Netflix e le serie tv sul sesso: trash o divertimento? 🔥🔞

Lo avevamo visto con Bridgerton, e poi pare essere stato confermato con il film 365 giorni (365 dni)    (che non ho visto): Netflix sta puntando sulle produzioni a sfondo zozzarellino.
È vero che non si sono inventati nulla, ed è anche vero che se avete visto anche solo un episodio di Game of Thrones sarete già pronti a tutto, ma evidentemente quelli del servizio di streaming si sono resi conto che anche nel 2021 il sesso continua a far parlare e attira come dal primo giorno in cui l'uomo ha messo piede sulla terra. Inoltre, se in serie come Sex Education o Bonding l'argomento è palese, ce ne sono altre decisamente più esplicite, anche nelle immagini.
La più spinta fra quelle che ho visto di recente si chiama Sex/Life (⭐⭐🌠), è tratta dal romanzo "44 Chapters About 4 Men" di BB Easton, ed ha fatto una corsa fra le serie tv più viste su Netflix negli ultimi mesi.


Billie ci porta proprio a scoprire la sua vita personale e sessuale, soprattutto per quanto riguarda il rapporto con il marito, relazione che è giunta ad un periodo di stasi sotto ogni punto di vista. Come capita spesso in alcuni matrimoni idilliaci, soprattutto dopo l'arrivo di un figlio, la scintilla fra Billie e il marito Cooper si è decisamente affievolita e questo porterà la donna a ripensare alla storia d'amore che più l'ha coinvolta emotivamente e fisicamente, ovvero quella con Brad. La storia con lui è terminata da 8 anni, ma riportare alla mente quelle sensazioni, e soprattutto scriverle su un diario, metteranno alla prova la ormai fiacca relazione di Billie, ma sarà un incontro fortuito con l'ex a rimescolare completamente le carte in tavola. 

Messa in questi termini decisamente scarni, la trama di Sex/Life potrebbe far pensare ad un romanzetto sentimentale di serie b, o eventualmente ad un softcore anni '80, ma, nonostante la base di partenza si appoggi su sentieri già battuti da altre serie tv, credo che molte delle critiche che questo telefilm ha ricevuto siano eccessive. Se lo avete visto avrete notato che Sex/Life non ha chissà quali pretese di drammatizzazione e approfondimento antropologico, anzi spesso c'è una chiave di lettura ironica e leggera. Credo però che dietro ad una storia relativamente frivola, ci siano comunque alcuni spunti interessanti.

In prima battuta credo infatti che sia sempre positivo quando ci vengono raccontate le storie di donne libere che vogliono coniugare una vita sessuale soddisfacente ad una personale equilibrata e piena. In questo senso ho apprezzato che questa scelta di Billie non venga mai giudicata in malo modo, ma compresa, seppur con qualche reticenza per quanto riguarda i modi per arrivarci. Inoltre il suo personaggio dà modo di riflettere (seppur, ripeto, non troppo approfonditamente) su aspetti come il cambiamento e la crescita personale, il doversi adattare a nuove situazioni, e le difficoltà che possono seguire una gravidanza. Senza poi contare la difficile questione fra il fare carriera o costruirsi una famiglia, che coinvolge soprattutto molte donne. 


Sex/Life inoltre non mi è sembrata una mera esposizione di scene a sfondo sessuale, per quanto ne sia piena come un cornetto alla crema, ma si parla anche d'amore. Infatti quelle che Billie ha sia col marito Cooper che con Brad sono due relazioni affettive molto diverse fra loro, ma entrambe intense e profonde.
Credo che dialoghi più curati, scelte narrative un po' più originali, che non scadano nel cringe o che non prendano la tangente a caso, e personaggi più approfonditi (soprattutto sul versante maschile, visto che Brad è espressivo e profondo come un Mocio logoro) avrebbero reso Sex/Life una serie più matura, ma la scorrevolezza degli otto episodi, la bellezza degli attori, e la generale cura della messa in scena la rendono tutt'altro che noiosa. Insomma, ho visto sicuramente di peggio.
Qui trovate la recensione della seconda stagione. 

Si avvicina molto di più a Sex Education una serie tv polacca (sì, non scherzo) arrivata su Netflix il 28 aprile e che si intitola Sexify (⭐⭐🌠).


Anche in questo caso sbirciamo attraverso un'ottica assolutamente femminile, esattamente tramite gli occhi di Natalia, Monika e Paulina le quali riuniranno le loro differenti esperienze e caratteri in un progetto particolare. Natalia in particolare è una giovane nerd che vuole assolutamente vincere un concorso universitario come miglior star-up, e sta costruendo al sua applicazione per controllare il sonno (evidentemente è di moda creare app). Idea però bocciata dal suo professore che le aprirà gli occhi: serve un'idea più piccante. Natalia allora si guarda un po' intorno e capisce che non c'è nulla che incuriosisca le persone, soprattutto i suoi coetanei, del sesso. L'idea per un'app che controlli il sonno si trasformerà in quella per migliorare l'orgasmo femminile, ma avrà bisogno delle sue amiche affinché la sua idea vada in porto. 


Anche nel caso di Sexify il focus da un punto di vista femminile è secondo me la chiave di volta che fa funzionare la serie. Infatti quel che più mi ha colpito è la rappresentazione e la caratterizzazione dei personaggi: Natalia ad esempio è una cervellona ancora vergine, ma non bacchettona, mentre Monika, per quanto disinibita e libera, rivela una profondità ed un acume non da poco. Alla fine, come potete immaginare, non è la creazione di una applicazione per l'orgasmo ad interessarci, ma è tutto il contorno, ed emerge soprattutto secondo me l'amicizia fra queste tre giovani, l'unità fra donne, la loro crescita personale, e il raggiungimento di una certa consapevolezza.


È poi interessante, un po' come accade in Sex/Life, come viene trattato l'ambito sessuale, soprattutto dal punto di vista femminile, che non viene esposto in maniera morbosa, pruriginosa o appunto scandalosa, ma sicuramente non passa sottobanco il fatto che si tratta di un argomento ancora difficile da affrontare. Le scene più esplicite non mi sono sembrate volgari o buttate a caso giusto per attirare qualche utente in più (al contrario forse di Sex/Life). Va anche poi contestualizzata questa storia nell'area in cui si sviluppa: la Polonia è infatti uno stato particolarmente cattolico, e Paulina con la sua famiglia rappresenta in parte questa sfera.
Si tratta comunque di una serie tv ironica, quindi non immaginatevi chissà che critica della società.


Anche in Sexify si poteva fare di più da un punto di vista narrativo, magari accorciando i tempi degli episodi dove il ritmo si perde un po' ed evitando parti completamente inutili, specie per quanto riguarda alcuni personaggi secondari. Non credo ad esempio che le tre protagoniste avessero bisogno di un antagonista visto che già hanno contro parte della società. Dall'altro lato però l'estetica della serie e le interpretazioni non fanno rimpiangere le produzioni britanniche o americane, e gli otto episodi comunque raggiungono un punto soddisfacente. Qui vi racconto le mie impressioni della seconda stagione. 



Maschere viso Sante Naturkosmetik preferite e non...

Conosco poco il brand tedesco Sante Naturkosmetik, e se non fosse per un siero ciglia che ho usato un paio di anni fa, non avrei ancora provato nulla. Ho quindi voluto fare una full immersion con le loro maschere viso in crema.



Il range di cosmetici naturali che Sante propone è abbastanza ampio, e confesso che non sono proprio certo che tutte queste maschere siano ancora disponibili. In ogni caso non mi hanno soddisfatto tutte allo stesso modo, quindi se qualcuna di queste maschere ci ha salutato, per me, non è una perdita così immane. 


Sante Naturkosmetik Maschera Viso Idratante
per pelle secca



L'azienda ha scelto una miscela di ingredienti noti, come olio di cocco, di jojoba e burro di karité insieme a qualche componente più pregiata come l'olio di sacha inchi e l'estratto di barbabietola, entrambi caratterizzati da un certo potere idratante ed elasticizzante.
Questa maschera Sante è una cremina fluida che sprigiona purtroppo un effluvio di alcol un po' fastidioso, che copre anche la vera e propria profumazione. È facile da stendere ma una delle due dosi basta per una applicazione abbondante viso e collo, un po' micragnosi questi tedeschi. 



Mentre resta in posa ve la ritrovate quasi completamente trasparente sul viso, ed è una maschera estremamente facile da rimuove, anche se l'azienda suggerisce di massaggiare il prodotto per farlo assorbire dopo averla lasciata in posa 20 minuti. Una pratica che non fa per me. Il risultato su di me con questa maschera idratante Sante Naturkosmetik è stato carino ma non eccezionale: sicuramente rende la pelle più morbida e liscia, e rilascia anche un po' di idratazione, migliorando l'aspetto generale. Certo non è la maschera più idratante specie per pelli molto secche, a mio avviso non dà quelle 12 ore di idratazione promesse dall'azienda, ma direi più che altro nella media. Non è quindi imperdibile ma nemmeno bocciata, e potreste darle una possibilità a costo però che non siate sensibili all'alcol. 

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Sante Naturkosmetik Maschera Viso Antistress
per pelle sensibile



La anti-stress proposta da Sante è una maschera in gel fluida, un po' più particolare rispetto alle solite maschere in crema naturali. Io ci sento una leggera fragranza, molto delicata, anche se non dovrebbe avere profumazione.  La stesura è facile e piacevole, e mentre resta in posa si asciuga anche abbastanza in fretta, ma non crea una pellicola tirante come fosse una maschera peel off per intenderci. Ad arricchirla ci pensano olio di mandorle dolci, succo d'aloe, e vitamina F che credo sia contenuta sia nell'acido linoleico, sia nell'estratto di alga Alaria Esculenta, che sembra contenga Omega 3 e 6 e che abbia quindi una azione protettiva della pelle.



La maschera antistress Sante mi ha stupito, lo ammetto: non so dirvi se davvero lenisce le irritazioni, ma ho notato che aiuta a migliorare l'incarnato, lo lascia luminoso, omogeneo, molto liscio e disteso. Rilascia anche una discreta idratazione. È molto carina e piacevole un po' per tutti i tipi di pelle secondo me. Il risciacquo richiede un po' di attenzione ma nulla di complicato.
Unico inconveniente è che, anche in questo caso, con una bustina si fa una applicazione abbondante. Quindi adatta a chi non ama gli sprechi, un po' meno a chi la apprezza molto. 

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Sante Naturkosmetik Maschera Viso Levigante Istantanea



Bella cremosa, con una delicata profumazione, che purtroppo viene intralciata dalle ondate dell'alcol che contiene, così descriverei a grandi linee questa maschera Smoothing di Sante. A livello di INCI mi è sembrata forse quella più interessante: abbiamo sì i soliti ingredienti emollienti e nutrienti, come olio di cocco e burro di karitè, ma troviamo anche una miscela di antiossidanti come tè verde, bianco e Rooibos, coadiuvati dall'olio di semi d'uva. L'azione levigante di questa maschera Sante sarebbe da ricondurre all'estratto di Acmella Oleracea, a cui sembra si associ un effetto botox-like, quindi in grado di rallentare gli stimoli muscolari che segnano la pelle.



Non ho riscontrato nessun problema durante la posa di questa maschera viso Sante e anche il risciacquo è agevole e veloce. Su di me ha effettivamente una azione tonificante e distensiva, pur dando anche elasticità alla pelle, quindi senza quella sensazione di pelle che tira. Su di me inoltre è anche sufficientemente idratante, ma non è il top da questo punto di vista.
Pur non essendo insomma la miglior maschera mai provata, non posso negare che la maschera Levigante comunque raggiunge lo scopo che promette. Magari non farà il miracolo su una pelle molto matura e segnata, ma per i primi segni di espressione potrebbe aiutare.

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Sante Naturkosmetik Maschera Viso Opacizzante
con Pompelmo bio ed Evermat ™



Quando ho provato la prima volta questa maschera Sante, mi aspettavo una consistenza argillosa, invece è cremosa, fluida, con una texture leggera e un aroma fruttato fresco e piacevole. Così leggera che durante la posa praticamente diventa trasparente. Ho cercato di scoprire cosa fosse questo "Evermat" e pare sia
"un complesso brevettato composto da un estratto di Enantia Chlorantha, un albero africano con proprietà anti infiammatorie e da acido oleanolico"

Estratto di pompelmo e amamelide invece vengono inseriti per la loro funzione astringente.



Veniamo però alle note dolenti perché su di me questa maschera Sante è praticamente inutile: non ho notato altro che una leggera idratazione e sensazione di freschezza, ma per il resto non c'è stato altro che ho rilevato. Ad esempio l'azione mattificante e astringente per me non è assolutamente pervenuta, e mi chiedo come possa funzionare su una pelle più sebacea. Almeno non lascia residui ma non mi sento di consigliarla perché mi sembra un prodotto né carne né pesce.

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Sante Naturkosmetik Maschera Viso Carbone Attivo



Vi avviso fin da subito: state lontani da questa maschera Sante al Carbone Attivo se avete una qualche sensibilità all'alcol perché si sente davvero tanto quando la si va a stendere. È un gel fluido nero, che ha una buona stesura, ma appunto emana questo vapore di alcol che non dà proprio una buona presentazione della maschera. Il carbone, il caolino, e l'estratto di bambù si uniscono per una azione purificante ed astringente ma mentre agisce si va ad asciugare senza diventare rigida come una maschera all'argilla.



Il risultato della Maschera Carbone attivo su di me mi è piaciuto: la pelle diventa molto liscia, e anche più luminosa. Ho notato che la zona dei pori dilatati appare subito più omogenea e levigata. Non so se riesca ad essere una valida alleata per pelli molto impure o con parecchie imperfezioni. A me comunque non ha seccato la pelle, né me l'ha lasciata tirante. Mi è sembrato una di quelle maschere che le pelli miste apprezzano, con una generale azione riequilibrante. Quindi urliamo tutti insieme "accattatevilla", ma se volete provarla, vi servirà un po' di pazienza per rimuoverla. 

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Se vi va, magari lasciatemi i vostri prodotti preferiti di Sante nei commenti. 



Le mie ricette collaudate per i PanCake (veloci e facili)

È strano come si cambi negli anni: per buona parte della mia vita, fino ad ora almeno, ho detestato fare colazione. Al massimo mangiavo una merendina al volo, o mi ci dedicavo un momento la domenica, ma più per sfizio che per reale appetito. Adesso, raggiunti i 30, ho iniziato a sviluppare una fame mattutina non da poco, e la colazione è diventata uno dei miei pasti preferiti. Pur di mangiare, evidentemente ho cambiato abitudini.  
Ho iniziato quindi a cercare delle ricette semplici e abbastanza veloci da fare proprio per colazione, per avere qualche alternativa in più, e da almeno tre anni mi sono lanciato alla ricerca della ricetta perfetta per i pancakes.



Penso che ormai tutti conoscerete queste frittelline morbide che abbiamo adottato dall'America e che nell'ultimo anno diverse aziende, come Mulino Bianco e Amadori, hanno proposto in una loro versione, tuttavia proprio facendoli spesso ho capito perché i pancake sono così apprezzati a colazione. Sono infatti facili da preparare, abbastanza veloci, sono versatili, si possono personalizzare in base agli ingredienti che abbiamo in casa, e si sporcano pochissime cose nel farli. In più sono anche abbastanza sazianti, cosa forse più importante.
Esistono centinaia di ricette per fare i pancake, anche salati, ma io ne ho due che ormai utilizzo da tanto e che vorrei condividere con voi, visto che le ho collaudate e perfezionate. Una è più classica, l'altra invece è quasi una svuotafrigo.


Ingredienti Pancake


  • 120 g di farina 00
  • 1 uovo
  • 40 g di zucchero
  • 100 ml di latte o bevanda vegetale
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • cannella o aroma a piacere (opzionale)

La Preparazione



Per questa ricetta dei pancake vi basta intanto sbattere, anche con una forchetta, uova e zucchero con il pizzico di sale, e quando si sono ben mescolati, possiamo aggiungere farina e lievito. Dopo aver inserito anche le polveri e quando ci sembra di aver mescolato bene, uniamo il latte. Vi consiglio di agglomerarlo a poco a poco, e di sciogliere bene i grumi che si possono formare. Potreste usare uno sbattitore elettrico o una frusta a mano, ma nessuno ha voglia di sporcare attrezzi che poi tocca pulire. L'importante è che venga una pastella liscia e uniforme, che ricordi quella delle crepes, ma più cremosa. A questo punto l'impasto dei pancake sarà pronto per la cottura.


Ingredienti Pancake alla Banana


  • 1 banana matura
  • 200 ml di latte o bevanda vegetale
  • 140 g di farina
  • 15 g di olio di semi
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • cannella o aroma a piacere (opzionale)


La Preparazione


Questa ricetta per me è l'occasione di consumare qualche banana rimasta sul fondo del cassetto del frigo, ma, non contenendo uova o burro, può essere adattata anche ai vegani sostituendo il latte con una bevanda vegetale.
Sbucciate la banana e schiacciatela con una forchetta, una volta ridotta in poltiglia aggiungete il latte ed il pizzico di sale. Dopo aver unito questi due ingredienti, inglobate le polveri, farina e lievito e procedete a mischiare il composto. Infine incorporate l'olio e, se avete scelto, inserite anche gli aromi. 
Fatemi fare un passo indietro: se schiacciate la banana con la forchetta, è possibile che la pastella non venga perfettamente liscia. Questo non crea problemi nella cottura dei pancake né si sentono dei grumi in bocca, ma se la cosa vi fastidia o se magari avete a che fare con bambini, vi consiglio di frullare la banana insieme al latte con un frullatore ad immersione. Così la pastella dei pancake sarà perfetta.


Qualche dritta sulla cottura dei Pancake

Non importa se abbiate scelto la ricetta classica o quella che strizza l'occhio al veganesimo, la cottura dei pancake è la stessa e richiede le medesime attenzioni. 
Fate scaldare una padella o una piastra antiaderente a fuoco basso, ed ungetela con della carta assorbente intrisa di olio (o un pezzetto di burro) e versate parte dell'impasto dei pancake. Potete scegliere voi la grandezza, i miei hanno un diametro di circa 12 cm, ma potreste anche fare delle frittate formato famiglia. Quando sul pancake si iniziano a formare tante bollicine è il momento di rigirarlo e farlo cuocere dall'altro lato.



È un procedimento che richiede davvero un paio di minuti, qualche istante in più nel caso di quelli alla banana, ma il concetto è sempre quello. Se vi sembrano pallidi, basta dargli un'altra ripassata.
Scordatevi del primo pancake che cuocete, perché non vi verrà mai bene, nonostante usiate sempre la stessa padella e la stessa temperatura. C'è questa strana legge, ma sappiate che, seppur bruttarello, anche il primo pancake è commestibile, mangiatelo prima che vi vedano gli altri. Con entrambe le ricette vengono circa 8 pancake, ed ovviamente potete raddoppiare le dosi a piacere.


Come farcire i pancake 


Come vi dicevo i pancake secondo me devono la loro fama alla loro versatilità. È vero che con lo sciroppo d'acero formano l'accoppiata perfetta, perché la consistenza dei pancake assorbe lo sciroppo. È anche vero che però che non si trova molto facilmente dalle mie parti, quindi mi è toccato arrabattarmi, e se mi seguite su Instagram lo avrete notato. Secondo me i pancake possono essere accompagnati a frutta, a me piacciono molto con le fragole, crema spalmabile alla nocciola, panna, marmellata, ma anche gelato e miele. Se proprio non si ha nulla in dispensa vanno bene anche da soli perché entrambe le ricette che vi ho suggerito danno dei pancake morbidi.

Spero che le mie ricette vi possano tornare utili, fatemi sapere se riproducete i miei pancake o se avete una vostra ricetta collaudata.


Questo Siero Rinforzante Ciglia è PAZZESCO! 😍

Non mi sentite molto spesso usare aggettivi estremi, assoluti o particolarmente positivi nelle mie recensioni, non perché sia quello sfigato che trova solo prodotti farlocchi, ma perché cerco di dare sempre un'opinione chiara, misurata e comprensibile sui prodotti. Inoltre trovare quelli che siano una tacca migliori di altri non è sempre semplice: tanti prodotti sono validi, ma spesso diventano facilmente sostituibili. 
Fino ad adesso qui sul blog ho parlato di circa nove diversi sieri per le ciglia, alcuni hanno funzionato, altri decisamente meno, ma sono riuscito a fare un passo avanti con il Siero Rinforzante Ciglia di D. obsessed.



Era nella mia lista dei desideri su Amazon da tantissimo tempo, e quando l'azienda mi ha dato l'opportunità di riceverlo per testarlo è stato come se mi avessero letto nel pensiero. Sono uno di quelli che su Amazon si perde a creare lunghe liste di prodotti che possono essere interessanti da mettere alla prova e l'Eyelash Growth Serum ci era finito di mezzo per la sua lista degli ingredienti. Ha infatti un INCI abbastanza semplice ma ricco di attivi funzionali alla crescita delle ciglia: si parte da un mix di ingredienti condizionanti e idratanti come pantenolo, tocoferolo, acido ialuronico e arginina. A questi si uniscono la biotina, o vitamina H nota per essere utilizzata nella crescita dei capelli (anche se sembra non vi siano evidenze scientifiche), e un peptide che sembra essere in grado di stimolare la produzione di cheratina e quindi la crescita del pelo. 
So che ad alcuni interessa quindi lo specifico: non contiene prostaglandine, o sarebbe un farmaco.



Il Siero Ciglia D. Obsessed è un liquido completamente trasparente, con un applicatore a pennellino simil eyeliner che va applicato all'attaccatura delle ciglia. L'azienda suggerisce due applicazioni al giorno, e si può fare perché è un siero completamente trasparente che non lascia residuo, ma non ho così tanta pazienza al mattino, quindi ne ho fatto un'unica applicazione giornaliera, la sera prima di andare a dormire come con qualunque prodotto per rinforzare le ciglia.
L'applicazione dell'eyelash grow è semplicissima e veloce, basta davvero una goccia di prodotto, ma essendo molto liquido vi devo segnalare che serve un minimo di attenzione perché può pizzicare un po' gli occhi. Non è fra i prodotti più delicati che ho provato, questo devo dirvelo.



Il mio trick è quello di stenderlo sull'occhio chiuso, aspettando qualche secondo così che l'eventuale eccesso si distribuisca sulla rima inferiore, e poi lo applico sull'altro occhio.
D. obsessed non indica sulla confezione quanto tempo è necessario pazientare per vedere i primi risultati da questo siero rinforzante, ma sulla scheda del prodotto su Amazon parlano di una efficacia in 30 giorni. Io ho seguito la logica che applico con tutti questi sieri per le ciglia, fotografandone i progressi dopo un mese e dopo aver terminato il prodotto.
La mia base di partenza ad Aprile era questa



Avevo terminato da qualche settimana un altro trattamento quando ho scattato questa foto, ma posso dire che queste sono le mie ciglia praticamente al naturale, che potrebbero essere peggio ma non sono nemmeno il massimo: di mio non ho una caduta copiosa, anche perché non applico mascara quindi non stresso le ciglia, ma so che possono darmi più soddisfazione. Dopo circa un mese di utilizzo dell'Eyelash Grow Serum D. Obesessed il risultato è stato questo



Dalle foto, ma anche dal vivo, ho notato un leggero incremento nella lunghezza e nell'infoltimento, in generale poi le ciglia mi è sembrato avessero un colore un pelo più intenso. 
Fino a qui diciamo nessuna magia, e in effetti dopo questo periodo di trattamento non mi è sembrato che questo siero rinforzante si stesse davvero distinguendo dagli altri. Ma ho ovviamente continuato ad utilizzarlo e c'è stato uno slancio inaspettato, che ha reso le mie ciglia molto più lunghe, folte e curve. Questo risultato l'ho notato già dal secondo mese di trattamento, e a fine flacone, ora a luglio, questo è l'effetto che ho ottenuto



Generalmente, quando utilizzo questi sieri fortificanti, le ciglia migliorano ma sono più spesso le persone che mi guardano da vicino a notare l'effetto, ed in generale, avendo le ciglia abbastanza folte di mio, non tutti colgono la differenza. Invece con questo siero di D Obsessed ho iniziato a ricevere dei complimenti e curiosità su cosa stessi utilizzando, ed io stesso vedo una differenza particolare rispetto ai prodotti che ho già provato in passato. La cosa che mi ha stupito è come abbia curvato le ciglia, come le abbia rese a ventaglio, armoniose e lunghe praticamente il doppio. Se notate, avendo io delle palpebre piccole, ho fatto anche fatica a poterle fotografare perché raggiungono le sopracciglia. 



L'unico lato negativo che posso segnalarvi è che ovviamente questo Eyelash Serum D. Obsessed non può bloccare la naturale caduta delle ciglia (che hanno un ciclo vitale dai 30 ai 90 giorni), per cui ho notato che, nel corso dei mesi, si erano creati degli spazi, resi ancora più evidenti dal fatto che il resto delle ciglia sono particolarmente più lunghe. Tuttavia nel giro di qualche giorno le ciglia crescono, e ritornano più omogenee.

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Per me il siero rinforzante D. Obsessed è davvero pazzesco e sono a tanto così dal riacquistarlo. Voi conoscevate questo brand? Che ve ne pare del risultato?




Maschere in tessuto coreane Secret Nature: cosa c'è da sapere 😏

Faccio un saltino in Corea dopo alcuni mesi per parlarvi delle maschere in tessuto di Secret Nature che ho terminato di recente.
Vorrei raccontarvi con la mia dialettica che sfarfalla ogni tanto una bella storiella su questa azienda ma non ho informazioni a riguardo, se non il fatto che appunto si tratta di un brand made in Korea e che punta molto a sfruttare gli ingredienti naturali nelle loro formulazioni. 



Posso anche aggiungere che le presi durante una vendita periodica di cosmetici coreani sul sito VeePee, come tutte le maschere viso coreane che ho recensito fino ad ora. Sono certo di averle viste tornare ogni volta che questo e-commerce propone dei lotti di questo tipo, ma in ogni caso ho beccato Secret Nature su diversi siti online.
Queste sheet mask hanno tutte un tessuto ottimo, sottile, che non può fare altro che aderire alla pelle vista la quantità di siero, è elastico e abbastanza adatto al mio viso. Devo solo allungare i due tagli sul naso ma posso capire che i coreani non abbiano la canappia che mi ritrovo. Un tip generale se avete voglia di provare queste maschere Secret Nature è di tenere la bustina in posizione orizzontale, così che il siero contenuto si sparga e venga assorbito completamente da tessuto. Ma non basta: se proprio non volete sprecare nulla, vi consiglio di munirvi di un flacone con contagocce perché tutte queste maschere hanno una quantità di siero imbarazzante, basta per due maschere, e credo sia ottimo conservarlo e utilizzarlo i giorni seguenti come una essence o appunto un siero viso.




Secret Nature Aloe Soothing Sheet Mask
Maschera lenitiva con aloe



Oltre alla presenza di aloe, la Soothing Mask Secret Nature è caratterizzata da arginina, pantenolo e allantoina che sono tutte sostanze che hanno una azione addolcente sulla pelle, affiancati anche dal potere antiossidante dell'estratto di tè verde e dall'acido ialuronico. La profumazione di questa maschera è vagamente erbosa, e naturale, mentre sul viso è confortevole, e non mi è sembrata particolarmente fredda. A costo di sembrare un disco rotto, potete immaginare che con tutto questo ben di dio di siero ho sforato ampiamente i tempi di posa.



Sono abbastanza incerto sulla sua azione lenitiva di questa Sheet Mask Soothing: da un lato perché non ho tanti rossori da poterlo affermare, dall'altro perché la pelle non mi sembrava particolarmente sfiammata o con un aspetto magari particolarmente omogeneo dopo averla usata. Tuttavia sono sicuro che la pelle era in buona salute, e soprattutto molto più idratata e un po' più riposata e compatta. Questa maschera Secret Nature però credo possa andare bene solo a pelli secche o al massimo normali perché la quantità di siero che ha si ritorce in una sensazione di leggero appiccicume, che su di me ha avuto bisogno di più di qualche minuto per passare. 

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Secret Nature Blueberry Firming Sheet Mask
Maschera rassodante con mirtillo



Ad arricchire la Firming Mask Secret Nature sono invece estratti particolari: ho notato questo estratto di radice di Coptis japonica, che grazie alla berberina che contiene, dovrebbe essere proprio il componente deputato ad agire come tonificante per la pelle. Per il resto si seguono componenti antiossidanti e anti infiammatorie, come estratto di Schisandra, liquirizia e tè verde. 
Gli aspetti generali sono identici all'altra maschera Secret Nature, solo che in questo caso la profumazione è molto leggera e ricorda un po' i frutti di bosco. L'unica differenza che ho potuto notare è che mi è sembrato che la mia pelle la assorbisse un po' più in fretta.



Questa Blueberry Firming Sheet Mask ha reso la mia pelle più schiarita, luminosa, e sicuramente idratata a fondo. Peccato che anche in questo caso la cute resti un po' appiccicosa e servano anche dieci o quindici minuti per passare. Il problema però più palese è che non mi è sembrato abbia dato al viso maggior turgore e tono. Quindi sì, mi è piaciuta come maschera viso in tessuto idratante, ma non mi ha dato un aspetto anche solo più riposato e disteso della pelle, nemmeno in maniera temporanea. Quindi direi che questa maschera Secret Nature si perde un po' nel suo scopo principale. 

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Secret Nature Rose Moisturizing Sheet Mask 
Maschera viso idratante alla rosa



Hater dei prodotti alla rosa state tranquilli perché questa maschera Secret Nature potrebbe comunque fare per voi. Al suo interno infatti ha solo un estratto di rosa centifolia, e per il resto ritroviamo ingredienti che abbiamo visto negli altri INCI. Inoltre ha una profumazione floreale che ricorda i tipici aromi che vengono dati ai prodotti contenenti rosa, ma che poi non sa di rosa. Non so come mai ma questa è stata l'unica maschera che ha gocciolato un paio di volte durante la posa, nulla però di troppo problematico.



La Moisturizing Sheet Mask riesce nel suo facile intento di rendere la pelle era molto ben idratata, elastica, liscia e tonica. L'unico neo di questa maschera è stato il fatto che, complice forse la temperatura alta del giorno in cui l'ho fatta, un po' ho sentito il viso un pelo appesantito. In realtà potrebbe essere colpa mia che ho sbagliato giornata per utilizzarla, ma non mi ha infastidito al punto da correre a sciacquarmi, ma sicuramente non voluto applicare altri prodotti, e come trattamento serale mi è andato più che bene. Per me è meglio utilizzarla in una stagione mite o fredda, o se avete una pelle più esigente.

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Secret Nature Brightening Lemon Mask Sheet
Maschera viso illuminante al limone



Hanno avuto ben poca fantasia quelli di Secret Nature nel creare questa maschera Illuminante visto che l'hanno arricchita con estratto di limone, per sfruttarne la naturale presenza di vitamina C, e le hanno dato anche l'aroma dell'agrume, che risulta piacevole ma non proprio un colpo di genio. Inoltre anche questa Brightening Lemon Mask ripresenta gli stessi ingredienti delle altre maschere.
Sulla pelle mi è sembrata gradevolmente rinfrescante, forse leggermente più delle altre. 



A parte la mancanza di originalità, questa maschera viso mi è piaciuta parecchio: il siero si è assorbito molto bene su di me, non mi ha dato l'impressione di aver reso il viso particolarmente appiccicoso. Ho notato anche dei miglioramenti in termini di luminosità e tonicità, quindi posso spuntare la casellina che riguarda la sua efficacia diretta. Ha ovviamente un potere idratante in linea con le altre maschere di questa gamma, perché come vi dicevo contiene comunque quegli ingredienti addolcenti e umettanti. In generale mi è rimasta per un po' la pelle fresca, aspetto che ho molto gradito con le temperature alte delle ultime settimane. La Brightening Mask Secret Nature si è meritata insomma una promozione a pieni voti per me.

INFO BOX 
🔎 Online, Vendite periodiche Veepee
💸 kit da quattro €2.99
🏋 25g
🗺 Made in Corea
⏳  1 maschera monouso
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌱




Che ve ne pare di queste maschere coreane? Non sono carine? Vi è capitato di provare
Secret Nature?




Serie Tv poliziesche al femminile👮🏻‍♀️👮🏼‍♀️👮🏽‍♀️ una promossa e una rimandata!

Sono fatto strano credo: leggerei thriller polizieschi di continuo, ma poi è un genere che, declinato alle serie tv, guardo davvero poco, specie se abbracciano molto questo tema narrativo e non hanno guizzi, spunti, argomenti particolari. Sono alla fine un diversivo in mezzo a drammi di varia intensità, serie tv storiografiche e robe trash più o meno divertenti.
Aveva attirato la mia attenzione proprio una serie tv poliziesca di Star Original intitolata Big Sky (⭐⭐), e mi ha fatto soffermare soprattutto perché è stata creata da David E. Kelley, papà di The Undoing - Le verità non detteBig Little Lies, entrambe serie tv che con i loro difetti mi erano piaciute.

Big Sky - Serie TV (2020)

Big Sky però ha presupposti del tutto diversi: seguiamo infatti le vicende di Cassie Dewell e Jenny Hoyt, rispettivamente una investigatrice privata e una ex poliziotta, che dovranno mettere da parte rivalità personali e dissidi per risolvere un caso importante. Due ragazze di buona famiglia sono infatti misteriosamente sparite lungo le strade del Montana, e Cassie e Jenny, aiutate anche dall'ex marito di questa, cercheranno di ricostruire il percorso della giovani per capire quello che è a tutti gli effetti un rapimento. Si aprirà un vaso di pandora e la sparizione delle due ragazze porterà ad una indagine più ampia, che seguirà la pista di altre giovani donne sparite nel nulla. 

Nonostante non si impianti nelle fondamenta più originali, Big Sky avrebbe avuto comunque le carte per poter risultare una serie tv piacevole, accattivante, di quelle che magari ti spingono di episodio in episodio con vorace velocità. Il problema è che però ha avuto uno sviluppo molto tortuoso. 
Partiamo dal fatto che Disney+ deve smetterla con questa programmazione completamente casuale: già tollerare la pubblicazione dei nuovi episodi di settimana in settimana, è qualcosa che risulta difficile nel mondo della serialità attuale (me ne ero lamentato qui), ma se tu casa di produzione poni uno stop di due mesi solo perché vuoi cercare di cavalcare il "successo" e allungare la stagione, mi spiace dirti che hai un problema.


Oltre a spezzare il ritmo della serie, rendi faticosa la fidelizzazione da parte del pubblico. Queste cose le puoi fare se sei RaiDue, non un canale di streaming a pagamento.
E tra l'altro hanno proprio sbagliato serie tv con cui fare questi giochi, perché uno dei punti di forza di Big Sky è proprio il ritmo incalzante, il fatto che ogni episodio abbia sempre qualche colpo di scena, e che sia molto fruibile, non ci sono troppe stancanti complicazioni. Purtroppo però questa tensione è l'unica spinta che mi ha portato a terminare questa serie, insieme ad una generica curiosità di capire come andasse a finire e a parare.


Infatti Big Sky punta spesso ad una telefonatissima casualità per risolvere certe situazioni, perdendo aderenza alla realtà e soprattutto risultando prevedibile. Un esempio semplice per riassumere questo mio tentativo di spiegarmi senza farvi spoiler è parlarvi di come un personaggio riesca a sopravvivere a qualunque cosa e proseguire il suo percorso nemmeno fosse un automa, con la strana conseguenza che riesce sempre ad essere un passo avanti. Big Sky si farcisce poi di alcuni vuoti narrativi, sottotrame abbandonate, e alcuni dialoghi un po' imbarazzanti e non proprio ricercati.



La seconda parte, quella che ci ha fatto aspettare un paio di mesi per terminare questa prima stagione di Big Sky, ha una parentesi su una famiglia di completi sciroccati che penso sia del tutto ininfluente. O per meglio dire, inizia bene e ti sembra che porti aria nuova alla serie, ma alla lunga invece annoia e stanca, e si condisce anch'essa di passaggi un po' assurdi.
Queste sono un po' le note dolenti di Big Sky, ma se cercate una serie di compagnia, che alla fine scorra, se siete degli onnivori seriali e non avete il palato troppo fino, potrebbe anche risultare digeribile. Qui vi parlo della mia idea sulla seconda stagione. 

Di tutt'altra pasta (forse dovrei uscire dal loop delle metafore culinarie) la miniserie andata in onda su Sky e Now, con protagonista la sempre cara Kate Winslet, e mi riferisco a Omicidio a Easttown (Mare of Easttown) (⭐⭐⭐⭐).


Sette episodi ci conducono alla ricerca dell'assassinio di una giovane ragazza madre, la quale sembra essere collegata alla scomparsa di un'altra ragazza avvenuta un anno prima. Nella piccola cittadina di Easttown tutti conoscono la poliziotta Marianne "Mare" Sheehan, per questo le sue indagini non saranno sempre semplici da condurre, ma Mare è anche una donna con una vita travagliata, un passato difficile, una figlia adolescente da crescere e un nipote di cui prendersi cura. Interno ed esterno quindi collideranno e porteranno la protagonista a cercare di costruire tutti i pezzi di un puzzle che vi consiglio di scoprire.


Mare of Easttown è una serie tv fatta bene, e questo non serve che lo dica io, ma non posso fare altro che ribadirlo. È vero che forse si sposta in una sfera più drammatica, quindi non resta chiusa nel genere crime, c'è però un buon bilanciamento fra queste due parti che si fondono bene insieme. Il modo infatti schietto, duro e diretto di Mare ad esempio è proprio la perfetta commistione fra una poliziotta che cerca di risolvere il suo caso, e una donna che tenta di superare e gestire i propri traumi personali. Kate Winslet dà un volto abbastanza realistico a Mare, non la fa diventare una macchietta e sorregge una intera trama che potrebbe non essere fra le più rivoluzionarie.


Non prendetela però come un aspetto negativo perché Omicidio a Easttown ha un bell'intreccio narrativo, che si muove su più piani e che tiene sempre costante l'attenzione, che sia per appunto una parentesi sulla vita di Mare, che per il caso che sta cercando di risolvere. Questa serie inoltre apre una finestra sulla vita di provincia, con i suoi pregi e i suoi difetti, inserendo anche tematiche più comuni e importanti. Sicuramente quella che spicca è il rapporto genitori-figli, che viene presentato sotto più punti di vista e fra generazioni diverse. In questo senso poi il rapporto fra Mare e la madre, si presta anche a dare una vena più ironica e leggera alla serie.


Proprio riguardo la trama e la trattazione di certe tematiche, c'è un elemento positivo che mi ha colpito, e uno che invece mi ha lasciato perplesso. Il primo è il modo in cui è stata trattata l'omosessualità della figlia di Mare: è spontanea, naturale, non viene esageratamente sottolineata né celata, e soprattutto non è stata condita di drammi, cosa che la rende quasi fresca come scelta di trattare l'argomento. Inoltre, ma non so se sia voluto, c'è quasi un paragone in contrasto fra il modo bello in cui viene inserito un personaggio LGBT e la bruttura che coinvolge quella che dovrebbe essere la "normalità" delle altre famiglie. Dall'altro lato ho storto un po' il naso nel notare che per risolvere questo Omicidio a Easttown abbiano scelto di giocare su un taglio di scena che potesse chiarire determinati punti. Questo è l'unico difetto che trovo in questa serie tv, ma per il resto ammetto che la riguarderei volentieri e spero in una conferma di una seconda stagione perché abbiamo tutti bisogno di un po' di Kate Winslet e ci siamo già affezionati alla sua Mare Sheehan.


Garnier Ambre Solaire Fluido Super UV SPF50: amore o delusione?

È senza dubbio la protezione solare più chiacchierata del 2021, almeno sul mercato europeo, infatti il Fluido Super UV SPF50 di Garnier ha prima conquistato molti influencer nel Regno Unito, complice la sua similarità a solari come La Roche Posay e Skinceutical, e poi ha espanso il suo successo a macchia d'olio e anche da noi pare stia piacendo molto.

Garnier Ambre Solaire Fluido Super UV SPF50

Ovviamente, dopo aver messo alla prova ben due solari (uno qui e uno qua), ero troppo curioso di vedere la performance di questa novità Garnier, anche perché non credo di aver mai usato nulla della loro linea Ambre Solaire.
L'azienda ha scelto un nome particolarmente lungo per questo solare, che è essenzialmente un fluido dalla consistenza molto liquida, a base di filtri chimici, e due ingredienti in particolare che dovrebbero renderlo una sorta di ibrido fra una protezione UV e un prodotto da skincare. Da un lato l'acido ialuronico, e altri umettanti, aiuta a mantenere l'idratazione, dall'altro la vitamina E (o tocoferolo) fornisce una azione antiossidante, per proteggere dallo stress ossidativo che può essere provocato dall'inquinamento.



I filtri che hanno scelto proteggono da raggi UVA e UVB, non c'è però dichiarata una particolare resistenza all'acqua, a conferma che va usato più in città che al mare.
Proprio per la sua consistenza molto liquida e sottile, il Fluido Protettivo Anti Macchie Garnier va agitato prima dell'uso come se da questo dipendesse la vostra vita, ma grazie al beccuccio sottile si riesce a prelevare il prodotto senza rovesciarselo tutto addosso. Vista l'assenza di filtri fisici minerali, posso già dirvi che non crea alcuna scia bianca e che in generale si stende molto velocemente sul viso. Inoltre è progettato per non infastidire gli occhi.



La mia esperienza con il Fluido Super UV è iniziato con grandi aspettative proprio per tutta questa premessa, ma sin da subito non è stato semplice apprezzarla: appena stesa sul viso infatti ho sentito pizzicare in alcune zone, in particolare vicino al naso. È una percezione transitoria e che non è mai peggiorata in vere e proprie irritazioni, ma che purtroppo si è ripresentata con frequenza in quasi tutte le applicazioni, e non avendo una pelle sensibile, la cosa mi ha lasciato perplesso. È vero però che non mi ha mai dato fastidio agli occhi, anche perché è senza profumo.
Superato questo piccolo dosso però il primo impatto è stato positivo, vista la facilità di stesura sul viso, come vi dicevo senza strisce e aloni fantasmici, e soprattutto per la leggerezza che ha sulla pelle: su di me la sensazione di questo solare Garnier è quello di una crema idratante, quindi quasi come non ci fosse ma dà confortevolezza alla pelle.



Mi aspettavo un finish quasi matt, ma in realtà, appena applicato resta luminoso in modo naturale. Un punto a suo favore è che non mi fa sudare il viso.
Tuttavia fin da subito una ombra si è stagliata sulla mia esperienza con il Super UV SPF50: infatti mi sembrava non si assorbisse o settasse, ma restasse sempre un po' umido, al punto che toccando il viso mi sento il prodotto sulle dita, con la conseguenza che mi sembra di rimuoverlo.
Questo purtroppo è solo la punta dell'iceberg: infatti su di me nel corso delle ore mi lucida il viso maggiormente, e il Face Fluid Garnier perde quella confortevolezza inziale, risultando un po' più pesante e unto.



La mia pelle, come vi ho detto altre volte, d'estate si normalizza in generale, mentre la zona T può diventare più mista, ma nulla di troppo incontrollabile. Sono umano, sudo con le alte temperature, mi lucido, ma non divento in genere una sfera stroboscopica.
Usare questo Super UV Antimacchie non è una tortura, intendiamoci, ma non mi dà nemmeno l'effetto che voglio e che mi aspettavo da questo solare, e soprattutto, nelle giornate più calde, non ha quel tocco asciutto e impalpabile che desidero.
Il primo soccorso per cercare di riparare la situazione è stato alleggerire la mia skincare: utilizzo già prodotti abbastanza adatti all'estate e alla mia pelle, ovvero un siero e una crema-gel freschi, sottili e che si assorbono bene, ma ho pensato di andare a sottrazione.



Ho quindi provato a non applicare la crema-gel, ed il risultato è stato migliore, ma di poco. Ho provato ad usare solo questo gel senza il siero, e anche così è stato più apprezzabile, ma non diametralmente opposto.
Certamente ho provato anche con altri prodotti, fino ad arrivare all'ultima spiaggia dove ho tentato di usare questo Fluido Super UV SPF50 da solo, senza applicare prima alcun siero o crema, ma ancora una volta ho riscontrato più o meno tutte le problematiche che dicevo poco sopra. Devo essere onesto, ho fatto fatica a capire le recensioni così esaltanti su questo solare Garnier, perché tirando le somme, su di me ha una resa peggiore rispetto agli altri SPF provati quest'anno, nonostante questi abbiano consistenze più corpose. Ho tra l'altro notato che mi crea piccoli brufoli qui e lì, che pensavo fossero dovuti al caldo, ma che sono spariti da quando non la uso.
Posso però affermare che sicuramente protegge bene dai raggi solari, e giustamente in questo Garnier è una azienda decisamente affidabile.

INFO BOX
🔎 Grande Distribuzione, Amazon
💸 €9.90
🏋 40ml
🗺 Made in Francia
⏳ 12 Mesi
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌱


Che ne pensate del nuovo Fluido SUPER UV Ambre Solaire? Vi è piaciuto o è stato al di sotto delle aspettative?

Qui vi parlo del nuovo Invisible Serum Super UV SPF 50 con ceramidi.


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