Vorrei concentrarmi su un paio di nuovi film che sono arrivati in streaming nelle ultime settimane e che ho visto anche con un po' di curiosità. L'ultima volta che ho parlato di novità non è andata benissimo, ma saranno riusciti a convincermi questa volta?
Ladies First (2026)
Genere: drammatico, commedia Durata: 93 minuti Regia: Thea Sharrock Uscita in Italia: 22 maggio 2026 (Netflix) Paese di produzione: USA |
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Le cose però cambieranno improvvisamente: a seguito di un incidente, Damien si risveglia in una realtà completamente diversa, dove ad avere ruoli di potere e atteggiamenti sessisti sono le donne. Non più un serpeggiante patriarcato ma un forte matriarcato che metterà l'uomo di fronte ai suoi atteggiamenti tossici.
Oltre ad essere il rifacimento di un film francese intitolato "Non sono un uomo facile", del 2018 diretto da Eléonore Pourriat, Ladies First nel suo incipit tutto sommato originale, mi ha fatto tornare alla mente i classici "body swap" come Quel Pazzo Venerdì, Family Switch ma anche What Women Want. Insomma non c'è un vero e proprio impatto innovativo, tuttavia Ladies First gioca su quei cliché delle disparità di genere per diventare una sorta di satira dei giorni nostri.
C'è quindi un intento lodevole, intelligente e credo che il film riesca a far passare chiaro un messaggio: viviamo in una realtà profondamente distorta, costruita a misura d'uomo. Tuttavia, più sottilmente, si va a rimarcare il fatto che anche l'estremo opposto non sarebbe altrettanto valido, proprio perché dovrebbe esserci uguaglianza e parità fra i generi.
Volendo poi essere più puntigliosi, tocca ammettere che i dialoghi non sono sempre credibili o originali, l'estetica generale del film è troppo perfetta da sembrare reale e soprattutto sembra quasi che non siano riusciti a trovare una idea più interessante per rendere questo "scambio di corpi" meno banale. Ladies First si limita a trasporre gli atteggiamenti maschilisti attraverso le donne, senza soluzioni più creative che potessero dare slancio all'universo femminile.
Come dicevo, non è un film che mi sento di bocciare del tutto, ha momenti che funzionano e idee efficaci, ma nel suo insieme Ladies First non si eleva poi troppo dalle produzioni medie della grande N.
Volo notturno per Los Angeles (2026)
Titolo originale: Propeller: One-Way Night Coach Genere: drammatico, commedia Durata: 61 minuti Regia: John Travolta Uscita in Italia: 29 Maggio 2026 (Apple TV) Paese di produzione: USA |
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Questo Volo Notturno Per Los Angeles è però una operazione nostalgia interessante: ci catapulta in un periodo in cui appunto gli aerei non erano queste scatole grigie e asettiche come le conosciamo noi, ma soprattutto quando viaggiare era un lusso. Quindi più che aspettarsi una storia che evolve, magari con colpi di scena, in Propeller: One-Way Night Coach seguiamo il sogno di Jeff, come se fosse quasi parte di un coming of age, una esperienza che lo cambierà.
L'unico modo per apprezzare questo film è considerarlo come una favola della buonanotte, che dura poco più di una puntata di una serie tv, che sicuramente è un po' autoindulgente, ma comunque non risulta stucchevole.
È chiaro che Volo Notturno per Los Angeles non si rivolga ad un pubblico ampio, sembra più che altro che Travolta l'abbia voluto dedicare a se stesso, alle sue passioni, ai suoi ricordi. Magari per qualcuno della sua generazione può essere anche un bel ricordo rivivere con gli occhi di Jeff quella esperienza, per gli altri come dicevo capisco possa sembrare una storia troppo campata in aria, che dà poco allo spettatore in termini di reale intrattenimento.
La regia di Travolta è abbastanza semplice, funzionano meglio le scenografie sgargianti e la fotografia, forse un pelo troppo ovattata ma in linea con l'idea di un ricordo di un bambino.
Io l'ho apprezzato, penso sia una piccola chicca un po' diversa dagli altri film, ma non sono sicuro che ad esempio lo rivedrei a giro breve.