Nel corso di questi mesi ho raccolto alcuni prodotti che per ragioni diverse mi hanno deluso per cui ho pensato di metterli tutti insieme in castigo in questa pubblica gogna. Le ragioni sono diverse come vedrete ma ovviamente sono prima di tutto mie personali impressioni.
30ml//31€//Bioprofumeria, Online// PAO 18m//ECOCERT, Cosmebio
Non sono un esperto di primer viso ma penso siano un prodotto perfetto anche per gli uomini, specie per chi magari ha una pelle particolarmente grassa o particolarmente secca, ed intende dare un aspetto migliore della grana e della luminosità, senza aggiungere colore come con un fondotinta, una BB cream, una CC cream e dudududadada.
Questo primer di Couleur Caramel è contenuto in un tubetto di plastica morbida che si presta abbastanza bene per il prodotto che è una sorta di pasta dalla texture non molto liscia, con un colore giallino che non mi ha fatto subito buonissima impressione; altra cosa che non mi ha fatto una buona impressione è stato l'odore di questo primer: si sente molto l'odore della silica, ovvero l'ingrediente base di questo prodotto.
Il profumo va via abbastanza in fretta ma non mi piace spalmarlo sul viso.
A proposito di spalmare, questo primer fa una magia perché dalla consistenza spugnosa che ha, si stende molto bene, diventando trasparente. Una volta steso la pelle diventa liscia come qualcosa di mai visto. È incredibile. Non credo di aver avuto una pelle così liscia e setosa, nemmeno appena nato.
Il problema però sta nella sua efficacia.
Sul sito dicono:
La base lisciante Avant Première di Couleur Caramel è un eccezionale primer per il viso, che grazie alla sua esclusiva finitura opaca prolunga la durata del trucco. Dalla texture vellutata, completamente trasparente e deliziosamente profumato, questo prodotto facilita l'applicazione del fondotinta e del make-up.
Beh, su di me questo primer non opacizza. O meglio, appena applicato la pelle risulta molto opaca e i pori leggermente più mimetizzati ma dopo circa un paio di ore la pelle risulta come se non avessi messo nulla. Io ho una pelle normale, anzi a tratti un filo secca per cui gradisco una leggera luminosità. Ma se metto un primer opacizzante, voglio che la pelle sia perfettamente opaca.
Inoltre qualsiasi cosa mettevo sopra, sembra non aderire bene ma restare sempre a chiazze, o strisciato, sia esso un prodotto bio e non.
Non mi è piaciuto e sinceramente non so come lo finirò.
Il prodotto ha un ottimo profumo di te verde, fresco e anche persistente. È un gel leggermente denso, il flacone lo dosa molto bene. Produce una bella schiuma morbida. La mia idea era quella di usare il prodotto sia per le mani che per il viso. Tuttavia già dal primo uso ho capito che per il viso non era l'ideale, perché mi lasciava la pelle molto arida e tirante. Quindi l'ho destinato esclusivamente alla detersione delle mani ma pure qui non è così delicato. Anzi lascia proprio l'effetto "sgneck sgneck" tipico di una eccessiva detersione. Eppure sul sito scrivono
La sua formulazione limita al massimo l’insorgenza di reazioni avverse e garantisce un’estrema tollerabilità cutanea, sostenendo tutti i principali test: nichel, cromo, cobalto (soglia rilevabile < 0,01 ppm) ipoallergenicità, dermocompatibilità.
Ok, non provoca allergie ma provoca secchezza.
Penso possa andare bene magari in cucina quando abbiamo le mani molto sporche magari da cibi unti o che rilasciano odori, ma non lo consiglierei per un uso costante o a chi soffre di mani secche.
I cosmetici H&M mi incuriosiscono molto come avrete notato, anche perché faccio sovente ordini di abbigliamento e quindi ci ficco questi prodotti che hanno un costo accessibile. Inoltre hanno INCI tutto sommato non troppo dannosi.
So di aver detto di non essere un amante degli scrub corpo, infatti questo non l'ho comprato io, ma mia sorella, e che fai, non lo provi?!
Questo scrub si presenta come un gel mediamente denso, pieno di piccoli granelli. La profumazione, Caribbean Crush, è intensa, fruttata, fresca e anche un po' persistente, sintetica ma piacevole. Appena il prodotto va a contatto con l'acqua, produce una bella schiuma cremosa davvero piacevole da massaggiare, che va anche a detergere il corpo. Quindi un prodotto due in uno? Ma magari!
Il problema di questo scrub è che non scrubba, non si sente proprio. I granuli sono troppo piccoli e delicati per poter dare un qualche risultato sulla pelle. Mi sta bene che il prodotto non sia aggressivo tanto da asportare sette strati di pelle, ma così si esagera.
Vi ricordate lo scrub Benecos? Ecco, ancora più delicato.
Mi chiedo per quale motivo debba perdere tempo a scrubbarmi con una roba che non scrubba.
Sul sito di H&M dicono
Esfoliante delicato che lascia la pelle liscia e profumata alle note di mango e cocco. Con granuli di riso e di noccioli di oliva per una detersione profonda, ma delicata.
Tranquilli, il cocco si sente appena. La pelle risulta morbida, pulita, non irritata, ma io lo scrub, l'esfoliante, il peeling, voglio sentirlo e immaginare che purifichi corpo e anima.
Ho utilizzato tanti di questi burrocacao, e fin dall'inizio ne ho apprezzato il potere idratante e protettivo, ne ho apprezzato la giusta consistenza, non troppo cerosa né troppo scivolosa; ho apprezzato tutto sommato anche le profumazioni, seppur delicate. Ma questo alla liquirizia è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Vi avevo detto che nell'Addolcilabbra al Cocco avevo trovato alcuni granuli man mano che utilizzavo lo stick, ma avevo superato la cosa.
Questo alla liquirizia invece è stato tremendo da questo punto di vista. Era pienissimo di piccoli granuli, che non solo davano fastidio al momento dell'applicazione ma restavano attaccati alle labbra, dandomi l'impressione di mangiare il prodotto. Io così
Aggiungete che all'ultimo centimetro, lo stick mi si è pure rotto dalla base e avrete la mia opinione completa.
Ovviamente so che il difetto dei grumi può non appartenere a tutti gli stick alla fragranza Liquirizia e dipende probabilmente da sbalzi termici, ma io racconto la mia esperienza in merito al prodotto che vedete in foto.
Mi spiace, ma non credo comprerò più Addolcilabbra per un bel po', perché ci sono alternative con lo stesso rapporto qualità prezzo.
Fortunatamente per me e per voi le sole sono concluse.
Non mi resta che augurarvi un buon week end, e ci leggiamo presto!
riemergo da quasi 10 giorni senza nemmeno un post, ma di questo silenzio ne parliamo un'altra volta magari (SPOILER: non è successo nulla), perché quanto sto per raccontarvi richiede un po' di tempo e già l'articolo è lungo, se mi metto a chiacchierare passano altri 10 giorni.
Una foto pubblicata da Pier(ef)fect (@pier_ef_fect) in data:
ma in generale un po' tutte le foto, con questa allure così luminosa e quest'aria fresca e riposata, non è tutto merito di chissà quale impianto luci o filtro super potente.
No, c'è un trucco. Anzi il trucco.
Confesso qui in pubblica piazza di fronte a voi tutti brava gente, che mi faccio di correttore.
E anche in modo pesante.
Concealer, camouflage, correttore, illuminante, chiamatelo come volete; l'importante è spalmarselo bene.
Per me è una fissazione, vorrei provare tutti i correttori esistenti al mondo, e pian piano potrei anche riuscirci.
Molti ragazzi lo fanno ma pochi sono disposti a dirlo, come se poi le foto con i triangoli catarifrangenti sotto gli occhi alla Kim Kardashian, non li vede nessuno.
Certo, credici.
Io invece voglio parlarne ché magari vi posso aiutare a schivare la sola.
Come sempre con me, c'è la mia amica Rory (La Rockeuse), per cui se passate da lei troverete ulteriori marche e soprattutto tutte le sue opinioni.
Ma veniamo a noi.
Il mio obiettivo principale per cui ho iniziato ad usare il correttore è avere un'aria più fresca e riposata. Non dormo moltissimo, magari faccio tardi e sto molto al PC per cui le occhiaie solcano le mie palpebre meglio di surfer australiani.
Le cause sono infinite, a volte è solo una questione congenita; ho notato che anno dopo anno diventano più scure proporzionalmente all'isterismo che aumenta.
Molti apprezzano il look grunge, io no. Voglio sembrare vivo, non fresco di sepoltura.
Nelle foto a favore di luce sembra sempre ne abbia un po' meno che nella realtà, probabilmente perché son bianco un cencio.
Quindi coprire le occhiaie, illuminare lo sguardo ma anche coprire qualche rossore o imperfezione. Fortunatamente non ho molti macelli in faccia, e in generale tendo a non coprire i brufoletti, in parte perché non ne ho appunto, in parte perché secondo me ottenere un effetto naturale ma duraturo e impeccabile è un po' difficile, più facile se si applicano più prodotti quindi fondotinta, correttore ecc.
Non faccio nulla di tutto ciò, e come vi dicevo, mi concentro sul coprire le occhiaie senza effetto calce sotto gli occhi, e sui rossori ai lati del naso. Mi piace anche illuminare un po' i solchi naso-labbiali.
Per avere un effetto naturale per me è importante considerare sia la texture, che non sia troppo spessa e secca, avendo io un contorno occhi tendente al secco, ma soprattutto il colore.
Intanto escludo prodotti troppo chiari (in pratica devono essere bianchi per essere troppo chiari per me), e ovviamente anche troppo scuri.
Tendo a sconsigliare correttori troppo coprenti su un uomo, perché secondo me, il risultato è innaturale.
Quando acquisto un correttore per coprire le occhiaie cerco quindi di valutare
il colore della mia pelle,
il sottotono della mia pelle,
il colore delle occhiaie.
Per quanto mi riguarda io ho
pelle molto chiara,
sottotono neutro-freddo, leggermente rosato,
colore delle occhiaie blu violacee e con un leggero alone scuro attorno, specie sulla palpebra mobile superiore. In genere vanno da leggere a medio-scure.
Su internet ci hanno fatto una testa tanta sul fatto che le occhiaie si coprono al meglio con correttori aranciati per via della teoria dei colori; ovvero l'arancione è il colore complementare del blu delle occhiaie, quindi andrebbe a neutralizzarle.
Altrimenti, se ci metti un beige, diventano grigie e pari tua nonna.
E mi sta anche bene come idea di base, se non fosse che il colore troppo aranciato va a cozzare con il mio colore della pelle, per cui si nota la parte più giallognola del colore che finisce per far stacco, e di conseguenza mi serve un altro colore per correggerlo, e di conseguenza faccio strato, e perdo tempo.
Quindi ognuno deve trovare il colore arancio/salmone/pescato più adatto alle proprie esigenze.
Su di me, dopo varie prove, ho capito che i colori che coprono meglio le mie occhiaie e risultano al tempo stesso naturali, sono i prodotti con sottotono salmone/pesca.
Per intenderci, il tanto amato Maybelline Instant Anti-Age Concealer temo che su di me risulterebbe troppo giallo finendo per notarsi un certo stacco col resto del viso.
È davvero difficile trovare un colore perfetto, per cui secondo me l'unica cosa è provare.
Ma vediamo man mano i prodotti, che è più facile.
Ve li divido in non bio e bio/buon inci, e in base al tipo di correttore: liquido, in crema e in matita/stick.
Ovviamente le opinioni si basano sulle mie necessità e caratteristiche, quindi rare imperfezioni, qualche rossore, pelle normale/mista con un contorno occhi secco. Non mi interessa una durata esagerata, mi importa che in generale non mi si crei uno scempio sotto gli occhi.
Iniziamo!
È un correttore in penna, con un pennellino all'estremità con cui distribuire il prodotto.
Si ruota la parte finale dell'astuccio e il prodotto fuoriesce.
La texture è leggera e la consistenza molto fluida, ha un potere illuminate carino (non eccessivo) e una sua coprenza che a mio avviso va da bassa a media se lo si stratifica un po'.
Si applica facilmente e si sfuma anche con le dita, e si asciuga altrettanto facilmente senza bisogno di fissarlo infatti non va nelle pieghe. E per avere una maggiore copertura lo lascio asciugare giusto 10 secondi, in modo che diventi un po' più cremoso, e man mano sfumo prima i bordi e poi l'interno.
Il colore Ivory 010 perfetto per il mio colorito, non fa stacco, e, avendo un leggero sottotono aranciato, va bene su occhiaie leggere o per rinfrescare lo sguardo, ma fa fatica su occhiaie molto marcate perché non è abbastanza caldo e coprente.
Sui rossori e sulle imperfezioni se la cava, ma non è il prodotto adatto a mio avviso.
Sebbene non vada nelle pieghe, e sia confortevole da tenere su, non amo però mettere troppo prodotto perché dopo qualche ora va a creare un effetto leggermente secco/polveroso. Non va a seccare la pelle sottostante, né tira, ma l'effetto non è bellissimo, sembra quasi crepato. E se una pelle giovane, si nota, su una pelle più segnata non oso pensare.
La durata è media, siamo intorno alle 5 ore, poi man mano le occhiaie tornano a galla prepotentemente.
Questo correttore di Catrice per me ha un enorme difetto: puzza di plastica, mortacci sua come puzza. Mi è parso di capire che questo odore fosse dovuto al prodotto che resta e si accumula nel tempo sul pennellino, infatti pulendolo al meglio il problema si argina, ma capite bene che rottura di scatole sia doverlo pulire ogni volta. Due confezioni su due mi hanno dato questo problema, credo che la matematica superi la sfiga.
Questo correttore Pupa ricalca un po' lo stile di quello Catrice, ma ne sembra quasi l'evoluzione. Con lo stesso stile si ruota una parte, e fuoriesce il prodotto. Non ha il pennellino, ma una sorta di spugnetta morbida ma rigida, con sei forellini minuscoli da cui esce il prodotto.
La consistenza è più cremosa rispetto al quello di Catrice, un po' più spessa, ma resta comunque fluida. E anche questo lo applico allo stesso modo: stendo il prodotto sulle disgrazie, 10/20 secondi di tiraggio e sfumo.
La copertura secondo me è media, anche se loro dicono che va da media ad alta, e una da una buona luminosità allo sguardo. Come quello di Catrice, non mi piace stratificarlo eccessivamente, perché dopo alcune ore tende ad assumere quello stesso aspetto polveroso e secco anche qui non in maniera esagerata, ma guardando da vicino si nota.
A sua discolpa devo dire che questo di Pupa regge più a lungo prima di assumere questo aspetto cipriato.
Ci sono 4 colorazioni di cui una anche aranciata, io ho la colorazione 002 BEIGE, perfetto per la mia pelle perché ha un sottotono neutro leggermente rosato.
Ovviamente anche lui non va bene per occhiaie pesanti e sulle imperfezioni non è il top. È confortevole e le sue 6 orette se le fa bene.
Siamo in una fascia di prezzo più alta, ma trovandosi un po' in tutte le profumerie si trova in offerta.
Questa palette di correttori Elf l'ho utilizzata davvero parecchio tempo fa ma ve la metto in mezzo perché Elf è tornato ad essere distribuito anche in Italia dal sito ufficiale. Il packaging è semplice, carino e maneggevole con un pennellino un po' inutile. C'è pure uno specchio, ma così piccolo che boh.
Partiamo dal nome: lo chiamano "anti-occhiaie", il concetto è sempre quello dei colori complementari ma le tonalità sono sballate.
Abbiamo la prima cialda con un color beige chiaro, un verde per i rossori, poi il rosa per le zone scure marrone/grigiastre e infine un beige più scuro (non scurissimo però).
Occhiaie what!?
Utilizzavo il beige più scuro per cercare di coprire le occhiaie - perché sì, se non hai un colore aranciato, provi con un colore leggermente più scuro della tua pelle - ma non è abbastanza caldo per contrastarle al meglio, al massimo per dare una leggera luminosità.
Il rosa e il verde funzionano già leggermente meglio, ma tutti i correttori di questa palette sono davvero poco scriventi. Nu gliela fanno.
Ma, oltre ai colori e alla scrivenza c'è un altro problema: la consistenza.
La consistenza di questa palette è strana, perché più che cremosa sembra oleosa, come burro sciolto, e quindi è come se non si attaccasse alla pelle ma tendesse a scivolare; per cui stratificare risulta davvero difficile. Immaginate come possa funzionare su una pelle grassa o su dei brufoli.
Non l'ho buttato ma era messo male.
12.90€//9.5gr//Negozi KIKO, online//PAO 18m
Giuro che non è un post confronto, ma diciamo che il concetto di questa palette Kiko è molto simile a quella di Elf.
Anche qui 4 colori per fare camouflage (quindi contrastare i colori della pelle) più un illuminante perlato che ovviamente non uso ma che comunque ho swatchato e mi pare una massa di glitter.
Quanto ai correttori hanno una consistenza particolare: una sorta di cream to powder ma soffice e si sfuma abbastanza bene. Non tanto, però, da stratificarla perché fa spessore e diventa pastoso, ed è meglio sfumarli con le dita, altrimenti col pennello, secondo me, si evidenzia un po' la polverosità della texture e può andare a segnare.
La confezione non è male: viene in una scatolina un po' inutile e la palette esternamente è gommatina. Non ci sono pennelli ma c'è uno specchio (che ho rotto, ma sette anni di disgrazia mi sembran quotidianità) già più utile di quello Elf .
Va veniamo ai colori dei correttori.
A sinistra abbiamo quello che i signori KIKO chiamano "beige" che ha una base molto gialla e servirebbe per le occhiaie su pelli chiare, ma su una pelle come la mia fa stacco. Il "lilla" va bene per le zone grigiastre in effetti, infatti lo applico sulla palpebra mobile ad esempio dove ho l'alone marrone; mentre il verde trovo che sbianchi un po' troppo ma resta utilizzabile.
L'unico colore che uso con piacere è il "beige caldo" che sì è aranciato, ma una volta sfumato non crea grandi stacchi col resto dell'incarnato.
A volte faccio un mix tra beige, beige caldo e lilla, giusto perché ce li ho e come risultato non è male. Siamo su una buona coprenza media, ma non andrei a stratificare prodotto perché la texture è spessa e tende un po' a muoversi, quindi va fissato con un velo di cipria.
Anche qui abbiamo una discreta durata di 7 ore.
Bio/Buon INCI
Al momento non ho ancora testato correttori liquidi con un INCI verde, ma arriveranno.
Il mondo del web ha per lungo tempo osannato questo correttore di Couleur Caramel, e quindi alla prima occasione l'ho preso.
Partiamo dalla confezione: una cialda racchiusa in una scatolina di cartone riciclato che io trovo adorabile ma oggettivamente non è il massimo della resistenza. Sarebbe un prodotto non economico, se vogliamo (fermo restando che esistano prodotti ben più costosi), ma il prezzo si ammortizza nel tempo e comunque abbiamo 3.5 grammi di prodotto che non sono pochissimi.
La texture di questo prodotto è molto cremosa e molto idratante, ma tutto sommato resta sottile sulla pelle, e non pastosa. Proprio per il potere idratante io lo uso e lo trovo perfetto d'inverno, perché non va a seccare o segnare; d'estate, col caldo, sarebbe uno schifio, che tempo 2 minuti me lo ritroverei sul mento.
Preferisco applicarlo con un pennello, nel mio caso il Deluxe crease brush di Real Techquines, perché riesco a prelevare meno prodotto e a sfumarlo meglio, e poi vado a scaldarlo un attimo con le dita.
Perché voglio prelevare meno prodotto? Perché comunque la formula è molto cremosa, e se si eccede con le quantità, si muove e finisce nelle pieghette sotto l'occhio. Infatti, sebbene i signori Couleur Caramel dicano che la copertura di questo prodotto sia totale, secondo me non è così. Direi medio-alta, ma non puoi andare a stratificare un correttore simile, perché ti migra ovunque.
Deve essere fissato molto bene.
Questo colore 08 è ben bilanciato, per cui un aranciato che risulta adattabile a diverse carnagioni, da chiare a medie, e copre bene occhiaie abbastanza scure. Ovviamente non lo metterei sulle imperfezioni.
Su di me lascia un leggerissimoalone giallo, che io correggo con un correttore del colore della mia pelle, ma non è così palese da essere un passaggio obbligatorio. Se avete un sottotono più caldo del mio è perfetto.
Dalla sua inoltre ha una buona sfumabilità, un bel potere illuminante, e una ottima durata: anche un 8/9 ore, magari dopo l'occhiaia un po' torna fuori, ma al momento di rimuoverlo te lo ritrovi sul cotoncino.
Un correttore bio molto buono, specie su una pelle secca, con i suoi ma.
Quando Neve Cosmetics uscì con questa linea di correttori, ci fu un gran chiacchiericcio sul web, ma subito molte persone restarono deluse per via della secchezza.
Io non mi ero azzardato a provarlo proprio per questo, e perché il colore Light mi sembrava troppo giallo e nemmeno chiarissimo.
Quando però uscì la colorazione Fair lo beccai in offerta e mi son detto, "perché no?!".
La confezione di plastica ha un tappo a vite, e non ci sono però né scatoline né etichette che assicurano che il prodotto non sia stato aperto. È un packaging carino e resistente.
La consistenza è cream-to-powder, come dice l'azienda ma sinceramente non l'ho trovata così secca come dicevano le molte persone di cui sopra. Ora, lungi da me dal dire che sia una formulazione idratante o che su una pelle secca e con pellicine possa andar bene. No, anzi, risalta il problema. Ma su una pelle normale, mista, o grassa va bene.
Siamo ad una copertura media, non stratificabile a mio avviso.
La colorazione è a sottotono abbastanza neutro, ma una volta sfumato non mi crea stacchi e si fonde benissimo col mio colore di pelle.
Lo utilizzo prevalentemente per due cose: coprire i rossori, ma non regge tantissimo su un brufolo appena spuntato (va meglio sulla macchia del post), e per bilanciare correttori troppo aranciati.
Infatti, sopra un correttore idratante come il Coleur Caramel ad esempio, è perfetto, perché oltre che coprire l'alone aranciato, aiuta a non farlo andare nelle pieghe, quasi fosse una cipria (non la va a sostituire del tutto però).
L'ho utilizzato dasolo sulle occhiaie e, con sotto una buona crema idratante, non mi fa l'effetto cartongesso, ma non è l'utilizzo che prediligo, specie perché per un'occhiaia pesante il colore è sbagliato.
Forse non moltissimo conosciuti questi matitoni correttori Lady Lya, a causa di una non ottima distribuzione. Si trovano in alcune Acqua&Sapone, o comunque in catene simili. Io infatti li ho acquistati in un negozio dalle mie parti di articoli per la persona e costano davvero poco (3.95€ da me).
Si presentano come matitoni in legno, e già qui una prima qualità perché si temperano bene e la perdita di prodotto è quasi nulla, e hanno un tappino in plastica.
La texture di questi correttori è particolare perché, sebbene possa sembrare dura, una volta steso e scaldato al contatto con la pelle, si stende e si sfuma molto bene, diventando praticamente cremosa.
Basta picchiettarlo con le dita per scaldare il prodotto e poi do una veloce ulteriore sfumata con il Deluxe crease brush.
Si applicano anche molto facilmente, direttamente "colorando" la pelle, e non rilasciano né troppo, né troppo poco prodotto.
In generale è una tipologia di prodotto che preferisco con la bella stagione, quando, vista la temperatura più alta, la mina dei matitoni ha una consistenza perfetta. Adesso è leggermente più dura e non è molto piacevole passarlo sul contorno occhi perché non scorre bene, per cui o si scalda la matita tenendola ad esempio un po' in tasca, o la si preleva dalla mina col dito, in modo da migliorarne la stesura.
L'aspetto positivo è che in generale questi correttori si fissano molto facilmente, senza migrarmi nelle pieghette, per cui mettere una cipria è una precauzione più che un bisogno. Anche la durata non è affatto male considerandolo un concealer bio: 5/7 ore. Inoltre non seccano o segnano il contorno occhi.
Veniamo ai colori: purtroppo la Lady Lya non ci dà una grande scelta colori e questo è un po' un problema, perché sono 5 tonalità tutte adatte a incarnati da medio a chiarissimi.
Io ho scelto il colore 438, che non è, al contrario di quanto dicono beige luminoso rosato, ma un colore aranciato. Una volta sfumato mi fa, ovviamente, un po' alone, per cui questo lo piazzo solo dove ho il blu dell'occhiaia.
Per poi bilanciare il tutto, e sul resto del contorno occhi, metto il 439 che è praticamente color Pier: un beige neutro-rosato chiaro. A me il risultato piace molto, la copertura è media e modulabile, e dona anche una buona luminosità allo sguardo.
Sulle imperfezioni va così così: rossori coperti, ma sui brufoli fa fatica a restare coprente a lungo e va settato con attenzione.
Questo correttore di Astra l'ho scoperto da relativamente poco, ma l'ho testato già parecchie volte. Non ho capito se è ancora in vendita e gli hanno cambiato il packaging oppure è proprio cambiato il prodotto; però ancora possibile che lo troviate.
Dove trovare il marchio non so dirvelo, perché io l'ho trovato in un negozietto. So che si trova anche nei negozi gestiti da cinesi
Ci sono 4 colorazioni, ma nello stand (saccheggiato) che ho trovato, c'era solo la colorazione 02 che ho preso, la 03 e la 04 che però mi sembravano scure/strane. Se pensate vi fossero dei tester, inizio a ridere, perché figuratevi.
Comunque lo 02 ha una bella colorazione aranciata che va bene per coprire le occhiaie, purtroppo è impossibile per me usarlo sulle imperfezioni.
Il packaging è in stick, un po' scomodo il fatto che circa un centimetro del prodotto non rientra completamente per cui si rischia sempre di sbeccarlo col tappo; in generale è un po' cheap, ma parliamo di un prodotto low cost e chi se ne frega, l'importante è che funzioni. E lui funziona benissimo.
Questo correttore ha un'ottima consistenza, cremosa, scorrevole e idratante, ma senza essere grasso.
Ciò vuol dire che puoi stratificarlo (senza esagerare) e modularlo in base alle necessità e senza che vada tutto nelle pieghe e senza la sensazione che la pelle tiri.
Ovviamente bisogna fissarlo, e io seguo la stessa procedura che faccio per il Couleur Caramel, quindi lo correggo con il Nascondino di Neve.
La durata è anche molto buona, siamo sulle 6/7 ore.
Son curioso di vedere la nuova versione ma questa è super promossa.
Questo è tutto per il momento, spero che questo post, un po' diverso dal solito vi sia utile, e ci sentiamo molto presto!