Inizia con questo siero per provare la Vitamina C!

Ce lo hanno ripetuto fino allo sfinimento, ed anche io mi sono dovuto accodare, visto quanto si vede sui social, al coro che ci suggerisce di introdurre determinati attivi per la cura della pelle in modo graduale specie se sono potenzialmente irritanti, seguendo la sensibilità della nostra pelle. 
La chiave non è insomma puntare alla più alta concentrazione ma la costanza e anche io, che non ho avuto mai un viso particolarmente reattivo, ho sempre seguito la logica pure in tempi in cui non si conoscevano ancora moltissime delle caratteristiche dei prodotti che utilizziamo oggi, conscio del fatto che avrei avuto bisogno di tempo per notare eventuali benefici sulla mia pelle.

Visto che ne ho la possibilità, mi piace testare e raccontarvi quanto più possibile di alternative e prodotti validi ed efficaci per poter iniziare ad utilizzare un determinato attivo, come ho fatto qualche tempo fa con una crema al retinolo. In questo caso il focus è sulla Vitamin C Brightening Ampoule di Commonlabs, azienda coreana che onestamente non avevo ancora avuto modo di provare. 


INFO BOX
🔎 YesStyle (coupon PIER10YESTYL), Stylevana
💸 €13
🏋 30ml
🗺 Made in Corea
⏳ 12 Mesi
🔬 //

Gli aspetti a cui vorrei puntare l'attenzione sono la formulazione nel suo insieme e l'utilizzo. 
Infatti questa di Commonlabs non è una ampoule monoattivo, ma più simile ad un siero che contiene diverse sostanze. Si inizia con il 70% di acqua di olivello spinoso, che l'azienda chiama albero delle vitamine, in quanto fonte appunto di varie componenti antiossidanti, soprattutto vitamina C, poi troviamo alcuni ingredienti idratanti come la glicerina, il trealosio (uno zucchero), e l'acido poliglutammico, che non è un esfoliante, ma ricorda un po' lo ialuronico perché intrappola l'umidità della pelle, anzi pare essere 4 volte più potente del collega.

In un brand coreano che si rispetti non può ovviamente mancare la niacinamide, che loro spargono come il prezzemolo sulla carne, ma c'è anche allantoina che lenisce e poi appunto una una cascata di estratti naturali di vari frutti, come mela, ananas, pesca, kiwi, che oltre ad essere perfetti per una macedonia, contribuiscono all'apporto idratante dell'ampolla e che sicuramente contengono anche altre sostanze benefiche.

La Vitamin C Brightening Ampoule contiene due forme di vitamina C, ovvero lo 0.25% di acido 3-O-etil-l-ascorbico (EA), un derivato, e un miserrimo 0.0001% (suona forse meglio dire 1ppm) di acido ascorbico puro, e questo secondo me vi fa capire un po' le intenzioni di questo siero Commonlabs, che sì, può illuminare un incarnato grigio, magari spento dal periodo invernale, ma non può sicuramente avere un effetto palese e forte contro nel contrastare e schiarire macchie scure. Questa concentrazione di vitamina C, ha più una azione antiossidante preventiva (come ad esempio il siero di Venus) ed è perfetta per chi non ha mai utilizzato questa sostanza e teme a come possa reagire la pelle, senza però trovarsi un prodotto inutile di per sé. Inoltre la vitamina C è supportata da altri estratti antiossidanti come quello di curcuma e di neem.

La sua consistenza è infatti acquosa, mediamente fluida, facile da stendere e risulta subito gradevolmente rinfrescante. La profumazione poi è carinissima, sa di agrumi, è fresca e al mattino mi mette allegria, ma non dà fastidio perché svanisce in fretta. Io credo che sia dato dall'olio essenziale di yuzu, un particolare mandarino giapponese. So che c'è chi non ama gli oli essenziali, quindi a prescindere dalla profumazione ve lo segnalo. 

Essendo una ampoule va utilizzata come primo step della skincare, sia di giorno, quando può esplicare la sua funzione antiossidante, o la sera se si preferisce usarla come illuminante, e prepara la pelle ad eventuali altri passaggi. In ogni situazione la mia pelle ha reagito bene a questo prodotto Commonlabs, che mi dà un bel livello di idratazione, profonda ma non appiccicosa ed è per questo che poi ci si applica altri prodotti senza problemi, senza quel fastidioso effetto sbriciolata. Mi piace anche il senso di compattezza che dà, come risulta poi morbida ed elastica. 

Nonostante poi la mia pelle possa sopportare (come ha fatto in passato) alti dosaggi di vitamina C, un prodotto del genere mi piace perché non ho parecchie macchie specifiche che voglio correggere, se non saltuari segni post brufolo, ma posso utilizzarlo insieme ad altri attivi illuminanti (come l'acido tranexamico ad esempio) senza aggredire troppo la pelle e rischiare di alterarne la barriera. In questo modo riesco ad gire su più livelli e problematiche, con una routine composta da più attivi.

Se parliamo poi di skincare in vista dell'estate, questa Brightening Ampoule Commonlabs è perfetta per la sua leggerezza, per la freschezza e per la facilità con cui può rivolgersi a tanti tipi di pelle, dalle secche che stratificano più sieri e prodotti, alle grasse che hanno una routine semplice e cercano un unico prodotto multi funzionale che precede e supporta la protezione solare e il trucco. Io stesso immagino che se avessi preso questo siero coreano nei mesi estivi, l'avrei utilizzato proprio così.

Conoscevate CommonLabs? Io adesso sono curioso di provare il solare della stessa linea. 




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