Dopo i
nuovi patch occhi, ho passato al setaccio le
maschere viso in hydrogel di Kiko, che l'azienda ha rilanciato ad inizio anno, dando una nuova immagine alla linea, e, tramite una promozione che terminava nel mese di Febbraio, più un altro codice sconto apparso come pop-up sul sito, ho pensato di farne incetta, così da poter fare anche un
confronto con le "originali".
Ammetto che a primo impatto, leggendo le informazioni sul sito
KIKO, mi sembrava solo si fossero limitati ad un repack della collezione, persino gli
INCI mi erano sembrati identici, tanto che su
Instagram avevo fatto un mega pippone, che nemmeno Poirot nelle giornate buone. L'unica differenza che avevo notato è che adesso le
maschere in hydrogel sono cinque e non quattro, e che il costo si era abbassato.
Ma provandole ho capito che le diversità sono palesi e coinvolgono anche la struttura di queste
face mask. Pur mantenendo la forma in due parti, mi è parso che
l'idrogel fosse più sottile e umido rispetto alla precedente collezione.
Non gocciolano né risultano troppo scivolose, né si spezzano nell'andare ad applicarle, sia chiaro. Questa mia teoria è supportata anche dal fatto che se prima le maschere ti si asciugavano letteralmente sul viso durante la posa,
adesso impiegano giorni e giorni affinché risultino più asciutte, ma comunque non diventano mai rigide come quel reticolato "simil plastica" di cui vi parlavo un paio di anni fa alla prima review.
Aggiungo che tutte queste maschere hanno una caratteristica comune che
detesto: la quantità di fogli di plastica in cui sono avvolte, davvero troppi.
L'
Hydrating Face Mask dovrebbe essere la sorella precedente
Frequent Flyer, o per lo meno il ritorno degli
estratti di fiori blu e la funzione idratante, mi suggerivano queste similarità, e non mi sbagliavo del tutto.
La bellezza di questa maschera è come si presenta: se nella versione anteriore era trasparente, adesso nell'
hydrogel sono stati inseriti tantissimi, minuscoli
glitter cangianti sul blu, l'argento ed una punta di rosa. Così bella che non ho resistito ovviamente a farci una storia su Instagram, ché tanto la dignità ormai non mi compete più.
Sul viso mi è parsa
abbastanza rinfrescante, ma in modo gradevole, tonificante direi, tanto che l'ho tenuta a lungo senza problemi e senza scocciarmi.
Una volta rimossa
l'Hydrating Face Mask Kiko, la pelle era sì
sufficientemente idratata tanto da non sentire una stretta urgenza ad applicare altri step della mia routine;
permaneva quella freschezza avvertita durante la posa e tutto sommato la pelle mi è sembrata
un po' più soda.
La cosa che però mi spaventava è che
i glitter potessero restare sul viso, ma il siero di cui era intrisa la maschera non aveva pagliuzze. Tuttavia, quando alla fine del trattamento sono andato a massaggiare i residui di siero rimasti sul viso, ho notato che alcuni
glitter erano rimasti adesi alla pelle, ed anche una sorta di lievissima perlescenza argentata, soprattutto sulle mani, che non mi ha dato una buona impressione.
Nel senso che, se usata di giorno, i glitter posso non essere notati più di tanto, anche perché sono molto sottili, e se poi applicate del
make-up può essere un bell'effetto, ma andare a dormire con questi brillantini sparsi per il viso non è proprio a mio avviso l'ideale. Nonostante non mi abbia lasciato la
pelle appiccicosa o appesantita, non è una maschera che riacquisterei, ed anzi per le mie esigenze risulta peggio della precedente versione.
Antifatigue Face Mask Kiko Cosmetics
La versione aggiornata della
Chill Out Session è proprio la
Antifatigue Face Mask, che ritorna con queste
piccole scaglie di foglie dei tè verde intinte
nell'hydrogel della maschera. Il tè, e le sue probabili proprietà rinvigorenti, è presente anche come estratto nell'INCI, tant'è che lo scopo della maschera è proprio quello di
"ottenere una pelle idratata e dall'aspetto più riposato, con facilità;"
e, come scritto sul sito di KIKO
"rienergizzare le pelli stanche"
La precedente versione non mi aveva proprio fatto innamorare e devo dire che anche questa rinnovata variante
non ha spiccato per efficacia, almeno su di me.
C'è da dire che la sera in cui l'ho utilizzata mi serviva più una rinfrescata con l'acqua proveniente direttamente dalle sorgenti di Lourdes tanta la stanchezza, ma la
Antifatigue Face Mask non è riuscita nel miracolo.
La maschera è
effettivamente fresca sul viso specie durante la posa, e lascia la cute comunque rinfrescata anche dopo averla rimossa.
L'idratazione è l'effetto più evidente sulla mia pelle, ed anche un
leggero effetto distensivo dei piccoli tratti, tuttavia manca su di me
un'azione davvero illuminante e rigenerante che possa darmi l'idea di un'efficacia anti fatica. Sicuramente ha il pro di
non lasciare la pelle appiccicosa, ma non è la maschera dei miei sogni a cui far la corte e spenderci interi stipendi, e comunque fra questa selezione firmata KIKO non è affatto la mia preferita.
Oggettivamente però non ho trovato difetti che mi spingano a sconsigliarla qualora vogliate provarla.
E no, non vi ritrovate con le foglioline di tè verde sul viso.
INFO BOX
🔎 Negozi monomarca KIKO, Sito dell'azienda
💸 €3.99
🏋 Maschera Hydrogel Monouso
🗺 Made in Korea
⏳ //
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸
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La vera
novità della collezione è proprio questa
maschera con estratto di camomilla che non c'era in nessuno dei precedenti trattamenti.
Ho apprezzato un po' tutte le componenti che
KIKO ha inserito in questa maschera perché spiccano ingredienti come
la niacinamide, la vitamina B3, l'estratto di peonia che dovrebbe avere una azione illuminante e protettrice, così come dovrebbe avere un'azione antiinfiammatoria l'
estratto di centella asiatica. Un po' in basso nell'INCI si nasconde un derivato della vitamina C.
Insomma mi fa strano che Kiko parli del prodotto come fosse solo
un trattamento idratante.
Comunque fra tutte queste
maschere in hydrogel, la Soothing è stata la prima in cui ho avvertito una
profumazione, sempre delicata, ma molto piacevole. Ed è anche l'unica completamente trasparente. Anche in questo caso ho avvertito una
lieve sensazione di freschezza ma mi ha dato l'impressione di essere più costante nel corso della posa, come se fosse a rilascio graduato.
Non credo che la maschera sia così "intelligente" ma ho avuto l'impressione che la freschezza non fosse solo data da questo strato
umidiccio di hydrogel.
Insomma una posa così piacevole tanto che letteralmente non volevo toglierla. Quando però l'ho fatto,
dopo circa 40 minuti, c'era ancora un po' di siero sulla pelle, ma questa era davvero
luminosa, distesa e lievemente più tonica. Non ho particolari rossori su cui l'efficacia lenitiva della camomilla possa agire, però la pelle appariva
sicuramente più omogenea. Ammetto che il siero ha lasciato una lievissima sensazione di appiccicoso, ma nulla che mi abbia portato al fastidio e al bisogno di sciacquare il viso. Credo solo che la
Soothing Face Mask KIKO sia un trattamento più adatto alla sera, per pelli mediamente secche o normali e segna un gol per l'azienda.
Un tempo chiamata
You are golden, la
Nourishing Face Mask segue un po' il percorso che avevamo visto
con i nuovi patch occhi Kiko, ma andiamo per gradi.
Intanto le impressioni generali: sarà stata una percezione limitata all'utilizzo ma questa maschera mi è sembrata
un po' meno fresca delle altre; anche qui non ho avvertito alcun profumo, e la posa è durata davvero tanto senza problemi di sorta.
Proprio come nei
patch occhi nutrienti, si palesano in INCI l'estratto di miele e le varie proteine idrolizzate.
Quando sono andato a rimuovere la maschera avevo ancora del siero sul viso e massaggiandolo mi ha dato l'impressione di
essere lievemente oleoso. Questo ha contribuito a spingermi a definire la
Nourishing Face Mask davvero nutriente
senza risultare troppo vischiosa (anche se un pelo sul viso resta) ed idratante, al punto da aver valutato l'idea di saltare tutta la routine viso abituale (cosa che non ho fatto).
Una volta che il siero si è assorbito del tutto, cosa che su di me ha richiesto un po' di tempo, la pelle era
davvero liscia e morbida. In generale ho apprezzato che desse al viso
un aspetto più carino, con una cute dall'apparenza un po' più sana e più tonica. Insomma una
maschera perfetta per pelli secche, con pellicine, bisognose di idratazione, adatta anche ai pigri che non amano mille step di skin care, ma probabilmente non adatta all'estate.
Tuttavia, anche in questo caso ho notato
il rilascio di minuscole pagliuzze riflettenti che mi hanno portato a rivalutare la
Nourishing Face Mask Kiko, al punto che, se dovessi riacquistarla sarebbe per utilizzarla di giorno prima di un evento in cui so che dopo qualche ora andrò
a sciacquare il viso.
Era fra le mie favorite quando ancora si chiamava
Girls' Night Out, e questa nuova, rampante
Energizing Face Mask Kiko non si è smentita. L'INCI in effetti è rimasto invariato per cui le speranze a riguardo erano alte .
Devo dire che l'ho approcciata con un po' di timore, perché se avete
letto ciò che ho scritto sui patch occhi, temevo la stessa reazione, ma non è stato affatto così, anzi sulla pelle la percezione è
gradevolmente fresca e rinvigorente. Perfetta per l'estate, specie se tenuta in frigo come consiglia l'azienda, un po' meno per la stagione fredda probabilmente, ma non è stato comunque problematico tenerla sul viso per parecchi minuti.
Dopo la posa, ho capito che la
Energizing Face Mask Kiko è una maschera rinvigorente, perfetta anche per il giorno: dopo averla rimossa la pelle era fresca e tonica, oltre che più chiara e luminosa.
Energizzata è il termine perfetto per questa maschera, che ha migliorato in generale l'aspetto della mia pelle. Sul viso la sensazione del siero
non era di appiccicoso, ma sicuramente la mia pelle ha avuto bisogno di qualche minuto in più per assorbire del tutto il prodotto. In definitiva se fossi i signori
Kiko eliminerei la variante antifatica e terrei solo questa che svolge egregiamente il suo compito.
Direi che anche con questa versione rinnovata e corretta delle
maschere idrogel di Kiko la mia esperienza segue i passi della precedente: l'entusiasmo per i risultati ottenuti non ha raggiunto le stelle, ma fra alti e bassi son riuscito comunque a salvare almeno un paio di questi trattamenti.
Qui vi parlo della Bubble Mask di Kiko.