Cicaplast Baume B5+ La Roche Posay: un prodotto, mille usi!

Nel mio beauty non manca mai una crema o un trattamento ad azione lenitiva e riparatrice, anche perché nel tempo ho imparato che è fondamentale essere pronti un po' a tutto, specie se come me sapete già che potreste ritrovarvi con irritazioni per varie ragioni. 
Da un po' di tempo nella mia routine è entrato a far parte il Cicaplast Baume B5+ di La Roche Posay, un balsamo ultra riparatore studiato per la pelle di adulti e bambini, e persino per pazienti oncologici.


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🔎 Amazon, Redcare, Farmacia, Parafarmacia
💸 €10
🏋 40ml
🗺 Francia
⏳ 6 Mesi
🔬 //

Ho scoperto che questo balm ha davvero un prodotto multiuso e io stesso l'ho applicato per diverse necessità del viso e del corpo. Ma come funziona?
Uno dei protagonisti della formula del Cicaplast Baume è il pantenolo al 5%, sostanza umettante e soprattutto lenitiva, che trova supporto nella Madecassoside, estratta dalla centella asiatica, e nel Tribioma come lo chiama La Roche Posay, ovvero un sistema di componenti che comprende prebiotici, oligosaccaridi, sostanze fermentate e derivati microbici, che rafforzano la barriera cutanea.

Ma la composizione è decisamente più articolata: il reparto di umettanti vede anche la presenza di glicerina, così come ho notato un sistema di sostanze emollienti capitanate dal burro di karitè.
Credo sia anche interessante un trittico di minerali, fra cui zinco e manganese, che sembra concorrano a dare al Balsamo un ulteriore effetto rigenerante, cicatriziale, antibatterico e antiossidante.

Ovviamente il Cicaplast Baume B5+ non contiene sostanze che generalmente sono considerate irritanti, come alcol, fragranze o oli essenziali. Inoltre non contiene cortisone, non è un farmaco, per cui può essere utilizzato più o meno da tutti, anche due volte al giorno. 

Come dice il nome stesso, questo trattamento La Roche Posay ha una consistenza ricca, ma non grassa o untuosa, che si stende bene, senza una eccessiva scia bianca, infatti può essere applicato in uno strato sottile, magari per il giorno, e in un layer più generoso, come eventuale impacco leave in.
L'azienda afferma che l'efficacia clinica del prodotto è stata provata su 15 condizioni cutanee e già sulla confezione ci suggerisce almeno sette modalità di utilizzo di questo balsamo lenitivo, che variano dalle irritazioni dei bambini, alle sensibilità da procedure cosmetiche superficiali, ma anche zone intime e per trattare la cute post-tatuaggi. 

L'importante è che non si applichi la crema su pelle lesa, quindi su ferite e graffi ancora aperti.

In realtà gli usi del Cicaplast Baume B5+ sono pressappoco infiniti che potrei racchiudere in tre grandi gruppi

🩹 Irritazioni e pelle stressata, che è l'impiego diretto del prodotto, quindi in quelle situazioni in cui la cute è arrossata, screpolata, secca o fragilizzata da fattori esterni come ad esempio lo sfregamento con i tessuti, le mascherine, il freddo o l'eccessiva esposizione al sole. Ma penso anche a situazioni di fastidio create dal sudore o da punture di insetto, o su mani, gomiti e cuticole screpolate.

🪒 Dopo trattamenti e depilazione del viso e del corpo, sia con rasoio, filo che con ceretta, ma in generale tutte quelle procedure cosmetico-estetiche che possono lasciare la nostra pelle più sensibile, inclusi come dicevo tatuaggi e cure con laser.

🧴 Supporto alla skincare, quindi come trattamento spot su aree più secche e sensibili, come labbra o naso nella stagione di raffreddori e allergie, ma anche come crema barriera su aree molto disidratate, o per riparare la pelle dopo peeling e attivi troppo aggressivi. Può essere usato sia da solo quando vogliamo semplificare la skincare, o insieme al resto della routine. Ma lo immagino come una vera e propria maschera viso in caso di pelle davvero bisognosa.

Io ho usato il balsamo riparatore La Roche Posay per buona parte di questa estate e mi è piaciuto molto perché mi ritrovo con aree arrossate per colpa del caldo e del sudore. A me ad esempio è capitato di avere rossori e fastidio sul collo, per lo sfregamento con la barba, e all'interno dei gomiti, ma anche a volte sul petto, e mi ha dato subito sollievo e lenito le zone. In realtà nel mio caso cerco di prevenire che la situazione peggiori appena sento un leggero discomfort evitando che si formi una vera e propria irritazione. 

Ma l'ho utilizzato anche semplicemente dopo la rasatura della barba, quando sento la pelle più sensibile, sul contorno labbra la sera quando mi sembra più secco, e persino sul contorno occhi, quando penso di averlo trascurato e sento il bisogno di un nutrimento extra.

A me aiuta anche a tenere a bada la dermatite al cuoio capelluto, che si accentua durante l'estate, specie quando appare in punti visibili all'attaccatura o attorno alle orecchie: poco prodotto va a ridurre le squame, la secchezza e il rossore.
Utilizzo il Cicaplast Baume B5+ molto spesso come una sorta di maschera SOS, quindi applicandone uno strato più spesso e lasciandolo agire tutta la notte; di giorno invece ne stendo uno strato sottile oppure lo lascio in posa per poi picchiettarlo e farlo assorbire.
Su di me agisce anche in fretta: dà comfort istantaneamente e già dopo circa 20 minuti il rossore svanisce se il problema è più marcato. Nei giorni seguenti la cute appare subito più forte e riparata.
Avrete capito insomma che questa crema La Roche Posay è una di quegli essenziali che non possono mancare in casa tutto l'anno, e credo abbia un rapporto qualità prezzo più che ottimo.


Voi lo avete mai provato?


Cicaplast Baume B5 è disponibile anche in formato da 100ml, lo trovi qui.


Cinque prodotti corpo che mi hanno migliorato l'estate 🥰

Ho ancora prodotti corpo promossi ed economici da farvi scoprire, che per me sono stati gli alleati di questa estate, ma in generale, vedrete, sono un supporto sempre valido per la cute.


Io ne ho fatto una routine completa o quasi ma ovviamente li ho usati anche con altro. Li ho scelti per le loro fragranze, ma anche per gli ingredienti che contengono perché l'intento era quello di funzionare bene con le esigenze estive e il grande caldo.



Felce Azzurra Bagnodoccia Rigenerante Sali Marini


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🔎 Grande distribuzione, Amazon 
💸 €1.69 
🏋 650ml
🗺 Italia
⏳ 12 Mesi
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Nel vasto range di bagnodoccia Felce Azzurra per questa estate ho scelto la fragranza Sali Marini, che ha una formulazione essenziale, con umettanti come la glicerina, e in generale molto simile alla versione Bergamotto e Fiori di Cedro di cui avevo già parlato.
La particolarità sta nella profumazione appunto, che l'azienda descrive come
La freschezza trasparente del The bianco fa da cornice ad un cuore cristallino di tocchi Marini e Giglio d'acqua. Nelle note di fondo una scia di Muschio si accompagna al Legno di Cedro e Patchouli.
Testa: The Bianco e Calone
Cuore: Accordo Marino e Giglio d'Acqua
Fondo: Muschio, Legno di Cedro e Patchouli
Tutte note che conosco e apprezzo, ad eccezione del calone che mi suonava nuovo, ma ho scoperto che si tratta di una molecola che ricrea il profumo dell'aria marina unito alle note acquose del cocomero salato. 
Il Bagnodoccia Sali Marini Felce Azzurra è un gel fluido che non fa fatica a trasformarsi in una bella schiuma avvolgente che aiuta la detersione. 


Su di me è prodotto funzionale per la pulizia quotidiana, perché non lo trovo aggressivo, non accentua la secchezza né mi ha lasciato prurito o irritazioni. Come vi dico spesso, salvo esigenze particolari, è un docciaschiuma che può accontentare un po' tutta la famiglia.

Ovviamente l'aspetto più intrigante del prodotto è la profumazione Sali Marini, che mi è piaciuta sin da subito. Annusandola così è una fragranza molto gradevole in cui sento muschio, tè verde e fiori bianchi, ma quando utilizzo il bagnodoccia, ci sento quelle note saline, quasi di una brezza marina, che ci si aspetta. Al mio naso non risulta troppo pungente o salmastra proprio perché è contornata da altri odori, e non solo si spande in doccia creando un bell'ambiente, ma sulla pelle resta poi una profumazione pulita e fresca, adatta alla stagione.
Quindi un bagnodoccia che mi ha dato molta soddisfazione, e sono sempre curioso su questa linea Felce Azzurra.



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🔎 Grande distribuzione, Amazon
💸 €2.48
🏋 250ml
🗺 Italia
⏳ 12 Mesi
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Leocrema ha lanciato quest'anno una piccola linea di creme corpo che ha subito fatto gola a tutti, anche perché l'azienda ha prezzi piccolissimi e le profumazioni sembravano molto interessanti. Io ho scelto Mango e Jasmine, perché unisce delle note che mi piacciono molto e mi sembrava la più particolare.
Ma andiamo per gradi: l'azienda ha caratterizzato questa linea con il 95% di ingredienti di origine naturale, in cui si susseguono umettanti come la glicerina e il sorbitolo, emollienti e oli medio-leggeri come mandorle dolci, oliva, semi di sesamo, macadamia. Si aggiungono poi gli estratti di mango e gelsomino che immagino contribuiscano un po' al profumo un po' a dare un effetto antiossidante.

La crema Leocrema Mango e Jasmine ha una consistenza davvero piacevolissima, soffice, fluida come una lozione, facile da stendere, grazie anche ad una goccia di silicone, e non ha alcuna scia bianca. Su di me poi si assorbe davvero molto rapidamente, risulta fresca e non grassa o appiccicosa.


Sul web ho letto un entusiasmo a mio avviso un po' esagerato su questa crema corpo, che resta valida ma non di certo il sacro Graal della cosmesi. È infatti un prodotto che vedo benissimo per l'estate, che sono riuscito ad applicare anche in giornate più calde senza che risultasse pesante ma con la logica di un prodotto comunque leggero. Leocrema infatti suggerisce questa crema corpo per tutti i tipi di pelle, e promette 72 ore di idratazione, ma secondo me va bene giusto per cuti normali o leggermente secche, per mantenere la pelle in buono stato e non trascurarla nel corso della stagione calda. A me rende la cute molto liscia, morbida ed elastica, ma chi ha esigenze di un nutrimento più profondo non 

Per quanto riguarda la profumazione Mango e Jasmine a me è piaciuta moltissimo: appena la si applica, questa crema sprigiona un aroma tropicale, fruttato, fresco, succoso ma per nulla stucchevole. L'intensità della fragranza è alta in prima battuta, è avvolgente, ma si affievolisce abbastanza rapidamente su di me, restando una skin scent gradevole e leggera. Sarei curioso di provare le altre versioni proposte da Leocrema, ma ammetto che mi piacerebbe una linea più invernale, magari con prodotti più nutrienti e profumi dolci e caldi.



INFO BOX
🔎 wearewild.com (sconto WDPIERWILD)
💸 €17.59 (case + ricarica)
🏋 50 ml (ricarica singola)
🗺 UK
⏳ 9 Mesi
🔬 Vegan

Parlandovi di altri prodotti corpo del brand (qui) vi avevo anticipato che avrei voluto provare la versione antitraspirante dei deodoranti Roll On di Wild e l'ho fatto con questa limited edition in collaborazione con Love Shack Fancy, brand di abbigliamento dallo stile romantico e un po' bohemien, che è stata declinata in quattro diversi case e quattro nuove fragranze. Io ho il flacone ricaricabile Sunrise Patchwork e ho scelto la fragranza Pear Blossom che mi sembrava perfetta per l'estate e da abbinare alla crema.
La formulazione di Wild per i deodoranti con antitraspiranti, naturali al 90%, contengono essenzialmente sali di alluminio che, bloccando parte della traspirazione cutanea, ci aiutano a controllare sudore e cattivi odori. In più troviamo agenti emollienti come l'olio di semi di girasole per prendersi cura della pelle.


La fragranza Pear Blossom ci viene presentata come "succosa e gioiosa, ricca di note di fresche fruttate" ed io concordo pienamente, perché ricorda davvero un succo di frutta alla pera con una nota più ariosa data da accenti floreali.

Rispetto alla Fresh Cotton & Sea Salt sempre di Wild, questo profumo mi è sembrato più intenso e deciso, ma non per questo diventa invadente. Se ad esempio non volete abbinarlo ad una crema corpo della stessa famiglia olfattiva, non ci sono problemi.


Per quanto riguarda la performance di questo deo Roll On Antitraspirante, posso dire che mi sono trovato benissimo: l'ho usato principalmente nelle giornate molto calde e afose e ha retto anche in momenti più movimentati in cui ho sudato anche molto. Non è il deodorante che mi lascia più asciutto in senso assoluto, ma oltre ad essere davvero difficile con le temperature estreme di questa estate, per me va benissimo così. Inoltre aggiungo che la formulazione di Wild, pur essendo leggermente più cremosa rispetto alla versione senza antitraspiranti, si asciuga abbastanza velocemente e non mi ha creato macchie o aloni anche sui capi scuri, quindi la trovo affidabile a tutto tondo. 
Lo aggiungo giusto per fugare ogni dubbio: non è necessario riacquistate il case per provare questa collaborazione con Love Shack Fancy, ma si possono scegliere solo i refill che più ci piacciono e usare i contenitori Wild che già abbiamo. La filosofia del marchio e le sue caratteristiche restano quelle. 



Compagnia delle Indie Acqua Corpo Profumata 27
Note Marine & Bergamotto


INFO BOX
🔎 Sito dell'azienda, Grande distribuzione
💸 €6.80 / 4.76 (in sconto)
🏋 200 ml
🗺  Italia
⏳ 12 Mesi
🔬 //

Quando non sopporto nulla sulla pelle utilizzo un'acqua corpo per rinfrescarmi e quest'anno ho voluto e potuto provare la fragranza 27 di Compagnia delle Indie. Avevo già eletto l'anno scorso la eau de toilette Parfum de Voyage di questa linea come uno dei miei profumi per l'estate e anche l'acqua corpo mi ha confermato questa idea.
La piramide olfattiva fra i due prodotti è identica, e infatti ho usato body mist e profumo quasi sempre insieme, così da stratificarne intensità e durata.
Come dice il nome stesso, la fragranza 27 Compagnia delle Indie vuole richiamare le coste del Mediterraneo, e racchiude sia note agrumate di limone e bergamotto, che fanno una bella apertura non troppo pungente o sintetica, ad accenti più legnosi che si sviluppano man mano che la indossiamo. Solo nelle note di fondo, quando l'aroma è evoluto, ci sento delle leggere note saline, ma che collego sempre legni marini.


Nel suo insieme la fragranza di questa acqua corpo Compagnia delle Indie è fresca, unisex, versatile, molto piacevole da indossare. Questi prodotti, come vi dicevo nella recensione in cui ve li presentavo più da vicini, sono infatti freschi, perfetti per la stagione estiva e, oltre a profumare, rilasciano secondo me anche una leggera idratazione. Ovviamente una body mist di questo tipo non è da considerare come una alternativa costante alla crema corpo, ma come dicevo mi ha aiutato in quelle giornate in cui non riuscivo a sopportare nulla.

La fragranza 27, che si sposa benissimo col bagnodoccia di sopra ad esempio, non è fra le più persistenti in assoluto di Compagnia delle Indie, anche se appunto body mist e eau de toilette ci consente di fare layering e migliorarne al performance. In ogni caso, questa acqua corpo resta sulla pelle come una piacevole skin scent frizzante ma ariosa, mai invadente e che mi piace moltissimo indossare anche di giorno, quando le temperature sono altissime. 




Balea Med Latte Idratante Rigenerante 15% Urea


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🔎 dm-drogeriemarkt.it, catene DM
💸 €3.45
🏋 250ml
🗺 Germania
⏳ 12 Mesi
🔬 Vegan

Nella mia routine corpo non può mancare mai una crema che faccia il lavoro pesante, perché va bene la freschezza e la profumazione, ma d'estate (e non solo) ci servono anche prodotti che aiutino la pelle. Io sto usando da tempo e con molta soddisfazione questo latte idratante rigenerante di Balea Med, pensato per pelli molto secche. La sua caratteristica è il 15% di urea, che oltre ad idratare la pelle, a queste percentuali diventa cheratolitica, quindi esfolia. Ma Balea qui ci è andata giù pesante, aggiungendo emollienti come l'olio di semi di girasole e burro di karitè, ma anche allantoina per addolcire e glicerina per idratare.

Questi ingredienti non possono che creare una consistenza abbastanza densa, che non fa fatica ad essere stesa, ma che deve essere dosata e che richiede tempo affinché si assorba. Può risultare un po' appiccicosa e ricca appunto.


Ne consegue che l'uso di questo latte idratante Balea Med non è quello di una crema da stendere sul corpo generosamente, ma si tratta secondo me di un vero e proprio trattamento per aree localizzate. Penso a quelle zone del corpo che restano più secche come i piedi, o più ispessite e ruvide come i gomiti, ma anche con aree specifiche come la pelle "a fragola" che si crea dopo la depilazione o punti con cheratosi pilare. Insomma, in tutte quelle zone in cui ho sentito il bisogno di una azione urto, che nutrisse, levigasse e ammorbidisse, questa crema di Balea Med 15% Urea è stata salvifica e risolve praticamente subito la problematica.

Personalmente la uso principalmente la sera appunto, a volte anche come maschera piedi applicando uno strato più generoso e poi usando un calzino leggero di cotone per evitare di sporcare in giro. 
Ci sono due aspetti che trovo altrettanto positivi: il primo è la profumazione leggera di questo Latte Idratante rigenerante, vagamente saponoso ma comunque gradevole; il secondo è il fatto che Balea l'ha declinato in un formato minitaglia che vi consiglio non solo per testare il prodotto ma anche perché credo sia sufficiente per un uso mirato. 


Spero di avervi fatto scoprire qualche prodotto davvero valido per questa estate, ma fatemi conoscere i vostri che è sempre utile. 



Due film italiani in streaming, consigliati e non

Li ho persi al cinema ma la curiosità è rimasta e quindi appena arrivati in streaming hanno trovato subito posto nella mia agenda. Vi parlo di due film italiani, che vi consiglio solo in parte. 


Gioia Mia (2025)



Genere: drammatico
Durata: 90 minuti
Regia: Margherita Spampinato
Uscita in Italia: 11 dicembre 2025 (cinema)/15 giugno 2026 (Netflix)
Paese di produzione: Italia

Opera prima di Margherita Spampinato, che si è portata a casa un David di Donatello per la miglior regia da esordiente, Gioia mia ha ispirazioni biografiche dalla stessa regista (e sceneggiatrice) ed è a tutti gli effetti un coming of age, con un twist tenero.

Nico (Marco Fiore) è un ragazzino "del nord" che, per una circostanza che gli spezzerà il cuore, è costretto a trascorrere l'estate a casa di Gela (Aurora Quattrocchi, La stranezza), una di quelle anziane prozie di cui non ha mai sentito parlare, che abita in un paese della Sicilia. Appena atterrato, Nico si rende conto che non sarà una vacanza semplice: Gela gli appare rigida, antiquata, a tratti scorbutica, e nel polveroso palazzo in cui abita non c'è ombra della tecnologia e degli intrattenimenti a cui è abituato. L'unico svago sembra essere la compagnia di altri bambini, i nipoti delle vicine di Gela, che però non l'hanno preso a simpatia. Ma, col tempo, nonostante le differenze, Nico imparerà anche ad apprezzare quella donna che l'ha accolto con i suoi modi, insegnandogli anche che ci possono essere tradizioni e ricordi ancora da imparare.

Gioia mia è un film che consiglio ai nostalgici, a chi in effetti ha vissuto qualche estate o parte di essa con un anziano parente, in quelle case piene di santi e madonne attaccate alle pareti, con strani oggetti appartenuti a tradizioni del passato, tramandate da chissà quante generazioni. Io stesso mi sono sentito tante volte chiamare con questo appellativo affettuoso, che qui al sud ti rivolgono anche persone che nemmeno conosci.

Spampinato ci riporta con la sua storia ad un periodo in cui annoiarsi era la regola, anzi era quasi importante, a quando il tempo scorreva lento e non c'erano mille distrazioni, e ci racconta due mondi distanti ma più vicini di quanto possa sembrare. 
Nico è un bambino che solo adesso sta scoprendo il mondo, che ancora sta cercando di capire come gestire i primi graffi della vita; Gela è una donna che invece ha vissuto molto, che porta in silenzio ma con orgoglio le sue ferite e i suoi traumi. E forse anche lei in parte sottovaluta Nico, che si rivelerà più sensibile e capace di ascoltarla di quanto possa sembrare. 

Gioia mia non è invece consigliato a chi cerca innovazione, o una trama particolarmente complessa, diversa ed originale. C'è indubbiamente un colpo di scena, non è tanto volto a stravolgere la trama, ma fa parte dello sviluppo e dell'approfondimento sui personaggi.
È forse questo il punto debole del film: sembra quasi anacronistico, una bolla, una fiaba che ormai non esiste più. Banalmente anche le nonne ormai sono sempre attaccate al cellulare, vuoi per piacere vuoi per necessità.
Ovviamente a funzionare è stata la scelta del cast: Marco Fiore è davvero capace, carino, scontroso quanto basta, sa essere dolce ma anche impertinente. Lui ci dà la prospettiva di tutto e lo vediamo quasi maturare nel corso del film. Aurora Quattrocchi ha invece trovato un ulteriore successo nella sua carriera, in un ruolo che le calza alla perfezione, e che sa rendere quella chiusura iniziale come frutto di un vissuto più complesso.
Probabilmente lo avessi visto al cinema mi avrebbe lasciato più perplessità ma in streaming, Gioia mia ha una delicatezza ed una dolcezza che mi sono piaciute.



La Lezione (2025) 



Genere: thriller, drammatico
Durata: 107 minuti
Regia: Stefano Mordini
Uscita in Italia: 5 Marzo 2026 (cinema)/20 Luglio 2026 (Sky/NOW)
Paese di produzione: Italia

Credo che da me La lezione di Stefano Mordini non è nemmeno arrivato al cinema, ma una volta giunto su HBO Max e poi su SKY/NOW, una possibilità gliel'ho voluta dare.
Matilda de Angelis interpreta di nuovo una brillante avvocata triestina di nome Elisabetta, che però si trova in un momento professionale e personale complesso. Dovrebbe infatti difendere Stefano Accorsi che interpreta di nuovo un professore universitario accusato di molestie, che, pur essendo stato scagionato, non convince del tutto Elisabetta. Lei però è influenzata da un passato che la perseguita: il suo ex Daniele (Marlon Joubert, È stata la mano di dio) è stato condannato per stalking, ma ha terminato la condizionale ed è a piede libero. Così l'avvocata inizia a muoversi in uno stato di paranoia, non distinguendo più fra realtà ed immaginazione e noi insieme a lei.

La lezione, tratto dal romanzo di Marco Franzoso, mi ha attirato con un cast interessante, e convinto in prima battuta perché mi aveva portato con la mente quasi ad un thriller psicologico nord europeo. Trieste in questo senso fa da scenario ideale alle vicende, con un clima non sempre favorevole, che sembra quasi partecipare alla storia. La palette di colori della fotografia, che vira sempre a toni e luci freddi, è perfetta per la storia che si vuol raccontare.

Mi era tornata anche alla mente la serie tv Insomnia dell'anno scorso su Paramount +, ed in effetti le protagoniste vivono entrambe all'ombra dei loro traumi. Elisabetta si ritroverà infatti sempre più invischiata nelle sue paure, nelle sue manie che le hanno fatto perdere la capacità di discernimento e che diventeranno ossessioni vere e proprie.
Il film stesso gioca molto su questo, portando lo spettatore al dubbio su ciò che è vero e ciò che potrebbe essere immaginazione. Messa in questi termini La lezione potrebbe anche essere un thriller solido, interessante, che ti tiene allo schermo e che anzi ha un occhio sulla contemporaneità, eppure qualcosa non funziona.

È come se il film non sappia gestire la sua carta vincente, ovvero proprio il dubbio su ciò che è vero, e butta la trama in caciara. Così Elisabetta inizia a compiere azioni insensate, prive di logica e che anzi non la aiutano affatto. La sua storia personale è nota, eppure, nonostante abbia un amico poliziotto - interpretato da Eugenio Franceschini (Emily in Paris) - non lo coinvolge praticamente mai. Insomma è come se volutamente La Lezione metta in difficoltà la sua protagonista, facendole fare delle cose che inevitabilmente peggiorano la sua situazione. Da una avvocata che ci viene proposta come capace e brillante non ci si aspetta certi comportamenti. 
Il punto poi più nevralgico è che il film di Mordini mi è sembrato troppo opaco nel messaggio che vuol trasmettere: Elisabetta è frutto dei suoi traumi, si sta difendendo, o sta soltanto passando dalla parte del torto con una reazione più forte dell'azione?

Il tema dello stalking e della violenza sulle donne è troppo delicato e attuale per essere trattato in modo così ambiguo e non sempre coerente. Le buone interpretazioni e il ritmo ci aiutano a rendere La Lezione meno indigesto ma non riesco a consigliarlo senza una pletora di disclaimer. 

Questa crema gel Mary&May è un sogno per la pelle mista!

Sto dedicando diverse recensioni alla cura del corpo questa estate, ma anche la pelle del viso necessita la giusta attenzione ed equilibrio. Così fra le mie scorte ho trovato un prodotto che mi è sembrato subito azzeccato per il periodo, ovvero la Sensitive Soothing Gel Blemish Cream di Mary&May.


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🔎 AmazonYesstyle (codice sconto PIER10YESTYL), Stylevana (sconto SV25PIEREFFE) , Redcare
💸 €11.09
🏋 70 g
🗺 Corea
⏳ 12 Mesi/scadenza sulla confezione
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Ovviamente mi sono fatto attirare dalla dicitura gel per metterla alla prova adesso ma poi studiando un po' la formulazione mi è sembrata proprio azzeccata alla mia pelle mista in estate. 
Alla base della Bleamish Gel Cream Mary&May ci sono attivi lenitivi, idratanti, ma anche un leggero twist anti impurità. 
È infatti arricchita con pantenolo, estratto di Houttuynia cordata e di radice di liquirizia dalle proprietà lenitive e antinfiammatorie; la glicerina, l'arginina e cinque diverse forme di acido ialuronico si occupano dell'effetto idratante, ma ci sono anche emollienti leggeri. L'estratto di estratto di tea tree (o Melaleuca) dà invece a questa crema gel un effetto antimicrobico, così da agire su eventuali brufoletti ed impurità.

In questa formulazione, che è vegana, Mary & May non ha inserito invece profumi, fragranze, ma anche alcol e siliconi, che a volte si trovano in queste tipo di consistenze.

Nonostante l'azienda l'abbia definito "gel cream", questo prodotto a me sembra a tutti gli effetti un gel vero e proprio, non completamente trasparente in barattolo ma che invece sulla pelle è invisibile. Infatti la Sensitive Soothing Gel Blemish Cream è davvero leggerissima, una volta prelevata e stesa sulla pelle diventa quasi acqua e nel giro di pochi secondi si assorbe sulla pelle sparendo.
Io non ho notato ad esempio bricioline, né finisce per lasciare una patina appiccicosa o che tira come capita con alcuni gel viso.

Va utilizzato come ultimo step della skincare dopo tonico e siero, e devo dire che funziona sempre bene, sia da solo, sia magari in una routine molto semplice, sia quando l'ho stratificato insieme ad altri prodotti, come base trucco o semplicemente prima della crema solare. In effetti questo Soothing Gel Mary&May ha secondo me molte potenzialità perché per la sua leggerezza può diventare a tutti gli effetti un siero un po' più consistente, facendolo seguire ad una crema un po' più corposa e quindi accontentando pelli più esigenti. Non è insomma quel prodotto che metti da parte quando cambiano le temperature né quando senti il bisogno di coccolare di più il viso.

Nella sua leggerezza, questa Gel Cream mi ha comunque convinto: su di me infatti rilascia un buon potere idratante che rende la pelle abbastanza elastica e morbida nel corso delle ore. In queste giornate molto calde ha saputo mantenere un certo equilibrio e mi ha consentito anche di passare da temperature alte ad ambienti climatizzati senza che la pelle ne risentisse particolarmente. 

Un altro aspetto che mi ha convinto di questo prodotto Mary&May è che ha effettivamente un potere lenitivo, addolcente, tanto che dopo la rasatura ad esempio è gradevole da utilizzare. Per quanto riguarda invece il suo potere anti-blemish, non posso esprimermi in senso assoluto perché non ho spesso brufoletti, ma sicuramente col caldo e col sudore possono spuntare maggiori imperfezioni. La Sensitive Soothing Gel Blemish Cream basa questa sua azione purificante soprattutto sul tea tree quindi secondo me ha più un effetto preventivo delicato, che una azione trattante. Io ad esempio da quando la uso non ho notato particolari sfoghi, quindi può aver funzionato in questo senso. 

Nel suo insieme questo prodotto Mary & May mi è piaciuto molto in questo periodo e penso che possa accontentare quei visi che d'estate sudano (sfido chiunque a non farlo) e possono lucidarsi, ma non vogliono comunque essere trascurate. 

Per dovere di cronaca devo anche segnalare che Mary & May ha lanciato una versione leggermente riformulata di questa Blemish Cream, che sembra un po' più cremosa, ma vorrei provare anche per farne un confronto. 



Serie Tv e Film di Luglio, cosa recuperare e cosa skippare

Sigillo le porte di Luglio con il mega riassunto su Serie Tv e Film di cui ho parlato nel corso del mese, così che almeno possa lasciarvi qualche dritta su cosa recuperare o cosa saltare.
Inizio col togliermi qualche sassolino dalla scarpa e comincio a snocciolare qualche delusione, come la terza stagione di Thank You, Next.

Non era già dal principio la miglior serie tv di Netflix, eppure, pur essendo una produzione turca, patria delle soap opera, era un piacevole intrattenimento. Thank You, Next 3 però esagera, rimesta sempre sugli stessi elementi, ha il solito stile che sfrutta i flashback costanti, e nell'insieme la sceneggiatura di questa stagione appare piatta e stanca. Spero che se ci sarà una quarta stagione possano chiudere tutte le parentesi così possiamo andare oltre. Qui gli altri difetti della stagione.

Lamento un po' di delusione anche per il terzo capitolo di Enola Holmes, il film con Millie Bobby Brown che mi ha convinto forse meno.

Un nuovo episodio della saga Netflix che espande gli orizzonti arrivando fino a Malta e che si tinge ancora più di rosa grazie a due protagonisti in procinto di convolare a nozze, ma che non mi ha convinto per un intrigo meno forte e in generale scelte ripetitive e poco creative. Un film che si lascia guardare, certamente siamo nell'ambito di intrattenimento leggero, ma si poteva fare di più. Qui la recensione. 

 Faccio una tripletta Netflix con una serie tv bocciata ovvero Big Mistakes, di e con Dan Levy. 


Un cast indubbiamente di valore, solido, rodato anche nella comicità, ma i toni di Big Mistakes sono sempre troppo esasperati, esagerati, inutilmente urlati. È un tipo di ironia e impostazione creativa che a me non piace, ma il vero problema è una trama troppo sciocca. Nicky e Morgan sono due fratelli che si ritrovano in guai per colpa della loro stessa inettitudine, ma sono situazioni semplicissime da risolvere, e se devo ridere per queste goffaggini ne posso fare anche a meno. Ne ho parlato qui.

Purtroppo Luglio per me è stata l'ennesima conferma che le produzioni migliori sono sempre sulle piattaforme "minori". Ad esempio a me è piaciuta moltissimo Widow's Bay su Apple Tv + con Matthew Rhys.

Widow's Bay essenzialmente è una comedy horror dalle forti tendenze thriller, che però al suo interno racchiude diversi generi, stili e animi. Il fatto è che la sceneggiatura in questo caso riesce a riunire tutti questi elementi e tematiche in modo coerente e tutto sotto lo stesso titolo. E poi che vuoi dire ad un cast di attori così versatili e capaci?
Uno dei migliori titoli dell'anno? Ci penso e ne parliamo più avanti, qui intanto la recensione.

Pollice su anche ad una miniserie piccolina ma che in questo periodo ci sta tutta ovvero The Lady su MGM+.


Non un pruriginoso scandalo a corte come si potrebbe pensare, ma una storia vera che dal glamour di Buckingham Palace si tinge di giallo attraverso la storia della stylist di Sarah Ferguson che negli anni '90 uccise il fidanzato. Serie tv imperdibile? No, ma se amate le crime storie basate su fatti reali e non volete stare troppo allo schermo, può fare per voi. Anche qui buona ricostruzione dell'epoca e cast che funziona fino alla fine. Ne puoi leggere sempre qui. 

Passando ai film TOP di Luglio credo che in parte vi stupirò, intanto ci metto sicuramente Finché morte non ci separi 2, che è arrivato in streaming su Disney + proprio il due luglio.

La sposina interpretata da Samara Weaving ha letteralmente fatto fuori l'intera famiglia Le Domas, ma la sua disavventura non sembra essere finita. Ci sono altre famiglie che possono contendersi il Seggio supremo, e lei dovrà combattere per restare in vita. Questa volta al suo fianco c'è però anche la sorella, interpretata da Kathryn Newton, che sarà la sua salvezza e la sua zavorra allo stesso tempo. Ancora una volta si gode in questa lotta alla sopravvivenza, e se vi era piaciuto il primo film secondo me anche questo non vi deluderà. Forse va un po' troppo sul sicuro, ma la parata di volti riconoscibilissimi vale la visione. Ne parlo qui più in dettaglio. 


E fra i film promossi di luglio ci cade anche l'Odissea di Christopher Nolan.

Lo so, starete pensando sia un po' incoerente visto che nella recensione ne ho detto peste e corna, ma quella voleva essere una mia personalissima analisi dei punti di forza e di quelli più deboli. Preso però nel suo insieme, questo ultimo lavoro di Nolan è una interpretazione che comunque funziona, fa discutere, ha buon interpretazioni, è una produzione mastodontica e ha comunque portato fiumi di gente in sala e nuovo interesse per la mitologia greca. Più operazione riuscita di così, cosa si può volere?


Non so bene cosa aspettarmi da Agosto, ma staremo a vedere cosa ci proporranno, sicuramente dovrò finire alcune serie tv che sto seguendo e quindi ne riparliamo. 


I prodotti promossi e rimandati di Luglio 💯

Questo caldissimo Luglio ci sta finalmente lasciando ma prima di fare spazio ad Agosto è il momento del riassuntone con i prodotti migliori e peggiori che porto con me o mi lascio alle spalle. 

Durante questo mese in effetti vi ho parlato di alcuni prodotti che posso definire "rimandati": non mi hanno dato una cattiva esperienza ma semplicemente non li trovo così particolari da riacquistarli. A capeggiare questi prodotti c'era lo Shower Gel & Shampoo 3 in 1 Seduction di Cien, di cui ho parlato qui.

Un doccia gel onesto, valido, che non ho trovato aggressivo sulla pelle, ma con una profumazione troppo basic per finire di nuovo nel carello con me. 

Ci sono infatti troppe alternative più golose per fermarsi su di lui e io stesso questo mese ve ne ho date parecchie.
La prima è stata l'ottima esperienza con il Body Wash di Wild nella fragranza Fresh Cotton & Sea Salt.

Qui abbiamo in primis un approccio più eco sostenibile al mondo della cosmesi, visto che i prodotti di Wild sono tutti ricaricabili, e possiamo avere un bel dispenser in doccia, ma soprattutto un ottimo prodotto, che pulisce delicatamente il corpo e ci coccola con una fragranza decisamente più interessante, fresca, vagamente salina e pulita. Qui trovate la recensione completa e vi ricordo che con Wild potete usare il mio codice sconto WDPIERWILD, valido su tutto e sempre disponibile. 

A luglio poi ho dedicato un'intera guida ad alcuni docciaschiuma profumatissimi, efficaci, freschi, economici (che non guasta) e che ho apprezzato molto in questa estate torrida. Fra questi vi cito il Docciaschiuma Profumato 23 Rosa & Muschi Rosa di Compagnia delle Indie.

L'ho scelto per questo periodo proprio perché non ha una fragranza prevedibile: non è il solito docciaschiuma mentolato, ma ha un aroma più avvolgente, rilassante e persistente. Ma è pur sempre un prodotto a risciacquo quindi non si rischia di avere addosso un profumo troppo invadente. I bagnodoccia Compagnia delle Indie sono piacevoli da usare in doccia e li trovo validi sulla mia pelle perché non seccano o irritano. Se volete saperne di più e scoprire tutta la linea, fate un salto qui. 

Passo velocemente ai prodotti TOP per il viso perché ho diverse chicchette che ho scoperto ma anche qualche conferma. Io ad esempio non avevo mai sentito parlare del Collagen Glow Bubble Toner Rice+Pepta di Nacific.

Si tratta a tutti gli effetti di un tonico per il viso ma in mousse, consistenza che sembra veicoli meglio i tanti attivi che contiene. Il Bubble Toner Rice+Pepta prepara la pelle e la lascia davvero idratata, elastica ma non appiccicosa o appesantita, ed ha anche un effetto lenitivo. Vista la sua formulazione non è mancato mai nella mia routine, anche quando non avevo alcuna voglia di mettere prodotti sul viso. La sua recensione super approfondita vi aspetta qui.

Altra scoperta per me in ambito k-beauty è stata quella che ho chiamato cipria liquida, ma il cui nome completo è Glacial Biome Water No-Sebum Cushion del brand coreano Parnell. 

In parole estremamente sintetiche posso dire che si tratta di un cushion che trattiene un liquido trasparente e leggero che va a fissare il trucco e ad opacizzare la pelle. Il No-Sebum Cushion Parnell su di me ha funzionato benissimo, e soprattutto mi dà un effetto matt e di controllo della lucidità più lungo rispetto alle ciprie tradizionali. Tutti i dettagli su questo prodotto li trovate alla review. 

A Luglio ho potuto poi parlarvi di quattro prodotti Unleashia che stavo provato e dovrei metterli tutti in blocco fra i top del mese, ma per dovere di sintesi qui nomino giusto la Shaper Defining Eyebrow Pencil nella colorazione N°3 Taupe Gray.

Se i Gloss Balm li conoscevo già e il Banana Sun Serum è valido come molti solari coreani, mi sono stupito ad apprezzare davvero tanto questa matita sopracciglia di Unleashia. Io non sono un esperto di trucco, utilizzo prodotti semplici che vadano a migliorare il mio aspetto (per quanto possibile) ma in modo naturale e fresco. Questa Eyebrow Pencil risponde completamente alle mie esigenze, la colorazione risulta affine ai miei toni, e ha una durata più che buona. Una matita sopracciglia perfetta insomma per principianti. 

Ci sono altri due prodotti che mi piace molto utilizzare e di cui ho raccolto le mie opinioni proprio a Luglio. Il primo è una novità The Ordinary, ovvero il Caffeine 3% + Escin 1% Face Serum.

Si tratta di un siero lattiginoso, e già per questo lo amo, che aiuta a fornire una buona idratazione alla pelle, ma si occupa soprattutto di sgonfiare eventuali ristagni di liquidi e migliorare gradualmente l'aspetto generale. Non è un prodotto che fa gridare al miracolo dal giorno alla notte, ma, ripeto, in mezzo a vari sieri e lozioni che ho in uso, mi sono trovato più volte a dargli la precedenza rispetto ad altro. La mia esperienza completa con il Caffeine + Escin serum la trovate qui. 

Quando invece cerco una protezione solare che sia davvero affidabile, duratura, che magari stia bene anche sotto al trucco, ho sempre scelto di usare il Fluido Anti-macchie SPF50+ UVMune 400+ di La Roche Posay Anthelios.



Non è che non mi fidi degli altri solari che utilizzo, ma La Roche Posay è per me un brand leader quando si parla di SPF che agiscano su diverse forme di raggi UV, e di cura della pelle da agenti che possono sensibilizzare. Questo solare ha poi un twist antimacchia che non mi dispiace, pur non soffrendo del problema nello specifico. La sua texture molto liquida si assorbe velocemente su di me, ed anche se non è fra le più matt, riesco a gestirla senza troppi problemi (anche con appunto la cipria liquida che vi dicevo sopra). E poi il Fluido Antimacchie va bene sia al mare che in città, ma per tutti i dettagli vi lascio la recensione completa.

Io continuo tutto Agosto, quindi ci rileggiamo qui con tante altre scoperte!


Le ultime serie tv terminate a Luglio su Netflix

Sto andando un po' a rilento con le serie tv, ma man mano che ne termino qualcosa metto un punto e ve ne parlo. Ad esempio ho terminato due titoli che trovate su Netflix e che hanno anche avuto il loro momento di gloria.


Big Mistakes 
Prima stagione 

È arrivata il 9 Aprile di quest'anno, e già a maggio è stata rinnovata per una seconda stagione, ma mi sono preso del tempo per recuperare Big Mistakes. Di base volevo una serie tv breve e divertente, ma qui riescono solo in parte.

Nicky (Dan Levy, Dopo Oliver) e Morgan (Taylor Ortega, Un altro piccolo favore) sono due fratelli troppo diversi fra loro, e a volte troppo simili, per non battibeccare, e che fanno parte di una famiglia disfunzionale capitanata da loro madre, Linda (Laurie Metcalf, Monster - La storia di Ed Gein). Nicky è un pastore remissivo che vive la sua omosessualità di nascosto, mentre Morgan è una caotica maestra delle elementari che ha fallito il tentativo di diventare una attrice a New York. Il giorno del funerale della loro nonna però qualcosa si incastra (nel senso vero del termine) in malo modo e i due si ritroveranno molto coinvolti in un affare losco sempre più complicato con un gruppo di criminali.

Pur non avendo mai visto Schitt’s Creek, so qual è lo stile di comicità che Dan Levy ha fatto diventare un marchio di fabbrica e che può piacere come no. Qui gli elementi di questa comicità molto parlata ci sono tutti: infatti il fulcro di Big Mistakes non è tanto la crime story che si consuma negli 8 episodi, ma questo costante accapigliarsi fra i protagonisti, anche mentre il loro mondo cola a picco.

I dialoghi infatti sono costanti, spesso caotici, sovrapposti fra loro e seguono giustamente i caratteri di Nick e Morgan che sono spesso impacciati, nevrotici e sanno costantemente cacciarsi nei guai.

Messa così Big Mistakes non sarebbe tanto male, specie se ci aggiungo che il ritmo delle puntate è ottimo e che la loro durata non supera la mezz'ora, garantendo un intrattenimento leggero, poco impegnativo e vicino al bing watching. Il fatto è che la sceneggiatura è spesso troppo banale per me per poter esser coinvolgente, curiosa e soprattutto divertente.

Le scelte, le decisioni, le mosse che prendono i due protagonisti sono così sciocche e poco credibili che fanno quasi prudere le mani. Molti dei casini che combinano sarebbero palesemente evitabili, e la serie tv non fa nulla per nascondere queste ingenuità, ma anzi sembra farne un punto di forza per andare avanti. Banalmente il tutto inizia perché Nicky non riesce a recuperare una collana che avrebbe potuto prendere in tantissime occasioni differenti, e da lì, a cascata, si susseguono molte situazioni evitabili.

Big Mistakes sembra proprio costruita non per raccontare una storia, ma per farci assistere ai capricci e ai litigi di due fratelli a cui è un po' difficile affezionarsi. Capisco che in questo senso la colpa è un po' mia perché odio quelle serie in cui si strilla inutilmente e in cui i personaggi si parlano addosso senza ascoltarsi, quindi non potevo andare d'accordo con questa.
Mi spiace perché il cast, dove ho notato anche Jack Innanen (Adults) e Boran Kuzum (Thank you, Next) mi aveva convinto, ma la trama è troppo debole per me. Probabilmente se vedrò la seconda stagione cercherò di non ricordare le mie stesse opinioni, ma dubito di voler proseguire.



Estate '36
Miniserie

È arrivata invece il primo luglio di quest'anno su Netflix una serie tv franco-belga che sulla carta sarebbe pane per i miei denti.

Estate '36 ci porta a Nizza proprio alla fine degli anni '30 del secolo scorso, dove sulle spiagge della costa Azzurra stava accadendo qualcosa di mai visto prima. Il 1936 è stato infatti il primo anno in cui i lavoratori francesi ottennero le ferie pagate, con la conseguenza che si spostavano a villeggiare in quelle zone che prima di allora erano destinate soltanto alla borghesia e alla classe più abbiente. 
È un periodo storico particolare, la Seconda Guerra Mondiale si avvicina inesorabilmente, così come gli scontri sociali, ma c'è anche un altro intoppo: nel lussuoso Hotel Riviera verrà trovato morto il procuratore Adrien Jacquart (Arnaud Binard), e questo drammatico avvenimento porterà la cadetta di polizia Léonie Morel (Constance Gay) ad indagare. Peccato però che la stessa Leonie avesse chiesto un aiuto al procuratore per un affare molto privato.

Così Estate '36 si allunga come un giallo tradizionale, alla scoperta dell'assassino, mentre appunto si intrecciano altre criticità. In particolare sono quattro donne che si incontreranno e scontreranno e sono in qualche modo legate da difficoltà personali e familiari.

Dirvi di più su questa serie tv Netflix sarebbe complicato perché ha una trama abbastanza corale, in cui fatti storici si legano a vicende private, un po' come accadeva ad esempio in Hotel Portofino.
Uno dei punti di forza di Estate '36 è sicuramente una piacevolissima e abbastanza curata ricostruzione dell'epoca, specie negli spazi interni, mentre quelli esterni mi sono sembrati spesso "limitati". In generale poi gli attori sono per lo più credibili, ma ho trovato un po' di difficoltà a seguire la serie. Di base infatti le protagoniste femminili, che poi sono quelle centrali, hanno tutte alcune similarità nei look che non aiuta a distinguerle, e ci si ritrova con una pletora di personaggi che non sempre è stato semplice collegare fra loro e seguirne tutte le sottotrame.

Anche superando questo intoppo, Estate '36 non mi ha convinto del tutto proprio nel modo in cui vengono narrati i fatti. Secondo me infatti hanno tentato di far troppo con la conseguenza che alcune tematiche o linee narrative restano di fondo. L'indagine poliziesca vera e propria in tutto questo procede un po' a sbalzi come se nona avesse un ritmo incostante, e ci sono dentro troppi stili: a volte si scende ad esempio quasi sul versante della soap opera, specie quando si rivolge alla sfera più privata dei personaggi, fra melodrammi, segreti di famiglia e inciuci amorosi, e questo non giova.
Tutti questi elementi mi hanno reso la serie non esattamente appassionante come mi aspettavo, ma per fortuna i sei episodi si riescono a terminare senza sbadigliare. Quindi se amate il whodunit in costume alla Agatha Christie, e cercate una serie autoconclusiva, anche Estate '36 potrebbe essere una delle tante produzioni minori che vi terrà compagnia. Se però vi aspettate un certo livello, secondo me potrebbe deludere. 

Docciaschiuma freschi e profumati da scoprire e riscoprire 🥶

D'estate, e soprattutto con la canicola di quest'anno, la doccia è l'unico rifugio in cui poter star bene, riprendersi dopo una giornata, e davvero ritrovare le forze. O per lo meno per me è stato così, e quindi ho pensato di darvi qualche dritta su come rendere questo momento della giornata più gradevole, soprattutto se come me non a volte siete costretti a skippare creme e altra skincare per il caldo. 

Ho raccolto 8 diversi docciaschiuma profumati che mi sono piaciuti moltissimo, alcuni li avevo già recensiti, ma vale la pena riscoprirli, mentre altri sono delle novità di quest'anno. Ho pensato a prodotti adatti un po' a tutte le tasche, con diverse reperibilità ma anche per diverse necessità e preferenze.


Tesori d'Oriente Doccia Crema Aromatica Forest Therapy


Se volete una pausa dalla giungla urbana, Forest Therapy di Tesori d'Oriente è la scelta ideale. 
Ok, non sarà l'incipit perfetto però credo renda l'idea perché questo doccia crema ha una fragranza molto evocativa, aromaterapica, che riesce a portarti con la mente proprio altrove. Quando lo uso mi sembra quasi di passeggiare fra le foglie e i muschi di una foresta ombreggiata, verde, rigogliosa, ma soprattutto fresca. Ci sono accenti legnosi, note floreali e verdi, ma anche un fondo di aromi più agrumati, sempre per conferire freschezza alla profumazione. 
Il Doccia Crema Forest Therapy ha una consistenza più cremosa e sulla mia pelle si comporta bene perché deterge senza seccare. 
Ne avevo parlato qui in dettaglio.


Bottega Verde Bagnodoccia Menta


Per chi ama la menta e la sensazione che rilascia, ma non vuole una profumazione troppo erbosa, o troppo dolce da caramella, può trovare un buon compromesso nel Bagnodoccia Menta di Bottega Verde.

Le formulazioni del brand sono abbastanza semplici e qui troviamo glicerina come agente idratante, mentre estratto di foglie di menta e mentolo contribuiscono da un lato a dare questa profumazione appunto, dall'altro a rinfrescare la cute. È una sensazione molto piacevole, che non dura a lungo ma trovo rigenerante come se alleggerisse il corpo dalle tensioni. Inoltre, come tutti i bagnodoccia Bottega Verde, fa anche una buona schiuma, quindi è molto piacevole da usare.
La recensione completa è qui.


Biolis Nature Docciagel Menta e Lime Rigenerante


Se invece apprezzate l'odore di una menta più naturale, erbosa, che resti delicata, allora il Doccia Gel Menta e Lime di Biolis è adatto a voi. Io personalmente non ho percepito molto appunto la parte agrumata, ma potrebbe dare alla fragranza uno sprint diverso. Anche questo gel detergente dà un gradevole ma delicato effetto rinfrescante sulla cute che rende il momento della doccia rilassante e ritemprante. La confezione qui più piccola ci consente anche di variare.

Avevo parlato di questo doccia schiuma Biolis qui insieme alla crema. 


Felce Azzurra My Mood Docciaschiuma Wonder Mint

Per chi ha provato gli altri doccia schiuma che ho appena nominato e non ha sentito quella intensa, persistente, quasi pungente sensazione di freschezza, allora dovete provare lo Shower Gel Felce Azzurra Wonder Mint della linea My Mood.
Qui abbiamo una profumazione balsamica dovuta all'olio essenziale di eucalipto e del mentolo, a cui si aggiunge un vago sentore salino, e l'erbosa freschezza del tè verde. Quindi in effetti non è la tipica nota di foglie di menta, ma una fragranza più strutturata. 

Non è il docciaschiuma più idratante che abbia mai incontrato, ma se volete quel feeling di freschezza molto presente allora questo Shower Gel Wonder Mint è ideale, Io infatti lo usavo nelle giornate più torride, e se siete soliti fare docce con acqua fredda la sensazione si massimizza. 
Tutte le mie opinioni qui. 


Alverde Docciaschiuma alla menta bio e al bergamotto bio


Non fatevi ingannare dal nome perché nonostante la presenza di estratto ed olio di menta, questo docciaschiuma Alverde ha una fragranza secondo me più agrumata, vista appunto la presenza di bergamotto. Si trova però giustamente in questa guida perché è un gel doccia comunque rinfrescante, con quell'aroma che si spande sotto il getto dell'acqua e rende le giornate calde più facili da affrontare. 
E poi i docciaschiuma Alverde credo siano dei prodotti onesti: sono economici, si comportano bene un po' su tutti i tipi di pelle (salvo quelle con esigenze molto specifiche) e sono perfetti per l'uso quotidiano. 
Ne avevo parlato qui più approfonditamente.


Borotalco Abbraccio Bagnodoccia Gel in Mousse Cremosa
Fico del Mediterraneo


INFO BOX
🔎Redcare, Idea Bellezza, Grande Distribuzione      
💸 €3.59
🏋 200 ml
🗺 Italia
⏳ //
🔬 //
Passo invece alle novità con questa Gel in Mousse di Borotalco, che fa parte degli ultimi lanci del brand. Già a maggio vi avevo parlato di questo docciaschiuma ma nella profumazione appunto Borotalco, con le note tipiche del brand che secondo me vanno bene  tutto l'anno, e vi avevo anticipato che volevo provare anche altre varianti, cominciando da questa Fico del Mediterraneo.

Formulazione e "magia" restano invariati: gli attivi che ho notato sono soprattutto il sorbitolo, un umettante, e il gliceril oleato, derivato dal glicerolo, che funziona come emolliente. I Gel in Mousse di Borotalco si erogano come un gel abbastanza denso appunto, che appena entra a contatto con l'aria di trasforma in una schiuma cremosa, voluminosa e ricca. Come già vi ho detto per la versione "classica", sono dei prodotti che amo moltissimo perché sono avvolgenti sulla pelle, rendono il momento della doccia molto rilassante, e sono anche delicati sulla pelle. 

Questi gel in mousse infatti puliscono, ma mi lasciano la cute liscia e molto morbida, ed anche per questo l'ho voluto inserire come prodotti adatti all'estate, ed anche per pelli un po' più secche e bisognose. 

La mousse Borotalco ho notato che non è poi difficile da sciacquare via quindi perfetta anche per docce veloci. Per quanto riguarda la fragranza Fico del Mediterraneo, Borotalco la descrive appunto come un "connubio fresco di foglie di fico accompagnate da un soffio mentolato", e già per questo mi sembra interessante, ammetto però che mi aspettavo una fragranza più intensa, definita e avvolgente. Io ad esempio appena erogata ci sento un po' il fico ma mentre la massaggio mi sembra che quel sentore mentolato prenda più il sopravvento. Ciononostante è una fragranza che mi piace comunque molto, che poi si trasforma e resta sulla pelle come un aroma fresco, pulito, delicato, ideale per chi non ama odori troppo intensi e pungenti. 

È insomma un prodotto per chi vuole una coccola, un detergente diverso dai soliti gel, ma che resti comunque rinfrescante e pratico. 



Balea MEN Gel doccia 4in1 Ice Feeling


INFO BOX
🔎 dm-drogeriemarkt.it, catene DM
💸 €0.89
🏋 300ml
🗺 Germania
⏳ 12 Mesi
🔬 Vegan

Anche Balea ha diversi docciaschiuma rinfrescanti, come l'Ice Feeling della linea Men, che alla fine non significa nulla. L'azienda ci prende un po' in giro perché dice che si tratta di un 4in1: ovvero è adatto per viso, corpo, capelli e per raffreddare, ma a parte queste scelte di marketing abbiamo un prodotto che può essere molto piacevole. 
La formulazione del docciagel Ice Feeling è arricchita con glicerina, tocoferolo, urea, lecitina e gliceril oleato, che danno al prodotto una azione idratante e lenitiva. L'effetto rinfrescante invece è dato dall'unione del mentolo e dal mentil lattato, che si aiutano a vicenda proprio per una azione più prolungata.

Con questo doccia schiuma Balea MEN torno ad una consistenza gel fluida tradizionale, liquida ma non troppo da creare sprechi, con una buona capacità schiumogena appena entra a contatto con l'acqua. 


Un po' come il prodotto di Alverde, anche qui abbiamo un docciagel super economico, che va bene alla maggior parte delle cuti, che pulisce senza essere troppo aggressivo: la mia pelle risulta morbida, elastica e non ho notato prurito o fastidi. Io l'ho utilizzato solo sul corpo ma ammetto che la tentazione di provarlo anche come shampoo c'era.
In ogni caso il gel doccia Ice Feeling Balea, oltre alle note fresche mentolate, ha anche un aroma un po' più legnoso, quello tipico dei prodotti uomo, non particolarmente ricercato ma comunque gradevole. 
Per quanto riguarda l'effetto rinfrescante di questo gel doccia, secondo me siamo in una via di mezzo fra il prodotto di Bottega Verde ad esempio, quindi un po' più delicato, e quello di Felce Azzurra che è decisamente più strong. Durante la doccia l'aroma balsamico è già di per sé molto rigenerante, e sulla pelle risulta piacevolmente rinfrescante senza però essere troppo pungente. 

L'unico appunto che mi sento di fare è l'eccessiva quantità di colorante blu, che non crea alcun problema visibile, ma fa subito anni '90 e sembra superfluo.



Compagnia delle Indie Docciaschiuma Profumato 23
Rosa & Muschi Rosa


INFO BOX
🔎 Sito dell'azienda, Grande distribuzione
💸 €4
🏋 250ml
🗺 Italia
⏳ 12 Mesi
🔬 SwissLab, Nickel Tested

Come vi avevo anticipato, ho voluto rendere questa guida più completa possibile ed ho pensato che non ci andavano solo prodotti mentolati o agrumati, ma ci potesse stare anche una via di mezzo come questo docciaschiuma 23 Compagnia delle Indie.
Ho già provato in passato un altro detergente dell'azienda (qui) e li trovo molto gradevoli, hanno una formulazione semplice, arricchita con glicerina, ma efficace. Anche qui abbiamo un gel fluido, che subito diventa una gradevole schiuma, anche con l'uso di spugne o altri strumenti e che ci rende il momento dello doccia rilassante. 

Ho usato questo Docciaschiuma Compagnia delle Indie praticamente ogni giorno per un periodo e non ho mai avvertito sensazione di prurito o irritazioni, ma mi lascia la pelle morbida e pronta eventualmente alla crema corpo. Credo sia adatto un po' a tutti i tipi di pelle, salvo magari chi necessita attivi specifici per problematiche cutanee.

La particolarità però di questa linea è la fragranza, ed ho voluto inserire la 23 Rosa & Muschi Rosa in questo elenco soprattutto per tutti coloro che sono abituati a profumi più intensi, più avvolgenti e persistenti, ma che in estate preferiscono qualcosa di un po' più leggero, magari che vada a sostituire la crema corpo profumata. 

La fragranza 23, che è identica a quella della eau de toilette, è descritta dall'azienda come "conturbante e distintiva, dal bouquet fiorito e muschiato che si intreccia alle note profonde di patchouli e legno di cachemire, per poi adagiarsi su un fondo morbido di muschi rosa e ambra.". Di base è una profumazione floreale, con al centro sicuramente una bella rosa verde, che si "pulisce" e rinfresca attraverso note di muschio e fiori bianchi, e trova maggiore profondità grazie a legni e ambra. È un profumo avvolgente, che persiste sulla pelle, ma che, essendo in docciaschiuma, non diventa mai troppo invadente, pesante, eventualmente stucchevole con con le alte temperature. Anche nel momento della doccia, il profumo che si spande secondo me è rilassante, aromaterapico.
Non è la solita fragranza fresca agrumata, ma non risulta nemmeno quell'aroma che può dar fastidio. Se appunto avete provato la eau de toilette 23 di Compagnia delle Indie e vi piace molto, date una chance al docciaschiuma che può da un lato intensificarne la durata, dall'altro prenderne il posto e darvi le stesse sensazioni senza risultare mai "troppo".


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