Maschere viso Dr. Botanicals: funzionano, ma...

È arrivato per me il momento di chiudere la parentesi sui prodotti Dr. Botanicals, di cui ho avuto modo di parlarvi in un paio di occasioni (qui e qui per esattezza), e lo faccio con le ultime due maschere viso che ho testato nell'ultimo periodo e che finalmente ho terminato.



Sono entrambe della linea Apothecary Superfood di Dr. Botanicals e, nonostante mi siano piaciute, ho delle specifiche da fare su queste maschere, e su una in particolare.


Dr. Botanical Cocoa & Coconut Superfood Reviving Hydrating Mask
Maschera Viso idratante e rivitalizzante Cacao e Cocco



Inizio dal prodotto più "facile", visto che questa maschera viso Dr. Botanicals non ha nulla che non vada, anzi assolve il suo scopo e lo fa nel modo più semplice possibile. Non fatevi intimorire dal caolino che capeggia all'inizio dell'INCI perché non ha nulla a che vedere con le maschere viso all'argilla: è una crema morbida, facile da stendere, che non ha una particolare profumazione, e che va lasciata in posa per circa 5-10 minuti. In verità, proprio perché non si asciuga e non agisce come una maschera argillosa, io l'ho lasciata sempre in posa anche per 20 o 40 minuti senza problemi. 



La Cocoa & Coconut Hydrating Mask contiene appunto olio di cocco e burro di cacao, ma anche olio di mandorle dolci e olio di semi di uva, in tutto in una miscela comunque gradevole e non pesante o untuosa.
Questa maschera viso Dr Botanicals infatti mi ha sempre reso la pelle più idratata e nutrita, morbida, mi è sembrato che abbia contribuito a mantenere la mia barriera cutanea più forte e resistente a questi primi freddi (che quest'anno da me si sono anticipati). In generale dà molto comfort alla pelle, rendendola elastica.



Tuttavia non è un prodotto che va ad appesantire il viso, si sciacqua senza lasciare la pelle untuosa e secondo me può essere utilizzata anche di giorno, come maschera preparatoria. Rende il viso comunque anche più disteso e riposato, sebbene non posso segnalarvi proprietà anti età particolari. 
In definitiva la Reviving Hydrating Mask secondo me svolge bene la sua funzione, è facile da usare ed no avuto piacere e benefici a farlo. Non può rispondere secondo me a pelli molto secche, così come potrebbe risultare non azzeccata a cuti molto grasse e impure. 

INFO BOX
🔎 Veepee (vendita periodica), Amazon, Lookfantastic, Douglas 
💸 €12.13
🏋 50 ml
🗺 Made in UK
⏳ 3 Mesi
🔬Cruelty Free


Dr Botanicals Hemp Natural Super Enzyme Mask
Maschera Viso enzimatica alla canapa



È decisamente interessante questa Super Enzyme Mask Dr Botanicals, perché sembra una semplice maschera idratante e nutriente, visto che anche qui troviamo oli e burri vegetali comuni in cosmesi, ma c'è anche la presenza di olio di semi di canapa, che fa molto bene alla pelle ed è ricco di omega 3 (ho fatto un approfondimento qui). Anche con questa maschera viso abbiamo a che fare con una consistenza cremosa facile da stendere, senza una particolare profumazione.
La differenza sta nell'estratto di melagrana che contribuisce ad una esfoliazione enzimatica, e, credetemi, nonostante sia alla fine dell'INCI, si sente parecchio. Sulla confezione infatti Dr Botanicals ha messo una piccola avvertenza di fare un patch test su una piccola area prima di procedere all'applicazione. Secondo voi l'ho fatto? Certo che no.



Ho subito steso questa Super Enzyme Mask su tutto il viso, e la prima applicazione è stata abbastanza problematica.
La maschera infatti mi ha subito creato una sensazione di calore e leggero pizzicore, e una volta che sono andato a rimuovere il prodotto, avevo la pelle parecchio arrossata. In questo senso mi è venuta in soccorso la prima essence viso che ho messo alla prova, che ha contenuto l'infiammazione. Ma devo dire che comunque nel giro di una decina di minuti la pelle si è calmata.
Nonostante l'arrossamento ho però notato che questa maschera Dr Botanicals aveva reso la pelle setosa, un po' più idratata e molto morbida, quindi ho pensato di continuarla ad usare ma solo a piccole aree dove ho disomogeneità come pori dilatati e vecchie cicatrici da acne.



Sebbene suoni male, ho voluto aggredire queste aree con texture ed ha funzionato: infatti la Super Enzyme Mask ha davvero levigato queste irregolarità e in generale reso l'incarnato più omogeneo, senza pellicine. I benefici li ho notati anche nei giorni dopo aver usato la maschera. Non è un prodotto ovviamente adatto a pelli sensibili e non la utilizzo più di una volta a settimana, visto che comunque nella applicazioni fatte nel corso del tempo ho sempre notato più o meno rossore e quella sensazione di calore, sebbene non ho mai sentito la pelle irritata o danneggiata.
Quindi funziona, ma bisogna usarla con attenzione e appunto secondo me con queste precauzioni.

INFO BOX
🔎 Veepee (vendita periodica), Amazon, Lookfantastic, Douglas 
💸 €15.90
🏋 50 ml
🗺 Made in UK
⏳ 3 Mesi
🔬Cruelty Free


Per il momento non ho altro da aggiungere su Dr Botanicals, vorrei dedicarmi ad altri brand nel corso dei prossimi mesi, ma se avete un prodotto di questa azienda che vi è piaciuto, sono tutto orecchi. 



È stata la mano di Dio, merita davvero?

Quando mi approccio ad un film ho spesso paura di non capirlo, o di non essere comunque in grado di decifrarne il contenuto, e poi sapere eventualmente riportare le sensazioni che mi suscita. Ho avuto la stessa paura anche con È stata la mano di Dio, ma come sempre mi sono detto, che in ogni caso, anche qualora non ne avessi colto tutti i dettagli, nessuno se la sarebbe presa. Eppure fioccano ovunque bei pareri sul nuovo film di Sorrentino, ma merita davvero?


In una miscela di realtà e finzione, È stata la mano di Dio racconta uno spaccato dell'adolescenza dello stesso Sorrentino, la perdita dolorosa e tragica dei genitori, che ovviamente lo segnerà a vita, il rapporto con il fratello, le prime scoperte, fra cui quella più importante con il cinema e la regia. Fa da sfondo una Napoli verace, fatta di credenze popolari e religione, scandita dal prima e dopo Maradona, e non senza contraddizioni, in cui però non manca mai un'ottica umana e sincera.
È stata la mano di Dio è però anche uno sguardo al futuro, al rielaborare quei traumi e quei torti che, in forme e modi diversi, abbiamo più o meno tutti subito, per farne un bagaglio di coraggio e forza.



Genere: drammatico, biografico
Durata: 130 minuti
Regia: Paolo Sorrentino
Uscita in Italia: 24 Novembre (cinema)/15 Dicembre 2021 (Netflix)
Paese di produzione: Italia

Temevo, come vi dicevo di non riuscire a cogliere la poetica di questo film, e invece mi è arrivata forte e chiara, mi ha colpito, coinvolto e fatto riflettere. È stata la mano di Dio ha infatti quel sapore di malinconico, di tragedia e ilarità, in un alternarsi quasi di minuto in minuto, esattamente come è in fondo la vita, a volte.
La sensazione che ho avuto lungo tutto il film è stata quella di una celebrazione, in parte, di un sentimento, di un ricordo e di un vissuto comune a molti che in quegli anni erano coetanei di Fabietto Schisa, il nome che ha dato Sorrentino al suo alter ego. Ma è il film stesso secondo me la rievocazione di un cinema del passato.


Ne esce anche un ritratto chiaro di questa famiglia, dei rapporti che hanno fra di loro, soprattutto dell'amore che Sorrentino ha provato per la madre, e le ombre che, come in qualunque famiglia, si stagliano sugli Schisa.
È stata la mano di Dio mi ha colpito perché anche le scene più grevi, più strane, magari spiazzanti a primo impatto, che generalmente mi fanno storcere il naso, perché sembrano appartenere ad altri contesti e tipologie di film, hanno alla fine un senso e nell'insieme un significato più profondo.
Mi riferisco ad esempio, e credo che ormai non sia più uno spoiler, alle scene di nudo di Luisa Ranieri, che ci dà una zia Patrizia erotica e malinconica, la pecora nera della famiglia che però ha una sua sensibilità, una sua lungimiranza unica.


In effetti il cast tutto è azzeccato e ben calato. Personalmente non amo moltissimo Toni Servillo, eppure nei panni di Saverio Schisa non l'ho trovato macchiettistico. Splende invece la fragilità di Teresa Saponangelo nel ruolo di Tina, la madre di Fabietto. E lo stesso Filippo Scotti mi è piaciuto e mi è sembrato credibile e interessante.
Capisco però anche le (credo) poche recensioni negative che possono essere state mosse a È stata la mano di Dio. Oltre al fatto che tutte le opinioni, se espresse con cognizione di causa, sono legittime, penso che sia normale non ritrovarsi nel vissuto di Fabio/Sorrentino, non sentire affinità.


Io stesso ad esempio ho sentito che l'emotività era molto oscillante, e pur trovando alcune parti sicuramente drammatiche ed intense, non posso certo dire di essermi commosso. Capirei inoltre se qualcuno ritenesse troppo lungo questo film, che alla fine ha una storia lineare, e che secondo me, nella parte finale, rallenta un po' troppo e si concede dei tempi su una parentesi poco utile all'economia stessa del film.
Nel mio piccolo posso dire che sì, È stata la mano di Dio merita davvero, forse anche la candidatura agli Oscar.



Prodotti interessanti, ritorni e un piccolo aggiornamento (in ritardo)

Arrivano quelli che immagino siano gli ultimi prodotti terminati del 2021, anche se qualche altro prodotto quasi agli sgoccioli ce l'ho sicuramente. Intanto beccatevi questi, sperando siano interessanti. 


Dove Mousse Doccia Acai Oil



Dopo la mousse detergente viso, ho terminato la mousse doccia Dove che ha la doppia funzione di detergere e può essere utilizzata per la rasatura del corpo. Personalmente l'ho sempre utilizzata come se fosse un docciaschiuma qualsiasi quindi spruzzandone un po' sulla spugna e poi lavandomici. La Mousse Doccia Dove è veramente super cremosa, una nuvola morbidissima che si massaggia molto gradevolmente sul corpo e che, anche con la spugna, resta schiumosa mentre la si utilizza. 
Sì, avrei potuto fare una foto migliore.



Ho scelto la versione con Olio di Acai perché volevo cambiare, ha infatti una profumazione più fruttata, vagamente mirtillosa, ma decisamente delicata e poco permanente sulla pelle. Non ho molto da dirvi sull'INCI di questa mousse doccia perché il condizionante cutaneo principale è la glicerina, mentre molto in basso nella lista degli ingredienti troviamo olio di semi di girasole e appunto di frutti acai. Ciò non toglie che però mi sia piaciuta. 



La cremosità di questa mousse la rende piacevole e tutto sommato facile da sciacquare, ma sulla pelle riesce a detergere in maniera delicata, trovando un equilibrio fra la sensazione di pulizia, e la morbidezza e l'elasticità della pelle. Su di me è stata quel prodotto che ho utilizzato quando magari non avevo tempo e voglia di mettere la crema corpo. Tuttavia, questa mousse doccia Dove secondo me non può sostituire a pieno, e nel lungo periodo, l'uso di un prodotto idratante e nutriente extra, specie se avete una pelle secca o in questo periodo più freddo. Per me che non ho una pelle del corpo tanto disidratata, la mousse Dove Olio di Acai è un detergente abbastanza emolliente, che funziona e che riacquisterò.

INFO BOX
🔎 Amazon, Grande Distribuzione, Tigotà, Acqua e Sapone
💸 €2.95
🏋200ml
🗺 Made in //
⏳ 6 Mesi
🔬 //


PuroBIO Cosmetics Chilled Lipbalm
Balsamo labbra rimpolpante



Avevo usato questo balsamo labbra di Purobio intorno al 2017, e ho deciso di riacquistarlo perché avevo sentito che era stato riformulato, anche se, a distanza di tempo, non ho notato grosse differenze. Metto le mani avanti dicendo che il Chilled Lipbalm non è il mio burrocacao quotidiano, il prodotto a cui ricorro quando semplicemente voglio nutrire le labbra, ma è un extra che mi piace utilizzare quando ho le labbra smorte e dal colore pallido. 



Se non lo sapete, questo lipbalm Purobio è composto da cere, oli e burri naturali come olio di ricino e cera carnauba, ma è arricchito con mentolo e capsaicina, che vanno a stimolare la circolazione cutanea, creano un effetto rinfrescante e dovrebbero rendere le labbra più rimpolpate.
Proprio per la sua composizione, il Chilled Lipbalm ha una consistenza più cerosa, un po' dura da stendere e sulle labbra si sente un po', ma non mi dà fastidio, basta solo non esagerare con le passate.
Vi dicevo che non si tratta il prodotto che utilizzo tutti i giorni, magari in più momenti della giornata, ma quando ho piacere a sentire quella sensazione di freschezza e appunto vedo che le mie labbra hanno bisogno di una rivitalizzata. Lo stick non ha un particolare sapore o odore, il mentolato copre tutto.



Su di me infatti il Chilled lipbalm funziona: è ovvio che non regala l'effetto di una seduta di filler, ma ridà un colorito più acceso alle labbra e sento che queste diventano un po' più turgide e toniche. Per me prevale la sensazione di freschezza più che il piccante della capsicina, e vi dirò, questo balsamo labbra mi aiuta anche quando magari ho il naso chiuso. Aggiungo che la sua cerosità lo rende più matt sulle labbra, gli dà una lunga durata. Il Chilled balm inoltre, su di me, aiuta a mantenere la salute della zona, lasciando le labbra idratate e morbide. Sicuramente lo riacquisterò anche più avanti.

INFO BOX
🔎 Amazon, Bioprofumeria, Online
💸 €5.90
🏋 5ml
🗺 Italia
⏳ 12 Mesi
🔬 Certificato Biologico CCPB, Vegan OK, Nickel Tested



Nutravita Marine Collagen with Hyaluronic Acid
Integratore di Collagene con Acido Ialuronico



Dopo l'integratore di Optima Naturals, ho capito che il collagene marino è qualcosa che su di me funziona, che sia per un miglioramento dell'idratazione della pelle o per un supporto alle articolazioni. Ho cercato però un altro integratore con questa sostanza che fosse in capsule, semplicemente perché sono abituato a questa tipologia di prodotto, e questo di Nutravita, azienda inglese, mi è piaciuto molto.


L'ho scelto intanto per le sue caratteristiche: infatti contiene collagene marino idrolizzato che dovrebbe essere quello col miglior assorbimento, con l'aggiunta di acido ialuronico, vitamine E, C e B2 e oligoelementi. Il tutto è racchiuso in capsule abbastanza ridotte, che sono facili da deglutire secondo me e vanno assunte due al giorno. A me non ha mai dato fastidio il sapore e l'odore, che non ho mai percepito come può capitare con il collagene da pesce, e in generale non mi ha mai dato problemi allo stomaco.


C'è poco da fare, su di me sento la differenza quando non utilizzo un integratore con collagene, mi sembra che le articolazioni siano meno fluide ed elastiche. Ne trae secondo me beneficio, seppur in seconda battuta, anche la pelle, che mi sembra un po' meno esigente e più morbida. Questo integratore Nutravita non fa il miracolo, non sono tornato ventenne, ma credo abbia una buona percentuale di attivi e sicuramente mi ha aiutato e lo sento quando mi alleno giornalmente. Magari è un effetto placebo, per i detrattori degli integratori, ma penso che riacquisterò questo Collagene Marino, e più in generale questi prodotti Nutravita mi sono sembrati sempre abbastanza validi ed efficaci.

INFO BOX
🔎 Amazon
💸 €19.95
🏋 90 capsule
🗺 UK
⏳ Scadenza sulla confezione
🔬 //



Skinlabo Siero Rinforzante Capelli



Lo scorso ottobre vi avevo lasciato la recensione del siero stimolante per capelli di Skinlabo,  e vi avevo accennato che stavo utilizzando una seconda confezione di questo prodotto, ma quando ve ne ho parlato non l'avevo ancora terminata. L'ho finita più o meno lo scorso mese, ma mi scordavo di aggiornarvi e credo potesse avere senso lasciarvi una conferma. Non ho infatti novità da riferire su questo siero Rinforzante SkinLabo, che, anche con la seconda confezione, mi ha confermato l'idea che vi avevo lasciato nella recensione precedente. Credo sia un buon prodotto insomma, ma con i suoi limiti, e che credo sarebbe bene se l'azienda lo pensasse in un formato più grande. 

INFO BOX
🔎 Sito Skinlabo
💸 €7.90 offerta/ 11
🏋 50ml
🗺 Made in Italia
⏳  12 Mesi 
🔬 //


Bioearth Gel Detergente Viso Purificante e Lenitivo 
Campioncini



Continuano i detergenti viso, dopo avervi lasciato una Top Ten secondo me interessante, ma questa volta si tratta di due campioncini di Bioearth della linea The Beauty Seed. Ho visto che la gamma è stata leggermente riformulata, ma volevo lasciarmi una nota su questo Detergente Purificante Lenitivo perché non mi è sembrato affatto male. È un gel medio, con una profumazione che mi ricorda un po' la mela verde, e che deterge molto a fondo il viso. È giustamente rivolto a pelli miste e impure, e la mia, che al momento è più secca, resta un po' tirante dopo averlo utilizzato.



Tuttavia, penso che in estate sarebbe molto indicato per me, ché mi è piaciuta la sensazione di pulizia e freschezza che lascia, ma non mi è sembrato aggressivo. Sa da vedere nel lungo periodo, ma, come vi dicevo, ho notato che la nuova formulazione di questo detergente Bioearth ha subito piccoli cambiamenti e mi sembra un po' più dolce. Il vero freno è forse il prezzo della full size.

INFO BOX
🔎 Bioprofumeria, sito dell'azienda
💸 €12.50 (full size) 
🏋 150ml (full size)
🗺 Italia
⏳ (campioni gratuiti) 
🔬Icea Eco Bio Cosmesi, Vegan


Ci vedremo a Gennaio con tanti altri prodotti terminati.

Ho guardato "The Ferragnez: La Serie" (così che voi non dobbiate farlo)

Credo che chiunque, incluso chi non li apprezza o non li segue assiduamente (come il sottoscritto), debba riconoscere che Chiara Ferragni e Fedez hanno un impatto mediatico non da poco, che dai social riesce a defluire costantemente sui quotidiani e in tv. E se già entrambi da soli avevano questo forte impatto, uniti hanno saputo accrescere questo potere comunicativo.
È per questo che, pur appunto non essendo uno dei loro più grande fan, li trovo interessanti ed ho voluto seguire The Ferragnez La Serie, pubblicata su Prime Video il 9 e il 16 Dicembre, così da raccontare, anche a chi non vuole vederla, cosa c'è da sapere su questa serie e cosa ne penso.


Partendo da Natale dello scorso anno, passando per la partecipazione di Fedez a Sanremo, e proseguendo fino alla nascita della piccola Vittoria, The Ferragnez raccoglie in 8 diversi episodi alcuni dei momenti più importanti per la coppia, il tutto intervallato da alcuni incontri con un terapista di coppia, che aiuta Chiara e Fedez a chiarire dubbi e aspetti difficili del vivere insieme, nel capire meglio come comunicare fra di loro e affrontare una famiglia in crescita.
Questo potrebbe essere un breve sunto di quello che racconta questa miniserie. Ma c'è anche altro?


La risposta è sì, ma no. Se come me non seguite spasmodicamente il rapper o l'imprenditrice digitale, molti aspetti vi risulteranno forse nuovi ed inediti. Io ad esempio non sapevo che i protagonisti avessero delle famiglie così diverse, che ovviamente si ritrovano a convivere gomito a gomito seppur con approcci quasi diametralmente opposti. Ma basta guardare lo stesso modo di esporsi di Chiara e Fedez per capire che si tratta di due mondi che si sono ritrovati: lei espansiva, abituata ad una famiglia affettiva, numerosa e "fisica"; lui più chiuso, con dei genitori sempre presenti ma che preferiscono un rapporto più distaccato. Questo modo differente di approcciarsi, che ovviamente si riflette anche nella coppia, è forse il punto più sottolineato dalle parentesi in cui i Ferragnez si confrontano con uno psicanalista, e questo è forse un degli aspetti più interessanti di questa serie tv.


Infatti credo sia un bel messaggio dimostrare che, anche chi lavora costantemente nella comunicazione, deve comunque imparare a comunicare, con se stesso e con il partner, e che a volte può servire un supporto esterno e professionale. Un approccio psicologico interessante, ma per il resto non ci sono molti altri spunti.
The Ferragnez la Serie, come era stato per il docu-film su Chiara Ferragni, infatti non racconta la verità. È un prodotto molto rivolto ai fan, come la stessa Chiara sottolinea, che vogliono sbirciare un po' su qualche retroscena della vita dei loro beniamini, e che ha lo stesso linguaggio, la stessa prospettiva, la stessa chiave comunicativa che i protagonisti hanno su Instagram.
È una realtà filtrata, come ovviamente c'era da aspettarselo, che mostra Fedez e Chiara fare una serie di cose, però con lo stile di sempre.


Fedez è quello che si dimostra più schietto, raccontando di cacca, caccole, del suo numerologo, si apre magari parlandoci dei suoi traumi più o meno recenti, ma è lo stesso che ci estromette direttamente dalla visione di scene più private, anche solo per salutare i familiari; Chiara invece dall'altro lato non abbandona mai piega e fondotinta, è sempre lo stesso personaggio che vediamo un po' ovunque e questo forse il lato debole de The Ferragnez. Ho comunque apprezzato che entrambi non abbiano fatto finta di non essere ripresi, anzi lo dicono apertamente e quindi già questo secondo me dimostra l'impronta della serie.


Non aspettatevi insomma che The Ferragnez La Serie faccia sembrare Chiara e Fedez come noi gente comune, perché semplicemente non lo sono, e soprattutto perché, prevedibilmente, non si esce dall'ottica di una realtà davanti alla telecamera, ritagliata e selezionata in fase di editing. 
È poco credibile ad esempio, che Chiara e Fedez "facciano cose" e basta, cioè che la loro vita sia solo un susseguirsi di eventi e luoghi da visitare, ma dovevano pur raccontare qualcosa, e farceli vedere solo sul divano o al tavolo da pranzo, sarebbe stato noioso.
E forse è giusto così, perché questa struttura di simil-verità comunque piace e funziona, perché già il fatto che ne stiamo parlando significa che abbia raggiunto il suo scopo, che potrebbe essere anche solo intrattenere e far sorridere.


Io ad esempio non sono stato coinvolto emotivamente in modo particolare, ma è una serie tv con un montaggio svelto e una durata breve, che si fa seguire volentieri, che mostra qualche dietro le quinte di una vita che molti vorrebbero o invidiano, riflessioni comuni come la crescita e l'educazione dei figli, con momenti di tenerezza, istanti di debolezza e risolvibili difficoltà. Il ritmo è più o meno costante, anche se gli ultimi tre episodi usciti il 16 Dicembre mi sono sembrati ancora meno interessanti, forse per la prevedibilità di quello che raccontano, forse perché ancora più abbottonati, visto che, come Chiara e Federico ammettono, hanno rivisto i primi episodi prima che questi venissero pubblicati, quindi avevano già un feedback su ciò che avremmo visto e come loro stessi apparivano.

È già stata confermata la seconda stagione di The Ferragnez: la Serie, ma vi prego evitateci le scene con le sorelle che stanno al bar o a cena a discutere quel che fa la Chiara perché è assolutamente imbarazzante.

Voi avete visto la serie? Vi incuriosisce?


Qui ho parlato della seconda stagione della serie, e pare abbiano ascoltato le mie critiche...


10 detergenti viso TOP (sotto i 10 euro)🥇






Sul mio blog cerco sempre di farvi conoscere non solo la mia opinione sui prodotti che uso, ma anche farvi scoprire qualche novità, magari un brand meno noto o qualche cosmetico che merita una chance. È uno spazio però utile anche per me, perché non posso ricordare tutto quello che ho utilizzato in anni di recensioni, e soprattutto cosa mi è piaciuto nel corso del tempo. 
Ho pensato quindi ad un mega riassuntone di prodotti top, iniziando dai detergenti viso, visto che di recente ne ho terminati diversi.
Ho raccolto ben dieci diversi detergenti viso che ho molto apprezzato, che sono tutti ovviamente disponibili e che hanno un costo inferiore a 10 euro.
So che può sembrare una cifra alta per un detergente viso, ma è simbolica e mi dà l'opportunità di spaziare in un range più ampio di prodotti da poter inserire. Molti di questi si trovano anche a meno di 5 euro, e ovviamente ci sono tante offerte. Li suddivido in base al tipo di pelle per cui secondo me sono indicati e fra questi c'è anche un prodotto di cui non ho mai parlato. 

Detergenti viso Pelli Normali/ Miste

Phytorelax Bio Detox Charcoal Detergente Viso


Non l'ho utilizzato di recente, ma ne conservo un ottimo ricordo. Questo detergente viso Phytorelax infatti, pur contenendo carbone, ha una buona formula ben bilanciata, che da un lato deterge a fondo la pelle e dall'altro non la lascia secca o irritata. Ricordo di averlo usato durante un cambio di stagione quindi quando la mia pelle era sia più mista che più secca, e mi è piaciuto molto. Riacquisterò certamente questo detergente, ma voglio anche provare altri prodotti della linea Phytorelax.
Qui la recensione completa. 


Garnier 3 in 1 Pure Active Argilla Anti Imperfezioni


Se avete una pelle mista, magari spessa, con punti neri, il detergente Garnier Pure Active 3in1 secondo me è un ottimo prodotto multifunzionale. Infatti lo avevo apprezzato durante l'estate per la sua capacità di lasciare la cute pulita, liscia, fresca ma non tirante. Dà anche una mano a tenere a bada i punti neri e le pellicine grazie all'azione esfoliante, e soprattutto può essere utilizzato anche come una maschera viso, quindi è perfetto per chi non vuole avere troppi prodotti nell'armadietto del bagno. Ho preferito questa versione con argilla, rispetto a quella al carbone, perché credo sia leggermente più gentile, quindi potrebbe essere usato come saltuario trattamento anche da pelli più secche.
Qui la recensione completa.


Neutrogena Hydro Boost Acqua Gel Detergente Idratante 


Questa estate per la prima volta ho provato i prodotti di Neutrogena, e il loro detergente viso è diventato subito uno dei miei preferiti. Una fresca consistenza gel arricchita con acido ialuronico, che assicura una ottima pulizia del viso nel pieno rispetto della barriera cutanea. L'ho usato anche sugli occhi senza alcun problema, e credo che il detergente viso Hydro Boost sia adatto non solo a pelli normali e miste, ma anche a quelle leggermente più secche. È vero che forse questo di Neutrogena è un po' più caro degli altri, ma si trova anche a prezzi più accessibili.
Qui la recensione completa. 


Dove Mousse Detergente Viso Idratante Pelli Normali e Miste



È uno dei detergenti viso che ho terminato più di recente, ma questa Mousse Viso Dove è stata una scoperta. Consistenza soffice e ricca, che deterge bene il viso, ma allo stesso tempo lo coccola e non lo stressa durante la pulizia. Aggiungo che, essendo così "moussoso" e voluminoso, questo detergente ha pure una buona durata.
Anche in questo caso, credo sia un prodotto che può adattarsi a tante tipologie di pelle, ma sono curioso di provare le altre mousse detergenti.
Qui la recensione completa. 


Detergenti viso Pelli Normali/Secche

Clinians Vitamina C Gel Detergente Maschera Illuminante + AHA Complex



Il prodotto inedito di cui non vi ho mai parlato è questo detergente viso Clinians su cui ovviamente mi soffermerò qualche istante di più. Si tratta di un gel sodo che contiene vitamina C, nel derivato di Sodio Ascorbil Fosfato, e una miscela di alfaidrossiacidi esfolianti come acido glicolico, estratto di mirtillo, di acero da zucchero e limone. Per questo Clinians ha studiato questo prodotto come un trattamento: da un lato si può usare come un detergente viso a risciacquo immediato, dall'altro può essere lasciato in posa per una azione esfoliante e illuminante, oltre che pulente.
Io ne ho sempre fatto un uso misto (o non mi sarei chiamato Pier): ne stendo uno strato sottile su cute asciutta e, mentre agisce, magari faccio altro come lavare i denti. Dopo quindi un paio di minuti emulsiono con acqua e sciacquo via il prodotto.



Il Detergente Maschera con Vitamina C non produce schiuma, ma comunque su di me pulisce la pelle in modo efficace, lasciandola fresca e liscia. L'azione esfoliante dall'altro lato è delicata, ma effettivamente, usandolo costantemente, aiuta a levigare la pelle, ad evitare l'accumulo di pellicine e a renderla più luminosa ed omogenea. L'ho usato indistintamente con piacere, mattino e sera. 
Credo sia un prodotto perfetto per pelli normali, tendenti al secco o eventualmente anche miste, specie durante la stagione fredda quando non è richiesto un potere purificante forte. Inoltre questo detergente Clinians credo sia perfetto per chi vuol usare alfa idrossiacidi ma ne è un po' spaventato: lo stesso uso a risciacquo ne consente una applicazione più calibrata e appunto delicata.
Su di me non ha mai arrossato la cute e, seppur in velocità e con attenzione, riesco a passarlo anche sugli occhi senza bruciare. Credo abbia anche un leggero potere struccante, ovviamente per make-up leggeri.
Anche la profumazione, fresca e agrumata, ma delicata, contribuisce a farmelo apprezzare.

INFO BOX
🔎 Grande Distribuzione, Tigotà, Acqua e Sapone
💸 €3.95
🏋150ml
🗺 Made in Russia
⏳ 6 Mesi
🔬 //


Vianek Lozione Detergente Idratante Moisturizing Face Cleanser



Un altro passo indietro ad un brand straniera con ingredienti naturali: questa primavera avevo usato un'intera routine firmata Vianek e la loro lozione detergente è sicuramente un prodotto che ho amato. Una piacevole consistenza cremosa, che si stende molto facilmente sul viso, e soprattutto che è in grado di pulire rispettando la cute, lasciandola luminosa ed elastica. Non ha un particolare potere struccante, ma mi è piaciuto come questo Face Cleanser Vianek non bruci o infastidisca gli occhi. Perfetto per pelli secche e delicate, vista anche qui la scelta di ingredienti emollienti.
Qui la recensione completa.


Matt Age Activ Gel Detergente Idratante Delicato



È uno dei prodotti più recenti che ho utilizzato e apprezzato, sotto tanti punti di vista. Questo detergente viso Matt infatti ha una bella scelta di ingredienti adatti a rinforzare la barriera cutanea, come niacinamide, glicerina e urea. Questo lo rende perfetto se cercate un detergente viso in gel ma pulisca bene e lasci la pelle morbida, ma  che resti comunque molto delicato, specie se avete una pelle poco oleosa. 
Qui la recensione completa.


Antos Maschera Detergente all'Argilla rossa



Non potevo non inserire in questa guida la maschera detergente all'argilla rossa di Antos, per diverse ragioni. La prima è che lo trovo un prodotto ottimo, che lascia la pelle pulita, equilibrata in tutte le sue zone, idratata ma non appesantita o unta. Il secondo aspetto è che si tratta di un prodotto multiuso, come il detergente Garnier sopra: se lasciata in posa, questa maschera all'argilla rossa, ha una azione purificante delicata ma più incisiva. Il terzo motivo è un promemoria per me: mi sono trovato bene con i detergenti viso di Antos (il latte detergente e l'olio lavante in particolare) e dovrei riprenderli.
Qui la recensione completa.


Fitocose "Gelsomino mon amour" Gel Detergente



Ricordo ancora il profumo inebriante di questo gel detergente viso Fitocose, di cui vi ho raccontato la mia skincare di qualche mese fa, ma ne ricordo anche la piacevolezza di utilizzo. È appunto un gel sodo, che ha un potere lavante secondo me perfetto per pelli secche e una detersione quotidiana leggera e fresca. Nessun fastidio sugli occhi e facilità di risciacquo. 
Qui la recensione completa.


The Ordinary Squalane Cleanser 



L'unico detergente viso di The Ordinary non poteva non essere fra i top da riacquistare. La sua consistenza coccolosa, trasformista e avvolgente mi è piaciuta molto, e soprattutto è il suo potere detergente che risulta quasi restitutivo sulla pelle. Dopo l'uso infatti il viso resta morbido, elastico, addolcito, ma anche in questo caso nessun feeling oleoso o sensazione di appesantimento visto che si risciacqua come fosse lattiginoso. Credo sia un prodotto azzeccato per cuti secche e sensibili. Ho riacquistato lo Squalane Cleanser, e lo farò in futuro. 
Qui la recensione completa.


Già solo scrivere questa carrellata mi ha aiutato a farmi ricordare tanti prodotti validi. Spero che sia altrettanto utile anche per voi.

Ho aggiornato questa guida con altri prodotti TOP testati, e mi sono intanto focalizzato sui detergenti viso per pelle mista. Qui la lista. 

Qui invece trovate la lista aggiornata sui migliori cleanser per pelle normale e secca. 

Cosa (non) guardare questo Natale in streaming 🎄

Quando si avvicina Natale, mi piace fare scorpacciata di serie tv e film natalizi, ed è diventata un'abitudine parlarne anche qui sul blog. Negli anni infatti ho anche iniziato a raccontarvi cosa per me potrebbe essere una buona compagnia per le feste e cosa fareste meglio ad evitare. Qui ad esempio trovate le uscite in streaming dell'anno scorso,  qui invece i film del 2019 e le serie tv su Netflix.
Quest'anno ho pensato di andare un po' più ordinatamente in base alle diverse piattaforme. Ovviamente non potrò soffermarmi in recensioni arzigogolate, ma saranno più consigli su cosa eventualmente recuperare. 
Devo però mettere le mani avanti: nonostante i film e le serie tv a tema, secondo me, vadano approcciati alla leggera, giusto per fare atmosfera, perché difficilmente si tratta di prodotti particolarmente originali, quest'anno penso sia andata peggio del solito.


Apple TV +

Apple Tv è la piattaforma con l'offerta più scarna per Natale: non ci sono infatti produzioni recenti, ad eccezione di uno special musicale natalizio chiamato Mariah Carey's Magical Christmas Special, con appunto al centro la nostra signora del Natale Mariah Carey, e che l'anno scorso avevo apprezzato.


Quest'anno la stessa cantante ha proposto un nuovo seguito di questo speciale, intitolato Mariah's Christmas: The Magic Continues. E le attese erano tante, ma trattasi di una sòla: infatti non solo non c'è un reale proseguo con l'episodio precedente, ma non è nemmeno un progetto strutturato a se stante. Si tratta di una sorta di intervista in cui appunto si accenna allo speciale del 2020, con un paio di esibizioni "live", il tutto della durata di 18 minuti.
Il mio consiglio è di recuperare appunto il simpatico Magical Christmas Special, e skippare questo inutile follow-up.


Netflix

Il catalogo Netflix è invece ricco di film e serie tv a tema festivo, sia nuove che vecchie produzioni. Prima di addentrarmi nelle novità devo fare due appunti che magari sono utili. La serie tv Dash & Lily dello scorso anno è stata infatti cancellata dopo una sola stagione; sono invece vaghe le notizie su una terza stagione di Natale con uno sconosciuto. Non so dove ho letto che forse arriverà il 16 dicembre del 2022, ma temo che non proseguirà.

Sempre in tema di vecchie produzioni, ho recuperato due corti di animazioni intitolati Il Natale di Angela (Angela's Christmas) e Il Natale di Angela 2 (Angela's Christmas Wish), che mi erano stati suggeriti dalla mia amica Simona (MissPenny09).


Il primo risale al 2018, ed è ispirato ad un romanzo dello scrittore irlandese Frank McCourt, e ci fa conoscere la piccola, dolce Angela, che vive con la madre e i fratelli in una casetta semplice e con pochi comfort. Ciò non rende però Angela meno generosa, anzi, la sua storia è l'occasione per riscoprire i veri valori del Natale, in una vicenda sicuramente toccante.


Il Natale di Angela 2 (da alcuni titolato anche come Il regalo di Angela) ci farà conoscere meglio la storia della sua famiglia e soprattutto le vicende del padre della bambina, lontano da casa per lavoro.
Entrambi questi film Netflix sono molto dolci, disegnati molto bene, toccanti nella narrazione e con delle belle musiche. Sono entrambi consigliati sia che abbiate figli o nipoti, sia da vedere da soli. Tra l'altro durano anche poco, quindi perfetti se non volete infognarvi in film troppo lunghi.

Il primo novembre su Netflix è uscito un film olandese-belga del 2020 intitolato La Famiglia Claus (The Claus Family) che è uno dei tanti sconsigliati di questa mia guida.


Purtroppo la storia parte svantaggiata non avendo un incipit originale: La Famiglia Claus racconta il classico passaggio di testimone fra generazioni di Babbi Natale. Tuttavia è proprio l'assenza di un intreccio narrativo strutturato e interessante, la carta perdente.
Ho trovato inoltre sciatti i dialoghi, gli effetti speciali non proprio curati, i personaggi trattati superficialmente e una generale tendenza al buonissimo e alla scontatezza. Jules, il protagonista, non suscita affatto simpatia e compassione, e la cattiva di turno non farebbe paura ad un bambino. Purtroppo non l'ho trovato emotivamente coinvolgente e anche i momenti comici sono fiacchi.
Mi è piaciuta la fotografia, davvero carina e curata, adatta a creare una atmosfera casalinga natalizia, ma con questo tema restano più carini film come Noelle. Qui la recensione del secondo film de Claus Family.

Il cinque Novembre è stato il momento dell'attesa commedia romantica Love Hard, con Nina Dobrev, che sembra essere diventato uno dei titoli più visti di Netflix.


Non posso dirvi che Love Hard sia il peggior film dell'anno perché si lascia seguire, è ironico, si toccano alcuni dei temi tipici delle rom-com natalizie, cercando di dargli un twist più attuale. Il problema è che tutta la vicenda si poggia su una premessa con ben poco senso. La protagonista Natalie infatti si ritrova letteralmente vittima di catfishing su un'app di incontro, ma, piuttosto che scappare a gambe levate, decide di allearsi con il tipo che l'ha presa in giro, per poter conoscere il ragazzo che aveva visto nelle foto della chat. Cioè lei farà di tutto per conoscere un tipo di cui non sa essenzialmente nulla, con un incaponimento che stona e risulta quantomeno poco credibile.
Ho preferito Holidate, ma Love Hard non è del tutto da buttare.

Devo invece sconsigliarvi con tutte le mie forze un film che speravo potesse essere una commedia simpatica, ma che in realtà è una zozzeria e mi riferisco a Natale con il Babbo (Father Christmas is Back).


Questo è senza dubbio il film peggiore di questo 2021: Natale con il babbo è assolutamente ridicolo, demenziale nel senso più triste del termine, banale, lento, prevedibile, recitato in modo sciatto e con una regia che nemmeno Mr. Bean. Poteva essere qualcosa di carino, perché la storia di questa famiglia che si ritrova a Natale, ognuno con il proprio carattere e con vecchie e nuove questioni da risolvere, si prestava anche a diverse chiavi di lettura, seppur non sia una storyline originale. Con questa impostazione invece Natale con il Babbo secondo me è inguardabile, e io stesso, lo confesso non l'ho terminato ma, dopo 20 minuti, ho solo fatto un po' zapping lungo il minutaggio. Lasciate perdere.

Oltre a diversi film, Netflix ha proposto anche una miniserie di produzione francese intitolata Christmas Flow – Gli opposti si innamorano, che mi è sembrata ben fatta.


È stata pubblicata il 17 Novembre, ed è composta da tre episodi, ma Christmas Flow mi ha convinto positivamente. Il titolo vi dice tutto: Marcus è un famoso rapper accusato di testi sessisti, e si scontrerà con una sua completa controparte, ovvero Lila, una giovane giornalista che ha fatto del femminismo il suo baluardo. Due tipi decisamente opposti, che fra altri e bassi si ritroveranno molto vicini ed a scoprire molto l'uno dell'altra.


Christmas Flow è una miniserie secondo me carina, ironica ed attuale, e, sebbene il finale sia abbastanza prevedibile, è tutto sommato interessante come si arriva a quel punto. Infatti è una serie con un respiro più ampio, che non si concentra solo sul natale, e che riesce a toccare diverse tematiche, soprattutto la crescita personale dei personaggi e la capacità di (ri)trovare se stessi. Avrei volentieri evitato delle esagerazioni che rendono la serie un po' pacchiana e a tratti contraddittoria, ma a parte qualche scivolone (che capita spesso con le serie tv francesi), Christmas Flow – Gli opposti si innamorano è sicuramente fra le visioni consigliate su Netflix.

Molto ben fatto anche Un bambino chiamato Natale (A Boy Called Christmas), pubblicato su Netflix il 24 novembre e basato sul romanzo di Matt Haig.


Il tema è sempre una rilettura della nascita del mito di Babbo Natale ma, con l'escamotage del racconto nel racconto, secondo me risulta maggiormente interessante e soprattutto, nel suo insieme, piacevole da seguire. Dietro però la facciata di fiaba, e una storia abbastanza lineare, si va a toccare un altro tema forse non facilissimo da comprendere per tutti i bambini, ovvero il processo e l'accettazione del lutto, argomento che torna in più modi lungo tutto il film.


Ha quindi un fascino malinconico, ma non aspettatevi che Un Bambino chiamato Natale sia questo dramma senza fine, credo però che l'obiettivo sia trasmettere un messaggio più reale e concreto. Merita anche una menzione la regia che riesce a valorizzare dei paesaggi bellissimi, e gli effetti speciali che mi sono sembrati curati.
Un bambino chiamato Natale credo sia la produzione più ambiziosa fra questi film di Natale su Netflix, anche grazie un cast non da poco fra cui Maggie Smith e la mia crush di sempre Michiel Huisman. Secondo me insomma è un film che vale la pena recuperare e che riesce là dove invece La Famiglia Claus ha fallito. 

Decisamente meno impegnativo, ma tutto sommato di compagnia è anche Un castello per Natale (A Castle for Christmas) disponibile su Netflix dal 26 novembre di quest'anno.


Lo definirei, in poche parole, un film da tv, dove, un po' come in Christmas Flow, due persone apparentemente diverse si ritroveranno ad avere un feeling particolare, solo che in questo caso abbiamo una nota scrittrice in un momento di blocco, e un misantropo duca scozzese. Forse, più che una generale prevedibilità, in Un Castello per Natale pesano alcune forzature nella storia. Ma i paesaggi scozzesi sono molto belli, il cast mi è sembrato azzeccato, Brooke Shields è carina, la durata tutto sommato è corretta e non ci sono eccessivi rallentamenti. Consigliato se non avete di meglio da vedere. 

Mi aspettavo qualcosa di più da Single per sempre? (Single All The Way) uscito il 2 dicembre. È infatti l'unico film a tema LGBTQ per Natale che Netflix ha proposto, ma onestamente ne potreste fare anche a meno.


Anche qui la prevedibilità fiocca in ogni dove, la storyline è parecchio lineare, ma soprattutto credo che continuare a sottolineare che fra ragazzi gay l'amicizia debba essere condita da altro, secondo me non solo non risulta realistico, ma trasmette un messaggio errato. Anche in questo caso non mi sento magari di porre un veto totale su Single All The Way, sono certo di aver visto di peggio, ma non è nemmeno il primo film che consiglierei. 


Amazon Prime Video

Anche Prime Video ha un discreto catalogo di film Natalizi, seppur sono pochi i titoli che mi abbiano attirato. Ho visto che è stato aggiunto incluso nell'abbonamento Last Christmas, e vi consiglio di dargli una chance.
Quest'anno dal servizio streaming Amazon ho recuperato Dickens - L'uomo che inventò il Natale (The Man Who Invented Christmas), un film del 2017 con Dan Stevens e Jonathan Pryce.


Non si tratta di un film strettamente legato al natale, vista la componente biografica, ma è indubbio che Charles Dickens ha contribuito a cambiare la visione di questa festività nella società britannica dell'epoca, e nel film purtroppo questa componente non viene del tutto chiarita. Il ritratto dello scrittore inglese è comunque interessante e il film non si limita solo a raccontare le sue difficoltà lavorative, e il processo che ha portato alla creazione de il Canto di Natale, ma ci racconta anche il suo estro creativo e parte dell'infanzia (e quindi la condizione di vita dei ragazzini nell'800) e il rapporto con la famiglia. 


Abbiamo poi una messa in scena ottima, pare che le scenografie siano quelle usate per Penny Dreadful, e un buon cast, ma il vero neo di Dickens - L'uomo che inventò il Natale è forse la frettolosità con cui si arriva al cambiamento finale. Non vi spoilero nulla, perché credo che sia una visione consigliata.

Fra le novità di Prime Video c'è l'ultimo lavoro del compianto Gigi Proietti, intitolato Io sono Babbo Natale, uscito al cinema il 3 Novembre, ma pubblicato in streaming sulla piattaforma Amazon il 6 dicembre.


Per quanto mi riguarda si tratta di un film guardabile, che cerca una chiave di lettura diversa per il personaggio di Babbo Natale e strizza l'occhio all'attualità. Se da un lato non si tratta di una pellicola sdolcinata e stucchevole, dall'altro però non ho trovato Io Sono Babbo Natale così divertente, né ci ho letto messaggi reconditi e più profondi. Credo sia più da prendere come un saluto all'arte di Gigi Proietti, specie se siete suoi fan.

Termino con un film del 2020  intitolato Quando arriva il Natale (Christmas Comes Home - My Christmas Wish), a cui ho dato una chance giusto per capire l'andazzo generale delle tante pellicoline a tema che si trovano su Prime Video.



Come per Un Castello per Natale, non mi sento di dare più della sufficienza a Quando arriva il Natale: è un filmetto da pomeriggio di Canale 5, che non richiede una particolare attenzione e che non ha snodi narrativi così difficili da seguire. Anche qui, per la serie "ne hai visto uno, li hai visti tutti", la prevedibilità è dietro l'angolo, ma tiene comunque compagnia e crea l'atmosfera giusta.

E spero che questa massiccia dose di Natale non vi metta la carie ma mi auguro che questa lunga lista di (s)consigliati possa essere utile.




Una novità. Iscriviti qui

Vi sono piaciuti