|Beauty Cues Special|
#MaskWednesday: Maschere Viso Montagne Jeunesse | 7th Heaven (anche in crema, finalmente!)

Butto le mani avanti prima del tempo: non so quanto durerà ma da oggi inizia il #MaskWednesday che voi stessi mi avete suggerito (anzi Laura mi ha suggerito nei commenti).
La questione è semplice: utilizzo talmente tante maschere e trattamenti viso specifici che devo dedicargli un appuntamento più o meno fisso, o non se ne esce. Questo giorno sarà il mercoledì e saranno (spero!) due appuntamenti al mese. Non so se ci riuscirò ma ci provo. 
Negli ultimi tempi ho fatto fuori alcune delle maschere viso dell'arcinoto marchio Montagne Jeunesse o forse dovrei dire 7th Heaven visto che da un po' di tempo hanno cambiato nome non so per quale ragione.

È un brand inglese che ha un range di maschere viso, capelli, mani e anche una serie di prodotti rivolti al pubblico maschile, tutte a base di ingredienti naturali. Non tutte queste maschere hanno un INCI verdissimo, come siamo soliti dire, ma sono presenti vari estratti ed ingredienti di origine vegetale e minerale. In Italia queste maschere sono distribuite da Uragme S.r.l, ma devo ammettere che non è una distribuzione proprio capillare, specie per quanto riguarda la varietà che riesco a reperire. Da me si trovano ad esempio da IperCoop e altri supermercati, ma so che in alcune OVS sono anche presenti degli stand ben forniti. O ancora nei negozi Claire's e sul sito claires.com, ma se date un occhio ad Amazon le trovate pure lì.
Per me Montagne Jeunesse è un brand interessante ha un'ampia scelta di prodotti, il costo è accessibile e si possono trovare delle maschere valide. Quelle di cui vi parlo sono tutte - eccetto una - maschere cremose esfolianti e purificanti, che è un tipo di trattamento che utilizzo più in estate quando la mia pelle è più mista e ho maggiori punti neri. Non ho in genere brufoli, se non piccoli sfoghi rari. 


La prima di queste maschere 7th Heaven che ho utilizzato e apprezzato è una peel-off. Si tratta di un gel trasparente leggermente rosato e con questo profumo pungente e fruttato che è carino. Come tutte le maschere peel-off va applicato uno strato di prodotto in modo omogeneo sul viso e non proprio lesinando, ma anche senza esagerare. Si attendeno almeno 15 minuti assicurandosi che sia asciutta e poi si strappa via come fosse un cerotto. Le proprietà della Passion peel off mask che si leggono sul retro della confezione sono
polpa di melograno, passiflora, lampone, uva, mirtillo e Vitamina E sono tutti antiossidanti che aiutano a proteggere la pelle mentre l'effetto peel-off libera i pori e pulisce la pelle in profondità.
E se sugli effetti antiossidanti non è che possa dir molto perché ci credo poco per un trattamento settimanale, per quanto riguarda la pulizia dei pori posso esprimermi più specificatamente. Per quanto riguarda le maschere peel off sono abituato con le maschere nere che tendono ad aggrapparsi molto di più alla pelle e alle impurità, oltre a dare otticamente (essendo nere appunto) un effetto più "wow", per cui pensavo che questa Montagne Jeunesse fosse acqua fresca e invece mi sbagliavo.



Ho notato, dopo averla rimossa, che qualche impurità se l'era portata via. Certamente, ripeto, non ha quel grip in grado di rimuovere i punti neri più accaniti, ma è stata comunque al di sopra delle mie aspettative. Inoltre mi è piaciuta perché lascia la pelle liscia, setosa, anche alla vista ha un effetto come satinato e luminoso. Assorbe il sebo, ma dall'altro lato non l'ho trovata aggressiva né mi ha arrossato il viso. Altro aspetto positivo è che si rimuove facilmente e per intero e lascia davvero pochi residui che si sciacquano altrettanto facilmente.
Con la confezione si dovrebbe fare un solo utilizzo, ma applicandola solo sulla zona T ne ho fatti circa 4. Ovviamente richiudetela bene se no si secca.
La Passion Peel-off Mask mi è sembrata delicata ed efficace, la ricomprerò.

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💸 1.95/2€
🏋10ml
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🔬 Cruelty Free International, Vegetarian Standard
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Apricot Scrub - Maschera esfoliante albicocca e mango


Sempre in tema di esfoliazione ho utilizzato ed apprezzato l'Apricot Scrub, che credo sia fra i prodotti di 7th Heaven più famosi, e io stesso in passato l'ho già utilizzato con grande soddisfazione e riacquistato appena lo trovo.
È una crema bianca con all'interno tanti granelli e un profumo pescato-fruttato molto piacevole.
Ormai da tempo utilizzo gli esfolianti chimici che trovo più efficaci di quelli fisici, almeno sulla mia pelle. L'Apricot Scrub però mi piace perché unisce un'azione esfoliante, data dai granellini di nocciolo albicocca e un'azione purificante tutto sommato delicata, grazie al caolino che contiene.
Sul retro della confezione ci dicono che
Ricca di mango dolce, l'effetto scrub  di questa maschera deterge e rivitalizza il tuo viso.  I granelli di nocciolo di albicocca in essa contenuti, rimuovono le cellule morte della pelle mentre l'aloe vera ammorbidisce e lenisce la pelle, rendendola morbida. 
Una descrizione per me azzeccata. I granuli che contiene sono secondo me giusti, sono tantissimi ed hanno una dimensione corretta, né troppo sottili né troppo grandi. Come potere scrubbante siamo nella media: non è fra i più delicati ma nemmeno fra i più aggressivi che ho provato.
Montagne Jeunesse suggerisce una posa di 5-10 minuti dopo averla massaggiata sul viso, io in genere la lascio circa 5 minuti. Il risultato che mi dà è pelle luminosa con una grana più affinata e levigata, senza però irritazioni o rossori o comunque non sento la pelle che tira. Si sciacqua via abbastanza facilmente.
Fra gli scrub fisici low cost l'Apricot Scrub secondo me è un prodotto da tenere in considerazione, funziona bene senza essere aggressivo. Anche in questo caso ci faccio circa 4/5 applicazioni con una bustina.

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💸 1.95/2€ singola
🏋12gr
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🔬Cruelty Free International, Vegetarian Standard
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Virgin Olive Mask - Maschera all'olio d'oliva



Non posso spendere belle parole invece per questa maschera all'olio d'oliva che secondo me è un po' strana come trattamento. Nella descrizione dicono 
Nutri la tua pelle con la maschera di fango all'olio vergine d'oliva - spremuto a freddo - per una pelle morbida ed elastica. L'aggiunta del burro di karitè e del burro di cacao ultraidratanti lasciano la vostra pelle liscia e pulita in profondità.
Su di me però non ho notato nessuno di questi effetti, anzi. 
La Virgin Olive Mask la definirei quasi una pasta, una crema densa dal colore verde e con un profumo che non riesco ad identificare ma tutto sommato piacevole. 
La si applica come una comune maschera all'argilla su pelle pulita evitando il contorno occhi e labbra, e, sempre secondo istruzioni si lascia in posa dai 10 ai 15 minuti.


Dopo averla rimossa non solo non ho visto la mia pelle più pulita, ma anzi me l'aveva lasciata arrossata. Non ho una pelle sensibile ma qui qualcosa non quadra. Ho provato a stare molto attento a non farla seccare assolutamente, e non mi ha dato rossori ma nemmeno risultati. 
Una volta rimossa questa maschera lascia una patina leggermente oleosa (che credo sia la fase "nutriente" che includono nella descrizione) che la mia pelle assorbe ma che comunque non basta a lenire e idratare.
L'unico beneficio che ho trovato a questa maschera all'olio d'oliva è quella di sfiammare ed asciugare un po' i brufoli recenti. Ne avevo due davvero piccoli sulla fronte e in qualche modo è riuscita a renderli meno evidenti, ma in sincerità non lo erano nemmeno prima di questo trattamento. 
Per il resto francamente la Virgin Olive Mask Montagne Jeunesse non mi è piaciuta, non la trovo funzionale per le mie esigenze e mi è parsa anche un po' aggressiva. 

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💸 1.95/2€ singola
🏋15gr
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Chocolate Masque - Maschera alla Cioccolata


Al contrario, mi è piaciuta questa maschera alla cioccolata, anch'essa credo fra le più note di Montagne Jeunesse/ 7th Heaven, infatti io stesso l'avrò usata svariate volte in passato. 
È una maschera in crema dalla consistenza abbastanza spessa, sembra davvero di spalmarsi una crema al cacao visto il colore, e anche il profumo è dolce e cioccolatoso. In sintesi la mettete e iniziate a pregare che nessun corriere suoni alla vostra porta, anche perché per rimuoverla ci vuole un po' di tempo. 
Sul retro dicono 
Ricca di ingredienti naturali questa maschera di pulizia profonda al gusto di cioccolata, aiuterà a liberare i tuoi pori dalle impurità. Grazie alle proprietà dei Sali del Mar Morto e dei benefici idratanti del Burro di Karitè, vedrai la tua pelle idratata, rinnovata e più giovane.
quindi, un po' sulla falsa riga della maschera all'olio d'oliva, dovrebbe purificare e allo stesso tempo idratare. E direi che ci siamo. Dopo averla rimossa, trascorsi 10 minuti mi son ritrovato con una pelle sicuramente luminosa e liscia; inoltre la grana mi sembrava più affinata, soprattutto i pori che mi sembravano più chiusi. Dall'altro lato, nonostante non possa dire sia una maschera idratante, non mi ha lasciato la cute secca o comunque la sensazione di pelle che tira, né appunto rossori e disgrazie varie.
Secondo me è una buona maschera purificante per chi come me ha alcune zone più lucide, ma non vuole una azione urto super essicante.
Anche con la Chocolate Masque ho fatto diverse applicazioni, anche per il fatto che la consistenza è abbastanza spessa.

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💸 1.95/2€ singola
🏋20gr
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Tea Tree Sheet Mask - Maschera in tessuto Tea Tree e Menta Verde


Concedetemi, per finire, una maschera in tessuto. Montagne Jeunesse ne ha solo tre, di cui quella all'Aloe vera che avevo già provato. Questa versione al tea tree mi è piaciuta sotto tanti di punti di vista.
È una maschera in tessuto ben imbevuta, né troppo, né troppo poco. La forma secondo me non è perfetta, su di me tende ad avanzare sulla zona della fronte ma arriva giusta giusta sulla mascella, però il tessuto ha il giusto spessore. Non scivola via e l'odore è mentolato.
La prima sensazione che ho notato è sicuramente la freschezza direi quasi eccessiva, tanto che secondo me d'inverno non è per nulla piacevole, anzi; ma d'estate vorresti comprarne a scatole e cucirne una coperta per avvolgerti.
Sul retro della confezione leggiamo
Sveglia la pelle e i sensi con lo stimolante Tea Tree e la freschezza della menta verde schiacciata. Questa maschera in tessuto aiuterà a energizzare e rinvigorire lasciando la pelle pulita, luminosa e fresca.
L'effetto purificante, o meglio di "pulizia dei pori" come indicato sulla confezione, non l'ho notato, ma c'è anche da dire che è una maschera in tessuto monouso, quindi non posso dir molto sui risultati a lungo termine. Tuttavia ho trovato che lasciasse la pelle turgida e liscia, e i pochi rossori che ho erano davvero attenuati. Immagino che su una pelle ad esempio con acne infiammato sia molto gradevole.
Una volta rimossa, come moltissime maschere in tessuto, lascia una leggera sensazione di appiccicoso, ma nulla di intollerabile, visto che nel giro di pochi minuti la mia pelle ha assorbito il siero molto bene. Dall'altro lato però non mi pare che questa maschera Montagne Jeunesse dia tantissima idratazione, cosa che comunque non dovrebbe fare, e questa altra caratteristica la rende ancora una volta perfetta per l'estate .
La promuovo e sicuramente la ricomprerò, ma solo per la stagione calda.

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🔎 Grande distribuzione, Online
💸 1.95/2€ singola
🏋 1 maschera
⏳ //
🔬Cruelty Free International, Vegetarian Standard
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Concludo con questa overview delle maschere Montagne Jeunesse / 7th Heaven e spero sia utile. 
Qui un'altra carrellata dei loro prodotti. 
A presto.





|Beauty Cues|
I miei prodotti PROMOSSI dell'estate '17! 🏖️

Agosto è un po' la pietra miliare che segna la fine dell'estate. In realtà di estate ce n'è ancora per un po', ma quest'anno forse più che gli altri anni, vista la pioggia che è arrivata in tutta Italia, lo stacco sembra più netto. 
Premessa inutile per dirvi che questo mese più che i promossi e bocciati dei 31 giorni appena trascorsi, volevo parlarvi dei miei prodotti preferiti di questa estate. Quindi non solo del mese scorso, ma prodotti che mi hanno aiutato lungo tutta la stagione e che, in parte, sono diventati dei must have a cui posso ricorrere gli anni avvenire. 
Iniziamo!

Scholl Velvet Soft Roll per Pedicure

Scholl Velvet Soft Roll per Pedicure

Nonostante la fama e nonostante sia in casa mia da praticamente quando è stato lanciato, non avevo mai dato una chance seria al Velvet Soft di Scholl, per il semplice fatto che in parte non ne avevo bisogno, ma anche per la convinzione che fosse un po' inutile. E invece mi sono ricreduto. 
Premetto che non ho grandi callosità, ma mi son ritrovato degli ispessimenti sotto ai talloni. Penso che sia normale in estate portando scarpe più rigide e non avendo molto spesso le calze che attutiscono. Non sono ispessimenti visibili, nemmeno se portassi scarpe aperte, ma mi davano fastidio, e volevo un metodo per rimuoverli e sentirmi in ordine. Sicuramente idratare la zona aiuta, ma mi serviva di più. Così ho provato il Velvet Soft e mi sono ricreduto. 
Il sistema lo conoscerete tutti: è un dispositivo elettronico con questo rullo abrasivo che gira meccanicamente e dovrebbe  
eliminare duroni e ispessimenti. Le particolari testine in Micralumina™ con micro-particelle abrasive sono rivestite di cristalli di diamante per rimuovere rapidamente la pelle morta in eccesso e regalare una piacevole sensazione di benessere già dopo il primo utilizzo.
Si accende, si appoggia sulle parti da trattare senza premere troppo, e fa tutto lui. L'apparecchio ha una sola velocità e in questa versione base deve essere usato su pelle asciutta. 
So che poi è uscita una versione rosa che dovrebbe essere più potente, e una Wet & Dry, usabile anche in doccia.
Non è una bacchetta magica che in 30 secondi ti rende i piedi lisci e morbidi come quelli di un bambino, ma con un po' di costanza ho notato che i risultati sono ottimi. Su di me, sin da subito ho sentito la pelle più liscia e i piedi più "leggeri", gli ispessimenti molto più assottigliati e ammorbiditi.
Dalla mia esperienza ho capito che ci sono tre aspetti che fanno funzionare il Velvet Soft al meglio.
  1. La pressione: non serve applicarne troppa o il dispositivo si blocca. Una via di mezzo fra l'essere troppo delicati e troppo incavolati contro i calli. Inoltre tenere il dispositivo un po' fermo sulle zone critiche mentre agisce è secondo me fondamentale.
  2. Le pile. Ne servono 4 stilo AA, ma ovviamente una volta che iniziano ad essere scariche è meglio sostituirle per avere il massimo della velocità e della potenza. 
  3. Le testine. Il Velvet Soft viene venduto con una sola testina ma esistono i ricambi perché ovviamente, dopo svariati utilizzi, si consuma la grana e vanno sostituite. Non so dirvi quanto tempo dura una testina, io ad esempio ne ho due da parecchio e voglio sostituirle.

Insomma sono soddisfatto e d'ora in poi sarà un mio fedele alleato. Se devo trovare un punto negativo è che la versione "base" non può essere pulita con acqua. Io ho sempre lavato il rullo che si può rimuovere, e ho pulito il dispositivo con un panno umido e non si è mai rovinato. 
So che molti storcono il naso per il costo, ma è comunque un dispositivo durevole e resistente e se posso darvi una dritta, su Amazon lo trovate anche in offerta periodicamente. 
Sinceramente da quel che si vede in giro, il Velvet Soft di Scholl dovrebbero passarlo con la mutua.

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🔎 Grande distribuzione, farmacia, parafarmacia, Amazon.it
💸 25/30€
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌸

H&M Acqua Rinfrescante Corpo (Body Mist)  Goji Watermelon


Un altro cosmetico che non avevo mai usato sono le body mist, le acque profumate per il corpo. Quest'anno mi sono lasciato attrarre da questa di H&M soprattutto per la fragranza. Purtroppo è una edizione limitata non più disponibile, ma ci sono le altre che fanno parte della linea base. 
In particolare questa body mist è stata per me una valida sostituta alla crema idratante in tutte quelle mattine in cui, dopo la doccia, non riuscivo assolutamente ad applicare la crema sul corpo per via del caldo e dell'umido. Certo, non è una idratazione paragonabile ad una emulsione ma più ad un tonico per il corpo, però sempre meglio di non mettere nulla è. 
Dal sito:
Acqua rinfrescante tonificante che profuma delicatamente la pelle con le note solari di bacche di goji e anguria. Contiene aloe vera idratante. Spruzzare un leggero velo sui capelli o la pelle.
Inoltre questa body mist H&M è veramente rinfrescante, gradevole, tanto che la spruzzo anche solo per darmi un po' di sollievo appunto dal caldo durante la giornata. Complice immagino anche la profumazione frizzante e fresca, una punta dolce ma a mio avviso adatta anche agli uomini. Io l'anguria non ce la sento, direi che è un profumo più ascrivibile alla famiglia dell'agrumato. È una profumazione che ovviamente non ha una lunga durata, su di me è tanto se arriva all'ora.
È contenuta ovviamente in un dispenser spray che eroga in modo molto sottile il prodotto. 
Nonostante per molto tempo ho pensato fossero più che altro un vezzo, ho trovato che le acque profumate sono un prodotto estivo per me molto interessante, piacevole e valido, e questa non è da meno, a riprova del fatto che la linea H&M Beauty è da tenere d'occhio perché dà belle sorprese. Il prossimo anno penso darò un'occhiata alle possibili novità che il brand proporrà, ma in caso cercherò fra gli altri marchi.
Una microscopica nota per l'INCI che pensavo fosse peggio e invece mi ha (quasi) sorpreso.


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🔎 Negozi monomarca H&M, Online
💸 4.99€
🏋150ml
⏳ 12 Mesi
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌸


Green Energy Organics Deò Ecolò Deodorante Tè Verde e Zenzero

Green Energy Organics Deò Ecolò Deodorante Tè Verde e Zenzero
Credo che il marchio abbia cambiato un po' nome ed etichetta al prodotto 

Il deodorante in estate non può mancare e se manca, nessuno vorrà avere più contatti umani con voi.
Questo di Green Energy Organics è stato una scoperta che ho fatto grazie a Simona (MissPenny09 su YouTube) che nonostante lo trovasse funzionale, aveva una reazione immediata fra la sua pelle e la profumazione di questo deodorante, che cambiava odore. Ma ora ci arrivo.
Il Deò Ecolò è contenuto in una confezione di plastica con erogatore spray che funziona bene, senza sgocciolamenti, ma anzi nebulizza in modo sottile. Essendo liquido si asciuga anche in fretta. È un deodorante a base, tra l'altro, di Triethyl Citrate, un antibatterico che su di me, in genere, funziona molto bene. 
E infatti il Deo Ecolò di Green Energy Organics è stato il mio deodorante per tutta l'estate da Giugno ad ora. Certo, ho provato altro, ma ogni qual volta volevo un deodorante che mi reggesse tutto il giorno senza causarmi cattivi odori, specie nelle giornate calde o di stress, ricorrevo a lui. 
Vi ricordate il matrimonio ai primi di Giugno, a cui ero inghingherato con giacca e cravatta nonostante già faceva caldo? Ecco, ho usato lui, e malgrado la copiosa sudorazione fra il clima, l'agitazione, i fari in chiesa puntati addosso, e appunto l'abbigliamento, non ho avuto alcun problema. 
Nota non di margine è la freschezza che questo Deò Ecolò mi dà e che dura parecchie ore (certo, dopo quel matrimonio mi sentivo tutto fuorché fresco!). Non è un aspetto che ritrovo sempre nei deodoranti, tanto meno in quelli ecobiologici.
Non mi ha dato irritazioni di alcun tipo, nemmeno dopo la depilazione, e non lascia aloni e macchie sui vestiti. Infatti sul sito si legge
L’efficacia testata 24 ore, previene la formazione di cattivi odori, lasciando a lungo una piacevole sensazione di freschezza.
La sua  fragranza, sin dal mattino dona un benessere diffuso, disseta i sensi e rivitalizza lo spirito.Ideale per le pelli ipersensibili.
Parliamo della profumazione Tè Verde e Zenzero: a me non piace. Se a Simona diventava strana appena veniva a contatto col pH della sua pelle, a me non piace proprio il profumo che avverto dalla confezione. Non è tremenda, o non lo avrei usato, ma è strana, pungente e non mi ha convinto. 
In tema di efficacia e durata, il Deò Ecolò di Green Energy Organics è un prodotto top per me in
questa torrida estate, ma per un riacquisto mi lancio su altre profumazioni.

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💸 9.99€
🏋100ml
⏳ 12 Mesi
🔬 Gluten Free, Ingredienti certificato bio
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Garnier Fructis Pure Non-Stop Cucumber Fresh Shampoo senz'acqua


Un altro prodotto che ho sempre snobbato è stato lo shampoo secco, in parte perché avendo i capelli secchi non mi serve, in parte perché quelli che avevo provato non avevano funzionato bene, in parte (direi per la maggiore) per me acqua e sapone è sempre la soluzione migliore, specie se si suda molto come d'estate. I capelli sporchi mi fanno sentire a disagio, c'è poco che possa fare.
Però questa estate i miei capelli sono stati più secchi del solito, si spezzavano facilmente (temo che siano stati gli effetti a lungo termine dello shampoo Dr. Konopka's e della sudorazione estiva copiosa) quindi volevo stressarli il meno possibile. Mi son trovato in casa questo shampoo secco di Fructis e mi è piaciuto molto. 
È uno spray sotto pressione, caratterizzato come molti dei prodotti Garnier da un odore fruttato intenso, che, mea culpa, mi piace molto. Il domandone che aleggia sempre quando si parla di shampoo senza acqua è come si comporta sui capelli scuri, se lascia quell'odiosa polverina bianca oppure no. Questo Shampoo Pure Non-Stop ho notato che fa un po' di scia se lo spruzzo troppo da vicino, ma si rimuove molto facilmente spazzolando, quindi sì, si comporta bene.
Sulla confezione dicono che 
Purificati istantaneamente, i capelli sono puliti. Potrai rimandare il tuo prossimo shampoo.
Descrizione a mio avviso un po' esagerata e fumosa perché a quando lo rimando 'sto shampoo? Su di me riesce a darmi volume e un aspetto più ordinato e pulito ai capelli per almeno mezza giornata, poi sarò io matto, ma lo shampoo ho voglia di farlo obbligatoriamente. 
Avrete capito che non siamo diventati migliori amici, e non lo saremo in futuro per differenze di veduta (hasta l'acqua siempre!), ma lo shampoo senz'acqua di Garnier Fructis mi è piaciuto e in questa estate di capelli non proprio al top, è stato un alleato efficace e pratico.
Anche in questo caso l'INCI ci risparmia siliconi e petrolati.


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🔎 Grande distribuzione
💸 3.20/5€
🏋150ml
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Khadì - Olio capelli all'Amla

khadì olio amla

Sempre in tema di protezione dei capelli, e di cure per cercare di fargli passare una estate quasi indenni, il mio prodotto estivo che mi ha aiutato sotto diversi punti di vista è stato l'olio capelli a base di Amla di Khadì.
Vi dicevo che questa estate i miei capelli hanno fatto le bizze, immagino per diversi fattori: ho avuto un periodo di caduta più abbondante e di capelli più fragili, che si spezzano facilmente. Ho cercato di porvi rimedio con questo olio e mi ha aiutato molto. 
È contenuto in un contenitore di vetro con una pipetta contagocce gigante, ed ha un colore brunito perché all'interno ci sono tutte le particelle di amla appunto e di altre erbette, per questo va shakerato molto bene prima di distribuirlo sulla chioma. L'olio invece ha una consistenza abbastanza liquida, non è fra gli oli più pesanti che ho usato, ma è untuoso.


L'odore è speziato, orientaleggiante e a me piace molto, ma non mi pare abbia una lunga persistenza sui capelli. Sulla confezione si legge che questo è un
Trattamento condizionante pre-shampoo che aiuta a prevenire la caduta dei capelli e a riparare i capelli spenti e danneggiati. Massaggiate sullo scapo, applicatelo sulle lunghezze e lasciatelo in posa per 30 minuti o tutta la notte. Usare due volte a settimana.
Io l'ho utilizzato quasi sempre su capelli umidi e per pose generalmente molto lunghe, di almeno 2 ore. L'Amla in polvere è una delle erbe della tradizione ayurvedica che più mi piace sui capelli (ma non sul viso) ma farci degli impacchi non è sempre fattibile e non è molto rapido come procedimento. Questo olio invece è sicuramente più di facile utilizzo, perché non hai il peso della pappetta in testa e se ti suona il postino sembra solo che hai i capelli bagnati.


Alle prime tre applicazioni circa non avevo notato grandi miglioramenti, ma poi con un uso costante ho visto che i capelli sono diventati più morbidi, pettinabili (perché pur avendo i capelli corti, ho i nodi) e anche più luminosi. Mi ha aiutato anche contro la secchezza del cuoio capelluto che per tutta l'estate non è comparsa, cosa rara, considerando che il sudore mi porta ad avere prurito ed irritazioni sulla cute. Non posso dire con certezza che sia stato questo olio Khadì a fermare la caduta dei capelli, che ritengo comunque una cosa fisiologica, ma ho notato una crescita importante di nuovi baby hair. Nota non a margine anche per lui: su di me si rimuove facilmente con uno shampoo delicato.
Sempre su di me non ho notato inscurimenti o cambi di colore. È un problema che si pone sempre per quanto riguarda l'utilizzo dell'erba sui capelli chiari. I miei lo sapete scurissimi, ma ho dei capelli bianchi anche abbastanza ravvicinati e non ho mia notato nulla. Non so poi sui biondi.
Ho acquistato un prodotto simile che lo andrà a sostituire ma l'olio Amla di Khadì sarà fra i futuri riacquisti non solo per l'estate.

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🔎 Bioprofumeria, Online
💸 9.99€
🏋100ml
⏳ 12 Mesi
🔬 BDIH, Vegan
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Per concludere non posso non nominare la protezione solare che quest'anno è stata la Anthelios XL SPF 50+ Gel-crema di La Roche Posay, di cui vi ho fatto la recensione, e che non solo è stato un prodotto ottimo per quest'anno, ma facendo rapida mente locale non ricordo di aver utilizzato mai una crema solare migliore di quella.
E con questo concludo la mia ammorbante carrellata di prodotti che mi hanno aiutato a sopportare un po' di più gli effetti dell'estate.
Aspetto di leggere i vostri se vi va nei commenti e ci sentiamo presto!




|#backtoseries chapter 17|
Il finalone di Game of Thrones, ritorni e "nuovi" inizi

Pare ieri quando ho pubblicato l'ultima classifica delle serie tv ma qui si corre, non ci si ferma mai e poi stanno via via tornando le nuove stagioni dei vari telefilm che seguo, quindi è arrivato il momento di tirare un po' le fila del discorso. 
Volevo intanto dirvi che confermo le mie tre stelle a The Last Tycoon, di cui vi avevo parlato la volta scorsa. 




Genere: drammatico
Stagione: 1 stagione / 9 episodi / 60 minuti ad episodio
Uscita: 28 luglio 2017
Canale: Amazon Prime Video

Volevo terminare la visione per capire se i miei pensieri fossero fondati e sì, alla fine ho avuto la riconferma che sono andati avanti col freno a mano tirato per cercare di portare avanti un'altra stagione. Non l'ho trovata una brutta serie, ma avevo aspettative molto alte.
Purtroppo non ci sarà una seconda stagione. 

In tema di novità è tornato e non me ne ero nemmeno accorto, Suits, il legal drama che in Italia è ancora fermo alla sesta stagione, ma in America è proseguito e siamo alla settima stagione inoltrata. 



Genere: legal drama
Stagione: 7 stagione / 45 minuti ad episodio
Uscita: 12 luglio 2017
Canale: USA Network / Premium Stories

Avevo totalmente rimosso il fatto che ci dovesse essere una nuova serie di episodi, anche perché mi sembrava che la precedente fosse finita da poco. Effettivamente son passati 5 mesi, che per le tempistiche di certe serie sono niente.
Quando segui una serie per tanto tempo in genere ci sono due ragioni: o è particolarmente epica e interessante, o ti sei affezionato ai personaggio. Per me con Suits vale l'ultima opzione. Purtroppo questa settima stagione si sta rivelando debole esattamente come la sesta. Anzi ne sembra il perfetto proseguo. 
Ok, sarà anche presto per lamentarsi, sono andate in onda solo 7 episodi, ma l'andazzo è davvero poco incoraggiante. Sembra un continuo ripresentare le stesse situazioni, gli stessi ingranaggi. Mike che nasconde un segreto, Loius che fa il matto, Rachel sempre perfettina, Harvey che cerca di risolvere tutti i casini. 
E non solo la ripetitività, ma anche i buchi narrativi, le stramberie non sono mancate. Un esempio che non vi spoilera troppo: Mike, dopo essere stato in carcere, torna a fare l'avvocato e secondo lui il suo recentissimo passato non ha alcuna influenza in aula di tribunale. Ma svegliati bambacione!
E la nuova fiamma di Harvey? Non vi dico il nome, vi lascio con la sorpresa, ma vi posso dire che è così noiosa che mi ha reso ancora più certo della mia omosessualità. 
Insomma, i protagonisti di Suits hanno tutta la mia simpatia, le puntate mi tengono compagnia senza annoiarmi, ma questa serie ha bisogno di una spinta davvero forte.
È ancora presto anche per esprimere un giudizio sulla nuova stagione di Victoria, che, nonostante l'odiosa sigla e il fatto che la precedente stagione non mi aveva del tutto convinto, ho deciso di continuare a vedere.


Genere: period drama / biografico / storico 
Stagione: 2 stagione / 16 episodi/ 45-69 minuti ad episodio
Uscita: 27 Agosto 2017
Canale: ITV/ LaEffe

Il fatto è che mancava secondo me una vera tensione, e con tensione intendo il tendere verso una evoluzione realmente drammatica o strettamente biografica. Una carenza di definizione, ma amando le serie in costume e trovandola piacevole da seguire, sono arrivato alla fine. La prima puntata è stata carina, scorrevole e con una piccola sorpresa per gli amanti di Trono di Spade. 
La seguirò volentieri ma è prestissimo per un giudizio, così come è presto per sbilanciarmi per quanto riguarda Preacher.


Genere: drammatico / sopranaturale 
Stagione: 1 stagione / 10 episodi / 45 minuti ad episodio
Uscita: 22 maggio 2016
Canale: Amazon Prime Video

Mi è stata consigliata su Twitter dopo che vi avevo detto che ho seguito American Gods ed in effetti ci sono diversi punti in comune. Entrambe hanno un feel fumettesco, e nel caso di Preacher è giustificato visto che è tratto da un fumetto. Come American Gods le prime puntate sono abbastanza splatter, ed è una cosa che non capisco perché se è un modo di attirare pubblico, su di me ha l'effetto contrario. Per fortuna si trattava solo dei primi episodi e per quanto la serie sia costellata di personaggi surreali, mi sta comunque convincendo di più di American Gods. La storia mi sembra più strutturata, con un intreccio che via via viene fuori, con dei personaggi sempre più approfonditi nel corso delle puntate.
Non so ancora dove vogliano andare a parare, sono appena oltre metà della prima stagione, ma conto di proseguire molto presto.
L'unico giudizio definitivo che posso darvi è su Trono di spade e se non avete ancora visto la puntata finale, state attenti agli spoiler!


Titolo originale: Game of Thrones 
Genere: fantastico, drammatico
Stagione: 7 stagione / 7 episodi / 50 minuti ad episodio
Uscita in Italia: 24 luglio 2017
Canale: HBO/ Sky Atlantic / Rai 4

Si è conclusa la settima stagione e si sono aperte le gabbie dell'arena che ha visto contrapposti gli strenui sostenitori della serie contro i più disillusi e disincantati che l'hanno massacrata. Ho letto e visto ogni tipo di commento, da quelli che esaminano ogni singolo fotogramma nemmeno fossero uova al Fipronil a quelli che si limitano ad un mi piace/non mi piace.
Premesso che non prenderei così seriamente un telefilm in cui ci sono dei draghi e gente platinata senza un minimo di ricrescita, secondo me la verità sta nel mezzo.
È vero questa settima stagione di GOT ha avuto un po' di stramberie, lacune, robe che suonano strane anche a me che non mi ricordo nemmeno tutti i nomi di tutti i personaggi, figuratevi i collegamenti della storia.
Però quello che è successo mi sembra fisiologico per una serie che ormai va in onda da sette anni, e che deve iniziare ad avvolgere il nastro per dirigersi verso una fine e deve mettere un punto a determinate situazioni. Una serie che inevitabilmente costa tanto e che è giunta ad un grado di successo per cui facilmente può deludere. 


Secondo me tutto quello che c'è stato prima ha reso difficile far quadrare totalmente la narrazione. Dare ad esempio spazio a tutti i personaggi, anche quelli che fino a poco prima avevano un ruolo un po' più in primo piano, comporta ulteriori intrecci, un allungarsi dei tempi, dei dialoghi, della storia. Allo stesso tempo farne morire alcuni, cosa che a molti non è andata giù soprattutto rispetto alla carneficina delle prime stagioni, avrebbe comportato altri sviluppi narrativi, almeno in parte perché non tutte le morti possono essere fini a se stesse.
E poi attualmente abbiamo ruoli principali, che se li facciamo schiattare, resta solo Jon Snow che non sa nemmeno allacciarsi le scarpe.
Game of Thrones ci ha abituati fin troppo bene, e non dico sia giusto, ma il fatto che abbia abbassato di qualche tacca il suo livello di qualità, secondo me non indica sia diventato automaticamente uno schifio. 
Vi dico una cosa: molti dicono che questa settima stagione sia stata un continuo "fan service" ovvero espedienti fatti apposta nel tentativo di compiacere i fan più accaniti. Ma se ci pensate bene il vero fan service è successo prima di questa ultima season, perché se è vero che le prime stagioni seguivano i libri di Martin, è vero anche che il pubblico voleva quel tipo di narrazione fatta da tantissimi personaggi, di cui molti approfonditi, da morti violente e inaspettate, da un intreccio contorto e millimetrico. E il pubblico voleva sempre di più, ma mi chiedo, come avrebbero potuto andare avanti in eterno con questo ritmo, con questo stile? Si son fregati un po' da soli nel tentativo di fare più stagioni e quando quelle componenti che hanno fidelizzato i fan sono mancate o accantonate, molti sono insorti. Sinceramente non credevo potessero continuare ancora per molto.
Sì ok, anche io l'ho capito che il piano di Jon Snow era poco intelligente, che gli Stark sembrano non starci più con la testa, che Bran ad esempio, che potrebbe rivelarsi utile in realtà ha la stessa credibilità del mago Otelma. Ho capito pure che Cercei sembra quella con un po' di sale in zucca e ho notato che le tempistiche sono tutte sbagliate e che questi morti non-morti non si capisce se sappiano nuotare, forgiare catene e cantare "tanti auguri" restando intonati. 

Quest'anno sono tornati di moda i pellicciotti.

Leggendo i commenti in giro pare che tutti abbiano delle strategie che farebbero impallidire Niccolò Machiavelli, ma mi chiedo, che sarebbe successo se ad esempio Dito Corto fosse riuscito a scappare, se Cercei fosse riuscita ad uccidere Daenerys e tutti i draghi alla prima occasione utile, o se Arya avesse ucciso Cercei o se i non morti si fossero messi a correre come forsennati ché tanto a loro non vengono i crampi?
Ripeto, non intendo giustificare il calo di qualità o l'incoerenza, intendo dire che la serie deve finire prima o poi in qualche modo e comunque seguire una serie tv con più distacco può far bene per la sanità mentale di tutti.
Per quanto mi riguarda è stata comunque una stagione avvincente, mi ha intrattenuto, mi ha lasciato col fiato sospeso. Magari non sono rimasto estremamente sorpreso, se non per alcune scene in particolare, ma in ogni caso resta una serie che guarderò ancora con piacere e curiosità. 


A presto!








#Saldi2017 - Di troppi acquisti fatti su e-commerce ecobio e non (Wycon, CandlesDirect, Biosphera....)



L'estate sta finendo e con essa anche le cose più belle, ma non parlo dei drink sulla spiaggia, mi riferisco ai saldi estivi, ovvero quel periodo in cui un po' tutti facciamo girare l'economia sperando di fare l'affare del secolo. 
Quest'anno per quanto mi riguarda gli sconti in negozio sono stati poco soddisfacenti, ma devo ammettere di non avere grandi necessità o bisogni, specie per quanto riguarda l'abbigliamento. 
Avevo puntato ad un jeans lungo, di OVS, semplicissimo, molto chiaro. Se come me non avete grandi pretese ma cercate un jeans che non abbia strappi, buchi, toppe e cuciture strambe, saprete la difficoltà di trovarne uno. Questo di OVS mi piaceva, ma come sempre non c'era la mia taglia e quindi mi son dovuto mettere l'animo in pace, ma vista la calura di questa estate probabilmente l'avrei messo 2 volte, quindi la perdita non è stata grave.
Ma tutta questa intro non vi interessa, quello che vi interessa è che parlare dei saldi è l'occasione per raccontarvi le mie esperienze di acquisto, ovvero come mi sono trovato a fare acquisti online, se ho avuto problemi, se ho scoperto dei siti validi ed eventualmente indirizzarvi. Non è un vero e proprio haul perché potremmo far notte.
Uno dei primi siti da cui ho fatto acquisti è l'inglese CandlesDirect.com, che sin da metà Giugno ha messo diversa merce in saldo, fino al 50% di sconto. 

Ho già fatto un post specifico su questo sito e per me resta davvero un punto di riferimento per l'acquisto di candele profumate. In parte perché risparmio qualcosa, in parte perché ha diversi marchi quindi posso provare altro oltre le solite Yankee Candle.
Non ho avuto i problemi nel pagamento Paypal che ho avuto l'ultima volta, e in più all'interno del pacchetto ho trovato un codice sconto per un prossimo acquisto.
Da me in Sicilia i pacchi dall'Inghilterra impiegano circa una decina di giorni lavorativi per arrivare e anche CandlesDirect si è confermato puntuale in questo senso: ho fatto il mio ordine il 22 Giugno e l'ho ricevuto il 5 Luglio.


Sarei curioso di vedere come si comportano quando si ordinano giare in vetro, magari grandi; i pacchetti fino ad ora mi sono arrivati integri, e ben imballati con della pluriball, però quando si tratta di vetro e materiali fragili purtroppo il rischio nella spedizione c'è sempre, ma magari sono molto bravi ad imballare.
Continuerò certamente ad ordinare da questo sito.
Non mi era nuovo neppure, e non lo sarà immagino anche poi voi, il sito wyconcosmetics.com,  che ovviamente fa capo alla catena di negozi principalmente di make-up distribuiti su tutto il territorio italiano. 



Starete pensando che ho davvero il culo pesante visto che di negozi Wycon è pieno in ogni dove, ma oltre al fatto che il negozio dalle mie parti è in un punto in cui per trovare parcheggio devi pregare tanto e intensamente, il sito offriva le spese di spedizioni gratis senza minimo di spesa (in realtà ogni week end le spese di spedizione sono gratis) e sconti fino al 70%. Gli sconti sono ancora attivi ma sembra ci sia rimasto ben poco. 
La mia esperienza con l'ecommerce Wycon è positiva, questo per l'esattezza era il mio terzo ordine  e non ho mai avuto problemi di sorta. 
Il sito scorre bene e ci sono tre metodi di pagamento, con carta di credito, Paypal o bonifico.


Manca purtroppo il pagamento in contrassegno, cosa ormai effettivamente rara. Il corriere è GLS, quindi abbiamo una spedizione tracciabile. Altra cosa per me positivissima è che i pacchi per la Sicilia vengono spediti da Caserta, quindi ho fatto l'ordine giorno 3 Luglio e giorno 4 era già a casa mia.
Ora capite perché non vado in negozio?
Comunque i pacchetti di Wycon sono imballati più che discretamente. Il mio ordine era contenuto in una scatola, all'interno di una busta sigillata di GLS appunto.



Tutto ben chiuso ma non mi piace il fatto che la fattura con tutti i dati personali e degli acquisti, sia esposta all'esterno. Non solo per una questione di privacy, ma anche per una scema questione di sorpresa qualora volessi fare un regalo.
A parte questo siete già a conoscenza di cosa ho acquistato da Wycon, ve ne avevo parlato qui, e per quanto mi riguarda farò altri ordini da loro.

Dopo questi acquisti, son passato ad un paio di siti con cui volevo fare conoscenza. 
Del tutto nuovo mi era infatti il sito di cosmesi Biosphera.io, che già dal nome vi fa intendere che si tratta di un sito che vende prodotti eco biologici.

Il sito purtroppo ha chiuso e non è più disponibile. 


Ad attirarmi come una volpe in un pollaio (???) è stato il codice sconto del 30% che il sito ha offerto per tre giorni dal 7 Luglio. Mi son ritrovato su di un sito molto carino, scorrevole, con una bella grafica, di semplicissima navigazione. Apprezzo sempre quando i siti hanno tutti i marchi raccolti in un'unica finestra così da poter fare una panoramica su tutto quello che il negozio vende. In più Biosphera offre un programma fedeltà con raccolta punti che comporta sconti e omaggi. 
Altra cosa ottima è che il sito offre una fraccata di metodi di pagamento, da Paypal, alla Postepay, fino al contrassegno, oppure andate in sede, ad Arcore (MB) e ritirate a mano. 
I costi di spedizione sono:
tutta Italia (Isole comprese):
– per ordini inferiori a € 34,99: € 5,00
– per ordini superiori a € 35: gratis

Ho deciso di fare un mini ordine, giusto tre cose totalmente superflue, ma Biosphera ha davvero diversi marchi, più di quaranta, di cosmesi bio interessanti. Quindi ho ordinato giorno 8 luglio, ed è giunto da me in Sicilia giorno 14 Luglio. Secondo me non male considerando che il sito sarà stato assalito, e inoltre il pacchetto doveva arrivare su di un isola a sud Italia. Ogni passaggio mi è stato notificato tramite mail. Sul sito è indicato che spediscono tramite corriere UPS, GLS o KI Point, ma il mio pacchetto è arrivato tramite corriere So.Ge.Tras.Spa, non so perché. Ma è arrivato sano, salvo e ben imballato (cosa fondamentale perché c'era una confezione di vetro). Ma, cosa non da poco, c'erano tanti campioncini e un codice sconto da usare su un prossimo acquisto sul sito. 


Insomma anche Biosphera.io mi ha colpito, mi pare un ecommerce di cosmesi che vuole fidelizzare il cliente e farlo sentire coccolato. Una  piccola nota a margine: la fattura dentro il pacchetto era piccola, molto meno di un foglio A4. Sembra una sciocchezza, ma dove finiscono tutte queste fatture cartacee? Ecco. 

Sempre in tema di grandi sconti, nuove conoscenze e cosmesi eco bio, un altro ecommerce che ha lanciato uno sconto dedicato all'estate del 35% su tutta la merce è Biocosmeticashop di Terre di Maestrale. 
Ho scoperto questo sito grazie a Francesca del blog Fatina Riccia, e posso dirmi tutto sommato soddisfatto.



Anche qui tanti aspetti positivi a primo impatto: buona navigazione del sito, divisione in categorie precisa e user friendly, oltre che una grafica piacevole. Ho avuto qualche problema a collegarmi al sito durante appunto i primi giorni della promozione, probabilmente per sovraccarico ai server. 
L'e-commerce ha un bel range di marchi fra cui scegliere, e anche questo mi aveva attirato. 
Per quanto riguarda le spese di spedizioni su Terre di Maestrale, quando ho fatto l'ordine partivano da 2.50€, sempre per una promozione in corso. I costi delle spedizioni sono variabili in base al peso e in base al luogo, partendo dai 6.22 € per 0/3kg di merce, fino ai 8.54€ per 10/20kg. Per Sicilia, Calabria e Sardegna ci sono altri costi, e per un prospetto più completo li trovate qui. 

Dai 55 euro di merce le spese di spedizione sono gratuite, quindi sì in questo senso il costo è un po' alto. 

Stessa difficoltà nel trovare informazioni per quanto riguarda i metodi di pagamento: io ho pagato tramite Paypal, immagino che si possa pagare anche con carta di credito. C'è la possibilità del pagamento in contrassegno con un sovrapprezzo di 4.90€. Comunque la spedizione è tramite corriere SDA, quindi tracciabile, o è possibile ritirare in sede nella provincia di Mantova.  
Ho effettuato il mio ordine giorno 9 Agosto, e giorno 16 è giunto nelle mie mani. Tempi un po' più lunghi, ma, ripeto, a me sembrano ovvi quando si acquista durante i saldi. Anche con Terre di Maestrale ho ricevuto le varie mail nel corso della preparazione e della spedizione del mio ordine.
Il pacchetto era incartato in modo molto carino, in una scatolina con della carta velina dentro e delle palline di mais ad attutire i colpi. Ho trovato solo un campione ma il mio era un ordine era effettivamente piccolo. 


Terre di Maestrale mi è parso un sito valido, la promozione era ghiotta e mi ci sono lanciato, ma in onestà le spese di spedizione così alte non mi invogliano ad un altro ordine, specie se non ci sono offerte in corso. 
Questi sono stati gli e-commerce da cui ho ordinato durante questi saldi estivi. Ma visto che ci sono vi segnalo che ho aggiunto una piccola nota alla mia esperienza d'acquisto sul sito H&M, che trovate qui. 
E direi che per quanto riguarda il mio sperperare denaro sia abbastanza. Spero di avervi fatto conoscere qualche nuovo e-commerce, e fatemi sapere come sono andati i vostri saldi questa estate!


A presto.





Wonder Woman - King Arthur: Il potere della spada - Rosso Istanbul

In questo periodo come è ovvio che sia, c'è un po' di penuria cinematografica e mi è toccato accontentarmi di quei titoli che magari sì, mi attirano, son curioso, penso possano essere interessanti e di compagnia anche se so già possono essere dei film che non sono del tutto il mio genere.
Così è stato per Wonder Woman (2017).


Genere: fantastico, azione
Durata: 141 minuti
Regia: Patty Jenkins
Uscita in Italia: 1 Giugno 2017
Paese di produzione: Stati Uniti d'America

Avrei voluto tanto che mi piacesse ma secondo me, se le premesse sono buone con una bellissima, brava e giusta nella parte Gal Gadot / Diana Prince / Wonder Woman nei panni dell'eroina femminile più amata di sempre, lo svolgimento è deludente. Non deludente dal punto visivo perché gli effetti si fanno valere, ma dal punto di vista narrativo ed emotivo non mi sono sentito coinvolto. 
L'ho guardato e mi sono annoiato, nonostante la bella prima parte che richiama la mitologia greca e la più movimentata seconda parte, con questo super combattimento apocalittico. Il fatto è che tutto quello che c'è in mezzo è scontato, è già visto, è stantio, è vecchio come l'invenzione della ruota. 
È vecchia l'ironia che non fa ridere, specie quella delle battute fra quel mozzarellone di Chris Pine / Steve Trevor e appunto la protagonista. È vecchio questo stile di combattimento super coreografico che magari lascia i bambini in sala a bocca aperta ma a me che sono vetusto pare renda tutto pomposo e, ripeto, già visto. 
Ho capito che puoi fare un culo tanto al nemico, ma fare tre giri in aria per tirare un calcio non ti stanca tre volte di più? Non l'ho mai capito.
Tra l'altro su queste scene ci marciano un po' troppo, restano troppo sullo schermo.
Ora, capisco che da un film tratto da un fumetto DC Comics ci si aspetta questo: ci si aspettano i combattimenti, il sentimentalismo, l'eroicità dei protagonisti, cazzotti e zucchero filato, e soprattutto per un primo capitolo di quella che pare sarà una saga, ma cercare di dare un po' di pepe, di non cadere nelle solite scenette penso che mi avrebbe reso la visione più scorrevole.
Ho anche capito l'intento di far emergere Diana, di aprire la strada a questa Wonder Woman che effettivamente viene raccontata a 360 gradi, nel suo essere donna ma anche super eroe, e che la sua figura sovrasta tutte le altre, ma fare un film per praticamente introdurre un personaggio non sarà un tantino troppo?
Aspetto gli altri capitoli per curiosità, ma intanto questo Wonder Woman lo consiglierei più agli amanti del genere.

Voto 6.5


Un po' lo stesso mood l'ho avuto con un altro film, anch'esso con un eroe quasi super ovvero King Arthur: Il potere della spada (2017).



Genere: fantastico, azione
Durata: 126 minuti
Regia: Guy Ritchie
Uscita in Italia: 10 Maggio 2017
Paese di produzione: Stati Uniti d'America

Ho avuto un po' lo stesso impatto che con Wonder Woman: una bella visione, ma poi?
Parto col premettere che la chiave di lettura che Guy Ritchie ha dato al ciclo arturiano non mi è spiaciuto affatto. Con buona pace dei puristi che avranno imbracciato i forconi e gli saranno andati sotto casa. 
Della storia che tutti conosciamo da sempre non c'è molto, anzi direi che viene parecchio rivisitata, ma la cosa per me non dà un risultato malvagio. Quella che mi ha colpito di più è che la storia che ricorda e ci riporta all'epoca medievale, viene raccontata quasi fosse un film di azione moderno, con quel ritmo concitato, veloce, frizzante.
Ma come vi dicevo, mi son ritrovato con gli stessi minus che in Wonder Woman, ovvero dei personaggi che non mi hanno dato nulla e generali banalizzazioni.
Arthur per fare un esempio, è il classico ragazzotto sbruffoncello col capello ingellato, già convinto di sé prima che la estragga 'sta benedetta spada, e con cui difficilmente empatizzo e simpatizzo.
Certo il passato che lo ha segnato e che lo tormenta è un aspetto interessante ma non basta secondo me a creare un protagonista a pieno titolo che sia tridimensionale, che ci racconti qualcosa di più.
Mancano spunti, battute, contesti originali e tutto ciò si convoglia soprattutto nella situazione che più smoscia un finale, ovvero quando il cattivo, al momento dello scontro decisivo, se ne va al bar, in posta a pagare l'IMU, a prendere i figli a scuola, dalla manicure e a comprarsi un paio di scarpe nuove, e poi torna quando il buono si è preso un Supradin, ha fatto un po' di palestra, una doccia, e 8 ore di sonno. 
So che vi sto dicendo troppo, chi ha visto il film sa a cosa mi riferisco, ma non è una novità per certe pellicole. 
Non so come sia possibile, nonostante tutto ciò, King Arthur non mi ha annoiato, anzi ho trovato avesse un buon ritmo e che la spettacolarizzazione degli effetti speciali fosse ben riuscita. Ma da questo a dirvi che mi ha fatto battere il cuore, ce ne passa. Meno flop di quanto mi aspettasi, ma meno epico di quanto forse dovrebbe.

Voto 6.5


Sempre in tema di rivisitazioni, ma del tutto lontano da questo mondo di eroi, spade magiche e messe in piega che resistono a qualunque combattimento, ho recuperato anche Rosso Istanbul (2017).


Titolo originale: İstanbul Kırmızısı
Genere: drammatico
Durata: 115 minuti
Regia: Ferzan Özpetek
Uscita in Italia: 2 Marzo 2017
Paese di produzione: Turchia, Italia

Vi avevo accennato che ho letto il libro di Ozpetek più o meno nel periodo di uscita del film e tutto sommato mi era piaciuto. Se conoscete un minimo il regista, saprete che non è propriamente noto per storie rocambolesche, azione e colpi di scena, ma più per la sua abilità di raccontare una parentesi di vita, che, preferibilmente coinvolge un cambiamento personale ed emotivo. E non penso di farvi spoiler se vi dico che sono spesso storie con una trama aperta, che non hanno un vero e proprio finale.
Sia nel libro che nel film questo aspetto è riconfermato, nonostante abbiamo a che fare con due vicende che hanno pochi punti in comune, ma sono più che altro una la rilettura dell'altra. Nel libro, per dirla in sintesi, infatti ci sono due punti di vista di due personaggi diversi con due situazioni che quasi si sfiorano, ma non si toccano poi veramente. 
Nella pellicola invece il punto di vista è soltanto uno, forse per facilitarne la rappresentazione sullo schermo, forse per convogliare in una storia che non avesse troppe aperture. 
Fatto sta che a me nel film è mancato qualcosa.
Ora da un film che si intitola Rosso Istanbul ti aspetti di vederla questa città, ti aspetti che sia uno sfondo non dico in 4K ma almeno in HD. Invece nel film è soltanto una scenografia lontana e, metaforicamente, sgranata che a stento si vede. Ma spostandoci su un altro livello anche un altro aspetto secondo me non ha funzionato. 
Non posso dire di essermi annoiato, perché quando la storia ingrana diventa piacevole da seguire, si arriva alla fine senza sbadigli. Ma manca un po' una vibrazione che invece ho avvertito nel libro, una storia un po' più avvincente se così posso dirvi. Nella pellicola invece ci si perde un po'. Ci si perde nei dialoghi un po' troppo impostati, nei primi piani dei personaggi, nei silenzi. Ci si perde in questa sorta di mistero in stile La Signora in giallo, che però non porta a nulla.
Tutte cose che vanno un po' ad interrompere o comunque rallentare l'apertura emotiva del personaggio agli occhi di chi guarda il film. In questo caso io.
Per farla breve ho colto lo spunto che Ozpetek vuol lasciare in Rosso Istanbul. Ho apprezzato il film come visione gradevole per quelle sue due ore, al punto che potrei persino rivederlo; ma se mi chiedeste se mi ha investito emotivamente, se mi ha spinto a riflettere, se mi ha "toccato" e non solo accarezzato, la mia risposta sarebbe no.

Voto 6.5


Direi che ho finito. Lo so, poco entusiasmo a questo giro, ma ogni tanto va così. Vi lancio la palla, fatemi sapere se li avete visti, se li vedrete, se non ve ne può fregar di meno di nessuno di questi tre film. Per il resto, ci leggiamo presto!





|Beauty Cues #MaskWednesday|
Bisutang: tre maschere in tessuto che ho amato

Aspettate, prima di saltare a conclusioni affrettate o saltarmi alla giugulare, lasciatemi spiegare! Lo so, questa storia delle maschere in tessuto sta diventando una persecuzione, ma son passati due mesi da quando vi ho parlato di quelle Bioaqua, e queste maschere continuano ad essere per me un trattamento efficace, piacevole, divertente anche; inoltre ne ho prese davvero tante da Aliexpress per cui voglio smaltirle, ma non mi sta pesando affatto. 
Sì, se siete fan delle sheet mask e non vi formalizzate troppo sugli ingredienti, ma volete spendere poco, Aliexpress è il Valhalla delle maschere in tessuto, soprattutto per varietà e prezzo. 
Nell'ultimo periodo ho fatto fuori le maschere di Bisutang, un marchio cinese che però sembra abbastanza diffuso, tanto che se cercate appunto su Aliexpress questo brand, vi vien fuori tantissime opzioni di trattamenti.


Io me ne sono ritrovate a casa soltanto tre, ma credetemi se vi dico che me ne pento perché le ho trovate tutte e tre molto valide e piacevoli. 
Le similarità fra queste tre maschere sono sicuramente le fragranze che le caratterizzano, che in tutte e tre le varianti è un profumo fresco, molto piacevole con un non so che di floreale. Il tessuto è anch'esso simile, sottile e aderisce abbastanza bene al mio viso. In tutte e tre ho trovato il classico doppio foglio, in questo caso di plastica, che dovrebbe aiutare ad aprire la maschera, ma io faccio ancora più casino. Inoltre tutte e tre le maschere sono ben imbevute. Questa in realtà mi è parsa la caratteristica di tutte le maschere asiatiche che ho provato fino ad ora: i nostri amici con gli occhi a mandorla non lesinano quando si parla di imbibire le maschere in tessuto. 
Nel caso di queste tre maschere Bisutang è un siero fluido, non eccessivamente liquido, e trasparente.
Vi anticipo che purtroppo le confezioni sono scritte tutte in cinese, per cui non so quale sia l'esatta efficacia di ogni singola maschera, ma dal poco che sono riuscito a dedurre direi che lo scopo principale è l'idratazione. 
Nel mio caso invece è l'approssimazione, infatti scusatemi le foto, ma queste confezioni specchiate mandano in pappa tutti i dispositivi che ho e non viene uno scatto decente.


Fino ad ora ho decantato le lodi di queste maschere ma la prima di cui vi parlo è quella che mi è piaciuta meno. Ma non è colpa sua, è che le altre sono state troppo gradevoli. Questa mi è piaciuta leggermente meno perché su di me è stata "soltanto" idratante, lasciandomi la pelle liscia e distesa. 
In genere quando utilizzi queste maschere in tessuto, una volta che le vai a rimuovere, speri sempre sia accaduto un miracolo, e invece....

 barack obama costume mask GIF

Per questo vedere la pelle idratata ti sembra quasi che non abbia fatto la magia che speravi. In realtà è già molto, ha fatto il suo, ma mi aspetto sempre quel tocco speciale extra, soprattutto in luminosità e in turgore, che mi spinge poi a riacquistare la maschera. Ma dire che sia un prodotto non valido sarebbe una eresia. Mi ha lasciato anche una bella freschezza sulla pelle e non ho risvolti negativi da dirvi: la mia pelle ha assorbito bene il siero senza trovarmi con residui o la pelle appiccicosa.

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Con questa maschera Bisutang faccio un passo avanti rispetto alla sorella sopra citata. Sì, dovrebbe essere a base di bava di lumaca, ingrediente imperante nelle mie recensioni, ma in verità, dalle poche scritte in inglese dell'INCI non mi pare di vedere "snail secretion" o qualcosa di simile, ma non importa.


Vi dicevo, un passo avanti perché dopo aver rimosso la maschera, mi ha lasciato la pelle non solo idratata e liscia, ma anche morbida, con una maggiore luminosità e turgore. Proprio quel che ricerco. Non ho gridato al miracolo, ma solo perché ne ho provata un'altra che era ancora meglio.
In ogni caso questa variante è stata molto, molto gradevole. 
Anche in questo caso nulla da dichiarare di negativo, ma devo dire che la mia pelle difficilmente non assorbe bene il siero di queste maschere in genere, per questo le apprezzo molto.

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Ma veniamo alla regina di questa tripletta, alla maschera che mi ha rubato il cuore e sinceramente non ci credevo. L'ho presa giusto per fare lo scemo e dire "ho una maschera in tessuto al crisantemo", fermo restando che i crisantemi mi piacciono, e mi piaceva molto il viola della confezione. Si è però rivelata sorprendente perché questa maschera mi ha dato tutto quello che cerco da questi trattamenti. Non solo mi ha idratato bene la pelle, ma me l'ha lasciata dewy, luminosa, liscia, proprio una bella pelle, manco fosse mia. 
In aggiunta mi ha reso la pelle compatta, rimpolpata, con tutti i segni di espressione (per quanto siano pochi) appianati e distesi. Senza contare poi che è stata la più fresca di tutte e tre. Non so cosa ci abbiano messo dentro, ma se devo scegliere cosa ricomprare in questa immanità di maschere in tessuto, la mia scelta ricadrebbe su questa Black Chrysanthemum.

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Come sempre nelle recensioni in dettaglio cerco di sottolineare ogni differenza che riscontro ma in un'ottica generale devo ammettere che queste maschere in tessuto Bisutang sono state per me - contro le mie aspettative, lo ammetto - molto efficaci e piacevoli. In un futuro che immagino lontano voglio ripescare ancora da questo marchio perché mi sembra facciano sul serio.

Che ne dite se facciamo diventare il mercoledì il giorno della maschere per veri feticisti del genere? Presto volevo parlarvi anche di maschere in crema e trattenenti di vario tipo.
Insomma, come sempre ci leggiamo presto!




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