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L'Oréal Revitalift lancia il nuovo siero Acido Ialuronico + PDRN, cosa ne penso dopo averlo provato

Nell'ultimo anno e mezzo circa, il PDRN è diventato uno degli attivi di punta della cosmesi internazionale. Partendo dai promettenti risultati ottenuti negli studi medici dove questa sostanza viene iniettata professionalmente, e finendo largamente nella K-Beauty, adesso il polidesossiribonucleotide è praticamente ovunque.
Io stesso l'anno scorso ho voluto fare un approfondimento (che trovi qui) per raccontare a modo mio le potenzialità di questo nuovo ingrediente, anche perché ne sono stato subito molto incuriosito. 
Adesso anche L'Oréal è entrata in chat proponendo il suo Siero Rimpolpante Revitalift Filler Acido Ialuronico & PDRN +, e avendone avuto l'opportunità, l'ho fatto diventare parte della mia skincare.


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Una novità che vuol essere a tutti gli effetti una evoluzione del loro siero con acido ialuronico (già testato e recensito qui), in questo caso potenziato con PDRN appunto, per potenziarne l'effetto levigante, ma non solo, proprio per darci una formula più avanzata.
L'Oréal infatti ci parla di "PDRN+" perché ha unito il famoso polidesossiribonucleotide (o Sodio DNA) al polyribonucleotide (Sodio RNA in INCI) che pare agisca come antiossidante e contrasti l'elastasi, un enzima responsabile della rottura delle fibre di elastina; l'impressione è che l'azienda li abbia voluti unire in questo complesso per agire su aspetti complementari della pelle, ma quest'ultima molecola sembra avere alle spalle studi ancora molto piccoli per poter avere più dettagli.

L'aspetto secondo me più interessante però di questo Siero Rimpolpante è che L'Oréal ha scelto un PDRN che non deriva dal DNA di salmone come fanno altri brand, ma viene prodotto attraverso un processo di biofermentazione di origine vegetale e la fonte pare essere la magnolia. Quindi abbiamo un prodotto vegano, e sembra che L'Oréal abbia reso il PDRN+ 3.000 volte più piccolo di un poro per un assorbimento più rapido e profondo. 

La formulazione di questo Siero Rimpolpante Revitalift Filler prosegue in modo molto più semplice: abbiamo infatti il 6% di un complesso composto da glicerina e acido ialuronico a diversi pesi molecolari, ovvero macro, micro e a lunga durata. Troviamo poi ingredienti che caratterizzavano già il Filler Antirughe all'Acido Ialuronico "originale", come l'ascorbil glucoside, un derivato idrosolubile della vitamina C, illuminante e antiossidante, e l'estratto di semi di segale, che va a tonificare temporaneamente la pelle perché ricco di arabinoxilani.

Il nuovo Siero Revitalift Filler HA + PDRN ha un pack molto particolare che ricorda un po' una siringa ma si preleva essenzialmente come qualunque siero. L'uso è intuitivo e molto semplice: ne bastano poche gocce su viso e collo e si può usare sia di giorno che di sera.
La sua consistenza è particolare: sembra un siero molto liquido, acquoso, ma quando lo massaggio sulla pelle sento un prodotto meno evanescente di quanto appaia. È una texture che definirei elegante, piacevole, non appiccicosa ma sicuramente umettante, che si presta ad essere stratificata bene con qualunque altro prodotto.
Gradevole anche la profumazione floreale, leggermente diversa rispetto agli altri sieri L'Oréal.

Questo siero Acido Ialuronico & PDRN+ promette una pelle più rimpolpata già dopo un'ora, ed ulteriori benefici come luminosità ed attenuazione delle rughe nell'arco di 6 settimane. Io lo sto usando da diverso tempo con molta soddisfazione perché come dicevo è diventato facilmente fin da subito parte della mia skincare. Devo fare però una considerazione che va quasi oltre il prodotto in sé.

Molti creator che vedo sui social continuano a sottolineare che il PDRN nell'uso topico (quindi non iniettato) non è supportato da studi approfonditi, e che loro non lo utilizzano né lo consigliano. Ma personalmente, oltre ai dubbi sul fatto che abbiano davvero visto questi studi e non ripetano a pappardella un discorso, sono molto più aperto e possibilista.

Bisogna dire infatti che tanti attivi, anche quelli amati e virali, hanno poche prove scientifiche a supporto dell'efficacia, però le aziende possono creare formulazioni valide, funzionali e piacevoli. L'esempio più banale sono i peptidi: ne abbiamo caterve ma mica tutti sono così documentati.
Io stesso ad esempio vi ho detto che non sarei andato a ricercare il PDRN come attivo unico di una formula, perché lo trovo un ingrediente cosmetico efficace, ma che non scalza altre molecole già note e comprovate, ma può trovare un suo posto apportando altri benefici. 

Lo stesso discorso posso farvi per questa novità L'Oréal: su di me è un buon siero idratante, che mi sembra davvero raggiunga strati più profondi della pelle e non resta solo in superfice, e rende quasi subito la pelle più elastica, più morbida e tonica. Quello che noto con il PDRN, rispetto ad esempio al siero L'Oréal con acido ialuronico, è che su di me sento che aiuta a rendere la pelle più sana, più omogenea, più luminosa, grazie ad un effetto lenitivo e riparatore. È qui che il mio apprezzamento e il mio interesse per questo ingrediente aumenta perché vedo che aggiunge dei benefici in più rispetto rispetto ad altri prodotti. 

Mi piace utilizzare il Siero Rimpolpante Revitalift Filler Acido Ialuronico & PDRN + proprio quando sento la pelle più irritata, quando magari per la rasatura o per magari agenti esterni e attivi più incisivi, il viso mi sembra più propenso ad arrossarsi. Ovviamente questi benefici credo si protraggano nel tempo, rendendo la barriera cutanea un po' più forte e di conseguenza la pelle appare meglio. Qui poi, come dicevo, la formula trova supporto in vitamina C e altri attivi che secondo me contribuiscono a potenziare questi effetti.

 
Il PDRN è l'unico ingrediente che produce questi risultati? No, ma a mio avviso vale la pena dargli una chance, nel caso in cui la vostra pelle possa rispondere altrettanto bene o magari meglio rispetto che ad altri sieri e trattamenti. Penso inoltre che questo siero Revitalift possa andare bene a coloro che non trovano nei soli umettanti un potere sufficiente per la propria pelle, a chi cerca una formulazione semplice ma moderna. 
Ho visto che su Amazon per adesso questa novità L'Oréal ha un prezzo interessante.

 

A voi piace il PDRN?




Tutti i segreti del nuovo Siero Anti Macchie Revitalift Laser di L'Oréal

È arrivata una novità in casa L'Oréal che ho avuto modo di testare per bene, quindi è il momento di svelarvi tutti i segreti del Siero Anti-Età & Anti-Macchie Melasyl della linea Revitalift Laser.


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🔎 Amazon, Grande Distribuzione, Douglas
💸 €18
🏋 50ml
🗺  Germania
⏳ 12 Mesi
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Secondo i risultati dei test condotti da L'Oréal, questo nuovo Siero in Crema promette fino a 100 ore di idratazione immediata che di conseguenza rende la pelle più elastica e visibilmente rimpolpata. Anche l'aspetto della pelle dovrebbe avere un miglioramento istantaneo risultando più luminosa.

Dopo 7 giorni invece l'incarnato dovrebbe apparire più uniforme, con macchie meno visibili e le linee sottili dovrebbero attenuarsi con una azione rivitalizzante più ampia.

Inoltre in 14 giorni di uso di questo Siero Melasyl L'Oréal le macchie scure dovrebbero continuare a ridursi progressivamente, con un miglioramento sempre più evidente dell'uniformità della pelle.
Dopo 4 settimane invece anche le rughe dovrebbero apparire visibilmente diminuite. Ma tutto questo come dovrebbe avvenire?

Il Siero Anti-Età & Anti-Macchie Revitalift Laser è stato arricchito principalmente con 3 attivi illuminanti:

  • il Melasyl, molecola brevettata e sviluppata da L'Oréal che trovate nell'INCI come "2-Mercaptonicotinoyl Glycine", il cui scopo è quello di inibitore della melanogenesi o, detta in altri termini, prevenire l'eccesso di produzione di melanina. È usato per contrastare macchie post-infiammatorie e tono irregolare ed è ben tollerato;
  • la Vitamina Cg, ovvero Ascorbyl Glucoside: derivato stabile della vitamina C, quindi non la forma più potente in assoluto, ma è molto più stabile e ben tollerata. Lavora soprattutto su luminosità e supporto antiossidante;
  • la Niacinamide, conosciuta ormai anche dai sassi e che agisce su discromie e macchie, regola il sebo, rinforza la barriera cutanea andando così a migliorare la luminosità generale del viso.

Ma io vi ho anticipato che avrei svelato tutti i segreti di questo Siero Melasyl L'Oréal che secondo me non agisce solo per queste tre sostanze. Nell'INCI infatti troviamo acido solfonico (o HEPES) e Capryloyl Salicylic Acid (o LHA) entrambi attivi che, seppur in modo diverso, agiscono come rinnovatori cutanei sostenendo sia le sostanze che vi accennavo sopra sia attraverso una esfoliazione delicata e un effetto levigante. C'è anche un derivato della liquirizia, una sostanza poco acclamata ma che ha un potere lenitivo e anti-infiammatorio.

Non mancano poi umettanti come la glicerina, ma anche sostanze che rendono questo siero più sensoriale. Infatti la consistenza è particolare: l'Oréal lo chiama "siero in crema" ma secondo me ha una consistenza più vicina ad una lozione fluida, che sa essere allo stesso tempo avvolgente sulla pelle, ma comunque leggera, non untuosa o pesante. Vi posso già dire che è un prodotto non adatto a chi non ama la cosmesi con fragranze perché qui la profumazione c'è, si sente e permane anche un po'. È un aroma piacevole, floreale, particolare rispetto ad altri prodotti di L'Oréal. 

Il Siero Anti-Età Anti-Macchie Revitalift Laser mi è piaciuto proprio perché lo trovato diverso da altri prodotti che stavo utilizzando ultimamente e che performa sia nel breve che nel lungo periodo.

Appena steso infatti non solo dona una buona idratazione, che come dicevo non va ad appesantire il viso, e in generale può essere gestita magari stratificandolo ad altri prodotti. Come dicevo, grazie ad alcune sostanze, come ad esempio l'amido di mais, è un prodotto dal tocco setoso, asciutto, che lascia la pelle morbida e liscia, ma soprattutto regala subito un glow molto naturale e microcorrettivo. Se notate infatti il siero ha una leggera tonalità pesca e nasconde una finissima perlescenza che appunto contribuisce a dare subito un aspetto più sano ed omogeneo al viso senza però coprire o correggere eventuali discromie.

Devo sottolineare che secondo me deve essere considerato un prodotto antirughe in senso indiretto: non ha attivi come peptidi e retinolo (con cui secondo me si sposa bene), che agiscono più direttamente sui segni del tempo, ma migliora progressivamente la qualità superficiale della pelle. 

Questo siero L'Oréal può essere usato sia di giorno che di sera ma appunto lo vedrei come un prodotto due in uno: di giorno diventa una base make-up che va anche a proteggere la pelle grazie alla sua azione antiossidante, e la sera più come trattamento antimacchia.
A tal proposito posso dirvi che su di me, nel lungo periodo, il siero Revitalift Laser contribuisce a darmi un incarnato in generale più omogeneo, luminoso e a ridurre le macchiette post brufolo, quindi lo sto usando con molto piacere.


Conoscevate questa novità L'Oréal?




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Recensione L’Oréal Revitalift Glass Skin Hydrogel Mask: risultati in 90 minuti🥰

L'Oréal sta espandendo la gamma Revitalift con molti prodotti interessanti su cui conto di mettere le mie grinfie nel futuro molto prossimo. Ho cominciato con la nuova Glass Skin Hydrogel Glow Mask e direi di parlarne.


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💸 €5.50
🏋 25g
🗺 Cina
⏳ Monouso
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Ho letto online che molti rivenditori la presentano come una maschera in tessuto, ma quella esisteva già nella linea Revitalift e ne avevo parlato qui. La Glass Skin Mask è invece in hydrogel ed è chiaramente ispirata, come la stessa L'Oreal afferma, alla cosmesi coreana.
Avrete visto in giro e sicuramente qui sul mio blog, queste maschere idrogel che vanno tenute in posa dalle 4 alle 8 ore per dare un effetto illuminante e rimpolpante al viso. L'Oréal Revitalift però si è introdotta in questo macrocosmo seguendo quella che è l'ultima tendenza: ridurre i tempi di posa ad un massimo di 90 minuti, così da avere un trattamento più comodo da usare anche di giorno.

La Glass Skin Hydrogel Glow Mask ricorda i prodotti k-beauty anche dalla formulazione che ha alcuni attivi proprio comuni dei prodotti coreani.
Mi riferisco ad esempio all'estratto di centella asiatica e di radice di liquirizia che in modo diverso agiscono su rossori e irritazioni cutanee. A queste sostanze si uniscono anche pantenolo e allantoina.
Poi troviamo anche l'adenosina, che agisce come antiage.

L'effetto idratante di questa Glass Skin Mask Revitalift è dato da glicerina, acido ialuronico, zuccheri umettanti, che comunque danno anche un turgore e una distensione istantanea alla pelle secca. Nonostante sia una maschera hydrogel, quindi composta da sostanze acquose, mi ha sorpreso trovare nell'INCI anche grassi vegetali come olio di cocco e burro di Karité, inseriti immagino in quantità piccole per sigillare l'idratazione e apportare nutrimento. 

È stato facile usare questa maschera hydrogel L'Oréal: si applicarla velocemente, e soprattutto ha una adesione perfetta al mio viso, non si stacca, il materiale è morbido, liscio ed elastico e la si può indossare anche durante le faccende o mentre ci si prepara perché non casca e non è sbrodolosa.

Io la trovo sicuramente rinfrescante sul viso, forse poco adatta se siete particolarmente freddolosi durante l'inverno, ma comunque molto piacevole perché dà una bella azione decongestionante.
La posa comunque lunga è agevolata dal fatto che la maschera è completamente inodore.


La Glass Skin Hydrogel Glow Mask mi è sembrata un trattamento innanzitutto delicato e gradevole: anche dopo la rasatura non mi ha dato fastidio al viso, anzi è stata lenitiva e rinfrescante.
Dopo circa un'ora di posa, su di me, molte aree della maschera apparivano già trasparenti, specie la parte bassa del viso dove so di avere una pelle più secca.
Ammetto che appena ho tolto questa maschera hydrogel L'Oréal non ho notato quell'effetto glass skin quasi vinilico che lasciano alcune maschere viso coreane, ma ho visto una pelle sana. In particolare il mio viso era sicuramente ben idratato, sentivo la cute elastica ma compatta e tonica, e in generale l'aspetto era migliore. Le aree con pori dilatati e texture più evidente appaiono, seppur temporaneamente, più omogenee ed appianate. Come vi anticipavo, quella azione decongestionante ha contribuito ad attenuare i rossori del viso migliorando così l'omogeneità generale del colorito.


Inoltre la Glow Mask  L'Oréal non mi lasciato residui appiccicosi, ma la pelle era morbida e liscia anche al tatto. Ovviamente, al fine della recensione, ho voluto testarla in solitaria, per capire tutto il suo potenziale, ma la trovo estremamente versatile: è perfetta come base preparatoria, anche pre-trucco per pelli normali o secche, o come ultimo step della routine serale per potenziare la routine e sigillare l'idratazione in caso di cute molto disidratata.

Avete già scoperto tutte le novità L'Oreal?




Casting Crème Gloss di L'Oréal ha una nuova formulazione con Acido Glicolico, la mia esperienza

Mi rendo conto che per molti, specie chi capita qui per caso magari da una ricerca in rete, pensino che le mie siano recensioni buttate a caso, che magari provi i prodotti, ne parli e lì finisce, ma non è così. Moltissimi dei prodotti che uso fanno parte delle mie routine quotidiane per mesi, fino alla fine, e molti li riacquisto diventando dei miei must. 

Se seguite ad esempio le mie storie Instagram sui prodotti terminati, vedrete che molti prodotti ritornano fra quelli che finisco e ricompro. Fra questi c'è certamente la tinta capelli Casting Creme Gloss di L'Oréal, che è stata una delle mie preferite per parecchio tempo, direi anni. Ne avevo parlato anche qui ormai quattro anni fa, raccontando come mai questa colorazione per capelli fosse la migliore per chi come me ha dei bianchi ostici da coprire. 
Nel tempo ho voluto dare una chance (anzi due) alla Casting Natural Gloss, una versione in teoria più naturale di questa tinta, anche se come scrivevo nella review, non era diventata la mia preferita. 

Sono quindi sempre tornato alla Casting Creme Gloss che ha performato su di me alla perfezione, ma da diversi mesi ormai ho notato che L'Oréal ha riformulato questa tinta per capelli, e adesso contiene il 10% di Gloss Complex con Acido Glicolico.


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🔎 Online, Amazon, Grande distribuzione, Douglas 
💸 €5/11 
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⏳  Kit monouso/ 12 Mesi
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Sulla carta questa tinta capelli L'Oréal non ha subito cambiamenti sostanziali: non contiene ammoniaca come la precedente versione, promette sempre una copertura dei bianchi ottimali, ed è sempre disponibile in tantissime nuance, inclusa la 200 Nero Ebano che io utilizzo. Le novità starebbero in una maggiore durata della colorazione, adesso fino a 32 lavaggi e non più 28, in una maggiore cremosità del prodotto così da colare meno durante la posa, e promette una maggiore luminosità del capello dopo l'uso.

Anche dal punto di vista dell'utilizzo non ci sono state variazioni importanti perché la Casting Creme Gloss è sempre composta da due fasi, il Rivelatore in Crema e la Crema Colorante da unire per attivare il prodotto. Nella confezione c'è sempre poi il balsamo capelli da usare dopo lo shampoo che qui chiamano Maschera Effetto Gloss. 
Questa nuova formula potenziata, come la definisce L'Oréal, è cambiata soprattutto nella Crema Colorante: il mio occhio non da chimico ma comunque attento, ha notato che ad esempio adesso nell'INCI troviamo glicerina e miele, che dovrebbero contribuire a rendere il prodotto più idratante. 

Il Gloss Complex con Acido Glicolico è presente invece nella Maschera Effetto Gloss, che contiene anche altri acidi come il tartarico ed il citrico, che, abbassando il ph, chiude le cuticole del capello e quindi lo rende visivamente più lucido. Inoltre è arricchito con olio di semi di girasole, miele e burro di karitè, anche se ammetto che uso poco questo balsamo  post-tinta perché ho sempre altri prodotti per la mia routine capelli.

Per il resto, la nuova Casting Creme Gloss è pur sempre una tinta per capelli chimica, che quindi ha quelle componenti sintetiche che la fanno performare al meglio. Vi lascio entrambi gli INCI cosicché possiate studiarli e confrontarli perché qui non entro nel merito di queste formulazioni perché è un ambito un po' difficile, ma posso raccontarvi la mia esperienza.
In merito all'uso, questa tinta capelli L'Oréal non mi ha dato nessun problema ma anche in questa nuova veste risulta facile da stendere, ha una profumazione gradevole e non più intensa come alcune tinte del passato ed ha una bella cremosità che consente una applicazione omogena, facile e senza pasticci. 

I tempi di posa anche in questa nuova formulazione sono sempre di 20 minuti, ma io cerco sempre di sforare qualche minuto extra perché come dicevo, i miei capelli bianchi sono refrattari ad essere coperti, anche da tinte "chimiche" tradizionali. 

Durante appunto la posa non ho riscontrato situazioni strane, e posso dirvi che ho usato questa nuova Casting Creme Gloss per diversi mesi: anche durante l'estate, quando il mio cuoio capelluto è più sensibile, non ho avuto rossori, bruciore o irritazioni. Anche per quanto riguarda la rimozione della tinta, non mi sembra sia cambiato molto perché si rimuove bene con un semplice shampoo accurato, e solo raramente mi è capitato di notare segni sulle federe ad esempio.

Ho notato però alcune differenze più che altro dopo l'uso. Infatti quando vado a fare lo shampoo per rimuovere la colorazione, mi è sembrato che i capelli risultino più secchi e stopposi rispetto alla formulazione precedente, tanto che devo utilizzare più balsamo per cercare di ammorbidirli e districarli. E questo è un problema per un capello secco come il mio. 
Fortunatamente non noto una particolare secchezza sul cuoio capelluto, dove non sarà idratante ma su di me non fa danni. 

Ho poi riscontrato una copertura dei capelli bianchi meno omogenea rispetto al passato. La Casting Creme Gloss L'Oréal è sempre stata per me la miglior tinta perché mi dava una copertura ottimale, uniformando la colorazione e soprattutto agendo bene sui bianchi.

Con questa nuova formulazione, osservando i capelli nel loro insieme, non si notano stacchi evidenti: il colore appare intenso e non piatto. Tuttavia, in alcune condizioni di luce e andando a guardare più da vicino le zone in cui ho una maggiore presenza di capelli bianchi, mi è parso evidente che già dal primo lavaggio post tinta la nuova Casting Crème Gloss non riesca a offrire la stessa omogeneità della versione precedente. Alcuni fili, in particolare, risultano leggermente meno coperti.

Con il passare dei lavaggi, purtroppo, questa differenza tende a diventare sempre più visibile.
Questi aspetti secondo me sono importanti da considerare soprattutto se avete i bianchi particolarmente in vista: penso ad esempio a chi ha una riga centrale o laterale su cui si potrebbero notare queste disomogeneità di coprenza.
Nella mia esperienza, la Casting Creme Gloss L'Oréal così riformulata ha perso qualche punto di preferenza, e pur continuando ad acquistarla ammetto che su di me almeno c'è stato un peggioramento, infatti sto valutando di riprovare altre colorazioni.


Voi avevate notato queste novità?




Maschere - Siero Viso L'Oréal Revitalift, 24 ore di Idratazione con una sola applicazione?

Dopo il siero Revitalift Filler, mi sembrava giusto completare l'argomento con la Maschera-Siero Viso Rimpolpante con Acido ialuronico sempre di L'Oréal.


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Oltre a 24 ore di idratazione la maschera viso Revitalift promette una pelle più rimpolpata e con rughe appianate grazie alla sua funzione levigante. 
In questo caso L'Oreal ci dà in generale meno informazioni sulla sua formulazione, anche sul peso molecolare dell'acido ialuronico contenuto, ma solo che è puro e concentrato. Al contrario del siero appunto, l'INCI della maschera viso mi è sembrato più smilzo, basandosi solo su appunto l'HA e altre sostanze umettanti, come la glicerina. Un extra è un derivato dalla liquirizia, con proprietà lenitive e antinfiammatorie, ma non ho altri attivi di rilievo da raccontarvi.

L'Oréal però specifica che le sue maschere viso rimpolpanti hanno un tessuto sottile addirittura 0.4 millimetri, di cotone naturale giapponese, e che in effetti mi parso molto elastico ed adattabile al viso. Su di me devo solo allungare i tagli dove il naso e dei fori degli occhi, e alla fine, grazie all'ottima adesione al viso, si ottiene un effetto seconda pelle.

Queste maschere viso Revitalift hanno una quantità esagerata di siero, che io cerco di distribuire sul viso prima di applicare la sheet mask, e sul fondo della bustina ne resta ancora, tanto che lo utilizzo il giorno seguente come se fosse appunto un siero viso.

Il momento della posa è molto gradevole: la Maschera Rimpolpante L'Oreal non ha un profumo troppo penetrante, non risulta troppo fresca sulla pelle, e sta su anche se ci si muove, quindi perfetta per una posa lunga. Per me infatti è impensabile rimuovere queste maschere dopo 10 o 15 minuti, ma la lascio agire per almeno mezzora, o anche più, mettendomi magare a guardare una serie tv.

L'ho voluta provare almeno un paio di volte, e ad ogni utilizzo ho notato che la mia pelle appare più tonica e compatta, vagamente più luminosa ed omogenea. A livello di idratazione, la sensazione che ho avuto è che sia una versione intensa del siero viso, quindi in grado di accontentare soprattutto quelle pelli più secche, disidratate, e fungere per loro come un buon primo passaggio per una skincare strutturata e ricostituente. Le cuti più normali e miste invece potrebbero trovare più che sufficiente il potere idratante di questa Maschera Revitalift Filler L'Oreal.

Su di me, utilizzandola la sera, è una via di mezzo: sicuramente dopo non sento l'estrema necessità di applicare strati e strati di sieri e creme, ma ho bisogno di completare la mia skincare con uno layer occlusivo, che mi aiuti a mantenere questo livello di idratazione. Applicare comunque sopra qualcosa non è antipatico perché su di me non lascia una particolare patina appiccicosa. 
Questa idratazione è abbastanza duratura, tanto che il giorno seguente mi sono svegliato con una pelle ancora elastica, anche se non posso dire che duri esattamente 24 ore, perché comunque durante la giornata sento ovviamente il bisogno di fare la mia routine. 

Non ho riscontrato insomma dei veri problemi con questo trattamento, e credo faccia ciò che L'Oréal promette. Il vero neo delle maschere rimpolpanti Revitalift è il costo: essendo un prodotto monouso diciamo che nel lungo periodo preferisco puntare ad altre maschere in tessuto comunque valide. 


Quali altri prodotti della gamma dovrei provare?




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L'Oréal Revitalift Filler + Acido Ialuronico 1.5%, Rimpolpa davvero la pelle in 1 Ora?!

L'Oreal Revitalift Filler Acido Ialuronico 1.5% siero antirughe: la Recensione

I claim pubblicitari sono sempre altisonanti quando si parla di Acido Ialuronico sono sempre interessanti e a tratti avveniristici, ma su di me non è la molecola che preferisco.
Già naturalmente presente nel nostro organismo, lo scopo dell'acido ialuronico è essenzialmente idratare trattenendo l'umidità dell'ambiente in cui agisce. A seconda del peso molecolare, riesce a lavorare su strati più o meno superficiali della pelle (ma non aspettatevi che arrivi chissà dove), dando così un effetto rimpolpante ma anche distensivo delle piccole rughe, specie quelle create dalla disidratazione. 

Nonostante sia però così ben presentato e ben tollerato, a volte anche l'acido ialuronico ha i suoi difetti: in un ambiente climatico particolarmente secco non riesce ad agire così bene, è spesso necessario farlo seguire da una crema idratante occlusiva ed a volte può essere irritante su alcune pelli.
Applicare un siero con acido ialuronico su pelle umida può dargli lo sprint necessario a funzionare meglio, ma non si può negare il fatto che ci siano altri umettanti forse anche più validi.

Ho sempre questa premessa in mente quando decido di provare un nuovo siero con acido ialuronico, conscio che potrebbe essere la panacea di tutti i mali e che potrebbe anche non piacermi.
E con il medesimo pensiero ho messo alla prova il Siero AntiRughe Revitalift Filler di L'Oréal che contiene l'1.5% di acido ialuronico puro.


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⏳ 12 Mesi
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Dopo l'ottima esperienza con il Siero Notte al Retinolo Revitalift Laser, mi sembrava sensato dare una chance anche a questa versione che promette una pelle più rimpolpata ed elastica ma soprattutto più idratata già dalla prima ora, e di aiutare ad una progressiva riduzione delle rughe dalle due alle 6 settimane di utilizzo.

Il siero Revitalift Filler è arricchito da quello che L'Oreal chiama Macro e Micro Acido Ialuronico: essenzialmente due diversi pesi di questa sostanza esattamente allo 0.5% e all'1%, per agire appunto su più strati dell'epidermide. Ma non fatevi ingannare perché non è tutto qui.
Nonostante sia scritto ovunque, non è secondo me solo l'acido ialuronico che agisce in questo siero, ma anche glicerina, che contribuisce ad idratare, e altri attivi un po' più camuffati.

C'è ad esempio un derivato della vitamina B5 per un effetto idratante e lenitivo, ma anche l'ascorbil glucoside che è invece una forma di vitamina C, illuminante e antiossidante. È anche interessante l'estratto di semi di segale, che oltre ad idratare a sua volta sembra aiutare a tonificare la pelle perché ricco di arabinoxilani, polisaccaridi che producono un effetto lifting temporaneo. 
Più comune è invece un peptide che imita l'azione del botox, il famoso ingrediente che richiama il veleno di vipera pur essendo assolutamente sicuro.
Questo per far chiarezza sul fatto che il Siero L'Oréal Revitalift Filler contiene acido ialuronico puro ma non è l'unica sostanza presente che dovrebbe aiutare ad ottenere quei risultati che vi dicevo su.

Nonostante però una formulazione un pelo più elaborata di quanto possa sembrare, in realtà è un prodotto estremamente semplice da utilizzare: si applicano alcune gocce sul viso deterso, subito dopo un eventuale tonico e prima di texture più dense, sia al mattino che la sera.

Il Serum Filler Revitalift ha una consistenza liquida molto leggera e una profumazione delicata e gradevole, che rende l'utilizzo più carino senza, per il mio naso, essere troppo persistente. Sulla mia pelle si assorbe davvero in pochissimo tempo e non lascia alcuna sensazione di appiccicoso, e vi posso dire che ho testato questo siero viso L'Oreal per diverso tempo, inclusa la stagione un po' più calda, quando la mia pelle mista sopporta ben poco. 
È stato facile anche farlo collaborare con altri prodotti di altri marchi, non ha fatto pallini né ho notato che la skincare o il trucco si sollevasse man mano con le applicazioni, quindi ne ho fatto un largo uso sia sul viso che sul collo.

L'impressione generale che ho è che ci deve essere stato un avanzamento tecnologico nel mondo della cosmesi perché lo hyaluronic acid mi sembra funzionare meglio rispetto che in passato, creando molti meno problemi da questo punto di vista.

Ma anche nell'efficacia questo siero Filler Revitalift non mi è spiaciuto: idrata sufficientemente la pelle fin da subito e riesce a mantenere questo livello di idratazione nel corso delle ore. Ho notato che applicarlo su pelle umida per me lo rende decisamente più efficace, però ovvio che devo farlo seguire da un prodotto che vada a sigillare la sua azione e che indubbiamente per me, specie durante il periodo invernale, è un po' leggero.
Di suo però, il Filler Antirughe all'Acido Ialuronico mi dà anche una sensazione di pelle un po' più tonica ed elastica, come se in qualche modo compattasse il viso. Non ho visto però questo effetto rimpolpante e antirughe che molti ritrovano, ma che per me non è mai stato collegabile all'uso esclusivo dell'acido ialuronico. Anche appunto un utilizzo prolungato non mi ha dato degli effetti così straordinari.
  
Per quanto poi eviti di fare paragoni, mi è inevitabile pensare che in questo ultimo periodo ho sicuramente testato sieri e trattamenti molto più idratanti di questo L'Oréal, per cui in tutta onestà non posso ritenerlo uno step fondamentale nella mia routine, ma più un aiuto, un extra che fa funzionare meglio il resto dei prodotti che utilizzo.

Della linea Revitalift, l'azienda ha creato anche delle maschere viso in tessuto, qui trovate la mia recensione.

Voi lo avete provato?





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Ho messo alla prova il Ritocco Perfetto Permanente di L'Oréal

Poco dopo la mia esperienza con il Color Retouch Shampoo di Garnier Sensation, ho scoperto l'esistenza di un'altra tinta che promette più o meno la stessa performance, ed è il Ritocco Radici Permanente di L'Oréal.


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🔎Tigotà, Grande distribuzione, Amazon 
💸 €6.80 (in offerta)/9
🏋 27ml, 18ml
🗺 Francia
⏳  Kit monouso
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Già da anni esisteva lo spray colorante che istantaneamente copre i capelli bianchi alla radice, ma è una soluzione temporanea che va via con lo shampoo e che quindi può essere una soluzione rapida, ma non altrettanto pratica nel lungo periodo. Così L'Oreal ha declinato questa idea in una formulazione per ritoccare le radici in modo permanente. 
Io l'ho utilizzato proprio a metà settembre ed ho aspettato almeno un mese per potervi raccontare tutta la mia esperienza nel modo più completo.



Cos’è il Ritocco Radici Permanente di L'Oréal e come funziona?

Come dicevo, il Ritocco Perfetto Permanente è una tinta pensata per coprire i capelli bianchi alla radice, garantendo una copertura al 100%, ed è studiata per durare fino a 4 settimane. Inoltre è indicato che bastano solo 10 minuti di posa.
È declinata in 6 tonalità differenti, ed io ho scelto il Nero 2.

All'interno del kit troviamo tutto quello che ci serve per la tinta, ovvero le due fasi da unire con un pack che consente una doppia modalità di applicazione, sia con un beccuccio che con un pennellino per stendere più velocemente il prodotto, e appunto i guanti per non macchiarsi.

Non ho molto da segnalare in termini di ingredienti del Magic Retouch Permanent L'Oreal perché appunto contiene tutte le sostanze "chimiche" che una tinta capelli può avere per essere performante, in questo caso sono presenti sia ammoniaca che perossido di idrogeno, quindi se avete problemi con queste sostanze, pensateci prima.

Ma essendo appunto permanente come la stessa L'Oreal sottolinea tutte le accortezze del caso, quindi la valutazione di eventuali allergie o interazioni se ad esempio avete fatto una tinta all'henné, ma son certo che queste cose le sappiate già se siete qui a leggere di una tinta chimica per capelli.


Applicazione e facilità d'uso


Se vedete che la mia confezione ha tutte le indicazioni in lingua straniera, è perché ho acquistato il Ritocco Radici online, ma è lo stesso identico prodotto che vedete sugli scaffali dei negozi in Italia, c'è però una differenza: sul mio packaging infatti viene indicato che la tinta ha una consistenza in gel mentre sulle confezioni italiane si parla di una crema. Io però sono appunto d'accordo con quanto dice il mio flacone. Una volta unite le due fasi infatti, questa tinta diventa un gel fluido, e personalmente infatti, non essendo abituato con questo tipo di consistenze ho preferito lasciare l'applicatore a beccuccio e non il pennellino.

Questo non toglie però che applicare il Ritocco Perfetto Permanente è stato facilissimo e molto veloce, sono riuscito a coprire tutte le aree che volevo tingere, ovvero le parti laterali e posteriori e la zona dell'attaccatura frontale, e soprattutto la consistenza è ottima perché non cola, quindi si può fare una applicazione mirata e precisa e non si sporca in giro.
Oltre ai guanti, vi consiglio di applicare una crema che protegga dal macchiarsi all'attaccatura dei capelli, perché, ripeto, è a tutti gli effetti una tinta capelli.

Io però, anche in questo caso, ho sforato i tempi di posa raddoppiandoli. So che è un po' barare e soprattutto che quando si tratta di tinte potenzialmente irritanti, è meglio attenersi alle linee guida del marchio, ma io conosco bene i miei capelli, so quanto possano essere refrattari a farsi coprire (maledetti!) e quindi devo cercare di fare il possibile. Sarebbe peggio, a mio avviso, se ad esempio fossi costretto a ripetere la tinta dopo due settimane o comunque più frequentemente, solo perché non ho lasciato il prodotto agire abbastanza a lungo. È per la stessa ragione per cui scelgo una tonalità più scura del mio colore naturale: so già che scaricherà ed otterrò nel lungo periodo il tono che desidero.



La mia esperienza, il risultato e la durata del Ritocco Perfetto

Usare questo Ritocco Permanente L'Oreal è stato gradevole oltre che facile. La profumazione ad esempio mi è sembrata neutra non esageratamente intensa, ma sentivo più che altro l'odore di ammoniaca tipico delle tinte che la contengono.
Inoltre, nonostante i 20 minuti di posa sulla cute non mi ha dato troppo fastidio: alla fine dell'estate ho un cuoio capelluto sempre un po' secco e sensibile, ma non mi è parso che il prodotto peggiorasse la situazione. 

Mi è anche sembrato che rimuovere questo ritocco radici sia una operazione estremamente facile con un semplice shampoo delicato, e soprattutto non ho trovato che macchiasse anche dopo (cosa che può succedere) ad esempio sul cuscino o sulle asciugamani nei successivi lavaggi. 

Ma soprattutto il Magic Retouch Permanent L'Oreal mi ha dato una copertura totale dei bianchi in prima battuta, ed una colorazione generale di un bel nero abbastanza neutro e intenso, e non ho notato stacchi di colore fra i bianchi ed il resto dei capelli. Avevo più di un mese di ricrescita e quindi residui della tinta precedente da uniformare e questo prodotto c'è riuscito.

In generale la consistenza dei capelli non mi sembrava cambiata, non mi sono sembrati né più secchi né più morbidi, quindi non credo influisca in questo senso.

Dopo i primi validi risultati ho aspettato per darvi il mio responso proprio per vedere come si sarebbe comportato. Ho usato il ritocco perfetto il 17 Settembre, e poi nel corso di queste settimane ho fatto i miei shampoo e i miei impacchi oleosi come sono solito fare e devo dire che la colorazione ha retto il colpo.
Infatti i bianchi hanno sicuramente perso un po' di intensità, ma non in maniera sgradevole e soprattutto senza che diventassero eccessivamente rossicci o ramati, o che in generale spuntassero dei riflessi indesiderati e poco carini esteticamente. Il resto dei miei capelli ha invece attualmente un profondo tono di bruno scuro tendente al nero.


Il verdetto finale: a chi lo consiglierei? Lo riacquisterei? 

Il Ritocco Radici Permanente di L'Oréal ha avuto sicuramente su di me un buon risultato sia nel breve che nel lungo periodo, ma credo sia un prodotto pensato per un pubblico specifico. Infatti il pennellino incluso mi porta a credere che sia una tinta pensata principalmente per chi ha poca dimestichezza con la colorazione capelli e magari non ha nemmeno gli strumenti per fare il processo da sé, e quindi si ritrova un prodotto completo e facile da usare, con le quantità corrette per non sbagliare. Anzi mi sembra proprio ideale per chi abitualmente magari fa la tinta dal parrucchiere e vuole allungare i tempi fra un appuntamento e l'altro in salone.
Questo non significa che non sia adatto a chi fa la tinta capelli a casa abitualmente, anzi può essere un alleato anche per chi cerca una soluzione alternativa per ritoccare la ricrescita. 

Rispetto al prodotto di Garnier, L'Oréal ha pensato ad una quantità leggermente superiore che può sembrare minima, ma fa la differenza se avete molti capelli bianchi o aree più estese da coprire, o se semplicemente avete dei capelli corti. Io come dicevo riesco a coprire le aree rasate laterali e sulla nuca, i primi centimetri dell'attaccatura, e una veloce passata anche al resto delle lunghezze. 

C'è però un risvolto della medaglia secondo me da considerare e a cui penso qualora volessi riacquistarla: infatti il Magic Retouch Permanent è un po' più caro sia online che in negozio, quasi alla pari di quanto acquisti la mia Casting Creme Gloss abitualmente. So che è un discorso venale, anche minimo se si pensa che alla fine si tratta di pochi euro, ma noi che facciamo la tinta sappiamo che nel lungo periodo può essere un costo non da poco da affrontare.
Inoltre mi sembrerebbe uno spreco ritrovarmi con tutti questi applicatori a pennellino inutilizzati.
Il mio consiglio è quindi di scovarlo in offerta prima di acquistarlo a scatola chiusa e capire se può essere il prodotto adatto a voi e alle vostre esigenze. 




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Ho provato la nuova tinta Casting Natural Gloss di L'Oreal Paris, è davvero naturale?

Dopo la Garnier Good, ho scovato un'altra tinta per capelli che promette di essere composta dal 90% di ingredienti di origine naturale, e mi riferisco alla Casting Natural Gloss L'Oreal Paris.


INFO BOX
🔎Online, Amazon, Grande distribuzione 
💸 €5/11 
🏋 48ml, 72ml, 60ml 
🗺 //
⏳  Kit monouso/ 12 Mesi
🔬 //

Se il nome vi suona familiare è perché questa tinta è la sorella della Casting Creme Gloss, che è poi il prodotto che utilizzo da anni ormai per tingere i capelli (ne parlavo qui) e di cui mi fido perché ottengo sempre il risultato che desidero. Avevo grosse aspettative (e speranze) da questa nuova versione proposta da L'Oreal, perché già accarezzavo l'idea che l'azienda avesse potuto migliorare una sua formulazione già parecchio valida.

La Casting Natural Gloss viene presentata come una colorazione semi permanente e senza ammoniaca, che necessita solo 20 minuti di posa e promette fino a 28 lavaggi di durata, un po' come la sua sorella maggiore. Non fatevi spaventare dalle parole in lingua straniera che vedete sulla mia confezione perché questa tinta L'Oreal è disponibile anche in Italia, anche su Amazon per intenderci, ma io l'ho acquistata online come faccio di solito ed è disponibile in circa 9 tonalità di colore (anche qui, possono variare a seconda di dove acquistate). Io ho scelto la 123 Nero Fondente, che mi dava l'idea di essere vicino alla tonalità 200 Nero Ebano della Casting Creme Gloss che utilizzo di solito.

Personalmente ho dei capelli di natura bruno scuro, con ormai almeno il 40% di capelli bianchi, concentrati molto all'attaccatura e difficili da coprire: è molto probabile che la tinta che stai utilizzando in questo momento io l'abbia già provata e non ne sia rimasto entusiasta proprio perché non mi colora bene. Il mio intento è quindi di ottenere una tonalità scura ma naturale, quasi un "tono su tono" che non abbia riflessi rossi o caldi, ma nemmeno troppo freddi e bluastri, che duri almeno un mese e che appunto copra i bianchi senza creare stacchi di colore o che diventi grigio topo radioattivo dopo qualche tempo.
L'unico modo in cui metto alla prova le tinte capelli sono gli impacchi oleosi che faccio praticamente tutto l'anno sia sulle lunghezze che soprattutto sul cuoio capelluto.
Inoltre cerco una tinta che non aggredisca il mio irascibile scalpo già secco e sensibile di suo.
Non credo di volere la luna in fondo. 

Tornando alla Casting Natural Gloss, all'interno del kit trovate le due fasi da unire direttamente nel flacone dosatore, i guanti (che sono fortunatamente abbastanza grandi) e appunto il trattamento post colorazione, oltre alle istruzioni.
Parlando della formulazione, al contrario del nome, e del claim, non è una tinta per capelli naturale: contiene il 90% di ingredienti di origine naturale, ma immagino che, come per la Good, abbiano fatto rientrare in questa percentuale sia l'acqua che è contenuta in grandi quantità, come in qualunque cosmetico, sia gli ingredienti del balsamo post colorazione. 


Nell'INCI della tinta infatti noto pochi ingredienti naturali che possano essere condizionanti sul capello, come appunto il miele, e poi, nel balsamo l'olio di semi di girasole e il burro di karitè.
Oltre all'assenza di ammoniaca, mancano anche paraffina, siliconi e oli minerali.
Non prendetemi per scemo però perché ero consapevole che, essendo una tinta semi permanente, non potevo trovarci all'interno erbe e fiori appena colti, mi aspettavo solo una colorazione efficace e non troppo aggressiva. 

Sull'uso di questa Casting Natural Gloss non posso che dirne bene: come la Casting Creme Gloss, si tratta di una crema colorante facile da distribuire e da stendere, con una profumazione tutto sommato accettabile e non infestante come altre tinte chimiche e che non cola durante la posa. 
Due parole anche sul balsamo incluso: ha un buon potere districante e ammorbidente, e profuma molto di miele, un prodotto carino, ma ammetto uso poco i trattamenti già inclusi in queste tinte perché per me sono leggeri e non ho mai notato una maggiore tenuta del colore con l'utilizzo. 
Ho usato, come vedete in foto, due confezioni di questa tinta L'Oreal a distanza di tempo perché volevo essere certo della mia recensione e devo dire che non me ne sono fatto un'opinione completamente positiva. Infatti entrambe le volte questa tinta mi ha dato un leggero fastidio durante la posa, e dopo, mi sono ritrovato il cuoio capelluto decisamente più secco per qualche giorno.

Devo ammette che io sforo i tempi in cui lascio agire le tinte casalinghe non perché sia masochista ma perché so che sui miei capelli spessi e difficili da coprire è meglio "insistere" se voglio un risultato duraturo. È per lo stesso motivo che scelgo un tono di colorazione leggermente più scuro al mio, perché so già che in un paio di lavaggi i miei capelli avranno abbandonato parte dei pigmenti.
Mi limito tuttavia a circa 5/10 minuti extra di posa, quindi nulla di folle, e, come vi dicevo, con la Casting Natural Gloss può essere un problema. 

Inoltre l'ho trovata un po' ostica (soprattutto la prima volta) da sciacquare via, ma nulla che con un po' di pazienza non si possa fare. Per quanto riguarda l'effetto coprente e la tonalità finale su di me, ha la mia piena approvazione: soprattutto la prima volta l'ho utilizzata su molta ricrescita bianca e su un accumulo ormai sbiadito di vecchie tinte (fra cui la Good Garnier) e la Casting Natural Gloss mi ha dato un risultato molto bello, una colorazione omogenea e un'ottima, direi totale, copertura dei capelli bianchi. La tonalità finale per me è stato un nero neutro e abbastanza luminoso, i capelli inoltre non erano particolarmente secchi.
 
Una esperienza positiva, ma devo segnalare che rispetto alla Creme Gloss, questa nuova tinta L'Oreal mi dura un po' meno: dopo un paio di settimane infatti ho già notato come la ricrescita bianca avesse assunto una tonalità decisamente più chiara rispetto al resto delle lunghezze. Non un colore astruso o sgradevole, ma indubbiamente se avessi un taglio di capelli che mostra maggiormente la radice, dovrei intervenire. 
La Casting Natural Gloss non riesce a superare l'altra tinta L'Oreal sia per formulazione che per risultato finale. Spero però che le aziende si stiano davvero impegnando a cercare formulazioni più delicate, naturali ed efficaci.


Voi l'avete vista fra gli scaffali?


Le novità sul retinolo, come usarlo in estate e una crema viso L'Oreal top!

I retinoidi sono quella famiglia di attivi che tutti gli esperti consigliano quando si tratta di cosmetici che davvero possono cambiare la pelle, ma crea sempre dubbi e perplessità. Io vi ho fatto un approfondimento in cui credo di rispondere a davvero tutte le domande, ma con l'arrivo della bella stagione una ritorna sempre: si può usare il retinolo in estate? E se sì, come? 
Anche io avevo questi dubbi in merito al vitamina A durante la stagione più soleggiata dell'anno, e per cercare di togliermeli ho scoperto che ci sono due scuole di pensiero.
La prima è quella più assolutista, che sconsiglia l'uso dei retinoidi durante l'estate, per evitare soprattutto irritazioni, sensibilizzazioni cutanee e problemi di sorta che possono sorgere con queste sostanze.


La seconda, più possibilista, vuole un uso continuato tutto l'anno, per non perdere diciamo il ritmo: si sa che in fondo il retinolo può apportare delle migliorie profonde alla pelle, ma non è certo una bacchetta magica, per cui la costanza è fondamentale. 
Questa teoria ha però delle regole: se siete degli utilizzatori abituali di retinolo la vostra pelle sarà già abituata, quindi non avrete problemi a proseguire il trattamento anche in estate, rimanendo magari con lo stesso prodotto usato in inverno. Ovviamente bisogna essere molto attenti a proteggere la pelle di giorno, e quindi ad applicare (e riapplicare) la protezione solare. 
Chi non è invece abituato ad utilizzare prodotti con vitamina A dovrebbe, sia in estate ma anche in qualunque periodo dell'anno, dovrebbe iniziare con percentuali basse, fra lo 0.01 e lo 0.03%, e usare l'SPF. 
C'è anche chi dice che l'estate può essere il momento ideale per iniziare col retinolo, visto che la nostra pelle, con un clima più umido e caldo, diventa meno secca e quindi meno propensa ad essere sensibilizzata.

Io sono un po' in mezzo a queste due teorie. Per un po' ho evitato di applicare il retinolo durante l'estate, ma negli ultimi tempi ho cambiato approccio, perché non ho notato problemi nell'utilizzare la vitamina A durante la stagione estiva. Ho però delle accortezze, infatti se so che vado in vacanza e starò molto al sole, cerco di stoppare l'uso del retinolo qualche giorno prima e qualche giorno dopo il mio viaggio. Inoltre se non ho terminato il mio siero o la mia crema al retinolo del periodo, preferisco non iniziare con un altro prodotto, ma usare il bakuchiol, una alternativa vegetale alla vitamina (qui il siero che ho usato quest'anno).
Ho escluso dal discorso tutti i prodotti che richiedono la prescrizione medica, ovvero la tretinoina e affini, perché il medico che vi segue vi saprà dare consigli più mirati. Io credo che quindi si possa usare la vitamina A in estate, ma in base alla propria sensibilità ed esperienza. 

Restando in tema retinolo, di recente è saltata fuori la notizia che fosse stato bannato e ritenuto dannoso nella comunità europea, ma è una semplificazione estrema di quanto accaduto.
Il Comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori, CSSC, da tempo monitorava i prodotti con retinolo e derivati (come con tantissime altre sostanze), consigliando alle aziende di non superare lo 0.3% di vitamina A nei cosmetici. A fine giugno di quest'anno invece è arrivata una delibera più restrittiva, stabilendo che 
  • le lozione per il corpo avranno una concentrazione massima dello 0,05%
  • altri prodotti leave-on e rinse-off avranno al massimo lo 0,3% di retinolo
  • serve una etichettatura obbligatoria per qualsiasi prodotto cosmetico contenente uno di questi ingredienti: "Contiene composti correlati alla vitamina A, che contribuiscono all'assunzione giornaliera di vitamina A".
Questo non perché il retinolo non sia sicuro, ma perché l'Unione Europea si preoccupa che assumiamo troppa vitamina A, tra cosmetici, integratori e cibo. Le aziende hanno 18-36 mesi per adeguarsi e credo ci sarà una consultazione fra le parti prima che la cosa diventi definitiva.


Lo so che state pensando: questi, fra tutte le sostanze che ingeriamo, respiriamo, tocchiamo, si vanno a preoccupare giusto del mio siero al retinolo e non, per fare un esempio, di sostanze confermate come cancerogene come il fumo di sigarette che posso al momento assumere in lungo e in largo, senza tetti massimi. Da profano lo trovo strano e credo bastasse una etichetta, ma non stiamo qui a far polemiche. Tra l'altro non spetta alla CSSC occuparsi di alimenti o integratori.
Lo 0.3% di retinolo nella sua forma pura funziona abbastanza bene, se usato con costanza, credo meno invece ai derivati tipo retinyl palmitate. Inoltre, nella legge, al momento non è coinvolta il retinale o retinaldeide. 

A proposito di questa percentuale, vi ricorderete forse che ho usato un siero viso della linea Revitalift Laser di L'Oreal che appunto contiene retinolo. L'azienda ha anche un altro prodotto, cioè la Pressed Cream Retinolo + Niacinamide sempre della gamma Revitalift Laser, e se il siero non vi aveva convinti, forse può farlo questa recensione.



INFO BOX
🔎 Amazon, eFarma, Redcare, LookFantastic, Grande Distribuzione, Online 
💸 €21.50
🏋 50ml
🗺 Francia
⏳ 6 Mesi
🔬 //

Parliamo dell'INCI perché difficilmente vedo una lista degli ingredienti del genere in prodotti comunque da grande distribuzione. La combo retinolo e niacinamide in primis è ottima perché se il primo può creare irritazioni, la seconda, fra le sue varie funzioni, si prende cura della barriera cutanea, rafforzandola e idratandola. Inoltre la vitamina B3 aiuta a rendere l'incarnato più omogeneo.
Non sono indicate le percentuali di questi attivi, e questo è un po' un neo che non comprendo, considerando che appunto sul siero è stato indicato, e che in linea generale credo sia utile specificarlo quando si tratta di vitamina A.

 
A mio parere non supera lo 0.2%, ed al massimo raggiunge lo 0.3% perché il retinolo è accompagnato dal retinyl palmitate, che è un estere particolarmente delicato.
La Crema Viso Notte Revitalift contiene anche acido ialuronico, olio di semi di soia e glicerina per idratare e nutrire.
Ci sono altre due sostanze che vogliono addolcire la formulazione e aiutare a lenire la pelle, cioè il pantenolo e l'acetil dipeptide-1 cetil estere, quest'ultimo in particolare è un peptide che pare "segnali" alle cellule della pelle di calmare le irritazioni. Come quando ti dicono "stai tranquillo", e tu ci credi davvero.
C'è anche una goccia di silicone, è vero, ma è messo molto in basso e non credo faccia da filler nella formulazione, ma la rende semplicemente più gradevole ed elegante.


In effetti questa Pressed-cream Revitalift è una crema sofficissima, che si stende con estrema facilità, e su di me si assorbe bene e rapidamente. Va utilizzata di notte, come ultimo step della skincare, quindi non mi preoccupa molto il finish, ma su di me non risulta pesante o untuosa anche quando fa un po' più caldo. Credo che dia una buona idratazione profonda, ma se avete una pelle secca, ed è inverno è meglio farla seguire ad un siero. 
L'erogatore a pressione scelto da L'Oreal è poi un'altra buona idea: da un lato preserva il prodotto, cosa importante per il retinolo, dall'altro aiuta a dosare bene la crema, senza sprechi.


L'azienda consiglia un uso graduale del prodotto, inserendolo man mano nel corso di tre settimane, e suggerisce di evitare le palpebre. Io che comunque ho una buona tollerabilità al retinolo e lo uso da anni, l'ho comunque applicata anche sul contorno occhi, e non mi ha dato bruciore, ma voi state attenti.
Stessa cosa sul collo, zona in cui, in passato, ho avuto reazioni da vitamina A, ma non è stato questo il caso. 
La profumazione è invece intensa ma evanescente per me, è gradevole e non banale, rende l'uso ancora più piacevole. 
La Pressed Cream Retinolo + Niacinamide mi piace però non solo per questi aspetti ma anche per i risultati. 
Quello che cerco dai prodotti con vitamina A non è un effetto riparativo o anti age perché in effetti non ho delle grosse rughe da correggere, ma è un circolo: non ho infatti segni del tempo particolari perché ho una skincare mirata affinché li prevenga e aiuti a non peggiorare lo stato generale, e penso che ci stia riuscendo soprattutto grazie al retinolo. 


Nel breve periodo, un po' come col siero, questa crema notte L'Oreal mi rende la pelle più idratata, ma anche più omogenea, liscia e luminosa. Me ne rendo proprio conto già il giorno dopo, e quando mi è capitato di mettere il prodotto in pausa per andare in vacanza, ho notato la differenza. 
Credo che possa essere un buon prodotto per chi non ha praticità col retinolo, e cerca un prodotto che sia semplice da usare, e che abbia quella emollienza necessaria a tolleralo meglio. Questa crema notte Revitalif Laser è indubbiamente un po' più cara rispetto alla media dei prodotti da grande distribuzione, ma considerate che vi ritrovereste due attivi importanti in un solo prodotto.

Voi usate il retinolo in estate? Conoscevate le nuove regole dell'unione europea?




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