Eucerin Anti-Pigment: la mia opinione!

Avere un incarnato omogeneo e luminoso, con un bel colorito, è un mio obbiettivo fisso praticamente da sempre, per cui, quando Eucerin ha dato la possibilità di provare la loro linea Anti-Pigment non potevo non lanciarmi e sperare di essere selezionato, ed ho avuto la fortuna di poter testare tutta la gamma.
La Anti Pigment di Eucerin è una linea composta da quattro prodotti, cioè la Crema Giorno con SPF 30, la Crema Notte, il Dual Serum e il Correttore Anti-Macchie, a cui si aggiunge una protezione solare viso che contiene anch'essa l'ingrediente chiave di questa linea: il Thiamidol.

eucerin anti pigment

Brevettato da Eucerin, e col nome scientifico di Isobutylamido Thiazolyl Resorcinol, il Thiamidol promette di ridurre e prevenire la comparsa di macchie da iperpigmentazione, come quelle date dal sole, dall'età e da variazioni ormonali.
In maniera più tecnica, la produzione di melanina dipende da un enzima chiamato tirosinasi, e pare che il Thiamidol sia uno degli attivi che riesce ad inibirne la produzione e quindi agire sulla melanina di macchie e iperpigmentazioni.
Gli studi parlano di una concentrazione dello 0.2% per agire sulla pelle, anche se su questi prodotti Eucerin non è specificata la percentuale, e di un utilizzo per quattro settimane, anche se l'azienda afferma che già dopo due settimane si possono notare risultati visibili.

eucerin thiamidol

Non ci sono particolari controindicazioni per quanto riguarda il Thiamidol, se non il fatto che ovviamente è importante utilizzare una protezione solare o è un controsenso. Inoltre Eucerin indica su tutti prodotti che questa sostanza mattino e sera, ma fino ad un massimo di quattro volte, e tornerò su questo aspetto.
Il mio problema di macchie cutanee non è ancora per fortuna difficile da gestire: oltre un effetto illuminate più generale, riguarda quelle post brufolo, e sono certo di aver spiegato altre volte che intorno alla bocca e sul mento mi si forma una sorta di alone, che non so bene come descrivere, ma che ho capito riesco a tenere a bada proprio con prodotti schiarenti come questi.

eucerin anti macchie opinioni

Non avendo insomma necessità così stringente, ho usato con costanza e ho terminato solo il Dual Serum Eucerin e la Sun Fluid Pigment Control SPF 50+.
Sapete che non parlo di prodotti che non uso con costanza finché non li termino, ma alla fine ho pensato di lasciare alcune impressioni anche sul resto della linea che ho utilizzato più saltuariamente.

Eucerin Anti-Pigment Dual Serum
Siero Anti-macchie 

eucerin anti-pigment recensioni

Mi ha subito affascinato il Dual Serum di Eucerin per diversi fattori, ma ho sicuramente molto da dire su questo prodotto.
Ad attirarmi è stata certamente per la particolare tecnologia a due camere che contiene due sieri diversi:
"Sezione rosa: formula con Thiamidol, ingrediente brevettato, per ridurre l'iperpigmentazione;
Sezione bianca: formula con Acido Ialuronico concentrato per una idratazione duratura."
In pratica l'erogatore ha due forellini ravvicinati, che in contemporanea prelevano due sieri diversi che si miscelano quando vengono applicati. La parte rosa è una crema fluida e sottile, lievemente gialla, mentre nella parte bianca è contenuto un gel trasparente, anch'esso fluido e non troppo spesso.
Entrambe le parti si uniscono alla perfezione, ed emanano una profumazione molto gradevole ma decisamente intensa e chimica, che si mantiene per più di qualche minuto prima di svanire. Tutta la linea ha questo aroma, e se proprio non tollerate la skincare profumata secondo me è anche inutile che proseguiate a leggere questa recensione.



La texture comunque mi è piaciuta moltissimo, si stende benissimo, è fresca, si assorbe velocemente, non è affatto pesante, anzi credo che l'unione di queste due consistenze creino un prodotto perfetto per una pelle normale, leggermente mista o secca, specie durante l'estate. Io ad esempio ho usato solo questo siero e appunto la protezione solare nella routine giornaliera di questi mesi così caldi.
Nonostante il Dual Serum Eucerin sia appunto diviso in due sieri, l'INCI sulla confezione e sul sito è solo uno, e questa per me è una stranezza. Negli ingredienti, oltre al Thiamidol, figurano anche una forma stabile di vitamina C, un paio di antiossidanti come tocoferolo e la glucosylrutin, l'estratto di radice di liquirizia dalle proprietà lenitive e uniformanti, ed ovviamente acido ialuronico e glicerina ad idratare. Non chiedetemi a quale sezione appartiene ciascun ingrediente perché non ne ho idea.
Il problema dell'INCI però non è nulla paragonato a quello della confezione.



Sin da subito infatti l'erogatore ha funzionato a metà, cioè prelevava solo dalla sezione bianca. Ho provato di tutto ma continuava ad uscire solo il gel trasparente. Ho quindi scritto ad Eucerin che mi ha detto che avrebbero controllato e di premere l'erogatore nella parte centrale, cosa che ovviamente stavo già facendo. Non funzionando, ho pensato di spaccare la confezione per prelevare il prodotto in qualche modo, iniziando proprio dal tappo bianco, e lì ho notato che dall'ugello della sezione rosa non risaliva nulla. Ho provato quindi a premere questo solo l'ugello non funzionante e magicamente si è riempito appunto di siero. Ha funzionato per alcune applicazioni, ma più volte ho dovuto ripetere questa operazione. Nel mentre Eucerin mi ha risposto dicendomi che loro non avevano avuto segnalazioni su un problema del genere e questa cosa mi ha fatto arrabbiare, non perché non creda all'azienda, ma perché qui e lì ho letto altre persone lamentare lo stesso difetto, ma molti, piuttosto che segnalare la cosa all'azienda, preferiscono scrivere inutili commenti su internet. Eucerin comunque mi ha inviato un'altra confezione di siero, e l'erogatore ha funzionato alla perfezione fin da subito. Ho notato inoltre che il flacone funzionante è meno scattoso del mio, a riprova che fosse difettoso.



Credo che una confezione in cui i due sieri sono già miscelati toglierebbe il male alla radice, ed abbasserebbe anche il costo del prodotto.
Tornando alla mia esperienza con il Dual Serum Anti pigment, a parte questo inconveniente, la ritengo positiva perché rilascia la perfetta idratazione che ricerco durante il periodo estivo, anzi credo abbia proprio la texture ideale per pelli un po' più esigenti rispetto magari ad un siero solo acquoso o gelloso. Inoltre lascia la pelle morbida, molto liscia ed elastica. L'azione illuminante che ho riscontrato su di me è abbastanza visibile, pur avendolo usato solo una volta al giorno: ha effettivamente dato al mio incarnato un aspetto più omogeneo, con un bel colorito. Sicuramente se il vostro problema sono macchie da scure a molto scure, credo dobbiate essere pazienti e costanti nell'utilizzo, oltre ad associarlo ad altri prodotti della linea.

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💸 € 20/30
🏋 30 ml
🗺 Made in Germania
⏳  Scadenza sulla confezione
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Eucerin Sun Fluid Pigment Control SPF 50+



Sarò un po' più snello (strano ma vero) nel parlarvi del Sun Fluid di Eucerin, perché non ho avuto particolari problemi. Si tratta di una protezione solare per il viso molto alta, con
"filtri UVA/UVB ad ampio spettro e fotostabili 1 per una protezione UV molto alta con Licocalcone A per neutralizzare i radicali liberi causati dai raggi UV e dalla Luce Visibile ad Alta Energia. La protezione solare anti-pigment contiene anche Acido Glicirretinico che favorisce il naturale meccanismo di riparazione del DNA della pelle.
La formula è arricchita con Thiamidol, un ingrediente efficace e brevettato che agisce alla base della causa dell'iperpigmentazione. Riduce visibilmente le macchie scure con il trascorrere del tempo e, se usato regolarmente, ne previene la ricomparsa. "
Sia il Licocalcone che l'Acido glicirretico sono estratti della liquirizia, e si tratta di una miscela di filtri chimici che sono conformi al Trattato Coralli Hawaii per la protezione della barriera corallina. Infatti il Sun Fluid Eucerin si presenta come una crema soda ma che si stende molto agevolmente e che non si lascia dietro alcuna patina bianca. È una texture che mi è piaciuta parecchio perché non è troppo unta o appiccicosa. Non crea una patina che accentua la sudorazione del viso, ma sicuramente nelle giornate più calde ed afose non posso negare che la mia pelle si lucidi.



Non si tratta quindi di un finish matt o della crema solare più impalpabile mai provata, ma sul viso non la percepisco affatto. Credo che sia una protezione solare adatta ad un uso quotidiano, ma per pelli normali o secche, mentre per pelli oleose o tendenti alle impurità credo ci siano prodotti più adatti.
La Sun Fluid Pigment Control oltre ad essere stata facile da inserire nella mia routine quotidiana, credo protegga molto bene la pelle dai raggi solari, evita che si scaldi e si arrossi.
Ho notato che, nonostante Eucerin non lasci particolari indicazioni a riguardo, resiste abbastanza bene al sudore, mentre non ha una particolare resistenza all'acqua: basta un detergente comune e si rimuove senza fatica.



Ho una perplessità sul fatto che questo SPF abbia anche il Thiamidol: vi dicevo infatti che questo attivo può essere applicato fino a quattro volte al giorno. Mettiamo caso che al mattino ho usato il Dual Serum, ed ho riapplicato questo Sun Fluid un paio di volte nel corso della giornata, alla sera sono costretto ad usare al massimo solo un altro prodotto che contiene questo attivo o rischio di applicarlo troppe volte. Questo secondo me è un po' un deterrente per chi magari vuole fare un uso più "intensivo" della linea Anti Pigment, e si ritrova a non poter creare sia una routine giorno che una notte con questi prodotti.
Tornando al Sun Fluid Pigment Control SPF 50+ credo sia una buona crema solare, che fa il suo lavoro e che dà alla pelle un buon comfort. Inoltre mi è sembrato che per quanto abbia lo stesso profumo del siero, abbiano optato per una variante più soft.
Qui ho provato un altro solare Eucerin Oil Control. 
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🔎 Farmacia, Parafarmacia, Online,  Amazon
💸 € 13.70
🏋 50 ml
🗺 Made in Germania
⏳  12 Mesi
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Vi avevo anticipato che volevo lasciarvi alcune info generali sul resto della linea Anti pigment Eucerin, che ho fatto utilizzare a mia madre, ma che comunque ho provato di tanto in tanto. La Crema Giorno SPF30 mi è piaciuta esattamente come il Sun Fluid con cui condivide quasi la stessa consistenza cremosa, ma lievemente più leggera. L'ho trovata piacevole da applicare sul viso, ma pure lei un po' mi lucida nel corso della giornata, senza però mai perdere di confortevolezza.



La Crema Anti - Pigment Notte riprende anch'essa la texture soffice e cremosa che hanno un po' tutti questi prodotti, ed ha un'azione idratante e nutriente, ma non pesante o occlusiva. Credo sia adatta a pelli un po' più esigenti e mature, e penso che in combo col Dual Serum Eucerin possa dare un bel risultato. Entrambe le creme hanno la profumazione della linea. Se avessi un contatto diretto con l'azienda consiglierei di fare due packaging più distinguibili fra la crema giorno e il trattamento notte, perché si fa facilmente confusione.
Infine il Correttore Anti-macchie è un prodotto concentrato ad azione mirata: è un siero trasparente e leggero che con un pennellino in plastica va applicato specificatamente sulle singole macchie. È l'unico prodotto che non ho provato, ma l'ho fatto utilizzare a mia madre su una macchia solare che ha fra la scapola ed il collo, e mi è sembrato che sia riuscito a renderla meno marcata e leggermente più chiara.

Spero che la mia esperienza con questa Anti Pigment di Eucerin possa esservi utile. Fatemi magari sapere se avete domande nei commenti e se è una linea che vi attira.




Tre film da recuperare questa estate!

Negli ultimi mesi mi sono chiuso troppo a seguire serie tv, proprio perché ne avevo davvero tante da recuperare, e nella mia lista i titoli fioccavano come funghi dopo un giorno di pioggia, ma ho deciso di rallentare questa corsa furiosa (che, a dirla tutta, non sono mica così rapido a guardare le serie).
Ne era nata anche una sorta di frustrazione nel non trovare delle serie tv che mi lasciassero a bocca aperta e per cui avessi voglia di far nottata. Ho pensato quindi di spostare lo sguardo e cercare compagnia e intrattenimento nei film. Anche in questo caso non manca il materiale da recuperare e tra l'altro si sposta fra generi e piattaforme di streaming diverse.
Proprio in queste ultime serate ho visto tre pellicole, che potete recuperare un po' tutti perché sono disponibili su servizi diversi, e soprattutto che hanno livelli di intrattenimento diversi, passando dal più frivolo, ad una storia un po' più sostanziosa.

Un amore e mille matrimoni (2019)

Un amore e mille matrimoni (2019) - Film - Movieplayer.it

Hayley vuole che il giorno del suo matrimonio con Roberto sia perfetto, come tutte le spose che si rispettino: la cerimonia ha come location una bellissima villa romana, e all'evento saranno presenti tutti i familiari dello sposo. Chiederà quindi al fratello Jack di aiutarla a far sì che tutto vada per il meglio, ma lo stesso Jack vorrà cogliere l'occasione per recuperare il rapporto con Dina, anche lei invitata al matrimonio, che aveva conosciuto tre anni prima, ma con cui non era riuscito ad andare fino in fondo. 
Fra vecchie e nuove fiamme, amici maldestri, e tentativi poco ortodossi di evitare il peggio, non sarà facile per i due fratelli superare la giornata e basterà davvero poco affinché tutto possa cambiare.


Un amore e mille matrimoni, che trovate su Netflix, è il film più leggero che abbia visto nell'ultimo periodo, ma ciò non toglie che l'abbia trovato una buona compagnia disimpegnata.
Segue il percorso ormai stra abusato, anche in salsa inglese, delle commedie romantiche che ruotano attorno amicizia e matrimoni, con una punta di "sliding doors moment" che ravviva la storyline.
A vincere secondo me in questo film sono i dialoghi frizzanti, con un bel ritmo, a volte divertenti, che non puntano troppo spesso alla volgarità pur di far sorridere. In generale la scorrevolezza della trama è un altro punto di forza di Love Wedding Repeat, che, anche quando questa si "riavvolge", riesce a proseguire rapida.


Se da un lato la parte tecnica non ha nulla secondo me di particolarmente sbagliato, ma anzi ci regala delle belle immagini di Roma, e ci accompagna con una colonna sonora piacevole, ci sono però un paio di elementi meno positivi.
Credo che il titolo in inglese infatti renda meglio, come spesso accade, di quello che hanno proposto in italiano, che fa pensare che tutti si sposino, quando in realtà il matrimonio è effettivamente solo uno. Così come sono certo che si sarebbero potute attuare molto facilmente soluzioni narrative un po' più originali e credibili in alcune parti.


Insomma, credo che siamo tutti d'accordo nel dire che Un amore e mille matrimoni non è il film dell'anno, ma gli spunti ironici e quel filo riguardo alla casualità degli eventi, che possono sconvolgersi da un momento all'altro in un solo istante, ma che può essere ribaltata con la forza di volontà, sono gli elementi che me lo fanno considerare un film perfetto per l'estate. Se non avete molto tempo, se cercate qualcosa di leggero, e se ad esempio avete un po' nostalgia di Four Weddings and a Funeral (sia il film, ma anche la serie tv), potreste consolarvi e rallegrare la serata con Love Wedding Repeat.

Titolo originale: Love Wedding Repeat
Genere: commedia
Durata: 90 minuti
Regia: Dean Craig
Uscita in Italia: 17 Luglio 2020 (Netflix)
Paese di produzione: Gran Bretagna
Voto 6.5


Cena con delitto - Knives Out (2019)

 

Harlan Thrombey ha la fama di essere un talentuoso scrittore di romanzi gialli, e alla soglia degli 85 anni ha creato un piccolo impero, ma deve ancora avere a che fare con una famiglia decisamente poco facile da gestire. I due figli di Harlan, Linda e Walter, con i rispettivi coniugi e figli, tentano infatti di sfruttare, in modo diverso, la benevolenza (ed il denaro) dello scrittore, ma proprio la sera stessa della cena per festeggiare il suo 85esimo compleanno, il patriarca Thrombey decide di mettere i puntini sulle i ed imporsi sui suoi familiari/avvoltoi.
La mattina seguente alla festa però Harlan verrà trovato morto, e subito si penserà ad un suicidio, ma non è di questa opinione l'investigatore privato Benoit Blanc, che è stato assunto da un anonimo proprio per scoprire la verità. Blanc inizierà ad indagare sui possibili moventi che avessero i Thrombey e i collaboratori dello scrittore nel volerlo morto.


Con "Cena con delitto" sale la qualità, ma sale anche il livello di intrattenimento rispetto ad Un amore e mille matrimoni, ed è un film che ho adorato perché unisce il sapore classico di un giallo alla Agatha Christie, ma con quel twist fresco e moderno che può avere una storia raccontata ai nostri giorni. Non voglio dirvi troppo sulla trama perché il bello è proprio seguire la storia e scoprirla a poco a poco.


Posso però anticiparvi che il mistero si insinua e si incanala in un percorso intricato ma non troppo difficile da seguire, e viene sviluppato molto bene: quando infatti sembra che il colpevole sia stato smascherato, e quindi la tensione scema, ecco che il motore si riaccende, riprendendo di nuovo ritmo.
Proprio per questo la sua durata non mi è pesata affatto, ma anche per il fatto che si tratta di una vicenda non banale che ha molti punti su cui sostenersi: da un cast fortissimo, da Jamie Lee Curtis a Daniel Craig, fino al giovanissimo Jaeden Martell (ve lo ricordate in In Difesa di Jacob?), che rivestono dei ruoli forse esagerati ma resi perfettamente ed in modo credibile, ad una regia, una fotografia ed una ambientazione curate che ci accompagnano da inizio a fine.


Non riesco a trovare un difetto a Cena con delitto - Knives Out, ed anzi avrei voglia di rivederlo: è un giallo a tutti gli effetti che funziona bene, che sa guardare al mondo attuale e che, con una ironia giusta e mai grezza, riesce a spezzare i momenti più drammatici, e che mi ha fatto sorridere più e più volte.
Cena con delitto lo potete recuperare su Amazon Prime Video, che, vi ricordo, fa parte dell'abbonamento Prime.

Titolo originale: Knives Out
Genere: giallo, thriller, commedia
Durata: 130 minuti
Regia: Rian Johnson
Uscita in Italia: 5 Dicembre 2019
Paese di produzione: Stati Uniti
Voto 8


Greyhound - Il nemico invisibile (2020)


Il corso della storia sembra quasi sempre ricordare solo i nomi più famosi e importanti, ma la storia non è fatta solo di pochi uomini, ma è legata alle vite, alla forza, al coraggio di tante anime che hanno portato avanti gesta al limite dell'eroico, come Ernest Krause, un capitano di corvetta che, durante la Seconda Guerra Mondiale, riuscì a scortare un convoglio composto da 37 navi con truppe e rifornimenti importanti che doveva arrivare in Inghilterra, superando le insidie di alcuni sottomarini u-boot tedeschi. Un nemico invisibile che sarà dura da contrastare, ma che Krause, anche allo stremo delle forze, farà di tutto per fermare.


Non sono uno strenuo fan dei film di guerra, eppure di tanto in tanto mi piace guardarne qualcuno non troppo impegnativo, come appunto questo Greyhound, che mi ha tenuto allo schermo molto volentieri. La trama di per sé si muove su un asse molto semplice, ma si tratta di una pellicola che secondo me, anche senza grosse conoscenze sul contesto storico generale, riesce ad essere avvincente proprio per tutta la parte di azione di questa battaglia che sembra sempre sul punto di essere persa.
Non so se sia voluto, ma credo che abbiano saputo anche dare un senso di claustrofobia, passando dalla sala di comando della Greyhound, sempre con inquadrature piccole e strette, rivolte principalmente ai personaggi, a volte anche molto buie, alla visione di questo mare ampio, vuoto, ma che non sembra sconfinato ed è ovviamente pieno di insidie. 


Credo sia la giusta prospettiva per descrivere quei momenti concitati, stanchi, e quasi in apnea e per rappresentare l'animo dell'equipaggio, composto in parte da giovanissimi.
Tutte le scene sono rese in modo molto realistico in CGI, le musiche sospingono ovviamente le scene più di impatto, ed il cast funziona molto bene. Sicuramente buona parte dell'attenzione per questo film è data dal ruolo di Tom Hanks, che penso abbia fatto un buon lavoro (un ruolo in parte simile lo aveva avuto in Sully, del 2016), seppur credo che per lui sia una parte di comodo, molto facile da portare avanti per il suo tipo di espressività.


Fra i punti più deboli di Greyhound - Il nemico invisibile annovero forse la ripetitività tecnica di questo scontro, che però, come vi dicevo, non mi ha annoiato perché mi è sembrato abbiano saputo riaccendere bene la tensione, concedendoci ben pochi momenti per prendere fiato. Tra l'altro credo che la durata del film sia perfetta per non stancare.
Inoltre capisco che ad alcuni possa anche stufare il solito buonismo autocelebrativo di molti film americani, dove il buon padre di famiglia, cattolico e posato, riesce nell'impresa eroica contro questo nemico cattivissimo, quasi fosse un santo che espugna il purgatorio. Sono due elementi secondo me limitati, ma se proprio non li sopportate non posso far altro che sconsigliarvi di vederlo.


Per me Greyhound è un buon film dove l'intrattenimento, il pathos, la tensione la fanno da padrone, a discapito (forse volutamente?) di un risvolto più umano, di un approfondimento psicologico su uno o due protagonisti. Non lo avrei visto magari al cinema, ma è adatto ad un servizio streaming come Apple Tv + e perfetto da recuperare in queste sere d'estate, senza troppo impegno.

Titolo originale: Greyhound
Genere: storico, guerra, drammatico
Durata: 91 minuti
Regia: Aaron Schneider
Uscita in Italia: 10 luglio 2020
Paese di produzione: Stati Uniti, Canada, Cina
Voto 6.5



Maschere Viso Cien, vecchia e nuova formulazione: qual è la migliore?

Sembra che il marchio Cien sia ormai solo associato alle ultime edizioni limitate per cui far le corse ogni settimana da Lidl, tuttavia credo che anche la linea base, sempre presente fra gli scaffali, meriti di essere ri-scoperta, visto che qui e lì già in passato avevo trovato più di qualche prodotto valido.
Ho voluto per questo mettere alla prova le maschere viso di Cien, di cui sicuramente avrete sentito parlare, e che io stesso, negli anni, ho utilizzato.



Quella che vedete però è l'ultima versione di questi trattamenti, perché da qualche tempo Cien ha pensato di dare una rinfrescata a queste quattro maschere non solo aggiornando il pack, ma anche le formulazioni. Per il dovere della scienza quindi ho pensato proprio di provare entrambe le versioni con il vecchio ed il nuovo INCI, per scoprire quale sia la migliore, così che se avete magari provato la precedente formulazione, potete sapere se secondo me è migliore o peggiore di quella più recente.
Mi sembrava un confronto interessante, ma per rendere le cose ancora più divertenti, ho pensato ad una prova comparativa applicando le due diverse formulazioni su diverse metà del viso, così da vedere in contemporanea che effetti hanno.


Cien Anti Wrinkle Mask with Grape seed oil and hyaluronic acid
Maschera Anti Rughe Q10
Vecchia formulazione



"La formula concentrata, arricchita con il coenzima Q10, aiuta a ridurre le rughe e a rassodare la pelle del viso."

La Anti Wrinkle Mask Cien è sicuramente una di quelle che conosco da più tempo, avendola già provata più volte in passato. Mi hanno sempre attirato infatti tutti gli ingredienti che contiene la vecchia formulazione, non solo l'ubiquinone (o appunto Q10) che è un antiossidante, ma anche la presenza di diverse componenti emollienti e nutritive come l'olio di semi d'uva (che è anch'esso antiossidante), di avocado, il burro di karitè; inoltre l'INCI è arricchito anche con una forma liposolubile di vitamina C, tocoferolo e acido ialuronico.
La consistenza di questa maschera viso Cien è quella di una crema bianca mediamente densa, con un odore floreale abbastanza forte, che mi ha sempre ricordato un po' il detersivo per i pavimenti, ma gradevole.
Si stende bene e in maniera omogenea, e non si va a seccare o a tirare sul viso, ma resta morbida. È anche piacevole da tenere sul viso perché è delicatamente fresca.



Cien suggerisce una posa di 10/15 minuti e poi di rimuoverla con un dischetto di cotone, ma a me piace tenerla di più, anche mezz'ora e poi sciacquarla con acqua tiepida. Queste indicazioni valgono per tutte le loro maschere.
Ogni volta che utilizzo questa maschera, la pelle appare più liscia, distesa e la sento molto nutrita ed idratata. In questo periodo caldo potrei anche saltare il resto della mia routine, ma nei periodi più freddi l'ho trovata una buon supporto alla mia skincare.
Anche i segni di espressione mi sembrano un po' più distesi dopo l'uso della Anti Wrinkle Mask, e in generale mi pare mi doni una bella luminosità.
Sono certo che per alcune pelli la Maschera Q10 Cien nella vecchia formulazione possa risultare un po' grassa, anche se non lascia patine sul viso, ma credo sia perfetta per soddisfare pelli da secche come la mia ad anche un po' più mature.

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🏋 2x8 ml
🗺 Made in Germania
⏳  Scadenza sulla confezione
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Cien Anti Wrinkle Mask with Q10 & Lipids
Maschera Anti Rughe Q10
Nuova formulazione


"La maschera Cien antirughe attenua i segni del tempo sul viso, nutre intensamente la pelle donandole luminosità. Effetto antirughe immediato: distende le linee di espressione. Idrata e lascia una gradevole sensazione sulla pelle."
Nella nuova formulazione, sono cambiate diverse cose per la Maschera Anti Wrinkle: la profumazione resta floreale, ma più delicata, così come la texture mi è sembrata più leggera e fluida, ancora più semplice da rimuovere.
L'INCI si è abbreviato, e l'olio di semi d'uva è stato sostituito con quello di jojoba. È sparita invece del tutto la vitamina C.
Ma non sono solo gli aspetti tecnici che mi hanno lasciato perplesso sulla nuova versione della maschera al Q10.
Alle prime applicazione infatti sentivo un lieve pizzicore/ vaga sensazione di calore, ma ci sono altri aspetti che non mi hanno soddisfatto granché.



Ad ogni utilizzo della maschera antirughe Cien, esteticamente la mia pelle assume in generale un aspetto carino, omogeneo. Fortunatamente quella percezione di calore non è mai diventata una irritazione rossa e fastidiosa, ma non sentivo la stessa idratazione e setosità che mi dà la vecchia formulazione. Forse, questa nuova versione, riesce a dare un pelo in più di radiosità al viso, ma non credo basti a rendere la nuova maschera Cien al Q10 migliore rispetto alla precedente. Non ho mai notato ad esempio l'effetto distensivo che l'azienda decanta ma più che altro mi sembra dia un lieve turgore e compattezza. Non un prodotto da cestinare, ma non sono nemmeno rimasto entusiasta.

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⏳  12 mesi
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Nella prova comparativa delle due Anti Wrinkle Mask Cien si sono confermate le mie impressioni: la vecchia formulazione forse è meno elegante e più grassa, ma più efficace specie su pelli secche e disidratate, che hanno bisogno di nutrimento. La nuova formulazione credo che si adatti a cuti tendenti al secco ma non molto bisognose. Questo non la rende una cattiva maschera viso, ma secondo me la allontana dalle promesse fatte da Cien.


Cien Anti-Age Mask with Phyto Age and Pomegranate seed oil
Maschera Anti-età Vital
Vecchia formulazione


"La maschera Anti-Età Cien Vital con Phyto Age® e olio di semi di melagrana soddisfa le esigenze delle pelli mature. La pelle appare più giovane e radiosa"
Non l'ho specificato, ma queste maschere Cien non hanno ovviamente un INCI naturale o biologico in nessuna variante, pur contenendo alcuni estratti vegetali. La maschera al melograno ad esempio presenta anche un silicone, ma è arricchita con tanti interessanti ingredienti come olio di nocciolo di albicocca, di avocado, burro di karitè e questo brevetto chiamato "Phyto Age" di cui non ho trovato informazioni anche se credo sia coinvolto l'estratto di Cohosh nero (Cimicifuga racemosa root extract) che è una radice dalle proprietà antibatteriche e anti aging.
Comunque la Anti-Age Mask Vital ha un'ottima consistenza, con il tipico profumo fruttato che danno ai cosmetici con melograno.



Questa maschera viso Cien mi ha dato un'esperienza sicuramente positiva perché ho notato che riesce a migliorare decisamente l'idratazione della pelle, a renderla un po' più elastica e ad ammorbidirla. Non lascia residui e non la trovo untuosa.
Non ho riscontrato un risultato pazzesco sulla luminosità, ma d'altronde non è questa la funzione principale della Maschera Anti-età. Credo sia un prodotto adatto un po' a tutte le pelli, tranne quelle grasse, ma ovviamente non aspettatevi un potere anti invecchiamento intenso.

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Cien Anti-Age Mask with Shea Butter & Pomegranate Oil
Maschera Anti-età Vital
Nuova formulazione


"La maschera Cien anti-età è stata studiata appositamente per soddisfare le esigenze delle pelli mature. La formula con olio di melograno e acqua di rose  rende la pelle morbida ed elastica. Con burro di karitè e Vitamina E aiuta a favorire le funzioni naturali della pelle."
La nuova versione della maschera Vital al melograno non ha subito grandi variazioni rispetto alla precedente: gli ingredienti sono praticamente invariati, eccetto per l'aggiunta di acqua di rose.
La consistenza è praticamente uguale: una crema bianca, facile e veloce da stendere. Purtroppo ho un problema con la profumo: in questo caso Cien ha scelto note floreali, ma se la annuso così, mi piace, se però la stendo sul viso ha qualcosa che non quadra, come una nota aromatica strana.



Il risultato finale che ottengo con la Cien Anti-Age Mask non mi è dispiaciuto affatto: mi rende infatti la pelle distesa ma elastica, abbastanza morbida e soprattutto ben idratata, ma non unta. Inoltre la maschera Anti-età si sciacqua meglio di tutte, in minor tempo, nonostante sia molto facile rimuoverle.
Secondo me fra le due formulazioni c'è davvero pochissima differenza in termini di benefici.

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⏳  12 Mesi
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Nella prova comparativa si conferma la mia impressione: la nuova e la vecchia versione della Anti-Age Mask hanno differenze marginali per quanto riguarda i risultati sulla mia pelle. Certo, la profumazione è diversa e come vi dicevo non mi convince, ma credo che se vi è piaciuto il precedente INCI, potreste trovare anche funzionale quello attuale.


Cien Aqua Moisturizing Mask with Aloe and Jojoba Oil
Maschera Rinfrescante
Vecchia formulazione


"Dona freschezza alla pelle rendendola visibilmente liscia e morbida come la seta."
È un po' strano che Cien sia indecisa su come definire questa maschera viso: in inglese è "moisturizing" quindi idratante, in italiano però diventa "rinfrescante".
Sulla cute crea una lieve sensazione di freschezza mentre la si lascia agire, ma non è proprio la sua caratteristica principale a mio avviso, ma è comunque gradevole.
La Aqua Moisturizing Mask si presenta comunque come una comunissima crema bianca, con un profumo delicato e vagamente fiorito. Posso immaginare  che a qualcuno dia un po' fastidio questa profumazione floreale perché è un po' sintetica, ma non mi dà alcun problema.
Nella maschera Rinfrescante troviamo appunto succo di aloe, anch'essa oli di jojoba, di semi d'uva, ma anche pantenolo e niacinamide, oltre che alcuni umettanti.




Il risultato non è malaccio, la pelle, seppur non in modo eccellente, è idratata e morbida, mi è sembrata più distesa e tutto sommato carina. Anche in questo caso, nonostante sua una delle maschere viso più leggere, sinceramente non l'ho rimossa con un batuffolo di cotone perché mi sembra solo un pastrocchio, ma ho semplicemente sciacquato con acqua. La Aqua Moisturizing Mask mi sembra una maschera adatta a pelli normali, miste o leggermente secche. Tutto sommato riesce a ravvivare ed illuminare il colorito, quindi ha una azione un po' più ampia rispetto a quella promessa.

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Cien Aqua Moisturizing Mask Cucumber & Aloe Vera
Maschera viso idratante rinfrescante
Nuova formulazione


"La maschera Cien idratante rinfrescante dona un effetto energizzante immediato e una sensazione di freschezza. Per una pelle morbida, liscia ed elastica. Dona alla pelle una idratazione extra. Riduce la sensazione di tensione nelle pelli secche"
Nella nuova versione questa Aqua Moisturising Mask è cambiata abbastanza, non solo nell'INCI: resta inviata la presenza di aloe ma si aggiungono olio di avocado e appunto estratto di cetriolo.
La consistenza, pur restando cremosa e bianca, è diversa, leggermente più morbida e ricca. Inoltre il profumo ha una nota più dolciastra, non fastidiosa ma sicuramente intensa. Sulla pelle non è stata rinfrescante come la vecchia formulazione ma anzi sentivo una sorta di calore. Cien specifica che su pelli sensibili potrebbe creare un rossore temporaneo, ma su di me non ha creato rossore per fortuna, ma io non ho nemmeno una pelle estremamente sensibile.



La nuova maschera idratante rinfrescante illumina e rende l'incarnato più omogeneo in modo più evidente della vecchia versione, così come ho notato una azione distensiva un po' più palese, ma l'idratazione è una tacca e mezzo più bassa rispetto alla precedente formulazione. Così come non ho avvertito alcuna azione rinfrescante anche dopo averla rimossa. Questa maschera Cien viene via facilmente sciacquandola, e non si lascia dietro residui, ma questo non basta, perché io personalmente preferisco la vecchia versione. Questa "nuova" Aqua Moisturizing Mask mi sembra più adatta a pelli spente, ma non troppo esigenti perché credo le lascerebbe a piedi.

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Nella prova comparativa a vincere è comunque la vecchia formulazione della Cien Aqua Moisturizing Mask perché comunque dà maggiore confortevolezza al viso ed esteticamente la pelle non ha grosse differenze. È sicuramente, in entrambi i casi, si tratta di una maschera viso non adatta a pelli esigenti e per me ad esempio sarebbe troppo leggera in un giorno d'inverno.


Cien Pure Purifying Mask with Dead sea salt & White Clay
Maschera Purificante
Nuova Formulazione


"La maschera Cien purificante con Sali del Mar Morto purifica i pori della pelle in profondità e, se usata costantemente, aiuta a prevenire impurità come brufoli e punti neri. Opacizza la pelle. L'argilla bianca riduce l'eccesso di sebo."

Purtroppo l'unica maschera Cien di cui ho solo la nuova versione è questa purificante. Non sono riuscito a trovare la vecchia formulazione, ma ho cercato in rete e credo di preferire, almeno al livello teorico, il nuovo INCI.
La Purifying Mask Cien, al contrario delle mie aspettative, non è pastosa come molte maschere a base di argilla, ma più cremosa, e nemmeno tanto spessa come immaginavo. Ne consegue che una volta asciutta, cosa che richiede circa 15 minuti, non risulta estremamente tirante quasi fosse una crosta (sapete se avete provato maschere all'argilla), ma è molto leggera, delicata. Inoltre, al contrario delle altre maschere Cien non ha un profumo così intenso, anzi è molto tenue e fresco.
Ho notato che nell'INCI c'è anche zinco, ed alcune componenti idratanti.



Pori ridotti, pelle non molto tirante, aspetto della cute più omogenea, questi i benefici che ottengo con la maschera purificante Cien. Quando l'ho provata la prima volta avevo anche un brufolo minuscolo, ed ho visto che si è seccato immediatamente. In generale ha un'azione mattificante e di assorbimento del sebo abbastanza visibile, ma, come dicevo, la pelle non resta troppo secca e priva di comfort. Sicuramente, se la applico su tutto il viso, la pelle poi richiede qualcosa di idratante, ma per me non è qualcosa di problematico, anzi me lo aspetto da una maschera purificante. Mi chiedo però se una pelle molto grassa ed impura possa apprezzare la Purifying Mask Cien o abbia bisogno di qualcosa più forte, e propendo per questa seconda opzione. Io però penso di riacquistare questa maschera e la tengo da parte per quando la mia pelle diventa un po' più impura e mista, come appunto durante il periodo estivo.

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Spero che questo confronto fra vecchio e nuovo INCI delle maschere viso Cien possa esservi utile. Non ho specificato, ma con tutte le maschere si possono fare anche tre applicazioni da metà delle due parti, ma essendo così economiche vi consiglio di non lesinare ed applicarle anche su collo ed eventualmente decoltè, per un trattamento completo.
Voi quale formulazione preferite?




Le serie tv a cui ho detto BASTA (e perché)🙅🏻‍♂️

Ero un bambino quando iniziai ad appassionarmi alle serie tv. Dalle sitcom pre-serali per ragazzi, da guardare dopo i compiti in attesa della cena, che davano su Italia Uno, via via alle serie più articolate da seguire la sera. Guardavo solo pezzi di X-Files con le mie sorelle, perché sapevo che avrei avuto gli incubi, non mi ero appassionato a Beverly Hills 90210, ma peggio mi sentivo con Dawson's Creek.
Non c'era all'epoca l'idea di streaming, non si parlava di binge watching, si guardavano le cassette al massimo, o si aspettava il giorno della settimana in cui avrebbero trasmesso il nuovo episodio in tv.
A 9 anni ho iniziato a seguire per bene, stagione dopo stagione, una delle mie serie tv preferite, ovvero Charmed, cioè Streghe, seguita da Popular e Roswell, che però durarono troppo poco. Ero un po' più grandicello quando arrivò Prison Break, e quelle storie torbide e crude mi affascinavano, ma non potevo far nottata: il giorno dopo dovevo andare a scuola.




Questa è solo una microlista delle serie che fra gli anni '90 e i primi del 2000 mi sono rimaste nel cuore, ma sarebbe in realtà molto più lunga, compresi anche dei cult.
Col tempo il panorama di serie tv si è affollato sempre più, la scelta iniziava a diventare ampia così come i miei gusti iniziavano a delinearsi. Sono arrivati sempre più canali su cui seguire prodotti nuovi, a scuola prima, sui social poi, ci si scambia sempre più consigli e le liste di serie da iniziare sono diventate dei poemi interminabili. 
Ed io di stagioni ne ho cominciate tantissime, sempre con buoni propositi, ma nel tempo a molte di queste ho detto basta.

Ho deciso di fare un mega riassunto e mettere un punto proprio a quelle serie che ho smesso di seguire definitivamente, nonostante in principio mi piacessero (a volte anche molto, altre per niente) e soprattutto spiegando come si è rotto l'idillio.
Sono uno di quelli che non si fa spaventare da una stagione fiacca o da un paio di episodi noiosi, anzi spesso voglio proprio sapere cosa si inventano per concludere una serie, o se magari ci sono dei miglioramenti nel corso delle puntate. Questo per dire che, se ho chiuso con queste serie tv, il motivo è sicuramente importante e ci sono stati aspetti che proprio mi hanno fatto ripudiare l'idea di proseguire.


Altro che caffè / Family Business


Inizio proprio con una serie tv (francese) che ho bocciato di recente quest'anno (qui se volete leggerne di più), ovvero Altro che caffè, disponibile su Netflix. La seconda stagione dovrebbe essere in uscita l'11 settembre prossimo, ma io ho deciso di fermarmi alla prima perché, nonostante sia una commedia, non mi ha fatto proprio ridere. L'ho trovata una serie banale, ma soprattutto ho la sensazione che sia una di quelle storie che non avrà mai una conclusione sensata, ma accavallerà assurdità per andare avanti. Ne faccio volentieri a meno.


Alto mare / Alta Mar / High Seas

Alto Mare - Serie TV (2019) - MYmovies.it

La prima stagione di Alto Mare era stata piacevole, senza grossi picchi di sceneggiatura, ma mi sembrava un buon intrattenimento. Tuttavia, con la seconda, Netflix ha buttato alle ortiche qualunque senso logico, aggiungendo una componente fantasy assolutamente fuori contesto e gestita profondamente male. Già le produzioni spagnole non sono le mie preferite, ma aver impoverito la trama in questo modo, ha fatto sì che, nonostante la curiosità di sapere cosa si inventeranno, non ho alcuna voglia di sorbirmi la terza stagione (che esce il 7 Agosto se vi interessa) che pare sarà l'ultima, al contrario dei piani iniziali che ne prevedevano anche una quarta.


Peaky Blinders


Non ho mai parlato qui sul blog di Peaky Blinders, ma proprio di recente ho visto la prima stagione di questa serie tv, spinto da tantissime recensioni positive e consigli sparsi qui e lì. E non ho alcuna intenzione di dire che si tratti di una serie tv cattiva, anzi è altamente di qualità sia nella sceneggiatura, che nella ricostruzione, visto che è ambientata ai primi del '900, ed anche nella scelta del cast. Tuttavia, dopo aver terminato la visione dei primi episodi, non mi è rimasto molto: da un lato non mi sono annoiato, non ho fatto fatica a seguirla, dall'altro però non mi sono appassionato a tal punto dal voler affrontare 5 stagioni già disponibili più altre due inedite. I personaggi non mi hanno trasmetto particolari emozioni, e mi spiace un po', ma ammetto che mi aspettavo che Peaky Blinders fosse un po' più cruda, più amara, invece ho avuto l'impressione non volessero mai sporcarsi troppo le mani e dare svolte definitive agli eventi. Sono sicuro che sia una serie solida, ma ho detto basta a Peaky Blinders, e non credo cambierò idea.


Supernatural


Adoravo Supernatural, una delle serie tv che ho iniziato a seguire quando ero appena un ragazzetto, e mi ero affezionato anche ai personaggi, ma arrivato alla decima stagione, ho mollato il colpo, come dicevo qui, e non me ne pento. Non ce la facevo più, mi sembrava di essere un criceto sulla ruota, visto il rimescolare delle vicende che finivano sempre alla stessa maniera. Supernatural non riusciva più a coinvolgermi, non sentivo più il brivido per situazioni che dovevano essere di pericolo o tensione. Le avventure dei fratelli Winchester sono proseguite fino alla 15esima stagione, e a me ormai sembra una follia continuare con la stessa serie per così tanto tempo, ma pare sia l'ultima, per fortuna.


American Horror Story


Continuano a fioccare stagioni su stagioni di American Horror Story, che pare essere destinata ad averne addirittura tredici, ed io non capisco come Ryan Murphy continui ad avere così tanto spazio, visto che poi molti dei suoi prodotti si rivelano dei flop (vedi appunto Hollywood). Nel caso di AHS ho provato e riprovato, arrivando a vedere ben sette stagioni consecutivamente, ma ad un certo punto ho detto basta. Onestamente ero stanco di seguire questa serie tv costantemente piena di difetti, con personaggi costruiti male, storyline campate in aria, l'uso quasi ossessivo sempre degli stessi attori, la totale assenza di pathos ed effetto sorpresa, pur essendo un horror, e l'incapacità di sviluppare trame solide attorno ad argomenti seri ed interessanti. Credo che Murphy possa continuare ed arrivare anche alla centesima stagione di American Horror Story, ma io non farò più parte del loro pubblico.


I Durrell - La mia famiglia e altri animali / The Durrells


È terminata proprio quest'anno, con la quarta ed ultima stagione, I Durrell, che è andata in onda su LaEffe fino allo scorso 3 Aprile, ma, se ricordate, io mi fermai alla prima stagione. Il motivo è che detestavo tutti i personaggi, non li sopportavo completamente. Può capitare di parteggiare per un protagonista o per un altro, ma in I Durrell avrei avuto voglia di prendere a sberle chiunque, dal più grande al più piccolo. La storia inoltre mi sembrava spesso inverosimile, esagerata e artificiosa, e il risultato è che non ne ho voluto più sapere niente della serie. 


How to Get Away with Murder / Le regole del delitto perfetto


Quest'anno, con la sesta stagione, ha chiuso i battenti anche un'altra serie tv tanto apprezzata, ma che io proprio non ho più sopportato: Le regole del delitto perfetto. In principio l'avevo trovata molto intrigante, aveva la giusta tensione, e la storia mi sembrava anche originale, ma con la seconda stagione le cose per la combriccola di Annalise Keating e i suoi ragazzi si sono fatte irreali, esasperate, ed al tempo stesso noiose, e da lì ho perso interesse. Ho visto la terza trascinandomi per arrivare alla fine, e poi ho detto definitivamente basta senza rimpianti né rimorsi, se non forse qualche performance interessante di Viola Davis. Per il resto però ho completamente rimosso qualunque interesse per How to Get Away with Murder.


Orange is The New Black


Ho letto molto entusiasmo e molta tristezza per la chiusura, con la settima stagione, di Orange is The New Black, ma per me si sarebbe potuta fermare prima. Vi avevo raccontato che alla terza stagione mi era quasi preso un abbiocco a seguire la serie, e da lì non ho fatto più ritorno al penitenziario femminile Litchfield. Non trovavo la storia caustica, né emotivamente trascinante, né intimista, o dall'altro lato irriverente e ironica. Nulla. A dirla tutta ho sempre avuto l'impressione che col tempo Orange is The New Black avesse perso del tutto quella leggerezza che mi aveva dato in principio, volendo a tutti i costi rimestare nella vita di Piper, che però, secondo me, non aveva spunti così interessanti da offrire. Resta un mistero su come siano andati tanto avanti, visto che ogni stagione ha addirittura 13 episodi.


Questi sono i titoli più eclatanti o recenti a cui ho detto definitivamente addio, potrei andare ancora indietro nel tempo, ma lascerei al passato quel che è passato. Fatemi sapere voi magari quale serie tv avete abbandonato.
Qui ho aggiornato questa lista con ulteriori serie tv abbandonate. 



|Beauty Cues|
Gyada Cosmetics Scrub Co-Wash Rinforzante con Spirulina: promosso o bocciato?!

Ormai da anni sono un fan del cowash, questo metodo di lavaggio dei capelli alternativo che consente una detersione delicata, perfetta per chi ha il cuoio capelluto sensibile, i capelli secchi, o nella bella stagione, quando i lavaggi si susseguono più rapidamente.
Già quattro anni fa vi avevo lasciato non solo la mia ricetta per un cowash home-made, ma anche tutte le dritte per utilizzarlo al meglio.
Nel corso degli anni sono arrivati diversi prodotti studiati appositamente per essere utilizzati a questo scopo, come appunto lo Scrub Co-Wash Rinforzante con Spirulina di Gyada Cosmetics.



Se non avete ancora letto la mia recensione degli altri prodotti per capelli di Gyada alla spirulina, allora forse dovreste fare un salto qui, anche perché ho spiegato le proprietà dell'estratto di questa microalga. Ovviamente lo Scrub Co-wash ha alcune componenti diverse rispetto alla linea: si tratta di una crema al cui interno trattiene tanti piccoli granuli, che altro non sono che polvere di guscio di mandorle e nocciola, che danno un'azione esfoliante al prodotto.
La cremosità di questo cowash è molto gradevole, e, nonostante abbia ingredienti nutrienti come olio di cocco, di avocado, di semi di lino, e jojoba, burro di karitè, non è una consistenza untuosa o difficile da distribuire.
Ovviamente anche nel cowash Rinforzante Gyada ha inserito tutti gli altri ingredienti attivi della linea: dall'estratto di ginseng, alla sempre ottima niacinamide, alle proteine idrolizzate di soia e grano, tutti ingredienti noti per funzionare bene sulle chiome.
Il mio naso, anche in questo prodotto, percepisce la stessa buonissima profumazione della gamma alla spirulina che io associo, probabilmente erroneamente, alla mandorla.



Per quanto concerne l'uso, Gyada Cosmetics ne suggerisce due metodi:

"Prima o dopo lo shampoo (o in sostituzione) distribuire il prodotto su cute e lunghezze bagnate, massaggiare per qualche minuto ed emulsionare con acqua.
Se necessario ripetere il passaggio."

c'è anche chi lo utilizza su capelli asciutti per una esfoliazione più intensa e poi prosegue con il lavaggio. Per il mio cuoio capelluto sensibile però preferisco utilizzare esclusivamente il cowash, perché so che non tollererebbe un doppio lavaggio con due prodotti diversi. In genere prelevo più o meno la quantità di un cucchiaio colmo di prodotto, e lo distribuisco a poco a poco sulle varie zone del cuoio capelluto. Una volta che ho applicato il prodotto omogeneamente, cerco di massaggiare bene la cute aggiungendo un po' di acqua. Generalmente lascio lo Scrub Co-Wash Rinforzante in posa il tempo di proseguire con la doccia, così che possa avere i benefici dei vari ingredienti della formulazione.
Si tratta, secondo me, di un prodotto con diversi pro, ma anche alcuni contro. Il co-wash Gyada Cosmetics si è comportato bene sui miei capelli: riesce a detergermi bene sia cuoio capelluto che lunghezze, lasciandole morbide e leggere.



I capelli restano puliti più o meno i soliti quattro giorni come con un lavaggio classico, ma capisco che la scarsa produzione di sebo del mio cuoio capelluto non fa testo. Lo Scrub Co-Wash contribuisce a portarsi via secchezza e desquamazione, senza però irritare o lasciarsi dietro rossori. I granelli si sentono, ma non così prepotentemente, seppur ovviamente non si sciolgono come nel caso dello zucchero della versione home-made. Questo, dall'altra parte, è un contro: in genere il cowash richiede decisamente cura e tempo nel risciacquo, ma nel caso di questo di Gyada l'attenzione (e l'acqua necessaria) deve essere maggiore, o il rischio di non rimuovere tutti i granelli non è così raro. Il potere condizionante sui miei capelli lo ritengo accettabile: districa abbastanza, ma diciamo che non ammorbidisce né lucida particolarmente, due aspetti per cui devo aggiungere un altro balsamo o un prodotto per lo styling.
Tuttavia l'aspetto che mi fa veramente tentennare nel riacquistare lo Scrub Co-Wash Rinforzante è il rapporto quantità-prezzo, visto che, usando quantità maggiori di prodotto, si consuma abbastanza in fretta. Immagino che lo stesso discorso vale su capelli lunghi.
In definitiva credo sia un buon prodotto, ma che non riesce a superare la versione casalinga che ho sempre utilizzato e che posso fare con più o meno qualunque balsamo ho a disposizione.

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⏳ 6 Mesi
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Che ne pensate del cowash? È un metodo che utilizzate o vi intriga? Oppure proprio non fa per voi?



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