Quando introduco un nuovo prodotto nella mia skincare cerco sempre di dargli un senso, affinché sia mirato alle mie determinate esigenze del periodo. L'inverno per me ad esempio significa due cose: l'uso di attivi potenzialmente più aggressivi, e una barriera cutanea più fragile per freddo e vento.
Proprio con l'idea di contrastare queste problematiche, o quantomeno limitarle, ho deciso di mettere alla prova la Black Rice Probiotics Barrier Essence di Haruharu Wonder.
INFO BOX 🏋 120ml 🗺 Made in Corea ⏳ 6 Mesi/scadenza sulla confezione 🔬 Vegan, Peta Approved |
|---|
Il mondo delle essence coreane è ormai variegato, ma ho trovato questa di Haruharu molto interessante perché ha pensato ad una texture lattiginosa che ha arricchito con quelle sostanze che sono naturalmente presenti nella cute, oltre ad altri attivi funzionali.
Si tratta di un INCI abbastanza ricco, ma coerente: è a tutti gli effetti una emulsione con umettanti come la glicerina, insieme ad una miscela di lipidi nutrienti come burro di karitè, squalane, olio di semi di girasole a cui sono stati aggiunti altri lipidi "skin like". Nello specifico Haruharu ha pensato ad una combinazione aurea 3:1:1 di ceramidi, colesterolo e acidi grassi, ispirandosi alla composizione fisiologica della matrice lipidica dello strato corneo.
Ceramidi, fitosteroli, colesterolo, acido oleico e fitosfingosina non stimolano direttamente la sintesi endogena di questi lipidi nella cute, ma contribuiscono a rinforzare la barriera cutanea fornendo quei componenti affini allo strato corneo.
Ma, come dice il nome stesso, la Black Rice Probiotics Barrier Essence contiene appunto anche probiotici, sostanze fermentate che sfamano il microbiota cutaneo, sempre a supporto appunto della resistenza della pelle ma anche più luminosità.
L'altra parte del nome invece fa riferimento invece agli estratti di riso, derivati dagli scarti di produzione del Makgeolli, una tradizionale bevanda alcolica coreana, che si uniscono ad altre sostanze lenitive come il pantenolo.
A proposito degli estratti vegetali, in questa Esseence Haruharu troviamo anche altre componenti tipiche della cosmesi asiatica come il ginseng, il bamboo e le proteine idrolizzate del grano che contribuiscono ad idratare.
So che questi aspetti tecnici per qualcuno può sembrare noioso, troppo puntiglioso, ma secondo me danno l'idea di come la Black Rice Probiotics Barrier Essence possa agire sulla pelle e cosa aspettarsi. Ad esempio nell'INCI non ci sono fragranze aggiunte ed infatti è completamente inodore al mio naso.
Come vi anticipavo inoltre, queste sostanze compongono una consistenza lattiginosa, liquida ma nemmeno troppo: considerate che nonostante ci sia un foro che funge da sifter, la essence non esce con estrema facilità, è più una micro emulsione con una sua densità e vischiosità. Non per questo però è difficile da applicare, anzi io la trovo gradevole e avvolgente.
Questa essence può essere utilizzata nei primi step della nostra skincare, al posto o subito dopo un tonico acquoso se siete dei veri e propri maniaci della routine stratificata, e prima di sieri e creme più o meno dense. Inoltre possiamo usarlo di giorno e di sera. Haruharu sottolinea di shakerare il prodotto prima di prelevarlo ed in effetti a me è sempre venuto spontaneo farlo.
Secondo me è un prodotto che però già da sé vale molto: la possiamo chiamare essence, ma se venisse presentato come un siero lattiginoso e nutriente, sarebbe lo stesso. La Black Rice Probiotics Barrier Essence infatti non solo ha una formulazione ricca di attivi, ma su di me agisce molto bene, non è quel prodotto impalpabile e volatile che ti dimentichi dopo un minuto ma la si sente sulla pelle.
A primo impatto su di me dona subito idratazione, nutrimento e comfort al viso, ma non crea una patina oleosa e fastidiosa che resta in superficie ma si assorbe bene, consentendomi di applicarci sopra ciò che voglio. Anche sotto al trucco non crea situazioni antipatiche, non lo sposta né lo assorbe o lo scioglie in qualche modo. Per questo per me la Barrier Essence Haruharu wonder è diventata una presenza fissa nella mia skincare quotidiana.
Inoltre sento quella azione protettiva, lenitiva e ricostituente che promette: nonostante il freddo e l'uso di attivi anche abbastanza aggressivi sulla mia pelle, questa essence ha contribuito a mantenere il viso sano ed evitare secchezza e irritazioni. Anche ad esempio dopo la rasatura, quando la cute può essersi irritata o sensibilizzata, questo prodotto mi aiuta a tornare ad un equilibrio ottimale.
Di conseguenza la pelle diventa più morbida, più elastica, e nel tempo appare più sana.
Inutile dire che, visti gli ingredienti, la Black Rice Probiotics Barrier Essence è pensata per pelli secche, tendenti a disidratarsi e che hanno appunto bisogno di essere lenite, o comunque durante i periodi più freddi. Se ad esempio avete provato il tonico al riso di Haruharu, sappiate che questa può esserne a tutti gli effetti una evoluzione più intensa.
Se non sapete bene come può reagire la vostra pelle, ma questa essence vi incuriosisce, sappiate che Haruharu l'ha creata anche in minitaglia da 30ml (la trovate qui), perfetta per testarla prima di un investimento più grande.
💖alcuni link sono affiliati, per te non cambia nulla, ma puoi usarli per sostenere le mie recensioni. Grazie!