|Beauty Cues Special|
Un SIERO per le CIGLIA 5in1... da Amazon?! La mia esperienza 🤔

Dopo l'esperienza non proprio rosea con il KIKO 30 Days Extension Night Treatment Booster, ampiamente documentata qui, dovevo cercare di recuperare la situazione pietosa delle mie ciglia e quindi ho pensato di cercare nel posto dove si puote ciò che si vuole: Amazon.
Sull'e-commerce infatti ci sono diversi prodotti volti a curare le ciglia, alcuni dei quali anche a prezzi vantaggiosi, e che sono protetti dalla spedizione Prime, quindi ci si può lanciare senza sensi di colpa. 
Per iniziare ho scelto un brand polacco chiamato Eveline Cosmetics, che ha un ampia scelta di cosmetici incluso il make up, ed ho provato il loro SOS Lash Booster Multi-Purpose Eyelash Serum 5in1.

siero ciglia eveline cosmetics

Si tratta di un siero per le ciglia che a tutti gli effetti sembra un mascara bianco: si presenta come una pasta/crema bianca che quando si va ad applicare sulle ciglia effettivamente va a colorarle, ma è una situazione che dura pochi minuti perché man mano diventa come trasparente. L'applicatore del SOS Lash Booster è uno scovolino in elastomero che però almeno sui miei occhi non dà fastidio, non mi pizzica e al tempo stesso aiuta a pettinare le ciglia e a distribuire bene il prodotto. Forse può essere un po' grande per certi occhi, ma alla fine non è un prodotto che macchia o sporca come un mascara appunto quindi può essere gestito facilmente.
Io non ci sento una fragranza particolare, mi sembra solo che abbia il delicato profumo degli ingredienti che contiene.



L'azienda indica due modi per utilizzare questo siero: come rinforzante per le ciglia appunto, e come base per il mascara. La consistenza è davvero perfetta per fare da primer per il mascara perché effettivamente, se ben lavorato sulle ciglia, non crea grumi o accumuli ma rende le ciglia più lunghe, voluminose e curve, tutto sommato anche separate, per cui immagino che aiuta e migliora la resa del mascara. Ma non è su questo aspetto che voglio soffermarmi perché non è il modo in cui l'ho usato, ma solo come siero nutritivo per le ciglia, ogni sera prima di andare a letto.
Eveline Cosmetics promette ben 5 benefici dall'uso del Lash Booster, ovvero:
"1. Raddoppia il volume delle ciglia.
2. Allunga e rinforza le ciglia.
3. Nutre e rigenera.
4.Accelera la crescita delle ciglia.
5. Previene la caduta."
Vi evito tutta la poesia scritta nel bugiardino perché penso che come me siate persone pratiche e che non crediate ai paroloni ma ai fatti e a spiegazioni umane.
Questi benefici dovrebbero avvenire tramite alcuni ingredienti che purtroppo sono stati mischiati ad altre sostanze che faranno rizzare i capelli agli amanti del bio. Diciamo che a livello di componenti sintetici non si fanno mancare nulla alla Eveline Cosmetics ma spiccano attivi come l'acido ialuronico, le proteine della soia idrolizzate, cera d'api e carnauba e pantenolo, ed altri condizionanti, quindi ingredienti comunque idratanti, nutrienti, rinforzanti e protettivi.
Inoltre è specificato che è consigliato anche per i portatori di lenti a contatto e chi ha chi occhi sensibili.



La mia esperienza con il SOS Lash Booster Multi-Purpose Eyelash Serum 5in1 è stata più che positiva, si è confermato nel tempo un prodotto valido e sinceramente avevo aspettative molto molto basse.
Premetto subito col dirvi che, nonostante la non naturalezza e pregevolezza degli ingredienti, non mi ha dato alcun fastidio agli occhi, sin dalla prima applicazione. Gli occhi non mi si sono arrossati, o irritati, e sono portatore di lenti a contatto oltre che sempre attaccato ad uno schermo.
La sensazione non è di ciglia pesanti o appiccicose, ma vi avviso di due aspetti: il mattino dopo l'applicazione le ciglia sono leggermente irrigidite, situazione transitoria, che si risolve lavando il viso, e con piccole tracce di prodotto. Nulla di impossibile da rimuovere ma richiede una minima attenzione durante la detersione. Inoltre ho notato che per via della consistenza pastosa del siero, già dopo il primo mese di utilizzo circa, bisogna un po' cercare e pescare il prodotto dal tubetto con lo scovolino. 
Vi dicevo che il Booster di Kiko mi aveva lasciato con delle ciglia davvero sfigate, quasi peggio delle mie ciglia naturali, che per lunghezza e colore non sarebbero affatto male.
La situazione di partenza intono a Marzo, quando ho iniziato ad applicare il siero Eveline era più o meno questa:



Non credo che siano le ciglia peggiori mai viste, sono comunque scure e lunghe nella media, inoltre non cadevano, ma erano decisamente tristi, sicuramente meno folte e curve e più corte di quanto avessi ottenuto con altri sieri (qui per vedere i vari prodotti che ho provato).
Dopo un mese di applicazione del SOS Lash Booster la situazione è leggermente migliorata. 
Verso Aprile, ovvero appunto 30 giorni dopo, la situazione era questa:



Penso che il piccolo passo avanti si inizi a vedere anche dalla foto. Le ciglia iniziavano ad apparire un po' più scure, voluminose e appena più lunghe. Ho ovviamente proseguito speranzoso nelle applicazioni quanto più costantemente possibile. Avere un prodotto confortevole e facile da applicare vi posso garantire che batte qualunque olio di ricino in termini di avere voglia la sera di spennellarsi le ciglia. Nel corso del tempo ho visto che le mie ciglia tornavano in salute mano a mano. 
Ho utilizzato il Lash Booster Eyelash Serum per praticamente tutto il tempo del PAO e vi posso dire che il prodotto, in sei mesi, è praticamente terminato, e lo scovolino adesso riesce a tirar su solo poche tracce. 
Questo è il risultato che ho ottenuto dopo appunto sei mesi di utilizzo del siero:



Credo che si possa apprezzare un miglioramento, soprattutto in termini di volume e lunghezza oltre che di intensità di colorito delle ciglia. Sulla caduta non ho nulla da dire perché comunque su di me, l'uso di un qualunque siero per ciglia, almeno fra quelli provati fino ad ora, riesce a rallentarla. Quanto alla curvatura invece non ho notato particolari benefici, certamente la lunghezza le fa apparire più curve ma si può fare di più.
L'SOS Lash Booster Multi-Purpose Eyelash Serum 5in1 ha dovuto fare qualche sforzo in più di altri sieri rinforzanti per le ciglia e secondo me ha funzionato bene. Probabilmente lo consiglierei a chi necessita più volume che lunghezza e anche a chi utilizza il mascara così da avere un prodotto multiuso.
So che Eveline Cosmetics produce altri sieri per le ciglia e non tarderò a provarli, ma intanto passerò a qualcosa di più naturale. 


INFO BOX | Eveline Cosmetics SOS Lash Booster Multi-Purpose Eyelash Serum 5in1
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{Recensioni Film 🎥🎬}
Mamma Mia! e Mamma Mia! Ci Risiamo

Ci sono quei film che mi riprometto di vedere, anche solo per semplice curiosità, per tanto tempo, ma alla fine c'è una novità o una serie tv che riesce a scalzarli fra le priorità in questo senso.
Credo ad esempio fossi l'ultimo rimasto della comunità LGBT, e più in generale fra i pochi, a non aver visto Mamma Mia (2008), pur apprezzando in genere i musical.


Ne avevo visto degli stralci quando era passato in tv, avevo colto il senso generale di come si svolgevano i fatti e di quale impatto potesse avere, ma non mi ci sono mai soffermato, probabilmente perché la storia mi è sempre sembrata troppo lineare persino per una commedia musicale.
Sophie, una giovane ragazza di appena 20 anni, gestisce insieme alla madre Donna un piccolo albergo in Grecia, ed ha tutto sommato una vita serena su questo soleggiato isolotto, ma un dubbio la tormenta. Sophie infatti sta per sposarsi, e proprio per questo importante giorno vorrebbe accanto suo padre, ma c'è un piccolo inconveniente: non sa chi sia. Per caso, da un diario della madre, scopre che suo padre potrebbe essere uno dei ragazzi che Donna frequentava da ragazza, il problema è che sembra aver avuto relazioni con tre uomini diversi più o meno nello stesso periodo.
Perché sì, Donna non si è fatta mancare nulla quando era più giovane, e quindi per Sophie l'unica soluzione è invitare i presunti padri sull'isola e capire con chi dei tre uomini può avere una affinità.
Ritrovandoseli davanti però non sarà comunque una impresa facile.


Dopo aver visto per intero Mamma Mia! ho capito come mai molti adorino questo film. Aver affidato il ruolo principale a Meryl Streep che con la sua energia è trascinante, è stata una scelta perfetta perché comunque risulta credibile. Non sta ferma un minuto, canta, balla e recita come una forsennata e già da sola rende Mamma Mia! un film iconico. Come tutti i musical ovviamente le canzoni sono la forza e sicuramente gli Abba li conosciamo un po' tutti, almeno per una canzone, motivo per cui per restare sulla poltrona senza canticchiare o sculettare un po', devi essere imbalsamato. 


Credo però che tutte le scelte fatte intorno alla storia - che vi ripeto, è difficile che possa lasciarvi a bocca aperta con colpi di scena inattesi - siano quegli elementi che hanno reso questo film così famoso e così apprezzato. Le musiche e le coreografie fanno vivere la scenografia, è come se tutto sia funzionale alla storia, come se tutto si animasse e venisse trascinato da una forza invisibile. Inoltre hanno saputo mantenere una certa teatralità senza però rendere tutto troppo impostato. 
Quindi Mamma Mia! funziona secondo me proprio per le vibrazioni positive che trasmette, per i colori, per l'allegria, per tutto il carrozzone che si porta dietro, per il cast di attori che funzionano alla perfezione nelle loro parti, e anche per i panorami e il sole della Grecia.


Io però non mi sono innamorato di questo film. Per quanto mi abbia fatto piacere vederlo, per quanto non mi sia annoiato visto il ritmo che è sempre incalzante, e abbia sculettato anche io sulla poltrona, per quanto abbia seguito quelle vibes e quello scintillio che Mamma Mia! riesce a trasmette. Però per quanto ci abbia provato, non posso dire che mi abbia segnato emotivamente, che sia riuscito a farmi coinvolgere del tutto dalle ansie, dalla tristezza, dalla gioia dei protagonisti. Ho paura del linciaggio ma Mamma Mia!, nonostante il sorriso che mi ha lasciato alla fine, e nonostante la piacevolezza, non è un film che vedrei e rivedrei fino a consumare il DVD.
Se lo avete già visto, sono sicuro che ne conservate un ricordo positivo o magari siete fra i fans innamorati persi di questa pellicola, se non lo avete visto sono sicuro che vi terrà compagnia senza disturbare troppo chi invece i musical li sopporta meno visto che le canzoni sono ben miscelate al contesto. 

Genere: commedia musicale, sentimentale
Durata: 108 minuti
Regia: Phyllida Lloyd
Uscita in Italia: 3 Ottobre 2008
Paese di produzione: Stati Uniti d'America, Regno Unito, Germania

Voto 6.5

Se dopo 10 anni ho deciso di vedere Mamma Mia! buona parte del merito si deve al sequel anche un po' prequel intitolato Mamma Mia! Ci risiamo (2018).


Ho una mia teoria sui sequel ovvero che possono essere la consacrazione di un successo, a meno che non avvengano in un tempo ragionevole, ovvero entro circa cinque anni dal primo film, o poco più in base ai tempi di lavorazione. Ma 10 anni sono tanti e mi sanno un po' di disperazione.
In Mamma Mia! Ci Risiamo facciamo un salto temporale, e ci ritroviamo a cinque anni più tardi rispetto il primo capitolo (ve l'ho detto che cinque anni sono sufficienti).
Adesso l'albergo sull'isoletta greca è in mano a Sophie, visto che Donna purtroppo è deceduta. La ragazza però non solo vive una relazione complicata con l'uomo che ha sposato e che per lavoro si trova lontano, ma è tesa per via della grande inaugurazione dell'albergo che terrà anche per onorare la madre scomparsa. Ma le cose, come sempre accade nella vita di Sophie a quanto pare, non sembrano andare per il verso giusto, fra ritardi, problemi meteorologici e assenze importanti.
Dall'altro lato c'è un'altra ragazza che sta vivendo la sua vita non senza difficoltà, colpi di testa ed altrettanta agitazione, solo che questa ragazza la conosciamo già, perché siamo negli anni '70 e scopriamo finalmente (???) le vicende di Donna da giovane. 


Sì, Mamma Mia! Ci risiamo è uno di quei sequel disperati, dove si cerca di ripescare dal passato per tentare il colpaccio ma alla fine il risultato è posticcio. 
Sì, loro provano a ricreare quella energia che vi dicevo, quelle vibrazioni, ma non mi pare ci riescano del tutto, anzi ad essere onesto non ci riescono affatto.
Andiamo per gradi: se in Mammia Mia! la storia era un po' fiacca e se vogliamo prevedibile, in questo secondo capitolo la storia è semplicemente inutile. 
Tutta la parte che riguarda Sophie e l'inaugurazione dell'albergo non riesce a sostenersi da sola, non ha aspetti che riescano ad attirare l'attenzione, a coinvolgere, e l'unica caratteristica che spicca è la scontatezza. Deve essere quindi affiancata da questo lungo flashback che dovrebbe dare corpo alla narrazione, ma secondo me non ci riesce. 


Le follie della giovane Donna mi sono sembrate esagerate, inverosimili, e anche un po' poco interessanti visto che più o meno possiamo immaginare come sia andata, ma soprattutto sono scollegate da tutto il resto.
Non si capisce chi abbia tirato in scena tutta questa parentesi, chi ci spinga a seguire il viale dei ricordi, ma parte perché così è stato stabilito dall'alto, e non c'è il minimo sforzo nel far collidere passato e presente. 
Più in generale, non c'è alcuno sforzo affinché si cerchi di fare un passo avanti rispetto a Mamma Mia!, ma semplicemente si cerca di ricostruire la stessa energia e il risultato è una minestra riscaldata, ma messa in un altro piatto. 
Mi è mancata anche l'ironia, e non è che nel primo film abbia allenato gli addominali dalle risate ma l'ho trovato spiritoso. In Mamma Mia! Ci Risiamo quel gioco delle parti, del fraintendimento è debole e quindi si perde l'ilarità di tutta la vicenda. 



Ma anche l'emotività non è proprio al centro, perché le situazioni con cui creare empatia sono poche. Nel primo film almeno potevi avvicinarti alle difficoltà di Donna di portare avanti l'albergo e gestire il matrimonio della figlia, alla frustrazione di Sophie di non sapere chi sia suo padre, o persino con l'ansia dei tre padri in incognito. In questo sequel non c'è alcun approfondimento sulle emozioni, sui personaggi, su quello che è il loro presente cinque anni dopo. 
Tutto viene raffazzonato, e messo lì tanto per. La stessa Lily James, per quanto brava, spigliata, fresca e carina, mi è sembrata una scalmanata con tanta faccia tosta a cui accadono una serie di cose. 


Quindi se non amate i musical con situazioni poco realistiche, oltre al fatto che tutti sanno ballare e cantare, potete evitare la visione. Ma soprattutto se odiate i musical con costanti canzoni peggio di una messa cantata, scappate a gambe levate perché Mamma Mia! Ci risiamo sarà il vostro incubo, visto che hanno ficcato quanti più brani possibili, anche in questo caso staccati dalla storia. 
L'unica cosa che posso salvare di questo sequel è la parte finale, quando tutto diventa una grande festa, ed immagino che Ol Parker l'abbia decisa più o meno così:


L'idea iniziale poteva essere carina, ma come molti sequel anche questo purtroppo, per me, non funziona. Perché non basta imbottire un film con scene che si susseguono, ma è importante dare profondità a quello che racconti.
Nonostante non sia stato un fan del primo film come vi dicevo, Mamma Mia! Ci Risiamo non riesce a dar nuova luce alla storia, non riesce a riportare o ricreare la stessa magia, lo stesso spirito ed energia del predecessore, anzi può essere un po' pesante per chi con i musical non ha particolare affinità. 


Titolo originale: Mamma Mia: Here We Go Again!
Genere: commedia musicale, sentimentale
Durata: 114 minuti
Regia: Ol Parker
Uscita in Italia: 6 Settembre 2018
Paese di produzione: Stati Uniti d'America

Voto 5




|Beauty Cues #MaskWednesday|
Lavera Detox Effect Mask: la maschera anti inquinamento!

Quando ci dedichiamo alla cura della pelle pensiamo più spesso a combattere ciò che viene da dentro piuttosto che dall'esterno.
Pensateci: usiamo la crema idratante perché la nostra pelle è secca, la maschera purificante perché la cute produce troppo sebo e impurità. Non pensiamo mai abbastanza a ciò che invece dal di fuori può influenzare la salute della nostra pelle. Un esempio è il danno dato dal sole o dall'inquinamento.
Sembra un discorso astratto e complottista, ma in verità ho notato che l'ambiente in cui sto influisce molto sulla mia cute, non solo ad esempio il cambio di temperatura o stagione, ma anche se mi muovo ad esempio in città. Quando mi capita di passare per delle strade particolarmente trafficate, di stare molto tempo circondato da smog (cosa che per fortuna adesso non capita tanto spesso), sento che la pelle diventa più unta, nonostante per mia natura non ho particolari oleosità, e che anche i punti neri sembrano aumentare.
Non è un caso quindi che stanno via via spuntando sempre più linee cosmetiche rivolte a contrastare i danni creati dall'inquinamento, che, a lungo andare, comportano un acceleramento dell'invecchiamento e in generale un abbassamento delle difese naturali della pelle.
Proprio per contrastare questo deterioramento, Lavera ha creato la linea Hydro Effect, composta da quattro prodotti volti a proteggere e contrastare i danni ambientali, come le sostanze dannose che circolano nello smog.


Tre di questi prodotti sono finiti nelle mie grinfie, in particolare il Balsamo detergente Hydro Effect, la Crema giorno Hydro Effect e la Maschera Detox Effect, e sono diventati parte della mia skin routine, e li ho amati per diverse ragioni, ma oggi voglio concentrarmi sulla Maschera Detox Effect di Lavera.


La Detox Effect Mask ha una consistenza cremosa e compatta, direi quasi una pasta, che però si stende sul viso in modo agevole, uniforme e senza pasticciosità, dal colore verde brillante ed ha il profumo delicato e fresco che caratterizza tutta questa linea.
L'azienda consiglia una applicazione di 10/15 minuti su viso e collo evitando il contorno occhi e labbra, ma io sul collo non ce la metto, e penso che anche 20 minuti possono essere tollerati da una pelle grassa o comunque spessa perché non è una maschera che si secca con molta facilità.
Gli ingredienti chiave della gamma Hydro Effect sono l'estratto di Marrubio, una pianta con proprietà antisettiche e cicatrizzanti, e della Fucus serratus, un'alga bruna che dovrebbe avere proprietà rivitalizzanti, rimineralizzanti e in generale aiutare a contrastare i radicali liberi.


Ma nella Maschera Detox Effect, Lavera ha ficcato tanti altri ingredienti. Si parte dagli oli di soia, di oliva, di jojoba, di mandorle e di semi di girasole che insieme al burro di karité costituiscono la parte nutriente. Poi ci sono due argille, l'ettorite e il Loess, che è un sedimento composto da particelle trasportate dal vento, che hanno un'azione purificante e assorbente; e i componenti idratanti cioè l'acido ialuronico, l'aloe vera e i biosaccaridi. Per finire, anche se si trova all'inizio, abbiamo anche l'efficacia lenitiva dello zinco.
La descrizione che Lavera dà di questa maschera viso secondo me è limitante. Sul sito scrivono 
"La Maschera Detox Effect rimuove le sostanze inquinanti ambientali e le particelle di sporco dalla pelle e neutralizza i radicali liberi senza indebolirne la barriera. "
Personalmente difficilmente apprezzo maschere che contengono argilla tanto da terminarle, perché in genere sulla mia pelle finiscono per essere troppo essiccanti e aggressive, a volte persino sulla più mista zona T. Con la Detox Effect Mask Lavera non ho avuto questo inconveniente, tanto da poterla applicare su tutto il viso. Credo che per questo suo primo  pregio devo ringraziare proprio quel mix di ingredienti sì, purificanti, ma anche nutrienti e idratanti, che rendono questo trattamento più una maschera riequilibrante che seboassorbente. 
Certo, non posso dire che dopo l'utilizzo non senta per nulla l'esigenza di proseguire con la mia routine, né che una pelle particolarmente secca faccia i salti di gioia ad utilizzarla, sarebbe una grazia che nemmeno un santo, però non mi ritrovo a combattere con la pelle che tira.

Detox Effect Mask Lavera

Ma i pregi continuano, perché una volta che vado a rimuovere questa maschera, la pelle risulta liscia e fresca. Da un lato le zone secche sono lenite e ammorbidite, dall'altro lato, le zone con più impurità e pori dilatati appaiono più compatte.
Non ho riscontrato alcun arrossamento, irritazione o situazione spiacevole, o come sempre, ve l'avrei detto. 
Non risulta difficile da rimuovere, ma con una spugnetta si velocizza tutto il procedimento.
In generale la Maschera Detox Effect mi dà un aspetto sano e luminoso alla pelle. Quindi sia che stiate cercando di sfuggire dai danni dello smog e dell'inquinamento, sia che combattiate con una pelle che necessita di essere purificata ma non apprezza prodotti troppo essiccanti, questa maschera viso Lavera secondo me può fare al caso vostro, specie se avete una pelle mista, grassa o normale. 

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|Beauty Cues|
Promossi e Bocciati Agosto '18 | Prodotti con un QUID in più (o in meno)!

Sempre un po' tardi, nemmeno arrivassero con Trenitalia, vi parlo dei miei promossi e bocciati del mese di Agosto.
In verità stavo per saltare per questo mese, perché ci sono un paio di prodotti che mi son piaciuti particolarmente di cui forse vi avrei parlato meglio singolarmente senza arrivare ad ammorbarvi, ma alla fine ho pensato di riunirli lo stesso. Diciamo che la perplessità fra le recensioni singole e quelle "di gruppo" è costante, ma questo non c'entra nulla per cui passiamo ai promossi e ai bocciati che anche questa volta non ci sono per fortuna. Ci sono però prodotti con quella caratteristica in meno, con quel passo avanti (secondo ciò che desidero io ovviamente) non compiuto, che mi spingono a non riacquistarli.  



Organic Shop credo sia uno dei brand low cost le cui linee per il corpo mi incuriosiscono particolarmente, e a cui do volentieri una chance, anche a quei prodotti che generalmente non reputo necessari.
Non so voi ma ritengo che gli scrub corpo ad esempio non siano così fondamentali, o meglio li posso sostituire con una spugna, che sia di crine naturale, o un guanto scrubbante poco importa, fatto sta che in linea teorica non mi serve un prodotto in più se voglio solo esfoliare la pelle. Per questo dagli scrub corpo cerco qualcosa in più, come nel caso di questo Body Polish Organic Shop.
È uno scrub salino dalla consistenza particolare, sembra quasi uno di quegli slime che si vedono su Instagram e, per fortuna, non ha una profumazione di rose, ma più un odore fresco con una punta di dolce; non lo avverto come intenso o particolarmente presente.



Vi avviso che la consistenza richiede un minimo di attenzione perché tende a scivolare dalle mani, e giuro è colpa sua e non mia che sono imbranato. E proprio per la consistenza vi consiglio di utilizzare poco prodotto alla volta e soprattutto mescolatelo prima di utilizzarlo, perché il sale tende a scendere un po'.
Un altra cosa che mi ha sorpreso di questo Scrub Illuminante è che, essendo definito come un body polish, mi aspettavo che creasse della schiuma, invece si emulsiona con l'acqua quando lo si va a massaggiare sul corpo, ma non diventa schiumoso.
A questo punto starete pensando che non mi sia piaciuto, e invece ho apprezzato tanto questo Body Polish Pearl Rose, intanto perché la componente salina crea una esfoliazione non aggressiva, ma resta efficace nel rendermi la pelle liscia, senza grattare, irritare o lasciarmi abrasioni. Ma il quid in più di questo prodotto è il fatto che contenga burro di karité, che va a nutrire la pelle, e acqua di rosa damascena, che è addolcente e lenitiva. 



Quindi dopo aver usato questo scrub Organic Shop la pelle risulta morbida e anche idratata, che non tira, che non pizzica. Effettivamente la pelle assume un aspetto migliore anche esteticamente, più  compatta e luminosa. La sua delicatezza mi consente di usarlo su tutto il corpo e non solo dove la pelle è più resistente o spessa.
Inoltre posso utilizzarlo anche due o tre volte la settimana.
Certo, seguo con l'applicazione della crema corpo, ma, per la mia pelle leggermente secca in alcune zone, non è una emergenza, dopo questo body polish. Non mi lascia però patine oleose, una volta che lo vado a rimuovere si sciacqua via facilmente.
Mi è piaciuto anche da utilizzare sui piedi, perché li lascia lisci e anche qui dà un primo strato di nutrimento. Quindi anche per i pigri che curano poco gli arti inferiori, e vogliono prodotti pratici.
Lo Scrub Illuminante alla Rosa di Organic Shop è candidatissimo ad un prossimo riacquisto.

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In verità ne ho già acquistato un altro in un'altra variante e se volete scoprire qual è, seguitemi sul mio nuovo profilo Instagram Pier Beauty Cues!

EC-Lab - Facial Tonic Anti-Age (Tonico Viso)




Per restare in tema di brand dell'est, in questo caso russi, un'azienda di cui sinceramente non ho sentito molto (direi per nulla!) parlare in giro è EC- Lab. 
Si tratta di una azienda che produce cosmetici con ingredienti naturali, e una vastità di referenze davvero incredibile. C'è solo un piccolo problema, ovvero che non ho capito bene il nome, perché in alcuni siti e social la stessa azienda è chiamata EO Laboratorie. 
Alla fine poco importa, quel che importa è che questo Tonico Anti-Age mi è piaciuto moltissimo. 
È un tonico composto dal 95% di ingredienti di origine naturale, arricchito con olio di jojoba, acqua di mare, acido ialuronico, estratto di gelsomino e caffeina, io l'ho trovato piacevolmente idratante, ma non pesante.
L'azienda lo indica come un prodotto che
"previene l'invecchiamento precoce della pelle, nutre e idrata, stimola i processi di rigenerazione della pelle, prolungandone la giovinezza."
È sicuramente ricco per essere un tonico, visti gli ingredienti, non è semplice come un idrolato ad esempio, ma è un vero primo step di idratazione per la pelle e su di me non unge e non appiccica. Allo stesso tempo non interferisce con gli altri step della routine. 



Credo sia perfetto per pelli da normali a secche, al massimo miste ma senza eccessive zone oleose. Io stesso un alcuni giorni d'estate lo utilizzavo magari al mattino come unico step idratante, quando era troppo umido e caldo per poter sopportare anche solo un siero. 
Il Facial Tonic Anti-Age EC-Lab ha un dispenser a scatto, ma l'ho sostituito con uno spray e secondo me rende questo tonico perfetto. La vaporizzazione secondo me aumenta la sensazione rinfrescante che dà alla cute ma che comunque non è eccessiva, non sarebbe fastidiosa nemmeno se fosse inverno. Ma soprattutto nebulizzandolo si crea una nuvoletta leggera caratterizzata da un profumo buonissimo, floreale, che si percepisce bene ma non infastidisce.
Fa bene alla mia pelle, fa bene al mio umore, e lo rivoglio presto. 
Sicuramente EC-Lab  o EO Laboratorie è un brand di cui voglio provare tanto altro.

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Maternatura Bagno Doccia rilassante alla lavanda



Un prodotto a cui non ho trovato un quid particolare è questo Bagno doccia alla lavanda di Maternatura. Quello che vedete in foto è una minitaglia, che avevo ricevuto come campione da un ordine, e credo che sia disponibile nel kit da viaggio in pochette. È un buon bagnoschiuma, ha una consistenza in gel fluido, e a spiccare è il profumo di lavanda, che in genere non apprezzerei, ma in questo caso è piacevole, distinguibile ma delicato, non mi è parso particolarmente persistente e forse me lo sarei aspettato un po' più intenso perché l'azienda punta su questo aspetto.
Proprio a riguardo MaterNatura dice
"Calendula, finocchio e echinacea idratano e proteggono. Lavanda, camomilla e valeriana vi immergono in un puro momento di piacere rilassante, avvolgente e morbido dalla dolce fragranza fiorita."



Una volta versato sulla spugna bagnata crea una bella schiuma soffice e non si smonta subito, quindi aiuta effettivamente la detersione del corpo. Basta davvero poco prodotto per avere una buona quantità di schiuma, anche per questo con una minitaglia mi son fatto una idea precisa.
Quello che mi manca è un effetto idratante leggermente più spiccato. Non che sia aggressivo al punto da seccare la pelle o da creare prurito, ma nemmeno una azione restitutiva, anzi questo bagno doccia Maternatura mi obbliga ad applicare la crema idratante come tantissimi altri prodotti in commercio. 


Quindi nonostante sia un prodotto che ho utilizzato senza alcuna reazione avversa, e che riutilizzerò perché ho un'altra minitaglia, non credo che acquisterò la full size, specie se pensate che si tratta di una confezione da 500ml, per cui è sicuramente durerà molto. Personalmente per acquistare un prodotto che può avere una lunga durata, voglio innamorarmene e trovarmici particolarmente bene, ma ciò non toglie che se avete una pelle normale, questo bagno doccia è adatto a voi.

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Officina naturae Dentifricio Naturale Limone

Avete letto la mia review dei prodotti corpo Officina Naturae?
No?
Male, perché sono stati una piccola scoperta. Ma anche i prodotti per l'igiene orale di questo brand non mi sono affatto dispiaciuti. Avevo testato il collutorio alla Menta (qui la review), ed ho voluto provare la linea la gusto limone iniziando dal dentifricio.
Si tratta di un prodotto in gel, abbastanza sodo, che non vi si spatascia sul lavandino prima di arrivare in bocca, e quando vado a spazzolare i denti produce una leggera schiuma.
Al suo interno Officina Naturae ha inserito diversi ingredienti rivolti proprio alla cura del cavo orale
"Arricchito con gli estratti biologici di:
• Rizoma di Tarassaco con azione antinfiammatorio.
• Fiori e foglie di Timo con azione balsamica.
• Foglie di Salvia con azione antisettica e balsamica.
• Foglie di Rosmarino con azione astringente e balsamica."
Quindi per quando riguarda l'efficacia e l'usabilità di questo dentifricio, non ho nulla da dire. Aiuta la pulizia dei denti però, nonostante la mia naturale sensibilità, non ho avvertito l'aggravarsi del problema, ma in generale non è un prodotto aggressivo. La stessa azienda dice 
"Grazie all'uso costante, l’estratto di Lichene Islandico e lo Zinco Citrato contribuiscono a prevenire la formazione, e all'eliminazione, della placca e del tartaro."
Essendo in gel non impasta la bocca, non crea alcun inconveniente che ci si può aspettare da un dentifricio.
Ma il quid che manca è il sapore.



Fatemi spiegare: il gusto di limone è piacevole ed ha, secondo me, la giusta dolcezza, non è stucchevole, o fastidioso da dovercisi abituare. Mi manca però la freschezza del sapore. E posso immaginare la scelta di Officina Naturae dietro questa "mancanza", ovvero distinguere il dentifricio al limone, accontentando anche chi magari non ama i sapori mentolati, dalla versione alla menta o all'anice che immagino siano più rinfrescanti. Però personalmente preferisco un sentore fresco, anche se il sapore principale non è alla menta.
Proprio per questo ho fatto un piccolo DIY per prova: sullo spazzolino ho messo una piccola parte di dentifricio al limone Officina Naturae e una punta di un classico dentifricio alla menta ed è stato perfetto. L'aroma del limone si percepiva ancora, ma la pasta dentifricia alla menta dava quella sferzata di freschezza che cerco.
Diciamo che potrei provarlo in altre varianti, magari appunto alla menta, ma se voi invece non amate i dentifrici freschi, questo può fare al caso vostro.

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Come sempre, quando dico che non voglio fare un post lungo, il risultato è questo. Al prossimo mese con i promossi e bocciati!





Perché ho amato questi prodotti Officina Naturae 😍

Ho sempre candidamente ammesso che i prodotti corpo raramente mi stupiscono, o per lo meno, non mi aspetto che facciano i salti mortali, mi basta che il docciaschiuma deterga senza essere  troppo aggressivo, che la crema corpo idrati senza ungere e che il deodorante resista nel corso della giornata, ma da nessuno fra questi prodotti chiedo una performance fuori dall'ordinario, per le mie esigenze. Voglio solo che funzionino discretamente.
Poi capitano quei prodotti che fermano la mia attenzione e che fanno quel passo successivo ovvero che oltre alla funzionalità, mi danno anche una piacevolezza nell'utilizzo, un quid in più. 
Così è stato con due prodotti di Officina Naturae.


Di questo brand riminese ho avuto modo di parlarne quando ho acquistato un set regalo lo scorso Natale, che è stato apprezzato, e quando vi ho parlato del loro collutorio alla menta, che mi era piaciuto. Officina Naturae produce diverse linee che passano dalla cura del corpo, ai capelli, fino alla skin care del viso, che l'azienda ha lanciato per ultima. Ma siccome evidentemente gli sembrava poco hanno pensato anche ai detergenti per la casa e per gli animali domestici. 
Si tratta di prodotti in ogni caso attenti al rispetto dell'ambiente, ecobiologici e certificati. Non c'è una ragione particolare per cui ho voluto iniziare a provare qualche referenza di Officina Naturae partendo dalla linea Innovattivi, che si rivolge più a corpo e capelli, ed è composta da shampoo, balsamo, bagnoschiuma, creme mani e deodoranti. L'azienda spiega
"Sono INNOVATTIVI perché...
  • Realizzati con i più innovativi e delicati tensioattivi di origine vegetale e senza solfati, che garantiscono la detersione, rispettando lo strato idrolipidico della pelle e la struttura dei capelli, anche quelli stressati e sfibrati.
  • Attivi ed efficaci grazie alla sinergia tra i fitocomplessi da materie prime italiane AQSAVE® e ProStructure® e gli estratti vegetali biologici. L’efficacia dei principi attivi AQSAVE® e ProStructure®, di origine vegetale, è dimostrata in laboratorio.
  • Caratterizzati dalla schiuma fine e persistente, dalle profumazioni delicate e non invasive, che rendono la cura del corpo un vero momento di piacere." 
Il prodotto che più mi ha sorpreso fra i due è proprio questo Bagnoschiuma Pelle Vellutata con Uva Ursina. 

Officina Naturae Bagnoschiuma Pelle Vellutata

Si tratta di un gel fluido e trasparente che effettivamente annusato dalla confezione ha un profumo fresco che incrocia note floreali e legnose, ma una volta che vado a versarlo sulla spugna bagnata e a massaggiarlo sul corpo, sento che sprigiona una fragranza che mi ricorda davvero l'uva, un profumo delicato ma ben distinguibile, e, oserei dire, ricercato, che ricorda un po' gli aromi di brand più costosi da profumeria.
Sarò strano io che sento gli odori diversi (semi improbabile cit.)? Possibile. 
Non è comunque una profumazione che mi pare persista sulla pelle, ma l'ho trovata ottima in ogni caso e si avverte chiaramente in doccia.

Vi dicevo, un bagnoschiuma in gel che, come dice Officina Naturae è davvero concentrato: con poco prodotto si riesce a creare una schiuma morbida, cremosa, ricca e avvolgente, una coccola, che non si smonta mentre detergo il corpo, ma che si sciacqua via facilmente.
L'azienda ha inserito nel Bagnoschiuma Pelle Vellutata due estratti in particolare: 
"L’estratto di Vaniglia biologico dona alla pelle morbidezza, grazie alle sue proprietà addolcenti e nutrienti."
e ovviamente l'estratto di uva ursina che ha le proprietà ammorbidenti, antiossidanti, ma anche illuminanti visto che contiene arbutina. 
Ma dopo tutta questa premessa non ho ancora risposto (o per lo meno in parte l'ho fatto ma non del tutto) alla domanda come mai mi sia piaciuto così tanto questo Bagnoschiuma Officina Naturae. 

Opinioni Officina Naturae Bagnoschiuma Pelle Vellutata

L'ho amato perché lascia la pelle morbidissima e liscia, ed ha un potere detergente ben bilanciato: se da un lato va effettivamente a pulire bene la cute, dall'altro lato non la aggredisce, ma anzi ha una formulazione quasi idratante e restitutiva sulla mia pelle.
La mia cute non è esageratamente secca, ma sicuramente non vuole essere sgrassata.
A darmi la conferma di ciò non è solo il fatto che mi è capitato di non applicare la crema corpo dopo averlo utilizzato e non sentirmi la pelle secca o tirante, ma anche il fatto che se dopo la doccia con questo prodotto vado a stendere sul corpo un idratante non proprio efficace, funziona comunque meglio che con altri bagnoschiuma.

Probabilmente mi sarò capito da solo ma quello che intendo dire è che il Bagnoschiuma Pelle Vellutata di Officina Naturae penso possa accontentare anche pelli più secche ed esigenti, e soprattutto far felici tutti coloro che da un prodotto cercano non solo la funzionalità ma anche la piacevolezza di utilizzo. 
Un riacquisto scapperà sicuramente, e probabilmente cascherò anche sulla versione Tonificante. 

INFO BOX
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💸 €7.95
🏋 200ml
🗺 Italia
⏳ 12 Mesi
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Officina Naturae Deodorante Giardino Fiorito

Officina Naturae Deodorante Giardino Fiorito

Officina Naturae propone due diversi deodoranti spray, ma io, forse preso dalla sindrome di Pollyanna, ho scelto questo Giardino Fiorito.
Essendo ovviamente spray ha una consistenza liquida, ma che tende verso il lattiginoso. Questo è l'unico neo che trovo a questo deodorante: non so a chi dare la colpa, se alla densità del prodotto o all'erogatore, ma, piuttosto che nebulizzare il liquido in modo sottile come piace a me, tende a fare una applicazione più concentrata e diretta. Questo non rende il prodotto inutilizzabile, non crea sprechi o particolari problemi, ma è una mia preferenza,o avrei potuto cambiare l'erogatore è vedere se cambiava qualcosa. 
Il Deodorante Giardino Fiorito di Officina Naturae non contiene antitraspiranti, ma è a base di Triethyl citrate, a cui sono aggiunti altri ingredienti funzionali.
Abbiamo:
  • l'olio e l'estratto di riso con una azione idratante ed emolliente
  • estratto di timo, con funzione antibatterica
  • succo di aloe dall'azione lenitiva
Sono arrivato a questo punto senza parlarvi della profumazione ma c'è una ragione per questo ovvero che è molto delicata, è effettivamente floreale, ma non interferisce ad esempio con un profumo che poi andiamo ad aggiungere o magari vira verso odori strani durante la giornata. 
Ma l'aspetto ovviamente più importante è la durata del prodotto come antiodorante.


Il Deodorante Giardino Fiorito Officina Naturae è stato il mio deodorante per questa estate e già questo vi fa capire la sua efficacia. Su di me riesce a resistere e a non crearmi cattivi odori per tutto il giorno, nonostante il caldo, l'umido, nonostante situazioni di stress sia fisico (non pensate mi sia messo a scalare montagne eh) che emotivo. Ci sono stati giorni stressanti in questa estate per me e il deodorante non mi ha abbandonato, ma mi ha fatto arrivare tranquillo (almeno per quanto riguarda le mie ascelle) fino a sera senza problemi.
È vero che io non ho una sudorazione esagerata, ma capisco bene quando un deodorante funziona, e anche su di me a volte i deodoranti fanno anche peggio.

Aggiungo che non crea aloni sugli indumenti, perché nonostante la leggera lattiginosità del prodotto, si asciuga in fretta; inoltre non brucia né irrita nemmeno dopo la depilazione. 
Vi svelo un retroscena: quando sto per terminare un prodotto e mancano giusto tre o quattro applicazioni, lo metto da parte se non posso parlarne subito, così da poterlo usare prima di fare la recensione ed avere una memoria più recente, magari per qualche dettaglio o anche per risentirne la profumazione; nel mentre ovviamente apro ed utilizzo altri prodotti, ma mi veniva spontaneo, ogni volta, riprendere in mano questo deodorante Officina Naturae. 
Quindi sì, mi sento di consigliarlo anche a chi ha una sudorazione più consistente e penso che prenderò l'altra versione Onda Marina. 

INFO BOX
🔎 Bioprofumeria, Online, sito dell'azienda, Eccoverde
💸 €7.70
🏋 100ml
🗺 Italia
⏳  6 Mesi
🔬 ICEA Eco Bio Cosmesi, Vegan Ok
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Officina Naturae mi ha stupito, e sicuramente prenderò altri prodotti specie per quanto riguarda la cura del corpo. Ho però in serbo un'altra recensione di alcuni loro prodotti che non mi hanno fatto altrettanto una buona impressione.
Ma voi cosa mi consigliate di provare?





{Recensioni Film 🎥🎬}
Sierra Burgess non è una sfigata, ma è strana e un po' inquietante.

Se alle mie orecchie, o meglio ai miei occhi, giungono critiche riguardo ad un film o una serie tv, mi incuriosisco e voglio capire come mai e cosa muove questi feedback negativi, soprattutto se sfociano quasi in polemica. Si può dire che guardo quasi più film con recensioni negative che quelli che sono piaciuti, insomma. Un po' di masochismo che non guasta.
Così è stato per la serie tv Insatiable, dove secondo me c'è stato un modo sbagliato di comprendere la storia, e per le stesse ragioni ho deciso di vedere Sierra Burgess è una sfigata, su Netflix. 
Volevo capire se anche in questo caso ci fossero stati dei fraintendimenti magari nel capire il personaggio o la storia, ma devo dire che no, è tutto tristemente molto chiaro.


Sierra Burgess è una ragazzina come tante: è timida, un po' in carne, ama studiare, ha una buona parlantina, ha una famiglia che la sostiene, e dentro al suo armadio non c'è un unico capo di abbigliamento che stia bene con l'altro. E poi lei chiaramente non ama usare il balsamo, ma questa è un'altra storia.
Sierra è un po' la classica vittima dei bulli a scuola, ma riesce sempre a rispondere con positività. Tuttavia un giorno diventa succube di uno scherzo messo in atto da Veronica, la classica ragazzetta bella, cheerleader che a scuola tutti vorrebbero. Veronica infatti dà il numero di Sierra ad un ragazzo che ci prova con lei, Jamey, fingendo che sia il suo. Così Jamey scrive al numero che crede sia di Veronica, ma dall'altra parte c'è Sierra, che però coglie l'occasione per fingersi la bella della scuola e chattare tranquillamente col ragazzo.


Ovviamente una situazione così potrebbe essere provvisoria, ma Sierra riesce a fare un patto con Veronica affinché possa sfruttarla, o meglio sfruttare il suo volto e il suo corpo, e proseguire la sua farsa con Jamey per molto tempo.

L'idea iniziale di Sierra Burgess è una sfigata potrebbe essere dolce, simpatica e tipica di un film adolescenziale, in cui le differenze fra i ragazzi fluiscono in un messaggio positivo di accettazione di sé e degli altri, ma il risultato finale è tutt'altro che positivo. 
Sierra non è un personaggio positivo come allegramente il film cerca di farci credere, ma non è proprio una bella persona, non ha un carattere che dovrebbe essere considerato come accettabile.  
Sierra viene descritta come una ragazza dolce, matura, intelligente, ma in realtà non ha empatia, si comporta come una bambina di cinque anni viziata e sociopatica. Sierra è il classico esempio di come tematiche come il fat shaming o il body positive vengano strumentalizzati per creare pietà negli altri, da tenere in tasca e tirar fuori al momento più opportuno.  
Quello che Sierra vuole in realtà è essere carina, piacere a tutti, è affamata di popolarità, e quando non riesce, fa i capricci. 


Sierra sfrutta la propria intelligenza, si pone nei confronti degli altri con superiorità intellettiva per ottenere ciò che vuole, ovvero cose futili.
Non ha capito nulla di quello che è stato l'insegnamento dei genitori, che saranno anche un po' strani, ma la supportano, e le hanno solo instillato il sacro messaggio che l'aspetto esteriore non conta, che deve essere se stessa. Ma lei, non accontentandosi, quasi se la prende con loro perché praticamente non le hanno ripetuto ogni giorno di mettersi a dieta.
Ma Sierra sa cosa vuol dire avere dei genitori che, invece di sostenerti, riflettono su di te la loro ansia e frustrazione e in generale i loro problemi?
Certo che sì, o meglio, lo saprebbe se avesse un minimo di empatia, ma lei invece è vuota. 
A dimostrare a Sierra che non è tutto oro ciò che luccica ci pensa Veronica, la ragazza carina della scuola, che però nasconde una situazione familiare al limite del "chiamate i servizi sociali".


Veronica subisce tutti i giorni un costante stress psicologico da parte della madre (Chrissy Metz di This is us) che, dopo essere stata abbandonata dal marito, riversa sulla figlia maggiore tutta la sua bile e le dà messaggi del tutto sbagliati come il fatto che potrà andare avanti solo col suo aspetto.
Le scene fra la madre di Veronica e la ragazza non mi son sembrate nemmeno girate molto bene in verità, la regia mi è parsa un po' strana, ma questo è un altro discorso.  
Veronica è letteralmente l'opposto di Sierra sotto tanti punti di vista, eppure è l'unica rivelazione, l'unica parte interessante, l'unico faro all'interno di questo film. 
La vera evoluzione è proprio Veronica, che scopre di essere altro oltre che carina, sia da un punto di vista umano che intellettuale. Una ragazza che finisce per confrontarsi con situazioni anche gravi e complicate, che ovviamente nel film vengono abbandonate per far spazio all'ego di Sierra.
Ma sapete come la tratta Sierra in tutta la sua magnanimità e sensibilità? 
Come una scema. 


Per lei Veronica a stento sa leggere, figuratevi pensare, è solo la comparsa da sfruttare quando le fa comodo. E non avete notato che Sierra la guarda in modo quasi inquietante? Specie quando Veronica si scatta alcuni selfie, fateci caso. 
Vi dicevo, l'idea di partenza di Sierra Burgess è una sfigata, poteva essere una cosa carina e tenera se durava poco, un classico film sentimentale per ragazzi, se riuscivano a trovare una soluzione narrativa affinché una bugia così importante potesse avere un realistico risvolto in cui non ti dovrebbero arrestare. Ma così sviluppato non sembra una storia adolescenziale, è solo una serie di circostanze imbarazzanti. E scatena un effetto domino che porta a situazioni sbagliate. 
Ed è vero l'aspetto esteriore di Sierra non è affatto un difetto, il vero problema è la sua cattiveria e il suo egoismo.


Prima mette in moto delle situazioni ma poi quando non vanno come dice lei, o non riesce ad affrontarle, se la prende con gli altri. Che sia Veronica, la sua famiglia, o le "cose che le sono successe", il colpevole è sempre un altro. Il mondo cospira contro Sierra nella sua mente, e lei per tutta risposta prende in giro un ragazzo innocente che potrebbe tenerci a lei, rovina la reputazione di una persona che le si dimostra amica e che cerca di aiutarla, e come ciliegina sulla torta, allontana il suo migliore amico Dan, che, per quanto sia irritante, si suppone le voglia bene.
La cosa forse peggiore è che tutto questo meccanismo malsano, fatto di personaggi evitabili come Sierra appunto, si risolve con un colpo di bacchetta all'interno del film, come se nulla fosse successo, con due risultati negativi: il primo è che la storia risulta poco credibile e costruita male, della serie basta una canzoncina e siamo tutti amiconi. 

Un atto di pentimento? No, solo un modo per pensare al prossimo diabolico piano.

Il secondo è il messaggio che manda, ovvero che anche se imbrogli e sei una persona orribile, anche senza far nulla per cambiare o far ammenda per i tuoi sbagli, puoi essere premiato. Come a dire che due smorfie di imbarazzo bastino a farti apparire migliore. 
Sierra Burges non è una sfigata, è una ragazza bianca, eterosessuale, di buona famiglia, che dalla sua ha anche scaltrezza, malizia e una testa che funziona a suo vantaggio, è sicuramente privilegiata ma non è una sfigata. E fatemi spendere due parole anche sull'attrice Shannon Purser, ripescata dal sottosopra di Stranger Things senza alcun particolare talento. 
Non credo sia il peggiore dei film sull'adolescenza che abbia visto, e, nonostante la prevedibilità, ha un aspetto positivo, ovvero che non è eccessivamente noioso; ma Sierra Burgess è una sfigata è un film strano, e un po' inquietante, che fa passare dei messaggi, o meglio dei caratteri e dei comportamenti come normali quando invece sarebbero immorali, illegali e da condannare. Spero che non sia riuscito negli intenti iniziali perché se è stato pensato e fatto volutamente così, siamo nei guai. 

Titolo originale: Sierra Burgess is a loser
Genere: commedia
Durata: 105 minuti
Regia: Ian Samuels
Uscita in Italia: 7 Settembre 2018
Paese di produzione: Stati Uniti

Voto 3


Se volete conoscere le novità in uscita al cinema, questa settimana le commento da Pensieri Cannibali. Cliccate qui, che fra suore, Il Volo, e i voti gonfiati di Cannibal Kid, il trash dilaga. 





La stessa maschera viso PEEL-OFF e in TESSUTO!
Chi vince la sfida!?💪🥇

Che io ami le maschere viso in tutte le loro forme e colori è ormai un fatto noto, quindi perché non rendermi utile e darvi la possibilità di conoscere o comunque farvi sapere la mia opinione sugli stessi trattamenti ma in formato diverso?
Già tempo fa vi avevo messo a confronto la stessa maschera sia intessuto che in crema, ma questa volta ho voluto far sfidare una maschera in gel peel-off e una in tessuto. 
Credevo fosse una sfida impossibile, ma non è stato tanto difficile perché dalla più o meno nuova linea Fria Myself sono riuscito ad appattare due trattamenti, entrambi anti età, ed arricchiti con estratti antiossidanti di goji e melograno. 


Se non conoscete le maschere viso Fria Myself, le ho presentate quando ho recensito la Maschera Detox Peel Off.

Fria Myself Maschera in tessuto Goji e Melograno - AntiEtà



Prima di proseguire devo segnalare che questa maschera viso è stata aggiornata, qui trovate la nuova recensione.

Appena ho aperto la bustina di questa Maschera Goji e Melograno Fria ho notato un piacevolissimo profumo fruttato e floreale allo stesso tempo, che mi ha sorpreso in verità, ma non mi ha dato in alcun modo fastidio.
Quando però ho indossato la maschera c'è stato più di un aspetto che mi ha dato fastidio. In primis la pellicola protettiva in tessuto, che, oltre ad essere inutile materiale sprecato, assorbe il già non eccessivo siero. Inoltre il taglio della maschera calza proprio male al mio viso: i fori degli occhi sono un po' piccoli, sulla zona del naso la maschera risulta un po' piccola, mentre intorno alle labbra è stranamente lunga. In generale diciamo che la misura non è proprio abbondante e questo mi fa impazzire perché non credo di avere un viso particolarmente grande e soprattutto perché non ha senso fare una maschera piccola però poi aggiungere un'altra pellicola protettiva in tessuto che tanto butterò via.
Vorrei far parte del team che stabilisce certe scelte tecniche e capire, secondo loro, quali siano i vantaggi. 


Il materiale di cui è fatta la maschera non è troppo spesso ma lo trovo un po' rigido e poco elastico per cui tutti quei problemi di forma diventano più evidenti, oltre a compromettere una perfetta adesione alla pelle.
Lo so che sembro esagerato, ma fare un trattamento viso deve essere in primis un piacere e questo include la comodità, almeno per me.
Quanto al siero, io la trovo ben imbevuto, sicuramente più delle prime che Fria ha lanciato, ma non esageratamente, ma quanto basta affinché sia omogeneamente distribuito sul tessuto. 
In circa 40 minuti, quindi decisamente di più dei 10 minuti consigliati, si era assorbito praticamente del tutto.


Il siero contiene diversi ingredienti interessanti, oltre appunto gli estratti di goji e melograno, ma anche niacinamide, ovvero la vitamina B3, e l'allantoina dall'azione idratante e sfiammante. 
L'azienda la descrive così:
"La nuova maschera anti-età della linea FRIA MySelf è stata creata per nutrire ed idratare in profondità tutta la superficie del viso. L’assorbimento dei principi attivi contenuti negli estratti naturali di Goji e Melograno ricchi di antiossidanti, conferisce all'epidermide un effetto riequilibrante che concorre al decremento della rugosità cutanea."
Nonostante queste difficoltà diciamo strutturali, ho trovato che la Maschera in tessuto Goji e Melograno sia un buon trattamento: una volta rimossa la pelle risultava un pelo appiccicosa ma è bastato poco affinché questa sensazione sparisse e la cute restasse semplicemente molto compatta e liftata oltre che ben idratata. Non ho notato un effetto luminosità ma ho apprezzato comunque una efficacia sul colorito della pelle, che mi sembrava più sano ed omogeneo.
Dirvi che la ricomprerei non sarebbe del tutto vero nell'ottica di tante maschere in tessuto che sono sbucate negli ultimi tempi, e mi fa un po' rabbia che non abbiano saputo fare un effettivo passo avanti rispetto al tessuto che avevano le prime maschere che FRIA ha creato. Tuttavia penso che se avete curiosità di provarla, magari la trovate in offerta, la Maschera in tessuto Goji e Melograno sia tutto sommato funzionale, e può essere ideale per pelli un po' secche e spente. 

INFO BOX
🔎 Acqua & Sapone, grande distribuzione
💸 €1.65 (in offerta)
🏋 1 maschera monouso
🗺 Italia
⏳ //
🔬 LAV Non testato sugli animali
💓⇒ 🌸🌸🌸🌱

Fria Myself Maschera in Gel Anti-Età Peel Off



Sono rimasto sorpreso quando ho letto che questa versione peel-off della maschera Fria abbia per l'azienda praticamente la stessa efficacia della maschera in tessuto, perché nella mia mente, ma anche per mia esperienza, le maschere che si pelano via, hanno una azione più purificante. Sulla confezione invece si legge:

"La nuova linea cosmetica FRIA MySelf – maschera anti-età peel off è stata creata per nutrire ed idratare in profondità tutta la superficie del viso. L’assorbimento dei principi attivi contenuti negli estratti naturali di Goji e Melograno ricchi di antiossidanti, conferisce all'epidermide un effetto riequilibrante che concorre a donare una sensazione di ritrovata compattezza cutanea."
Si tratta di un gel fluido ma che non cola via, con una lieve tonalità di fucsia, e con un palese odore di alcol che la profumazione fruttata non riesce a camuffare del tutto. Un aroma un po' intenso, che svanisce durante la posa, ma se avete particolare sensibilità agli odori, o semplicemente volete che tutti i prodotti per la cura del viso non abbiano profumo, potrebbe non fare per voi. A me non è dispiaciuto, una volta che appunto l'alcol evapora.
Per quanto riguarda gli attivi contenuti nella Maschera in Gel Anti-Età Peel Off, spiccano ancora una volta la niacinamide e l'allantoina, ma vi segnalo che effettivamente contiene anche alcool, qualora abbiate sensibilità a questo ingrediente. 
FRIA suggerisce praticamente di applicare tutta la bustina su tutto il viso, ma vi dico che non è facilissimo: questo genere di gel che formano le maschere peel off, possono essere molto sottili, quindi difficili da stratificare. E poi è tanto prodotto, quindi non ho usato tutta la bustina, ma ho cercato di applicare uno strato più spesso di gel, infatti con una confezione, applicata su tutto il viso, ho fatto circa 3 trattamenti.



Sin da subito ho capito che i 10 minuti di posa suggeriti da FRIA non potevano bastare per far si che la maschera si seccasse e formasse la pellicola peel off. Anzi in verità impiega un bel po' di tempo, almeno un mezz'oretta per essere completamente secca. Rimuoverla è facile, non fa male e viene via praticamente tutta di un pezzo.
Nonostante le mie perplessità, sin dal primo utilizzo, una volta rimossa la maschera, non ho sentito la pelle secca e tirante come immaginavo, ma tutto sommato morbida e in buono stato. Certo non è una maschera nutriente, ma rilascia un minimo di idratazione. Dall'altro lato non posso dire per di aver trovato altri benefici così palesi: sì, mi lascia la pelle luminosa, e liscia, essendo una maschera peel off porta via sicuramente alcune cellule morte e pellicine. Ma, anche come risultato istantaneo, non ho ottenuto un miglioramento della pelle così evidente da urlare al miracolo o comunque da farmi correre a comprarne a litri. Tuttavia se avete una pelle normale/mista/ grassa e fate fatica a trovare una maschera che magari non vi lasci residui appiccicosi, non sia troppo idratante, e che appunto agisca un po' a livelli diversi, la Maschera in Gel Anti-Età Peel Off potrebbe piacervi. 

INFO BOX
🔎 Acqua & Sapone, grande distribuzione
💸 €1.65 (in offerta)
🏋 10 ml
🗺 Italia
⏳ //
🔬 LAV Non testato sugli animali
💓⇒ 🌸🌸🌸


Direi che questa sfida per me è vinta per poco dalla maschera in tessuto, ma sarebbe bello se FRIA ne migliorasse la forma, perché la qualità del siero non è affatto male. 
Avete provato queste (non più molto) novità Fria Myself?




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