Forse un po' in ritardo ma qui si continua a parlare dei top e dei flop del 2016. D'altronde ho ancora l'albero di Natale che mi fa compagnia, quindi il concetto di ritardo mi è del tutto alieno.
Se nella prima parte vi ho parlato dei momenti, dei film e di tutto l'intrattenimento in genere che ha segnato in bene o in male lo scorso anno, questa volta mi concentro sul beauty e sugli acquisti del 2016.
L'anno appena passato ha visto un po' l'exploit di Beauty Cues, la rubrichetta che ho creato per parlarvi dei miei prodotti e sto cercando via via di migliorar, di essere più dettagliato e preciso per cercare di essere non solo più chiaro, ma soprattutto più utile.
Ma guardando indietro, fra i prodotti per il viso che ricordo con assoluto piacere c'è il Human + Kind - Wash-Off Facial Cleanser ed anche il suo Deep Cleansing Cloths, un panno in microfibra ottimo.

Posso solo dire cose positive su questo detergente che pulisce bene la pelle, ma allo stesso tempo è delicatissimo anche sulla pelle secca e sugli occhi, strucca, ha una texture fantastica, un buon profumo e lascia la pelle bella e morbida. Con il pannetto fa davvero un'accoppiata vincente, perché è morbido ma allo stesso tempo fa un leggero peeling. Non l'ho ripreso questo inverno perché volevo provare altro, ma è un prodotto su cui so di poter contare.
Sempre per la detersione non posso non nominare la spazzolina per il viso in silicone di SilverCrest, che era in vendita (ma credo che qualche referenza si trovi ancora qui e lì) da Lidl.
Un ottimo aggeggino per la pulizia profonda ma non aggressiva, che mi lascia una bella pelle e che fa un massaggio molto piacevole. Ottimo anche adesso che la pelle è più secca ed esposta al freddo. Vi confermo quelle che erano le prime impressioni di Settembre e altra cosa bella è che usandolo da allora tutti i giorni una volta al giorno, non ha perso un attimo di carica.
Flop assoluto per quanto riguarda la detersione viso è invece la Crema detergente del Dr. Hauschka.
Un prodotto secondo me scomodo da usare, puzzoso, e che mi lascia la pelle secca e tirata anche d'estate. Ho avuto mezzo dubbio sul fatto che mi facesse aumentare i punti neri, cosa capitata praticamente mai nella mia storia cosmetica. Non scordiamoci anche il costo della full size!
No. Anzi ad essere onesto non mi viene in mente un prodotto peggiore.
Per quanto riguarda l'idratazione viso non c'è stato un prodotto che mi abbia stupito in modo incredibile, ma ne ho apprezzato uno in particolare, ovvero il Siero viso Rigenerante Intensivo con il 10% di bava di lumaca di Naturaverde Bio.
Intanto mi ha aperto un mondo su questo ingrediente che prima di allora letteralmente schifavo, secondariamente ho trovato un prodotto molto piacevole da usare ed in grado di idratare e lasciare la pelle compatta e liscia. Una nota a suo favore è il costo: trovare cosmetici con bava di lumaca al di sotto dei 10 euro è una impresa a cui vi sfido a partecipare. Una nota a sfavore è il flacone con cui bisogna prenderci un po' la mano per evitare sprechi.
Proverò sicuramente altri prodotti della linea e con questo ingrediente.
Una brevissima nota sui prodotti Cien Nature quantomeno per la linea alla rosa, che ho trovato gradevole ad un costo piccolissimo.
In genere non ho trovato fortunatamente prodotti per l'idratazione viso che mi abbiano creato problemi tanto da considerarli flop colossali, ma ci sono stati due o tre prodotti che nella mia mente restano da evitare per i prossimi anni a venire.
Conservo un brutto ricordo della crema viso nutriente protettiva di Bionova, che non solo aveva un odore poco gradevole, ma era anche poco piacevole da avere sul viso.
Sempre nella lista "da evitare" ci ho messo anche il contorno occhi della linea Argan di Equilibra.
Una cremina con un livello di idratazione ben sotto la soglia dell'accettabile, ma cosa peggiore, è la sensazione di pelle che tira, che dovrebbe essere un bell'effetto lifting e invece mi dà solo che fastidio.
E lo stesso brutto ricordo lo preservo per il balsamo labbra EVERON® di Weleda che ho trovato organoletticamente orrendo: brutto odore, brutta stesura, effetto idratante blando.
Passando ai prodotti corpo devo dire che, pur avendone provati di validi, non ho trovato quello che mi abbia rapito al punto da considerarlo il migliore del 2016, ne ho un paio che però mi hanno colpito per la loro particolarità.
Il primo, o meglio i primi, sono le Shower Cream di Cien.
Questa estate infatti il marchio ha tirato fuori queste schiume lavanti per il corpo, in tre profumazioni differenti. Sono state una parentesi piacevole e diversa dai classici detergenti in gel o in crema. Mi son tenuto appositamente un po' della Sweet Summer per utilizzarla in autunno ed è stata goduriosa, avendo una profumazione più dolce. Non vorrei dire una idiozia ma credo che siano usciti dei prodotti con lo stesso concetto qualche mese fa ma non ho provato nulla avendo altro sotto mano. Certamente facessero anche altre profumazioni, le proverei, e spero le mettano in linea permanente.
Sempre in tema di cosmetici per me diversi o comunque particolari, fra i top del 2016 ci metto anche lo scrub corpo al caffè di Scrub Love.
Ottimo potere scrubbante, ma soprattutto profumo divino e un potere idratante che seppur leggero male non fa specie quando si va ad esfoliare la pelle.
Quando invece ho dovuto pensare ad alcuni prodotti flop provati nel 2016, la mia mente è andata subito a lei: Body Lotion Idratante Rinfrescante di Naturaline.
Fra un profumo "ambiguo", la sensazione di unto che mi lasciava accoppiata allo scarso potere idratante che aveva sulla mia pelle, credo si meriti il premio come peggior prodotto corpo.
Passando in virata ai capelli, anche qui sono stato molto diretto nel ricordare i top e i flop del 2016.
Fra i vari prodotti che ho testato, ce ne sono due che ricomprerei ad occhi chiusi anche adesso. Il primo è la maschera balsamica ristrutturante di Biofficina Toscana.
Questa maschera ha tutto ciò che cerco da un prodotto condizionante per capelli: disciplina, ammorbidisce, lucida, aiuta la piega non appesantisce e ha un ottimo profumo.
Tutto il contrario della Maschera Capelli Nutriente di Lovea che su di me è stata il flop più grande del 2016 visto che non faceva assolutamente nulla.
Menzione d'onore meritatissima allo Spray Capelli con Melograno di ECO-Cosmetics, in primis per essere uno spray fissante ecobio quasi assimilabile alle classiche lacche da supermercato, inoltre la confezione no gas col tappo svitabile fa sì che si possa travasare in un contenitore più piccolo in caso di viaggi. Voglio vedere come fate con le confezioni sottopressione!
Per restare in tema beauty non posso non nominare almeno un correttore per occhiaie. Tempo fa vi avevo fatto una mega review e ne arriveranno altre sull'argomento, ma ciò non toglie che quei prodotti li abbia utilizzati (e terminati) nel corso del 2016. Fra quelli che avevo già recensito, se devo sceglierne uno come top per effetto, sfumabilità, giusta colorazione, durata e costo ci metto i Lady Lya Biologica Matitoni Correttori. Nonostante l'apparenza sfigata e low cost (cosa che effettivamente sono) fanno bene il loro dovere. Magari non hanno una copertura altissima, e non sono morbidissimi d'inverno, ma per essere dei correttori ecobio fanno bene il loro lavoro e non hanno nulla da invidiare a prodotti più costosi nel segmento green.
Passando ad altri genere di frivolezze, il 2016 è stato anche l'anno degli acquisti online. Ho iniziato a condividere più spesso e dettagliatamente le mie esperienze di acquisto sperando di condividere gioie e dolori, tutti uniti appassionatamente nello sperpero di denaro.
Se penso ad un acquisto che ho fatto nel 2016 e che mi ha soddisfatto senza ombra di dubbio, è stato quello degli occhiali Carey Dark Warwick X di Hawers.

Adoro questi occhiali, e anche se sono arrivati tardi nell'anno trascorso, li ho usati spesso e con piacere e li userò ancora molto nel corso del 2017.
Non c'è stato invece un acquisto che mi abbia deluso, anche perché se qualcosa non mi piace, la mando indietro il prima possibile. Se devo nominare una esperienza d'acquisto flop ci metto quella con Oysho.
Alla fine la faccenda si è risolta, ma se penso alla precisione di altri siti anche nei periodi di saldi o pre festivi, e se penso al fatto che Oysho sia parte di una catena importante e internazionalmente riconosciuta come Zara, sinceramente resto deluso, e non so quanto possa fidarmi del sito per un futuro acquisto.
E direi che basta così perché potrei continuare fino a domani, ma penso che questi siano i picchi più alti e più bassi del mio 2016.
Non mi resta che salutarvi e augurarvi tantissimi top (a buon intenditore...) per questo 2017.
A presto!




