giovedì 4 marzo 2021

|Beauty Cues|
La mia VERA Skin Care Routine!

Su questo blog ho ormai collezionato centinaia di recensioni su prodotti per la cura della pelle, che è in fondo una mia passione, qualcosa che mi piace fare per me stesso. Tuttavia, nonostante per me sia chiaro il nesso fra un prodotto e l'altro, più volte mi è stata chiesta quale fosse la mia skin care routine, e riflettendoci ho capito le ragioni di alcune perplessità: fra una crema viso di qui, un detergente di là, una maschera su e una sfilza di sieri viso in un altro post ancora, si può perdere di vista lo scopo di tutti questi cosmetici, di come li scelgo e utilizzo.  
Ho pensato quindi di tornare un po' alla teoria e raccontarvi tutta la verità sulla mia cura della pelle, il mio approccio, direi quasi la mia filosofia, e tutto ciò che la riguarda anche in senso più trasversale.

Jack Nicholson You Cant Handle The Truth GIF-source | Stories of Our Era

L'intento ovviamente non è quello di insegnarvi qualcosa, ma solo di contestualizzare tutte queste recensioni che possono sembrare buttate a caso. Metterò quindi in rassegna tutti i passaggi della mia skin care routine, partendo però da un punto importante, ovvero dalle mie caratteristiche.

Che tipo di pelle ho?


Capire la mia tipologia di pelle non è stato semplice, anche perché è cambiata negli ultimi anni e varia da stagione in stagione. Credo di avere una pelle normale, tendente ad essere secca durante i periodi freddi, e più mista nella zona T durante l'estate. Diciamo che in autunno ed inverno la mia pelle preferisce una routine delicata e ricca, ma se fa caldo, sono una persona che suda, e non sopporto molto sul viso se il clima diventa più umido.
Non ho particolari imperfezioni, ad eccezione di qualche punto nero concentrato sul naso in particolare, e brufoli molto sporadici. La mia pelle perde facilmente tono ed elasticità, e si ingrigisce se non utilizzo prodotti illuminanti, infatti è una delle caratteristiche che ricerco maggiormente nelle mie routine. In particolare intorno alle labbra e sul mento noto che si può formare uno strano alone grigiastro. Inoltre ho ancora alcune cicatrici lasciate dall'acne.
Il mio contorno occhi è abbastanza secco, può tendere a segnarsi e perdere elasticità; non ho inoltre moltissime occhiaie, ma possono diventare più scure ed evidenti.
Non si tratta di una cute sensibile ma sono un fototipo I/II che si scotta facilmente e non si abbronza. 

Queste sono insomma le caratteristiche della mia pelle con cui devo avere a che fare e che devo cercare di tenere a bada. Nonostante le tante recensioni, la mia routine include pochi step, è abbastanza semplice e funzionale. Tendo ad aspettare qualche minuto fra un passaggio e l'altro, ma se ho fretta riesco a seguire la routine in modo rapido.
In generale sono molto costante: non mi sentirete mai dire che vado a letto senza aver deterso il viso di applicato almeno un prodotto idratante. Inoltre tutti i prodotti che utilizzo sul viso li applico sempre anche sul collo

1. Detersione


Per molto tempo ho pensato che i detergenti viso fossero più o meno tutti uguali e non ci fosse poi una particolare differenza nell'usare questo o quel prodotto. Ho capito che mi sbagliavo e che invece è un passo fondamentale per la mia routine, anche perché ormai anche i detergenti viso veicolano ingredienti con scopi specifici.
Quasi per tutto l'anno, ad eccezione dei mesi più caldi, la mia pelle al mattino non ha molto sebo e sporco da rimuovere, per questo preferisco detergenti molto delicati, prediligendo quelli cremosi, che puliscano in modo efficace ma siano leggermente restitutivi ed emollienti. 
Per la detersione serale, quando sul viso mi ritrovo tutto lo sporco di una giornata, l'accumulo dei prodotti che ho utilizzato, sudore, sebo, lacrime e patimenti, opto per detergenti in gel, che abbiano magari componenti purificanti e che lascino la pelle fresca e pulita. Qualche volta pratico la doppia detersione, ma per me non è sempre necessaria.
La mia pelle apprezza molto le mousse detergenti che hanno spesso un equilibrio fra efficacia e delicatezza.
Per lavare il viso uso quasi sempre acqua tiepida o fredda, anche se purtroppo sono fra quelli che ama farlo in doccia, cosa che non si dovrebbe fare.


2.Tonico 


Il tonico viso è uno di quei passaggi che ad oggi non reputo affatto fondamentale per me, anche perché non sono mai stato convinto della logica del ribilanciare il pH della pelle dopo la detersione, come se sapessimo se appunto il nostro detergente è più basico o acido. Non mi piace inoltre usare dischetti et similia, per cui preferisco che siano in erogatori spray o uso le mani per applicarli. Per me il tonico è solo un primo step preparatorio idratante e lenitivo per la pelle: per questo motivo non investo moltissimo in questa categoria di prodotti, ma scelgo idrolati e tonici viso economici
Posso apprezzare un prodotto di questa tipologia se veicola degli attivi particolari, magari esfolianti o illuminanti, ma resta il fatto che i tonici viso non mi appassionano e posso farne a meno. 

3.Sieri


I sieri viso sono la parte della routine che preferisco, perché credo sia quella più efficace e importante per la mia pelle, per questo ne uso diversi, ma mai più di due per regime. 
Non può mancare nella mia skincare la Argireline Solution di The Ordinary che applico su fronte e contorno occhi almeno una volta al giorno come primo step dopo il tonico.
Per tutto il resto del viso voglio sicuramente sieri idratanti, con diversi umettanti e gradevoli sul viso, ma soprattutto che veicolino determinati attivi: per il mattino utilizzo principalmente quelli a base di vitamina C, per sfruttarne il potere antiossidante ed illuminante, di niacinamide e peptidi ad azione anti età e tonificante.
Per la sera non manca mai un siero a base di retinolo, e con alfa e beta idrossiacidi dal potere esfoliante, che però evito durante l'estate, più o meno da maggio fino a settembre. 
Amo testare e sperimentare sempre nuovi sieri viso con componenti più o meno strane, ed è la sezione di skincare su cui investo maggiormente, ma questi ingredienti sono dei capisaldi che cerco di infilare sempre nella mia routine e che su di me hanno un'ottima efficacia.


4.Creme viso/ Oli


Anche le creme viso sono una categoria di prodotti che non stuzzicano mai particolarmente la mia curiosità. Voglio che la mia pelle sia sempre molto ben idratata, preferisco che sia quasi lucida (termine cattivissimo, lo so) piuttosto che secca, tirante e che sembra più vecchia. Si tratta quindi di uno step importante anche per me, specie durante l'inverno quando la barriera cutanea ha bisogno di un supporto nutriente e protettivo, ma ammetto che non ho mai trovato la crema viso che diventasse così insostituibile. 
Inoltre, se applico sulla pelle due sieri viso che sono abbastanza idratanti, è possibile che certi giorni non senta la necessità della crema viso. È quasi un extra che per me aggiunge idratazione, ma verso cui il mio entusiasmo è sempre basico, legato forse al fatto che trovo più efficaci i sieri viso.
Idem per gli oli viso: alla fine li trovo un po' tutti simili e più o meno affini alla mia pelle. Mi piacciono gli oli intrisi di attivi particolari, ma alla fine, secondo me, gli oli sono oli: occludono ed ungono. 
Insomma è uno step della mia skincare da cui mi aspetto il minimo sindacale.
In linea generale non faccio spesso differenza fra crema giorno e crema notte, a meno che non abbia un prodotto particolarmente ricco. Sfrutto comunque sia le creme che gli oli per fare un massaggio al viso e cercare di sciogliere un po' di tensioni. 



5.Contorno occhi


Da buon miope ho maltrattato il mio contorno occhi per diverso tempo: strizzo gli occhi quando non vedo bene, ero solito stropicciarli in modo esagerato, tendo la pelle della zona perioculare per mettere lenti a contatto e cose del genere. Inoltre le mie esigenze sono cambiate con il tempo: se anni fa tendevo ad avere palpebre generalmente più gonfie, adesso sono un po' più incavate, segnate e stanche. Curo questa zona in tenere in due modi: oltre ad Argireline di cui sopra, di giorno con prodotti più leggeri ma comunque idratanti con lo scopo di a camuffare o ridurre le occhiaie. La sera preferisco prodotti più nutrienti, anche molto ricchi e burrosi.
Generalmente, se il prodotto lo consente (e non sto testando qualcosa nello specifico), utilizzo i sieri e le creme viso anche sul contorno occhi, specie se sono arricchite con ingredienti che possono aiutare la zona. Per questo, sebbene sia un passaggio che indico dopo le creme viso, a volte si mischia con gli altri step in una posizione intermezza.
Sto però via via includendo dei sieri contorno occhi più specifici nei vari passaggi della mia skin routine, perché l'età avanza, e voglio rallentare i segni di espressione. Ne parleremo presto.


6. Protezione solare

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La protezione solare è l'ultimo step della mia routine giornaliera, ed un altro di quei passaggi che è più una necessità che un piacere, anche perché fino ad ora non ho trovato il prodotto davvero perfetto, seppur ne abbia utilizzati di validi. Cerco però di essere costante ma senza fissazioni: se la giornata è soleggiata, in qualunque stagione sia, applico generosamente la crema solare, prediligendo SPF 30 o 50. Se invece so che non uscirò più di tanto, e il clima non è così limpido, o magari è proprio una nuvolosa giornata invernale, evito la crema solare senza troppi drammi.
Questo è il mio concetto anche durante l'estate visto che il sole con me ha la peggio: non amando il caldo, non ci penso minimamente a starmene come una cozza su uno scoglio, quindi la mia esposizione ai raggi UV diventa per lo più accidentale. 


Maschere, esfolianti e scrub 


Le maschere viso sono senza dubbio uno dei passaggi che preferisco, e a riguardo ho una mia filosofia: infatti non credo servano solo a migliorare un problema momentaneo, magari per via di impurità o secchezza, ma anche per dare alla pelle ingredienti extra che magari la mia routine non contiene. Per questo sono costante facendone due a settimana, di qualunque tipologia: in crema o in tessuto.
Inoltre da tempo ormai prediligo esfolianti chimici a quelli fisici, che uso solo d'estate, perché la mia pelle li ama e li trovo più adatti a contrastare punti neri e aiutarmi a levigare le vecchie cicatrici da acne.
Una volta a settimana rado la barba e se vi sembra non ci azzecchi niente, sappiate che il rasoio crea una leggera esfoliazione.


Dispositivi, strumenti e tools


Col tempo il mio interesse per i dispositivi viso, siano essi spazzoline, spugne o pannetti in microfibra è calato drasticamente, o per lo meno li evito perché mi annoiano in fretta. Se per le spazzole che vibrano o ruotano mi scoccia dover cambiare costantemente le testine, oltre a trovarlo poco ecologico, per le spugne o un panni in microfibra non so mai dove metterle ad asciugare, specie durante l'inverno.
Tuttavia, la sera continuo a fare un massaggio proprio con la crema viso del momento con il Sonic Chromo System di Collistar che sfrutta la luce rossa ad una discreta vibrazione, che trovo molto rilassante.


Lifestyle


Credo che lo stile di vita sua una parte importante della cura della pelle e io in questo senso credo di cavarmela, cercando sempre un equilibrio: non fumo, non bevo alcolici in modo eccessivo, cerco di dormire 7/9 ore per notte e non soffro per fortuna di insonnia, ho i miei modi per mitigare lo stress. Vivo in una zona senza troppo smog, con un clima non troppo secco o umido. Cerco di bere due litri di acqua al giorno, che, nonostante non abbia un impatto diretto sulla pelle è sempre meglio che essere disidratati.
Sebbene non abbia visto mai su di me un impatto diretto fra cibo e pelle, ho una alimentazione sicuramente varia, anche se non perfetta, che arricchisco con alcuni integratori. Un po' come per gli attivi dei sieri viso, mi piace provare cose diverse, ma cerco sempre di includere:
  • Antiossidanti come estratto di pino (o pycnogenol), resversteolo e coenzima Q10
  • Omega 3 e 6 che forniscono idratazione alla pelle dall'interno
  • Multivitaminici, che includano buone percentuali di vitamina A, C, D e E.
Cerco di usare sempre gli occhiali da sole così da proteggere appunto la zona perioculare. Inoltre, sebbene sia geneticamente anti sportivo, tento di non essere troppo sedentario. 

Questa è la mia skin care routine, o meglio la logica che guida le mie scelte quando acquisto i prodotti e li utilizzo insieme, ed anche tutto ciò che credo influisca indirettamente anche sulla salute e sull'aspetto della pelle. Non so se possa in qualche modo essere da ispirazione o utile, ma spero che possa fare da filo conduttore in questo marasma di review. 
E se vi va di condividere i passaggi della vostra skin routine, vi aspetto nei commenti.




martedì 2 marzo 2021

|#backtoseries|
Recuperi non necessari ma soddisfacenti! 👍🏻

Quando scelgo di guardare una serie tv, non mi aspetto sempre che sia perfetta, ma, come prima caratteristica voglio che mi sappia intrattenere, che mi tenga compagnia, che mi spinga a voler proseguire di puntata in puntata. Che poi la scrittura non sia impeccabile o che ci siano delle soluzioni narrative fiacche, riesco a notarlo anche io, ma a volte non importa, come nel caso di queste serie tv che hanno saputo appassionarmi senza stancarmi.
Avrete sicuramente sentito parlare di Fate: The Winx Saga (⭐⭐⭐🌠), serie tv sbucata su Netflix il 22 gennaio, che ha portato sin da subito commenti negativi, positivi, ma anche ironia.

fate winx la saga recensioni

Giustamente un po' tutti noi che agli inizi degli anni 2000 eravamo giovanissimi, ricordavamo la serie animata Winx Club con le coloratissime e un po' succinte fatine che studiano per diventare delle potenti creature magiche, e l'idea di un live action suonava strano, e a tratti trash. E poi sono insorti alcuni dei fan più sfegatati (che non sapevo esistessero) ché non sono riusciti ad accettare il fatto che questo Fate - The Winx Saga non seguisse pedissequamente tutti gli aspetti del cartone animato. Per me invece questa serie tv è stata una piccola piacevole scoperta.

Il presupposto della storia di Blossom, Stella, Musa, Aisha e Terra (già, Terra), può far pensare una storiella per bambini, ma questo Fate è invece più un teen drama con vene young-adult, con spesso scene più splatter, qualche spicchio di horror, e sicuramente un linguaggio più esplicito. In generale poi, quella delle fatine Winx è solo un nodo di partenza per cucirci attorno tutta un'altra storia.
Quello che a me è piaciuto di Fate - The Winx Saga non è certamente il titolo troppo lungo da scrivere, ma il fatto che non voglia essere la serie fantasy per eccellenza, ma solo trasportarci per qualche ora in un mondo fatto di magia, amicizia, amore, famiglia, ma anche inclusività e accettazione di se stessi. 

fate serie tv netflix

Il tutto viene racchiuso in una serie facile da approcciare, senza snobbismi, con una storia semplice e gradevole secondo me, che riesce a tenersi viva con qualche momento di tensione. Non è esente da difetti questa Fate: appunto spesso il trash appare in scelte evitabili, non spicca per originalità, gli effetti speciali sono credibili fino ad un certo punto, ma si fa seguire con piacere, è innocua, e non risulta stucchevole pur mettendo di mezzo i tipici scenari delle serie adolescenziali. Non so se il numero esiguo di episodi fosse voluto per tastare il terreno, ma sono bastati ad instillare in me un po' di curiosità per la seconda stagione di Fate - The Winx Saga, ormai confermatissima.
Se siete orfani di Chilling Adventures of Sabrina, potrebbe soddisfare anche voi.

A proposito di seconde stagioni e creature magiche, ho recuperato quella di A Discovery of Witches - Il manoscritto delle streghe che, ci tengo a precisare, considero ancora una monnezza, esattamente come fu per la prima stagione.

a discovery of witches 2

A Discovery of Witches infatti potrebbe essere una serie tv carina, un po' come Fate, senza troppe pretese ed innovazione, ma piacevole da guardare, ed invece hanno sempre optato, anche in questa seconda stagione, per una storia raffazzonata, i cui personaggi cambiano prospettiva da un momento all'altro, ed hanno reazioni diverse senza una minima coerenza e senso cronologico. Il problema deriva forse da un frettoloso ed errato sviluppo dei ruoli all'interno della storia, con la conseguenza che ciò che accade finisce per non avere il giusto impatto emotivo, per risultare poco strutturato, come un puzzle che non solo risulta montato male, ma alla fine non restituisce, nell'insieme dei pezzi, una immagine comprensibile.

A Discovery of Witches 2 recensione

Dall'altro lato, le linee narrative di A Discovery of Witches 2 sono poco equilibrate, ed anche le più piccole saltano a caso, con un risultato generale poco coerente, nonostante l'impegno di attori e chiunque collabori alla messa in scena.
Allora perché ho trovato soddisfacente questa seconda stagione de Il manoscritto delle streghe? Perché rispetto alla prima stagione mi ha intrattenuto meglio, è stata meno noiosa, mi ha incuriosito maggiormente, ed ho persino trovato un episodio che ha avuto senso da inizio a fine, e mi è piaciuto seguirlo (mi riferisco alla parentesi su Marcus Whitmore). Il salto nella Londra del XVI secolo, con il cambio di scenari e costumi molto belli, ha secondo me dato un po' di respiro ad una narrazione che sarebbe stata molto più stagnante. Credo che i due episodi in più abbiano anche supportato qualche approfondimento.
Essendo tratta da una trilogia di romanzi, A Discovery of Witches - Il manoscritto delle streghe dovrebbe raggiungere il suo compimento con la terza stagione, che spero sia decente, oltre che l'ultima.

Ho molte più cose positive da dirvi su uno degli ultimi recuperi seriali che ho portato a termine, ovvero Dickinson (⭐⭐⭐), serie in due stagioni (che presto saranno tre) di Apple Tv +, con Hailee Steinfeld.

dickinson apple tv+

È stata la mia amica Simona (MissPenny09) a sponsorizzarmi questa serie tv, perché di Dickinson onestamente non ho sentito molto parlare: l'intento della serie è quello di raccontare in chiave assolutamente pop (come per Bridgerton ad esempio), la vita e le opere della poetessa Emily Dickinson. Si passa dal suo contrastato rapporto col padre, al bisogno costante e incessante di scrivere, fino ai sentimenti di profondo affetto (e non solo) per la amica e cognata Susan "Sue". Il ritratto che ci dà questa serie su Emily Dickinson l'ho trovato affascinante e ricco, e ho apprezzato l'ironia con cui riescono a raccontare anche un'epoca e alcune delle sue caratteristiche, come il rapporto con la morte e l'insistente bisogno di incasellare le donne in un ruolo specifico.

Dickinson ha sicuramente un approccio molto contemporaneo, sia nella musica che nel linguaggio, non è e non vuole essere una biografia affidabile e cronologicamente ineccepibile, ma solo un modo di raccontare questo personaggio straordinario, il suo estro e creatività con una chiave di lettura ironica, spassionata e sopra le righe. Conoscendo poco le poesie di Emily Dickinson, se non quelle studiate al liceo, è stato un piacere (ri)scoprirle, senza però annoiarmi. Tacito che non c'è una ricostruzione dettagliata del suo vissuto: non è una lezione di letteratura inglese ma pur sempre una serie tv.

apple tv + dickinson serie tv

Il risultato in linea generale di entrambe le stagioni mi è piaciuto, ho trovato degli episodi davvero spassosi e scorrevoli, complice anche la durata di circa 30 minuti. C'è forse una oscillazione fra episodi che mi hanno colpito di più, ed altri che ho trovato un po' ripetitivi; così come manca un po' di originalità nell'approccio: non c'è infatti ad esempio una trasparenza, una sottigliezza nel raccontare certe tematiche, ma vengono rappresentate in modo un po' troppo semplicistico e diretto. Tuttavia fra la prima e la seconda stagione di Dickinson non ho notato un dislivello particolare, solo forse un accentuarsi della eccentricità di certe situazioni, e qualche contraddizione interna.
La buona fattura, insieme ad un sarcasmo irriverente però rendono Dickinson una di quelle serie tv che meritano una chance e che possono diventare una piacevole compagnia.

Che serie tv state recuperando per adesso?



lunedì 1 marzo 2021

|Beauty Cues|
Ho provato due trattamenti capelli The Inkey List, e dobbiamo parlarne 🖤

Le mie recensioni su The Inkey List stanno espandendosi, visto che la mia curiosità continua ad essere alta, ma direi di andare per ordine. Intanto se non conoscete questa azienda inglese, potete fare un salto qui, dove vi racconto le origini e la mission del brand; se volete scoprire gli ultimi prodotti che ho testato, li trovate in questa recensione.
Vorrei però fare un passo indietro, e in questa occasione, vorrei tornare a parlare degli Scalp Treatment di The Inkey List che sono stati lanciati nel corso dello scorso anno. Se non avete idea di cosa stia parlando, devo rimandarvi a questo post, se no qui facciamo Natale.

the inkey list recensioni capelli

Ormai da diversi mesi ho provato altri due di questi trattamenti per il cuoio capelluto, e finalmente posso lasciarvi la mia recensione completa. Se vi va di scoprire come mai uno è diventato il mio preferito, mentre l'altro non fa per me, non vi resta che seguirmi.


The Inkey List Salicylic Acid Exfoliating Scalp Treatment
Trattamento esfoliante per il cuoio capelluto

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Questo Scalp Treatment di The Inkey List è pensato per esfoliare, purificare, rimuovere gli eccessi di sebo, cellule morte, ma vuole anche ridurre irritazioni, rossori e prurito dal cuoio capelluto, grazie ad una miscela di 

  • 2% Acido salicilico
  • 2.5% FLUIDIPURE™ 8G
  • 1% Pantenolo 
E se tutti ormai conosciamo le proprietà dell'acido salicilico, The Inkey List ci viene incontro per spiegarci che funzione abbiano gli altri due ingredienti:
" FLUIDIPURE ™ 8G e PANTENOLO, aiutano rispettivamente a ridurre il rossore del cuoio capelluto e ad idratare e idratare i capelli."
Il Salicylic Acid Exfoliating Scalp Treatment è un siero molto liquido, inodore, che va applicato sul cuoio capelluto, massaggiato e tenuto in posa solo 10 minuti, per poi rimuoverlo con lo shampoo. È insomma semplicissimo da utilizzare, e su di me, sin dalla prima applicazione, non ho sentito alcuna sensazione fastidiosa come bruciore o pizzicore.

the inkey list capelli recensione

Il mio è un cuoio capelluto secco e che può tendere ad essere screpolato, desquamarsi, ed anche irritarsi in malo modo, non solo perché è questa la sua natura, ma anche a causa di agenti esterni ed interni come stress, cambio di stagione e prodotti sbagliati.
The Inkey List dice che un cuoio capelluto secco e desquamato è molto più spesso dato dall'eccesso di sebo piuttosto che da una situazione di disidratazione, ma no, non è il mio caso e ne ho avuto conferma usando questo Salicylic Acid Treatment

Salicylic Acid Exfoliating Scalp Treatment

Infatti con l'uso del trattamento ho notato sicuramente un cuoio capelluto più pulito, fresco, ossigenato, e senza più cute in eccesso, ma dall'altro lato la pelle risultava comunque tirante e bisognosa di idratazione. Come insomma se usate una maschera purificante sulla pelle secca: questa risulterà sicuramente liscia ma certamente avrà bisogno di essere ribilanciata.
Speravo che le altre componenti del Salicylic Acid Exfoliating Scalp Treatment riuscissero nel compito di ridare idratazione al cuoio capelluto, ma non sono bastati.

the inkey list recensioni italiano

Ci tengo a specificare che ovviamente ho fatto diversi tentativi: ho usato sempre shampoo che non sono soliti darmi problemi; inoltre ho provato a tenere il trattamento in posa per qualche minuto in meno, ed in questo caso sono riuscito ad apprezzarlo un po' di più, ma mai al 100%.
Credo che sia davvero un siero adatto a capelli più grassi dei miei, che possono riscontrare periodicamente uno squilibrio con conseguente comparsa di desquamazione e forfora, ma se come me vi serve un prodotto più restitutivo, potrebbe non fare per voi. Un piccola nota in suo favore ve la devo lasciare: oltre ad essere molto facile da rimuovere, il Salicylic Acid Exfoliating Scalp Treatment non ha alcun effetto negativo sui capelli tinti.

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🔎 eu.theinkeylist.com, Sephora, Lookfantastic, Feelunique, Asos, Cult Beauty 
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⏳ 6 Mesi
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The Inkey List Caffeine Stimulating Scalp Treatment
Trattamento Rinforzante contro la caduta dei capelli


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Il fatto che in foto vediate quattro flaconi vi dice già molto di questo siero rinforzante di The Inkey List, ma devo andare più nel dettaglio. 
Il Caffeine Stimulating Scalp Treatment è un siero gelloso fluido, trasparente e senza odore, e va utilizzato tutti i giorni, applicandolo e massaggiandolo sul cuoio capelluto la sera prima di andare a dormire, così che possa agire tutta la notte, ed eventualmente rimosso al mattino dopo con uno shampoo. 
Lo scopo di questo siero capelli The Inkey List è quello di 
"aiutare a ridurre e prevenire la caduta dei capelli stimolando i follicoli piliferi, incoraggiando quindi la crescita dei capelli e aiutando a migliorare lo spessore dei capelli."
Questo dovrebbe avvenire tramite tre ingredienti chiave, ovvero l'1% di caffeina, l'1% di REDENSYL ™ e l'1% di betaina. L'azione rinvigorente e stimolante sulla crescita dei capelli è data da appunto i primi due componenti, e se il Redensyl vi dovesse suonare familiare è perché lo abbiamo già trovato nel Multi-Peptide Serum for Hair Density di The Ordinary.

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The Inkey List afferma che sono necessari almeno tre mesi di utilizzo del loro Caffeine Scalp Treatment, un po' com'è indicato per il siero anti capelli bianchi, ed io ho iniziato il trattamento esattamente il 13 Settembre 2020, applicandolo con molta costanza ogni sera, ma solo sulla parte frontale del cuoio capelluto, diciamo attaccatura e tempie, perché sono le aree dove ho più bisogno di un siero anticaduta e anche perché lì riesco a notare con più attenzione la sua efficacia. 
Usarlo con costanza e in maniera mirata è stato molto semplice perché, essendo un gel fluido, l'applicazione è precisa e pratica, anche se devo proprio dirvi che odio questo erogatore, che per tutte e quattro le confezioni mi ha fatto dannare, non per come dosi il siero ma perché si fa molta fatica ad aprirlo.

siero rinforzante capelli the inkey list

Con un flacone di Caffeine Stimulating Scalp Treatment sono riuscito a fare circa un mese e mezzo di applicazioni, ma me ne sono serviti circa due per notare dei miglioramenti: infatti venivo da un periodo di caduta dei capelli post estate, e la parte dove l'attaccatura non mi sembrava piena come al solito. Dopo però due mesi di utilizzo ho notato davvero tanti nuovi capelli spuntare e riempire quella zona. Dall'altro lato mi è sembrato che questo siero capelli The Inkey List sia riuscito a rallentare l'arretramento della attaccatura sulla parte più vicino alle tempie, zona di alopecia tipica per noi uomini.
In questi circa 5 mesi di utilizzo non ho avuto problemi di caduta dei capelli, ma onestamente non credo che un prodotto possa bloccarne appunto la perdita; ritengo invece che il Caffeine Stimulating Scalp Treatment The Inkey List abbia un potere rafforzante e stimolante della crescita dei capelli, esistenti o in fase di crescita. Inoltre, collateralmente, aiuta a dare idratazione al cuoio capelluto ma senza sporcare.

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Infatti non ho mai avuto bisogno di fare lo shampoo dopo averlo utilizzato, l'unica cosa che noto è un leggero residuo dopo diversi giorni di applicazione consecutive, un po' come succede per i gel per capelli per intenderci, che lasciano una leggera polverina che può essere rimossa con un colpo di spazzola e phon.
Se ve lo steste chiedendo, scegliere fra questo Caffeine Scalp Treatment The Inkey List ed il siero capelli The Ordinary non è semplice per me: infatti, sebbene abbiano un rapporto quantità/prezzo quasi identico, del primo preferisco la consistenza, mentre il secondo mi ha fato risultati più rapidi, visto che è più ricco di attivi, ma può sporcare più facilmente i capelli. Credo che comunque, nel tempo, li alternerò perché sono entrambi molto validi.

INFO BOX 
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Che ve ne sembra di questi sieri trattanti per capelli di The Inkey List? Vi incuriosiscono? E, a proposito, avete qualche siero simile da suggerirmi? 



venerdì 26 febbraio 2021

|Beauty Cues #WeeklyMask|
Maschere viso Purobio for Skin: la mia recensione! 🍌🍇

L'avrete conosciuta per il make-up naturale che da alcuni anni ormai produce, ma PuroBio, azienda italianissima della provincia di Bari, ha da tempo espanso la famiglia con una intera gamma di prodotti per la cura del viso, declinandosi in Purobio For Skin.
I primi di questa linea sono state le maschere viso in crema, che PuroBio ha diviso in varie profumazioni e rivolte a tipologie di pelli diverse.

maschere viso purobio recensioni

Il concetto dietro queste maschere è simpatico e particolare: infatti hanno tutte nomi di donna come Brenda, Olivia, Miranda e Kelly, a cui è legata anche una descrizione ed una storia come fossero persone reali con stili di vita diversi. Come tutti i prodotti Purobio For Skin anche le maschere viso sono certificate biologiche da CCPB, Nickel Tested e Vegan Ok.

Per iniziare a scoprire un po' di questa azienda ho appunto utilizzato le loro maschere in crema Brenda e Miranda, che sono rivolte a pelli secche e grasse.
Una bustina di queste maschere ha un quantitativo che secondo me basta per due/tre applicazioni, e non monouso come suggerisce l'azienda; inoltre 10 minuti per agire credo siano pochi, e, non avendo ingredienti che a mio avviso possano irritare, ho allungato i tempi.
Ho avuto qualche dubbio sul modo che Purobio suggerisce per rimuoverle: sul retro si legge 

"Rimuovi la maggior parte della maschera con l'aiuto del nostro panno Konjac inumidito. Massaggia il prodotto residuo fino a completo assorbimento."

Io ho preferito sciacquare completamente il viso, e poi proseguire con la skincare come indicato. A parte queste considerazioni generali, comunque ci sono molte altre caratteristiche che vorrei raccontarvi di queste maschere. 


PuroBio for Skin Maschera Viso Brenda
Banana
per Pelle Secca con Acido Ialuronico 

maschera brenda purobio

Una bella consistenza cremosa e ricca caratterizza Brenda di Purobio, che risulta molto facile da stendere sul viso, ed una colorazione giallo acceso che insieme alla profumazione, dolce e decisamente intensa, che mi ricorda delle caramelle dure da masticare.
Banana, Uva Verde o Mandorla sono solo le profumazioni di queste maschere Brenda: infatti in ogni variante la formulazione è praticamente identica:

"L’acido ialuronico presente in formula contribuisce a garantire l’ottimale idratazione cutanea.­­­
Contiene inoltre Estratto di Mandorla e Olio di Oliva, di Babassu e di girasole BIO dalle proprietà protettive, elasticizzanti, nutrienti ed emollienti che la rendono particolarmente adatta a pelli normali e secche, ed anche alle pelli mature tendenti al secco."

Inoltre PuroBio for Skin ha aggiunto anche un composto chiamato Life Essence Vitis, a base di linfa di vite, sostanza che sembra essere ricca di sali minerali e aminoacidi in grado di nutrire la pelle.

purobio for skin recensioni

Ed infatti, dopo aver lasciato Brenda agire, la mia pelle ha riacquisito idratazione, nutrimento ed elasticità, oltre a sembrarmi più compatta e omogenea.  Credo sia davvero adatta a pelli secche, anche se quelle più disidratate e maltrattate devono obbligatoriamente far seguire questa maschera Purobio dalla solita skincare. È comunque un passaggio che la stessa azienda consiglia.
Personalmente, se la usassi in estate, potrei fare a meno di applicare altro ed accontentarmi della idratazione che rilascia. Inoltre la pelle mi sembrava più luminosa, omogenea e tonica, pur restando morbida.
Sciacquare via Brenda inoltre è una operazione molto facile, non restano patine o residui sul viso, e la profumazione non mi pare permanga sulla pelle, cosa che può far felici coloro che utilizzano già una skincare profumata.
Quindi per quanto mi riguarda la maschera Brenda ha superato la prova: è simpatica, giocosa ma efficace nella sua funzione. 

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🗺 Italia
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PuroBio for Skin Maschera Viso Miranda 
Uva Verde
per Pelle Grassa con Acido Ialuronico

maschera miranda purobio

È invece più sottile, leggera e fresca sul viso Miranda, che ovviamente già suggerisce che si adatta più a pelli miste e grasse, ma, ripeto, ho voluto comunque metterla alla prova. In questo caso il profumo, pur restando fruttato e dolce, ha delle note più fresche, ma il discorso per questi prodotti Purobio è uguale: la fragranza è solo una variante di gusto, perché l'INCI è invariato. Le maschere Miranda sono a base di  

"Acido ialuronico dalle proprietà idratanti. Contiene idrolato di Arancio dalle proprietà lenitive e rinfrescanti. Gli estratti di Thè verde, incenso, zenzero e liquirizia dalle proprietà dermopurificanti e astringenti rendono questa maschera adatta a pelli grasse e miste con impurità."

In questo caso ho notato anche l'estratto di uva e soprattutto il limo, che viene usato in cosmesi per le proprietà sebo assorbenti.

purobio maschere recensioni

Il primo utilizzo della maschera Miranda Purobio mi è piaciuto, ma con una perplessità: la pelle infatti era ben idratata, e non me lo aspettavo per quelle che sono le mie esigenze durante l'inverno, e mi sembrava anche abbastanza tonica e liscia. Tuttavia la fronte mi si era leggermente arrossata. Ho dato la colpa alla mia distrazione: mi ero messo a vedere Natale con Bob ed era passato più tempo del previsto, ma ovviamente ho voluto riprovare per vedere se con una posa più breve si palesava lo stesso problema. Applicandola una seconda volta questa maschera Purobio for skin, e badando ai tempi di posa, non ho notato alcun rossore, ma si sono mantenuti comunque gli stessi benefici sulla pelle. Non posso dire di aver notato un potere astringente e purificante molto accentuato, tuttavia credo che Miranda sia una maschera viso equilibrante, che dà idratazione alla pelle senza appesantirla.
Anche con lei non ho avuto alcun problema nello sciacquarla.

INFO BOX
🔎 Amazon, Bioprofumeria, Online
💸 €3.90
🏋 10ml
🗺 Italia
⏳ Monouso
🔬 Certificato Biologico CCPB, Vegan OK, Nickel Tested
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Quali sono i vostri prodotti preferiti di Purobio? Più avanti sicuramente proverò altre loro maschere e parte della loro skincare.








*Alcuni link sono affiliati

mercoledì 24 febbraio 2021

Questi film meritano il Golden Globe? Parliamone 🤔

Nella notte fra il 28 febbraio e il primo marzo si terranno i Golden Globe 2021, che quest'anno hanno subito un piccolo ritardo dato dalla pandemia che ha colpito il mondo, incluso quello dell'intrattenimento. 



Quando arrivano i Golden Globe faccio sempre un po' la conta dei film e delle serie tv che ho visto nel corso dell'anno, e se per quest'ultimi credo di aver recuperato un po' tutti quelli che volevo vedere, per quanto riguarda invece i film sono decisamente indietro.
Fra quelli che fanno parte della mia lista e che mi incuriosiscono ce ne erano tre che, in categorie diverse, sono tutti candidati all'Awards, e quando li ho visti non ho potuto fare a meno di pensare: ma li meritano davvero?


Emma (2020)

Tratto dall'omonimo romanzo di Jane Austen, Emma. (sì, col punto) è la trasposizione cinematografica delle civettuole imprese della giovane Emma Woodhouse, impegnata a gestire e controllare i rapporti amorosi delle persone a lei care, ma che finiranno per coinvolgerla molto più personalmente.


È proprio il caso di dire "niente di nuovo sotto il sole", visto che questa nuova riproposizione di uno dei classici della letteratura inglese non ha secondo me una particolare caratteristica che mi abbia fatto innamorare perdutamente del film. Emma. infatti ha proprio lo stile tipico e prevedibile di una commedia sentimentale inglese: una regia pulita ma curata, uno stile frizzante ma con un ritmo molto variabile e che a volte si perde un po', ed una dettagliata ricostruzione storica di abiti, luoghi e maniere. 
Sono tutte caratteristiche positive, non vi è dubbio, e anche io le considero piacevoli, tuttavia questo Emma. mi è sembrato bello da vedere, ma con ben poca sostanza da lasciarmi.


Ho sorriso, certo, mi sono fatto intrattenere da questa giostra fatta di balletti, salotti da tè, pic nic e pettegolezzi, ma non posso dire che mi abbia stupito qualcosa, che le mie risate siano state fragorose o che la commozione mi abbia raggiunto per i momenti di tenerezza. 
Insomma Emma. mi è sembrato un buon compito, portato a termine in modo valido, ma nulla di imperdibile o che, secondo me, possa diventare un cult negli anni avvenire. Una gioia per gli occhi sicuramente, ma un po' meno per il mio umore. 
Anya Taylor-Joy proprio nei panni di Emma si è beccata una candidatura ai Golden Globe come migliore attrice in una commedia, e, per quanto sia indubbiamente bravissima in questo ruolo, io spero che riesca a vincerlo per The Queen’s Gambit, dove porta avanti secondo me un personaggio più complesso. 

Genere: commedia, sentimentale
Durata: 125 minuti
Regia: Autumn de Wilde
Uscita in Italia: 19 Marzo 2020 (in digitale)
Paese di produzione: Regno Unito
Voto 7



Ma Rainey's Black Bottom (2020)

Facciamo un salto di un secolo con una pellicola dal taglio biografico, che ci farà scoprire un pezzo della vita di Ma Rainey, una delle prime cantanti blues ad incidere dei dischi con la sua musica. Ed è proprio in una sala di incisione che si consumerà l'incontro/scontro fra lei ed il trombettista Levee.

ma rainey's black bottom

Due personalità molto forti ma molto diverse: Ma Rainey è una donna sicura di sé, dura con tutti eccetto coloro a cui vuole bene, conosce il suo valore, ma ha paura come ogni donna nera che si ritrova circondata da bianchi. Levee invece è spavaldo, eppure nasconde un passato molto difficile, vorrebbe diventare un famoso trombettista, ma ha ancora molto da imparare.
Due figure distinte che vengono interpretate in maniera eccellente da due attori che abbiamo imparato a conoscere e apprezzare: il compianto Chadwick Boseman e Viola Davis. E, secondo me, sono le interpretazioni il punto di forza di Ma Rainey's Black Bottom.


Infatti l'impianto narrativo di per sé è abbastanza spoglio e lineare, anzi direi quasi che non c'è poi uno sviluppo della storia ma più una apertura, uno spaccato nella vita di questi personaggi, che permette al film di fare un omaggio alla back culture, e di farci entrare nelle difficoltà socio-culturali dei neri in quel periodo storico. 
Sembra che ne stia parlando bene, no? E invece non posso dirvi che Ma Rainey's Black Bottom mi abbia entusiasmato. Non mi aspettavo certamente una biografia didascalica con vita, morte e miracoli della cantante, anche perché è un film tratto da un'opera teatrale, ma mi è mancato un certo coinvolgimento, un calarmi all'interno del film con tutte le scarpe.

Ma Rainey's Black Bottom recensione

È indubbio che si basi tutto sui dialoghi, che a volte sono un po' eccessivi, e su un paio di monologhi più intensi, così come è, ripeto, il lavoro interpretativo di tutto il cast sorregge l'intero film, però, dopo aver visto Ma Rainey's Black Bottom non mi sembra mi sia rimasto nulla, a parte della buona musica e una valida rappresentazione del periodo storico.
Non ho ancora visto le altre pellicole candidate ai Golden Globe, quindi non posso dire che Viola Davis meriti più di altre attrici, ma credo che Chadwick Boseman sarà favorito fra i candidati, anche solo per omaggiare la sua carriera. 

Genere: biografico, drammatico
Durata: 94 minuti
Regia: George C. Wolfe
Uscita in Italia: 18 Dicembre 2020 (Netflix)
Paese di produzione: Stati Uniti 
Voto 6.5


Soul (2020)

soul film recensione

La fama di Soul, nuovo film firmato Pixar e disponibile su Disney+, ha anche ampiamente preceduto i Golden Globe, dove si è aggiudicato una candidatura come miglior film di animazione e miglior colonna sonora. Tuttavia, nonostante appunto il gran parlare, ho impiegato un po' di tempo prima di recuperarlo, perché c'era qualcosa con cui non riuscivo a fare click.
Sarà stato anche forse il fatto che si tratta di un genere che prediligo meno, anche se la Pixar ormai ci ha abituati ad una trasversalità di temi che possono coinvolgere i più grandi (vedi Onward o Coco), tuttavia, anche dopo aver visto Soul, questo click non c'è stato e mi è mancato qualcosa.


Trovo sempre affascinante e coraggioso come vengano trattati i temi della vita e della morte, e più in generale argomenti esistenzialisti e filosofici in prodotti che nascono per un pubblico di bambini, e Soul in questo non è da meno, visto che la morale, il messaggio che vuole trasmettere arriva forte e chiaro.
Si scorre dall'accettazione di sé, al rapporto con la famiglia, ma soprattutto l'idea che la vita non sia solo il raggiungimento di un obbiettivo, la strada per scoprire il proprio scopo, la propria scintilla, è un messaggio che spesso ci sfugge, così come i tentativi di inseguire un sogno possono diventare un'ossessione, e finiamo per dimenticare che la bellezza di questa nostra esistenza si nasconde in ogni cosa. Lo stesso Joe Gardner, un insegnante di musica che sogna di diventare un musicista jazz, per scoprirlo dovrà fare un lungo viaggio, attraversando addirittura l'Oltremondo e l'Antemondo

soul significato film disney

Tuttavia il percorso per arrivare a questo sviluppo non mi è sembrato così avvincente. Ho trovato infatti soluzioni narrative un po' banali, con colpi di scena poco d'impatto, e qualche problema nel ritmo. Ci sono sicuramente momenti più animati ed ironici che ho trovato molto gradevoli, ma dall'altra parte non credo basti a rendere Soul un film adatto ai più piccoli.
Non solo perché i temi e gli argomenti trattati sono già complessi da capire per gli adulti, ma perché questo passaggio fra i vari mondi, che comporta anche un cambio di stile grafico, può diventare un po' troppo disomogeneo da seguire per un bambino. A me la grafica è piaciuta molto, ho riconosciuto stili diversi, ma a volte si ha l'impressione anche di vedere film diversi. 
Mi sono dilungato un po' troppo su Soul, ma forse preferisco che a vincere il Golden Globe in questa categoria sia Onward, nonostante meriti per la colonna sonora.

Genere: animazione, commedia, drammatico
Durata: 101 minuti
Regia: Pete Docter
Uscita in Italia: 25 Dicembre 2020 (Disney+)
Paese di produzione: Stati Uniti 
Voto 7


Non essendo un critico cinematografico sono sempre aperto a mettere in dubbio le mie opinioni, quindi fatemi sapere se secondo voi questi film meritano di vincere i Golden Globe 2021 o quali sono i vostri candidati preferiti. 






lunedì 22 febbraio 2021

|Beauty Cues|
Ho messo alla prova FaceTheory e questo è il risultato!

La mia ricerca di brand nuovi, interessanti e soprattutto efficaci non si ferma mai, e credo di aver riempito questo blog di tanti spunti, ma mancava ancora una azienda che conosco da tanto tempo e mi ha entusiasmato fin da subito, ovvero FaceTheory.

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Inglese, per la precisione di Sheffield, cruelty free, vegan e con un occhio anche all'impatto ambientale, scegliendo confezioni facilmente riciclabili, sono tutte caratteristiche che rendono FaceTheory, ma è stato anche altro ad avermi attirato.
Infatti questa azienda ha un bel range di skincare, sia per il viso che per il corpo e sempre in espansione, in cui uniscono estratti naturali e botanici ad attivi funzionali e ad alte concentrazioni.
Ci sono poi piccoli aspetti collaterali che rendono FaceTheory una azienda con qualcosa in più: ad esempio un sito curato, dove tutto è ben spiegato ed include anche gli studi ai vari attivi utilizzati; c'è poi una sezione dedicata ai prodotti utilizzabili durante la gravidanza, in caso di rosacea o eczema, e per alcuni è possibile scegliere la versione aromatizzata o senza profumazione.
I prodotti FaceTheory sono venduti in esclusiva da loro sito, ma nonostante sia una azienda inglese non soffre i problemi della Brexit in quanto spediscono in Italia da un filiale europea.

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Inoltre, se doveste incappare comunque in qualche costo extra, Facetheory suggerisce di contattarli per risolvere la questione, un po' come altre aziende di cui parlavo nel mio post sugli acquisti dal Regno Unito dopo la Brexit. Le spese di spedizione verso l'Italia sono gratuite da 30 euro, e costano 4.99€ al di sotto di questa soglia. 
Tutto questo contorno credo renda Face Theory abbastanza invitante, ma sono soprattutto i prodotti che secondo me vi incuriosiranno com'è stato con me. Per iniziare ne ho scelti alcuni che hanno degli attivi che conosco bene e che sono parte della mia routine praticamente da sempre, quindi li ho potuti mettere davvero alla prova.


FaceTheory Vitamin C Cleanser C1
Detergente viso alla Vitamina C

Facetheory recensioni

La mia passione per i detergenti viso cremosi ha trovato un'ottima risposta in questo Vitamin C Cleanser di FaceTheory. Ho scelto la versione profumata perché in un detergente a risciacquo non mi avrebbe creato problemi, e questa che l'azienda inserisce è molto piacevole, agrumata, energizzante e soprattutto non troppo intensa.
Il detergente alla vitamina C si presenta come una crema abbastanza corposa, infatti credo abbiano fatto bene a cambiare confezione, non solo per un questione ambientale, ma perché ho notato che l'ultimissima parte del prodotto fa fatica ad essere prelevato dall'erogatore. 
A comporre questo prodotto ci sono oli vegetali come quello di avocado, mandorle dolci, albicocca e glicerina, che addolciscono la formulazione e la rendono anche idratante. La vitamina C scelta in questo caso è il 
"sodio ascorbil fosfato, un sale stabile dell'acido l-ascorbico associato a una minore sensibilità rispetto ai suoi equivalenti."
Inoltre nel Cleanser C1 è presente anche l'1% di acido lattico, per una esfoliazione molto delicata e dolce, e nonostante la presenza di questo alfaidrossiacido, posso dirvi che non mi ha dato nessun fastidio, anche sulla zona perioculare.

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FaceTheory dice di applicare il Cleanser C1 su pelle umida, ma io preferisco usarlo da asciutto, e solo dopo averlo massaggiato e distribuito inumidisco le mani per continuare il massaggio. 
Per me è stata un'ottima scoperta: questo detergente viso infatti pulisce la pelle, e mi lascia il viso liscissimo, ma, con tutti quegli emollienti, non la rende secca o tirante, ma solo molto morbida e quasi idratata. Si porta via sia impurità che tracce di trucco (non aspettatevi un potere struccante altissimo però), e credo si presti molto bene ad essere usato nella doppia detersione, e nonostante sia un detergente cremoso, è efficace secondo me anche su pelli miste.
Quando vado a sciacquare il viso, la pelle appare subito più luminosa, omogenea e fresca, infatti mi piace molto usare questo detergente al mattino. 
Vi dicevo che il Cleanser C1 FaceTheory non mi dà fastidio agli occhi, non me li appanna e in generale si sciacqua facilmente senza lasciarsi dietro patine o pesantezza.
Sono molto curioso di provare gli altri detergenti viso di FaceTheory, ma credo che prima o poi riacquisterò questo alla Vitamina C.

INFO BOX 
🔎 Facetheory.com
💸 €13.99
🏋 150ml (il nuovo pack è da 180ml)
🗺 Made in UK
⏳  scadenza sulla confezione
🔬 Cruelty Free
💓⇒ 🏆


FaceTheory Regena C20 Serum
Siero viso con il 20% di Vitamina C

siero facetheory

Resto in tema di vitamina C, ma devo darvi una brutta notizia: non ha più senso parlarvi di questo Regena C20, perché poco dopo averlo acquistato, FaceTheory ha riformulato completamente il prodotto, e la nuova versione non ha nulla di simile al siero viso che ho utilizzato io. Quindi voi acquistereste un prodotto diverso da quello che posso recensire io.
La vecchia versione del Regena C20 è infatti un siero lattiginoso e fluido che ho trovato molto gradevole all'utilizzo; la nuova formula invece non la acquisterei e vi spiego anche perché.

prodotti facetheory

Non posso parlare di un prodotto che non ho utilizzato, non lo farei mai soprattutto non in modo troppo categorico, tuttavia FaceTheory ha rifatto questo siero alla vitamina C cercando di renderlo ancora più stabile: questo attivo infatti, anche nei suoi derivati, può ossidare a contatto con luce e aria, o nelle formulazioni acquose. Il nuovo Regena C20 Serum è invece anidro, essendo principalmente a base di propanediolo e acido ascorbico etilato.
Vi ricorda qualcosa? A me sì, ovvero la Ethylated Ascorbic Acid 15% Solution di The Ordinary, che, se avete letto la mia recensione qui, saprete non mi aveva conquistato. Da una parte non avevo infatti notato particolari effetti da questo derivato della vitamina C, dall'altro (direi soprattutto) non amo moltissimo l'oleosità del propanediolo. 
Mi spiace molto che FaceTheory abbia cambiato questo Regena C20, ma per fortuna inserisce la vitamina C anche in altri prodotti, per cui, alla fine, un siero specifico non sarebbe nemmeno fondamentale usando i loro prodotti.

INFO BOX 
🔎 Facetheory.com
💸 €22.99
🏋 30ml 
🗺 Made in UK
⏳  scadenza sulla confezione
🔬 Cruelty Free
💓⇒ non più disponibile in questa formulazione



FaceTheory Porebright Serum N10
Siero viso con 10% di Niacinamide, Acido Azelaico e Acido Ialuronico

facetheory italia naicinamide

È assolutamente un promosso anche questo siero alla Niacinamide, che però non ha nulla a che vedere con quello proposto da The Ordinary. È vero che nel Porebright FaceTheory troviamo sempre il 10% di niacinamide, ma è accompagnato anche da altri attivi come acido azelaico, acido salicilico, acido ialuronico e aloe. Quindi resta l'intento di voler sfruttare le tante proprietà della vitamina B3, ma in una formula delicata, che vuole comunque sfiammare la pelle, contrastare le macchie e al tempo stesso idratare.

siero niacinamide facetheory

Non ho mai avuto modo di parlare dell'acido azelaico, anche perché non l'ho mai utilizzato. Si tratta di un attivo che non fa parte né degli alfa né dei beta idrossiacidi, ma viene definito un acido carbossilico e pare abbia davvero tante funzioni: viene indicato principalmente per pelli con acne perché antibatterico, pare che sia in grado di controllare il proliferare di punti neri e bianchi, ed ha una azione anti infiammatoria quindi adatto in caso di rosacea, e, ultimo, ma non meno importante, l'azelaic acid ha una efficacia illuminante e pare indicato contro il melasma cutaneo.

recensione facetheory

Il Porebright N10 è un siero molto liquido, sottile e inodore, che trovo molto piacevole da utilizzare perché è fresco, si assorbe molto bene su di me, senza lasciare patine secche o tiranti.
Io l'ho usato indistintamente giorno e sera, e bastano poche gocce a rendmi la pelle del viso molto morbida, elastica ed idratata. Ma quello che mi ha colpito di questo siero alla niacinamide FaceTheory è soprattutto la luminosità che dà alla pelle. Non ho macchie, né una quantità di infiammazioni post brufolo da contrastare, ma ho notato che questo siero dà all'incarnato un aspetto più omogeneo, sano, bello. Ho anche notato una leggera differenza sui punti neri e sui pori del naso, che mi sembrano più chiusi e con una grana più liscia, ma soprattutto apprezzo come FaceTheory abbia sfruttato la niacinamide in un siero facile da usare e che lascia la pelle morbida e in totale comfort.
Qualunque tipo di pelle, specie se con qualche irregolarità, secondo me può trovare giovamento dal Porebright N10 Serum.

INFO BOX 
🔎 Facetheory.com
💸 €17.99
🏋 30ml
🗺 Made in UK
⏳  scadenza sulla confezione
🔬 Cruelty Free
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌸


FaceTheory Regenacalm Serum S1 Pro
Siero viso con il 3% di Retinolo incapsulato, aneto, liquirizia e Vitamina C

facetheory recensione retinolo

È un concentrato di attivi il Regenacalm Serum S1Pro che ho apprezzato sin dal primo utilizzo. Di questo siero FaceTheory mi ha colpito per cominciare la formulazione, che è ricca di molti dei componenti che mi piacciono: 

"è formulato con il 3% di retinoide incapsulato per agire su linee sottili, rughe, macchie, cicatrici da acne e iperpigmentazione.
Con il 3% di liposomi di retinoide incapsulato: l'incapsulamento protegge il retinolo e permette una penetrazione più profonda nell'epidermide senza provocare fastidi.
L'estratto di aneto aiuta a rigenerare l'elastina e l'estratto di liquirizia è efficace nello schiarire la pelle e ridurre la pigmentazione.
La vitamina C stabilizzata - un potente antiossidante - agisce su macchie e cicatrici e protegge dai radicali liberi."

Inoltre troviamo l'aloe, l'acido ialuronico, l'estratto di liquirizia che aiuta anche a contrastare eventuali irritazioni, l'acido ferulico e la vitamina E che agiscono da antiossidanti. La vitamina C scelta è il sodio ascorbil fosfato, a riprova di quanto vi avevo accennato sopra, ed il tutto è racchiuso in una soluzione lattiginosa e fluida, caratterizzata da un odore un po' strano, che vaga fra lo speziato e l'affumicato. Ammetto che mi ci sono dovuto abituare a questo aroma, che credo sia dato dagli ingredienti visto che non ci sono profumazioni aggiunte, e col tempo, oltre a sentirlo meno, ha iniziato quasi a piacermi.

facetheory recensioni

Sono ormai tre anni che utilizzo sieri viso a base di retinolo, e mi sembrava giunto il momento di fare un passo avanti, aumentando le percentuali di attivo. Nel caso del Regenacalm serum si tratta del 3%, che, seppur sia incapsulato, un po' si fa sentire sulla pelle: non ho assolutamente avuto sfoghi o irritazioni, ma durante i primi utilizzi sentivo un leggerissimo formicolio, placatosi nel giro di poco. Non credo sia ovviamente indicato a chi non ha mai usato retonoidi sul viso.
A questo punto del mio percorso con il retinolo credo di poter dire che grazie a questa forma di vitamina A la mia pelle mantiene ancora un certo tono ed elasticità, non sono apparsi, nonostante i 31 anni, particolari segni di espressione, e, nonostante abbia perso del peso, la mia pelle è comunque rimasta tesa ed elastica, senza cedimenti. 

facetheory recensioni prodotti

Questo siero Facetheory credo sia stato perfetto nel proseguire i benefici che ho avuto dai retinoidi, ma soprattutto l'ho apprezzato per la completezza della formulazione e per la capacità idratante.
Per me è stato un perfetto ultimo step della routine serale, preceduto dal PoreBright Serum e, sebbene sia un pelo appiccicoso sul viso, non mi è sembrato mai fastidioso né pesante, e al mattino seguente la pelle risulta ben bilanciata, idratata e non unta. 
Sono davvero a tanto così dal riacquistare il Regenacalm Serum S1 Pro, anche perché ho notato che ora non dovrebbe avere più il contagocce (tutti i sieri hanno comunque dei sifter per ridurre maggiormente il contatto con gli agenti esterni), ma un erogatore che protegge ancora di più il prodotto dal potersi contaminare e ossidare.

INFO BOX 
🔎 Facetheory.com
💸 €27.99
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🗺 Made in UK
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Facetheory è secondo me il brand da scoprire, conoscere ed approfondire, e me ne sentirete parlare ancora. So che può sembrare un po' costoso, sicuramente la fascia di prezzo è diversa rispetto a quella di The Ordinary, ma, oltre ad avere a che fare con formule più ricche, evolute e funzionali, l'azienda propone spesso codici sconto.
Che ve ne pare quindi di FaceTheory, la conoscevate o vi risulta nuova?



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