Fasi



Se ve lo steste chiedendo sono io lo scemo che a capodanno non aveva l'intimo rosso, ma non pensavo che la situazione sarebbe degenerata così.
Covid, asteroidi, alieni, vespe killer e mi sono pure accorto di avere un paio di peli della barba bianchi. Ma non voglio dare la colpa della mia senescenza ad altri, come quelli che mischiano virus e 5G.
Arrivati però a 60 giorni di quarantena, le sensazioni sono tante per tutti. Per me è stato un susseguirsi di fasi, e non mi sono limitato solo a due.
Ero partito bene, se ricordate: avevo cercato di guardare con lucidità la realtà, con tutto quello che stava accadendo, e di quello che ci raccontavano. Razionalizzare e non drammatizzare, anche se non è sempre stato facile.

Poi è arrivato un malessere psicofisico che è durato per un po': spossatezza di giorno, e sogni strani di notte, che ovviamente provvedevano a far impennare l'intontimento giornaliero. Ho letto che pare sia normale, in questo periodo, con il lockdown e tutta la situazione che ci circonda. Addirittura alcuni centri di neuroscienze stanno studiando e son venuti a conoscenza di una inaspettata e sorprendente scoperta: la causa è lo stress.



Non mi chiedete che sogni, perché se li ricordo al risveglio, li dimentico dopo un paio di ore, ma mi resta addosso quella sensazione di confusione e fastidio per quasi tutto il giorno.
Per fortuna è passata anche questa fase, ma sono giunto anche io alla nevrosi. Ho fatto fatica a capire chi già dopo due giorni era nervoso e stanco per la situazione, ma credo di essere tendenzialmente giustificato dopo sessanta.
La mia terza fase è composta da esaurimento per questa clausura, che ha fatto riemergere la mia claustrofobia, acclimatata fino ad ora grazie anche ad una innata asocialità, e di odio per la pubblicità che continua a ripetere di lavare le mani e tenere pulito, come se prima vivessimo allevando acari e pascolando pecore di sporcizia.
Ora mi mancano i miei piccoli giri, gli amici sgangherati come me, le passeggiate al mare prima che arrivi la calca estiva (che quest'anno forse non ci sarà).
A me frega cazzi dei congiunti, io voglio incontrare il McDonald's.
Ma ho anche un po' timore.

Sinceramente non ho impiegato questo tempo per fare cose straordinarie, non ho imparato lo swahili, non ho dipinto la nuova Monna lisa, ma anzi tutto l'opposto. Secondo me è invece il periodo ideale per staccare, per concentrarsi sulle cose che davvero ci piacciono, per imparare non qualcosa di nuovo, ma qualcosa di vecchio, come la riservatezza, lo stare con se stessi, la calma, di spegnere quella vocina costante che ti suggerisce sempre che non hai fatto abbastanza anche se hai fatto fin troppo.
Essere indulgenti. Che non vuol dire starsene tutto il giorno in pigiama a letto, anche perché mi sentirei male anche solo a vedere le coperte sfatte a mezzogiorno, ma semplicemente darsi tempo.
È già un periodo strano, forse quello più strano che abbiamo vissuto, e lo stress continuerà ad accompagnarci per un bel po', quindi rallentare mi è sembrata una scelta saggia, e non darsi contro solo perché non si è vissuto a mille questo periodo, lo è ancora di più.

Ho cercato di curare un po' di più il corpo, visto che tanto avrei dovuto farlo a prescindere, e fortunatamente in casa hanno, ad un certo punto, deciso che era il caso di smettere di infornare, impastare e friggere come se dovessimo sfamare gli alpini.
Ho scelto di non tingere i capelli, nonostante il fastidio per una ricrescita visibile anche da Marte, con la scusa di poter tenere lontano componenti chimici aggressivi.
Non ho fatto alcun selfie con la mascherina, li trovo estremamente deprimenti. Non voglio immortalare un momento tanto triste in una foto, mi basta la memoria.

L'unica maschera per il viso con cui mi farò i selfie

Ho iniziato nuove letture, ho visto serie tv che potessero distrarmi, ma ammetto che ho iniziato a sentirmi sempre più scollato dalla realtà.
Vi dicevo, ho un po' di timore per questa fase due, e la cosa che più mi preoccupa, forse anche più dei contagi, e sono i rapporti fra le persone.
È più forte di me: se ad esempio un vicino suona alla porta di casa, mi riesce difficile non invitarlo ad entrare, e se lo faccio mi sento scemo, se non lo faccio mi sento cafone.
E poi non riconosco la gente per via della mascherina. L'altro giorno mi ha suonato il corriere e solo quando se ne stava per andare ho capito che fosse un mio compagno di scuole elementari e medie.
Per questo non sono sicuro che la riapertura, per me, sarà una vera riapertura, almeno per un po'. Sinceramente, purtroppo, non credo che, appena tornerà a lavorare a giugno, sarò convinto di andare dal parrucchiere. Tra l'altro, se mi seguite su Instagram, avrete visto che ormai sono un coiffeur provetto, dando a me stesso ed a chiunque viva in casa mia, la possibilità di non sembrare come appena uscito da una lotta con un gatto.
O, anche peggio, non mi vedo minimamente in grado di fare shopping.
Avete pensato a come faremo ad acquistare abbigliamento in negozio ad esempio? Io ancora me lo chiedo.

L'ho detto già, ho vissuto in un bozzolo fortunato, ma non significa che possa e voglia restarci per sempre, e prima o poi dovrò tornare ad una realtà che sarà sicuramente diversa rispetto a quella che ho lasciato, e questo, lo confesso mi spaventa. Mi preoccupa non essere poi del tutto in grado di accettare e di adattarmi completamente a questa nuova normalità.
Non lo so come ne usciremo o quando, non so quando questa sensazione mi passerà, quando arriverò alla fase 10 magari. Ho capito però che questa situazione non ci ha resi migliori, ma sicuramente ci ha dato l'occasione di capire chi e cosa è meglio evitare una volta che usciremo dalle nostre tane.
E questa, almeno, mi sembra la miglior cosa che potessimo imparare.





|Beauty Cues|
Promossi e bocciati The Ordinary!

Sono passati incredibilmente tre mesi dalla mia ultima review su The Ordinary, ma è arrivato il momento di fare il punto della situazione riguardo agli ultimi prodotti Deciem che sono entrati nella mia routine.



Si tratta di ben quattro sieri viso, motivo per cui non mi soffermerò su grandi introduzioni, che in parte non sono stati onnipresenti nella mia cura della pelle, ma man mano scoprirete anche perché, ed altri che invece potrebbero diventarne parte costante.


The Ordinary Alpha Arbutin 2% + HA



Uno dei sieri The Ordinary che non ho usato appunto quotidianamente, ma più o meno tre o quattro volte la settimana, è stato l'Alpha Arbutin 2% + HA, che in verità ho scelto di provare più per curiosità che per reale necessità.
Come si legge sul sito Deciem
"Alpha Arbutin riduce l'aspetto di macchie e iperpigmentazione. È utilizzato ad un'alta concentrazione del 2% rispetto a una concentrazione standard dell'1% e supportato con una forma di acido ialuronico di nuova generazione per un miglior assorbimento. Alpha Arbutin ha un effetto molto più forte di Arbutin o Beta Arbutin."
Personalmente non ho grandi macchie cutanee da contrastare, ma mi piace incorporare nella skin-care qualunque prodotto che abbia una efficacia illuminante per l'incarnato, aspetto secondo me importante e che mi attira sempre. 



Piccola nota tecnica: l'arbutina è una grande famiglia che riunisce alfa e beta arbutina, e sono tutte sostanze che aiutano a schiarire macchie date dal sole, dalla gravidanza, dall'età e da svariati fattori. L'azione di questa sostanza, in breve, è data dal suo scomporsi in idrochinone, ma se vi steste chiedendo allora perché non usare direttamente questo idrochinone, la risposta è semplice: si tratta di un componente che, ad alte dosi, può essere tossico, al punto che l'unione Europea ne ha vietato l'uso nei cosmetici. Per questo si ripiega sull'arbutina.
Pare che l'alfa arbutina sia la forma più potente della famiglia, ma non ci sono studi certi. In ogni caso, se usata di giorno, deve essere accompagnata da una protezione solare (se no, che senso ha schiarirsi le macchie, ma poi procurarsene altre!?).
Tornando alla Alpha Arbutin 2% + HA di The Ordinary, si presenta come un siero abbastanza gelloso, forse fra i più densi fra quelli che ho provato del brand, ma la consistenza non ne inficia affatto l'uso e la piacevolezza nello stenderlo sulla pelle.



Quella di questo siero è una formulazione molto semplice, senza altre componenti se non appunto l'acido ialuronico, che lo rende un po' idratante e fresco sul viso. Come tutti i prodotti The Ordinary, anche l'Alpha Arbutin non ha profumo, ma io avverto l'odore, seppur delicato e non fastidioso, dei componenti chimici.
Anche con un uso sporadico sono riuscito ad apprezzare questo siero, infatti ho notato che la Alpha Arbutin 2% ha reso il colorito del mio incarnato più uniforme, luminoso, omogeneo.
Per me è un po' l'effetto che ottengo con un buon siero alla vitamina C, ma ho visto che questo prodotto fa la sua parte ed aiuta questo miglioramento.




Il livello di idratazione che dà non è assolutamente sufficiente  da solo per la mia pelle ma, come vi dicevo, è gradevole da usare, e non ha fatto capricci se poi vado a sovrapporci altri sieri o creme. Non l'ho trovato un siero appiccicoso, si assorbe facilmente sulla mia pelle e non lascia patine.
Nonostante quindi non possa dirvi che agisca su macchie cutanee in modo mirato, non ho trovato controindicazioni nella Alpha Arbutin 2% + HA di The Ordinary, anzi se avete iperpigmentazioni il mio consiglio è di darle una chance, specie se la affiancate ad altri prodotti che agiscono sul colorito della pelle. Tra l'altro è uno dei pochi sieri viso Deciem di cui la stessa azienda non segnala conflitti con altri attivi.

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The Ordinary Amino Acids + B5



Mi ha stupito invece fin da subito, questo siero a base di amino acidi e pantenolo, e sinceramente mi chiedo come mai abbia tentennato a provarlo.
Anche in questo caso, The Ordinary ci spiega tutto:
"Questa soluzione concentrata comprende aminoacidi e derivati ​​di aminoacidi, che combinati creano una concentrazione totale del 17% (in peso). Questo assomiglia alla composizione degli aminoacidi presenti nei fattori idratanti naturali della pelle e fornisce un supporto alla barriera cutanea, all'elasticità, all'equilibrio osmotico e contrasta la desquamazione. La formulazione include anche una concentrazione del 5% (in peso) di D-pantenolo, che è una forma di vitamina B5 per fornire idratazione superficiale e sotto la superficie, aiutando nella riparazione della pelle e nelle funzioni anti-irritanti."
In poche parole gli aminoacidi, che altro non sono che proteine, si occupano di migliorare la salute e le funzioni naturali della pelle. Sono elementi naturalmente presenti nella nostra pelle e ci sono diversi aminoacidi, che hanno più o meno compiti diversi. Gli aminoacidi, inoltre, vengono utilizzati per comporre i diversi peptidi. Anche in questo caso non abbiamo tantissimi studi che possano darci info certe, ma pare che alcuni di questi amino acidi aiutino a stimolare il collagene e combattere le rughe, ed altri vanterebbero una efficacia antiossidante.



Nell'Amino Acids + B5 di The Ordinary credo che ci sia una buona percentuale di questi attivi, e sono stati inseriti in una formulazione molto gradevole: è acquosa, ma, nonostante non sia oleosa o spessa, si sente che ha corpo come un siero. Per intenderci, anche sulla pelle non ha quella freschezza e sottigliezza di un siero leggero all'acido ialuronico, ma allo stesso tempo non è pesante.
Vi prego non fatemi continuare con la spiegazione della texture, vi basti sapere che sulla mia pelle, tendente al secco, risulta un pelo appiccicoso, ma nulla che non si risolve con un po' di crema sopra.



Anche prestando attenzione, non sento alcun odore in questo siero, inoltre The Ordinary dice che potrebbe provocare un lieve formicolio, e suggerisce di mischiarlo ad un altro prodotto, ma io non ho mai avvertito questa sensazione.
Quello che ho apprezzato dell'Amino Acids + B5 di The Ordinary è proprio in cui idrata la pelle, proprio bene, a fondo, in maniera duratura. Mi lascia proprio la sensazione di pelle elastica, soda, morbida, anche al tatto è gradevole. Ma soprattutto ho notato che riesce a lenire i rossori e riparare screpolature e secchezza.



Secondo me, se ad esempio trovate i siero a base di acido ialuronico poco soddisfacenti, magari vivete in un clima secco, ventoso, freddo, se fate trattamenti che possono inficiare la barriera cutanea, magari retinolo o acidi esfolianti, credo che l'Amino Acids + B5 sia il prodotto che possa darvi quel supporto di idratazione che vi serve. Mi sembra anche un'ottima alternativa al Natural Moisturizing Factors + HA, una versione liquida diciamo, che se ricordate non mi era piaciuto (qui la review).
Anche in questo caso non ci sono conflitti, e si può usare sera o mattina.

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The Ordinary Ethylated Ascorbic Acid 15% Solution



Credo di aver provato, a questo punto, metà del range di prodotti alla Vitamina C che The Ordinary offre, ma mi mancava l'Ethylated Ascorbic Acid 15% Solution. È uno dei prodotti più recenti dell'azienda canadese, e la stessa componente, l'acido ascorbico etilico, è anche'essa una "nuova" scoperta, ma pare abbia molto potenziale.
Tecnicamente si definisce un derivato eterificato dell'acido ascorbico, e pare che sia uno dei più stabili, sia in soluzioni oleose che acquose. Ma quello che più colpisce è che proprio per la sua natura pare abbia un migliore assorbimento, ma soprattutto contiene una maggiore quantità di acido ascorbico rispetto agli altri derivati, una volta metabolizzato dalla pelle.
La stessa Deciem la descrive come
"Una soluzione eccezionalmente stabile di acido ascorbico etilico al 15%, questa formula senza acqua offre un approccio ad azione diretta per ottenere un tono della pelle radioso e sano. A differenza di altri derivati ​​della vitamina C, questa forma etilata agisce direttamente come la vitamina C, ha un peso molecolare più vicino all'attuale vitamina C che consente risultati visibili più rapidi e offre un profilo di stabilità molto migliore rispetto a qualsiasi forma nota ad azione diretta di vitamina C."
L'Ethylated Ascorbic Acid 15% Solution è un prodotto essenziale a base appunto di EAC e di propanediol, che lo rende un siero dalla consistenza oleosa, seppur sia oil-free.



La stessa The Ordinary avverte che può avere una lieve oleosità, ma questa per me non era una novità. La cosa infatti che mi ha stupito è la leggera sensazione di calore che avverto ogni volta che la stendo sul viso. Non mi riferisco ad un effetto delle prime applicazioni, ma qualcosa che avverto sempre, tranne se decido di unire il siero ad una crema. In ogni caso non ho mai avuto reazioni come rossore o irritazioni.
Queste due caratteristiche però vi fanno capire che l'Ethylated Ascorbic Acid Solution non mi sembra fra i prodotti che consiglierei per una pelle grassa, e io stesso non avrei piacere ad utilizzarlo in estate.
Impiega sicuramente qualche minuto ad essere assorbito e mi lascia un finish luminoso alla pelle.



Il problema principale però è che questo prodotto The Ordinary, nonostante non sia difficile combinarlo con altri cosmetici che già uso, non mi ha dato un risultato così eclatante da farmi dire che val la pena superare una texture che risulta gradevole, ma più sul versante pesante e "invernale". Non è un prodotto che potrei portare con me tutto l'anno, e che potrei inserire in qualunque skin care ho già in uso.
Ma soprattutto non ho notato una particolare efficacia schiarente e illuminante che mi spinga a considerare l'Ethylated Ascorbic Acid Solution migliore di altri sieri della sua categoria che ho già provato. Sono sicuro che sia un attivo valido, che porta avanti una azione antiossidante, ma visivamente non mi ha dato grande soddisfazione. Aggiungeteci anche che, rispetto ad altri prodotti The Ordinary, questo è decisamente più caro, e per quasi 20 euro mi aspettavo uno sforzo formulativo maggiore.

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The Ordinary Lactic Acid 5% + HA



Mi è invece più ignoto il reparto di peeling chimici che The Ordinary propone, e ho deciso di iniziare la mia conoscenza proprio con il loro Lactic Acid 5%, anche perché non avevo provato ancora un prodotto per il viso che lo contenesse in maniera esclusiva.
L'acido lattico fa parte degli alfaidrossiacidi ma, al contrario dell'acido glicolico, ha una molecola più grande che significa due cose: minor assorbimento e maggiore delicatezza. Quindi porta avanti una azione esfoliante, ma pare abbia anche effetti anti età sulla pelle, seppur i test a disposizione non siano tantissimi, ma è comunque molto apprezzato in quanto ha un buon potere idratante sulla pelle. Quindi è adatto a pelli secche e sensibili.



The Ordinary ha due versione di Lactic Acid, e per entrambe offre questa descrizione
"L'acido lattico è un alfa idrossiacido che esfolia la pelle. Questa formulazione al 5% offre un'esfoliazione molto delicata ed è supportata dall'estratto di peperoncino della Tasmania purificato noto per ridurre i segni di infiammazione e sensibilità spesso associati all'esfoliazione."
Nella formulazione hanno inserito anche acido ialuronico ovviamente e glicerina, che rendono il siero più idratante, ma non ho notato il classico effetto appiccicoso che possono avere certi umettanti. Il Lactic Acid 5% + HA ha una texture leggera e acquosa, che lo rende fresco e gradevole sulla pelle, con un assorbimento rapido e senza tracce. Anche lui non mi ha dato problemi a stratificarlo con altri prodotti della skincare.



In generale mi è sembrato un buon peeling per il viso: sin da subito non sentito pizzicori o rossori, quindi è davvero delicato, ed immagino lo sia anche su pelli meno abituate della mia. The Ordinary suggerisce che può essere diluito con un altro siero o crema (come quasi tutti i loro prodotti in verità), per migliorarne la tollerabilità, ma onestamente non lo trovo necessario. Principalmente apprezzo che mi lascia la pelle morbida, le zone con pellicine e secchezza appaiono più lisce e levigate e in generale ne giova anche il colorito del viso. Ho usato il Lactic Acid 5% due volte la settimana, la sera, e mi è piaciuto come aggiungesse idratazione alla pelle, aspetto che lo rende ancora più valido considerando che l'ho utilizzato per buona parte dell'inverno. Un buon equilibrio insomma fra delicatezza e efficacia.
Son sicuro che la mia pelle possa reggere anche la versione al 10%, ma anche in questo caso non ho trovato aspetti negativi per sconsigliare il Lactic Acid 5% + HA.

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Per il momento la mia parentesi con The Ordinary si conclude, ma come sempre vi lancio la palla per sapere se avete provato questi sieri, soprattutto quello contenente il derivato di Vitamina C, e se magari li avete apprezzati oppure no.

Se vuoi conoscere la mia esperienza con tutti i prodotti The Ordinary che ho utilizzato in tre anni, clicca qui!




Queste serie tv vi faranno sorridere, e non solo!

Nell'ultimo periodo, complice il fatto che questa quarantena è diventata psicologicamente più pesante per me, come immagino per tutti, ho messo da parte alcune delle serie tv che volevo seguire, decisamente più sul versante impegnativo, perché avevo voglia di qualcosa di più leggero, fresco, disimpegnato e che mi tenesse compagnia senza stancarmi troppo. Fortunatamente, non solo ho trovato cosa guardare, ma mi è anche piaciuto. Quindi, se cercate qualcosa che possa farvi sorridere, che possa rallegrarvi, che non sia troppo difficile da seguire, potrebbe esserci qualche serie tv che può fare al caso vostro.


Four Weddings and a Funeral
Quattro matrimoni e un funerale
Miniserie
⭐⭐⭐⭐


Solo la mia amica Simona AKA MissPenny09 ha parlato di Quattro matrimoni e un funerale, e mi spiace un po' che non abbia avuto la cassa di risonanza che meriterebbe.
Intanto, miei amici puristi, fatemi dire che del film del 1994, Four Weddings and a Funeral prende solo spunto, ne segue un po' la struttura, ma le vicende, i personaggi e l'intreccio sono ovviamente autonomi rispetto alla celebre pellicola.
La miniserie è divisa in 10 episodi ed è disponibile su StarzPlay, servizio che in Italia si può ottenere tramite Apple Tv +, dal 27 Febbraio di quest'anno. 
Quattro matrimoni e un funerale ci racconta le vicende di Maya, Ainsley, Craig, Duffy e Kash, un gruppo molto affiatato di amici, e non solo. Ognuno si ritroverà alle prese con la propria vita sentimentale e lavorativa, che farà traballare, in modi diversi, l'amicizia fra i ragazzi.


Non è facile per me trovare una serie tv che mi faccia sorridere e che soprattutto non sia ridicola, e Quattro Matrimoni e un Funerale riesce a collocarsi proprio sullo scaffale delle serie che ci riescono. Non mancano le risate appunto, ma non mancano i momenti un po' più teneri o seri, così come non mancano quei piccoli colpi di scena ed equivoci che movimentano la storia. Four Weddings and a Funeral ha il pregio di essere facile da seguire, scorrevole e ho dovuto controllarmi un po' per non cadere nel binge watching. Mi è piaciuto anche il fatto che la storia sia perfettamente calata ai giorni nostri, è moderna, sia per come vivono i ragazzi, che per i riferimenti che fanno.
Nel corso degli episodi non proprio tutti gli avvenimenti hanno un filo logico così solido, e in questo senso sono molto ferreo, lo saprete, così come i dialoghi non sono sempre brillanti, ma credo che, quando una serie non si vuole prendere troppo sul serio, ma vuole semplicemente intrattenere, si può sospendere per un po' il senso di incredulità e godersela.


Il cast poi di Quattro matrimoni e un funerale è secondo me perfetto per rivestire i panni dei protagonisti, una su tutti Nathalie Emmanuel, la Missandei di Game of Thrones, che però ho trovato capace e azzeccata nel ruolo di Maya (forse anche più che nella saga di George Martin). Mi è piaciuto come il senso di coralità venga rispettato, per cui tutti hanno una linea narrativa che funziona abbastanza bene.
Non mi pare ci siano informazioni su una seconda stagione per questa miniserie, ma già la prima stagione funziona bene tal quale, per cui date una chance a Quattro matrimoni e un funerale che, credo, vi piacerà.


Operazione Amore/Tutte per una
Plan cœur
Due stagioni
⭐⭐⭐


Dopo Altro che caffè non ero del tutto convinto a seguire un'altra produzione francese, eppure Operazione Amore, che pare sia distribuita anche come Tutte per una, ha saputo coinvolgermi. Non è esattamente una novità, visto che la prima stagione risale alla fine del 2018, mentre la seconda è stata distribuita da Netflix lo scorso dicembre. Si tratta di una commedia romantica, composta da 14 episodi in totale, e recuperarla è stato facile perché ogni episodio dura circa mezz'ora, ma soprattutto perché, anche in questo caso, abbiamo a che fare con una storia carina e simpatica.
Elsa è una ragazza di 30 anni che ancora deve decidere cosa fare della sua vita, è intelligente, bella, ma anche un po' imbranata, e soprattutto è disperatamente ancora innamorata del suo ex Maxime che l'ha lasciata. A cercare di risollevarle il morale ci penseranno le sue amiche Charlotte ed Emilie, che per farle dimenticare Maxime, assumeranno Jules, un gigolò.
Così inizieranno le avventure di queste ragazze "incasinate, maldestre e che non sanno dirsi le cose" ma che in fondo si vogliono molto bene, e dei rispettivi amori tutt'altro che facili.


Plan cœur non si discosta troppo Quattro Matrimoni e un funerale come stile, è sempre una serie tv leggera, spiritosa, piena di imprevisti e momenti ironici, ma anche con qualche attimo di tensione o di scontro, e forse è questo l'aspetto che preferisco di più di Operazione Amore.
Mi è piaciuto questo modo di raccontare l'amicizia fra i ragazzi perché è sincero, onesto, imperfetto. Nessun personaggio ha la pretesa di essere inappuntabile, anzi spesso si lasciano prendere dai propri sentimenti anche sbagliando. Hanno secondo me un modo di parlarsi, confrontarsi e di rapportarsi all'altro molto diretto, senza modi edulcorati, come poi in fondo accade realmente. Penso proprio che i dialoghi siano il punto di forza della serie, e io stesso sono riuscito a trovare un po' di me in ognuno dei protagonisti.


Mi è piaciuta inoltre la maturazione dalla prima alla seconda stagione di Operazione Amore, quando un po' i ruoli si capovolgono, perché ho notato che i protagonisti sono un po' più consapevoli dei propri sbagli e difetti, più sicuri, quindi c'è davvero una crescita.
Anche in questo caso abbiamo una coralità: si parte da Elsa, ma poi ognuno ha una sua strada più o meno dettagliata. Certo, non aspettatevi gradi ritratti, si parla pur sempre di una serie tv che ha la durata di una sitcom e come tale può avere dei difetti.
Alcune volte, ad esempio, la sceneggiatura tocca aspetti poco credibili, oppure non ne approfondisce altri, che invece sarebbero importanti, come il rapporto fra Elsa e l'ex fidanzato Maxime.


Ho trovato inoltre alcune piccole incongruenze "tecniche" ad esempio il titolo di Operazione Amore sarebbe dovuto essere, tradotto letteralmente, Piano Cuore, che avrebbe avuto senso visto che ogni episodio ha proprio come titolo un "piano" che viene attuato. Non ho capito poi perché durante la seconda stagione il nome di Elsa non viene più pronunciato alla francese, ma viene italianizzato.
Insomma dettagli per spiegarvi la stella in meno, ma Operazione Amore è la serie tv da recuperare se volete qualcosa di leggero ma svelto da divorare, che vi faccia sorridere e tenga lontano lo stress. Se vi è piaciuta ad esempio Natale con uno sconosciuto, vi piacerà anche lei.
Non ci sono informazioni su una terza stagione, ma secondo me non è necessaria.


Chiami il mio agente
Dix pour cent
Tre stagioni
⭐⭐⭐🌠


Restiamo in Francia con un'altra serie tv che mi è piaciuta molto, al punto che son riuscito a guardarne ben tre stagioni di fila. Il titolo originale, anche in questo caso più simpatico, dice già molto, facendo riferimento alla percentuale che spetta agli agenti sui cachet delle star: non ci troviamo infatti nello studio di un medico o in quello di una nota rivista, ma Chiami il mio agente ci racconta i segreti che si nascondono nel quartier generale di una agenzia di Parigi.
Andréa, Mathias, Gabriel e Arlette e tutti i dipendenti della ASK non solo si trovano a dover gestire tutti i problemi che possono causare, nel dietro le quinte, attori e registi, ma devono ovviamente far fronte anche ai problemi personali.


Non sto qui a raccontarvi tutti i dettagli di tre stagioni da sei episodi l'una, ma posso dirvi che l'ho trovata una serie TV con alla base un'idea originale, e poi ha uno sviluppo simpatico, che tocca in modo ironico, a volte buffo, argomenti anche più seri e interessanti: dagli anni che passano, alla maternità, dal confronto con vecchi amori e rancori, alla ricerca di valori più semplici e genuini. Ovviamente, per una celebrità tutto questo può essere fondamentale, ma se ci pensate anche una persona comune deve confrontarsi con queste sfide.
Di Chiami il mio agente ho apprezzato il dinamismo della narrazione: infatti, sebbene ogni stagione si focalizzi per la maggiore sulla linea narrativa che coinvolge un determinato personaggio, anche tutti gli altri protagonisti continuano a muoversi.
Non tutte le storyline mi hanno smosso lo stesso interesse, come è ovvio che sia, ad esempio un po' tutto quello che riguarda la vita privata di Gabriel mi sembra poco accattivante, specie rispetto a quella di Andréa, ma in ogni caso non mi ha annoiato, nonostante gli episodi siano più consistenti in durata.


Soprattutto mi è piaciuto come alcuni personaggi, nonostante siano calati un po' in un cliché, alla fine sanno uscire dallo stereotipo e darsi da fare quando serve.
Anche in Dix Pour Cent si gioca molto sugli equivoci e su piccoli colpi di scena che rimescolano di volta in volta le carte. Non tutto, anche in questo caso, mi è sembrato riuscito alla perfezione, non sempre le scene sono brillanti ma, come vi dicevo, una serie tv che mi fa sorridere e anche ridere a volte, è una rarità. Dimenticavo che se pensate che gli attori di cui si occupa l'agenzia siano inventati, vi sbagliate, perché ogni puntata è una carrellata di vere celebrità: dal premio Oscar Jean Dujardin, a Juliette Binoche, passando per Audrey Fleurot e finendo con Monica Bellucci.
Se vi manca Parigi, datele una chance.
Qui trovate la recensione della quarta stagione. 


Self-made: la vita di Madam C. J. Walker
Self Made: Inspired by the Life of Madam C.J. Walker
Miniserie
⭐⭐⭐⭐


Ci spostiamo in un altro genere, ma non del tutto, con Self-made: la vita di Madam C. J. Walker, una miniserie disponibile su Netflix dal 20 marzo, in quattro puntate, che racconta proprio la storia vera di Sarah Breedlove, diventata famosa come Madam C. J. Walker.
Potrebbe non dirvi molto questo nome, ed in effetti, confesso, che la prima cosa che mi ha attirato di questa serie tv era la presenza di Octavia Spencer ed il fatto che fosse una storia ambientata ad inizio del '900, ma ho scoperto una storia molto coinvolgente ed affascinante.
Madam C. J. Walker è considerata infatti la prima donna milionaria afroamericana che ha creato il suo patrimonio da sola, tutto grazie ad una lozione per aiutare la crescita dei capelli. Una Kylie Jenner ante litteram insomma, solo che Sarah era solo una lavandaia figlia di schiavi.
Eppure, con la sua visione degli affari, la sua instancabile voglia di lavorare, la sua fame di rivalsa e soprattutto grazie al suo sogno, Sarah diventerà la rispettabile Madam C. J. Walker, non solo una imprenditrice, ma anche una filantropa e attivista. 


Credo che i pregi di Self-made: la vita di Madam C. J. Walker siano tanti e non riguardano solo la storia che ci porta a scoprire, ma anche il modo in cui ce la racconta. Premetto la serie è tratta da una biografia scritta dall'ultima pronipote di Madam Walker, ma alcuni aspetti delle vicende di questa serie tv sono romanzati.
Dal rapporto che Madam C. J. Walker aveva con la sua "rivale" Annie Turnbo Malone (che nella realtà non si chiamava così), sebbene ci fosse ovviamente competizione, ad alcuni dettagli della vita privata di Madam Walker, come le relazioni sentimentali della figlia che sono stati ovviamente enfatizzati o drammatizzati per rendere il tutto più succulento.

Octavia Spencer è Madam CJ Walker nelle prime foto della miniserie ...

Ma ciò non toglie che ne esce la figura di una donna che ha fatto la storia, che probabilmente era un po' alienata dal suo lavoro, ma era mossa da una profonda voglia di giustizia non solo come imprenditrice, ma principalmente come donna nera. Ogni volta che qualcuno le ha voltato le spalle, l'ha tradita e calpestata, lei ha sempre saputo rialzarsi più forte di prima. Una donna che non solo voleva emergere come lavoratrice, ma che cercava di raccontare la sua storia per poter essere da esempio alle altre donne di qualunque appartenenza sociale. Proprio per questo speravo che il ruolo della Malone venisse trattato diversamente ad esempio, aderendo più alle vicende reali. Così come avrei voluto che si approfondisse un po' di più riguardo alla vena filantropica della protagonista.
Con Self-made: la vita di Madam C. J. Walker, hanno saputo rendere interessante, ironica e frizzante una biopic, e una buona produzione ha permesso che il cast fosse ricco, e i dettagli di costumi e ambienti fossero curati e realistici.



Sapete che sono sempre alla ricerca di qualche buona serie tv da seguire, quindi aspetto i vostri suggerimenti, ma fatemi sapere anche se conoscevate ed avete visto questi telefilm e se vi son piaciuti.


|Beauty Cues #WeeklyMask|
Maschere agli alginati EO Laboratorie 🌸

Si è capito che le maschere agli alginati mi son piaciute? Nel corso degli ultimi anni c'è stata una diffusione ampia di questa "tecnologia", specie fra i brand di cosmetici naturali, che l'hanno sfruttata al meglio. Io ad esempio tre anni fa avevo provato la Maschera Peel-Off di La Saponaria, che è stata per me l'apripista in questo settore.
Ma poi è arrivata quella di Antos, che ha usato gli alginati in modo molto particolare. Un po' meno originali (e forse funzionali) le maschere in coppetta di Ettang, ma il concetto è sempre quello: sfruttare diversi estratti di alghe non solo per creare quello strato gommoso simpatico da rimuovere, ma anche per la capacità di idratare la pelle e rimineralizzarla.
Ero per questo molto curioso di mettere alla prova le Algae Facial Mask di EO Laboratorie Natural & Organic.



Questo brand russo non è proprio nuovo sul mio blog, visto che diverso tempo fa avevo utilizzato un loro tonico viso, anche con molto piacere, e resto ancora curioso di scoprire altri prodotti perché il loro range è davvero ampio a prezzi che fanno gola. È curioso il fatto che questa azienda sia identificata con nomi diversi: prima pare che si chiamasse EC Lab, ma ora pare che ufficialmente sia EO Laboratorie o ECO Laboratorie, ma quel che importa è la sostanza. Le Algae Facial Mask sono quattro, tutte con il 99% di ingredienti naturali; io ne ho provate solo tre e, nonostante ognuna è caratterizzata da componenti diverse, ho notato che hanno un'unica descrizione generale.
"Le speciali proprietà curative e la versatilità delle maschere di alginato sono spiegate dal fatto che sono realizzate con alghe marroni, che sono uno degli ingredienti naturali di altissima qualità utilizzati in cosmetologia. Le maschere di alginato prevengono l'invecchiamento precoce della pelle del viso, hanno un effetto lifting, restringono i pori dilatati e migliorano la carnagione."
Anche il modo di uso, ovviamente, è uguale fra queste maschere: l'azienda suggerisce di mischiare in una ciotolina 20gr di prodotto (una intera bustina) con 60 ml di acqua fredda. Io invece ho usato tutte queste maschere EO Laboratorie due volte, andando semplicemente ad occhio. Potreste tentare tre applicazioni al massimo, se avete un viso piccolo, ma sappiamo che queste maschere agli alginati vanno stese in modo abbondante, motivo per cui non rischierei.

EO Laboratorie Algae Facial Mask Hydrating
Maschera viso alle alghe "Idratante"



La Algae Facial Mask idratante è stata la prima che ho utilizzato e credo abbia fatto fare bella figura al brand. La maschera ha questo bel colore verde menta, con un profumo fresco e gradevolissimo. La pastella si è formata molto facilmente in entrambe le applicazioni, e quasi senza grumi; inoltre ho notato che si può anche aggiustare il tiro con le quantità di acqua mentre la si mescola, così da renderla eventualmente più fluida. Ed è stato così per tutte queste Algae Facial Mask, al contrario delle Ettang insomma.
Visto che ci sono vi lascio una piccola nota tecnica: queste maschere a base di alginati possono essere un po' sbrodolose, perché appunto dobbiamo usare abbastanza prodotto a formare uno strato spesso. Nel caso delle EC Lab non è un grosso problema perché si solidifica in fretta superficialmente. Se vi dovesse colare sulle sopracciglia o ad esempio la applicaste per sbaglio sull'attaccatura dei capelli, non impanicatevi, perché basta inumidire la zona e si rimuove la maschera senza portar via capelli o sopracciglia.
Comunque dopo circa mezzora, la maschera si asciuga completamente, ma io prolungo i tempi di posa di almeno 10/15 minuti non solo perché la rimozione non riesca, ma perché voglio che la pelle assorba tutte le sostanze e l'umidità che rilascia la maschera.



La Hydrating Algae Facial Mask contiene
"L'olio di mandorle bio  che nutre, tonifica, leviga e schiarisce la carnagione, la pelle diventa liscia ed elastica. Contiene un gran numero di vitamine essenziali: F, A, E.
L'aloe vera ha un effetto idratante e aiuta nel recupero e nella rigenerazione delle cellule.
La polvere di fucus stimola i processi rigenerativi, migliora l'elasticità della pelle, promuove il rilassamento e combatte lo stress.
L'acido ialuronico è l'idratazione più efficace e aiuta a mantenere l'acqua nei tessuti"
Per me è stata indubbiamente una delle migliori maschere viso agli alginati provate finora e non solo per l'applicazione. L'ho apprezzata perché mi lascia la pelle abbastanza idratata, ma soprattutto mi piace la sensazione di compattezza che dà, rendendo la cute più tonica. Ho notato che riesce a dare alla pelle un aspetto più disteso, riposato, con un colorito omogeneo e roseo. I residui che lascia sono davvero minimi, motivo per cui vi invito a non sciacquare subito tutto il viso, ma ad usare un panno giusto per rimuovere dove necessario.
Non ci sono insomma motivi per cui non riacquisterei questa Algae Facial Mask Hydrating.

INFO BOX
🔎 Bioprofumeria, Makeup.it, Bioemporionatura
💸 €2.90 (in offerta)
🏋 20gr
🗺 Made in Russia
⏳ Scadenza sulla confezione
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌸


EO Laboratorie Algae Facial Mask Instant Lifting
Maschera viso alle alghe "Lifting istantaneo"



Il colore della Instant Lifting è invece poco invitante, una sorta di marrone malva che ha suscitato facile ironia in chiunque mi abbia visto. Però il profumo è davvero gradevole, un po' floreale, talcato, ma appena percepibile, quindi non dà alcun fastidio mentre agisce.
In questo caso sono stato un po' sbadato e alla prima applicazione ho aggiunto un po' troppa acqua, ma non ci sono stati problemi: la polvere di queste maschere hanno un'ottima resa, per cui  possibile aggiungere una punta di acqua in più, ma bisogna ovviamente prestare attenzione. In questo caso ho risolto semplicemente aspettando appena una decina di secondi che la maschera si rapprendesse e poi l'ho potuta applicare. La posa è durata forse qualche minuto in più perché ho voluto accertarmi che la maschera fosse asciutta, ma non ho avuto poi problemi con la rimozione.
Ad arricchire questa maschera viso EO Laboratorie ha inserito
"L'olio organico di rosa fornisce rigenerazione, delinea viso e palpebre, riduce le piccole rughe mimiche e legate all'età, rimuove le macchie di pigmento e aumenta la resilienza e l'elasticità.
L'estratto di arancia idrata, stimola la sintesi del collagene, rinforza la pelle, ringiovanisce, si stacca grazie agli acidi organici.
La spirulina previene l'invecchiamento, solleva e leviga la pelle all'istante, migliora il colore del viso.
L'acido ialuronico è il componente idratante più efficace, mantiene i tessuti idratati, migliora considerevolmente la biodisponibilità dei componenti attivi."
In questo caso non so se sono del tutto d'accordo riguardo alle proprietà dell'estratto di arancia, ma non importa perché questo trattamento mi è piaciuto.



La maschera Instant Lifting EC Lab mi ha reso la pelle compatta, dandole un aspetto più omogeneo, riposato e luminoso. Sentivo la pelle fresca e idratata oltre che compatta, però, forse perché ho usato tutte queste Algae Mask nello stesso periodo, non posso dire di aver notato nella Istant Lifting un effetto appunto distensivo così marcato da poterla distinguere dalla versione idratante. Insomma se me la mettessero nella stessa confezione non le distinguerei, ma restano entrambe molto valide, anche per pelli un po' più secche.

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💸 €2.90 (in offerta)
🏋 20gr
🗺 Made in Russia
⏳ Scadenza sulla confezione
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EO Laboratorie Algae Facial Mask Anti Age
Maschera viso alle alghe "Anti età"



Devo dirvi che appena ho aperto la Facial Mask Anti Age non mi sembrava promettesse bene, visto che puzzava. Lo so, sono poco delicato, ma dirvi che percepivo l'odore dei componenti naturali, in questo caso, poteva sembrare una perifrasi troppo edulcorata per la situazione. Io sentivo proprio odore di alghe, che non è esattamente quanto desideri stenderti sul viso. Fortunatamente una volta che ho creato la mia pappetta, il profumo si è attenuato e son riuscito a lasciarla agire senza troppo ribrezzo.
La maschera Anti Age di EO Laboratorie contiene
"La caffeina aiuta ad aumentare il tono muscolare, idrata la pelle, ha un effetto antinfiammatorio, aumenta l'elasticità e la compattezza della pelle e stimola la microcircolazione.
L'estratto di ginseng organico nutre, idrata e previene la disidratazione della pelle, stimola il rinnovamento delle cellule della pelle, ha proprietà rigenerative, leviga le rughe e previene la comparsa di nuove, stimola la sintesi del collagene.
L'acido ialuronico è il componente idratante più efficace, favorisce la ritenzione idrica nei tessuti e migliora significativamente la biodisponibilità dei principi attivi."
Ho notato che nella descrizione sulla mia confezione c'è un errore, e devono aver inserito quella dell'unica che non ho acquistato, ma l'INCI è invece corretto.



La rimozione è stata semplice e rapida anche in questo caso, non mi ha dato problemi, ma non avevo dubbi visto che la maschera non ha fatto grumi quando ho aggiunto acqua, e si è stesa bene sul viso. Dopo averla utilizzata ho notato che la pelle del viso era decisamente distesa e tonica, direi che la Algae Facial Mask Anti Age si distingue in questo rispetto alle sue sorelle, dando un'azione liftante un po' più spiccata. Non ho notato un miglioramento della luminosità del colorito, ma non ci sono ingredienti che dovrebbero agire su questo, ma in generale la pelle aveva un buon aspetto. La cosa che più mi è spiaciuta è però che fosse leggermente meno idratante delle altre Algae Mask EO Laboratorie. È come se fosse un po' quella maschera preparatoria per il giorno, che migliora alcuni aspetti della cute, e la prepara per altra skin care e make up, ma non come un vero e proprio trattamento idratante serale. Ciò però significa che la Facial Mask Anti Age magari si può adattare anche a pelli un po' più grasse e miste, fermo restando che secondo me un po' tutte queste maschere sono utilizzabili da tutti i tipi di pelle, perché non appesantiscono.

INFO BOX
🔎 Bioprofumeria, Makeup.it, Bioemporionatura
💸 €2.90 (in offerta)
🏋 20gr
🗺 Made in Russia
⏳ Scadenza sulla confezione
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌱


EO Laboratorie si è confermato, per me, un brand da approfondire ulteriormente in futuro, e che mi sembra anche valido. Fatemi sapere se avete provato qualche maschera viso agli alginati che vi è piaciuta, o se magari per voi è un prodotto un po' troppo macchinoso.





|Beauty Cues|
Prodotti terminati, "dimenticati" e... alternative economiche! 😏

Non tutti forse sanno che il segreto dietro le mie tante review è che sono sempre un passo indietro rispetto ai prodotti che sto utilizzando. È per questo che voi avete modo di leggere anche diverse skin e hair routine complete ed articolate, in un tempo relativamente breve, nonostante io abbia terminato il prodotto e ne stia usando un altro.
Sembra un dietro le quinte stupido, ma mi aiuta a spiegarvi che a volte devo scegliere cosa inserire e cosa escludere dalle recensioni per non fare post eccessivamente lunghi e tediosi.
Ho pensato quindi di raccogliere, tra l'altro alcuni dei prodotti che erano rimasti fuori dagli scorsi promossi e bocciati.

Biovera Balsamo Delicato Capelli 



Una delle recensioni che forse ho rimandato per più tempo è quella di questa minitaglia del balsamo delicato capelli di Biovera, che mi aveva dato parecchio tempo fa la mia amica Simona (MissPenny09) sapendo che con i capelli corti ci avrei potuto più utilizzi e così è stato.
Biovera fa parte di Cosmo Farma, un'azienda italiana, esattamente di Pistoia, che produce diverse gamme di cosmetici, fra cui appunto la linea eco certificata Biovera. Avevo provato la loro crema colorata per il viso un paio di anni fa, se ricordate.
Non so come mai ma il balsamo capelli non appare fra i prodotti sul sito, ma ho visto che molte bioprofumerie online lo hanno disponibile.
Non mi concentro tanto su ingredienti e caratteristiche perché si tratta di un sample alla fine, seppur sostanzioso, ma posso dirvi che questo balsamo ha una bella consistenza cremosa e leggera, che si stende sui capelli facilmente e omogeneamente. Il profumo che avverto è delicato e fresco, ma non è particolarmente influente perché non mi pare persista.
Ho trovato il Balsamo Delicato Biovera un buon prodotto, che districa bene e in maniera istantanea, e ammorbidisce anche i capelli. Tuttavia non acquisterò la full size perché, per le mie necessità, non è sufficientemente condizionante e disciplinante, non mi dà un grande supporto nel fare la piega, né me li rende particolarmente luminosi.
È un prodotto che se avete capelli normali può andar benone, perché non appesantisce, ma per i miei capelli difficili conosco già balsami migliori.

INFO BOX
🔎 Bioprofumeria, online
💸 €8.50 full size
🏋 250ml
🗺 Made in Italia
⏳ 6Mesi
🔬 Icea Eco Bio Cosmesi, Vegan
💓⇒ buono... ma non per me!

Antos Cosmesi Deodorante Naturale Roll On agli Agrumi


Passando ai prodotti corpo, ho ormai terminato questo deodorante di Antos che viene considerato unisex. Si tratta di un antitraspirante a base di allume di rocca, motivo per cui vi consiglio sempre di shakerare prima di usare questo tipo di prodotti. All'interno però ci sono anche altre componenti per rendere la formula fresca e funzionale. Antos scrive sul sito
"Gli oli di oliva e di vinaccioli idratano e nutrono la pelle lasciandola morbida e vellutata. La formulazione ricca di estratti di erbe dalle proprietà lenitive, idratanti e rinfrescanti rende questo deodorante delicato sulla pelle e in grado di donare una sensazione di freschezza e pulizia. Il mix di oli essenziali dona una nota mediterranea e fruttata al tuo corpo e ti accompagna per tutta la giornata."



Sull'efficacia non posso che dirne bene: questo deodorante agli agrumi su di me riesce a reggere egregiamente per almeno 8 ore, pure se la giornata è un po' più movimentata o agitata.
Dopo le otto ore, sento che non c'è quella protezione sufficiente, ma in ogni caso non mi crea cattivi odori. È un po' la reazione che ho con tutti i deodoranti a base di allume di potassio, che su di me funziona molto bene. In generale lo trovo un prodotto delicato, che non secca la pelle e non mi ha creato irritazioni; inoltre lascia la zona abbastanza fresca e asciutta. Non ho notato macchie sui vestiti, ed è un deodorante che si asciuga molto in fretta sulla pelle.


Tuttavia ho trovato due elementi non negativi a prescindere, ma che non mi son piaciuti: intanto mi aspettavo una profumazione agrumata, essendo appunto questo il nome del deodorante, invece io sento molto l'aroma delle componenti naturali come l'estratto di rosmarino e l'olio essenziale di lavanda. È comunque una fragranza piacevole, non particolarmente intensa, ma non ha nulla a che vedere con gli agrumi secondo me. Ma la cosa peggiore è stata la sfera di questo deodorante Antos che non scorre bene sulla pelle. È come se l'alloggio dove è incastrato il roll on sia troppo stretto, e questo significa che quando lo si applica, a volte, scorre a vuoto perché la sfera non scivola e non distribuisce prodotto. Insomma, due piccoli inconvenienti, ma che mi fanno pensare che il Deodorante Naturale Roll On Antos non sarà un riacquisto.

INFO BOX
🔎 Antoscosmesi.it, Bioprofumeria
💸 €8.50
🏋 50ml
🗺 Made in Italia
⏳ 6 Mesi
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌱



Un promemoria invece su questo latte corpo ai frutti rossi di Biofficina Toscana, che sarà perfetto per la primavera (se e quando arriverà davvero). È un latte appunto, quindi con una consistenza fluida, leggera ma si sente che idrata bene la pelle e la lascia morbida. Non mi è sembrata, seppur da un solo campione, una di quelle lozioni corpo che poi si rivelano inutili. Certo, ora che la mia pelle del corpo è decisamente tendente al secco, più che un latte mi serve una crema corposa, ed infatti ho notato che questo di Biofficina non mi dà quella idratazione prolungata. Tuttavia ho l'impressione che su una pelle leggermente meno secca, quindi in un periodo più clemente, possa fare il suo dovere. Mi è piaciuta anche la profumazione, nonostante in genere non ami l'aroma dei frutti rossi, questo è carino, fresco, non troppo dolce né mi è sembrata troppo intensa. Insomma proverei molto volentieri la full size.

INFO BOX
🔎 biofficinatoscana.com, Bioprofumeria, online
💸 € 13.80 (full size)
🏋 200 ml
🗺 Made in Italia
⏳ Campione da 7ml
🔬Icea Eco Bio Cosmesi, Nickel Tested <0,0001
💓⇒ merita una chance!

Comodynes Huile Splendeur Hydrating Dry Oil
Olio secco viso, corpo e capelli



No, non state leggendo male, e vedete benissimo. Quello in foto è un potenziale concorrente del più famoso (e costoso) prodotto di Nuxe che avevo avuto modo di provare ormai due anni fa.
Nel tempo avevo trovato un altro olio corpo che poteva essere considerato un dupe (qui per sapere di cosa parlo), ma questo Huile Splendeur secondo me è nato proprio nel tentativo di imitare quanto più possibile il prodotto di Nuxe, e non solo per il nome. Premetto però che non so quale dei due prodotti sia nato prima, quindi esattamente non so chi ha copiato chi
Comodynes è un brand spagnolo che avevo scovato sul sito di Lillapois, e che mi pare si concentri molto su prodotti autoabbronzanti, ma hanno anche una serie di cosmetici per il viso e anche del make-up. Pare che l'azienda sia nata nel 1996, quindi ha avuto il suo tempo per affermarsi, ma sinceramente non la conoscevo, nonostante faccia parte della Ganassini Corporate, che include anche brand come Korff e Rilastil.



Huile Splendeur si presenta con questa bella confezione, semplice ma elegante ed ha un erogatore spray visto che si tratta di un olio molto liquido e sottile. La sua funzione è alla fine praticamente identica a quella del prodotto Nuxe.
Sul sito Comodynes dicono
"HUILE SPLENDEUR è un olio secco formulato con 7 oli vegetali di Rosa Silvestre, Macadamia, Argan, Oliva, Avocado, Rosmarino, Carota e vitamine E ed F, illumina, idrata, ripara e ammorbidisce la pelle, che può essere utilizzata su viso, corpo e capelli, donando luminosità e lasciando un perfetto tocco satinato.
All'interno, anche in questo caso, troviamo vari oli vegetali ed emollienti che appunto rendono il tocco del prodotto più asciutto. Non ci sono siliconi e petrolati, visto che è naturale al 98.7%, e non ho visto nemmeno parabeni. C'è secondo me un errore nella spiegazione, perché in INCI non ci sono olio di rosa e rosmarino, ma sono estratti.
Ovviamente non potevo non fare un confronto fra l'INCI di questo olio e quello dell'Huile Prodigieuse® Nuxe, e i due prodotti condividono ben cinque elementi, in ordine giustamente diverso nella lista degli ingredienti.
Fare una analisi di quale sia migliore non è semplicissimo: l'Huile Nuxe ad esempio ha oli pregiati, come quello di Camelia Japponica, ma il profumo è inserito più in alto nell'INCI, che significa che le percentuali di alcuni di questi oli siano basse; l'Huile Splendeur ha invece oli più comuni, eccetto forse quello di carota, ma il profumo è praticamente alla fine della lista. In effetti l'aroma mi è sembrato lievemente più delicato dell'olio corpo Nuxe, ma resta comunque un mix talcato e floreale, molto gradevole.



Direi però di mettere da parte i confronti o finiamo per confonderci. Per quanto riguarda l'Huile Splendeur Comodynes è ovviamente un prodotto multiuso, ma io non l'ho mai applicato sul viso, ma principalmente sul corpo e qualche volta sui capelli.
Sul corpo, applicato su cute umida dopo la doccia, l'ho trovato un dry oil molto piacevole da usare, che si assorbe comunque in fretta lasciando la pelle morbida e setosa e dà in effetti un aspetto lievemente satinato. L'idratazione che fornisce è sufficiente per una pelle da normale a secca, ma quando si scontra con una pelle decisamente secca, non ce la fa a nutrirla a fondo e soprattutto per un periodo molto lungo. Io ad esempio negli ultimi tempi ho notato una cute più secca su braccia e gambe e il Dry Oil Comodynes non mi ha dato una idratazione così prolungata da farmi arrivare alla doccia, e quindi all'applicazione, successiva, pur mantenendosi quella morbidezza della cute.



Lo stesso vale sull'utilizzo per i capelli, avendoli io tendenti al secco, spessi e difficili, non è il miglior prodotto che mi aiuta a tenerli a bada, anche se usato come impacco.
Direi che a livello di nutrimento entrambi gli oli si trovano sullo stesso grado.
Avevo notato lo stesso effetto con l'olio Nuxe (aridaje): sono cosmetici che mettono al primo posto la gradevolezza e l'esperienza dell'uso più che la performance e, secondo me, se scelti con questa prospettiva, possono rivelarsi un po' delle coccole da concedersi ogni tanto, più che magari il prodotto idratante da usare quotidianamente. In ogni caso, l'Huile Splendeur Comodynes è davvero un'ottima alternativa economica (io lo presi anche con un ulteriore sconto) ed anche un buon prodotto da avere nel proprio beauty, anzi mettetelo sulla vostra console del bagno o della camera da letto che fa bella figura.

INFO BOX
🔎 Lillapois, Korff.it, Amazon
💸 €12,90/ 5.68 (in offerta)
🏋 100 ml
🗺 Made in Spagna
⏳  8 mesi
🔬//
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌸   


Mondevert Bagnodoccia Rilassante e Shampoo Idratante



Sono solo due minitaglie ma voglio non solo appuntarmi di dargli più chance in futuro, ma anche sottolineare come Mondevert sia un brand che andrebbe approfondito e supportato. 
Lo scorso anno avevo provato le maschere in tessuto sempre di questo brand, che mi erano piaciute moltissimo (qui la review), ma nel mio ordine avevo inserito anche queste due minitaglie.
Per un po' di tempo ho evitato di parlarne anche perché al momento sul sito alcuni prodotti non sono disponibili, ma mi son piaciuti così tanto che non potevo semplicemente dimenticarmene e andare oltre.
Il Bagnodoccia Rilassante è una carezza, e lo so che può suonare inflazionato come termine, ma non so come altro descriverlo: è un gel che si trasforma in una schiuma soffice e avvolgente, che deterge bene la pelle, ma non la va a disidratare, anzi la lascia morbida e liscia. 


Ma spicca soprattutto il profumo, buonissimo, in cui le note di sandalo sono accompagnate da una punta di vaniglia che dà quella dolcezza e delicatezza alla profumazione, che davvero aiuta a rende il momento della doccia più rilassante. 
Appena sarà disponibile sul sito Mondevert lo prenderò sicuramente in taglia grande perché mi ha creato una discreta dipendenza. 

INFO BOX
🔎 Mondevert.it
💸 €1,50 (minitaglia)/ 5.90 (full size)
🏋 30ml/200ml
🗺 Made in Italia
⏳  12 mesi
🔬//
💓⇒ da provare!   

Anche con lo Shampoo Idratante Mondevert la mia esperienza è stata sicuramente positiva ma ho qualcosina in più da dire.



Mi è piaciuto moltissimo la profumazione fresca, dove spicca la lavanda; anche in questo caso il gel si trasforma in una schiuma morbida che deterge bene i capelli, ma rispettando la sensibilità del cuoio capelluto. Sapete che il mio è tendente al secco e si irrita facilmente, eppure con questo shampoo mi è sembrato che la situazione fosse sotto controllo. Ho notato però che ha bisogno di essere accompagnato da un buon balsamo perché tende ad aggrovigliarmi i capelli, ma non me li secca e me li lascia anche morbidi e leggeri.

INFO BOX
🔎 Mondevert.it
💸 €1,50 (minitaglia)/ 6.80 (full size)
🏋 30ml/200ml
🗺 Made in Italia
⏳  12 mesi
🔬//
💓⇒ da provare!   

Entrambi i prodotti Mondevert mi son sembrati concentrati per cui sono riuscito a farne più utilizzi, ma spero che l'azienda valuti l'idea di farne delle travel size da 50ml, così da essere perfette per i viaggi e dare la possibilità di provare bene il prodotto.

Inutile dire che ho già tanti altri prodotti in fase di testing, tanti campioni con scoperte interessanti e sempre qualche sorpresa.





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