Il Siero Rinforzante Capelli Niche Beauty Lab è diventato uno dei miei preferiti

Ho impiegato diversi mesi per raccogliere tutte le mie opinioni con l'Hair Density Scalp Treatment di Transparent Lab, una delle linee di Niche Beauty Lab, anticaduta e rinforzante per capelli, ed è il momento di raccontarvi la mia esperienza.


INFO BOX 
🔎 NicheBeautyLab.com
💸 €18.95
🏋 50ml
🗺 Made in Spagna
⏳  12 Mesi
🔬 Vegan, Cruelty Free

Era maggio quando vi avevo presentato la linea capelli Transparent Lab al completo ed ho subito messo alla prova i primi trattamenti, ma con questo siero antietà per il cuoio capelluto ho voluto prendermi i miei tempi e ad oggi l'ho persino riacquistato per continuare il trattamento.

Nonostante si chiami "Hair Density Treatment" mi piace che sia stato definito dall'azienda come un prodotto che vuole contrastare diversi segni dell'invecchiamento che riguardano il cuoio capelluto e di conseguenza le lunghezze, come l'assottigliamento, il diradamento e l'ingrigimento dei capelli.

Questi benefici derivano da 4 principali attivi avanzati che Transparent Lab ha scelto, ovvero
  • il 3% di Turmeric PhytoPeptide™, un peptide idrosolubile estratto dalla curcuma dall'azione antiossidante e antiinfiammatoria, e quindi migliorare la salute del cuoio capelluto,
  • il 2% di Densidyl®, che è composto dagli estratti delle alghe Chlorella Emersonii e Spirulina Maxima, insieme a lecitina e tocoferolo, e che sembra in grado di combattere la caduta dei capelli e l'ingrigimento causati sia dallo stress ambientale che emotivo,
  • il 2% di Biotinoyl Tripeptide-1, peptide rivolto a rinforzare proprio l'ancoraggio del capelli al cuoio e a rivitalizzare la pelle, 
  • l'1% di Olive PhytoPeptide™, ricavato dalle cellule staminali vegetali dell'olivo che rivitalizza e ripara la pelle, ed è spesso usato per il suo potere antiage.


Ma oltre questi attivi cardine, quello che a me ha convinto da un punto di vista "tecnico" è la completezza della formulazione, visto che troviamo anche la biotina, una vitamina che agisce su vari aspetti per quanto riguarda la struttura capillare, e la caffeina, che contribuisce a stimolare la microcircolazione e quindi l'afflusso di sangue che va a nutrire il bulbo pilifero.

O ancora, l'Hair Density Scalp Treatment pare essere arricchito, sebbene Niche Beauty Lab non lo dichiari esplicitamente, con Redensyl®, composto dagli estratti di larice europeo e foglie di té verde matcha, che dovrebbe riattiva le cellule staminali del bulbo per favorire la crescita dei capelli.
E c'è anche un altro brevetto, ovvero il CAPIXYL™ che unisce Acetyl Tetrapeptide-3 ed estratto di trifoglio rosso, che ha un effetto anti infiammatorio e pare contrasti l'effetto del DHT (diidrotestosterone), uno dei fattori responsabili della caduta dei capelli.


Questi principi attivi vengono incapsulati in liposomi, che dovrebbe aumentarne la biodisponibilità e migliorane la penetrazione fino a 10 volte, e soprattutto sono stati inseriti in una formulazione leggerissima, acquosa e per niente grassa e senza alcun odore, qualità che ne garantiscono un uso costante.
Infatti l'Hair Density Scalp Treatment Transparent Lab va applicato sul cuoio capelluto tutte le sere prima di andare a dormire, distribuendolo e facendolo assorbire con un massaggio dei polpastrelli, che contribuisce tra l'altro a stimolare il microcircolo.

Su di me, a parte inumidire leggermente i capelli al momento dell'applicazione, non mi anticipa il momento dello shampoo, ma io attuo sempre la stessa tecnica con tutti i sieri rinforzanti per capelli: li applico quotidianamente solo sulle zone in cui ho maggiore necessità, nel mio caso l'attaccatura, così da limitare l'eventuale appesantimento delle lunghezze, e nei la sera prima che precede lo shampoo, li stendo praticamente su tutto il cuoio capelluto.


Ho iniziato ad utilizzare questo siero anticaduta Transparent Lab più o meno a metà settembre, quando avevo ormai superato praticamente la tipica caduta stagionale, che nel mio caso non arriva nel famoso "periodo delle castagne" ma mi si anticipa più o meno ad agosto. Come vi anticipavo per me è stato facilissimo farlo diventare parte della mia routine perché è stato molto apprezzato dal mio cuoio capelluto (che, specifico e sensibile e tende ad essere secco), perché lo idrata e lo rinfresca senza però ungere ed appesantire.

Dopo circa un mese di utilizzo devo dire che ho iniziato a vedere già dei grossi benefici sulla crescita di nuovi capelli e in generale sulla densità, ma non me la sentivo di parlarne prima perché pensavo che la mia opinione sull'Hair Density Scalp Treatment potesse essere falsata dal fatto che i miei capelli stavano ricrescendo a prescindere. Venendo da un periodo di caduta fisiologica, era quanto mai normale notare qualche nuovo baby hair, ma quello che vedevo era davvero incoraggiante. 
Così ho proseguito l'uso e i risultati sono diventati ancora più visibili: la cosa che mi ha stupito è stato osservare che anche le aree per me più difficili delle tempi si stavano popolando di qualche nuovo peletto. 


Voi non lo sapete, ma io combatto sempre col mio parrucchiere che pensa sia saggio tagliarmi i baby hair all'attaccatura, e io ogni volta devo bloccarlo, e questo per me è un altro segnale che il siero rinforzante sta facendo un buon lavoro. La cosa che mi ha ancora più convinto dell'Hair Density Scalp Treatment è che questi nuovi capelli non sono solo all'attaccatura, ma li noto anche nella parte più interna. 

Sulla efficacia invece per quanto riguarda la caduta, credo di aver notato anche un miglioramento, fermo restando che durante tutto il resto dell'anno non ho una grande perdita di capelli ma quella che ritengo tutto sommato fisiologica. Non ho invece prestato attenzione sul potere anti-grigio di questo siero capelli Niche Beauty Lab, perché comunque ne ho ormai parecchi, e quindi vado di tinta mensilmente a prescindere.

Come dicevo su, con un flacone di prodotto ho fatto due mesi pieni di applicazioni, e verso metà novembre, quando ho terminato la prima confezione ne ho riacquistata un'altra, perché è un processo che secondo me richiede del tempo. In questo senso Transparent Lab non indica delle tempistiche entro cui vedere dei risultati, ma io credo che questo tipo di trattamenti debbano essere parte di una routine costante, non solo di un uso periodico, specie per noi uomini.
In ogni caso, proprio per tutta questa esperienza, l'Hair Density Scalp Treatment è diventato uno dei miei sieri rinforzanti preferiti, anche perché ad una formula efficace ed avanzata, corrisponde un'ottimo rapporto quantità-prezzo.



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Due Nuovi Film in Streaming a Dicembre: Cosa Guardare

Da poco usciti su Prime Video e Netflix, ho subito dato un'occhiata a due nuovi film: perfetti, secondo me, per una serata tranquilla, con trame interessanti, e a modo loro di compagnia.


Hildegart - La Vergine Rossa (2024)


Titolo originale: La virgen roja
Genere: 
drammatico, storico, biografico
Durata: 114 minuti
Regia: Paula Ortiz
Uscita in Italia: 5 dicembre 2024 (Amazon Prime Video)
Paese di produzione: Spagna, Stati Uniti d'America


Una incredibile e a tratti assurda storia vera, che anche nella sua patria, la Spagna, è stata forse dimenticata a seguito della guerra civile della metà degli anni '30 del 900, ma quella di Hildegart Rodríguez Carballeira è la storia di una giovanissima attivista nata a tutti gli effetti come un progetto di sua madre Aurora Rodríguez.

Come spiegato in un voice-over nelle prime scene del film, seguendo le regole dell'eugenetica, Aurora si fece mettere incinta da un uomo che non avrebbe reclamato la paternità, così da poter crescere sua figlia con lo scopo ben preciso di eccellere in ogni campo. Così Hildegart, attraverso una educazione rigidissima, fin da bambina fu un prodigio, superando la sua stessa maestra, e dimostrando una mente brillante e avanguardista, soprattutto per quanto riguarda la libertà sessuale e della donna nella società. Nell'ascesa del partito socialista madre e figlia trovarono la finestra per espandere il successo di Hildegart, ma la giovane intellettuale proprio nel partito troverà l'amore e quindi la strada verso la morte.


Aurora infatti, quando sua figlia si ribellerà al suo serrato controllo per cercare di essere libera di amare, esattamente come andavano a predicare durante le assemblee del partito, riterrà che il suo progetto è ormai "guasto" ed ucciderà la figlia.

Una storia cupa, assurda, ma per certi versi affascinante è quella che emerge da Hildegart - La Vergine Rossa, che è po' l'emblema della mia propensione nel guardare film basati su vicende reali, perché tantissime volte mi fanno conoscere storie che non avrei conosciuto altrimenti, esattamente com'è successo per Il Treno dei Bambini, per fare un esempio recente.
In questo caso la storia è sicuramente più cupa, più amara, più fredda, e credo che il film riesca a trasmettere bene queste sensazioni soprattutto attraverso la fotografia, i colori e la regia molto rigida.
Se togliessimo il realismo a Hildegart, sembra quasi di assistere ad un thriller psicologico con dei risvolti quasi horror, per questa sensazione di sospensione che si avverte per praticamente tutto il film.

La parte affascinante secondo me è soprattutto il contorto rapporto madre-figlia: nonostante Aurora avesse creato a tutti gli effetti una donna del futuro, imprimendo in lei molti ideali all'avanguardia per l'epoca, soprattutto quello della libertà, aveva tolto ad Hildegart qualunque possibilità di scelta, in un rapporto malato che non poteva funzionare.

Il film di Paula Ortiz riesce da un lato a raccontare bene queste dinamiche psicologiche, e dall'altro sa calare in modo chiaro la storia nel contesto socio-politico-culturale dell'epoca. La ricostruzione storica curata aiuta ancora di più ad immergersi nella vicenda, ma avrei rivisto alcune impostazioni. Infatti quel voice over all'inizio del film che vi dicevo su, è fin troppo esplicativo per una storia che potenzialmente è ignota quasi a tutti, e toglie un po' della suspense che il film avrebbe. Io stesso non mi sono limitato nel raccontarvi la trama non solo perché è un fatto storico, ma perché il film stesso si fa spoiler sin da subito.

Ne è diretta conseguenza secondo me una certa lentezza soprattutto nella parte centrale, perché quando mi aspettavo che si arrivasse al prologo, ho avuto l'impressione che cercassero di prendere tempo.
Hildegart - La Vergine Rossa non è sicuramente il film più spensierato per una serata tranquilla ma merita.


Carry-on (2024)


Genere: azione, poliziesco, giallo, thriller
Durata: 119 minuti
Regia: Jaume Collet-Serra
Uscita in Italia: 13 dicembre 2024 (Netflix)
Paese di produzione: Stati Uniti d'America

Sicuramente meno affascinante ma più leggero e comunque di intrattenimento, il film con Taron Egerton nei panni di Ethan Kopek, un giovane agente della sicurezza aeroportuale che il giorno della vigilia di Natale viene ricattato da un misterioso terrorista per far passare ai controlli una valigia contenente un'arma altrettanto sconosciuta. Temendo per la vita della sua fidanzata Nora (Sofia Carson), Ethan farà di tutto pur di salvare sia lei che tutte le persone all'interno del volo su cui verrà imbarcata la valigia.

La trama di Carry-on è tanto semplice quanto il film stesso, che si inserisce nel filone di un genere specifico ovvero il thriller d'azione con la tipica corsa contro il tempo, in cui il protagonista, molto spesso un "underdog", deve salvare la situazione.


È chiaro che l'unico punto forte di un film del genere è il lasciarsi trasportare da questa tensione più o meno costante e dalle varie svolte che la vicenda prende, ma soprattutto tifare per il protagonista, in questo caso un ben piazzato Taron Egerton che regge bene il suo ruolo. Anzi tutto sommato l'ho apprezzato perché risulta credibile, non sembra quei ragazzoni strapompati che da subito ti danno l'impressione di avere sotto la maglia la tuta aderente di Superman, ma sembra quasi un ragazzo normale.

Oltre alla sua buona prova, insieme a quella di Jason Bateman, Carry-on ha poco altro da offrire se non apprezzate il genere: è un intrattenimento facilmente digeribile, che in modo molto vago cerca anche di fare un discorso morale sia per il protagonista stesso, che letteralmente si trova a scegliere fra la sua fidanzata e tantissime altre persone che rischiano la vita, sia sulla società in generale. È anche credibile tutto sommato la messa in scena e l'ambientazione, e la regia di Jaume Collet-Serra è ancora una volta dinamica (d'altronde aveva già diretto Jungle Cruise).

Proprio perché ben inserito in un genere chiaro, Carry On ha il suo pubblico di riferimento, che immagino non si aspetti grandi momenti originali, o svolte inattese da un prodotto del genere. Anche l'ironia qui e lì inserita e i colpi di scena, funzionano, ma sempre nell'ottica di qualcosa non unico nel panorama da cui deriva. Così come lo sviluppo dei personaggi è alla fine limitato solo a far funzionare le vicende.

L'unico aspetto che forse avrei rivisto davvero di Carry-On è la durata, forse un po' troppa per camuffare quel senso di prevedibilità che lascia, ma anche il fatto che me lo aspettavo come un film leggermente più natalizio, ed invece ha davvero pochissimi rimandi alla festività. Infatti proprio per questo non l'ho inserito nella guida ai film e alle serie tv da vedere questo Natale, che arriverà a breve.

Quattro prodotti The Inkey List promossi (anche da usare insieme)

Nasce quasi come una routine completa, da usare tutta insieme, ma ognuno di questi prodotti The Inkey List mi è piaciuto già da solo e funziona anche con altri prodotti di altri brand. Vorrei raccontarvi perché e tutte le loro caratteristiche.

Se mi seguite da un po' saprete che The Inkey List è uno di quei marchi che ciclicamente torno ad utilizzare perché mi piace il loro approccio: infatti i loro cosmetici sono a base di attivi specifici, spesso avanzati o particolari, non sempre comuni in altri brand. E poi abbiamo prezzi accessibili, texture semplici da usare e tante altre qualità.
Questi prodotti The Inkey List sono stati parte della mia skincare per diverso tempo, li ho usati come dicevo insieme, ma anche singolarmente con altri brand e mi sono fatto una idea molto chiara.


The Inkey List Hyaluronic Acid Cleanser
Detergente viso idratante con Acido Ialuronico


INFO BOX 
🔎 theinkeylist.com, Sephora, Lookfantastic 
💸 €14
🏋 150ml
🗺 Made in UK
⏳ 6 Mesi
🔬 Vegan, Cruelty Free

Fra i detergenti viso proposti da The Inkey List mi restava solo questo Hyaluronic Acid Cleanser che ha una formulazione interessante e decisamente delicata, sia per la scelta dei tensioattivi, sia per le sostanze idratanti inserite, visto che si apre addirittura con la glicerina, quasi fosse una crema. Ma ci sono anche altri attivi interessanti come

  • l'1% di un complesso di acido ialuronico chiamato CationHA, che pare sia stato formulato per resistere più a lungo sulla pelle e quindi idratare più a lungo,
  • l'1 di PolyFructol Plus, una soluzione di inulina, che combinata con la lecitina, migliora l'idratazione della pelle,
  • il 2% di betaina, anche questa rivolta ad umettare la pelle.

Nonostante lo Hyaluronic Acid Cleanser venga indicato come adatto per tutti i tipi di pelle, la stessa azienda specifica che nasce per targetizzare soprattutto pelli secche, disidratate e con barriera cutanea danneggiata.
Come tutte le formulazioni The Inkey List, anche questo detergente non contiene profumazione, ed in effetti ha assolutamente un odore neutro.

Si tratta di un detergente viso in gel, che non diventa una vera e propria schiuma a contatto con l'acqua, ma praticamente si emulsiona, e che appunto può essere usato mattina e sera senza problemi. The Inkey List non dice di evitare la zona perioculare, ma solo ovviamente di non far finire lo Hyaluronic Acid Cleanser a contatto con gli occhi, e devo dire che a me non ha dato alcun fastidio ad usarlo anche in quest'area.

È diventato uno dei miei detergenti viso preferiti di The Inkey List perché garantisce un'ottima pulizia del viso, ma senza lasciare quella forte sensazione di pelle secca o che tira, anzi sembra quasi che a suo modo contribuisca a fornire una leggera idratazione. Ora, è secondo me tacito che non potrebbe mai bastare da solo, e che debba far parte di una skincare in cui ci sono altri prodotti idratanti e protettivi, ma sicuramente una pelle secca, che magari, come in questo periodo, è stata esposta a vento e freddo, può trarne giovamento, ottenendo un viso pulito, fresco, ma non stressato dalla detersione.

Molti ad esempio, pur avendo una cute disidratata, preferiscono le texture in gel pure per la detersione e in parte lo capisco perché danno una maggiore sensazione di pulizia.
A me lo Hyaluronic Acid Cleanser è piaciuto anche nella doppia detersione, per rimuovere i residui dello struccante ed eventuali tracce di make up e funziona bene anche così. 
Io credo che la sua formulazione possa stiracchiarsi fino ad accontentare pelli miste, specie appunto durante la stagione fredda, ma resto comunque dell'idea che una pelle molto sciupata e rovinata debba puntare a consistenze cremose per avere anche quell'emollienza che può essere necessaria.


The Inkey List Phytic Acid Serum
Siero Viso Riequilibrante con Acido Fitico


INFO BOX 
🔎 theinkeylist.com
💸 €14
🏋 30ml
🗺 Made in UK
⏳ 6 Mesi
🔬 Vegan, Cruelty Free

Nella mia ipotetica routine con questi prodotti The Inkey List, il secondo step non può che essere il siero viso dalla texture più leggera, che nel mio caso è il Phytic Acid Serum. 
Ammetto che ho voluto dare una chance a questo siero per pura curiosità perché non credo di aver mai provato l'acido fitico, che al contrario del nome non è semplicemente un acido esfoliante. In percentuali fra il 2 e il 4% in realtà agisce anche come peeling, ma sembra che venga soprattutto associato ad altri acidi più noti, affinché funga da supporto in tal senso. In generale l'acido fitico pare avere un forte potere antiossidante e pare sia in grado di catturare le particelle di calcio che possono ostruire i pori.
Devo farvi notare che sulla mia confezione è indicato il 4% di Acido Fitico ma si tratta di un errore di stampa che mi ha confermato anche The Inkey List.

Oltre a questo attivo abbiamo anche l'1% di SymControl® Care, prodotto dalla microalga Tetraselmis suecica che sembra in grado di ridurre la sovrapproduzione di sebo, di lenire la pelle e rafforzare la barriera cutanea agendo da probiotico. 
Ho dovuto invece fare qualche ricerca su cosa fosse questo 0.1% di LPA "naturalmente presente nella pelle aiuta a ridurre la visibilità dei pori e a migliorare la funzione barriera della pelle", che in realtà sembra essere veicolato dalla lecitina, e dovrebbe essere acido lisofosfatidico dall'effetto rigenerante.

Anche questo prodotto The Inkey List non ha limiti d'uso: si può applicare mattino e sera, ed è pensato soprattutto per pelli sensibili con pori dilatati.
Come anticipavo, il Phytic Acid Serum ha una consistenza acquosa leggera, che io ho usato quasi come fosse una essence come primo step dopo la detersione, ed anche questo siero non ha alcun odore aggiunto.

Ritengo il mio esperimento con questo siero The Inkey List tutto sommato riuscito. È stato facile inserirlo nella skincare, stratificandolo con altro, e la mia pelle non ha mai avuto reazioni fin dalla prima applicazione per cui ho usato il prodotto con costanza, perché alla fine mi dà una idratazione buona, senza appiccicare la pelle o appesantirla. Le aree del mio viso più secche non ne hanno risentito, mentre appunto la zona T, non mi è sembrata lucidarsi particolarmente. È vero che siamo in un periodo in cui la mia pelle non è tanto sebacea, ma tutto sommato i pori mi sono sembrati meno dilatati quindi non posso che parlarne positivamente.

Non ho notato invece un effetto esfoliante, le aree più ruvide con pellicine ad esempio infatti restano tali ma credo che abbia funzionato molto bene nell'illuminare l'incarnato in generale, probabilmente perché meno infiammato.
Sarei curioso di sapere come si possa comportare su appunto una pelle con acne che tende ad arrossarsi, ma è un siero che merita una chance.


The Inkey List Tranexamic Acid Serum
Siero Contro le Iperpigmentazioni 



INFO BOX 
🔎 theinkeylist.com, Sephora, Lookfantastic 
💸 €18.50
🏋 30ml
🗺 Made in UK
⏳ 6 Mesi
🔬 Vegan, Cruelty Free

Si capisce che ho un po' una ossessione contro le macchie e per la luminosità della pelle? Altro siero, questa volta in gel, con acido tranexamico, ingrediente antimacchia su cui ho fatto un approfondimento non molto tempo fa che trovate qui. In sintesi, anche in questo caso nonostante il nome suggerisca un effetto esfoliante, in realtà agisce sulla produzione di melanina e quindi di macchie. In questo caso The Inkey List l'ha inserito al 2% ma l'ha affiancato ad altri ingredienti illuminanti come il 2% di ascorbyl glucoside, un derivato molto delicato della vitamina C, e il 2% di estratto di bacche di acai, che hanno un effetto antiossidante.

Ci sono poi anche sostanze che rendono la formulazione idratante e protettiva come glicerina, squalane e lecitina.

Si tratta di un prodotto che non sensibilizza la pelle al sole, infatti il Tranexamic Acid Serum può essere usato di giorno e di sera senza problemi, ovviamente proteggendo il viso quando serve perché se vogliamo contrastare delle macchie, l'SPF è fondamentale. Nonostante io l'abbia messo come terzo step della routine e nonostante la texture in gel, è un prodotto che si stende bene, e su di me si assorbe anche velocemente, tanto che subito dopo ci posso applicare quel che mi pare se ne sento l'esigenza. Non mi è sembrato che crei pallini, o che la sua consistenza cozzi con altri prodotti, ma ammetto che per comodità l'ho utilizzato per lo più di sera, quindi ad esempio non so che interazioni possa avere col make-up.

Il Tranexamic Acid Serum non ha profumazione aggiunta, ma io ci sento un vago sentore quasi speziato, che non mi spiace, non è intenso ma magari un naso particolarmente sensibile potrebbe avvertirlo.

Anche questo siero The Inkey List non mi ha dato reazioni avverse, sia perché la mia pelle è abbastanza abituata a questi attivi, sia perché credo che in generale la formulazione sia delicata di suo. Ad esempio la quantità di vitamina C che contiene è perfetta se non l'avete mai provata e volete iniziare da qualche parte. Ma più in generale può essere un trattamento illuminante più completo.

Infatti sin da subito dà su di me una buona idratazione, è piacevole l'ho usato con costanza su tutto il viso. La sua texture in realtà si presta anche ad essere utilizzato su alcune aree, e quindi può essere un trattamento mirato se avete delle macchie in particolare da schiarire. Su di me in questo senso ha avuto un buon risultato: in particolare sono state un paio di macchie post brufolo, sparite in minor tempo rispetto al solito, a farmi notare l'efficacia del siero. Non posso parlare per macchie più ostinate, magari solari, ma credo che in quel caso serva più che altro la sinergia di vari attivi e di una routine mirata, e soprattutto un uso prolungato.
Ma anche in senso più ampio la mia pelle mi è sembrata più luminosa ed omogenea con questo Tranexamic Acid Serum, quindi non credo si possa desiderare altro se cercate delicatezza, efficacia, un prezzo accessibile ed un prodotto facile da utilizzare.



The Inkey List Omega Water Cream
Crema viso idratante



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🔎 theinkeylist.com, Sephora, Lookfantastic 
💸 €12.50
🏋 50ml
🗺 Made in UK
⏳ 6 Mesi
🔬 Vegan, Cruelty Free


L'ultimo step di questa routine non può che essere una crema viso, ed ho voluto provare la Omega Water Cream perché, nonostante sia appunto oil-free e quindi decisamente leggera, ha molto attivi idratanti. Al suo interno troviamo 

  • il 5% di Niacinamide che aiuta contro gli eccessi di sebo e migliora l'aspetto della pelle
  • il 5% di glicerina, ottimo umettante che non guasta,
  • il 3% di betaine, che contribuiscono all'idratazione cutanea
  • lo 0.2% di un complesso di ceramidi, che in INCI trovate come glicosfingolipidi e glicolipidi, che sono ricchi appunto di Omega 3, 6 e 9 e sono molecole di origine vegetale che mantengono le funzionalità di barriera dello strato corneo.
Non ci sono invece sostanze come appunto oli, burri o siliconi, ma anche alcol e fragranze, ed in effetti non ci sento alcun odore.

La sua consistenza è piacevole perché è quasi una crema-gel, soffice, facile da stendere, dal tocco setoso e priva di qualunque scia bianca. Su di me non risulta per niente appiccicosa, si assorbe rapidamente ed è un ottimo ultimo step della mia routine perché appunto mi è sembrato che andasse molto d'accordo un po' con tutti i prodotti a cui l'ho associata, anche di altri marchi, e anche come base trucco ha funzionato bene.
L'Omega Water Cream infatti può essere usata notte e giorno senza distinzione, e secondo The Inkey List può essere apprezzata da tutti i tipi di pelle, per contrastare disidratazione, secchezza ma anche eccessi di sebo, probabilmente sia per la presenza appunto di niacinamide, che per il fatto che non contiene sostanze oleose.

Su di me come dicevo è stata una crema viso valida perché mi ha accompagnato per un periodo abbastanza lungo, sia quando la mia pelle era più mista sia adesso che le zone più secche si sono espanse, e mi ha sicuramente aiutato a mantenere la pelle idratata nel corso della giornata, senza che la zona T si lucidasse.

Ovviamente come anticipavo, per me, soprattutto in questo periodo più freddo, devo assolutamente farla precedere ad altri sieri ed essence, perché altrimenti mi rendo conto che nel corso della giornata perdo di comfort e idratazione al viso, ma penso che una pelle mista, che non soffre di particolare secchezza nemmeno durante l'autunno, potrebbe apprezzarla. D'altro lato l'Omega Water Cream può adattarsi a chi magari invece ha una pelle secca anche d'estate, e cerca una crema viso efficace ma tutto sommato leggera, che non unga e che non appesantisca. 
Davvero versatile e piacevole, nella sua semplicità.


Qual è la vostra esperienza con The Inkey List?




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The Day Of The Jackal: la nuova serie Sky è all’altezza delle aspettative?

Forse non lo specifico mai abbastanza, ma quando parlo di una serie tv significa che ne ho visto tutti gli episodi disponibili di una intera stagione, e posso garantirvi che non è sempre così. Anche a me ad esempio capita di leggere delle recensioni chiare, precise, dettagliate, e quasi perentorie per poi scoprire che si basano solo sul pilot o poco più che un paio di episodi. Nulla di male in questo, ma secondo me una serie tv si può comprendere solo nel suo insieme, a meno che non abbia proprio uno stile narrativo che non si confà ai nostri gusti.

È proprio l'attesissima The Day of the Jackal ad avermi ispirato questa intro un po' piccata, perché l'uscita settimanale dei 10 episodi che compongono la prima stagione (la seconda è già confermata visto il successo), ha fatto sì che molti sin da subito si sperticassero in grandi elogi per la serie tv con Eddie Redmayne, ma secondo me c'è molto più da dire. 

Ispirandosi al romanzo del 1962 di Frederick Forsyth (da cui poi sono stati tratti ben due film) e prodotta da Sky, The Day Of The Jackal è stata resa disponibile appunto su Sky e Now dall'8 Novembre al 13 Dicembre e prende spunto dalle produzioni che hanno preceduto questa serie, ma poi si muove su altri binari.

Il nostro Redmayne è lo sciacallo, un killer assoldato da personaggi potenti per "risolvere" alcuni casi particolari, ma, oltre alle difficoltà delle sue missioni, di cui ci vengono raccontati anche alcuni aspetti più "tecnici", seguiamo anche le vicissitudini dell'agente Bianca Pullman (Lashana Lynch) dell’MI6, che sta cercando di smascherare lo sciacallo.

The Day of the Jackal diventa così una serie multilivello, con tante linee narrative che inevitabilmente finisco per incontrarsi, spesso l'una come conseguenza dell'altra, ma non mancano anche le sottotrame, quelle storyline secondarie che potrebbero non esserci ma che arricchiscono ancora di più la serie.
Così conosciamo anche da un punto di vista più personale i due personaggi principali, ed è soprattutto del sicario che la serie cerca di darci un quadro psicologico completo, anche da un punto di vista sentimentale.
Il risultato è un thriller con parecchi momenti azione e di tensione, dove ognuno ha un ruolo ben chiaro e segue quel percorso fino alla fine, ma non senza titubanze, perplessità e ovvie difficoltà.

È una operazione interessante che riesce a catturare l'attenzione non solo per appunto queste scene più frenetiche che spesso ci portano in parti diverse del mondo, ma anche per lo stile contemporaneo e la qualità cinematografica di questa nuova rilettura de Il Giorno dello Sciacallo.

Ma è come se alcune di queste idee funzionassero fino ad un certo punto. È sicuramente peculiare il fatto che il ruolo del sicario non solo sia stato affidato ad un attore come Eddie Redmayne, che ha la faccia da bravo ragazzo, ma che è anche spesso si ritrova ad affrontare sentimenti contrastanti nelle sue scelte personali e lavorative. È conscio del suo scopo, e sicuramente ha una mentalità lucida e fredda per compiere le sue missioni, ma vive comunque un conflitto decisamente umano. Per questo si finisce per parteggiare per lui anche se in fondo non dovremmo.

Interessante fino ad un certo punto però: infatti quello che riguarda la vita matrimoniale di Charles (questo è il nome con cui lo conosce la moglie Nuria, interpretata da Úrsula Corberó) sembra a volte quasi un riempitivo, a tratti stereotipato, che allunga inutilmente una serie che per episodi e durata supera già la media delle produzioni attuali. Alla lunga la sensazione generale è che una riduzione del minutaggio qui e lì non mi sarebbe dispiaciuta, non solo nell'insieme di questa prima stagione, ma anche durante ogni singolo episodio stesso. 

Probabilmente avrei lasciato alcune digressioni e flashback sul passato e sulla vita privata in generale dello Sciacallo per appunto la seconda stagione, ma avrei anche evitato delle situazioni che mi sono sembrate poco credibili riguardo ad esempio al cognato di Charles, il fratello di Nuria, specie perché poco funzionali alla narrazione in generale. 

Andando dall'altra parte, non se la passa meglio Bianca: infatti non solo creano un personaggio che provoca poca simpatia e che secondo me ha poco carisma per essere almeno un comprimario, ma lo affidano ad una attrice che non è riuscita a dare molto in questo ruolo, non si capisce se più o meno volutamente per non velare troppo la centralità del protagonista o in vista dell'epilogo. Così, tutta la sua vicenda personale di questa famiglia che richiede molte attenzioni (come se non sapessero il suo lavoro) è forse ancora meno accattivante e utile di quella dello sciacallo. 

In questa prima stagione de The Day Of The Jackal l'impressione ricorrente che ho avuto è che volessero mostrarci i muscoli, facendoci vedere i loro mezzi produttivi massicci, le scenografie curate, un attore premio Oscar come protagonista in una veste diversa e insolita, di cui cercano di raccontarci tanto, a volte anche troppo. Arrivato però alla fine, ho però dovuto concludere che non era un natty, ma erano muscoli da steroidi, gonfiati in parte dalle aspettative ma anche dalla voglia strafare della serie. 

Ciononostante, sebbene immagino abbia fatto storcere il naso a tutti coloro che sono affezionati alle opere originali o che semplicemente non amano i remake, sono certo che rispetto a tante produzioni spazzatura da mangiare e sputare subito, Il giorno dello sciacallo sia una tacca sopra, anche solo per il reparto tecnico che propone. Inoltre penso che gli episodi finali riescano un po' a risollevare le sorti della serie nel suo completo. 

Penso che Eddie Redmayne possa fare uscire altre nuance del suo personaggio, e che la strada per la prossima seconda stagione è già stata aperta e credo possa essere in discesa se saranno in grado di utilizzare tutti questi mezzi verso una storia più concentrata.



Senka Perfect Whip, il mio primo Prodotto Giapponese per la Cura del Viso!

Su questo blog trovate centinaia di recensioni di prodotti coreani, ma fino ad adesso non avevo usato (per lo meno scientemente) un cosmetico giapponese. Un po' come appunto la Corea, anche il Giappone ha una lunga tradizione di prodotti per la cura della pelle, che forse è meno diffusa, ma altrettanto valida. Diciamo che oltre al fatto che i cosmetici giapponesi non si trovano da noi semplicemente al supermercato, c'è un grosso limite linguistico: infatti ad avermi frenato (fino al momento) è stato il fatto che molto spesso sulle confezioni non ci sono nemmeno vaghe indicazioni in inglese, ma è tutto in giapponese.

Ho avuto però l'opportunità tramite YesStyle di superare questo gap, ed ho provato la Shiseido Senka Perfect Whip Medicated Beauty Foam.


INFO BOX
🔎 YesStyle (coupon PIER10YESTYL), Amazon, Stylevana
💸 €10
🏋 120g
🗺 Made in Giappone
⏳ 12 Mesi/ Scadenza sulla confezione
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Se da noi Shiseido è visto come un brand da profumeria non proprio economico, in Giappone ha sviluppato delle sottomarche che invece hanno prezzi più accessibili ed una di queste è appunto Senka, e sembra che le loro Perfect Whip Beauty Foam  siano i detergenti viso di punta del marchio, e che sono anche divise per diverse tipologie di pelle.

Io ho avuto modo di provare la variante Medicated o Acne Care, che è rivolta a pelli con acne adulto, e che è arricchita con glicirrizato dipotassico, una sostanza derivata dalla radice della pianta di liquirizia, dalle molteplici proprietà, come appunto la regolazione sebacea, ma anche un effetto lenitivo, idratante e antiossidante. Un altro ingrediente che ha proprietà antibatteriche e antiinfiammatorie è l'acido laurico, che in genere viene utilizzato come emulsionante, ma pare abbia anche un effetto su un batterio che può causare acne.
Ma ci sono anche attivi idratanti come glicerina concentrata, due forme di acido ialuronico e seta idrolizzata, che altro non è che proteine e aminoacidi dall'azione protettiva per la pelle, e la sericina, che è sempre estratta dal baco della seta.


La Perfect Whip Beauty Foam ha una consistenza particolarissima: è quella crema densa e bianca, con una delicatissima profumazione floreale di pulito, che da asciutta sembra è molto filamentosa, sembra quasi uno slime, ma la particolarità arriva quando la si addiziona con acqua. Infatti basta davvero una nocciolina di detergente, e questo si emulsiona tantissimo, diventa una schiuma cremosa che fa diventare il viso tutto bianco quasi fosse l'oshiroi, il fondotinta bianco delle geishe, e che è piacevolissima da massaggiare sul viso.

Nonostante Senka dica di far schiumare una piccola quantità di prodotto fregandola fra i palmi inumiditi, io non faccio così perché mi sembra di lavarmici le mani, ma inizio a stenderla sul viso asciutto anche se fa praticamente subito attrito, e solo in un secondo momento la emulsiono con un po' d'acqua, aggiungendone in base a quanto ne senta la necessità.
La Perfect Whip Beauty Foam è un detergente viso che può essere usato mattino e sera senza problemi, inoltre non ho letto controindicazioni nell'usarlo sul contorno occhi, e devo dire che a me non li ha fatti bruciare né me li ha lasciati appannati.


Da solo, questo detergente Senka Shiseido è un buon prodotto a mio avviso per pelli da normali a miste, visto che rimuove le impurità, lo sporco gli eccessi di sebo e di skincare, e se non avete troppo make-up ma solo una base viso leggera, come capita nel mio caso, allora riesce ad eliminare anche quella.

Ho utilizzato la Perfect Whip Foam Medicated anche nella doppia detersione e fa bene il suo lavoro, risultando più delicata, se lo si fa precedere da un olio o da un balsamo struccante, ma pur sempre efficace nel perfezionare e completare il passaggio della pulizia del viso.


Non avendo acne, se non randomici brufolini e qualche punto nero, non posso dire che effetto abbia su questa problematica, ma sicuramente mi lascia la pelle ben pulita, liscia e fresca, e anche la zona T, nel mio caso un po' più oleosa, risulta dopo completamente detersa. È ovvio che dopo aver usato questa Perfect Whip Senka senta l'esigenza di applicare la mia skincare idratante, ma non mi ritrovo la pelle tirante in maniera fastidiosa né mi ha seccato la pelle, specie in quelle aree che sono già disidratate, anche nell'uso costante.
Secondo me è da provare se avete appunto una pelle mista, con impurità, e di solito mal sopportate le sostanze tipicamente usate per queste esigenze come l'acido salicilico. 


Avete mai provato i cosmetici giapponesi?




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Candele Profumate di Natale su Amazon: due scoperte e tante idee regalo!

Non c'è periodo migliore per accendere le candele profumate del periodo natalizio. Ok, lo sapete, io le uso tutto l'anno, ma il Natale, con le giornate fredde e magari trascorse a casa, diventa davvero l'occasione perfetta per creare un'atmosfera calda e accogliente.
E poi, diciamolo, le candele profumate sono anche una bella idea regalo. Un pensiero semplice ma sempre apprezzato (a meno che non le regaliate a chi le odia, ovviamente). Sono perfette anche come regalo last minute: basta scegliere quelle con un pack curato e magari un tocco natalizio per fare bella figura. 

Proprio cercando questo tipo di candele – raffinate, profumate e a tema – ho fatto due scoperte interessanti, ma ho voluto raccogliere per voi anche qualche suggerimento che potesse essere utile se non sapete proprio dove andare a pescare qualche idea.

La prima candela ad avermi colpito è stata la Teak Mahogany della linea Talent Candle di Home Lights.


Se non ho capito male, si tratta di un marchio prodotto dalla Dalian Talent Group, una azienda inglese che ha vari stabilimenti nel mondo (credo che quello più vicino a noi sia in Polonia) e facilmente reperibili su Amazon, e che ha questa piccola selezione natalizia composta da tre fragranze.

Ci sono Apple Cinnamon & Clove, con note speziate di chiodi di garofano e legno di cedro, Balsam & Cedarwood, con le tipiche note di pino e un accordo di fondo più dolce, e Teak Mahogany che è quella che ho volutamente scelto affinché fosse meno tipica rispetto alle fragranze proposte per le feste.
Infatti Teak Mohogamy di Talent Candles ha come piramide olfattiva nelle note di testa Rabarbaro, Eucalipto e Pino, nel cuore Gelsomino, Lavanda e Fiori d'arancio, e per finire sul fondo Muschi Bianchi, Legno di Cedro e Legno d'Ambra, quindi un accordo indubbiamente più fresco.

Prima di addentrarmi però nelle caratteristiche della profumazione, fatemi elencare alcune cose che mi hanno stupito fin da subito. Intanto l'imballaggio Amazon è stato ottimo per proteggere la candela, ma nella sua scatola, che è già molto carina, ha uno strato di polietilene a protezione, infatti è arrivata integra nonostante sia di vetro,
Oltre a questo, mi ha stupito anche la bellezza della giara, che sicuramente conserverò, tanto che un po' mi spiaceva accenderla.

La linea Talent è tutta composta da candele con tre stoppini, che non solo fanno scogliere meglio la cera, ma fanno sicuramente un effetto più scenografico, specie su una candela profumata di queste dimensioni. Siamo sui 310 grammi di cera, infatti la stima di 25 ore di combustione che fa il brand mi sembra un po' troppo in difetto, considerando che con queste quantità, altri marchi garantiscono fra le 35 e le 50 ore di combustione.
La cera che compone la candela Teak Mahogany Talent Candles dovrebbe essere cera di soia naturale, ma come dicevo su, la presenza dei tre stoppini fa sì che si sciolga molto bene.

Già da spenta, appena ho aperto il pacco, ho sentito subito una fragranza che mi è piaciuta molto, che ha sicuramente delle note legnose, che però vengono ingentilite sia dalla natura stessa di questi aromi, visto che il legno di cedro ha comunque un sentore più dolce, sia dalla piramide olfattiva nel suo insieme. Le note di muschio, ma anche quelle floreali, rendono la fragranza al mio naso appunto più fresca, più pulita, creando questo senso di oscillazione fra una profumazione che reputo sì accogliente, elegante e sofisticata, ma che non mi stanca e non mi annoia tenere accesa a lungo. Secondo me va benissimo per la zona giorno, ma anche per il bagno, meno forse per la zona notte, dove preferisco qualcosa di un po' più caldo.

È vero che sono sentori che non associamo comunemente al Natale, e che non c'è una nota che emerga più di un'altra una volta che la si accende, ma è proprio l'insieme dell'accordo olfattivo ad avermi convinto e a fare secondo me di Teak Mahogamy una buona idea regalo proprio a chi non ama quegli aromi scontati, o semplicemente quelle fragranze dolci e gourmand. 
La sua intensità è leggermente sopra la media, infatti non serve una combustione lunghissima affinché l'aria risulti satura, ed ha anche una buona persistenza di qualche ora una volta spenta. Come dicevo la cera mi si è sciolta bene senza fare aloni scuri, e il pack con il tappo dorato la rendono perfetta come idea regalo.

La seconda candela che ho acquistato è del marchio Air Keep Scents su cui ammetto di non aver trovato tante informazioni, ma che offre una ampia selezione di profumatori d'ambiente, fra cui questa bellissima Moroccan Amber.

Fra parte di un terzetto di candele Natalizie, insieme a Christmas Cookie e Apple Cinnamon (che è anche disponibile in una jar più grande senza pack decorato) e che ho scelto proprio perché, anche in questo caso, volevo una profumazione meno attinente al natale e meno dolce. 
Anche in questo caso il pack è carino e curato, oltre ad essermi arrivato ben imballato da Amazon, e c'è pure il copripolvere che dà un tocco più curato alla candela. 

Con Moroccan Amber mi sono ritrovato con una fragranza appunto ambrata, ma che non presenta quella nuance di spezie che potrebbe suggerire il riferimento al Marocco.
Anzi è una candela profumata che definirei più fresca, probabilmente perché appunto alle note ambrate, si aggiungono accenti legnosi e appunto muschiati che mitigano ulteriormente la profumazione, rendendola sì avvolgente, ma comunque senza mai finire in quelle note un po' pungenti e invasive che possono avere le spezie.


Quella che ne deriva è una profumazione che trovo allo stesso tempo elegante ma rilassante, accogliente, perfetta sia per la zona giorno che per le camere da letto e più o meno per ogni momento della giornata. L'intensità media fa sì che non mi abbia mai annoiato o infastidito nel tenere la candela accesa a lungo.

Air Keep specifica che la candela è composta da cera vegetale e paraffina, e che lo stoppino è in cotone, e questa miscela l'ho trovata valida, perché si scioglie in modo abbastanza omogeneo, ma ho notato che ci vuole un bel po' di tempo prima che si formi la piscinetta. Anche la profumazione ha bisogno di qualche minuto prima che si percepisca in modo netto nell'aria, ma poi finisce per diffondersi nelle stanze. Anche questa candela profumata Air Keep riesce ad avere una discreta persistenza nell'aria una volta spenta, ma, vista l'intensità inferiore rispetto alla Talent, è sicuramente meno incisiva. In questo senso secondo me può essere una idea regalo più versatile, anche se non sapete esattamente i gusti della persona a cui la donerete.

Vi anticipavo che nella ricerca su Amazon di queste due candele, e alle diverse fragranze proposte, ne ho trovate parecchie che possono essere delle buone idee regalo, quindi ho pensato di segnalarvele lo stesso.
Inizio con Yankee Candle: l'azienda ogni anno lancia la sua linea natalizia, che quest'anno si chiama Passport to the Holidays, e la declina nei diversi formati che di solito propone, e soprattutto in diversi set che possono essere delle idee regalo carine.

Io stavo per acquistare questo set con sei diversi votivi, che trovo la soluzione ideale per provare diverse fragranze.

Se ricordate ne avevo parlato qui due anni fa, ma ovviamente Yankee Candle ha aggiornato la confezione e le profumazioni di quest'anno sono Vanilla Crème Brûlée, Silver Sage & Pine, il classico Cinnamon Stick, Black Cherry, Bayside Cedar e Warm Cashmere. 
Il formato in bicchiere di vetro piccolo le rende perfette anche per chi non è solito utilizzare candele profumate: l'intensità infatti non è altissima, e soprattutto non ci si ritrova con delle quantità di cera troppo difficili da consumare. Lo trovate qui in offerta.

Ho poi notato che Yankee Candle ha creato la Studio Collection, che non ha un pack particolarmente natalizio, ma le giare hanno un formato diverso rispetto a quelle tradizionali del marchio, a mio avviso più carino, moderno e quindi adattabile all'arredamento contemporaneo.

Le Yankee Candle Studio sono a base di una miscela di cera di soia, e sono disponibili in tante fragranze, fra cui appunto quelle festive, come Red Apple Wreath e Sparkling Cinnamon, e non sono affatto micragnose perché parliamo di 284g di cera con 35/50 ore di combustione. Le trovate anche qui.

Cambiando del tutto brand, nelle mie ricerche mi sono imbattuto in una azienda che si chiama M&Sense che ha davvero tantissime candele profumate.
Nelle giare più piccole c'è la linea Christmas, declinata in quattro profumazioni e con la loro scatolina regalo con decori a tema festivo che appatta con il design del bicchiere.



Anche le candele profumate M&Sense pare siano a base di cera di soia e dovrebbero avere una combustione di 55 ore (circa 280g), e le fragranze sono Candy Cane dagli aromi fruttati e freschi, Christmas Magic con note dolci e speziate grazie alla cannella, la più golosa Authentic Gingerbread e Frosted Pine che si ispira agli alberi innevati ed ha un aroma più balsamico. 

Io le trovo carinissime ed erano fra quelle che stavo per acquistare, ma in realtà tutte le candele profumate di M&SENSE sembrano interessanti, infatti sempre del marchio c'è una linea che in teoria è composta da ben cinque diverse fragranze, ma su Amazon al momento ce ne sono solo tre, ovvero Festival Cheer, Grape Berry & Orange e Bonfire Night.

Forse le fragranze proposte, un po' come Teak Mahogamy, non sono strettamente natalizie e festive, ma le confezioni sono fantastiche, inoltre queste candele M&sense sono sempre a base di cera di soia ma in questo caso hanno lo stoppino di legno, che sfrigola una volta acceso come se fosse un camino. La vera avvertenza però per me sta nella quantità: considerate che sono giare grandi da 500 grammi di cera, quindi durano un bel po', e se pensate di regalarle è meglio pensarci due volte, e dedicarle a veri appassionati.

Io potrei continuare ad oltranza, ma vi lascio l'ultima segnalazione sul set di Scentorini, che potrei definire quasi una alternativa economica di quello proposto da Yankee Candle.


Abbiamo infatti sempre 4 candele in formato più o meno pari a quello di un votivo, quindi con circa 12-17 ore di combustione garantita, ma in barattolini di latta che trovo molto carini e che possono essere riutilizzati, e Scentorini indica che sono composte di cera di soia. Come dicevo sono declinate nelle tipiche fragranze festive, quindi mela e cannella, pan di zenzero, legno di cedro e vino nobile (che immagino riprenda le note di una bevanda calda e speziata). Secondo me questo set di candele può essere una idea regalo carina, ma, volendo, visto che le singole candele sono anche decorate, potreste scorporare il kit e regalare le quattro candeline a persone differenti, come piccolo pensiero, o eventualmente utilizzarle come segnaposti da regalare poi agli ospiti.

Spero che in mezzo a queste mie scelte ci sia qualche dritta interessante per voi, in caso lasciatemi un commento.



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Coxir Intensive Peptide Serum, Tanti Attivi Slow Age per una Pelle Idratata e Rivitalizzata

Sto via via provando un po' di prodotti del brand coreano Coxir, che vi avevo presentato proprio in questa recensione. Grazie all'azienda ho avuto modo di provare il loro Intensive EGF Peptides Serum, che ha una formulazione interessante, ricca e avanzata.


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🏋 50ml
🗺 Made in Corea
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Sebbene io sia ancora molto legato alla cosmesi monoattivo, capisco che in più larga scala si apprezzino prodotti che invece hanno formule polifunzionali, che consentano di avere una skincare più breve, coincisa e veloce da applicare. Ultimamente vi ho ho dato molte alternative ed il Peptides Serum Coxir rientra proprio in questo gruppo di prodotti ricchi di ingredienti, ma sempre con uno scopo specifico.
L'INCI infatti si apre con un paio di attivi idratanti come glicerina e betaine, che ci piacciono sempre e sono sempre efficaci, per poi proseguire con la Niacinamide, anche questa che male non fa e per i coreani è un po' come per noi il Parmigiano, lo si mette ovunque. Qui Coxir non specifica le percentuali di vitamina B3, quindi se già avete uno o più prodotti con questo attivo, prestateci attenzione perché tanta niacinamide insieme potrebbe portare delle irritazioni più che benefici.

Nomen omen, il Peptides Serum contiene alcuni peptidi che promuovono la produzione di collagene, riducono le rughe, migliorano la rigenerazione cellulare e la cicatrizzazione cutanea, e fra questi ci sono anche ad esempio Argireline, peptidi di rame, Matrixyl, ed ovviamente gli EGF o Epidermal Growth Factor, su cui ho esposto alcuni dubbi qui.

Subito dopo troviamo una bella cascata di estratti vegetali, per lo più con proprietà idratanti e antiossidanti, come quelli di melograno, di tè verde, di cacao, pomodoro e foglia di melo. Ma ci sono anche alcuni estratti vegetali che invece hanno un effetto lenitivo, come quello di malva.
Lo so che può essere noioso parlare di tutti questi ingredienti, ma penso sia fondamentale per capire anche cosa aspettarsi dal prodotto.
L'Intensive EGF Peptides Serum non ha però una formulazione vegana perché seppur in fondo all'INCI quindi in quantità immagino infinitesimali, ha anche bava di lumaca. È un prodotto che mi è sembrato molto delicato, che non contiene profumazioni ed è molto facile da utilizzare perché sembra un gel sodo, ma che si stende e si assorbe rapidamente e l'ho potuto utilizzare anche su contorno occhi e collo senza alcun fastidio. Assenti anche eventuali sensazioni di unto o appiccicoso.

È secondo me un siero viso adatto all'uso quotidiano, e che può trasversalmente accontentare tipologie di pelle differenti, sia d'estate che d'inverno, sia di giorno che di sera. Dà infatti una buona idratazione, appunto che le pelli miste e grasse possono apprezzare da solo, mentre per quelle più secche può essere stratificato, perché nei miei vari test non ha creato pallini né si è scontrato con le altre texture.

Su di me devo ammettere che questo siero Coxir non ha proprio agito sulla luminosità generale, o per lo meno non mi è sembrato che contribuisse particolarmente in questo senso, ma devo anche dire che la mia skincare routine invernale è molto concentrata su attivi appunto rigeneranti, anche potenti, quindi per questo ha fatto fatica a spiccare. Il suo effetto secondo me è in tal senso più collaterale: non va a "smacchiare" la pelle, almeno non in modo così intenso, ma contribuisce nel tempo affinché sia più sana e quindi meno arrossata, meno secca e quindi meno segnata .

L'Intensive EGF Peptides Serum mi piace però per il suo potere idratante, ammorbidente, elasticizzante e perché rende il viso più tonico e compatto praticamente sin da subito, senza però un fastidioso effetto tensore che può restare dopo i sieri in gel.
Se su di voi i peptidi funzionano bene, amate le formule complesse, o se cercate semplicemente un siero viso che magari non contenga acido ialuronico, con una quantità superiore rispetto a tantissimi sieri viso, questo di Coxir potrebbe essere il vostro prossimo acquisto.

L'avete provato?



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