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Cosa guardare questo Natale su Netflix 🎄

Dopo Prime Video e Disney Plus, anche Netflix ha proposto una lunga lista di film e serie tv per il Natale, ed è forse la piattaforma con più nuove uscite per le feste.
Proprio per la tanta abbondanza di cose di cui parlare cercherò di non ammorbarvi troppo ma di raccontarvi cosa vale la pena recuperare e cosa no.
Addirittura dagli inizi di Novembre, il 9 per esattezza, Netflix ha lanciato alcuni nuovi film, come il terzo capitolo de La Famiglia Claus.

Dopo un primo film davvero pessimo, a meno che non siete bambini magari poco svegli, e un sequel che tutto sommato ha alcune trovate carine, Claus Family 3 dimostra come le idee siano finite e forse, a giudicare da alcun scene, anche il budget. Questa volta infatti Noël Claus (che, manco a dirlo è il vero Babbo Natale) e suo nipote Jules dovranno salvare il Natale, perché Norah, la nipote più piccola, ha scoperto il loro segreto e vuole prendere parte a questa "impresa di famiglia".
Ovviamente essendo una bambina, non è semplice convincerla che quello di Babbo Natale non è proprio un lavoro semplice.


Se i temi che questo film Netflix cerca di trattare, come il rispetto degli altri, l'importanza della famiglia, le responsabilità, il valore dell'amicizia opposta alla competitività, sono tutti validi, è la storia che dovrebbe essere il mezzo per raccontarli che risulta debole. Anche nell'ottica di un prodotto per bambini, ho trovato assurdo che Babbo Natale non abbia alcun potere particolare, solo perché fa comodo ai fini della storia, ma comporta la perdita di una grossa fetta di magia, e una estrema semplificazione delle vicende. In definitiva spero che, visti anche gli effetti speciali scadenti, sia l'ultimo dei capitoli de La Famiglia Claus.

Il 16 Novembre invece Netflix ha tirato fuori un altro film intitolato Best. Christmas. Ever!, che ammetto, mi incuriosiva.

Jackie (Brandy) è una di quelle donne che sembrano avere tutto dalla vita, dalla famiglia al lavoro, e diffonde il suo zelo attraverso delle newsletter che invia ad amici e parenti. Una dei destinatari è Charlotte (Heather Graham), una vecchia compagna di studi di Jackie, che pur vivendo in serenità un po' invidia la vita perfetta della più o meno amica. Per caso, Charlotte si ritroverà con la sua famiglia a casa di Jackie, e, bloccata da una forte nevicata, trascorrerà con lei le feste, non senza imprevisti.

Non credevo che un film di natale potesse essere così campato in aria come Best. Christmas. Ever!, che in principio sembra avere un senso, e anzi, ho apprezzato che non fosse la solita storia di vedovi in cerca di secondi partner, ma poi tutta la vicenda prende una tangente assurda. Inoltre si arriva ad un finale che si ingarbuglia per cercare di aggiungere la nota commovente, ma è così frettoloso che ovviamente non riesce minimamente, e risulta soltanto imbarazzante. L'unico motivo per cui secondo me Netflix ha prodotto Best. Christmas. Ever! è stato per inserirci diversi spottoni all'interno, per il resto è un film che non suscita né simpatia né tantomeno calore, anzi risulta molto finto, sia nella messa in scena che nelle interpretazioni, e che ha spesso situazioni imbarazzanti.

Il 30 Novembre è invece arrivato Family Switch che non è esattamente un tipico film di Natale.

Le festività infatti sono più collaterali perché il centro è uno scambio di corpi fra genitori e figli per colpa di un particolare allineamento dei pianeti, che li porterà ognuno a vivere nei panni dell'altro, ovviamente in momenti importanti della vita di ognuno.
Non una idea originale, anche se in questa versione "formato famiglia" trova una accezione più interessante, però non è esattamente questo il problema di Family Switch. Sono stati infatti molto pochi i momenti in cui ho sorriso, anzi ho trovato più divertenti i bloopers ai titoli di coda che le battute stesse del film. Inoltre si scade in un lento buonismo che non è tenero, è solo stucchevole, oltre che ovviamente prevedibile. 

L'occasione è quella di parlare dei valori della famiglia, di quanto ognuno contribuisca all'armonia del contesto casalingo, ed ognuno possa dare il suo. Nel caso di Family Switch almeno il cast si impegna, e poi a me piace abbastanza Jennifer Garner in queste commedie (come era stato in Yes Day), ed è carino vedere Emma Myers dopo Mercoledì. Non è insomma qualcosa di particolarmente imperdibile, ma rispetto a Family Switch ho visto roba più indecente. 

Le uscite di Dicembre su Netflix sono state ancora più numero, a cominciare dal 6, quando è arrivato il film Come sempre a Natale (Christmas as Usual).

All'inizio di questo film ci viene detto che si tratta di una storia vera ma, dopo aver visto questo film ho pensato che fosse meglio restasse privata, come una di quelle vicende che restano in famiglia e che si raccontano fra nonni e nipoti con un po' di vergogna. Thea è una ragazza norvegese che vive col suo ragazzo Jashan, di origini indiane, e quando lui le chiederà di sposarla, lei penserà subito che le feste di natale, che trascorrerà con la sua famiglia, possano essere l'occasione ideale per ufficializzare la cosa. 
Tuttavia le differenti culture creeranno non pochi disguidi.

Quella che doveva essere una commedia natalizia carina, ma anche abbastanza telefonata, per me è diventata un motivo di prurito alle mani perché ho trovato tutti fortemente irritati. La famiglia di Thea infatti viene dipinta come inflessile, poco accogliente e inclusiva, al limite del razzista (lo so, un parolone rispetto al contesto, ma non mancava molto). Dall'altra parte Jashan sembra un bambino di 4 anni che fa i capricci, incapace di avere autocontrollo e rendersi conto di essere a contatto con degli estrani su cui non dovrebbe imporsi ma semplicemente ascoltare. 

Si cerca di giustificare le azioni di lui come reazione al fatto di non essere stato compreso e accolto, ma onestamente ho sperato che Thea scappasse da tutti e ricominciasse una nuova vita, anche se lei è in parte la causa del caos. È impensabile che due persone che sanno così poco l'uno dell'altra vivano insieme o si sposino. 
Christmas as usual vorrebbe raccontare una storia d'amore sotto le feste caratterizzata dagli equivoci che le diversità comportano, ma secondo me è solo una commedia su quanto possa diventare fondamentale il dialogo e l'ascolto dell'altro nelle relazioni, ma fatta in modo irritante.

Dalla Norvegia passo all'Italia perché il 7 dicembre è arrivata la seconda stagione di Odio il Natale con Pilar Fogliatti.

In realtà non è uno slancio molto lungo dalla Norvegia perché Odio il Natale si ispira a Natale con uno sconosciuto, che è proprio una serie tv norvegese. Nella prima stagione avevamo conosciuto Gianna (Fogliatti appunto), una infermiera che alla porte del natale è ancora single, e, per cercare di evitare i soliti commenti di amici e familiari durante le feste, cerca di trovarsi un fidanzato, con tutte le peripezie del caso. In Odio il Natale 2 la troviamo finalmente fidanzata, ma Gianna finisce per rovinare tutto e non solo tenterà di riconquistare il suo ragazzo, ma dovrà anche fare chiarezza nei suoi sentimenti. 
A me questa serie tv Netflix continua a piacere, è contemporanea, fresca, coinvolgente, crea atmosfera festiva senza essere stucchevole, ma risulta anche spontanea e abbastanza credibile. 

Non è un capolavoro, ha i tempi e le modalità di una sitcom che purtroppo lascia indietro approfondimenti e tematiche sensibili, ma si sono saputi slegare dalla serie originale con una storia che funziona, si segue volentieri e un po' ti ci affezioni al cast. La coralità poi aiuta a dare respiro, anche se il centro resta Gianna, e la nuova aggiunta Filippo (Pierpaolo Spollon) mi è piaciuta. 

È stato purtroppo confermato che non ci sarà una terza stagione di Odio il Natale.

A proposito di Natale con uno sconosciuto e appunto Odio il Natale, Netflix ne ha proposto una triplice versione, questa volta ambientata in Africa e intitolata Yoh! Christmas.

Disponibile in streaming dal 15 Dicembre e divisa in 6 episodi da circa mezz'ora, in questo remake la protagonista è Thando (Katlego Lebogang), questa volta infermiera fisioterapista alle prese con la ricerca di un uomo da presentare in famiglia durante le feste.
Non c'è molto che possa dirvi senza fare spoiler perché Yoh! Christmas è esattamente la riproposizione della serie norvegese, quindi navighiamo fra le varie frequentazioni della protagonista, incluse quelle via chat o andate a male, in questo caso in un contesto forse più colorato e sgargiante rispetto all'originale, e ovviamente con alcune tradizioni ed usanze differenti. Inoltre mi è sembrata leggermente più sboccata rispetto a Natale con uno sconosciuto, rendendola forse un po' più caustica ma non per questo meno carina. Il ritmo non è il massimo, e in generale, se avete visto le prime due serie tv Netflix, il senso di deja vu è davvero forte. 

Sempre il 15 Dicembre su Netflix è arrivato un film italiano intitolato In Fuga con Babbo Natale, con Giampaolo Morelli.

Ispirato ad un film francese di qualche anno fa, è la storia di Antonio, un bambino di 7 anni che ha perso il padre e che per Natale vorrebbe raggiungerlo su una stella, su cui secondo lui è volato via. Un po' per caso, mentre la madre è impegnata in una festa con amici, si ritrova sul balcone di casa uno strano Babbo Natale, e con lui inizia una avventura. In teoria Antonio dovrebbe aiutare babbo Natale a consegnare i regali, ma quell'uomo altro non è che un ladro di nome Pasquale, che sta cercando di risolvere i suoi casini.
La notte più magica dell'anno diventerà per il piccolo Antonio l'occasione di crescere e riflettere e un riscatto per Pasquale.

In fuga con Babbo Natale è un film carino, guardabile, con qualche momento tenero e una giusta durata, che tiene compagnia e che indubbiamente tenta di trasmettere un buon messaggio. Pur non essendo un fantasy, anzi è molto contemporaneo, bisogna un po' abbassare qui e lì la soglia della credulità per farsi convincere del tutto dalla storia, ma sono soprattutto alcune ripetitività e alcuni cali nel ritmo ad avermi più annoiato. Anche in questo caso sono certo di aver visto di peggio, l'unico dubbio che ho è il pubblico a cui In Fuga con Babbo Natale è diretto: alcune battute mi sono sembrate un po' poco adatte ai bambini, ma la storia e appunto il protagonista sono pensati per i più piccoli.


Non avete trovato nulla che vi piaccia? Potete recuperare qui le uscite degli anni precedenti

2019 - Quali SERIE TV guardare (e quali evitare) questo Natale su Netflix 📺
2019 - Quali FILM guardare (e quali evitare) questo Natale su Netflix 📺
2020 - Cosa guardare (o evitare) in streaming questo Natale!
2021 - Cosa (non) guardare questo Natale in streaming 🎄
2022 - Film e serie tv di Natale 2022: la super guida fra disastri e piacevoli sorprese! 🎄


Film e serie tv di Natale 2022: la super guida fra disastri e piacevoli sorprese! 🎄

Anche questo Natale 2022 non poteva mancare la mia guida su tutti (o quasi) le serie tv e i film a tema da recuperare in streaming. Le varie piattaforme infatti ogni anno si lanciano in una sfilza di produzioni ambientate durante il periodo delle feste, ma se alcune di queste riescono a creare la giusta atmosfera e possono essere una gradevole compagnia per i pomeriggi e le sere durante le festività, altre sono proprio da evitare. Per muovervi meglio fra le diverse recensioni ho pensato di suddividerle in base alle piattaforme.


Netflix

Netflix è senza dubbio la piattaforma di streaming più prolifica ma la quantità non è sinonimo di qualità. Anzi, fra tutte le novità proposte per questo Natale salvo poco.
Mi è tutto sommato piaciuto Falling For Christmas, pubblicato addirittura il 10 Novembre sul sito.

Dopo 10 anni Lindsay Lohan torna a recitare nei panni di Sierra Belmont, una figlia di papà che a seguito di un incidente perde la memoria e si ritrova ben lontana dai suoi agi abituali. Questo piccolo incidente però la aiuteranno a riscoprire i valori dell'amore e del Natale, e soprattutto ciò che veramente desidera per se stessa.
È vero che mi aspettavo qualcosa in più dalla sceneggiatura, ed è vero che c'è sempre di mezzo una  moglie morta, ma Falling For Christmas è simpatico, qualche sorriso lo strappa, la Lohan se la cava e sono certo vi terrà compagnia. 

Il 24 Novembre è stato invece il momento de Il diario segreto di Noel, che mi aveva attirato per la presenza di Justin Hartley che dopo This is Us deve darsi da fare in qualche modo.

L'idea di partenza è originale ed interessante nell'ambito delle commedie natalizie, perché si parla di ricerca delle proprie origini e di affrontare un dolore del passato, oltre che di situazioni romantiche, ed entrambi i protagonisti, Jake e Rachel, in qualche modo intraprendono questo percorso. Ad un certo punto però mi ha cringiato troppo il comportamento di Rachel che sembra interessata giusto al portafogli (o ad altre protuberanze) di Jake, e lì mi sono perso, al punto che speravo in un finale diverso. In generale mi è mancato qualcosa nella trama, ma comunque anche qui la scorrevolezza non manca e magari vi piace.

Restiamo nell'ambito della commedia romantica con Natale con te.

Prendete Marry Me, aggiungete una buona dose di tradizioni latinoamericane, metteteci di mezzo l'immancabile madre/moglie morta chissà come, ed avrete questa nuova rom-com di Netfix con Freddie Prinze Jr.. Un film non sgradevole ma evitabile, che risulta forse troppo di comfort persino per il genere natalizio. L'unico appiglio che rende Christmas with You diverso magari da altri film del genere è che ci porta in un ambito culturale diverso rispetto ai classici film americani. Purtroppo anche le canzoni inedite non sono così orecchiabili da restare impresse.

Se avete bambini invece potreste proporgli tre film che trovo adatti proprio ai più piccoli. Il primo è La Famiglia Claus 2, sequel del film del 2020.

È vero che nella mia precedente guida lo avevo cassato, ma tutto sommato questo secondo capitolo sulle avventure di Jules nelle vesti di nuovo Babbo Natale, che questa volta deve portare un regalo "impossibile" ad una bambina, penso possano essere abbastanza coinvolgenti per gli occhi di un bambino e devo dire che non è del tutto scontato, ma hanno saputo inserire qualche trovata interessante. Se avete però superato i 10 anni sarà un disastro. Qui parlo del terzo film uscito a dicembre 2023. 

Un altro film Netflix che mi sento di consigliare esclusivamente ai più piccoli è Natale a Mistletoe Farm, dove Matt, un padre vedovo (ma và?!) decide di trascorrere qualche giorno con i suoi figli nella fattoria ereditata a sorpresa dal padre. 

Matt è molto concentrato sul suo lavoro, e vuole persino vendere la fattoria, ma i suoi figli faranno di tutto pur di fargli cambiare idea e godersi insieme il Natale. 
Natale a Mistletoe Farm è essenzialmente una slapstick comedy, ha una ironia semplice, con sketch caricaturali e personaggi esagerati che, uniti ad animaletti e bambini, chiaramente lo rivolgono ad un pubblico di giovanissimi. Se avete anche solo un accenno di pubertà vi farà venir voglia di spegnere, ma devo annotare che non è un film completamente vuoto perché c'è anche inclusività senza esagerare con il politicamente corretto.  

Piacerà credo anche agli adulti Scrooge - Canto di Natale, che è sì l'ennesima riproposizione dell'opera dickensiana, ma con un twist diverso.

È un film animato infatti, con alcune canzoni aggiunte ma soprattutto con alcune trovate narrative diverse rispetto all'opera originale, che cercano di apportare un po' di novità. In lingua originale Scrooge - Canto di Natale è addirittura doppiato da nomi come Luke Evans e Olivia Colman, ma anche in italiano è assolutamente gradevole, sebbene non vi siano canzoni così deliziosamente orecchiabili. Le animazioni però sono carine, e sono sicuro che vi scalderà in queste fredde sere natalizie. 

Netflix ha anche alcune serie tv sempre a tema festivo, e io ne ho recuperate tre di quelle lanciate quest'anno. La prima è Odio il Natale, riproposizione in salsa tricolore della serie norvegese Natale con uno sconosciuto. 

Se avete visto proprio la succitata Home for Christmas, allora Odio il Natale vi sembrerà una copia a cartacarbone: in questo caso abbiamo Gianna (e non Johanne) infermiera trentenne che sente tutto il peso della singletudine con l'arrivo delle feste. Si parla sempre del peso che la famiglia e la società impongono sui giovani a seguire le tappe "standard", specie in riferimento al farsi una famiglia, ma il risultato di questi sei episodi di Odio il Natale è godibile, simpatico e l'italianità viene presentata senza troppi stereotipi. Inoltre Pilar Fogliati è brava e spontanea, e Chioggia come location mi è sembrata originale. La seconda stagione è arrivata il 7 dicembre 2023 sempre su Netflix, ne parlo qui.

La seconda serie tv di Netflix che mi è piaciuta parecchio si intitola Julestorm - La tempesta di Natale.


In questo caso le festività sono più uno sfondo per parlare di altro: Julestorm è infatti una serie tv norvegese che ha un impianto corale e racconta le vite (o comunque tratti di esse) di alcune persone rimaste bloccate in un aeroporto per via di una tempesta. Non mancano quindi momenti di riflessione, drammatici, divertenti, ma anche colpi di scena e attimi di redenzione. Il tutto ha però uno stile snello, si tratta di una serie tv in soli sei episodi da trenta minuti circa ciascuno, che non vuole assolutamente appesantire, ma sicuramente essere di conforto e toccare corde dell'animo umano differenti. Sbrodolano forse un po' di buonismo gli episodi finali, ma visto il genere ci sta. E nel cast poi c'è anche Ida Elise Broch, proprio l'attrice di Natale con uno sconosciuto, quindi tutto torna.

Anche Smiley, un'altra nuova serie tv Netflix, sfrutta l'occasione delle feste per presentarci altre storie.


Conosciamo infatti Bruno, un architetto amante del cinema, ed Alex, un bel ragazzotto palestrato che fa il barista in un locale gay di Barcelona. I due si conosceranno per caso, ma sembra che fra di loro possa nascere qualcosa di più, anche se sono due ragazzi completamente diversi, e le difficoltà e i malintesi delle comunicazioni via social non aiutano a rafforzare la conoscenza.
Smiley aggiunge la quota queer che mancava fra queste serie tv natalizie, ma come vi dicevo le feste in questo caso sono l'occasione per parlare di amore, famiglia e delle dinamiche del mondo LGBTQ+. 


La serie tenta proprio di smontare alcuni dei cliché tipici del mondo gay (sebbene poi caschi in altri stereotipi) e lo fa sicuramente con ironia e leggerezza. Avrei però evitato delle esagerazioni, specie nelle battute finali, che credo siano state inserite un po' a forza giusto per creare delle dinamiche ad effetto shock. 
Anche Smiley è un prodotto facile da fruire, composto da soli sei episodi da mezzora l'uno, perfetto per le pigre sere di queste feste. Non ci sono notizie su una possibile seconda stagione, anche se lo spettacolo teatrale da cui è tratta ha avuto un seguito. 


Prime Video

Anche Amazon Prime Video non scherza in fatto di Natale: sono tantissimi infatti i film presenti sulla piattaforma e molti di questi sono anche abbastanza recenti. Io però mi sono soffermato solo su tre nuovi film ed uno special Natalizio. 

Il primo film è Your Christmas or Mine? tradotto brutalmente con Il tuo Natale o il mio?.


Dritto dritto da Sex Education, Asa Butterfield calza i panni di James, il quale trascorrerà il Natale con la sua famiglia, ma separato dalla sua ragazza Hayley, che farà altrettanto, sebbene a malincuore. Tuttavia per un cambio last minute, i due si ritroveranno in destinazioni diverse da quelle prescelte. 
Peccato però che tutte le avventure che si scatenano da questo scambio siano telefonate e non proprio così divertenti. Ma soprattutto mi è pesato che nessun tema sia approfondito: non ho trovato chimica fra James e Hayley, e argomenti come il lutto o il peso delle aspettative vengono svuotati per inserire altri espedienti. Non magari disastroso per i suoi intenti ma Il tuo Natale o il mio? è evitabile nonostante il cast. Qui le mie opinioni sul sequel di questo film Prime Video. 

Anche nel caso de La scelta del destino è stato il cast, e soprattutto Emma Roberts, a spingermi alla visione ma con un risultato altalenante.


In questo caso non è tanto il Natale il focus delle vicende ma il 31 dicembre, e soprattutto un matrimonio da portare a compimento. La scelta del destino ricorda un po' Holidate, sempre con la Roberts, e Love Hard, ma più fiacco. Il risultato è una commedia dolce, con momenti molto carini, e con il tentativo di non scadere nel banale in alcuni tratti, cercando di evitarsi i momenti comici troppo scontati, ma che si perde in un ritmo altalenante, con dei punti secondo me proprio morti. La locandina inoltre suggerisce che ci sia quasi un quartetto in azione, ma il focus è solo su Margot e Griffin. Se non avete di meglio da vedere non vi turberà troppo.

Lo stesso vale per Un Regalo da Tiffany, titolo abusato per un film tratto da un romanzo, prodotto dalla casa di produzione di Reese Witherspoon e con Zoey Deutch nel cast.


L'atmosfera che crea, e soprattutto lo sfondo di New York a Natale, ricorda un po' i film tipici del genere, e questo secondo me è un aspetto positivo. È inoltre un film abbastanza scorrevole, che non trascina l'equivoco troppo a lungo, non lo fa diventare pacchiano, ma che pecca un po' nel non darci sufficienti elementi per poterci affezionare ai protagonisti. Sappiamo molto di Rachel e Ethan ma quasi nulla di tutti coloro che gli girano intorno. 
Anche qui non credo ci siano dei disastri veri e proprio, abbiamo anche una durata più che congrua con la storia, ma Un Regalo da Tiffany non è imperdibile.

Se avete seguito LOL allora vi farà piacere sapere che c'è anche uno speciale chiamato LOL Xmas Special: Chi ride è fuori, in attesa della terza stagione, arrivata il 19 Marzo su Prime. 


Presentato sempre da Fedez, questa volta in gara ci sono sei dei comici concorrenti delle passate edizioni, fra cui, in esclusiva, Mara Maionchi. Il concetto di Lol Xmas Special è sempre lo stesso, ma in questo caso le gag riguardano ovviamente le feste natalizie ed hanno pensato anche ad una bellissima scenografia. Un'operazione riuscita perché questo episodio speciale secondo me è divertente, mi è sembrato che buona parte delle battute fossero originali e ci sono alcuni momenti memorabili. Sicuramente l'ironia è un fatto personale, e non tutti i comici forse sono riusciti a trovare il proprio spazio all'interno dello special, ma mi ha fatto ridere.


Apple Tv +

Apple Tv Plus ha presentato quasi zero novità nel suo catalogo natalizio, ma ha fatto centro con Spirited - Magia di Natale.

Will Ferrell e Ryan Reynolds si calano in una riscrittura brillante del classico di Natale per eccellenza, A Christmas Carol, e lo fanno ironia ed una estrema cura. Spirited è la dimostrazione che forse è ancora possibile creare qualcosa di originale, con dei twist narrativi sorprendenti, che strizzi l'occhio all'attuale ma senza risultare smaccato o politicamente corretto. Anzi c'è un sarcasmo che ho trovato intelligente, ed il cast che hanno scelto è perfettamente azzeccato.

Sebbene le coreografie e le canzoni abbiano una messa in scena coinvolgente, ampia, tipica di un prodotto con un budget ampio, Spirited può risultare un po' indigesto proprio per il fatto di essere un musical. Non credo vi siano troppe canzoni, e nel film stesso si fa ironia sul fatto di cantare in continuazione, ma chi non ama il genere può storcere il naso. Inoltre, in un contesto di feste in cui si può avere del tempo libero, ma non ci si vuole ammorbare, Spirited - Magia di Natale può risultare un po' troppo lungo, anche nella sua ottima scorrevolezza. Per il resto è una piacevole sorpresa che vi consiglio di recuperare.


Disney +

La vera delusione è stato forse notare che il catalogo di Disney Plus è invece davvero parco di novità, pur essendo un ambito in cui potrebbero spaziare molto. Credo che la piattaforma abbia puntato soprattutto sui classici e sulla nuova serie tv intitolata Nuovo Santa Clause Cercasi (The Santa Clauses) 

Vi ricordate i film degli anni '90 con Tim Allen nei panni di Babbo Natale? Ecco, questa serie tv è una sorta di sequel di quelle tre pellicole. Solo che questa volta Santa Clause vuole passare il testimone ad un possibile erede visto che la sua magia sta iniziando a far cilecca, ma sarà la scelta giusta?

Ho trovato carina questa serie tv che Disney ha proposto e, pur non avendo visto i film, si sente il tentativo di sfruttare l'effetto nostalgia, specie nei primi episodi, ma creando comunque un prodotto coerente e funzionante da solo, che può accontentare i più piccoli ma anche i più grandi. Inoltre si strizza l'occhio ad freddo mondo attuale, fatto dalla smania di possedere.

La brevità (ci sono solo sei episodi da mezzora) che rende Nuovo Santa Clause Cercasi perfetta per il periodo natalizio, purtroppo la azzoppa un po'. Infatti le scelte e le reazioni dei personaggi mi sono sembrate spesso affrettate, e a volte avrei voluto una costruzione narrativa un po' più articolata. Tolto questo sono certo che The Santa Clauses soddisferà le aspettative di molti di voi.
Ed è stata rinnovata per una seconda stagione, disponibile dall'8 Novembre 2023, ne parlo qui.

Se fra questi titoli non avete trovato nulla che vi incuriosisca, potete dare un'occhiata alle guide degli anni precedenti

2019 - Quali SERIE TV guardare (e quali evitare) questo Natale su Netflix 📺
2019 - Quali FILM guardare (e quali evitare) questo Natale su Netflix 📺

2020 - Cosa guardare (o evitare) in streaming questo Natale!

2021 - Cosa (non) guardare questo Natale in streaming 🎄


Film di Natale 2024: i migliori titoli in streaming da guardare su Netflix durante le feste

Siamo ormai a pochissimi giorni dal Natale e anzi per molti da oggi inizia il periodo festivo in generale, e cosa può renderlo più rilassante se non un bel film a tema da godersi direttamente a casa?

Anche quest'anno ho esplorato i cataloghi delle piattaforme di streaming più popolari alla ricerca delle ultime novità natalizie ed ho selezionato, filtrando fra i film che mi hanno incuriosito di più, quelli che meritano di essere guardati durante le feste.

Per ovvie ragioni di tempo, questa guida raccoglie i film di Natale usciti fino a questa settimana, ma sono certo che ci saranno altre novità che spunteranno alla spicciolata nei prossimi giorni, e se avrò modo aggiornerò ancora la lista.
Visto che Netflix come sempre sfodera i muscoli e mostra la sua massiccia produttività anche nell'ambito natalizio, ho pensato di dedicargli una guida a parte, ma inaspettatamente non ci saranno serie tv.
D'altronde con la cancellazione di Odio il Natale, e l'assenza di una seconda stagione per Yoh! Christmas, doveva arrivare qualche nuova serie tv, ma non è saltato fuori nulla. 

Già però agli inizi di Novembre, esattamente il 6, è arrivata la commedia romantica intitolata Appuntamento a Natale, con Christina Milian e Devale Ellis.

Lei è Layla, una donna che lavora nel campo della filantropia che resta bloccata in aeroporto, e qui incontra quello che sembra essere l'uomo della sua vita, ma c'è un piccolo intoppo: entrambi sono impegnati, però si fanno una promessa e se l'anno prossimo entrambi saranno single, si incontreranno al concerto dei Pentatonix, il gruppo di voci a capella. 

In realtà la relazione di Layla sembra andare abbastanza bene, fino a quando però non scopre che il fidanzato la tradisce e quindi decide di recuperare il vecchio piano. Peccato però che i biglietti per il concerto sembrino introvabili, e quindi, dopo averle provate tutte, si rivolge a questa sorta di azienda problem solving, dove le viene affiancato Teddy, per avere l'opportunità di trovare i biglietti e quindi l'uomo della sua vita. Ma l'amore prenderà altre strade.

È un po' una giostra di buone e cattive idee questo Meet Me Next Christmas. Le buone sono sicuramente la scelta degli attori azzeccati, simpatici, belli e abbastanza bravi, ed il fatto di legare il film a tanta musica natalizia e non solo. Mettere di mezzo i Pentatonix, in una veste ironica come in Buon Natale da Candy Cane Lane, è un'altra trovata che mi è piaciuta. C'è qualche battuta che funziona, qualche scena più ironica, c'è sicuramente l'atmosfera festiva e quel romanticismo da rom-com a tema con una coppia che sembra volersi conoscere davvero.

Ma poi ci sono anche idee già viste, come l'incontro in aeroporto, l'attesissimo tradimento che improvvisamente rende la protagonista single sotto le feste, l'amore profondissimo che scocca nel giro di 24 ore o poco più, gli equivoci poco divertenti, ed il tentativo di far passare uno dei protagonisti come un buon samaritano che lascia tutto per la famiglia anche a discapito della logica.

Appuntamento a Natale non è il peggior film di quest'anno e di cui leggerete qui, vi potrebbe fare compagnia ma ve ne sarete dimenticati un istante dopo essere arrivati alla fine.

Il 13 Novembre è stato il momento di Hot Frosty - Una magia di Natale con Lacey Chabert, che è un po' la reginetta delle commedie natalizie di Hallmark, e Dustin Milligan, che dalla sua ha invece una carriera più variegata.

La storia è quella di Kathy, giovane donna rimasta vedova che un giorno, un po' per caso, riesce a far diventare umano un pupazzo di neve. Ma non un panciuto pupazzone col naso di carota, ma una bellissima statua di ghiaccio che diventerà un altrettanto scolpito ragazzone con gli addominali.
Kathy aiuterà Jack, così battezzerà il pupazzo, ad orientarsi nella sua nuova vita da umano, mentre la spontaneità e l'altruismo di Jack saranno molto di aiuto per la donna e per tutti i cittadini della piccola Hope Springs.
Ma servirà una ulteriore magia per far sì che l'ex pupazzo di neve non si sciolga.

Hot Frosty rende bene i suoi intenti nel sottotitolo italiano, visto che alla commedia romantica tradizionale, alla Hallmark appunto, aggiunge anche una componente fantasy che inevitabilmente scioglie (mai termine fu più azzeccato) qualunque ricerca di veridicità e credibilità del film. Va infatti preso per quello che è: una favoletta che cerca di prendere le componenti del natale e dei film del genere per creare una storia accogliente. Ci riesce secondo me a metà, perché la chimica fra Lacey Chabert e Dustin Milligan non è proprio alle stelle, e spesso la messa in scena sembra posticcia e low budget. Se proprio non avete di meglio da vedere, può fare compagnia, sempre appunto senza troppe aspettative. C'è anche un piccolo meta riferimento che non vi spoilero ma che è stato carino notare.

Decisamente molto peggio The Merry Gentlemen, uscito il 20 novembre e con due dei volti noti della serialità americana di fine anni '90 e inizi '00, ovvero Chad Michael Murray e Britt Robertson.


In questo caso la protagonista è Ashley, ballerina di Broadway ritenuta in qualche modo troppo vecchia per continuare la sua carriera e costretta a ritornare nella sua cittadina d'origine per Natale. Qui però non trova una situazione migliore: la locanda dei suoi genitori sta per essere chiusa a causa di una situazione economica non proprio florida. La ragazza perciò decide di creare degli spettacoli che possano riportare nuova clientela nel bar, e coinvolge Luke, l'aitante tutto dare della cittadina. Così nasceranno i The Merry Gentlemen, letteralmente un gruppo di spogliarellisti che si esibiscono su danze a tema natalizio, ma nascerà anche qualcos'altro fra Luke e Ashley.

Tralasciando la ovvia prevedibilità di un film del genere, e anche i buchi di trama, visto che non si parla minimamente ad esempio del fatto che una figlia con una carriera che sembra avviata e consolidata possa avere dei risparmi per aiutare i genitori, ho trovato tutto imbarazzante in The Merry Gentlemen. Già solo l'idea che un locale di spogliarellisti, in una cittadina, possa essere apprezzata e accettata senza batter ciglio, mi sembra fantascientifica. Ma c'è di peggio: questi spettacoli vengono quasi fatti passare come eventi culturali di spessore, quando in realtà sono più un misto fra Magic Mike e Full Monty, senza però mostrare anche solo il minimo dubbio o difficoltà da parte dei ragazzi che devono esibirsi.

Chad Michael Murray, per quanto abbia un fisico strepitoso, non è esattamente un ballerino, e nemmeno il montaggio ad hoc può nascondere la differenza con chi invece è più o meno del mestiere. Non è male la chimica fra lui e Britt Robertson, ma The Merry Gentlemen può andare bene giusto se avete voglia di vedere dei bei ragazzoni a petto nudo, senza dover andare su siti di serie B.
Nel cast c'è anche Beth Broderick e per lei non sembra passato un giorno da quando era Zelda Spellman in Sabrina (Vita da Strega), peccato trovarla molto defilata qui.

Decisamente molto più carino l'atteso Our Little Secret, disponibile in streaming dal 27 Novembre con un bel cast ricco fra cui Lindasy Lohan, Ian Harding e Kristin Chenoweth.


Il film si apre con un flashback, quando Avery e Logan sono due giovani innamorati le cui strade però finiranno per separarsi quando decidono che le loro prospettive per il futuro sono diverse. Dieci anni più tardi però si ritroveranno, ma in una situazione completamente diversa: entrambi stanno frequentando altri due ragazzi, ovvero Cameron e Cassie Morgan, che sono, nemmeno a farlo apposta, fratelli. I due ex quindi dovranno trascorrere le feste nella casa della famiglia dei rispettivi fidanzati, e onde evitare equivoci, decideranno di nascondere il loro passato. Escamotage che sembra funzionare, se non fosse che la loro nuova suocera Erica ama Logan ma non ha molta simpatia per Avery. Sarà difficile passare un Natale senza intoppi.

Lindsay Lohan ha ormai quasi una esclusiva con Netflix e le rom-com, e dopo Falling for Christmas e Irish Wish, è tornata alla commedia natalizia, questa volta facendo centro.
Our Little Secret infatti è forse la migliore produzione a tema festivo che quest'anno abbia proposto Netflix, perché è dinamica, divertente, strutturata, ben interpretata e messa in scena in modo convincente e coinvolgente.

È ovvio che la prevedibilità del genere si affacci sempre qui e lì, le aspettative devono essere sempre contestualizzate, ma Our Little Secret mi ha convinto perché non risulta smielato, ma unisce alla rom-com natalizia, la classica commedia degli equivoci alla "Quel Mostro di Suocera" per esempio, che rende il tutto meno politicamente corretto. E poi mi è sembrato un film fresco e contemporaneo, non troppo cristallizzato in questo mondo fiabesco in cui cadono molti film di natale.

C'è anche una buona alchimia fra Lindasy Lohan (sì, qualche ritocchino in meno renderebbe la sua espressività più naturale) e Ian Harding, che raccontano comunque una coppia più complessa, che sembra davvero conoscersi da parecchio tempo. Se proprio avete tempo per un solo film di Natale, allora ricadrei proprio su Our Littel Secret.

Il 29 Novembre è invece arrivato in streaming un film norvegese forse meno conosciuto, che si intitola Sorella di neve, ed è l'adattamento di un romanzo best seller per bambini scritto da Maja Lunde e illustrato da Lisa Aisato.


Julian (Mudit Gupta) è un ragazzino di 11 anni che non vive più il Natale con lo stesso spirito di una volta, perché la sua famiglia sta affrontando un grave lutto. Un giorno però per caso incontra una ragazzina di nome Hedwig (Celina Meyer Hovland) che si dimostra estremamente socievole, allegra ed amichevole ma anche misteriosa. Julian inizia a giocare con lei, che lo invita persino a casa sua, e si confida con lei ma quando scopre che non c'è la stessa reciprocità e che forse Hedwig nasconde qualcosa, decide di interrompere l'amicizia. Non sarà facile per lui scoprire il segreto della ragazzina, e soprattutto aiutare la sua famiglia ad affrontare il lutto che la avvolge.

Rispetto alle altre commedie romantiche, Sorella di Neve si sposta su un altro livello, sia per i protagonisti coinvolti che per le tematiche che va a toccare, e per certi versi è anche più originale di tanti altri film proposti ma ha anche i suoi difettucci. Non manca infatti l'atmosfera natalizia, l'affetto, la presa di consapevolezza del protagonista che comunque, in quanto bambino, non comprende molte cose da adulti, anche se è in parte è stato già costretto a viverle. C'è anche un finale tutto sommato caloroso e tenero, che vuol essere conciliante anche se atteso.

Dall'altra parte The Snow Sister è un film con una grossa componente drammatica, che onestamente mi ha un po' incupito, e credo che per molti potrebbe essere davvero triste, o comunque toccare quelle corde poco rincuoranti che magari sotto le feste sono più sensibili. Inoltre, nonostante i bambini siano protagonisti - gli attori che li interpretano sono molto bravi - credo che i più piccoli possano trovarlo un po' troppo noioso e appunto drammatico per appassionarsi.

A proposito di prodotti per i più piccoli, il 4 dicembre è arrivato su Netflix That Christmas, film di animazione che fra gli sceneggiatori ha anche Richard Curtis, papà di tante commedie romantiche cult, come Love Actually e la saga di Bridget Jones, ma qui i temi sono diversi.

That Christmas infatti, nonostante Babbo Natale sul poster, è un film corale con tanti protagonisti e che si muove più che altro sui contorni della festività, o meglio di tutto quello che può accadere in questo periodo. C'è Danny, bambino da poco arrivato a Wellington, che vive con la madre fresca di divorzio e incasinata col lavoro, che è infatuato di una ragazzina di nome Sam, timida e riservata. Sam a sua volta teme che sua sorella gemella di nome Charlie, decisamente più casinista di lei, possa non riceve alcun regalo da Babbo Natale perché si caccia sempre nei guai. E poi c'è Bernadette, una ragazzina che invece è stanca di festeggiare il Natale sempre allo stesso modo. Una improvvisa e intensa tempesta di neve sconvolgerà i piani di tutti e soprattutto farà partire una avventura per grandi e piccini.

That Christmas è fra i film che mi sento di consigliare quest'anno, anche se ho pure in questo caso il dubbio che i bambini possano apprezzarlo davvero. L'incipit è infatti divertente, ma le battute più sottili e le tematiche più delicate, secondo me sono più comprensibili dagli adulti, così come le musiche scelte ad esempio per la recita scolastica (Papa don't Preach, Wannabe) non sono molto distinguibili per i più piccoli. 

Allo stesso tempo, la coralità rischia di diventare caos e di non dare il tempo ad ogni personaggio di essere sviluppato e approfondito.
L'idea di non parlare solo di Natale, ma più che altro di comunità, di amore, di amicizia e famiglia è efficace, ma si può perdere un po' di senso di calore, magia e dolcezza che ci si aspetta da un film di Natale. 
Anche le risoluzioni di That Christmas non trovano una strada particolarmente originale, quindi resta una avventura ben studiata e con un piacevole character design, ma non un classico del periodo.

In mezzo a titoli più noti, ci ho buttato anche qualche film apparso su Netflix nel corso di Dicembre, il primo è Era solo un messaggio prima di Natale, disponibile sempre dal 4 dicembre, con Trevor Donovan e Merritt Patterson.

In realtà Twas the Text Before Christmas è un film dello scorso anno che però è stato aggiunto solo di recente, diventando anche uno dei più visti per un certo periodo, pur non capendo come mai. La storia è molto semplice: Addie è una fisioterapista che un giorno riceve per sbaglio un sms da una certa Maybel (detta Nana), e quando si chiarirà l'errore, fra le due scatterà una amicizia sincera, al punto che Nana la inviterà a passare la vigilia di Natale con lei, i suoi figli e i suoi nipoti. Addie tentenna e alla fine accetta e a casa della neo amica si ritroverà James, figlio di Nana, single e che lavora per medici senza frontiere. Fra Addie e James potrebbe esserci qualcosa, ma serviranno tre Natali prima che entrambi prendano consapevolezza di quel che provano e soprattutto dovranno superare i rispettivi lavori.

Se cercate un film che scorra senza che la vostra rete neuronale debba fare alcuno sforzo, allora Era solo un messaggio prima di Natale, può fare al caso vostro, per il resto è un film di plastica in ogni senso. Le scene sono infatti plasticose, tutte svolte in chiari set cinematografici al chiuso, le interpretazioni sono spesso ripetitive ed il film dà un senso di vuoto emotivo che lascia abbastanza freddi. La vera lacuna è che non c'è alcuna costruzione credibile dei sentimenti fra i due protagonisti: letteralmente si vedono 3 volte in tre anni, un po' poco per giurarsi un amore senza precedenti.

L'idea iniziale di Era solo un messaggio prima di Natale poteva funzionare, ma nella pratica si perde pur avendo una durata estremamente accessibile. Peccato perché sono film come questo che secondo me contribuiscono ancora a perpetrare la fama di noia che viene spesso affibbiata a questo genere.

È invece più convincente un altro titolo poco famoso, ovvero Riportare a casa il Natale, in streaming dal 5 dicembre.

Il protagonista è Russell (Paul Greene), proprietario di un negozio di antiquariato che, durante la tipica vendita di oggetti usati, trova una uniforme di un soldato che risale alla seconda guerra mondiale. Un bel cimelio ma che sembra legato ad una storia d'amore: all'interno della giacca infatti trova una lettera che il proprietario aveva ricevuto. Così decide di volerla restituire in tempo per Natale alla famiglia dell'allora soldato e si farà aiutare da Caroline, un'ufficiale militare in congedo diventata professoressa di storia. La ricerca non sarà semplicissima, ma questo porterà Russell a legare con Caroline, la quale può sembrare fredda e distaccata, ma sta affrontando i suoi traumi.

È vero che siamo sempre nell'ottica di film di Natale imperfetti, ma Bringing Christmas Home mi è sembrato avesse almeno una sceneggiatura vagamente studiata. Le due storyline, quella della ricerca del proprietario della divisa e della conoscenza fra i due protagonisti, procedono contemporaneamente con delle tempistiche sensate e convincenti, che aiutano a coinvolgere di più lo spettatore. La vicenda amorosa infatti non risulta stucchevole, non sembra eccessiva, improvvisa e campata in aria, e allo stesso tempo il tema militare è ben introdotto senza sembrare troppo drammatico. 

Posso pure dirvi che Riportare a casa il Natale mi ha persino commosso sul finale, aspetto che mi ha fatto chiudere un occhio sia su qualche pasticcio della sceneggiatura, sia sulla assenza di credibilità di alcune scelte (anche solo il fatto che l'uniforme sembri appena stirata dalla lavanderia). La durata poi di 84 minuti è secondo me perfetta.

Termino con l'ultima uscita di dicembre, esattamente giorno 6, con uno special natalizio intitolato A Nonsense Christmas with Sabrina Carpenter.

Occhioni azzurri, voce calda, boccoloni biondi, una spiccata ironia e abiti cortissimi, Sabrina Carpenter è una delle cantanti pop americane più note e amate del momento, soprattutto fra la gen z, e pare avesse già all'attivo anche un album di natale, che adesso ha preso corpo in questo speciale di Netflix. Fra sketch comici e duetti con altre cantanti, fra cui Shania Twain e Chappell Roan, sulle note di brani natalizi celebri, A Nonsense Christmas with Sabrina Carpenter secondo me funziona.

In 50 minuti di durata riesce a tenere compagnia con ironia e sarcasmo, e anche commuovere, ma come dice la stessa cantante, non può lasciarci senza un sorriso e quindi si riprende con le battute, inclusi i bloopers alla fine.
Mi è piaciuto molto il fatto che la stessa Sabrina non faccia finta di trovarsi in degli studi televisivi per caso, e che quello che le capita non sia frutto di un copione ben preparato, ma che ci sia appunto una perfetta amalgama fra quello che accade sul palco e il backstage. È insomma uno speciale natalizio giusto per i suoi intenti: intrattenere, far sorridere con uno sguardo al presente.

A Nonsense Christmas non sarà destinato a diventare un classico delle feste e Sabrina Carpenter non sarà molto probabilmente mai la prossima regina del Natale detronizzando Mariah Carey, ma comunque fa il suo e lo fa bene. Segnalo però che è in inglese sottotitolato, ma si può fare se avete un minimo di comprensione della lingua.

Direi che arrivati a questo punto la scelta su cosa vedere su Netflix non manca, ma intanto io vi auguro delle buone feste! Fatemi sapere cosa avete scelto.

E se non siete ancora sazi, o non avete trovato qualcosa che vi soddisfi, date un'occhiata alla guida dello scorso anno. Mentre qui trovate le ultime uscite su Prime Video, Apple Tv Plus Disney e altre piattaforme.




Le Novità in Streaming di Natale 2025: cosa guardare e cosa skippare! 🎄

Anche quest'anno mi sono messo a recuperare praticamente tutti i nuovi film e serie tv usciti in streaming a tema natalizio, per consigliarvi cosa vedere e cosa magari evitare durante le feste, ma ammetto che non è stato semplicissimo.
Personalmente apprezzo guardare qualche commediola disimpegnata a tema natalizio, ma quest'anno ho avuto l'impressione che abbiano lanciato ben poche novità e fra queste sono ancora meno quelle che si salvano. Vediamo cosa ci hanno proposto le piattaforme streaming più famose.


✨Netflix

Come sempre Netflix si rivela fra le piattaforme più prolifiche anche quando si parla di film e serie tv natalizi ma non mi ha esattamente deliziato con titoli pazzeschi.
Già il 12 Novembre era disponibile Buon Natal-Ex! (A Merry Little Ex-Mas), una commedia sentimentale con buone premesse ma risultati altalenanti. 


Kate (Alicia Silverstone) ha ormai divorziato dal marito Everett (Oliver Hudson) ma vuole comunque trascorrere un ultimo Natale in famiglia, prima di spiccare finalmente il volo. Infatti per anni ha sostenuto Everett nella sua carriera come medico, mettendo da parte invece le sue ambizioni e la passione per l'ambientalismo. Tuttavia i piani di un sereno 25 Dicembre vanno in frantumi quando Kate scopre che l'ex ha trovato una nuova, bellissima ragazza di nome Tess (Jameela Jamil). Così fra Kate e Everett scatterà una sorta di competizione, che però finirà per rivelare i veri sentimenti di entrambi.


Nonostante sia stato uno dei film più visti su Netflix, Buon Natal-Ex non ha nulla di particolare se non un cast di volti riconoscibili e tutto sommato di talento, inclusa Melissa Joan Hart che purtroppo non si vede abbastanza. Il fatto è che non c'è stato molto lo sforzo di uscire dal cliché del genere, ma soprattutto non ho trovato una particolare ironia, leggerezza o, dall'altro lato, profondità, che potesse dare qualche punto in più al film. In particolare forse mi è mancata la tenerezza fra Kate ed Everett, che visti così non ci si stupisce si siano separati. 
È carino che i protagonisti non siano adolescenti ma persone mature, si segue volentieri e c'è di peggio, ma non è il recupero che ha più urgenza. 

Il 19 Novembre è arrivato Champagne Problems, altro film che è rimasto in classifica fra i più visti per un bel po' di tempo.


Sydney Price (Minka Kelly) è una brillante dirigente americana che viene inviata in Francia per concludere l'acquisizione della storica cantina della famiglia Cassell, produttori da generazioni di champagne. Qui la donna si perderà nel fascino di Parigi, dove incontrerà il bel Henri (Tom Wozniczka) che si presterà a farle da cicerone per la città ancora più magica sotto le feste. Quello che Sydney non sa è che il giovane uomo è proprio l'erede dei Cassell.


Se preso come una fiabetta natalizia, Champagne Problems potrebbe anche essere un film carino, romantico e con dei bei paesaggi francesi. Se però si guarda alla trama non c'è molto che si salvi. Si tratta di una sceneggiatura pigra, dove non solo si cade nei vari cliché, ma si gioca molto su quelle coincidenze risolutive che non sono per niente credibili: quanto è probabile incontrare proprio la persona con cui collaborerai la prima sera in una nuova città?
Fin da subito si perde il piacere di scoprire come andrà a finire proprio perché Champagne Problems non fa alcuno sforzo per creare dinamiche meno prevedibili. E poi tocca ammettere che fra i due protagonisti, oltre alla bellezza, non sembra esserci un grosso legame.
Per me è forse uno dei titoli più evitabili di questa guida.

Dal 26 Novembre, sempre su Netflix, trovate in streaming Jingle Bell Heist - Rapina a Natale, che invece prova ad essere un po' diverso dai soliti film natalizi.


Sophia (Olivia Holt) fa due lavori e cerca di arrotondare con piccoli furti al grande magazzino Sterlings per cui fa la commessa. Lo scopo però non è arricchirsi ma è quello di prendersi cura della madre malata di cancro. Proprio durante un altro furterello, viene registrata da Nick (Connor Swindells), un tecnico che ha installato il sistema di telecamere del negozio. Nick però a sua volta ha intenzione di fare un grosso furto all'armadietto di sicurezza dei grandi magazzini, ed incastrerà Sophia proprio grazie al video, costringendola ad aiutarlo. Mentre si preparano al colpaccio, i due ragazzi si conosceranno meglio e capiranno le reali ragioni che li spingono a compiere un gesto simile.


Spostandosi dai classici natalizi, pur restando una commedia romantica, Jingle Bell Heist si merita tutto sommato una promozione. Intanto perché la trama appunto cerca una strada differente del tipico incontro "casuale" fra due persone, e poi perché provano a dare un po' di spessore, quel tocco più drammatico alle vicende dei protagonisti. Che poi Jingle Bell Heist non spicchi per brillantezza, non abbia un ritmo eccezionale, e non riesca ad essere né particolarmente divertente, né intensamente drammatico, è tutto vero. Ma diciamo può tenere compagnia per una serata, la faccenda della rapina, seppur semplice, rende tutto un po' più movimentato e gli attori sono comunque carini e teneri.

Arriviamo a Dicembre, esattamente il 3, quando è arrivato su Netflix un film dal titolo My secret Santa - Mia mamma è Babbo Natale!.

La protagonista è Taylor (interpretata da Alexandra Breckenridge che conoscerete se seguite Virgin River) una mamma single che a pochi giorni da Natale viene licenziata. Per cercare di sopravvivere alla già complessa situazione economica e soprattutto per pagare la scuola di snowboard di sua figlia Zoey, coglie al volo un'occasione: diventare Babbo Natale. Infatti proprio nel resort dove si allena la figlia, stanno cercando urgentemente qualcuno che interpreti Santa Claus, e grazie ad un costume, Taylor riuscirà anche ad avere il posto fingendosi un vecchio panciuto. C'è solo un piccolo problema: qualche tempo prima infatti aveva conosciuto Matthew (Ryan Eggold), il quale si rivelerà essere il figlio del proprietario del resort di lusso. Come se la caverà?


Credo che My Secret Santa possa essere considerato il film più brutto di questo Natale e di quelli passati. Le premesse di base infatti non hanno la minima logica o anche solo un vago senso di realismo. Hanno poi ficcato così tante coincidenze da cliché, incluso l'incontro casuale con l'interesse amoroso, che è impossibile farle stare tutte all'interno di un film e far mantenere alla trama un briciolo di credibilità. 
Da un punto di vista emotivo poi My secret Santa - Mia mamma è Babbo Natale! non riesce a dare nulla secondo me: non è divertente, non fa riflettere e il rapporto fra Taylor e Matthew è così poco intenso, strutturato e dolce, da non suscitare il minimo romanticismo. Il finale risulta inutilmente trascinato ed il risultato è involontariamente goffo, risibile e sembra già un film vecchio, quindi secondo me lo potete evitare. 

Sul versante serie tv c'è stata una sorpresa che non mi aspettavo, ovvero una terza stagione di Natale con uno sconosciuto (Hjem til jul).


Sono infatti trascorsi cinque anni dalla seconda stagione e nel frattempo non avevo letto notizie di rinnovi. Di mezzo ci sono stati l'adattamento italiano Odio il Natale con Pilar Fogliatti e quello sudafricano Yoh! Christmas, ma sono stati poco longevi.
Poi il 12 Dicembre è tornata Johanne (Ida Elise Broch) e le sue disavventure amorose. Sembrava infatti che la storia con Jonas (Felix Sandman) stesse andando a gonfie vele, ma poi si è resa conto che non poteva dare al giovane uomo la relazione e le prospettive di vita che lui desiderava. Così l'infermiera, ormai più vicina ai 40, si aprirà di nuovo alla ricerca dell'amore, ma non sarà affatto semplice.


Natale Con Uno Sconosciuto continua ad essere una delle serie tv a tema natalizio che più ho apprezzato negli ultimi anni. Infatti secondo me riesce ad unire le festività, con la preparazione al Natale, della recita scolastica, della cena e la famiglia da riunire, ad altre tematiche e situazioni. È centrale ovviamente la vita sentimentale di Johanne, ma in questa terza stagione si tocca una parentesi più matura come la maternità e dinamiche familiari diverse, anche quando non c'è più l'unione di una volta. La protagonista poi mantiene sempre quell'approccio umano, condivisibile, imperfetto, che la rende facilmente empatizzabile. E poi ci sono i paesaggi norvegesi che sono perfetti per il Natale.
Questa terza stagione credo voglia concludere proprio la storia di Johanne e lo fa anche bene secondo me. 
Se cercate una serie tv da bingiare durante le feste, Natale con uno sconosciuto è perfetta.



🎁Prime Video 


Anche Prime Video Amazon questo Natale ha proposto ben poco. O per lo meno ho visto spuntare in catalogo tanti titoli di commedie "standard" di Hallmark che però poco mi invogliavano. Fortunatamente giorno 3 dicembre è arrivata la commedia Oh. What. Fun. con Michelle Pfeiffer.


Claire Clauster (Pfeiffer appunto) è la tipica madre e moglie che durante le feste si occupa di tutto affinché la sua famiglia possa vivere dei momenti indimenticabili. Tuttavia il suo sforzo viene spesso dato per scontato dai suoi figli e qualcosa farà letteralmente impazzire Claire. Infatti, nella fretta di uscire per assistere ad uno spettacolo, la donna viene dimenticata a casa dai suoi figli e da suo marito. Così, stufa ancora una volta di non essere apprezzata, deciderà di starsene per i fatti suoi e vivere una avventura da sola.


Oh. What. Fun. è tratto da un racconto breve della scrittrice statunitense Chandler Baker ed è forse uno dei film più originali di questo Natale. È vero che l'ispirazione da altri titoli del passato, Mamma ho perso l'aereo su tutti, è palese e il film stesso non fa nulla per nasconderlo, però intesse altre dinamiche. Non più la storiella romantica fra due sconosciuti, ma una famiglia come tante altre, con i suoi pro e contro, e una mamma che, come molte, vuole davvero che tutto vada per il meglio per i suoi figli. L'intento di Oh.What.Fun. è ammirevole insomma e il film è anche piacevole da seguire, anche se avrebbe avuto bisogno di una spinta in più. Le cause che portano Claire a dar di matto ad esempio sono più raccontate che mostrate, non si sente tantissimo la sua urgenza ad evadere. Ed anche la risoluzione risulta altrettanto semplicistica e un po' sopra le righe.
Dall'altra parte però il film Prime Video ha comunque un cast che funziona e che include anche Felicity Jones, Chloë Grace Moretz e Dominic Sessa, e pure un cameo di Eva Longoria quindi per me si becca una promozione. 

Ho poi voluto dare una chance al film svedese Una Magica Favola di Natale, che sarebbe del 2021 ma che io ho visto apparire su Prime Video solo adesso. 


La storia è quella del giovane Karl-Bertil, che viene da una famiglia agiata che vuole fargli seguire le orme del padre e fare sempre più soldi. Lui però è affascinato dal mito di Robin Hood, e la sua prospettiva cambierà quando conoscerà Vera, una ragazza povera figlia di una donna tedesca. Siamo negli anni '40 e la guerra imperversa con tutto quello che significa per le famiglie. Così durante il lavoro stagionale alle poste, Karl-Bertil inizia a rubare i pacchetti destinati ai ricchi e, vestito da Babbo Natale, li ridistribuisce ai poveri a Natale.


Una Magica Favola di Natale poteva essere quel film per ragazzi che per una volta si distingue dalle classiche commedia natalizie. I temi infatti sono quelli dell'altruismo, della giustizia sociale, ma anche una critica alla beneficenza performativa e in generale alla famiglia e all'amicizia. Tuttavia c'è qualche inghippo. Il film sembra sia tratto da cortometraggio di animazione che in Svezia è un piccolo cult dal 1975, e pur non conoscendo l'originale, questa versione secondo me non ha tanto mordente. Probabilmente la durata non aiuta, ma secondo me si poteva giostrare meglio tutto. Il padre di Karl-Bertil per esempio sembra quasi un personaggio fumettistico, contro uno stile generale che non ha lo stesso approccio. La parte in cui il protagonista ruba i pacchi poteva poi essere resa più avventurosa, ed invece temo che Una Magica Favola di Natale, più che intrattenere, possa far addormentare.

Dal 10 Dicembre invece su Prime Video è disponibile la commedia Merv.


Anna (Zooey Deschanel) e Russ (Charlie Cox) sono due ex che condividono la custodia del loro cagnolino Merv, con tutto l'imbarazzo e le divergenze che ne conseguono. La separazione fra i due ha però reso il cane particolarmente depresso e quindi, per rallegrarlo, Russ porta Merv in Florida in vacanza. Qui un po' a sorpresa arriverà anche Anna, e proprio nella collaborazione della cura del cane lei e Russ torneranno ad avere un rapporto. Ma basterà una convivenza forzata per far riaccendere l'amore fra i due?


Ammetto che avevo aspettative un po' più alte per Merv, soprattutto per il cast coinvolto, invece mi ha lasciato più di qualche perplessità. Il film infatti vuol essere un po' troppe cose: una rom-com, una commedia sui cani, un film a tema natalizio. Eppure nessuna di queste dinamiche viene sviluppata fino in fondo e se amate i cani ad esempio, qui sono presenti, ma non c'è una grande interazione con i personaggi. Allo stesso tempo Anna e Russ sembrano carini ma non si vede un grande affiatamento e la risoluzione del loro conflitto, per quanto cerchi un ambito di profondo, alla fine è semplicistica. 
Non c'è qualcosa in Merv che riesca quindi a fare breccia, non fa sorridere né commuovere e se ad esempio avete visto Una famiglia di cuccioli sempre su Prime Video, risulterà ancora più derivativo. La lunghezza poi stronca un po' questo Merv, quindi è più bocciato che promosso.

Su Prime Video ci sarebbe anche il nuovo film italiano Natale senza Babbo con Alessandro Gassman e Luisa Ranieri, ma l'ho evitato volutamente. 


🎅🏻Sky/NOW

Fra le proposte di Sky e Now mi ha colpito una nuova serie tv intitolata Mistletoe Murders - Delitti sotto l'albero, prodotta da Hallmark+ la cui prima stagione è composta da 6 episodi, andati in onda a cadenza settimanale nel corso di Dicembre.
La serie nasce da un'opera omonima su Audible ideata da Ken Cuperus, ed ha come ispirazione proprio Jessica Fletcher.


Emily Lane (Sarah Drew) si è da poco trasferita nella cittadina di Fletcher's Grove, dove è diventata proprietaria di un negozio di articoli natalizi aperto tutto l'anno. Emily è sveglia, arguta e ama i gatti ma molto riservata sul suo passato. Nel corso degli episodi scopriremo sempre più pezzi della sua vita, ma nel frattempo il suo fiuto, la sua passione per i true crime e una spiccata capacità investigativa si riveleranno molto utili quando in città capiteranno fatti strani e crimini di varia natura. Proprio per il suo intuito finirà per aiutare il detective della polizia Sam Wilner (Peter Mooney), che all'inizio non sarà convinto di collaborare con la donna, ma man mano dovrà ricredersi.


Mistletoe Murders è proprio la definizione di cozy mistery, quindi di quei gialli che hanno comunque una atmosfera calorosa, accogliente, le tipiche serie tv da divano che ti appassionano, anche se poi non sono così complesse. A me ha preso sin dal primo episodio, anche se ha una struttura che può non piacere a tutti. I casi da risolvere sono infatti divisi su due puntate e quindi, al netto di un buon ritmo e dei 40 minuti di durata ciascuno, tocca avere un po' di pazienza. Inoltre qualche caso da risolvere o parti di esso possono risultare un po' troppo prese per le pinze, come capita spesso nei gialli televisivi.
Non sarà True Detective, però nel suo insieme Mistletoe Murders funziona, ha uno stile gradevole, un po' più "spinto" rispetto alla media delle produzioni di Hallmark, l'atmosfera natalizia c'è tutta e poi ha una coppia di personaggi affiatati. La seconda stagione è arrivata sempre su Sky il 27 Dicembre, ne ho parlato qui. 


Purtroppo come anticipavo non ho trovato delle novità di natale interessanti su altre piattaforme come Paramount+, Disney+ o Apple TV, quindi potrebbe scattare un recuperone delle uscite degli anni precedenti.

Io spero comunque di avervi fatto scoprire qualche titolo interessante e quindi non mi resta che augurarvi buone feste! 

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