8 Creme Corpo TOP per tutte le tasche (e tutti i tipi di pelle)

 A volte, quando non so che prodotto acquistare, riguardo i miei vecchi post per scovare qualche chicca dal passato che mi aveva convinto. Fra le centinaia di recensioni qui sul blog ho selezionato otto creme corpo che ho testato e che mi sono piaciute molto, che hanno consistenze diverse e che possono avvicinarsi a tutte le necessità, sia per prezzo che per reperibilità.


Kaloderma Skin Lab Crema Corpo alle Ceramidi ripartarici

Inizio con una delle creme più nutrienti che abbia provato e che consiglio soprattutto a pelli secche e in questo periodo dell'anno. La Crema Corpo Kaloderma con Ceramidi infatti ha proprio una azione nutriente e ammorbidente profonda, e riesce a riparare quelle zone screpolate, ridando loro comfort. Ha una bella consistenza che ovviamente richiede un secondo in più per assorbirsi, ma non risulta untuosa o appiccicosa, ed ha una profumazione che sa di pulito. Davvero un ottimo prodotto da grande distribuzione (quindi pure economico).
Qui la recensione completa.


Biolis Crema Corpo Green Selection Energizzante Zenzero e Cannella

Una consistenza più leggera e un potere idratante differente, più adatto a pelli normali e solo leggermente secche, così definirei questa crema corpo Biolis Zenzero e Cannella. Dall'altro lato si è ripagati con una stesura e un assorbimento molto più rapido rispetto alla crema Kaloderma.
La sua particolarità è l'aroma speziato che emana, e che permane sulla pelle. Secondo me questa profumazione è rinvigorente e avvolgente e perfetta per la stagione fredda.
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The Ordinary Natural Moisturizing Factors + PhytoCeramides


Ok, non è esattamente una crema corpo, ma visto il flacone decisamente abbondante, credo che la nuova NMF + Ceramidi vegetali, sia una perfetta lozione adatta anche a quelle aree del corpo più bisognose, secche e screpolate, ma sempre con una texture facile da stendere e non untuosa. Un prodotto indubbiamente più corposo sia rispetto all'altra versione della crema The Ordinary, sia rispetto ad esempio alla crema Biolis.
La Natural Moisturizing Factors + PhytoCeramides è secondo me versatile e soprattutto non ha profumo, per chi non amasse le creme corpo profumate.
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Garnier Body Superfood Gel Crema Corpo Idratante
Anguria e Acido Ialuronico


Cambiamo del tutto consistenza con la crema gel di Garnier all'anguria che ho scoperto questa estate. Una consistenza davvero leggera, di rapido e facile assorbimento, perfetto per pelli normali e durante l'estate quando tutto ci sembra pesante e sudiamo da ogni poro. Perfetto anche come dopo sole e con una profumazione che non risulta troppo stucchevole. L'unico neo è che non l'ho ancora vista nei negozi, ma solo online. 
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Organic Shop Crema Corpo Riparatrice Banana Milkshake

Chi invece ama le fragranze intense e particolari, si potrebbe seriamente innamorare di questa crema corpo Organic Shop che profuma letteralmente di banana. Io non l'ho ritenuta una fragranza stucchevole, ma è sicuramente gourmand e deve piacere perché permane. Per quanto riguarda la sua performance direi che è perfetta per la stagione fredda, perché ha una bella consistenza soda e che si massaggia volentieri, ma una idratazione ed un nutrimento adatto a pelli normali e leggermente secche. È un bel barattolone che vi terrà compagnia per un bel po'.
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Phytorelax Laboratories Canapa Latte Corpo Idratante Rilassante

Cambio ancora consistenza torno ad una lozione che mi era piaciuta molto. La linea Canapa di Phytorelax mi è rimasta sempre impressa positivamente, e questa crema è appunto un fluido corpo idratante che si stende con piacere, e si assorbe molto bene. Molto gradevole anche la profumazione, fresca e non invadente ma percepibile, e soprattutto unisex. 
Secondo me ha un potere idratante e ammorbidente più adatto a periodi miti, visti i pochi oli che contiene, ma ovviamente sta alle vostre esigenze. Anche in questo caso prezzi da grande distribuzione.
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Dr Organic Moringa Wet Skin Moisturiser
Crema corpo sotto la doccia

Ho una soluzione anche per chi non ama o non ha tempo per spalmare la crema corpo e mi riferisco al Wet Skin Moisturiser delle linea Moringa Dr Organic. Già il nome ve lo dice: è una crema da utilizzare su pelle bagnata, subito dopo la doccia, così da nutrire la pelle e creare uno strato occlusivo per far sì che la cute trattenga l'umidità acquisita e lasciarla liscia. Un prodotto molto veloce e semplice da utilizzare, anche se il prezzo da pagare è un livello di idratazione che può non soddisfare pelli molto esigenti, ma aiuta comunque chi finisce per skippare questo passaggio della skincare.
Qui la recensione completa.


Bottega Verde Latte Corpo Rosa

Una delle più recenti scoperte che ho fatto è questa crema corpo di Bottega Verde, che non solo offre una buona idratazione (più che "latte" la definirei come una lozione), ma una profumazione ottima, che mi è piaciuto sentirmi addosso, che permane e si percepisce anche dopo alcune ore. Non fatevi spaventare se non amate troppo l'aroma di rosa, perché secondo me emerge subito un accordo olfattivo più ampio. 
Per quanto riguarda la sua performance direi che idrata abbastanza bene e lascia la pelle elastica e morbida, ma la consiglierei a pelli leggermente disidratate.
Qui la recensione completa. 



Vi piace questo format? Vorreste che lo faccia per altre categorie di prodotti? Lo avevo fatto un paio di anni fa con i detergenti viso, lo trovate qui. 




Un colpo di fortuna, il nuovo film di Woody Allen, è stata una delusione

Dopo C'è ancora domani, sono tornato al cinema, e, visto che la programmazione latitava di film interessanti, sono ricaduto su Un Colpo di Fortuna (Coup de Chance), diretto da Woody Allen.



Genere: drammatico, commedia
Durata: 96 minuti
Regia: Woody Allen
Uscita in Italia: 6 Dicembre 2023 (cinema)
Paese di produzione: Francia, Regno Unito

Erano anni che non vedevo un film del regista americano, mi ero infatti fermato nel 2016, con Irrational Man e Café Society, che non mi avevano colpito positivamente, anzi. Non amando Allen, le mie aspettative non erano basse, ma sicuramente fredde e un po' asciutte come la pizza del giorno dopo, e purtroppo non sono state appagate.

Dalle strade di una Parigi notturna, che in Midnight in Paris trasportavano in altre epoche, in Un Colpo di Fortuna passiamo ad una Parigi luminosa e calda, in un autunno che sembra avere il sapore di un nuovo inizio, ma che cela un segreto. 

Fanny e Jean sembrano una coppia perfetta, giovani, belli, e facoltosi, ma fra i due qualcosa scricchiola. Lei infatti è ha avuto una precedente relazione difficile, e in Jean ha trovato quella solidità che cercava, ma lui non sempre riesce a convincerla: a volte si sente una moglie trofeo, specie alle serate mondane con gli amici del marito, e non sa nemmeno definire che lavoro faccia il consorte. 
Un equilibrio insomma poco solido nei fatti, che crollerà quando Fanny incontrerà un vecchio compagno di scuola, Alain. Lui sogna di fare lo scrittore non ha ancora sfondato, ma riesce a dare alla donna quella purezza, quella spontaneità che le mancava da tanto tempo.
Una relazione fedifraga che durerà fino a quando Alain misteriosamente scompare.

Già dal titolo si capisce che Woody Allen abbia voluto raccontare tutte le imprevedibili sterzate della vita, in una quotidianità normale, comune se vogliamo, a volte amare, ma altre volte salvifiche. 
Scelta interessante, anche se indubbiamente non originale anche nel mondo alleniano, ma svolta secondo me in modo particolarmente piatto. 
Tutti i personaggi infatti sono poco costruiti, ad eccezione forse di Fanny, ma è soprattutto il suo rapporto con Alain che non mi è sembrato ben strutturato: più che un innamoramento che possa compromettere un matrimonio vagamente solido, sembra una infatuazione adolescenziale, visto tra l'altro che si tratta di una persona venuta dalla gioventù. 

Alain è anch'egli abbastanza sempliciotto: l'averlo messo in questa mansarda fa molto bohemien ma darci un po' di più della sua storia non sarebbe stato male. Tra l'altro, devo ammettere che in principio pensavo fosse una sorta di stalker di Fanny, al punto che temevo la svolta fosse quella. 
Coup de Chance è comunque un film che si lascia guardare, che ha qualche svolta più sorprendente che non lo rende noioso, ma manca di quella brillantezza, di quel sarcasmo, di quella vena più geniale, che potessero renderlo migliore di un qualunque film per la televisione. L'impressione alla fine che ho avuto è stata proprio di un film "comune", la cui poetica di fondo è presentata in modo un po' troppo semplice. Anche i dialoghi non hanno quella cura, quella sottigliezza, da risultare magari spiazzanti ma che possono far riflettere.

C'è sicuramente una bella Parigi che fa da sfondo con i suoi parchi, c'è anche un cast che comunque funziona, ma che poco può fare visti i problemi che vi anticipavo sopra. Anche le scelte di regia, di luci, non mi sono sembrati cosi essenziali e particolari.
Alla fine Un colpo di fortuna non riesce ad essere amaro, come possono esserlo le solte inaspettate della vita, non suscita il riso con cui si dovrebbero, a volte, affrontare proprio i colpi che la sorte assesta, né ha quella tensione così forte da farlo passare per un vero thriller. Lo avessero passato su Canale 5 vi avrei detto di dargli una possibilità, ma direi che non c'è alcuna urgenza, secondo me, per scappare al cinema per vederlo.

Il mio primo siero viso al Retinal: cos’è e le mie opinioni

Questa estate vi avevo aggiornati sulle novità legislative che riguardano il retinolo in cosmesi in Europa, che possono risultare alquanto tragicomiche, e le trovate qui, e vi avevo anche anticipato che nelle nuove regolamentazioni non viene menzionata una particolare forma di vitamina A ovvero il Retinal. Ma che roba è?

Conosciuta anche come Retinale o Retinaldehyde, questo retinoide ha la stessa funzione del fratello minore retinolo, ma non va confuso con questo perché è la forma più potente di retinoide che possiamo trovare nei prodotti "da banco", da acquistare senza prescrizione medica.
Già quando secoli fa vi parlai di tutte le caratteristiche del retinolo (qui), vi avevo raccontato che questa sostanza per agire e "attivarsi" sulla pelle, ha bisogno di una conversione biologica che avviene automaticamente e che consiste in un due passaggi: prima si trasforma in retinale e poi in acido retinoico, la forma pura di vitamina A.

Utilizzare proprio la molecola retinale consente quindi di saltare uno step, risultando da un lato più efficace del retinolo (c'è chi dice anche 10 volte più potente), dall'altro comunque più delicato della tretinoina.
Pare che invece gli eventuali effetti indesiderati del retinal siano comunque molto simili a quelli del retinolo, quindi una sostanza ben tollerata.
Non mi soffermo molto su questi dettagli perché ho già un approfondimento sulla vitamina A e credo sia più che completo.
Vorrei invece raccontarvi la mia prima esperienza un prodotto con Retinaldehyde ovvero il Revive Eye Serum Ginseng + Retinal di Beauty of Joseon.


INFO BOX
🔎 Stylevana, YesStyle (coupon PIER10YESTYL), Amazon
💸 €13
🏋 30 ml
🗺 Made in Corea
⏳ Scadenza sulla confezione
🔬 //

Si tratta di un siero per il contorno occhi, ma non ha la consistenza di un siero e soprattutto non l'ho usato solo sulla zona perioculare. Contiene infatti il 10% di estratto di ginseng, antiossidante e pare in grado di stimolare la circolazione cutanea e quindi migliorare la pelle, e il 2% di retinal liposomiale, che corrisponde allo 0.02% di vitamina A pura. L'incapsulamento rende il retinale più delicato ma pare contribuisca a farlo penetrare meglio nella pelle. Beauty of Joseon ha poi raccolto alcuni attivi idratanti e nutrienti, come l'olio di macadamia, la glicerina e l'acido ialuronico. Non manca la niacinamide, che a questo punto conoscono anche i ciottoli in fondo al mare, e, in basso nell'INCI c'è pure un peptide e delle ceramidi. Capite bene che non potevo sprecare l'occasione di sfruttare tutti questi attivi su tutto il viso, e soprattutto il Revive Eye Serum ha quantità sufficienti per essere usato su tutto il viso.

Il mio naso comunque non percepisce alcun odore in questo siero e, come vi anticipavo, ha una consistenza più cremosa, quasi una lozione soffice che si stende abbastanza bene. Si nota che la sua formulazione nasce per una applicazione mirata, ma non è complicato stendere questo siero Beauty of Joseon su tutto il viso e non solo sulla zona perioculare.

Il Revive Eye Serum è un prodotto decisamente delicato, non mi ha creato secchezza o irritazioni sin dal primo utilizzo. Nel mio caso trovo che i sieri con vitamina A non mi creino problemi sul contorno occhi, anzi ne ho usati anche con concentrazioni elevate senza fastidi, ma in passato mi è capitato che il retinolo arrossasse e sensibilizzasse la zona del collo. Con questo prodotto Beauty of Joseon non ho notato alcune reazione avversa dalla mia pelle, e questo è indubbiamente un bene, ma mi ha anche fatto riflettere sul fatto che sia effettivamente molto delicato, forse troppo per chi come me ha una lunga esperienza col retinolo. 

Come mi aspettavo, il Revive Eye Serum non solo si adatta ad un punto delicato del viso come il contorno occhi, ma secondo me ha la concentrazione più adatta (ma comunque con un attivo efficace al contrario magari di un estere) per chi non ha mai utilizzato retinoidi e vorrebbe iniziare. 
O ancora, penso che questo siero Beauty of Joseon possa essere apprezzato da chi non ha esigenze anti age particolari, quindi non ha segni o macchie particolarmente evidenti, ma vuole mantenere più liscia e luminosa il viso. Questi sono in generale i benefici che ho notato e mi è piaciuto anche perché lascia comunque una buona idratazione, senza risultare appiccicoso o pesante, al punto che è stato semplice inserirlo nella mia routine serale tutta dedicata ad attivi anti-age. 
Per me infatti è stato l'ultimo step della mia routine, e sia con i prodotti che applico prima (in genere sieri più acquosi) che quelli che applico dopo (in genere una crema più nutriente per il mio contorno occhi secco), non ho notato strane interazioni. 

Io sicuramente continuerò sia con i miei prodotti sia al retinolo che al retinale e sono molto curioso di vedere che effetti avrà sulla mia pelle nel lungo periodo. Voi avete provato questo attivo?



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Natale 2023, le proposte di Prime Video

Dopo Disney Plus, ho dato un'occhiata che Prime Video ha proposto per questo Natale e devo dire che il bottino che ho raccolto è decisamente magro. Nonostante la piattaforma sia farcita di film di Natale, si tratta spesso di produzioni Hallmark, o su quella falsa riga, e alcuni di questi sono anche decisamente datati.
Le novità invece sono poche, soprattutto lungometraggi appunto, ma c'è di peggio perché ad esempio giorno 8 dicembre sono stati resi disponibili due film, Dating Santa (Santa mi amor) e Il primo Natale del mondo, che però sono solo visionabili in lingua originale e onestamente non mi andava. 

Fra le ultime proposte mi sono soffermato invece su Elf Me, unico film natalizio italiano che mi ha convinto a metà.


Genere: commedia, fantasy
Durata: 96 minuti
Regia: YouNuts!
Uscita in Italia: 24 Novembre 2023 
Paese di produzione: Italia

Trip (Lillo Petrolo) è uno degli elfi costruttori di Babbo Natale non ben visti dai suoi colleghi, soprattutto da Brina (Caterina Guzzanti), perché le sue invenzioni creano spesso disastri, e proprio una di queste lo farà finire, come un regalo, a casa di Elia (Federico Ielapi) un bambino dislessico con diversi problemi da affrontare. Elia vive in un paesino di montagna, e viene bullizzato da alcuni ragazzini. Sua madre Ivana (Anna Foglietta) è separata dal marito ed ha problemi con il suo negozio di giocattoli, ritenuto troppo analogico per gli standard moderni, e sfidata nelle vendite da un imprenditore avido e senza scrupoli. Trip aiuterà Elio, anche quando le cose si metteranno davvero male.

Devo confessare che ho avuto l'impressione che Prime Video abbia abusato un po' della presenza di Lillo nei suoi prodotti: ok, dopo LOL Chi Ride è fuori ha avuto un buon successo, ma non per questo ce lo dobbiamo sorbire (e apprezzare) in ogni film, serie e programma tv. Per questo ero titubante a vedere Elf Me, che però mi è sembrata tutto sommato una operazione riuscita. 
Hanno infatti preso alcuni degli elementi tipici delle commedie natalizie straniere, e li hanno trasportati in un contesto italiano, riuscendo a creare una storia che i bambini possono magari apprezzare, mentre gli adulti un po' meno. C'è poi del riconoscibilissimo citazionismo ad altri film noti, come ad esempio E.T. che si adatta al film e più familiare specie a noi più grandicelli.
La prima parte di Elf Me mi è tutto sommato piaciuta e, per quanto non spicchi di originalità, è simpatica e intrattiene. La seconda parte invece, con la risoluzione degli eventi, mi è sembrata più blanda, più semplice e soprattutto con dei dialoghi quasi infantili. 

Gli effetti speciali non sempre sono i migliori che abbia visto ma ho notato anche una recitazione un po' altalenante: Claudio Santamaria ad esempio, nei panni di Ciocca, una sorta di cattivone alla Mr Scrooge di Dickens, non sempre mi ha convinto, anzi ad un certo punto mi ha dato l'impressione quasi di voler scoppiare a ridere. 

Per quanto accettabile nel suo insieme, Elf Me non riuscirà secondo me a diventare un classico delle feste targato Italia.

Avevo buone aspettative anche da Buon Natale da Candy Cane Lane disponibile dall'1 Dicembre di quest'anno.


Genere: commedia, fantasy
Durata: 120 minuti
Regia: Reginald Hudlin
Uscita in Italia: 1 Dicembre 2023 
Paese di produzione: USA

Lo sappiamo che gli americani impazziscono per decorare le loro case per Natale e creare la cosiddetta Candy Cane Lane, e se questa può essere l'occasione per guadagnare qualcosa è anche meglio. Con un forte spirito di competitività, ma anche con l'intento di poter vincere dei soldi a seguito del suo licenziamento Chris Carver (Eddie Murphy) tenterà di addobbare al meglio la sua casa, ma visto l'assalto agli acquisti, finirà un po' per caso nello strano negozio di decorazioni, gestito da una certa Pepper (Jillian Bell). Questa convincerà Chris che riuscirà a vincere la competizione con i suoi addobbi, ma gli nasconderà che non si tratta di un semplice acquisto ma di un vero e proprio patto, anzi una maledizione che non sarà semplice da spezzare.

Buon Natale da Candy Cane Lane poteva avere davvero il potenziale per essere uno dei migliori film di Natale di quest'anno. C'è infatti un cast di volto noti, fra tutti Eddie Murphy che ci riporta alla mente i classici dei film delle feste, come Una Poltrona per Due e Il Principe Cerca Moglie, ma anche una simpatica Tracee Ellis Ross, che ha però un ruolo più marginale, e mi ha fatto piacere rivedere Jillian Bell dopo Fata Madrina Cercasi. Ci sono anche dei begli effetti in CGI ed hanno saputo creare una atmosfera natalizia degna di questo nome. C'è anche una storia che per una volta non contempla mogli o mariti morti, ma si fa un accenno a quanto possa essere difficile perdere il lavoro, soprattutto a ridosso delle feste e quando non si è più giovanissimi. C'è anche la parte avventurosa, c'è quel filo di tensione che dovrebbe rendere la visione più carina. Ma Buon Natale da Candy Cane Lane inciampa in una durata eccessiva per quello che vuole raccontare.

Nulla di pesante, parliamo pur sempre di una commedia non stucchevole, adatta a tutta la famiglia, con buone scelte musicali, e che ti porta alla fine in maniera lineare, e magari vi fa fare pure merenda durante la visione, ma qui e lì notavo delle scene che potevano tranquillamente essere eliminate, e che avrebbero reso tutto più fluido e scorrevole, ed il ritmo non ne avrebbe risentito. Parliamo pur sempre di una pellicola natalizia quindi la prevedibilità è dietro l'angolo, ma così Candy Cane Lane così resta una visione che fai una volta, ma ci pensi più volte prima di rivederlo negli anni successivi.

L'8 dicembre è invece arrivato il secondo capitolo di Il tuo o il mio Natale con Asa Butterfield diritto da Sex Education.


Genere: commedia
Durata: 92 minuti
Regia: Jim O'Hanlon
Uscita in Italia: 8 Dicembre 2023 
Paese di produzione: UK

Dopo averle conosciute, in maniera decisamente bizzarra, questa volta James e Hayley devono avere a che fare con le rispettive famiglia, ed ancora una volta, per un disguido, l'una dovrà trascorrere del tempo nei panni dell'altra durante una vacanza in montagna. Ma non solo, questa sarà infatti l'occasione per mettere alla prova le famiglie per capire come possano funzionare in vista di un futuro fra James e Hayley più consolidato.
Non ero un fan del primo capitolo di Your Christmas or Mine perché mi sembrava che tutto fosse un po' troppo stereotipato, risultando guardabile ma non particolarmente esaltante. Questo sequel invece funziona perché il gioco degli equivoci non viene tirato troppo per le lunghe, ma si passa magari ad un'altra situazione e ad un altro malinteso da sbrogliare.

Inoltre le differenze fra queste due famiglie, una più abbiente e una più caciarona, non diventa eccessivamente macchiettistico e non ho notato situazioni isteriche eccessivamente irreali.
È ovvio che si cada in banalità, come è ovvio che non ci si sorprenda troppo con i risvolti narrativi, e si punti alla semplicità, ma Il Tuo o il Mio Natale 2 è abbastanza guardabile, non un classico, non ne ha il potenziale, ma una commedia romantica che a volte fa sorridere, con un cast di volti conosciuti, e che ci mostra dei bei paesaggi innevati. 

Non ce l'ho invece fatta con Un Natale stupefacente, commedia francese che in lingua originale si intitola Un stupéfiant Noël.

Genere: commedia, avventura, fantastico
Durata: 90 minuti
Regia: Arthur Sanigou
Uscita in Italia: 8 Dicembre 2023 
Paese di produzione: Francia

Alla vigilia di Natale, Babbo Natale esaudisce il desiderio di una bambina: avere suo padre Greg, sempre in missione come agente contro il narcostraffico, più vicina a sé e alla famiglia. Il caro vecchio barbuto farà però un errore, scambierà infatti Greg con il personaggio di un famoso film di Natale, e manderà il personaggio del film, un certo Richard Silestone che sta invece affrontando dei problemi economici, a combattere i narcotrafficanti. Uno scambio che ovviamente incasinerà le vite di entrambi, ma che li aiuterà a capire i veri valori del Natale e della famiglia.


Quando penso e mi approccio ad un film di Natale non immagino mai un capolavoro e, ve l'ho detto tante volte in queste recensioni, sono tutti intrattenimento leggero, per sorridere senza doversi applicare troppo, e creare un po' di atmosfera festiva. Questo però non significa che vada bene qualunque cosa ci propongano, anzi, nelle storie e nei mondi che ci presentano, ci deve essere qualcosa che abbia un minimo di senso e logica, anche se si tratta di un fantasy. Purtroppo in Un Natale Stupefacente, si parte male: ho fatto davvero fatica ad accettare che un uomo "reale" possa sostituire il personaggio di un film che sembra viva di vita propria e non sia interpretato da un attore e gestito da un regista. Assistere ad una bambina che guarda il film in tv, e poi doversi convincere che quel personaggio di fantasia in uno schermo possa continuare ad esistere nella realtà, è uno slancio troppo lungo anche per un film di Natale. 

In Un stupéfiant Noël non hanno saputo trovare un aggancio credibile (non realistico, quello sarebbe impossibile) per rendere la storia coerente. È poi un film che ho guardato con molta fatica, che non brilla per dialoghi o battute, che scade nel macchiettistico e che tenta di farsi perdonare tardivamente con alcune scene più coreografiche e spettacolari, ma non basta. Evitatelo. 

Non avete trovato nulla che vi piaccia? Potete recuperare qui le uscite degli anni precedenti

2019 - Quali SERIE TV guardare (e quali evitare) questo Natale su Netflix 📺
2019 - Quali FILM guardare (e quali evitare) questo Natale su Netflix 📺
2020 - Cosa guardare (o evitare) in streaming questo Natale!
2021 - Cosa (non) guardare questo Natale in streaming 🎄
2022 - Film e serie tv di Natale 2022: la super guida fra disastri e piacevoli sorprese! 🎄
2023 - Natale su Disney Plus: quattro novità in streaming 🎅🏻


Due maschere viso economiche da Tigotà (anche per il multimasking)

Non mi ero reso conto, ma era addirittura il 2018 quando vi ho parlato l'ultima volta delle maschere viso Le Driadi, uno dei brand disponibili da Tigotà e che produce cosmetici con ingredienti naturali. Se volte approfondire e recuperare quella recensione, visto che le maschere sono ancora disponibili, vi basta un click qui. 
Nel tempo Le Driadi ha aggiunto qualche prodotto in più, fra cui appunto due maschere di cui vorrei parlarvi.


INFO BOX
🔎 Tigotà                       
💸  €1.99
🏋 10 ml
🗺 Made in Italy
⏳  Monodose
🔬 Testato a Nickel, Chromo e Cobalto

Contengono esattamente il 97% di ingredienti di origine naturale ed entrambe hanno una consistenza cremosa (con delle piccole differenze) senza siliconi, petrolati e oli minerali, ed entrambe queste maschere hanno lo stesso modo d'uso: vanno applicate su pelle pulita (senza make-up ovviamente) e lasciate agire per circa 10 minuti, per poi essere rimosse con acqua tiepida.

La prima è la Maschera Viso Riequilibrante Argilla Rosa e Pompelmo per una pelle purificata e rinfrescata.

Oltre appunto all'argilla rosa, che è una delle argille più delicate, e all'estratto di pompelmo, che ha un effetto astringente, ci sono anche estratto di limone che è schiarente e antiossidante, e ananas che ha un potere tonificante e antiinfiammatorio. A questi si uniscono l'estratto d'uva antiossidante, che male non fa.

Le Driadi ha ribilanciato la presenza dell'argilla rosa con sostanze emollienti e idratanti, come glicerina, olio di mandorle dolci, di semi di girasole per farne un trattamento completo. Come vi dicevo queste maschere viso sono cremose, in questo caso direi molto vicina alla consistenza di una normale crema viso, quindi abbastanza facile da stendere e con una profumazione fresca e piacevole.

Nonostante la presenza di argilla, la Maschera Viso Riequilibrante Le Driadi non si secca, quindi anche se per qualche motivo dovreste sforare i 10 minuti di posa (cosa che mi capita di frequente, ma ora vi spiego), non vi ritrovate con il prodotto ormai incrostato sul viso, di conseguenza risulta davvero delicata. Io infatti l'ho apprezzata proprio per questo, perché su di me ha un effetto purificante e sebo assorbente ma senza eccedere e diventare aggressiva o troppo essiccante. Quindi magari la zona T, per me la parte più impura e oleosa del viso, risulta pulita ed opacizzata, ma le guance, il mento e tutte le altre parti più secche diventano idratate ed elastiche, ed in generale la pelle ha un bell'aspetto. 

Poi trovo questa maschera riequilibrante ideale in questo periodo più freddo dell'anno, perché non mi serve un prodotto molto purificante e asciugante, ma semplicemente evitare che il sebo si accumuli troppo nei pori.
Penso che le cuti normali e miste possono apprezzarne l'effetto rinfrescante, pulente e tonificante, oltre che idratante; le pelli più grasse non troveranno secondo me in questo trattamento quell'effetto astringente deciso, ma potrebbero alternarla a qualcosa di più specifico per una azione più dolce che non va ad ungere e appesantire il viso.
Il risciacquo di questa maschera Le Driadi è infatti semplice da sciacquare e non lascia patine.

La seconda maschera è la versione Nutriente con avena e calendula, ma anche tanti altri ingredienti emollienti.

Nell'INCI infatti si legge anche burro di karitè e cacao, olio di mandorle dolci, macadamia e semi di girasole, e anche l'olio di avena, che unito all'estratto della stessa pianta, contribuisce alla salute della barriera cutanea oltre a lenirla. L'azione addolcente è poi aiutata dalla presenza di estratto di calendula.

Tutta questa sequela di oli e burri si traduce in una consistenza un po' più soda e densa rispetto all'altra maschera ma non per questo difficile da applicare sul viso, anzi è piacevole anche questa, ed ha pure una profumazione molto carina, fresca e dolce.
Questa maschera Nutriente Le Driadi è perfetta secondo me in questo periodo freddo, e in generale per pelli secche, stressate e screpolate.

Per me ha proprio un effetto lenitivo, ammorbidente, idratante e nutriente, che migliora tutte quelle aree secche e screpolate del viso. Anche utilizzata localmente è secondo me è ottima per riparare quei punti del viso in cui la pelle può risultare inaridita. Quindi anche questa secondo me è abbastanza versatile, ma ovviamente non consiglierei ad una pelle grassa e con impurità di spalmarsela sul viso come Nutella sul pane.  A me è capitato anche di applicarla sul contorno occhi e non mi ha dato fastidio, ma Le Driadi suggerisce di evitarlo. Su di me comunque, questa maschera Nutriente non lascia residui ma allo stesso tempo non la considero una completa sostituta della skincare, ma ci applico sopra qualche prodotto e non ho mai notato interazioni particolari.

Quello che mi è piaciuto di queste maschere Le Driadi è anche che possono essere usate per il multi-masking. Se non lo sapete, questa tecnica consiste nell'applicare trattamenti differenti su zone limitate del viso per agire su problematiche specifiche, quindi, ad esempio, una maschera purificante solo sulla zona T, mentre sul resto del viso se ne lascia agire una idratante o illuminante. Bene, a me questa pratica non piace perché molto spesso le maschere purificanti contengono argilla e già dopo 5/10 minuti si sono seccate e vanno rimosse, mentre quelle idratanti possono restare in posa qualche minuto in più. Con questi due prodotti Le Driadi è invece possibile farlo perché non si seccano, e anche volendo rispettare i tempi di posa dati dall'azienda, non ci sono problemi visto che sono uguali. 

Che ne pensate di questo brand?




The Lovers e Starstruck: stessi pregi…e difetti!

Snocciolate tutto sommato in poco tempo, Starstruck e The Lovers sono state due delle serie tv comedy che ho visto di recente e di cui ho sentito un po' chiacchierare qui e lì. Storie in parte diverse su piattaforme differenti, unite da molti aspetti in comune secondo me, ma anche compagne di sventura nei difetti.

Starstruck - Colpita da una stella è uscita per prima: si tratta di una produzione BBC del 2021, le cui due prime stagioni sono state rese disponibili in Italia tra dicembre 2022 e gennaio 2023 su Raiplay, fino al 10 Novembre quando è arrivata la terza. 

È ideata e scritta da Rose Matafeo, la quale interpreta Jessie, una ragazza neozelandese che vive a Londra e che vive un po' la crisi dei (quasi) trent'anni. Non ha infatti una carriera brillante e la sua vita sentimentale non è completamente appagante, anzi è single ormai da un po'. La notte di capodanno però conosce per caso un ragazzo, con cui trascorre la notte, e solo il giorno seguente scoprirà che si tratta di Tom Kapoor (Nikesh Patel), un attore famoso. Fra i due inizia una relazione non sempre facile ma sicuramente divertente.

In 18 episodi da circa 20 minuti ciascuno, viviamo gli alti e bassi nel rapporto fra Tom e Jessie, specie attraverso eventi particolari o le festività, con uno sguardo, soprattutto attraverso la protagonista che deve trovare una sua stabilità e come molti 20/30enni vive il bisogno di sentirsi adulta e di trovare la sua strada, insieme alla consapevolezza di essere ancora molto giovane e poter agire di istinto.
Tutto sommato Starstruck è una comedy piacevole, simpatica, che si segue, come dicevo su, con facilità e tiene compagnia, e personalmente non l'ho trovata stucchevole. 
La potete praticamente terminare nel giro di un paio di serate, anzi perfetta se in queste sere festive non avete molto da fare ma non volete nemmeno impegnare una intera serata con una serie cavillosa e pesante, anche se va presa per quello che è e non aspettatevi la miglior commedia dell'anno.

L'idea di concentrarsi su particolari festività o avvenimenti che danno il titolo agli episodi, sebbene non originale, è carina ma vi dà secondo me il polso della situazione: Starstruck infatti secondo si concentra molto nel portare sullo schermo quelle situazioni più o meno empatizzabili e in cui appunto una persona più o meno della mia età può ritrovarcisi, ma pensa meno alla costruzione dei personaggi. Ad esempio conosciamo un po' Jessie e le sue difficoltà, ma anche parte del suo passato, mentre è molto meno convincente Tom.
Non che Nikesh Patel non sia un bravo attore (lo avevo già visto in Quattro Matrimoni e Un Funerale) ma è proprio piatto il modo in cui ce lo raccontano, e spesso non sembrano ci siano reali motivazioni affinché le cose con Jessie non possano funzionare. Eppure in tre stagioni avrebbero tutto il tempo per dare una maggiore dimensionalità ai personaggi. 
Purtroppo inoltre si cade spesso in quelle situazioni eccessive, grottesche, sopra le righe o isteriche come le definisco io, che rendono il tutto poco credibile, e che spesso mi portano proprio a non ridere. 
Quindi se per voi questi non sono dei problemi, sarà un'ottima compagnia, se vi aspettate qualcosa di più, potrebbe deludervi.
Si parla di una quarta stagione di Starstruck ma è ancora tutto da confermare.

La seconda serie tv terminata la trovate invece su Now/Sky dal 4 novembre, fortunatamente con tutti gli episodi al completo, e si intitola The Lovers.

I protagonisti sono l'inglese Seamus (Johnny Flynn, ve lo ricordate in Emma e Vanity Fair?) giornalista prima e noto presentatore televisivo poi, e Janet (Roisin Gallagher) cassiera nordirlandese che vive a Belfast, e che ormai si sente completamente insoddisfatta dalla sua vita. I due sono altamente diversi non solo per la loro condizione economica e sociale, ma anche per come si approcciano agli altri e a loro stessi, eppure, quando per caso si incontreranno, fra i due scatterà una strana chimica che finirà per unirli.
Gli opposti si attraggono davvero?


Il paragone con Starstruck e The Lovers secondo me è praticamente inevitabile, visto che l'incipit e le dinamiche iniziali sono più o meno gli stessi, però ci sono degli aspetti di quest'ultima che mi hanno convinto di più.
Anche con The Lovers parliamo di una serie tv snella e rapida da seguire: sei episodi da mezz'ora circa che sgorgano via uno dopo l'altro con abbastanza piacere, in cui viene miscelata ironia a riflessioni più profonde senza appesantire e annoiare con filosofeggiamenti non pertinenti. 
Purtroppo anche questa serie tv Now scade in quelle situazioni assurde e scarsamente verosimili che personalmente non riesco a trovare simpatiche, anche se poi non sono così fondamentali per la storia, però almeno The Lovers funziona sotto altri punti di vista. 

Intanto Seamus e Janet sono ben costruiti, sia per quanto riguarda il loro contesto sociale che il loro carattere, ma è forte anche la loro provenienza e le loro origini. Il primo infatti è completamente assorbito dalla vita londinese, ma nasconde un piccolo segreto, la seconda è ed è stata parte della storia conflittuale che ha vissuto (e vive tutt'ora) una città come Belfast, e proprio l'Irlanda diventa parte integrante della storia. Entrambi gli attori si prestano, anche fisicamente, ai rispettivi ruoli, e sanno tirar fuori quel lato umano che molte volte nascondiamo nelle relazioni per paura di restare feriti.
È poi interessante lo sviluppo della relazione fra i protagonisti visto che non riescono entrambi a capire cosa li spinga l'uno verso l'altra, ma vogliono cercare di comprenderlo, mettersi in gioco e soprattutto, inconsapevolmente, finiranno per aiutarsi.

Ho trovato tutto sommato originale l'idea di cercare un altro tipo di approccio alle relazioni romantiche anche puntando a strade meno convenzionali, vedi appunto il titolo che si rivelerà avere anche un significato più ampio.
Anche The Lovers non mi è sembrata sdolcinata (anche se parliamo pur sempre di una commedia romantica) ed ha un black humor british che tutto sommato mi piace e da quella connotazione più cinica ad una narrazione che rischia appunto la deriva stucchevole. Inoltre, sebbene molto collateralmente, vengono toccati temi ben più profondi e importanti.
Diciamo che The Lovers ha anche una sua conclusione ma forse possono trovare un escamotage per proseguire la storia senza stravolgerla troppo, magari approfondendo quegli aspetti rimasti marginali.



Revox B77 Multi Peptides For Hair, una alternativa (economica) a The Ordinary?

 La mia ricerca di alternative a The Ordinary (e in generale di prodotti validi ed economici) non si è fermata solo alla skincare ma da qualche mese è passata anche alla hair care e soprattutto al loro Multi-Peptide Serum for Hair Density, un siero rinforzante e stimolante della crescita che mi è piaciuto sin dalle prime applicazioni e che ho riacquistato per almeno 6 volte nel corso del tempo.
Ma ho sempre il mio radar attivo per cercare sostituti o prodotti che siano alla pari e persino migliori, ed ho voluto provare il Multi Peptidi per Capelli della linea Just di Revox B77.

Multi Peptidi per Capelli Just Revox


INFO BOX
🔎 revoxb77.com, Douglas, DM, Online
💸 €6.49
🏋30ml
🗺 Made in EU
⏳ 12Mesi
🔬 Cruelty Free, Vegan

Nata in Spagna, ma ormai diffusa in tutta Europa, Revox è suddivisa in cinque linee differenti, ma non vi è secondo me alcun dubbio che con la Just abbiano voluto riprendere il concetto di The Ordinary e proporre una gamma di prodotti dalle formulazioni essenziali, quasi sempre mono attivo, e rivolte ad esigenze mirate, sempre con un occhio al prezzo. Anzi, buona parte dei prodotti Revox è ben al di sotto dei prezzi dell'azienda canadese. Inoltre, secondo gli standard europei, non è testata sugli animali.
Gli attivi che utilizzano sono quelli che più conosciamo, come peptidi, retinolo, acido esfolianti e sostanze antiossidanti, quindi partono benissimo. 
Prima però di testare la loro skincare sono stato attirato dai sieri per capelli e cuoio capelluto (tre per l'esattezza) che hanno proposto, e soprattutto dal Multi Peptides for Hair che ha anche un packaging abbastanza familiare.

Multi Peptidi per Capelli Just Revox recensione

La formulazione di questa lozione stimolante per la crescita Revox, che vuole sempre favorire la densità dei capelli, mi è subito sembrata valida e mi ha ricordato un po' una versione semplificata e depotenziata (anche se suona male) del prodotto The Ordinary, visto che hanno alcuni attivi in comune.
Entrambi infatti contengono un peptide chiamato Biotinoyl Tripeptide-1, che pare abbia la capacità di stimolare la produzione di cheratinociti del bulbo e quindi rendere i capelli più forti, meno propensi al diradamento. In tutte e due le formulazioni, sebbene in posizioni diverse dell'INCI, troviamo anche la caffeina, che, oltre ad essere stimolante e antiossidante, sembra contribuire a ridurre l'effetto di un enzima che appunto causa la caduta dei capelli.

Per il resto, il Multi Peptides for Hair Revox si differenzia per via di un altro brevetto chiamato Keratrix™, un complesso di sostanze, fra cui l'estratto di carrubo, che pare avere un effetto ricostituente per i capelli, rendendoli più elastici e forti, siano essi secchi per natura o trattati. 
Il resto degli ingredienti sono invece idratanti, come il trealosio, e lenitivi come il gluconato di zinco e il pantenolo. 

Per rendere il siero leggero e non untuoso non hanno inserito siliconi e petrolati, ed in effetti si tratta di un liquido molto sottile, sembra quasi un prodotto per il viso, ed è pure inodore. Inoltre, cosa importante per me, non contiene alcol. È comunque un prodotto molto delicato, ed ha pure un pH equilibrato. 
Il Multi Peptidi Just va applicato tutte le sere sul cuoio capelluto e massaggiato, ma non serve lavare i capelli, perché deve agire tutta la notte, ma soprattutto perché non li sporca.

Questi sieri rinforzanti fanno spesso paura per questo, perché molti, specie chi ha già un cuoio capelluto grasso, teme che possano accentuare la situazione. Sono comunque della scuola di pensiero che è meglio fare uno shampoo in più che non trattare la caduta in qualche modo. Io non ho mai avuto di questi problemi, credo che il siero Revox sia davvero leggero, non mi ha appesantito, unto o sporcato i capelli in anticipo, ma io li ho secchi. Il mio tip è quello di usare questi trattamenti sulle zone che hanno maggiore necessità - nel mio caso l'attaccatura frontale e pochi centimetri dopo - tutti i giorni, mentre quando so che il giorno dopo farà lo shampoo (due volte la settimana), lo applico un po' ovunque.

Revox Multi Peptides for Hair Recensione

La lozione Revox B77 si distribuisce molto facilmente perché liquida, tocca prenderci un po' manualità e non esagerare con le dosi. In effetti per le mie applicazioni localizzate preferisco texture più dense, ma se si vuole un prodotto che sporchi meno, è il prezzo da pagare.
Può essere usato anche su capelli tinti ed in effetti nel mio caso non ha creato problemi.

L'azienda dice che servono almeno 3 mesi di trattamento per vedere i risultati ed ho voluto dare una chance al Multi Peptidi per Capelli Just in modo equo rispetto al siero The Ordinary e quindi ho acquistato due confezioni per avere le stesse quantità di prodotto e poterlo usare abbastanza a lungo.
Ho iniziato il mio test esattamente l'11 settembre (ho preso appunti), e sono stato costante fino ad adesso, quindi diciamo che con le mie modalità di applicazione servono almeno due confezioni per un ciclo completo. 
Quando ho iniziato con questo siero, era quasi terminata la caduta stagionale dei miei capelli, quindi il Multi Peptides for Hair ha trovato un po' la strada spianata: infatti sapevo che sarebbero spuntati a prescindere nuovi capelli. Credo che però questo siero Revox abbia intensificato questa ricrescita al punto che ho notato davvero interi ciuffetti spuntare, e non parlo solo di baby hair all'attaccatura ma anche più internamente. Ho infatti notato come un ripopolarsi di quelle aree che sembravano un po' più diradate.

Nel lungo periodo l'impressione che ho avuto è che questo prodotto Revox sia efficace, che riesca a dare in effetti una mano a mantenere i capelli sani ed il cuoio capelluto idratato e integro, ma che sia un po' meno potente rispetto a quello di The Ordinary nello stimolare la crescita, e che quindi richieda più tempo per avere quell'ulteriore accelerata, specie nelle aree più difficili per me come la zona sopra le tempie.
Bisogna anche dire che, dal punto di vista più utilitaristico e terra terra, una confezione del siero The Ordinary costa quasi quanto quattro flaconi di questo Revox, per cui si possono fare praticamente sei mesi di trattamento, e non è poco considerando che questi purtroppo non sono trattamenti istantanei che agiscono dalla sera alla mattina.
Credo che il Multi Peptides for Hair sia quindi un ottimo prodotto, che può aiutare chi non ha mai usato sieri rinforzanti per capelli, a prenderci un po' di confidenza e a farli diventare parte della routine senza spendere un capitale. Chi invece ha già una lozione stimolante, magari non proprio economica che ama, potrebbe considerare questo di Revox come un mantenimento o appunto quel prodotto da intervallare per ammortizzare la spesa. Sicuramente me ne risentirete ancora parlare perché è quello che conto di fare.


Conoscevate già Revox?




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