INFO BOX |
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- Estratto di soia fermentata in Lactobacilli (2.5%): un ingrediente probiotico con proprietà antiossidanti e idratanti, che ha effetti lenitivi e aiuta a rinforzare la barriera cutanea grazie alla grande quantità di aminoacidi, e pare che aiuti anche a stimolare la produzione di collagene,
- Estratto fermentato di melograno in Lactobacilli: offre un'alta dose di antiossidanti, ha proprietà anti-infiammatorie e, grazie al processo di fermentazione, concentra enzimi con effetti illuminanti e che favoriscono il rinnovamento cellulare,
- Estratto di semi di orzo fermentato da lieviti Saccharomyces: mantiene l'idratazione cutanea e stimola delicatamente il turnover cellulare, contribuendo a una pelle liscia e morbida,
- Estratto fermentato di pera coreana o nashi: durante la fermentazione, il suo contenuto di zuccheri idratanti viene concentrato, migliorando l'elasticità cutanea e lenendo la pelle.
Tutto questo è racchiuso in una texture particolare, vischiosa da sembrare quasi miele, che però si applica facilmente. Non fatevi spaventare dai video in cui fanno vedere che il fluido crea tantissimi filamenti, perché questo accade quando si preleva molto, troppo prodotto.
Sull'utilizzo della Bean Essence Mixsoon ci sono diverse cose da chiarire, visto che la confezione è magra di indicazioni, ma sul sito di Yesstyle e sul web in generale ho trovato parecchie dritte.
Infatti ha un doppio modo d'uso, come semplice idratante quotidiano, sia al mattino che alla sera, o come trattamento esfoliante due o tre volte a settimana.
Parto dalla base: come con qualunque prodotto, questa essence prevede di essere inserita in una skincare stratificata dopo le texture più leggere, quindi i tonici e le mist, ma anche nel caso di sieri acquosi magari quelli semplici a base di acido ialuronico.
Questo è il mio utilizzo preferito della Essence Mixsoon perché la trovo profondamente idratante e avvolgente sul viso, e nonostante la consistenza "slime" si assorbe bene, non la trovo particolarmente appiccicosa. Non è però come uno di quei sieri acquosi a cui facevo riferimento sopra: nonostante non ci siano ad esempio oli, è comunque un prodotto che si sente sulla pelle, che può soddisfare cuti da limitatamente miste verso il secco, e che mi piace adesso che la mia pelle è più bisognosa. A me inoltre è sembrato che la Bean Essence lavorasse molto bene in sinergia con prodotti e attivi che hanno una funzione simile alla sua, come retinolo e vitamina C. Infatti mi stupisce ancora vedere come al mattino il mio viso sia particolarmente luminoso.
Nelle volte in cui ho provato questo metodo ho notato qualche pallino formarsi dopo circa un paio di minuti di massaggio, ma secondo me si tratta essenzialmente degli eccessi di essence che si raggrumano per via dello sfregamento insistente. Poi magari questi grumi di prodotto riescono ad inglobare anche cellule morte, impurità e pellicine, quindi purificano la pelle, ma io non credo sia necessario usare questo prodotto con queste modalità perché già di per sé ha un effetto rinnovatore e rigenerante. Inoltre non elimina come si può pensare i punti neri, a meno che non siano particolarmente superficiali.
In ogni caso non boccio la Bean Essence Mixsoon come esfoliante sia perché rende il prodotto multifunzionale, sia perché lascia la pelle più liscia e fresca, e non irrita quindi è delicata, ma ammetto che raramente mi sono messo lì ad usarla in questo modo, soprattutto perché ci sono altri prodotti che fanno lo stesso ma più velocemente.
Voi avete provato nulla di Mixsoon?