lunedì 28 febbraio 2022

Maschere in tessuto per capelli Cien: vale la pena correre a comprarle?

Temo di risultare ripetitivo, ma complice la spesa settimanale, ed un buon smaltimento in corso, riesco a provare alcune delle edizioni limitate Cien che appaiono da Lidl, specie per quanto riguarda il corpo e i capelli (se vi sono sfuggiti, ad esempio ho parlato dei prodotti solidi qui). Così un paio di settimane fa circa, mentre andavo a fare la spesa, ho scovato le Maschere per capelli in tessuto di Cien.



Non so molto di questa gamma in quanto non ci sono molte indicazioni e credo che questo sia il primo lancio che Cien fa da questa collezione, posso però dirvi che la linea è composta di quattro diversi trattamenti: due definiti Turban, in quanto le cuffie coprono l'intera testa e tutta la chioma, uno Ponytail perché rivolta a trattare principalmente le lunghezze e le punte dei capelli, ed un'ultima maschera per il viso Beauty (che mi sembrava assolutamente un pesce fuor d'acqua in questa collezione) che non ho preso per le ragioni che vi dicevo sopra.
Ho scelto le Turban ché, sebbene siano già disponibili in altri brand, non avevo ancora provato. Per dovere di test ho ovviamente applicato queste maschere dopo aver usato sempre lo stesso shampoo. 



Cien Turban Maschera in tessuto per Capelli Idratante & Nutriente 
Con estratti di melagrana e zucca



Le maschere capelli Turban Cien non sono esattamente in tessuto, come può essere una maschera viso coreana, ma si presentano come delle cuffie plastificate e sigillate con all'interno una crema, e secondo me si adattano per capelli da corti a medio lunghi, sia per la grandezza appunto della maschera  che per la quantità di trattamento contenuto all'interno. Vanno applicate su capelli puliti ed asciutti, e per usarle basta estrarre la maschera, massaggiare la busta così da distribuire il prodotto all'interno e tagliare uno dei bordi così da poterla indossare. Dopo averla applicata cerco di massaggiare la maschera Turban affinché si distribuisca omogeneamente fra i capelli, e poi la fermo con la linguetta adesiva e la lascio agire.
Ovviamente per capelli lunghi è necessario raccoglierli in uno chignon. Dopo tutta la procedura, la maschera Turban Cien va lasciata in posa per circa 20/25 minuti.



Nello specifico questa con estratti di melagrana e zucca contiene anche cheratina idrolizzata, pantenolo e olio di avocado, e la sua profumazione non mi ricorda nessuno di questi ingredienti, ma ha un aroma fruttato tropicale. Non ho notato siliconi, seppur non sia una formulazione ecobiologica.
Vengono definite autoriscaldanti, ed infatti nel corso dei primi 10 minuti si sente una piacevole sensazione di calore, non dovuta solo all'effetto termico della cuffia, ma proprio di qualche sostanza contenuta.
Temevo che avendo i capelli corti, queste maschere Cien potessero risultare troppo ed appesantirmeli. A dirla tutta temevo che non avrei mai potuto risciacquare il prodotto, e i capelli mi sarebbero rimasti unti, appiccicaticci e pesanti. Per fortuna non è stato così, ma queste maschere in tessuto per capelli Cien hanno bisogno sicuramente in risciacquo accurato. Su di me però ammetto che il risultato è stato buono, ma non strabiliante: la Hair Sheet Mask Pomgranate and Pumpink infatti mi ha reso i capelli abbastanza morbidi e disciplinati, che erano facili da pettinare e mettere in piega. Tuttavia nessuna di queste caratteristiche mi è sembrata raggiungere l'eccellenza. Anche la luminosità dei capelli non mi è sembrata di molto migliore rispetto all'uso di un buon balsamo dalla posa rapida di una paio di minuti. 

INFO BOX
🔎 LIDL
💸 € 1.49
🏋 1 maschera capelli
🗺 Made in PRC
⏳  monouso
🔬 //



Cien Turban Maschera in tessuto per Capelli Idratante & Nutriente
Con estratti di Papaya e Rosa Canina



Vista la mia esperienza con la maschera per capelli melagrana e zucca, ho pensato che usare questa con Papaya e Rosa Canina Cien fosse un po' una fotocopia, o si avvicinasse parecchio. In questo caso la maschera in cuffia ha un INCI molto simili, ad eccezione appunto dei due estratti del nome, anche perché hanno la stessa funzione e lo stesso modalità d'uso.
Ammetto che, dopo il primo tentativo, ho preferito usare queste maschere in cuffia su capelli umidi, asciugati soltanto con asciugamano, anche perché non vedevo il senso di dover fare altrimenti.
Questa maschera Turban Cien mi è sembrata leggermente più riscaldante e più a lungo rispetto a quella con melagrana e zucca, seppur resti piacevole da utilizzare. Inoltre ha una profumazione più fresca e floreale. 



Ho avuto inoltre l'impressione che il risciacquo fosse leggermente più veloce e facile, ed anche in questo caso i capelli non si sono appesantiti né sporcati prima del tempo.
L'esperienza ed il risultato che ho ottenuto con la Maschera per Capelli Papaya e Rosa Canina sono molto simili rispetto all'altro prodotto Cien, soprattutto da un punto di vista estetico, quindi di lucidità del capello, dell'effetto crespo e facilità nello styling. Ho però notato che questa maschera riesce a rendermi i capelli un po' più morbidi e più setosi rispetto all'altra Hair Sheet Mask
Devo però essere sincero, entrambe queste maschere mi sono sembrate carine, oneste e piacevoli, ma non mi hanno dato l'idea di essere quel trattamento extra che può servire a capelli davvero danneggiati, secchi, magari freschi da una decolorazione. L'utilizzo che ne farei e mi sento di consigliare è se si hanno dei capelli mediamente secchi, o se ad esempio abbiamo in uso un balsamo capelli che non ci dà pieno supporto alle nostre necessità ma intendiamo terminare, e ci serve arricchire la nostra hair care routine con un trattamento monouso.

INFO BOX
🔎 LIDL
💸 € 1.49
🏋 1 maschera capelli
🗺 Made in PRC
⏳  monouso
🔬 //



venerdì 25 febbraio 2022

La donna nella casa di fronte alla ragazza dalla finestra, fra omaggio e supercazzola

Chi ama la serialità saprà che molte serie tv sono puro intrattenimento da cui non è possibile trarre molto, né riflessioni personali né particolarmente rivolte al prodotto che abbiamo seguito. Questo a volte va bene, e riesco ad accontentarmi di qualcosa fine a se stessa ma che sia curiosa da vedere. Quando però anche la curiosità scema, allora lì vengono i nodi al pettine, ed è proprio quello che mi è successo con la prima stagione de La donna nella casa di fronte alla ragazza dalla finestra.



È arrivata il 28 Gennaio su Netflix una serie che già dal titolo rivela le sue intenzioni: la prima citare uno dei grandi classici del thriller come La finestra sul cortile di Hitchcock, il secondo è buttarla in caciara.
The Woman in the House Across the Street from the Girl in the Window ci racconta le vicende di Anna, una pittrice affermata che, a seguito della morte della figlia, sta superando una tempesta personale. Infatti, con la separazione dal marito, Anna è diventata dipendente da alcol e farmaci, abusi che si aggiungono alle sue già presenti fobie. Le cose raggiungeranno toni estremamente drammatici quando un uomo e sua figlia si trasferiranno nella casa di fronte ad Anna. Sembra infatti il momento di svolta per la sua vita personale, ma quello che vedrà dalla finestra le sconvolgerà la vita.


La donna nella casa di fronte alla ragazza dalla finestra è diventata presto una delle serie più seguite su Netflix, grazie anche alla brevità degli otto episodi, facili da vedere. La narrazione corre ad un ritmo costante, e come un classico thriller la spinta è data da grandi o piccoli colpi di scena. Ma è soprattutto il fatto che fin da subito l'instabilità di Anna ci porta a dubitare su tutto, su lei stessa in primis, visto che lo sappiamo dai tempi di Dallas che mischiare farmaci e alcolici non è mai buona cosa.
Credo che però sia una di quelle serie tv in cui è importante l'approccio che ha lo spettatore che la segue. Se è quello di farsi intrattenere da un thriller che sfocia nella dark comedy, allora La donna nella casa ci riesce. Da un'altra prospettiva però le cose non quadrano.

Come vi dicevo c'è il tentativo di rielaborare, omaggiare e giocare con alcuni dei tòpoi dei classici gialli e thriller, già dal titolo, ma la chiave di lettura è un crescendo che sfocia facilmente nel parodistico. Un po' alla Scary Movie per intenderci, ma con quel sapore più raffinato e glam di Desperate Housewives. Kristen Bell si rivela perfetta per questo ruolo fresco, un po' sopra le righe, ma al tempo stesso dal tono più serio.
Il vero problema è che per buona parte dei primi episodi de La donna nella casa di fronte alla ragazza dalla finestra questa scelta stilistica può essere letta anche come delle sviste, degli errori da un punto di vista registico o di produzione, o peggio delle volute scelte pacchiane che stridono con la stessa struttura di un giallo che dovrebbe essere solido, drammatico e inattaccabile da un punto di vista della sceneggiatura.


Il picco viene raggiunto nell'episodio finale e a quel punto non mi sento di biasimare se per molti questa serie tv sia stata una gigantesca supercazzola riuscita a metà, dove si depotenzia tutta la struttura narrativa. Anche perché se tutto può accadere, non c'è molto per cui arrovellarsi il cervello, e capire ad esempio cosa potrebbe accadere in una probabile seconda stagione di La donna nella casa di fronte alla ragazza dalla finestra, dove appunto, svelate le regole del gioco, potrebbe non riuscire a sorprendere come è stato fino ad ora. 
Non è insomma secondo me una serie tv che può piacere a tutti, specie se non si riesce ad entrare nella sua logica, ma sa tenere compagnia senza stancare, e questo è sicuramente un merito.




giovedì 24 febbraio 2022

Terminati e i prodotti che non mancano mai!

Febbraio è quasi agli sgoccioli e lo sono alcuni dei prodotti che ho utilizzato negli ultimi mesi quindi ne parlo come sempre in volata. Sono cosmetici un po' per tutte le categorie, ma soprattutto mi sono reso conto che alcuni di questi sono davvero dei punti saldi nella mia routine e che anzi riacquisto costantemente.


Neutro Roberts EcoDeo Deodorante Bergamotto e Zenzero
Zero Gas e Sali di Alluminio


Ho acquistato questo deodorante Neutro Roberts sulla spinta della buona esperienza che ho avuto lo scorso Ottobre, e pure questa versione Bergamotto e Zenzero si è confermata su di me valida ed efficace. Si tratta di un deodorante spray che contiene alcol e trietil citrato come antiodoranti, ma anche olio di foglie di eucalipto, dalle proprietà lenitive e antibatteriche.
Nonostante la presenza di alcol appunto non ho riscontrato fastidi e problemi persino nel lungo periodo, e in generale l'EcoDeo Neutro Roberts mi è sembrato sufficientemente delicato.


Sebbene non possa inserirlo fra i deodoranti con la durata maggiore e che consiglierei a sudorazioni abbondanti, si comporta molto bene e nel corso della giornata, quindi circa 8 ore, mi sento tranquillo e lontano da odori poco gradevoli. In generale lascia una bella sensazione di freschezza e tutto sommato di asciutto.
L'erogatore spray ha un getto sottile e non troppo ampio, ed in generale questo deodorante si asciuga abbastanza in fretta, per questo non ho notato macchie sulle maglie.
La fragranza a mio avviso non ricorda né il bergamotto né lo zenzero, sebbene mi aspettassi un aroma più caldo e avvolgente, ma la definirei fresca e talcata, molto piacevole, adatta un po' a tutti i gusti e non mi sembra invadente seppur persistente. 
Non credo di aver altro da aggiungere se non che Neutro Roberts penso abbia creato una buona linea di deodoranti senza sali di alluminio ad un costo accessibile e di facile reperibilità. Sicuramente tornerò ad acquistarli in futuro.

INFO BOX 
🔎 Grande distribuzione, Amazon
💸 €2.30
🏋 75ml
🗺 Made in Italia
⏳ 12Mesi 
🔬//



L'Oreal Casting Creme Gloss Colorazione Capelli 200 Nero Ebano
Senza Ammoniaca


Il mese scorso vi avevo parlato di due prodotti per tingere i capelli in casa, e per completezza mi sembrava giusto parlarvi della mia tinta abituale, anche perché l'ho fatta da poco, che è appunto la Casting Creme Gloss di L'Oreal. Se non capite le foto, non avete problemi alla vista, ma la confezione è in polacco perché la acquisto ormai sempre da Makeup.it, visto che dalle mie parti la mia tonalità non è sempre reperibile. 
A questo punto sono diversi anni che utilizzo questa colorazione che, dopo una serie di esperimenti, si è rivelata la migliore per coprire i miei capelli bianchi ostici e con una buona durata in termini nuance.



Non mi soffermo sulla facilità di utilizzo e di applicazione di questa tinta: è una crema fluida molto facile da stendere e senza eccessivi gocciolamenti (su di me non gocciola, ma se avete capelli poco folti potrebbe succedere) con una profumazione fruttata non sgradevole, seppur risulti chimica. Non servono ciotoline per miscelare la crema colorante, visto che ha il suo applicatore in tubetto.
Non sono solito applicare il balsamo all'interno della confezione, ma quello che ho già sotto mano nel momento. 
Ho sempre utilizzato la Casting Creme Gloss nella tonalità 200 Nero Ebano perché secondo me mi dà un buon nero-bruno senza riflessi né rossi né blu, ma risulta bilanciato e naturale, in linea con i miei colori e che non si nota molto a meno che non lo dica. Questa tinta L'Oreal mi piace soprattutto perché riesce a coprire in maniera omogenea i miei capelli bianchi, senza strani stacchi di colore. Ho avuto modo di usarla sia sia su capelli completamente privi di precedenti tinture, quindi senza la possibilità di stratificarsi, sia sui resti di altre tinte chimiche, ed il risultato che mi dà è sempre affidabilmente lo stesso.



Inoltre la Casting Creme Gloss ha il pregio di non seccarmi i capelli, anzi me li lascia sufficientemente morbidi, pur non contenendo siliconi, e non mi va ad irritare il cuoio capelluto, anche nei periodi in cui è più secco.
L'Oreal dice che si tratta di una colorazione semi permanente, penso perché non contiene ammoniaca, dalla durata di 28 shampoo, ma a mio avviso non ha nulla da invidiare a tinte definite permanenti. È vero che con i lavaggi sbiadisce: io stesso preferisco la colorazione Nero Ebano dopo il secondo lavaggio, perché raggiunge la tonalità esatta del mio colore naturale, ma queste variazioni di colore, su di me almeno, sono minime e mai nette, ma molto graduali nel tempo. Non si finisce per avere i capelli di un colore astruso, ed infatti, se non fosse per i capelli bianchi, potrei fare questa Casting Creme Gloss anche ogni tre mesi. 
È insomma la tinta capelli su cui posso far sempre affidamento e che non manca mai in casa, mi fa sentire sempre in ordine e curato e non mi ha fino ad ora dato problemi.

INFO BOX
🔎 Makeup.it, Online Douglas.it, Amazon, Grande distribuzione 
💸 €5/11 
🏋 48ml, 72ml, 15ml 
🗺 //
⏳  Kit monouso/ 12 Mesi
🔬 //



The Ordinary Argireline Solution 10%


Questo prodotto di The Ordinary non avrebbe bisogno di presentazioni sul mio blog, ma a volte ho l'impressione che passi l'idea che magari, andando alla ricerca di prodotti sempre nuovi, non utilizzi più quelli che ho apprezzato in passato, ma non è così. La Argireline Solution è uno di quei prodotti che non mancano mai nella mia skin care routine, perché mi aiuta a contrastare le rughe della fronte e del contorno occhi, ed è facile da utilizzare anche con altri prodotti. Su di me funziona bene, seppur non può fare tutto da sola, ma deve essere associata ad prodotti idratanti e protettivi
Ho impiegato qualche settimana in più a terminare questa confezione di Argireline perché di mezzo ho utilizzato il "Buffet" + Copper Peptides 1% sempre di The Ordinary, e, contenendo comunque fra i vari ingredienti anche lo stesso peptide, mi sembrava ridondante avere due prodotti con il medesimo attivo. 
Insomma, più che una recensione, è uno spazio per dirvi che sono costante sull'uso di certi prodotti, li acquisto e riacquisto nonostante non sempre ne parli, e che non mi schiaffo roba in faccia a caso, ma cerco di avere una routine varia e che abbia senso.

INFO BOX
🔎 Sito dell'azienda, BeautyBay, LookFantasticSephora, CultBeauty, Douglas.it
💸 €8,90
🏋30ml
🗺 Made in Canada
⏳ 6 mesi
🔬 //



I Provenzali Bio Balsamo Labbra Biologico Argan 


Nonostante non credo di averne parlato qui sul blog, sono certo di aver provato qualche balsamo labbra I Provenzali, ma non credo di aver usato questo all'Argan, che ho trovato essere un prodotto molto carino. La formula contiene principalmente oli e burri vegetali, come ricino, cocco e semi di girasole, e credo abbia un'ottima consistenza, né troppo oleoso né troppo ceroso, così da restare abbastanza a lungo sulle labbra ma in modo confortevole e non negativamente occlusivo.
Anche la profumazione è abbastanza delicata, almeno per il mio naso.


Il balsamo labbra Argan I Provenzali secondo me svolge abbastanza bene il suo compito: nonostante non abbia un potere rigenerante e curativo particolarmente elevato, credo che idrati e ammorbidisca bene le labbra, lasciandole abbastanza sane. Mi sembra protegga più che a sufficienza dal freddo e dal vento, infatti non mi sono mai trovato le labbra secche o screpolate. Anche il finish che ha lo rende perfetto per chiunque, anche per chi non vuole un risultato troppo lucido.
Secondo me questo burrocacao I Provenzali è perfetto da tenere in borsa e da usare al bisogno per mantenere le labbra sempre sane. Ho altri balsami labbra al momento ma prima o poi credo lo riprenderò.

INFO BOX
🔎 Eccoverde, Grande distribuzione 
💸 €3/4
🏋 5.5ml
🗺 Made in Italia
⏳  12 Mesi
🔬 Cosmetici Biologici CCPB, Vegan, Nickel Tested






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martedì 22 febbraio 2022

Abnomaly SHOP: la prima fragranza di Deciem è buonissima. Scopriamola insieme

Deciem viene sempre spontaneamente collegata a brand ormai iconici come The Ordinary e Niod e in generale alla cosmesi, ma la creatività è al centro di questa grande famiglia e sotto il brand Abnomaly hanno creato SHOP, la loro prima fragranza per ambiente



Shop è stata lanciata esattamente un anno fa, ma la sua storia si estende a qualche anno prima, quando il fondatore di Deciem Brandon Truaxe, per creare una fragranza che potesse caratterizzare e rendere accoglienti e familiari i negozi fisici del brand, si rivolse alla nota designer inglese di profumi Azzi Glasser affinché lo aiutasse a realizzare la sua visione olfattiva. Nel corso degli anni pare che moltissimi si siano innamorati dell'aroma percepibile all'interno degli store Deciem (io purtroppo non ho ancora avuto modo di entrarci) e che chiedessero cosa fosse quel profumo. Così è nata Abnomaly SHOP e grazie all'azienda ho avuto modo di metterla alla prova e poter sognare di entrare in uno dei loro negozi.



SHOP è contenuta in una bellissima, infatti la tengo in mostra su una mensola, e pratica confezione spray che nebulizza in modo sottile la fragranza, e che con un paio di pressioni secondo me riesce ad avere la sua massima intensità. Infatti la confezione da 100ml dura parecchio.
Raccontarvi l'accordo di note di questa room fragrance Deciem non è semplice, ma parto con la descrizione che dà l'azienda.

"Le note si aprono in testa con Black Poivre, esaltato dalla natura dell'olio di cipresso. Poggiano sull'accordo di cuore di Iso E Super e Chalk. Le note più calde di legno di guaiaco, sequoia e cedro fresco sono amplificate da note balsamiche di resina di labdano, cristalli di ambra bianca, muschio bianco e patchouli, che aggiungono tenacia e longevità."

Per chi non lo sapesse Iso e Super è un profumo molecolare, un composto chimico che sembra inodore per alcuni, mentre altri percepiscono svariate note che vanno dal dolce all'agrumato. Sembra inoltre aiuti ad armonizzare e enfatizzare tutte le altre note olfattive.



Abnomaly SHOP per me ha un profumo fresco, pulito e pungente, ma non diventa mai fastidioso, legnoso e maschile, eppure non troppo duro e pesante, lo considero inoltre elegante e sofisticato, senza risultare pretenzioso. Credo sia una profumazione ben bilanciata, perché non mi sembra troppo seriosa o troppo sensuale, ma è rilassante senza risultare scontata.
Per me è un profumo adatto davvero a molti ambienti proprio per la sua vena pulita, ma secondo me è perfetto per la zona giorno, per gli uffici, ma anche in camera da letto mi piace molto. Credo si possa apprezzare un po' in qualunque stagione, e ho pensato che potrei travasare un po' di liquido in un flacone più piccolo ed usarlo come profumatore per l'auto. 
Due spruzzi secondo sono sufficienti a rendere la pienezza delle note olfattive di SHOP in una stanza di media grandezza, e ho notato che si diffonde bene anche nella stanza adiacente in cui l'ho spruzzata.
Il mio naso percepisce la pienezza dell'aroma per almeno un paio di ore, che credo sia un'ottima durata per un profumo spray per ambienti.



Quello che però mi piace moltissimo di SHOP è che una volta diluitesi le note aromatiche, e la fragranza risulta meno precisa, l'aria rimane pulita, rinfrescata, come se una ventata fresca sia entrata nella stanza, per questo l'ho utilizzata spesso quando magari sentivo che negli ambienti erano rimasti odori di cucina, o magari dalla finestra era entrato qualche starno puzzo.
Shop secondo me coniuga giocosità e ricercatezza, e credo che questo tipo di fragranze si presti molto bene per essere declinato in candele profumate o diffusori a bastoncino perché difficilmente stufa (ovviamente tutti i profumi sono soggettivi e devono piacere), e spero che Deciem decida prima o poi di ampliare la sua gamma di profumatori per ambiente in questo senso.

Avevate sentito parlare di Abnomaly SHOP? La trovate a questo link. 



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lunedì 21 febbraio 2022

Lasciate perdere lo shampoo e il balsamo solidi di Cien Nature 🙈

Il mio entusiasmo per i prodotti solidi di Cien Nature, gonfiatosi con la buona esperienza che ho avuto con i doccia gel, ha subito un contraccolpo quando ho provato lo shampoo e il conditioner di questa linea.



Premetto che so di essere io complicato con i capelli, visto che li ho spessi e secchi, e con un cuoio capelluto che spesso perde di equilibrio e tende ad essere secco. Inoltre il mio approccio con la cosmesi solida è sempre cauto, per cui non mi aspettavo che potessero diventare due preferiti di sempre, ma certamente speravo in una performance migliore.
Di base questi cosmetici solidi Cien hanno un problema pratico non da poco: come vi dicevo per quelli corpo, le confezioni possono essere aperte facilmente e quindi i prodotti contaminati, ma soprattutto i panetti dello shampoo e balsamo sono troppo simili fra di loro, e potrebbero essere scambiati durante l'uso.
Ma non è finita qui...


Cien Nature Coconut Solid Shampoo
Shampoo solido per capelli normali



Olio di oliva, burro di cacao e di karité compongono il panetto di questo shampoo solido Cien, che si utilizza esattamente come i gel doccia: può essere sfregato fra le mani fino a creare una schiuma con cui detergere, oppure si può passare direttamente sui capelli. In ogni caso il Solid Shampoo Cien Nature produce davvero tanta schiuma, e questo sarebbe già un aspetto positivo, così come il profumo è gradevole, seppur non abbia affatto le note del cocco o qualcosa di tropicale: per me è dolce e delicato.



Lo shampoo solido Cien non ha delle caratteristiche di per sé negative, ma sicuramente non fa per me. Da un lato ha un potere detergente che secondo me si adatta più a capelli normali o tendenti ad ingrassarsi, e su di me risulta un pelo too much: nonostante non scateni una secchezza o una irritazione mai provata prima, non è lo shampoo delicato ed idratante di cui ha bisogno il mio cuoio capelluto, o che consiglierei a chi fa lavaggi molto frequenti o quotidiani. Sento insomma la pelle un po' tirante dopo averlo usato e non credo sia un buon segnale, né qualcosa che ricerco (ovviamente).
Ho giocato come sempre sulle quantità di prodotto, in questo caso su quanto lo sfrego fra le mani e quindi quanta schiuma creo, ma non è cambiato il risultato finale.



Anche sulle lunghezze l'effetto dello Shampoo Solido Cien Nature non è male, ma non mi fa impazzire perché, sebbene non mi annodi i capelli, non me li renda un groviglio secco e crespo, tende un po' a portarsi via il naturale corpo e volume della mia chioma. Quindi sì, condiziona e ammorbidisce i capelli ma questo shampoo solido ad esempio non mi aiuta nello styling, e deve essere obbligatoriamente accompagnato ad un balsamo o a qualche prodotto che aiuti in questo senso. 
Non so se questi pro e contro possano definire questo prodotto per le necessità di qualcuno, ma lo shampoo solido Cien non è sicuramente vicino alle mie esigenze. L'ho relegato già a detergente per pennelli e spugnette da trucco.

INFO BOX
🔎 LIDL
💸 € 2.99
🏋 80g
🗺 Made in Germania
⏳  12 Mesi
🔬 Natrue, Vegan


Cien Nature Coconut Solid Conditioner
Balsamo solido per capelli



Se lo shampoo solido comunque mi ha lasciato una impressione chiara e precisa su quella che è la sua funzione e il risultato su di me, non è bastato un uso costante e vario di questo balsamo solido Cien per riuscire a farmi un'idea. Sono quindi giunto ad una conclusione: non serve a niente.
I suoi ingredienti più interessanti sono glicerina, olio di mandorle dolci, burro di cacao, di karitè e olio di cocco, e l'utilizzo del balsamo solido è identico a quello dello shampoo: può essere sfregato fra le mani o passato sulla capoccia direttamente. Anche la profumazione dolce è uguale all'altro prodotto Cien Nature.



La prima stranezza di questo solid conditioner è che sfregando il panetto si crea una schiuma cremosa che, seppur non risulti voluminosa come quella dello shampoo, non mi fa ben presagire. Una volta che distribuisco la schiumetta fra i capelli onestamente non mi sembra che avvolga il capello o che in generale faccia molto: lo shampoo, come anticipavo, su di me è già abbastanza districante, e questo balsamo aiuta a disciplinare e ammorbidire un po' i capelli, ma non è una azione così palese e stravolgente. Inoltre, la schiuma che produce il balsamo solido Cien, mi fa pensare che in qualche modo contribuisca a proseguire la detersione dei capelli, e quindi alla secchezza del mio cuoio capelluto.
Con la combo di questi due prodotti Cien, una volta asciutti, i miei capelli risultano sufficientemente morbidi e senza nodi, ma poco lucidi e generalmente poco disciplinati, e l'effetto crespo non viene attenuato. Tutto sommato i capelli mi restano puliti anche per quattro giorni, quindi non ci sono problemi da questo punto di vista. 



Tornando al balsamo solido Cien Nature, per curiosità ho voluto usarlo in combinazione con un altro shampoo delicato che sto usando, e la sua efficacia è rimasta invariata. Dopo quindi diversi utilizzi ed esperimenti, la sensazione che ho avuto è che più che un balsamo capelli, il Solid Conditioner sia una sorta di cowash riuscito male.
Non l'ho provato con questa funzione, quindi come sostituto dello shampoo tout court, perché non mi sembrava sensato ai fini della review, non credo sia sufficientemente lavante e condizionante allo stesso tempo, e soprattutto non è questo lo scopo per cui nasce. Per me, in ogni caso, questo balsamo solido Cien Nature resta più un bocciato che un promosso, ed al massimo potrei suggerirlo a chi cerca un prodotto esclusivamente districante, che scongiuri il pericolo di appesantimento della chioma e sia facile da rimuovere. 

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🔎 LIDL
💸 € 2.99
🏋 80g
🗺 Made in Germania
⏳  12 Mesi
🔬 Natrue, Vegan



Sono curioso di sapere se Cien lancerà altri prodotti solidi, magari detergenti viso o burri corpo. Voi avete avuto fortuna con questi prodotti?




venerdì 18 febbraio 2022

Pyunkang Yul, due prodotti mai provati prima!

Ogni tanto sono contento di scrivere e non fare video perché  continuare a ripetere Pyunkang Yul sarebbe diventato uno scioglilingua, e invece siete esentati dai miei impappinamenti. Pyunkang Yul è una azienda coreana, nata nel 2016 per curare alcune atopie della pelle, che sfrutta le proprietà di alcuni ingredienti della medicina orientale, per una cosmesi essenziale e semplice.



La filosofia dell'azienda è quella di bilanciare il livello di idratazione e sebo della pelle, così che possa essere resistente e in salute. Inoltre sembra essere un brand cruelty free. La mia amica Simona (MissPenny09) mi aveva regalato diverso tempo fa due dei best seller di Pyunkang Yul, di cui finalmente riesco a parlarvi.


Pyunkang Yul Essence Toner
Essenza idratante tonificante


È un prodotto molto particolare questo Essence Toner, a partire dalla sua formulazione che contiene solo sette ingredienti. La sua caratteristica a livello di INCI è l'alta percentuale (pare al 95,94%)di estratto di radice di Astragalus Membranaceus, o Huangqi, è una delle erbe medicinali cinesi tradizionalmente utilizzata per rafforzare il "qi", la forza vitale del corpo. Da un punto di vista cosmetico questa sostanza ha proprietà tonificati, antinfiammatorie e antiossidanti. L'Essence Toner Pyunkang Yul, come dice il nome, ha anche una consistenza peculiare: è più densa rispetto ad un tonico comune, ma più liquida rispetto ad una essence (qui ve ne parlo in dettaglio).
Sul retro si legge di applicare questo prodotto su un dischetto di cotone, ma proprio per la sua consistenza preferisco versarne qualche goccia nella conchetta della mano e distribuirla così direttamente sul viso, subito dopo la detersione. 



Non mi servono molte parole per dire che l'Essence Toner Pyunkang Yul mi è piaciuta tantissimo: idrata molto bene la pelle, ma ha la capacità di assorbirsi rapidamente, senza lasciare il viso appiccicoso. Questa sua caratteristica secondo me la rende ideale per tante tipologie di cute, anche quelle più grasse magari nella stagione fredda o comunque in diversi periodi dell'anno bilanciando col resto dei cosmetici. 
Io infatti trovo questo Essence Toner preparatorio per la skincare, ma che riesce a fare il suo, aggiungendo appunto uno strato di idratazione e lasciandomi la pelle tonica e liscia.
Credo sia perfetto per tutti coloro che non sentono soddisfazione ad usare i classici tonici liquidi e vogliono qualcosa che sia più spesso, che si senta ma senza interferire nella skincare. Io stesso l'ho usato infatti sia al mattino che la sera, non solo insieme all'altro prodotto Pyunkang Yul, ma anche con altri sieri e creme. Aggiungo inoltre che è completamente inodore.

INFO BOX 
🔎  Yesstyle, Amazon
💸 €14.98
🏋 200ml
🗺 Made in Corea
⏳  12 Mesi
🔬 //



Pyunkang Yul Moisture Ampoule
Ampolla viso idratante


Ho qualche parolina in più da spendere sulla moisture Ampoule, ma partiamo dalle basi: cos'è una ampoule? Come le essence, anche le ampoule fanno parte della famiglia dei sieri viso, il concetto è quello, ma cambia la concentrazione di attivi, che in quest'ultime pare essere più elevata. Inoltre la formulazione delle ampolle risulta "spoglia" da ingredienti filler, ed andrebbero usate per periodi specifici e problematiche mirate. Alla fine della fiera però, essence, sieri, ampoule, booster e via discorrendo, agiscono tutti alla stessa maniera, ed è più una questione di marketing, che di diametrale differenza fra questi prodotti. Quello che conta sono gli attivi che veicolano, se sono adatti alle nostre esigenze, e se la formula fa per noi o meno. 



Tornando alla Moisture Ampoule Pyunkang Yul, è anch'essa composta da pochissimi ingredienti, sei per l'esattezza, su cui capeggia l'estratto di radice di Coptis Japonica, che pare avere proprietà lenitive e idratanti, oltre che antiossidanti.
Questa ampolla Pyunkang Yul ha la consistenza di un gel sodo, abbastanza più spessa rispetto ai sieri viso a cui siamo un po' tutti abituati, e anch'essa non ha fragranze. Purtroppo questa sua texture è secondo me un contro: infatti faccio sempre fatica a prelevarla con la pipetta contagocce, che moltissime volte va a vuoto, e questa operazione diventa più difficile quando il prodotto sta via via terminando. 



Anche la stesura non risulta particolarmente gradevole, sembra fare un lieve attrito con la pelle se si cerca di distribuirlo. Inoltre lascia una sensazione di leggero appiccicoso che dura un po', e che ovviamente non mi piace. Per risolvere tutto questo basta applicare la Moisture Ampoule Pyunkang Yul su pelle umida, che sia subito dopo l'Essence Toner, che sia un qualunque altro siero o tonico viso. A parte questi piccoli problemi, tutto sommato riesco a promuovere questa ampolla perché idrata abbastanza bene la pelle, la lascia distesa ed elastica. Se sono di fretta o se voglio fare una skincare semplice, questi due prodotti Pyunkang Yul accompagnati da una crema viso o da una protezione solare, per me sono sufficienti a darmi idratazione e comfort per tutto il giorno. Non la riacquisterei, ma se avete la pelle secca potrebbe fare al caso vostro. 

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💸 €27.88
🏋 100ml
🗺 Made in Corea
⏳  12 Mesi
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Conoscevate Pyunkang Yul?
Vi ricordo che questo e tutti i brand disponibili su Yesstyle possono essere scontati con il mio codice sconto PIER10YESTYL, o tramite questo link


mercoledì 16 febbraio 2022

La fiera delle Illusioni, il nuovo film di Guillermo del Toro, è interessante ma con i suoi difetti

Prendete una storia ambientata agli inizi del '900, magari fra gli anni '20 e '40, interpretata da un cast affascinante, con delle note dark, thriller e una bella messa in scena, e al 90% mi avrete venduto un film che mi piace. Buona parte di questi elementi ci sono anche nel nuovo film di Guillermo del Toro, La Fiera delle Illusioni - Nightmare Alley (2021), tratto dal romanzo omonimo scritto da William Lindsay Gresham, già soggetto di un film del 1947.


Bradley Cooper dà il volto a Stanton "Stan" Carlisle, un uomo in fuga dal suo misterioso passato, che si ritroverà a lavorare in un circo, fra freak, giostrai e creature ridotte allo stato peggiore, dove in un certo senso gli errori e i mostri del passato ritorneranno. Pete, un vecchio mentalista, coglierà forse le turbolenze che Stan si porta dietro, e quello che sembra un trucco ben studiato, diventerà la condanna di Carlisle. A seguito della morte del mentalista, Stanton infatti si impossesserà dei suoi trucchi, credendo di poter scalare il successo e ottenere il denaro che ha sempre sognato. Tutto sembra andare secondo i suoi piani, e conoscere l'affascinante psicanalista Lilith Ritter sembra il tassello perfetto per costruire un inganno ancora più intricato, ma tutto precipiterà gettando Stanton in quello che forse era il suo destino da sempre.



Titolo originale: Nightmare Alley
Genere: noir, drammatico

Durata: 150 minuti
Regia: Guillermo del Toro
Uscita in Italia: 27 Gennaio 2022 (Cinema)
Paese di produzione: Stati Uniti, Messico

Del Toro
si spostata dal mondo fantastico de La Forma dell'Acqua, mettendo comunque in scena l'animo umano nelle sue forme più nere, fra la spinta verso la fama, il denaro, la sopraffazione e il controllo dell'altro, una smania di emergere e anche una sete di vendetta nei confronti dell'altro e della vita stessa. La fiera delle illusioni mi è sembrato un film curato, affasciante, con una fotografia impeccabile, e che dividerei in due parti: la prima, concentrandosi più che altro sulla parte del circo, oltre ad essere preparatoria, sembra più metaforica su quelle che sono le brutture umane; la seconda parte invece è proprio la messa in scena di questi orrori, che prendono corpo, parole, diventano più tangibili.


Tutto Nightmare Alley è una metafora delle pulsioni umane più torbide, dell'idea che cercare di essere sempre il pesce grande che riesce a fagocitare il pesce più piccolo ci si può ritorcere contro, ed è così che Stanton perirà, non imparando dai suoi stessi errori, e non ascoltando le parole di chi invece aveva l'esperienza per comprendere le conseguenze di certe azioni. Il passo falso commesso da Carlisle sarà però credere di conoscere la mente dell'altro, senza in realtà conoscere la sua, e da manipolatore diventerà manipolato, da chi in realtà stava già un passo avanti.
Ho trovato La fiera delle Illusioni un film affascinante, ma che secondo me si porta dietro i suoi difetti. Vi anticipavo che secondo me esistono quasi due diverse parti di questa pellicola, ed entrambe hanno elementi che non mi hanno convinto del tutto. 


Credo infatti che la prima ora concentrata alla vita di Carlisle all'interno del circo potesse avere un ritmo maggiore, o quanto meno ridotta, anche perché arrivati a metà di questo La fiera delle Illusioni è proprio il ritmo che inizia a mancare. Se la cava meglio la seconda parte, che si sviluppa in un crescendo secondo me coinvolgente (specie se non conoscete la storia) e non privo di colpi di scena, seppur non fornendo idee originali, ma seguendo pedissequamente lo stile noir classico.
Tutto il cast poi riesce a trovare il suo spazio, soprattutto Brandley Cooper e Cate Blanchett, mentre risulta un po' più collaterale la Molly di Rooney Mara, che però non ha colpe se il suo personaggio è meno di impatto.


A me insomma La Fiera delle Illusioni è piaciuto, al punto che anche la durata stessa non mi è pesata troppo. A voi?




lunedì 14 febbraio 2022

Un siero per ciglia più lunghe e folte con meno di 10 euro?!

La mia ricerca del siero rinforzante ciglia perfetto continua, e negli ultimi mesi ho messo alla prova un prodotto che mi aveva attirato per il suo prezzo alla portata di tutti e un INCI semplice ma adatto al suo scopo. Si chiama Lash & Brow Enhancer Eyelash Creator di Delia Cosmetics, azienda polacca che pare avere 20 anni di esperienza nel settore, ma che soprattutto presenta una bella gamma di prodotti per lo styling e la cura di ciglia e sopracciglia.



Ho notato il brand Delia su Notino e Makeup.it da diverso tempo, e mi è sembrato ben strutturato e con un range straordinariamente ampio per un tetto massimo di 10 euro circa. Ma a rendere il Lash & Brow Enhancer particolarmente ghiotto è però anche la sua formulazione: al suo interno intanto troviamo pantenolo ed estratto di eufrasia che idratano ed addolciscono, mentre la sua azione rinforzante e stimolarne della crescita delle ciglia è data dalla cheratina e soprattutto un peptide di tre aminoacidi molto usato nei prodotti per la caduta dei capelli e in questi sieri.



Nell'INCI del Lash & Brow Enhancer Delia Cosmetics non ho visto prostaglandine e quelle sostanze che potrebbero dare dei problemi.
Nonostante la confezione sia completamente in polacco, non è stato difficile decifrarne l'uso: è un siero fluido e basta applicarlo alla radice delle ciglia e sulle sopracciglia pulite, come un qualunque siero rinforzante, la sera prima di andare a letto. Già dopo 15 giorni di applicazione il siero Delia Lash & Brow Enhancer Eyelash Creator promette di dare risultati, un po' in anticipo rispetto ai prodotti rinforzanti che in genere indicano 30 giorni affinché si possa vedere i benefici.



In questo senso sono abbastanza ligio, è quasi impossibile che salti un giorno, e questo Lash Enhancer è stato facile da applicare visto che il pennellino è abbastanza sottile per le ciglia e non troppo piccolo per le sopracciglia. Posso sin da adesso dirvi che il lash serum Delia non mi ha dato alcun fastidio agli occhi, lo trovo sufficientemente delicato e, se avete letto le mie recensioni, saprete che porto le lenti a contatto, quindi ho degli occhi "sensibilizzati". Inoltre l'ho applicato principalmente sulle ciglia, ma a volte anche sulle sopracciglia, seppur non abbia monitorato con estrema attenzione i benefici.
Il mio punto di partenza era questo, e risale all'11 novembre 2021.



Effettivamente non necessitavo in maniera particolare di un siero rinforzante per un motivo un po' strano: dopo l'ultimo siero che avevo usato (questo per essere esatti) le mie ciglia avevano mantenuto quei benefici molto a lungo, parliamo di circa quattro mesi, e in questo tempo, i peletti caduti e ricresciuti, era come se fossero ancora comunque "dopati". Nonostante fossi scettico, ho comunque voluto scattare alcune foto dopo 15 giorni di trattamento con il Lash & Brow Enhancer e non mi sembra vi siano chissà che differenze. 



Il risultato vero e proprio è arrivato secondo me dopo un mese, l'11 dicembre, quando le ciglia erano lievemente più lunghe, ma mi sembrano anche di più in termini di numero. Seppur sia un risultato poco evidente secondo me dalle foto perché avevano già raggiunto un ottimo effetto, ma noto questo miglioramento soprattutto dal fatto che facevo ancora più fatica a far entrare le mie ciglia nell'arco della mia palpebra mobile superiore. In generale però non ho notato in questo Lash & Brow Enhancer un potere incurvante particolare.



In genere, quando testo un siero per le ciglia, inserisco le foto anche del risultato quando il prodotto è terminato, e quindi sono trascorsi tre o quattro mesi di trattamento. Tuttavia ho deciso di non farlo con questo Lash & Brow Enhancer Delia Cosmetics perché sarebbe ingiusto: infatti nel corso di gennaio 2022 ho avuto un forte ricambio delle ciglia (sì, mi ha preso un po' a male) che è durato un bel po', cosa del tutto naturale visto che purtroppo nulla le rende eterne. Se mi seguite su Instagram ad esempio credo che si noti una certa differenza. 



Ma avendo usato il siero anche sulle sopracciglia, il prodotto non è stato sufficiente (sto letteralmente strizzando il tubetto) per un mese di applicazioni, affinché le ciglia avessero il tempo per ricrescere al loro massimo, e il Lash & Brow Enhancer potesse svolgere il suo lavoro. Poiché molti si soffermano solo sulle foto, senza leggere il testo (purtroppo è così, lo so) sarebbe secondo me forviante in questa recensione. Vi posso però dire che le poche applicazioni rimastemi mi hanno aiutato a far ritornare le ciglia comunque ad un livello discreto.


INFO BOX
🔎Makeup.it, Notino, Online
💸 €6.80
🏋 7ml
🗺 Made in Polonia
⏳ 6 Mesi - scadenza sulla confezione
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Credo che vista la mia esperienza e il suo costo, questo Lash & Brow Enhancer Eyelash Creator di Delia Cosmetics meriti di finire nel carrello di qualche ordine online, se cercate un prodotto onesto che magari vi possa istradare nel mondo dei sieri per le ciglia.



venerdì 11 febbraio 2022

Questa maschera viso coreana mi ha lasciato senza parole 😅

Dopo tanto tempo a provare, scrivere, leggere e sentire opinioni sui cosmetici, difficilmente qualcosa mi lascia senza parole, perché so più o meno cosa aspettarmi dai prodotti, come si comportano, come usarli e più o meno riesci ad immaginare i risultati su di me. Non è stato così con queste maschere I'm SORRY For MY SKIN Peeling Pad & Moisture Mask.



C'è stata un'altra occasione in cui avevo provato un'altra maschera viso di questa azienda coreana, ed in effetti anche quella mi aveva lasciato sorpreso. Evidentemente I'm Sorry For My Skin riesce a sorprendere con idee diverse dal solito, specie dai prodotti occidentali, ma che sono comunque funzionali ed efficaci, con un approccio completo alla cura della pelle.
La Peeling Pad & Moisture Mask in particolare è un trattamento in due fasi, la prima è un pad esfoliante, mentre la seconda è una maschera idratante.
Più in dettaglio il Peeling Pad si presenta come un dischetto bifaccia (qui è tutto doppio in pratica): da un lato è un semplice dischetto di cotone, dall'altro ha invece una trama a rilievo. Questo primo step ha la funzione di esfoliare la pelle, pulirla dall'eccesso di sebo e di cellule morte. 



Il dischetto del Peeling Pad I'm Sorry For My Skin è intriso di un siero cremoso che contiene alcuni complessi registrati, come il BioDTox composto da una miscela di agrumi, aloe e broccoli per una azione detossificante e rivitalizzante, l'Aquaxyl dalla funzione idratante, il complesso Revitalin PF che unisce alcuni aminoacidi per rinforzare la pelle, e l'estratto di Myramaze, che pare essere chiamata pianta della resurrezione dal potere antiossidante. E ancora, in INCI troviamo l'estratto della prugna Kakadu, che pare sia ricca di vitamina C, oli vegetali di argan e moringa.
Le indicazioni sulla confezione secondo me è poco chiara, mentre la descrizione su Yesstyle è molto più specifica: bisogna utilizzare il lato in rilievo del peeling pad per esfoliare la pelle per una volta, quindi si passa il lato in cotone semplice per pulire nuovamente il viso.



Questo primo step della maschera I'm Sorry For My Skin è uno di quei peeling che tendono a creare quelle bricioline, tipiche appunto di molti esfolianti coreani, infatti prima di passare al secondo passaggio è necessario sciacquare il viso. A parte l'aspetto pratico, molto semplice, questo Peeling Pad mi è piaciuto tantissimo perché lascia la pelle molto liscia, pulita, morbida ma non irritata. Non serve assolutamente sfregare troppo forte con il dischetto, ma basta farlo scorrere sul viso. Ho notato che la pelle diventa più luminosa, la zona dei pori dilatati appare più omogenea e in generale la pelle ha un bell'aspetto. È vero che il Peeling Pad I'm Sorry For My Skin non secca la pelle, ma sicuramente il secondo step, almeno su di me e adesso che le temperature sono basse, è necessario.
Quando ho aperto la Moisture Mask sono rimasto appunto senza parole: mi aspettavo una comunissima maschera in tessuto ed invece sono quattro dischetti imbevuti di siero.



Questi dischetti in cotone contengono agenti idratanti e lenitivi come diversi estratti della centella, di camomilla, il pantenolo, lo squalane, e anche qui ritroviamo il complesso Aquaxyl, e gli oli vegetali. La Moisture Mask è ben intrisa di siero e questi pad vanno applicati nelle aree che desideriamo trattare come guance, fronte e mento, lasciarli in posa per 5 minuti e poi passarli su tutto il viso. Ammetto che avrei preferito una maschera in tessuto che coprisse tutta la faccia, ma non mi è spiaciuto usare questi dischetti che comunque aderiscono bene e non cascano, infatti li ho sempre lasciati agire più di 5 minuti. L'unica accortezza extra che ho avuto è quella di passare i pad sulle varie zone del viso, per poi rimetterli a posto, così da avere una idratazione più uniforme.



Porto buone nuove anche per quanto concerne la Moisture Mask I'm Sorry For My Skin: questo secondo step infatti idrata molto bene la pelle, e la lenisce, e la rende elastica e tonica, è perfetto come trattamento dopo il dischetto peeling e soprattutto, una volta che il siero viene assorbito, non mi lascia la pelle appiccicosa o appesantita. 
I'm Sorry For My Skin credo abbia creato un piccolo set perfetto per pelli spente, ispessite, con pellicine, che indossano il make up tutto il giorno, con la mascherina e magari nello smog, e per tutti coloro che vogliono pulire, ossigenare, idratare e rinnovare il proprio incarnato. Il Peeling Pad & Moisture Mask penso sia molto adatto per chi viaggia e vuole un kit facile da usare e portarsi dietro, che abbia più funzioni. 


INFO BOX 
🔎 Veepee.it (vendita periodica), YesstyleOnline
💸 €2.19
🏋 7g/15ml
🗺 Made in Corea
⏳  2 step monouso
🔬 //


I'm Sorry For My Skin ha altre maschere viso che prima o poi intendo provare perché fino ad ora, oltre ad avermi stupito,  e aver avuto a che fare con prodotti simpatici, mi è sembrato un brand intelligente che sa quel che fa con la skincare. 




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