Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query alfaidrossiacidi. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query alfaidrossiacidi. Ordina per data Mostra tutti i post

|Beauty Cues|
Alfaidrossiacidi: due prodotti per principianti e non! 💡

Per me sono ormai irrinunciabili nella mia routine per il viso, e da quando li ho scoperti non posso fare a meno di consigliarli a chiunque. Mi riferisco ovviamente agli alfaidrossiacidi, o per meglio dire gli esfolianti chimici, questa grande famiglia di ingredienti cosmetici che ci aiuta a migliorare l'aspetto della pelle, a renderla più liscia, con una grana levigata ed anche a tenere a bada le imperfezioni.
Sembra magia, ma questo gruppo di ingredienti ha avuto una buona azione sui miei vecchi segni di acne, attenuandoli in buona parte, e trovo che diano alla mia pelle luminosità, oltre a tenere a bada pellicine e ruvidità.
Ci vuole ovviamente tempo e costanza. L'utilizzo degli alfa e beta idrossiacidi deve essere un processo graduale per quanto riguarda le percentuali di attivi, perché dobbiamo sviluppare, chi più chi meno, una certa resistenza a queste sostanze che possono essere aggressive.
La mia scuola di pensiero quando si ha a che fare con prodotti o ingredienti cosmetici potenzialmente irritanti è che una moderata intensità sia la soluzione migliore perché ci consente un uso costante: questo magari comporterà più tempo per avere risultati effettivi e soddisfacenti, ma non avremo in linea di massima effetti negativi che non solo ci costringono a sospendere il trattamento, ma che possono rovinare la barriera lipidica della pelle.
In generale mi sono già espresso su questa categoria di ingredienti, sui pro e i contro, e se volete recuperare altre recensioni di prodotti che li contengono, potete cliccare qui.
Grazie ad un ragazzo che mi segue su Instagram (@Piereffect_beautycues) ho provato dei prodotti contenenti alfaidrossiacidi di una azienda che non conoscevo: Nip+Fab.


Nip+Fab è un'azienda inglese che si occupa sia di skin care che di make up ad un range di prezzo più che abbordabile, e, nonostante non abbia la naturalezza come principio di base, mi ha colpito come abbiano scelto degli ingredienti funzionali per le loro linee. Io ho ravanato per questa prima incursione nei range di Nip+Fab nella linea Glycol Fix, una loro best seller, tutta a base di acido glicolico e non solo, che promette di rivelare la luminosità della pelle migliorandone la grana.
I due prodotti che ho scelto secondo me sono perfetti per chi si affaccia per la prima volta nel mondo degli alfaidrossiacidi, ma anche per chi come me ha già acquisito una certa esperienza.


Nip+Fab Glycol Cleansing Fix

Nip+Fab Glycol Cleansing Fix

Un gel fluido con un odore fresco, palesemente agrumato è l'apparenza del Glycol Cleansing di Nip and Fab, ma nella sostanza sono contenuti due elementi funzionali

"L'acido glicolico agisce leviga la pelle per nascondere l'aspetto di linee e rughe indesiderate, mentre l'olio d'oliva idrata e leviga profondamente la pelle."
Come indicato sulla confezione, la percentuale di acido glicolico è del 2%, e già solo il fatto che venga esplicato chiaramente secondo me è un punto a vantaggio di Nip+Fab.
Appena entra a contatto con l'acqua, il Glycol Cleansing produce una schiuma leggera e sottile, nulla che richieda poi tempo ed acqua per rimuovere il tutto. L'azienda suggerisce ovviamente di evitare il contorno occhi, tuttavia non ho evitato, o meglio massaggio il detergente sulla zona del contorno occhi un istante prima di sciacquare il viso, così da far permanere pochissimo il prodotto sull'area. In questo modo non mi ha mai dato minimamente problemi, ma voi non fate queste cose.
Si potrebbe anche usare con i dispositivi elettronici per la pulizia, ma secondo me non è necessario. Il Glycol Cleansing Fix mi è piaciuto davvero tanto perché ha una capacità detergente molto buona, ma non l'ho mai avvertito come aggressivo o troppo sgrassante, al punto che anche durante l'inverno son riuscito ad utilizzarlo praticamente costantemente. Certamente vado avanti con tutti i miei step idratanti, ma non sento la pelle così tirante e secca come si potrebbe immaginare da un detergente in gel con alfaidrossiacidi.



Credo che il suo potere lavante sia perfetto per le pelli da normali ad "intermedie": leggermente secche o leggermente grasse. Saprete forse che per la detersione serale preferisco detergenti in gel perché sento il bisogno di qualcosa più lavante, quindi il Glycol Cleansing Fix è perfetto per me poiché coniuga potere purificante a delicatezza, ed essendo a base di alfaidrossiacidi va necessariamente usato di sera.
Secondo me è perfetto per mantenere, giorno dopo giorno, la pelle liscia, evitare l'accumulo di cellule morte e pellicine che possono ostruire i pori, e dare al viso quella luminosità che si perde per via dell'inquinamento, di una non accurata esfoliazione e per gli eccessi di sebo.
Il Cleansing Glycol Fix Nip+ Fab mi è sembra perfetto per chiunque voglia intraprendere la strada degli alfaidrossicidi per la prima volta, magari con un po' di paura, per diverse ragioni: certamente la bassa percentuale di acido glicolico lo rende ideale anche per pelli più reattive, ma anche lo stesso modo di uso. Come tutti i detergenti viso resta a contatto pochi secondi sul viso e si applica su cute bagnata quindi viene "diluito". Inoltre non siete costretti ad usarlo ogni sera, ma potete alternare.
In ogni caso, anche io che ormai sono un habitué dell'acido glicolico, lo riacquisterei.

INFO BOX
🔎 Lookfantastic.it, Asos, sito dell'azienda
💸 € 6.95
🏋150 ml
🗺 Made in UK
⏳ 6 Mesi
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌱


Nip+Fab Glycol Fix Night Pads Extreme

Nip+Fab Glycol Fix Night Pads Extreme

Nip and Fab ha un'intera gamma di Pads rivolti a diverse esigenze, ed anche a diversi utilizzi. In particolare i Glycol Fix Pads si presentano come dei classici dischetti di cotone morbidi, abbastanza sottili ma anche resistenti, con un lato liscio ed uno a trama in rilievo, ed imbevuti di siero. Come quando inumidiamo di tonico i dischetti di cotone, ma questi sono già pronti, non gocciolano e sono inumiditi in modo uniforme.
Glycol Fix Night Pads sono a mio avviso il passo successivo nel percorso dell'utilizzo di alfaidrossiacidi, sicuramente perché hanno una concentrazione di attivi più elevata e si tratta di un prodotto che resta sulla pelle e non va risciacquato, ma proprio per il loro utilizzo secondo me restano anche adatti ai meno esperti e più in generale a tutti i tipi di pelle.



Il siero che imbeve i dischetti infatti contiene il 5% di acido glicolico, quindi capite da voi che si tratta di una percentuale gestibilissima, ma troviamo anche acido mandelico, lattico e salicilico, quindi adatto a pelli con pori ostruiti ed imperfezioni, o a chi ha problemi con la rasatura. In più Nip+Fab ha aggiunto niacinamide, ingrediente sempre adatto a pelli miste con impurità e più in generale che illumina l'incarnato, pantenolo per lenire e acido ialuronico per idratare. La profumazione è identica al detergente.
Sull'uso dei Night Pads, l'azienda dice di strofinare un dischetto su viso, collo e décolleté, dopo aver deterso le zone, ovviamente la sera, due o tre volte la settimana o solo una volta in caso di pelli sensibili. Io più che strofinare inizio col tamponare il dischetto nelle aree che so essere più problematiche e solo dopo strofino. In genere sul viso resta un po' del siero che lascio asciugare, e nel giro di pochissimo si assorbe da solo senza lasciarmi appiccicoso.


So che me lo chiederete quindi ve lo dico subito: dopo aver passato il dischetto, proseguo con la mia skin care routine serale, ma aspetto almeno mezzora che il prodotto agisca ed il PH della pelle ritorni fisiologicamente normale.
Questi pads Nip+Fab mi son piaciuti tanto e per diverse ragioni. Ovviamente esfoliano, e lo fanno in modo efficace, accurato ma non essiccante o irritante. Tengono a bada le pellicine e più in generale le aree secche del viso. Dall'altro lato però mi danno alla pelle una piacevole sensazione rinfrescante, proprio come se avessi messo un siero leggero, ma, non lasciandomi il viso vischioso o unto, è un prodotto che facilmente ho inserito nella routine. Io li uso due volte a settimana, ma sarei potuto arrivare anche a tre proprio perché li trovo delicati. Non ricordo di aver avvertito mai quel tipico pizzicore dato dagli acidi esfolianti (ma c'è da dire che ormai sono abituato).



Il nome "Extreme" secondo me è un po' forviante perché credo esistano prodotti più strong e credo sia una formulazione ben bilanciata e un trattamento completo. So che ne esiste una variante "Gentle", ma non ci sono percentuali per quanto riguarda gli acidi inseriti nella formulazione.
Sapete che non amo i dischetti di cotone, ma questi in particolare li ho trovati pratici, non si sfaldano e secondo me questo formato non è da sottovalutare. Penso infatti che sia più comodo per chi non vuole trattare tutto il viso, ma solo alcune aree specifiche come la zona T. Potreste anche, se proprio volete fare un trattamento mirato e state stringendo la cinta, tagliare il dischetto a metà, così da non sprecare prodotto (e farli durare di più).



Aggiungo che la confezione chiude bene e i dischetti non mi si sono seccati; il siero di cui sono intrisi tende ovviamente un po' a scendere nei pads più basso, ma non risultano comunque asciutti. Arrivato a metà confezione circa ho fatto una cosa un po' rude: ho capovolto il blocco di dischetti così da ribilanciare la situazione umidità. Ma davvero, non era necessario, sono io che non ho pace.
Glycol Fix Night Pads di Nip+Fab hanno superato più che brillantemente la prova, per il mio tipo di pelle, visto che li utilizzo su tutto il viso, adorerei se l'azienda facesse un siero con questo mix di ingredienti, ma intanto me li godo in questo formato.

INFO BOX
🔎 Lookfantastic.it, Asos, sito dell'azienda
💸 €12.45
🏋 60 dischetti
🗺 Made in UK
⏳ 6 Mesi
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌱


Spero di avervi fatto conoscere una nuova azienda interessante, io ho già puntato ad altri prodotti di Nip and Fab, ed anzi potrei già avere qualche maschera viso di cui parlarvi.
Vi ricordo, come una maestrina dalla penna rossa, che non si può prescindere dall'uso della protezione solare anche nei periodi invernali quando si parla di esfolianti chimici: è vero che li usiamo la notte, ma il giorno dopo la nostra pelle sarà più esposta e sensibile. Per questo è bene sospenderli nei mesi estivi.
Voi che rapporto avete con gli alfa e beta idrossiacidi? Qui vi ho parlato delle maschere viso di Nip+Fab! 




|Beauty Cues #MaskWednesday|
Una maschera agli alfaidrossiacidi economica ed efficace!

Chi è anche solo un po' addentrato nel mondo della cura della pelle conosce l'importanza dell'esfoliazione e di quali benefici apporta, non solo esteticamente, ma anche per quanto riguarda l'assorbimento dei prodotti che applichiamo sopra, o del make up.
Se mi seguite da un po' sapete che ho quasi del tutto abolito l'esfoliazione meccanica, e da circa tre anni ho dato sempre più spazio agli esfolianti chimici che su di me troppo più efficaci, mi danno risultati più duraturi e accurati. 
E sempre se mi seguite, forse avrete capito che io amo esfoliare la pelle, e che la mia skin care routine è molto rivolta quasi per la maggiore ad illuminare l'incarnato, a rendere il colorito omogeneo e roseo, e ad affinare la grana. Non ho macchie della pelle, ma sicuramente ho la tendenza ad avere un colorito spento e ad avere pellicine in alcune aree del viso, oltre al fatto che, avendo una carnagione chiara, le classiche macchie da brufolo ad esempio, sono più evidenti e abbastanza durature.
Questo mi ha portato a provare diversi prodotti contenenti appunto alfaidrossiacidi, dalle creme alle maschere viso; vi avevo scritto tempo fa le mie opinioni sulla Brightening AHA Peel Mask di Mádara, che avevo messo in sfida con la Glycol Lactic Radiance Renewal Mask di RENSkincare, entrambe in minitaglia, ma comunque sufficienti per farmi una idea precisa. 
Avevo già fiutato però una maschera viso molto promettente di un brand di facile reperibilità e dal costo accessibile, ovvero L'Erboristica di Athena's, l'azienda bolognese che ormai da anni produce cosmetici. La maschera in questione è la Hydrogel Maschera viso della linea Illumia.

Hydrogel Maschera viso Athena's L'erboristica illumia

La linea Illumia per me è una delle più interessanti di Athena's e quella che mi ha convinto a comprare quasi tutti i prodotti e farci una skin care routine di cui sono entusiasta, e dalla descrizione che l'azienda dà sul sito potete capire perché:

"La luminosità e il tono della pelle giocano un ruolo di grande importanza nella bellezza di una donna, ad ogni età. Valorizzare ed esaltare la luce naturale del viso oggi è possibile. Il laboratorio di ricerca fitocosmetico Athena’s, ha ideato la nuova linea Bio-certificata ILLUMIA Formula Giovinezza. Straordinarie formule innovative, ricche di principi attivi biologici dalle proprietà protettive, idratanti e nutrienti. La presenza di polvere di Madreperla, Pigmenti naturali e BioLuminescine (estratto di fiori di Verbasco), conferisce luminosità all'incarnato, uniforma il colorito e attenua efficacemente le imperfezioni. La pelle e lo sguardo riscoprono il naturale splendore nascosto dai segni del tempo. Il viso, appare subito più giovane, fresco e disteso, ritrovando vitalità e bellezza. Adatto a tutte le età e per tutti i tipi di pelle."
In pratica tutto ciò che cerco nei cosmetici per la cura del viso. Ma per quanto riguarda gli altri prodotti ci torniamo un'altra volta, intanto concertiamoci sulla maschera Hydrogel.



Io ne ho ben due perché se ricordate avevo acquistato proprio dal sito di Athena's in occasione del Black Friday, un set contenente sia il detergente viso che appunto due maschere della linea Illumia, in full size. Per questo vi consiglio di dare un'occhiata a questo kit perché mi sembra davvero conveniente, e si trova anche in negozio, non è una esclusiva del sito. 
A sedurmi per farmi acquistare la maschera viso Hydrogel è stato l'insieme di ingredienti che contiene, fra cui vi faccio notare 
  • la Niacinamide, ovvero la Vitamina B3 che è un antiinfiammatorio della pelle, aiuta a regolare la produzione di sebo, stimola la sintesi di ceramidi e agisce in caso di iperpigmentazioni; 
  • un mix di acidi della frutta e di acido tartarico per stimolare l'esfoliazione appunto e la rigenerazione cutanea; 
  • il β-sitosterolo che fa parte dei fitosteroli ed ha un'azione non solo emolliente ma anche in grado di stimolare la sintesi del collagene. 
La Maschera viso Hydrogel è contenuta in queste bustine bidose, ma non ho capito bene se per loro una bustina corrisponda ad una applicazione, perché no, con una bustina, stendendola su tutto il viso, ci fate anche 4 applicazioni a mio avviso, applicando anche uno strato comunque omogeneo di prodotto.

opinioni Hydrogel Maschera viso Athena's L'erboristica illumia

La consistenza di questa maschera è particolare, direi un gel/crema, fluida, sottile, che si stende molto facilmente, e con una leggera colorazione bianco perla. È una consistenza che si avvicina molto a quella del detergente viso proprio della linea Illumia, e anche per quel prodotto non riesco a darvi una spiegazione più precisa.
Quanto all'odore direi che non ho molto da dichiarare: è una profumazione molto delicata, per nulla invadente o fastidiosa. In ogni caso è un po' difficile che sarebbe riuscita a dar fastidio perché questa maschera Hydrogel L'Erboristica ha una posa brevissima:

"per 2-5 minuti in funzione della sensibilità cutanea."
si legge sul retro della confezione, ed è in effetti una indicazione comune nelle maschere a base di alfaidrossiacidi.
Allora, io faccio così: a viso pulito applico la maschera, evitando il contorno occhi e labbra e lascio in posa per cinque minuti essendo abituato all'uso di alfaidrossiacidi. Non ho mai provato ad aspettare di più, ma sarei curioso di farlo e non credo che ci siano controindicazioni se procedete in modo graduale con i tempi di posa e se non avete particolare sensibilità.
Finito il tempo di posa rimuovo il tutto con una spugnetta e acqua tiepida. Preferisco farlo con la spugnetta così da evitare che la maschera possa finirmi sugli occhi.

La sensazione sulla pelle è quella di una sorta di formicolio, ma non accompagnato da una sensazione di bruciore, ma da una crescente sensazione di freschezza. Per me è una sensazione molto piacevole, sembra quasi una freschezza che viene da sotto la pelle. Ripeto, piacevole, non inquietante. 
Dopo questa ammorbante descrizione vi starete chiedendo quali sono le mie opinioni, e la risposta è che amo la Maschera Viso Hydrogel di L'Erboristica di Athena's
L'azienda dice che questo prodotto

"Favorisce il rinnovamento cellulare conferendo luminosità, freschezza e levigatezza all'incarnato."
E io la amo proprio perché corrisponde a questa descrizione, perché mi lascia la pelle luminosa, liscia al tatto e compatta alla vista. Quella sensazione di freschezza che si avverte durante la posa, resta anche dopo averla rimossa. La pelle appare più sana, più rosea, e con una grana più affinata e levigata. Anche i pori sembrano un po' più piccoli, così da dare un aspetto di maggiore compattezza alla pelle. 
Non posso dirvi sia realmente idratante, ma non posso nemmeno dire che mi vada ad essiccare la pelle, anzi dopo che la rimuovo non sento la pelle tirare né la vedo eventualmente screpolata. 
Su di me non ha mai creato problemi irritativi, o quella sensazione di aver magari bisogno di applicare dopo un'altra maschera che magari sia particolarmente emolliente e lenitiva. Fa tutto lei insomma.



Ovviamente se vi aggrada, dopo potete applicare una maschera idratante o nutriente, anzi è anche meglio perché l'esfoliazione rende la pelle più recettiva a quello che applicate dopo. 
Nonostante L'Erboristica di Athena's dica che i risultati si percepiscano dopo quattro applicazioni, su di me già da subito ho notato che agisce, e più in generale ho l'impressione che questa maschera sia un vero e proprio trattamento, non da fare quando capita, ma da mantenere all'interno del proprio regime di cura della pelle e che con costanza può apportare reali benefici e un reale cambiamento. Ovviamente se vi piacciono i prodotti agli alfaidrossiacidi, altrimenti ciccia.
Se posso darvi un'ulteriore idea, a me è la Maschera viso Hydrogel è parsa una via di mezzo proprio fra gli altri due trattamenti Madara e REN, di cui vi avevo parlato l'altra volta, unendo la delicatezza e la piacevolezza  di una, all'efficacia dell'altra. Ma, detto fra noi, secondo me è meglio di entrambe. 
Secondo me è adatta a tutti i tipi di pelle, dalle secche alle grasse, alle miste e pure le normali.

INFO BOX | L'Erboristica Athena's Hydrogel Maschera viso
🔎 Grande distribuzione, sito monomarca
💸 €2.90/1.90
🏋 2 x 6ml
🗺 Italia
⏳  6 Mesi
🔬 Bios BioCosmetics, Nickel, Cromo, Cobalto Tested <1 PPM
💓⇒ 🏆

E voi l'avete provata? Noi ci vediamo settimana prossima col #MaskWednesday!





Retinolo: cos'è, a cosa serve e la mia esperienza con un prodotto The Ordinary


 
Superati i 25 anni ho deciso di seguire l'eco della voce di Eva Longoria (d'altronde ognuno ha le proprie muse) che ripete nella mia mente
"La pelle che curi a venti anni, è la pelle che avrai a quarant'anni"


E così ho deciso di iniziare ad introdurre nella mia routine un ingrediente chiamato comunemente Retinolo.
In realtà già da tempo sto cercando di "nutrire" la mia pelle con un range ampio e vario di ingredienti attivi e da cui ho già riscontrato benefici, come ad esempio la vitamina C, ma fino ad ora avevo sempre evitato i prodotti con Retinolo. La motivazione è una cosa brutta: pensavo fosse una "cosa da sciure", da chi ha qualche anno più di me ed ha bisogno di uno stimolo maggiore. 
Ma mi son ricreduto e vi spiego perché.

Cos'è il Retinolo?

Parlare di "retinolo" è un po' generico, perché la questione è più ampia e perché non è l'unico "componente attivo" della sua famiglia. 
Il retinolo fa parte della famiglia dei Retinoidi, e sono tutti derivati della Vitamina A. 


Esistono diverse forme di retinoidi, partendo dagli esteri del retinolo, che sono la forma in assoluto più delicata. Gli esteri hanno infatti bisogno di diverse conversioni biologiche da parte della nostra pelle affinché diventi acido retinoico (tretinoina) che è la forma attiva della vitamina A.
Subito dopo gli esteri arriva il retinolo, sostanza molto utilizzata perché unisce delicatezza ed efficacia. Questo necessita di due passaggi ed è contenuto nelle creme in una percentuale che va dall'0,01 all’1%. A riguardo qui trovate un aggiornamento sui regolamenti dell'Unione Europea. 
Le forme più comuni di vitamina A, e le conseguenti conversioni, sono:

Esteri del Retinolo (es. Retinyl Palmitate) > Retinolo > Retinaldehyde detta anche Retinal > Retin-a detta anche tretinoina detta anche acido retinoico

Quella che comunemente chiamiamo Tretinoina è acido retinoico, la forma più potente di vitamina A, e richiede una prescrizione medica (dovete andare dal dermatologo insomma) per poter essere usata, inoltre non necessita quella conversione biologica ma viene ovviamente sfruttata dalla pelle così com'è.
Non credo sia possibile andare dal dermatologo e dire
"Guardi dottò, c'ho le rughe, mi dia un retinoide"
perché immagino venga prescritto per questioni di acne più o meno acute. A meno che voi non conosciate appunto il dottore, if you know what I mean
Lo so che un po' ci si confonde, vi basti però sapere che ci sono tantissimi studi su queste componenti, per cui internet è pieno zeppo di informazioni. Come sempre vi dico, fate le vostre ricerche perché non sono un medico, né un chimico, e quello che scrivo lo faccio per puro interesse personale. Inoltre di derivati del retinolo ce ne sono diversi. 

Quali sono i benefici del Retinolo? Cosa fa?

In principio il retinolo venne usato come trattamento topico contro l'acne, ma nel corso degli studi si accorsero che questo aveva un'azione più ampia sulla pelle. È stato studiato che la vitamina A agisce sia per contrastare i segni del tempo come rughe e macchie, che l'acne regolando la produzione di sebo e attenuando le infiammazioni. Quindi è adatta praticamente a tutti, sia alle pelli secche che grasse.
Queste forme di vitamina A vengono assorbite dalla pelle favorendo la sintesi del collagene e dell'elastina
Per dirlo in parole povere, è come se i retinoidi andassero a dire alle cellule della pelle di comportarsi bene, di produrre ulteriori cellule giovani e cicciotte affinché la pelle appaia sempre fresca e pimpante. 

In questo senso agisce anche su quelle cellule che sono state danneggiate dal sole, portandole alla normalizzazione. Potrei generalmente dire che è un riprogrammatore della pelle con potere cicatrizzante. Le nostre cellule della pelle hanno infatti dei recettori del retinolo. 
Questi benefici però non sono istantanei, ma, a seconda della formulazione e del derivato della vitamina A che utilizzate, può richiedere parecchio tempo, e la necessità di un uso costante per almeno sei settimane. Quindi non c'è un tempo determinato di utilizzo, semplicemente dovrebbe essere parte della vostra routine.
Per questo mi sono ricreduto sull'utilizzo di retinolo e retinoide: se voglio un risultato, devo portarmi avanti.

Quali sono le controindicazioni dei Retinoidi?

Questi ingredienti ovviamente hanno anche i loro lati negativi, o meglio ci sono degli aspetti su cui puntare l'attenzione. 
I retinoidi possono essere irritanti anche a basse percentuali e provocare pelle secca, desquamazione ed intaccare la barriera cutanea per due ragioni: 
  1. avete la pelle sensibile;
  2. avete iniziato ad usare il retinolo troppo frequentemente.

In genere utilizzando il retinolo è possibile che la pelle abbia bisogno di tempo per maturare la giusta tolleranza all'ingrediente (un po' come capita appunto per la Vitamina C per esempio). Se continui a leggere ti spiego come fare.
Inoltre durante l'uso di retinoidi è necessario proteggere la pelle dal sole durante il giorno, perché tende a sensibilizzarla, quindi è importante usare un SPF.
Ed è meglio sospenderne l'uso durante gravidanza ed allattamento, e rivolgersi al proprio medico per chiarimenti.

Retinolo e Vitamina C: qual è la verità?

Vi avevo accennato alla questione qui quindi è un po' ripetermi ma credo sia utile. C'è chi afferma che questi due elementi non si sposano bene insieme, per due ragioni: il PH dei due ingredienti e di conseguenza anche la variabile irritante che entrambi possono scatenare. C'è chi invece ritiene che retinolo e vitamina C funzionino bene insieme. Bisogna considerare anche il tipo di vitamina C che si utilizza: l'acido ascorbico può essere più aggressivo di un derivato.
Nel dubbio, è possibile usare retinolo e vitamina C a giorni alterni, o, appunto il primo di sera e l'altro di giorno, così da scongiurare una interazione diretta.
È generalmente sconsigliato invece unire una percentuale alta di vitamina C con la forma più potente di acido retinoico, ovvero la tretinoina che viene prescritta dai dermatologi, proprio per l'alto rischio di irritazioni. 

Retinolo e Alfaidrossiacidi fanno la stessa cosa?

Un errore comune che io stesso per un po' ho commesso è pensare che retinolo e alfaidrossiacidi avessero una funzione simile in quanto, il fatto che possa creare irritazione e desquamazione o il fatto che viene considerato come uno stimolatore per il turn over cellulare, fanno pensare che il fine sia lo stesso. In realtà hanno modi di agire differenti, e generalmente gli alfaidrossiacidi hanno una azione sulla superficie esterna della pelle, mentre i retinoidi vengono assorbiti, agendo più dall'interno.
Infatti, se la pelle riesce a sopportare entrambi, può essere ancora più efficace affiancare il retinolo ad un prodotto esfoliante con alfaidrossiacidi. Per avere un effetto a 360 gradi insomma. 
Se non riuscite ad usare peeling chimici e retinoidi nella stessa routine, basterà semplicemente alternare i prodotti skippando un passaggio. 

Retinolo e Niacinamide: si può fare?

Non solo si può, ma viene consigliato, perché la Vitamina B3 ha la capacità di lenire e ridurre le irritazioni, rinforzando il naturale manto protettivo della pelle, come ho avuto occasione di spiegare qui, per cui si sposa bene con eventuali "danni" dati dal retinolo. 


Retinolo in estate: si può usare?

È una domanda molto frequente e la risposta è sì, in linea teorica, se siamo molto attenti con la protezione solare, possiamo continuare ad usare i nostri prodotti con retinoidi durante l'estate, specie se abbiamo raggiunto un buon grado di tollerabilità alla vitamina A, e non abbiamo in corso una situazione irritativa. Se non ve la sentite, un sostituto che non ha problemi di fotosensibilità è il bakuchiol, ne parlo qui
Personalmente, avendo una carnagione chiara con molti nei, preferisco sospendere l'uso della vitamina A, almeno nei mesi più caldi (luglio e agosto) o se so che la mia esposizione al sole aumenta drasticamente, come ad esempio durante una vacanza al mare.
Ne ho fatto un approfondimento dettagliato, click qui.

Come posso ridurre l'irritazione dei retinoidi?

Il problema dell'irritazione che i retinoidi possono dare è comune, può succedere anche a chi magari è abituato a trattare la propria pelle con determinati ingredienti. Le soluzioni sono diverse, ed è più semplice di quanto sembri. 

Per evitare che il retinolo, o qualunque forma di vitamina A, possa intaccare negativamente la nostra pelle basta seguire questi semplici step.

  1. Scegliere gli esteri del retinolo, come il retinil palmitato, che come vi dicevo sono in assoluto la forma più delicata di vitamina A.
    Devo però specificare che gli studi su questi esteri non sono così approfonditi e comprovati come per retinolo e acido retinoico, per cui possono essere un punto di partenza per far abituare la pelle, ma non qualcosa da usare per anni ed anni.

  2. Usare prodotti con basse percentuali di vitamina A, o con attivi incapsulati. Le varie forme di retinoidi infatti possono essere racchiuse in sostanze differenti (fosfolipidi in genere) che ne garantiscono un rilascio più graduale e quindi delicato. Purtroppo non sempre è esplicitata la percentuale di vitamina A nei prodotti, ma possiamo farci una vaga idea in base a dove l'attivo è posizionato nell'INCI.

  3. Fare applicazioni graduali e alternate: iniziare ad esempio con due applicazioni settimanali ed aumentare man mano che la pelle si acclimata alla sostanza. È fondamentale ascoltare le esigenze del nostro viso. Si possono ovviamente fare anche applicazioni localizzate, evitando quelle zone che sappiamo per certo essere troppo sensibili. Io ad esempio so che sul collo devo prestare attenzione. 

  4. Scegliere dei cosmetici che contengano sì retinolo, ma anche altri ingredienti emollienti, idratanti e antinfiammatori, come calendula, camomilla, centella, pantenolo e niacinamide.

  5. Seguire il Retinol Sandwich Method che consiste nell'usare il prodotto con retinolo DOPO aver applicato la crema idratante, e farlo seguire da un altro strato di crema. In questo modo creiamo una barriera sulla nostra pelle, e la vitamina A non sarà a stretto contatto con la cute. Il secondo strato di crema (non serve applicarne a chili ovviamente) va a diluire ulteriormente il retinolo. 
 

Una nuova forma di retinoidi

La ricerca cosmetica, come vi dicevo, fa passi avanti ed è stata "scoperta" una nuova generazione di retinoidi che promettono di essere più efficaci e al tempo stesso meno irritanti dei loro predecessori.
Uno di questi nuovi retinoidi è il Hydroxypinacolone Retinoate (HPR) che è un estere dell'acido retinoico, ed in quanto tale viene recepito dalla pelle come tale, senza bisogno di conversione, ma non richiede prescrizione medica. 
Bisogna mettere le mani avanti quando si parla di HPR: sono ancora pochi gli studi indipendenti a riguardo che ne garantiscono l'efficacia, e al momento non è chiaro a che percentuale l'HPR corrisponda rispetto al retinolo e all'acido retinoico. Non è che ad esempio, serve un 2% di questo componente per fare l'1% di acido retinoico. 
Gli studi su questo ingrediente sono interessanti e promettenti ma essendo un estere, l'idea comune è che sia comunque meno efficace di retinolo puro, o che comunque abbia bisogno di più tempo per agire. 
Nella mia prima esperienza con i retinoidi, ho provato proprio un prodotto che contiene l'Hydroxypinacolone Retinoate ed è un prodotto della nostra amata The Ordinary.
Se non conoscete The Ordinary, o non sapete dove acquistarlo, ve ne ho già parlato qui.



Tratto da https://www.x115.it/tesi-antirughe/retinoidi-invecchiamento-cutaneo.html
The Ordinary Granactive Retinoid 5% in Squalane

The Ordinary presenta una lunga serie di prodotti a base di retinolo e retinoide, per lo più in squalane, che sinteticamente è un idrocarburo saturo che è già presente nella pelle e che all'interno dei cosmetici ha potere idratante e di rendere la pelle liscia. All'interno dei retinoidi di The Ordinary ha anche la funzione di mitigare qualsiasi possibile irritazione.
Il Granactive Retinoid 5% in Squalane è presentato molto bene sul sito The Ordinary anche se la descrizione può essere un po' fraintendibile. Si legge
"Questa soluzione senza acqua di The Ordinary contiene una concentrazione del 5% di un complesso di retinoidi di ultima generazione denominati Granactive Retinoid che secondo le ultime ricerche scientifiche offrono risultati migliori nella lotta contro i segni del tempo senza le irritazioni e gli inconvenienti comuni al retinolo."
Questo è già un po' un controsenso rispetto a quanto poi si legge più in basso sul sito dove dicono che il Granactive Retinoid 5% in Squalane ha una alta forza e una probabilità di irritazione da zero a bassa. Certo, potrà non irritare come il retinolo, ma c'è comunque una possibilità di irritazione. Inoltre pare che solo ultimamente The Ordinary abbia tolto dal commercio il suo Retinol 1%, che era un po' illogico tenere in gamma, visto che sul loro sito affermano che questa nuova formulazione sia migliore e meno irritante.
"Il Granactive Retinoid, una tecnologia attiva che arriva dalle Grant Industries, contiene Hydroxypinacolone Retinoate, una forma altamente avanzata di retinoidi che è, in effetti, un estere non soggetto a prescrizione di acido retinoico che agisce in modo molto più efficace contro l'invecchiamento del retinolo normale, del retinile palmitato e di quasi tutte le altre forme di retinoidi disponibili senza prescrizione."
continuano sul sito, ma come vi ho detto gli studi sull'efficacia del Hydroxypinacolone Retinoate  (HPR) sono ancora pochi;  inoltre, ma è una mia congettura, non so quanto abbia senso dire che un estere di acido retinoico sia più efficace del retinile palmitato che è un estere di retinolo, che è assodato abbia comunque una forza minore anche rispetto al retinolo.
Bisogna specificare che quel 5% di  Granactive Retinoid ha una resa dello 0.5% dell'estere della vitamina A, come specifica l'azienda, per via della composizione oleosa, ma soprattutto per via del solvente in cui è immerso l'attivo, che comporta un rapporto 10:1.
Ma andiamo al Granactive Retinoid 5% in Squalane, che si presenta come un olietto giallognolo e molto fluido.

The Ordinary Granactive Retinoid 5% in Squalane

Ho iniziato ad utilizzare il Granactive Retinoid 5% in Squalane il primo di Novembre dello scorso anno, seguendo quanto detto sul sito, ovvero di usarlo la sera, dopo sieri a base di acqua ma prima di trattamenti più pesanti.
Sin da subito ho notato che, nonostante sia un olio molto leggero, liquido al punto che sul viso corre via, e nonostante io non lo senta sulla pelle, non mi dà l'idea di essere soffocante e fastidioso, non si assorbe benissimo e lascia la pelle leggermente lucida.
Anche badando molto alle quantità che vado ad applicare, - perché sì ero partito col "go big or go home", ma poi ho capito che un paio di gocce bastano - in alcuni punti non viene assorbito benissimo dalla mia pelle. Nulla di drammatico considerando che è un trattamento serale, e che comunque avverto questa sensazione oleosa solo toccando il viso, ma ora ci arrivo.

Opinioni The Ordinary Granactive Retinoid 5% in Squalane

Sin dalla prima applicazione non ho sentito alcuna sensazione di pizzicore, né ho notato alcun rossore. L'unica cosa che ho odiato a primo acchito è stato l'odore, che era appunto di olio leggermente chimico. Nonostante non sia così intenso, me lo sentivo in bocca e mi dava l'idea di respirare qualcosa che potenzialmente mi stesse uccidendo.
Sono drammatico? Sì. 
Comunque no, non sono morto.
L'odore devo dire che nel corso del tempo è sfumato via, ma tornando alla primissima applicazione del Granactive Retinoid 5% in Squalane, il giorno dopo la pelle era in buono stato, non presentava nessuna irritazione, ma era anzi idratata senza risultare lucida o appesantita.
Vista l'esperienza positiva ho deciso di applicarlo anche il giorno successivo sempre di sera,  aggiungendo, dopo un po', della crema viso del momento. E, oltre a non sentire la pelle appesantita, al mio risveglio, non era lucida o grassa ma perfettamente idratata. Ovviamente non ho avvertito irritazione di alcun tipo.
In realtà ho scelto direttamente la versione al 5% proprio perché avevo sentito che la formula fosse delicata, ma non consiglio comunque di iniziare da questa.

Ho continuato ad applicare il Granactive Retinoid 5% in Squalane ogni sera, costantemente fino ad oggi, quindi per quasi quattro mesi, e sul viso non ho mai riscontrato secchezza, sia applicando una crema dopo, sia utilizzandolo da solo.

The Ordinary Granactive Retinoid 5% in Squalane

Dopo qualche settimana non ho più applicato la crema dopo questo retinoide, perché non ne sentivo l'esigenza: la mia pelle è tendente al secco, ma questo prodotto riesce ad idratare bene la pelle.
C'è stata una parentesi in cui ho iniziato ad applicare il prodotto anche sul collo, ma qui la situazione è stata un po' più turbolenta perché ho iniziato ad avere irritazione nella zona della barba, come fosse una irritazione da rasatura, ma non poteva essere una irritazione data dalla rasatura perché utilizzo sempre gli stessi prodotti che non mi danno alcun problema. Credo che comunque la rasatura renda quella zona sensibile, per cui un prodotto del genere, per quanto delicato, può risultare comunque aggressivo.
Sinceramente ho sospeso del tutto l'applicazione del  Granactive Retinoid 5% sul collo, perché non avevo voglia di star lì ad alternare prodotti anche per la zona.
A questo punto sarete stremati, e vi starete chiedendo se questo prodotto The Ordinary mi sia piaciuto, se ho visto risultati, se è efficace e se lo ricomprerei.
La mia risposta è sì, ma no.



Come ho già premesso i risultati dei retinoidi non sono istantanei, ma richiedono mesi e mesi di applicazione, per cui prima di parlane ho preferito arrivare praticamente alla fine del prodotto per avere un'idea quanto più possibile completa.
Se devo dirvi se mi è piaciuto direi di sì: il Granactive Retinoid 5% in Squalane è gradevole da utilizzare, si stende e si massaggia piacevolmente sulla pelle e nonostante sia oleoso non lo trovo occludente.
Dall'altro lato non posso dirvi di aver visto risultati sui miei segni dell'acne o quel che resta della mia ruga in fronte (qui per saperne di più); certo mi ha lasciato la pelle morbida, idratata, liscia, ma giustamente massaggiare ogni sera sul viso un olio di qualsiasi tipo dà questi risultati.
Tra l'altro all'interno del Granactive Retinoid 5% oltre allo squalane, c'è anche olio di jojoba, che è un olio che la mia pelle apprezza anche puro.
Un risultato che ho notato è che i pori nella zona del naso mi son sembrati più piccoli, ma ad essere onesto non so se attribuire questo aspetto a questo prodotto o più in generale al fatto che la mia routine, con tanto di maschere e trattamenti specifici, abbia contribuito.

Recensioni The Ordinary Granactive Retinoid 5% in Squalane

Ci sono però alcuni aspetti del Granactive Retinoid 5% che non mi sono piaciuti e che mi spingono a non riacquistare questo prodotto, indifferentemente dai risultati, perché non mi aspettavo che da un giorno all'altro non avessi più alcun difetto in viso.
Il fatto che ad esempio non si assorba del tutto mi dà l'idea che parte del prodotto finisca inevitabilmente sprecato sul cuscino.
Inoltre ho fatto un po' fatica ad inserirlo all'interno della mia routine e sembra stupido (magari lo è) ma ho un dubbio puramente pratico con questo Granactive Retinoid 5% in Squalane. 
The Ordinary suggerisce di utilizzare il prodotto prima di altri trattamenti più pesanti, per cui immagino prima di una crema (anche se io trovo che lui da solo sia già un ottimo ultimo step di una routine). E questo va bene fin quando però non devo uscire o comunque devo essere presentabile, perché in caso contrario diventa scomodo, a meno che io non faccia una doppia skin routine (quindi una doppia detersione serale), anche se non ne sento bisogno.

Deciem The Ordinary Granactive Retinoid 5% in Squalane

Questa è tutta la mia esperienza con il Granactive Retinoid 5% in Squalane di The Ordinary. Sinceramente dovessi dirvi se consiglio questo prodotto vi direi sì, fermo restando questa lunghissima premessa, se avete la pelle secca, mista o normale, una pelle grassa non so come possa reagire.
Per quanto riguarda i retinoidi in generale, son convinto a volerli tenere più stabilmente nella mia routine, ma con formulazioni che si assorbono meglio e riesco ad integrare con più facilità, e mi sento di consigliarli a chi si affaccia alla soglia dei trentanni, ovviamente tenendo presente il fatto che devono essere introdotti a basse percentuali, facendo abituare la pelle lentamente.


INFO BOX | The Ordinary Granactive Retinoid 5% in Squalane
🔎 The Ordinary.com, Sephora.it, BeautyBay, Online
💸 €13.90
🏋 30ml
🗺 Made in Canada
⏳  6 Mesi
🔬 //


Non so quanti siano arrivati davvero fino a qui, ma quando si tratta di certi prodotti l'approfondimento è necessario, e tra l'altro mi torna utile per altri prodotti di cui vi parlerò più agevolmente più avanti.
Voi usate il retinolo o un retinoide? Vi interessa o anche a voi sembra roba da sciure?





|Beauty Cues|
La mia Skincare Routine con la linea ILLUMIA di Athena's L'Erboristica 💎




Ero un po' indeciso su cosa parlarvi questo lunedì sul blog e quindi l'ho chiesto direttamente a voi, su Facebook (dove se vi va potete seguirmi qui e amicarmi qui) e su Instagram con un sondaggio, e a gran voce mi avete detto che volevate parlassi un po' della mia skin care routine.
E io vi accontento ben volentieri.
In realtà vi avevo già dato una piccola anticipazione, quando la settimana scorsa vi ho parlato di una maschera agli alfaidrossiacidi di L'Erboristica di Athena's, e vi avevo accennato che con i prodotti della linea Illumia ci avevo proprio fatto una routine da giorno, che ormai mi accompagna da mesi.
La linea Illumia di Athena's mi ha attirato sin da quando è stata messa in vendita lo scorso anno perché mi è parsa una gamma di prodotti ben studiata, con una logica e uno scopo ben preciso, e soprattutto con ingredienti molto interessanti
Sul sito viene presentata così

Il laboratorio di ricerca fitocosmetico Athena’s, ha ideato la nuova linea Bio-certificata ILLUMIA Formula Giovinezza. Straordinarie formule innovative, ricche di principi attivi biologici dalle proprietà protettive, idratanti e nutrienti. La presenza di polvere di Madreperla, Pigmenti naturali e BioLuminescine (estratto di fiori di Verbasco), conferisce luminosità all’incarnato, uniforma il colorito e attenua efficacemente le imperfezioni. La pelle e lo sguardo riscoprono il naturale splendore nascosto dai segni del tempo. Il viso, appare subito più giovane, fresco e disteso, ritrovando vitalità e bellezza.
La linea Illumia consta di un detergente viso, due creme viso, una crema contorno occhi, una bb cream in due referenze colore con SPF 15 e appunto la maschera Hydrogel. 


Se non vi basta il fatto che la linea sia bio certificata e quindi non contenga "parabeni, derivati petrolchimici (vaselline, paraffine e idrocarburi) siliconi, coloranti e alcool", vi dico pure che le confezioni sono composte da materiali riciclati e/o riciclabili. Ma andiamo ai prodotti. 
Proprio sul sito dell'azienda (qui se volete sapere come mi ci sono trovato) avevo acquistato il cofanetto che L'Erboristica chiama Trattamento Viso Illumia, con all'interno appunto la Hydrogel Maschera Viso, l'Hydrogel Detergente Viso Biologico e due spugnette togli trucco del marchio MartiniSpa in cellulosa naturale.
Tutti questi prodotti sono ovviamente venduti separatamente, non dovete prendere per forza questo set, ma secondo me è conveniente, sul sito è disponibile a 11,90€ ma l'ho visto in negozio anche a 9.90€.



Vi levo subito dall'incomodo le spugnette MartiniSpa perché sinceramente non mi hanno fatto impazzire. È vero, sono carine con questa forma a quadrifoglio, e tutto sommato anche morbide ma non so quale feeling possano dare da utilizzare tutti i giorni sul viso, per detergere o rimuovere il trucco.



Secondo me la grana della spugna è un pelo ruvida per utilizzarle quotidianamente, magari anche due volte al giorno. È quel tipo di spugnetta che non aumenta chissà quanto di volume, ma una volta inumidita riprende sofficità.
Certamente non è la spugna più aggressiva al mondo, non fraintendetemi, magari vi torna utile per occasioni di emergenza, o per brevi viaggi. Io le ho apprezzate particolarmente per rimuovere le maschere dal viso. Alla fine sono piccole, si asciugano in fretta (quindi non vi restano umidicce chissà quanto) e compiono egregiamente questo compito.
Ripeto, sono perplesso per un uso reiterato nel tempo, ma tornano comunque utili e trovarle all'interno del kit Trattamento Viso Illumia mi sembra una attenzione in più.

Quanto invece all'Hydrogel Detergente Viso posso dirvi che l'ho amato ed era uno dei prodotti che più mi attraeva.



In primis per i suoi componenti. Si legge sul retro infatti che contiene

"estratto Biologico di Melograno e Alfa-idrossiacidi e Vitamina B3, illumina,  rigenera e rivitalizza l’incarnato, donandogli quotidianamente un’irrinunciabile sensazione di comfort."
Un po' come appunto la maschera viso, ma in più ha un mix di alfaidrossiacidi fra cui acido glicolico, acido malico, acido lattico e acido tartarico. E come la maschera hydrogel ha questa consistenza particolare che definirei un gel cremoso, sodo, con un profumo fresco che è solo la delicatissima, breve compagnia al momento della detersione. Nulla che credo possa dare fastidio o possa non piacere. La confezione in cui è inserito svolge un ottimo lavoro nel dosare il prodotto, e mi piace che non ci siano involucri esterni, ma solo un sigillo in plastica che ne assicura l'integrità.
L'Erboristica di Athena's lo descrive come un
"Detergente viso ideale per la pulizia quotidiana anche delle pelli più sensibili con azione antisecchezza."
e io ho scoperto in questo prodotto un detergente per il viso magnifico, e che ha risposto perfettamente alle mie esigenze e aspettative.
A contatto con l'acqua il detergente Hydrogel non produce affatto schiuma ma si emulsiona riuscendo a pulire il viso, ma senza sgrassarlo o irritarlo nonostante appunto la presenza di alfaidrossiacidi. Avevo timore che potesse bruciare sugli occhi e la stessa azienda suggerisce di evitare il contatto con la zona ma vi posso dire che su di me non solo non brucia gli occhi (porto le lenti a contatto) ma non va nemmeno a seccare la zona perioculare.




Il risultato che ottengo è una pelle ben detersa ma senza la sensazione di secchezza o di pelle che tira, ma anzi con l'aggiunta di compattezza e luminosità.
Vi dico pure che ero tentato di acquistarlo di nuovo appena l'ho finito pur avendo già a disposizione non so quanti detergenti viso.
Io l'ho usato per tutto l'inverno quindi con una pelle tendente al secco ma mi sento di consigliare l'Hydrogel detergente viso di Athena's a un po' tutti i tipi di pelle, mista e normale incluse.

INFO BOX | L'Erboristica Athena's Hydrogel Detergente Viso
🔎 Amazon (Link Affiliato), Grande distribuzione, sito monomarca, Ipercoop, Acqua e Sapone
💸 €10.90
🏋 150ml
🗺 Italia
⏳  6 Mesi
🔬 Bios BioCosmetics, Nickel, Cromo, Cobalto Tested <1 PPM
💓⇒ 🏆

Quanto alle creme viso, la linea Illumia ne offre due, una per pelle normale e mista e una per pelle secca e sensibile, che è quella che ho scelto sapendo che avrei usato questi prodotti nella stagione fredda.
La Crema Viso Pelle Secca e Sensibile Illumia non contiene quel mix di esfolianti chimici che troviamo nella maschera e nel detergente Hydrogel, ma ci sono comunque componenti interessanti.



Oltre a acido ialuronico, burro di karitè, aloe, niacinamide, ed estratti naturali, sulla descrizione si legge:

"Formula innovativa con Bio Luminescine (estratto di Fiori di Verbasco), attivo ad azione illuminante, e Madreperla naturale che risaltano istantaneamente la luminosità della pelle e contrastano efficacemente colorito spento, pelle stanca e segnata."
Queste Luminescine mi hanno incuriosito molto e ho voluto capire meglio cosa fossero. Vengono estratte dal fitocomplesso del fior di Verbasco e, in pratica, svolgono l'azione di assorbire le radiazioni ultraviolette (UV) e di ritrasmetterle in forma di luce visibile. Quindi è come se rendessero il nostro viso letteralmente luminoso. Dall'altro lato fanno in modo di proteggere la pelle dal danno ossidativo dei raggi UV (anche se immagino non possano essere comunque considerate un sostituto delle protezioni solari).
Ma a parte la mia incompresa passione per la chimica, vi posso dire che mi son trovato davvero bene con questa crema viso di L'Erboristica di Athena's.
È contenuta in un flacone airless - quindi un punto in più - ed è una crema bianca con una leggera perlescenza, e dalla consistenza soffice, abbastanza ferma e ricca al tatto.



Una volta stesa sul viso si avverte un profumo delicatissimo, che se proprio devo definirlo lo ascriverei alla famiglia delle fragranze fresche e fiorite, ma è poco percettibile e difficilmente credo possa dare fastidio.
Se da un lato questa crema viso fa un pelo di scia bianca, dall'altro lato si assorbe veramente in fretta.
Athena's afferma che questa crema apporta tre risulta ovvero

  • incarnato più luminoso e uniforme
  • pelle levigata e compatta
  • viso radioso dall'aspetto più giovane

Penso che la crema per Pelle Secca e sensibile sia adatta effettivamente ad una pelle da normale, a leggermente mista a secca, ma non secchissima, specie per l'inverno, specie per la sera. È una crema dal tocco asciutto, che ad una pelle particolarmente arida può non piacere e non dare il nutrimento necessario.



Io che ho la pelle a tendenza secca l'ho trovata molto valida per il giorno, perché mi va ad idratare bene la pelle, senza ingrassare, ma lasciandola morbida e liscia. Sulla pelle crea un risultato molto particolare perché da un lato va a creare un effetto quasi vellutante sulla pelle, lisciante, ma anche illuminante, senza però avere glitter, anzi la perlescenza che si nota sulla crema appena prelevata, svanisce del tutto.
Insomma, se avete una pelle spenta, secca, magari ingrigita, la crema viso Pelle Secca e Sensibile di Athena's può fare al caso vostro.

INFO BOX | L'Erboristica Athena's Crema Viso Pelli Secche
🔎 Amazon (link affiliato), Grande distribuzione, sito monomarca, Ipercoop, Acqua e Sapone
💸 €17.90
🏋 50ml
🗺 Italia
⏳  6 Mesi
🔬 Bios BioCosmetics, Nickel, Cromo, Cobalto Tested <1 PPM
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌱


Un altro pezzo forte della linea Illumia è certamente la Crema Contorno Occhi Biologica.



Ed è un pezzo forte sicuramente per gli ingredienti che contiene, ma anche per l'efficacia.
Nella descrizione si legge

"Grazie ad un efficace complesso a base di estratto naturale di Caffè, Fitosoma di Escina, Vitamina C ed Acido Ialuronico, giorno dopo giorno, stimola la microcircolazione, leviga la pelle, migliora il drenaggio, attenua il gonfiore riducendo visibilmente:
borse
occhiaie
atonicità delle palpebre"
Ma non è solo grazie alla caffeina e agli altri ingredienti che vanno a ridurre il gonfiore e la ritenzione di liquidi che questa crema contorno occhi funziona, ma anche grazie ad un'azione più fisica, ovvero andando ad  illuminare la zona perioculare.
Sempre nella descrizione de L'Erboristica infatti dicono

"Trattamento occhi innovativo con Bio Luminescine, polvere di Madreperla e microperle colorate naturali ad azione illuminante e soft focus."
Il contorno occhi Illumia è infatti una crema leggera, dalla consistenza sottile, che si assorbe molto velocemente, priva praticamente di odore (che è meglio) e caratterizzata da questa colorazione giallina e, anche qui, una leggera perlescenza (più presente rispetto alla crema viso). 
Quindi è un prodotto che va ad agire su più fronti.
Chiariamo subito un punto: non è un correttore, o per lo meno non è coprente come un correttore, ma proprio per questa leggera colorazione calda riesce a mascherare un po' il blu e il grigio delle occhiaie. 


A me questa crema contorno occhi è piaciuta veramente tanto, e lo so che a questo punto sembra una marchetta, ma che posso farci se ho apprezzato tutti questi prodotti? 
Il mio timore era che fosse poco idratante, specie con le temperature basse, e con il mio contorno occhi che tende al secco. In realtà ha funzionato bene come trattamento per il giorno lasciandomi la pelle morbida e non sentendola tirante magari dopo qualche ora dall'applicazione.
Non è una crema che utilizzerei e che vi consiglio di usare la notte per due motivi: intanto perché io ho bisogno e preferisco di qualcosa di maggiormente nutriente per la sera soprattutto col clima rigido; inoltre non mi sembra una bella idea andare a letto con un prodotto che contiene, seppur in minima parte, componenti coloranti. 
Quanto al potere coprente, come vi dicevo, la Crema Contorno Occhi Illumia non riesce a far sparire tutte le discromie della zona perioculare, ma le maschera tramite questa azione riflettente, e il risultato è molto naturale, di uno sguardo fresco, e di un contorno occhi più disteso
Questa crema ha la consistenza perfetta perché, a meno che non strizziate l'intero tubetto, non c'è il rischio di trasportare il prodotto fino al mento, ma si riesce bene a stenderlo solo sulla zona perioculare. Inoltre grazie al beccuccio molto sottile, non si spreca prodotto, ma viene dosato alla perfezione.



Ho notato che a fine giornata su di me, il prodotto non va nelle pieghe, proprio perché molto leggero, ma più che la "parte" coprente, resta la perlescenza luminosa, con un risultato un po' più finto, ma non si può pretendere che una crema riesca a coprire le occhiaie alla perfezione per più di otto ore a mio avviso. 
Vi posso anche dire che questa crema non mi ha mai creato problemi di irritazioni agli occhi, per cui immagino sia molto delicata. 
Quindi ricapitolando, la crema contorno occhi della linea Illumia di Athena's per me è una vera chicca, riesce ad idratare bene la zona, coprendo allo stesso tempo qualche piccola imperfezione e rendendo lo sguardo più luminoso.



Mi sembra un prodotto perfetto per tutti quei ragazzi che vorrebbero utilizzare un correttore per le occhiaie, ma hanno paura che sia troppo visibile o magari semplicemente non sanno applicarlo. Inoltre credo sia anche un prodotto ideale per l'estate, quando per via del caldo non ci va di mettere mille strati di cosmetici sul viso, ma abbiamo comunque bisogno di idratazione e di camuffare le occhiaie e preferiamo un prodotto due in uno. 
L'unico dubbio che ho è che su una pelle scura, anche solo olivastra, e su occhiaie molto marcate, possa andare a peggiorare la situazione, ingrigendo la zona. Inoltre se cercate un prodotto estremamente nutriente da usare 24 ore, non fa per voi.

INFO BOX | L'Erboristica Athena's Crema Contorno Occhi
🔎 Amazon (link affiliato), Grande distribuzione, sito monomarca, Ipercoop
💸 €16.90 / 7.50 in offerta
🏋 15ml
🗺 Italia
⏳  6 Mesi
🔬 Bios BioCosmetics, Nickel, Cromo, Cobalto Tested <1 PPM
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌱


Per quanto riguarda la mia skin care routine da giorno del periodo e le mie opinioni sui prodotti  Athena's è tutto. Io spero che l'azienda non abbandoni la linea L'Erboristica Illumia, che davvero mi è sembrata una delle più interessanti, specie per il settore eco bio nella grande distribuzione, ma che anzi la ampli magari con un siero e un tonico sempre con azione illuminate per renderla completa.

A voi questa linea piace? L'avete provata?




Vitamina C nei Cosmetici: cos'è, quali benefici ha e un siero viso da Amazon!

Da un po' di tempo ho spostato la mia attenzione su determinati attivi cosmetici per quanto riguarda la cura della pelle, e il motivo è semplice: il mio intento è quello di "sfamare" la pelle con quante più componenti possibili, specie se vedo particolari benefici.
È per questo che cerco di evitare maschere e trattamenti a risciacquo: perché il mio concetto di skin care è dare alla pelle ciò di cui ha bisogno e cercare di fare in modo che agisca bene e a lungo.

Inoltre non mi accontento più di prodotti che "idratano" o "purificano" in modo generico ma cerco di scegliere quegli attivi cosmetici che hanno degli studi scientifici dietro, e soprattutto che su di me funzionano.
Sono ormai miei amici stabili gli alfaidrossiacidi, che ogni anno nella stagione fredda riprendo ad utilizzare; quest'anno in più ho introdotto i retinoidi, per la prima volta nella mia routine, su cui ho fatto un approfondimento e che ho intenzione di prendere ad usare con costanza; da tempi non sospetti invece utilizzo la Vitamina C.
In principio è stato il siero viso Jalus C di Fitocose, ormai quasi tre anni fa, e di mezzo ci saranno stati altri prodotti che nemmeno ricordo, ma il vero salto di qualità (e di percentuale di Vitamina C)  l'ho fatto con The Ordinary e l'Ascorbyl Glucoside Solution 12%, e ovviamente ho continuato su questa strada.
Vi racconto tutto quello che so sulla Vitamina C, e come mai mi piace così tanto. Ovviamente non sono un chimico, un dermatologo o un dottore, per cui prendete il mio come uno spunto e non un insegnamento. Su internet ci sono tantissimi documenti, anche molto validi su questo ingrediente, per cui potrete fare le vostre considerazioni. 

Cose'è la Vitamina C?


Per Vitamina C si intende l'acido ascorbico (ascorbic acid o L-ascorbic acid  o LAA) che è appunto una vitamina che all'interno del nostro organismo aiuta le proteine a produrre altre molecole importanti come ad esempio il collagene (che nel nostro corpo si trova non solo nella pelle ma anche in tendini, cartilagini, ossa, denti, cornee e tanto altro) ci dà energia e aiuta il sistema immunitario. Il nostro corpo non ne produce moltissima ma la può incamerare dal cibo o dagli integratori che ingeriamo. 
Se si è carenti, l'ultimo problema che ti si porrà davanti sono le rughe, perché prima dovrai affrontare una malattia chiamata scorbuto. 
La funzione più nota della Vitamina C è il suo potere antiossidante, che ci aiuta a contrastare i radicali liberi. Vi basti sapere che tutto il corpo è colpito da radicali liberi, ovvero una molecola che perde un elettrone a causa di reazioni biochimiche o agenti esterni, e che è spinta a rubare questo elettrone ad un'altra molecola. Questo ladrocinio è definito appunto ossidazione e i radicali liberi per questo motivo sono instabili (e anche un po' stronzi).
A parte questa parentesi "Esplorando il corpo umano", visto che non è questa la sede giusta, quello che a noi interessa è che la vitamina C è anche un ingrediente cosmetico valido e comprovato. 

Vitamina C nei cosmetici: cosa fa?

La vitamina C può essere inserita in svariati cosmetici, dai sieri alle creme viso, fino alle maschere e i benefici che apporta nella cosmesi, soprattutto nella cura della pelle, sono molteplici e potrei generalmente definirli anti age, proprio perché agisce su tutti quegli aspetti che ci fanno apparire più vecchi. 


È uno di quegli ingredienti che a mio avviso non può mancare, proprio per difendere la pelle dal danno ossidativo che subisce da agenti come l'inquinamento, i raggi UV, il fumo (che comunque sarebbe meglio evitare) e ovviamente il normale invecchiamento. Quindi un modo per prevenire e cercare di curare rughe più o meno profonde e la perdita di elasticità della pelle. 
Ma oltre al potere antiossidante, la vitamina C in un cosmetico apporta diversi vantaggi: 
  • ha una azione schiarente sulle macchie perché inibisce la sintesi della melanina e della cheratina;
  • partecipa alla sintesi del collagene (non ne produce di più ma sappiamo che col tempo  i fibroblasti producono collagene più lentamente e in cellule più piccole);
  • ha un'azione antinfiammatoria;
  • migliora il tono della pelle e le cicatrici da acne.
Su di me, l'uso di prodotti con vitamina C ha apportato un aspetto più sano, più roseo e luminoso della pelle, e non subisco ad esempio "l'ingrigimento" e l'incarnato spento che molta gente lamenta nella stagione fredda. Inoltre ho notato che anche le macchie post brufolo impiegano meno tempo a sparire. Non avevo macchie brune prima di iniziare ad usarla, però sulla zona del mento e ai lati del labbro inferiore avevo come un leggero alone più scuro, come se la pelle avesse un'ombra, che ho visto via via sparire. 
In generale la pelle appare anche più liscia. Bisogna ovviamente specificare che serve anche in questo caso un uso costante, non è il rimedio che funziona dalla sera alla mattina

Pro e Contro della Vitamina C

Ascorbyl glucoside.... credo.

L'acido ascorbico è la forma pura di vitamina C più efficace ma presenta non pochi problemi formulativi. Diciamo che c'è proprio un ping pong di pro e contro che circondano questo ingrediente.
A contatto con luce, acqua e aria un prodotto con vitamina C, specie Ascorbic acid, può ossidare molto facilmente (in genere un prodotto con vitamina C ossidata assume un colore marrone aranciato), e una volta che viene a contatto con la pelle, non solo non funziona più, ma può fare l'effetto opposto ovvero scatena radicali liberi. La soluzione sarebbe formulare i prodotti senza acqua, ma pare sia difficile. 
Inoltre l'ascorbic acid per funzionare ed avere una maggiore stabilità viene formulato con un ph basso intorno al 3.5, da qui è nata la credenza che non debba essere utilizzato di giorno perché può creare fotosensibilità. In realtà sappiamo che, a meno che non vi mettiate al sole come lucertole per ore, l'esfoliazione di questa molecola di vitamina C è minima e non crea danni, anzi protegge dai raggi solari come vi dicevo più su. Inoltre noi usiamo sempre la crema solare, vero?!
Questo basso PH con cui si lavora l'acido ascorbico, apporta altri problemi nell'uso costante, come ad esempio l'irritazione, quindi un po' come per il retinolo, va introdotto nella skin care routine a basse percentuali, per poi eventualmente crescere. 

Per ovviare ai problemi di stabilità dell'Ascorbic Acid, sono nati tutta una serie di derivati come Ascorbyl Glucoside, Magnesium Ascorbyl Phosphate (MAP), Sodium Ascorbyl Phosphate (SAP) e Ascorbyl Palmitate, definiti come appunto vitamina C stabilizzata. Ma ovviamente c'è anche qui una controparte: non essendo in forma pura, questi componenti derivati devono essere convertiti dalla nostra pelle in acido ascorbico, con una probabilità che siano meno efficaci. Inoltre ci sono meno studi a validare questi componenti. Hanno però gradi di irritazione più bassi quindi possono essere usati anche dalle pelli sensibili. 

Vitamina C: come e quando usarla e interazioni con altri prodotti.

Ci sono un po' di miti da sfatare per quanto riguarda l'uso pratico della vitamina C. Intanto come vi dicevo, non ha i poteri esfolianti degli alfaidrossiacidi per cui può essere utilizzata anche di giorno.
Sappiamo che l'acido ascorbico ha bisogno di un ph acido per funzionare, mentre i derivati agiscono anche a PH più basici, per cui nel dubbio, se magari avete una pelle incline alle macchie o particolarmente sottile, potreste scegliere appunto i derivati. In ogni caso, applicare la protezione solare è fondamentale, altrimenti l'unica cosa che potete applicare sulla pelle si chiama miracolo.


Ci sono comunque due scuole di pensiero a riguardo, indifferentemente dal fattore PH: c'è chi preferisce usarla di giorno, per potenziare l'effetto protettivo della crema solare (come se i raggi UV, prima di arrivare alla nostra pelle, debbano superare due strati protettivi); c'è però chi preferisce usare la vitamina C di sera perché in questo modo pare che la pelle riesca ad incamerarla al meglio e si ha comunque l'azione protettiva per il giorno dopo, senza però che i raggi solari possano farla deperire.

Per scongiurare qualunque problema e toglierci dall'impaccio possiamo scegliere per il giorno prodotti con basse percentuali di vitamina C, giusto per una funzione protettiva e antiossidante, mentre la sera cosmetici più trattanti con percentuali più alte.
Un'altro mito è l'uso della vitamina C con la Niacinamide, meglio nota come Vitamina B3, che pare avessero, secondo studi passati, l'effetto di annullarsi a vicenda, o peggio avere una brutta interazione. In realtà questa è una credenza data da studi fatti in laboratorio in cui le sostanze venivano messe a temperature altissime, anche più alte di una calda giornata estiva.

Ricerche più recenti e condotte a condizioni "normali" hanno dimostrato l'opposto ovvero che i due componenti insieme funzionano anche meglio e apportano benefici maggiori. Paula's Choice ad esempio è a favore di questa scuola di pensiero. 
Un altra interazione di cui si è discusso è quella col retinolo (o vitamina A) e appunto l'acido ascorbico. Il problema in questo caso pare essere proprio il PH diverso fra i due componenti, ma altri studi dicono che appunto il ph acido della vitamina C non disattiva il potere del retinolo. C'è però un problema di irritazione che entrambi gli ingredienti possono creare, quindi è meglio usarli separatamente.
Così come ad esempio alfaidrossiacidi e Vitamina C, per quanto non abbiamo problemi di interazioni fra loro, possono portare secchezza e appunto fenomeni irritativi per cui è meglio usarli alternativamente.

Vitamina C e Peptidi

Di recente il brand The Ordinary ha sostenuto che la forma pura di Vitamina C, LAA (acido ascorbico) ed ELAA (acido ascorbico etilico), interagisca con i peptidi annullandone l'effetto sulla pelle. Sinceramente non so se questa cosa sia vera, e non ci sono molte ricerche che io abbia visto, e non è che tutto ciò che dice The Ordinary sia legge. Posso dirvi come faccio io, ovvero attendo se posso alcuni minuti fra uno step e l'altro. Se poi questa interazione non vi fa proprio dormire la notte, e l'attesa non vi soddisfa, potete semplicemente usare un ingrediente di giorno, ed uno la sera, oppure fare a giorni alterni.
Lo stesso vale per le ceramidi, che non hanno interazioni negative.


Non so se questa spiegazione sia utile e chiara, ma è tutto quello che mi ha spinto a capire, utilizzare e apprezzare vari sieri contente vitamina C. Uno di questi sieri mi è stato regalato, quindi quale occasione migliore per parlarne? Certamente questo preambolo vi fa capire che non posso che aver apprezzato il prodotto, ma vediamolo insieme.

Poppy Austin® Vitamin C Serum
Siero per il viso

Poppy Austin® Vitamin C Serum

Poppy Austin è un brand inglese che produce cosmetici per viso e capelli e che è disponibile anche su Amazon tra l'altro con spedizioni Prime, per cui facilmente reperibile. È un'azienda secondo me interessante, loro si definiscono ecofriendly, cruelty free e vegan e dicono che la loro produzione avviene a mano in piccoli lotti per preservare la qualità e la freschezza del prodotto finito. Inoltre affermano che le loro strutture sono gestite da donne, quindi incentivano il lavoro femminile. Mi ha fatto sorridere il fatto che nella loro storia dicano che i loro flaconi in vetro provengano dalla Sicilia "rurale". 
Se non ho capito male, Poppy Austin in principio produceva solo olio di argan e poi ha ampliato il range di referenze con molti altri prodotti fra cui creme e sieri.

Opinioni Poppy Austin® Vitamin C Serum

Il loro Vitamin C Serum è un siero per il viso al 98% di origine naturale (non bio, attenzione), e all'interno contiene il 18% di Vitamina C (nel derivato di Sodium Ascorbyl Phosphate) più altri ingredienti come la forma botanica di acido ialuronico che mima appunto l'effetto idratante e ammorbidente di questo ingrediente, ma c'è anche olio di jojoba, estratto di centella e di aloe. Ovviamente anche Poppy Austin sottolinea i benefici della vitamina C dicendo 
"Ripara i danni del tempo. Si è dimostrato che il siero della vitamina C stimola la sintesi del collagene, rendendo la pelle più giovane, fresca e vitale. Le sue proprietà antiossidanti possono anche migliorare i danni alla pelle causati dal sole, così come aiutare il tasso di esfoliazione della pelle per una carnagione più luminosa e levigata."
Il prodotto si presenta in modo molto minimal e la cosa mi piace tantissimo: questo siero è contenuto in un flacone con contagocce, e non ha una scatola esterna, ma solo una plastica che lo sigilla; su un piccolo bugiardino c'è l'INCI, la data di scadenza e il modo d'uso.


All'apparenza il Vitamin C Serum Poppy Austin sembra acqua: non ha odore ed è praticamente liquido e trasparente, e leggero sulla pelle. Sin dalla prima applicazione, pur contenendo una percentuale alta di vitamina C, non mi ha dato alcun fastidio né pizzicore, ma dovete ovviamente considerare che, come vi ho detto un milione di righe fa, il prodotto che avevo usato precedentemente conteneva il 12% di vitamina C, quindi una crescita graduale. 
Sul sito si legge che vanno applicate su viso e collo poche gocce di siero e distribuirle picchiettando. Io l'ho usato di giorno, perché la sera ho un altro prodotto alla vitamina C e su di me si assorbe molto in fretta, per circa 10 secondi avverto una leggera sensazione di appiccicoso, ma poi svanisce del tutto e mi lascia la pelle davvero liscia, morbida e tonica


Non mi soffermo sul potere illuminante perché vale quello che dicevo prima nei benefici generali della vitamina C.
Per la mia pelle normale/secca, manca un pelo di idratazione in più che devo correggere applicando dopo una crema, ma posso dirvi che il Vitamin C di Poppy Austin mi è piaciuto parecchio: è stato il passo avanti che cercavo nell'uso di questo attivo, è un prodotto che si adatta bene in qualsiasi routine viso sia giorno che sera, e a ogni tipo di pelle da solo o appunto con altri prodotti. L'azienda suggerisce persino una crema al retinolo della loro gamma da usare dopo, per restare al discorso che facevo più su. Nonostante sia un prodotto abbastanza delicato, è ovviamente un siero viso che vi suggerisco se avete un po' di abitudine alla vitamina C.

INFO BOX
🔎 Amazon (link affiliato), sito dell'azienda
💸 € 22,49
🏋 60 ml
🗺 Made in UK
⏳ 12 Mesi
🔬Cruelty Free, Vegan
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌸



Lo so, vi ho sfiancati e forse solo io avrò letto fino a qui, ma spero di avervi dato qualche informazione in più su tutto ciò che riguarda l'acido ascorbico e fatemi sapere se avete qualche prodotto che amate con la Vitamina C.



Vi sono piaciuti