venerdì 31 dicembre 2021

Ho qualcosa da ridire anche su Don't Look Up

Come si fa a comunicare al mondo che sta per accadere un disastro apocalittico nel giro di sei mesi per colpa di un meteorite? Non essendo una minaccia tangibile e immediata, non sarà semplice per il professor Randall Mindy e la laureanda Kate Dibiasky cercare di far capire la portata di quello che sta avvenendo. La politica è infatti troppo occupata a sopravvivere a se stessa, fra elezioni e scandali, i social media sono sempre alle prese con qualche stupida challenge e i mezzi di comunicazione troppo occupati in gossip appiccicosi e imbarazzanti.
Nessuno ascolta chi scientificamente ha scoperto la minaccia per l'umanità, anzi c'è chi è disposto anche a metterli in dubbio, preferendo guardare ovunque piuttosto che su.
E quando sembra che qualcosa si stia muovendo, e che Mindy e Dibiasky vengono presi sul serio, le priorità diventano improvvisamente altre, specie se se ne può trarre profitto.


Genere: commedia, drammatico, satirico
Durata: 138 minuti
Regia: Adam McKay
Uscita in Italia: 8 Dicembre (cinema)/24 Dicembre 2021 (Netflix)
Paese di produzione: Stati Uniti d'America


Don't Look Up
non è altro che una lunga e costante metafora della nostra società e realtà, dalla crisi climatica a quella economica, finendo forse per quella meno compresa, ovvero quella umana, delle relazioni fra le persone. Ce lo dice lo stesso Leonardo Di Caprio che "non ci si ascolta più", che non sappiamo più comunicare. Ovviamente sono chiarissimi anche i riferimenti alla politica statunitense, ma il messaggio è ampiamente universalizzabile, e alla pandemia che stiamo vivendo da due anni, con tutti gli strascichi socio-economici che questa ha scatenato e ci stiamo portando dietro.
Potrebbe quasi sembrare una storia vera, ma per fortuna non lo è.

Il tutto è racchiuso in una cornice praticamente perfetta, che funziona fluidamente, che si lascia indubbiamente seguire con curiosità e piacere, e dove si susseguono interessanti volti noti in un cast ampio e variegato. È indubbiamente il terzetto Di Caprio, Streep, Lawrence, che si passa la palla e che regge la baracca, mentre tutto il contorno purtroppo sembra più una cometa di passaggio (come sono bravo con le metafore), messa lì in locandina per riuscire ad attirare.
Sì, avete capito, sto sfruttando la scusa di un cast usato a metà, che forse sarebbe appunto stato meglio dimezzare, per poter iniziare a parlare male non proprio bene di questo film.


Ho infatti alcune cose da ridire su Don't Look Up, perché se devo considerarla una commedia satirica, allora per il mio gusto è troppo sopra le righe, a tratti grottesca, specie in alcuni momenti in cui sfora il demenziale, e questo stile, in linea generale, più che intrattenermi, mi fa storcere il naso. In effetti non credo si aver nemmeno sorriso neppure un istante lungo tutto il corso del film.
Dall'altro lato, se prendessi Don't Look Up come un film impegnato, di denuncia, che semplicemente sfrutta un altro stile, onestamente non ci vedo nulla da "celebrare" o da gioire, perché stanno letteralmente parlando di noi.


Siamo noi quella massa che, piuttosto che impegnarsi sul serio, preferisce sentirsi meglio guardando un film che mette in luce tutte le magagne della nostra società, come a dire che il problema siano sempre gli altri.
E invece no, Don't Look Up parla a noi di noi, perché siamo quelli che guardiamo sempre da un altra parte, al nostro orticello e al nostro benessere. Le intenzioni sono quindi più che buone, ma è la spiegazione dell'ovvio per molti (spero), che non hanno bisogno dell'ennesimo spunto di riflessione fine a se stesso su quello che ci succede intorno, e che in qualche modo scateniamo. 


Come film satira sulla nostra realtà contemporanea credo inoltre sia un po' troppa roba ammassata, un tentativo di mettere qualunque tematica pungente di mezzo, senza che però nulla venga poi davvero approfondito. Per questo, secondo me, due ore di film sono eccessive.
Dall'altro lato è come se Don't Look Up non avesse costante carburante, ma dovesse ripartire ogni momento, pur, alla fine, rimescolando le stesse tematiche. Ed è ancora peggio, quando si perde quella brillantezza, e il sarcasmo risulta smaccato, e si cerca di strafare fino all'ultimo fotogramma, tanto da non darci tregua a riflettere su quel che abbiamo visto nemmeno nei titoli di coda.

Voto 7 


giovedì 30 dicembre 2021

Il TOP del TOP del 2021 mese per mese! 😍

Ogni anno ho grossi dubbi sulla sua utilità, ma il popolo di Instagram è stato chiaro, ed ho raccolto tutti i prodotti che ho preferito nel corso del 2021. Questo tipo di articoli riassuntivi non è semplicissimo per me e soprattutto temo possa essere una noia per voi: nel corso di quest'anno ad esempio ho pubblicato circa 86 post, che diventano almeno il doppio delle recensioni, considerando che non parlo quasi mai di un solo prodotto per volta.
Ho pensato però ad un approccio diverso: ho scelto un massimo di quattro cosmetici super promossi per ogni mese dell'anno, cercando di evitare le limited edition e prodotti troppo difficili da reperire. 


Gennaio


Ho iniziato il 2021 con una recensione su The Inkey List, e conservo un buon ricordo del loro C-50 Blemish Night Treatment, una sorta di siero trattamento che miscela attivi come acido salicilico, vitamina C e estratto di centella asiatica.


A mio avviso un ottimo siero viso illuminante e che aiuta a contrastare le macchie, specie quelle post brufolo. Qui trovate la recensione completa, e nel corso del 2022 ci saranno sicuramente altre review su The Inkey List.
Seppur per noi in Italia sia un brand di nicchia, non posso che inserire la Maschera Capelli Idratante all'acido ialuronico di Apivita Beauty Express.



Districa, idrata, e rende luminosi i capelli senza appesantire. È disponibile in due formati, e io prima o poi prenderò la full size. Unica pecca è forse la lunga posa necessaria (almeno 5/10 minuti) per massimizzare gli effetti, ma ne valeva la pena. Qui tutti i dettagli.

Sempre nel corso di Gennaio ho messo alla prova alcuni prodotti corpo di Organic Shop, che per me, in linea generale, è una garanzia per il rapporto qualità-prezzo.



La mia piena promozione però va alla Mousse Corpo Ylang-Ylang e Neroli, che ho trovato molto idratante, nutriente ma non untuosa, e setificante, caratterizzata da una bella consistenza e una profumazione gradevole. La riacquisterei e probabilmente riprenderò altri prodotti di Organic Shop nel corso del 2022, intanto qui trovate le recensioni


Febbraio


Nel corso di Febbraio ho avuto modo di provare diverse maschere viso che mi sono piaciute parecchio. Fra queste ci sono sicuramente la maschera in tessuto Nutri Bomb Latte di Mandorla e Acido Ialuronico di Garnier.


Una sheet mask ma che ha un siero più cremoso, e che ritengo perfetta per le pelli secche e un po' irritate, da portarsi magari in vacanza durante l'inverno o dopo una giornata all'aperto. Qui ho parlato anche dell'altra Nutri Bomb di Garnier.

Stessa buona opinione ho conservato per le maschere in crema del brand polacco Vianek, ma delle quattro che ho provato metto fra i top la versione della Linea Verde Normalizzante/Purificante.


Tutte (o quasi) le maschere di questa azienda mi sono piaciute, ma vi nomino questa nello specifico perché per me non è semplice trovare una maschera viso che sia davvero purificante ma non aggressiva, e la Normalizzante mi è sembrato agisse a tutto tondo, lasciando il viso levigato e luminoso. Vi consiglio di recuperare la review qui

Se avete i capelli secchi, il cuoio capelluto magari un po' sensibile, vi potrebbe piacere un altro promosso del 2021 ovvero lo Shampoo Riparatore Avocado & Honey ancora una volta di Organic Shop.



Questa gamma si porta dietro una fama non da poco, ma onestamente non ho apprezzato molto la maschera capelli. Mi ha convinto decisamente molto questo shampoo Avocado e Miele perché deterge i capelli in modo delicato e aiuta a condizionarli. Voglio provare sicuramente altri prodotti capelli di Organic Shop, ma intanto potete leggerne qui.

E sempre a Febbraio 2021 ho messo alla prova un nuovo brand per me, ovvero l'azienda inglese chiamata FaceTheory. Il concetto che ha alla base è simile a The Ordinary, ma i prodotti sono decisamente più elaborati, e tutto quello che ho provato mi è piaciuti moltissimo, potete recuperarli qui. Fra i top però metto il loro Regenacalm Serum S1 Pro.


Si tratta di un siero viso con il 3% di retinolo incapsulato, ma ha tanti altri ingredienti interessanti, che lo rendono un trattamento più ampio. In più l'ho trovato delicato e piacevole da usare, che non guasta. Se non avessi skincare per i prossimi due anni, lo riacquisterei anche ora, ma FaceTheory è sicuramente una azienda che voglio esplorare meglio appena me ne sarà possibile. 


Marzo


A marzo dell'anno che stiamo per salutare ho fatto un salto indietro a The Inkey List, provando due Scalp Treatment, i trattamenti per il cuoio capelluto. Uno purtroppo non si è adattato alle mie esigenze, ma ho promosso a pieni voti il Caffeine Stimulating Scalp Treatment.


Il nome dice tutto: è un siero rinforzante a base di caffeina che stimola la crescita dei capelli, con una consistenza gellosa secondo me facile da applicare anche in aree più ristrette. Su di me ha funzionato bene nel far spuntare nuovi capelli, e come potete notare dalla foto, è un prodotto che ho riacquistato più volte, e sono interessato a riprenderlo visto che ora The Inkey List ne ha fatta una versione più grande con un erogatore che sembra più funzionale. Per conoscere la mia esperienza completa vi basta un clic qua.

Nel corso di Marzo mi ha convinto la performance del Biodeo Fresh La Saponaria.



Ne ho parlato qui insieme ad altri prodotti corpo dell'azienda (ottimo anche il detergente!), e lo so che non fa chic chiacchierare di deodoranti, ma questo su di me ha funzionato egregiamente e lo riacquisterei. 

Mi sposto rapidamente su un altro promosso del 2021, ovvero il Cover Up Concealer di H&M.


Per me è stato perfetto sotto ogni punto di vista: copre, illumina, si sfuma bene e rapidamente, e non va nelle pieghe. Non sento l'estrema esigenza di fissarlo con una cipria, seppur sicuramente migliora la durata visto che è abbastanza idratante. La colorazione Ivory è stata azzeccata sulla mia carnagione. Insomma un correttore viso da conoscere, e potete fare un salto qui per maggiori info


Aprile 


Vado spedito nel recap dei promossi di Aprile, perché vi ripropongo due prodotti per il viso. Il primo è il siero viso Collagene Marino Drops di Optima Naturals.


Un siero lattiginoso che lascia la pelle idratata e compatta, ma non appiccocosa, con un bel mix di attivi, e che può essere utilizzato mattino e sera. Ne ho parlato qui con l'integratore (ottimo) della stessa linea

Il secondo top del mese è stato il Filorga Age-Purify Clean, un ottimo detergente viso in gel che pulisce la cute ma che racchiude al suo interno alcuni ingredienti trattanti.



Troviamo infatti acidi esfolianti e niacinamide che contribuiscono a rendere la pelle liscia, morbida e fresca, oltre che più luminosa. È vero che il prezzo di Filorga è un po' fuori dalla mia portata, ma non potevo non riproporvelo perché le pelli miste e un po' irregolari potrebbero innamorarsene. Qui lo trovate recensito insieme al siero viso della stessa linea


Maggio


A proposito di prodotti (purtroppo) costosi ma che sono tanto interessanti e meritevoli, nel mese di maggio ho promosso il NIOD Fractionated Eye Contour Concentrate, un siero per il contorno occhi di casa Deciem.


È un prodotto formulato rigorosamente per contrastare diverse problematiche della zona perioculare, e che io ho trovato efficace nel rendere la pelle elastica e aiutare contro le linee sottili di espressione. La texture poi è molto sottile ma allo stesso tempo idratante. Ripeto, il prezzo è alto, meglio aspettare qualche sconticino, ma mi è piaciuto. Qui ne sviscero tutti i dettagli. E preparatevi perché sicuramente nel corso del 2022 avrò modo di provare altri prodotti NIOD

Sempre in questo mese ho amato molto la linea capelli Trico Bio Riparazione profonda di Athena's L'Erboristica, ma cercando di essere sintetico, scelgo lo shampoo di questa gamma. 



È un prodotto con ingredienti naturali e arricchito con cheratina, che sul mio cuoio capelluto irascibile è stato delicato, ma comunque mi ha garantito un'ottima pulizia, Dall'altro lato questo shampoo Athena's ha un buon potere condizionante, idratante e ammorbidente dei capelli. Se non l'avete ancora letta, qui c'è la recensione completa. 

Un altro prodotto top di maggio è stato senza dubbio il Body Sorbet Skin Hydration di Café Mimi.



La cosa più particolare di questa, che alla fine è una crema corpo, è la texture che sembra gellosa come un creme caramel, ma poi come per magia si stende bene sulla pelle, risultando comunque fresca, idratante e in grado di elasticizzare la pelle. È sicuramente più indicata alla stagione calda (infatti l'avevo usata a maggio), ma Café Mimi ha prezzi piccolissimi, un motivo in più per leggere la recensione completa



Giugno


Per il mese di Giugno promuovo senza alcun dubbio due prodotti, a cominciare dalla Maschera in tessuto Ampolla Detox Purificante di Garnier.


Vi ho raccontato la mia esperienza con queste maschere in tessuto di Garnier (la trovate qui) ma l'ampolla Detox è stata la mia preferita: contiene il 2% di niacinamide, su di me ha avuto un effetto astringente e ha migliorato l'aspetto della pelle, che anche il giorno seguente averla fatta risultava più luminosa. Importante: io la trovai un po' appiccicosa, ma forse farla a Giugno non è stata una idea geniale per via delle temperature un po' alte.  

Nel corso del mese ho fatto anche un confronto fra alcuni prodotti di The Inkey List che somigliano a quelli di The Ordinary, e lo trovate qui. In questo match mi ha colpito molto positivamente la Caffeine Eye Cream, che in effetti è uno dei prodotti più venduti dell'azienda.


Mi è piaciuto perché è una crema-gel che idrata sufficientemente la zona perioculare, ma mi ha aiutato anche a migliorare l'aspetto delle occhiaie e dei gonfiori intorno agli occhi. Un prodotto leggero e fresco, perfetto per la stagione calda, e che ho trovato migliore della soluzione di caffeina proposta da The Ordinary. È sicuramente un prodotto più estivo o da usare come fosse un siero, quindi seguito da una crema più corposa.


Luglio


Lo scettro di miglior prodotto di Luglio, ma direi di tutto il 2021, lo prende il siero per le ciglia di D. obsessed, che ho definito pazzesco.


Se mi seguite da un po' saprete che ho provato diversi sieri per stimolare la crescita delle ciglia, ma non riesco a ricordare un prodotto che mi abbia dato lo stesso risultato di questo d.Obsessed. Come sempre ho documentato i progressi che ho ottenuto nel corso dell'utilizzo, li trovate qui insieme alla review dettagliata



Agosto


Ovviamente i promossi di Agosto non possono che essere freschi ed adatti alla torrida estate che ci è toccata in questo 2021, e nel corso del mese ho amato i prodotti corpo di Beauty Jar, ed in particolare la Everybody, Cool Down! Ultra-Refreshing Body Cream.


Il brand lettone ha tantissimi prodotti accattivanti e con prezzi alla portata di tutti, ma è facile intuire perché abbia amato questa crema corpo: era infatti molto rinfrescante, una sensazione che perdurava per diversi minuti dopo averla stesa. Inoltre idratava molto bene la pelle. Una azienda che merita e una recensione da scoprire, che potete trovare qui

A proposito di texture leggere, un altro amato dell'estate è stata la Hydro Boost Acqua Gel di Neutrogena.


Personalmente non amo i prodotti con siliconi sul viso, specie durante la stagione calda, perché temo mi rendano lucido e unto, ma non ho avuto problemi con questa crema gel Neutrogena che idrata ed ha un tocco setoso e asciutto. È perfetta per pelli miste e normali. Ve ne avevo parlato qui, insieme all'ottimo detergente viso.


Settembre

Settembre è stato il ritorno di alcune maschere viso interessanti, come la nuova in tessuto proposta da Acqua alle Rose, che si chiama Senza Età Filler Antirughe Intensiva.



Se cercate una maschera idratante ma non appiccicosa da grande distribuzione, potrebbe essere l'ideale da tenere con sé nel beauty, specie se avete una pelle normale o leggermente secca e mista. Poi Acqua alle Rose si trova un po' ovunque e va in sconto, altro motivo per metterla nei top. La trovate recensita qui.

L'amore però è scattato per una crema solare ovvero la Sebiaclear Creme SPF 50 di SVR.



Il 2021 è stato l'anno in cui ho messo alla prova più protezioni solari per il viso, ma questo di SVR credo sia uno dei migliori mai provati: nonostante l'SPF molto alto, non si avverte sulla pelle, non lucida né appesantisce e soprattutto è anche un trattamento. Grazie ad attivi come niacinamide (e lo so, sono un disco rotto), gluconolactone e acido salicilico, mi ha aiutato a contenere alcuni piccoli sfogli dati dal sudore e migliorato in generale l'aspetto della pelle. La recensione completa


Ottobre


Fra i promossi non può che esserci la lozione capelli Rinforzante di SkinLabo, di cui vi ho parlato qui.


Sebbene non sia miracolosa, credo che abbia contribuito a stimolare la crescita di nuovi capelli e rinforzare quelli già in crescita. Richiede un po' di tempo, io ne ho usati per questo due flaconi, ma è facile da usare e non mi sporcava i capelli. 

Ho trovato gradevoli ed efficaci anche le nuove maschere di FRIA K-Beauty Inspired, su cui ho fatto un approfondimento qui


La mia preferita è stata senza dubbio la Amazzonia Effetto Detox Antipollution, sia per gli ingredienti presenti in INCI, sia per il risultato di una pelle tonica, idratata e distesa. 


Novembre


Novembre è stato un mese di diverse scoperte entusiasmanti. A me ad esempio è piaciuto molto il nuovo Serum Elixir Botanique di Yves Rocher.


Si tratta di un siero viso dalla texture molto particolare, che ho trovato molto idratante e che mi sento di indicare a pelli più secche, che vogliono una mano anche nel rendere l'incarnato radioso. Qua c'è tutto quello che dovreste sapere.

So inoltre che ci sono pareri discordanti, ma secondo me è molto valido anche il Concealer di The Ordinary.


La consistenza cremosa può risultare un po' pastosa, ma lo trovo facile da dosare, copre bene le occhiaie, non mi va a segnare la zona, ma dura diverse ore senza il bisogno di settarlo. Non me la sento di consigliarlo a pelli mature, ma ho usato questo concealer con molto piacere. Vi ho raccontato la mia esperienza in dettaglio qui. 

Citazione rapida per la buonissima Maschera Viso Naturale all'aloe Liebe die Natur, che non è a tutti gli effetti una edizione limitata perché in teoria potete trovarla sul sito ufficiale, ma da LIDL non è sempre reperibile. A me comunque era piaciuta molto, perché nutre senza ungere, ed è perfetta per pelli disidratate e da portarsi dietro in vacanza. 


Dicembre


Nell'ultimo mese dell'anno mi sono concesso per la prima volta un prodotto che non avevo mai usato, ovvero una essence coreana per il viso e mi è piaciuta molto. Mi riferisco alla  Cica Repair Snail Essence di Neogen Dermalogy.


L'ho trovata ottima: ha una consistenza che si stende sul viso come una carezza, è rapida ad assorbirsi, idrata e prepara la pelle agli altri prodotti, e soprattutto è molto addolcente grazie ad ingredienti come estratto di centella, acido ialuronico e glicerina. Non penso che diventerò un aficionado delle essence viso, ma se volete leggere di più su questa Neogen, ne parlavo qui

Promossa a pieni voti anche la Mousse Doccia di Dove: si tratta di un prodotto multifunzione, che deterge la pelle, ma può essere usato anche per la depilazione. È cremosissima ed a convincermi è stato il fatto che lasci la pelle pulita e morbida, sufficientemente idratata da potermi evitare di applicare la crema corpo.

L'ultima recensione di questo 2021 è stata sul per me ottimo "Buffet" + Copper Peptides 1% di The Ordinary.


È composto da una miscela di attivi anti età, ma qui troviamo l'aggiunta del peptide di rame che sembra funga anche da anti ossidante e lenitivo. Mi è piaciuto questo siero perché rende la pelle compatta e, nel corso del tempo, anche più luminosa. Se volete conoscerlo meglio, e vedere anche un confronto con la versione del Buffet tradizionale, vi basta fare un salto qui.


Ho provato ad essere sintetico e rapido, ma la carne da cuocere era davvero tanta. Non so se questo riassunto vi possa dare qualche dritta, quel che so è che devo dirvi grazie per avermi sostenuto anche nel corso di quest'anno. 

martedì 28 dicembre 2021

Tre serie tv che non mi hanno convinto fino in fondo...

Sono le ultime serie tv che ho terminato in questo 2021, e la speranza era quella di chiudere in bellezza, ma purtroppo non è così. Pur infatti con i loro pregi, queste tre serie non hanno avuto secondo me quel mordente che potesse renderle molto più interessanti e di impatto. Vediamo un po' in cosa si sono persi.


Il tempo che ti do
Miniserie


Lina e Nico sono due trentenni che un po' per caso finiscono per innamorarsi. Due anime gemelle che condivideranno ben nove anni della loro vita, fino a quando la loro relazione finirà per incrinarsi, e i due si separeranno a fatica. Così inizierà un percorso fra la nostalgia del passato e le difficoltà del presente di andare avanti e riuscire a dimenticarsi.


Il tempo che ti do è una produzione spagnola di Netflix, arrivata sulla piattaforma il 29 Ottobre di quest'anno e che ha una caratteristica particolare: i 10 episodi di cui è composta durano giusto 11 minuti, che si dividono fra passato e presente, in tempistiche scandite ad inizio puntata. Un'idea originale, perché non mi pare di aver visto qualcosa del genere. Ma la struttura generale non riesce a salvare una storia che, seppur realistica, non ha appigli originali e interessanti da cui svilupparsi, che non sia quello trito delle coppie al capolinea. 


Anzi secondo me questi tempi ridotti hanno azzoppato ancora di più Il Tempo che ti do, che non riesce ad approfondire nulla, dai motivi che portano alla separazione di Lina e Nico, alla loro stessa psicologia. Più volte ho perso il segno fra passato e presente, ma ho fatto anche fatica a realizzare che la storia fra i protagonisti sia durata quasi 10 anni, perché comunque il loro rapporto sembra abbastanza superficiale. 


In generale poi mi è sembrato ci si focalizzasse troppo sul punto di vista di Lina e pochissimo su quello del ragazzo, con un quadro secondo me sbilanciato. Ma, parlando di lei, non ci fornisce qualcosa di nuovo: ho trovato ad esempio onestamente scadente e banale l'idea del viaggio per cercare di superare questo periodo di difficoltà dopo la rottura.
È un peccato perché le carte da giocare c'erano, la metafora del tempo per dimenticare un amore poteva acchiappare, gli attori sono belli, giovani e sufficientemente bravi, ma non ho trovato le emozioni che cercavo, e, nonostante la durata brevissima, non me la sento di dirvi di provare a recuperare Il tempo che ti do. Non mi è chiaro se ci sarà una seconda stagione, ma non mi interessa molto saperlo. 


Made For Love
Prima stagione


Un'altra coppia è la protagonista della serie tv distopica Made For Love, andata in onda su Sky il 13 Dicembre di quest'anno. Conosciamo così l'egocentrico magnate della tecnologia Byron Gogol e la sua adorabile moglie Hazel Green, che vivono in un idilliaco bozzolo ultra tech dove ogni cosa è controllata dall'uomo, persino i rapporti sessuali. Le cose però inizieranno ad andare male quando Hazel sarà costretta a farsi impiantare un chip che la vedrebbe completamente privata della sua già scarsa autonomia. Per Hazel l'unica strada sarà scappare e cercare di chiedere il divorzio, ma Byron le starà molto più che alle calcagna.


Specifico subito che Made For Love è qualche tacca sopra l'altra serie tv: certo che abbiamo sempre una coppia in crisi, ma il tono da commedia dark la rende già più interessante, e qualche momento di tensione, ed un paio di twist narrativi, aiutano a creare la giusta curiosità nel proseguire fra gli 8 episodi. Dall'altro lato le puntate durano circa mezz'ora, quindi è una serie tv a portata di tutti.
Made for love è poi sagace, strizza l'occhio all'attualità già solo dall'assonanza del nome Gogol, ed ha delle sotto trame interessanti. 


Hazel ad esempio è un personaggio ben strutturato, con una infanzia ed una adolescenza difficile, che si ritroverà incastrata in una relazione in cui è emotivamente plagiata e abusata, con la conseguente fuga per poter ritrovare la sua identità lontana da un marito opprimente e dalla tecnologia (suona familiare?).
Il problema di Made for Love è che non mi ha trasmesso molto. Le parti più sopra le righe non mi sono sembrate così divertenti, anzi le avrei evitate, mentre quelle più drammatiche non mi hanno minimamente smosso. Mi è mancata l'amarezza per questa storia che potrebbe essere molto più dura.


La stessa corsa al gatto con il topo, fra Hazel e Byron, perde subito di mordente e di interesse, quando si capisce che lei comunque in qualche modo la spunterà. Inoltre sono un po' troppo vaghe le ragioni psicologiche e pratiche, che hanno spinto Hazel a restare per 10 anni con un uomo che non la rispetta e di cui non sembra mai realmente innamorata.
C'è già in programma una seconda stagione, e le buone interpretazioni del cast, fra cui Cristin Milioti e Billy Magnussen, mi fanno pensare che Made for Love potrebbe almeno meritare un recupero, ma per me è mancata appunto una certa intensità.


American Crime Story: Impeachment
Terza Stagione


Non posso certamente mettere in linea con le altre due produzioni questa terza stagione di American Crime Story, ma nella serie tv antologica di Ryan Murphy mi è decisamente mancato qualcosa. Dopo la tutto sommato buona seconda stagione sull'assassinio di Gianni Versace, Impeachment si concentra sul Sexgate che coinvolse l'allora presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, la giovane stagista Monica Lewinsky e colei che fece esplodere la bomba ovvero Linda Tripp.


Nulla di nuovo sotto il sole, visto che American Crime Story: Impeachment ricostruisce tutto sommato bene lo scandalo fra gli anni '90 e gli inizi del 2000, che divenne motivo di gossip ovviamente in tutto il mondo. Avere la stessa Monica Lewinsky fra i produttori esecutivi sicuramente ha contribuito ad una certa precisione.
Personalmente non conoscevo tutti gli aspetti della vicenda e nemmeno i suoi protagonisti, come ad esempio la figura di Linda Tripp, ma l'eccelsa interpretazione di una irriconoscibile Sarah Paulson, secondo me restituisce molto bene l'immagine di questa donna ambigua e fintamente mossa da buone intenzioni. 
Ho fatto anche fatica a riconoscere subito Clive Owen nei panni di un Bill Clinton freddo, beffardo, scostante.


Impeachment inoltre propone una ricostruzione ottima dell'epoca in ogni suo dettaglio, e riesce a far emergere da questa storia, anche altre tematiche come le dinamiche di potere, una società ancora fortemente sessista, l'arrivo di internet e il peso dei mass media che negli anni '90 erano spesso fuori controllo.
Se i primi episodi di questa terza stagione di American Crime Story sono secondo me un po' caotici, con il proseguire delle puntate si inquadra meglio il percorso della narrazione, tuttavia ho trovato oscillante il ritmo, che spesso secondo me si perde in dettagli meno importanti.


È vero che la serie ci fornisce un quadro abbastanza completo, ma mi è mancata una certa centratura: sembra infatti che la pluralità di punti di vista proposti crei un po' di spaesamento. Per esempio molto spesso l'attenzione è rivolta in modo eccessivo su Linda Tripp, o ci viene introdotta Hillary Clinton giusto per darci un'ulteriore prospettiva. Lo stesso posso dire di Paula Jones, la prima ad accusare l'ex presidente Clinton.
Più che un coro ben diretto, questa terza stagione di American Crime Story mi è sembrato un caos di voci, a discapito purtroppo del coinvolgimento. Una lettura più asciutta degli avvenimenti, che comunque possono essere approfonditi ovunque, avrebbe dato ad Impeachment uno stile più tagliente ed appassionante. 

lunedì 27 dicembre 2021

Ho provato il siero più costoso di The Ordinary (ed ho fatto un confronto)

È indubbio che una delle prime caratteristiche che attira verso The Ordinary è il prezzo, anche per chi non ne capisce una fava di cosmesi e chimica. C'è stato però un prodotto che ha suscitato un po' di maretta quando è stato messo in vendita, e mi riferisco al "Buffet" + Copper Peptides 1% di The Ordinary.



Se infatti il Buffet "originale" ha un costo leggermente sopra la media rispetto agli altri prodotti dell'azienda Deciem, questa nuova versione, con l'aggiunta di un peptide extra, raddoppia il prezzo, uscendo fuori dal range che il brand aveva proposto fino a quel momento. Ho quindi voluto mettere alla prova il Buffet + Copper Peptides Serum per sviscerarne ogni aspetto e capire se valesse la pena investire in questo siero viso The Ordinary.


Gli ingredienti

Il Buffet è uno dei miei prodotti preferiti, un punto di riferimenti quando si parla di anti età a base di peptidi, e secondo me è il prodotto più interessante che questo brand propone: ha un prezzo accessibile (visto che siamo in tema...), ma unisce una serie di ingredienti che agiscono ad ampio spettro sulla pelle. Si passa appunto da una miscela di peptidi anti-age noti, come Matrixyl e Argireline, fino a diverse forme di acido ialuronico, e una serie di aminoacidi e allantoina che, uniti ad un attivo probiotico, aiutano al barriera cutanea.
Il nuovo "Buffet" + Copper Peptides 1% incorpora anche il peptide noto come GHK-Cu, un rame peptide scoperto intorno agli anni '70, che, non solo contribuisce alla colorazione blu (bellissima) del siero, ma sembra avere proprietà molto ampie.



Pare infatti che questo Copper Tripeptide-1 abbia proprietà lenitive e anti infiammatorie, che sia antiossidante, aiuti la guarigione dei tessuti e stimoli non solo la produzione del collagene, ma anche di elastina e altre sostanze della cute. La conseguenza è quindi una maggiore elasticità della pelle e una azione benefica su rughe e compattezza. Sembra che questo peptide di rame possa anche aiutare la crescita dei capelli. Se state però pensando di dare il bagno nel Buffet + Copper Peptides, sappiate che, come nel caso di molti peptidi, gli studi non sono approfonditi e spesso si basano su test in vitro, quindi non c'è (ancora) una letteratura ampia, dettagliata e approfondita.
The Ordinary sconsiglia di usarlo insieme ad acidi esfolianti (AHA e BHA), vitamina C pura, antiossidanti potenti, perché perderebbe le sue proprietà, ma può essere applicato sia al mattino che la sera.


Le mie opinioni



Il Buffet + Copper Peptides mi è comunque piaciuto moltissimo: è un siero a base acquosa, leggermente gelificato, molto piacevole sul viso e facile da stendere. È vero che può essere appiccicoso, su di me è una sensazione che svanisce nel giro di un paio di minuti, ma in generale credo che questo siero The Ordinary si rivolga a pelli secche e soprattutto mature, con segni di espressione dinamici.
Io trovo che idrati a fondo la pelle, soprattutto la lasci distesa e compatta, ma senza quella sensazione di pelle che tira che personalmente non ho mai apprezzato molto. Mi piace molto la consistenza che riesce a dare alla pelle, e apprezzo molto usarlo su contorno occhi (dove non mi ha mai dato fastidio) e collo. Se voglio posso farlo seguire da una crema o altri sieri viso, e questo Buffet + Copper Peptides non ha mai litigato con la mia skincare, magari spellicolandosi. 

Aggiungo questa, seppur non sia molto carino da dire, ma qui siamo in famiglia: mi sono ritrovato sul collo uno di quei brufoli sotto pelle molto fastidiosi che stentava a guarire. Sperando nel potere anti infiammatorio di questo siero The Ordinary, ho iniziato ad applicarne giusto una goccia sull'imperfezione (non avevo altro, quindi ci si accontenta) la sera prima di andare a dormire, ed effettivamente il brufolo è diventato meno rosso e gonfio praticamente già dalla prima applicazione. 



Buffet o Buffet + Copper Peptides, qual è il migliore?



Come vi accennavo qui e altrove, il Buffet "originale" è uno dei miei sieri preferiti, e grazie a The Ordinary, ho potuto fare un confronto molto più dettagliato con questa nuova versione potenziata. Per il bene della scienza ho iniziato infatti ad utilizzare l'uno e l'altro su diverse metà del viso per cercare di capire quali potessero essere le reali differenze.
Le liste degli ingredienti di questi due prodotti sono identiche, ad eccezione ovviamente della presenza del rame peptide in uno. Anche le consistenze di questi sieri Buffet molto simili fra loro, forse la versione con Copper Peptides 1% è lievemente più sottile in texture, ma a mio avviso è infinitesimale la differenza, non l'avrei notata se non stessi usando i prodotti in contemporanea. 



Non ho riscontrato differenze per quanto riguarda l'utilizzo e le stesse sensazioni che sento sulla pelle. Un feedback praticamente identico per entrambe le versioni del Buffet, ma è stato l'uso costante nel tempo a farmi notare le differenze. Con il Buffet + Copper Peptides 1% infatti mi è sembrato che la pelle fosse leggermente più soda, ma è stata una certa luminosità che mi ha colpito.
Infatti, con la precedente versione, non avevo riscontrato un miglioramento estetico dal punto di vista del colorito, e secondo me questa aggiunta rende il Buffet con peptidi di rame ancora più completo come trattamento per il viso.



C'è dunque una differenza così abissale fra il Buffet e la sua evoluzione, che possa giustificare un investimento più "massiccio" in un solo prodotto?
Secondo me no, se avete una pelle giovane e abbastanza tonica può andare benissimo la versione "base" del Buffet; ma se ad esempio avete una cute più segnata e spenta, o che ha bisogno di essere lenita, e cercate qualcosa di particolarmente potenziato, o se volete mantenere la vostra routine semplice, con pochi prodotti multi effetto, il Buffet + Copper Peptides 1% serum potrebbe essere quello scatto extra che vi può servire.


INFO BOX
🔎 Sito dell'azienda, BeautyBay, FeelUnique, Sephora, CultBeauty, Douglas
💸 €28,90
🏋30ml
🗺 Made in Canada
⏳ 6 mesi
🔬 //


Avete provato questo siero di The Ordinary o siete rimasti legati al Buffet nella sua prima formulazione?



venerdì 24 dicembre 2021

Questa torta rustica semplicissima vi salverà molte cene (e non solo)😏

Sapete che non sono un grande cuoco, né il mio è un blog strettamente di cucina, ma ogni tanto mi piace lasciarvi quelle ricette che diventano "di casa", che da me facciamo spesso per la facilità, rapidità e risultato finale.
Già dallo scorso anno abbiamo preso a fare delle torte o pizze rustiche con la pasta sfoglia, che non solo diventano dei comfort food, specie durante la stagione fredda, ma salvano letteralmente la cena quando c'è poco o nulla da preparare. Una delle mie preferite è quella con tonno e patate, e visto che ogni volta che metto una foto nelle mie storie, le reazioni sono sempre positive, ho deciso di lasciarvi la ricetta.



Come sempre non mi sono inventato nulla, si tratta di una ricetta di Benedetta Rossi "Fatto in casa per voi", ma io sto qui ovviamente per darvi le mie dritte e quelle piccole personalizzazioni che rendono questa torta rustica fattibile per chiunque, in qualunque momento.


Ingredienti Torta/Pizza Rustica Tonno e Patate

  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • 500 g di patate
  • 200 g di tonno sgocciolato (circa tre scatolette)
  • 1/2 cipolla rossa o scalogno
  • 100 g di mozzarella o formaggio filante
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • sale q.b.
  • acqua q.b.

Vi ho dato delle unità di misura specifiche per ogni ingrediente, ma state tranquilli che potrete andare tranquillamente anche ad occhio, ed il risultato è ottimo lo stesso. 
Fare la torta rustica patate e tonno è così semplice che rischio anche di annoiarvi a spiegarvelo. Si inizia pelando le patate, facendole a tocchetti di media grandezza e facendole bollire ricoperte con acqua e sale a piacere. Quello che conta è che le patate raggiungano metà cottura, dopo circa una decina di minuti, non devono sfaldarsi o diventare un purè, perché poi cuoceranno nella sfoglia in forno.



Io personalmente uso il forno a microonde, semplicemente mettendo le patate a tocchetti in una ciotola adatta e coprendola con della carta pellicola, e va benissimo, oltre ad essere più rapido, si sporca meno in giro.
Cotte le patate, basta scolarle ed unirle a tonno sgocciolato e alla cipolla tagliata a fettine, e condire tutto con un filo di olio.
Un altro tip è quello di sostituire la cipolla con lo scalogno che ha un sapore un po' più delicato, ma garantisce un risultato finale praticamente uguale.
Se avete fretta, usate del formaggio filante che potete unire a tonno e cipolla, e versate il tutto all'interno della sfoglia. Dopo aver ripiegato verso l'interno i bordi della pasta sfoglia, può andare in forno a 190° per 35 minuti.
Se invece volete utilizzare la mozzarella, tiratela fuori dal forno 5 minuti prima, aggiungetela e rimettete per ultimare la cottura.



La cottura di queste pizze rustiche con pasta sfoglia dipende molto dal vostro forno, perché questo tipo di impasto cuoce molto rapidamente. Nella ricetta originale, a fine cottura, viene aggiunto il prezzemolo tritato, ma a me non piace, non solo perché si ficca fra i denti e fa fare brutte figure, ma non ne amo il sapore, specie se si eccede un po', per questo non lo inserisco mai, ma se vi piace dà sicuramente un tocco di freschezza.



Se la tagliate in quadrotti piccoli, secondo me questa torta rustica tonno e patate è perfetta anche come antipasto o per un aperitivo. In ogni caso è una ricetta veloce, abbastanza leggera, ma allo stesso tempo saziante, e secondo me, se la farete, inizierete anche voi ad avere sempre in frigo un rotolo di pasta sfoglia.

Ovviamente se la riproducete fatemi sapere se vi piace. 




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