venerdì 21 gennaio 2022

La mia esperienza di acquisto sul sito di Calliope è andata male... fate attenzione 🚨!

Avete fatto acquisti in questi saldi invernali? Io ero quasi in procinto di saltarli a piè pari, ma poi mi è apparsa una pubblicità del brand di abbigliamento Calliope, che fa parte del gruppo Teddy e mi sono soffermato.
Mi era capitato di sbirciare sul loro sito in passato, ed avevo visto che la sezione uomo si avvicinava abbastanza ai miei gusti. Così, quando ho visto che avevano dei saldi fino al 50% (poi diventati fino al 70%), mi sono lanciato.


Il sito di Calliope non è fra i miei preferiti, perché lo stile editoriale, con le immagini molto grandi, rende la navigazione dispersiva, ma fortunatamente con i filtri e le sottosezioni, ci si muove abbastanza bene e i prodotti hanno delle schede con le descrizioni. Fare un ordine sul sito Calliope è insomma abbastanza semplice, così come creare un profilo, qualora lo si voglia (non è necessario al fine dell'ordine perché si può ordinare anche come ospiti).

Se ci si iscrive, tramite l'app o in negozio è possibile sottoscrivere la Glam Card, una carta fedeltà grazie la quale si accumulano 5 euro bonus ogni 30 euro spesi. Le condizioni di vendita del sito Calliope mi sembrano vicine a quelle di molti altri siti di abbigliamento: ad esempio, le spese di spedizione sono gratuite da 40 euro di merce, mentre al di sotto si paga un extra di 3.99€. Si può ritirare il proprio ordine gratuitamente in uno dei negozi Calliope.
I metodi di pagamenti spaziano dalla carta di credito a Paypal, ed è incluso il contrassegno, con un costo ulteriore di 3.99€. Tutte queste informazioni le trovate chiaramente sul sito quindi non mi ci soffermo. Credo invece possa essere molto più utile la mia esperienza con Calliope perché ho capito che è necessario prestare attenzione quando si acquista (o magari sono stato io sfortunato!).


Ho inoltrato infatti il mio acquisto giorno 5 Gennaio, ed il mio pacco è stato spedito il 7, con corriere Bartolini. Tutti i passaggi vengono notificati tramite e-mail, quindi sapevo esattamente cosa stava accadendo al mio ordine e quando mi sarebbe stato consegnato: giorno 12 gennaio infatti il corriere ha suonato alla mia porta con il mio pacchetto. 
L'impressione generale che ho avuto con la qualità di Calliope, per quanto limitata, è stata discreta: mi è sembrato che si avvicini comunque ai marchi di abbigliamento che hanno più o meno gli stessi prezzi.
Tuttavia nel mio ordine trovo un inghippo: ero sicuro di aver acquistato un semplice pantalone 5 tasche slim fit, ma mi è stato recapitato uno Regular Stretch. Inizio quindi i miei controlli, perché a volte sono molto sbadato: in effetti sul sito il modello era indicato come "slim", pur avendo lo stesso codice del pantalone taglio regolare che avevo ricevuto.


Non per essere puntiglioso, ma i modelli regular mi stanno abbastanza male, e questo in particolare mi stava anche grande, pur essendo della mia taglia, quindi dovevo restituirlo. Prima però ho cercato di contattare il servizio clienti, per capire dove stesse l'errore, facendo presente che c'era disparità fra il modello ricevuto e quanto indicato sul sito. L'operatore del servizio clienti è stato celere e mi ha subito confermato che il problema era quanto scritto sulla descrizione dell'e-commerce, e che quindi effettivamente avevano sbagliato loro.
Da qui si aprono una serie di parentesi poco carine. 
Parto col dirvi che il reso è gratuito entro 30 giorni dall'ordine, sia che lo prenotiate a casa tramite corriere, e in questo caso basta seguire la procedura sul sito Calliope, sia in negozio, dove basta che vi recate con il vostro ordine. Il reso in negozio in realtà non so come funzioni perché, pur avendo un punto vendita abbastanza vicino, ero perplesso sulle modalità, visto che sul sito si legge

"Sarà necessario presentare in cassa un documento d’identità e il riepilogo ordine trovato dentro il pacco."
Ma sul modulo che era all'interno del pacco c'era scritto che era necessario presentare semplicemente l'allegato della mail di spedizione.


Confuso sul da farsi ho seguito la procedura per il ritiro a domicilio, anche questa poco chiara visto che sul sito si legge
"Il corriere passerà automaticamente per il ritiro entro 7 giorni lavorativi"
Quindi per sette giorni lavorativi è necessario aspettarsi il corriere da un momento all'altro? Questo non lo so, perché giorno 12 Gennaio stesso inoltro la procedura di reso, e giorno 13 fortunatamente il corriere è passato a ritirare il pacco. Il corriere mi ha lasciato una etichetta con un codice per il tracking tramite cui potevo sapere quando il mio reso sarebbe arrivato a destinazione. Giorno 17 ricevo non solo la mail della conferma dell'arrivo del mio pacco in sede, ma anche il rimborso tramite il metodo di pagamento che avevo scelto.

Faccio però un passo indietro: vi ricordate che avevo segnalato l'errore del sito al servizio clienti Calliope? Bene, visto che lo sbaglio è stato da parte loro, mi aspettavo un gesto simbolico per scusarsi, che non significa che avrebbero dovuto darmi una fornitura mensile delle loro collezioni, ma bastava anche un rimborso delle spese di spedizione. Faccio notare all'operatore del servizio clienti con la quale mi sono interfacciato che mi sarei aspettato qualcosa in questo senso. 
La sua risposta è che il reso è gratuito.
Quel giorno però avevo la luna storta e quindi ho insistito dicendo che non mi sembrava un atteggiamento apprezzabile da parte di Calliope e a quel punto mi ha dato un codice sconto, che non avevo alcuna intenzione di utilizzare a prescindere.

Ma non finisce qui: infatti nelle ore seguenti la mia segnalazione, il pantalone che ho acquistato aveva ancora la descrizione del modello sbagliata. Solo il giorno dopo ho visto che sul sito avevano modificato la dicitura sul pantalone blu, ma lo stesso modello in colore diverso aveva la descrizione ancora errata, e la situazione è rimasta invariata per almeno un paio di giorni. 
Questo significa che molte persone possono aver acquistato un prodotto non conforme a quanto scritto sul sito.


Ma questa prosopopea non poteva finire bene: proprio prima di iniziare a scrivere questa mia lunga lamentela su Calliope, ho simulato un ordine online, e non solo il bonus che ho guadagnato con il primo ordine grazie alla Glam Card funziona solo su merce non in saldo (sebbene non specificato), ma il coupon che mi ha lasciato il servizio clienti non funziona su niente.
Quindi il mio consiglio se avete intenzione di acquistare dal sito di Calliope è di stare molto attenti alle descrizioni dei prodotti che potrebbero non essere corrette, e siate pronti ad un eventuale reso non semplice qualora vogliate restituire dei capi.


Qual è stata la vostra esperienza con questo negozio?




giovedì 20 gennaio 2022

Due prodotti economici per tingere i capelli in casa: parliamone!

Nel raccontarvi la mia lunga esperienza con l'henné e le erbe tintorie (la trovate qui), vi avevo svelato che ho diversi capelli bianchi e che li tingo in casa circa ogni due mesi.
Nulla contro i capelli bianchi, ma su di me fanno l'effetto cosplay di Cristiano Malgioglio per come sono disposti. Puntando ad un nero/castano scuro intenso che si avvicini al mio colore naturale, ho sempre pensato che potessi fare da me, ma è stato meno semplice del previsto: proprio parlando di henné vi avevo detto che i miei capelli, specie ovviamente i bianchi, sono refrattari alle tinte, anche chimiche, quindi ho impiegato un po' a trovare quella che su di me coprisse senza stacchi, ma soprattutto durasse. La tinta che uso abitualmente è la Casting Creme Gloss di L'Oreal, nella tonalità 200 Nero Ebano, e la trovo ottima.

Starete pensando che ho risolto, ma la risposta non è del tutto affermativa: dalle mie parti faccio fatica a reperire la mia colorazione, e sono costretto ad acquistarla online, in particolare da Makeup.it, un sito esteuropeo con cui mi trovo benissimo, sia per i costi, sia per le spedizioni (se mi seguite su Instagram vi ho mostrato più volte i loro pacchetti a prova di bomba). 
Questo e-commerce è un pozzo di tentazioni, vista la vastità di brand appunto dell'est Europa che presenta, che hanno tutti caratteristiche interessanti (fra cui anche i prezzi, diciamolo!). Girovagando su makeup.it, ho notato l'azienda russa FitoCosmetic, che presenta un'ampia linea di colorazioni per capelli fai da te.



Io ne ho scelti due della gamma Fito Color, che, pur non trattandosi assolutamente di prodotti privi di ingredienti sintetici, ha delle formule arricchite con attivi vegetali. Ho acquistato sia una tinta permanente, sia un balsamo colorante per capelli, per vedere se potessi allungare ulteriormente i tempi fra una colorazione e l'altra. 


Fitocosmetic FitoColor Professional Balsamo Colorante
1.0 Nero



Non ho mai utilizzato un balsamo o una maschera capelli colorante perché l'ho sempre ritenuta una tipologia di prodotti non adatti ai miei capelli resistenti alle tinte. Ho dato una chance a questo di FitoCosmetic puramente per il prezzo e per curiosità, ma anche per le sue caratteristiche. 
È infatti un balsamo colorante a base di ingredienti naturali, come olio di argan, mandole dolci, germe di grano, di bardana, di oliva e pure burro di karité, e pure un po' di cheratina idrolizzata. Pur insomma non essendo un prodotto ecobiologico, Fitocosmetic ha creato un balsamo senza siliconi e dall'INCI accettabile. È declinato il 14 tonalità, io ho scelto la 1.0 Nero.

È un balsamo colorante con una una bella consistenza cremosa (ovviamente nera nel mio caso), che non cola. Questo rende facile e veloce l'applicazione, che può anche essere fatta in aree precise qualora si voglia. Nonostante il pack sia tutto il russo, il sito ha delle istruzioni abbastanza chiare:

"Indossa i guanti, proteggi i vestiti con un asciugamano. Applicare il balsamo in modo uniforme sui capelli puliti e asciutti, lasciare in posa 20-30 minuti, per una tonalità più saturata per 30-40 minuti, in presenza di capelli bianchi per 40-50 minuti. Il risultato della tinta dipende dal colore naturale e dalla struttura dei capelli. L'aumento del tempo di colorazione porta a un tono più scuro del colore selezionato. Dopo la tintura, sciacquare accuratamente i capelli con acqua tiepida senza usare lo shampoo."

Personalmente avendo diversi capelli bianchi reticenti ad essere coperti, ho sempre allungato i tempi di posa a 50/60 minuti. Ammetto che è un po' scocciante usarlo sui capelli asciutti, ma è facile e anche il risciacquo è abbastanza rapido, oltre al fatto che eventuali macchie sulla pelle si rimuovono velocemente (io ho un panno in microfibra che tengo per questa funzione). Non ho mai notato macchie sui cuscini.



La mia esperienza con il balsamo FitoColor Professional è positiva, ma non diventerà parte della mia routine né lo riacquisterò. Con una sola applicazione infatti ha reso i capelli di un nero più intenso, e mi ha stupito l'effetto sui bianchi: la copertura su di me è di circa il 60%, e questo fa sì che i fili bianchi, pur non ottenendo una colorazione omogenea e totale, siano meno accesi, e facciano meno stacco col resto dei capelli (specie nel mio caso, avendoli molto scuri).

L'effetto di questo balsamo colorante su di me si dimezza già al primo shampoo: aspettatevi infatti che l'acqua si colori abbastanza, e che il 25/30% della colorazione venga via. Questo ovviamente accade anche nei successivi lavaggi, ma c'è un'altra sorpresa: ho notato infatti che, dopo parecchio tempo, c'era comunque uno stacco fra i capelli bianchi trattati con questo colorante Fitocolor e la ricrescita nuova. Come se insomma, nonostante i lavaggi, un lievissimo alone di colorazione, sia comunque rimasta. Per me non è sufficiente perché ho molti capelli bianchi e comunque devo ricorrere ad una tinta permanente a tutti gli effetti. Credo però che il balsamo colorante Fitocosmetic sia perfetto per chi ha pochi capelli bianchi che vuole camuffare facilmente e per chi cerca un tonalizzante rapido da utilizzare, magari fra una tinta (o una hennata) e l'altra. Ha inoltre un discreto potere ammorbidente e districante, i capelli sono disciplinati, e non secchi, quindi la sua funzione da conditioner è presente.

INFO BOX
🔎 Makeup.it, Online   
💸 €3.35
🏋 140 ml
🗺 Made in Russia
⏳  Scadenza sulla confezione
🔬 //


Fitocosmetic Fito Color Crema-tinta resistente
1.0 Nero



È la prima volta che parlo di una tinta per capelli permanente, per cui spero di essere chiaro e anche di toccare tutti gli aspetti che possano essere più interessanti. 
Quando ho utilizzato questa Crema-tinta Fito Color (così la chiamano su Makeup.it) l'ho messa a dura prova: non facevo la colorazione da circa 4 mesi, la ricrescita bianca era molta e, dopo così tanto tempo, tagli e altrettanti lavaggi, credo che sulle lunghezze non fossero rimaste molte tracce delle tinte precedenti. Insomma questa tinta Fitocosmetics doveva agire su capelli al 90% vergini da altre colorazioni, e quindi non potevo notare stratificazioni di colori.



Si tratta anche in questo caso di un prodotto non bio, ma non contiene ammoniaca e troviamo nell'INCI alcune componenti naturali che fanno bene ai capelli, come olio di ricino e di karitè. 
Le tinte Fito Color sono declinate in 19 tonalità, ed utilizzarle è semplicissimo visto che basta unire il contenuto delle tre bustine (colore più emulsione) in una ciotola e miscelare tutto. Plus non da poco: all'interno ci sono di guanti che stanno anche a me, e non quelle robe minuscole che si trovano in altre tinte fai da te. Le istruzioni sono simili a quelle di qualunque altra tinta chimica, e anche se scritte in lingue che non conosco, è abbastanza comprensibile: dopo aver applicato il prodotto, va tenuto in posa 30/40 minuti e poi si sciacqua.



La consistenza di questa tinta Fitocosmetic è cremosa, direi che l'ho trovata forse un pelo troppo corposa, immagino che se avete molti capelli e anche lunghi l'applicazione diventa un po' laboriosa. È invece perfetta se come me avete capelli corti perché si limitano tantissimo schizzi e sgocciolamenti.
La profumazione è chimica ma non eccessivamente pensante e fastidiosa.
Avevo il cuoio capelluto leggermente irritato quando ho fatto questa tinta, e qui faccio mea culpa perché non si dovrebbe, ma non potevo aspettare oltre. In ogni caso questa tinta non mi ha dato fastidio né mi ha creato pruriti o irritazioni.



Ho avuto un po' di timore perché mi sembrava che la pastella sviluppasse colore molto in fretta, e che potesse finire per non colorare i miei bianchi difficili, ed invece non è stato così. Infatti appena sciacquati i capelli erano colorati in modo omogeneo, i bianchi erano coperti al 100% e non avevo salti di tonalità, il nero era intenso ma assolutamente naturale, senza viraggi al rossastro o al blu. I capelli inoltre non mi sembravano affatto secchi né esageratamente annodati. Dopo il primo lavaggio e asciugatura hanno mantenuto questa colorazione, quindi mi è piaciuto moltissimo. Inoltre anche in questo caso non ho notato macchie sulle federe.



Il balsamo che Fitocosmetic include è più che valido, anche se la texture è strana, fra il gelloso e il cremoso. È molto districante, ammorbidisce abbastanza, e non appesantisce i capelli.
Per essere funzionale, per me, una tinta deve però resistere ai lavaggi: non posso ritrovarmi color topo dopo due shampoo. Quindi non ho potuto parlare subito del risultato con questa tinta Fito Color perché volevo vedere come si sarebbe comportata nel tempo.
Ho avuto un po' di timore al secondo lavaggio perché l'acqua era leggerissimamente scura, ma fortunatamente la tinta dei capelli era invariata.



Dopo tre settimane, e diciamo circa 6 shampoo, il colore si è mantenuto ancora bene, sebbene ho notato un lieve riflesso bruno che si è affacciato. Per me non è stato un problema perché non è visibile a tutte le luci e credo renda il colore più vivo e realistico, ma potrebbe non soddisfare chi cerca un nero assoluto e neutro per più tempo possibile. Io, per gioco, ho provato a tonalizzare con il balsamo colorante di cui vi ho parlato sopra, ed ha funzionato abbastanza bene, ma solo perché mi trovavo il prodotto disponibile.
È trascorso un mese esatto da quando ho fatto questa tinta FitoCosmetic e posso dirmi soddisfatto visto che il colore è ancora intenso e pieno, nonostante, come dicevo, le lunghezze non fossero già state tinte, quindi non c'era stratificazione di colore. Per me è sicuramente un'ottima alternativa alla mia tinta abituale quindi la riacquisterò.

INFO BOX
🔎 Makeup.it, Online   
💸 €2.17
🏋 50ml, 25mlx2, 15ml 
🗺 Made in Russia
⏳  Kit monouso/ scadenza sulla confezione
🔬 //

Che ne pensate di FitoCosmetic? A me sembra un brand davvero alla portata di tutti che però dà buoni risultati. 




martedì 18 gennaio 2022

I guilty pleasure dell'ultimo periodo

Fra la fine del 2021 e l'inizio del 2022 hanno visto la luce delle serie tv che stavamo aspettando da tempo, vuoi perché dovevano tornare con delle promettenti seconde stagioni, o perché magari sono state presentate come curiose novità. Oltre a The Witcher, ho avuto modo di terminarne altre due, che sono leggere, e al femminile. 


Emily in Paris
Seconda stagione


Chiamatela guilty pleasure, serie tv stacca pensieri, passatempo o puro intrattenimento, ma a me Emily in Paris piace, e apprezzo proprio il modo in cui si prende poco sul serio, senza voler passare come il sopraffino prodotto seriale con un importante sfondo sociologico. Ve lo dicevo anche per la prima stagione: credo sia inutile fare analisi dettagliate ad una serie come Emily in Paris, che non ha affatto quelle pretese, e anche con i nuovi episodi proseguono su questo stile leggero, fresco, trasognato se vogliamo.


Emily in Paris 2 riprende da quel ménage à trois che si era creato con la prima stagione, non senza alti e bassi per la nostra protagonista, in un costante vorrei ma non posso. Per fortuna si esce un po' da quello impasse con l'aggiunta di un nuovo personaggio, che sembra poter diventare qualcosa di più per la nostra Emily.
La narrazione in questa seconda stagione si semplifica sicuramente, girando molto spesso sul tema amoroso, ma c'è anche il fronte lavorativo che ci dà la possibilità di vedere di nuovo Kate Walsh nei panni della eccentrica capa Madeline.


Inoltre in questi nuovi episodi c'è più spazio per altre linee narrative: il personaggio di Mindy ad esempio ha maggiore autonomia, e prende piede una sua storia più articolata. Lo stesso vale per Sylvie con la sua movimentata vita privata, ma è anche colei che ci fornisce un ulteriore appiglio alla terza stagione (già confermata insieme alla quarta). 
Ero in dubbio su come avrebbero potuto prolungare questo viaggio di Emily a Parigi, che doveva durare solo un anno, e credo abbiano trovato un buon escamotage.


Inoltre hanno aggiunto un tocco di verosimiglianza in più in questa seconda stagione, visto che ci sono molte più scene in francese (con i sottotitoli) e la stessa Emily si è finalmente decisa a fare un corso per imparare la lingua. C'è insomma coerenza, il ritmo si mantiene costante, la bellezza di Parigi ci fa sempre compagnia e si continua un po' a sognare. È palese che Emily in Paris non può essere una storia reale, basta vedere la perfetta piega ad onde della protagonista, nonostante si lavi con uno shampoo per cani, ma è una fiaba, e ogni tanto fa bene sognare e sorridere, c'è sempre tempo per riflettere.



Sissi
Prima Stagione



Sono onesto: non avrei dato un centesimo per la nuova serie tedesca basata sulle vicende della principessa Sissi e le ragioni sono svariate. È andata in onda su Canale 5 dal 28 dicembre all'11 Gennaio, e già solo l'emittente televisiva mi faceva pensare male non essendo più abituato a guardare i film e le serie in chiaro, ma è andata meglio del previsto. A parte che adesso la potete recuperare gratuitamente su Mediaset Infinity, quindi non avrete problemi, ma la messa in onda ha rispettato gli orari, la pubblicità è stata accettabile (anzi non ci sono stati stacchi per la prima ora di tutte le puntate) e sono riuscito a terminarla. Ma quello che forse vi interessa di più è sapere com'è questa nuova Sissi. 


Lo scheletro di questa più recente rielaborazione della vita di Elisabetta Amalia Eugenia d'Austria è la storia che più o meno tutti conosciamo: da duchessa libera e spensierata, Sissi si ritrova stretta nei panni di imperatrice, fra una vita di corte piena di dettami da seguire, una suocera non sempre benevola, e la fatica di stare in un ruolo che il più delle volte la vuole più come figurante che come protagonista. 
Fra avvenimenti storici realmente accaduti e rimaneggiamenti, la nuova serie tv Sissi però si tinge ancora più di rosa, visto che l'impressione che ho avuto è quella di una sorta di Cenerentola rivisitata, fra sorelle gelose e abiti da sostituire come per magia, con delle scene che strizzano l'occhio ad un femminismo più attuale.


Infatti questa Sissi è più smaliziata, non mancano le scene di sesso alla Bridgerton, e i personaggi risultano freschi e moderni anche nelle interpretazioni. 
Fatemi però dire una cosa: ho letto critiche abbastanza feroci verso questa serie tv che mi sembrano in parte esagerate. Partiamo dal presupposto che fare un confronto con i bellissimi film con Romy Schneider non ha molto senso: ogni opera è qualcosa a se stante, e non è una nuova versione di una stessa storia a togliere lustro alla precedente. Personalmente, pur non amando i rifacimenti, credo sia passato abbastanza tempo rispetto ai film degli anni '50 per poterne dare una chiave di lettura più contemporanea.



Credo che in questo senso la Sissi del 2021 ci riesca, ma non fraintendetemi, ho notato anche io parecchi difetti: la storia di per sé è molto rivolta all'esterno, alla bellezza esteriore dei personaggi, degli abiti e delle scenografie, piuttosto che ad una approfondita analisi interiore dei protagonisti. È noto che ad esempio Sissi avesse disturbi alimentari e crisi nervose, mentre l'imperatrice interpretata da Dominique Devenport è molto più rivolta al suo lato coraggioso e ribelle. Dall'altro lato, il Franz di Jannik Schümann può risultare un belloccio con una interpretazione un po' piatta, ma ci dà la possibilità di scoprire anche le ombre del loro amore, decristallizzandola da una visione perfetta.


Insomma credo che la nuova serie sulla principessa Sissi sia una buona favola contemporanea per la televisione, ci sono alcuni passaggi poco credibili o anacronistici, ma si lascia seguire, tiene compagnia, e in generale ha un buon ritmo. Purtroppo i sei episodi andati in onda hanno una conclusione un po' troppo sospesa, ma è già stata confermata una seconda stagione, e spero sapranno scavare ancora di più in questi personaggi.




lunedì 17 gennaio 2022

Athena's l'Erboristica Anti Età Globale: i prodotti che ho messo alla prova!

Sono stati parte della mia skin care routine per diverso tempo, e adesso sono pronto a raccontarvi le mie opinioni sulla linea Anti Età Globale di Athena's.



Nonostante siano presenti 8 diverse referenze, io ne ho scelte tre che pensavo potessero essere interessanti, e che comunque potessero funzionare da sole già come una mini routine. Questa gamma L'Erboristica si rivolge a contrastare i segni del tempo, ma credo che possa adattarsi per diverse esigenze e tipologie di pelle. Tutti questi prodotti hanno almeno il 98% di ingredienti di origine naturale, e sono assenti derivati petrolchimici.




Athena's L'Erboristica Antietà Globale Detergente Struccante
Estratto di Fiori



Mi sono sempre trovato bene con i detergenti viso di Athena's e questo non ha fatto eccezione. Si presenta come una crema abbastanza corposa, ma che non dà problemi ad essere stesa e massaggiata sul viso, e che ha una profumazione delicata. 
Personalmente preferisco usare i detergenti cremosi sul viso asciutto, sia che abbia del make-up, sia semplicemente per pulirmi il viso, per poi inumidire le mani e procedere con la pulizia. Secondo me è il modo migliore per farli funzionare. Anche questo Detergente Struccante L'Erboristica funziona bene così, ovviamente non produce schiuma, e richiede qualche istante ad essere rimosso, ma non lascia patine né mi ha dato fastidio agli occhi rendendomeli magari irritati o appannati.


Ho apprezzato questo prodotto perché pulisce bene il viso, si porta via sebo, protezione solare, e anche la base per il viso. Se però avete un make-up strutturato credo sia meglio usarlo con dei dischetti o un panno in microfibra, così che l'azione meccanica aiuti a rimuovere meglio i prodotti. Per il trucco waterproof credo che la soluzione ideale sia usare un prodotto a parte, ed eventualmente questo di Athena's come secondo passaggio per perfezionare la pulizia. 
Dall'altro lato questo Detergente Antietà Globale mi lascia la pelle idratata, morbida, distesa ed elastica, pronta per la skin care routine. Questo grazie alla presenza di ingredienti emollienti come il burro di karitè.
È abbastanza delicato da poterlo usare sia al mattino che alla sera, ma proprio per questa caratteristica lo consiglio a pelli secche e tendenti a disidratarsi e irritarsi.
Non ho insomma trovato dei difetti a questo detergente viso Athena's: pulisce delicatamente e lascia la pelle fresca e setosa.

INFO BOX
🔎 Grande Distribuzione, sito dell'azienda, Tigotà, Acqua e Sapone
💸 €6.50
🏋 150 ml
🗺 Made in Italia
⏳ 12 mesi
🔬 Vegan, Nickel, Chromo, Cobalto tested <6ppm



Athena's L'Erboristica Antietà Globale Siero Viso Concentrato Superidratante e Ristrutturante
Acido Ialuronico Vegetale



Fra i due sieri Antietà Globale che propone L'Erboristica, ho scelto questo con acido ialuronico vegetale per via dell'INCI: volevo infatti provare un altro prodotto che contenesse l'estratto di Tremella Fuciformis, che è una tipologia di fungo che, in soldoni, ha lo stesso effetto idratante e umettante dell'acido ialuronico (ne avevo parlato già qui), per vedere come si sarebbe comportato questa volta. In più in questo trattamento troviamo anche glicerina, che non guasta mai.
Il Siero Viso Concentrato si presenta come un gel sodo, sembra quasi miele, con una leggerissima fragranza, che però si stende molto bene, è leggero e fresco sul viso.



Se ha una profumazione, onestamente non la percepisco.
Su di me non appiccica e non fa patine, ma si assorbe rapidamente lasciando un bel tocco asciutto ma non tirante. Ha un buon potere idratante e compattante, e secondo me si potrebbe adattare a diverse tipologie di pelle. È però pur sempre un siero per il viso, e come tale, in questo periodo più freddo devo accompagnarlo ad una crema idratante, ma questo non significa che sia inutile. Il siero viso Antietà Globale anzi mi sembra ideale anche per il periodo più caldo, da mettere giusto prima della protezione solare.



Devo ammettere però che, nonostante sia un prodotto valido, non lo definirei un trattamento anti età così mirato e funzionale per una pelle più segnata e poco tonica: come dicevo, questo siero Athena's rende la pelle del viso un po' più soda, ma non ha (e infatti non me lo aspettavo) attivi anti age così potenti da fare la differenza. Questo, ripeto, non significa che sia un prodotto cattivo, ma solo che va preso per il suo potere SuperIdratante, come lo definisce L'Erboristica, e non per chissà quale altro beneficio. 
È comunque un buon prodotto, che non mi ha mai dato problemi con il resto della skin care e penso potrà piacere a molti di voi. 

INFO BOX
🔎 Grande Distribuzione, sito dell'azienda, Tigotà, Acqua e Sapone
💸 €15.60
🏋 30 ml
🗺 Made in Italia
⏳ 12 mesi
🔬 Vegan, Nickel, Chromo, Cobalto tested <6ppm




Athena's L'Erboristica Antietà Globale Contorno Occhi
Acido Ialuronico e Collagene Vegetale



Avrebbe tutte le carte in regola per essere un buon prodotto questo contorno occhi, ma in questa tripletta Athena's è quello che mi ha convinto meno. Le sue caratteristiche generali sono tutte valide: ha un INCI interessante, con ingredienti nutrienti come burro di karitè e olio di macadamia, troviamo il collagene vegetale che sarebbe la "natto gum", data dalla fermentazione dei fagioli di soia", acido ialuronico e l'estratto di ippocastano che dovrebbe da un lato contribuire a ridurre gonfiori e stimolare il microcircolo.
Non manca insomma nulla, e anche la consistenza di questo contorno occhi L'Erboristica è piacevole, si dosa bene grazie al beccuccio, si stende e si assorbe rapidamente.


A primo impatto non mi è sembrato male proprio per queste ragioni e per il suo effetto: il contorno occhi Anti Età Globale infatti idrata, lascia il contorno occhi liscio, compatto e disteso, ma senza un eccessivo e fastidioso effetto lifting. Inoltre non mi ha mai dato problemi agli occhi. 
Tuttavia è stato l'uso costante a lasciarmi un po' dubbioso. Ho notato infatti che, se sono particolarmente stanco, magari non ho dormito bene, questo prodotto fa quasi l'effetto contrario, ovvero mi incartapecorisce il contorno occhi.


Questo effetto credo sia dovuto al fatto che questa crema Athena's ha un finish abbastanza opaco, e questo significa che se da un lato è un'ottima base per il trucco, dall'altro però non ha quella azione rimpolpante che secondo me aiuta noi che abbiamo superato i 30 anni. Dall'altro lato in questo senso credo influisca anche il potere idratante, che non è eccelso, e che nel corso delle ore sento venir meno.
Probabilmente in una stagione meno rigida, con una pelle leggermente meno secca, avrebbe reso meglio, ma per apprezzare a pieno questo Contorno Occhi Anti Età Globale, adesso ho dovuto utilizzarlo in combinazione con un siero per la zona perioculare, per poterlo apprezzare meglio.

INFO BOX
🔎 Amazon (link), Grande Distribuzione, sito dell'azienda, Tigotà, Acqua e Sapone
💸 €10.50
🏋 30 ml
🗺 Made in Italia
⏳ 12 mesi
🔬 Vegan, Nickel, Chromo, Cobalto tested <6ppm




Avete provato questa linea Anti Età Globale di Athena's L'Erboristica?





venerdì 14 gennaio 2022

The Witcher 2, c'è del potenziale... (senza spoiler!)

Sono certo di non essere stato il solo ad aver affossato la prima stagione di The Witcher, la serie fantasy di Netflix con Henry Cavill, che ormai un paio di anni fa era stata presentata come una saga epica ed avvincente, che doveva buttare nell'ombra persino prodotti di larga fama come Game Of Thrones. Sappiamo però, se concordate con la mia opinione di allora, che The Witcher si era rivelata una serie tv  inutilmente ingarbugliata e con degli effetti più simili a carri di carnevale fatti di giornali e colla vinilica. C'era tutto sommato del potenziale (per quanto ben nascosto) ed ho deciso di dare comunque una seconda opportunità a The Witcher, con la seconda stagione, pubblicata il 17 Dicembre 2021.



Premetto che nel mentre non ho recuperato le opere di Andrzej Sapkowski da cui è tratta la storia, né il videogioco che pare essere abbastanza famoso per gli amanti del genere. Io semplicemente prendo la serie per come ci viene proposta, e le avventure di Geralt di Rivia, Yennefer e Cirilla nei nuovi episodi per fortuna abbandonano l'inutilmente arzigogolata struttura della prima stagione, per concentrarsi su due filoni narrativi principali dall'andazzo generalmente più lineare.
Questo è sicuramente un punto di partenza migliore per The Witcher 2, che si riesce a seguire con molto più piacere, ma per quanto mi riguarda, nel suo insieme, la serie mi è sembrata sottotono su più profili.


Partiamo da quei filoni a cui facevo riferimento e cercherò di essere più no spoiler possibile: da un lato troviamo Geralt che, finalmente riunito con Ciri, cerca di proteggerla da chiunque voglia farle del male, ma nel mentre si rende conto che la principessa è visceralmente più legata alla magia di quanto sembri. In questa parentesi a mio avviso accade qualcosa che sembra giusto un escamotage per allungare i tempi. Però possiamo conoscere meglio questi personaggi, che riescono a mostrare altri lati del loro carattere, e in particolare il nostro witcher preferito.
Dall'altra parte, Yennefer è coinvolta in vari scontri fra regni, in un gioco sociopolitico e di strategia militare, e credo che tutto questo susciti un interesse pari a zero in chiunque. 


La verità è che la prima mangrovigliosa stagione di The Witcher è riuscita a porre le basi della storia, e a fornirci la struttura di questo mondo introducendone gli attori, ma, proprio per il caos (non quello della serie) creatosi, è difficile appassionarsi alle varie fazioni che si incontrano e si scontrano. Se a stento ci si sente vicini ai protagonisti principali, figuratevi tutto un contorno di battaglie, sotterfugi, complotti, spionaggio e appunto personaggi più o meno collaterali. Finiamo per non appassionarci alle storie degli elfi, e degli scontri fra i vari regni, e la conseguenza è che ci trascineremo storyline di cui ricorderemo poco e niente (cosa per me estremamente facile).
Inoltre il personaggio di Yennefer mi è risultato questa volta spento, poco ammaliante, e non in grado di portare avanti da sola l'intero capitolo che la coinvolge.


Per non parlare poi di Fringilla e Chair, due personaggi carismatici come il porta spazzolini da denti che ho in bagno. 
L'impatto generale che ho avuto, e non ricordo se mi era sembrato lo stesso con la prima stagione, è che lo stile di questi nuovi episodi sia più quello di una fiaba gotica, che strizza l'occhio ad un genere più attuale di violenza e splatter. Nonostante The Witcher sia totalmente calato in ambientazioni medievaleggianti, i dialoghi e le interpretazioni ad esempio sono estremamente moderni, e se da un lato può funzionare, dall'altro secondo me non convince del tutto, e credo possa essere un ulteriore tassello di scollamento dal mondo in cui dovremmo essere immersi con tutte le scarpe. 
Date un'occhiata al trailer, dove si intravedono dei combattimenti che sembrano quelli di un action movie più contemporaneo, e la stessa musica scelta secondo me la dice lunga.


The Witcher 2 presenta poi soluzioni narrative un po' fiacche e poco originali: penso ad esempio, alla parte finale della possessione, gestita nel modo più tipico possibile. Senza contare che sempre nell'ultimo episodio viene introdotta una nuova minaccia che ricorda i non morti di Game of Thrones
Più in generale, nel corso della stagione, ho trovato troppo scafato come siano state utilizzate certe circostanze poco approfondite per l'evoluzione di qualcosa che magari accade nell'episodio seguente. Cerco di fare un esempio senza fare spoiler: è come se il personaggio di un film di cucina fosse in grado di fare una torta matrimoniale, solo perché improvvisamente ricorda di aver cucinato una crostata con la nonna da piccolo. 


Voler far confluire i romanzi di Sapkowski, le storie dei videogiochi, delle idee innovative per sorprendere i fan più accaniti, e al tempo stesso strizzare l'occhio ad altre saghe fantasy, senza saper gestire bene tutto, credo sia il problema più grande di The Witcher.
Questa seconda stagione ha però anche dei punti di forza. Oltre alla generale crescita dei personaggi, soprattutto di Geralt come dicevo, un aspetto di The Witcher che sicuramente è migliorato è il reparto tecnico e scenografico, che ha reso gli effetti speciali molto più interessanti e credibili, rispetto ai cartonati o alle lenti a contatto colorate da pochi euro che avevamo nella prima stagione.


Inoltre tutto sommato si lascia seguire grazie a quella linearità, i momenti di azione ravvivano la visione, seppur non risultino particolarmente epici. C'è insomma del potenziale anche in questa seconda stagione, che però non riesce mai a raggiungere l'apice della perfezione. 
È noto da settembre che il terzo ciclo di episodi di The Witcher è confermato, e spero che finalmente riusciranno a creare qualcosa che invece punti all'epicità, anche se non potremo fare a meno di pensare che ci sono volute due intere stagioni non proprio al top per imbastire le basi di una storia.
Nell'attesa, che pare essere lunga, forse potrebbe avere senso recuperare lo spin-off Blood Origin, sulla nascita dei witcher, che potrebbe dare ulteriori tasselli a questa serie e dovrebbe uscire prima della terza stagione.




giovedì 13 gennaio 2022

Prodotti corpo naturali coccolosi per l'inverno 🥰

Quando si parla di Biolis arrivo sempre in ritardo rispetto a molti di voi, perché quelli di Tigotà non si sono decisi ad aprire un negozio dalle mie parti. Di conseguenza riesco ad acquistare qualcosa solo attraverso ordini online, che però, viste le condizioni del sito, sono più convenienti se sostanziosi. Qualche mese fa ne ho fatto uno con tantissimi prodotti interessanti (secondo me) ed economici (che non guasta) e i primi che ho messo alla prova fanno parte della linea Green Selection di Biolis.



In particolare ho optato per la linea  Zenzero e Cannella che mi sembrava perfetta per l'inverno e per il periodo delle feste. Entrambi questi prodotti sono composti dal 98% di ingredienti di origine naturale, quindi senza siliconi e petrolati. Inoltre contengono quello che viene definito il "Bio Oil Complex" una miscela di olio di nocciolo, oliva e mandorle dolci da agricoltura italiana biologica.



Biolis Doccia Gel Green Selection Zenzero e Cannella



Questo doccia gel Biolis ha tutte le caratteristiche che lo rendono un ottimo prodotto corpo economico: la sua consistenza è quella di un gel sodo, perfetta anche se lo usate direttamente con le mani, visto che non scivola via. Io non so fare a meno appunto della spugna, e così si trasforma in una schiuma molo cremosa e piacevole. 
All'interno del Doccia Gel Green Selection, oltre al Bio Oil Complex, troviamo olio di argan e ovviamente gli estratti di zenzero e cannella. La profumazione è il suo punto di forza e anche la ragione per cui l'ho scelto: io percepisco maggiormente le note speziate di cannella più che lo zenzero, ma è comunque una fragranza ottima, specie per la stagione fredda, avvolgente e secondo me sufficientemente percepibile senza essere troppo invadente e pesante.



Inutile dire che questo prodotto Biolis lava bene il corpo, la sua funzione primaria è assolutamente assicurata, ma su di me è delicato, lascia la pelle morbida e liscia. Nonostante la mia pelle al momento sia più secca, quando lo uso non devo premurarmi istantaneamente di passare la crema corpo, anzi risulta quasi idratante. È perfetto per l'uso quotidiano e costante, penso sia adatto un po' a tutti i tipi di pelle, ed è anche veloce da utilizzare visto che si sciacqua bene e con rapidità. 
Nonostante lo utilizzi con una spugna, il Doccia Gel Zenzero e Cannella rilascia comunque una fragranza che permane un po' sulla pelle, quindi personalmente non posso desiderare altro. Non so come possa considerarlo energizzante, ma sicuramente questa fragranza migliora lo spirito.

INFO BOX
🔎 Tigotà, e-commerce
💸 €2.50
🏋 200 ml
🗺 Made in Italia
⏳ 12 Mesi
🔬Vegan, Non testato sugli animali



Biolis Crema Corpo Green Selection Energizzante Zenzero e Cannella



Biolis ha declinato gli stessi ingredienti nutrienti e idratanti del Doccia Gel anche nella crema corpo Energizzante, aggiungendo anche burro di karité e vari attivi umettanti. Il tutto è racchiuso in una bella texture cremosa, molto piacevole da spalmarsi e che si assorbe abbastanza rapidamente. È vero che c'è una leggera scia bianca quando la si stende, ma va via in pochissimo e il tocco che lascia è sicuramente asciutto e non untuoso. 
La crema corpo Zenzero e Cannella ha su di me un buon potere idratante, che dura diverse ore, ma non è il prodotto che consiglierei a pelli particolarmente secche e screpolate, che finirebbero per doverla riapplicare più volte.



Quello che secondo me sorprende di questo prodotto Biolis è proprio la profumazione: anche qui spicca la cannella più dello zenzero, ma è un'ottima fragranza, anche questa avvolgente e coccolosa, per nulla pungente, che risulta abbastanza naturale, e che soprattutto, sorprendentemente, permane sulla pelle anche per qualche ora. Una crema corpo che insomma trovo perfetta per l'inverno, che ha una performance soddisfacente e che rende la cute elastica e profumata a lungo. La combo con il gel detergente delicato è ideale, e sicuramente proverò questa crema corpo Biolis in altre fragranze perché in potrebbe raggiungere la lode quando la mia pelle è leggermente meno esigente.

INFO BOX
🔎 Tigotà, e-commerce
💸 €3.50
🏋 250 ml
🗺 Made in Italia
⏳ 12 Mesi
🔬Vegan, Non testato sugli animali



Se già Biolis è un brand con cui mi sono trovato sempre abbastanza bene, questa linea Green Selection è stata una scoperta nella scoperta che tra l'altro ha molte altre referenze interessanti. 



martedì 11 gennaio 2022

House of Gucci, il film con Lady Gaga, è una brutta soap come tutti dicono?

È arrivato il momento di parlare del nuovo film di Ridley Scott. Lo so che lo hanno già fatto tutti, dicendone di cotte e di crude, ma volevo toccare con mano per capire se fosse così brutto come in tanti hanno detto. Da più parti infatti House of Gucci è stato etichettato come una telenovela nemmeno fatta tanto bene, molto al di sotto delle aspettative e della massiccia pubblicità sparsa ovunque ben prima dell'uscita al cinema, ma è davvero così?


Genere: biografico, drammatico
Durata: 157 minuti
Regia: Ridley Scott
Uscita in Italia: 16 Dicembre 2021 (Cinema)
Paese di produzione: Stati Uniti, Italia

Siamo alla fine degli anni '70, quando la giovane, spigliata, e procace Patrizia Reggiani, figlia di un proprietario di autotrasporti, incontra per caso un altrettanto giovane Maurizio Gucci. Entrambi si innamorano subito l'uno dell'altra, finendo per sposarsi, ma Patrizia, in prima battuta, non viene ben accettata dal padre di Maurizio in particolare, Rodolfo Gucci, ritenendola non all'altezza (per essere gentili).
Lentamente però la Reggiani riuscirà a trovare un varco nella recinzione che la tiene lontana da qualcosa che ha sempre voluto, e che la famiglia Gucci può garantirle: la fama e il successo. Inizierà così a spingere l'impacciato Maurizio per farsi strada nella sua stessa famiglia, per raggiungere la posizione che gli spetta scavalcando le reticenze di Rodolfo Gucci e di chiunque provi a fermali.


Tutto il resto è la triste storia nota, finita fino ad oggi su tutte le pagine di giornali, che House of Gucci riesce a raccontare in maniera abbastanza chiara, lineare, comprensibile in tutti i passaggi.
Ho cercato di approcciarmi a questo film silenziando tutte le opinioni che ho letto in giro, e vi dirò, nella prima mezz'ora circa mi sembrava che le cose andassero bene, ed ho pensato che Lady Gaga stesse anche facendo un buon lavoro, seppur in una parentesi romanzata rispetto alla storia reale.
Dopo però una scena di sesso, che sembra più l'accoppiamento fra un frullatore e una lavatrice, qualcosa si rompe.


Da quel punto infatti vengono introdotti personaggi come Paolo Gucci, interpretato da Jared Leto, che risultano caricaturali, eccessivi, infantili, fuori luogo. Iniziano scene che sembrano davvero tratte da Il Segreto, e tutto cambia registro: la gestualità si fa ampollosa, le inquadrature scontate, i dialoghi, che non spiccano mai per originalità, si fanno artificiosi. 
Purtroppo sin da subito House of Gucci inizia a presentare diversi problemi proprio di impostazione, e nella sua visione di insieme, per quanto si riesca a seguirlo senza annoiare troppo, c'è un certo sbilanciamento. Alcune parti infatti finiscono per avere un minutaggio eccessivo, rispetto ad un finale molto più sbrigativo e meno d'impatto. E va bene che sappiamo come va a finire, ma non è compito di un film quello di creare pathos?


Ci sono poi interpretazioni che a mio avviso sono ben al di sotto delle aspettative, tralasciando il problema che sembrava imitassero l'accento russo nella versione in lingua originale. Mi ha tutto sommato convinto Lady Gaga che comunque riesce a dare delle sfumature alla sua Patrizia Reggiani (molto meglio che in A Star is Born), seppur viene voglia di legarle le mani per farla smettere di gesticolare, e le viene dato un ruolo di imprenditrice che molto probabilmente non ha mai avuto nella realtà.
Il Maurizio Gucci di Adam Driver è invece davvero irritante, con due espressioni in croce tra il sorriso di uno stoccafisso e un broncio incomprensibile. Messo quasi a mo' di bambola per la maggior parte del film, per poi svegliarsi improvvisamente, quando nella realtà è noto che sia stato lui a non sapere gestire il patrimonio e il marchio Gucci.


House of Gucci non lo definirei un brutto film, ma mi è sembrato davvero un puntatone coatto di Cento Vetrine con un cast più importante e molto più budget. La storia credo meritasse di essere raccontata, sono sicuro che per il pubblico americano fosse ancora più affascinante, e penso ci fossero tutte le fonti per dare una storia coerente, ma le scelte che hanno portato a degli errori palesi sono incomprensibili. Anche scollegando questo film di Scott dalla vicenda e dai protagonisti reali (visto che è giustamente una rivisitazione basata su un libro), ci sono eccessi che ho fatto fatica a giustificare.
Dall'altro lato è vero che House of Gucci riesce ad intrattenere, nonostante duri quanto la messa la notte di Natale inclusi i canti, però tutto sommato il ritmo è costante, e i fatti vengono narrati, seppur con delle incoerenze rispetto alla storia vera, con tutto sommato un senso continuo.


Peccato però che non ci sia molto altro, non c'è profondità psicologica, ma solo lo sciorinamento di un lusso sgargiante e a volte sguaiato, e come vi dicevo prima, l'emotività di alcuni passaggi, viene dispersa dall'eccessiva velocità con cui vengono narrati.
Se il senso di House of Gucci è quello di denuncia, di grattare sotto la patina dorata, di mostrare la caduta di una dinastia e dei suoi protagonisti bizzarri e poco virtuosi, in fondo ci riesce, ma non credo servisse calcare così tanto la mano, spingersi al limite del grottesco per raccontare qualcosa che già di suo è un intreccio marcio.



Voto 5



lunedì 10 gennaio 2022

Maschere in tessuto HQ, economiche e reperibili: la mia review

HQ è un brand noto sicuramente per le loro maschere e trattamenti viso in bustina, un formato molto pratico, ma la loro linea Flash Beautè è composta da alcuni prodotti in tessuto. Vi avevo parlato ormai tre anni fa dei loro patch occhi e labbra (ne trovate la recensione qui) ma questa volta mi voglio concentrare sulle maschere in tessuto.



Da tempo HQ Qualité Suisse ha lanciato alcune novità, ma io andrei per ordine e intanto voglio parlarvi della mia esperienza con le prime sheet mask che hanno fatto e poi eventualmente più avanti provare altro. La linea dovrebbe essere composta da quattro diverse maschere viso, ma io ne ho scelte tre.
Ho notato delle differenze fra queste maschere HQ ovviamente, ma tutte sono ben intrise di siero, più di quanto mi aspettassi. Tutte dovrebbero avere 15 minuti come tempo di posa, ma io ho sempre preferito prolungare il trattamento senza riscontrare problemi. 



HQ Maschera Viso In Tessuto Detossificante
Estratto di liquirizia e polvere di carbone di bambù



Ho solo cose generalmente buone da dirvi su questa maschera Detox HQ. La sua forma e i tagli non mi sono dispiaciuti, ma ammetto che avrei preferito con tessuto leggermente più sottile, per reputarla, da questo punto di vista, impeccabile. In ogni caso aderisce bene alla pelle senza il bisogno di stare distesi. 
Su di me non è risultata particolarmente fresca, ma non posso negare che avrei preferito un po' meno profumo perché è davvero forte, sembra quasi ce lo abbiano spruzzato sopra. 
Ma veniamo ai suoi effetti: la maschera HQ Detossificante dovrebbe purificare ed illuminare l'incarnato, grazie ad una miscela di attivi interessanti. Nell'INCI troviamo appunto la polvere di carbone e l'estratto di liquirizia, ma anche una sostanza brevettata, chiamata DermaPur, basata sull'estratto di olmaria, una pianta che sembra abbia una azione antiinfiammatoria.



Dopo aver usato questa maschera in tessuto HQ la mia pelle era più carina, più luminosa e compatta, oltre che più idratata. Una idratazione adatta a cuti secondo me normali e miste, giustamente in linea con quelle che sono le caratteristiche tecniche del prodotto. Non è perfetta secondo me per quelli secche o molto secche, ma può fare da base ad una skincare più idratante.
Ho anche notato che la zona dove ho dei pori più dilatati era più omogenea, come se avesse avuto un effetto astringente. Non so se si possa chiamare Detossificante, ma questa maschera HQ mi è piaciuta, e tra l'altro non è appiccicosa, ma il siero si è assorbito completamente.

INFO BOX
🔎 Grande Distribuzione, Acqua e Sapone, Tigotà
💸 € 2.95
🏋 15ml
🗺 Made in Svizzera
⏳  maschere monouso
🔬 //



HQ Maschera Viso in Tessuto Idratante
Estratto di Fiordaliso e Fucocert Bio



Una miscela di zuccheri e l'estratto di fiordaliso apportano l'azione idratante promessa da questa maschera HQ, che però, appena l'ho applicata sul viso, ho pensato fosse difettata: i tagli infatti sono pessimi, i fori per gli occhi piccoli e ravvicinati, dove la bocca invece ha solo un taglio e non un vero e proprio foro. Se non si tratta di un difetto, ma sono tutte così, a mio avviso qualcosa non va. Per il resto l'adesione è buona ma non ottima, e mi è piaciuto tutto sommato l'aroma, ma mi ha ricordato un po' la lacca per capelli, quindi se non vi piace come fragranza lasciate perdere perché è abbastanza intensa.



Nonostante questi aspetti un po' meh, la mia esperienza è stata comunque positiva, la maschera in tessuto HQ è infatti piacevolmente rinfrescante sulla pelle. Io l'ho tenuta in posa per circa 20 minuti visto che è abbastanza impregnata di siero, e dopo la mia pelle era sicuramente più idratata e tonica. Anche lei non credo possa essere un trattamento adatto a pelli molto secche, screpolate, magari segnate perché io stesso ho preferito aggiungere altri prodotti quantomeno per sigillare questa idratazione. Questa maschera in tessuto HQ inoltre non è appiccicosa, ma su di me si è assorbita bene. Direi che alla fine si merita comunque una promozione. 

INFO BOX
🔎 Grande Distribuzione, Acqua e Sapone, Tigotà
💸 € 2.95
🏋 15ml
🗺 Made in Svizzera
⏳  maschere monouso
🔬 //



HQ Maschera Viso In Tessuto Anti-Stress
Iris Bio e Astressyl



Purtroppo anche questa maschera viso HQ Antistress aveva una forma particolare e poco comoda per il mio viso. Ho avuto anche un po' di problemi con la profumazione che, senza offesa per nessuno, mi ha ricordato l'odore cipriato, floreale, e un po' antico di un detersivo per i pavimenti di una volta. A mio avviso eccessivo per qualcosa che deve stare sul viso anche solo 10 minuti.
All'interno di questo trattamento illuminante e anti stress troviamo appunto questo Astressyl, derivato dalle foglie di salice bianco che dovrebbe avere una azione anti radicali liberi, insieme al ribosio che è è uno zucchero, idratante sulla pelle.



Sulla pelle credo sia stata la maschera più fresca di queste tre di HQ, aspetto che non mi è spiaciuto affatto perché risulta assolutamente sopportabile.
Non posso definire in termini effettivi l'effetto anti-stress o generalmente antiossidante, ma mi ha stupito come questa maschera abbia davvero rischiarato e illuminato la mia pelle, lasciandola anche decisamente più distesa. Ha anche un buon potere idratante, senza appiccicare la pelle o lasciarla appesantita. Credo che le pelli miste o normali possano apprezzarla un po' in tutti i momenti dell'anno.
Quindi anche questa maschera in tessuto, nonostante il materiale non sia il mio preferito.

INFO BOX
🔎 Grande Distribuzione, Acqua e Sapone, Tigotà
💸 € 2.95
🏋 15ml
🗺 Made in Svizzera
⏳  maschere monouso
🔬 //



Sono tutto orecchie se vi va di raccontarmi la vostra esperienza con queste o altre maschere di HQ, anche perché è un brand che riesco a trovare in diversi negozi.





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