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Una protezione solare a meno di 15€? Ho messo alla prova il Dewy Sunscreen SPF30 The Inkey List

Inizia ufficialmente quel periodo in cui metto alla prova tutte le protezioni solari che mi capitano sotto mano per darvi le migliori soluzioni più adatte a voi. Come dicono quelli bravi, in fondo il solare più efficace è quello che riusciamo ad utilizzare ogni giorno.

Ho cominciato con un prodotto che era nelle mie scorte e che mi sembrava un buon prodotto da testare durante la primavera, ovvero il Polyglutamic Acid Dewy Sunscreen SPF30 di The Inkey List.


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Molti non lo sanno ancora, ma SPF 30 ed 50 non sono così differenti fra di loro, vengono entrambi considerati fotoprotettori alti, e se i primi bloccano il 97% di raggi solari, i secondi il 98%, quindi con una lieve variazione. Però, da un punto di vista formulativo un SPF 30 può risultare più gradevole sulla pelle e quindi unire funzionalità ad una piacevole esperienza d'uso.

Il Polyglutamic Acid Dewy Sunscreen di The Inkey List è una protezione solare moderna che vuole unire appunto SPF ad attivi skincare più funzionali.

Al suo interno troviamo infatti filtri solari chimici contro raggi UVA e UVB ad ampio spettro, a cui si aggiungono una serie di sostanze che aiutano la pelle a mantenere un buono stato. The Inkey List in particolare lo chiama Hydration Trio all'8%, ovvero la miscela di glicerina, acido poliglutammico che sembra ancora più performante dello ialuronico a trattenere l'acqua, e squalane.


Un altro segreto che posso raccontarvi sulla formulazione del Dewy Sunscreen SPF30 è il complesso Royal Tea IQ. Se guardate l'INCI noterete sostanze come fermenti ed estratti vegetali come riso, tè, e patata viola, che appunto formano questo brevetto. Gli estratti viola sono ricchi di antocianine, molecole dotate di un'attività antiossidante superiore ad altri flavonoidi e che quindi supportano la funzione protettiva del solare. La presenza di sostanze fermentate permette al microbioma cutaneo di essere più sano e quindi di beneficiare delle antocianine, metabolizzandole.

A parte queste note collaterali interessanti, che comunque ci fanno capire quanto The Inkey List abbia voluto potenziare la formulazione, ho diverse cose da dirvi su questo Polyglutamic Acid Dewy Sunscreen. Si presenta infatti come una crema che però è facile da stendere e, visti i filtri chimici, non fa alcuna scia bianca, ma semplicemente si assorbe. Al tatto ha quasi un feeling leggermente gommoso, ma credo sia il risultato di una composizione che cerca anche di fungere da primer.

Ho trovato un po' strano l'odore di questo solare viso perché non contiene fragranze aggiunte, ma si sentono gli attivi, ed ha quasi un aroma chimico/plasticoso. Per fortuna è molto evanescente, e una volta settatosi non lo avverto più.

Questo solare non ha una particolare resistenza all'acqua, è pensato proprio come un SPF per tutti i giorni, per cui è abbastanza facile rimuoverlo con un detergente qualsiasi e tutto sommati lascia la pelle in buono stato, non estremamente idratata ma nemmeno secca e tirante.

A parte questo, l'uso di questo Dewy Sunscreen The Inkey List mi ha convinto perché è davvero leggero sul viso, non l'ho trovato untuoso o soffocante, ma è sicuramente idratante. La parte che più mi ha sorpreso è il finish: mi aspettato che quel "dewy", che significherebbe brillante come rugiada, fosse un modo per dire che avrebbe avuto un aspetto lucido sul viso. Invece il finish di questo solare, su di me, è abbastanza naturale, non di certo matt, ma non mi fa sembrare una palla da discoteca.

Il solare viso The Inkey List è anche tutto sommato una buona base per il trucco, non ho notato infatti pilling né grosse difficoltà nell'introdurlo nella mia routine e farlo lavorare in sinergia con altri prodotti che avevo già in uso. Inoltre non mi ha dato alcun fastidio sulla zona perioculare e in generale vicino agli occhi.

L'unico dubbio che posso sollevare è la reale tipologia di pelle a cui possa consigliarlo. La mia cute sta via via diventando più mista adesso che sta arrivando il caldo, ma è comunque una pelle che vuole attenzioni o rischia di disidratarsi. Il potere idratante del Polyglutamic Acid Dewy Sunscreen è indubbiamente buono perché mi dà comfort nel corso della giornata, ma devo stare attento a non esagerare con sieri e creme perché altrimenti questo solare mi appesantisce leggermente il viso dopo qualche ora che l'ho indossato.

Penso quindi che il Dewy Sunscreen SPF30 possa essere un prodotto economico e performante per la vita di tutti i giorni, soprattutto su pelli da normali a leggermente secche, chi non bada troppo alla fragranza ma cerchi una protezione solare onesta e senza fronzoli.



A voi piacciono i prodotti The Inkey List?




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Ho messo alla prova il siero all'1% di Retinolo di The Inkey List, vi racconto le mie opinioni

Con le future direttive europee (di cui ho avuto modo di parlare qui) è molto probabile che questo 1% Retinol Serum della linea SuperSolution di The Inkey List, scomparirà, ma era fra le mie scorte e quindi mi sembrava il momento giusto per parlarne, visto che abbiamo ancora tempo fino al 2027 per godercelo.



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In realtà The Inkey List si è già mossa creando una linea che sfrutta maggiormente il retinale (la potete vedere qui) secondo me proprio in previsione delle nuove leggi, però ha mantenuto il 1% Retinol Super Serum e quindi posso raccontarvi la mia esperienza.

Da diverso tempo The Inkey List ha lanciato la linea Super Solutions con una piccola gamma di prodotti particolarmente concentrati e rivolti ad esigenze mirate. In particolare il loro Retinol Serum vuole agire su segni più ostinati, come cicatrici o rughe e in generale su quelle zone dalla texture irregolare, con macchi e discromie.

Rispetto però all'altro siero sempre con retinolo dell'azienda, qui non abbiamo esteri o complessi ma retinolo puro appunto all'1%, in una formulazione che però cerca di fare da cuscinetto ad eventuali irritazioni che questa forma di vitamina A. 
Il Retinol Serum The Inkey List si presenta infatti come una cremina, una emulsione dal colore spiccatamente giallino come appunto tutti i sieri con retinoidi, e nell'INCI troviamo alcuni umettanti come la glicerina, l'olio di nocciolo di albicocca al 5%, l'olio di avocado e il 2% di squalano, tutti e tre emollienti che appunto contribuiscono ad evitare secchezza.

Se ciò non bastasse, nella formulazione troviamo anche un mix di lipidi che mimano le componenti naturali della pelle ovvero fosfolipidi, glicolipidi e steroli di soia.

In verità queste sostanze vengono inserite anche quando il retinolo è incapsulato, ma siccome The Inkey List non fa specifiche a riguardo diciamo che comunque questi ingredienti aiutano a rendere la vitamina A più tollerabile sulla cute, quindi risultano comunque un plus.

Come dicevo il Retinol Serum 1% è una crema comunque leggera, che va utilizzata la sera subito dopo la detersione quindi appunto come un vero siero, anche se io ho sempre preferito utilizzarlo dopo prodotti dalla consistenza ancora più leggera, quindi tonici, essence e sieri acquosi.
Ovviamente la stessa The Inkey List ci avvisa che si tratta di un prodotto che merita qualche attenzione: tocca ad esempio inserirlo gradualmente nella propria routine, iniziando con applicazioni sporadiche per poi aumentare man mano.


Io consiglio sempre di "sentire" la pelle e vedere come reagisce, e se un prodotto crea rossori o fastidi è meglio interrompere e riprendere con più cautela. 
Su di me ad esempio il Retinol Serum Super Solution non ha creato alcun problema, né irritazioni né purging, ovvero quella fase in cui la pelle "butta fuori" alcune impurità ed imperfezioni sottocutanee. Anche su aree come il collo o avvicinandomi al contorno occhi non ho avuto complicanze. Il mio uso quindi, è stato costante tutti i giorni anche se venivo da un prodotto con una concentrazione di retinoidi (questo) decisamente più bassa.

Già questo vi fa capire che non posso che raccontarvi una esperienza positiva: il Retinol Serum The Inkey List infatti su di me è gradevole, si stende bene ed entra con facilità anche in una routine rodata. L'unico appunto che posso sollevare è forse questo odore che ha, un misto fra mandorle e qualcosa di ferroso, che è dato dai componenti e che può non piacere. A me non dà fastidio.
Per il resto, appena steso, questo siero al retinolo è anche piacevolmente idratante, ed ho notato benefici sia a breve che a lungo termine.


Il mattino seguente infatti, fin dalle prime applicazioni, ho notato un incarnato davvero più luminoso ed omogeneo. Nel lungo periodo, il Retinol Serum 1% si è rivelato un buon alleato per quel percorso che sto facendo con i retinoidi, che non termina mai e che ormai dura da anni. Finito un prodotto infatti, ne comincio subito un altro perché il mio scopo è quello di mantenere la pelle liscia, elastica, sana e quanto più possibile priva di rughe e penso che ci sto riuscendo. Questo di The Inkey List è un prodotto che aiuta appunto in quell'azione generalmente levigante che cerchiamo in prodotti con retinoidi, aiutandomi anche in quelle aree con vecchie cicatrici da acne.
Ovviamente per la usa concentrazione, questo Retinol Serum può andare bene secondo me a pelli che hanno già testato a lungo i retinoidi e che sono ormai resistenti, e in generale a pelli più mature, dai 30/35 anni in su, specie se già mostrano diversi segni del tempo e grana disomogenea.

Avete mai provato un siero con una concentrazione così elevata di retinoidi?




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Cosa sono gli Esosomi e un prodotto The Inkey List da provare!

Faccio un altro salto nel mondo della cosmesi con una novità di cui si sta parlando molto. Dopo il PDRN, c'è un altro attivo che sta riscuotendo grande interesse: gli esosomi. E ovviamente non potevo non provarli sulla mia pelle per capire di cosa si trattasse davvero.

Parto però dalla teoria. La fama degli esosomi nasce ancora una volta dalla medicina estetica rigenerativa e anti-aging avanzata, praticata nello studio del medico chirurgo. Gli esosomi sono vescicole biologicamente attive, di origine vegetale o biotecnologica, che comunicano con le cellule aiutandole a "funzionare meglio". In ambito medico, soprattutto quando vengono iniettati, i loro effetti sono legati alla capacità di:

  • stimolare la rigenerazione e la guarigione tissutale
  • favorire la formazione di nuovo collagene
  • modulare l'infiammazione cutanea

Da qui è nata l'idea di trasporre questo principio biologico anche nel campo cosmetico, creando prodotti per uso topico con esosomi, pensati per migliorare la funzione barriera, rendere la pelle più stabile e resiliente e, di conseguenza, più sana.
A differenza di altre vescicole come i liposomi, che si "limitano" a trasportare e proteggere un attivo affinché agisca meglio sulla pelle, gli esosomi sono riconosciuti dalle cellule della nostra cute e possono interagire con i loro recettori.

È importante seppur ovvio però fare una distinzione: se in ambito medico gli esosomi vengono utilizzati per stimolare processi rigenerativi profondi, nella cosmesi topica il loro ruolo è diverso e più delicato, orientato al supporto dell'equilibrio cutaneo. 
In cosmesi gli esosomi si sono rivelati ben tollerati, e in generale non rispondono negativamente con l'uso di altri attivi come retinoidi e esfolianti chimici. 

È proprio partendo da questo approccio che ho deciso di provare l'Exosome Hydro-Glow Complex di The Inkey List, uno dei primi prodotti accessibili che vuole rendere gli esosomi parte della skincare quotidiana.


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In realtà a me aveva incuriosito l'intera formulazione di questo prodotto perché, come suggerisce il nome stesso, si basa su un complesso di attivi che la stessa The Inkey List spiega molto bene.

L'Exosome Hydro-Glow Complex è un siero viso che vuole idratare e rendere la pelle visibilmente più omogenea e radiosa, attraverso cinque diversi attivi specifici. Nello specifico abbiamo

  • l'1% di Cica Exosomes, appunto gli esosomi derivati dalla centella, su cui The Inkey List fa le promesse roboanti come un aumento della produzione del collagene oltre il 300% e una riduzione dell'infiammazione del 55%, ed un supporto visibile della barriera cutanea. L'azienda inoltre afferma che questi esosomi sono 300 volte più piccoli di un poro;
  • 1% Kollaren™, ovvero un tripeptide biomimetico in grado di segnalare la stimolazione e la rigenerazione di proteine ​​essenziali come collagene ed elastina;
  • 1% di Exfolactive, un brevetto a base di estratto di fico d'india che, grazie agli zuccheri del frutto, svolge una delicata azione esfoliante e rinnovatrice, per una pelle insomma più liscia;
  • 1% di acido ialuronico, qui in due diverse forme e quindi immagino con pesi molecolari differenti per una idratazione multilivello; 
  • 1% di Ectoina, un altro attivo moderno sempre più utilizzato in cosmesi perché pare essere in grado di fornire una idratazione cutanea duratura, profonda e una azione lenitiva e riparatrice delle cellule cutanee.

Queste sostanze trovano supporto in altri attivi che The Inkey List ha aggiunto nel suo Exosome Complex. Troviamo infatti una serie di umettanti, come la glicerina, mentre l'allantoina da un extra aiuto contro i rossori, mentre l'Ubiquinone (Q10) fornisce un effetto antiossidante.

Il tutto è racchiuso in una consistenza che definirei un ibrido fra siero ed emulsione, inodore, soda e facile da stendere senza alcun problema. Il suo posto nella routine è appunto nei primi passaggi, dopo un tonico o un siero acquoso e prima di creme e prodotti più densi e corposi.

Ho notato che l'azienda ha definito questo prodotto a volte come "Hydrate" ed altre come "Treat" e capisco la confusione perché svolge in fondo entrambi i ruoli. Inoltre può essere usato indistintamente al mattino e/o alla sera. 
L'Exosome Hydro-Glow Complex mi è piaciuto subito ed è stato facile da inserire nella mia routine perché la mia pelle lo assorbe bene e tutto sommato in fretta: nel giro di circa un minuto non si sente alcun effetto appiccicoso o untuoso e posso proseguire la mia skincare.

Questo Siero The Inkey List non ha mai fatto pilling anche in una routine più strutturata o sotto al make-up e in generale non mi ha mai dato problemi. Devo sottolineare che in effetti nella formula è presente un silicone, ma non mi dispiace sia perché non si avverte nella stesura, sia perché contribuisce all'effetto occlusivo e protettivo che il prodotto vuol ottenere. 

L'Exosome Hydro-Glow Complex è infatti a prima battuta un prodotto piacevole, che dà subito comfort, idratazione profonda, elasticità e compattezza alla pelle, lo si sente agire e regala anche un leggero effetto glow ma senza appesantire il viso o appunto ungere. 

Devo ammettere che non si tratta di un prodotto che dal giorno alla notte ha cambiato la mia pelle, e non credo possa farlo, ma è un ottimo contributo al mantenimento di una barriera cutanea sana, forte, resiliente. Questo è un aspetto fondamentale per me soprattutto adesso che il freddo, il vento e gli sbalzi termici possono creare irritazioni, aree secche e in generale ruvide oltre a rossori. 

L'Hydro Glow Complex contribuisce nel tempo, senza effetti collaterali, proprio in questo modo a rendere la pelle più omogenea e luminosa. Inoltre ha una azione addolcente molto piacevole, anche dopo la rasatura della barba e non mi dà fastidio o pizzica. Segnalo anche una certa delicatezza su aree come il contorno occhi o il collo. 

Secondo me è appunto una aggiunta interessante un po' per tutti, ma soprattutto nelle routine di pelli a tendenza sia mista ma soprattutto prone a disidratarsi. Ovviamente anche le cuti molto secche possono amare questo siero viso con la consapevolezza che da solo non può aiutarle fino in fondo ma deve essere parte di una skincare completa. Penso poi che l'Hydro Glow Complex, ed in generale gli esosomi, può essere utile come skin recovery dopo l'uso di attivi irritanti e potenzialmente in grado di disidratare la pelle. 
Apprezzo poi che The Inkey List abbia pensato ad una formulazione che comprenda diversi attivi rendendo il prodotto più completo, performante ed efficace. 


Voi conoscevate gli esosomi? Qual è la vostra esperienza con questi attivi?



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Quattro prodotti The Inkey List promossi (anche da usare insieme)

Nasce quasi come una routine completa, da usare tutta insieme, ma ognuno di questi prodotti The Inkey List mi è piaciuto già da solo e funziona anche con altri prodotti di altri brand. Vorrei raccontarvi perché e tutte le loro caratteristiche.

Se mi seguite da un po' saprete che The Inkey List è uno di quei marchi che ciclicamente torno ad utilizzare perché mi piace il loro approccio: infatti i loro cosmetici sono a base di attivi specifici, spesso avanzati o particolari, non sempre comuni in altri brand. E poi abbiamo prezzi accessibili, texture semplici da usare e tante altre qualità.
Questi prodotti The Inkey List sono stati parte della mia skincare per diverso tempo, li ho usati come dicevo insieme, ma anche singolarmente con altri brand e mi sono fatto una idea molto chiara.


The Inkey List Hyaluronic Acid Cleanser
Detergente viso idratante con Acido Ialuronico


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Fra i detergenti viso proposti da The Inkey List mi restava solo questo Hyaluronic Acid Cleanser che ha una formulazione interessante e decisamente delicata, sia per la scelta dei tensioattivi, sia per le sostanze idratanti inserite, visto che si apre addirittura con la glicerina, quasi fosse una crema. Ma ci sono anche altri attivi interessanti come

  • l'1% di un complesso di acido ialuronico chiamato CationHA, che pare sia stato formulato per resistere più a lungo sulla pelle e quindi idratare più a lungo,
  • l'1 di PolyFructol Plus, una soluzione di inulina, che combinata con la lecitina, migliora l'idratazione della pelle,
  • il 2% di betaina, anche questa rivolta ad umettare la pelle.

Nonostante lo Hyaluronic Acid Cleanser venga indicato come adatto per tutti i tipi di pelle, la stessa azienda specifica che nasce per targetizzare soprattutto pelli secche, disidratate e con barriera cutanea danneggiata.
Come tutte le formulazioni The Inkey List, anche questo detergente non contiene profumazione, ed in effetti ha assolutamente un odore neutro.

Si tratta di un detergente viso in gel, che non diventa una vera e propria schiuma a contatto con l'acqua, ma praticamente si emulsiona, e che appunto può essere usato mattina e sera senza problemi. The Inkey List non dice di evitare la zona perioculare, ma solo ovviamente di non far finire lo Hyaluronic Acid Cleanser a contatto con gli occhi, e devo dire che a me non ha dato alcun fastidio ad usarlo anche in quest'area.

È diventato uno dei miei detergenti viso preferiti di The Inkey List perché garantisce un'ottima pulizia del viso, ma senza lasciare quella forte sensazione di pelle secca o che tira, anzi sembra quasi che a suo modo contribuisca a fornire una leggera idratazione. Ora, è secondo me tacito che non potrebbe mai bastare da solo, e che debba far parte di una skincare in cui ci sono altri prodotti idratanti e protettivi, ma sicuramente una pelle secca, che magari, come in questo periodo, è stata esposta a vento e freddo, può trarne giovamento, ottenendo un viso pulito, fresco, ma non stressato dalla detersione.

Molti ad esempio, pur avendo una cute disidratata, preferiscono le texture in gel pure per la detersione e in parte lo capisco perché danno una maggiore sensazione di pulizia.
A me lo Hyaluronic Acid Cleanser è piaciuto anche nella doppia detersione, per rimuovere i residui dello struccante ed eventuali tracce di make up e funziona bene anche così. 
Io credo che la sua formulazione possa stiracchiarsi fino ad accontentare pelli miste, specie appunto durante la stagione fredda, ma resto comunque dell'idea che una pelle molto sciupata e rovinata debba puntare a consistenze cremose per avere anche quell'emollienza che può essere necessaria.


The Inkey List Phytic Acid Serum
Siero Viso Riequilibrante con Acido Fitico


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💸 €14
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⏳ 6 Mesi
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Nella mia ipotetica routine con questi prodotti The Inkey List, il secondo step non può che essere il siero viso dalla texture più leggera, che nel mio caso è il Phytic Acid Serum
Ammetto che ho voluto dare una chance a questo siero per pura curiosità perché non credo di aver mai provato l'acido fitico, che al contrario del nome non è semplicemente un acido esfoliante. In percentuali fra il 2 e il 4% in realtà agisce anche come peeling, ma sembra che venga soprattutto associato ad altri acidi più noti, affinché funga da supporto in tal senso. In generale l'acido fitico pare avere un forte potere antiossidante e pare sia in grado di catturare le particelle di calcio che possono ostruire i pori.
Devo farvi notare che sulla mia confezione è indicato il 4% di Acido Fitico ma si tratta di un errore di stampa che mi ha confermato anche The Inkey List.

Oltre a questo attivo abbiamo anche l'1% di SymControl® Care, prodotto dalla microalga Tetraselmis suecica che sembra in grado di ridurre la sovrapproduzione di sebo, di lenire la pelle e rafforzare la barriera cutanea agendo da probiotico. 
Ho dovuto invece fare qualche ricerca su cosa fosse questo 0.1% di LPA "naturalmente presente nella pelle aiuta a ridurre la visibilità dei pori e a migliorare la funzione barriera della pelle", che in realtà sembra essere veicolato dalla lecitina, e dovrebbe essere acido lisofosfatidico dall'effetto rigenerante.

Anche questo prodotto The Inkey List non ha limiti d'uso: si può applicare mattino e sera, ed è pensato soprattutto per pelli sensibili con pori dilatati.
Come anticipavo, il Phytic Acid Serum ha una consistenza acquosa leggera, che io ho usato quasi come fosse una essence come primo step dopo la detersione, ed anche questo siero non ha alcun odore aggiunto.

Ritengo il mio esperimento con questo siero The Inkey List tutto sommato riuscito. È stato facile inserirlo nella skincare, stratificandolo con altro, e la mia pelle non ha mai avuto reazioni fin dalla prima applicazione per cui ho usato il prodotto con costanza, perché alla fine mi dà una idratazione buona, senza appiccicare la pelle o appesantirla. Le aree del mio viso più secche non ne hanno risentito, mentre appunto la zona T, non mi è sembrata lucidarsi particolarmente. È vero che siamo in un periodo in cui la mia pelle non è tanto sebacea, ma tutto sommato i pori mi sono sembrati meno dilatati quindi non posso che parlarne positivamente.

Non ho notato invece un effetto esfoliante, le aree più ruvide con pellicine ad esempio infatti restano tali ma credo che abbia funzionato molto bene nell'illuminare l'incarnato in generale, probabilmente perché meno infiammato.
Sarei curioso di sapere come si possa comportare su appunto una pelle con acne che tende ad arrossarsi, ma è un siero che merita una chance.


The Inkey List Tranexamic Acid Serum
Siero Contro le Iperpigmentazioni 



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💸 €18.50
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🗺 Made in UK
⏳ 6 Mesi
🔬 Vegan, Cruelty Free

Si capisce che ho un po' una ossessione contro le macchie e per la luminosità della pelle? Altro siero, questa volta in gel, con acido tranexamico, ingrediente antimacchia su cui ho fatto un approfondimento non molto tempo fa che trovate qui. In sintesi, anche in questo caso nonostante il nome suggerisca un effetto esfoliante, in realtà agisce sulla produzione di melanina e quindi di macchie. In questo caso The Inkey List l'ha inserito al 2% ma l'ha affiancato ad altri ingredienti illuminanti come il 2% di ascorbyl glucoside, un derivato molto delicato della vitamina C, e il 2% di estratto di bacche di acai, che hanno un effetto antiossidante.

Ci sono poi anche sostanze che rendono la formulazione idratante e protettiva come glicerina, squalane e lecitina.

Si tratta di un prodotto che non sensibilizza la pelle al sole, infatti il Tranexamic Acid Serum può essere usato di giorno e di sera senza problemi, ovviamente proteggendo il viso quando serve perché se vogliamo contrastare delle macchie, l'SPF è fondamentale. Nonostante io l'abbia messo come terzo step della routine e nonostante la texture in gel, è un prodotto che si stende bene, e su di me si assorbe anche velocemente, tanto che subito dopo ci posso applicare quel che mi pare se ne sento l'esigenza. Non mi è sembrato che crei pallini, o che la sua consistenza cozzi con altri prodotti, ma ammetto che per comodità l'ho utilizzato per lo più di sera, quindi ad esempio non so che interazioni possa avere col make-up.

Il Tranexamic Acid Serum non ha profumazione aggiunta, ma io ci sento un vago sentore quasi speziato, che non mi spiace, non è intenso ma magari un naso particolarmente sensibile potrebbe avvertirlo.

Anche questo siero The Inkey List non mi ha dato reazioni avverse, sia perché la mia pelle è abbastanza abituata a questi attivi, sia perché credo che in generale la formulazione sia delicata di suo. Ad esempio la quantità di vitamina C che contiene è perfetta se non l'avete mai provata e volete iniziare da qualche parte. Ma più in generale può essere un trattamento illuminante più completo.

Infatti sin da subito dà su di me una buona idratazione, è piacevole l'ho usato con costanza su tutto il viso. La sua texture in realtà si presta anche ad essere utilizzato su alcune aree, e quindi può essere un trattamento mirato se avete delle macchie in particolare da schiarire. Su di me in questo senso ha avuto un buon risultato: in particolare sono state un paio di macchie post brufolo, sparite in minor tempo rispetto al solito, a farmi notare l'efficacia del siero. Non posso parlare per macchie più ostinate, magari solari, ma credo che in quel caso serva più che altro la sinergia di vari attivi e di una routine mirata, e soprattutto un uso prolungato.
Ma anche in senso più ampio la mia pelle mi è sembrata più luminosa ed omogenea con questo Tranexamic Acid Serum, quindi non credo si possa desiderare altro se cercate delicatezza, efficacia, un prezzo accessibile ed un prodotto facile da utilizzare.



The Inkey List Omega Water Cream
Crema viso idratante



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🔎 theinkeylist.com, Sephora, Lookfantastic 
💸 €12.50
🏋 50ml
🗺 Made in UK
⏳ 6 Mesi
🔬 Vegan, Cruelty Free


L'ultimo step di questa routine non può che essere una crema viso, ed ho voluto provare la Omega Water Cream perché, nonostante sia appunto oil-free e quindi decisamente leggera, ha molto attivi idratanti. Al suo interno troviamo 

  • il 5% di Niacinamide che aiuta contro gli eccessi di sebo e migliora l'aspetto della pelle
  • il 5% di glicerina, ottimo umettante che non guasta,
  • il 3% di betaine, che contribuiscono all'idratazione cutanea
  • lo 0.2% di un complesso di ceramidi, che in INCI trovate come glicosfingolipidi e glicolipidi, che sono ricchi appunto di Omega 3, 6 e 9 e sono molecole di origine vegetale che mantengono le funzionalità di barriera dello strato corneo.
Non ci sono invece sostanze come appunto oli, burri o siliconi, ma anche alcol e fragranze, ed in effetti non ci sento alcun odore.

La sua consistenza è piacevole perché è quasi una crema-gel, soffice, facile da stendere, dal tocco setoso e priva di qualunque scia bianca. Su di me non risulta per niente appiccicosa, si assorbe rapidamente ed è un ottimo ultimo step della mia routine perché appunto mi è sembrato che andasse molto d'accordo un po' con tutti i prodotti a cui l'ho associata, anche di altri marchi, e anche come base trucco ha funzionato bene.
L'Omega Water Cream infatti può essere usata notte e giorno senza distinzione, e secondo The Inkey List può essere apprezzata da tutti i tipi di pelle, per contrastare disidratazione, secchezza ma anche eccessi di sebo, probabilmente sia per la presenza appunto di niacinamide, che per il fatto che non contiene sostanze oleose.

Su di me come dicevo è stata una crema viso valida perché mi ha accompagnato per un periodo abbastanza lungo, sia quando la mia pelle era più mista sia adesso che le zone più secche si sono espanse, e mi ha sicuramente aiutato a mantenere la pelle idratata nel corso della giornata, senza che la zona T si lucidasse.

Ovviamente come anticipavo, per me, soprattutto in questo periodo più freddo, devo assolutamente farla precedere ad altri sieri ed essence, perché altrimenti mi rendo conto che nel corso della giornata perdo di comfort e idratazione al viso, ma penso che una pelle mista, che non soffre di particolare secchezza nemmeno durante l'autunno, potrebbe apprezzarla. D'altro lato l'Omega Water Cream può adattarsi a chi magari invece ha una pelle secca anche d'estate, e cerca una crema viso efficace ma tutto sommato leggera, che non unga e che non appesantisca. 
Davvero versatile e piacevole, nella sua semplicità.


Qual è la vostra esperienza con The Inkey List?




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Terminati o quasi, cosa provare fra i miei prodotti del momento!

Inizio questo Maggio rovistando fra i prodotti che sto utilizzando da tempo per la cura di viso, corpo e capelli, e anche questa volta non ci sono mega flopponi all'orizzonte, quindi bene, ma tocca scegliere fra cosa valga davvero la pena provare.


Alverde Docciaschiuma Effetto Rilassante
al profumo di arancia e pino


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🏋 200ml
🗺 Germania
⏳ 12 Mesi
🔬Natrue, Vegan 

La scorsa estate vi avevo parlato di un gel doccia di Alverde che mi era piaciuto parecchio e che, visto anche il costo, ho deciso di provarne altri, ma mi sono reso conto che hanno un po' tutti gli stessi pregi e difetti. Dopo quello all'oliva bio ho pensato di provare questo ad Effetto Rilassante con profumo di arancia e pino, che comunque contiene entrambi gli estratti di queste piante, il primo ricco di flavonoidi e vitamina C, e il secondo che dovrebbe avere un effetto antiinfiammatorio. È carino leggere che Alverde recupera l'estratto di pino cembro dagli scarti di lavorazione di falegnameria, così da riciclare del materiale che probabilmente diventerebbe rifiuto. 
Nell'INCI di questo docciaschiuma Alverde troviamo anche succo di aloe e glicerina che non guastano in termini di idratazione e morbidezza della pelle. 


È un gel doccia che ho usato con piacere, che come dicevo non è un prodotto bocciato o che ho fatto fatica a portare alla fine, ma non è quel docciaschiuma che uso con davvero molta soddisfazione. Mi ha ricordato infatti un po' questo prodotto di Cien Nature: è un gel sodo che però non crea tantissima schiuma anche con spugne di qualunque tipo e forma, e io in questo senso sono un po' un bambino che se non gli fai il bagno con la schiuma non gli viene voglia. È vero che la cosa migliora aumentando le dosi di gel, ma mi sembra uno spreco.

Ma l'aspetto che più mi ha lasciato perplesso è la profumazione su cui mi sembra che Alverde punti molto. Per il mio naso infatti è una gradevole fragranza aromatica in cui sento più che altro arancia dolce e cannella mentre il pino è forse un fondo vagamente accennato. Diciamo che non solo mi aspettavo una profumazione differente, ma che fosse anche più intensa e persistente sulla pelle, ed invece la percepisco in modo delicato giusto il tempo della doccia, quindi non ha un effetto aromaterapico particolare. 
È stato buono il feedback sulla mia pelle, perché questo docciaschiuma Arancia e Pino Alverde non la secca, non mi ha dato prurito o irritazioni, anche nell'uso continuato. Quindi sì, un detergente per il corpo utilizzabile un po' da tutti i tipi di pelle, che non crea problemi, ma che mi è sembrato molto generico e come è venuto se n'è andato. 


Bottega Verde Cedro Selvaggio Eau de Toilette Uomo


INFO BOX
🔎 Sito dell'azienda, negozi monomarca
💸  €15.99
🏋 50 ml
🗺 Made in Italia
⏳  36 Mesi
🔬 //

Resto nell'ambito corpo e fragranze, con questa eau de toilette Bottega Verde che mi è piaciuta moltissimo e che è stato il mio profumo di buona parte dell'autunno e dell'inverno, arrivando alla primavera. Era da tanto che volevo provarlo e mi è piaciuto moltissimo perché credo sia un profumo facile da indossare, ma non banale e che si adatta ad ogni situazione.
Sul sito di Bottega Verde si legge che la piramide olfattiva è composta così

  • Note di testa: olio di limone, bergamotto, pepe nero, mela
  • Note di corpo: Giaggiolo, Lavanda, Cannella, Patchouli
  • Note di fondo: Legno di cedro, Vaniglia, Ambra, Muschio

e devo dire che ho ritrovato molte di queste note nell'accordo che sento su di me. Cedro Selvaggio infatti appena spruzzato è abbastanza fresco, ci sento abbastanza bergamotto e pepe nero, ma subito si aggiunge la parte più floreale e i patchouli. Una volta assestatasi rivela la sua parte legnosa, ma non è una profumazione pesante, anzi è come se la vaniglia ingentilisse tutto l'insieme di aromi, e come dicevo forma una fragranza che non è quel tipico odore maschile banale e che sa subito di cheap.

A me questo profumo Bottega Verde è sembrato perfetto per appunto la stagione fredda e anche quella più temperata, perché ha un accordo che in generale definirei caldo e avvolgente, ma penso che si adatti un po' a tutto l'anno e che non ha una occasione specifica per essere indossato, a me è piaciuto sia di giorno che di sera. Ho apprezzato Cedro Selvaggio anche per la sua durata, sia sulla pelle che sugli indumenti, diciamo che lo sento per almeno per 4/5 ore in modo abbastanza deciso, ma mi è capitato che su alcune sciarpe e magliette rimanga anche il giorno seguente, sebbene non faccia una particolare scia né risulta poi invadente per chi ci sta intorno. 
Onestamente non credo sia un profumo ad esclusivo appannaggio maschile, anzi mi sembra che anche una donna possa indossarlo senza problemi. Poi credo si presenti anche abbastanza bene, il flacone è semplice e non stona alla vista. 
Ho finito questo primo flacone di Cedro Selvaggio, ma appena Bottega Verde fa degli sconti interessanti conto di riacquistarlo e di provare altri profumi della loro linea.


Balea Beauty Expert Cleansing Sorbet Cream
Crema detergente Viso


INFO BOX
🔎 dm-drogeriemarkt.it, catene DM
💸 €3.99
🏋125ml
🗺 Germania
⏳ 12 Mesi
🔬 Vegan

Torno su un marchio DM per promuovere questa crema detergente di Balea che credo sia una piccola chicca. La linea Beauty Expert è una gamma per skintellectual, perché dichiara in modo più preciso e dettagliato gli attivi e gli ingredienti che compongono i prodotti. Per esempio la Cleansing Sorbet Cream contiene l'1% di squalane, l'1% di pantenolo e l'1% di tocoferolo (vitamina E), e già questo terzetto dà secondo me l'idea di quello che è lo scopo del prodotto e a che tipo di pelle è pensato, ma secondo me si deve fare qualche specifica. 
Partiamo con l'INCI: oltre agli ingredienti che vi dicevo c'è anche la glicerina, il burro di karitè e olio vegetale, e non contiene profumazione né si averte secondo me alcun odore.
Balea dice di prelevare un po' di prodotto e massaggiarlo sul viso asciutto o umido, e dopo un massaggio rimuovere con acqua tiepida, ma specifica di evitare il contorno occhi.

Parto col dire che il Cleansing Sorbet Beauty Expert secondo me non ha la consistenza di un sorbetto, ma più di una crema burrosa e soffice, che si stende e si massaggia bene sul viso. Io preferisco, come tutti i detergenti in crema, applicarli su viso asciutto, lavorarli per rimuovere appunto trucco, spf e impurità, emulsionare con acqua per "attivare" il prodotto, e poi sciacquare tutto. In verità lo faccio ormai anche con i prodotti in gel o in mousse ma questa è un'altra storia. Nonostante Balea sconsigli di applicare questa crema detergente sul contorno occhi, io ho provato più e più volte e non ho mai riscontrato problemi, non mi pizzicano né mi resta la vista appannata; voi ovviamente evitate se temete reazioni avverse. 
A contatto con l'acqua, questa crema non diventa schiuma, né si emulsiona particolarmente, ma inizia a sciogliersi e portasi via appunto impurità e residui vari.

Per quanto riguarda l'efficacia della Sorbet Cream Balea a me è piaciuta ma nonostante venga presentata anche come un make-up remover diciamo che ci andrei cauto in questo senso. Se infatti avete poca roba da rimuovere, come una base viso semplice non waterproof, e magari lo associate ad un dischetto o un panno in microfibra o in una doppia detersione come primo step, ce la può fare, ma se pensate di levarci un trucco con più passaggi, magari un make-up occhi elaborato, secondo me non è in grado. In generale ci sono prodotti che in questo senso secondo me sono più efficaci. 
Io credo che questa Crema Detergente Balea vada presa come tale, quindi un detergente per il viso delicato, che ha una azione emolliente, lenitiva, addolcente e direi quasi restitutiva per la pelle, senza risultare pesante o untuoso. A me ad esempio è piaciuto molto come detergente viso per il mattino, quando non mi serve un effetto pulente troppo aggressivo, e mi è piaciuto proprio perché lascia la pelle morbida, elastica e liscia. 
Se avete una pelle normale, secca o a tendenza mista, dall'inverno fino alle mezze stagioni (se esistono ancora) secondo me è perfetto, ed è anche facile da usare perché non lascia residui.



The Inkey List Caffeine Stimulating Scalp Treatment
Trattamento Rinforzante contro la caduta dei capelli

INFO BOX 
🔎 theinkeylist.com, Sephora
💸 €15
🏋 150ml
🗺 Made in UK
⏳ 6 Mesi
🔬//

Concludo in breve con un prodotto che ciclicamente ritorna nella mia routine della cura dei capelli ed il motivo è che secondo me è uno di quelli che, nel suo settore, ha il miglior rapporto qualità-quantità-prezzo. Credo sia infatti la quinta o la sesta confezione di Caffeine Stimulating Scalp Treatment che uso da quando l'ho scoperto quasi tre anni fa (qui la recensione completa) e nel tempo ho trovato solo conferme sulla sua validità.

Per chi non lo conoscesse è un siero rinforzante e stimolante per i capelli, che dovrebbe appunto renderli più forti e aiutare a ridurre la caduta stimolando i bulbi piliferi. 
Nel corso di questo tempo la formulazione non è cambiata, restando questo gel fluido con cui è semplice fare della applicazioni mirate, come me che mi concentro soprattutto sull'attaccatura frontale, ma anche su tutto il cuoio capelluto quando so che il giorno seguente sarà il mio wash day. Questo pack rispetto a quello delle origini credo sia ancora più adatto e pratico. Inoltre non lascia residui particolari. 

Di base il Caffeine Stimulating Scalp Treatment è un siero che ha un potere idratante e lenitivo che trovo piacevole da utilizzare, e che non contenendo alcool non mi crea secchezza o irritazioni. Nell'uso costante ho notato un aumento del numero dei capelli, una attaccatura in particolare folta e piena, e dove spunta sempre qualche baby hair. La mia routine per i capelli ormai prevede che vi sia sempre o quasi un siero di questo tipo, e che cerco di applicarlo con un massaggio stimolante, che vada a smuovere il cuoio capelluto, passaggio che credo sia fondamentale e che già da solo, anche senza lozioni e pozioni, aiuti a stimolare il microcircolo e quindi sia la salute e la forza dei capelli in generale, sia l'assorbimento di eventuali sieri.
Sono alla ricerca di un prodotto simile a questo da testare, quindi se avete suggerimenti vi aspetto nei commenti, ma sono certo che tornerò al Caffeine Scalp Treatment The Inkey List perché ha un costo ragionevole e la quantità necessaria che consente di fare un trattamento prolungato nei mesi. 



💖alcuni link sono affiliati, per te non cambia nulla, ma puoi usarli per sostenere le mie recensioni. Grazie!

Ho provato il balsamo labbra virale effetto filler... ecco cosa ne penso (The Inkey List Plumping Lip Balm)

È diventata presto virale sui social una della novità proposte da The Inkey List, una delle aziende di cui forse mi sentite parlare più spesso, che ha proposto un lip balm rimpolpante senza punturine. La stessa fondatrice del marchio, Colette, si è esposta mostrando gli effetti del prodotto su di lei e garantendo di non aver fatto alcun filler chirurgico.
Il Tripeptide Plumping Lip Balm infatti si è fatto notare proprio perché promette di volumizzare le labbra senza però sostanze irritanti in 2/4 settimane di utilizzo.



INFO BOX 
🔎 theinkeylist.com, Sephora, Lookfantastic 
💸 €11
🏋 10ml
🗺 Made in UK
⏳ 6 Mesi
🔬 Vegan, Cruelty Free

Molti lip plumper, soprattutto i lucidalabbra, contengono ad esempio mentolo, estratto di peperoncino e cannella che danno quella sensazione di pizzicore e formicolio, stimolando l'afflusso di sangue alle labbra e creando quindi un maggior turgore. The Inkey List invece promette di idratare e rimpolpare le labbra in quattro settimane, attraverso altri attivi ovvero 

"il 6% di Tripeptide Complex, per aumentare visibilmente il volume delle labbra nel tempo per labbra dall'aspetto più carnoso e definito, insieme al 2% di sfere ultra riempitive che forniscono acido ialuronico alle labbra per rimpolpare, trattenere l'umidità e aiutare a riempire le linee sottili"

come si legge sul sito dell'azienda. Nell'INCI troviamo diversi oli e burri naturali, come l'olio di ricino, di babassu, di semi di girasole e di semi di chia, e burro di karité, di mango e Cupuacu, quindi tutte sostanze fortemente idratanti e nutrienti che sicuramente contribuiscono a rendere questo Lip Balm The Inkey List quantomeno occlusivo, ma non ci sono siliconi o paraffina.

Troviamo ovviamente acido ialuronico e due peptidi, che compongono il Matrixyl, che generalmente conoscete per prodotti da utilizzare sul viso per il loro effetto anti age, in grado di stimolare collagene e acido ialuronico. La cosa che mi fa sorridere è che si trovino molto in basso nella lista degli ingredienti, quindi non capisco come facciano a raggiungere il 6%, ma sono ottimi ingredienti.
Tutta questa formulazione, inclusa anche lo squalane, danno al Tripeptide Plumping Lip Balm una consistenza burrosina/oleosa, che scorre e si applica facilmente sulle labbra. L'applicatore in questo senso è davvero comodo per stendere il balsamo anche senza uno specchio quando siamo in giro.
Io lo trovo confortevole sulle labbra, non è appiccicoso o pesante, per cui l'ho usato senza problemi.
È completamente inoltre trasparente ed ha un finish lucido che però non dura tantissimo: me lo avrete visto sicuramente nel Beauty Wrap-Up su Instagram, e man mano che parlavo si nota che il lucido, ed anche il prodotto, svanisce nel giro di una mezzora circa. 

Una prima perplessità che ho avuto con questo lip plumper The Inkey List è stato il sapore: promette di essere completamente inodore, e questo sarebbe un aspetto positivo perché si adatta così in maniera universale a tutte le preferenze, ma sulle labbra si sente questo sapore oleoso un po' plasticoso che non è piacevole. Sono abituato con balsami labbra completamente naturali, a base di oli e cere ed in effetti alcuni di questi non hanno proprio un buon sapore, ma qui diciamo siamo quasi al limite della sopportazione secondo me. Ci si abitua però col tempo, ed inoltre vi consiglio di non applicarlo prima di mangiare e bere perché ovviamente lo assaporerete molto di più.
Un altro aspetto che inoltre non amo, ma di cui ero consapevole quando l'ho acquistato, è che il Tripeptide Plumping Lip Balm deve essere utilizzato almeno tre volte al giorno per ottenere i risultati di volume.
È necessario un uso costante di almeno 2 settimane per notare dei miglioramenti nelle rughe delle labbra, e di 4 settimane per l'effetto rimpolpante.

Personalmente non mi piace essere in qualche modo schiavo di un prodotto, anche perché sono un distratto e me ne potrei dimenticare, o ancora, la mia skin care routine funziona con due applicazioni, mattino e sera, non sto lì ad applicare per 3 o più volte al giorno i miei sieri. Inoltre applico i balsami labbra tendenzialmente quando ne sento bisogno o so che devo proteggere le labbra dal vento e dal freddo.
Come vi dicevo però, mi sono volutamente imbarcato in questa impresa, perché ero molto curioso e un po' più di volume alle labbra non mi spiace, ovviamente con la consapevolezza che non avrei ottenuto il risultato che mi avrebbe dato andarmene dal chirurgo a farmi i filler. 
Ho iniziato ad usare il Plumping Lip Balm ormai un mese fa, ed avevo delle labbra abbastanza sane e idratate. Ho scattato questa foto del prima con il prodotto applicato, ma come vi dico sempre, dovete prenderla come indicativa perché basta poco, come una posizione differente del viso o del dispositivo con cui scatto le foto, o anche solo un po' più di ritenzione idrica, che inevitabilmente il risultato cambia.


Nonostante la necessità di un uso secondo me poco pratico, sono stato comunque molto costante nell'utilizzo di questo balm The Inkey List, perché come vi dicevo è confortevole e, aroma a parte, piacevole da usare come qualunque balsamo labbra. Mi è anche capitato di applicarlo quattro volte al giorno, ma inevitabilmente il tubetto si è svuotato molto rapidamente. 

Non mi sono premurato di fare le foto dopo due settimane di utilizzo perché non era il mio obbiettivo migliorare la profondità delle pieghette delle labbra, ma in questo senso devo dire che ho visto subito dei benefici, e il Tripeptide Plumpling Lip Balm mi ha reso le labbra abbastanza morbide e lisce, ma ripeto, la mia base di partenza non era disastrata. 
Infatti non lo ritengo uno dei trattamenti labbra più nutrienti che abbia mai provato, probabilmente se avessi le labbra davvero disastrate non basterebbe. 
Dopo 4 settimane di utilizzo le mie labbra apparivano così, sempre col prodotto applicato.

Personalmente, e penso si noti, non vedo un particolare aumento del volume, e penso che anche chi mi vede dal vivo non mi direbbe mai che ci sia un cambiamento. Posso dire che però sento le labbra più toniche e piene, e mi sembra che siano anche più definite e rosee. Anche nelle espressioni si nota vagamente questo turgore, ma appunto non posso parlare di aumento dello spessore delle labbra. 
Io non ho mai sentito alcun pizzicore quindi l'effetto è dato sicuramente dagli attivi che contiene.
Il tubetto comunque è più che sufficiente per circa 1e mezzo/2 mesi di applicazioni, quindi se volete provarlo riuscirete a fare più di un ciclo completo e provare da voi.

Credo che questo Plumpling Lip Balm The Inkey List meriti una chance se comunque state cercando un nuovo balsamo labbra e non vi spiace se collateralmente questo apporti benefici alla tonicità delle labbra. Penso anche che sia adatto a chi ha già delle belle labbra, ma le vede sciupate e quindi con maggiori pieghe e che sembrano meno voluminose, e cerca qualcosa che reidrati e compatti di più le labbra. 



💖alcuni link sono affiliati, per te non cambia nulla, ma puoi usarli per sostenere le mie recensioni. Grazie!


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