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Chocolate Cookies con Corn Flakes: la Ricetta Facile (e basta solo una ciotola!)

Ormai da tempo (tre anni per l'esattezza) non parlo di ricette perché per stare dietro ad un'altra rubrica su questo blog da aggiornare con costanza, servirebbe un altro Pier, ed uno è già troppo.
Ogni tanto però mi ritrovo qualche idea che secondo me può aver senso condividere, specie per chi come me non è proprio un cuoco provetto, ma si diletta a pasticciare in cucina.
Nell'ultimo periodo, più o meno da quando si può riaccendere il forno senza rischiare il collasso, ho fatto dei cookies con gocce di cioccolato e corn flakes che sono tanto semplici quanto buoni, e soprattutto si sporca solo una ciotola, quindi perfetti anche per i pigri.

La ricetta in questione non è mia, ma di Benedetta Parodi, però io, provandola, l'ho resa un po' più vicina al mio gusto ed in parte più semplice e veloce, con qualche trucchetto. Sono secondo me dei cookies perfetti per colazione ma anche per merenda con una bella tazza di tè caldo, e poi sono un po' degli svuota dispensa, visto che ci vanno quei corn flakes semplici e un po' tristi che nessuno vuole poi terminare.



Gli ingredienti

Per circa 30 biscotti di media grandezza servono 

  • 250g di farina
  • 220g di burro a temperatura ambiente
  • 200g di gocce di cioccolato (meglio fondente)
  • 150g di zucchero (io ho messo quello di canna, ma bianco va bene)
  • 120g di corn flakes 
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 cucchiaino di aroma vaniglia (io questo, ma è opzionale)
  • 1 pizzico di sale 
Per fare dolci quelli bravi vi dicono che è importante seguire le dosi ed hanno ragione, ma io credo che ci siano alcune cose su cui si possa sgarrare. Intanto queste dosi sono assolutamente dimezzabili se vi interessa fare meno biscotti. 

Poi possiamo aggiustare un po' il tiro qui e lì: io ad esempio ho ridotto un po' il burro rispetto alla ricetta originale, ma non ne ridurrei ulteriormente le dosi perché altrimenti si perde anche parte della golosità dei Chocolate Cookies. Ho fatto lo stesso con lo zucchero, raggiungendo secondo me un buon compromesso, e credo si possa diminuire ancora se non amate troppo la dolcezza.

Il peso dei corn flakes può essere ridotto, ma con questa quantità si ottiene la croccantezza perfetta, si sentono ma senza coprire troppo gli altri sapori. Se però non li avete, o dovete consumarne una confezione un po' più grande, potete regolarvi aumentando o diminuendo le quantità di farina.

Anche con le gocce di cioccolato si può andare a sentimento: vanno bene al latte o appunto fondente, scegliete le quantità che preferite o potete anche optare per del cioccolato tritato al coltello se non avete le gocce.


La preparazione

Per preparare questi Chocolate Cookies, si inizia sbriciolando grossolanamente i corn flakes con le mani, e non preoccupatevi di fare un lavoro minuzioso perché nei passaggi successivi si sbricioleranno ulteriormente, e poi a questi si uniscono tutte le polveri, farina, zucchero, lievito, sale e bicarbonato, e miscelate il tutto. 

A questo punto, sempre nella stessa scodella, unite il burro a temperatura ambiente tagliato a cubetti e con una forchetta iniziate ad amalgamare gli ingredienti, fin quando il burro non avrà inglobato in maniera omogenea le polveri. Questa operazione, come vi anticipavo, fa sì che i cereali si sbriciolino ulteriormente e che appunto il burro si fonda. 

Dopo di questo potete unire le gocce di cioccolato, sempre miscelandole al composto, e per finire le uova e si continua ad amalgamare fin quando tutti gli ingredienti non si sono ben uniti fra loro, senza grumi ad esempio di burro o farina.

A questo punto, se preferite che i biscotti abbiano una consistenza più chewy, più gommosa e meno croccante, mettete l'impasto a riposare in frigo o in freezer come vi suggerivo in quest'altra ricetta, per almeno una ventina di minuti. Secondo me però non è fondamentale perché questi Cookies devono avere una buona friabilità, sia appunto per i cornflakes che per la consistenza dell'impasto. Ma qualunque cosa decidiate di fare vi garantisco che vengono bene lo stesso. Può essere utile mettere l'impasto a rassodare in frigo se ad esempio vi sembra che si sia sciolto troppo il burro e può diventare difficile creare le palline.
Una volta ottenuto l'impasto, iniziamo a fare delle palline, con le mani, un cucchiaio o con un porzionatore da gelato tipo questo, inumidendo però i palmi con un po' di acqua o olio per far sì che l'impasto non si incolli, e le stendiamo su una piastra coperta di carta forno. Io non appiattisco queste palline perché alla cottura si allargheranno da sole.

Quindi si inforna a 180° per circa 15 minuti. 


I miei suggerimenti

Come vi dicevo ho fatto delle variazioni alla ricetta originale di questi Cookies. Ho preferito infatti non usare un mixer per macinare i cereali e ridurli quasi in polvere sia perché non mi andava di sporcare altri strumenti, sia perché volevo una consistenza più grossolana, che quindi si sentissero pezzetti di corn flakes, ma sta al vostro gusto. 
È appunto una ricetta che con piccole variazioni, comunque porta un risultato più che soddisfacente, senza troppi sbattimenti. 
Anche ad esempio le dimensioni dei biscotti può essere tutto a vostro piacimento, ma come dicevo su l'importante è distanziarli sulla teglia perché durante la cottura si allargano e tendono ad unirsi fra di loro. Nulla di grave, ma perché rischiare di spezzarli?!


Io inoltre preferisco che l'impasto non venga refrigerato proprio per mantenere una certa friabilità, ma è anche vero che a volte il composto diventa molliccio e un po' più appiccicoso da lavorare, quindi se questo vi scoccia, lasciatelo rassodare.
La cottura anche con questi cookies è fondamentale e non bisogna mai eccedere. Per il mio forno ad esempio 15/20 minuti sono più che sufficienti, ma potete sempre aprire e controllare. Appena sfornati saranno più morbidi, ma una volta raffreddati hanno la consistenza corretta. L'importante è che non diventino dei sottobicchieri duri e bruciacchiati, meglio quindi un secondo in meno di cottura che uno in più.
Da quanto ho visto questi Cookies resistono bene per circa 5/6 giorni, restando friabili, in una ciotola con coperchio e ovviamente se non li terminate prima.


Fatemi sapere se li proverete o se li avete già fatti!





💖alcuni link sono affiliati, per te non cambia nulla, ma puoi usarli per sostenere le mie recensioni. Grazie!

Questa torta rustica semplicissima vi salverà molte cene (e non solo)😏

Sapete che non sono un grande cuoco, né il mio è un blog strettamente di cucina, ma ogni tanto mi piace lasciarvi quelle ricette che diventano "di casa", che da me facciamo spesso per la facilità, rapidità e risultato finale.
Già dallo scorso anno abbiamo preso a fare delle torte o pizze rustiche con la pasta sfoglia, che non solo diventano dei comfort food, specie durante la stagione fredda, ma salvano letteralmente la cena quando c'è poco o nulla da preparare. Una delle mie preferite è quella con tonno e patate, e visto che ogni volta che metto una foto nelle mie storie, le reazioni sono sempre positive, ho deciso di lasciarvi la ricetta.



Come sempre non mi sono inventato nulla, si tratta di una ricetta di Benedetta Rossi "Fatto in casa per voi", ma io sto qui ovviamente per darvi le mie dritte e quelle piccole personalizzazioni che rendono questa torta rustica fattibile per chiunque, in qualunque momento.


Ingredienti Torta/Pizza Rustica Tonno e Patate

  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • 500 g di patate
  • 200 g di tonno sgocciolato (circa tre scatolette)
  • 1/2 cipolla rossa o scalogno
  • 100 g di mozzarella o formaggio filante
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • sale q.b.
  • acqua q.b.

Vi ho dato delle unità di misura specifiche per ogni ingrediente, ma state tranquilli che potrete andare tranquillamente anche ad occhio, ed il risultato è ottimo lo stesso. 
Fare la torta rustica patate e tonno è così semplice che rischio anche di annoiarvi a spiegarvelo. Si inizia pelando le patate, facendole a tocchetti di media grandezza e facendole bollire ricoperte con acqua e sale a piacere. Quello che conta è che le patate raggiungano metà cottura, dopo circa una decina di minuti, non devono sfaldarsi o diventare un purè, perché poi cuoceranno nella sfoglia in forno.



Io personalmente uso il forno a microonde, semplicemente mettendo le patate a tocchetti in una ciotola adatta e coprendola con della carta pellicola, e va benissimo, oltre ad essere più rapido, si sporca meno in giro.
Cotte le patate, basta scolarle ed unirle a tonno sgocciolato e alla cipolla tagliata a fettine, e condire tutto con un filo di olio.
Un altro tip è quello di sostituire la cipolla con lo scalogno che ha un sapore un po' più delicato, ma garantisce un risultato finale praticamente uguale.
Se avete fretta, usate del formaggio filante che potete unire a tonno e cipolla, e versate il tutto all'interno della sfoglia. Dopo aver ripiegato verso l'interno i bordi della pasta sfoglia, può andare in forno a 190° per 35 minuti.
Se invece volete utilizzare la mozzarella, tiratela fuori dal forno 5 minuti prima, aggiungetela e rimettete per ultimare la cottura.



La cottura di queste pizze rustiche con pasta sfoglia dipende molto dal vostro forno, perché questo tipo di impasto cuoce molto rapidamente. Nella ricetta originale, a fine cottura, viene aggiunto il prezzemolo tritato, ma a me non piace, non solo perché si ficca fra i denti e fa fare brutte figure, ma non ne amo il sapore, specie se si eccede un po', per questo non lo inserisco mai, ma se vi piace dà sicuramente un tocco di freschezza.



Se la tagliate in quadrotti piccoli, secondo me questa torta rustica tonno e patate è perfetta anche come antipasto o per un aperitivo. In ogni caso è una ricetta veloce, abbastanza leggera, ma allo stesso tempo saziante, e secondo me, se la farete, inizierete anche voi ad avere sempre in frigo un rotolo di pasta sfoglia.

Ovviamente se la riproducete fatemi sapere se vi piace. 




Le mie ricette collaudate per i PanCake (veloci e facili)

È strano come si cambi negli anni: per buona parte della mia vita, fino ad ora almeno, ho detestato fare colazione. Al massimo mangiavo una merendina al volo, o mi ci dedicavo un momento la domenica, ma più per sfizio che per reale appetito. Adesso, raggiunti i 30, ho iniziato a sviluppare una fame mattutina non da poco, e la colazione è diventata uno dei miei pasti preferiti. Pur di mangiare, evidentemente ho cambiato abitudini.  
Ho iniziato quindi a cercare delle ricette semplici e abbastanza veloci da fare proprio per colazione, per avere qualche alternativa in più, e da almeno tre anni mi sono lanciato alla ricerca della ricetta perfetta per i pancakes.



Penso che ormai tutti conoscerete queste frittelline morbide che abbiamo adottato dall'America e che nell'ultimo anno diverse aziende, come Mulino Bianco e Amadori, hanno proposto in una loro versione, tuttavia proprio facendoli spesso ho capito perché i pancake sono così apprezzati a colazione. Sono infatti facili da preparare, abbastanza veloci, sono versatili, si possono personalizzare in base agli ingredienti che abbiamo in casa, e si sporcano pochissime cose nel farli. In più sono anche abbastanza sazianti, cosa forse più importante.
Esistono centinaia di ricette per fare i pancake, anche salati, ma io ne ho due che ormai utilizzo da tanto e che vorrei condividere con voi, visto che le ho collaudate e perfezionate. Una è più classica, l'altra invece è quasi una svuotafrigo.


Ingredienti Pancake


  • 120 g di farina 00
  • 1 uovo
  • 40 g di zucchero
  • 100 ml di latte o bevanda vegetale
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • cannella o aroma a piacere (opzionale)

La Preparazione



Per questa ricetta dei pancake vi basta intanto sbattere, anche con una forchetta, uova e zucchero con il pizzico di sale, e quando si sono ben mescolati, possiamo aggiungere farina e lievito. Dopo aver inserito anche le polveri e quando ci sembra di aver mescolato bene, uniamo il latte. Vi consiglio di agglomerarlo a poco a poco, e di sciogliere bene i grumi che si possono formare. Potreste usare uno sbattitore elettrico o una frusta a mano, ma nessuno ha voglia di sporcare attrezzi che poi tocca pulire. L'importante è che venga una pastella liscia e uniforme, che ricordi quella delle crepes, ma più cremosa. A questo punto l'impasto dei pancake sarà pronto per la cottura.


Ingredienti Pancake alla Banana


  • 1 banana matura
  • 200 ml di latte o bevanda vegetale
  • 140 g di farina
  • 15 g di olio di semi
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • cannella o aroma a piacere (opzionale)


La Preparazione


Questa ricetta per me è l'occasione di consumare qualche banana rimasta sul fondo del cassetto del frigo, ma, non contenendo uova o burro, può essere adattata anche ai vegani sostituendo il latte con una bevanda vegetale.
Sbucciate la banana e schiacciatela con una forchetta, una volta ridotta in poltiglia aggiungete il latte ed il pizzico di sale. Dopo aver unito questi due ingredienti, inglobate le polveri, farina e lievito e procedete a mischiare il composto. Infine incorporate l'olio e, se avete scelto, inserite anche gli aromi. 
Fatemi fare un passo indietro: se schiacciate la banana con la forchetta, è possibile che la pastella non venga perfettamente liscia. Questo non crea problemi nella cottura dei pancake né si sentono dei grumi in bocca, ma se la cosa vi fastidia o se magari avete a che fare con bambini, vi consiglio di frullare la banana insieme al latte con un frullatore ad immersione. Così la pastella dei pancake sarà perfetta.


Qualche dritta sulla cottura dei Pancake

Non importa se abbiate scelto la ricetta classica o quella che strizza l'occhio al veganesimo, la cottura dei pancake è la stessa e richiede le medesime attenzioni. 
Fate scaldare una padella o una piastra antiaderente a fuoco basso, ed ungetela con della carta assorbente intrisa di olio (o un pezzetto di burro) e versate parte dell'impasto dei pancake. Potete scegliere voi la grandezza, i miei hanno un diametro di circa 12 cm, ma potreste anche fare delle frittate formato famiglia. Quando sul pancake si iniziano a formare tante bollicine è il momento di rigirarlo e farlo cuocere dall'altro lato.



È un procedimento che richiede davvero un paio di minuti, qualche istante in più nel caso di quelli alla banana, ma il concetto è sempre quello. Se vi sembrano pallidi, basta dargli un'altra ripassata.
Scordatevi del primo pancake che cuocete, perché non vi verrà mai bene, nonostante usiate sempre la stessa padella e la stessa temperatura. C'è questa strana legge, ma sappiate che, seppur bruttarello, anche il primo pancake è commestibile, mangiatelo prima che vi vedano gli altri. Con entrambe le ricette vengono circa 8 pancake, ed ovviamente potete raddoppiare le dosi a piacere.


Come farcire i pancake 


Come vi dicevo i pancake secondo me devono la loro fama alla loro versatilità. È vero che con lo sciroppo d'acero formano l'accoppiata perfetta, perché la consistenza dei pancake assorbe lo sciroppo. È anche vero che però che non si trova molto facilmente dalle mie parti, quindi mi è toccato arrabattarmi, e se mi seguite su Instagram lo avrete notato. Secondo me i pancake possono essere accompagnati a frutta, a me piacciono molto con le fragole, crema spalmabile alla nocciola, panna, marmellata, ma anche gelato e miele. Se proprio non si ha nulla in dispensa vanno bene anche da soli perché entrambe le ricette che vi ho suggerito danno dei pancake morbidi.

Spero che le mie ricette vi possano tornare utili, fatemi sapere se riproducete i miei pancake o se avete una vostra ricetta collaudata.


Questi biscotti al cioccolato sono troppo buoni (e facili) per non provarli 😋

La primavera che stenta ad arrivare, le restrizioni che dobbiamo affrontare, lo stress e cose del genere sono le scuse che potrete addurre quando vi chiederanno perché state riproducendo la ricetta di questi biscotti morbidi al cioccolato buonissimi, che ormai in casa mi chiedono sempre più spesso.

ricetta biscotti al cioccolato

Consistenza soffice e friabile, che ricorda quello di un pasticcino, un aspetto invitante che fa pensare ad una particolare lavorazione, e un gusto intenso e ricco, sono le caratteristiche di questi biscotti, che in inglese chiamano chocolate crinkles cookies proprio per queste increspature che si creano sulla superfice. 
Si tratta, come sempre qui sul blog, di una ricetta semplicissima, con pochi ingredienti, rapida da mettere insieme, e senza burro. Non me la sono inventata io, ma l'ho scovata sul blog Chiarapassion ma, un po' come la torta alla zucca, ho i miei accorgimenti da suggerirvi.

ricetta chiarapassion biscotti cioccolato


Gli ingredienti per i biscotti morbidi al cioccolato

  • 180 g di farina
  • 20 g di cacao amaro
  • 80 g di zucchero semolato
  • 1 uovo
  • 25 ml di acqua
  • 50 ml di olio di semi 
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 170 g di cioccolato fondente tritato
  • 1 pizzico di sale
  • zucchero a velo q.b.

La preparazione

cookies chocolate

Inizio a preparare questi biscotti cioccolatosi tritando il cioccolato fondente, sperando di bruciare così qualche caloria che mi consenta in seguito di ingozzarmici. Cerco di farlo sottile ma al coltello, perché mi piace che restino dei pezzetti più grossi e irregolari, ma potete anche grattugiarlo nei modi e con i mezzi che preferite.
In una ciotola a parte unisco lo zucchero, il pizzico di sale, l'uovo, l'olio e l'acqua, miscelandoli con una forchetta, e a questo composto vanno poi aggiunte le polveri, quindi cacao, farina, lievito e cioccolato tritato. Il risultato dovrebbe essere un impasto un po' colloso e denso, da cui ricavare delle palline delle dimensioni di una polpetta. Queste palline vanno poi "impanate" in abbondante zucchero a velo, e disposte leggermente a distanza su una teglia ricoperta di carta forno.

ricetta biscotti cioccolato morbidi

Per far sì che i biscotti al cioccolato creino quelle crepe cuocendosi, bisogna schiacciare le palline leggermente al centro. Vanno poi messi in forno ventilato preriscaldato a 180 gradi per circa 12 minuti. 
Una volta freddi, saranno pronti.

I miei suggerimenti

biscotti morbidi al cioccolato

La ricetta originale di questi biscotti al cioccolato prevede 100 grammi di zucchero, ma sin da subito ho ridotto le dosi arrivando ad 80 grammi, che secondo me è un buon compromesso: i biscotti infatti risultano dolci, ma non si perde il sapore ricco del cioccolato fondente. Inoltre potreste calibrare secondo il tipo di cioccolato che avete a disposizione: non vi basta ad esempio il cioccolato fondente? Potreste aggiungerne al latte, ma bilanciando le quantità di zucchero. Credo che insomma in questo senso ci si possa muovere seguendo il proprio gusto e quello che si ha in dispensa. 
Per fare in modo che l'impasto non vi si incolli mentre formate le palline, ungete leggermente le mani, così sarà più facile.
Non lesinate con lo zucchero a velo (altro motivo per ridurre lo zucchero nell'impasto): i biscotti devono essere ben ricoperti per far sì che durante la cottura restino bianchi e le crepature si vedano. 
La cottura è un passaggio importante: per il mio forno sono sufficienti 12 minuti affinché siano cotti ma restino morbidi. Mi è capitato di sforare questi tempi, per errore, ed ovviamente i biscotti restano buonissimi, ma diventano croccanti. 




Se farete questi biscotti morbidi al cioccolato, aggiornatemi del risultato, magari taggatemi su Instagram. Io credo che li rifarò molto presto, perché più che biscotti vengon fuori dei veri pasticcini a cui è difficile resistere.




Torta alla zucca e cioccolato semplicissima (e tanto buona!) 🍫

Sono trascorsi quasi tre anni dall'ultima ricetta che ho condiviso qui, ed in effetti pensavo che fosse una rubrica che avrebbe raggiunto una naturale estinzione. Le ragioni sono diverse: oltre infatti a non poter gestire troppe rubriche contemporaneamente, visto che sono tutte già abbastanza approfondite, e ad non essere proprio un mago nella cucina, non ho trovato poi quella ricetta che mi convincesse e che mi trovassi a rifare più e più volte. Almeno fino a questo momento.
La mia amica Simona (MissPenny09) infatti qualche tempo fa mi aveva segnalato una ottima ricetta per la torta alla zucca con cioccolato e, dopo averla spammata su tutti i social a cui sono iscritto, non potevo non lasciarne traccia anche qui.

Se apprezzate la torta di carote, son sicuro che vi piacerà anche questa, d'altronde la zucca è il frutto per eccellenza dell'autunno, e, visto che ho preparato questa torta almeno tre volte, mi sento abbastanza sicuro dal consigliarvi di provarla e soprattutto darvi tutte le dritte per personalizzarla.
Si tratta di una ricetta facilissima, veloce da mettere insieme, senza burro, quindi più leggera, e che credo possa piacere a chiunque perché ha un gusto delicato e fresco.
Vi anticipo che la ricetta non è mia né di Simona, ma del sito ChiaraPassion.


Gli ingredienti per la torta alla zucca e cioccolato

  • 270 g di zucca 
  • 150 g di olio di semi di arachidi 
  • 3 uova 
  • 220 g zucchero
  • 240 g di farina 00
  • 80 g di mandorle (ridotte in farina) o pari peso di farina 00
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 80 g di gocce di cioccolato
  • Scorza di arancia grattugiata

La Preparazione

Vi anticipavo che si tratta di una ricetta facilissima: basta pulire la zucca e tagliarla a cubetti, così da frullarla con l'olio di semi (io ho usato quello di semi di girasole). Deve venire una crema liscia, dal bellissimo colore arancio. Nel mentre bisogna montare le uova con lo zucchero fin quando questo non è completamente sciolto, e a questi aggiungere la scorza di arancia.
Una volta completati questi passaggi, si aggiungono gli altri ingredienti: alle uova sbattute si incorporano alterando la farina con il lievito e la zucca frullata, e poi le mandorle tritate.
Infine, a mano con un leccapentole, unisco le gocce di cioccolato infarinate. 
Questo impasto va versato in una teglia dal diametro di 24 centimetri precedentemente imburrata e infarinata.
Va cotta in forno statico a 175° per 50/55 minuti, e poi fatta raffreddare ovviamente prima di sformarla.




I miei suggerimenti

Se la vostra zucca è abbastanza dolce, vi consiglio di diminuire di 20 grammi lo zucchero perché è più che sufficiente. 
Per quanto riguarda le mandorle tritate ho fatto diversi esperimenti. Ho provato a sostituirle con la farina di cocco ed il risultato è stato ottimo, tanto che credo la rifarò così. Una seconda volta non ho aggiunto né le mandorle né farina 00 extra, e la consistenza era comunque perfetta.
Una terza volta ho provato con le mandorle tritate e secondo me ci sono due opzioni: se usate mandorle fresche, la torta verrà ancora più umida (cosa che amo alla follia); se invece non apprezzate questa caratteristica in un dolce (eretici) vi consiglio di usare quelle tostate o appunto la farina che trovate in vendita. 
Per frullare la zucca, tritare le mandorle, sbattere le uova ed incorporare gli altri ingredienti, io utilizzo questa planetaria Kenwood (link affiliato), così da accorciare ancora di più i tempi. 
Oltre alla scorza di arancia ho aggiunto anche qualche goccia di aroma sia arancia che mandorla in fialetta, per intensificare il sapore.
Al posto delle gocce di cioccolato, ho sempre usato del cioccolato tritato a coltello, sia fondente che al latte, perché i pezzetti più grossi sono più golosi secondo me (e perché avevo quello). Ho imparato che per non far scendere nella torta il cioccolato durante la cottura, è importante infarinarlo molto bene, più di quanto si pensi.
Per il mio forno, 50 minuti di cottura sono perfetti; inoltre la mia teglia ha un diametro di 22 centimetri ma va benissimo ugualmente.



La torta di zucca e cioccolato resta soffice, umida e buonissima anche per cinque giorni, ma se la provate son sicuro che non sopravvivrà a lungo. So che molti pensano sia strano mettere un ortaggio in un dolce, ma vi assicuro che il sapore è delicato e gradevole. 
Fatemi sapere se la riproducete e se vi piace.




{Ricetta #10}
Zucchine marinate

Nel corso della mia piccolissima rubrica di cucina ho quasi sempre parlato di dolci, a parte la piccola parentesi dei noodle, per il semplice fatto che sono la cosa che cucino più spesso. Ma ora come ora con quaranta gradi all'ombra, accendere il forno richiederebbe una dose di masochismo di cui non predispongo. E poi penso che un po' tutti, nonostante probabilmente l'appetito non manchi come nel mio caso, preferiamo non appesantirci troppo con piatti elaborati che ti si incastrano esattamente sotto il diaframma. 
In questi giorni quindi in casa mia, i piatti sono stati riempiti con queste zucchine marinate
Questo è diventato il mio contorno preferito, anche in vista del fatto che non serve nemmeno un lumino per cuocerle, visto che essenzialmente sono crude.
Secondo me sono perfette per un aperitivo, come contorno al petto di pollo di Elisabetta Canalis o anche da aggiungere alle insalate. È un piatto leggero, fresco, gustoso e veloce. 
Se pensavate che l'uovo al tegamino fosse la ricetta più facile al mondo, seguite questa delle zucchine marinate e vi ricrederete. 


Ingredienti
  • 1 zucchina media
  • 1/2 bicchiere di aceto di vino (bianco preferibilmente)
  • il succo di mezzo limone
  • un cucchiaino di olio extravergine
  • 1/2 bicchiere di acqua
  • sale q.b.
  • origano q.b. (opzionale)
  • 1 spicchio di aglio (opzionale)
  • foglie di menta (opzionale)
  • foglie di basilico (opzionale)
Come avete notato è tutto un "q.b." ma ora vi dico perché.
Dopo aver lavato, pulito e tagliato a fette sottili la zucchina, senza bisogno di sbucciarla, spolverateci sopra un po' di sale, così che perda l'acqua che l'ortaggio contiene. Dopo circa un quarto d'ora, scolate l'acqua e se volete sciacquate le fette di zucchina così da rimuovere parte del sale.


Già qui è tutto a piacere. Non è un passaggio fondamentale e comunque se non esagerate col sale (che poi viene la cellulite e le gambe gonfie) potete anche non sciacquarle.
Dopo averle sciacquate, mettetele in un contenitore in vetro e aggiungete gli altri ingredienti: aceto, limone, acqua, olio, aglio, origano, un paio di foglioline di menta se volete e una foglia di basilico.
Ovviamente tutti questi aromi sono opzionali. A molti non piace l'aglio o l'origano, ma io sono siciliano e senza origano mi sento perso. Potreste aggiungere anche del pepe nero macinato se volete, tutto varia in base al vostro gusto.
Fondamentali sono aceto e limone perché con la loro acidità vanno a "cuocere" la zucchina. Ma anche qui, se preferite più aceto e meno limone, o viceversa, o escludere uno ed aggiungere più dell'altro è tutto in base alla vostra preferenza. L'unica cosa che non considero opzionale è la menta, visto che dà un sapore e un aroma che rende la marinatura ancora più fresca. 


Lasciatele in frigo per qualche ora. Personalmente le preparo dopo pranzo e le mangio a cena, quindi circa 6 ore.
Ovviamente se volete aumentare le dosi sarà semplicissimo. Ci si può orientare ad occhio, l'importante è che le zucchine siano coperte dalla marinatura.
Scolatele prima di servirle. 


Se come me non amate le zucchine, così marinate vi posso dire che è tutta un'altra storia. Spero di avervi dato un'idea carina su come preparare questo ambiguo ortaggio.
Fatemi sapere i vostri piatti anti afa!





{Ricetta}
Biscotti al doppio cioccolato.

Cara amica, hai un languorino? Vuoi far merenda? O colazione? O uno spuntino? Sei in fase pre ciclo e ti è venuta voglia di qualcosa di buono o hai semplicemente fame chimica?
Ho una ricettina che fa per te!
O meglio, una ricettina che fa per tutti, tanto è semplice che l'ho fatta anche io ed è riuscita molto bene fin dalla prima volta. Ve l'avevo mostrata su Instagram parecchio tempo fa, ma visto che la primavera è ancora timida per buona parte d'Italia (da me fa caldo, non caldissimo) ho pensato che potesse andare bene anche adesso. 
La ricetta è quella dei biscotti al doppio cioccolato


Per me i biscotti al cioccolato come avrete capito sono un must, in tutte le loro varianti e ci sono tantissime ricette più o meno facili che però alla fine portano risultati del tutto diversi. 
Ad esempio vi avevo lasciato la ricetta dei biscotti al cioccolato senza farina, che avevano una consistenza particolare, un gusto più intenso ed erano facilissimi.
Vi avevo lasciato anche la ricetta dei cookies americani che al contrario hanno una preparazione un po' più articolata, ma che hanno un'ottima resa. Non li faccio da tanto tempo, un po' stufo di prepararli troppo spesso, e amici e parenti ancora mi chiedono quando li rifarò. 
Ora ho scoperto un'altra ricetta altrettanto buona ma soprattutto molto veloce, e che richiede due dosi di cioccolato.
Per fare questi biscotti servono
  • 220 gr di cioccolato fondente
  • 60 gr di burro
  • 160 gr di zucchero di canna
  • 2 uova
  • 150 gr di scaglie di cioccolato 
  • 110 gr di farina
  • mezzo cucchiaino di lievito
  • 1 pizzico di sale

Vi ho messo gli ingredienti esattamente in ordine: fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria, o al microonde e poi aggiungeteci il burro che si scioglierà col calore. Nel mentre potete far sciogliere lo zucchero con le uova. All'interno delle uova va aggiunto il cioccolato appena sciolto ma a poco a poco per non cuore l'uovo prima del tempo. Dopo aver unito questi ingredienti, possiamo aggiungere le polveri, farina, lievito e sale. E ovviamente le gocce di cioccolato
Una volta amalgamati tutti gli ingredienti dovrebbe essere venuto un composto morbido ma non eccessivamente liquido e scorrevole, tant'è che per formare i biscotti è meglio aiutarsi con un cucchiaio. 
Un punto importante è la cottura: 20 minuti con il forno a 160° vanno benissimo, per far sì che i biscotti si mantengano più morbidi, quasi umidi e friabili.



Se proprio proprio siete a dieta o volete accentuare il sapore del cioccolato, potete diminuire lo zucchero, ma secondo me non è una ricetta particolarmente dolce, anzi già così si avverte abbastanza il sapore del cioccolato fondente.
Era una ricetta facilissima, no?
Spero di averla spiegata chiaramente, e fatemi sapere se la provate.
A presto!


(Una dedica ai biscotti)




{Ricetta}
Biscotti semplici al cocco

Come avrete capito, in casa mia, sono quello che si occupa dei dolci, per merenda o colazione.
E sì, è il mio piano diabolico di far ingrassare tutti per sembrare più magro.
Quella dei biscotti al cocco è una ricetta che faccio ad moltissimi anni, tanto che era convito ne avessi già parlato qui sul blog, e invece no.

Biscotti cocco

È una ricetta velocissima e così semplice che anche i più ciompi riescono ad avere un buon risultato. Tra l'altro è anche economica. Ovviamente dovete apprezzare il gusto della farina di cocco, che ha questa consistenza a scaglie morbide. 

Ingredienti:

  • 250 gr di farina di cocco
  • 60 gr farina 00
  • 200 gr zucchero
  • 3 uova intere

Come vi dicevo la ricetta dei biscotti al cocco è semplicissima. 
Prendete le tre uova e sbattetele un po' in un recipiente con la frusta a mano, e quindi aggiungete lo zucchero per farlo sciogliere con le uova.


Il primo tip che posso darvi è di non abbondare con lo zucchero, perché comunque la farina di cocco ha già un sentore dolce, per cui non esagerate.
Una volta che avrete sciolto un po' lo zucchero, iniziare ad aggiungere poco a poco le farine. Io non so perché, inizio sempre da quella 00, e poi man mano la farina di cocco.


Creato un impasto quanto più possibile omogeneo, accendete il forno per farlo scaldare a 180°.
Nel mentre, potete fare i vostri biscotti al cocco, creando la forma che più preferite: da palline tonde ma leggermente schiacciate, o più allungate come lingue di gatto, o a cuore, se qualcuno ve se fila. 
Lo so, avete le mani tutte impiastricciate di impasto e non sapete come fare.
Infatti l'impasto tende ad essere appiccicoso, e il segreto per non far casino è bagnarsi le mani con semplice acqua. A mani umide si lavora decisamente meglio.
Adagiate i vostri biscotti su una teglia ricoperta di carta forno. 
Questi biscotti al cocco vanno cotti in forno a 180° per circa 20 minuti. Non vanno cotti troppo o lasciati in forno perché si asciugherebbero troppo, mentre la consistenza è quella di un biscotto morbido e friabile. Quando i biscotti sono dorati, potete tirarli fuori dal forno.
Buon appetito! 



{Ricetta}
Cinnamon Rolls

La primavera è timida e quindi siamo tutti autorizzati a scofanarci di cibi ipercalorici, tipo che la prova costume puoi darla per corrispondenza come il Postalmarket.
Questa volta è il turno dei Cinnamon Rolls, dolcetti alla cannella di origine svedese ma che ormai sono di patrocinio ammerigano. Loro si che ci sanno fare con i grassi saturi.
Sono quelli che trovate anche da Ikea, ma noi non utilizzeremo trucioli e colla vinilica per farli.
La scoperta della ricetta che sto per sottoporvi non è mia, ma della nostra Mareva ( grazie ) che qualche tempo fa li aveva mostrati sul suo blog.
La ricetta in questione viene dal sito Un'Americana in Cucina, che sinceramente io non ho ancora avuto modo di spulciare per bene, ma mi sembra ci siano idee interessanti.
Quanto ai Cinnamon Rolls, vi ho fatto vedere l'orrore su Instagram. Brutti ma buoni, sa da dire.

Una foto pubblicata da Pier (@pier_ef_fect) in data:

Vi copiaincollo gli ingredienti che ci sono sul sito, ma man mano vi specifico le mie modifiche.
Per l'impasto servono:

  • 250 ml di latte 
  • 50 g di burro
  • 460 g (o di più) di farina
  • 100 g di zucchero
  • 1 cucchiaio di cannella
  • 1 uovo
  • 2 bustine di lievito secco attivo (anche chiamato “lievito di birra”, lo trovi nella busta argentata “Mastro Fornaio” di PaneAngeli)
  • 1 cucchiaino di sale
Si procede facendo scaldare il latte e il burro in modo che questo si sciolga un po'. Io li ficco un attimo in microonde come se scaldassi normalmente il latte. Quindi NON bollente.
Attenzione alla pesa del latte, non esagerate "ché tanto non ci fa nulla", meglio meno piuttosto che abbondare o l'impasto sarà sempre mollo e colloso.
Una volta scaldati si aggiunge una prima parte della farina (140gr secondo la ricetta, fate un po' ad occhio), lo zucchero, la cannella, l'uovo, il lievito e il sale. E mischiate il tutto sciogliendo un po' i grumi. 
Ho provato anche con la planetaria, ma prima con un cucchiaio e poi a mano si può fare benissimo, non vale la pena sporcarla.

A proposito del lievito famose due conti: se non doveste avere il lievito di birra secco potete usare anche quello fresco, in cubetto. Una bustina di Lievito Mastro Fornaio contiene 7gr di prodotto, quindi faremo circa 14 gr di lievito in cubetto sbriciolato con le mani.
Ho anche provato con il lievito Pane Angeli per dolci, l'unico inconveniente è che ovviamente non ha lo stesso tipo di lievitazione. Ma ora ci arriviamo.

Una volta mischiati gli ingredienti, aggiungete il resto della farina (380gr secondo la ricetta). Impasta che ti impasta, ti accorgi che serve ancora più farina, quindi NON iniziare nemmeno se in casa hai giusto un po' di farina da consumare, perché quasi certamente mezzo chilo va via. 

Continua ad impastare energicamente pensando a tutti i tuoi ex che vorresti picchiare, e, quando avrai ottenuto un impasto omogeneo e che non ti si appiccica alle mani, puoi lasciarlo lievitare per circa due ore coperto da un canovaccio
Ora, a seconda del lievito che usi, avrai una diversa lievitazione (ma và?!): il lievito di birra fa raddoppiare la pasta ma in più tempo, mentre il lievito per dolci ha una lievitazione istantanea quindi non serve a molto attendere due ore, ma io le attendo comunque perché se l'impasto vi resta sgonfio credo venga fuori una roba ammassata e asciutta. La lievitazione mi sembra importante in questo tipo di dolci, quantomeno per avere un impasto più leggero.

Mentre la pasta lievita, dedichiamoci al ripieno, e ci servono:


  • 180 g di brown sugar 
  • 3 cucchiai di cannella
  • 60 g di burro, ammorbidito a temperatura ambiente

In questo caso io vado ad occhio. Abbondo di zucchero, mentre cerco di non esagerare con la cannella, che mi piace, ma non voglio morirci soffocato. Il brown sugar NON è lo zucchero di canna, ma è un mix di zucchero bianco e melassa. Lo trovate nei supermercati più forniti, altrimenti credo che lo zucchero di canna sia un buon sostituto. Il burro invece non lo peso.

Una volta lievitato l'impasto, infarinate una spianatoia e stendetelo fino a formare un rettangolo di circa 20 x 30 cm. Più lo fate piccolo, più i rolls vengono spessi. Io preferisco lasciare la pasta di uno spessore di circa 1cm, ma va a gusti.
Imburrate la pasta come fosse una fetta biscottata. Non lesinate col burro, ché vi vengono asciutti, e cospargete con il brown sugar e la cannella, lasciando però circa un centimetro di uno dei lati più lunghi, o il rotolo non vi si incolla. Arrotolate partendo dal lato lungo, cercando di stringere un po' man mano che arrotolate. Una volta ottenuto il rotolone, tagliatelo a fette dello spessore di circa 2 centimetri. Fate vobis, va a gusto, ma di certo non fate delle ostie.
Mettete i rotoli formati su una teglia imburrata o con la carta da forno. Disponeteli vicini ma non troppo, in modo tale che possano gonfiarsi ma non incollarsi.
Dovrebbero essere lasciati così a lievitare ancora per altri 45 minuti, ma vale il discorso dei lieviti fatto sopra.

Scaldate il forno a 190°, e poi ficcateci la teglia e lasciate cuocere i rolls per 20 minuti. Fateli raffreddare. Mangiatene tutti.

No, non ho fatto la glassa, sono già parecchio porcheggianti così, ma, lo avrò detto 40 volte, va a gusto vostro.
Fatemi sapere se sono stato chiaro e comprensibile e soprattutto se li farete, sharatemi le foto.



{Ricetta}
Noodle (Star, Buitoni e Pier(ef)fect)

Sui vari social - Come dici? Non mi segui sui social?! Shame on you! - avrete visto che io continuo a postare foto di questi benedetti noodles, cotti, crudi e in mille variabili ed ho quindi deciso di sharare con voi tutto ciò che so e come sono solito prepararli.

Momento Superquark.

Essenzialmente il termine "Noodle" indica la pasta in sue molteplici varianti, che appunto possono differire per quanto riguarda i tipi di farine di cui sono composti e i condimenti. A lungo si è dibattuto se l'origine della pasta sia italiana o cinese, ma una scoperta archeologica ha rivelato che il primo esempio di noodles è stato ritrovato in Cina e risalga a 4000 anni fa. Ma è anche onesto affermare che alcune tracce (non di sugo) siano state rinvenute, sotto varie forme, anche in Europa e Asia. 
Sono reperibili nei supermercati più forniti, specie quelli in cui vi è una sezione dedicata ai cibi orientali, e generalmente sono fatti di farina di riso o farina di grano, con o senza uovo (a me con l'uovo non piacciono).

Una foto pubblicata da Pier (@pier_ef_fect) in data:
Fine Momento Superquark

Personalmente amo il cibo speziato e ovviamente i piatti orientali incontrano il mio gusto.
Non è che sia un esperto, ma appena posso mi piace provare cibi nuovi, ad esempio a Parigi provai il thailandese per la prima volta. Ottimo.
In commercio han tirato fuori diversi tipi di noodles da preparare velocemente e che ricalcano le ricette più diffuse, quindi al pollo, alle verdure, al manzo.
Penso che i più reperibili ed economici siano quelli di Star in barattolo, i Saikebon, con tutto dietro un progetto di marketing non da poco, ché la pasta rapida da cucinare esiste da secoli e non c'era bisogno di chiamarli "nudolini".

La comodità è che stanno in un barattolo, quindi non si sporca e si possono preparare più o meno ovunque. Ma quello che si ottiene è una versione in brodo, che sì, è una variante dei noodles, ma a me non fa impazzire. Inoltre li trovo leggermente troppo salati, e allo stesso tempo senza sapore.
Poi, sempre quelli di Star han tirato fuori la versione da fare in padella (pollo e manzo), leggermente più saporiti a mio avviso (specie quelli al pollo) e senza il problema del brodo.
Hanno seguito a ruota i signori Buitoni che però hanno fatto solo le varianti in padella al curry e al pollo. Quest'ultimi secondo me non sanno di nulla, mentre la versione curry è più saporita.


A queste versioni già pronte è possibile aggiungere pollo, verdure, gamberi, topi morti o gatti fritti a piacimento, ma volendomi evitare una bella manciata di olio di palma e esaltatori di sapidità ho pensato che potevo benissimo farli da me, prodigandomi quindi a cercare delle ricette.
Quindi vi propongo 3 versioni di Noodles: una facile, una facilissima e una per ebeti.

Ricetta Facile

Ingredienti per due persone:
  • 160 gr di noodles 
  • 2 peperoni
  • 2 carote
  • 1/4 cavolo cappuccio
  • 2 cucchiai di olio
  • mezza cipolla
  • curry
  • salsa di soia

Lavate e pulite le verdure e tagliatele più o meno a listarelle
In una padella, che io il wok non ce l'ho, fate scaldare l'olio, e poi aggiungete la cipolla tritata
facendola appassire leggermente. Man mano continuate a far cuocere le verdure, l'ordine è più o meno questo: cappuccio, peperoni e carote.
Non ho detto che potete aggiungere le verdure che volete, tipo le zucchine ma a me fanno mediamente schifo e poi non sono di stagione. 
Le verdure secondo me non devono appassire, ma nemmeno lessarsi quindi se vedete che asciugano troppo, aggiungete un filo di acqua e fatele dorare dolcemente. Mentre le verdure rosolano, preparate gli spaghetti come scritto sulla confezione: dai 2 ai 4 minuti. Io faccio tre, così posso farli cuocere un altro minuto in padella col resto degli ingredienti.
Quando gli spaghetti sono pronti, aggiungeteli alle verdure in padella, versandoci sopra un paio di cucchiai di salsa di soia e una bella spolverata di curry e lasciateli insaporire un altro minuto. 
Sta al vostro gusto decidere, io abbondo di curry ma metto poca salsa perché è molto salata e mi piace sentire i gusti delle verdure.

Ricetta Facilissima 

Ingredienti per due persone:
  • 160 gr di noodles 
  • insalatina sott'aceto
  • curry
  • salsa di soia 
Se non doveste avere tempo o voglia di pulire le verdure, una versione altrettanto buona prevede i sott'aceti soprattutto quelli in striscioline così non avete lo sbattone di doverli tagliare. Ovviamente la roba fresca ha un altro sapore, ma anche questa versione è buona a mio avviso. 
Sciacquate con acqua le verdure prese dal barattolo per eliminare un po' del sapore di aceto e procedete come sopra. I tempi di cottura sono leggermente inferiori, statevi accorti!
Buttate la pasta precedentemente cotta nella padella con le verdure e anche qui abbondante curry e due cucchiai di salsa di soia.


Ricetta per ebeti


Ingredienti per due ebeti:
  • 250 ml di acqua
  • 170 gr di noodles 
  • insaporitore per carne e/o verdure
  • curry
  • salsa di soia
  • paprika 
La ricetta per ebeti l'ho pensata ispirandomi alle bustine con la polverina da aggiungere ai noodles che ci sono in commercio. Se leggete gli ingredienti ci troverete dentro, fra le altre cose, cipolla liofilizzata e spezie varie.
In una padella mettete 250 ml circa di acqua e fatela arrivare ad ebollizione. 
Versate i noodles e lasciateli cuocere girando di tanto in tanto. 
Quando hanno assorbito buona parte (circa 2/3) dell'acqua, iniziate ad aggiungere abbondantemente le spezie in polvere a vostro piacimento facendo insaporire bene gli spaghetti. Io mixo i vari condimenti in polvere per carni, che contengono in genere rosmarino, sale, carote, pepe, alloro, basilico tutto liofilizzato. Ovviamente non può mancare il curry e la salsa di soia, ma anche un pizzico di paprika che a me piace molto.
Quando l'acqua di cottura sarà diventata una salsina cremosa, i noodles sono pronti.
Giustamente, la mia ricetta preferita.


Fatemi sapere se li provate e se avete altre idee!
Mangiate e riproducetevi (ma non troppo).



{Ricette} Sesamini

Erano dai tempi della mia trasferta veronese che non mi mettevo ai fornelli, dove, tra parentesi ho dato del mio meglio con una torta salata di pasta sfoglia e un merluzzo in guazzetto al bacio, di cui però non ho foto ma solo i ricordi del mio compagno.
Ma in questo tempo non ho avuto affatto voglia e nemmeno tanto tempo di scerverlarmi onde evitare di fare le solite robe.
Poi un giretto in rete mi ha dato l'illuminazione per uno di quei dolcini che tiri su in un attimo, specie se hai voglia di qualcosa di buono, e che ti tiene in ordine la dispensa.
E infatti, sapendo di avere dei semi di sesamo ho preparato i sesamini.



Io li conoscevo perché nelle macchinette distributori di schifezze del mio liceo, c'era questa sorta di croccantini di cui non ricordo la marca, un po' duretti ma buoni, fatti di sesamo e colla immagino. 
E invece questa versione è semplice, salutare e veloce.
Servono 
  • 300 g di semi di sesamo,
  • 50 g di zucchero di canna,
  • 45 g di miele.
Prima di iniziare, preparate un foglio di carta forno su cui stenderemo quello che andremo a preparare, ed un mattarello inumidito con acqua. 
Ora, in una padella un po' alta o in un tegame antiaderente, fate sciogliere a fuoco lento e girando con la cucchiarella ( Ciao Napoli!) il miele e lo zucchero.
Quando questi due componenti prendono un bel colorito bruno, senza che però diventino carbone, scaravoltate tutto il sesamo in padella e continuate a mescolare. 
Metteteci grinta che fa bene ai bicipiti. Dopo 5 minuti i semi inizieranno a diventare dorati. Anche questa volta non fate andare a fuoco la cucina: quando sono ben colorati, rovesciate il contenuto della padella sulla carta forno, e con il mattarello create uno strato unico dello spessore di circa un centimetro. 
Con un coltello ( o meglio con la rotella per la pizza ) tagliate in dei quadrati dalla grandezza che preferite.
Il risultato sarà una sorta di torrone croccante ma non eccessivamente duro.
E' meglio conservarli in un barattolo chiuso o lo zucchero attirerà l'umidità che renderà i sesamini più o meno una poltiglia.
Mi son documentato un attimo e pare che il sesamo non sia esattamente un alimento dietetico, ma c'è una scappatoia per noi grassi.
Il semplice fatto che il sesamo sia leggero fa si che ci voglia una certa quantità di semi per cadere in uno sproposito calorico. Secondariamente è un prodotto che fa anche bene soprattutto agli sportivi, in quanto ricco di sali minerali e vitamine.
Grassi e contenti.

{Ricetta} Biscotti al cioccolato senza farina

Buonasera, come state?
Essendo passata da poco l'ora del tè, ho pensato, tirando un calcione in quel posto alla dieta, di preparare dei biscotti.
Lo so che faccio sempre biscotti, ma presto anche una ricetta salata che adoro.
Lo so che non sono biscotti da ora del tè, ma noi grasse abbiamo bisogno di scuse banali per non porre limiti alla nostra voglia di cibo.
Ho rubato da qui la ricetta dei biscotti al cioccolato senza farina.

-Sto migliorando con le foto?
- No
Farli è molto semplice e veloce, anche perché in Sicilia ci sono 25 gradi e di stare ai fornelli proprio non ci va.
Vi mostro gli ingredienti.

  • 360 g di zucchero a velo 
  • 70 g di cacao amaro 
  • 1 pizzico di sale 
  • 4 bianchi d’uovo 
  • 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia 
  • 150 g circa di gocce di cioccolato 
In una ciotola unite prima le parti solide, facendo attenzione a sbriciolare eventuali grumi.
Fatto?
Bene, ora unite i bianchi d'uovo.
Vi è caduto accidentalmente un tuorlo? Poco importa, è capitato anche a me. Accidentalmente ovviamente, mica perché avevo letto male la ricetta. 
Non sia mai. Cercate di stare attenti, voi.
Mischiate per bene il tutto con un cucchiaio di legno, ed infine aggiungete le gocce di cioccolato. Vi è venuto fuori un composto molliccio e colloso?
Perfetto.
Mettetelo in frigo per circa 10 minuti.
Nel frattempo accendete anche il forno a 180°, senza dar fuoco a casa.
Mentre aspettate, andate a far pipì e strappatevi due sopracciglia. 
Dopo esservi lavati le mani, ma non devo dirvelo io, estraete dal frigo la ciotola, stendete sulla teglia la carta forno e con un cucchiaio cercate di comporre dei biscotti, prestando attenzione al fatto che l'impasto si allargherà.
Tenete in forno per circa 15 minuti.
La consistenza è particolare e sarà una via di mezzo fra cookies, lingue di gatto e brownies.
Scofanatevi.

Some Tips

- Se avete casi di diabete nel vostro albero genealogico, diminuite le quantità di zucchero anche di 60gr. 

- Se l'impasto dovesse venirvi troppo liquido usate delle formine oppure create uno strato sottile di impasto su tutta la superficie della teglia; poi, con un coppapasta o con un coltello, taglierete a vostro piacimento. Io ho fatto così. Le parti che avanzeranno potrete mangiarle di nascosto come bulimiche qualsiasi.

- Non mettete tutte le gocce di cioccolato subito. Potete aggiungerne una parte direttamente sulle forme che avrete creato prima di infornare. Un po' come si fa con i muffin. In questo modo eviterete che vadano tutte sul fondo.

- Non fate cuocere troppo altrimenti, una volta freddi, vi diventeranno dei crackers al cioccolato.

E con questo è tutto.
Fatemi sapere se li farete, se vi fanno venire l'acquolina o vi danno il voltastomaco.
Io vi saluto, spero di poter riprendere a scrivere con più frequenza perché ho davvero tanti post in arretrato, e vi auguro buona serata.






Carrot Cake

Ok, premessa.
Su Facebook me ne hanno dette di ogni perché non è venuta esattamente bellissima. 

E esattamente bellissima non credo sia italiano.
Ma io non sono esattamente un cuoco e questa è esattamente la prima volta che la faccio.
Io poi non mi chiamo nè Benedetta nè Antonella.
Per fortuna.
Ma grazie al mio dono da angelo del focolare dalla perlescente epidermide meglio detto come culo, l'ho resa comunque molto buona.
Quindi comunque vale la pena condividerla.
Abbiatene timore, ve la mostro.


Ora la Carrot Cake è una torta di origine inglese e dovrebbe essere alta e trionfante come Mariah Carey #adoronominarlaacaso.
Io ho preso la ricetta da questo video di YouTube, fatta da una ragazza tando brava e tando simpatica.
Prima vi dico come si fa e poi cosa ho sbagliato fatto io.
Ecco gli ingredienti:
260 gr farina setacciata
270 gr zucchero
120 gr di noci/mandorle/nocciole
320 gr di carote grattugiate
4 uova
240 ml di olio d'oliva leggero
un cucchiaino di essenza di vaniglia o un baccello da cui estrarrete i semi
una bustina di lievito
buccia grattugiata di un'arancia
un cucchiaino abbondante di cannella
un pizzico di sale

Si può usare lo sbattitore elettrico, la planetaria o schiavizzare qualcuno affinché sbatta con la frusta a mano.
Non avendo schiavi a disposizione, ho messo le uova nella planetaria per 4 minuti affinché diventassero un composto omogeneo.
Ho aggiunto lo zucchero, e poi l'olio a filo lasciando l'impastatrice in funzione.
Ho unito la farina, il lievito, il pizzico di sale e la cannella a mano con una spatola, dal basso verso l'alto.
Poi ho aggiunto la vanillina, che mica ce l'avevo il baccello, la scorza d'arancia grattugiata, le carote, e le mandorle.
Ho oliato la teglia e ho tenuto in forno caldo a 180º per 30 minuti circa.
Si può ricoprire la torta, una volta fredda, con una crema composta da Philadelphia ( o del qualsiasi formaggio spalmabile) e zucchero a velo.

Che ho combinato io?
1) Ho dimezzato le dosi, pur tuttavia usando una teglia abbastanza grande.
2) Ho usato olio extravergine, ma non quello da supermercato. Questo non influisce sul gusto ma sull'umidità. Credo che proprio per questo mi si sbriciola facilmente. Ah e sono andato un po' ad occhio.
3) Non ho tritato abbastanza le mandorle e le nocciole, la ricetta non lo chiedeva. Fatelo.
4) Non ho tritato abbastanza sottilmente le carote. Fatelo senza trinciarvi un dito.
5) Non ho messo su la crema perché ho pensato che la torta potesse venirmi uno schifio. Poi ho pensato fosse anche meglio per farci colazione e per darla ai nonni.
6) Sono andato un po' ad occhio anche con il lievito. E si, lo so che non si va ad occhio macheduepalle.
E nulla.
Il risultato è davvero buono e leggero.
La preparazione è davvero facile e veloce.
Provatela e fatemi sapere!
Buon fine settimana.

{Ricetta}
Chocolate Chip Cookies



No, questi non sono i miei

Come promesso ecco il post sui miei Cookies.
Ormai i Cookies sono diventati il mio cavallo di battaglia. Li faccio da circa un mese e a casa mia, sembra passino le cavallette ogni volta che li preparo. #ANIMALI
Per chi non conoscesse cosa sono, i cookies sono biscotti americani, tondi e friabili, caratterizzati da tante gocce di cioccolato.
Comunque no, la ricetta non è mia.
L'ho beccata su un blog di cucina molto interessante che si chiama Labna - Amore in cucina, ricco di tantissime ricette interessanti.
Io, ciompo come sono, punto sempre alle cose più semplici, ma fanno anche primi, secondi ed antipasti invitanti, se qualcuno volesse cimentarsi.
Io no. 
Mi sento già la Cenerentola dei biscotti.
Ecco passiamo alla ricetta piuttosto che parlare.
Sul blog ce ne sono due versioni, ma io faccio quella classica.
Non ho provato altre ricette, né i Cookies originali, ma questi mi son piaciuti, piacciono a tutti, quindi Amen.
Passiamo alla ricetta.
In teoria questi dovrebbero essere dei biscotti del diametro di 7/8 centimetri ma io ho un branco di iguane da sfamare quindi li faccio più piccoli.
La ricetta dice che per 12 biscotti ci vogliono


- 80 g di zucchero di canna
- 75 g di zucchero semolato
- 115 g di burro fuso
- 135 g di gocce di cioccolato
- 2 cucchiaini di lievito
- 1/2 cucchiaino di bicarbonato
- 210 g di farina
- 1 uovo
- 1 bustina di vanillina

Facciamo sciogliere il burro. Io lo metto al microonde. 
Lasciamolo raffreddare e poi aggiungiamo i due tipi di zucchero, mescolando con le fruste elettriche. Cerco di far sciogliere per bene lo zucchero, benché quello di canna tende a restare in granelli. Aggiungiamo le uova e la bustina di vanillina. 

Fatto?!
Bene. 
Ora possiamo incorporare pian piano farina, lievito e bicarbonato. Poi tocca alle gocce di cioccolato. Si può usare la barretta tagliata con un coltello in piccoli pezzetti, ma richiede tempo.
Che non ho.
Richiede pazienza.
Che non ho.
E comunque si scioglie troppo, disperdendosi nell'impasto, per cui consiglio di fare un po' di cioccolato ed un po' di gocce.
Di questo impasto, che si presenta leggermente colloso, ma di facile malleabilità, dobbiamo ricavarne delle palline leggermente schiacciate. Aiutatevi con un cucchiaio. Queste palline non devono essere comunque molto piccole.

Lo so, magari anche voi avete degli orsi affamati al posto dei familiari, ma rischiate che i biscotti vengano più duri ed asciutti, anche se li lasciate cuocere poco.
Mi raccomando, una giusta via di mezzo.
Se avete tempo potete lasciare queste palline un po' in freezer. I biscotti diventeranno più morbidi e "gommosi".
Sì, mi è capitato di mettere in freezer tutto l'impasto. Credo sia lo stesso, la difficoltà sta nel fare le palline con un composto congelato.
Fate vobis.
Se non avete tempo metteteli subito in forno, mi raccomando non molto vicini perché si incollano allargandosi, a 180° per 15/20 minuti. La cottura dipende dal vostro forno. È comunque sempre meglio lasciarli leggerissimamente più indietro con la cottura, perché, appena usciti dal forno, è come se si asciugassero.
I cookies possono essere conservati per 4/5 giorni, in un ciotola con coperchio.
Ah volete vedere come mi son riusciti?



So fare i biscotti, mica le foto.



Attenzione: possono creare dipendenza. Eventuali accumuli adiposi su pancia e cosce, NON possono essere imputati al proprietario di questo blog. Maneggiare con cura. Si sconsiglia di avvicinarli al latte, o non smetterete più di mangiarne.

Alla prossima. 





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