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|Beauty Cues #WeeklyMask|
Yes To Tomatoes: quattro trattamenti viso a confronto 🍅

Sono arrivato al terzo round con le maschere e i trattamenti viso di Yes To, e, dopo aver testato la linea super idratante al cocco e quella illuminante al pompelmo, ho voluto provare la linea Tomatoes, che dovrebbe purificare e detossinare la pelle, anche perché molti di questi prodotti sono arricchiti con carbone, ma che sfrutta le proprietà antiossidanti del pomodoro. 

Yes To Tomatoes Recensioni

La linea Yes To Tomatoes è abbastanza folta di maschere, detergenti, scrub e altri prodotti per il viso con un massimo del 96% di ingredienti di origine naturale, ma io ne ho scelti quattro che potessero essere più vicine alle mie esigenze. Vediamole insieme, perché ci sono state alcune difficoltà.


Yes To Tomatoes Detoxifying Charcoal Paper Mask
Maschera in carta detossinante

Yes To Tomatoes Recensioni

È la terza maschera in tessuto di Yes To che provo, e la terza che mi sento di bocciare. Partiamo dal tessuto: troppo spesso, soprattutto in relazione alla quantità di siero che queste maschere contengono. Inoltre la forma è semplicemente ridicola, impossibile da adattare se ad esempio avete un viso più lungo o più paffuto del mio. Ma l'aspetto peggiore è la sempre crescente sensazione di bruciore che mi hanno tutte provocato le Paper Mask, e questa Detoxifying Charcoal non è stata da meno. La stessa Yes To suggerisce che se il pizzicore è troppo forte, è il caso di rimuoverla, io invece da impavido ho resistito per 10 minuti, ma non la tolleravo. 
Il mio problema è che non capisco la ragione di questo pizzicore, visto che nell'INCI vedo solo ingredienti che conosco, come aloe, l'estratto di pomodoro ovviamente, quello di te verde e l'allantoina che dovrebbero essere anzi lenitivi.

Yes To Tomatoes Recensioni

Comunque, ho cercato di utilizzare la Detoxifying Charcoal Paper Mask al meglio che potessi, ed alla fine ho riscontrato ben pochi aspetti positivi: in generale la pelle aveva un bel glow, ma ho notato che sembrava che da sotto volesse sfogare un rossore latente. La pelle era sicuramente più idratata, ma al tatto era appiccicosa. Non ho però notato un effetto detox, o magari astringente sui pori.
Purtroppo non mi sento di chiudere un occhio sulla percezione di bruciore che provo con queste maschere in tessuto (o carta) Yes To, perché l'impressione non è di far bene alla pelle, ma di rovinarla, ed è soprattutto fastidiosa. In questo caso la maschera ha anche un odore eccessivo che mi ha ricordato un po' un sapone.
In definitiva eviterò assolutamente in futuro le Paper Mask, e non da meno questa della linea Yes To Tomatoes.

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💸 €5.95
🏋 20ml
🗺 Made in USA
⏳  Monouso
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Yes To Tomatoes Blemish Fighting Bubbling Paper Mask
Maschera schiumosa in tessuto anti imperfezioni

Yes To Tomatoes Recensioni

Tutt'altra storia è la Blemish Fighting Bubbling Mask che invece mi è piaciuta moltissimo. Se non le conoscete, sono quella tipologia di maschera in tessuto che a contatto con l'aria crea questo strato di schiuma sottile. È una sensazione divertente sulla pelle ma le trovo anche efficaci.
In particolare, la questa di Yes To Tomatoes mi ha dato l'impressione di essere più imbevuta dell'altra maschera qui sopra, quindi aderisce anche meglio al viso. La forma è identica, e come dicevo, non è per niente la migliore, ma in questo caso, appunto aderendo meglio, riesco ad apprezzarla di più. Allo stesso modo quell'odore di sapone che ha l'altra Paper Mask, l'ho ritrovato qui ma mi è sembrato molto più armonioso. La Blemish Fighting Paper Mask ha pure un bell'INCI: contiene infatti lo 0.5% di acido salicilico che appunto si occupa di agire su imperfezioni e punti neri, ma troviamo anche succo di aloe e olio di jojoba per idratare.

Yes To Tomatoes Recensioni INCI Opinioni

Ho lasciato questa maschera schiumosa sul viso per almeno mezz'ora, nonostante i soli 10 minuti indicati da Yes To, e l'ho fatto perché in genere aspetto che la maschera faccia quanto più schiuma possibile. Una volta rimossa, è necessario sciacquare il viso, e la Paper Mask me lo ha lasciato morbidissimo, fresco, e liscio. Mi è sembrato che abbia davvero ossigenato la pelle, lasciandola più pulita e luminosa. Mi aspettavo che potesse risultare un po' troppo sgrassante sulla mia tipologia di pelle, ed invece dopo aver sciacquato i residui di schiuma dal viso, non lo sentivo tirante o aggredito, né in generale disidratato. Certamente è importante dopo proseguire con la propria routine abituale per reidratarla fino in fondo. Secondo me queste Bubbling Paper Mask sono uno dei prodotti meglio riusciti di Yes To, e credo le riacquisterò in futuro.

INFO BOX
🔎 Lookfantastic, Beautybay, Asos, Zalando
💸 €4.95
🏋 20 ml - 1 maschera monouso
🗺 Made in USA
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🔬Leaping Bunny, Vegan
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Yes To Tomatoes 2-Step Nose Kit Buh-Bye Blackheads Nose Kit
Set anti punti neri

Yes To Tomatoes Recensioni Opinioni

Il 2-Step Nose Kit è un doppio trattamento per appunto la pulizia dei pori del naso, zona che ahimè non sempre riesco a tenere a bada. Il primo step è composto dal Detoxifying Charcoal Cleanser, un gel detergente nero con piccoli granelli, e questo mega cotton fioc con cui appunto massaggiare il prodotto sul naso, dopo averlo bagnato con acqua calda. Questo gel detergente mi è piaciuto proprio e sono stato contento che la bustina fosse più che sufficiente non solo per utilizzarlo su tutto il viso, ma mi è bastato anche per i giorni successivi. 

Yes To Tomatoes Recensioni Opinioni

È a tutti gli effetti un campioncino, e questo Detoxifying Charcoal Cleanser si può acquistare anche in full size, cosa che probabilmente farò in futuro: ha il profumo fresco che ha tutta la linea Yes To Tomatoes e crea una leggera schiuma quando lo si massaggia sul viso. Ritorna in questo caso la presenza di carbone, ma il suo attivo principale è l'1% di acido salicilico; non mancano però ingredienti idratanti e lenitivi come glicerina ed estratto di camomilla. 

Yes To Tomatoes Recensioni Opinioni

Il Charcoal Cleanser non mi è sembrato aggressivo, ma lascia appunto il viso rinfrescato, pulito e liscio.
Questo primo passaggio del 2-Step Nose Kit mi ha soddisfatto perché la pelle dopo risultava pulita e fresca. Sul cotton fioc, e lo so che è brutto da dire, poi ho notato tanti puntini bianchi, che non so bene come identificare, anche se credo siano cellule morte, filamenti sebacei e pellicine varie.
Il Detoxifying Charcoal Nose Strip invece è un classico cerottino anti punti neri, ma non mi pare che Yes To produca anche a parte oltre questo kit. A primo impatto non mi era piaciuto perché mi sembrava che il materiale fosse troppo spesso e rigido, con la conseguenza che potesse non aderire e funzionare bene al suo scopo. 

Yes To Tomatoes Recensioni Opinioni

Tuttavia una volta lavorato sul naso ancora umido, il Nose Strip aderisce bene e si incolla in maniera omogenea. Vi consiglio, se lo utilizzerete, di lasciare il naso molto bagnato.
Ci son voluti almeno 15 minuti prima che il cerottino si asciugasse, e rimuoverlo è stato leggermente doloroso ma molto soddisfacente: infatti aveva estratto diversi punti neri e filamenti sebacei, nonostante ad occhio nudo la pelle non mi sembrasse così impura.
Questo 2-Step Nose Kit Yes To Tomatoes su di me ha fatto davvero un buon lavoro e credo lo riacquisterei ma non da fare settimanalmente, ma solo in caso di molte impurità, perché non è proprio fra i trattamenti più delicati che abbia mai provato e infatti non lo consiglierei a pelli sensibili.

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🔎 Amazon, Lookfantastic, Beautybay, Asos, Zalando
💸 €5.50
🏋 8 ml - 1 patch naso monouso
🗺 Made in USA
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🔬Leaping Bunny, Vegan
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Yes To Tomatoes Detoxifying Charcoal Mud Mask
Maschera all'argilla e carbone detossinante

Yes To Tomatoes Recensioni Opinioni

Purtroppo è stato un fail questa Mud Mask, non tanto per la maschera in sé ma perché il mio prodotto era stranamente secco, come se si fosse trasformato in una pasta molto difficile da stendere e dura, nonostante la confezione fosse integra. L'unica soluzione che ho trovato è quella di inumidire le mani mentre la stendevo, ma non posso affermare di aver usato il prodotto per quello che è il suo effettivo potenziale. Posso però dire che la Charcoal Mud Mask Yes To mi è piaciuta sia per la sua efficacia che per la sua formulazione. Anche in questo caso c'è l'1% di acido salicilico, ma contiene anche argille come caolino e bentonite, per assorbire il sebo e purificare la pelle. Non mancano l'estratto di pomodoro e di camomilla. 

Yes To Tomatoes Recensioni Opinioni

Come accennavo, utilizzandola, seppur in maniera impropria per cercare di resuscitarla, ho sempre notato la pelle più luminosa, pulita, con un miglioramento per quanto riguarda le zone più problematiche come il naso e le aree intorno, dove i pori dilatati sembrano meno visibili. L'ho utilizzata due volte, ed in entrambe le occasioni l'ho lasciata in posa fin quando non ho sentito che si seccava, mentre Yes To dice di lasciarla agire sul viso per 5 o 10 minuti.
Rimuoverla è abbastanza facile e questa maschera Yes To Tomatoes non mi ha seccato o irritato la pelle, per quanto sia indicata a cuti miste e grasse.
Credo insomma che la mia Detoxifying Charcoal Mud Mask fosse in qualche modo fallata, ho cercato di utilizzarla perché non mi piace sprecare i prodotti, ma per darvi una opinione più onesta e completa dovrei riacquistarla. E forse, la trovassi in super offerta, mi toglierei questo sfizio. 

INFO BOX
🔎 Lookfantastic, Beautybay, Asos, Zalando
💸 €3.25
🏋 10ml 
🗺 Made in USA
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🔬Leaping Bunny, Vegan
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Ho trovato comunque interessante sperimentare con questa linea Yes To Tomatoes: ho scoperto un detergente viso valido e confermato la mia idea sulle loro Bubbling Paper Mask. Se le avete provate fatemi sapere qual è stata la vostra esperienza.




|Beauty Cues|
Prodotti multiuso e terminati promossi🥇

È da un bel po' di tempo che non parlo dei cosmetici che randomicamente ho terminato e che sono parte della mia routine quotidiana, ma nell'ultimo periodo più che mai si sono accumulati e quindi è proprio giunto il momento di condividerli con voi prima che diventino davvero troppi.


Yes To Coconut Oil Stick
Stick all'olio di cocco ultra idratante

È un prodotto estremamente semplice e funzionale questo mega stick di Yes To Coconut, che è in poche parole un burro composto da olio di cocco, burro di karité, cera d'api ed altri emollienti. Tutti ingredienti che danno questa consistenza appunto burrosa, che al contatto con la pelle si ammorbidisce diventando oleosa. È uno stick tutto sommato morbido che si stende facilmente sulla pelle, ma che subisce un po' le variazioni climatiche, senza però diventare difficile da usare: d'estate è appena più morbido, mentre con una temperatura più bassa, deve essere scaldato un istante con le mani per prelevarlo.

Yes To suggerisce che l'Oil Stick può essere usato su viso, mani e corpo e io ne ho effettivamente messo alla prova la versatilità. Sul viso l'ho utilizzato come balsamo per le labbra, e me le lascia morbide e lisce, come contorno occhi super nutriente per la notte, e può essere usato in tutte quelle zone secche che necessitano protezione. Sulle mani non consiglio di spalmarlo a più non posso, ma solo su piccole aree, io ad esempio ho massaggiato il Coconut Oil Stick sulle cuticole così da idratarle, nutrirle ed evitare che si alzino le pellicine. Mi è capitato inoltre di utilizzarlo sui gomiti per ammorbidirli e idratarli. Non vi consiglio di applicare il prodotto direttamente dallo stick, ma di prelevarlo con le mani pulite e stenderlo dove serve. 

Dopo che magari ho maltrattato abbastanza la superfice prendo un coltello pulito e ne taglio una fetta sottile per rimuovere la parte appunto più manipolata. In genere il prodotto che rimuovo lo utilizzo sui piedi. Non so se questo passaggio sia necessario, ma mi sembra un modo per mantenere questo Stick Yes To più integro e igienico da utilizzare, e riesco a sfruttarlo per usi diversi.
Nonostante sia un burro che diventa ovviamente oleoso, il Coconut Oil Stick su di me si assorbe abbastanza velocemente, e non lo trovo pesante o fastidioso da usare sul viso. Inoltre ha una profumazione delicata, dolce, che ricorda il cocco, quindi è anche piacevole utilizzarlo. Trovo sia davvero un ottimo prodotto, efficace e versatile da portarsi dietro, magari in vacanza (quando si potrà) e non si ha molto spazio per il beauty.
Se vi va di scoprire le maschere viso della linea Coconut Yes To, potete cliccare qui.

INFO BOX
🔎 Amazon, Lookfantastic, Beautybay, Asos, Zalando
💸 €11.95
🏋 56gr
🗺 Made in USA
⏳  12 Mesi
🔬Leaping Bunny
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Officina Naturae Gel Dentifricio 
Gusto Menta



Ho ormai provato diversi prodotti di Officina Naturae, inclusi quelli per l'igiene orale. Dopo il colluttorio alla menta, ed il dentifricio al gusto limone, ho deciso di provare quello alla menta. Le caratteristiche generali fra questi prodotti sono molto simili: entrambi contengono 

  • Rizoma di Tarassaco con azione antinfiammatorio.
  • Fiori e foglie di Timo con azione balsamica.
  • Foglie di Salvia con azione antisettica e balsamica.
  • Foglie di Rosmarino con azione astringente e balsamica.

e sono contenuti in un gel sodo che quando lo si sfrega sui denti diventa una schiuma leggera. 


Di questo dentifricio Officina Naturae ho apprezzato la sensazione di pulizia che dà, pur restando delicato e non acuendo la sensibilità dei denti. Inoltre non lascia residui in bocca né la impasta. Mi è piaciuto anche il sapore, non dolce o salato, che è sì mentolato e fresco, ma non troppo pungente. Se siete abituati ai dentifrici naturali saprete che buona parte di questi non hanno quel sapore intenso di quelli che troviamo al supermercato, e non creano la stessa quantità di schiuma. Questi sono elementi a cui secondo me ci si deve un po' abituare, ma ammetto che sono il primo a preferire i dentifrici tradizionali. Ciò non toglie che il Gel Dentifricio Officina Naturae mi sia piaciuto, l'abbia terminato con soddisfazione, e lo consiglio a chi cerca un prodotto naturale e funzionale.

INFO BOX
🔎 Bioprofumeria, Online, sito dell'azienda
💸 €4.95
🏋 75ml
🗺 Made in Italia
⏳ 12 Mesi
🔬 ICEA Eco Bio Cosmesi, Vegan Ok, Nickel Tested <1PPM
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Naissance Olio di Ricino 
Pressato a Freddo


Se avete sbirciato la mia vetrina su Amazon (che trovate qui), avrete già visto questo olio di ricino di Naissance nella sezione beauty. Lo avevo acquistato diverso tempo fa perché, pur non usando tantissimi oli puri, quello di ricino non deve mancare mai: ormai da anni lo utilizzo sulle sopracciglia per rinforzarle e farle crescere più spesse. Un tempo lo usavo anche sulle ciglia con risultati soddisfacenti ma negli ultimi tre o quattro anni preferisco usare un siero per ciglia specifico (di questa questione ne ho parlato qui). Per praticità travaso qualunque olio di ricino utilizzi in un contenitore con scovolino simile a quello dei mascara (tipo questi), così da averlo sempre pronto, altrimenti non sarei costante.
Inoltre apprezzo l'olio di ricino anche negli impacchi per capelli, sebbene vada aggiunto o miscelato insieme ad altri oli o maschere, perché è abbastanza corposo e quindi non si stenderebbe in maniera uniforme. 


Tornando all'olio di ricino Naissance, è puro e spremuto a freddo, e l'ho trovato un prodotto con un ottimo rapporto qualità-prezzo: è perfettamente come ve lo aspettate, cioè denso, con un aroma tipico di questo olio vegetale, ma comunque delicato. Naissance è un'azienda inglese che distribuisce materie prime come appunto oli vegetali, essenziali, burri e ingredienti per auto prodursi cosmetici. Gli oli, incluso questo di ricino, sono disponibili in una variante biologica, ma soprattutto sono venduti in formati diversi, cosa ottima se ne fate un uso limitato o poco costante. Con moltissima probabilità riacquisterò questo olio di ricino Naissance; mi è piaciuta pure la confezione, che sbrodola poco e non fa sprecare prodotto.

INFO BOX
🔎 Amazon
💸 €7.99
🏋 250ml
🗺 Made in UK
⏳  Scadenza sulla confezione
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌸


Biolis Nature Bio Deodorante Iris


Ho utilizzato dopo diverso tempo un altro prodotto di Biolis Nature e mi ha soddisfatto. Questo deodorante Iris infatti ha tante caratteristiche che mi sono piaciute. Intanto la formulazione: si tratta di un deodorante a base dell'antibatterico Triethyl Citrate, insieme ad amidi di riso e zinco ricinoleato che hanno una azione assorbente. Non manca ovviamente l'estratto di di iris, che insieme a pantenolo e bisabololo fanno un pool idratante e lenitivo sulla pelle.
Il deodorante Iris di Biolis è un liquido leggermente lattiginoso, e va ovviamente shakerato bene prima di essere applicato. L'erogatore spray fa un ottimo lavoro, non mi si è mai inceppato né sbrodola, ma spruzza il deodorante in modo sottile e non eccessivamente ampio. La sua profumazione è fresca, talcata e floreale, ma non mi è sembrata così persistente da poter cozzare con eventuali altri profumi andiamo ad applicare.


Su di me questo prodotto ha un'ottima performance tanto da battersela con alcuni dei miei preferiti, in quanto riesce a reggere più di otto ore senza causarmi cattivi odori. Ho notato che si comporta bene anche in situazioni un po' più stressanti o in giornate un po' più calde. 
Biolis non fa molte promesse su questo deodorante, ma posso dirvi che su di me ha un tocco asciutto, e, nonostante come dicevo sia un liquido lattiginoso, non ho notato macchie sulle maglie. 
Credo che questo di Biolis all'Iris sia un ottimo deodorante naturale, che agisce in modo delicato, ma portando a termine la sua missione. Voglio provare le altre varianti di questo deodorante, ma se vi va di scoprire la mia opinione di altri prodotti corpo Biolis, potete cliccare qui. Mentre qui ho parlato della linea Detox al Carbone Bianco Giapponese. 


INFO BOX
🔎 Tigotà, e-commerce
💸 €2.99
🏋 75 ml
🗺 Made in Italia
⏳ 12 Mesi
🔬Vegan, Non testato sugli animali
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Per il momento mi fermo qui, ma presto torno con tanti altri prodotti terminati. Fatemi sapere i vostri se vi va, e magari qualche altro prodotto Biolis che dovrei provare. 





*Alcuni link sono affiliati.

|Beauty Cues #WeeklyMask|
Yes To Coconut: tutte le maschere viso che ho provato 🥥🤔

Ci sono dei brand che mi fanno simpatia a prescindere, anche se magari poi provo i prodotti che offrono e non li trovo così esaltanti. È il caso di Yes To, che grazie ai suoi pack decisamente pacchiani mi ha fatto capitolare all'acquisto più e più volte.
Yes To è un'azienda americana, ne avevo fatto accenno quando ho messo a confronto quattro delle loro maschere viso. È proprio la cura della pelle la punta di diamante di Yes To, che l'ha declinata scegliendo alcuni ingredienti naturali principali, come anguria, pompelmo, cetriolo, sfruttandone le proprietà cosmetiche.



Questa volta ho messo alla prova la linea Yes To Coconut, che è rivolta principalmente a pelli che hanno bisogno di idratazione. In totale questa linea contiene 16 trattamenti diversi, tutti con almeno il 95% di ingredienti di origine naturale, ma io ne ho scelti quattro che potessero prendersi cura della mia faccia a 360°, inclusi anche labbra e contorno occhi.
Non tutto ha superato i miei test però, per cui vi faccio scoprire anche cosa non mi è piaciuto.

Yes To Coconut Moisturizing Mud Mask
Maschera-fango idratante



Questa volta riesco ad accontentare anche chi ama le maschere viso in crema perché questa di Yes To Coconut mi è piaciuta, ma devo, come sempre, fare delle precisazioni.
La consistenza della Moisturizing Mud Mask è più quella di una pasta che di una crema, è molto corposa, e mi pare di capire che Yes To sia fedele a questa texture per un po' tutte le maschere in argilla.
All'interno ci sono una serie di ingredienti che dovrebbero nutrire e idratare, come acqua, succo ed olio di cocco, miele, olio di oliva e di avocado, ed altri emollienti, ma anche appunto caolino, bentonite e amamelide che hanno azione purificante e astringente.
Io credo che gli sia sfuggita un po' la mano con questi ultimi ingredienti perché già pochi minuti dopo averla stesa sul viso la Mud Mask Yes To Coconut si secca sul viso, irrigidendosi anche un po'. Infatti io la tengo in posa giusto i 10 minuti indicati, perché di più sarebbe eccessivo.



Purtroppo non ho riscontrato chissà quanta idratazione da questa maschera in crema, credo proprio perché non è bilanciata nel migliore di modi, ma l'ho trovata piacevolmente condizionante: dà confortevolezza alla pelle, la rende morbida, lenita, e tutto sommato elastica. Soprattutto ho notato che dà al viso un aspetto luminoso ed un colorito omogeneo. Ne traggono giovamento, giustamente, anche le zone con pori dilatati e punti neri che appaiono un po' più lisce e compatte. Per cui, nonostante dopo averla usata senta la necessità di applicare la mia abituale skin care, e soprattutto mi sento di consigliare di non farci troppo affidamento se avete una pelle molto secca, la Moisturizing Mud Mask Yes To Coconut per me è promossa. Credo possano trarne giovamento pelli da normali a miste, sempre nell'ottica però di una maschera che migliora l'aspetto della cute, la rende più levigata e carina.
Piccole note tecniche: il profumo è delicato e gradevole, in effetti ricorda un drink con frutti tropicali; si sciacqua dal viso abbastanza facilmente con le mani, e con una confezione ho fatto tre applicazioni su tutto il viso.

INFO BOX
🔎 Lookfantastic, Beautybay, Asos, Zalando
💸 €3.95
🏋 10 ml
🗺 Made in USA
⏳  Monouso
🔬Leaping Bunny, Vegan
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸


Yes To Coconut 2 Step Lip Kit Pucker Up!
Kit labbra esfoliante + maschera



La necessità mi ha spinto ad usare questo kit per la cura delle labbra per primo fra le maschere Yes To Coconut, visto che al momento ho bisogno di molta idratazione.
Si tratta di un trattamento in due fasi: la prima è uno scrub labbra a base di zucchero e polvere di guscio di cocco, miscelati con olio di cocco, di ricino, burro di karitè ed altri estratti e componenti emollienti ed idratanti.
Mi ha stupito che all'interno della confezione ci fosse un'altra bustina con dentro appunto questo scrub. Le quantità sono generose tanto che bastano almeno per quattro applicazioni, perché è veramente tanto e soprattutto ha una texture abbastanza spessa, motivo per cui non si vuole eccedere con le dosi per evitare di esagerare con l'esfoliazione. E comunque finireste per coprirvici tutto il viso, quindi siate accorti, così da poterci fare anche più di una applicazione.



Non mi è piaciuto l'odore e un po' la sensazione del primo step perché ci sento un aroma di olio misto a cocco, che non mi ha fatto impazzire, ma per quello che è l'uso del prodotto va bene. Dopo averlo massaggiato sulle labbra qualche istante, ho provato a tenerlo un po' in posa, anche se Yes To consiglia di sciacquarlo e basta, e secondo me è la scelta ideale visti gli ingredienti, perché una volta rimosso dà una leggere idratazione, per cui lasciarlo agire un paio di minuti più aumenta questa efficacia. Basta semplice acqua a rimuovere ogni residuo di questo scrub labbra e non restano tracce di olio.
Il primo step di questo Lip Kit Pucker Up! Yes To Coconut insomma mi è piaciuto e già da solo funziona bene, mi lascia le labbra morbide, senza pellicine e appunto dà un lieve nutrimento alla zona.



Il secondo passaggio è una vera e propria maschera per le labbra. Essendo un distratto cronico ero convinto sarebbe stata in hydrogel, non avendo letto che Yes To la definisce "paper", cioè una sorta di tessuto non tessuto. La forma è ampia e comoda, grazie al fatto anche che ha un taglio in mezzo quindi si adatta, ma soprattutto aderisce bene e non casca. In questo caso il profumo di cocco è un po' più gradevole non mi ha dato alcun fastidio essendo delicato. La usa efficacia è data anche in questo caso da varie parti del cocco, sia acqua che succo, acido ialuronico, e vari estratto naturali.



Questo secondo step del Lip Kit Pucker Up! dovrebbe non solo lasciare le labbra morbide e idratate ma avere un effetto plumping, cioè rimpolpante. Per questo motivo Yes To suggerisce che se pizzica va benone, perché sta agendo e di lasciarla in posa per 15 minuti. Voi che siete persone intelligenti seguirete questa indicazione e non farete come me che l'ho tenuta in posa per circa 30 minuti visto che la maschera era ancora imbevuta. Il pizzicore l'ho avvertito per circa 5 minuti, ma sapevo sarebbe stato normale. Dopo aver tolto questa Lip Mask le mie labbra non erano per fortuna irritate, ma anzi le sentivo idratate, più lisce e decisamente rimpolpate...forse anche troppo. Avevo infatti la sensazione che le labbra fossero quasi intorpidite, specie quello inferiore. Penso che essendo una maschera stimolante, abbia esagerato con la posa sovreccitando la micro circolazione. Dopo infatti questo secondo step, le labbra avevano assunto un colorito più intenso e omogeneo.
A parte questo però, la 2 Step Lip Kit Pucker Up! Coconut mi è piaciuta, la riacquisterei, ma mi atterrei più alle indicazioni, e comunque faccio i complimenti a Yes To perché nonostante abbia esagerato con la posa, il rossore delle labbra non ha sbordato facendo quell'effetto clown che certi rimpolpanti labbra creano (se ne avete provati saprete di cosa parlo).

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🔎 Lookfantastic, Beautybay, Asos, Zalando
💸 €5.95
🏋 maschera in due parti
🗺 Made in USA
⏳  Monouso
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Yes To Coconut Ultra Hydratating Paper Mask
Maschera in carta ultra-idratante



Non mi sento invece di promuovere del tutto questa maschera in tessuto (o in carta come dicono loro) Yes To Coconut. Partiamo dal tessuto, un po' troppo spesso per i miei gusti. Lo avevo già detto parlando di un'altra maschera in tessuto di questa azienda, e la mia esperienza è stata la stessa: un maschera che aderisce discretamente alla pelle, ma non alla perfezione, e che ha una forma non ideale per la mia faccia, pur restando comoda da lasciare in posa.
Il siero è omogeneo e sufficiente ad inumidire il tessuto senza però resti nella bustina.



Un altro punto a suo sfavore, e forse un po' più "pesante" è l'odore di cocco abbastanza sintetico e che resta percepibile durante la posa, aspetto che non ho proprio gradito.
Ma c'è di peggio. Appena ho applicato la maschera ho sentito una sensazione di bruciore crescente e abbastanza intensa. La mia pelle è parecchio resistente, seguendomi saprete che provo tanti prodotti, anche con alte concentrazioni di attivi, eppure questa reazione mi ha stupito. Ho cercato di resistere un po', ma questo calore aumentava, così ho deciso di togliere la maschera e sotto la pelle era vagamente arrossata. Stavo sinceramente per gettarla, ma mi son detto che era un peccato e l'ho subito rimessa su, e devo dire che è andata meglio ma il comfort non è stato comunque ottimale.



Son riuscito, con questa seconda applicazione, a tenerla in posa un altro po', superando anche i 10 minuti consigliati, e sono stato fortunato perché la pelle non era più di tanto arrossata, ma la sentivo ben idratata, morbida ed elastica. I residui che ho riscontrato erano minimi e solo lungo il perimetro del viso, dove immagino si accumula più siero.
Non so da cosa derivi questo arrossamento e bruciore, e son contento che non sia sfociato in una vera e propria irritazione, ma  non mi pare che la Hydratating Paper Mask Yes To Coconut  contenga ingredienti strani. In INCI troviamo i soliti componenti che ci sono anche nelle altre maschere, quindi quel blend di estratti di cocco ed altri elementi naturali. Inoltre, in questo caso, l'azienda non fa alcun riferimento a pizzicori.
La mia voglia di sperimentare si ferma sempre quando la mia pelle ha una reazione indesiderata, seppur temporanea e non grave, quindi non è una maschera viso che riacquisterei né mi sento di consigliarla.

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🔎 Lookfantastic, Beautybay, Asos, Zalando
💸 €5.95
🏋 20ml
🗺 Made in USA
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Yes To Coconut Energizing Coffee Super Eye Mask
Super-maschera contorno occhi ultra-idratante energizzante 



Non potevo lasciarmi sfuggire la maschera contorno occhi che promette di contrastare due delle problematiche che affliggono il mio contorno occhi (come sono melodrammatico): la secchezza ed il gonfiore.
Queste promesse dovrebbero essere garantite da ingredienti come come la caffeina e l'estratto di caffè che si aggiungono alla solita miscela di cocco ed estratti vegetali.
Ci sono state però diverse cose che mi hanno fatto storcere il naso in questa Eye Mask Yes To Coconut: intanto appena ho aperto la confezione, ho visto che sembrava ci fosse un bel po' di siero all'interno perché la piccola scatolina di plastica che racchiude e protegge la maschera era un po' tutta sozza di siero. In realtà l'eye mask, che è appunto in tessuto, non era poi così umida ed intrisa di siero.



Diciamo che Yes To non si è sprecata, ma comunque l'adesione della maschera al contorno occhi non ne ha risentito troppo, seppur non è perfetta. In questo senso la colpa è anche della maschera stessa che è un po' piccola, pur non avendo io questi occhioni da gatto allungati. Mi ha fatto storcere il naso anche il profumo, non perché sgradevole, segue sempre l'aroma della linea Coconut che sa un po' di frutto tropicale, ma è un po' troppo intensa per un'area così delicata, ed immagino che su occhi più sensibili dei miei possa dare qualche piccolo fastidio.



Superati però tutti questi punti che non sono in linea con le mie aspettative, penso di poter affermare che la Energizing Coffee Super Eye Mask funziona ed anche bene: l'ho lasciata agire per più o meno mezz'ora, e durante la posa non sentivo esattamente un pizzicore come avverte yes To, ma più una lieve sensazione di calore, per me assolutamente sopportabile ed affatto fastidiosa. Questa maschera è riuscita effettivamente ad idratare bene la zona perioculare, senza lasciarla unta, appiccicosa o lucida. Non ha un potere distensivo o compattante, ma Yes To non fa alcuna promessa in questo senso, però è riuscita effettivamente a sgonfiare l'area, a renderla più leggera e sveglia.
Magari se avete una zona contorno occhi molto secca e molto segnata non abbiate aspettative troppo alte, ma se invece cercate una maschera da usare prima di una serata o di giorno prima del make-up, secondo me l'Energizing Coffee Super Eye Mask si presta bene nel rivitalizzare un po' lo sguardo.

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🔎 Lookfantastic, Beautybay, Asos, Zalando
💸 €3.95
🏋 8ml
🗺 Made in USA
⏳  Monouso
🔬 Leaping Bunny, Vegan
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Raccontatemi un po' della vostra esperienza con Yes To, siete attratti da queste confezioni pacchiane ed un po' infantili o appunto non vi attirano?





|Beauty Cues #WeeklyMask|
La stessa maschera viso in QUATTRO formati diversi! 😍🍋

Da quando #MaskWednesday è diventato un appuntamento fisso, mi son divertito ad unire l'utile ed il dilettevole, mettendo "in sfida" delle maschere viso che magari promettono la stessa efficacia, contengono gli stessi attivi funzionali ma hanno formati e modi di uso diversi.
Questa idea è nata da voi che più volte mi avete detto di preferire una tipologia di maschera rispetto ad un'altra, generalmente le maschere in tessuto contro le maschere in crema per parlare di due macrocategorie, ma questa volta voglio alzare l'asticella non mettendo a confronto solo due maschere ma ben quattro, ognuna delle quali agisce in maniera diversa. Tutte fanno parte della linea Grapefruit di Yes To.



Nata nel 2006 in California, ad opera di due baldi giovinotti, Yes To ha da subito l'intento di creare dei prodotti contenenti ingredienti naturali, iniziando principalmente dalle loro arcinote maschere viso. Ad oggi l'azienda ha ben 10 linee, per lo più rivolte alla cura della pelle, anche se ultimamente stanno spuntando alcuni prodotti per capelli, e tutte ovviamente hanno come elemento centrale un ingrediente specifico. Io ho voluto iniziare la mia esplorazione dalla linea Grapefruit non solo perché contiene estratto di pompelmo, ma soprattutto perché hanno inserito nella formula la vitamina C, infatti tutta la linea è definita "glow boosting", quindi volta a rendere radioso l'incarnato.
Inutile specificare che, proprio per quella che è la natura del formato delle maschere, non possono avere lo stesso identico INCI, ma man mano che le sfogliamo insieme, vedremo un po' le similarità e le differenze. Il range Grapefruit di Yes To è decisamente ampio, ho contato almeno 13 prodotti, ma ovviamente non potevo ammorbarvi.


Yes To Grapefruit Vitamin C Glow-Boosting  Bubbling Paper Mask




La maschera che più mi incuriosiva e che ho utilizzato per prima è la Bubbling Mask: una di quelle che appena vengono a contatto con l'aria iniziano a creare tante bollicine. Lo scopo in genere è quello di purificare, ed anche questa Yes To non si smentisce, infatti l'azienda dice

"con pompelmo, vitamina C e ossigeno per aiutare a purificare e pulire in profondità per la pelle luminosa."

Questo avviene non solo per via dell'ossigeno, o per meglio dire dei fluorocarburi contenuti nella formulazione, ma anche alcuni estratti naturali che hanno funzione astringente e vagamente esfoliante come l'uva ursina, l'achillea e ovviamente l'estratto di pompelmo. La vitamina C non è pura, ma in un suo derivato, il sodio ascorbil fosfato ma se tutto questo vi mette confusione, potreste chiarirvi le idee qui. 
Nonostante la definiscano una maschera di "carta", è una vera e propria maschera in tessuto, ed è un po' strano perché la stessa Yes To ci tiene a precisare che è 100% cotone. Un po' indecisi. Il taglio di questa cellulosa è comodo ma secondo me un po' piccolo per potersi adattare a tutte le forme di viso.
Comunque la Bubbling Paper Mask ha un profumo delicato e fresco, con un twist dolce e fruttato che mi ricorda un po' una caramella. Perfettamente tollerabile a mio avviso.
Appena l'ho appoggiata sul viso la maschera ha iniziato a produrre bollicine. Io l'ho tenuta in posa circa 20 minuti ed ho notato che affinché la schiuma diventasse omogenea e vaporosa  ci è voluto un po', sicuramente più dei 10 minuti indicati da Yes To, ma in ogni caso non è diventata mai completamente super schiumosa, ed alcune piccole aree erano un po' meno coperte da bollicine.



Una volta rimossa son rimasto davvero stupito dall'efficacia della Glow-Boosting Bubbling Mask: la pelle era davvero, davvero, davvero luminosa, rischiarata ed omogenea. 
Per quanto riguarda una azione sulle impurità o sui pori posso dirvi che sulla mia pelle non ha sortito  un effetto in questo senso particolarmente visibile. 
Dall'altro lato però la pelle era abbastanza idratata. In genere sono stato abituato a sciacquare le bubble mask, perché svolgono una azione detergente proprio perché contengono anche tensioattivi. In questo caso Yes To non dà indicazioni sul da farsi ma ho visto un video ufficiale dell'azienda in cui consigliavano di massaggiare la schiuma fino ad assorbimento. Io ho provato a far così, ma sinceramente la trovavo un po' appiccicosa, quindi ho semplicemente atteso un po' e poi sciacquato il viso e vi consiglio di farlo qualora vogliate provarla. A contatto con l'acqua mi ha dato proprio la sensazione di un detergente, e quindi ho capito di aver fatto bene. Tra l'altro ho comunque mantenuto quell'effetto di pelle radiosa, molto liscia e morbida. Sicuramente dopo avevo voglia di aggiungere almeno un siero sul viso per ripristinare l'idratazione ma l'ho trovata comunque delicata e non mi ha causato alcun rossore. 
La Bubble Mask di Yes To Grapefruit mi è piaciuta moltissimo, è secondo me adattabile a tutti i tipi di pelle e la inserirò nuovamente in qualche futuro ordine.

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Cambiamo un po' rotta con questa Mud Mask di Yes To. Le premesse sono le stesse dell'altra maschera, ma già dal nome capiamo che si tratta di un fango. All'interno dell'INCI infatti troviamo caolino, che da solo già dà una azione purificante, a cui però hanno affiancato ancora una volta ovviamente gli estratti di pompelmo e alcuni elementi esfolianti come l'estratto di acero da zucchero e di limone. Mi hanno colpito poi la presenza di burro di karitè, olio di noccioli di albicocca e l'estratto di mirtillo, che è antiossidante. Anche questa volta non hanno inserito acido ascorbico puro, ma un derivato della vitamina C: l'Ascorbyl Glucoside.
Una crema pastosa dal profumo che non risponde del tutto al mio gusto, è così che si presenta la Yes To Grapefruit Vitamin C Glow-Boosting Mud Mask. Due caratteristiche che messe così suonano come presagio di sciagura ma non è così: la consistenza non è difficile da stendere e non crea pasticci, solo che ha una densità un po' più pastosa appunto, più spessa. Quanto al profumo richiama un po' l'odore fruttato della linea Grapefruit ma io sento anche l'aroma degli ingredienti naturali che non si sposa al meglio con la fragranza inserita nelle formula. È un problema? Certo che no, si sente appena.



Comunque è inutile che i signori Yes To dicano che vale per una sola applicazione, perché fra  la quantità ed appunto la densità del composto, ci tiri su almeno tre applicazioni se sei abbastanza accorto. 
Una volta stesa sul viso la maschera ha iniziato praticamente da subito a tirare leggermente, e in circa 8 minuti era asciutta. Rimuovere la Glow-Boosting Mud Mask non è semplicissimo ed infatti ho sempre usato una spugnetta per far prima e meglio. La cute sottostante tuttavia non era affatto arrossata o secca: questa maschera Yes To infatti ha dato al mio viso una bella luminosità, ma allo stesso tempo la pelle era mattificata. Un leggero miglioramento effettivamente l'ho notato in zona pori dilatati e punti neri, seppur nulla di eccezionale è sicuramente apprezzabile: l'area più coinvolta da queste disgrazie appare sicuramente più omogenea e levigata. La sensazione generale che ho percepito è quella di un buon equilibrio: le zone secche erano un po' più idratate mentre quelle miste, come vi dicevo, opacizzate. So sicuro che le pelli da normali a miste apprezzeranno davvero tanto la Glow-Boosting Mud Mask di Yes To, ma anche io con una pelle ancora un po' più secca, non l'ho disdegnata affatto ed anzi, mi immagino ad amarla ancora di più durante l'estate. Mi è piaciuta associarla dopo ad una maschera in tessuto per completare il trattamento, ma basta anche solo proseguire con la skin care.

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La  Glow-Boosting Paper Mask ci prende in giro come la Bubbling Mask perché è anch'essa a tutti gli effetti una maschera in tessuto, anzi ha proprio la stessa forma. Ma in questo caso non ci siamo: il tessuto è un po' troppo spesso  per il mio gusto, e, nonostante il siero sia omogeneo e sufficiente (non particolarmente abbondante), l'adesione e la confortevolezza durante la posa ne risentono un po'. Superato questo primo scalino, una volta che l'ho tenuta sulla pelle ho avvertito sì una sensazione di freschezza, ma ha iniziato praticamente da subito a pizzicare leggermente, un mix un po' strano, e questo punto un po' inaspettato vista la mia costante frequentazione con la vitamina C. Yes To avverte che questo può accadere, ed in ogni caso non dà fastidio, ma altro piccolo scalino.
Non ho nulla da dire sulla scelta degli ingredienti: è un po' la fusione della Bubbling Mask e della Mud Mask, ed ancora una volta la vitamina C è in derivato, l'aminopropyl ascorbil fosfato.
Il tempo di attesa con la maschera in viso è stato come sempre abbondante, complice una profumazione fruttata che non mi ha dato fastidio.



Prima di rimuovere la Glow-Boosting Paper Mask avevo notato che il siero mi sembrava un po' appiccicoso, percezione che si è confermata anche diversi minuti più tardi: la pelle era leggermente sticky, specie nelle aree in cui il siero si accumula, come i contorni del viso. Non è bastato massaggiare il prodotto o attendere, la sensazione è rimasta. Quindi sì, altro piccolo scalino. Sicuramente però sentivo la pelle più che sufficientemente idratata ed in generale era liscia e levigata, ed aveva un po' più di turgore. Tuttavia c'erano altri aspetti che mi hanno lasciato perplesso. La pelle era solo vagamente luminosa, ma mi è sembrata anche appena arrossata in alcuni punti. Non posso dire che fosse irritata o infiammata perché non era così grave la situazione, ma una volta che togli una maschera vuoi che la pelle appaia anche solo temporaneamente più bella, no?
Inoltre non ho notato alcun effetto astringente sui pori, al contrario di quanto dichiara l'azienda.
Io l'ho fatta un po' drammatica con questa storia degli scalini, ma, nonostante la Glow-Boosting Paper Mask di Yes To non sia stata la peggior maschera che abbia provato, chiaramente non andiamo d'accordo, non la riacquisterei e sono decisamente not impressed.

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Yes To Grapefruit Vitamin C Boosting Sleeping Mask




Ho la fortuna di potermi dedicare del tempo per la cura del viso, per cui non necessito specificatamente di sfruttare la notte per fare trattamenti alla pelle, però mi piace provare qualche sleeping mask, e darvi qualche alternativa e questa di Yes To non mi è dispiaciuta.
È una maschera viso in crema dalla consistenza media, ma quando la si va a spalmare crea una sorta di scia bianca, cosa che, come spiega l'azienda, ci dà la possibilità anche di fare un massaggio al viso. Ovviamente essendo cremosa, nella Vitamin C Boosting Sleeping Mask troviamo molti ingredienti diversi rispetto agli altri trattamenti, come olio di cocco, di jojoba, di avocado, ma anche burro di karitè e cacao. Come vitamina C hanno scelto anche in questo caso l'Ascorbyl Glucoside.
Essendo una sleeping mask, fortunatamente, ha un profumo che non dà problemi, resta agrumato e fruttato ma svanisce molto in fretta.
Nel giro di circa 10 minuti la maschera si asciuga completamente e, pur non risultando proprio impalpabile sulla pelle, comunque non dà fastidio; devo dare ragione a Yes To quando dice che la federa non si sporca: non ho notato effettivamente residui sui cuscini, e sono minimi quelli che restano sulla pelle il giorno seguente.



Di questa Boosting Sleeping Mask posso dirvi, come vi anticipavo, che non è affatto male: al mattino dopo quando sono andato a sciacquare il viso non avevo untuosità, ed è stata una operazione senza intoppi. La pelle appariva sicuramente più radiosa, ma non ho visto una particolare azione astringente sui pori, come promette Yes To. Inoltre era sicuramente più morbida e idratata, ma non sufficientemente da farmi saltare la skin care routine quotidiana.
C'è un aspetto che mi ha lasciato un po' perplesso ovvero la quantità del prodotto e sul packaging: secondo l'azienda sarebbe una maschera monouso ma io ci ho fatto due applicazioni abbondanti. Tuttavia il prodotto è davvero poco, esattamente la bustina che forma il cuscino stampato sulla confezione, ed il pack esterno è un po' troppo ingombrante.
Credo che la Boosting Sleeping Mask Yes To Grapefruit possa adattarsi bene a pelli da normali a miste, magari a coloro che vogliono introdurre nel modo più delicato possibile l'uso di Vitamina C nella propria routine, o semplicemente vuole un booster da usare periodicamente, non avendo particolari problemi cutanei. Io ho maschere per il prossimi 15 anni avvenire per riacquistare proprio questa, ma per chi ha magari una routine viso arrabattata la troverà gradevole.

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La mia simpatia per le maschere viso Yes To non si è esaurita con la linea Grapefruit, quindi ne riparleremo ancora più avanti. Voi intanto se vi va, fatemi sapere quale formato preferite e se le avete utilizzate.




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