Mi prendo una pausa dai tanti rinnovi che ho recuperato nelle ultime settimane (qui e qui se li avete persi) e mi dedico ad un paio di novità questa volta su Prime Video. Sono due serie tv arrivate in streaming in questa prima parte dell'anno e sono state anche in vetta alla classifica del servizio Amazon.
Steal - La Rapina
Miniserie
Zara (Sophie Turner, Il trono di spade) è una giovane impiegata in una società londinese che si occupa di pensioni. Non è certamente la più stimata o la più affidabile, ma fa il suo lavoro con impegno fino a quando non accade qualcosa di inatteso: un gruppo ben organizzato di ladri incappucciati irrompe nel suo ufficio, prendendo in ostaggio tutti i dipendenti. Lei e il suo collega Luke (Archie Madekwe, Saltburn) verranno in particolar modo scelti dagli assalitori per mettere a colpo il furto, obbligandoli a trasferire una enorme somma di denaro dalla società verso un altro conto. La polizia riuscirà ad intervenire subito ed anche se i ladri saranno già lontani, e quando le indagini dell'ispettore Demetrius 'Rhys' Covaci (Jacob Fortune-Lloyd, La regina degli scacchi) iniziano a fare chiarezza, si figurerà sempre più un'ombra su chi ha davvero collaborato a questo furto.
Arrivata il 21 gennaio di quest'anno, non posso negare che Steal - La Rapina mi aveva incuriosito proprio per la presenza di Sophie Turner che giustamente si sta cercando di levare di dosso l'aurea di Sansa Stark per creare una carriera recitativa più completa. In questa miniserie secondo me il suo ruolo è interessante e lei è azzeccata, ma è come se Steal vivesse di due facce.
Da un lato c'è il thriller d'azione che comunque riesce ad intrattenere: ci sono colpi di scena, inseguimenti, momenti di suspense, e lo scacchiere delle persone coinvolte diventa sempre più grande e complesso. Tutti elementi che rendono la serie comunque molto piacevole da seguire, col giusto ritmo e l'intensità che ti aspetti appunto sia dal genere che dalla piattaforma su cui è inserita.
Qui e lì poi Steal - La rapina cerca di inserire qualche argomento un po' più di spessore: Zara ad esempio è una giovane donna con una madre disfunzionale alle spalle e che si sente inglobata da una vita e da una società che non le consente di evolvere.
A supporto di questo intrattenimento ci sono attori validi e un buon budget che giustifica scenografie, effetti e location. Io stesso sono arrivato a seguire tutti i sei episodi praticamente di fila, con curiosità e interesse.
L'altra faccia di Steal è però il tentativo di eccedere, che comporta l'inserimento di forse troppe linee narrative, troppi personaggi che agiscono a più livelli, per cui lo spettatore non sempre riesce a inquadrarli. Anche le tematiche a volte si espandono senza una ragione, come ad esempio una sotterranea linea romantica che poi non avrà una evoluzione.
Le storyline intrecciate possono essere un plus specie se si parla di una serie tv thriller che punta ad essere caotica e movimentata, ma si ha la sensazione che qualcosa resti sospeso, come se funzioni il quadro di insieme ma non tutto se si guarda in dettaglio.
Lo stesso ultimo episodio è un po' il sunto dei problemi della serie perché troppo carico narrativamente, al punto di minare la verosimiglianza generale, e allo stesso tempo mi è risultato un po' troppo trascinato, nel tentativo di fare chiarezza.
Questo non significa che Steal - La rapina sia una cattiva serie tv o che vi sconsigli di vederla se non l'avete ancora scoperta, ma sicuramente il suggerimento è di abbassare un po' le aspettative perché arrivando alla fine perde di quella potenza e memorabilità che i primi episodi ci fanno annusare.
Sweetpea
Prima stagione
Rhiannon Lewis (Ella Purnell, Belgravia, Miss Peregrine) è una giovane ragazza praticamente invisibile a chiunque, specie sul lavoro, dove è assistente per un quotidiano locale. Per anni poi è stata anche vittima di bullismo, ma qualcosa scatterà nella mente di Rhiannon. Con la morte del padre infatti, sua sorella Seren (Alexandra Dowling), decide di mettere in vendita la loro casa, letteralmente obbligando Rhiannon a trasferirsi. Ma c'è di peggio: per la vendita dell'immobile, Seren ha scelto di farsi aiutare da Julia Blenkingsopp (Nicôle Lecky), una ragazza che ai tempi della scuola bullizzava Rhiannon. Stanca quindi di essere invisibile e scavalcata da tutti, Rhiannon si darà da fare nell'unico modo che le riesce sorprendentemente bene: uccidere.
Sweetpea è una serie tv del 2024 ma che Prime Video ci ha proposto in italiano il 3 febbraio di quest'anno, e che ha già il rinnovo per una seconda stagione. Pare sia anche tratta da un romanzo omonimo della scrittrice inglese C.J. Skuse, anche se non so quanto la trasposizione sia fedele. Qui Rhiannon è una giovane donna davvero al limite, che si ritrova a vivere i traumi del passato in un solo colpo, al punto da letteralmente impazzire. Tuttavia non la si vede quasi mai fare scenate plateali, ma preferirà "muoversi" in quell'ombra in cui è stata messa un po' da tutti. È chiaro come le sue reazioni siano mosse da uno stratificarsi di situazioni che portano anche la stessa protagonista a riflettere, a provare sensi di colpa o ansia.
Certo, Sweetpea secondo me non è sempre in grado di spiegare molto bene le motivazioni che muovono Rhiannon: in fondo è una ragazza carina, che se vuole si fa notare, anche con i ragazzi. La questione del bullismo ad esempio viene giusto accennata in qualche scena, e allo stesso modo l'elaborazione del lutto non trova mai ampio spazio. Spesso inoltre si ha l'impressione che la protagonista si muova più per invidia, specie con Julia, che per senso di rivalsa, e questo rompe una narrazione un po' più profonda.
Ciò non toglie però che Sweetpea sia una serie tv molto gradevole ed interessante da seguire: è un thriller con delle punte comedy dark, con un ottimo ritmo, e una durata corretta per le storie che racconta e i sei episodi si seguono alla svelta.
Se ad esempio vi appassionano storie alla You e Dead to me, allora anche questa serie vi potrebbe piacere.
In uno strano modo si finisce per affezionarsi a Rhiannon, si fa quasi il tifo per lei, nonostante si capisca che di sottofondo ci sia un disturbo personale molto forte, e la serie sa intrattenere mostrandoci la tensione che la protagonista prova per non farsi scoprire. Poi c'è un cast efficace, con una Ella Purell convincente e perfetta nel ruolo, ma accompagnata da attori che comunque la sostengono bene. Penso ad esempio a Jeremy Swift, volto arcinoto delle produzioni inglesi.
Come vi dicevo c'è una seconda stagione di Sweetpea in programma probabilmente per questo 2026 (almeno in UK) e spero che scavino un po' più a fondo di quanto hanno fatto fino ad ora.