Ottobre ci lascia e io lo saluto come sempre con un ripasso del mese, e in questo caso l'attenzione è va ai film e alle serie tv di cui vi ho parlato nel corso del tempo così da ripescare qualcosa da recuperare e affossare quel che non lo merita.
Da questo punto di vista Ottobre non è iniziato proprio al meglio e non è poi proseguito con grossi momenti di meraviglia.
Fra le prime serie tv di cui vi ho parlato ad Ottobre ce n'è una che non mi ha emozionato come mi aspettavo, ovvero La mia brillante carriera.

Arrivata su Netflix ad agosto, io mi sono preso un po' i miei tempi per recuperarla pur essendo una storia ed un genere che apprezzo tantissimo. Come vi raccontavo nell'articolo che le ho dedicato, La mia brillante carriera è un adattamento fatto molto bene, con una estetica piacevolissima, interpretata con precisione e che comunque ti tiene compagnia e ti fa arrivare alla fine. Mi ha però lasciato diversi dubbi, come ad esempio la gestione dei tempi: solo 6 episodi sono forse un po' pochi e potevano essere gestiti meglio.
A proposito di pessima gestione, uno dei flop, almeno per me, ho trovato piuttosto indigesta la quarta stagione di Monster su La storia di Lizzie Borden.

Resto su Netflix ma mi sposto verso le serie tv promosse di Ottobre fra cui inserisco La Valle dell'Eden, un adattamento riuscito secondo me meglio rispetto a La Mia Brillante Carriera.

Nella mia recensione avevo sottolineato anche qualche dubbio su questa serie, ma è comunque un adattamento solido, interessante, con una ottima Florence Pugh a rubare la scena, ma accompagnata da altri attori altrettanto validi. Anche in questo caso Netflix non ha badato a spese per quanto riguarda costumi e scenografie quindi se amate i period drama un po' cupi, misteriosi e che alla fine hanno una conclusione, La valle dell'Eden merita un recupero.
Ho tutto sommato promosso poi anche la quarta stagione di The Diplomat, seppur resti fermo sulla mia opinione che si è formata dal principio.

Netflix ha creato secondo me una serie tv con tantissimo potenziale, un cast perfetto, e legata a vicende contemporanee e che ci sono molto vicine. Poi però ha sempre preferito dare a The Diplomat una impostazione molto parlata, in cui i fatti, le svolte reali si vedono poco, ed anche questa quarta stagione ha quello che per me è un difetto. Però ho seguito i nuovi episodi con molto più interesse perché in generale mi è sembrata una stagione più centrata, ritmata e che va dritta al punto. Ne ho parlato in dettaglio qui.
Fortunatamente non mi sono fatto mancare serie tv anche su altre piattaforme, infatti ho promosso la seconda stagione di Adults, che trovate su Disney+.

Resta ancora una commedia leggera, con giovani ragazzi che cercano di far quadrare la loro vita fatta di alti e bassi, lavori che non arrivano, relazioni non sempre perfette e tutto quello che riguarda una quotidianità a volte simile alla nostra. Adults 2 spinge più verso una sit-com divertente e sopra le righe che, rispetto alla prima stagione, tentare di somigliare un corollario delle fisime della Gen Z.
Su Apple Tv+ invece ho terminato e apprezzato Lucky, miniserie con Anya Taylor-Joy nei panni di una giovane donna che ha conosciuto nella sua vita solo truffe e delusioni, e cerca di sopravvivere a quella che spera sia la sua ultima "missione".

Lucky non diventerà di certo un cult del genere perché, sfruttando alcuni degli elementi del thriller crime, non è propriamente originale e a volte piega la narrazione per far quadrare le cose. Resta però una serie tv che sa intrattenere, con un cast valido e che comunque ha una sua conclusione, quindi perfetta se non vi piace troppo tirare le cose per le lunghe. Nella sua recensione trovate tutti i suoi pregi e magari anche qualche difetto.
Passo in volata fra i film di Ottobre, pochi e non proprio buonissimi. Ho già ad esempio dimenticato Animals, nuovo thriller drammatico-politico di e con Ben Affleck arrivato in streaming su Netflix proprio ad inizio mese.

Anche qui se cercate di riempire una serata e non volete stancarvi troppo, allora può funzionare, ma nel post che gli ho dedicato sono andato a fondo sui suoi diversi punti critici. In breve posso dirvi che le premesse sembrano buone, ma lo sviluppo del film risulta molto televisivo, come se non abbiano provato fino in fondo a cercare soluzioni narrative più originali o credibili. Un'ottima Gillian Anderson non riesce a salvare la nave.
Promozione invece, ma con un sei, per Chiami il mio agente! - Il film, che in realtà è arrivato a settembre su Netflix ma io ho recuperato più tardi.

Rientra tra i promossi, lo ammetto, sia perché appunto ci fa salutare i protagonisti un'ultima volta, sia perché resta pur sempre divertente come lo era la serie tv. Però Chiami il mio agente!- Il Film gioca uno scacco appunto al titolo originale non rispettando del tutto le dinamiche che l'anno reso famoso: i tempi ristretti hanno spinto il focus è molto più sui personaggi e i loro pasticci che sulle dinamiche con i vip. Ovviamente qui il recupero ha senso se seguivate la serie tv altrimenti vi dirà poco. In ogni caso ho avuto modo di raccontarvi i pregi e i difetti di questo film qui.


































