Quest'anno ho pensato di andare un po' più ordinatamente in base alle diverse piattaforme. Ovviamente non potrò soffermarmi in recensioni arzigogolate, ma saranno più consigli su cosa eventualmente recuperare.
Devo però mettere le mani avanti: nonostante i film e le serie tv a tema, secondo me, vadano approcciati alla leggera, giusto per fare atmosfera, perché difficilmente si tratta di prodotti particolarmente originali, quest'anno penso sia andata peggio del solito.
Apple TV +
Apple Tv è la piattaforma con l'offerta più scarna per Natale: non ci sono infatti produzioni recenti, ad eccezione di uno special musicale natalizio chiamato Mariah Carey's Magical Christmas Special, con appunto al centro la nostra signora del Natale Mariah Carey, e che l'anno scorso avevo apprezzato.
Quest'anno la stessa cantante ha proposto un nuovo seguito di questo speciale, intitolato Mariah's Christmas: The Magic Continues. E le attese erano tante, ma trattasi di una sòla: infatti non solo non c'è un reale proseguo con l'episodio precedente, ma non è nemmeno un progetto strutturato a se stante. Si tratta di una sorta di intervista in cui appunto si accenna allo speciale del 2020, con un paio di esibizioni "live", il tutto della durata di 18 minuti.
Il mio consiglio è di recuperare appunto il simpatico Magical Christmas Special, e skippare questo inutile follow-up.
Netflix
Il catalogo Netflix è invece ricco di film e serie tv a tema festivo, sia nuove che vecchie produzioni. Prima di addentrarmi nelle novità devo fare due appunti che magari sono utili. La serie tv Dash & Lily dello scorso anno è stata infatti cancellata dopo una sola stagione; sono invece vaghe le notizie su una terza stagione di Natale con uno sconosciuto. Non so dove ho letto che forse arriverà il 16 dicembre del 2022, ma temo che non proseguirà.
Entrambi questi film Netflix sono molto dolci, disegnati molto bene, toccanti nella narrazione e con delle belle musiche. Sono entrambi consigliati sia che abbiate figli o nipoti, sia da vedere da soli. Tra l'altro durano anche poco, quindi perfetti se non volete infognarvi in film troppo lunghi.

Il cinque Novembre è stato il momento dell'attesa commedia romantica Love Hard, con Nina Dobrev, che sembra essere diventato uno dei titoli più visti di Netflix.

Ho preferito Holidate, ma Love Hard non è del tutto da buttare.

Questo è senza dubbio il film peggiore di questo 2021: Natale con il babbo è assolutamente ridicolo, demenziale nel senso più triste del termine, banale, lento, prevedibile, recitato in modo sciatto e con una regia che nemmeno Mr. Bean. Poteva essere qualcosa di carino, perché la storia di questa famiglia che si ritrova a Natale, ognuno con il proprio carattere e con vecchie e nuove questioni da risolvere, si prestava anche a diverse chiavi di lettura, seppur non sia una storyline originale. Con questa impostazione invece Natale con il Babbo secondo me è inguardabile, e io stesso, lo confesso non l'ho terminato ma, dopo 20 minuti, ho solo fatto un po' zapping lungo il minutaggio. Lasciate perdere.


Christmas Flow è una miniserie secondo me carina, ironica ed attuale, e, sebbene il finale sia abbastanza prevedibile, è tutto sommato interessante come si arriva a quel punto. Infatti è una serie con un respiro più ampio, che non si concentra solo sul natale, e che riesce a toccare diverse tematiche, soprattutto la crescita personale dei personaggi e la capacità di (ri)trovare se stessi. Avrei volentieri evitato delle esagerazioni che rendono la serie un po' pacchiana e a tratti contraddittoria, ma a parte qualche scivolone (che capita spesso con le serie tv francesi), Christmas Flow – Gli opposti si innamorano è sicuramente fra le visioni consigliate su Netflix.
Molto ben fatto anche Un bambino chiamato Natale (A Boy Called Christmas), pubblicato su Netflix il 24 novembre e basato sul romanzo di Matt Haig.

Il tema è sempre una rilettura della nascita del mito di Babbo Natale ma, con l'escamotage del racconto nel racconto, secondo me risulta maggiormente interessante e soprattutto, nel suo insieme, piacevole da seguire. Dietro però la facciata di fiaba, e una storia abbastanza lineare, si va a toccare un altro tema forse non facilissimo da comprendere per tutti i bambini, ovvero il processo e l'accettazione del lutto, argomento che torna in più modi lungo tutto il film.
Un bambino chiamato Natale credo sia la produzione più ambiziosa fra questi film di Natale su Netflix, anche grazie un cast non da poco fra cui Maggie Smith e la mia crush di sempre Michiel Huisman. Secondo me insomma è un film che vale la pena recuperare e che riesce là dove invece La Famiglia Claus ha fallito.
Decisamente meno impegnativo, ma tutto sommato di compagnia è anche Un castello per Natale (A Castle for Christmas) disponibile su Netflix dal 26 novembre di quest'anno.


Amazon Prime Video
Anche Prime Video ha un discreto catalogo di film Natalizi, seppur sono pochi i titoli che mi abbiano attirato. Ho visto che è stato aggiunto incluso nell'abbonamento Last Christmas, e vi consiglio di dargli una chance.Quest'anno dal servizio streaming Amazon ho recuperato Dickens - L'uomo che inventò il Natale (The Man Who Invented Christmas), un film del 2017 con Dan Stevens e Jonathan Pryce.

Non si tratta di un film strettamente legato al natale, vista la componente biografica, ma è indubbio che Charles Dickens ha contribuito a cambiare la visione di questa festività nella società britannica dell'epoca, e nel film purtroppo questa componente non viene del tutto chiarita. Il ritratto dello scrittore inglese è comunque interessante e il film non si limita solo a raccontare le sue difficoltà lavorative, e il processo che ha portato alla creazione de il Canto di Natale, ma ci racconta anche il suo estro creativo e parte dell'infanzia (e quindi la condizione di vita dei ragazzini nell'800) e il rapporto con la famiglia.

Abbiamo poi una messa in scena ottima, pare che le scenografie siano quelle usate per Penny Dreadful, e un buon cast, ma il vero neo di Dickens - L'uomo che inventò il Natale è forse la frettolosità con cui si arriva al cambiamento finale. Non vi spoilero nulla, perché credo che sia una visione consigliata.
Fra le novità di Prime Video c'è l'ultimo lavoro del compianto Gigi Proietti, intitolato Io sono Babbo Natale, uscito al cinema il 3 Novembre, ma pubblicato in streaming sulla piattaforma Amazon il 6 dicembre.

Per quanto mi riguarda si tratta di un film guardabile, che cerca una chiave di lettura diversa per il personaggio di Babbo Natale e strizza l'occhio all'attualità. Se da un lato non si tratta di una pellicola sdolcinata e stucchevole, dall'altro però non ho trovato Io Sono Babbo Natale così divertente, né ci ho letto messaggi reconditi e più profondi. Credo sia più da prendere come un saluto all'arte di Gigi Proietti, specie se siete suoi fan.








































