venerdì 26 novembre 2021

Le serie TV più noiose della stagione 😴💤

Quando parlo di una serie tv, anche criticamente, mi baso esclusivamente sul mio gusto e sulla mia esperienza. Le chiamo recensioni, ma non penso affatto di essere un esperto nel riconoscere aspetti e caratteristiche tecniche, ma a me serve, in prima battuta che una serie tv mi colpisca e mi prenda. Devo proprio sviluppare quasi la paura di terminarla troppo in fretta, e questa sensazione purtroppo non c'è stata con ben tre serie terminate di recente. Ho più volte invece sentito noia durante la visione, e quindi vorrei sapere se anche per voi è stato lo stesso. 


Scene da un matrimonio
Miniserie


Dal 20 settembre al 18 ottobre su Sky sono andati in onda i 5 episodi del remake della miniserie di Ingmar Bergman, e credo che nessuno ne sentisse l'esigenza. Nientepopodimeno che Oscar Isaac e Jessica Chastain prendono i panni di Jonathan e Mira, una coppia che fin dal primo istante di questa miniserie ci racconta una crescente crisi nel loro matrimonio.
Mira e Jonathan hanno infatti un vissuto diverso: la prima è una donna d'affari, una manager, lui più dedito all'insegnamento e con un lavoro più tranquillo. Ma questo è solo uno degli aspetti su cui si scontreranno in Scene da un matrimonio.

Ho una naturale propensione per i drammi familiari, specie quando si scava nella psicologia dei componenti e nelle dinamiche che si creano, però Scenes From a Marriage non mi ha trasmesso assolutamente nulla. L'ho trovato solo un lungo e verboso oscillare fra liti e vaghe riappacificazioni, ma emotivamente mi è arrivato davvero pochissimo.
Non so se sono io che non ho colto, ma le azioni e reazioni che si creano fra Mira e Jonathan non mi hanno suscitato nulla, non ho trovato il loro rapporto e le conseguenze di questa crisi particolarmente empatizzabili o universalizzabili.


Mentre Oscar Isaac ci dà un Jonathan forse un po' mollaccione ma non troppo dannoso, ho trovato poco sopportabile a volte la Mira di Jessica Chastain. In ogni caso, per quanto sicuramente bravissimi come attori, la chimica fra di loro credo sia un aspetto collaterale, e comunque non ha aiutato a rendere la storia più interessante. Ne avessero fatto solo un film o una miniserie in tre episodi, Scene da un matrimonio poteva anche essere apprezzabile, ma così per me ha toccato troppe volte la noia e l'isteria per poterlo consigliare.



Truth Be Told
Seconda stagione


La prima stagione di Truth Be Told, la serie tv di Apple Tv+, non mi aveva fatto impazzire, anzi avevo nutrito diversi dubbi sulla storia e mi si era formata una certa antipatia per Octavia Spencer nei panni di Poppy Parnell e se volete farvi del male potete leggerne qui. Le mie speranze erano quindi di poter ribaltare le mie opinioni con questa seconda stagione, ma purtroppo è andata decisamente peggio rispetto alla precedente.
In Truth Be Told 2, Poppy non solo deve chiudere i conti con quanto l'ha coinvolta negli episodi precedenti, ma dovrà aiutare anche una amica di vecchia data, Micah Keith, la quale si troverà coinvolta in un misterioso duplice omicidio. Le indagini per scoprire il reale colpevole però porteranno a mettere in discussione proprio l'amicizia fra le due donne. 



A questa seconda stagione do il merito di aver saputo dilatare l'attenzione da Poppy Parnell, che mi sembra un personaggio non in grado di avere particolari evoluzioni e soprattutto di sostenere interi filoni narrativi autonomamente. Inoltre ho apprezzato il tentativo di dare continuità fra i cicli di episodi, ma qui finiscono le cose buone che posso dirvi di questa seconda stagione di Truth Be Told. 
Infatti non solo l'ho trovata noiosa ma anche poco avvincente, decentrata, ripetitiva, come se si perdessero a cercare di mettere in mezzo filoni narrativi che alla fine si rivelano inutili.


Non so poi come spiegare, ma la sensazione che ho avuto era quella di guardare qualcosa di vecchio, di già visto, di poco creativo.
I nuovi personaggi apportano davvero poco di interessante, e l'aggiunta di due episodi extra rispetto alla prima stagione secondo me non pagano, a fronte di una storyline che non mi ha comunque convinto. La stessa Kate Hudson nei panni di Micah mi è sembrata piatta, poco affascinante. 
La terza stagione di Truth Be Told non mi pare sia stata confermata, ma onestamente spero si fermino qui, e comunque non avranno me come spettatore.



Dr. Death
Miniserie


Su Starz Play dal 12 Settembre è disponibile Dr. Death, la miniserie che racconta l'inquietante storia vera del neurochirurgo Christopher Duntsch. È il 2015 quando Duntsch venne arrestato per aver praticato svariate operazioni chirurgiche con esiti a dir poco catastrofici, dove i pazienti restavano paralizzati o, peggio, morivano. Non sarà affatto facile far riemergere la verità e smascherare il "dottor morte", finito tra l'altro in un sistema che in qualche modo lo difendeva, o cercava di nasconderne i misfatti.



Fatemi mettere subito le mani avanti col dirvi che Dr. Death è forse l'unica serie tv fra queste a cui vi consiglierei di dare una chance, perché oltre essere fatta bene, ha un cast davvero azzeccato. In particolare Joshua Jackson riesce davvero bene ad interpretare quest'uomo affascinante da un lato, piacione se vogliamo, ma con una personalità fortemente tossica e pericolosa. 
Anche la messa in scena e la regia la rendono una serie tv apprezzabile, credo che però vada distinta la storia di per sé, che è assolutamente shockante, cruda e drammatica, e come questa ci viene raccontata.



Infatti secondo me Dr. Death è noiosa per due ragioni: la prima sono i continui salti temporali fra il passato e il presente nella vita di Christopher Duntsch, che rendono il tutto inutilmente caotico. Ho capito il tentativo di darci un quadro completo della vicenda, e al tempo stesso creare una narrativa più accattivante, ma secondo me si sono un po' persi nella realizzazione di questa idea. Tra l'altro a volte questi passaggi sono molto rapidi e nella stessa sequenza, quindi se vi distraete un attimo, potreste non raccapezzarvi del tutto.



La seconda ragione, che si collega comunque alla prima, è che secondo me la miniserie avrebbe avuto un impatto maggiore, più intenso, se avessero asciugato alcune parti, le avessero snellite e fossero arrivati più in fretta al finale. Credo infatti che gli otto episodi di Dr. Death siano un po' eccessivi, considerando che conosciamo come evolvono gli eventi, e che comunque non danno, nel loro insieme, una chiave di lettura specifica su quelle che erano le motivazioni che spingevano Christopher Duntsch ad agire in quel modo. Limitandosi quindi ad una cronistoria a tratti confusa, Dr. Death potrebbe annoiare chi come me dalle serie tv si aspetta qualcosa in più, oltre alla capacità di distinguersi dal resto.



8 commenti:

E tu cosa ne pensi?

Info Privacy

  1. Pienamente d'accordo su Scene da un matrimonio: "Scene da un matrimonio di due schizofrenici (ma non solo loro, ci metto l'amante di lei a pieno diritto nonché la madre di lui forse giustificata per il fresco lutto del marito)" (autocit.)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Schizofrenici forse un po' esagerato ma non posso darti tutti i torti 😅🤣

      Elimina
  2. Preventivamente evitate, soprattutto la prima che avevo a disposizione.

    RispondiElimina
  3. Ciao Pier, anche io ho preventivamente evitato la prima, avendo letto recensioni molto negative, peccato per gli attori sprecati, ma si rifaranno sicuramente. Le altre due non le posso vedere in quanto non ho a disposizione le relative piattaforme. Le tue recensione sono sempre super dettagliate e e complete...complimenti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Arianna! Ti ringrazio :) A volte non capisco se rivelo troppo o troppo poco sulle serie tv, e magari alla fine mi capisco da solo o al massimo chi ha visto la serie 😅

      Elimina
  4. A questo giro siamo in disaccordo :)
    Sono forse tra i pochi a non essermi annoiata con Scene di un matrimonio, bello e denso come l'ho trovato, belli e bravi come i suoi protagonisti. Sarà che la visione della versione del '73 mi aveva preparata e questa l'ho trovata superiore.

    Dr. Death, poi, nel suo essere quasi un docucrime e per la presenza del bel Joshua, mi ha appassionato. Sì, certi salti temporali effettivamente confondono, ma una volta presa la mano mi ha convinta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Capisco benissimo perché ti possano essere piaciute, d'altronde nn si tratta della prima stagione di Carabinieri, anzi, sono pur sempre due belle produzioni di livello.

      Elimina

Vi sono piaciuti