Altri ritorni seriali su Netflix... questa volta hanno esagerato 🙄

Dopo le due serie di metà Giugno, continuo con alcuni titoli tornati su Netflix nelle ultime settimane e che ho terminato da poco di vedere, seppur credo che entrambe queste serie tv abbiano esagerato. 


Storia della mia famiglia
Seconda stagione

Dopo il successo del primo capitolo, il 10 giugno sono arrivati altri sei nuovi episodi della serie tv con Eduardo Scarpetta (La legge di Lidia Poët) e Vanessa Scalera, che prosegue la storia in modo del tutto coerente. Se ne primo capitolo si parlava dell'accettazione della malattia di Fausto, e del suo inevitabile destino, oltre a doversi preparare ad un futuro complesso, soprattutto per i suoi due figli, Storia della mia famiglia 2 si concentra molto di più sull'elaborazione di quel lutto.

Valerio (Massimiliano Caiazzo) si ritrova improvvisamente più centrale, sente addosso maggiori responsabilità, ma allo stesso tempo deve avere a che fare con le sue fragilità; Lucia (Scalera) si dedica al meglio ai suoi nipoti, ma cerca di ritrovare una sua indipendenza lavorativa. Maria (Cristiana Dell'Anna) e Demetrio (Antonio Gargiulo), dopo essersi allontanati, si ritroveranno comunque di nuovo molto vicini.
E poi c'è un arrivo a sorpresa: Gaetano (Sergio Castellitto), il padre assente e casinista di Valerio e Fausto, che non sembra affatto essere cambiato in questi anni.

Nel bene o nel male Storia della mia famiglia resta una commedia drammatica corale e all'italiana, dove al centro ci sono i sentimenti, i valori, questi legami, di sangue o meno, che riportano i protagonisti sempre a ritrovarsi. Ci si scontra spesso, è vero, si litiga come si fa nelle famiglie in cui ci si vuole bene, ma alla fine si fa pace, per una necessità più grande.

Non ho quindi grosse differenze da sottolineare in termini di sceneggiatura, perché questa continua con lo stesso piglio, perdendo magari la freschezza della prima stagione, visto che le dinamiche sono più o meno quelle che si ripetono, ma non disperdendo l'intento della serie tv stessa.
A reggere tutto è un cast di attori italiani bravi, versatili, che si sono messi alla prova in ruoli non sempre semplici e a volte anche negativi o comunque fallibili. Castellitto è una aggiunta utile e in linea, e qui fa quasi un comic relief, che in effetti serve perché questa stagione è un po' più cupa forse rispetto alla prima che cercava una sua leggerezza. 

Ritornano però anche quei difetti che avevo notato nella prima stagione di Storia della mia famiglia. Penso ad esempio questo continuo urlarsi addosso, doversi scontrare quasi per il puro piacere di farlo, con la difficoltà che chi non segue questo ritmo, viene quasi lasciato al margine. Così ad esempio Valeria (Aurora Giovinazzo, Il Falsario, Diamanti), la nuova fiamma di Valerio, si adatta perfettamente allo stile della famiglia, con una cazzimma che parte in quarta anche immotivatamente.
Ecco, questo dover affrontare la vita sempre a muso duro a volte mi mette quasi uno stato di ansia e non se ne vede bene il motivo.

Purtroppo non ho amato nemmeno com'è stata gestita la figura di Fausto. Lui ovviamente ha comunque un ruolo, sia nei ricordi che i suoi familiari hanno di lui, sia attraverso il suo testamento fatto di video registrati negli ultimi suoi giorni di vita. Peccato però che i protagonisti vedano questi filmati proprio nel momento esatto in cui servono a creare un colpo di scena o di tensione, che non è credibile. Inoltre posso accettare che Fausto sia vivo nei ricordi di Lucia o Valerio, ma che diventi quasi un fantasma mi ha lasciato perplesso. 
Storia della mia famiglia quindi non sboccia in questa seconda stagione, ma forse si perde qualche punto. Al momento Netflix non ha rinnovato la serie per una terza stagione, quindi vedremo se proseguirà.


Thank You, Next 
Terza stagione

Con molta calma, visto che è arrivata l'8 Maggio di quest'anno, ho recuperato la terza stagione di Thank You Next, l'unica serie tv turca che sono riuscito a proseguire nel tempo. Peccato che mi sembra inizi a perdere colpi. 

La protagonista è sempre la giovane, bella, intraprendete ma sfortunata in amore avvocata Leyla Talyan (Serenay Sarıkaya) e proprio le sue beghe sentimentali sono al centro della storia. Dopo la fine più che burrascosa della relazione con il complicato Cem Murathan (Hakan Kurtaş), sembra che questo non voglia lasciare in pace Leyla, che però nel frattempo sta iniziando un'altra frequentazione. Infatti per caso ha conosciuto Ali (Fatih Artman) con il quale sta lentamente cercando di trovare un suo equilibrio. 
Oltre però ai problemi legali avuti con Cem, Leyla deve affrontare anche qualche scossone lavorativo, ma per fortuna ha sempre i suoi amici vicini.

Ho avuto l'impressione che questa terza stagione di Thank You Next non avesse una sceneggiatura abbastanza solida da reggere anche i problemi congeniti della serie. Non abbiamo mai avuto a che fare con una produzione molto forte, ma con un intrattenimento leggero, a tratti romantico, a volte più drammatico, che comunque non ha mai richiesto un grande sforzo. I salti temporali, i flashback e flashforward, e il montaggio fra ricordi e presente, rendevano il tutto movimentato e riuscivano a creare interesse in quella che alla fine è una soap dal sapore più internazionale.

In questa terza stagione l'impressione che ho avuto è che fosse tutto un riempitivo e allo stesso tempo ci fosse una grande mancanza di contenuti. Il rapporto fra Cem e Leyla mi è sembrato ripetitivo, mentre quello con Ali decisamente vuoto e destinato a finire presto, anche perché fra i due non sembrava ci fosse un grande affiatamento. Ali poi è un personaggio che non ho compreso, come se nascondesse qualcosa che alla fine non verrà rivelato. 

Proprio con Ali pensavo che la protagonista riuscisse ad avere una crescita o comunque a mostrarci un approfondimento psicologico, ma sono pochi gli sprazzi in cui Leyla racconta cosa davvero vuole.

Non va meglio per i personaggi secondari come Omer (Metin Akdulger), che ha una nuova fidanzata di cui però finisce per importarcene ben poco e il cui rapporto è narrativamente affrettato.
Quei salti temporali che vi dicevo su, visto che non sono legati ad una storia particolarmente sviluppata, tendono un po' a creare giusto confusione nello spettatore. 
Thank You Next ha poi sempre sofferto di una mancanza di realismo generale che qui forse è più marcata: Leyla e i suoi amici sarebbero tutti professionisti impegnati, eppure li si vede sempre in vacanza a folleggiare. Proprio le vicende di questi personaggi, se prima fungevano da diversivo leggero, adesso non ci danno nemmeno quella risata in più.

Insomma se ci dovesse essere una quarta stagione della serie, credo debba ritrovare maggiore sostanza, perché così è davvero troppo scarna per proseguirla. Spero però che si arrivi anche ad un capitolo finale.




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