giovedì 21 ottobre 2021

Review Maschere Viso Athena's L'Erboristica

Non so se siano ancora disponibili nel range di Athena's L'Erboristica, ma sono quasi certo di aver visto ancora in giro le loro maschere viso, e quindi, visto che erano nelle mie riserve, ho deciso di utilizzarle e parlarne.



L'Erboristica ha spesso cambiato la linea delle loro maschere viso, e più in generale ho visto che stanno un po' rinnovando e rimuovendo alcune referenze. Sono certo però di aver ancora visto questi trattamenti qui e lì, quindi se vi va comunque di scoprirli non vi resta che proseguire. 


Athena's L'Erboristica Purysens Maschera Viso Defaticante Purificante
Argilla Rosa



Questa maschera viso L'Erboristica è l'upgrade di quella che ho recensito ben sei anni fa (qui), e che mi era piaciuta molto. Non posso che confermare questa impressione, anche perché l'INCI è invariato: all'interno, oltre appunto l'argilla rosa, ci sono anche ingredienti nutrienti come burro di karitè, oli di macadamia, di oliva, di semi di girasole, di lino. Ho scovato anche un estratto di calendula che dà un potere addolcente alla formula.
Usare questa Maschera Viso Defaticante è stato molto piacevole: ha una consistenza cremosa abbastanza densa ma facile da stendere, una buonissima profumazione, e nonostante la presenza di argilla non si secca e non tira. È stato anche facile rimuoverla.



Esattamente come fu per qualche anno fa, questa maschera Athena's ha fatto il suo dovere. 
Ammetto che non ho trovato l'effetto purificante o astringente, ma credo sia più riequilibrante. Da un lato infatti ha una azione idratante e ammorbidente, in grado di lasciare la pelle distesa, ma senza accentuare le zone più sebacee o appesantire il viso. In generale mi è sembrato che aiuti l'incarnato a sembrare più omogeneo e luminoso, quindi confermo il suo potere defaticante. Nella descrizione sembra facciano riferimento ad una applicazione anche sul contorno occhi, ma io ho sempre evitato, così come non mi è sembrato che questa maschera viso L'Erboristica dia un risultato sulle rughe.
Se la doveste ancora trovare è secondo me adatta un po' a tutti i tipi di pelle, salvo quelle ai margini della secchezza o della grassezza (si dirà così?).

INFO BOX
🔎 Grande Distribuzione, sito dell'azienda
💸 €1.99
🏋 2 x 10 ml
🗺 Made in Italia
⏳ 12 mesi
🔬 Vegan, Nickel, Chromo, Cobalto tested <6ppm
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Athena's L'Erboristica Maschera Viso Astringente Detossinante
Argilla Verde e 7 Oli essenziali



Ci è voluto un po' affinché potessi apprezzare questa maschera L'Erboristica perché non è così vicina alle mie esigenze, anche se ha una formulazione secondo me ben bilanciata. 
Oltre all'argilla verde, contiene altre sostanze astringenti come zinco e zolfo, ma c'è tutta una componente nutriente composta dagli oli e burri che vi raccontavo dell'altra maschera. Inoltre c'è anche glicerina e aloe. Questa di Athena's ha tutte le caratteristiche delle maschere viso all'argilla, una consistenza cremosa, una profumazione neutra e fresca, e anche sulla pelle emana questa sensazione rinfrescante, molto piacevole che immagino possa aiutare su cuti più infiammate. Sulla pelle non si secca però diventando rigida e tirante, e ne giova di conseguenza la rimozione. 



Nei primi utilizzi la Maschera Viso Astringente Detossinante non mi aveva dato chissà che risultato esaltante da convincermi che potesse funzionare su pelli molto impure, ma sicuramente avevo notato una azione astringente. Mi ha convinto però quando ho avuto un paio di brufoletti, abbastanza sottopelle, che questa maschera L'Erboristica ha ridotto, ne ha attenuato il rossore, e li ha fatti sparire più in fretta. 
In generale rende la pelle più liscia e morbida. Infatti, al contrario delle mie aspettative, non va a seccare il viso, ma anzi l'ho trovata tutto sommato idratante e emolliente. Permane inoltre quella sensazione di freschezza e di un viso pulito e ossigenato. 

INFO BOX
🔎 Grande Distribuzione, sito dell'azienda
💸 €1.99
🏋 2 x 10 ml
🗺 Made in Italia
⏳ 12 mesi
🔬 Vegan, Nickel, Cromo, Cobalto tested <ppm
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Athena's L'Erboristica Maschera Viso Lenitiva Idratante
Aloe Vera Biologica



Contiene bel il 50% di aloe, accompagnata da estratti di melissa, calendula e amido di riso, il tutto racchiuso in una consistenza cremosa fluida, dalla profumazione neutra, facile da stendere e piacevole da tenere in posa. Una descrizione un po' sbrigativa, ma non ho molto da dirvi su questa maschera viso L'Erboristica, se non forse che non è diventata la mia preferita in assoluto, pur funzionando.



Mi è piaciuta infatti farla dopo aver rasato la barba, perché ha una bella azione idratante e ammorbidente, oltre che lenitiva. Restituisce alla pelle elasticità, cosa fondamentale appunto dopo la rasatura. Anche questa maschera viso Athena's inoltre mi è sembrata adatta un po' a tutti i tipi di pelle, ma soprattutto secondo me sono le cuti miste o normali quelle che possono apprezzarla maggiormente.  Nonostante la consistenza cremosa si rimuove semplicemente con acqua, senza lasciare la pelle unta o appiccicosa. Vi dicevo che non è diventata la mia preferita in assoluto perché sono certo di aver usato maschere viso dall'azione addolcente più spiccata, ma questo non la rende automaticamente cattiva. 

INFO BOX
🔎 Grande Distribuzione, sito dell'azienda
💸 €1.99
🏋 2 x 10 ml
🗺 Made in Italia
⏳ 12 mesi
🔬 Vegan, Nickel, Chromo, Cobalto tested <1ppm
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Voi avete visto ancora in giro queste maschere viso L'Erboristica o sono io che ho le allucinazioni?



martedì 19 ottobre 2021

Yankee Candle mi sta deludendo...😕

Non mi sentite più parlare molto spesso di Yankee Candle e non solo per la solita pausa estiva che mi prendo con le candele profumate, ma proprio perché non trovo più nulla che mi soddisfi. 
Credo sia anche "colpa" mia, che in questi anni ho provato centinaia (non scherzo) di fragranze, e trovare qualcosa che davvero si distingua è diventato sempre più difficile. 
Qualche tempo fa ad esempio, mi ritrovavo in un negozio che rivende Yankee Candle, ed ho annusato alcune tart che non conoscevo, come Cliffside Sunrise, Moonlit Cove e Coconut Rice Cream, che fanno parte della collezione estiva The Last Paradise, e, pur non trovandole sgradevoli, non c'è stato nulla che mi colpisse al punto di comprarle. 
È stato più o meno lo stesso con gli ultimi prodotti Yankee Candle che ho avuto modo di usare e che non riacquisterò. Sono in tre formati diversi, e forse anche per questo la mia delusione è più forte. 


Yankee Candle One Together Scent of the Year 2019 



Questa bellissima candela è stato un regalo della mia amica Simona (MissPenny09) che mi ha fatto scoprire questa particolarità di Yankee Candle: non sapevo infatti che creassero una candela celebrativa dell'anno, e pare che abbiano iniziato proprio nel 2019.
Annusando la cera da spenta la profumazione che avverto è molto gradevole, direi fresca, tendente al maschile, ma credo adatta un po' a tutti gli ambienti, specie la camera da letto o la sala.
Ma più nello specifico, la "One Together Scent of the Year 2019" viene descritta come:

"Realizzata con note floreali uniche che si fondono in armonia, la fragranza rispecchia il trend che celebra al tempo stesso la propria espressione individuale e la dimensione di collettività

Note di testa: mandarino, pepe nero, pesca nettarina;
Note di cuore: miracle flower, star jasmine, violaciocca;
Note di fondo: pelle scamosciata, legno di sandalo, ambra."

Personalmente avverto direi quasi al 50 e 50 sia la parte floreale che la parte legnosa della profumazione, un mix un po' pungente ma elegante e sono tutte note che apprezzo moltissimo. Tuttavia questa candela Yankee Candle ha secondo me parecchi difetti: una volta accesa infatti la profumazione si appiattisce, diventa più generica e soprattutto è abbastanza delicata.



La One Together secondo me si percepisce giusto nel perimetro in cui la si tiene accesa, e molto spesso, se mi allontano, quasi dimentico che sta bruciando. Considerate che ho una casa relativamente piccola, eppure ho terminato questa Yankee Candle proprio perché la si può tenere accesa veramente molto a lungo, senza che mai infastidisca. Questo di per sé non è un grosso problema, il vero difetto secondo me è che la fragranza sfumi, sia poco precisa e riconducibile alle note della descrizione, diventi quasi un aroma fresco che potrebbe avere una candela profumata economica.
Inoltre non persiste affatto nell'aria: una volta spenta, sparisce completamente in un istante.

Posso aggiungere che la cera si è sciolta abbastanza bene, e solo saltuariamente ho messo l'illuma lid per creare una piscina di cera più omogena. 
Credo che la Scent of the Year 2019 sia carina, gradevole al mio naso, ma comunque al di sotto delle aspettative, e con una performance, come vi anticipavo, deludente se consideriamo che si tratta di un brand leader come Yankee Candle.  



Yankee Candle Smart Scent Vent Clip New Car Scent



Giusto un anno fa vi avevo parlato di alcune profumazioni per auto e piccoli ambienti, ed avevo inserito anche una Vent Clip, in pratica un profumatore da attaccare al bocchettone della ventilazione dell'auto che dovrebbe diffondere l'aroma in maniera più ampia e distribuita. Avendo apprezzato la Scent Vent Clip che avevo utilizzato, ho pensato di acquistarne un'altra nella profumazione New Car, che dovrebbe appunto ricordare l'odore di un'auto nuova. 
Ricordo benissimo il profumo che faceva la mia macchina, e mi piaceva moltissimo, e, anche se questa di Yankee Candle non la ricordava affatto, mi sembrava una profumazione fresca e gradevole, che non riconduco a note olfattive precise, maschile, ma non quei tipici odori sintetici che hanno tanti profumatori auto.



Il problema che ho riscontrato in questa Smart Scent Vent Clip New Car è che non si sente affatto. O meglio, solo se accendo l'aria condizionata la percepisco vagamente per qualche istante, ma subito diventa assente al mio naso. La scorsa volta avevo provato questi profumatori nella variante Clean Cotton, che riusciva ad emanare profumo anche senza accendere l'areazione, seppur ovviamente in maniera flebile. La fragranza New Car invece è stata una delusione, e anche le persone che sono salite sulla mia auto hanno avuto la mia stessa percezione. Ho ovviamente provato ad impostare la Scent Vent Clip alla massima intensità fin da subito, ma anche così non ha avuto grande efficacia. 
Anche in questo caso, visto il costo non irrisorio, non posso chiudere un occhio.



Yankee Candle Pecan Pie Bites
Votivo 



Devo essere sincero: non ricordo cosa mi attirò verso questa profumazione Pecan Pie Bites, che fa parte della collezione autunnale del 2020 "Campfire Nights". Forse avevo voglia di dolce, conscio del fatto che nel formato votivo non sarebbe stato infestante, forse volevo dare una chance alla collezione ma le note olfattive delle altre fragranze non mi avevano convinto, fatto sta che col senno di poi me ne sono in parte pentito.
Pecan Pie Bites viene descritta come
“Dolcetti perfetti da condividere con un ripieno dolcemente speziato che richiama il profumo delle noci pecan tostate”

Note di testa: foglia di cannella, caramello, miele grezzo;
Note di cuore: nocciola bianca, noce pecan, cioccolato;
Note di fondo: chiodo di garofano, legno di quercia, cedro affumicato;"
Una fragranza che dovrebbe essere interessante secondo me, proprio per l'aroma di nocciole che dovrebbe avere. Nella realtà, o per lo meno al mio naso, Pecan Pie Bites mi è sembrata molto più banale: un dolcetto vagamente speziato, con una leggera inflessione alla freschezza. Anche in questo caso l'intensità è fiacca, non si spande molto, ma soprattutto non permane nell'aria. Fortunatamente questo votivo Yankee Candle si è sciolgo omogeneamente, è stato carino da tenere acceso, ma è stato abbastanza dimenticabile. 



Voi che esperienze avete avuto di recente con Yankee Candle? Continuate ad acquistare le loro candele?



lunedì 18 ottobre 2021

Siero Rinforzante Capelli Skinlabo: mi avrà convinto?

Difficilmente casco nella pubblicità, o per lo meno, fra le tante che mi appaiono mentre sono sul web, sono poche quelle su cui clicco volontariamente perché qualcosa mi ha colpito. Da ormai un bel po' di tempo ero quasi seguito dai banner di Skinlabo, una azienda made in Italy che ha la caratteristica di vendere solo online. Questo, a loro dire, abbatte i costi dei prodotti. Ma ci sono anche altri aspetti che hanno rallentato la mia attenzione su Skinlabo: le loro sono formulazioni essenziali e che abbracciano ingredienti naturali. L'azienda poi ha una tecnica di marketing curiosa, che permette di provare un prodotto "gratis", pagando solo le spese di spedizione. Ho scelto di provare il Siero Rinforzante Capelli di Skin Labo e finalmente sono pronto a raccontarvi la mia esperienza.



Devo aprire due parentesi prima della recensione vera e propria. La prima riguarda il sito SkinLabo, che funziona molto bene e le cui spedizioni sono abbastanza rapide: nel mio caso, e lo sapete che abito in Sicilia, il pacchetto ha impiegato 3 giorni lavorativi per arrivare, ed è stato consegnato da GLS. Inoltre si può pagare con Paypal.
La seconda parentesi riguarda i sieri rinforzanti per capelli. In passato avevo promosso quello di The Ordinary, e mi era piaciuto anche molto il Treatment di The Inkey List. Ricerco però sempre alternative, sia da proporvi, sia nella speranza che abbia caratteristiche migliori, magari per prezzo, reperibilità o efficacia. Tuttavia, la regola che non può prescindere il prodotto che cerco è di non contenere alcol, ed infatti il Siero Rinforzante Capelli Skinlabo risponde a questa mia scelta.

Oltre a non contenere alcol, che a me dà fastidio al cuoio capelluto, questa lozione contiene anche altri ingredienti carucci. Sul sito vengono evidenziati come attivi

  • Nicomenthyl®
    Promuove in modo significativo il drenaggio di acqua negli strati più profondi della pelle attivando il microcircolo cutaneo. E’ derivato dal Mentolo, che ha un effetto rinfrescante e lenitivo sulla pelle e dalla Niacina conosciuta anche come Vitamina B3 o Vitamina PP, che volge un ruolo fondamentale nella circolazione del sangue e nel trasporto dell’ossigeno alle cellule. Le sue proprietà sono sfruttate in applicazioni topiche per favorire l’ossigenazione e il nutrimento della pelle, aumentare il ricambio epidermico e l’integrità della barriera cutanea.
  • Pantenolo
    Chiamato anche Provitamina B5, viene utilizzato per le sue proprietà idratanti perché riequilibra il giusto grado di umidità del capello e ne previene l’indebolimento. Protegge inoltre dai danni ambientali e dal calore derivato dall’utilizzo del phon e della piastra.
  • Ginseng
    La parte attiva dell'estratto di ginseng è composta dai ginsenoidi che si trovano all'interno delle radici della pianta e hanno un'azione antiossidante, rivitalizzante e tonificante. Il ginseng infatti grazie all'azione idratante, dona elasticità allo strato corneo della pelle.

Ma scavando un po' più a fondo nell'INCI c'è anche la taurina che è coinvolta nei processi di produzione della cheratina e in generale delle proteine del nostro organismo, quindi aiuta anche i capelli. 



L'utilizzo è facile: essendo un liquido, basta spruzzarlo sul cuoio capelluto asciutto e massaggiarlo, questo tutti i giorni per 4 settimane. Io l'ho applicato la sera prima di andare a dormire e non ho brutte notizie da riferirvi da questo punto di vista. Infatti il getto dell'erogatore è abbastanza preciso e potente cosa buona visto che "spinge" il prodotto verso la cute e non solo sui capelli. Il Siero Rinforzante Skinlabo non ha una particolare profumazione, e nonostante bagni ovviamente i capelli, non me li sporca anticipatamente. Credo possa adattarsi un po' a tutte le tipologie di capelli, con la logica però che è sempre un prodotto extra che andiamo ad applicare. Se mi conoscete un po', saprete che tratto principalmente all'attaccatura anteriore, anche se qualche volta mi è capitato di spruzzarlo anche sulla parte superiore.

Per rispondervi brevemente alla domanda che ho posto nel titolo di questa recensione, posso dirvi che questa lozione rinforzante per i capelli mi ha convinto, ma devo aggiungere altro.
Infatti, Skin Labo dice che si ottengono risultati in quattro settimane ed in parte è vero: io l'ho iniziato ad utilizzare dopo aver terminato un integratore che stavo assumendo, ed ho notato la crescita di nuovi baby hair anche nelle zone più difficili per noi masculi, come l'area delle tempie.



Non mi è sembrato che questo siero Skin Labo sia riuscito a rallentare la caduta, che attualmente è ad un livello direi normale per quanto mi riguarda; però i capelli sono più corposi.
Tuttavia secondo me, affinché questi miglioramenti siano davvero tangibili, e questi nuovi capelli prendano corpo, consistenza e sostanza, ci vuole del tempo: la reale differenza l'ho notata dopo circa 40 giorni di utilizzo del Siero Rinforzante. A quel punto il prodotto era finito, ed ho deciso di acquistare un'altra confezione per continuare il trattamento, e vi consiglio di fare altrettanto sia se come me utilizzate il prodotto in un'area concentrata, ma soprattutto se lo usate su tutta la capoccia. Avrei preferito effettivamente una confezione da 60 millilitri o più.

Il Siero Rinforzante capelli Skinlabo non ha secondo me quindi una azione urto istantanea, ma ho notato anche un beneficio collaterale: infatti è riuscito a darmi una mano con una punta di dermatite che non voleva calmarsi in alcun modo, disarrossando, idratando e lenendo la cute, e facendola sparire. 

INFO BOX
🔎 Sito Skinlabo
💸 €7.90 offerta/ 11
🏋 50ml
🗺 Made in Italia
⏳  12 Mesi 
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Skinlabo è comunque un brand molto focalizzato sulla cura della pelle e sono molto curioso di provare altri loro prodotti. Voi avete notato la loro pubblicità in giro? 




venerdì 15 ottobre 2021

Ho provato i sieri viso Allegro Natura e questa è la mia esperienza

Nonostante sia nata nel 2008, non avevo ancora avuto modo di mettere alla prova Allegro Natura, azienda torinese di cosmesi ecobio che ha attirato da tempo la mia attenzione. Mi è piaciuta infatti la cura che ho notato in aspetti collaterali ai prodotti stessi, come la scelta dei packaging e un approccio attento a ridurre l'impatto ambientale.



Tra i prodotti che Allegro Natura propone, ho voluto subito mettere alla prova due sieri per il viso che mi avevano incuriosito soprattutto per la scelta degli ingredienti. Credo che l'azienda abbia aggiornato un po' la grafica delle confezioni di recente, ma la sostanza è invariata. 



Allegro Natura Siero Viso DNA Repair



Nonostante abbia diversi aspetti che potessero fare al caso mio, questo siero viso Allegro Natura è stato quello che ho preferito meno. Parto dall'INCI: in questo siero fluido, con un accenno di lattiginosità, facile da stendere e rapido ad assorbirsi, in cui troviamo l'idrolato di lavanda, l'estratto di fico d'india che rinforza la pelle e la lenisce, insieme a quello addolcente di avena.



Ingredienti validi, ma il principe della formulazione del DNA Repair è proprio un peptide che promette di riparare le cellule della pelle dai danni ambientali, inclusi quelli dati dal sole, e stimolarle affinché si "comportino bene".
Non ho invece ben chiaro a cosa faccia riferimento quel "alghe marine" sulla confezione, perché in INCI non ne ho trovate, quindi immagino sia la derivazione di qualche ingrediente. 



Questo siero Allegro Natura è stato carino, ma su di me non l'ho trovato eccezionale. Parto col dire che c'è un aspetto che non mi piace affatto, ovvero la profumazione, visto che ci sento tantissimo l'idrolato di lavanda, che non ha il profumo dei fiori, ma un odore erboso per me poco piacevole (mi ricorda un cane bagnato, infatti non lo uso mai puro). 
A parte questo aspetto, il Siero DNA Repair non mi ha dato problemi nell'utilizzo, anche in unione ad altri prodotti.



Non mi sono però innamorato del siero perché non ho notato un risultato particolare: su di me ha una buona azione idratante, è vagamente fresco, e sento che riesce anche a lenire la pelle. Secondo me ha un potere idratante adeguato a pelli normali, leggermente secche o miste, ma è pur sempre un siero e con la stagione fredda necessita una crema. Tuttavia non ho avuto modo di notare altri benefici sul mio viso, che non mi è sembrato ad esempio più luminoso o particolarmente più compatto. Cerco sempre di non fare paragoni, ma nell'ottica di eventualmente riacquistare questo siero Allegro Natura, credo che mi dirigerei verso un prodotto che, a parità di idratazione, ha magari un rapporto quantità prezzo migliore. 

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🔎 Bioprofumeria, Online
💸 €18
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Allegro Natura Siero Viso Anti-Age B-Like



Non potevo non provare il siero B-Like perché i suoi ingredienti sono perfetti per me: all'interno troviamo l'acqua di melissa, che è addolcente, glicerina e succo di aloe che idratano insieme all'acido ialuronico, e poi fa la sua apparizione un peptide che conosco bene: l'acetil esapeptide-8, che forse suonerà familiare anche a voi. È infatti chiamato argireline, lo stesso componente del siero di The Ordinary, ed ha appunto questa azione simile al botox di rallentare le contrazioni muscolari che possono far formare delle rughe. In questo caso l'azienda non specifica la percentuale. 



Il Siero Viso Anti-Age B-Like ha una consistenza lattiginosa molto simile a quella dell'altro siero Allegro Natura, forse leggermente ancora più sottile, ma comunque leggera, facile da far assorbire e, cosa non da poco, non ci ho sentito un particolare odore. Anche il siero B-Like funziona abbastanza bene in concomitanza con altri prodotti.



Su di me l'ho utilizzato sia su tutto il viso, sia in maniera esclusiva su fronte e contorno occhi, che poi è lo stesso consiglio che dà la stessa Allegro Natura e mi è piaciuto molto. Premette che non mi è sembrato che il siero B-Like anti-age avesse lo stesso effetto della soluzione Argireline di The Ordinary, ma ha sicuramente una buona azione compattante e tonificante della pelle, accompagnato da un effetto idratante molto gradevole. Credo possa essere apprezzato un po' da tutti i tipi di pelle.



Se sentite però che sta per arrivare un "ma" non vi sbagliate, perché saltuariamente la mia pelle ha reagito male a questo siero B-Like, arrossandosi per una buona mezz'ora. Non ho mai capito a cosa fosse dovuta questa reazione, anche perché l'ho sempre accompagnato agli stessi prodotti, e non trattandosi di un fenomeno costante, non sono riuscito a venirne a capo prima di terminarlo. In generale non è diventata una vera e propria irritazione, ma mi ha comunque lasciato perplesso, pur trattandosi di occasioni limitate.
Anche in questo caso, se dovessi pensare ad un futuro acquisto, non credo che il Siero Viso Anti-Age sarebbe il primo della lista, ma non posso in alcun modo dire che sia un prodotto scadente. 

INFO BOX
🔎 Bioprofumeria, Online
💸 €20
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Conoscete Allegro Natura? C'è qualcosa di questa azienda che devo assolutamente provare?


martedì 12 ottobre 2021

Cosa (non) vale la pena recuperare su Amazon Prime Video?

Sono abbastanza soddisfatto del fatto di essere al passo con tutte le serie tv che vorrei vedere. Certo, la lista è sempre lunga e in costante aggiornamento, ma è vero che sto terminando tanti telefilm e che sto gestendo abbastanza bene le novità che arrivano. 
Questa volta ho finito di vedere un paio di serie e miniserie su Prime Video e vorrei raccontarvi cosa per me vale la pena recuperare e cosa no.  


Cruel Summer
Prima stagione 
⭐⭐

Locandina di Cruel Summer: 537212 - Movieplayer.it

Avevo sentito ottimi pareri su Cruel Summer, i cui 10 episodi sono disponibili su Prime Video dal 6 Agosto, diventando un po' la serie dell'estate, una delle più chiacchierate sicuramente. Mi aspettavo un thriller psicologico intrigante e maturo, nonostante le protagoniste principali siano adolescenti, e tutto giri intorno al loro.
Jeanette Turner è la tipica ragazza timida e impacciata, eppure in modo del tutto inaspettato, si trasformerà da brutto anatroccolo a cigno. Ma la sua trasformazione andrà di pari passo con la scomparsa di una ragazza, Kate Wallis, decisamente più carina e popolare di Jeanette. Nel corso di tre anni, dal 1993 al 1995, scopriremo cosa lega le due ragazze e cosa è veramente accaduto a Kate.


Le mie iniziali aspettative rispetto a Cruel Summer sono state in parte rispettate, perché non l'ho trovato troppo adolescenziale, anzi è davvero in linea generale rivolto ad un pubblico più adulto. Alcuni temi possono essere anzi troppo forti per i più giovani. Inoltre fra i produttori esecutivi figura anche Jessica Biel, che da The Sinner, si è buttata sul genere. 
Il problema vero è che non c'è stato null'altro che mi abbia colpito in questa serie tv.
La divisione in tre fasce temporali, che dovrebbe essere la scelta narrativa più stuzzicante, oltre ad essere non proprio la cosa più originale, alla lunga fa l'effetto opposto e diventa noiosa, a tratti confusionaria, e solo un modo per metterci di mezzo la qualunque.

Cruel Summer 2 ci sarà in attesa del debutto della serie in Italia

Infatti dal thriller e dalle indagini sulla scomparsa di Kate, ci si sposta presto nell'esplorare le vite dei protagonisti, prevedibilmente distrutte da quel che è successo, e i rapporti fra di loro.
Ovviamente questi rapporti si affollano di liti a volte completamente inutili, o di approfondimenti anche su personaggi terziari solo con il tentativo di drammatizzare ancora di più la serie. Per fare degli esempi senza spoiler posso dirvi che ho trovato l'episodio cinque assolutamente inutile, e il sette è affollato da così tante fortuite casualità che non vedevo l'ora terminasse.
Il risultato è che 10 puntate sono troppe, visto che il filone principale del giallo da risolvere, viene rimandato e imbottito di liti familiari, amicizie di comodo, e solo qui e lì vengono fatti sporadici riferimenti alle indagini.

Cruel Summer 2: il Creatore non lavorerà alla nuova Stagione

I personaggi di Cruel Summer mi sono sembrati generalmente stereotipati, dalle mamme isteriche passando appunto per la sfigata di turno che diventa perfetta solo perché si toglie gli occhiali e si fa la piastra. I rapporti fra i personaggi inoltre mi sono sembrati vuoti, mossi solo dalla necessità di narrazione, probabilmente perché non sono costruiti benissimo. Anche la recitazione non è il massimo, anzi è decisamente sottotono.
A spingere la narrazione (e anche la mia voglia di proseguire la serie) è stata la scelta di alcuni twist e un finale sicuramente intrigante, che riesce a ricongiungere i pezzi e appagare.

La recensione di Cruel Summer, la serie tv di Amazon Prime Video | I motivi  per vederla subito :: Blog su Today

La ricostruzione degli anni '90 e le scelte per la colonna sonora sono altri aspetti che promuovo. Tuttavia, ripeto, avrei fatto a meno di molte cose. A mio avviso in Cruel Summer hanno perso il focus di un thriller che poteva essere ben costruito, per darci qualcosa che conoscevamo già: una sorta di teen drama ibrido che non ha una spina dorsale. 
È stata confermata una seconda stagione, ma chi se la sorbisce di nuovo questa tiritera? Piuttosto riguardo Pretty Little Liars. 




Misteri a Parigi
Episodi sei e sette
⭐⭐⭐

Prime Video: Misteri a Parigi

Più che una vera e propria recensione volevo fare una segnalazione: nel luglio del 2018 è andata in onda su Sky una miniserie antologica chiamata Mystery in Paris, un poliziesco ambientato a fine '800 proprio nel luoghi più famosi di Parigi. All'epoca erano stati trasmessi cinque episodi, di cui appunto parlavo qui, ma ne mancavano due che sapevo sarebbero usciti nel corso del 2019. Un po' per caso ho scoperto che Amazon Prime Video ha tutti gli episodi di Misteri a Parigi in italiano (qui), inclusi i due che mi mancavano e che ho voluto appunto recuperare. 
Essendo praticamente dei film autoconclusivi da 90 minuti l'uno circa, ho avuto opinioni diverse sui diversi episodi.
Mistero all'Eliseo mi è sembrato l'episodio un po' più fiacco, o meglio per certi versi la storia mi è sembrata campata in aria, come se non abbiano gestito benissimo i tempi, con la conseguenza che si accelera e si rallenta secondo me nei punti sbagliati. 

Mystery in Paris - Mistero all&#39;Eliseo - Play RSI

La protagonista, Madeleine, mi è sembrata buttata in mezzo al giallo un po' in maniera poco credibile: sappiamo che è in gamba solo perché è così che ce la dipingono, ma per il resto 
È comunque un episodio piacevole da seguire, il pregio di Misteri a Parigi è che non richiede troppa pazienza o attenzione, ma sono episodi che scorrono velocemente. Ho preferito di più l'ultima puntata ovvero Mistero alla Sorbona.
In questo caso la storia mi è sembrata ben calata nel contesto storico, vi che si parla di Victoire Missonnier, ipotetica prima studentessa alla Sorbona, che ovviamente non viene ben vista dai suoi colleghi uomini. Ma, trovandosi anche coinvolta in un omicidio, anche il suo essere donna diventerà quasi l'aggravante per una sua probabile colpevolezza. 

Mystery in Paris - Mistero alla Sorbona - Play RSI

Mistero alla Sorbona ha un ritmo più ben distribuito, e l'azione rende l'episodio avvincente e ancora più piacevole da seguire.
Mystery in Paris ha comunque sempre personaggi femminili interessanti, qualche momento di suspense che ravviva la visione, e poi la messa in scena, la rappresentazione dell'epoca è carina e abbastanza curata. Secondo me se apprezzate i gialli vecchio stampo, e le serie tv in costume, vale la pena recuperarla, e come vi dicevo anche la volta scorsa, potete anche vedere gli episodi che più vi attirano ché tanto non hanno alcun collegamento fra di loro. 



lunedì 11 ottobre 2021

Una maschera rinforzante... per le sopracciglia?! 🤨

Vi parlo da sempre di sieri per rinforzare le ciglia, ma da altrettanto tempo prestato attenzione anche alle sopracciglia, ché non devo certo spiegarvi quanto siano importanti ad incorniciare e definire il viso.


Al contrario di quanto possa sembrare, le mie sopracciglia sono spesse e scure ma non così folte, non lo sono mai state, specie sulla coda, e credo che lo spinzettamento dei primi anni 2000 non abbia giovato.
Per questo, per tanti anni ho usato l'olio di ricino per infoltire le sopracciglia (e le ciglia), ed ho continuato ad applicare questo olio fino a poco tempo fa, quando però mi sembrava che non stesse più facendo effetto, o per lo meno, avevo l'impressione che i miglioramenti fossero davvero minimi.
Come è stato per le ciglia, ho quindi cercato qualcosa che fosse formulato in modo specifico per stimolare la crescita delle sopracciglia, e mi ha molto incuriosito la Wow Brow! Enhancing Eyebrow Mask  di Beauty Jar.


Vi ho parlato di questa azienda lettone proprio questa estate, introducendola per alcuni prodotti corpo che avevo usato. Beauty Jar mi ha subito fatto simpatia (anche per i prezzi, è vero) quindi provare qualche altro cosmetico mi è venuto spontaneo e questa maschera per rinforzare le sopracciglia è cascata a fagiolo.
La Wow Brow! Mask contiene il 92% di ingredienti naturali, che vengono ben evidenziati nella descrizione
"L'olio di ricino rivitalizza le radici dei peli, stimolando la crescita di nuove sopracciglia. Gli oli di macadamia e jojoba ripristinano la struttura danneggiata e rendono le sopracciglia più folte."
Ma Beauty Jar ha aggiunto anche olio di boragine, di sacha inchi e burro di cacao, ma ad aver attivato le mie antenne è stata la presenza di un peptide, anzi un tripeptide, che sembra essere in grado di stimolare la crescita di ciglia e sopracciglia


Non aspettatevi però robe pesanti, perché è una maschera leggera, sembra una crema viso leggermente gelificata, che ha un profumo pomatoso, fresco, vagamente agrumato. 
Il suo utilizzo è semplice: va infatti applicata sulle sopracciglia e lasciata in posa per 10 minuti per poi rimuovere la maschera con dei dischetti di cotone o un panno umido. La maschera va fatta 2 volte a settimana.
Per preservare la Enhancing Eyebrow Mask Beauty Jar ho sempre usato una spatolina per prelevarla, ma la massaggio con le dita, cosicché riesca ad arrivare sulle radici delle sopracciglia e non resti solo in superfice. Purtroppo l'applicazione è forse uno dei problemi di questa WOW Brow! visto che è sbrodolosa e poco precisa: per esempio, se volete mantenere le vostre sopracciglia sottili e ben delineate, vi consiglio di applicare la maschera rinforzante e ripulire l'eccesso.



Nelle prime applicazioni ho voluto fare il furbastro usando questa maschera per sopracciglia tutte le sere prima di andare a letto, come ero solito fare con l'olio di ricino. Questo non solo perché pensavo che così avrebbe funzionato meglio, ma anche perché faccio più fatica ad usare un prodotto a cadenza settimanale piuttosto che giornalmente. Sono un abitudinario, che volete farci!?
In ogni caso, con questo metodo non mi sembrava stesse facendo miracoli, e così dopo un paio di settimane ho smesso. 
Usando invece questa Enhancing Eyebrow Mask secondo le istruzioni di Beauty Jar ho notato la sua efficacia. L'unico strappo alla regola che faccio è quello di lasciare il prodotto in posa anche per mezzora. 



Non c'è stato nessun effetto "WOW", questo è bene che lo chiarisca subito: quei piccoli buchetti che si possono creare qui e lì (cosa molto frequente per me) non hanno trovato soluzione in questo prodotto, né nell'immediato, né nel lungo periodo. Se in un punto non vogliono crescere, c'è poco che possa fare se non attendere.
L'effetto che ha avuto questa WOW Brow! Mask Beauty Jar su di me è quello di rinforzare i peli già esistenti, con la conseguenza che le sopracciglia risultano più folte e piene. Infatti mi è sembrato che anche quelle più sottili prendono tono e si irrobustiscono. 
Per questo, e anche per il suo costo, mi sento comunque di dirvi di dare almeno una possibilità a questa Eyebrow Mask, che è interessante seppur non perfetta, e visto anche il fatto che si rimuove facilmente e senza residui. 

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🔎 Makeup.it, Online   
💸 €3
🏋 15 ml
🗺 Made in Lettonia
⏳  6 Mesi
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Voi usate qualche prodotto per stimolare l'infoltimento delle sopracciglia?



venerdì 8 ottobre 2021

Britney VS Spears, un documentario "non necessario" ma interessante

Anche la persona più lontana dall'universo pop si è resa conto che qualcosa non va nella vita di Britney Spears, cantante da centinaia di milioni di copie vendute, il cui privato è diventato estremamente pubblico da diversi anni a questa parte ormai, e tutto si avvolge intorno alla sua salute mentale. 
Dal 2008 Britney è infatti in una cosiddetta "conservatorship", quella che noi in Italia chiameremmo istituto della tutela, e il suo tutore è il padre Jamie Spears, che ha gestito il suo patrimonio (non proprio di due spicci) fino ad oggi. 
Una vicenda di gossip per alcuni, ma soprattutto legale visto che sembrano tanti i punti oscuri su come si sia arrivati ad una "conservatorship" così restrittiva nei confronti di una persona che si è dimostrata in grado di lavorare attivamente nel mondo dello spettacolo (AKA fare pure le capriole su un palco davanti a migliaia di persone a tempo di musica). Negli ultimi anni si è creato proprio per questo il movimento Free Britney e la questione ha avuto ancora più risonanza, grazie anche ad una serie di documentari sull'argomento, fra cui il più recente Britney VS Spears su Netflix dal 28 Settembre.


Britney contro Spears non è un documentario necessario a ricostruire la faccenda, perché già esistono centinaia di articoli, video e post sul web che cercano di chiarire ogni aspetto, tuttavia questo ultimo film sulla vita della cantante mi è sembrato interessante ed utile. 
Dalla prima perizia di demenza, fino alle ultime rivelazioni, il documentario riesce infatti a spiegare in maniera abbastanza lineare tutta la faccenda dalle origini, e soprattutto sottolinea come tutto quello che riguarda la conservatorship di Britney Spears sia una situazione intricata a più livelli.


Erin Lee Carr
, regista, e la giornalista Jenny Eliscu infatti sono riuscite a contattare e ad avere dichiarazioni da alcuni dei protagonisti legati alla tutela di Britney, da suoi ex fidanzati risalenti ai primi anni del 2000, fino ad alcuni avvocati delle parti. Questo soprattutto grazie a dei nuovi documenti che una fonte anonima molto vicina ai tutori di Britney sembra aver fornito alle due creatrici del documentario, che includono anche perizie legali e che aggiungono altri tasselli sul caso.


Un lavoro lungo due anni, in cui risaltano secondo me due cose: la prima è che il problema non è solo il padre Jamie, il villain della fiaba che vuole accaparrarsi i soldi della figlia, ma un intero sistema di giudici, avvocati, medici molto probabilmente corrotti o comunque che non hanno saputo risolvere la situazione. Viene infatti sottolineato il ruolo dei media, all'epoca decisamente impazziti, e del sistema legge che ha fallito sotto gli occhi di tutti. Una contraddizione su tutte della legislazione americana è infatti l'impossibilità da parte del tutelato di scegliersi un avvocato, creando così un corto circuito.


Il secondo aspetto che mi ha colpito ed ho notato è l'enorme solitudine che Britney Spears deve aver vissuto in tutto questo tempo, e una cosa che forse non viene spesso sottolineata, ovvero che quando è iniziata questa battaglia, la cantante aveva solo 26 anni. Non so quante persone si siano trovate alla sua età a dover già fronteggiare un'onda simile da soli, mentre il mondo intero ti guarda e ti giudica, e con la paura che tutto possa precipitare e peggiorare. Però il documentario ci fa scoprire anche i suoi tentativi, fin da subito, di ribellarsi alla conservatorship, specie per come è stata impostata, chiaro segnale che qualcosa non funzionava da principio.


Britney Contro Spears è un documentario abbastanza scorrevole ma da seguire con attenzione, specie se non si hanno ben chiari tutti i tasselli e tutte le pedine che ne fanno parte. Mi è anche sembrato che, nonostante le ideatrici stiano dalla parte di Britney, riescano a dare un quadro abbastanza oggettivo della vicenda. Credo quindi che si rivolga a chiunque voglia approfondire la vicenda, a chi la conosce a grandi linee, ma ha perso qualche pezzo.
L'aspetto che trovo più drammatico è che alla fine della giostra, non si tratta di una copertina, di un documentario di gossip più o meno frivolo, ma di una storia vera con personaggi reali. Non sappiamo in fondo cosa sia vero e cosa falso, ma penso sia palese che questo meccanismo che ha coinvolto una artista di fama mondiale come Britney Spears, avrebbe potuto coinvolgere chiunque. 




giovedì 7 ottobre 2021

Nuovi prodotti Oral Care Equilibra Cocco 🥥

So che non sono i prodotti più emozionanti in assoluto, ma qui e lì mi piace raccontarvi la mia esperienza con alcuni prodotti per l'igiene orale, specie se hanno qualcosa di diverso rispetto a quelli che troviamo da anni nei supermercati. Generalmente sono i prodotti con ingredienti naturali quelli di cui vi parlo più spesso, specie se hanno aromi particolari, come questi di Equilibra



Sono anni che utilizzo (e vi parlo) dei prodotti Oral Care di Equilibra, e quando ho visto che hanno creato due nuove linee, ovvero Cocco e Zenzero, mi ci sono lanciato sulla prima, ché in genere mi ci trovo bene e mi piace il loro modo di coniugare naturalezza ad efficacia. 



Equilibra Cocco Dentifricio Bianco Naturale



Il Dentifricio Bianco Naturale Equilibra, mi è piaciuto ma non è diventato il mio preferito fra i loro prodotti.
È un dentifricio in gel, che ha effettivamente un vago sentore di cocco, ma emerge più la freschezza della menta piperita, e, al contrario di molti prodotti naturali, questo di Equilibra crea anche una buona quantità di schiuma, aspetto che io ricerco sempre. Al suo interno troviamo appunto olio di cocco, ma nell'INCI ho notato anche la papaina, che immagino sia stato inserito per aiutare l'azione contro le macchie e per il suo effetto antiinfiammatorio, e la stevia in quanto dolcificante.


Il dentifricio Bianco Naturale Equilibra non ha nulla che non vada da un punto di vista della piacevolezza d'uso, o non sarei riuscito a terminarlo: il sapore è gradevole, e lascia un retrogusto fresco e senza residui. In generale mi è sembrato abbastanza delicato, non ha accentuato la sensibilità dei miei denti, sebbene credo dia un piccolo aiuto a mantenere il bianco e la luminosità del sorriso. 
Quello che non mi fa promuovere a pieni voti questo dentifricio Equilibra è che mi sembra di dover insistere con lo spazzolino per ottenere il livello di pulizia che ricerco. Mi è sembrato un po' troppo gentile da questo punto di vista, e se da un lato può essere per alcuni un punto di forza, per altri, come per me, può essere un aspetto che porta a non riprenderlo.
Preferisco, almeno da questo punto di vista, quelli che "classici" che Equilibra ha lanciato da più tempo.

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🔎 Grande Distribuzione, Amazon
💸 € 2.50 (in offerta)
🏋 75ml
🗺 Made in Italia
⏳  12 Mesi
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Equilibra Cocco Collutorio Bianco Naturale



Anche per quanto riguarda i Collutori Equilibra ho una lunga esperienza che risale al 2017, anzi credo sia uno di quelli che acquisto più spesso (ne parlo qui). Ovviamente ero molto curioso di vedere se questa versione al Cocco potesse essere all'altezza e non mi sono sbagliato. 
Nel caso del Collutorio Bianco Naturale troviamo 
  • Olio cocco: azione naturale
  • Aloe vera, Malva: azione lenitiva
  • Estratto di Pompelmo: gengive sane
  • Olio di tea tree: antisettico naturale
  • Lichene Islandico: calmante
  • Xilitolo: protegge dalla placca
  • Mentolo: rinfrescante naturale
In questa descrizione manca l'estratto di centella asiatica, immagino sia per incentivare l'azione lenitiva. Tutti questi elementi si riuniscono in un prodotto secondo me ottimo e che riacquisterò insieme all'altro collutorio Equilibra.


Devo purtroppo avvisarvi che in questo prodotto non ci sento affatto il sapore di cocco, ma ha un buon gusto dolce, che forse potrei definire vagamente fruttato, fresco ma differente dai soliti collutori super mentolati. Dà infatti freschezza, completa l'igiene orale con un senso di pulizia, ma non è di quei collutori che raggelano la bocca, anche nel rispettare i tempi di uso. Credo inoltre che, seppur in parte minimissima, aiuti davvero a mantenere il bianco dei denti.
Insomma il Collutorio Bianco Naturale Equilibra secondo me fa il suo dovere, è piacevole, non lascia residui e come anticipavo, tornerò a riacquistarlo. 

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🔎 Grande Distribuzione, Amazon
💸 €4
🏋 500ml
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martedì 5 ottobre 2021

Supernova è un film bellissimo, eppure manca qualcosa

Ho voluto vedere Supernova ed avevo molta curiosità, anzi mi sembrava proprio una storia che potesse coinvolgermi e non mi sono sbagliato perché è un film proprio bello, che già da subito vi consiglio di recuperare.


In Supernova scopriamo l'amore che lega Sam e Tusker, due uomini di mezza età, che stanno affrontando un lungo viaggio in camper, viaggio che sembra scorrere senza grossi intoppi se non fosse che Tusker sta affrontando una malattia degenerativa. Per questo il loro percorso sarà costellato dagli incontri con alcuni vecchi amici, a cui Tusker vorrà dire in qualche modo addio. Non mancheranno però le tensioni e le difficoltà con Sam, fra la paura per quella condanna forse peggiore della morte, e la voglia di esserci ancora, fino alla fine. 

Coinvolgente, intenso, ironico al punto giusto, delicato ma mai troppo pesante o filosofeggiante, Supernova è sì un viaggio fisico, ma anche un viaggio sentimentale, umano, nel tempo e nella vita. Una pellicola molto semplice, quasi spoglia di troppi dettagli, troppe inquadrature, che punta tutto al rapporto dei due protagonisti. Mi è piaciuto molto come abbiano saputo miscelare le carte e le parti. Sam e Tusker infatti sanno essere a vicenda l'uno la spalla dell'altro, nonostante la malattia che rende uno più fragile dell'altro, ma mantenendo quelle dinamiche tipiche di una coppia forte, che ha vissuto insieme molto tempo. 


Nonostante noi non assistiamo al completo colpo inferto dalla malattia su Tusker, ma solo ad uno spaccato del suo vissuto, e nonostante lui stesso sappia trovare sempre un po' di sagacia in ogni situazione, è palpabile la malinconia del presente e la tristezza di quello che sarà il futuro.
Mi è piaciuto anche come hanno saputo raccontare l'omosessualità in età adulta, senza macchiette, senza stereotipi e senza melensaggine.
Eppure dopo aver finito di vedere il film ne sono stato coinvolto ma non travolto come immaginavo.
Credo che a Supernova manchi qualcosa per legarsi al cuore, o per lo meno, ripensandoci a mente fredda, quando le sensazioni per una storia così umana tendono un po' a scemare, mi sono reso conto che c'è qualcosa che non mi ha fatto immergere completamente nel film, che l'ha reso bello, ma non indimenticabile.


Ho cercato di capire quale pezzo del puzzle manchi perché non è proprio distinguibile, ma ne ho trovati due.
Colin Firth e Stanley Tucci fanno un lavoro impeccabile nel rappresentare Sam e Tusker, con i loro piccoli gesti, con il loro amore ancora forte dopo anni, le loro abitudini, queste mani che si cercano e si trovano spontaneamente. Ovviamente non posso dire io a questi attori come avrebbero dovuto recitare, eppure, nonostante si tratti di un'ottima prova, qui e lì mi è come mancato un po' di affiatamento. Sarà che in un certo senso mi sono trovato nel ruolo die protagonisti, e quindi mi è venuto spontaneo guardare e pesare ogni singolo dettaglio. 


Inoltre credo che quella semplicità a cui facevo riferimento prima e che si riferisce soprattutto alla sceneggiatura, sia un po' un deficit quando si ha a che fare con una vicenda che non è particolarmente originale o unica. Fila insomma tutto troppo liscio nell'insieme, anche gli amici sembrano impeccabili e mai fuori luogo.
Supernova comunque riesce a dare uno spaccato realistico, coinvolgente, delicato ma sincero e penso che un pianterello ve lo farete anche voi.

Genere: drammatico
Durata: 93 minuti
Regia: Harry Macqueen
Uscita in Italia: 16 Settembre 2021 
Paese di produzione: Regno Unito
Voto 7





lunedì 4 ottobre 2021

NaturaVerde Olio d'Oliva Bio: non mi aspettavo andasse così..

NaturaVerde è uno di quei brand di cui ero solito parlare abbastanza spesso nei primi anni di Beauty Cues qui sul blog. Poi col tempo ho iniziato a trovare sempre meno frequentemente i loro prodotti nei negozi dove mi reco di solito, quindi è diventato sempre più raro che possa recensirli. Mi era capitato però di mettere in qualche ordine due prodotti NaturaVerde della linea Olio d'Oliva Bio, e dopo averli testati in lungo e in largo sono pronto a parlarvene.



La linea Olio di Oliva Bio è una gamma che riguarda sia il viso che il corpo, con formulazioni al 98% di origine naturale (o anche di più) e certificata da Cosmos Organic. Onestamente pensavo che mi sarei trovato bene con questi prodotti, ma invece uno non mi ha soddisfatto quanto pensassi. 



NaturaVerde Olio d'Oliva Bio Detergente Scrub
Esfoliante purificante



È un detergente per il viso cremoso questo proposto da Naturaverde Bio, che al suo interno contiene tantissimi micro granuli che appunto adempiono all'azione scrub. A comporre la formulazione ci sono tanti ingredienti emollienti, dall'olio di oliva ovviamente, al burro di karitè, insieme all'olio di semi di girasole. Non aspettatevi però una consistenza pesante o pastosa, si stende molto facilmente sul viso, si massaggia con piacere, ed ha anche una profumazione molto carina.
Io ne applico una noce sulla pelle asciutta, e poi inumidisco le mani, ma cerco di non esagerare a massaggiare ché lo sappiamo: una volta che si va a rimuovere uno scrub, le sua particelle comunque fanno attrito con la pelle. 



Non amo molto gli esfolianti fisici, li utilizzo solo in estate, ma ho notato che da un po' di tempo molte aziende hanno migliorato questa tipologia di prodotti, rendendoli sufficientemente delicati. Proprio per questo ho apprezzato il Detergente Scrub Naturaverde: i granuli si avvertono sulla pelle, ma non mi sono sembrati taglienti o aggressivi, tanto che potrei utilizzarlo anche tre volte alla settimana. Dall'altra parte, se le perle esfoliano, la base cremosa deterge in modo gentile, ma portandosi via eccessi di sebo e sporco senza seccare. Alla fine di tutta questa trafila, la mia pelle risulta morbida, fresca, più liscia e ovviamente più pulita e luminosa. 
Secondo me è insomma un buon prodotto, che avrei amato davvero molto se questo Detergente Scrub Olio d'Oliva non avesse contenuto appunto i granelli, così da poterlo utilizzare ogni giorno, perché la base cremosa è molto piacevole e funziona bene. Tra l'altro rimuoverlo è molto semplice, con l'acqua semplicemente si scioglie e non lascia patine o residui di sorta. 

INFO BOX
🔎 Acqua e Sapone, Grande Distribuzione, Sito dell'azienda, Tigotà
💸 € 4.30
🏋 75ml
🗺 Made in Italia
⏳  12Mesi
🔬 ICEA Cosmos Organic
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Naturaverde Olio D'Oliva Bio Siero Viso Anti età
Rigenerante protettivo



Vista la bella esperienza che avevo avuto con il loro siero viso alla bava di lumaca, la mia curiosità e le mie aspettative per questo all'olio di oliva erano molto alte, eppure non è stato amore. Nulla da dire per quanto riguarda l'INCI: è un prodotto semplice, con acido ialuronico e appunto l'olio, entrambi racchiusi in una consistenza siero fluida, fresca e facile da stendere. In questo caso l'erogatore non spara il prodotto come accadeva con l'altro siero Naturaverde.



La profumazione non è proprio la mia preferita, ma non è sgradevole anche perché evapora in fretta.
Non c'è insomma nulla in linea teorica in questo Siero Antietà che non vada, solo che non ho apprezzato la sua efficacia sulla mia pelle. Infatti appena steso risulta piacevole, perché non ha nulla di untuoso, si assorbe in fretta e non lascia residui, ma questo non basta.
Infatti, già dopo pochi minuti mi sembra quasi di non aver messo nulla sulla pelle, come se non la sentissi affatto più idratata.



Questo siero viso Naturaverde bio infatti è uno di quelli dal tocco particolarmente secco, che creano quel poco piacevole per me leggero effetto tensore, che non apprezzo proprio perché mi sembra di aver bisogno di prodotti extra per idratare. Mi sta bene che un siero sia leggero e chiami l'aiuto di una crema viso, ma qui si esagera. Credo che questa sensazione sia dovuta alla presenza di hectorite, una particolare argilla che dà un tocco setoso, ma mi sembra "asciughi" la formulazione. 
Avendo utilizzato questo siero anti età d'estate, quando la mia pelle è più mista, mi sento di consigliarlo appunto a cuti mediamente oleose, e temo non possa andare bene per pelli segnate e secche.

INFO BOX
🔎 Acqua e Sapone, Grande Distribuzione, Sito dell'azienda, Tigotà
💸 €8
🏋 60ml
🗺 Made in Italia
⏳  12Mesi
🔬 ICEA Cosmos Organic
💓⇒ 🌸🌱


Voi avete provato nulla di Natura Verde Bio? Qualcosa vi ha stupito in positivo?


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