Visualizzazione post con etichetta Wycon. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Wycon. Mostra tutti i post

Tre promossi per il viso che uso tutti i giorni (questi sono da provare!)

 Pesco un po' a caso dai prodotti che uso quotidianamente per parlavi di alcuni promossi per il viso, sia per la skincare che per il make-up. Sono decisamente random, di brand e con scopi differenti, ma secondo me meritano una chance!


Cetaphil Emulsione Detergente Viso e Corpo
Pelle normale, secca e sensibile



INFO BOX
🔎 AmazonRedcareeFarma, Parafarmacia
💸  €14.70
🏋 470 ml
🗺 Made in Canada
⏳  18 Mesi
🔬 //


Da diverso tempo sto usando questo detergente viso di Cetaphil, che è il primo prodotto del brand che abbia testato fino ad ora, e devo dire che è mi ha soddisfatto. Cetaphil è una di quelle aziende storiche americane che sono rivolte alla pelle sensibile, e le cui formulazioni sono mirate a questo scopo. A me ricorda un po' quei marchi "da farmacia", semplici e funzionali. 

L'Emulsione detergente è addirittura il primo prodotto proposto da Cetaphil anche se credo che nel tempo abbia subito qualche variazione. Adesso contiene niacinamide, pantenolo e glicerina, che hanno azione lenitiva, idratante e di ricostituire una barriera cutanea danneggiata. Ma c'è anche il pantolactone, che ha un effetto umettante. Per seguire la filosofia, Cetaphil non aggiunge fragranze al prodotto, infatti è completamente inodore.

Con la stessa coerenza, nomen omen, si tratta di una emulsione detergente, una sorta di gel crema che a contatto con l'acqua non produce schiuma, ma crea una detersione quasi per affinità. Ma non preoccupatevi perché il risciacquo non crea problemi, non lascia patine untuose e non brucia gli occhi, e volendo si può usare pure senza acqua.

Personalmente ho usato questo detergente Cetaphil solo sul viso, ma capisco come mai possa essere usato anche sul corpo in caso di necessità: è secondo me un prodotto davvero delicato, rivolto a chi cerca un lavaggio quasi restitutivo più che privativo. Dopo ogni uso non sento la pelle tirante, ma resta morbida ed elastica, ma pulita e appunto non appesantita o oleosa.

Certamente questa Emulsione Cetaphil è più indicata per pelli secche, sensibili appunto, ma anche normali e solo leggermente miste. Personalmente ho questo flacone da diverso tempo (essendo gigantesco dura un bel po') e ne ho sospeso l'uso durante l'estate quando la mia pelle è decisamente più mista (e poi lo sappiamo che quest'anno è stata insopportabile e interminabile), ma con le temperature più miti è davvero ottimo, per me soprattutto per una detersione mattutina delicata, quando sul viso non ho una intera giornata da rimuovere. Ovviamente non aspettatevi effetti speciali: non ha un potere struccante particolare, al massimo può trovare collocazione in una doppia detersione gentile. 



Beauty of Joseon Ginseng Essence Water


INFO BOX
🔎 StylevanaYesStyle (coupon PIER10YESTYL)Amazon
💸 €15
🏋 150ml
🗺 Made in Corea
⏳ Scadenza sulla confezione
🔬 //

Sto via via provando molti prodotti del brand coreano Beauty of Joseon (qui ne parlo un po') e sono stati fino ad ora tutti abbastanza validi, ed includo alla lista anche la Ginseng Essence Water. Lo sappiamo, i coreani chiamerebbe pure la rugiada "essence" ma alla fine, in molti casi, si tratta di tonici viso da usare subito dopo la detersione. Lo è anche questa Water di Beauty of Joseon che ha appunto una consistenza liquida ed è arricchita con l'80 di acqua di ginseng e una miscela di altri estratti di questa pianta, che ha potere antiossidante e pare anche di stimolare la circolazione cutanea, e il 4% di niacinamide, quindi un'ottima percentuale perché efficace ma non irritante. In più Beauty of Joseon ha aggiunto lo 0.4% di adenosina, una sostanza già presente nel nostro organismo, che aiuta a riparare i tessuti.

Nell'INCI ho notato anche il pantenolo e l'allantoina, entrambe sostanze molto lenitive, e l'estratto di cacao, che per la sua grande quantità di polifenoli sembra essere antiinfiammatorio e antiossidante. Non è però stata aggiunta alcuna profumazione, anche se io ci sento un vago aroma di nocciole ed erba bagnata, che tutto sommato mi piace, e immagino sia dato proprio dagli ingredienti naturali.
Io non lo uso con dischetti, ma semplicemente lo metto un po' sulle mani e lo tampono sul viso.
Per il resto la Ginseng Essence Water è un ottimo tonico per il viso, che idrata e si assorbe subito senza essere appiccicoso. Non gli voglio dare grandi meriti, perché pur sempre resta un tonico, ma sicuramente contribuisce a darmi comfort alla pelle, a renderla più sana e pronta per la skincare quotidiana. 

Non ha mai fatto a cazzotti con altri prodotti a cui l'ho sovrapposta. Lo trovo poi molto versatile perché penso si adatti a pelli miste come a quelle secche, io l'ho utilizzato in praticamente due stagioni differenti senza problemi. Magari non per quelle grasse e impure che vogliono attivi più specifici. Come sempre i coreani ce la sanno lunga ed hanno creato una minitaglia del prodotto, la trovate qui.
Beauty of Joseon è uno dei brand coreani da scoprire secondo me anche perché ha un costo accessibile e pochi prodotti ma ben studiati. 


Wycon Liquid Concealer
Correttore liquido
100 Light Beige


INFO BOX
🔎 Sito dell'azienda, Negozi monomarca
💸 €6.90
🏋 7ml
🗺 Made in Italia
⏳ 12 Mesi
🔬 //

Non so perché ma quando utilizzo del make-up sembra che abbia sempre reticenze a parlarne, come se utilizzando pochi prodotti non mi sentissi in grado di dire la mia, anche se ormai sono anni che blush, correttore e cipria fanno parte della mia routine, e quindi penso di aver accumulato un minimo di esperienza. Era da tanto che volevo parlarvi di questo Liquid Concealer di Wycon che praticamente è agli sgoccioli e che mi è piaciuto. 
C'è stato un leggero cambio di formulazione fra l'INCI che ho io e quello segnato sul loro sito, infatti il mio è normale, mentre pare che abbiano aggiunto alcuni attivi più idratanti. Ma non è per gli ingredienti che mi piace questo correttore.

È infatti un concealer fluido, non lo definirei proprio liquido perché ci sono sicuramente texture più sottili e leggere, qui siamo in una via di mezzo, ma che comunque con l'applicatore a spugnetta si riesce a dosare e distribuire bene. Ho notato subito che ha una profumazione talcata che può non far impazzire alcuni, ma che non mi ha dato fastidio e che ho trovato abbastanza evanescente.

Ho scelto la colorazione 100 Light Beige che si adatta perfettamente al mio incarnato chiaro ma senza diventare eccessivamente sbiancante: è una tonalità che definirei una punta rosata, ma tutto sommato neutra e naturale, ma non per questo risulta grigiastra o fredda.
Non è fra le tonalità più chiare che abbia mai provato, né la consiglierei ad incarnati diafani o appunto a chi è più chiaro di me. Io ho cambiato un po' preferenze perché mi accontento di shade un pelo più scure e meno illuminanti perché ho notato che coprono meglio le occhiaie e posso usarle sul resto del viso, sempre cercando di non esagerare e ottenere risultati disastrosi.
Non mi pare si ossidi particolarmente nel corso della giornata e penso che abbia una finitura abbastanza opaca, ma luminosa.

Io infatti lo uso sia su piccoli rossori, imperfezioni e ombre del viso, che per le occhiaie, ed è un colore in questo senso versatile, che non mi crea stacchi. Come dicevo poco più su infatti, non utilizzo fondotinta, per cui il correttore viso non mi deve creare stacchi, ma si deve fondere bene. A me piace applicarlo sia con una spugnetta che col pennello, e poi scaldarlo con le dita in modo che tutto sia omogeneo e ben sfumato. Ma anche con le sole mani è fattibile se non amate usare strumenti e robe del genere. 

Questo concealer Wycon ha secondo me una coprenza media e modulabile, ma non aspettatevi che riesca a mascherare e camuffare occhiaie molto scure. In questo senso può correggere eventualmente la colorazione arancio-pescata di un altro correttore per il camouflage. A volte mi è capitato di usarlo come base per poi aggiungere, a piccole dosi, un correttore leggermente più chiaro come illuminante. Inoltre non consiglio di stratificare troppo prodotto. Il Liquid Concealer infatti si fissa abbastanza bene ma va settato con una cipria se si vuole migliorare la durata perché comunque è una formulazione idratante, morbida, abbastanza elastica, che non va a seccare la pelle sotto, ma a fine giornata, a volte, noto che diventa leggermente gessoso, seppur non perda troppo di coprenza o mi finisca nelle pieghe. Insomma è qualcosa che mi aspetto da un prodotto così economico (spesso in sconto) e che non lo rende un cattivo correttore viso perché non è comunque un risultato così visibile da renderlo particolarmente sgradevole.
Considerate inoltre che l'ho testato con vari tipi di clima e skincare ed ha mantenuto più o meno sempre la stessa performance. 



💖alcuni link sono affiliati, per te non cambia nulla, ma puoi usarli per sostenere le mie recensioni. Grazie!

Etica d'impresa e scelte di marketing: quanto contano DAVVERO?

Tutto ciò che ci circonda e che acquistiamo è frutto del lavoro e dell'ingegno di moltissime persone. Ai nostri giorni non si tratta più di creare e vendere, ma si agisce a più livelli per scegliere a chi e soprattutto come vendere qualcosa. Il marketing ha acquisito un ruolo fondamentale in un mondo in cui la concorrenza e la competitività sono alle stelle.
Ci sono infinite possibilità nelle scelte di marketing, la più comune è forse quella di trasmettere i propri valori e la propria etica o comunque condividere l'immagine che l'azienda vuol dare di sé, tramite ad esempio lo storytelling, con cui raccontare la propria storia, la propria esperienza e, ovviamente, i propri pregi.

A volte le imprese si legano a tematiche sociali, magari mettendo in vendita collezioni il cui ricavato viene devoluto in beneficenza, e per quanto possa essere una mossa positiva e molte volte anche sentita, è comunque marketing.
Tuttavia ogni (più o meno dai, siamo positivi) azienda ha il suo lato oscuro, e anche chi si mostra al meglio, poi rivela il volto peggiore, non solo non seguendo quella linea etica millantata ma anche mettendo in atto comportamenti scorretti per le altre imprese, per i propri lavoratori e per i clienti.
Inchieste, polemiche, tentati boicottaggi sono le risposte più comuni quando brand e aziende mettono  in atto comportamenti che vengono reputati come non etici, ma non sempre sono reazioni azzeccate.

Non è facile distinguere una diatriba corretta da polemiche sterili, perché a volte la simpatia o l'antipatia per quel brand ha la meglio, e toccare temi che vengono reputati come sensibili, porta a repliche spropositate per quello che è in realtà il "problema". 
È stato così ad esempio per Chiara Ferragni e la sua collaborazione con Evian, con cui ha creato una collezione di bottiglie di acqua personalizzate. 


Il logo dell'occhio dalle lunghe ciglia capeggia sul vetro della bottiglia, e 8 euro invece è il numero scritto sul cartellino del prezzo (per 700ml di acqua). Tutto ciò ha spinto ad una polemica, e dalla polemica si è arrivati addirittura all'interrogazione parlamentare (e poi dicono che non hanno tempo per il matrimonio egualitario).
Peccato che quella di Evian sia da sempre un'"acqua di lusso", che ha un costo più elevato rispetto alle casse di acqua di un qualunque altro marchio che trovate al supermercato e che, nonostante l'antipatia che può creare Chiara Ferragni, il suo logo sopra la bottiglia la rende un pezzo da collezione in edizione limitata
Insomma non sarà un Modigliani, ma considerando che si parla di un personaggio con 15 milioni di follower su Instagram e soprattutto un patrimonio netto di circa 12 milioni di dollari, direi che la scelta di marketing di Evian e Chiara Ferragni non è diversa dalla collaborazione di tanti altri personaggi famosi con altri marchi, ha una sua coerenza che non ha nulla a che vedere con chi purtroppo non ha la possibilità di comprare una bottiglia di acqua nemmeno a pochi centesimi, e se vogliamo discutere dell'etica del mercato dei beni di lusso, dovremmo aprire un'altra parentesi.

Ci sono però altre scelte di marketing e di etica che invece nascondono a volte una certa incoerenza di fondo, che secondo me è ben più grave della bottiglia di acqua personalizzata.

Mi scappa la pipì papà!

Vi sarà capitato di sentire parlare, nelle tantissime inchieste svolte, delle condizioni di lavoro degli addetti ai magazzini di Amazon, dove si corre a più non posso per rispettare i tempi di imballaggio e consegna, dove pare che ogni addetto gestisca più di 200 pacchi al giorno e che addirittura alcuni siano costretti a far pipì in una bottiglia (spero non quella della Ferragni ché costa tanto) per paura che fare una pausa gli faccia perdere il posto di lavoro, visti i tempi strettissimi che l'azienda impone, tempi gestiti da un algoritmo "poco umano". 
Eppure nella pubblicità, ovviamente, il fattorino Amazon è un ragazzone prestante che tiene in mano il pacco sorridente.


Non c'è ombra di stress o stanchezza, nemmeno una occhiaia o un brufolino da ansia, ed evidentemente deve aver nascosto bene il braccialetto geolocalizzatore che consente all'azienda di rintracciare i propri dipendenti. 
Insomma l'e-commerce americano non è stato esente da critiche di ogni tipo per il trattamento che sembra riservi ai propri dipendenti.
Ma conoscete Amazon Incentives? In pratica è un servizio sempre offerto da Amazon che in modo flessibile ti consente di premiare le persone che lavorano con te e 
"superare gli obiettivi di incentivazione della tua attività e infondere fiducia nei dipendenti, clienti e partner"


Un po' contraddittorio, non trovate? Pare che infatti lo stipendio dei dipendenti Amazon sia lievemente superiore rispetto alla media del settore logistica, ma il loro contratto non ha particolari benefit.
In questo caso però mi sento in colpa perché ho io stesso un account Prime ed acquisto almeno una volta al mese da Amazon, e in tre o quattro giorni lavorativi ho il mio ordine consegnato in Sicilia. A giudicare poi il fatto che il loro utile netto trimestrale è aumentato di 12 volte, mi sa che non sono il solo ad avere i sensi di colpa. 

3 minuti, solo 3 minuti

O, ancora, parliamo delle condizioni dei lavoratori di McDonald? Tempi serrati, turni lunghi e scarsa paga, dicono soprattutto alcuni ex dipendenti. In questo caso magari potrei approfondire anche per quanto riguarda il cibo che propone, che secondo quanto mostrato in pubblicità proviene da freschi pascoli di montagna, ma di cui moltissimi lamentano il livello di qualità.
Ma basiamoci su ciò che vediamo con i nostri stessi occhi. Anche qui nei cartelloni e negli spot, i dipendenti sono sempre sorridenti affacciati alle loro finestre, pronti a servire il classico sacchetto di carta, in pieno stile americano pieno di panini unti e grassi (come piacciono a me!).


Per molti giovani lavorare da McDonald è un trampolino, il primo lavoro dove farsi le ossa, mettere qualcosa da parte e lanciarsi poi verso un'altra esperienza. 
Ma non so se avete letto le ultime novità, visto che la catena di fast food ha introdotto in Italia, dall'11 Ottobre per un periodo limitato, un servizio a tempo: in pratica ai McDrive aderenti vi sarà fornito un timer al momento dell'ordinazione, e se i ragazzi non riescono a servirvi in 3 minuti, dovranno "pagare pegno" dandovi questa cartolina.


In pratica al prossimo acquisto avrete diritto ad una porzione di Nuggets gratuitamente, il che è una bella mossa di marketing per l'azienda che stimola il cliente a tornare e a spendere ulteriormente denaro, ed immagino che i dipendenti non si strappino i capelli se non riescono a rispettare il gioco anche perché credo sia impossibile nei momenti di grande affluenza; ma voi lo vorreste un timer che, a lavoro, vi obbliga a fare del vostro meglio o comunque svolgere il vostro compito in tre minuti, specie considerando che già di per sé è un impiego stressante? Io sinceramente no, e se dovesse capitarmi di andare da McDonald, non approfitterò dell'offerta, che mi sembra sinceramente una challenge inutile per chi deve sottostare a questa condizione. Credo che un po' tutti possiamo sopportare di attendere 10 minuti per essere serviti.

Cattive compagnie

Anche noi blogger siamo spesso "vittime" di aziende con poca etica e che scelgono di sfruttare il nostro impegno e lavoro, a loro vantaggio.
Si passa dalle aziende che "rubano" su Instagram le foto di altre persone, per ripubblicarle sul proprio profilo, senza alcun credito al proprietario della foto, fino a compagnie che addirittura copiano i contenuti di alcune video-recensioni per manipolarli e farne pubblicità positive nei loro confronti.


È il caso ad esempio della youtuber americana Tati Westbrook che ha denunciato come alcuni brand, in particolare Silisponge, un'azienda che produce spugnette di silicone per applicare il make up, estrapolino dai suoi video dei fotogrammi o pochi minuti di girato, per trasformare una recensione negativa in una positiva da usare nelle pubblicità sul web. 
Quando Tati ha chiesto alla compagnia di rimuovere i contenuti usati impropriamente, che mandavano anche un messaggio falso, hanno tentato di pagarla per sistemare la cosa, ma al suo rifiuto pare sia stata definita dall'azienda stessa come "that bitch Tati", ovvero "quella stronza di Tati".
Quindi non solo la mancanza di rispetto del lavoro altrui, perché creare video e foto richiede un tempo non indifferente (ma ne parliamo un'altra volta), ma nemmeno rispetto per l'etica, il pensiero e il lavoro intellettuale di chi crea i contenuti. 

Quello che ci viene mostrato è diverso da quello che è accade dietro le quinte, e questo era noto, ma quanto contano per noi acquirenti le scelte etiche fatte da una azienda, specie quando queste scelte sono palesi?


Mi spiego meglio: le condizioni dei lavoratori di Amazon, per esempio sono venute a galla quando gli stessi dipendenti (o meglio, ex dipendenti) hanno iniziato a denunciare la cosa. Gli esempi in questo senso sono infiniti, ma è vero che le voci degli "insider" possono essere condizionate da una sorta di risentimento per essere  stati licenziati ad esempio. E non voglio sottovalutare quanto accade in certe aziende, e chi denuncia certe condizioni (anche perché ad approfondire tutto facciamo il 2019) ma potremmo superficialmente dire che non abbiamo la certezza, che non l'abbiamo visto le situazioni in prima persona, o che comunque, volendo essere cinici, potremmo dire che ogni lavoro richiede impegno e giustamente le aziende non possono agire da enti benefici.
Ma come ci comportiamo quando ad esporsi in un modo controverso, quando a non seguire più la filosofia prefissata o semplicemente a mancare di rispetto, è palesemente la stessa azienda o chi ne è a capo? Vi faccio un esempio.

Famose du' spaghi... di un'altra marca

Forse molti hanno già dimenticato il quasi boicotaggio mosso nei confronti di Barilla, quando Guido Barilla, il presidente dell'azienda, nel 2013 dichiarò di non volere mai famiglie omosessuali nelle sue campagne pubblicitarie, ma che preferisce avere una donna come angelo del focolare che coccola il marito e i figlioli, e sono tutti contenti.
#boicottabarilla è stato l'hashtag lanciato sui social, e fu un mezzo putiferio, che portò le persone e le associazioni a distaccarsi dall'azienda di Parma, e le altre imprese a reagire con una contro campagna pubblicitaria sottolineando invece la loro inclusività.



Si pensò di non comprare i prodotti Barilla, per far sì che l'azienda sentisse la voce "dal basso", e che potesse arrivar loro il messaggio che vantarsi di essere omofobi, coprendo la cosa come una scelta imprenditoriale, non è per niente giusto. 
Il risultato però non è stato del tutto entusiasmante per chi ha sostenuto questo boicotaggio, un po' come nel caso di Amazon.
Si legge sul sito dell'azienda per quanto riguarda il bilancio del 2014, quindi l'anno seguente al misfatto:
"Il fatturato si è attestato a 3.254 milioni di euro, con una crescita, a parità di perimetro ed escludendo l’effetto cambio, del 2% rispetto al 2013"
La crescita di fatturato e volumi è aumentata più o meno delle stesse percentuali negli anni a seguire, come riporta un articolo del Sole 24 Ore. Come si sia sgonfiata tutta l'indignazione dimostrata in rete, è un po' difficile dirlo. Manca la coesione e la reale convinzione che i nostri soldi possono dare e togliere il successo che una compagnia guadagna, o semplicemente non conta l'etica nei nostri acquisti? O ancora, le dichiarazioni di Guido Barilla sono state considerate solo come l'opinione non condivisa di un qualcuno qualsiasi?
Ah, io Barilla non la compravo già perché si scuoce di brutto.

Questo è un esempio noto in Italia, ma voglio scavare più a fondo e sfrugilare ancora più nel torbido
Faccio un passo indietro e mi sposto in un campo in cui l'etica, la morale o comunque una filosofia che ricongiunge azienda e clienti dovrebbe essere alla base di tutto, ovvero il mondo del beauty.
Il caso di Tati Westbrook che citavo sopra è l'esempio di come chi si occupa della cura della persona, in realtà non ha cura delle persone.
Il mondo della cosmesi, il settore che dovrebbe rappresentare la bellezza, la creatività, l'inclusività, magari con una scelta di marketing particolare, in realtà ha un lato molto brutto.

Già solo il fatto che molte aziende, specie di make up, si riferiscano ad un pubblico solo femminile è una scelta di marketing che non approvo e credo sia anche controproducente, ma questa è solo la punta di un iceberg ben più profondo. 
Non mi riferisco nemmeno a sviste o a "errori innocenti" come dichiarò ad esempio H&M per il caso della foto del ragazzino nero con su la felpa "Coolest monkey in the jungle".


Ci può stare che non si realizzi subito di aver fatto una scelta di immagine quantomeno discutibile, superficiale, poco rispettosa, ci può stare fare un errore che non segue le scelte etiche aziendali, e che ci si ravveda quando ci si rende conto che qualcosa non torna, ma di recidivi in questo campo è pieno il mondo.

Trucco e "inganno"

È una storia che risale ad un paio di anni fa, quando l'ormai famoso brand di make-up Wycon aveva lanciato il progetto #NoMoreTears, il cui ricavato dalla vendita di un mascara all'apparenza sembrava dovesse essere devoluto per sostenere le donne vittima di violenza. Ma a guardare bene i dettagli di questa campagna, non era esattamente così.


L'iniziativa si rivolgeva infatti a supportare un  Centro Aiuto alla Vita, che "supporta" le donne vittima di violenze a rivalutare e cambiare la loro intenzione di abortire. Potrei dire che l'hanno presa un po' alla larga e, sebbene non mi trovi d'accordo con questa linea di pensiero, oltre al fatto che la legge garantisce la possibilità di interrompere la gravidanza, direi che non si sono spiegati molto bene e che se volevano sostenere un centro antiabortista, potevano anche dirlo chiaramente, sebbene la campagna non avrebbe avuto lo stesso appeal al pubblico (chissà come mai).
Ma quelli di Wycon sono un po' recidivi e ad inizio di quest'anno hanno pensato fosse giusto chiamare uno smalto nero "Thick as a Nig*a"


Solo dopo che la notizia ha raggiunto i siti e i magazine oltre oceano, l'azienda ha capito che forse non è stata una scelta brillante, ha chiesto scusa e ritirato il prodotto. La mia idea su Wycon non è certamente del tutto positiva, anche solo considerando il fatto che sempre la compagnia è stata citata in giudizio ed ha perso una causa contro un'altra azienda di make up, ovvero KIKO, per aver preso un po' troppa ispirazione dal design dei loro negozi. 
Spero sinceramente che in Wycon ritrovino una strada più originale e meno contorta. 

Nulla di Ordinario

Tutto è iniziato a Gennaio di quest'anno, quando Brandon Truaxe, CEO e creatore di Deciem, marchio di cosmesi che forse avrete conosciuto tramite me (i miei primi due articoli su questa azienda hanno superato le 40mila visualizzazioni, per cui grazie ma scusatemi), ha assunto un atteggiamento direi sopra le righe, che è diventato, col tempo, incontrollabile. 



Dal 2013 ad oggi Deciem, ed in particolare The Ordinary, è diventato un brand cult per gli amanti della skin care e moltissimi si sono affezionati a questa compagnia anche per le scelte di marketing seguite (prezzi bassi, chiarezza nelle formulazioni, assenza di pubblicità e così via), al punto che ad oggi l'azienda conta 300 milioni di dollari di prodotti venduti in un anno, e sembra sia un dato in aumento. Tuttavia qualcosa è cambiato.
All'inizio di quest'anno Truaxe ha assunto, in particolare sulla pagina Instagram dell'azienda che ha deciso di gestire in prima persona, un atteggiamento sempre più strano, bizzarro, a volte anche rude nei confronti di chi commentava con semplice preoccupazione i suoi post, a volte contraddittorio, sostenendo di voler diffondere un messaggio di amore, fino a diventare problematico. 
È stata una escalation che è passata da commenti che sembravano razzisti, al licenziamento su due piedi di alcuni dipendenti (in generale il suo comportamento nei confronti dei collaboratori è stato più volte criticato), dalla condivisione sempre su Instagram di alcune mail private, fino a video al limite dell'inquietante. Un giorno infatti lo stesso Brandon Truaxe ha pubblicato un video in cui chiedeva di chiamare la polizia in quanto era in pericolo.


Senza contare poi i post in sostegno a Donald Trump e quelli in cui chiedeva di confrontarsi con Mark Zuckerberg. 
C'è chi l'ha considerata una forma di outrage marketing, in italiano potremmo dire "marketing oltraggioso" ovvero un modo di attirare l'attenzione verso la propria azienda con comportamenti offensivi di vario tipo. Tuttavia anche i più affezionati hanno iniziato a stancarsi di questi atteggiamenti del CEO, al punto che più persone hanno sostenuto che Truaxe abbia problemi mentali e che sia vittima di crisi nervose.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso (o meglio, la boccetta di siero) è arrivata proprio qualche giorno fa quando lo stesso creatore di The Ordinary, sempre in un video su Instagram, diceva che alcuni suoi dipendenti erano coinvolti in "importanti attività criminali" soprattutto finanziarie.


Tutto ciò ha scatenato ondate di acquisti dovuti alla paura che la compagnia chiudesse (soprattutto quando il sito principale Deciem risultava irraggiungibile e i negozi fisici sparsi per il mondo temporaneamente chiusi); altri invece hanno iniziato a cercare dei prodotti che potessero sostituire i tanto amati The Ordinary. Altri invece esplicitamente hanno scelto di boicottare l'azienda.
Ma la reazione più forte è stata quella della multinazionale Estée Lauder, azionista di minoranza in Deciem, che ha citato in giudizio Brandon Truaxe, ottenendo dal giudice che venisse sollevato temporaneamente dal suo incarico per essere sostituito dal vice CEO Nicola Kilner
Si conclude così, almeno per il momento, l'ascesa e la caduta (anche se non si sa fino a quando) di un genio che ha rivoluzionato il mondo della cosmetica, e questo mi ha messo un po' tristezza, ma più che acquisti dovuti al panico, sto valutando alcuni dupes.

Questi sono solo alcuni dei milioni di casi che mi hanno colpito di come etica di impresa e marketing si fondono in modo a volte contraddittorio, a volte semplicemente malevolo, e di come ogni azienda in settori diversi, presenta delle criticità nel mostrarsi ai propri clienti. 

Per voi quanto contano al momento dell'acquisto l'etica, la reputazione, la coerenza e le scelte di marketing che una azienda fa? Sono aspetti fondamentali o pensate che sia inutile tentare ad esempio un boicottaggio nei confronti di coloro che non rispecchiano il vostro concetto di integrità?
E con che occhi guardate gli spot? Cosa vi spinge a non sostenere più un brand?
Io ho più o meno espresso la mia opinione, ma devo dire che non ho una risposta precisa a tutto, perché è complicato. Vale più la validità del prodotto, la funzionalità, la piacevolezza, che la scelta di una filosofia di rispetto verso i propri clienti, partner, e verso la concorrenza?



Dei miei ultimi acquisti (vari) dell'ultimo periodo e due idee regalo (beauty)

Vi racconto un po' delle esperienze di acquisto da alcuni siti online e, visto che ci sono, vi mostro due cofanetti regalo che sono un'ottima idea in vista del Natale. 




Proprio per restare in tema con lo spendere denaro, volevo raccontarvi dei miei ultimi acquisti fatti. Come sempre, sono conscio che di cosa acquisti a voi non importa un fico secco (magari ricoperto di cioccolato che è più buono) ma parlare delle mie esperienze di acquisto online credo possa avere una qualche utilità per chi cerca dei siti affidabili e con un buon servizio di spedizione.

Parte dei miei acquisti risalgono a quasi un mese fa quando in vista del Black Friday diversi negozi online hanno proposto le loro offerte. In verità non ho trovato lo sconto che mi ha fatto battere il portafogli, anzi qui in Italia sono spesso piccoli sconti, molto spesso a partire da una spesa che di minimo ha solo il carattere con cui è scritto. 
Non sto facendo polemica sull'iniziativa, anzi! Apprezzo, al contrario di molti, che l'idea sia arrivata e si stia radicando anche in Italia.
Famo a capisse, nessuno è obbligato ad acquistare e il Black Friday non è una tradizione legata ad un particolare aspetto della storia o della cultura statunitense. Si tratta solo di un'occasione per incentivare l'economia e magari portarsi avanti con i regali natalizi. Quindi l'hashtag popolo bue, calcoli sulla convenienza degli acquisti rispetto al valore che dai alla merce (???) o cose del genere ve li potete tenere. Tra l'altro i social non se li sono inventati proprio a Cinisello Balsamo o ad Afragola, se vogliamo parlare di globalizzazione.

I miei acquisti poi sono stati ben ponderati. Ad esempio puntavo da un po' di tempo ad un paio di scarpe di Pull&Bear, negozio che non ho nelle vicinanze e per questo mi affido all'ecommerce. 
Secondo me le scarpe del marchio, che fa capo al gruppo  Inditex insieme a Zara e ad altri nomi noti, sono una certezza. Ne ho già tre paia, con queste il quarto, e tutte hanno resistito egregiamente a viaggi con lunghi tratti a piedi, ai conseguenti lavaggi e alla mia camminata che non fa invidia alla leggiadria di Roberto Bolle. Non male se considerate che in genere non le pago più di 30 euro, grazie appunto agli sconti. 
Le scarpe in questione sono queste, da loro definite scarpe "calzino".

Pull&bear acquisti online

Cosa significa scarpa calzino? Non lo avevo capito fin quando non sono arrivate a casa, perché dall'immagine presa dal sito non si capisce benissimo. In pratica la parte che avvolge la caviglia è unita alla linguetta centrale superiore, ed è leggermente elastica. Questo vuol dire che la scarpa effettivamente calza meglio, non è obbligatorio allacciarla ma può essere poco pratica se avete un piede un po' più cicciotto o difficoltà nel movimento. Io le trovo comodissime e mi piacciono tantissimo. Prezzo attuale 29.99€, prezzo a cui le ho acquistate 20.99€.

Visto che c'ero, e visto che nel periodo del Black Friday Pull&Bear proponeva sconti ma anche la consegna gratuita a domicilio, ho dato un'occhiata ai jeans di cui avevo bisogno. Ed ho scovato questo paio.


Semplici, classico blu denim, senza strappi o cuciture. Io ovviamente non li porto così risvoltati, perché da me non ci sono fiumi da attraversare e non porto il cappellino perché ho la testa grossa. Prezzo attuale 19.99€, prezzo scontato 15.99€. 
In questo caso sono stato convinto del mio acquisto all'85%, più che altro per una questione di vestibilità, forse avrei dovuto prendere una taglia in meno, ma comunque è un pantalone sfruttabile.

Per quanto riguarda il sito di Pull&Bear e del loro servizio di spedizione non ho nulla da dire di più di quanto abbia già detto in un post dello scorso anno che trovate qui
Questa volta ho ordinato il 23 Novembre e la merce è giunta da me in Sicilia (loro stessi specificano un ritardo di 24/48 ore per le isole) il 29 Novembre, sempre tramite spedizione tracciata con corriere TNT. Il pacco è partito da Lainate, se può esservi di aiuto. Come appare chiaro sul sito adesso è possibile pagare anche tramite Postepay.

Sempre grazie agli sconti Black Friday ho fatto un ordine da Oysho.com, per fare un regalo. Lo so, io ed Oysho ci siamo già accapigliati in passato per la loro strana idea per cui un regalo con tanto di scatola e scontrino di cortesia, abbia poi i cartellini con le etichette che NON puoi rimuovere qualora dovessi cambiare la merce. Però devo ammettere che è sempre una fonte per idee regalo carine e simpatiche anche a costi comunque contenuti. 


Durante il periodo del Black Friday il sito offriva sconti sulla merce e per tutto il periodo natalizio fino al 21 Dicembre offrono le spese di spedizione gratuite, al posto dei 3.95€ della spedizione standard. Inoltre il sito ha tanti metodi di pagamento sicuro, come Paypal.
Il reso da Oysho è sempre gratuito e i soldi vengono rimborsati in base al metodo di pagamento. 
Così mi sono lanciato per prendere un regalo di Natale (che ho dato prima del tempo) ovvero loro: delle pantofole peluchose ma con un minimo di suola in gomma che fa sempre comodo anche solo per uscire a ritirare la posta.


Costo attuale 19.99€, in saldo a 15.99€. Ho inoltrato il mio ordine Oysho il 23 Novembre e l'ho ricevuto il 29 Novembre con corriere Bartolini. Il pacco partiva da Genova, e c'è stato un ritardo nella consegna, prevista per giorno 28 ma sono cose che capitano nel periodo di grandi pacchi. 
Il regalo è stato apprezzato, se può interessarvi.

Un altro ordine che però non voglio svelarvi l'ho fatto da Asos.  Tra l'altro ho visto che il capo che ho scelto è ormai esaurito quindi è anche inutile dirvelo, ma ve lo svelo su Instagram presto. Anche di questo sito mi sono già occupato quindi se volete sapere maggiori info potete cliccare qui e non ho novità rilevanti da aggiungere.  Per me che abito in Sicilia i tempi di attesa sono un po' lunghi: il 24 Novembre ho fatto l'ordine e ho ricevuto la merce il primo dicembre con corriere GLS. 
Comunque per il Black Friday Asos offriva il 20% di sconto su tutto e attualmente ha uno sconto del 30% su merce natalizia selezionata. Insomma, da tenere d'occhio vista anche la grande quantità di marchi che propone.

Ma passiamo al beauty, momento che tutti starete aspettando. In vista sempre dell'ormai troppe volte citato Venerdì Nero ho fatto una per me nuova esperienza di acquisto dall'e-commerce di Athena's L'Erboristica, marchio di cosmetica di cui più volte ho parlato in quanto è un brand che reperisco facilmente ed ha dei prezzi interessanti, cosa che non guasta.

athenas l'erboristica acquisti online
In vista del Black Friday, Athena's proponeva addirittura uno sconto del 50% su tutta la merce e io mi ci son buttato di pancia. Da tempo volevo prendere alcuni pezzi della linea Illumia che tra l'altro è anche bio certificata, e quindi ho colto l'occasione. L'e-shop di L'Erboristoca di Athena's ha un bella grafica, è scorrevole e leggero, oltre che intuitivo. I metodi di pagamento sono tre, ovvero Paypal, carta di credito e bonifico bancario. Un po' alte le spese di spedizione che ammontano a 8 euro, ma diventano gratuite per gli ordini da 36€ in su. Il corriere che consegna è TNT.
Ho fatto gioiosamente il mio ordine il 24 Novembre, e ovviamente tutto viene notificato tramite mail. L'Erboristica dice che il pacco viene evaso entro 7 giorni dal pagamento dell'ordine e che lo ricevi entro 10 dieci giorni, e che il pacco è tracciabile. Ma io non ho ricevuto alcun codice per tracciare il mio ordine e sul sito appariva in sospeso.


Tuttavia come per magia giorno 30 Novembre il corriere suona alla mia porta e finalmente mi è stata consegnata la merce. Solo ad inizio Dicembre il mio ordine sul sito è stato segnalato come completato. 
Comunque la merce è arrivata ben imballata, c'erano le palline di mais a proteggere agli urti, e il pacco era profumatissimo. All'interno oltre ai miei acquisti c'era la fattura, tanti campioncini e alcune brochure dei prodotti proposti dal marchio. 


Che cosa ho acquistato? Come vi dicevo ero attirato dalla linea Illumia e, oltre alla crema viso per pelle secca, ho visto che il marchio ha lanciato un cofanetto regalo molto interessante con all'interno l'Hydrogel detergente viso di questa linea, due spugnette per la detersione e lo struccaggio e due maschere Hydrogel viso sempre della linea Illumia, tutto in full size a 11.90€. Questo kit mi sembra una buona idea regalo (anche per se stessi) e si trova comunque nella grande distribuzione, quindi anche come acquisto dell'ultimo minuto. Inoltre ci sono altri kit, come quello contenente solo maschere viso.



Sinceramente sono stato parecchio soddisfatto da L'Erboristica di Athena's a parte quel piccolo gap riguardo alla spedizione che non so se possa essere stato un mio problema. 

Sempre riguardo ad acquisti beauty mi son lanciato in due piccoli ordini da due e-commerce per cui non servono grandi presentazioni: Kiko Milano e Wycon Cosmetics.

Risultati immagini per Kiko Cosmetics

Da Kiko in realtà, nonostante per il Black Friday proponesse un 3x3, ho fatto fruttare il regalo che il sito offre per il giorno del proprio compleanno: un buono del 15% più le spese di spedizione gratuite.
Ho preso un prodotto che avevo già provato, ovvero la Bubble Maker Mask, di cui vi avevo parlato qui. In più ho voluto aggiungere la You Are Golden Eye, ovvero i patch per gli occhi in hydrogel, che mi mancavano quando avevo recensito la Mask Parade di Kiko. Contavo di trovare all'interno del pacchetto un paio di campioncini, ma invece ho trovato un sacchettone di velluto rosso con la scritta in silver. Molto carino, e utile se volete fare un regalo. 


Sull'affidabilità del sito non credo di dovermi esprimere, questa volta il mio pacchetto però ha subito un leggero ritardo: ho inoltrato l'ordine il 25 Novembre e nonostante la consegna prevista per giorno 29, il corriere Bartolini che consegna sempre da me, mi ha notificato che sarebbe stata spostata a giorno 30. Poco male.
Anche per quanto riguarda Wycon non devo esprimermi, perché l'ho già fatto qui: il sito secondo me offre un buon servizio, rapido, veloce e ci sono sempre offerte interessanti come quella di cui ho usufruito e che mi ha consentito di acquistare di nuovo i  Charcoal Nose Strips a soli 2.73€, che ho già recensito insieme ad altre maschere Wycon.


Ho effettuato l'ordine Sabato 25 Novembre e l'ho ricevuto giorno 1 Dicembre, forse un po' in ritardo rispetto ad altri ordini che ho fatto da loro, ma comunque sempre precisi fino ad ora. 

Un altro acquisto che però si è rivelato un gradito regalo l'ho effettuato dal sito di Officina Naturae, azienda di Rimini che produce cosmetici e detergenti per la casa ecobiologici



Per tutto il mese di Dicembre fino al 20, Officina Naturae ha aperto le caselline del calendario dell'avvento, e quindi per ogni giorno con una spesa minima di 5 euro, regalano alcuni dei loro prodotti. Sotto alla casellina del giorno 8 si nascondeva la Gift Box Nuvole su di te, dal valore di 25.40€ e con all'interno lo Shampoo Capelli Delicati, il Balsamo Capelli Delicati e il Bagnoschiuma Pelle Vellutata della linea Innovattivi, in più all'interno ci sono due campioncini e per il periodo natalizio una stella in cartone riciclato. La box è disponibile in bioprofumeria e negli eshop che rivendono il marchio. E sono disponibili altre varianti di questi set con altri prodotti. 

Gift Box Nuvole su di te officina naturae

Secondo me l'offerta era allettante e non ci ho pensato due volte, anche perché il sito ha le spese di spedizione a 8 euro per qualsiasi importo speso, che non sono pochi, ma per questa occasione mi sembrava comunque conveniente. 
Quindi ho effettuato l'ordine giorno 8, ed è partito giorno 14 Dicembre, e sempre tramite mail mi dicevano che il pacco sarebbe stato spedito tramite corriere Arco, che sinceramente non conoscevo. Lo stesso giorno 14 ricevo una chiamata dal corriere che mi chiede se il giorno seguente voglio ricevere il pacco o concordare un'altra data, e io ovviamente ho accettato, così giorno 15 il corriere, molto educato tra l'altro, mi ha lasciato il pacco.
Nella scatola la merce era bloccata dalla carta, la fattura invece era esterna e me l'ha consegnata il corriere stesso.
Non c'erano dei campioni aggiuntivi, cosa che da un lato capisco visto il regalo importante che già avrei ricevuto, dall'altro però mi aspetto acquistando direttamente dal marchio e non da un rivenditore (o per lo meno questa è una mia logica che non so da dove nasce, ma mi pare abbia senso).

E nulla, spero che questo post possa avere qualche utilità quantomeno come idee per gli ultimi acquisti e i regali natalizi da fare (io ho finito per quest'anno).
Ci sentiamo presto!




|Beauty Cues #MaskWednesday|
Maschere in tessuto Wycon e novità Black Addiction

Quando trovo delle maschere viso di facile reperibilità e con un costo accessibile, mi piace sempre provarle e parlarne. 
Questo è il caso di Wycon che ormai da un po' di tempo ha lanciato una linea di trattamenti in tessuto per viso e occhi (per l'esattezza quattro maschere per la zona perioculare e 3 per il viso).
Ero un po' titubante, infatti ho voluto giusto provare un paio di maschere e non farne incetta anche perché essendo semplici maschere in tessuto ne conosco il funzionamento e ne ho già parecchie per farne scorta.
Mi aveva attirato anche il fatto che questi trattamenti non contengono siliconi o petrolati, quindi era un piccolo punto a loro vantaggio. 
La prima maschera che è finita sul mio viso è stata la Maschere in tessuto Total Radiant Idratante e Illuminante.


Wycon la descrive come una 
maschera illuminante che dona compattezza e lucentezza all'incarnato grazie a sostanze funzionali rassodanti ed illuminanti.
ed aggiungono 
si dimostra un potenziale candidato per un trattamento anti-età, finalizzato alla protezione dallo stress ossidativo e all'aumento dell’elasticità e della luminosità della pelle.
Ogni volta che recensisco un prodotto sapete bene che cerco di trovarne aspetti positivi e negativi, e provo a dare un'opinione quanto più possibile articolata dei prodotti andando magari oltre le mie particolarità, ma non nel caso di questa maschera  viso Radiant di Wycon che posso solamente definire, per mia esperienza, orrenda.
Orrenda nel tessuto che non è un tessuto ma un papiro per quanto è spessa e rigida.
Orrenda per come questo tessuto è tagliato che più che una maschera di bellezza sembra la maschera di Jason Voorhees.


Orrenda quindi nel feeling e nella confortevolezza sulla pelle. Letteralmente non sta incollata.
Orrenda nell'odore, non intenso ma comunque brutto.
Orrenda nella quantità di liquido di cui è imbevuta, che il miraggio di una oasi nel deserto è sicuramente più inumidito.
Orrenda anche nei risultati, visto che quasi da subito mi ha dato una sensazione di bruciore alla pelle.
Stranamente è come se mi abbia lasciato la pelle fresca in alcuni punti, ma arrossata e tirante in altri. Passati gli arrossamenti la pelle è tutto sommato luminosa e leggermente idratata ma con la sensazione di averla irritata.


Insomma, la Radiant Mask deve avere qualcosa che mi ha fatto allergia e la piacevolezza di utilizzo per me è uguale a zero.
La potrei annoverare fra i prodotti peggiori di quest'anno e la sconsiglio vivamente per il semplice fatto che io non ho una pelle sensibile, e provo talmente tanti prodotti che quando qualcuno di questi mi scatena una situazione irritativa non riesco a dire "è colpa della mia pelle". 

INFO BOX
🔎 Negozi monomarca Wycon, Online
💸 2.90€
🏋 1 Maschera monouso
⏳ //
💓⇒ 🍂

Con la situazione che questa maschera mi ha lasciato non ero molto invogliato nel provare qualcosa che andasse applicata su di una zona delicata come il contorno occhi, ma mi sono fatto coraggio e ho testato la Maschera Occhi No stress Anti Occhiaie Drenante.


L'ho provata proprio con l'idea di toglierla di mezzo, piuttosto che fare un trattamento. Invece è stata una piacevole esperienza.
La maschera è dello stesso tessuto di quella viso ma tagliata a forma di assorbente mascherina e va a coprire tutta la zona perioculare toccando anche l'osso zigomatico, cosa che non mi spiace visto che quella è la zona delle zampe di gallina.
Appena aperta la bustina ho notato che il patch è ben imbevuto, decisamente di più della maschera viso ma non esageratamente di più. Secondo me è la giusta via di mezzo per un prodotto che potrebbe dar fastidio se troppo gocciolante.



Non ho tavvertito alcun odore, altro punto a favore.
La mia posa è stata di circa mezz'ora. Tempo in cui ho sentito la maschera più asciutta e che tendeva a staccarsi. Rimossa la maschera ho avuto una bella sorpresa: la pelle del contorno occhi era più rimpolpata, compatta e anche luminosa. Certo non al punto da eliminare la zona violaceo più intensa ma in generale mi è parsa più schiarita. Altro risultato positivo è la sensazione di sguardo fresco e più leggero, sensazione che è durata anche un po'. Avrei dovuto mettere la maschera prima in frigo ma non ci ho pensato.
Dall'altro lato però non è la maschera più idratante che abbia provato, ma questo può essere un risvolto positivo visto che non lascia residui appiccicosi o unti
Mi trovo quindi d'accordo con i signori Wycon che sulla confezione hanno scritto:
Maschera Anti Occhiaie no stress che grazie ai suoi elementi contrasta la formazione dei radicali liberi rivitalizzando l’epidermide.
Pensavo che la forma potesse essere scomoda, ma restare mezz'ora con gli occhi chiusi e questa maschera sulla zona non mi è pesato, anzi.
Per me quindi la maschera occhi No Stress è promossa e la consiglio a chi cerca un trattamento rinvigorente e rinfrescante e anche un po' schiarente magari da usare di giorno prima magari del trucco.

INFO BOX
🔎 Negozi monomarca Wycon, Online
💸 2.90€
🏋 1 Maschera monouso
⏳ //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸

Dopo queste due maschere, ho messo un po' da parte i trattamenti viso Wycon fino a quando proprio di recente il brand ha lanciato una piccola collezione chiamata Black Addiction, caratterizzata dalla presenza del carbone vegetale.




Son rimasto un po' perplesso da questa capsule, come la chiamano loro, perché consta di due trattamenti viso (patch anti punti neri e maschera viso), ma anche di un set di pennelli e una spugnetta da make up, entrambi infusi con polvere di carbone vegetale. Diciamo che seguendo il trend mi sarei aspettato uno scrub o una maschera peel off al carbone, o ancora un trattamento purificante, piuttosto che accessori make up.
Comunque non ho resistito ed ho preso sia la Charcoal Mask, la maschera viso, sia i Charcoal Nose Strips entrambi con estratti della polvere di carbone. 
La Charcoal Mask, come si legge sul sito, è una 
Maschera viso detox con carbone vegetale, acido ialuronico, pioppo, tè nero ed estratti bio di mirtillo e ribes nero.
Grazie all’azione astringente della polvere di carbone vegetale e antiossidante del pioppo, libera i pori dalle impurità e dalle tossine; l’acido ialuronico, inserito in formula a diversi pesi molecolari, tonifica e rinvigorisce i tessuti rendendo la pelle più soda, raggiante e luminosa.
La presenza di frutti bio rossi e neri, coadiuva l’azione antiossidante e assicura un’azione antinfiammatoria.

Per me, anche in questo caso Wycon ha scazzato un po' il tessuto perché troppo spesso quindi tende ad essere rigido e non mi piace com'è tagliato: la maschera è troppo lunga sui lati, esattamente come la si vede in foto sul sito, e buchi degli occhi un po' troppo piccoli e tondi, tanto che mi toccano le ciglia sui lati, ma nulla di grave o particolarmente fastidioso.



Appena aperta ho avvertito un odore che non riesco ad identificare ma che svanisce durante l'applicazione. Il siero di cui è imbevuta è liquido e della giusta quantità. 
Nonostante le perplessità sulla forma e sul fatto che non aderisce al mio viso alla perfezione, ho avuto davvero un buon risultato con la Charcoal Mask. Una volta rimossa mi ha lasciato il viso luminoso, fresco, disteso e la pelle rimpolpata. Il grado di idratazione per me è buono, direi nella media, non "eccessivo". Non ho notato l'azione particolare sui pori o in generale sulle impurità ma devo dire che fino ad ora nessuna maschera in tessuto che prometteva un'azione purificante mi ha in qualche modo aiutato.


Insomma come vi dicevo, ho già parecchie maschere in tessuto e non la ricomprerei a giro breve, ma se cercate un trattamento del genere, che sia valido e da prendere al volo in negozio, la Charcoral Mask è una delle possibili alternative.

INFO BOX
🔎 Negozi monomarca Wycon, Online
💸 3.90€
🏋 1 Maschera monouso
⏳ //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸

Spostandomi invece su un tipo di trattamento che non ha nulla a che vedere con l'idratazione, ho provato anche i Charcoal Nose Strips, per rimuovere i punti neri.


Il concetto è uguale a quello di tanti altri cerotti anti imperfezioni: una striscia di tessuto, in questo caso nero e molto simile alla Charcoal Mask, che si incolla sul naso e porta via le impurità.
L'odore ve lo dico non è granché, ma ci si può passar sopra. Rispetto ai cerottini che ho provato fino ad ora, questi, appena li staccate dalla loro plastica, sono un po' rigidi, ma applicati sulla pelle umida aderiscono molto bene.



Io ho un naso strano eppure questi Charcoal Strips si incollano perfettamente senza far bolle o scollarsi. Loro suggeriscono un tempo di posa di 10-15 minuti ma io lo tengo fin quando non lo sento realmente asciutto. Concedetemi la brutta immagine: come una crosta.
Rimuovere il cerotto è facile e non fa nemmeno tanto male. Ma quello che vi interessa di più sono i risultati. Io faccio così: prendo un panno, lo bagno con acqua calda e lo tengo sul naso per un po' così da inumidire la zona ma anche far aprire i pori. Metto il cerotto e aspetto.

Specchio riflesso di brutto

Una volta rimosso posso dirvi che circa un 40% dei punti neri vengono portati via dallo strip. Direi un buon risultato per questo tipo di prodotto. I punti neri più profondi e coriacei restano ancorati ma ci si accontenta anche perché gli strip non mi sembrano aggressivi tanto da lasciarmi la pelle arrossata o irritata, anzi la lasciano liscia. Non rimangono nemmeno troppi residui di colla sul naso e i pochi che restano, si rimuovono molto facilmente.
Ricomprerei i Charcoal Nose Strips di Wycon? Sì, secondo me hanno anche un buon rapporto quantità - prezzo e fanno il loro degno lavoro.
INFO BOX
🔎 Negozi monomarca Wycon, Online
💸 3.90€
🏋 5 nose strips
⏳ //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌸

E così concludo ma vi aspetto nei commenti se vi va al prossimo #MaskWednesday.
Spoiler: l'autunno si avvicina, fra non molto possono iniziare i peeling chimici!



#Saldi2017 - Di troppi acquisti fatti su e-commerce ecobio e non (Wycon, CandlesDirect, Biosphera....)



L'estate sta finendo e con essa anche le cose più belle, ma non parlo dei drink sulla spiaggia, mi riferisco ai saldi estivi, ovvero quel periodo in cui un po' tutti facciamo girare l'economia sperando di fare l'affare del secolo. 
Quest'anno per quanto mi riguarda gli sconti in negozio sono stati poco soddisfacenti, ma devo ammettere di non avere grandi necessità o bisogni, specie per quanto riguarda l'abbigliamento. 
Avevo puntato ad un jeans lungo, di OVS, semplicissimo, molto chiaro. Se come me non avete grandi pretese ma cercate un jeans che non abbia strappi, buchi, toppe e cuciture strambe, saprete la difficoltà di trovarne uno. Questo di OVS mi piaceva, ma come sempre non c'era la mia taglia e quindi mi son dovuto mettere l'animo in pace, ma vista la calura di questa estate probabilmente l'avrei messo 2 volte, quindi la perdita non è stata grave.
Ma tutta questa intro non vi interessa, quello che vi interessa è che parlare dei saldi è l'occasione per raccontarvi le mie esperienze di acquisto, ovvero come mi sono trovato a fare acquisti online, se ho avuto problemi, se ho scoperto dei siti validi ed eventualmente indirizzarvi. Non è un vero e proprio haul perché potremmo far notte.
Uno dei primi siti da cui ho fatto acquisti è l'inglese CandlesDirect.com, che sin da metà Giugno ha messo diversa merce in saldo, fino al 50% di sconto. 

Ho già fatto un post specifico su questo sito e per me resta davvero un punto di riferimento per l'acquisto di candele profumate. In parte perché risparmio qualcosa, in parte perché ha diversi marchi quindi posso provare altro oltre le solite Yankee Candle.
Non ho avuto i problemi nel pagamento Paypal che ho avuto l'ultima volta, e in più all'interno del pacchetto ho trovato un codice sconto per un prossimo acquisto.
Da me in Sicilia i pacchi dall'Inghilterra impiegano circa una decina di giorni lavorativi per arrivare e anche CandlesDirect si è confermato puntuale in questo senso: ho fatto il mio ordine il 22 Giugno e l'ho ricevuto il 5 Luglio.


Sarei curioso di vedere come si comportano quando si ordinano giare in vetro, magari grandi; i pacchetti fino ad ora mi sono arrivati integri, e ben imballati con della pluriball, però quando si tratta di vetro e materiali fragili purtroppo il rischio nella spedizione c'è sempre, ma magari sono molto bravi ad imballare.
Continuerò certamente ad ordinare da questo sito.
Non mi era nuovo neppure, e non lo sarà immagino anche poi voi, il sito wyconcosmetics.com,  che ovviamente fa capo alla catena di negozi principalmente di make-up distribuiti su tutto il territorio italiano. 



Starete pensando che ho davvero il culo pesante visto che di negozi Wycon è pieno in ogni dove, ma oltre al fatto che il negozio dalle mie parti è in un punto in cui per trovare parcheggio devi pregare tanto e intensamente, il sito offriva le spese di spedizioni gratis senza minimo di spesa (in realtà ogni week end le spese di spedizione sono gratis) e sconti fino al 70%. Gli sconti sono ancora attivi ma sembra ci sia rimasto ben poco. 
La mia esperienza con l'ecommerce Wycon è positiva, questo per l'esattezza era il mio terzo ordine  e non ho mai avuto problemi di sorta. 
Il sito scorre bene e ci sono tre metodi di pagamento, con carta di credito, Paypal o bonifico.


Manca purtroppo il pagamento in contrassegno, cosa ormai effettivamente rara. Il corriere è GLS, quindi abbiamo una spedizione tracciabile. Altra cosa per me positivissima è che i pacchi per la Sicilia vengono spediti da Caserta, quindi ho fatto l'ordine giorno 3 Luglio e giorno 4 era già a casa mia.
Ora capite perché non vado in negozio?
Comunque i pacchetti di Wycon sono imballati più che discretamente. Il mio ordine era contenuto in una scatola, all'interno di una busta sigillata di GLS appunto.



Tutto ben chiuso ma non mi piace il fatto che la fattura con tutti i dati personali e degli acquisti, sia esposta all'esterno. Non solo per una questione di privacy, ma anche per una scema questione di sorpresa qualora volessi fare un regalo.
A parte questo siete già a conoscenza di cosa ho acquistato da Wycon, ve ne avevo parlato qui, e per quanto mi riguarda farò altri ordini da loro.

Dopo questi acquisti, son passato ad un paio di siti con cui volevo fare conoscenza. 
Del tutto nuovo mi era infatti il sito di cosmesi Biosphera.io, che già dal nome vi fa intendere che si tratta di un sito che vende prodotti eco biologici.

Il sito purtroppo ha chiuso e non è più disponibile. 


Ad attirarmi come una volpe in un pollaio (???) è stato il codice sconto del 30% che il sito ha offerto per tre giorni dal 7 Luglio. Mi son ritrovato su di un sito molto carino, scorrevole, con una bella grafica, di semplicissima navigazione. Apprezzo sempre quando i siti hanno tutti i marchi raccolti in un'unica finestra così da poter fare una panoramica su tutto quello che il negozio vende. In più Biosphera offre un programma fedeltà con raccolta punti che comporta sconti e omaggi. 
Altra cosa ottima è che il sito offre una fraccata di metodi di pagamento, da Paypal, alla Postepay, fino al contrassegno, oppure andate in sede, ad Arcore (MB) e ritirate a mano. 
I costi di spedizione sono:
tutta Italia (Isole comprese):
– per ordini inferiori a € 34,99: € 5,00
– per ordini superiori a € 35: gratis

Ho deciso di fare un mini ordine, giusto tre cose totalmente superflue, ma Biosphera ha davvero diversi marchi, più di quaranta, di cosmesi bio interessanti. Quindi ho ordinato giorno 8 luglio, ed è giunto da me in Sicilia giorno 14 Luglio. Secondo me non male considerando che il sito sarà stato assalito, e inoltre il pacchetto doveva arrivare su di un isola a sud Italia. Ogni passaggio mi è stato notificato tramite mail. Sul sito è indicato che spediscono tramite corriere UPS, GLS o KI Point, ma il mio pacchetto è arrivato tramite corriere So.Ge.Tras.Spa, non so perché. Ma è arrivato sano, salvo e ben imballato (cosa fondamentale perché c'era una confezione di vetro). Ma, cosa non da poco, c'erano tanti campioncini e un codice sconto da usare su un prossimo acquisto sul sito. 


Insomma anche Biosphera.io mi ha colpito, mi pare un ecommerce di cosmesi che vuole fidelizzare il cliente e farlo sentire coccolato. Una  piccola nota a margine: la fattura dentro il pacchetto era piccola, molto meno di un foglio A4. Sembra una sciocchezza, ma dove finiscono tutte queste fatture cartacee? Ecco. 

Sempre in tema di grandi sconti, nuove conoscenze e cosmesi eco bio, un altro ecommerce che ha lanciato uno sconto dedicato all'estate del 35% su tutta la merce è Biocosmeticashop di Terre di Maestrale
Ho scoperto questo sito grazie a Francesca del blog Fatina Riccia, e posso dirmi tutto sommato soddisfatto.



Anche qui tanti aspetti positivi a primo impatto: buona navigazione del sito, divisione in categorie precisa e user friendly, oltre che una grafica piacevole. Ho avuto qualche problema a collegarmi al sito durante appunto i primi giorni della promozione, probabilmente per sovraccarico ai server
L'e-commerce ha un bel range di marchi fra cui scegliere, e anche questo mi aveva attirato. 
Per quanto riguarda le spese di spedizioni su Terre di Maestrale, quando ho fatto l'ordine partivano da 2.50€, sempre per una promozione in corso. I costi delle spedizioni sono variabili in base al peso e in base al luogo, partendo dai 6.22 € per 0/3kg di merce, fino ai 8.54€ per 10/20kg. Per Sicilia, Calabria e Sardegna ci sono altri costi, e per un prospetto più completo li trovate qui

Dai 55 euro di merce le spese di spedizione sono gratuite, quindi sì in questo senso il costo è un po' alto. 

Stessa difficoltà nel trovare informazioni per quanto riguarda i metodi di pagamento: io ho pagato tramite Paypal, immagino che si possa pagare anche con carta di credito. C'è la possibilità del pagamento in contrassegno con un sovrapprezzo di 4.90€. Comunque la spedizione è tramite corriere SDA, quindi tracciabile, o è possibile ritirare in sede nella provincia di Mantova.  
Ho effettuato il mio ordine giorno 9 Agosto, e giorno 16 è giunto nelle mie mani. Tempi un po' più lunghi, ma, ripeto, a me sembrano ovvi quando si acquista durante i saldi. Anche con Terre di Maestrale ho ricevuto le varie mail nel corso della preparazione e della spedizione del mio ordine.
Il pacchetto era incartato in modo molto carino, in una scatolina con della carta velina dentro e delle palline di mais ad attutire i colpi. Ho trovato solo un campione ma il mio era un ordine era effettivamente piccolo. 


Terre di Maestrale mi è parso un sito valido, la promozione era ghiotta e mi ci sono lanciato, ma in onestà le spese di spedizione così alte non mi invogliano ad un altro ordine, specie se non ci sono offerte in corso. 
Questi sono stati gli e-commerce da cui ho ordinato durante questi saldi estivi. Ma visto che ci sono vi segnalo che ho aggiunto una piccola nota alla mia esperienza d'acquisto sul sito H&M, che trovate qui
E direi che per quanto riguarda il mio sperperare denaro sia abbastanza. Spero di avervi fatto conoscere qualche nuovo e-commerce, e fatemi sapere come sono andati i vostri saldi questa estate!


A presto.





Una novità. Iscriviti qui

Vi sono piaciuti