Maschere contorno occhi Shaka Beauty: cosa mi piace e cosa no!

Dopo le maschere viso in tessuto di Shaka, non potevano sfuggirmi quelle dedicate al contorno occhi che l'azienda propone in due varianti. Piccolo retroscena da blogger: pensavo di accorpare le recensioni tutte in un unico post ma poi ho capito sarebbe stato un mattone.  



Come per le sheet mask non sono sicuro che questi patch per gli occhi Shaka siano ancora disponibili perché OVS non è fra i negozi che rientra spesso nei miei giri, ma sono certo di averne visto una tipologia sul sito dell'azienda. 



Shaka Eyes Mask Maschera effetto lifting
Contorno occhi



I primi trattamenti per il contorno occhi che ho provato di Shaka sono questi patch che hanno la tipica forma di lunetta e composti da hydrogel: da un lato il materiale è plastificato, dall'altro ha il sottile strato di gel che si incolla alla pelle e che contiene gli attivi che vanno ad agire sulla zona. Se questa struttura del prodotto vi suona familiare è perché questi Patch Occhi Shaka sono prodotti dalla Eurosirel, la mamma di Skin Station e Acty Mask, e infatti condividono gli stessi materiali. 
I patch occhi Shaka sono intrisi di sostanze molto carine: si parte dall'acido ialuronico, che sembra essere a ben tre pesi molecolari, e la glicerina per idratare, all'estratto di camomilla e quello di ginseng per cercare di attenuare i segni di stanchezza.



Questa Eyes Mask di Shaka mi è piaciuta per diverse ragioni, ma non avevo molti dubbi avendo già provato quelli di Skin Station appunto. 
Sono dei patch abbastanza freschi mentre li si lascia in posa, e se avete provato questa tipologia di prodotti saprete anche che l'idratazione che rilasciano è molto basica, non può bastare a dare una azione nutriente su cuti secche e mature. L'efficacia di questa maschera lifting Shaka è proprio quella di distendere il contorno occhi, e renderlo più liscio levigando i piccoli segni di espressione. In generale ne migliora l'aspetto, anche se su di me questa Eyes Mask non riesce a cancellare in toto le occhiaie (come tutte le maschere contorno occhi).
Se la trovate, secondo me è un prodotto carino e una alternativa agli altri due brand che vi dicevo.

INFO BOX
🔎 Online, OVS
💸 €2.99
🏋 3 patch
🗺 Made in Italia
⏳ Patch monouso
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸



Shaka Eyes Mask Maschera Relax
Contorno occhi



Al contrario dei patch lifting, questa Eyes Mask Relax è invece prodotta dalla Biogei, la stessa azienda che si occupa dei cosmetici de L'estetista cinica per OVS. Sono una persona semplice: mi sollazzo con i retroscena delle case cosmetiche.
La maschera Relax Shaka è praticamente la sorellina della versione Lifting, non solo perché fanno parte dello stesso brand (ma va!?) ma perché contiene ingredienti in comune, soprattutto acido ialuronico e camomilla, ad eccezione dell'acqua di amamelide, che dovrebbe contribuire all'azione decongestionante. 



Cambia in questo caso la forma: si tratta di una maschera di tessuto che va a coprire completamente gli occhi e la zona perioculare, per cui è necessario stare sdraiati o rischiate di calpestare cane, gatto, cadere e spaccarvi una rotula. Questa maschera è ben imbevuta quindi aderisce sufficientemente e fin da subito rilascia una sensazione di freschezza molto forte.
Posso immaginare che degli occhi sensibili possano non gradirla, ma a me è piaciuta e credo contribuisca appunto nell'azione decongestionante. In questo caso ho notato una buona idratazione della zona del contorno occhi, e una vaga azione distensiva.



Il siero si è assorbito molto bene, non lasciando la pelle appiccicosa o dando comunque fastidio. L'unico problema con queste maschere Shaka è la mia pazienza: star lì, sdraiato, senza poter guardare una serie o leggere un libro, non fa proprio per me. Capisco il concetto di relax, capisco anche che andrebbe tenuta in posa 5/10 minuti sebbene sia ben umida, è un prodotto carino se ad esempio accumulate gonfiore e tensione sul contorno occhi, ma per chi come me usa le maschere viso e occhi come qualcosa che fa parte della routine, non ho trovato un modo pratico di implementala.

INFO BOX
🔎 Online, OVS
💸 €2.99
🏋 2 maschere
🗺 Made in Italia
⏳ Maschera monouso
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸





Ho cambiato idea su Zalando?

Ho iniziato a raccontarvi le mie disavventure sul sito di Zalando nel lontano 2016, e da quel momento ne sono seguite altre, più o meno felici, ed ho notato che, per quanto ogni esperienza sia più o meno diversa, vi è stata utile e vi ha incuriositi. Due anni fa non ho potuto fare a meno di sottolineare come secondo me il servizio del colosso tedesco era peggiorato, specie per quanto riguarda le tempistiche di spedizione e consegna. 


Di recente sono ritornato a fare acquisti, e non mi pare vi siano cambiamenti importanti nell'utilizzo generale del sito, e in quelle che sono le condizioni di vendita. Ho notato, se non ho capito male, che il servizio Zalando Plus, che consentiva di ricevere la merce più rapidamente, al momento non è più attivo in Italia. 
Al contrario ho visto che per alcune taglie di alcuni capi di abbigliamento, viene aggiunto un sovrapprezzo di 3.50€ in quanto la spedizione parte da magazzini europei più distanti.
Nulla di così oneroso, è vero, ma ammetto che se dovessi pagare quei tre euro in più solo per la mia taglia, rosicherei un pochetto. Per il resto invece non mi pare ci siano cambiamenti rilevanti per quanto riguarda acquisti, pagamenti e resi. 


Mi sono lanciato quindi in un acquisto, che era molto mirato: più che mai negli ultimi tempi sto comprando solo cose che mi servono (o quasi), in maniera più oculata possibile. Ho sempre detestato avere un armadio pieno di capi che alla fine non mi piacciono, lo trovo scomodo quando poi tocca prepararsi in fretta, e ora più di prima sto attento ad acquistare abbigliamento che davvero mi convince. Avevo quindi le idee ben chiare quando sono andato su Zalando a piazzare il mio ordine, ed ho trovato la funzione adatta a me. Se infatti sapevo cosa volevo, il dubbio su taglie, modelli e vestibilità resta sempre, e se è vero che l'e-commerce offre un buon servizio di reso, è anche vero che la nuova funzione Prova prima, paga dopo! mi è sembrata perfetta per me.


In teoria acquisti, non paghi nulla, ricevi la merce a casa, la provi, e, se ad esempio decidi di tenere solo alcuni capi, ti viene accreditato unicamente il costo della merce che non rendi, quindi senza dover poi aspettare rimborsi. Questo tipo di pagamento è possibile solo con carta di credito e Postepay, non ovviamente con Paypal. Ma veniamo alla mia esperienza.
Ho inoltrato il mio ordine su Zalando giorno 15 Maggio, quindi un sabato, e subito ho ricevuto una mail in cui mi si anticipava che la consegna era prevista fra il 19 e il 25 Maggio. Il mio timore era che, avendo scelto di pagare dopo aver ricevuto la merce, la spedizione ritardasse parecchio. In realtà giorno 19 il pacco aveva lasciato i magazzini Zalando, e giorno 21 mi è stato consegnato con Bartolini, uno dei corrieri che nella mia zona funziona abbastanza bene. 


Ci sono voluti quindi cinque giorni lavorativi, contro gli otto di un paio di anni fa, e in questo caso ho potuto controllare tutto tramite tracking che si è aggiornato subito. Un miglioramento generale che mi è piaciuto.
Ma veniamo all'opzione Prova prima, paga dopo! che avevo scelto per questo ordine, visto che sapevo per certo non avrei tenuto tutta la merce. Ho creato infatti il mio reso già giorno 22 maggio, e giorno 24 il corriere è passato a ritirare il pacco (potrei portarlo in posta, certo, ma mi scoccia troppo e qui gli operatori non sono molto svegli). 
Se ve lo steste chiedendo, se non avessi reso la merce, automaticamente nel giro di un paio di settimane, Zalando mi avrebbe accreditato tutto il costo, nel mio caso esattamente giorno 2 Giugno. 
Tuttavia il mio reso è arrivato ai loro magazzini giorno 29 maggio, e giorno 31 sul mio conto ho visto scalare solo l'importo della merce che ho scelto di tenere. Tutto segnalato tramite e-mail, quindi con comunicazioni chiare.
Devo dire che quindi ho cambiato un po' parere su Zalando. Voi invece che opinioni avete su questo e-commerce? State facendo acquisti con i saldi?


Ricordo come sempre ai più sbadati che non posso occuparmi e risolvere eventuali problemi con sito e ordini, ma ho solo raccontato la mia esperienza. 

A distanza di due anni mi ritrovo ad aggiornare la mia opinione: qui vi racconto cosa ho dovuto fare dopo aver ricevuto un pacco vuoto da Zalando. 


Li compro, li ricompro e li comprerò!

Qui sul blog è un costante proporvi prodotti nuovi e sempre diversi, perché alla fine mi piace cambiare, e la mia curiosità sposta sempre l'asticella. Ma nella mia vita di tutti i giorni, quella più pratica, è normale che riacquisti certi prodotti perché mi piacciono e mi ci trovo bene, e perché magari riesco a reperirli con facilità. Specie ora che ho ridotto all'osso gli ordini online.
Gli ultimi prodotti che ho terminato rispondono proprio a queste caratteristiche: alcuni li ho già acquistati più volte, altri li potrei tranquillamente riacquistare, e ho fatto una piccola scoperta che sicuramente più avanti sarà mia. 


Cien Nature Bagno Crema al Latte d'Asina


È la terza volta che acquisto questo bagno crema Cien Nature, e a questo punto non credo abbia bisogno di ulteriori spiegazioni o presentazioni da parte mia. Su di me è un ottimo detergente corpo, è delicato e dolce, crea una schiuma cremosa ed è molto gradevole da utilizzare. La sua delicatezza lo rende perfetto per la stagione fredda, ma l'ho usato anche adesso con temperature più alte e mi ha dato sempre grande soddisfazione. 



L'unico aspetto che prediligo leggermente meno di questo bagnodoccia Cien è la profumazione, che se la rendessero magari più dolce e avvolgente, sarebbe meglio. Ma non la trovo assolutamente sgradevole quindi continuo ad acquistarlo. Probabilmente prima di riprenderlo aspetterò di provare altro (anche perché mi sono stufato di fotografare questa confezione), ad esempio la linea all'avena Cien che non sono mai riuscito ad accaparrarmi, ma questo bagno crema al latte d'asina sarà sempre nella mia lista della spesa. 
Qui vi ho raccontato di altri prodotti della linea. A voi sono piaciuti?

INFO BOX
🔎 Lidl
💸 €2.49
🏋 400ml
🗺 Made in Italy
⏳  12 Mesi
🔬 Bios NaturCosmetics, Nickel Tested <1 PPM     
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌸



Zumub Pine Bark Extract
Integratore di estratto di corteccia di pino


In questi ultimi tempi vi ho raccontato di alcuni integratori che mi sono stati inviati che si prendono cura anche della salute della pelle, oltre che di tutto l'organismo. Tuttavia gli integratori sono parte della mia routine da quando mi sono affacciato ai 29 anni. Ho sentito molto lo scarto fra i 25 e i 28 anni, come se fossi invecchiato particolarmente nel corso di questo periodo, probabilmente per via dello stress, ed ho pensato mi servisse un supporto extra, specie con l'avvicinarsi dei 30. Questa ovviamente è la mia esperienza, e come ho ribadito altre volte, è importante che ognuno scelga gli integratori più adatti per sé, seguendo le fonti che ritiene più autorevoli.
Voglio però suggerirvi di approfondire la conoscenza dell'estratto di pino assunto come integratore.



Ho iniziato ad usarlo proprio un paio di anni fa come Pycnogenol, che altro non è che una forma brevettata di estratto di pino marittimo francese. Questa sostanza contiene proantocianidine, ovvero polifenoli presenti anche ad esempio nei semi d'uva, che sembrano avere proprietà sconfinate: per citarne alcune pare siano antiossidanti, quindi contrastano i radicali liberi e aiutano così anche la pelle dai raggi solari, pare inoltre abbiano capacità antiinfiammatorie, anche sulle articolazioni, e che supportino il sistema cardiovascolare.
Ha una funzione quindi a 360 gradi, tuttavia il Pycnogenol ha un problema per me: gli integratori in cui è inserito e che ho trovato sono un po' troppo costosi, e quindi ho pensato di andare all'origine e cercare una alternativa.



Sono capitato su questo Pine Bark Extract di Zumub, che è appunto semplice estratto di corteccia di pino, ed è diventato uno dei miei integratori preferiti. È facile da assumere, non mi ha mai dato fastidio allo stomaco e soprattutto ho notato dei benefici. Anche le capsule sono secondo me di una dimensione accettabile, e credo abbia una ottima concentrazione di attivo.
Nel mio caso ho notato soprattutto l'azione antinfiammatoria e soprattutto sulle articolazioni delle gambe, che mi sono sembrate più resistenti, elastiche, più agili.
Inoltre ho notato che durante l'uso mi sento un po' più tonico, con più energia, e questo l'ho percepito soprattutto avendolo terminato da diverso tempo.
Non posso parlare dell'azione antiossidante, né per quanto riguarda l'apparato cardiovascolare, ma l'estratto di pino è diventato una di quelle sostanze che continuerò ad utilizzare probabilmente per anni. 

INFO BOX
🔎 Sito dell'azienda
💸 €15.19
🏋 120 capsule
🗺 Made in EU
⏳  scadenza sulla confezione
🔬 //     
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌸


Garnier Skinactive Crema Viso Idratante Prodigiosa
con Acqua di Rosa



Dopo il tonico e il latte detergente, avevo da provare anche la crema viso con acqua di rose di Garnier, che ho trovato essere un prodotto molto carino. Contiene il 96% di ingredienti naturali, ed è una crema dalla consistenza soffice e ricca, che si massaggia molto piacevolmente sul viso e che fortunatamente al mio naso non profuma di rose, ma ha un odore neutro e fresco.
Al suo interno ci sono principalmente umettanti come glicerina, e nutrienti come burro di karitè e olio di semi di soia, oltre ovviamente all'idrolato di rosa damascena che ha proprietà lenitive e tonificanti.



Come suggerisce Garnier, anche secondo me la crema Idratante Prodigiosa è adatta a pelli secche e sensibili, io infatti l'ho usata un po' più volentieri la sera, soprattutto da quando abbiamo abbracciato il periodo caldo. Sulla mia pelle idrata e nutre bene, non la trovo però untuosa né mi ha creato impurità inattese. Trovo che si assorba completamente nel giro di circa un minuto e rende la pelle molto morbida anche nel corso delle ore.



Questa crema con acqua di rose inoltre non mi lucida il viso, non la trovo troppo occlusiva o sgradevole, anche se, ripeto, ora che la mia pelle è un po' più mista e tollera meno prodotti più spessi per via del caldo, l'ho destinata alla routine serale. Si è però comportata bene anche di giorno, quando magari il clima era più clemente.
È uno di quei prodotti dove secondo me la reperibilità ed il costo sono le carte vincenti: io stesso se avessi necessità di una crema viso d'emergenza, la riacquisterei. È inoltre uno di quei prodotti "base" che si presta se ad esempio siete soliti miscelare attivi specifici o booster alla crema viso.

INFO BOX
🔎 Amazon, Grande Distribuzione, Acqua e Sapone
💸 €3.50
🏋 50ml
🗺 Francia
⏳ 12 mesi
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸



Naturaverde Henné Neutro



Qualche settimana fa vi ho raccontato la mia lunga esperienza con l'henné e le erbe tintorie (la trovate qui), argomento quasi tabù qui sul blog fino ad ora. Avendo aperto il vaso di Pandora, e avendovi dato anche un buon background sulla questione, mi sento più libero di parlarvi anche degli henné che uso. Di recente infatti ho terminato questo hennè neutro di Naturaverde, composto unicamente da cassia obovata pura.


Mi è piaciuto molto come hennè perché è una polvere sottile che va a creare una buona pastella liscia e omogenea, senza grumi e senza risultare sabbiosa, che si stende bene. Anche dal colore mi è sembrato sufficientemente fresca come erba. Questo henné neutro Natura Verde ha pure una buona resa in termini di quantità di acqua da utilizzare in rapporto alla polvere utilizzata.
A me la cassia piace perché ha una azione rinforzante, lucidante e volumizzante dei capelli e mi sembra vada a riequilibrare il cuoio capelluto, anche nel mio caso che è più secco e sensibile.



Difficilmente la uso pura, in genere aggiungo un po' del balsamo o della maschera capelli che ho a disposizione o aggiungo l'amla, altra erba che come vi dicevo apprezzo.
Tornando all'henné neutro di Naturaverde, a me sembra un buon prodotto, e anche lui dalla sua ha una buona reperibilità, visto che lo trovo anche da Acqua e Sapone, oltre che un buon rapporto qualità-prezzo, anzi lo vedo spesso in offerta. Per tutte queste ragioni lo riacquisterò sicuramente.

INFO BOX
🔎 Grande Distribuzione, Acqua e Sapone
💸 €4.99
🏋 100g
🗺 Made in Italia
⏳ 12 mesi
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸


L'Erboristica di Athena's Purysens Emulsione Detergente viso dermopurificante
Campioncino


Sebbene sia solo un campioncino mi ha convinto subito questa emulsione viso di Athena's, che ho intenzione di acquistare appena ne avrò occasione. È un detergente viso in crema, molto piacevole da utilizzare, ed ho notato che basta poco prodotto per pulire efficacemente il viso, rimuovere sebo e eventuali tracce di trucco. Con un campione sono riuscito a tirarci su ben tre applicazioni, che non è sempre scontato. 

Mi ha sorpreso come prodotto perché trovo che pulisca bene il viso, si adatta proprio a pelli più miste, ma lasciando la pelle morbida e liscia. Non so se vada a purificare, o comunque come possa agire su una pelle particolarmente impura, tuttavia questa emulsione Purysens già in pochi utilizzi mi ha stupito e sarà davvero il prossimo prodotto che acquisterò. Anche la profumazione è gradevole, e non mi ha dato fastidio agli occhi. 

INFO BOX
🔎 Grande Distribuzione, sito dell'azienda
💸 €4.99
🏋 150ml
🗺 Made in Italia
⏳ 12 mesi
🔬 Vegan
💓⇒ da acquistare!


Questa è un po' la carrellata degli ultimi terminati e riacquistati. Voi siete più team riacquisto fidato o nuovo da scoprire?



Che delusione queste ultime stagioni! 😔

Credo sia normale che noi più o meno appassionati di serie tv, ci creiamo anche solo un velo di aspettative ogni qual volta è in procinto di uscire una nuova stagione. Speriamo sempre che la storia abbia un degno proseguo, e che sappiano portarla avanti senza stravolgerla o annoiare. Purtroppo non è sempre così, ed anche le serie tv che più mi sono piaciute in passato, possono perdere qualche colpo.

Lupin
Seconda Parte
⭐⭐


Eravamo rimasti con il fiato sospeso all'inizio di quest'anno, quando è stata lanciata la prima parte della serie tv Lupin, e per fortuna non ci hanno fatto aspettare troppo per scoprire come sarebbero proseguite le avventure di Assane Diop contro il perfido Hubert Pellegrini. Purtroppo però, almeno per me, questa seconda parte è stata più deludente della prima, lasciandomi diverse perplessità, visto che non si tratta di una seconda stagione a se stante, ma del proseguo già strutturato, ideato e filmato dei primi cinque episodi.


Che Lupin 1 avesse i suoi difetti non è un mistero: infatti, più che una trama a prova di scrutinio, era l'avventura e il ritmo generale a rendere questa serie tv molto piacevole e intrattenitiva per un pubblico ampio. È vero che bisognava abbassare la soglia della credulità affinché i conti quadrassero, ma il Lupin di Omar Sy, bello e gigione, era convincente. La parte 2 invece mi è sembrata nel suo insieme più fiacca, e anche le buone qualità dei primi episodi sono stati molto diluiti.
Gli inseguimenti e gli scontri sono diventati meno d'impatto, perdendosi in lungaggini inutili e che tolgono di cadenza. Solo negli ultimi episodi si riprende un po' con lo stile della prima parte, ma non è bastato a salvare l'intera stagione.


I famosi flashback con cui, nella prima parte, ci mostravano concitatamente le mosse scaltre di Lupin, in questa seconda parte si trasformano in lunghi spiegoni un po' troppo flosci e anch'essi poco interessanti. I personaggi e le loro scelte finiscono per risultare piatti, non sempre credibili o sufficientemente utili all'economia della storia da giustificarne il tempo sullo schermo, o con quel minimo background che ci consenta di capire chi sono e qual è il loro percorso. E ancora, se nella prima metà della stagione la qualità della serie non mi è sembrata così male, in Lupin Parte 2 ho notato più volte lo stile "francese" di certe scelte registiche.


Si perde inoltre il senso del pericolo, la tensione, e anche l'ironia che avevo trovato nei primi episodi.
Mi sono chiesto se questo divario fra primo e secondo capitolo sarebbe stato meno palese se avessimo visto tutta la stagione insieme, e ho iniziato a maturare l'idea che forse questa scelta di marketing potrebbe non essere stata la migliore da un punto di vista narrativo.
La terza parte di Lupin, è uscita il 5 ottobre 2023 su Netflix e ve ne parlo qui.




The Handmaid's Tale - Il Racconto dell'Ancella
Quarta Stagione
⭐⭐🌠


È dalla seconda stagione che The Handmaid's Tale, nonostante i premi e il successo che riscuote, cammina sul filo del rasoio. Per dirla in breve, secondo me hanno tentato di mungere troppo questa storia, cercando di proseguire per più stagioni possibili e di mantenere i personaggi che i fan si aspettano di vedere. La conseguenza è che la storia torna sempre a rimestare sulle stesse dinamiche, sugli stessi argomenti, sulle stesse note emotive. Alla lunga tutto questo finisce per stancarmi, perché secondo me è un tentativo troppo scafato di sfamare il pubblico, rinunciando a fare andare davvero avanti la storia. 


Come era già successo nella terza stagione, anche questa quarta di The Handmaid's Tale fa pochi, ma sicuramente importanti, passi avanti, e in generale l'impressione che ho avuto è che in parte sanno dove andare a parare, ma non sanno bene come fare, in parte non sanno proprio come dare spazio ai personaggi. 
È come se una delle serie tv più coraggiose abbia perso proprio il coraggio, e gli episodi finiscono per dare un risultato a volte risibile e poco credibile. June ad esempio sembra indistruttibile fisicamente: persino un asteroide a questo punto non le farebbe un graffio. 
Fortunatamente con The Handmaid's Tale 4 giungiamo ad uno sblocco di certe dinamiche, e finalmente vediamo un po' le cicatrici più interne che Gilead ha lasciato sulla sua protagonista e non solo. Il problema è che la strada della vendetta che le stanno facendo percorrere risulta un po' prevedibile e secondo me di scarso impatto narrativo, proprio per queste tempistiche ormai così dilatate.


Dall'altro lato, se June non avesse ancora questa cazzimma, la serie sarebbe finita, quindi si ritorna al punto di partenza: abbiamo bisogno di ancora molte stagioni?
Peggio mi sento con i signori Waterford che non risultano credibili come prigionieri nemmeno per un secondo: in pratica entrano ed escono dalle loro "celle" come nulla fosse, vengono tranquillamente informati di tutto ciò che accade, si chiamano su Zoom come due colleghi di lavoro, e quasi quasi riescono persino a passare per buoni e fare proseliti in Canada. Questa terra della libertà, così come ci era stata raccontata, che però non conosciamo e che improvvisamente presenta le sue ombre, ma credo che ce la stiano facendo conoscere abbastanza male. Un esempio semplice: il Canada appariva lontanissimo, quasi impossibile da raggiungere, e ora sembra che basti svoltare l'angolo da Gilead e ci arrivi. Le comunicazioni e gli incontri fra i due territori sembrano molto più facili, meno occulti. Tu gileadiano hai bisogno di sale? Chiedilo al vicino canadese.


La stessa June, la quale sembra avere quasi un ruolo di comando, riesce a giostrare la situazione in maniera un po' troppo perfetta per risultare credibile.
Era facile nei primi episodi che questa serie togliesse il fiato, e riuscisse a lasciare quasi un peso sul petto. Adesso invece si trascina stanca, c'è più di qualche passaggio di noia e situazioni in cui la logica è troppo sottile per dare alla serie verosimiglianza. Lo stimolo a proseguire Il Racconto dell'ancella è che continua ad avere un'ottima regia e cast, pure Elisabeth Moss si è cimentata nella direzione di due episodi e credo abbia fatto un buon lavoro. Mantiene inoltre una certa coerenza nel voler raccontare personaggi obliqui, non buoni né cattivi, ma umani.
Qui trovate la mia recensione di The Handmaid's Tale 5. 


Il metodo Kominsky - The Kominsky Method
Terza stagione
⭐⭐

Il Metodo Kominsky: Stagione 3
 
Non ha purtroppo chiuso in bellezza la serie con Michael Douglas che appunto termina definita vemente con questa terza stagione. Forse può far sorridere come descrizione per una serie tv che alla fine parla di terza età, eppure Il Metodo Kominsky ha sempre portato una bella freschezza, leggerezza, ironia nelle prime due stagioni. Non è mai stata una serie impegnata o di spessore, però seguirla è sempre stato piacevole e divertente. Con questa terza stagione però mi è sembrato abbiano perso qualcosa.

Premetto che non boccio in toto questi ultimi episodi de Il Metodo Kominsky, anche perché non parliamo di un prodotto che vuole avere la rilevanza di The Handmaid's Tale ad esempio, o comunque di qualcosa di serio e profondo, però hanno comunque perso di mordente. Il tema centrale, come un po' nel ciclo della vita, è la morte, che viene raccontata sotto forme diverse, e se da un lato questo fornisce anche momenti più dolorosi, dall'altro non ci danno molto il tempo per poterli capire, assimilare ed eventualmente coinvolgerci emotivamente.

Il metodo Kominsky invecchia benissimo: guardate la terza stagione - Wired

L'impressione che ho avuto è che fosse tutto una corsa per arrivare ai grandi momenti che stavamo aspettando, forse perché non pensavano di chiudere così presto. La scelta però di togliere due episodi rispetto alle stagioni precedenti, mi ha subodorare il fatto che forse non avessero poi tanti argomenti da affrontare. 
Dall'altro lato le scene più ironiche sono diventate esagerate e irrealistiche, già dalle prime battute e ben oltre lo stile a cui eravamo abituati. 
Fortunatamente questa terza stagione di Il Metodo Kominsky ripaga con una buona snellezza e velocità (ovviamente!), e nonostante l'assenza di uno dei mattatori principali, Alan Arkin, non mancano delle spalle giuste per dar man forte a Sandy. 
Diciamo che fosse stata una stagione di passaggio, magari la seconda, avrei chiuso un occhio su alcune scelte, ma nel suo insieme questo gran finale de The Kominsky Method secondo me è al di sotto delle aspettative.





Il ritorno della maschere 7th Heaven/Montagne Jeunesse

Sono quasi affezionato a Montagne Jeunesse/ 7th Heaven visto che è uno dei primi brand che ho recensito qui sul blog nel lontano 2015, e anche uno dei primi marchi che acquistai quando iniziai a prendermi cura della pelle più costantemente, usando appunto anche maschere viso specifiche.
Nel tempo 7th Heaven ha cambiato un po' la sua gamma di prodotti, oltre il suo nome ed ho pensato fosse arrivato il momento di ripescare qualcosa dal loro range.



Ho messo alla prova sei diverse maschere e trattamenti viso 7th Heaven, ma devo specificare che alcuni me li ha inviati l'azienda. Con altrettanta onestà ammetto pure che non ricordo quali abbia ricevuto e quali invece abbia acquistato, ma alla fine la mia opinione non cambia e sarà sempre sincera.


7th Heaven Black Seaweed Detox Peel-Off Face Mask
Maschera Peel-off all'alga nera



Si presenta come una peel off tradizione questa maschera 7th Heaven: un gel abbastanza denso e un po' filamentoso, con una colorazione data da questa alga nera (e dal colorante). Vi suggerisco di massaggiare la bustina prima di aprirla perché almeno la mia aveva delle disomogeneità nella colorazione. All'estratto di alga Laver appunto, 7th Heaven ha miscelato anche estratto di olivello spinoso a cui si attribuiscono proprietà antiinfiammatorie e rimineralizzanti.
La Black Seaweed Detox Mask va applicata sul viso pulito e lasciata asciugare, fin quando non si forma la pellicola da rimuovere, e questa maschera impiega circa 30 minuti affinché sia completamente asciutta e pronta alla rimozione; io cerco sempre di aspettare qualche minuto in più perché inevitabilmente può risultare umida in alcuni punti.



Ammetto che non usavo una peel off di questo tipo da diverso tempo: infatti trovo più soddisfacenti le famose "black mask" che fanno una maggiore presa sulla pelle e che, anche qualora non riescono ad estirpare i punti neri dai pori, provvedono ad a esfoliare delicatamente la pelle.
La rimozione della Peel-Off Mask 7th Heaven è impeccabile, viene via in un unico strato e non lascia residui, infatti non ho dovuto nemmeno sciacquare il viso. Non avendo un grande grip, non fa male rimuoverla e non mi è sembrato si portasse via peli o sopracciglia. Effettivamente questa maschera ha levigato la mia pelle, lasciandola molto liscia. La zona dei pori dilatati mi è sembrata, seppur temporaneamente, migliorata e in generale ha dato al viso un aspetto più omogeneo. Non posso dire che abbia seccato la cute ,ma non rilascia nemmeno idratazione. Ma ho avuto l'impressione che questa Peel-Off Detox funzioni ed assolve il suo scopo: può essere carina come maschera preparatoria, per pelli magari a tendenza mista. Con una confezione sono riuscito a fare due applicazioni abbondanti. 

INFO BOX
🔎 Grande distribuzione, Online
💸 1.95/2€ 
🏋10ml
🗺 Made in UK
⏳ //
🔬Cruelty Free International, Vegetarian Standard
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸



7th Heaven White Chocolate Ultra Deep Cleansing Face Mask
Maschera viso pulente al cioccolato bianco



Ho fatto un pelo di fatica (sì, faccio fatica pure con le maschere viso, i problemi!) nel focalizzare bene quale fosse la funzione di questa maschera 7th Heaven perché se da un lato promette appunto di pulire e purificare la pelle, grazie ad argille come caolino e bentonite, ma poi è carica di ingredienti emollienti e nutrienti come burro di karité e di cacao, olio di mandorle, jojoba, carota e glicerina. È ovviamente una maschera in crema bianca che si stende molto facilmente, ma mi aspettavo avesse una profumazione più golosa come l'altra maschera cioccolato di 7th Heaven, ma invece è solo dolciastra e non ha nulla a che vedere, secondo me, con il cioccolato bianco.



La Ultra Deep Cleansing Face Mask rivela la presenza di argille proprio durante la posa, quando si secca un po' superficialmente, tirando leggermente come capita con questo tipo di maschere.
Tutte le volte che l'ho utilizzata, circa tre con una bustina, ho riscontrato in questa maschera 7th Heaven un potere riequilibrante più che pulente. Ha reso infatti la mia pelle più morbida, distesa e liscia, dandole idratazione e nutrimento, ma purificando delicatamente la zona T. Queste due caratteristiche non sono spiccate come mi aspettavo, ma non è male tutto sommato. Inoltre si rimuove facilmente, senza lasciarsi dietro residui, quindi è anche pratica da utilizzare. Secondo me è adatta a cuti miste e non troppo esigenti.

INFO BOX
🔎 Grande distribuzione, Online
💸 2€ 
🏋17g
🗺 Made in UK
⏳ //
🔬Cruelty Free International, Vegetarian Standard
💓⇒ 🌸🌸🌸🌱



7th Heaven Panda Face Mask Coconut & Banana
Maschera viso in tessuto idratante e lenitiva con cocco e banana



Sono certo che la Animal Sheet Masks è una delle collezioni più recenti di 7th Heaven, così come sono sicuro che questa sia fra le maschere che mi ha inviato l'azienda. È una maschera in tessuto appunto, simpatica grazie alla stampa che ricorda appunto un panda, sebbene un po' si perda questo disegno per via dei fori un po' ampi e per il fatto che per far star su le orecchie ci vorrebbe una fronte decisamente spaziosa (o incollarle ai capelli ma non mi sembrava il caso). Comunque il tessuto è molto morbido e aderisce bene grazie alla malleabilità e alla buona quantità di siero. Inoltre, sebbene sia decisamente sintetica, la profumazione ricorda sia il cocco e la banana. A me è piaciuta, ma un olfatto più raffinato potrebbe non apprezzarla. A completare la sensazione di bevanda tropicale, si aggiunge anche la freschezza sulla pelle, molto gradevole che questa Panda Face Mask rilascia.



Questa maschera in tessuto 7th Heaven ha anche una bella miscela di attivi oltre agli estratti di cocco e banana, ci sono anche glicerina, pantenolo, niacinamide ed estratto di tè verde, quindi tutte componenti umettanti e calmanti.
È stata una esperienza comunque molto piacevole: nonostante si sia lasciata dietro una leggera sensazione di appiccicoso, la Panda Face Mask 7th Heaven mi è piaciuta perché mi ha idratato molto bene la pelle, lasciandola più soda e compatta. Mi è sembrato che aiutasse anche a rendere il colorito un po' più uniforme e luminoso, seppur non spicchi molto per questa caratteristica. Io l'ho tenuta in posa per circa 35 minuti senza problemi e irritazione e secondo me per pelli un po' più secche può andar bene. 

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🔎 Grande distribuzione, Online
💸 3€ 
🏋1 maschera in tessuto
🗺 Made in UK
⏳ monouso
🔬Cruelty Free International, Vegetarian Standard
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸



7th Heaven Exfoliating Masque
Maschera esfoliante mallo di pesca e noce



Temo purtroppo che questa maschera esfoliante 7th Heaven non sia più in produzione, ma se la beccate da qualche parte, accaparratevela perché secondo me è molto carina. Io stesso credo si averla acquistata più volte nel tempo perché è un prodotto completo, perfetto per quando si ha poco tempo. È infatti una crema in cui sono dispersi tanti granelli dati appunto dai gusci di noce, e arricchita con olio di pesca ed enotera, con un profumo fruttato che ricorda proprio la pesca. 
La Exfoliating Masque va massaggiata sul viso, così da fare una azione scrub e va lasciata in posa per circa 10 minuti così che gli attivi possano agire. Durante la posa si secca un po', ma non mi ha dato fastidio. 



Quello che ho apprezzato di questa maschera 7th Heaven è la sua versatilità: la parte esfoliante infatti va a levigarmi la pelle, senza essere troppo aggressiva o ruvida sulla pelle, dall'altro lato la parte cremosa, la nutre, la rende morbida e liscia senza appesantire. Mi ha ricordato un'altra maschera-scrub di 7th Heaven che avevo usato tanto tempo fa, e su di me svolge un'ottima azione su più fronti. L'unico neo della Exfoliating Masque è che contiene mica quindi, quando la si va a rimuovere, rilascia dei micro glitter, un po' difficili da sciacquare via. Non è nulla di troppo visibile, ma sicuramente è una maschera che consiglio per preparare e migliorare la pelle velocemente per una serata.

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🔎 Grande distribuzione, Online
💸 3€ 
🏋20ml
🗺 Made in UK
⏳ //
🔬Cruelty Free International, Vegetarian Standard
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸



7th Heaven Aloe Vera Sheet Mask
Maschera in tessuto con aloe vera



Sono proprio certo di aver usato questa maschera in tessuto all'aloe quando ancora il brand si chiamava Montagne Jeunesse (ne parlo qui) e mi sembra che non sia cambiata affatto: è infatti ancora arricchita con appunto aloe, estratto di tè verde e cetriolo, per idratare e rinfrescare la pelle.
Da un punto di vista pratica è perfetta: buon tessuto, morbido ed elastico, fori ampi il giusto, perfetta adesione alla pelle e non è troppo fresca. Anche l'aroma è delicato e fresco, seppur sintetico.



Idratazione, tonicità ed elasticità sono state le caratteristiche che questa maschera 7Th Heaven ha dato alla mia pelle. Certo, appena rimossa avevo la pelle un po' appiccicosa, ma ammetto che non ho sciacquato il viso come invece indica l'azienda, perché mi sembra un nonsense farlo. Se però vi dà fastidio, non credo si perdano tutti gli effetti della sheet mask. Io ho prolungato i tempi di posa come sempre, visto che la maschera è molto ben inumidita. Un colorito migliore è poi un ulteriore beneficio che ho tratto. Un prodotto alla fine semplice, ma che va dritto al punto, che si può adattare un po' a tutti i tipi di pelle.

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🔎 Grande distribuzione, Online
💸 2€ 
🏋 1 maschera in tessuto
🗺 Made in UK
⏳ monouso
🔬Cruelty Free International, Vegetarian Standard
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7th Heaven Red Hot Sauna Face Mask
Maschera viso autoriscaldante 



Sono certo di aver usato questa maschera Sauna 7th Heaven anni ed anni fa, probabilmente prima di avere il blog, quindi poterla riprovare mi ha fatto molto piacere, anche perché, nella sua semplicità è molto particolare. Praticamente è una sorta di gel denso, che a contatto con la pelle crea questa sensazione di calore, quasi come mettere un panno caldo sul viso. Può lasciare un po' perplessi a primo impatto, ma è comunque una sensazione temporanea, che si percepisce più quando la si va a massaggiare sulla pelle. A creare questo calore nella Sauna Face Mask pare sia la presenza di zeolite o argilla rossa, che nelle formulazione anidre crea appunto l'effetto termico; per il resto invece è arricchita con olio di cocco, estratto di cactus che sembra essere antiossidante, e quello di gelsomino. 



Dopo averla massaggiata la lascio agire qualche minuto, anche se come vi dicevo non sviluppa calore costantemente, e poi va via semplicemente con acqua.
Il risultato di questa Hot Sauna Face Mask non è di quelli che mi lasciano di stucco: la pelle diventa più omogenea, e migliora in generale nel colorito, dando anche un aspetto più matt alla pelle. Anche la zona dei pori dilatati risulta un po' più liscia grazie ad una azione astringente. Rilascia anche una leggera idratazione e rende la cute più morbida. Quindi sì, fa un po' tutto, sebbene nulla alla perfezione. Credo che però la Red Hot Sauna Face Mask meriti una chance anche solo per la particolarità del suo potere autoriscaldante, sia appunto se cercate una maschera che in un unico step risolve più problemi. Sicuramente d'estate, quando il termometro segna 40 gradi, non è la maschera viso più indicata, ma volete mettere d'inverno com'è goduriosa questa sensazione di calore?
In questo caso, sono riuscito a ricavare 3 applicazioni abbondanti, quindi anche una buona resa. 

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🔎 Grande distribuzione, Online
💸 2€ 
🏋 15g
🗺 Made in UK
⏳ //
🔬Cruelty Free International, Vegetarian Standard
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Cosa ve ne pare delle maschere viso di 7th Heaven?



Cien Tropical Summer: i prodotti corpo dell'estate 💦

 Ogni anno, quando si avvicina l'estate, so già che fra i miei prodotti corpo ci sarà qualcosa della linea Tropical Summer di Cien. È dal 2017 che ricorro a questa limited edition, prima con la Smoothing Shower Exfoliant, che non sono sicuro abbiano riproposto, ma poi la mia curiosità si è spinta verso anche il Lip balm e persino l'Aqua Spray (che, spoiler, è semplice acqua). In ogni caso la Tropical Summer di Cien non mi ha mai deluso (ad eccezione dell'autoabbronzante) ed appena è stata di nuovo disponibile ho preso due prodotti che sono perfetti per questa stagione calda.



Sono entrambi due cosmetici corpo, con delle texture piacevoli e particolari, ed entrambi nella profumazione Tropical Paradise. 



Cien Tropical Summer Mousse - to - Oil Shower Foam
Tropical Paradise
Mousse olio doccia



Le mousse doccia di Cien sono fantastiche, le trovo piacevoli, facili da usare, con una buona resa e questa della collezione Tropical Summer non è da meno. 
Come quella della linea Aromatic Oils, anche questa mousse to oil ha una consistenza spumosa e ricca, che rivela la componente oleosa quando la si massaggia sulla pelle. In questo caso è arricchita con olio di ricino e olio di soia, ma tutte queste mousse doccia non lasciano alcun residuo, ma svolgono la loro funzione di detergere e soprattutto mi piacciono perché lasciano la pelle molto morbida.
Come vi avevo raccontato tempo fa, io uso queste Shower Foam sulla spugna perché senza non mi sento pulito qualunque detergente usi, ma è godurioso usarle direttamente sulla pelle.



Se da un lato ha un potere pulente più che buono, la Mousse-to-Oil su di me ha anche un discreto potere idratante e nutriente, aspetto che la rende appunto ideale in estate, quando fa troppo caldo per mettere la crema corpo, o quando sono in ritardo e non ho tempo per tutti gli step. Se avete una pelle molto secca, è meglio non saltare costantemente il passaggio della crema.
La Tropical Paradise sa di frutti tropicali appunto, è frizzante, molto carina per l'estate, seppur resta delicata, o comunque io non la sento permanere molto sulla pelle. Un altro punto a favore è che nonostante sia una mousse cremosa, la Shower Foam Cien si sciacqua abbastanza facilmente. Inutile ripetere che se continueranno a produrle, continuerò ad acquistarle, ma spero ne facciano una versione più autunnale, o magari una collezione natalizia. 

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🔎 Lidl
💸 € 2.49
🏋 200 ml
🗺 Made in Germania
⏳  //
🔬 Vegan
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌸



Cien Tropical Summer Spray-On Body Lotion 
Tropical Paradise
Lozione corpo spray



Non si tratta di una novità per me questa lozione corpo di Cien, perché la avevo acquistata già 3 anni fa, sia appunto nella versione Tropical Paradise (qui), sia nella profumazione Coconut Breeze (qui).
Nel corso degli anni non è cambiato nulla, se non il fatto che prima si chiamava Spray-On Moisturiser, adesso hanno giustamente corretto in "body lotion" visto che, seppur in formato spray, si tratta di una lozione dalla texture fluida e leggera.
Questa crema continua ad avere il 10% di aloe, ma anche glicerina e burro di karitè, in ogni caso però ha un tocco asciutto, fresco e delicato sulla pelle, per nulla untuoso.



Anche la Body Lotion è un prodotto perfetto per l'estate perché si assorbe in fretta, è gradevole e facile da applicare, ma su di me comunque provvede a idratare e ammorbidire la pelle. Inutile dire che non si tratta di una azione estrema, mai mi sognerei di consigliarla ad una cute molto secca d'inverno, però in questa stagione calda, dove lo sbattimento di mettere la crema corpo annoia tutti, credo che sia perfetta. Questa Spray on Body Lotion, pur essendo sempre della linea Tropical Paradise, ha una profumazione diversa rispetto alla mousse, più neutra, sempre fresca e comunque delicata e non particolarmente persistente. Per me un ottimo prodotto per la stagione calda, che, anche in questo caso, continuerò ad acquistare.

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🔎 Lidl
💸 € 1.69
🏋150 ml
🗺 Made in Germania
⏳  //
🔬 Vegan
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Quali prodotti avete scelto per questa estate?


I film di animazione Disney da VEDERE!

Nonostante non siano il genere per cui impazzisco e che guarderei notte e giorno, i film di animazione sono quella alternativa su cui ricado quando cerco qualcosa che sia leggero ma non stupido. Anzi, molto spesso ormai i film di animazione (la mia generazione li chiamava cartoni e facevamo prima) al giorno d'oggi sono fatti molto meglio di cere commedie, hanno messaggi e significati più profondi senza però mappazzonarti. Questa è un po' la definizione degli ultimi film d'animazione che ho visto, e che, se non lo avete ancora fatto, vi consiglio di vedere.



Raya e l'ultimo drago (2021)

Poster Raya e l&#39;ultimo drago

Raya viene cresciuta dal padre Benja non solo per diventare una sovrana giusta e rispettabile del regno di Cuore, ma ha un compito particolare: deve infatti difendere la Gemma Drago, un raro amuleto magico che da 500 anni protegge il regno dai Druun, spiriti malvagi che pietrificano chiunque si trovi sulla loro strada. Molti anni prima infatti, in una regione chiamata Kumandra, vivevano i draghi, i quali portavano armonia e pace sulla terra, ma un giorno, con l'arrivo dei Druun appunto, questi saranno costretti ad un sacrificio immenso. I draghi infatti dovettero raccogliere i loro poteri nella gemma e affidarla a Sisu, l'ultimo drago, per salvare l'umanità. La stessa umanità che però, volendo accaparrarsi il potere della Gemma Drago, finirà per separarsi in cinque regioni e vivere in constanti dissidi e gelosie.
Nel tentativo di riunire proprio queste cinque zone e riportare la pace, Benja decide di organizzare una festa con tutti i capi delle regioni, la quale però finirà per prendere la peggiore delle pieghe e porrà fine a tutti gli equilibri già instabili, ma soprattutto farà scatenare i temibili Druun.
Sarà Raya l'unica in grado di far riemergere quella pace che sembra ormai perduta, ma non potrà farlo da sola.


Reso disponibile gratuitamente dal 4 giugno sulla piattaforma Disney +, Raya e l'ultimo drago non è la novità del momento, anzi è un titolo che gira addirittura dallo scorso anno, eppure riesce a mantenere quel sentore di attualità che ci tocca da vicino: una minaccia che incombe e travolge l'intera popolazione, creando la desolazione ovunque passi, penso suoni ancora abbastanza familiare rispetto a quello che abbiamo vissuto con la pandemia.
Ma è nei suoi temi che Raya and The Last Dragon riesce ad avvicinarsi al pubblico e ad avermi convinto maggiormente. È infatti la mancanza (e la ricerca) di fiducia in se stessi e negli altri il tema principale che questo film Disney porta avanti, e lo concentra nella sua protagonista, che è un po' diversa dai soliti stereotipi.


Raya è l'emblema di questa mancanza di fiducia: non è infatti la tipica principessa buona e trasognante, ma in un certo senso si avvicina alla concretezza di Elsa di Frozen, ha i piedi per terra e ovviamente ha sviluppato questo timore per il prossimo, proprio per quello che ha vissuto. Sono certo che avrebbero potuto scavare molto nella sua paurosa ricerca di solidarietà, ma Raya è forse il personaggio più strutturato del film, è forte e mi ha colpito pure nei dialoghi perché sembrano quelli che in genere si attribuiscono ai personaggi maschili. Non perde però di femminilità e bellezza, anche nelle scene di combattimento. Lo stesso vale per la sua villain-nontantovillain Namaari, un altro dei personaggi più interessanti.


Ed è proprio l'azione, le scene di scontri, inseguimenti e fughe che secondo me ravvivano la visione di Raya e l'ultimo drago, anzi tengono proprio attaccati allo schermo. Per altri aspetti invece il film tende un po' a non essere secondo me l'eccellenza di casa Disney. La storia, che già può risultare un po' banale e non troppo forte, con questo muoversi a livelli quasi fosse un videogioco, infatti funziona attraverso alcune forzature che magari sfuggono agli occhi dei bambini, ma penso che noi tardoni abbiamo notato un po' tutti. Si potrebbe dire che si tratta di casualità, ma sono un po' troppe per lasciarle passare così.


Questi piccoli vuoti infatti si traducono in due problemi secondo me importanti in Raya e l'ultimo drago: il primo è la presenza della magia che viene introdotta ma non spiegata, e sembra quasi esiste solo perché deve essere così. Vi faccio un esempio senza spoiler: mi pare che nessuno spieghi da cosa nascano i Druun, perché arrivano nella terra di Kumadra. Ci sono perché semplicemente servivano. 
Il secondo problema è come vengono trattati i personaggi secondari: non c'è una chiara spiegazione su come Raya abbassi le sue difese e si fidi così tanto di persone che non conosce, e più in generale i comprimari non hanno un grande background, ma sono solo funzionali da piazzare in questa o quella scena.


Messe da parte queste incongruenze, anche per il pubblico principale a cui si rivolge, Raya e l'ultimo drago è estremamente piacevole, frizzante, scorrevole, avventuroso, e anche emozionante. Il mondo che hanno creato, che prende a piene mani dalla cultura e tradizione asiatica in generale, è ricco di particolari e dà uno scenario bellissimo al film. È per questo che dico che merita di essere visto, perché sono (quasi) certo vi farà passare due belle ore di divertimento.

Titolo Originale: Raya and The Last Dragon
Genere: animazione, azione, avventura, fantastico
Durata: 107 minuti
Regia: Don Hall, Carlos López Estrada
Uscita in Italia: 4 Giugno 2021 (Disney+)
Paese di produzione: Stati Uniti
Voto 7


Luca (2021)

Luca (2021) - IMDb

L'estate è sempre un'avventura, specie quando sei un bambino, ma l'avventura di Luca sarà ancora più speciale. Lui è infatti un mostro marino, che fa il "pastore" nei fondali, ma sogna di andare sulla terra ferma, nonostante i suoi genitori lo abbiano avvisato in ogni modo dei pericoli che correrebbe a buttarsi fra gli umani. Un giorno per caso Luca incontra un altro mostro-bambino, Alberto, che però vive principalmente sulla terra ferma, e seguendolo scoprirà che anche lui può trasformarsi in umano una volta che il suo corpo si asciuga. Fra i due si creerà un'amicizia molto forte, che li spingerà ancora più in là. I due ragazzi infatti decideranno di raggiungere la vicina Portorosso, dove vedranno come vivono davvero gli uomini e conosceranno Giulia, una ragazzina che li coinvolgerà in una gara di Triathlon. Sarà però molto difficile per Luca e Alberto nascondere la loro vera identità e questo metterà in difficoltà anche la loro amicizia. 


Decisamente più recente e altrettanto chiacchierato, anche Luca per me è un altro film da vedere, non tanto per la trama, che risulta molto basica nel suo insieme, ma più per la bellezza di questo borgo marittimo italiano, le scelte creative che rendono i personaggi simpatici ma non per questo poco particolareggiati, ed ovviamente anche per il messaggio che ne esce, che è il centro del film.
Si ondeggia dall'accettazione di sé, all'accettazione dell'altro sotto tante sfumature, quindi non solo nel rapporto mostri marini-umani. In questo senso ad esempio mi ha colpito il padre di Giulia, perché, forse per la prima volta, troviamo un personaggio umano con una malformazione congenita comune ben chiara. E poi c'è il tema dell'amicizia, quella spontanea, estiva appunto, ma che poi si trasforma in altro, in qualcosa di più forte e duraturo.

Luca, il primo trailer del nuovo film Disney Pixar - Mellow Animazione

La miscela di questi due elementi ha portato a pensare che in Luca ci sia un sottofondo queer, magari una embrionale relazione fra i due ragazzini protagonisti. Ma, oltre ad essere stato smentito dal regista Enrico Casarosa, non è stata la percezione che ho avuto. L'accettazione di sé è un argomento trasversale e declinabile in vari ambiti, e credo che se andassimo ogni volta alla ricerca costante di personaggi LGBT, non solo si invaliderebbero le storie di amicizia fra persone dello stesso sesso, ma il concetto stesso di amicizia. E ancora, portare avanti il parallelismo fra carattere dolce e remissivo di un personaggio e omosessualità, mi sembra sbagliato.
Quella fra Alberto e Luca mi è parsa una bromance, una forte affinità fra due giovani che hanno una passione comune tra l'altro. 


Metto però da parte la laurea in psicologia che non ho e ritorno a sottolineare i tanti aspetti positivi che ho trovato in questo film Pixar. 
Se da un lato Luca si basa su passaggi e idee poco originali, visto che i parallelismi con La Sirenetta e Pinocchio sono palesi, ci sono scelte che ho apprezzato come il fatto di non calcare troppo la mano con accenti e gestualità stereotipata. Avevo un po' timore che l'italianità di un prodotto americano risultasse troppo smaccata come spesso accade, ma mi è sembrato abbiano saputo riprendere alcuni aspetti, soprattutto degli anni '50/60, senza ricamarci troppo sopra. Si gioca molto di più sulla musica e sui simboli di quegli anni.
Certo, se ogni tanto evitassero di parlare della pasta, non sarebbe tanto male.


Infine, senza farvi spoiler vi posso dire che ho trovato il finale molto d'impatto, maturo, e una scelta originale rispetto alle aspettative.
Luca mi è sembrato tenero, intrattenente, simpatico, con una punta di malinconia che non guasta e che può accontentare tutta la famiglia. Onestamente ho già voglia di rivederlo.

Genere: animazione, commedia, avventura, fantastico
Durata: 95 minuti
Regia: Enrico Casarosa
Uscita in Italia: 18 Giugno 2021 (Disney+)
Paese di produzione: Stati Uniti
Voto 8


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