Dopo Netflix e NOW, cerco di fare il punto su due serie tv tornate negli ultimi mesi, a cavallo fra 2025 e 2026, ma che sono disponibili su Apple Tv+. Si tratta di due titoli che stavo già seguendo con piacere, e diciamo che sono stato una conferma per me.
Palm Royale
Seconda stagione
Dal 12 Novembre 2025 a metà gennaio di quest'anno è arrivata su Apple Tv la seconda stagione di Palm Royale, forse non la serie tv più chiacchierata della piattaforma ma per me è piacevolissima. In questi nuovi episodi Maxine Dellacorte-Simmons (Kristen Wiig) non è più semplicemente quell'ambiziosa outsider che si sta facendo strada a Palm Beach, ma è considerata una reietta. Anzi, dopo la sparatoria che aveva chiuso la scorsa stagione, la troviamo internata in un sanatorio. Ma anche Linda (Laura Dern) è stata arrestata perché formalmente accusata di essere lei che ha attentato alla vita del presidente.
Dall'altro lato poi c'è sempre Norma (Carol Burnett), che qui ha ancora un ruolo più centrale nel manipolare, controllare e gestire tutte le pedine sullo scacchiere di Palm Beach.
È una trama un po' striminzita ma, come per la prima stagione, anche questi nuovi 10 episodi di Palm Royale sono altrettanto caotici, dinamici, pieni di avvenimenti, e soprattutto corali. Non c'è un'unica linea narrativa, ma tante quanti sono i personaggi, seppur tutti hanno più o meno lo stesso movente: cercare di sopravvivere in questa giungla fatta di arrivisti, complotti, giochi di potere e tentativi di sopraffare l'altro per accaparrarsi la fetta più grossa. Inoltre scopriremo che alcune di queste dinamiche sono legate al passato, e in questo senso Norma è davvero la tenutaria di molti segreti. C'è chi comunque si ritrova a pagare un prezzo forse più alto di altri, come Robert (Ricky Martin) e Douglas (Josh Lucas), che, seppur in modi differenti si ritroveranno incastrati in situazioni che li renderanno infelici.
Palm Royale così diventa una giostra sempre sgargiante, ma anche piena di ombre e che, come la prima stagione, è sempre divertente da seguire. I dialoghi serrati e sui generis, la messa in scena pastellosa e ricca, la pletora di attori di talento sono tutti gli aspetti che funzionano ancora bene di questa serie tv Apple.
Tocca però ammettere che forse hanno messo davvero il piede sull'acceleratore e hanno tirato fuori una sceneggiatura che davvero a volte rasenta l'isteria e che non sempre è facile seguire. Se cercate una serie tv che sia compatta e lineare, sappiate che Palm Royale non fa per voi, ancora meno in questa seconda stagione. I tanti flashback, i salti di location, questi infiniti inseguimenti non fanno altro che rendere il tutto più spasmodico e incasinato, con un conseguente irrealismo che può non piacere a tutti.
Allo stesso tempo non tutte le gag sono riuscite allo stesso modo, come ad esempio la sorella gemella di Maxime, che sembra più un diversivo poco originale che una storia solida da seguire.
O ancora, l'arrivo di nuovi attori come Patti LuPone, che è perfetta per una serie tv del genere, non riesce a portare quella ventata di aria nuova che sollevi le sorti generali.
Alla fine Palm Royale è un guilty pleasure riuscito, come vi dicevo per la prima stagione, la caricatura di una soap opera camp che fa sorridere, ma che deve piacere più per l'allure che per la storia che racconta secondo me.
Questa seconda stagione comunque in qualche modo ha un senso di conclusione, specie l'episodio finale che è praticamente un musical. È vero che lanciano un sassolino per una nuova storyline, perché sembra che un nuovo arrivato stia tramando qualcosa, ma al momento non ci sono notizie per un rinnovo ad una terza stagione. Io credo che sia meglio concluderla qui perché le vicende di Palm Royale hanno avuto tutti i risvolti e le evoluzioni che potevano avere, e si rischierebbe di arrivare a scenari praticamente fantascientifici e non credo fossero queste le premesse della serie.
Loot - Una Fortuna
Terza stagione
Si conferma una comedy solida anche la terza stagione di Loot, arrivata con cadenza settimanale dal 15 Ottobre al 10 Dicembre dello scorso anno. La multimilionaria Molly Novak (Maya Rudolph) continua ad essere la protagonista, sempre pronta a mettere se stessa in gioco e in discussione, pur vivendo tutti i vantaggi di una vita fatta di ricchezze e agi. Eppure Molly sta sempre più riscoprendo se stessa, si mette in gioco ed è sempre pronta a smascherare le ipocrisie degli altri ricconi che incontra lungo il suo cammino.
E poi anche da un punto di vista personale, Molly ha scelto di frequentare Arthur (Nat Faxon) proprio per quel senso di normalità che rappresenta, anche se non è sempre facile far convivere due mondi così diversi fra loro. Allo stesso modo anche gli altri personaggi, specie Nicholas (Joel Kim Booster) e Sofia (Michaela Jaé Rodriguez) avranno i loro intoppi da sistemare.
Anche per Loot - Una fortuna 3 è meglio non addentrarsi troppo nella trama perché il piacere è proprio quello: scoprire tutte le piccole e grandi disavventure che capitano episodio dopo episodio a Molly e al suo team, insieme ad una sorta di evoluzione personale dei vari personaggi.
C'è chi magari deve mettere in discussione il rapporto con la famiglia, chi trova un nuovo amore, chi sta cercando una nuova strada da proseguire. Come sempre quindi una stagione movimentata, che ridicolizza i vizi dei ricconi ed ha un occhio alla contemporaneità fra intelligenza artificiale e viaggi nello spazio come capriccio.
Loot è però pur sempre una comedy con una durata da sitcom e quindi ogni nodo si scioglie facilmente, ogni intoppo si risolve nel giro di un episodio e si va avanti. Un intrattenimento gradevole, ma che come Palm Royale secondo me sta mostrando i segni del tempo e sta perdendo qualche colpo.
Loot infatti tende a girare spesso intorno alle stesse dinamiche, e le battute che ne nascono stanno iniziano a perdere di brillantezza. Loot secondo me inizia ad invecchiare senza avere proposte nuove che riescano a dare nuova aria alla serie. Maya Rudolph è sempre perfetta nel ruolo di Molly, che in effetti sta pian piano migliorando il suo atteggiamento, e tutto il cast continua a funzionare in quello spazio più o meno ampio che riesce a ritagliarsi ogni personaggio. Mi aspettavo che però le occasioni per cui alcuni dei protagonisti si allontanano da Molly, fossero la scusa proprio per spogliarla dal passato e darle l'opportunità di crescere ed evolvere, mettersi in primo piano e diventare davvero matura. In realtà sono solo tentativi dello sceneggiatore di creare momenti di tensione per poi tornare allo status quo che la serie chiaramente vuole mantenere.
Ho sempre più l'impressione che Loot non avrà un finale pensato, ma in un modo o nell'altro la rigenererano per andare avanti e questo non è sempre un bene. Penso ad esempio al rapporto fra Molly e Arthur che in questa stagione non ha trovato una evoluzione credibile, proprio perché avrebbe significato trovare una conclusione a questo arco narrativo.
Io stesso ad esempio non ho visto questa terza stagione avidamente all'uscita di ogni episodio, ma ho fatto più un pigro recupero degli episodi a tempo perso.
Al momento non ci sono notizie per una quarta stagione di Loot ma spero che sappiano trovare un modo per fermarsi prima che sia troppo tardi.