Tutto sulle Essence Coreane e la prima che ho utilizzato ✨

La cosmesi coreana continua ad essere una tendenza nel campo della skincare e, sebbene non ne condivida tutti i precetti, ha da sempre incuriosito anche me. D'altronde i coreani, ossessionati dalla cura della pelle, scelgono gli attivi più interessanti e funzionali e io stesso ho provato diversi dei loro prodotti, ad eccezione delle famosissime essence.

La k-beauty vuole infatti diversi (pure troppi) step per la cura del viso, e tutti questi layer sono mirati principalmente ad idratare o eventualmente a trattare e contrastare alcune problematiche, e le essence sono rivolte proprio a questo. Concettualmente una essence è una via di mezzo fra un tonico, ma non così liquida, e un siero o un booster, ma non così concentrata. Nella pratica non ci sono poi differenze così abissali fra una essence e un siero, ma la prima tende ad avere una texture più leggera, che già da sola può andare bene per pelli normali o miste.

Le essence andrebbero applicate dopo il tonico e prima di siero e crema viso, anche perché hanno una funzione preparatoria della pelle, ma se come me non credete nelle regole incise nella pietra quando si tratta di skincare, potrebbe anche bastare da sola o magari sostituire tonico e siero ad esempio, secondo il prodotto che usiamo e le nostre esigenze. L'importante a mio avviso è leggere gli ingredienti dei prodotti che usiamo e fare in modo che la nostra skin routine cooperi allo scopo che vogliamo raggiungere senza che gli attivi siano ripetuti o senza che cozzino fra loro. 

La prima essence viso che ho usato è la Cica Repair Snail Essence di Neogen Dermalogy, brand che già ho avuto modo di provare qualche tempo fa, e che era nel mio ordine da Yesstyle.



Neogen è un brand coreano molto ferrato sull'uso della centella asiatica nei loro prodotti, ma come suggerisce il nome, l'elemento chiave della Snail Essence è la bava di lumaca con una concentrazione del 96%, appositamente scelta per le sue proprietà rigeneranti, riparative ed elasticizzanti.
L'azienda ha poi inserito quella che definisce la AC-CICA PURE Complex, ovvero una miscela di centella e tutti i suoi derivati per lenire e rinforzare la pelle. Neogen ha poi completato la formulazione della Cica Repair Snail Essence con acido ialuronico, glicerina, e ben 10 diversi estratti fra bacche come mirtillo, fragola, e lampone dall'azione antiossidante e altre sostanze vegetali idratanti.



Come vi anticipavo, questa è la prima essence coreana che utilizzo, quindi ho una esperienza limitata, ma la Snail Essence mi è piaciuta moltissimo. La sua consistenza è quella di un gel abbastanza fluido, con una lievissima profumazione fresca e fruttata, e con una estreme facilità di distribuirsi rapidamente e omogeneamente sul viso. Io l'ho sempre applicata mattino e sera, anche sul contorno occhi senza problemi di sorta. 
La prima sensazione che si ha nell'utilizzarla è quella di una fresca ventata di idratazione, ma senza appiccicare o appesantire, visto che si assorbe davvero in poco tempo.
Con l'uso ho notato che la Cica Repair Essence non solo è in grado di idratare, ma appunto lascia la pelle liscia, più morbida ed elastica, e mi sembra che anche anche il resto dei prodotti della skincare vengano assorbiti meglio.



Inoltre ho sentito la pelle un po' più resistente, più forte e leggermente più luminosa, ma è stato il suo potere lenitivo che ho trovato particolarmente evidente.
Mi è capitato infatti di mettere alla prova questa essence Neogen in tre situazioni particolari: dopo aver fatto la barba, dopo aver utilizzato una maschera viso che mi aveva arrossato la pelle, e soprattutto contro un piccolo angolo di dermatite che avevo vicino all'attaccatura dei capelli. In tutte le tre occasioni questa essence ha sfiammato il rossore, lenito la pelle e arginato l'irritazione, ridando comfort alla pelle.

Per me al momento la Cica Repair Snail Essence non è sufficiente da sola, ma devo inserirla all'interno di una routine più strutturata, ma in estate o se avessi la pelle più grassa, sarebbe già da solo un ottimo prodotto che aiuta la pelle a 360 gradi.

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🔎  Yesstyle 
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⏳  12 Mesi
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Adesso però sono curioso di sapere se conoscete e utilizzate qualche essence coreana, se vi incuriosiscono e come le usate.


The Morning Show 2, promossa o bocciata?

Se avete seguito la prima stagione di The Morning Show e vi ha appassionati, sono sicuro che abbiate atteso con crescenti aspettative la seconda stagione, arrivata a cavallo fra settembre e novembre su Apple TV +.


Non c'è dubbio che sia lo show di punta di questa piattaforma, visto il cast immenso che possono vantare, ma tutta una struttura ben studiata e una buona storia da raccontare. Tuttavia le seconde stagioni possono essere il punto critico da superare, e secondo me con The Morning Show ci sono riusciti ma non del tutto.
Dalla prima stagione ovviamente ci siamo portati gli strascichi delle accuse a Mitch Kessler e l'eventuale coinvolgimento di Alex, ma non mancano i problemi per quanto riguarda il privato di  Bradley che dovrà confrontarsi con il fratello.

The Morning Show 2 non poteva inoltre non toccare il tema del Covid, essendo ambientato ai giorni nostri e ci raccontano quelli che sappiamo essere stati i primi momenti della pandemia quando tutto doveva essere ancora organizzato, compreso e in qualche modo affrontato. 
Premesse interessanti, ma ve lo devo dire senza troppi giri di parole: la seconda stagione di The Morning Show continua ad essere una produzione di alto livello, ma che non riesce comunque ad essere all'altezza della prima stagione. 



Se da un lato infatti l'ho seguita con molto interesse, è riuscita a coinvolgermi, a volte a farmi sorridere o comunque a creare in me una sufficiente curiosità da voler proseguire la visione, dall'altra, l'insieme di questa annata mi è sembrata un po' disomogenea e sicuramente con un impatto decisamente inferiore rispetto alla precedente. 
Dal movimento Me Too a Black Lives Matter, fino appunto al Coronavirus e alla cancel culture, questa stagione prova a metter di mezzo quante più tematiche attuali possibili, ma secondo me non tutto è stato trattato al meglio.
Penso ad esempio alla quarantena di Mitch Kessler in questa posticcia Como, il cui scopo non mi è stato del tutto chiaro: obbiettivamente non ci ha dato nulla alla storia, se non la comparsa di Valeria Golino.



Penso anche a Brandley, costantemente alle prese col fratello tossicodipendente, un rapporto che, non solo non ci dà nulla di più rispetto al contesto più ampio della seconda stagione di The Morning Show, ma non ci permette di approfondire il personaggio della giornalista. Ci aprono uno spiraglio sulla sua omosessualità, ma è giusto uno spiffero. 
O ancora, lo stesso modo di Alex di affrontare tutta la situazione del suo rapporto con Mitch mi è sembrato risultasse sopra le righe, ma è andata forse peggio per quanto riguarda la sua positività al coronavirus: pensare che basti qualche integratore e un po' di trucco per riuscire a condurre un programma da ammalati mi sembra un po' riduttivo.



L'introduzione di Julianna Margulies nei panni di Laura Peterson inoltre, per quanto frizzante, si è sgonfiata troppo presto.
L'impressione che ho avuto è che non avevano intenzione di approfondire certi argomenti per non risultare pesanti o per tenerseli in caldo, e questo li ha costretti a ripestare più e più volte sulle stesse vicende e sulle stesse reazioni. Ma strizzare troppo le stesse vicende purtroppo significa finire in un mare di ripetitività e cadere in una emotività esacerbata ed isterica.

Come spesso accade con le seconde stagioni, The Morning Show secondo me ha perso un po' il focus, sia forse per non bruciarsi le tappe, sia per una probabile non chiarezza su come proseguire la storyline ad un certo livello di intensità. Non è tutto perduto, non la boccio in toto, ma sicuramente qualcosa è mancato. 
Qui vi parlo della terza stagione della serie.


Maschere Viso Loua by Laurence Dumont 🌈

Fra le mie infinite riserve di cosmetici conservavo da tempo le maschere in tessuto di  Loua by Laurence Dumont ed ho deciso che era arrivato il momento di dar loro una chance. Mi avevano colpito per la ampia scelta di varianti e sicuramente per questi pack ironici e allegri, ma ammetto che di Loua non so molto e che non ho reperito molte informazioni. Laboratoire Laurence Dumont è una azienda francese di cosmetici e profumi, ma non mi è chiaro ad oggi quale sia il loro range di prodotti.



Ho comunque scelto cinque delle maschere in tessuto Loua secondo le mie esigenze e curiosità e sono finalmente pronto per parlarvene. Posso intanto sicuramente dirvi che le mie opinioni generali sono favorevoli, infatti il materiale di queste maschere Loua mi è piaciuto perché sufficientemente sottile e con una buona adesione alla pelle, ma vi avviso che è un po' delicato. Sono tutte molto intrise di siero, motivo per cui non ho mai rispettato i 20 minuti di posa, ma ho sempre sforato a 40.



Loua Maschera Viso in tessuto Anti Età



Non è una sorpresa la formulazione di questa maschera Anti-Age di Loua che raccoglie attivi stra noti, come collagene, acido ialuronico, pantenolo, arginina e altri umettanti che dovrebbero rendere la pelle "tonica e luminosa". Più che un vero e proprio profumo questa maschera Loua emana un odore leggero e fresco, e inoltre non mi ha dato una sensazione particolarmente rinfrescante. 



Se devo dirvi che questa anti age sheet mask ha funzionato, la mia risposta è no, ma mi è tutto sommato piaciuta. Non ho infatti notato una azione tonificante, compattante o distensiva così accentuata: la mia pelle è rimasta letteralmente invariata da questo punto di vista. Però idrata molto bene e, nonostante necessiti qualche minuto affinché il siero si assorba del tutto, non mi ha lasciato la pelle appiccicosa. Credo si adatti a pelli normali o secche, ma non sperate che agisca su rughe e segni di espressione a meno che non siano dati dalla secchezza. Inoltre dà una maggiore luminosità al viso, la pelle è più omogenea, quindi per questo la promuovo, ma senza lode. 

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Loua Maschera Viso in tessuto Cocooning



Ho dovuto cercare cosa significasse questo "cocooning" perché onestamente lo ignoravo, ed ho scoperto che letteralmente significa "proteggere come in un bozzolo", che declinato per un cosmetico viso credo significhi che sia appunto protettivo della pelle. Una definizione tutto sommato in linea con gli ingredienti che Loua ha aggiunto: è soprattutto l'estratto di fior di loto ad avere una azione lenitiva e idratante, ma l'aggiunta di arginina e allantoina aiutano anche a rinforzare la pelle. Anche in questa maschera troviamo acido ialuronico.
In questo caso il profumo è delicato, vagamente floreale, e non mi ha dato una particolare sensazione di freschezza, nonostante l'abbia fatta in un giorno un po' più freddino. 



Ho usato questa maschera viso Cocooning quando avevo appena fatto la barba, sperando nella sua azione lenitiva e rinforzante. Non so se sia stata una impressione perché non sto lì con l'orologio puntato, ma mi è parso che abbia impiegato più tempo ad essere assorbita dalla pelle.
Sul suo effetto però non mi sono sbagliato: ha rilasciato infatti una bella idratazione, che mi ha reso la pelle più elastica, ed effettivamente ho sentito una azione lenitiva e addolcente. È vero che lascia un leggero film appiccicoso, ma tutto abbastanza sopportabile, specie su una pelle normale e tendente al secco. 

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Maschera Viso in tessuto Detox



Sono soprattutto carbone vegetale ed estratto di salvia i componenti di questo trattamento che dovrebbero detossinare la pelle e renderla luminosa, ma sono accompagnati anche dagli umettanti che troviamo nelle altre sheet mask.
Il siero di questa maschera è davvero un po' troppo liquido, tanto che me lo sentivo scorrere sulle aree scoperte come le labbra e il naso. Fortunatamente non mi ha fatto far casini in giro, però state attenti.
La sua profumazione si percepisce, sa di pulito, ma resta sufficientemente delicata durante la posa. Inoltre me l'aspettavo più fresca, ed invece è rimasta nella media delle maschere in tessuto.



La Loua Detox ha sicuramente un buon effetto idratante della pelle, non sentivo così forte l'esigenza di applicare altro dopo averla usata. La pelle era anche più luminosa e omogenea, ma uno strato di siero non si è mai del tutto assorbito, risultando anche leggermente vischioso. Il mio consiglio è di slegare l'eventuale associazione dell'effetto detox con una tipologia di pelle più grassa e impura, perché questa maschera Loua non credo possa funzionare. Va meglio per pelli normali a tendenza secca, che hanno bisogno di essere rivitalizzate, oltre che appunto idratate. 

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Loua Maschera Viso in Tessuto Ultra Idratante



Fa la comparsa il succo di aloe in questa maschera dall'azione idratante, che va ad affiancare glicerina, sodio ialuronato e pantenolo. Su di me questa maschera Loua mi è sembrata fresca, e accompagnata da una profumazione vagamente floreale e delicata. Niente da sottolineare per quanto riguarda il siero che contiene, che non mi ha dato problemi, pur essendo sempre abbondante.



Come risultato l'ho trovata abbastanza basic, ma credo abbia assolto la sua funzione: ha idratato la pelle lasciandola morbida ed elastica, ma nulla di più. Esteticamente non ho visto delle migliorie. Forse fra queste maschere viso Loua è quella un po' meno appiccicosa, quindi comunque guadagna un punto. Dall'altro lato però forse una pelle molto secca e disidratata potrebbe non sentire una azione idratante abbastanza duratura. Meglio per pelli normali o leggermente miste. Insomma fa il suo, senza infamia e senza lodi. 

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Loua Maschera Viso in tessuto Illuminante



Ho tenuto questa maschera Loua con vitamina C per ultima perché ero molto curioso, amando questo ingrediente. Ero però conscio che questo attivo è presente nella forma di magnesium ascorbyl phosphate, quindi un derivato, e che si trova praticamente alla fine dell'INCI quindi a percentuali davvero basse.
In ogni caso l'impressione che ho avuto è stata piacevole, il profumo di questa maschera Loua è fresco e gradevole, e pure sulla pelle la sensazione è stata di freschezza, forse fra le più fresche fra quelle provate.



Posso inoltre dirvi che su di me ha anche portato a termine i risultati promessi: questa maschera illuminante ha infatti migliorato la pelle esteticamente rendendola un po' più luminosa e liscia. Inoltre, come le altre maschere Loua idrata molto bene ed elasticizza a sufficienza. Mi è sembrato inoltre abbia avuto una azione leggermente tonificante. Dopo un massaggio energico e qualche minuto era svanita la sensazione di appiccicoso che aveva lasciato dietro, motivo per cui la promuovo e mi è sembrata la più completa fra queste che ho scelto.

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Avevate già scoperto Loua by Laurence Dumont? Qui ho raccontato la mia esperienza con i loro Patch Contorno Occhi. 




Le serie TV più noiose della stagione 😴💤

Quando parlo di una serie tv, anche criticamente, mi baso esclusivamente sul mio gusto e sulla mia esperienza. Le chiamo recensioni, ma non penso affatto di essere un esperto nel riconoscere aspetti e caratteristiche tecniche, ma a me serve, in prima battuta che una serie tv mi colpisca e mi prenda. Devo proprio sviluppare quasi la paura di terminarla troppo in fretta, e questa sensazione purtroppo non c'è stata con ben tre serie terminate di recente. Ho più volte invece sentito noia durante la visione, e quindi vorrei sapere se anche per voi è stato lo stesso. 


Scene da un matrimonio
Miniserie


Dal 20 settembre al 18 ottobre su Sky sono andati in onda i 5 episodi del remake della miniserie di Ingmar Bergman, e credo che nessuno ne sentisse l'esigenza. Nientepopodimeno che Oscar Isaac e Jessica Chastain prendono i panni di Jonathan e Mira, una coppia che fin dal primo istante di questa miniserie ci racconta una crescente crisi nel loro matrimonio.
Mira e Jonathan hanno infatti un vissuto diverso: la prima è una donna d'affari, una manager, lui più dedito all'insegnamento e con un lavoro più tranquillo. Ma questo è solo uno degli aspetti su cui si scontreranno in Scene da un matrimonio.

Ho una naturale propensione per i drammi familiari, specie quando si scava nella psicologia dei componenti e nelle dinamiche che si creano, però Scenes From a Marriage non mi ha trasmesso assolutamente nulla. L'ho trovato solo un lungo e verboso oscillare fra liti e vaghe riappacificazioni, ma emotivamente mi è arrivato davvero pochissimo.
Non so se sono io che non ho colto, ma le azioni e reazioni che si creano fra Mira e Jonathan non mi hanno suscitato nulla, non ho trovato il loro rapporto e le conseguenze di questa crisi particolarmente empatizzabili o universalizzabili.


Mentre Oscar Isaac ci dà un Jonathan forse un po' mollaccione ma non troppo dannoso, ho trovato poco sopportabile a volte la Mira di Jessica Chastain. In ogni caso, per quanto sicuramente bravissimi come attori, la chimica fra di loro credo sia un aspetto collaterale, e comunque non ha aiutato a rendere la storia più interessante. Ne avessero fatto solo un film o una miniserie in tre episodi, Scene da un matrimonio poteva anche essere apprezzabile, ma così per me ha toccato troppe volte la noia e l'isteria per poterlo consigliare.



Truth Be Told
Seconda stagione


La prima stagione di Truth Be Told, la serie tv di Apple Tv+, non mi aveva fatto impazzire, anzi avevo nutrito diversi dubbi sulla storia e mi si era formata una certa antipatia per Octavia Spencer nei panni di Poppy Parnell e se volete farvi del male potete leggerne qui. Le mie speranze erano quindi di poter ribaltare le mie opinioni con questa seconda stagione, ma purtroppo è andata decisamente peggio rispetto alla precedente.
In Truth Be Told 2, Poppy non solo deve chiudere i conti con quanto l'ha coinvolta negli episodi precedenti, ma dovrà aiutare anche una amica di vecchia data, Micah Keith, la quale si troverà coinvolta in un misterioso duplice omicidio. Le indagini per scoprire il reale colpevole però porteranno a mettere in discussione proprio l'amicizia fra le due donne. 



A questa seconda stagione do il merito di aver saputo dilatare l'attenzione da Poppy Parnell, che mi sembra un personaggio non in grado di avere particolari evoluzioni e soprattutto di sostenere interi filoni narrativi autonomamente. Inoltre ho apprezzato il tentativo di dare continuità fra i cicli di episodi, ma qui finiscono le cose buone che posso dirvi di questa seconda stagione di Truth Be Told. 
Infatti non solo l'ho trovata noiosa ma anche poco avvincente, decentrata, ripetitiva, come se si perdessero a cercare di mettere in mezzo filoni narrativi che alla fine si rivelano inutili.


Non so poi come spiegare, ma la sensazione che ho avuto era quella di guardare qualcosa di vecchio, di già visto, di poco creativo.
I nuovi personaggi apportano davvero poco di interessante, e l'aggiunta di due episodi extra rispetto alla prima stagione secondo me non pagano, a fronte di una storyline che non mi ha comunque convinto. La stessa Kate Hudson nei panni di Micah mi è sembrata piatta, poco affascinante. 
La terza stagione di Truth Be Told non mi pare sia stata confermata, ma onestamente spero si fermino qui, e comunque non avranno me come spettatore.



Dr. Death
Miniserie


Su Starz Play dal 12 Settembre è disponibile Dr. Death, la miniserie che racconta l'inquietante storia vera del neurochirurgo Christopher Duntsch. È il 2015 quando Duntsch venne arrestato per aver praticato svariate operazioni chirurgiche con esiti a dir poco catastrofici, dove i pazienti restavano paralizzati o, peggio, morivano. Non sarà affatto facile far riemergere la verità e smascherare il "dottor morte", finito tra l'altro in un sistema che in qualche modo lo difendeva, o cercava di nasconderne i misfatti.



Fatemi mettere subito le mani avanti col dirvi che Dr. Death è forse l'unica serie tv fra queste a cui vi consiglierei di dare una chance, perché oltre essere fatta bene, ha un cast davvero azzeccato. In particolare Joshua Jackson riesce davvero bene ad interpretare quest'uomo affascinante da un lato, piacione se vogliamo, ma con una personalità fortemente tossica e pericolosa. 
Anche la messa in scena e la regia la rendono una serie tv apprezzabile, credo che però vada distinta la storia di per sé, che è assolutamente shockante, cruda e drammatica, e come questa ci viene raccontata.



Infatti secondo me Dr. Death è noiosa per due ragioni: la prima sono i continui salti temporali fra il passato e il presente nella vita di Christopher Duntsch, che rendono il tutto inutilmente caotico. Ho capito il tentativo di darci un quadro completo della vicenda, e al tempo stesso creare una narrativa più accattivante, ma secondo me si sono un po' persi nella realizzazione di questa idea. Tra l'altro a volte questi passaggi sono molto rapidi e nella stessa sequenza, quindi se vi distraete un attimo, potreste non raccapezzarvi del tutto.



La seconda ragione, che si collega comunque alla prima, è che secondo me la miniserie avrebbe avuto un impatto maggiore, più intenso, se avessero asciugato alcune parti, le avessero snellite e fossero arrivati più in fretta al finale. Credo infatti che gli otto episodi di Dr. Death siano un po' eccessivi, considerando che conosciamo come evolvono gli eventi, e che comunque non danno, nel loro insieme, una chiave di lettura specifica su quelle che erano le motivazioni che spingevano Christopher Duntsch ad agire in quel modo. Limitandosi quindi ad una cronistoria a tratti confusa, Dr. Death potrebbe annoiare chi come me dalle serie tv si aspetta qualcosa in più, oltre alla capacità di distinguersi dal resto.



Cien Shampoo e Balsamo Vitamin & Caffeine: funzionano?

Vi avevo anticipato che negli ultimi tempi, capitando più spesso da Lidl, sono riuscito ad accaparrarmi alcune delle fantomatiche limited edition di Cien, e una che mi aveva colpito era proprio questa Vitamin & Caffeine che si rivolge alla cura dei capelli. 
È una gamma che si suddivide in due categorie, o per lo meno da Lidl le affiancano: c'è infatti una gamma di Cien Men composta da tre prodotti, e una linea unisex che è proprio questa Vitamin & Caffeine con uno shampoo e un balsamo.



Questa edizione limitata di Cien è studiata per aiutare la crescita dei capelli dalla radice e rinforzarli, magari rallentandone anche la caduta. Questo proprio grazie alla caffeina che dovrebbe stimolare il microcircolo ai bulbi de capelli, e una miscela di vitamine. 
In questo senso, devo essere onesto, non avevo aspettative e non credo che uno shampoo e un balsamo possano fare la reale differenza sulla caduta, per un semplice motivo: se le lozioni leave-in, che lasciamo agire per ore e magari applichiamo ogni giorno, fanno fatica a volte a rallentare la perdita dei capelli, figuratevi dei prodotti che per il loro utilizzo stanno a contatto con la cute davvero poco tempo e poi vengono lavati via.



Ai fini della recensione, ho usato questi due prodotti Cien dopo aver terminato un siero rinforzante per capelli, così da essere certo del loro effetto, ma spassionatamente ritengo che possano essere solo un coadiuvante, affiancandoli a lozioni, tonici o sieri che hanno modo di agire per più tempo. 
Insomma, usarli può far solo che bene, ma senza aspettarsi miracoli. 
Non contengono inoltre siliconi, ma non sono formulati ecobiologicamente.




Cien Vitamin & Caffeine Shampoo
con caffeina e vitamine per capelli sottili e danneggiati



Ho aperto questa recensione dicendovi che questa gamma Cien mi ha incuriosito, ed il fattore scatenante è stato proprio l'INCI. In particolare nello shampoo, oltre alla caffeina, troviamo pantenolo, che è appunto vitamina B5, niacinamide, ovvero la vitamina b3, entrambi con diversi benefici per quanto riguarda la salute e la forza della cute; si passa poi allo zinco PCA, un aminoacido che ha funzione antistatica e idratante, e alla glicerina che aiuta nell'azione idratante.
Mi sono sempre trovato bene a diluire questo shampoo Cien Vitamin & Caffeine, che ha una consistenza in gel fluida e a contatto con l'acqua crea davvero una buona quantità di schiuma. Mi è piaciuta anche molto la profumazione, delicata, fresca, sa di pulito.



Cien suggerisce di lasciare in posa questo shampoo per un paio di minuti prima di sciacquarlo, così che gli attivi possano agire. Personalmente raramente l'ho fatto, perché ho preferito lasciare in posa il balsamo.
Su di me lo shampoo Vitamin & Caffeine è stato valido ma non eccellente: pulisce bene il mio cuoio capelluto secco e tendente ad irritarsi, senza essere aggressivo ma senza nemmeno avere una emollienza sufficiente da poterlo considerare un top della categoria per le mie esigenze. Credo che la formulazione infatti non sia fra le più delicate, e cerca di bilanciarsi attraverso gli attivi, ma non basta. Se avete capelli normali o tendenti ad ingrassarsi potrebbe invece fare al caso vostro.
Sulle lunghezze credo faccia un lavoro apprezzabile, visto che non le secca, non le lascia ruvide o troppo aggrovigliate, seppur i capelli secchi e difficili da gestire come i miei hanno necessariamente bisogno di un balsamo.
Lo shampoo Vitamine e Caffeina è tutto sommato un promosso, ma è ben lontano dall'ottenere la lode, o che riacquisterei subito.

INFO BOX 
🔎 Lidl
💸 €1.99
🏋 250 ml
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⏳  12 Mesi
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Cien Vitamin & Caffeine Conditioner
Balsamo capelli con caffeina e vitamine



Si fa ancora più interessante la formulazione di questo balsamo capelli Cien, che oltre alle vitamine e alla caffeina, contiene anche olio di avocado e tocoferolo, due sostanze che in genere piacciono molto ai capelli. In questo caso abbiamo una bella consistenza cremosa che rende la stesura facile e omogenea, e la stessa profumazione dello shampoo. 
Il balsamo Vitamin & Caffeine va lasciato in posa per un paio di minuti e poi risciacquato. Per me è normale applicare il balsamo o la maschera praticamente sulla cute, non avendo i capelli lunghi, ma in questo caso mi sembra ovvio se vogliamo che agisca come trattamento sul bulbo pilifero, e già per questo non mi sento di consigliare il prodotto a chi ha un cuoio capelluto che tende ad ingrassarsi e appesantirsi velocemente. 



Per me in questo senso non ci sono stati problemi, anzi su di me il balsamo Vitamin & Caffeine Cien è buono, ma anche lui non perfetto. Ha infatti una discreta azione districante e riesce a rendermi i capelli più morbidi e gestibili. Mi dà una mano nel metterli in piega, ma non ho notato il miglior effetto condizionante generale che posso ottenere da un balsamo, né una particolare luminosità e setosità dei capelli. Anche cercando di lasciarlo in posa qualche istante in più i risultati sono limitati. Inoltre non mi sento, come accennavo in principio, di ritenerlo un trattamento anti caduta sufficiente da solo.
Dicevo che pur applicandolo volutamente sulla cute, non mi ha reso i capelli più propensi a sporcarsi, e si sciacqua via anche abbastanza facilmente. Tuttavia per le mie esigenze questo Balsamo Cien è un pelo troppo leggero, può andare bene su chiome sì secche ma non esageratamente difficili o trattate. 

INFO BOX 
🔎 Lidl
💸 €1.59
🏋 150 ml
🗺 Made in Germania
⏳  12 Mesi
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Sarebbe stato molto interessante se Cien avesse pensato anche ad altri prodotti per questa linea alla caffeina, magari proprio una lozione o un tonico che potesse fornire un supporto extra contro la caduta. Voi avete scovato la gamma fra gli scaffali?




Discorsi fra me e me



Ho sempre avuto una naturale e spontanea tendenza alla riflessione, che sia per le scelte che mi tocca compiere, per quel che accade intorno a me, ma anche per quel che faccio, per come mi presento al mondo e quello che dico. Una riflessività che spesso ho dovuto frenare, per non cadere nella spirale di un eccessivo tentativo di controllo della realtà, che lo sappiamo, è impossibile. 

La cosa che mi ha sempre stupito di me è che a questo modo a volte incessante di riflettere, si affianca poi una certa istintività più caotica. Sono sempre stato acqua e fuoco allo stesso tempo, e questo mi piaceva.
Ma la vita è come il moto ondoso che cambia costantemente, ed ogni volta che avanza un'onda possiamo fare due cose: saltare o cercare di nuotarci in mezzo. Difficilmente si può solo galleggiare, e cercare di non opporre resistenza significa sprofondare.

Per molto tempo mi sono sentito come una barca capovolta, e a quel punto sì che l'unica soluzione, quella più ovvia e spontanea, è lasciarsi trascinare a fondo, dove è più buio.Acqua e fuoco sono diventati ansie, dubbi, paure, che mi hanno spinto forse ancora più in basso. E non so da dove venisse quella voce che continuava a ripetermi che sarebbe andato tutto comunque male, sempre nascosto dalle cose belle.

In una strana dicotomia fra l'essere vulnerabili, ma non potersi mostrare come tali, o forse era solo un'altra delle paure, chi lo sa. Non sono stati gli ultimi anni il solo problema, ma le persone che come me nascono con una dose di tristezza in più, sanno già che dovranno essere endemicamente più forti.
In questo tempo ho perso sicuramente passi, occasioni, momenti, fiducia e coraggio ed è servita forse la chiusura più dolorosa degli anni più difficili per poter andare avanti.

Le maree non passano, arrivano e basta, ma lentamente mi è sembrato di affievolire quel peso, non mi sono più sentito una barca il cui unico destino è sprofondare. Ansie, dubbi e paure non spariscono dall'oggi al domani, ma sono riuscito a tornare ad oscillare fra acqua e fuoco. Non più un relitto ma un seme, che per quanto in fondo possa finire, sa che riuscirà a trovare la strada verso la luce.


Terminati del periodo... e questa volta c'è anche un bocciato!

Si accumula la lista dei prodotti che sto terminando, tanto che io stesso devo appuntarmeli per non perdere il filo. Come sempre, fanno parte di categorie diverse quindi spero possa essere utile un po' per tutti. Inizio subito, ma come anticipavo, ci sarà anche un bocciato.


INTRA Cosmesi Olio Doccia Biologico Nutriente al Cocco



A due anni di distanza ho riprovato un prodotto INTRA, che ammetto mi è "scesa" in simpatia, dopo aver preso alcune mie foto ed averle ripostate sulla sua pagina Instagram senza chiedermi il permesso e senza taggarmi. Una foto è una foto, non sono questi i problemi, ma personalmente cerco di rispettare la netiquette rispettando il lavoro altrui e citando le mie fonti
In ogni caso mi serviva un prodotto per la detersione del corpo, e questo Olio Doccia di Intra è venuto incontro alle mie necessità. La versione Nutriente è arricchita con olio di cocco e succo di aloe, ha una consistenza molto fluida, e una profumazione che non ho amato tantissimo perché ricorda il tipico sentore chimico di cocco. È però delicato e poco persistente, quindi possiamo abbozzare.



Ho sempre usato questo olio doccia Nutriente con una spugna e in questo modo riesco a trasformarlo in una bella schiuma cremosa. Ho apprezzato come riesca a detergere bene la pelle, ma ha realmente una azione emolliente e ammorbidente. Nelle occasioni in cui, per fretta, non applicavo la crema corpo, la pelle restava comunque liscia e non tirante, ma sufficientemente nutrita ed elastica. Penso che le pelli più secche possano apprezzare questo Olio Intra, non scordando però lo step della crema, mentre su cuti normali credo sia sufficiente come unico step. Nonostante quel potere schiumogeno, è un detergente che si sciacqua anche abbastanza velocemente, quindi perfetto per chi è sempre di corsa. 
Se INTRA non mi ruba le foto senza dirmelo, lo ricompro, magari nelle altre versioni. 

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⏳ 12 Mesi
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Dove Mousse Detergente Viso Idratante
Pelli Normali e Miste



Sto usando e terminando diversi detergenti per il viso molto interessanti e validi (vorrei dedicarci un post specifico prima o poi), e uno di questi è proprio la Mousse di Dove. Questo prodotto mi aveva colpito perché mi sembrava di averlo visto in rete, ma su siti stranieri (se non erro anche su Yesstyle), e la cosa mi è stata confermata leggendo sul retro che si tratta di un prodotto formulato in Giappone. È una delle schiume detergenti più corpose che abbia mai provato, molto cremosa e piacevole da massaggiare sul viso. Basta davvero poco prodotto per avere una detersione efficace, proprio perché è così voluminosa.



La Mousse Detergente Idratante Dove contiene agenti utili alla cute, come urea, glicerina, niacinamide, estratto di ciliegio, e una profumazione delicata che mi è piaciuta molto. Come vi dicevo è un prodotto gradevole, ma anche efficace, che pulisce bene la pelle del viso senza seccare o lasciarla tirante.
Lo ritengo un detergente viso davvero adatto a pelli miste e normali, ma non penso possa fare danni su cuti leggermente secche.



Altri punti a favore di questa mousse viso Dove è il fatto che non mi brucia gli occhi, e che gli ho trovato un delicato potere struccante. Nonostante la cremosità, è comunque molto facile da sciacquare via. In vista dell'inverno mi piacerebbe provare qualche altra versione di queste mousse detergenti Dove, quella per pelli sensibili e quella illuminante in particolare, sperando che possano essere ancora più delicate. 

INFO BOX
🔎 Amazon, Grande Distribuzione, Tigotà, Acqua e Sapone
💸 €3.95
🏋160ml
🗺 Made in Russia
⏳ 6 Mesi
🔬 //


Optima Naturals Colours of Life Resveratrolo Plus
Integratore alimentare


L'ultimo integratore che Optima Naturals mi aveva inviato è questo a base di Resveratrolo, che si è rivelato un ottimo prodotto. Penso che un po' tutti conosciate i benefici del resveratrolo, che passano da una azione antiossidante, a quella anti infiammatoria, fino alla protezione dei vasi sanguigni, e quindi sull'apparato cardiovascolare. Questa sostanza si trova comunemente nel vino, ma per assumerne le quantità corrette non è sempre possibile per ovvie ragioni, e qui intervengono gli integratori.
Personalmente ho sempre un integratore antiossidante nella mia routine, quindi il Resveratrolo Plus Optima Naturals è caduto alla perfezione.



È un prodotto in compresse che ho trovato abbastanza facili da deglutire, ma, come l'Acido Ialuronico Plus Colours of Life, possono essere facilmente spezzate in due per agevolare l'ingoiamento. Non hanno alcun sapore o retrogusto, e a me non hanno mai dato alcun fastidio allo stomaco, cosa che l'ha reso perfetto da assumere. 
La dose giornaliera del Resveratrolo Plus prevede due compresse al giorno, che io ho preferito assumere al mattino.



Come vi dico sempre, quando si parla di integratori è giusto che ognuno faccia le scelte che più preferisce, ma per quanto riguarda il resveratrolo, le mie fonti mi suggeriscono di assumerlo con qualcosa di cremoso, come ad esempio uno yogurt, che sembra aiuti ad assorbire meglio la sostanza. 
Personalmente non mi aspettavo degli effetti diretti e visibili da questo integratore Optima Naturals, quindi un risultato che potessi dimostrare, ma è qualcosa che assumo, come tutti gli antiossidanti, per il benessere generale dell'organismo. Credo sia una buona scelta perché ho in generale iniziato ad ammalarmi molto meno, mi sento meno stanco fisicamente durante il giorno e nei cambi di stagione. Quindi un altro integratore Colours of Life che promuovo e che ricomprerei.

INFO BOX
🔎 Amazon, Erboristeria, Parafarmacia, Online
💸 €13
🏋 60 compresse
🗺 Italia
 scadenza sulla confezione
🔬 Gluten Free, GMP Certified



Eos Visibly Soft Pure Softness Lip Balm
Balsamo labbra idratante



Volevo provare un lip balm EOS da tanto tempo, conscio del fatto che, consumata l'iconica cupola, mi sarei stufato, visto che poi risulta difficile da prelevare. Ma che volete farci, noi beauty blogger abbiamo le tappe segnate e i balsami labbra di questa azienda americana sono una di esse. 
Il Pure Softness Lip Balm sarebbe anche un prodotto molto carino: è composto da oli, burri, e cere naturali, e non contiene petrolati e siliconi. 



La sua profumazione è molto piacevole, ha qualcosa di dolce e vagamente lattato/vanigliato ma resta delicatamente sulle labbra. E pure il finish secondo me è gradevole, lucido ma non invadente, adatto a tutti, grazie ad una bella texture scorrevole e morbida. E questo lip balm Eos ha anche una discreta durata sulle labbra. Insomma sarebbe, sulla carta, il prodotto ideale.



Peccato però che su di me questo prodotto idrata ben poco. È confortevole mentre lo si tiene su, ma una volta svanito o rimosso, non sento questo potere nutriente così intenso, né mi sembra abbia una azione riparativa delle labbra. Anzi spesso mi è sembrato che fossero più secche di quanto non lo fossero prima di applicare questo lip balm.
Probabilmente non sono tutti così, anzi sono quasi certo che EOS abbia dei buoni prodotti, ma non credo di volerci tornare, anche perché ripeto, il pack per quanto carino, è poco pratico nel lungo periodo. 

INFO BOX
🔎 Amazon, Online
💸 €3.90
🏋 7 g
🗺 Made in USA
⏳  12 Mesi
🔬 //


Ci sarà presto un altro appuntamento con i prodotti terminati quindi ci risentiamo fra poco. 


Yesstyle: questa volta è andata anche meglio del previsto 😍

Faccio un salto ad un paio di anni fa, quando per la prima volta vi parlavo di Yesstyle. Dopo tutto questo tempo credo ormai lo conosciate tutti: è uno dei siti più noti per quanto riguarda la cosmesi coreana e non solo, e che racchiude centinaia di brand interessanti.



Nel corso di questo tempo non è cambiato molto: il mio codice sconto è rimasto PIER10YESTYL, e vi dà sempre diritto al 5% di sconto. Mentre con il mio LINK, avrete il 10% di sconto su Yesstyle
Quella che è cambiata invece è la mia esperienza con questo sito, visto che mi è sembrato per certi versi migliorato.
Rispetto ad un paio di anni fa, le condizioni generali sono variate, soprattutto a seguito del Coronavirus, che ha influito sulle spedizioni. Ad oggi infatti Yesstyle offre la spedizione verso l'Italia gratuita con un ordine da 55€ in su, mentre al di sotto di questa cifra le spese di spedizione sono al momento di 8,28 €. Una cifra in effetti un po' alta e un po' random, ma Yesstyle offre una spedizione tracciata, avviene tramite Posta, ma soprattutto si sono accorciati i tempi di consegna. 

Ho fatto il mio ultimo ordine giorno 19 Ottobre, ma uno dei prodotti era ancora non disponibile. A quel punto potevo attendere o salvare il prodotto per un altro momento. Non avendo alcuna fretta ho atteso, e il mio pacco è stato spedito giorno 27 Ottobre. Da quel momento ho ricevuto il mio tracciamento e ho potuto seguire la spedizione sia sul sito Yes Style, sia su quello di Poste Italiane.



Come potete leggere da voi, dopo 12 giorni lavorativi, il pacco mi era stato consegnato, ed era tutto perfettamente confezionato come al solito.
Non vi racconterò cosa ho acquistato, ne parleremo man mano, ma posso intanto dirvi che, nonostante il pacco fosse leggermente ammaccato, ogni confezione era integra. All'interno ho trovato i campioni gratuiti che potevo inserire al momento dell'ordine, e la bolla di accompagnamento conteneva anche tutte le informazioni con gli INCI dei prodotti che ho acquistato.


Anche questa volta non ho avuto alcun problema di dogana con Yesstyle, ma se dovesse capitare continua a sussistere la policy di rimborso su eventuali tasse o spese extra, come vi raccontavo un paio di anni fa.
Quindi per me Yesstyle si conferma un e-commerce valido e appena avrò smaltito un po' di riserve farò un altro ordine. 
Voi avete fatto acquisti da questo sito? Com'è andata?


Red Notice, mai visto nulla di così dimenticabile ❌

Ogni nuova uscita che Netflix propone sembra voler infrangere qualche record che la piattaforma spessa aveva sottolineato. A picchi di visualizzazioni o ore passate davanti uno dei loro prodotti, si è aggiunto il costo di una produzione con il nuovo film Red Notice, che sembra essere costato giga milioni di dollari.
Ed inizio a pensare che quelli di Netflix devono avere tanti soldi da buttare perché pensare che un film del genere possa essere fra i più costosi che hanno creato finora, un po' di dubbi te li fa venire.

La storia è quella di due membri dell'Interpol che sono sulle tracce di un famoso ladro, Nolan Booth, il quale sta tentando di rubare una delle famosissime uova d'oro appartenute a Cleopatra. Ma Nolan è solo una pedina in uno schema più ampio, che finirà per coinvolgere lo stesso esperto dell'FBI John Hartley in una macchinosa caccia all'uomo, fra inseguimenti, viaggi per il mondo, e tesori scomparsi.

Se le vostre aspettative su Red Notice vi fanno pensare che si tratta di un film di azione classico nel senso più estremista del termine, che vi può tenere compagnia in una serata vuota, allora l'insieme potrebbe anche piacervi, ma se vi aspettate anche solo un briciolo di originalità, potete anche non queste due ore della vostra vita come ho fatto io. 

Red Notice infatti riunisce tutte, ma proprio tutte, le caratteristiche già viste e riviste in qualunque pellicola del genere, dalla più scrausa alla più ambiziosa.
Dagli inseguimenti appunto, alle situazioni più impreviste (incluso un toro in CGI così posticcio che tanto valeva metterci un peluche), dai russi cattivoni, ai combattimenti da tartarughe ninja, dai tradimenti last minute, alle alleanze inaspettate, dalle battute "simpatiche" nei momenti meno opportuni, al vago sentore di leggende storiche e reliquie che partono dall'Egitto e finiscono in sud America. E ancora, dagli immancabili tedeschi cattivoni, ad un vago fragore di drammi familiari, il tutto attraverso un giro per il mondo completo (inutile dire che anche qui il posticciume del green screen regna incontrastato).


Il tutto scorre, sicuramente, ma alla lunga è troppo, quel vago alone di ironia sfocia nella forzatura, l'azione prende il posto alla prevedibilità e Red Notice diventa un mappazzone assurdo e allo stesso tempo vuoto, anche qualora riusciate a spegnere qualunque senso di credulità.
La mia attenzione ha vacillato, i miei muscoli facciali hanno faticato molto a formare qualche sorriso e la noia mi ha preso in più punti.
La regia è piatta, le musiche non si fanno notare, la storia non offre grossi appigli per uscire dalla stagnante prevedibilità creata da questo minestrone di già visti. 


Purtroppo il cast, che si fa notare in bella mostra sulla copertina non aiuta molto: Ryan Reynolds, per cui non nutro chissà che simpatia, sta diventando stanco e ripetitivo in questo ruolo del maldestro simpatico dalla chiacchera sciolta (anche qui grandi novità), scivolando sempre più in un istupidimento che spero qualcuno non apprezzi davvero; Dwayne Johnson sta purtroppo seguendo le stesse orme del collega, ripetendo ancora e ancora lo stesso ruolo, che già in Jungle Cruise risultava un duplicato. Gal Gadot è già più interessante come cattivona, ma non basta visto che tutti i personaggi sono figurine senza fascino in una trama che fa il giro e risulta piatta.

Un calvo con la cuffietta, comicità alla Zelig

Red Notice purtroppo secondo me non ha quella freschezza che possa renderlo apprezzabile e farlo uscire dal mazzo di film tutti uguali. Lo stesso Jungle Cruise lo batte secondo me per ritmo e coinvolgimento, pur essendo una pellicola non da Oscar.
Visto il finale sembra ci siano le basi per un Red Notice 2, che si preannuncia già come un sequel altrettanto telefonato, per cui fossi in voi, non ci metterei proprio mano.


Genere: avventura, commedia, azione
Durata: 118 minuti
Regia: Rawson Marshall Thurber
Uscita in Italia: 12 novembre 2021 (Netflix)
Paese di produzione: Stati Uniti
Voto 4


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