mercoledì 10 febbraio 2021

|#backtoseries|
Terminate e apprezzate del periodo

Se lo scorso #backtoseries avevo qualche perplessità riguardo le serie tv che avevo seguito, questa volta mi ritengo davvero soddisfatto da tutto quello che ho visto, non trovando poi grossi difetti o lacune. Stranamente mi è piaciuto il secondo episodio speciale di Euphoria (⭐⭐⭐🌠), dedicato questa volta a Jules

euphoria special recensione

Qui avevo discusso sul perché il primo Special di Euphoria mi aveva deluso, ed avevo sentore che anche il secondo potesse fare la stessa fine. Si tratta pure sempre di una serie tv su cui ho avuto molti dubbi, che non mi ha convinto nella sua prima stagione, e che guardo nella speranza che migliori più che per un appagamento diretto. Questa seconda puntata però mi è piaciuta molto più del primo special: questo confronto di Jules con la psicologa è sfaccettato, profondo, maturo e interessante. Si esce dalla claustrofobica tavola calda dove Rue cercava di venire a capo della sua vita con l'aiuto del suo sponsor, e si passa ad una chiave di lettura più ampia.

euphoria jules

L'episodio su Jules dà modo di toccare argomenti un po' più universalizzabili in modo diverso: si passa dalla transessualità al rapporto dei giovani con il virtuale, ma anche la percezione che abbiamo di noi stessi e degli altri.
Inoltre lo stile di regia e narrazione di questo secondo special segue più quello che Euphoria ci aveva fatto conoscere con la prima stagione, e che ho trovato si adatti bene a questo spaccato, e lo rende ancora più emotivamente coinvolgente. D'altronde questi due episodi di Euphoria non sono altro che sviluppo dei personaggi, quindi mi aspettavo che venisse avanti il loro lato umano.
Dal mio punto di vista, che è quello di un ignorante, Hunter Schafer recita molto meglio di Zendaya, ed è assurdo considerando che si tratta della sua prima esperienza in questo senso.
Non ci sono ancora molte informazioni sull'uscita della seconda stagione di Euphoria, ma pare che le riprese siano finalmente iniziate. Io però non ho fretta.

Non sappiamo nemmeno le sorti di Chiami il mio agente! - Dix pour cent (⭐⭐⭐⭐) la cui quarta stagione è arrivata su Netflix il 21 gennaio, che mi ha confermato le mie opinioni positive sulla serie. 

chiami il mio agente!

Qualche tempo fa, in questa recensione, avevo cercato di riassumere le mie impressioni sulle prime tre stagioni, e credo che uno dei pregi di Chiami il mio agente! sia proprio la coerenza con cui ha raccontato le vite di questi agenti delle star puntata dopo puntata, mantenendo sempre quella bolla di ironia e autoironia. Non credo sia una di quelle serie tv che si prende troppo sul serio e questo secondo me ha fatto sì che molte star, anche famose, volessero mettersi in gioco. In questa quarta stagione, in particolare, si sono susseguiti nomi come Jean Reno e Sigourney Weaver.
È proprio il non aver abbandonato la narrazione verticale, dove appunto viene sviluppata la parentesi di ogni attore, secondo me la scelta più saggia che potevano fare, perché in fondo di serie tv sulla vita in ufficio ne abbiamo viste tante, ma serviva quel quid per distinguersi.

chiami il mio agente 4

Chiami il mio agente! non è la mia serie preferita in assoluto, ma ha la capacità di farmi sorridere senza risultare stupida o troppo inverosimile. Ed, allo stesso tempo, nel corso di queste quattro stagioni hanno saputo evolvere, senza mai perdere il punto di partenza, e soprattutto senza stancare. Questo, dall'altro lato, si rispecchia in una assenza di alcuni approfondimenti sulle dinamiche sia lavorative che personali dei protagonisti, ma non ha creato, almeno secondo me, dei vuoti narrativi importanti.
Vi accennavo che non si conoscono ancora le sorti di Chiami il mio agente!: c'è chi parla di un possibile proseguo con un episodio speciale, chi invece pensa proprio ad una quinta stagione. Io ho imparato col tempo che non ha senso ammorbare lo spettatore con serie tv che durano decenni, ma è meglio creare un ciclo narrativo ben studiato che trova poi un suo giusto compimento, come in questo caso.

Non ci sono nemmeno notizie per quanto riguarda la terza stagione di Bonding (⭐⭐⭐), ma ho terminato la seconda, che è uscita su Netflix il 27 Gennaio, ed è stata uno spasso. 

bonding 2

Finiti nei guai alla fine della prima stagione, in Bonding 2 ritroviamo Tiff e Pete che devono sistemare molte cose della loro vita, inclusa la loro amicizia. Sappiamo infatti che i due amici hanno un passato alle spalle, e nel corso della stagione scopriremo cosa li lega. Da un lato quindi ci sarà spazio per l'ilarità di tutte le situazioni in cui si cacceranno di due personaggi, ma dall'altro ci sarà un risvolto emotivo che ammetto non mi aspettavo ma che mi è piaciuto.

bonding recensione netflix

Senza mai risultare pesante o stucchevole, la seconda stagione di Bonding aggiunge un velo di drammaticità alla serie, un tocco più maturo e su più fronti: oltre appunto ai rapporti di amicizia, si sfiorano le difficoltà dei rapporti familiari, del coming out, e delle relazioni in generale. Si tratta pur sempre di una serie facile, dove il binge watching può avere il sopravvento, ma ho apprezzato questa crescita dei personaggi, e la possibilità di conoscerli meglio.
Temo un po' una terza stagione, visto che non so quanto la storia possa dare ad una evoluzione che non perda di freschezza, ironia e originalità, ma spero che possa dare a Bonding una chiusura sensata e apprezzabile.

Fra le serie tv che ho apprezzato e terminato nell'ultimo periodo c'è anche una miniserie che quindi non era il proseguo di stagioni precedenti, e mi riferisco alla chiacchieratissima The Undoing - Le verità non dette (⭐⭐⭐🌠), arrivata su Sky l'8 gennaio 

the undoing serie tv recensioni

Un cast di star da A-list, per una storia ispirata dal romanzo Una famiglia felice di Jean Hanff Korelitz, che viene racchiusa in una miniserie che ho trovato ben fatta, intrigante, e anche emotivamente coinvolgente. 
La perfetta e agiata vita di Grace (Nicole Kidman) e Jonathan Frase (Hugh Grant) viene improvvisamente messa a soqquadro da una nuova conoscenza, ovvero la giovane e conturbante Elena Alves, che si insinuerà nel loro matrimonio. Una lunga ombra che porterà Grace a mettere in dubbio ogni aspetto della sua vita, ma con l'obbiettivo di conoscere la verità sul marito Jonathan.


Se la struttura può ricordare alcuni dei tasselli che avevamo visto in Big Little Lies (inclusa la presenza di Nicole Kidman), il contenuto di The Undoing se ne discosta, dandoci quello che mi è sembrato un buon thriller, in grado di mantenere costante il ritmo e di non far calare la curiosità da un episodio all'altro. 
Si tratta, alla fine della fiera, di un giallo dallo stampo classico, costellato appunto qui e lì da piccoli colpi di scena, ma che punta l'attenzione sullo spaccato emotivo dei protagonisti al momento delle vicende. Noi infatti non abbiamo un grande approfondimento sulla vita di Grace e Jonathan, ma ci immergiamo nelle loro sensazioni, nei dubbi, nelle follie e nei timori che vivono al momento dei fatti.

The undoing recensione

Ma non è questo il neo della miniserie, che invece pecca per uno sviluppo un po' accelerato, specie verso gli ultimi episodi, con il prezzo di dover affrettare l'emotività dei protagonisti, e lasciando indietro alcuni approfondimenti. 
Non è quindi la storia, per quanto sicuramente ben congeniata, ad essere la carta vincente di The Undoing, ma credo più le interpretazioni di attori di primo livello, che si ritrovano in ruoli che immagino conoscano abbastanza bene, incorniciate da una qualità generale della regia e dell'impostazione di questa miniserie. 
Non credo ci sia ancora qualcuno che debba vedere The Undoing, ma se non l'avete ancora fatto, recuperatela, anche perché si tratta di soli sei episodi.




20 commenti:

E tu cosa ne pensi?

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  1. Ho visto solo The Undoing e, come scritto da me, forse era meglio dedicarsi ad altro.. ;)

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  2. Undoing potrebbe piacermi, potrei recuperarlo davvero.
    Ma... mi ricorda un po' Le verità nascoste, o L'amore bugiardo.
    Quanto alle serie che iniziano e finiscono, concordo: brutto quando allungano, ma ancora più quando non vanno e... devono terminarle prima :)

    Moz-

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    1. Hai fatto due ottimi paragoni, perché il filone è quello ormai collaudato. Per questo l'ho definito un classico!
      Io ormai sono convinto che 4/5 stagioni siano più che sufficienti per una serie TV, oltre è accanimento terapeutico, e non c'è più nulla da raccontare

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  3. The Undoing è una buona serie, dietro percepisco la qualità HBO. Dovessi darle un voto direi 7 😀

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    1. È vero, la qualità di HBO si vede sempre! D'altronde un cast così in pochi se lo possono permettere per una intera serie. Come mai il 7? Io credo darei anche un sette e mezzo 🤔

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  4. Qualcuno c'è che ancora non ha visto The Undoing, io, ma lo vedrò e presto ;)

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    1. ahahah allora la lista di quelli che non l'hanno visto si accorcerà! Leggerò le tue opinioni 😊

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  5. ho visto the undoing e prima di te tiè e mi è piaciuto e te lo avevo detto e non ho altro da aggiungere 😂
    che bel commento ricco e pregno di contenuto ehhhhhhh
    però però però.... magari darò uno sguardo a Bonding che non avevo mai calcolato di striscio. Vedremo....

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    1. Secondo me ti potrebbe piacere, un po' com'è stato con Lupin che ho visto prima di te gne gne 🤣🤣

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  6. Credo che Hunter sia stata così convincente perchè ha partecipato in prima persona alla scrittura e all'ideazione dell'episodio, ci ha messo tanto di sè stessa, c'è molta più vita che mestiere in questa interpretazione. Di The Undoing mi ha colpito la bravura inaspettata di Hugh Grant, finalmente uscito dallo stereotipo romantico anni '90, il coraggio di Matilda De Angelis che non ha sfigurato vicino a grandi e rinomate star, le location (ma soprattutto la luce in cui sono immerse), i colori del guardaroba e la parrucca di Nicole che mi ha ricordato i suoi bellissimi capelli naturali che aveva agli esordi.

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    1. Ho letto che lei ha scritto la puntata (al posto di andare in una clinica, così ha detto...) ma credo che fra voler trasmettere per iscritto quel che si prova e si è vissuto, e recitarlo, ci sia differenza e non mi sembra un passaggio diretto, non so se mi spiego.
      Anche a me quello di Nicole mi ha ricordato il look degli esordi!

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  7. Ho visto Chiami il mio Agente! solo quando è uscita la 4 stagione e mi sono ricordata che tu ne avevi parlato bene, quindi l'ho recuperato e mi sono divertita molto, anzi un po' mi sono rammaricata che sia finito. Ho notato che le serie francesi ultimamente sono scritte e recitate molto bene (v.Lupin). Chissà se ne faranno una uguale anche in Italia..Ho visto anche The Undoing, il cast di attori era troppo notevole e poi mi piacciono le trame gialle. Avrei preferito fosse un po' più lunga per approfondire meglio, come bene hai spiegato tu. Forse gli attori avevano altri impegni?

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    1. Ciao! È vero, qui e lì si trovano produzioni francesi valide e piacevoli. È un peccato ci sia un pregiudizio su queste serie tv quando poi sono molto più godibili di altre. Secondo me una quinta stagione ci poteva stare, ma meglio meno che però resta piacevole, che troppo che stroppia.
      Non saprei per quanto riguarda The Undoiing, certo è che più puntate = più costi, sia per pagare attori (e questi certamente costavano) che per tutte le riprese. Poi non sapremo mai immagino se la storia era pensata così...

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  8. "Non credo ci sia ancora qualcuno che debba vedere The Undoing"... eccomi, presente! XD Voglio troppo recuperarla perché mi incuriosisce davvero, davvero molto!

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  9. Undoing amata, euphoria in lista :)

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  10. Ho visto soltanto The Undoing e devo dire che non mi è dispiaciuta :)

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