Da un po' di tempo mi sentite parlare di PDRN, un ingrediente che sui social è diventato virale (diciamolo, anche perché sembra suggerire altro) e che sembra promettente. Vi avevo fatto un approfondimento in cui vi raccontavo esattamente cosa fosse questo PDRN, o Sodio DNA e quali effetti dovrebbe avere sulla pelle.
Tuttavia fino ad adesso avevo usato prodotti che contenevano piccole percentuali di questo attivo: ad esempio la prima volta che ne parlai, avevo usato la Vita Toning Ampoule di Genabelle che contiene lo 0.5% di PDRN.
Adesso ho voluto fare un po' il salto, provando un prodotto più concentrato mettendo alla prova la PDRN 3% Hyper Boost Ampoule sempre del brand coreano Genabelle.
Si tratta di un siero viso dall'effetto rivitalizzante e idratante, che promette di migliorare la barriera cutanea grazie appunto all'effetto rigenerante del PDRN e quindi fare in modo che la cute funzioni meglio. Ne dovrebbe quindi derivare una aspetto più sano e tonico del viso.
La Hyper Boost Ampoule Genabelle ha un INCI tutto sommato semplice rispetto anche all'altra ampolla dell'azienda. Abbiamo infatti il 3% di sodio dna di derivazione animale (se siete vegani) che stimola la riparazione cutanea ma anche i fibroblasti a produrre maggiore collagene ed elastina, e attorno a questo PDRN ci sono altri attivi di supporto.
Abbiamo gli attivi idratanti, come glicerina, betaine, arginina e acido ialuronico, le sostanze addolcenti come pantenolo al 2%, estratto di centella e allantoina, e quelle antiage, come peptidi (anche argirelina) e adenosina. Non manca, essendo un prodotto coreano, anche la niacinamide ma credo in percentuali ben tollerabili.
L'unione di PDRN, peptidi e acido ialuronico compongono quello che Genabelle chiama HTD-Genacomplex™.
La PDRN 3% Hyper Boost Ampoule si presenta in modo molto particolare: il siero è sigillato, probabilmente per preservarne la freschezza, e solo al momento dell'utilizzo si può applicare la vera e propria pipetta contagocce che ci fa dosare il prodotto.
È una procedura semplicissima, anche a prova di maldestri come me, e va fatta solo la prima volta. Per il resto questa Ampoule Genabelle si può utilizzare come un qualunque siero, sia di giorno che di sera, e ovviamente dopo il tonico viso, o comunque dopo altri sieri e prodotti dalla texture più sottile.
Qui abbiamo una consistenza fluida leggermente viscosa ma molto piacevole, che non ha odori o fragranze aggiunte, e che ho potuto integrare facilmente nella mia routine perché su di me si assorbe velocemente e con facilità. Inoltre nella stratificazione non ho notato grossi problemi di pilling o comunque di contrasto fra i prodotti.
Come dicevo su di me si assorbe bene, non mi risulta appiccicosa, ma è una fiala un po' più ricca di altri sieri, che sento agire sulla pelle. Questo mi fa pensare che la PDRN 3% Hyper Boost Ampoule possa andare bene per tutti i tipi di pelle un po' tutto l'anno, ma le cuti più grasse potrebbero non trovare quella freschezza e quella leggerezza ricercata, specie magari nei periodi più caldi.
Credo che questo di Genabelle sia uno dei sieri con la più alta concentrazione di PDRN al momento in commercio e quindi la mia curiosità è stata altrettanto alta, specie nell'ottica di condividere la mia esperienza.
Vi ho anticipato che da un punto di vista pratico questa PDRN 3% Ampoule è stata davvero piacevole, e l'ho trovata delicata anche ad esempio dopo la rasatura. Questa tipologia di flacone, poco comune in prodotti di fascia media, è semplice da utilizzare e garantisce un dosaggio ideale del siero, senza sprechi.
La Hyper Boost Ampoule è da almeno un mese nella mia routine ed è stato interessante provarla perché mi ha dato anche l'opportunità di tirare le somme su quanto il PDRN possa essere parte della mia skincare anche in futuro e non solo parte di un trend. A me è piaciuta perché dà subito un buon grado di idratazione che si percepisce essere più profonda: è uno di quei sieri che senti agire sulla pelle, non svanisce immediatamente quasi non lo avessi applicato.
In generale mi sembra che la Ampoule Genabelle contribuisca a rendere la cute elastica e tonica, sicuramente grazie all'aiuto appunto di peptidi e acido ialuronico.
Inoltre regala un bel glow sin da subito, dando al viso un aspetto sicuramente più sano. Un altro appunto che posso fare è che secondo me contribuisce a rendere la cute più morbida ed ha in effetti un potere lenitivo.
Vi racconto un piccolo aneddoto: mi trovavo un'area del viso che era diventata più ruvida e secca perché avevo sfregato troppo per togliere tracce di tinta capelli. Così ho applicato in maniera più mirata questa PDRN 3% Hyper Boost Ampoule e nel giro di un paio di giorni la situazione era migliorata.
In generale questo siero Genabelle mi sembra azzeccato in una routine stratificata: da un lato può andare a potenziare altri trattamenti anti age, ma anche in caso usiamo attivi potenzialmente irritanti come il retinolo.
Devo ammettere però che non so se da ora in avanti proverò altri prodotti con una concentrazione elevata di PDRN o magari sieri monoattivo perché, sebbene mi piaccia in una formulazione complessa, non credo sia una sostanza che la mia pelle necessità nello specifico. Credo che ognuno debba scegliere e provare, e sicuramente il sodio DNA può essere una aggiunta interessante e ben tollerata nella skincare di qualcuno che magari cerca attivi riparatori. Io personalmente lo considero un valido supporto quando però ad esempio lo trovo insieme ai miei attivi preferiti.
Voi avete provato questo PDRN?
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