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Maschere viso Fria Myself Instant Beauty Line, le Mie Recensioni Aggiornate

Quando posso, cioè quando riesco ad accedere ai prodotti e mi sembrano in linea con le mie necessità, cerco sempre di darvi una panoramica quanto più possibile completa sulle referenze di un brand. È il caso di Fria Myself, le cui maschere viso sono al centro delle mie recensioni ormai da anni, da quando più o meno avevano lanciato i primissimi trattamenti più o meno intorno al 2016. 
Nel tempo l'azienda ha espando e rivisitato la sua linea di maschere in tessuto e ad oggi sembra principalmente focalizzata su quelle Bifase, sulle K Beauty Inspired e sulla Instant Beauty Line che è stata rinnovata di recente.


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Avevo infatti provato la gamma nel corso del tempo fra il 2018 e il 2019 con fortune alterne ma adesso mi è sembrata più solida e convincente.
Ora la linea consta di tre diverse maschere viso in tessuto, con scopi mirati ad esigenze cutanee appunto varie, ma anche alcune similarità fra di loro. La prima, quella che meno sopporto, è la presenza di un supporto in tessuto che Fria inserisce praticamente in tutti questi trattamenti e reputo inutile e uno spreco perché comunque assorbe del siero alla maschera effettiva.

La seconda caratteristica in comune riguarda le formulazioni che hanno in comune alcuni ingredienti, ovvero glicerina, allantoina, niacinamide, olio vegetale e tocoferolo, tutte sostanze che già da sole hanno un effetto idratante, lenitivo, ricostituente, illuminante e antiossidante e che rendono già così queste maschere interessanti e valide. Questo aspetto ho visto che è simile alle precedenti versioni.
C'è stato invece un netto miglioramento per quanto riguarda la qualità del tessuto di cui sono composte queste nuove maschere Fria. Ispirandosi un po' alla cosmesi coreana adesso il tessuto è infatti molto sottile, aderisce alla pelle come un guanto e non ci si deve sdraiare, la forma è ben pretagliata e queste maschere sono tutte ben intrise di siero.
Ma ve le racconto più in dettaglio.


Fria Myself Maschera viso Effetto Illuminante
Cacao e Ginseng

Avevo già provato la maschera Cacao e Ginseng nel 2019 (qui la review) ed era stato un mezzo disastro, infatti non le ho mai più riacquistata, ma per fortuna adesso è migliorata. 
Nel caso specifico, questa maschera viso Fria è arricchita con gli estratti di semi di cacao e di radice di ginseng, che a modo loro hanno un effetto antiossidante, e a queste sostanze di origine vegetale si aggiunge l'ubiquinone, anch'esso ingrediente che combatte i radicali liberi.
La maschera sprigiona un profumo floreale forse un po' troppo penetrante ma non fastidioso, ma forse può essere più problematica la sensazione sulla pelle perché mi è sembrata decisamente fresca, forse fin troppo se siete dei freddolosi in inverno.


Nel giro di mezzora circa la mia pelle praticamente asciuga questa maschera viso Illuminante Fria, e quindi la rimuovo massaggiando gli eccessi di siero rimasti sul viso.
Ogni volta che l'ho utilizzata (ne avevo ben tre di questa tipologia) la mia pelle è apparsa sicuramente più luminosa e omogenea, a mio avviso complice l'azione rinfrescante e decongestionante che si ottiene.

Nonostante il siero si assorba bene e velocemente, e il viso non risulti appesantito, ci sono voluti un paio di minuti prima che una sensazione leggermente appiccicosa sparisse del tutto. Nulla di sgradevole per me, anzi in generale ho apprezzato molto il livello di idratazione che ha lasciato questa maschera Effetto Illuminante Fria su di me, che comunque al momento ho una pelle un po' più secca. È per questa tipologia di pelle che mi sento quindi di consigliarla, ma magari nella stagione fredda si può adattare a pelli più miste.
Inoltre è stato semplice completare poi la skincare, aggiungendo altri prodotti, perché non mi ha fatto pastrocchi sul viso. 


Fria Myself Maschera viso Effetto Nutriente
Acido ialuronico e Miele


Nonostante appena aperta la confezione ci sentissi un sentore vagamente mentolato, una volta applicata sul viso questa maschera Nutriente non mi è sembrata eccezionalmente più fresca delle altre maschere Fria. Per il resto le caratteristiche sono le stesse, ad eccezione ovviamente degli attivi che la differenziano. In effetti nell'INCI ho notato alcune sostanze interessanti, non solo l'acido ialuronico idratante e il miele umettante, ma anche l'estratto di propoli che è comunque condizionante per la pelle, e alcuni aminoacidi, che contribuiscono a rinforzare la barriera cutanea. 
In più Fria ha aggiunto l'estratto fermentato di Pseudoalteromonas, un batterio che vive nelle profondità marine e che in campo cosmetico pare essere polifunzionale, che agisce come un idratante, antiossidante e sembra addirittura in grado di stimolare la sintesi di collagene.


Anche con questa maschera Effetto Nutriente è bastata mezz'ora per sentire la maschera più asciutta, e devo dire che una volta rimossa sono rimasto perplesso. La mia esperienza in questo caso infatti non si è discostata tantissimo da quella che avevo avuto in passato (la trovate qui). La mia pelle infatti appariva più luminosa, un po' più distesa, tutto sommato tonica ma non sentivo questa profonda azione nutriente che la maschera promette. È vero che ho sentito una maggiore sensazione di idratazione, ma non mi sembrava che, entrambe le volte che l'ho utilizzata, la mia pelle fosse così bisognosa da non bastarle.

È vero che non lascia il viso appiccicoso e che anche in questo caso applicarci sopra altri prodotti non è stato un problema. Ma io direi che questa maschera Effetto Nutriente Fria va bene per pelli da normali a miste, a solo leggermente secche, mentre quelle molto secche secondo me non si ritroveranno un trattamento davvero efficace e quasi "curativo".


Fria Myself Maschera viso Effetto Lifting 
Goji e Melograno

La mia prima esperienza con la maschera Goji e Melograno Fria risale appunto al 2018 (la recensione) e anche all'epoca mi aveva colpito la profumazione che credo non sia appunto più la stessa e che ok non centra nulla, ma adesso mi ricorda un po' un ammorbidente, qualcosa di floreale, deciso e avvolgente, e tutto sommato non troppo penetrante da risultarmi fastidioso.

A parte questi aspetti collaterali, la formulazione del trattamento, almeno sulla carta, sembra composta dagli stessi attivi, quali appunto gli estratti naturali di Goji e Melograno, ricchi di antiossidanti, e il famoso peptide che vuole imitare l'effetto del veleno di vipera, e tecnicamente agisce sui muscoli come un botox like.
Nell'ottica di mettersi un pezzo di stoffa bagnato quando fuori ci sono meno di 10 gradi, questa maschera Fria Myself mi è sembrata leggermente meno fresca delle altre, quindi del tutto tollerabile.
Non ripeto invece il bla bla bla sulla comodità di tenerla sul viso anche più a lungo dei tempi stabiliti, perché vi basta leggere su.

Se una gradevolissima sensazione di pelle soda e compatta, più tonica ed elastica, per voi possa essere associato ad un effetto lifting, allora questa maschera viso Fria ha funzionato su di me perché questi sono i benefici che ho notato fin da subito. Non avendo vere e proprie rughe non posso dire se sia in grado di distenderle, ma posso dirvi che non crea un effetto tensore fastidioso, come può accadere con prodotti che hanno questo scopo. 
Inoltre devo anche dire che ha un potere idratante generoso, secondo me può avvicinarsi alle esigenze di pelli a tendenza secca, che tra l'altro troverebbero meno antipatica la leggera sensazione di appiccicoso che lascia. Ne trae giovamento anche l'aspetto della pelle in generale, che mi sembra più levigata, leggermente più luminosa ed omogenea.

A mio avviso, e questo è un discorso generale, Fria ha secondo me davvero migliorato questi trattamenti viso rispetto al passato, a riprova che sebbene gli INCI possano sembrare gli stessi, le formulazioni vere e proprie con le loro percentuali devono essere state riviste. In passato non avrei riacquistato quelle maschere, ma adesso utilizzarle più e più volte è stato piacevole, e sicuramente le riprenderò.


Avevate notato questo aggiornamento delle maschere viso Fria Myself?




Ho (ri)provato le nuove maschere viso Bifase Fria Myself

Recensione Trattamenti viso in due fasi Fria Myself

Fra il 2016 e il 2021 ho provato quasi tutte le maschere e i trattamenti viso che Fria Myself ha lanciato sul mercato, anche perché in passato il settore delle maschere in tessuto nella grande distribuzione era davvero limitato. Nel tempo però i prodotti Fria hanno subito delle evoluzioni, e direi anche per fortuna, perché alcuni di questi, soprattutto i primi creati, erano abbastanza deludenti, ben lontani dalla qualità delle più economiche sheet mask coreane
Circa tre anni fa appunto hanno lanciato la linea K-Beauty Inspired, che adesso ha visto l'aggiunta di due nuove maschere, ma sono stati soprattutto i Trattamenti Bifase ad attirarmi.


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In realtà esistevano già delle maschere di questa tipologia, sia appunto nella linea Fria Myself, che sotto il brand Elective, che è sempre prodotto dalla Diva International S.r.l., anche se qui lamentavo alcune perplessità sia sull'uso che sul costo di quei trattamenti.
Le nuove maschere in Due Fasi Fria invece mi hanno convinto decisamente di più e mi sembra che abbiano lavorato per ottimizzare questi prodotti.
La prima che ho provato è la Instant Beauty Line Elasticizzante Effetto Botox.

La fase uno del Trattamento Elasticizzante Fria è appunto una maschera in tessuto con all'interno vari umettanti ed idratanti, come la glicerina e l'acido ialuronico, e appunto vari estratti vegetali, come quello di agarico bianco, un fungo che pare abbia un effetto astringente e compattante, quello di altea lenitivo, quello di elicriso rigenerante e quello elasticizzante della radice di Sanguisorba officinalis. A questi si aggiungo gli estratti di cannella e zenzero entrambi potenzialmente antiossidanti. 

Le sue caratteristiche che mi sono piaciute sono sicuramente la quantità di siero, che in questo caso è lattiginoso, e che aiuta molto all'adesione della maschera, che ha un tessuto abbastanza sottile ed elastico, facile da adattare al viso grazie a dei tagli ben studiati. Su di me ho solo bisogno di allungare il foro del naso per ottimizzare l'adesione della maschera. È piacevole anche la profumazione, fresca e floreale ma non troppo nauseante per i miei gusti. Saremmo vicini alla perfezione se questa maschera in tessuto non avesse quell'odioso supporto in tessuto-non tessuto che serve solo ad assorbire siero alla maschera vera e propria, a creare rifiuti extra e immagino anche aggiunga costi di produzione. Ci sono ancora aziende che lo inseriscono e purtroppo sembra impossibile evitarlo.

Fria suggerisce di lasciare in posa questa prima fase per 15 minuti, ma io sono arrivato anche a più di mezz'ora senza problemi, considerando appunto quanto sia imbevuta e il fatto che non caschi dal viso. Inoltre è una maschera fresca ma non glaciale, quindi si può fare anche in inverno. 
Di per sé credo che questo passaggio del Trattamento Elasticizzante a livello di idratazione sia perfetto per pelli normali ma anche secche, visto che è andato a riparare delle piccole screpolature che avevo sul viso. È una buona maschera condizionante per il viso, che mi sembra agisca profondamente ma è anche in grado di illuminare la pelle e lasciarmela più soda, compatta e distesa. Non parlerei di effetto Botox, ma credo faccia il suo anche sulla consistenza della pelle. 
Aggiungo che non mi sono rimasti residui o patine appiccicoso-oleose da questa maschera in tessuto e quando mi è capitato di applicare altri sieri prima della fase due del trattamento, non ho incontrato problemi di sorta.

A proposito della fase due di questo Trattamento Elasticizzante Fria Myself, ho meno poesia da raccontarvi. È essenzialmente una crema viso dalla consistenza media, arricchita con acido ialuronico e vari emollienti leggeri. Interessante la presenza di Myoxinol, un brevetto a base di estratto ibisco che pare abbia una sorta di azione Botox Like. Anche in questo caso, lo step numero 2 è piacevolmente profumato, ma anche la stesura crea una esperienza gradevole perché la crema si massaggia bene e si assorbe velocemente, sigillando l'idratazione della maschera e aggiungendo a sua volta ulteriore morbidezza, e lasciando la pelle tonica.

La quantità della crema tra l'altro è sufficiente per due applicazioni abbondanti. È come dicevo un trattamento che pelli normali e secche, con delle screpolature, possono apprezzare perché completo, ma lo vedo in particolar modo adatto a chi nota i primi segni del tempo e anche chi ha un po' la pelle spenta e poco tonica, magari un po' stanca e sciupata. Non è invece una maschera che la mia pelle mista amerebbe alla follia d'estate.
Aggiungo che io l'ho fatta la sera, ma non vedo cosa impedisca di usare questo trattamento Fria di giorno, magari per una occasione particolare.

Passando al Trattamento Bifase Instant Beauty Line Effetto Idratante, anche in questo caso ho visto una formulazione differente rispetto alle maschere Fria che avevo già provato.

L'azienda dice di aver arricchito il primo step con una miscela vegetale che mima la composizione aminoacidica del collagene animale, ed infatti la maschera in tessuto contiene proteine idrolizzate della soia, aminoacidi, inclusi quelli del riso, ma anche due sostanze che fanno molto bene alla pelle ovvero l'urea e la niacinamide. Interessante anche l'estratto idrolizzato di baobab che pare essere elasticizzante.

Fria parla di una maschera ad effetto Hydrogel ma è sempre una sheet mask, solo più sottile rispetto all'altra, che crea un effetto seconda pelle come le maschere coreane, e in questo caso ha un siero gelatinoso, più comune per questo tipo di trattamenti. La forma è identica all'altra maschera, ed infatti ho dovuto fare i medesimi tagli, ed anche qui troviamo purtroppo quel supporto inutile e che sa di spreco. La profumazione invece è differente, più fresca ed anche la sensazione sul viso mi è parsa diversa, decisamente più fresca della maschera dell'altro trattamento, ma comunque non mi ha dato fastidio anche in questi giorni freddi.

Questo primo step del Trattamento Effetto Idratante Fria Myself è stato una sorpresa: la mia pelle ha bevuto il siero in meno tempo rispetto all'altro trattamento, e una volta rimossa la maschera la mia pelle era ben idratata, compatta, fresca ma con un aspetto omogeneo e matt. Questi risultati mi hanno ha fatto subito pensare che questo prodotto si possa adattare sia a pelli secche che a pelli miste e normali, anche con un clima un po' meno rigido, e anche su quelle pelli un po' infiammate, che apprezzano il sollievo di una maschera rinfrescante.
Come dicevo, non c'erano tracce o residui sul mio viso dopo questa prima fase, e non ho trovato problemi nell'aggiungere un altro siero dopo per completare la mia routine serale. 

Per quanto riguarda la fase 2 del trattamento Effetto Idratante, è un po' la versione della maschera ma appunto cremosa, visto che contiene praticamente contiene quasi gli stessi attivi, con l'aggiunta di acido ialuronico e l'estratto di vite rossa come antiossidante e quindi antiage. 
È una crema che si stende facilmente, con una fragranza carina e ce ne si ricava facilmente due applicazioni abbondanti.
Anche in questo caso abbiamo un completamento del trattamento, visto che la seconda fase crea quella occlusività che ne ottimizza l'effetto idratante. In questo caso non posso dire che appesantisca il viso perché la mia pelle l'ha apprezzato, e mi si è assorbito bene, lasciandomi la pelle morbida, elastica e appunto tonica ed idratata. Per me è perfetto anche come base trucco ad esempio, se avessi usato la maschera di giorno, ma la fase due secondo me concettualmente un po' "stona" rispetto alla maschera: è come se la prima fase fosse appunto adatta a pelli miste, mentre l'aggiunta della crema la renda adatta più a cuti normali che tendono al secco. Se fossi stato nei laboratori FRIA probabilmente al posto di questo tipo di crema, avrei inserito un gel o una lozione più leggera, per coerenza e per rendere il Trattamento Effetto Idratante più adatto a pelli miste.

Questi trattamenti in 2 Fasi Fria sono una evoluzione interessante delle maschere in tessuto e credo anche pratica per chi magari ha sempre una routine leggera, veloce, molto easy, ma ogni tanto necessità qualcosa che idrati più profondamente, o ancora mi danno l'idea di essere molto comodi da portarsi magari in vacanza se si viaggia con pochi prodotti. Volendo si possono anche scorporare queste due fasi, ed usarne ad esempio una per il giorno e una la sera, come nel caso del Trattamento Idratante. Secondo me sono comunque trattamenti pensati per pelli un po' più bisognose, mentre cuti più spesse, grasse, giovani, potrebbero trovarli eccessivi; meglio  invece per chi come me ha superato i 30. 
Un consiglio: visto che si tratta di prodotti da grande distribuzione, si possono trovare in offerta con facilità.




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Nuove maschere Fria K-Beauty Inspired: questa volta ci siamo! 😍

 È dal 2016 che seguo il percorso di Fria Myself con le maschere viso, che nel tempo ha lanciato in diversi formati e formulazioni. Mi è capitato di essere anche abbastanza critico nei confronti delle loro maschere in tessuto, ma ho notato che loro stessi hanno cercato di migliorare e da poco hanno lanciato altri nuovi trattamenti per il viso ispirati alla cosmesi Coreana.
Si chiama FRIA K-Beauty Inspired, ed è una linea di tre maschere in tessuto che sfrutta ingredienti naturali e funzionali, made in Italy e prodotte con energia da fonte rinnovabile.



La particolarità sta nel fatto che questi trattamenti prendono il nome di tre luoghi famosissimi della terra ovvero Finlandia, Giappone e Amazzoni, e da questi ne prendono un po' le caratteristiche. L'azienda inoltre ha voluto però creare un'esperienza multisensoriale perché ogni trattamento viso Fria è accompagnato da un QR Code che ci porta a scoprire i luoghi che danno il nome a queste maschere. Ogni prodotto ha una sua scheda in cui è possibile trovare foto e curiosità appunto di queste tre aree, ma soprattutto è disponibile una playslist che dura 15 minuti, esattamente il tempo di posa di ogni maschera.
Fria mi ha dato la possibilità di immergermi completamente nella sua gamma K-Beauty Inspired e sono pronto a parlarvene.



FRIA K-Beauty Inspired Maschera in Tessuto Finlandia 
Effetto Super Idratante
Potassio Lattato e Derivati di Aminoacidi 



Devo partire subito partire col dire che Fria ha davvero migliorato il tessuto di queste maschere, seguendo quelle che sono le caratteristiche delle sheet mask coreane. Il materiale infatti è molto sottile, morbido, ed ha aderito alla perfezione al viso, non ho avuto bisogno di tagli o aggiustamenti per metterla a posto, e credo che possa adattarsi a molte forme di volto. Non posso però coerentemente non criticare il ritorno del supporto in tessuto non tessuto che reputo inutile e uno spreco.
La Maschera in Tessuto Finlandia è davvero molto rinfrescante sul viso, aspetto che ho molto gradito, ma che mi spinge a consigliarvi di non usarla nel bel mezzo dell'inverno perché immagino possa non essere gradevole come sensazione. Deve inoltre piacervi la profumazione, che a me ricorda un po' il gelsomino, e che è ben presente anche durante la posa. 



Questo trattamento Fria K-Inspired contiene diversi umettanti, come glicerina e anche urea, che fa parte del nostro fattore di idratazione naturale, e anche il potassio lattato ha una azione idratante. Mi ha stupito il fatto che nonostante sia molto ben imbevuta mi è sembrato si assorbisse in relativamente poco tempo, ma in ogni caso l'ho applicata per circa mezzora senza problemi.
Dopo la maschera in tessuto la mia pelle era molto più omogenea, molto più lenita e rischiarata. Era anche molto idratata e non ho sentito una particolare necessità di applicare altro, e credo sia in generale una maschera viso più adatta a pelli che tendono a disidratarsi. Al tatto era più liscia ma anche un po' appiccicosa, ma nel corso del tempo è svanita quella sensazione.
La maschera Finlandia di Fria è promossa e credo possa anche essere interessante da tenere in considerazione su pelli arrossate, magari scottate dal sole, che hanno bisogno di essere decongestionate.

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FRIA K-Beauty Inspired Maschera in Tessuto Giappone
Effetto Purificante Seboriequilibrante
Estratto di Zenzero e Liquirizia



La Maschera in Tessuto Giappone è secondo me più delicata sotto certi punti di vista rispetto alla maschera Finlandia: ha meno profumo, o per lo meno per me è più leggero, e anche la sensazione di freschezza è un po' più contenuta. Per il resto anche questo trattamento segue quelle caratteristiche positive che vi dicevo sopra, aderisce bene al viso, non ha avuto bisogno di aggiustamenti.
Fria ha rivolto questo prodotto a pelli più sebacee, infatti contiene estratti di Zenzero, Liquirizia, Cannella e Pimpinella, che dovrebbero ridurre le oleosità del viso.



Ho già detto in passato che difficilmente su di me una maschera in tessuto può avere un effetto purificante, astringente o mattificante, e questa di Fria K-Beauty Inspired non è stata un'eccezione, infatti non ho notato degli effetti particolari: dopo averla utilizzata il mio viso non aveva un aspetto opaco particolarmente visibile, né mi è sembrato che la maschera avesse agito sui pori dilatati. Mi è sembrata una maschera idratante per pelli normali, che vogliono essere un po' tonificate e distese, ma senza essere appesantite. La pelle infatti era idratata ma non appiccicosa, il siero rimasto sul viso si è assorbito nel giro di qualche minuto. Probabilmente con un uso costante, quegli attivi che dicevo sopra, potrebbero agire sulla produzione di sebo, ma in una applicazione non ho notato benefici da questo punto di vista. 

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FRIA K-Beauty Inspired Maschera in Tessuto Amazzonia
Effetto Detox Antipollution
Oligosaccaride di origine naturale 



Nel caso del trattamento Amazzonia, mi è sembrato che Fria abbia usato un tessuto diverso, più garzato ma comunque molto sottile ed elastico. Il profumo per me è certamente floreale, ma per nulla invadente durante la posa. Fra tutte queste sheet mask credo sia quella con l'INCI più interessante per i miei gusti. Contiene infatti gli oligosaccaridi alfa-glucano che sono derivati da zuccheri naturali, e che contribuiscono al mantenimento della microflora cutanea, oltre ad idratare. Ma Fria ha inserito anche allantoina, niacinamide, e avena che contribuiscono a lenire e rinforzare la pelle, e l'estratto di Eperua falcata che è un albero tipico dell'Amazzonia che sembra avere proprietà antiossidanti, e che si coniuga con l'estratto di vite. 



Questa maschera in tessuto FRIA K-Beauty Inspired sulla pelle mi è sembrata la meno fresca fra tutte, cosa che non mi è dispiaciuta ché le temperature iniziano ad essere un po' più basse.
Definire l'azione anti inquinamento e detossinante non è semplice, posso però dirvi che la maschera Amazzonia Fria ha secondo me un buon potere idratante e tonificante, mi ha reso la pelle più distesa e in generale con un aspetto delicatamente più omogeneo. Credo sia una maschera adatta a pelli normali e miste, ma non posso negare che abbia un leggero residuo appiccicoso che su di me ha impiegato una decina di minuti prima di sparire del tutto. Penso sia un buon trattamento viso, e che anche in questo caso, con un uso più costante, può essere un alleato per la pelle, vista la miscela di ingredienti.

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Conoscevate queste novità di Fria? Nel 2024 sono arrivate altre due maschere che ampliano la linea K-Beauty Inspired, ne ho parlato qui. 




Maschere in tessuto e trattamento Bifase Fria Myself!



Vorrei riaprire e poi chiudere (almeno per un bel po') la parentesi delle maschere in tessuto di Fria Myself. Sono passati tre anni da quando ho provato i primi loro trattamenti viso, e, nonostante non li abbia trovati tremendi, credo che ormai siano rudimentali e superati, e io stesso ho provato prodotti decisamente più performanti.
Lo scorso anno Fria ha ampliato la gamma, e io li ho seguiti passo passo, prima con la Detox Peel Off, poi con la sfida fra la maschera in tessuto e la peel off con Goji e Melograno, e per finire i trattamenti occhi e labbra.
Per chiudere la parentesi non mi restava che testare qualche altra maschera in tessuto, ma soprattutto i trattamenti Bifase, che sulla carta mi sembrano un po' più originali.

Fria Myself Maschera In Tessuto Nutriente




Prima di proseguire la lettura, devo segnalare che questa maschera viso è stata aggiornata, ne parlo qui.

La maschera in tessuto nutriente Fria Myself è arricchita con ingredienti molto interessanti. L'INCI si apre quasi con allantoina e niacinamide, la vitamina B3 dalle molteplici proprietà, prosegue con della vitamina E acetata, che funge da antiossidante, ed ovviamente anche gli

"estratti di propoli e miele contenuti nella formulazione, dona un effetto idratante ed emolliente conferendo una gradevole sensazione di benessere."
Mi ha colpito scovare nella lista degli ingredienti anche l'antarticina, ovvero una proteina scovata nel mar Antartico che pare contenga aminoacidi e quindi riesca a trattenere l'idratazione cutanea. Ma tornando al prodotto Fria, ho già avuto modo di dire che non amo la forma di queste maschere in tessuto, un po' strana, con una cellulosa un po' troppo spessa e poco elastica nel potersi adattare a diverse forme di viso, ma soprattutto il taglio generale a mio avviso è fatto male. Il siero c'è, non è esageratamente intrisa, ma inumidisce bene ed uniformemente la maschera, anche se questo non basta a renderla perfettamente aderente e confortevole.
È un peccato che Fria insista a mettere questo strato protettivo sempre di tessuto che non serve a nulla se non assorbire parte di siero che va sprecato. Toglietela, siamo tutti capaci di spiegare la maschera.



Durante la posa l'ho avvertita gradevolmente fresca sul viso. Mentre ho trovato un po' troppo intenso il profumo, sicuramente floreale, per quanto comunque poco persistente.
La mia posa è durata come sempre circa mezzora, e il siero della maschera Nutriente si è assorbito veramente molto bene, tant'è che una volta rimossa quasi non ho dovuto massaggiare alcun residuo.  L'efficacia che ho notato sul mio viso è certamente di idratazione più che di nutrimento: la pelle era elastica, morbida e tonica senza essere tirante. Sicuramente, come sempre, ho proseguito con la mia skin care, ma da sola questa maschera in tessuto Fria era tutto sommato sufficiente. Ha aggiunto un po' di luminosità al viso, cosa che non mi aspettavo.
Probabilmente vi sembrerà una review poco entusiasmante, perché così è stata la mia esperienza con questa maschera Fria, però, tutto sommato, questo trattamento se la cava con una sufficienza, credo che ci siano maschere migliori, ma anche alcune decisamente peggiori.

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Fria Myself Maschera In Tessuto Energizzante



Prima di proseguire la lettura, devo segnalare che questa maschera viso è stata aggiornata, ne parlo qui.
Non è stato un idillio invece con questa Maschera Energizzante Fria, perché mi ha dato qualche problema in più rispetto alla Nutriente.
Gli ingredienti di spicco sono appunto gli
"estratti naturali di cacao e ginseng contenuti nella formula, conferisce un effetto rigenerante.
Risveglia e tonifica la pelle. Attenua i segni di stanchezza e rende la cute fresca e radiosa."
A questi si aggiungono alcuni emollienti ma anche il coenzima Q10, noto anti age, e di nuovo la vitamina B3, quindi fin qui nulla da dire.
Per certi versi la maschera Energizzante è molto simile alla sorella di cui vi parlavo sopra: la profumazione fresca, un po' più delicata ma pur sempre piacevole, la sensazione sulla pelle che ho avuto è sempre stata di delicata freschezza sia durante che dopo la posa. Il tessuto e la forma sono praticamente identici, purtroppo, quindi spessi e poco comodi.
Tuttavia ho notato maggiori problemi di adesione al viso, e questo mi fa capire che il range di queste maschere Fria Myself non è consistente, ma basta poco, anche solo il fatto che una maschera sia leggermente più asciutta per colpa dello strato protettivo, o che magari il siero non sia distribuito alla perfezione, che la maschera perde di aderenza.



Ma c'è di peggio. Sebbene questa maschera Energizzante Fria non mi abbia dato grattacapi nell'assorbimento del siero, una volta rimossa la situazione non era proprio il top. Ho notato un lievissimo arrossamento sul naso e parte delle guance. Non è stato duraturo e non è sfociato in secchezza o irritazione, ma in generale la pelle non aveva un aspetto migliore, più luminoso ad esempio. Avvertivo la pelle un po' più idratata comunque e mi sembrava appena più distesa, ma nulla di così palese e che potesse dare reale giovamento e confortevolezza alla pelle.
Inutile specificare che la maschera Energizzante non sarà un futuro riacquisto, ma anzi è più bocciata che promossa.

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Non credo che le maschere in tessuto Fria siano le peggiori che abbia mai provato, ma credo che l'azienda possa migliorare davvero molto questi trattamenti: intanto togliere quel terribile doppio strato di tessuto-non tessuto che non fa altro che sottrarre siero alla maschera vera e propria, modificare la forma che è poco adatta a tanti visi di forma diversa, ed aggiungere un po' di siero che non guasta.

Nella gamma Fria Myself mi avevano anche colpito i Trattamenti Bifasici che sono esattamente tre, tuttavia, non avendo letto mai nulla sul prodotto, il prezzo mi ha frenato parecchio, quindi ho scelto di provarne soltanto uno. Queste due fasi per tutti e tre i trattamenti consistono in una maschera in tessuto e una parte in siero o crema.

Fria Myself Trattamento Bifase Elasticizzante


Fra la selezione di trattamenti Bifasici ho scelto quello Elasticizzante perché arricchito con bava di lumaca, e se vi va di scoprire esattamente cosa penso potete cliccare qui, dove in occasione di un altro prodotto ho approfondito la mia idea su questo ingrediente cosmetico. 
FASE 01: maschera in tessuto elastico ad alta aderenza con bava di lumaca.
La maschera in tessuto elastico ad alta aderenza, grazie alla bava di lumaca e all'acido ialuronico, contribuisce ad attenuare i segni dell’invecchiamento conferendo idratazione ed emolliente all'epidermide.
Questa prima fase fa un piccolo passo avanti rispetto alle maschere in tessuto Fria di cui parlavo prima, sebbene quell'"alta aderenza" mi sembra una descrizione un po' troppo benevola; da un lato è vero che il tessuto è più sottile, più malleabile, i fori sono più ampi, sicuramente è più comoda la posa e la maschera risulta più adattabile a diversi visi, ma l'adesione non è comunque perfetta almeno su di me.
Io non l'ho avvertita particolarmente rinfrescante sul viso.
Dando un'occhiata più attenta all'INCI, spiccano anche il succo di aloe e l'estratto di fiordaliso, che pare abbia efficacia antiinfiammatoria ed astringente.
Posso ritenermi comunque soddisfatto dal risultato di questo primo step del Trattamento Bifase Elasticizzante: la pelle più che elasticizzata, mi è sembrata molto tonica e compatta, un'azione rassodante istantanea o quasi, giusto i 30/40 minuti di posa. Inoltre la avvertivo ben idratata, sufficientemente per il mio tipo di pelle al momento, e la sensazione di appiccicoso che mi è sembrato di avvertire subito dopo averla tolta, è svanita molto in fretta.
Aggiungo che la profumazione è molto delicata quindi penso che questa prima fase del trattamento Fria sia promossa.




FASE 02: siero con estratto di peonia volumizzante
Il siero, arricchito con estratto naturale di Peonia, favorisce un effetto volumizzante attenuando i segni dell'invecchiamento, aumentando l'elasticità della pelle.
Scordatevi il termine siero (e la stessa azienda comunque cambia spesso parola sul sito) perché questa seconda fase del trattamento Fria è composta da una crema corposa ma non troppo spessa o densa da dar fastidio nella stesura, e non è comunque untuosa o appiccicosa. All'interno della formulazione hanno inserito anche olio di mandorle dolci, tocoferolo, estratti di camomilla e calendula per lenire e l'estratto di capelvenere che invece pare abbia una efficacia rivitalizzante (più spesso è usato nei prodotti per capelli). La profumazione è un po' più penetrante della prima fase, ma svanisce in fretta.
Questa seconda parte del trattamento Fria Myself mi è piaciuta ed ha anche un senso: va a bloccare e ad aggiungersi all'idratazione data dalla maschera, e completa la routine. Inoltre si assorbe abbastanza in fretta ma la crema dà il tempo di fare un breve massaggio al viso (o almeno io ho colto l'occasione) aspetto che apprezzo. Mi sembra che mi abbia lasciato la pelle liscia e morbida, e effettivamente più elastica, nonostante non possa dire di aver visto di aver visto attenuarsi i segni di invecchiamento, perché non ne ho. La quantità di questa seconda fase è abbondante per almeno due applicazioni sia sul viso che sul collo, infatti io l'ho utilizzata come crema viso anche per la sera seguente. Comunque ho notato che gli effetti del Trattamento Bifase Elasticizzante sono durati fino al giorno successivo, quando la pelle manteneva la stessa idratazione e morbidezza.
Credo quindi che questo sia un trattamento più completo della solita maschera in tessuto a cui in genere io seguo con la mia routine. La considero più adatta ad una pelle più secca o normale al massimo, e più in periodi di esigenze più importanti.
Io sfrugulierò sicuramente fra gli altri trattamenti Bifase Fria, ma fatemi essere venale: secondo me il prezzo in offerta è più che sufficiente, nel senso che non vedo l'esigenza di spendere più di tre euro, considerando che un po' tutti abbiamo una crema viso che utilizziamo abitualmente.



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🔎 Acqua & Sapone, Grande Distribuzione
💸 €2.95 (in offerta)
🏋 1 maschera monouso
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Vi dicevo che per adesso la parentesi con i prodotti Fria Myself è chiusa, e mi pare che sia palese come i Trattementi bifase, almeno per le mie esigenze e secondo la mia esperienza, surclassino le altre maschere in tessuto. 
Mi scuso se le foto sembrano un po' strane, ma queste confezioni per me sono sempre difficili da fotografare.
Voi che ne pensate? Le avete viste in giro?

|Beauty Cues #MaskWednesday|
Trattamento Occhi e Labbra Fria Myself


Dopo la sfida fra maschere con modalità di uso diverse, ma ingredienti e finalità simili, proseguo il mio vagare fra le maschere e i trattamenti viso ormai non più molto recenti di Fria Myself.
Fra tutti quelli che l'azienda propone, credo che quelli che mi interessavano di più, erano sicuramente i trattamenti labbra e contorno occhi, anche perché la grande distribuzione è un po' carente di patch e maschere appositamente studiati per queste zone.

Fria Myself Trattamento labbra



Questo trattamento di Fria è effettivamente di una maschera in tessuto tagliata a forma di labbra contenuta in una confezione in plastica richiudibile, aspetto importante così da non aver problemi di bustine che restano aperte. Il siero di cui è imbevuto non è facile da distinguere, ma dai residui sulla confezione sembra quasi cremoso, ma molto sottile. Certamente non è un siero acquoso come altre maschere in tessuto. È sufficiente a coprire bene il tessuto, senza eccessi, ma senza taccagneria.
Non si capisce molto bene (e uso l'impersonale giusto per non sembrare cretino) ma appena aperta la confezione vi trovate tutti e due i trattamenti insieme, solo che sono divisi e protetti da un supporto sempre in tessuto ma di un colore giallino e chiaramente di un materiale diverso. Eliminerei questo supporto/doppio tessuto/simil maschera perché sembra a tutti gli effetti uno dei trattamenti e perché va ad assorbire parte del siero, ed è un po' uno spreco.


Io sinceramente ho applicato questo supporto colorato come fosse una maschera, anche se magari è un po' più spesso e non aderisce alla perfezione, è comunque imbevuto e se qualcuno ha qualcosa da dire, ne riparliamo fuori.
Comunque il trattamento labbra Fria ha una profumazione fresca e super delicata e posso dire che tutto sommato aderisce sufficentemente alle labbra anche se avrei un po' di aspetti da rivedere: intanto la forma che è più lunga che larga. Io non ho le labbra particolarmente carnose ma ovviamente voglio che il trattamento agisca bene su tutta la superficie, quindi dalla parte più interna fino all'esterno, per cui farei le maschere leggermente più grandi. Inoltre aggiungerei un taglio centrale non solo per poter parlare e respirare, ma anche per far aderire meglio ad entrambe le labbra. Non sono aspetti che influiscono in modo esponenziale sulla resa, però sono quelle caratteristiche secondo me migliorabili.


Questa premessa sembra preannunciare qualcosa di brutto e invece vi sbagliate.
Fria promette che questa maschera per il trattamento labbra
"concorre ad ammorbidire e nutrire le labbra donando un effetto emolliente. Le labbra saranno lisce, morbide e ben idratate."
Questo effetto dovrebbe essere dato da ingredienti come l'acido ialuronico ed il burro di karité, ma ho notato che nell'INCI sono presenti anche urea e serine, un aminoacido, entrambi elementi che aiutano a ripristinare il fattore naturale di idratazione.
A me questo trattamento labbra Fria è piaciuto molto. Prima di applicarlo ho fatto uno scrub labbra di cui vi parlerò presto, per permettere alla maschera di agire il più possibile, inoltre non l'ho tenuta in posa solo 15 minuti consigliati ma fino al completo assorbimento del siero, perché come dicevo, non cascava, e una volta rimossa la maschera le labbra erano decisamente più idratate e più morbide e vi posso assicurare che l'ho applicata in un momento in cui avevo molta necessità. Apparivano anche un po' più lisce, le pieghette sembravano meno evidenti e profonde.


Forse sarà una cosa strana ma ve la dico: non ho sentito alcun sapore sulle labbra. Certo non sono stato lì a leccarle e assaggiarle, ma non avverto alcun gusto. Inoltre non ho avuto residui appiccicosi o fastidiosi.
Certo, se poi applicate il burrocacao ad ogni transumanza delle mucche del Trentino non potete sperare che una maschera risolva il problema di secchezza labbra, ma se cercate un booster idratante magari prima di una serata, se dovete usare un rossetto liquido particolare, o in un periodo di labbra screpolate, il trattamento labbra Fria Myself ha la mia approvazione.

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🔎 Acqua e Sapone, Grande Distribuzione                 
💸 €2.49
🏋 2 Trattamenti labbra
🗺 Made in Italy
⏳  1 Mese
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Anche nel trattamento occhi Fria Myself si presentano un po' quegli aspetti che rivedrei nel trattamento labbra. Anche in questo caso abbiamo dei patch in tessuto con la classica forma a lunetta, contenuti in una confezione richiudibile, e che hanno un supporto in tessuto.  La grandezza però è giusta: va a coprire la zona perioculare, arrivando anche sulla parte dove si forma la zampa di gallina, ma senza scendere troppo sulla guancia, dove secondo me sarebbe inutile.


Nel caso del trattamento occhi, il siero di cui sono imbevuti i patch è diverso rispetto alla maschera labbra, sembra più liquido ma è inserito nella giusta quantità, quindi non gocciola, ma allo stesso tempo aiuta a tenere adeso il trattamento, e ovviamente ad agire. La profumazione è fresca e delicata, per nulla fastidiosa.


Quanto al supporto della maschera anche in questo caso, essendo in tessuto, è anch'esso imbevuto ed aderisce perfettamente alla zona perioculare. E quindi siamo lì: io quel siero non lo spreco ed applico questo doppio tessuto come fosse la maschera.
Fria sottolinea la presenza di acido ialuronico ed elastina fra i componenti del trattamento, ma ho notato anche la presenza di un peptide che dovrebbe stimolare il collagene.
L'azione che dovrebbero svolgere questi patch è
"idratare la delicata superficie del contorno occhi e a distendere la pelle favorendo un effetto anti-rughe."
Anche per il trattamento occhi Fria Myself non posso che parlare bene: mi è piaciuta l'intera esperienza, dalla comodità della posa, visto che i patch non cascano, a come il siero si è assorbito completamente senza residui e senza risultare appiccicoso. Quindi si possono usare anche di giorno.
Dopo l'ormai nota lunga posa, ben oltre i 15 minuti, questa maschera mi ha dato idratazione e compattezza alla zona perioculare, che appare più distesa.


Non posso sottolineare un'azione anti occhiaie o anti gonfiore, anche perché il l'azienda non presenta il prodotto come tale, ma a livello generale di compattezza della pelle, mi è parso che dia un risultato abbastanza gradevole.

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🔎 Acqua e Sapone, Grande Distribuzione                 
💸 €2.49
🏋 2 Trattamenti occhi
🗺 Made in Italy
⏳  1 Mese
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Questi trattamenti Fria Myself mi sono piaciuti, e se considero costo e reperibilità guadagnano ancora più punti. Però hanno un neo che non posso non segnalare: nonostante il PAO di 30 giorni e la confezione richiudiubile, dopo circa 15 giorni entrambi i patch erano quasi asciutti al punto che non restavano più sulla pelle. Ci sono rimasto male.
Se per il trattamento contorno occhi sono riuscito a recuperare la situazione imbevendolo un po' del tonico di EC-Lab che contenendo caffeina, mi sembrava adatto, il trattamento labbra è andato buttato. Quindi vi consiglio di consumare il prodotto in fretta. 




La stessa maschera viso PEEL-OFF e in TESSUTO!
Chi vince la sfida!?💪🥇

Che io ami le maschere viso in tutte le loro forme e colori è ormai un fatto noto, quindi perché non rendermi utile e darvi la possibilità di conoscere o comunque farvi sapere la mia opinione sugli stessi trattamenti ma in formato diverso?
Già tempo fa vi avevo messo a confronto la stessa maschera sia intessuto che in crema, ma questa volta ho voluto far sfidare una maschera in gel peel-off e una in tessuto
Credevo fosse una sfida impossibile, ma non è stato tanto difficile perché dalla più o meno nuova linea Fria Myself sono riuscito ad appattare due trattamenti, entrambi anti età, ed arricchiti con estratti antiossidanti di goji e melograno


Se non conoscete le maschere viso Fria Myself, le ho presentate quando ho recensito la Maschera Detox Peel Off.

Fria Myself Maschera in tessuto Goji e Melograno - AntiEtà



Prima di proseguire devo segnalare che questa maschera viso è stata aggiornata, qui trovate la nuova recensione.

Appena ho aperto la bustina di questa Maschera Goji e Melograno Fria ho notato un piacevolissimo profumo fruttato e floreale allo stesso tempo, che mi ha sorpreso in verità, ma non mi ha dato in alcun modo fastidio.
Quando però ho indossato la maschera c'è stato più di un aspetto che mi ha dato fastidio. In primis la pellicola protettiva in tessuto, che, oltre ad essere inutile materiale sprecato, assorbe il già non eccessivo siero. Inoltre il taglio della maschera calza proprio male al mio viso: i fori degli occhi sono un po' piccoli, sulla zona del naso la maschera risulta un po' piccola, mentre intorno alle labbra è stranamente lunga. In generale diciamo che la misura non è proprio abbondante e questo mi fa impazzire perché non credo di avere un viso particolarmente grande e soprattutto perché non ha senso fare una maschera piccola però poi aggiungere un'altra pellicola protettiva in tessuto che tanto butterò via.
Vorrei far parte del team che stabilisce certe scelte tecniche e capire, secondo loro, quali siano i vantaggi. 


Il materiale di cui è fatta la maschera non è troppo spesso ma lo trovo un po' rigido e poco elastico per cui tutti quei problemi di forma diventano più evidenti, oltre a compromettere una perfetta adesione alla pelle.
Lo so che sembro esagerato, ma fare un trattamento viso deve essere in primis un piacere e questo include la comodità, almeno per me.
Quanto al siero, io la trovo ben imbevuto, sicuramente più delle prime che Fria ha lanciato, ma non esageratamente, ma quanto basta affinché sia omogeneamente distribuito sul tessuto. 
In circa 40 minuti, quindi decisamente di più dei 10 minuti consigliati, si era assorbito praticamente del tutto.


Il siero contiene diversi ingredienti interessanti, oltre appunto gli estratti di goji e melograno, ma anche niacinamide, ovvero la vitamina B3, e l'allantoina dall'azione idratante e sfiammante. 
L'azienda la descrive così:
"La nuova maschera anti-età della linea FRIA MySelf è stata creata per nutrire ed idratare in profondità tutta la superficie del viso. L’assorbimento dei principi attivi contenuti negli estratti naturali di Goji e Melograno ricchi di antiossidanti, conferisce all'epidermide un effetto riequilibrante che concorre al decremento della rugosità cutanea."
Nonostante queste difficoltà diciamo strutturali, ho trovato che la Maschera in tessuto Goji e Melograno sia un buon trattamento: una volta rimossa la pelle risultava un pelo appiccicosa ma è bastato poco affinché questa sensazione sparisse e la cute restasse semplicemente molto compatta e liftata oltre che ben idratata. Non ho notato un effetto luminosità ma ho apprezzato comunque una efficacia sul colorito della pelle, che mi sembrava più sano ed omogeneo.
Dirvi che la ricomprerei non sarebbe del tutto vero nell'ottica di tante maschere in tessuto che sono sbucate negli ultimi tempi, e mi fa un po' rabbia che non abbiano saputo fare un effettivo passo avanti rispetto al tessuto che avevano le prime maschere che FRIA ha creato. Tuttavia penso che se avete curiosità di provarla, magari la trovate in offerta, la Maschera in tessuto Goji e Melograno sia tutto sommato funzionale, e può essere ideale per pelli un po' secche e spente

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Fria Myself Maschera in Gel Anti-Età Peel Off



Sono rimasto sorpreso quando ho letto che questa versione peel-off della maschera Fria abbia per l'azienda praticamente la stessa efficacia della maschera in tessuto, perché nella mia mente, ma anche per mia esperienza, le maschere che si pelano via, hanno una azione più purificante. Sulla confezione invece si legge:

"La nuova linea cosmetica FRIA MySelf – maschera anti-età peel off è stata creata per nutrire ed idratare in profondità tutta la superficie del viso. L’assorbimento dei principi attivi contenuti negli estratti naturali di Goji e Melograno ricchi di antiossidanti, conferisce all'epidermide un effetto riequilibrante che concorre a donare una sensazione di ritrovata compattezza cutanea."
Si tratta di un gel fluido ma che non cola via, con una lieve tonalità di fucsia, e con un palese odore di alcol che la profumazione fruttata non riesce a camuffare del tutto. Un aroma un po' intenso, che svanisce durante la posa, ma se avete particolare sensibilità agli odori, o semplicemente volete che tutti i prodotti per la cura del viso non abbiano profumo, potrebbe non fare per voi. A me non è dispiaciuto, una volta che appunto l'alcol evapora.
Per quanto riguarda gli attivi contenuti nella Maschera in Gel Anti-Età Peel Off, spiccano ancora una volta la niacinamide e l'allantoina, ma vi segnalo che effettivamente contiene anche alcool, qualora abbiate sensibilità a questo ingrediente. 
FRIA suggerisce praticamente di applicare tutta la bustina su tutto il viso, ma vi dico che non è facilissimo: questo genere di gel che formano le maschere peel off, possono essere molto sottili, quindi difficili da stratificare. E poi è tanto prodotto, quindi non ho usato tutta la bustina, ma ho cercato di applicare uno strato più spesso di gel, infatti con una confezione, applicata su tutto il viso, ho fatto circa 3 trattamenti.



Sin da subito ho capito che i 10 minuti di posa suggeriti da FRIA non potevano bastare per far si che la maschera si seccasse e formasse la pellicola peel off. Anzi in verità impiega un bel po' di tempo, almeno un mezz'oretta per essere completamente secca. Rimuoverla è facile, non fa male e viene via praticamente tutta di un pezzo.
Nonostante le mie perplessità, sin dal primo utilizzo, una volta rimossa la maschera, non ho sentito la pelle secca e tirante come immaginavo, ma tutto sommato morbida e in buono stato. Certo non è una maschera nutriente, ma rilascia un minimo di idratazione. Dall'altro lato non posso dire per di aver trovato altri benefici così palesi: sì, mi lascia la pelle luminosa, e liscia, essendo una maschera peel off porta via sicuramente alcune cellule morte e pellicine. Ma, anche come risultato istantaneo, non ho ottenuto un miglioramento della pelle così evidente da urlare al miracolo o comunque da farmi correre a comprarne a litri. Tuttavia se avete una pelle normale/mista/ grassa e fate fatica a trovare una maschera che magari non vi lasci residui appiccicosi, non sia troppo idratante, e che appunto agisca un po' a livelli diversi, la Maschera in Gel Anti-Età Peel Off potrebbe piacervi. 

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💸 €1.65 (in offerta)
🏋 10 ml
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Direi che questa sfida per me è vinta per poco dalla maschera in tessuto, ma sarebbe bello se FRIA ne migliorasse la forma, perché la qualità del siero non è affatto male. 
Avete provato queste (non più molto) novità Fria Myself?




|Beauty Cues #MaskWednesday|
Un nuova Black Mask da Acqua e Sapone | Fria Myself




Black mask, maschera nera, maschera al carbone peel off. Con qualsiasi nome, questo trattamento che dovrebbe eliminare sebo, punti neri, cellule morte, e magari farci il miracolo, continua ad attirare l'attenzione ed incuriosire.
Io stesso vengo attirato come un americano sul cotechino il giorno del ringraziamento quando sento parlare di black mask perché, è vero che quelle che ho provato fino ad ora non posso dire che eliminino i punti neri al 100%, ma le ho trovate efficaci a rimuovere qualche impurità, cellule morte, pellicine e disgrazie, e quindi continuo ad acquistarle.
Tempo fa vi avevo parlato di una maschera che avevo scovato da Acqua e Sapone, la Oxy Esthétique Peel Off Black Mask, che a me era piaciuta, e che sto continuando ad usare. Ma la ricerca della black mask perfetta non finisce mai, ed ho voluto provarne una che è proprio una novità fra gli scaffali di Acqua e Sapone, e mi riferisco alla Maschera Detox Peel Off di Fria Myself.

Maschera Detox Peel Off Fria Myself

Vi ricordate quando due anni fa ho parlato dei trattamenti viso e delle maschere in tessuto Fria? Bene, proprio di recente Fria ha creato la linea Fria Myself, che è un po' una appendice delle maschere già in commercio (che, da quel che ho visto, non sono state rimpiazzate), e andando ad espandere la gamma con prodotti un po' diversi
Fria Myself infatti, oltre a maschere in tessuto, consta anche di maschere peel-off, trattamenti labbra e occhi, maschere bi-fase, e persino un siero all'acido ialuronico

Fria Myself maschere viso

Io ovviamente mi ci sono fiondato come una volpe in un pollaio aperto ed ho preso alcune di queste maschere, anche perché le ho trovate in offerta lancio. L'azienda presenta la sua linea così:
"La nuova linea cosmetica Fria Myself è stata studiata per donare benessere alla pelle grazie a specifici principi attivi di alta qualità finalizzati a contrastare l'indebolimento quotidiano della barriera epidermica causato dai fattori ambientali e a ripristinare i livelli naturali del pH cutaneo."
Infrango subito il sogno: in generale non si tratta di trattamenti eco biologici.
Il range che Fria Myself presenta devo dire che mi ha sorpreso, ma avendo già molte maschere non potevo esagerare. L'unica cosa che vorrei segnalarvi è che, almeno da me, queste nuove maschere Fria erano nello stesso espositore di altri trattamenti di un altro marchio che non credo c'entri nulla con questa linea e tra l'altro costa decisamente di più, anche se le confezioni hanno un po' lo stesso design. 
Comunque fra tutte quelle che ho preso la Maschera Detox Peel Off è stata la prima che ho voluto testare perché si tratta almeno all'apparenza di una black mask da sbucciare
Fria scrive sul retro della confezione
"La nuova linea cosmetica Fria Myself - maschera detox peel off è stata creata per nutrire ed idratare in profondità tutta la superficie del viso."
E questa è una supercazzola che non ha molto senso per cui proseguiamo
"L'assorbimento dei principi attivi contenuti negli estratti vegetali di Agarico Bianco e Pino marittimo oltre al Carbone Vegetale, concorrono a depurare la pelle favorendo un effetto astringente e migliorando l'uniformità della pelle"
Questo ha già più senso, e nella lista degli ingredienti spiccano anche l'aloe e la niacinamide o vitamina B3.
La Maschera Detox Peel Off di Fria Myself appare come una qualunque black mask, quindi con quella consistenza un po' collosa/plasticosa, ma l'ho trovata un po' più fluida e "sottile" rispetto ad altre che ho già provato. Inoltre ha anche un buon profumo fresco e delicato, e sapete che le black mask in genere hanno un odore alcolico molto forte.
L'azienda dice di applicarne uno strato omogeneo sul viso pulito, ed evitando il contorno occhi e labbra, ma questo lo dico io anche se non c'è scritto. In più dico che se questi trattamenti si dovrebbero fare dopo aver aperto i pori con del vapore (anche se ora fa caldo e i pori sono aperti per fatti loro).
Sempre Fria dice di attendere 10 minuti e rimuovere la maschera, ma è inutile che puntiate il timer: servono almeno 20 minuti prima che la maschera si secchi del tutto e ve ne renderete conto.
Una volta che si asciuga va rimossa dal basso verso l'altro, e devo ammettere che viene via facilmente e tutta in un pezzo.
Ma la domanda che vi starete ponendo è: la Maschera Detox Peel Off funziona?

Maschera Detox Peel Off Fria Myself Opinioni

Su di me no, non funziona affatto. Non fa essenzialmente nulla. Con una bustina sono riuscito a fare circa 4 applicazioni, perché l'ho applicata principalmente nella zona T dove ho più impurità.
La prima volta che l'ho usata ho notato che la maschera non riusciva ad avere quella presa, quell'aderenza, quella forza per poter asportare filamenti sebacei e punti neri, ma nemmeno un po' di pellicine ed altre cellule morte. Ho provato a creare uno strato più spesso sperando che riuscisse ad aumentare il grip, ma non c'è stato verso e non è cambiato nulla. Inoltre non ho notato questo effetto astringente così evidente sui pori.
Non mi ha creato, dall'altra parte, rossori o irritazioni particolari, né secchezza ma la Maschera Detox Peel Off di Fria Myself mi ha deluso sotto tanti punti di vista e non la riacquisterò.

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💸 €1.65 (in offerta)
🏋 10 ml
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La ricerca della black mask perfetta e facilmente reperibile continua ed ho ancora almeno un paio cartucce in canna (???), non temete.
Voi avete trovato queste novità di Fria Myself?




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