giovedì 30 settembre 2021

Nuova Maschera Senza Età Filler Antirughe Intensiva Acqua alle Rose ✨

Proprio l'anno scorso avevo avuto modo di parlare della Maschera Idratante Intensiva di Acqua alle Rose (trovate qui la review), e a sorpresa da qualche tempo l'azienda ha creato una sorellina, sempre in tessuto, ma della linea Senza Età Filler Antirughe Intensiva.



Tutta la gamma Senza Età Acqua alle Rose è rivolta a pelli più mature e segnate, ed è arricchita con acido ialuronico vegetale. 
Il primo impatto che ho avuto con la Maschera in tessuto Antirughe Intensiva non è stato così interessante e rivoluzionario, ho anzi riscontrato purtroppo alcuni degli aspetti non proprio positivi dell'altra maschera: la forma della maschera non è delle più adattabili e il tessuto non proprio malleabile, caratteristica che immagino possa essere un problema su un viso più piccolo e paffuto del mio. In ogni caso aderisce abbastanza bene alla pelle
Purtroppo Acqua Alle Rose ha usato ancora una volta l'odioso supporto in tessuto- non tessuto, che, come sapete, detesto perché ruba parte del siero della maschera vera e propria, oltre ad essere un rifiuto in più da cestinare.

A proposito del siero, non ricordo esattamente come fosse quello della maschera Idratante Intensiva, ma in questa versione Senza Età Filler mi è sembrato più fluido che gelloso, leggermente più spesso rispetto alle solite maschere in tessuto. 
Mentre invece per quanto riguarda l'INCI, ho avuto qualche perplessità: infatti questa nuova maschera Acqua Alle Rose non mi è sembrata così diversa nella sua lista degli ingredienti, rispetto la versione precedente. L'azienda dice di utilizzare "acido ialuronico vegetale" estratto da piante, ma ammetto che non ho capito a cosa si riferisca, se non al potere umettante e idratante degli estratti botanici come appunto le varie acque di rosa damascena, canina, gallica, e centifolia, unite a quella di amamelide.
In ogni caso fanno la loro apparizione anche olio di avocado e di oliva già presenti nell'altra sheet mask.



Lasciare agire questa maschera Senza Età Filler Acqua alle Rose è comunque gradevole, è fresca al punto giusto, ma ho notato che nel giro di una ventina di minuti il siero si era assorbito e la maschera risultava quasi asciutta. Il profumo è fresco, carino, non ha nulla a che fare con le rose. 

La prima cosa che ho riscontrato è stato l'effetto distensivo e compattante di questa maschera Antirughe Intensiva: anche i piccoli segni di espressione mi sembravano meno visibili e la pelle più tonica. Non so se sia un caso, ma anche i pori mi sono sembrati meno dilatati e più omogenei, cosa che contribuisce a rendere l'aspetto generale del viso più carino. 

Non ho sentito nessuna sensazione di appiccicoso e la mia pelle era abbastanza idratata, anche se ho preferito seguire con i prodotti della mia routine del momento, ma perché l'ho fatta la sera e al momento ci stiamo avvicinando ad un periodo più freddo. Immagino che per pelli più normali miste-basti da sola, ma quelle più secche non potranno fare a meno di aggiungere qualcosa che vada almeno a trattenere l'idratazione di questa maschera viso.

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🔎 Acqua e Sapone, Amazon, Grande Distribuzione
💸 € 1.99 (in offerta)
🏋 1 maschera viso
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Avevate scovato questa novità di Acqua alle Rose?




martedì 28 settembre 2021

(Mini) Serie TV promosse e bocciate!

Faccio un rapido saltino nel mondo serieale ché ho due mini serie tv terminate su cui è arrivato il momento di gettare la mia ombra. 
Inizio subito con La Direttrice (The Chair), un titolo in italiano che secondo me non rende moltissimo il concetto stesso della serie. Siamo in una università, e per la prima volta il ruolo di direttrice va ad una donna, Ji-Yoon Kim, che dovrà trovare il punto di incontro fra il modo contemporaneo di leggere il mondo dei suoi studenti, e la visione datata dei professori più anziani.

Locandina di La direttrice: 540336 - Movieplayer.it

Trovare una storia interessante che parli di un argomento già noto come il gap fra generazioni, non è semplice, però La direttrice secondo me riesce a raccontare l'attuale con una chiave di lettura poco battuta, quella del mondo accademico, e che mi è sembrata abbastanza originale. Sebbene si tratti di soli sei episodi da poco più di 30 minuti l'uno, sono inoltre riusciti a condensare tantissimi i temi: la difficolta che hanno oggi le generazioni di comunicare e capirsi, l'interesse che i giovani hanno nei confronti di inclusività e cambiamento ambientale, ma anche il ruolo e le difficoltà delle donne nel mondo del lavoro, e le differenze culturali. 


Ji-Yoon ha infatti adottato una bambina di origini ispaniche che riesce a gestire a fatica rispetto alle sue radici che sono sudcoreane. È questa una parentesi tenera, ma anche difficile.
Ho trovato molto realistico com'è stata trattata la cancel culture, perché è quello che vedo accadere sui social: spesso si estrapola e strumentalizza una azione o una frase, e ad ogni costo se ne cerca il marcio in un circolo continuo, svalorizzando poi la correttezza della mozione.
Tutti argomenti interessanti secondo me, ma lo spirito di The Chair è comunque leggero, le puntate scorrono velocemente, i dialoghi sono spesso ironici e mi hanno fatto sorridere. È quindi una miniserie che promuovo, ma che non merita secondo me la coccarda della migliore, almeno del periodo. 

Netflix, "La direttrice": data d'uscita, trama e cast

Il titolo italiano vi dicevo, secondo me è poco azzeccato perché alla fine della direttrice sappiamo ben poco, non si capisce nemmeno se sia in grado di svolgere la sua nuova carica. La Ji-Yoon di Sandra Oh finisce insomma per essere legata pedissequamente più ai suoi ruoli di preside e mamma che come donna e protagonista principale. Poi ho bisogno di non vedere qualcosa con Sandra Oh per qualche tempo, perché ogni volta ci trovo un po' della sua Eve di Killing Eve, e secondo me dovrebbe smarcarsi da quel personaggio. In generale, qui e lì, si ha l'impressione che anche un film poteva riuscire a raccontare comunque bene queste vicende e non servivano per forza sei episodi.
Non ci sono conferme per una seconda stagione, ma già questa prima parte di The Chair è più che completa da sola.


Non riesco invece a trovare appigli per poter salvare Camping, una serie poco nota forse, che risale al 2018 e che è stata trasmessa da Sky questo luglio. A sua volta, Camping è la riproposizione di una miniserie inglese del 2016. 


Se vi nominassi Jennifer Garner, David Tennant, Juliette Lewis, Chris Sullivan e Arturo Del Puerto pensereste che si tratta di un bel cast, variegato, interessante, con nomi noti anche nel mondo delle serie tv. Peccato che sia solo uno spreco di attori anche abbastanza talentuosi, per una serie tv che non ha nulla da offrire. La sinossi è quella di alcune coppie di amici che si ritrovano ad un campeggio, che però presto, più che una avventura all'aria aperta, si rivelerà l'occasione per riversare sugli altri e sul partner, le frustrazioni e i problemi del quotidiano e della vita di coppia.


Le mie speranze erano quelle di avere a che fare con una serie tv ben recitata, leggera, irriverente e divertente, ma Camping non è nulla di questo. Gli otto episodi, anche se durano solo 30 minuti circa, sono solo una grossa delusione, visto che non riescono a dare nulla allo spettatore. Girando infatti sempre intorno alle stesse battute, poco divertenti e spesso gratuitamente volgari, gli stessi stereotipi, e situazioni non credibili, Camping racconta ben poco e lo fa in una maniera assolutamente poco interessante. Non so come fosse la versione inglese originale, ma questa americana per me è solo una perdita di tempo sotto ogni punto di vista.

Beecham House»,«In Treatment» o «Come vendere droga online». Sei serie da  vedere nel weekend - Corriere.it

Il cast così blasonato non riesce a salvare nemmeno in calcio d'angolo la serie, visto che sono tutti, principali e secondari, costantemente nevrotici, strani, sopra le righe, è impossibile potercisi ritrovare, figuriamoci addirittura empatizzare. Ne prendo una per ferirli tutti: Jennifer Garner, che in genere mi piace nei ruoli più ironici com'è stato in Yes Day ad esempio, qui è assolutamente piatta e insostenibile.
Prudono quasi le mani a pensare che si tratta di una produzione HBO.
Fatemi e fatevi un favore, non dedicate nemmeno un minuto, nemmeno un pensiero a Camping.



lunedì 27 settembre 2021

È arrivato il momento di parlare dei prodotti terminati a Settembre🤔

Mettetevi comodi, e restate idratati perché ho terminato diversi prodotti di altrettante categorie, e vorrei raccontarvi tutte le mie opinioni, quindi le cose andranno un po' per le lunghe, ma spero possa essere utile e interessante. Cercherò di non perdermi troppo in chiacchiere, ma non ci metterei la mano sul fuoco di riuscirci.


Phitofilos I Semplici Amla



Se avete letto il mio post sull'henné, saprete che ad oggi non sfrutto più il potere tintorio delle erbe, ma per la loro azione rinforzante e ristrutturante, e generalmente mixo della semplice cassia con un'altra erba. Una di quelle che preferisco è proprio l'amla, che ormai utilizzo da diversi anni, e questa di Phitofilos si è confermata valida alla pari di altre provate in passato.
L'amla è questa polvere marrone con un profumo aromatico secondo me un po' più gradevole dell'henné, e non ha un potere tintorio ma è più che altro utilizzata perché è ricca di vitamina c, rivitalizza la cute, lucida i capelli e li rinforza. Alcuni dicono che abbia una azione scurente, ma avendo già di mio i capelli molto scuri non ho mai notato questo effetto. 



Questa Amla di Phitofilos ha la stessa consistenza delle altre polveri che ho provato in passato, non è super sottile ma si riesce a creare una buona pastella non troppo grumosa, che si stende abbastanza bene. L'ho utilizzata come vi dicevo sia in alcune miscele, sia pura, mischiata con sola acqua e la promuovo perché ha rispettato le mie aspettative. A me piace molto perché mi sembra che "risvegli" i capelli, li condizioni, li lucidi e che vada a rinforzarli. So che molti lamentano una certa secchezza delle lunghezze dopo aver usato l'amla, ma a me non capita. Dall'altro lato mi sembra che vada anche ad aiutarmi con il mio problema di secchezza del cuoio capelluto, rinfrescandolo e lenendolo.
L'amla Phitofilos è abbastanza semplice da rimuovere, quindi smetto di ciarlare, lascio la mia promozione e vado a ricomprala perché l'ho proprio terminata. 
Fatemi sapere le vostre erbe ayurvediche rinforzanti preferite che vorrei provarne altre. 

INFO BOX
🔎 Bioprofumeria, Online
💸 5.49€
🏋 100g
🗺 Analizzato in Italia
⏳ 12 Mesi                                 
🔬 Vegan Ok
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Optima Naturals Colours Of Life Capelli - Unghie -Pelle 
Integratore Multivitaminico con 16 Vitamine e 6 Minerali




Non so voi, ma verso luglio e agosto ho un aumento della caduta dei capelli. Anticipo il periodo delle castagne, ma da un sondaggio che ho fatto su Instagram (se vi va mi trovate qui) in tanti hanno una maggiore caduta di capelli in estate piuttosto che in autunno. Personalmente non credo molto nei prodotti che fermano la caduta, soprattutto se fisiologica, ma cerco di usare qualcosa che rinforzi e ne stimoli la crescita. È in questo senso che ho deciso di iniziare ad utilizzare questo Integratore Capelli - Pelle - Unghie che mi aveva inviato Optima Naturals qualche tempo fa. 


Si tratta di un multivitaminico in compresse arricchito con vitamina A, C, il gruppo B, fra cui appunto la biotina, il coenzima Q 10, e un insieme di minerali fra cui zinco e magnesio. Il suo scopo è quindi prendersi cura dei capelli e delle unghie, e contribuisce alla bellezza della pelle. Inoltre ha anche un potere antiossidante, ed è adatto a vegani.
È necessario assumere due pastiglie di questo integratore, che ho trovato facile da ingerire, e che comunque, essendo in compresse, può essere spezzettato se è questo un problema. Non ha retrogusto e soprattutto l'ho trovato delicato sull'intestino. 


Nella mia routine non manca ciclicamente un integratore multivitaminico perché lo ritengo per me importante per una questione di salute più ampia, non solo in riferimento all'aspetto esteriore, e questo di Colours of Life è stato in linea con le mie aspettative. Sugli effetti più diretti che ho notato ci metto sicuramente una crescita delle unghie, non solo più rapida ma proprio migliore: più lisce, più lucide e più dure. Sui capelli ho notato un incremento della crescita, e l'ho constatato soprattutto sui baby hair che stavano spuntando: infatti, invece di restare fin troppo al lungo con quell'effetto frangetta sparata, mi è parso che siano riusciti ad avere in fretta la lunghezza necessaria per poter stare in ordine. Non so se ho reso l'idea, ma il Capelli - Unghie - Pelle di Optima Naturals è promosso e lo ricomprerei. 

INFO BOX
🔎 Amazon, Erboristeria, Parafarmacia, Online
💸 €9.75
🏋 60 compresse
🗺 Italia
⏳  scadenza sulla confezione
🔬 Gluten Free, GMP Certified
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Cien Sensitive Shower Gel 0%
Gel doccia per pelli sensibili



L'ho detto in altre occasioni, non ho più forza di stare dietro alle linee che Cien lancia, principalmente perché ogni volta è una corsa contro il tempo per accaparrarsi qualche pezzo in edizione limitata, in parte perché spesso queste gamme non vengono nemmeno segnalate nei volantini delle offerte settimanali. È diventata insomma una challenge a cui non ho voglia di sottostare. Mi capita però di andare da Lidl e trovare ancora disponibili alcune referenze di queste linee, e, se mi serve qualcosa, la prendo, come è stato per questo Shower Gel Cien Sensitive.



Non confondete questa linea Sensitive, che è composta da soli tre prodotti, con la Limited Edition di Cien Nature Sensitive alla mandorla, perché non hanno nulla a che spartire. Questa ultima linea Sensitive infatti non ha certificazioni, ma si tratta di una gamma essenziale, rivolta a pelli sensibili e reattive, non contiene coloranti e profumi. Inoltre le confezioni sono composte da 60% di materiale riciclato. Questa gamma è inoltre prodotto da una casa farmaceutica danese. 
Lo Shower Gel 0% Cien Sensitive è un prodotto davvero semplicissimo, che però mi è piaciuto molto: è un gel abbastanza denso, e basta davvero poco prodotto, se usate una spugna, per creare una schiuma abbastanza voluminosa e morbida. Riesce a pulire molto bene la pelle del corpo, e l'ho trovato pure gradevole da usare proprio per la schiumosità.



Dall'altro lato però, nonostante non contenga oli, burri o estratti emollienti, è un gel doccia decisamente delicato sulla pelle, o per lo meno su di me è davvero in grado di ammorbidire la cute, di lasciarla liscia ed elastica. Forse una pelle molto, molto secca potrebbe non trovarlo abbastanza idratante, ma su di me funziona bene, anche se lo associo comunque ad una crema corpo. Oltre a pelli sensibili e per la detersione quotidiana, mi sembra perfetto per chi non ama i prodotti profumati perché è davvero inodore. L'unico vero neo che riscontro in questo doccia gel Cien è il fatto che richiede un po' di cura ad essere sciacquato.

INFO BOX
🔎 LIDL
💸 1.49€
🏋 275ml
🗺 Made in Danimarca
⏳ 12 Mesi                                 
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💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌱



BioQ Cosmonatura Fitotonico Rinfrescante
Tonico Viso Ginger, Rosa Canina


Come dicevo la scorsa volta, non so se BioQ si trovi ancora in giro, ma ho alcuni prodotti e ve ne parlo in super velocità. Dopo il detergente viso, ho terminato questo Fitotonico, che altro non è che acqua di rosa canina, di rosa centifolia insieme ad estratto di ginseng e glicerina. Io gli ho messo un erogatore spray perché è più semplice da usare e mi piace di più. Non ha una profumazione particolare se non quella di questi ingredienti. 


Non riesco a dargli più della sufficienza visto che questo tonico viso BioQ non spicca per una particolare caratteristica: sicuramente è idratante, senza essere appiccicoso o pesante, ma non lo è più di tanti altri tonici che ho provato, compreso ad esempio un semplice idrolato di rosa o fiori d'arancio. Lo sento addolcente sulla pelle, va a lenire e ridare elasticità alla pelle, ma non spicca una azione rinfrescante particolare, che sarebbe poi quello che promette.
Insomma un altro prodotto che ho terminato, che non è stato così fondamentale e rivoluzionario nella mia routine.

INFO BOX
🔎 Grande distribuzione
💸 €3,44
🏋 200ml
🗺 Italia
⏳  6 Mesi
🔬 VeganOk, Cruelty Free, AIAB, QC Certificazione Cosmesi
💓⇒ 🌸🌸🌸🌱



Se non vi siete stancati, potete recuperare tutte le recensioni di Settembre


venerdì 24 settembre 2021

Due film per staccare dai pensieri 😌

Non so se sia l'estate che stenta ad andar via, la voglia di staccarsi un po' dalla quotidianità o semplicemente una strana congiunzione astrale, ma sto voltando le spalle a quei film che vorrei vedere ma temo possano essere troppo "impegnativi", preferendo invece qualcosa che mi distragga senza richiedere troppa attenzione. 

Jungle Cruise (2021)


Se cercate una super avventura, divertente, da seguire tutta d'un fiato, e che possa coinvolgere i grandi e i piccoli Jungle Cruise fa al caso vostro com'è stato con me. 
La giovane dottoressa Lily Houghton vuole studiare e far conoscere le proprietà medicamentose dei petali delle Lacrime della Luna, un antico albero, agli scienziati della Royal Society, che però ritengono si tratti di una leggenda poco credibile. Tuttavia la tenacia di Lily non la fermerà dall'impossessarsi di una particolare punta di freccia, che sembra aiuti a localizzare il prezioso albero da cui pendono i preziosi petali. Così partirà alla volta dell'Amazonia, ma diventerà una avventura ben più complicata del previsto, nonostante l'aiuto del capitano Frank Wolff.

Jungle Cruise ha tutti gli aspetti che ci si aspetta da un film Disney, ma non lo dico in senso negativo, anzi intendo dire che ha tanti aspetti per diventare quasi un classico. Lily ha un certo non so che della Jane di Tarzan, tutta l'avventura che vive ci ricorda un po' Jumanji e Indiana Jones, e quel filo ironico che troviamo ne I Pirati dei Caraibi. È uno di quei film in cui l'azione, gli effetti speciali, gli inseguimenti, prendono un po' il sopravvento rispetto alla storia stessa, che però non ci fa mancare colpi di scena, qualche piccolo twist e si fa seguire con piacere.

Jungle Cruise - Sentieri Del Cinema

La cosa che in effetti mi ha stupito di Jungle Cruise è il fatto che non mi ha mai annoiato, anche nei momenti di stasi e anche quando la storia prende strade più prevedibili, tutto scorre in fretta ed ho terminato il film senza nemmeno accorgermene. Mi è piaciuta molto anche Emily Blunt nei panni di Lily (decisamente meglio che in Il profumo dell'erba selvatica), mentre ho trovato un po' più statico Dwayne Johnson nelle vesti di Frank Wolff.

 Jungle Cruise' Trailer Drops The Rock Into an Action Film Soaked In Eco  Horror and Body Horror [Video] - Bloody Disgusting

Non serve vi dica io che il senso della credulità va abbassato e anche parecchio, però Jungle Cruise è riuscito a catturarmi fin dal primo momento, tanto che ad esempio, non mi è sembrato strano che ad esempio la professoressa Houghton fosse fin troppo agile, per essere una nata e cresciuta in una Londra borghese. 
L'impressione che ho avuto è che sia quasi un adattamento in live action. Comunque se non avete le aspettative di trovarvi di fronte ad un capolavoro o di qualcosa che possa portare ad una riflessione più ampia e profonda, ma state cercando solo qualcosa che vi distragga, Jungle Cruise secondo me lo fa egregiamente. 

Genere: avventura, commedia, fantastico, azione
Durata: 127 minuti
Regia: Jaume Collet-Serra
Uscita in Italia: 30 Luglio 2021 (Disney+)
Paese di produzione: Stati Uniti
Voto 7.5


Un Lungo Weekend (2021)

Se invece siete fra quelli a cui piace staccare ma farlo con qualcosa di un po' più profondo e riflessivo, Un lungo weekend potrebbe fare per voi. 

Un lungo weekend - Film (2021)

Bart è un giovane uomo che non se la passa tanto bene, fra il lavoro che va a fasi alterne, il rapporto chiuso con la fidanzata, la malattia della madre. Un brutto periodo che si trasformerà in un circolo vizioso fra l'ignorare le chiamate della terapeuta e iniziare a bere troppo, al punto da addormentarsi al cinema. E sarà proprio in una sala, durante la visione del suo film preferito, che Bart incontrerà Vienna, una ragazza molto spigliata, e decisamente strana, che rivelerà qualcosa di ancora più bizzarro della sua vita, che però non vi dico. 


Anche per Long Weekend non posso che premettere che l'approccio che ho avuto, e quello che consiglio, è di non avere particolari aspettative, ma di prendere il film per quello che è: una commedia sentimentale, che ha un sottile velo drammatico, e un altro, ancora più sottile, sovrannaturale. Tutte queste aree non vengono mai esplorate fino in fondo, e secondo me è tutto sommato un pregio di Un Lungo Weekend, perché quello su cui si concentra davvero è il rapporto fra Bart e Vienna, il loro modo ironico e dolce di approcciarsi. 


Se ci si lascia un po' prendere dal romanticismo e da quello che mi è sembrato il tentativo di dare un risvolto diverso ad una storia classica, Un lungo week end può essere secondo me una piacevole compagnia, ha una buona scorrevolezza, un filo di ironia e una messa in scena non del tutto da bocciare. Avrei evitato forse dei dialoghi un pelo troppo teatrali e un filo pomposi, così come la recitazione non sempre mi è sembrata spontanea, anche se Zoë Chao mi piace molto in questi ruoli (pure in Modern Love era un po' strana ora che ci penso). Però dall'altro lato non ha nulla di pesante o angoscioso che non possa rendere questo film perfetto per una serata rilassante ma non del tutto vuota. 

Titolo Originale: Long Weekend
Genere: drammatico, commedia
Durata: 91 minuti
Regia: Stephen Basilone
Uscita in Italia: 2021 (Online, Noleggio Prime Video)
Paese di produzione: Stati Uniti
Voto 6



Se avete suggerimenti per altri film leggeri, vi aspetto volentieri nei commenti. 


giovedì 23 settembre 2021

Ho provato le Maschere Occhi Naturali BeautyFace 💧

Dopo le maschere viso in tessuto, e le maschere labbra in hydrogel, sono tornato a sfruculiare nelle referenze del brand polacco BeautyFace. Loro sono super addentrati nella cura della pelle ed hanno tanti trattamenti ma per ogni parte del viso, ma questa volta mi sono voluto concentrare sui loro patch per il contorno occhi.



BeautyFace ne propone ben sette diversi, ma per il momento ho scelto di provare solo due tipologie di queste Hydrogel Eye Mask che pensavo potessero essere adatte al mio contorno occhi, un po' secco e segnato. 
Mi ha colpito che Beauty Face indichi di tenere in posa queste maschere per almeno 20/30 minuti, delle tempistiche che io rispetto (e supero) ma più lunghe rispetto al solito. E inoltre l'azienda stessa suggerisce che è possibile tenere in posa questi patch occhi per tutta la notte e applicarli sulla palpebra superiore.  


Beauty Face Collagen Hydrogel Eye Mask Wrinkle Smooth Effect
Patch Occhi Antirughe Oro e Acido Ialuronico 



Hanno lo scopo di aumentare la densità e lo spessore della pelle intorno agli occhi, distendere le rughe e idratare a fondo la pelle, questa Hydrogel Eye Mask, e tutto ciò dovrebbe avvenire grazie ad una miscela di collagene, acido ialuronico, pantenolo (vitamina B5), niacinamide (vitamina B3) ed estratto d'uva ed olio di rosa canina. I patch occhi BeautyFace hanno la tipica forma a lunetta ma non scivolano, io li ho trovati vagamente freschi sul contorno occhi, non go percepito alcun profumo, e sono piacevoli da lasciare anche mentre si fa altro. 



Questa Mask Wrinkle Smooth Effect ha idratato e compattato la zona perioculare, lasciandola un po' più distesa, ed ho notato anche una vaga azione schiarente e decongestionante, effetto credo dato dalla freschezza dei patch. Unico inconveniente, che capita spesso con questa tipologia di hydrogel, è che rilasciano tantissimi glitter minuscoli. Ho quasi una paranoia quando capita, perché l'idea di mica e pigmenti sul viso la sera prima di andare a dormire, che poi è il momento in cui riesco a fare trattamento extra, non è qualcosa che mi sembra corretto per la salute della pelle, anche se alla fine si tratta di sparute particelle.



In definitiva credo che questa Collagen Hydrogel Eye Mask Beauty Face sia molto gradevole, anche il siero si assorbe e non risulta appiccicoso, ma lo vedo più come un prodotto preparatorio, anche eventualmente al make-up, che trattante.

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💸 €3
🏋 8gr
🗺 Made in EU
⏳ 48 ore
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💓⇒ 🌸🌸🌸🌸



Beauty Face Collagen Hydrogel Eye Mask Rejuve and Bright Effect
Patch Occhi Ringiovanenti e Illuminanti Oro e Diamante 



Sono davvero tante le caratteristiche che legano questi patch occhi Bright Effect a quelli di cui vi ho appena parlato. Per quanto riguarda l'uso, la forma e anche la sensazione sulla pelle, ricalcano le stesse caratteristiche che avevo trovato nelle altre maschere.
In verità però c'è stata anche un'altra scoperta, decisamente più amara, ovvero che questa Hydrogel Eye Mask Beauty Face ha un INCI praticamente identico all'altra. 



L'unica differenza "teorica" della Rejuve and Bright Effect è la presenza di polvere di diamante, ma per il resto non ci sono grosse differenze.
Non posso dire che si tratti dello stesso identico prodotto, perché non conosco le percentuali di ogni singolo ingrediente, ma diciamo che avere degli INCI così simili è poco incoraggiante su quelli che saranno i risultati. 



Dopo aver usato questa Hydrogel Eye Mask il mio contorno occhi mi è sembrato molto liscio e disteso, ma per quanto riguarda l'azione illuminante o anti occhiaia, mi è sembrato molto limitato, al punto da non poterlo considerare un vero e proprio beneficio ottenuto dalla maschera. Però ha comunque idratato molto bene la zona perioculare e l'ha resa morbida. Altro aspetto per me importante è che mi è sembrato abbia rilasciato decisamente meno glitter rispetto all'altra maschera Beauty Face, e non ho sentito alcun senso di appiccicoso o fastidio, tutti mortivi per cui la promuovo.

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Che ve ne pare di Beauty Face? Qui se vi va potete recuperare le altre recensioni su questa azienda. 

     

martedì 21 settembre 2021

Modern Love 2, gli episodi che mi sono piaciuti

Fra una risata e una tirata col naso, una riflessione e qualche momento più leggero, la prima stagione di Modern Love ci aveva fatto innamorare un po' tutti. Non una serie tv rivoluzionaria, ma ben fatta, con qualche idea interessante, un ampio range di emozioni e un bel cast, tutti elementi che l'avevano resa la serie tv da tenere d'occhio.


Superare una prima stagione già positiva, e crearne una seconda che potesse essere all'altezza, non è un lavoro semplice, anzi molto spesso è con una riconferma che una serie tv sprofonda in qualità.
Spoiler: non è stato così per me per quanto riguarda questa seconda stagione di Modern Love, ma essendo strutturata su episodi autoconclusivi, non li ho trovati tutti allo stesso livello.


Anche questa seconda stagione si basa ovviamente sulle storie vere della rubrica del New York Times, e si spazia fra vari argomenti, partendo ovviamente dall'amore, anche quello che non è mai sbocciato o quello che purtroppo è finito troppo in fretta, così come quelle prime scoperte che tutti abbiamo fatto nella nostra vita. 


1. Su una strada tortuosa con la cappotta abbassata

Modern Love 2x1 Streaming ITA - GuardaSerie

Il primo episodio di Modern Love 2  è stato uno dei miei preferiti, l'ho trovato anche quello meglio strutturato da un punto di vista narrativo, considerando che tutto viene condensato in poco più di 35 minuti. La storia è coinvolgente, emotivamente d'impatto, ma non per questo smielata o pesante. L'ho trovata una storia molto umana, e poi il cast è stato più che azzeccato.


2. La Ragazza Notturna incontra un Ragazzo Diurno

Modern Love 2 – quando l'amore ci salva dalla ferita del mondo - Shockwave  Magazine

Non posso dire lo stesso di questo secondo episodio che mi è sembrato un pelo scontato su quello che poteva essere il suo sviluppo. Avrei voluto qualche approfondimento in più su Zoe, su come ad esempio affrontava e organizzava le sue precedenti relazioni rispetto alla sua malattia. In ogni caso quello che ha con Jordan è un rapporto comunque non così maturo e sviluppato da sentirmi troppo dentro alle loro vicende, nel bene e nel male.
Avevo preferito ad esempio come era stata sviluppata la storia di Lexi della prima stagione di Modern Love, questo invece è un episodio carino ma poco memorabile. 


3. Estranei su un treno (Per Dublino)

amazon prime video IN on Twitter: "kit harington and lucy boynton … that's  all 😍 #ModernLove season 2, august 13… "

Sarà scontato ma a me questa terza puntata è piaciuta molto, mi ha fatto sorridere e poi essendo ambientata a Dublino non poteva che scalare le mie preferenze. Inoltre credo sia l'episodio col cast più noto, o per lo meno penso che tutti conoscano almeno Kit Harington, oltre che quello con uno sfondo più attuale. L'unico aspetto che non mi ha convinto del tutto è stata l'assenza di un finale un po' più quagliato e definito.


4. Un progetto di vita a due, seguito da uno solo

Modern Love Season 2, Episode 4 recap: Getting out of the friend zone

Fra tutta questa seconda stagione di Modern Love, il quarto episodio è quello che ho trovato più insipido. Capisco che la storia di una amicizia che cela altro possa essere un po' un classico, ma proprio per questo avrei voluto qualche elemento che potesse rendere tutto più accattivante. Non mi ha lasciato nulla insomma, ed è un po' un peccato ché una serie così non può permettersi riempitivi.


5. “Sono...? Forse questo test me lo dirà”

Modern Love Season 2, Episode 5 recap: Figuring out sexuality

Purtroppo anche questo episodio non mi ha lasciato grandi sensazioni, anzi in linea generale mi ha abbastanza annoiato. Anche qui capisco che aggiungere una variazione sul tema amore, concentrandosi su quello più adolescenziale, possa essere qualcosa di interessante da trattare. Tuttavia non ho colto spunti particolari, mi sembrava un po' ripetitivo come episodio. 


6. Nella sala d'attesa dei coniugi separati

Roush Review: Falling in Love Again With 'Modern Love' Stories

Non riesco invece ad andare oltre la sufficienza per la sesta puntata: questa storia di un tradimento, che poi vortica verso strade parallele e diverse, secondo me è poco stuzzicante anche a voler essere un po' pettegoli. Lo sviluppo, per quanto possa sorprendere, non mi ha particolarmente stimolato. Almeno abbiamo un quadro abbastanza completo sia dei personaggi che delle loro vicende, ma avrei vissuto bene anche senza conoscerli.


7. "Come mi ricordi?"

True Stories From All Modern Love Season 2 Episodes

Aveva le carte in regola per funzionare, ma è stato secondo me un episodio un po' deboluccio, seppur piacevole da seguire. Questa volta la quota LGBTQ è stata sviluppata in un avvenimento secondo me troppo circoscritto per acchiappare davvero. Avrebbe giovato avere più elementi su entrambi i protagonisti, invece di soffermarci anche troppo sulla scena di questo incontro casuale in mezzo alla strada, che ho trovato un po' cringe. Ho però apprezzato come hanno montato l'intero episodio, ricostruendo i pregressi fra i due. Un sei e mezzo riesco anche a darglielo.


8. Un secondo abbraccio, con cuori e occhi aperti.

Modern Love Season 2, Episode 8 recap: A second chance at love

L'ultimo episodio di Modern Love lo metto fra i promossi, è forse l'unico in cui avere un finale aperto non mi è dispiaciuto. Anche in questo caso, conoscere un po' di più del rapporto pregresso fra i protagonisti avrebbe secondo me comportato una maggiore empatia, pure per lo sviluppo drammatico. Inoltre, nell'insieme della seconda stagione, inserire di nuovo il tema della malattia, poteva essere rischioso e ridondante, ma hanno trovato un modo diverso di affrontarlo.


A voi cosa è sembrato di questa seconda stagione di Modern Love? Io nonostante abbia fatto le pulci ad ogni episodio, ne ho una opinione positiva. La vera critica che che mi sento di fare, quello che davvero alla fine mi è spiaciuto, è che, rispetto alla prima stagione, l'ultimo episodio di Modern Love 2 non abbia unito i puntini di tutte le storie. Secondo me dava quel tocco in più, una maggiore completezza e poi è in generale una scelta che apprezzo. Qui mi è mancata, e se ci dovesse essere una terza stagione spero che ritornino a questa usanza. 

lunedì 20 settembre 2021

Hair Care Routine con HIBIO 🌼

Non avere un negozio Tigotà nel raggio di chilometri e chilometri significa che mi perdo molti dei brand che vedete in giro, e che sembrano molto interessanti. Di tanto in tanto però spulcio il loro sito, e piazzo qualche ordine perché la scelta è davvero ampia e la mia curiosità si impenna. Uno dei brand che mi aveva colpito durante una delle mie ultime razzie è stato IOBIO, di cui ho scelto un paio di prodotti per capelli.



Partiamo subito col fatto che si tratta di una azienda poco chiara, che non è una bella presentazione: sul sito di Tigotà infatti viene indicata appunto come IOBIO, ma sulle confezioni è HIBIO. Inoltre il brand non ha una sua pagina sui social o appunto un sito aziendale, ma sappiamo solo che è prodotto dalla Qualikos, azienda che si occupa di produzione di cosmetici naturali, ed è la stessa madre di 
BioQ, insomma è un brand un po' di nicchia, da grande distribuzione, con un limitato range di referenze, poco più di 10, rivolte soprattutto alla cura del corpo e appunto dei capelli.
Si tratta comunque di un marchio eco certificato, e lo sono anche i prodotti che ho usato. 



HIBIO Shampoo Karité e Luppolo
Fortificante



Ho trovato molto carino questo shampoo HIBio sotto tanti punti di vista. È un gel abbastanza denso, motivo per cui è fra quegli shampoo che secondo me va quasi esclusivamente usato diluito per poterlo distribuire meglio. L'estratto di luppolo, dalla funzione idratante, antiossidante, e tonificante, e l'olio di karitè sono proprio gli attivi principali di questo shampoo, che è stato inoltre aromatizzato con un profumo per me molto piacevole, vagamente dolce. Purtroppo su di me non permane, ma magari lo fa su capelli più lunghi.
Appena a contatto con l'acqua, questo Shampoo HIBIO crea subito una bella schiuma, e mi sono reso conto che non serve troppo prodotto per un lavaggio più che soddisfacente.



Se dovessi parlare del potere rinforzante di questo prodotto, non avrei la più pallida idea da dove iniziare, perché non ho notato nulla in questo senso. Posso però dirvi che su di me è stato un buon shampoo, sufficientemente delicato da non irritarmi o seccarmi il cuoio capelluto, ma in grado comunque di lasciarmi i capelli puliti e leggeri come sempre per i miei soliti 3/4 giorni. 
Lo shampoo Karité e Luppolo è secondo me adatto anche a capelli secchi come i miei: infatti non inaridisce le lunghezze, e pur non avendo questo potere condizionante ultraterreno, non me li aggroviglia, ma me li lascia morbidi e sufficientemente districati. Sciacquarlo non richiede chissà quanto tempo o pazienza quindi, nonostante magari non scali il podio dei miei shampoo preferiti in assoluto, questo di HIBIO è secondo me un prodotto da provare.

INFO BOX
🔎 Tigotà
💸 €3.99
🏋 250ml
🗺 Made in Italia
⏳  6 Mesi 
🔬 QC Certificazione cosmesi, Bio Eco Cosmesi AIAB, Nickel Tested, Vegan Ok
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸



HIBIO Maschera Capelli Karitè e Luppolo
Fortificante



Devo purtroppo trasmettervi una impressione un po' meno esaltante rispetto a questa maschera capelli HIBIO, che sulla carta sembrava perfetta per me. I suoi attivi sono burro di karitè, proteine idrolizzate della soia, estratto di rosmarino e appunto di luppolo, che messi così sembrano suggerire un prodotto ricco e nutriente. Anche la consistenza è piuttosto corposa, cosa che la rende facile da distribuire in maniera omogenea. Inoltre anche nella maschera HIBIO hanno inserito un ottima fragranza, in questo caso ancora più dolce, che ricorda vagamente le caramelle mou. 
Sull'uso ci sono indicazioni abbastanza vaghe: va applicata sui capelli umidi e lasciata in posa "qualche minuto", che significa tutto e niente. 



Ho quindi provato ad usare questa maschera capelli fortificante come se fosse un balsamo, con una posa di un balsamo, di circa 5 minuti, ma così non  che abbia ottenuto su di me un risultato particolarmente esaltante. Definirei sufficiente un po' in tutte le sue caratteristiche questa maschera HIBIO: districa abbastanza bene, anche se con lo shampoo non è uno degli aspetti di cui sento più necessità, ammorbidisce le lunghezze, ma non ha un potere condizionante molto elevato. Ad esempio, con questo utilizzo, la Maschera Karitè e Luppolo non mi rende i capelli particolarmente più lucidi o così disciplinati da non aver bisogno di un prodotto per lo styling.
Ho quindi provato ad allungare i tempi di posa, e così facendo ho notato una maggiore luminosità e morbidezza dei capelli, ma se devo dirla tutta, il gioco alla fine non vale del tutto la candela, perché la differenza non è così netta.
Credo che questa maschera fortificante HIBIO sia adatta a capelli normali o comunque un po' più facili da gestire dei miei. Aggiungo inoltre che, se da un lato richiede un po' di pazienza ad essere rimossa, dall'altro non mi ha mai appesantito, afflosciato, ingrassato i capelli.

INFO BOX
🔎 Tigotà
💸 €3.99
🏋 230ml
🗺 Made in Italia
⏳  6 Mesi 
🔬 QC Certificazione cosmesi, Bio Eco Cosmesi AIAB, Nickel Tested, Vegan Ok
💓⇒ 🌸🌸



Conoscevate HIBIO (o IOBIO)? Che ve ne sembra?




venerdì 17 settembre 2021

SVR Sebiaclear Creme SPF 50: un solare che non è solo un solare

 Quest'anno credo di aver parlato di un buon range di protezioni solari. Ho iniziato con una crema solare poco nota con soli ingredienti naturali e filtri fisici (ne parlo qui), e poi ho messo alla prova la protezione Opacizzante di Cien. Non potevo non dirvi la mia anche su quello che è stato l'SPF più chiacchierato dell'anno, cioè il Fluido Antimacchie di Garnier, ma mi serviva un'altra crema solare, ed ho optato per un brand "da farmacia" ovvero Laboratoire SVR.
Non avevo provato nulla di questa azienda fino ad ora, ma la loro Sebiaclear Creme SPF 50 Opacizzante Anti Imperfezioni mi ha incuriosito per varie ragioni.



SVR è una azienda francese, e la linea Sebiaclear è rivolta a pelli più impure e grasse, tanto che contiene attivi specifici a queste esigenze, ma con un occhio anche alle pelli sensibili.
In effetti la mia pelle questa estate è stata un po' più irregolare, con qualche brufoletto più del consueto, e quindi ho pensato che questa crema solare potesse essere quel colpo al cerchio e alla botte che stavo cercando. 
A renderla particolare è soprattutto la scelta degli ingredienti: la Sebiaclear Creme SPF 50 è infatti una protezione con filtri solari UVA e UVB chimici, ma ci sono quattro componenti che la rendono un vero e proprio trattamento, ovvero

  • 1% di Gluconolattone, un polidrossiacido che ha una azione levigante ed esfoliante, ma che resta delicato sulla pelle, ha una azione idratante, antiossidante e sembra non scatenare fotosensibilità;
  • Acido Salicilico, perfetto contro le imperfezioni, anche se SVR non dichiara le percentuali (secondo me fra lo 0.9 e lo 0.5%);
  • 4% Niacinamide, uno dei miei attivi preferiti (💖) perché antiinfiammatoria, regola la produzione di sebo, rinforza la barriera cutanea, ha una azione illuminante e stimola la produzione di collagene;
  • 2% Mat SR un agente opacizzante e sebo-regolatore.



La formulazione della Creme SPF50 Opacizzante è anche senza oli, per mantenere la promessa di un finish matt, ma a questo ora ci arrivo. La consistenza di questo solare SVR è cremosa, e non crea una scia bianca, ma devo segnalare che man mano che la si massaggia crea un leggero attrito. Diciamo che non difficile da stendere, ma non è nemmeno di quelle più fluide e setose. È una caratteristica che però gioca a suo favore secondo me, perché se applichiamo una protezione solare, non vogliamo spargerla ovunque, ma deve restare lì dove l'abbiamo messa.
La profumazione secondo me è delicata, fresca, non tipica dei solari, e molto evanescente, e la Creme SPF50 SVR non mi ha mai dato fastidio agli occhi, o in generale dato irritazioni.
Devo subito dichiarare che su di me non ha un finish opaco: appena stesa risulta vagamente lucida, e una volta assorbita, cosa che avviene nel giro di un paio di minuti, ha su di me una luminosità direi naturale, come se indossassi una crema idratante un po' più corposa.



La cosa però assolutamente positiva è che la Creme SPF 50 non si avverte affatto sulla pelle, è come se non ci fosse, non la trovo appiccicosa o in generale fastidiosa.
Personalmente l'ho usata per la maggior parte delle volte dopo un siero, quindi come ultimo passaggio della mia skincare, e l'ho trovata davvero confortevole sul viso, come se mantenesse una certa elasticità della cute ma senza ingrassarla. Tuttavia, se voglio che la pelle sia davvero al 100% opaca, devo applicare una cipria, ma quello che mi fa promuovere completamente questo solare SVR Sebiaclear è il fatto che durante il corso delle ore resta così come appare. Se non utilizzo nulla che lo opacizzi, allora mantiene quel leggero glow naturale che vi dicevo, senza lucidare il viso, senza appesantirlo e rendere l'aspetto sgradevole. Se invece ho opacizzato il viso, l'effetto matt perdura.



Quindi il controllo del sebo e della lucidità è effettivo. Io credo sia un prodotto adatto davvero a tutti i tipi di pelle, regolandosi poi con i prodotti che applichiamo sul viso prima di questa protezione solare.
Ho anche apprezzato l'azione trattante di questa Creme Opacizzante Anti Impurità SVR perché mi ha dato una mano a contrastare quelle piccole impurità che vi dicevo, e mi sembra abbia contribuito a darmi un incarnato più luminoso, al netto del fatto che è la mia routine è stata la stessa da quando la utilizzo. Lo ritengo quindi un SPF perfetto per la città e per il quotidiano, che ha effettivamente una duplice azione, oltre a proteggere la pelle dai raggi solari. Vi avviso però che non ha resistenza all'acqua, anche se immagino che pochi ormai vadano al mare.

INFO BOX 
🔎 Farmacia, ParafarmaciaAmazon, Online
💸 €11
🏋 50ml
🗺 Francia
⏳ 12 Mesi
🔬//
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌱



Che ne pensate della Sebiaclear Creme SPF 50 di SVR? Vi incuriosisce? Avete provato prodotti di questa azienda su cui dovrei soffermarmi?



mercoledì 15 settembre 2021

|Sotto la copertina|
Le mie insolite letture estive

Questa estate, invece di buttarmi sul solito giallo-thriller un po' cupo, ho scelto libri di narrativa un po' più leggeri con storie più umane e personali, e ammetto che mi sono mosso assolutamente a caso.
Per esempio ho letto È un giorno bellissimo di Amabile Giusti, lo confesso, solo perché disponibile nel catalogo gratuito di Kindle Unlimiteted di Amazon.



Genere: Narrativa
Editore: Amazon Publishing
Pagine: 376
Data di pubblicazione: Maggio 2017
Prezzo: rilegato € 9.99 / ebook € 3,99

La scrittrice calabrese ci fa conoscere la giovanissima Grace, che il giorno stesso del suo diploma si vedrà infrangersi tutte le certezze che ha sempre avuto sulla sua vita all'apparenza perfetta. Questo la spingerà a voler trovare e ritrovare se stessa in un viaggio zaino in spalla, partendo da New York, dove però la sua esperienza all'avventura subirà un ulteriore mutamento. Lo sguardo di Grace infatti incontrerà quello dell'intrigante Channing. Da quel momento i due sembreranno legati dal destino, e sembrerà che tutto faccia si che restino insieme. Tuttavia Channing sa che non può affezionarsi a questa nuova conoscenza e che il loro rapporto non può durare troppo.

È un giorno bellissimo per me è stato al limite di ciò che pretendo per una lettura estiva, nel senso che l'ho trovato un po' troppo sempliciotto per poterlo considerare un grande libro appassionante e convincente. I giovani protagonisti, la storia e lo stile scorrevole secondo me lo rendono più indicato a dei lettori adolescenti o post adolescenziali, o se siete fra quelli a cui piacciono le storie molto romantiche, dolci, in cui si lega anche un percorso di crescita e di consapevolezza. Se il genere vi appassiona, allora questo romanzo di Amabile Giusti vi piacerà. 
Per me è stato un libro un po' frivolo seppur ne ho apprezzato le buone intenzioni, la positività generale, i momenti più emotivi. 

Mi è piaciuto che il romanzo sia diviso in base alle diverse visioni dei protagonisti, senza poi diventare troppo ripetitivo. 
Ho però trovato un po' infantile Grace (tanto che ogni volta pensavo fosse 12enne), e un po' inverosimile Channing. Così come i dialoghi fra i due mi sono sembrati mal scritti, un po' impostati, nel tentativo forse di emulare il modo di parlare di due giovani ragazzi americani. È un giorno bellissimo non è per me un romanzo bellissimo secondo me, lo si legge senza troppe aspettative, ma posso dire di aver letto di peggio. 

Sono stato invece indirizzato da alcune opinioni positive che ho beccato in rete, quando ho scelto di leggere l'ultimo libro di Clare Pooley intitolato Il taccuino delle cose non dette


Titolo Originale: The Authenticity Project
Editore: Mondadori
Pagine: 360
Data di pubblicazione: Giugno 2020
Prezzo: rilegato € 17.10 / ebook € 9,99

Cosa fareste se trovaste un taccuino lasciato da qualcuno? Lo aprireste e magari sbircereste il contenuto? Monica l'ha fatto, specie perché il diario in questione aveva scritto "Progetto Autenticità" sulla copertina, e soprattutto perché si trovava nella sua caffetteria. Il taccuino rivelerà a Monica la storia di Julian, che proprio su quelle pagine aveva raccontato uno degli aspetti più difficili della sua vita, in maniera schietta e appunto autentica: la solitudine. E la giovane donna, non potrà a fare a meno di seguire le orme di Julian, scrivendo le sue paure su quelle pagine, ma quello che accadrà dopo sarà del tutto inaspettato, visto che il taccuino passerà di mano in mano creando nuovi rapporti, nuovi amori e nuovi modi di approcciarsi alla vita. 

Il taccuino delle cose non dette si avvicina per certi versi al libro di Amabile Giusti, perché il tema di fondo è sempre quello della ricerca, della riscoperta, della riemersione della nostra verità, del vivere di pancia e secondo quello che ci fa stare bene, ma Clare Pooley ha trovato un'idea interessante e originale per raccontarci questa storia. Si tratta di un libro corale, dove tutti i personaggi riescono a trovare il proprio spazio, e tutti riescono a fornirci la loro prospettiva. La ricerca dell'autenticità, l'essere se stessi è pane quotidiano oggi, con la storia dei social e via discorrendo, e credo che Il taccuino delle cose non dette riesca proprio a fornirci una forchetta di visioni diverse e attuali.

In modo diverso secondo me è facile immedesimarsi in Monica, Julian e Hazard, visto che ci vengono raccontati in maniera umana, ognuno con problemi alla fine comuni, ma non per questo facili da affrontare.
È vero che in alcuni passaggi non mi è risultato del tutto verosimile, ma glielo perdono perché è un libro che sa coinvolgere da inizio a fine, pur restando leggero, e fa riflettere ma senza mai buttarci in mezzo a panegirici mentali. Una piccola, piacevole scoperta. 

È in un certo senso legato alla ricerca della propria verità anche il terzo libro che ho letto ovvero I fiori nascosti nei libri di Silvia Montemurro.


Editore: Rizzoli
Pagine: 304
Data di pubblicazione: Gennaio 2020
Prezzo: rilegato € 17.50 / ebook € 9,99

La Montemurro ci fa conoscere Chiara, una giovanissima stilista che spera nella svolta della sua carriera grazie all'invito a prendere parte ad una sfilata in un hotel di lusso, ma il cui destino sembra l'abbia attirata a Villa Garbald, dove capovolgerà il suo futuro e quello della sua famiglia. Ma in I fiori nascosti nei libri conosciamo anche Irena, un'altra donna, vissuta durante la seconda guerra mondiale in Polonia, e costretta ad affrontare parte degli orrori dell'epoca. 

Se volete sapere cosa unisce Chiara e Irena, vi consiglio di leggere questo romanzo perché l'ho trovato davvero ben scritto e convincente. Le avventure delle due protagoniste mi hanno spinto a voler andare avanti in fretta, per cercare di riscostruire i tasselli delle loro storie, che mi hanno davvero toccato.
Anche I fiori nascosti nei libri non è un romanzo troppo difficile da affrontare, grazie ad una scrittura gradevole e in cui non ho trovato intoppi, ma spesso c'è quel sapore amaro della malinconia, quella durezza con cui dobbiamo fare i conti quando abbiamo a che fare con delle storie di vita.

È sicuramente la vicenda di Irena quella che più mi ha colpito, anche perché si immerge in un fatto storicamente accaduto, e che credo sia anche abbastanza verosimile. Chiara non mi è stata sempre simpatica, o per lo meno a volte l'ho trovata un po' troppo sciapa, fragilina, poco incisiva senza una ragione comprensibile. Ciò non toglie che una volta che abbiamo il quadro completo, sarà facile empatizzare anche con lei. Non credo che I fiori nascosti nei libri sia solo adatto alla lettura "sotto l'ombrellone", anzi credo vi potrà tenere compagnia anche questo autunno. 



Voi cosa avete letto questa estate?



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