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|Beauty Cues|
Una crema contorno occhi da 50€.... WTF | Vale la pena?




Nelle mie recensioni raramente sottolineo il costo dei prodotti, o meglio raramente lo rendo un aspetto importante e decisivo nelle mie review
Il motivo è presto detto: se valutassi in base al prezzo, ciò che costa meno partirebbe avvantaggiato rispetto a ciò che costa di più, considerando che l'economicità sia un punto automaticamente a favore, ma ora ci arrivo.
Al massimo posso suggerirvi di lanciarvi a provare se un prodotto costa poco, oppure posso sottolineare quando un cosmetico è particolarmente conveniente rispetto a quanto di solito si trovi sul mercato, come ad esempio le maschere in tessuto cinesi, che hanno prezzi davvero concorrenziali, o i sieri per le ciglia, che si aggirano in genere a cifre ben più alte che una decina di euro.

A determinare il costo di un cosmetico (o di un qualunque bene) concorrono tanti fattori: dalla formulazione più o meno ricercata, e quindi dagli ingredienti di cui è costituito, dalla distribuzione e dalla pubblicità che l'azienda fa di quel prodotto, dalle certificazioni nel caso di cosmetici ecocertificati, fino alla quantità di prodotti che l'azienda crea, perché ovviamente una multinazionale che produce a tonnellate ha costi diversi dalla piccola impresa che se va bene produce nell'ordine delle migliaia di pezzi. 
Poi ci sono scelte di marketing che una azienda può mettere in pratica: un po' come il discorso fatto per The Ordinary che con il suo costo basso potrebbe (non ho la certezza ma sembra così) avere il compito di attirare l'attenzione su DECIEM, e quindi spingere a far conoscere ed acquistare anche gli altri prodotti del marchio. 
Insomma dietro al costo di un cosmetico ci sono tante scelte, molte delle quali noi consumatori possiamo non conoscere.


Per me 50 euro sono parecchi soldi per una crema viso o un cosmetico in genere, non mi vergogno a dirlo. È vero che ci sono cosmetici con cartellini a tre numericifre, ma, senza cadere nei discorsi da campagna elettorale di famiglie che non arrivano a fine mese, non avendo grandi esigenze, riesco ad "accontentarmi" anche di cosmetici più economici o comunque di fascia media
Ovviamente è chiaro che ognuno possa e deve spendere i propri soldi come vuole, e io faccio lo stesso, infatti il mio giudizio non va su questo aspetto. Ma personalmente quando acquisto un prodotto e spendo parecchi soldi, ho aspettative molto alte, e mi aspetto che faccia esattamente ciò che promette. Quindi il mio intento è, anche questa volta, lasciarvi le mie opinioni sul prodotto, tenendo però presente il costo dello stesso e queste premesse appena fatte, per potervi dire se è veramente valido e merita il suo prezzo per me. 

In verità il prodotto che ho deciso di mettere alla graticola mi è stato regalato dalla mia amica Rory La Rockeuse, però ne conoscevo il prezzo e quindi mi piaceva dedicargli un post approfondito, andando più affondo alla questione qualità-prezzo
La misteriosa crema da 50 euro è la famosa My Age Luminous Eye Lip Contorno Occhi e Labbra di Purophi.
Ok, non sono 50 euro, sono 48 per l'esattezza, con variazioni di prezzo in base a dove acquistate, ma son dettagli.
Andiamo per gradi. 

Il brand


PuroPhi è una azienda italiana, di Parma per la precisione, che produce cosmetici eco biologici e dermocompatibili quindi senza parabeni, petrolati, peg, siliconi e quelle sostanze che non vengono utilizzate nei cosmetici del settore green.
Si legge sul loro sito: 
"Acronimo di Pure Organic Philosophy, Purophi nasce dalla volontà di esplorare nuove e potenziali sinergie tra mondo organico ed inorganico, tecnologia e fisiologia, scienza e natura."
Quindi un brand nato con l'intento di unire la tradizione alla modernità e alle novità nel campo della cosmetica.
I prodotti PuroPhi sono Made in Italy in tutto e per tutto, dagli ingredienti alla produzione dei cosmetici. Hanno infatti la certificazione "Italian Organic Cosmetics", ma seguono anche gli standard Vegan OK, AIAB e sono testati al nickel.


La linea di cosmetici Purophi non è grandissima, consta di una decina di referenze per viso e corpo. La caratteristica principale dei loro prodotti risiedere negli ingredienti, infatti sono a base di bioliquefatti enzimatici derivati dalle bucce di diversi vegetali, quindi elementi di scarto nella produzione.
I bioliquefatti sono stati sviluppati dall'università di Bologna e si legge sul sito Purophi
"sono principi attivi innovativi di ultima generazione a base acquosa senza l'utilizzo di qualsiasi solvente organico o olio. [...] Per ogni matrice vegetale, è stato studiato e messo a punto, uno specifico metodo destrutturativo-estrattivo preposto a disgregare il vegetale e distaccare i principi attivi dalle strutture polisaccaridi"
quindi senza l'uso di altri solventi. Il vantaggio di questi bioliquefatti dovrebbe essere il loro basso peso molecolare che ne dovrebbe favorire un migliore e maggiore assorbimento.
Ma più in generale i prodotti contengono tante altre sostanze relativamente recenti e particolari, dai peptidi alle cellule meristematiche (in pratica la versione vegetale delle cellule staminali animali), che potrebbero giustificare il prezzo della linea Purophi.

Il prodotto

My Age Luminous Eye Lip

Il My Age Luminous Eye Lip di Purophi è contenuto in un dispenser di vetro scuro, con erogatore a pompetta. Il flacone è da 20 ml, quindi più di quanto contengano le creme contorno occhi in genere.
Non ha un tappo, è questo secondo me è un primo punto a sfavore, ma un cappuccio che ripara giusto un po' dalla polvere. L'erogazione però non crea sprechi, ma dosa bene il prodotto per una applicazione. Ha anche una confezione esterna di cartone in cui sono indicati tutti i dati, l'INCI e il modo di uso. All'interno (in pratica quella cartina duochrome che vedete davanti) si trova una brochure con la descrizione dei prodotti della linea viso di Purophi. 

My Age Luminous Eye Lip opinioni

Il My Age Luminous Eye Lip si presenta come una cremina biancastra dalla consistenza leggera, con un odore particolare che non saprei descrivere. O meglio la cosa a cui si avvicina di più secondo me è l'odore delle caramelle al miele, ma un pelo più erboso. Non è un odore a mio avviso fastidioso.
Anche in questo contorno occhi e labbra Purophi ci sono appunto quegli ingredienti che caratterizzano il brand, si legge infatti nella descrizione 
"Contiene: acido ialuronico, cellule meristematiche da uva (staminali), bioliquefatto da bucce d'uva rossa, olio di jojoba, vitamina C stabilizzata, succo d’aloe, vitamina E naturale."
Come vi dicevo il My Age Luminous Eye Lip è una crema leggera che appena picchiettata sul contorno occhi diventa trasparente, per poi fare una leggera scia bianca e tornare invisibile una volta che si è assorbita. L'assorbimento avviene in pochi secondi.


Si legge sulla confezione che il My Age Luminous Eye Lip promette di contrastare 
"i segni profondi nelle zone più sollecitate dalla mimica facciale dove solitamente appaiono le rughe d’espressione. Perfetta combinazione di attivi ricca di acido ialuronico e bioliquefatto da bucce di uva rossa, protegge il collagene e stimola i fibroblasti per la sintesi di nuove fibrille.
Utile nel rilassamento cutaneo e le macchie d’età. Per tutti i tipi di pelle."
In linea generale ho letto qui e lì che la linea Purophi è indicata per persone dai 25 anni in su, quindi per prevenire i segni del tempo ma anche per contrastarli. 

L'utilizzo e le mie opinioni

Ho usato il My Age Luminous Eye Lip di Purophi per mesi, sia di giorno che di sera. Principalmente sul contorno occhi perché l'unica crema che mi piace sul contorno labbra è quella alla nocciola e si trova in barattolo. Non ha nulla che non vada però nell'utilizzo sul contorno labbra, l'ho provato anche su quella zona qualche volta ma non ho l'abitudine di farlo costantemente.
Vi dico subito che non mi ha creato problemi a livello di irritazione o di bruciore agli occhi sin da subito. Io porto le lenti a contatto e passo molte ore davanti agli schermi di computer e cellulare quindi posso dire che il prodotto in questione è delicato.

My Age Luminous Eye Lip

Su questo prodotto ho letto recensioni in cui lo definivano quasi un miracolo ma io ad essere onesto non ho trovato nulla di prodigioso. 
Ho 28 anni e una zona del contorno occhi tendente ad essere secca e a segnarsi (anche perché da buon miope strizzo gli occhi spesso). Attualmente non ho grandi segni ma noto meno elasticità nella zona rispetto un tempo, meno compattezza e appunto la facilità a lasciare piccoli segni dovuti alle espressioni. È una zona che nel mio caso assorbe molto bene anche prodotti più pesanti. 
Appena applico il My Age Luminous Eye-Lip sento un leggero effetto tensore che, pur non amandolo in genere non risulta fastidioso. Una volta assorbito risulta asciutto, non lascia residui di alcun tipo né sensazione di unto.
Come vi dicevo, ho usato il prodotto sia in un periodo più caldo, che adesso con una temperatura più bassa e in ogni caso il My Age Luminous Eye Lip si è comportato come un discreto prodotto idratante, ma nulla più.
Dico discreto perché per il giorno va mediamente bene, specie come clima più mite, ma sia come trattamento notte che adesso con il clima più freddo per me non è abbastanza idratante. Anzi se lo applico al mattino sento che arrivo al pomeriggio che la zona ha bisogno di essere idratata o comunque di applicare di nuovo il prodotto. Non lo definirei comunque un contorno occhi nutriente.

My Age Luminous Eye Lip

Non ho notato alcuna azione distensiva nonostante la sensazione di tensione, né una azione rimpolpante. La pelle appare pressapoco come è sempre stata, solo un po' morbida al tatto, ma non particolarmente più elastica. 
Non ho notato alcuna efficacia sulle occhiaie o in generale luminosità della zona perioculare, ma il prodotto non ha effettivamente le pretese di agire in questo senso.
Quindi no, per me il My Age Luminous Eye-Lip di Purophi non vale il suo prezzo. 
Nell'uso costante non ho notato alcuna azione anti age particolare, non credo sia adatto a tutti i tipi di pelle se non quelle normali e più giovani, o comunque senza grandi problematiche; non ho notato un potere nutriente particolarmente intenso, né in generale un aspetto che me lo faccia considerare un prodotto che consiglierei a scatola chiusa a chiunque. 
Visto il prezzo appunto, che come potete capire comunque ha influito poco sulla mia opinione, ma anche la poca efficacia che ha avuto su di me, non lo riacquisterei. 

INFO BOX
🔎 Bioprofumeria, online
💸 € 48.00
🏋20 ml
⏳ 6 Mesi
🔬 AIAB, Vegan OK, Nickel Tested <0,0001
💓⇒ 🌸🌸🌱


Spero che questa recensione più lunga e seriosa del solito vi possa essere utile, ma son curioso: avete provato qualcosa di Purophi? E soprattutto, quanto influisce per voi il prezzo nell'acquisto di un prodotto? Vi basta leggere delle recensioni positive per acquistare, o preferite provare dei campioni?




Anti-Wishlist | I regali che NON voglio ricevere a Natale


In tema di liste dei desideri e regali, si possono avere le idee molto chiare. Io ad esempio sono molto deciso su ciò che NON voglio ricevere per Natale e perché. 




Quando Natale si avvicina scatta la corsa ai regali da fare alle persone che amiamo o a noi stessi. Vuoi per abitudine, vuoi per cogliere l'occasione di dire ad amici o parenti che non è vero che li odiamo come più volte dimostriamo durante l'anno, ma che anzi ascoltiamo le loro esigenze, i loro desideri, i loro bisogni e a modo nostro cerchiamo di esaudirli.

Certo non sempre possiamo sapere tutte le necessità o i desideri di chi abbiamo vicino, ma quando diventiamo cresciutelli non possiamo nemmeno scrivere la letterina a Babbo Natale e nascono così le wishlist più o meno condivise, a volte anche sui social.
Poi ci sono pure i messaggi subliminali e in codice a fidanzati ed amici per cercare di indirizzarli verso quella specificata cosa che ci piace tanto tantissimo, ma questo è un altro discorso. 

Ho anche io i miei desideri ovviamente, so cosa mi piace o mi piacerebbe avere, ma sono contento di qualsiasi cosa mi si regali, specie se è pensata per me, o comunque se è fatta con affetto reale; anzi se devi regalarmi inutilità che sicuramente finiranno nella pattumiera, giusto per farlo, preferisco un sincero niente. In generale però è anche facile accontentarmi, mi incarti un libro o una bella sciarpa e son felice. Insomma, forse se mi regali un libro di Fabio Volo o Bruno Vespa lo sono un po' meno, ma lasciamo correre.
Però quando si parla di beauty divento più selettivo, ed essendo uno che acquista molto, è più complicato accontentarmi, e soprattutto ci sono cose che non mi attirano o semplicemente non mi servono. 

Quest'anno non ho una vera e propria wishlist beauty e quindi mi sembrava più divertente parlarvi delle cose che NON mi piacerebbe ricevere in regalo o che non mi regalerò questo Natale, facendo scontrare la lista dei desideri con un'altra moda del momento: gli anti-haul.
Gli anti-haul, se non bazzicate molto il web, nascono nel 2015 su Youtube per contrastare il consumismo dilagante a cui assistiamo non solo durante il periodo festivo, ma più in generale sui social e sulle piattaforme online, dove, bombardati da pubblicità più o meno occulta, campagne marketing, haul appunto, spesso ci troviamo a fare acquisti quasi senza pensare, quasi come se tutto indistintamente ciò che vediamo su internet sia una reale nostra necessità, quando non è così.

Il mio post non ha ovviamente uno scopo educativo di tale livello, figurarsi se io posso salire in cattedra senza prendermi le pernacchie; ma è giusto per chiacchierare su un po' di prodotti più o meno recenti che hanno suscitato un certo interesse, ma che a me in realtà non hanno attirato più di tanto, per un motivo o per l'altro.
Non è assolutamente una recensione sui singoli prodotti, che chiaramente non ho provato, ma è più una impressione generale. Probabilmente i brand che nominerò non mi parleranno mai più, ma lo sapete, qui da me trovate solo le mie opinioni in totale onestà, e non le belle parole solo per i prodotti ricevuti. 


Le novità nel campo della cosmesi bio sono tantissime e sono costanti, e questo mi fa molto piacere, il problema è che quando esce un nuovo prodotto veniamo letteralmente subissati così tanto dalla pubblicità che alla fine ti passa la voglia non solo di acquistare, ma persino di vedere in giro quei prodotti.
Così mi è successo per quanto riguarda le novità Lip Care di Purobio Cosmetic, che all'inizio di Novembre ha lanciato due prodotti per le labbra, una Lip Cream e un Lip Scrub.




Se in principio mi avevano incuriosito, soprattutto lo scrub che per me sarebbe stata una totale novità non avendo mai provato un prodotto simile, con una pubblicità di massa sui social sono riusciti a far calare il mio interesse ai minimi storici. Ho avuto timore che persino la mia vicina di casa alla soglia degli 80 anni venisse a suonarmi per dirmi che li aveva ricevuti.  
Ora, ricevere i prodotti e mostrarli non ha nulla di sbagliato, chiariamoci. Ritrovarsi con 20 post al giorno, magari dalle stesse persone, per gli stessi due prodotti, un po' i nervi li fa saltare.
All'urlo di "Piena, sono piena" avevo intenzione di defolloware tutti e togliermi l'impiccio. 


Ma mi sono trattenuto. Sinceramente questi due prodotti Purobio non mi sono indispensabili e salterò volentieri l'acquisto oltre che inserirli in questa Anti-wishlist. Piuttosto mi fa piacere che abbiano cambiato la vecchia formulazione degli altri balsami labbra che effettivamente erano duretti.

Sempre in tema di prodotti super sponsorizzati, o in cui io sono incappato talmente tante volte (ma sicuramente meno dei sopracitati Purobio) da sembrarmi una persecuzione c'è anche il marchio BioSnail. Anche in questo caso sulla carta tutto perfetto: BioSnail è un'azienda riminese che produce cosmetici a base di bava di lumaca



Bene, bello, interessante, a me piace la bava di lumaca, quasi quasi provo qualcosa, nonostante il costo. Ma dopo la centesima recensione, foto, post, apparizione in routine viso, soprattutto del siero viso, ho sinceramente cambiato idea chiudendo le porte ad un marchio che magari è ottimo, ma che ormai mi ha preso a noia e non mi avrà (e buon per loro, direte voi).

Per altro motivo metto in Anti wishlist un prodotto (anzi più di uno) che forse vi lascerà perplessi, soprattutto perché detto da me. Non mi regalerò né mi farò regalare le maschere in tessuto Inhibition di Purophi.



Di per sé il prodotto sembra interessante, una maschera in tessuto che vanta un'azione botox like, ma il motivo che mi spinge a non volerle riguarda una cosa specifica: non capisco la logica del packaging. L'idea di questa maschera compressa nel bussolotto, che come per magia emerge dalla confezione ed assorbe il siero trattante mi sembra sinceramente un bel giochino, ma inutile all'atto pratico. Un carillon che fa la sua scena ma che penso vada ad alzare il prezzo del kit. 36€ per il set di cinque maschere, 7.20€ a maschera in pratica. In teoria da usare cinque giorni consecutivamente per un trattamento urto, due volte al mese se avete una pelle matura. Non era meglio una semplice, piccola bustina che le contenesse, piuttosto che ulteriore plastica che andiamo a pagare? 
Ci sono tante alternative e conto di provare presto delle maschere in tessuto completamente ecobio.

Tutt'altri sono i motivi per cui nella mia Anti-wishlist inserisco anche il Gold Infusion - Pozione di Giovinezza di Diego dalla Palma, ovvero il primo prodotto ecocertificato del brand. 


Sta facendo chiacchierare molto come olio per il viso ed effettivamente ha buone recensioni. Eppure qualcosa non mi convince, per cui facciamoci due conti. Il Gold Infusion vanta di contenere al suo interno 30 oli vegetali, più ovviamente queste particelle di oro illuminanti, in un flacone da 30ml. È vero che l'unione fa la forza ma questo vuol dire che il prodotto contiene circa un millilitro per ogni olio. Ma se guardiamo l'INCI ci sono anche altri ingredienti, per cui immagino che alcuni di questi siano anche in quantità inferiori. 
Senza contare poi che ogni INCI è impostato per ordine decrescente di quantità.
Ora, è possibile che loro abbiano creato un olio per il viso eccellente e perfettamente bilanciato e funzionale, ma a me sembra una bella insalatona. Sì, sicuramente si presenta bene, e sembra una  bella coccola di lusso. Ma dovessi scegliere cosa farmi regalare o regalarmi, a questo punto sceglierei il più noto Rose Gold Elixir di Farsali, che ha una lista di ingredienti più compressa e mirata, ed è disponibile anche in minitaglia, così da poterlo provare senza scocciarsi qualora non dovesse piacere.


Spostandomi di poco dalla cosmesi vera e propria, fra le cose che non mi piacerebbe ricevere in regalo e che non acquisterò nomino anche la nuova Spazzola Detergente Sonica di HQ Cosmetics, il marchio conosciuto per le maschere in bustina (qui ne trovate recensite due).


Facciamo un passo indietro. Era ancora Novembre quando sul volantino di Acqua e Sapone noto questi nuovi dispositivi per il viso, esattamente quattro: due spazzole per la detersione e due per il massaggio, per spiegarla alla carlona.

Molto interessante l'idea, in particolare la Spazzola Detergente Sonica pare che oscilli e non vibri, che abbia tre testine per tre diversi tipi di pelle, e tante cose belle, ma il mio occhio è caduto sul prezzo ed ho storto un po' il naso nonostante il prodotto fosse in offerta. 

Scusate la foto di scarsa qualità, l'ho scattata dal volantino.

Il fatto è che lanciarsi ad acquistare un prodotto a scatola chiusa, per quasi 40€, da una azienda come HQ che in genere non produce questo tipo di dispositivi elettronici, non è certo un salto che si fa senza pensarci. Riceverlo in regalo non mi farebbe impazzire per un altro motivo invece, ovvero che dopo la Face Cleansing di Imetec e il più recente Sonic Chromo System di Collistar, sarebbe certo interessante fare una comparazione, ma collezionare spazzoline detergenti non è il mio obiettivo di vita, e non posso certo fare una puntata di Sepolti in casa dispositivi per il viso Edition
Proverei più volentieri uno dei due dispositivi da massaggio, soprattutto il Dispositivo Rigenerante per il contorno occhi, che sarebbe per me una novità. 

E per finire metto nella mia lista dei non-desideri un prodotto che io trovo poco pratico e che non attira la mia attenzione. Mi riferisco alle candele da massaggio de La Saponaria

regalo natale

Anche in questo caso, nessun problema per quanto riguarda il prodotto in sé o il costo dello stesso, anzi mi sembra un'idea regalo anche carina. Il fatto è che dopo l'esperienza con la candela da massaggio di Antos ho capito che non sono prodotti adatti alle mie abitudini, perché da un lato non amo utilizzarle solo come candele, mi sembrerebbe uno spreco; dall'altro non mi piace utilizzarle solo come un burro corpo, in parte perché preferisco altre consistenze. Sarà anche il fatto che non ho chi mi massaggi, quindi forse dovrei mettere quello in lista. 

Finisco la mia antiwishlist natalizia, ma fatemi sapere se anche voi avete un prodotto che sembra piacere a tutti, ma che proprio non riesce ad attirarvi, nemmeno se ve lo regalassero.
A presto!



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