venerdì 2 luglio 2021

Che delusione queste ultime stagioni! 😔

Credo sia normale che noi più o meno appassionati di serie tv, ci creiamo anche solo un velo di aspettative ogni qual volta è in procinto di uscire una nuova stagione. Speriamo sempre che la storia abbia un degno proseguo, e che sappiano portarla avanti senza stravolgerla o annoiare. Purtroppo non è sempre così, ed anche le serie tv che più mi sono piaciute in passato, possono perdere qualche colpo.

Lupin
Seconda Parte
⭐⭐


Eravamo rimasti con il fiato sospeso all'inizio di quest'anno, quando è stata lanciata la prima parte della serie tv Lupin, e per fortuna non ci hanno fatto aspettare troppo per scoprire come sarebbero proseguite le avventure di Assane Diop contro il perfido Hubert Pellegrini. Purtroppo però, almeno per me, questa seconda parte è stata più deludente della prima, lasciandomi diverse perplessità, visto che non si tratta di una seconda stagione a se stante, ma del proseguo già strutturato, ideato e filmato dei primi cinque episodi.


Che Lupin 1 avesse i suoi difetti non è un mistero: infatti, più che una trama a prova di scrutinio, era l'avventura e il ritmo generale a rendere questa serie tv molto piacevole e intrattenitiva per un pubblico ampio. È vero che bisognava abbassare la soglia della credulità affinché i conti quadrassero, ma il Lupin di Omar Sy, bello e gigione, era convincente. La parte 2 invece mi è sembrata nel suo insieme più fiacca, e anche le buone qualità dei primi episodi sono stati molto diluiti.
Gli inseguimenti e gli scontri sono diventati meno d'impatto, perdendosi in lungaggini inutili e che tolgono di cadenza. Solo negli ultimi episodi si riprende un po' con lo stile della prima parte, ma non è bastato a salvare l'intera stagione.

Come finisce Lupin 2 Parte su Netflix: spiegazione

I famosi flashback con cui, nella prima parte, ci mostravano concitatamente le mosse scaltre di Lupin, in questa seconda parte si trasformano in lunghi spiegoni un po' troppo flosci e anch'essi poco interessanti. I personaggi e le loro scelte finiscono per risultare piatti, non sempre credibili o sufficientemente utili all'economia della storia da giustificarne il tempo sullo schermo, o con quel minimo background che ci consenta di capire chi sono e qual è il loro percorso. E ancora, se nella prima metà della stagione la qualità della serie non mi è sembrata così male, in Lupin Parte 2 ho notato più volte lo stile "francese" di certe scelte registiche.


Si perde inoltre il senso del pericolo, la tensione, e anche l'ironia che avevo trovato nei primi episodi.
Mi sono chiesto se questo divario fra primo e secondo capitolo sarebbe stato meno palese se avessimo visto tutta la stagione insieme, e ho iniziato a maturare l'idea che forse questa scelta di marketing potrebbe non essere stata la migliore da un punto di vista narrativo.
È già stata confermata una terza parte di Lupin, che sarà effettivamente la seconda stagione, e spero che, visto il successo, si prendano il tempo per creare qualcosa di più convincente.




The Handmaid's Tale - Il Racconto dell'Ancella
Quarta Stagione
⭐⭐🌠


È dalla seconda stagione che The Handmaid's Tale, nonostante i premi e il successo che riscuote, cammina sul filo del rasoio. Per dirla in breve, secondo me hanno tentato di mungere troppo questa storia, cercando di proseguire per più stagioni possibili e di mantenere i personaggi che i fan si aspettano di vedere. La conseguenza è che la storia torna sempre a rimestare sulle stesse dinamiche, sugli stessi argomenti, sulle stesse note emotive. Alla lunga tutto questo finisce per stancarmi, perché secondo me è un tentativo troppo scafato di sfamare il pubblico, rinunciando a fare andare davvero avanti la storia. 


Come era già successo nella terza stagione, anche questa quarta di The Handmaid's Tale fa pochi, ma sicuramente importanti, passi avanti, e in generale l'impressione che ho avuto è che in parte sanno dove andare a parare, ma non sanno bene come fare, in parte non sanno proprio come dare spazio ai personaggi. 
È come se una delle serie tv più coraggiose abbia perso proprio il coraggio, e gli episodi finiscono per dare un risultato a volte risibile e poco credibile. June ad esempio sembra indistruttibile fisicamente: persino un asteroide a questo punto non le farebbe un graffio. 
Fortunatamente con The Handmaid's Tale 4 giungiamo ad uno sblocco di certe dinamiche, e finalmente vediamo un po' le cicatrici più interne che Gilead ha lasciato sulla sua protagonista e non solo. Il problema è che la strada della vendetta che le stanno facendo percorrere risulta un po' prevedibile e secondo me di scarso impatto narrativo, proprio per queste tempistiche ormai così dilatate.


Dall'altro lato, se June non avesse ancora questa cazzimma, la serie sarebbe finita, quindi si ritorna al punto di partenza: abbiamo bisogno di ancora molte stagioni?
Peggio mi sento con i signori Waterford che non risultano credibili come prigionieri nemmeno per un secondo: in pratica entrano ed escono dalle loro "celle" come nulla fosse, vengono tranquillamente informati di tutto ciò che accade, si chiamano su Zoom come due colleghi di lavoro, e quasi quasi riescono persino a passare per buoni e fare proseliti in Canada. Questa terra della libertà, così come ci era stata raccontata, che però non conosciamo e che improvvisamente presenta le sue ombre, ma credo che ce la stiano facendo conoscere abbastanza male. Un esempio semplice: il Canada appariva lontanissimo, quasi impossibile da raggiungere, e ora sembra che basti svoltare l'angolo da Gilead e ci arrivi. Le comunicazioni e gli incontri fra i due territori sembrano molto più facili, meno occulti. Tu gileadiano hai bisogno di sale? Chiedilo al vicino canadese.


La stessa June, la quale sembra avere quasi un ruolo di comando, riesce a giostrare la situazione in maniera un po' troppo perfetta per risultare credibile.
Era facile nei primi episodi che questa serie togliesse il fiato, e riuscisse a lasciare quasi un peso sul petto. Adesso invece si trascina stanca, c'è più di qualche passaggio di noia e situazioni in cui la logica è troppo sottile per dare alla serie verosimiglianza. Lo stimolo a proseguire Il Racconto dell'ancella è che continua ad avere un'ottima regia e cast, pure Elisabeth Moss si è cimentata nella direzione di due episodi e credo abbia fatto un buon lavoro. Mantiene inoltre una certa coerenza nel voler raccontare personaggi obliqui, non buoni né cattivi, ma umani.
Per il resto spero (invano?) che la quinta stagione possa dare a The Handmaid's Tale un finale degno di essere chiamato tale, e non sia un altro agglomerato di episodi stanchi incollati insieme dal bisogno di fare cassa. 


Il metodo Kominsky - The Kominsky Method
Terza stagione
⭐⭐

Il Metodo Kominsky: Stagione 3
 
Non ha purtroppo chiuso in bellezza la serie con Michael Douglas che appunto termina definita vemente con questa terza stagione. Forse può far sorridere come descrizione per una serie tv che alla fine parla di terza età, eppure Il Metodo Kominsky ha sempre portato una bella freschezza, leggerezza, ironia nelle prime due stagioni. Non è mai stata una serie impegnata o di spessore, però seguirla è sempre stato piacevole e divertente. Con questa terza stagione però mi è sembrato abbiano perso qualcosa.

Premetto che non boccio in toto questi ultimi episodi de Il Metodo Kominsky, anche perché non parliamo di un prodotto che vuole avere la rilevanza di The Handmaid's Tale ad esempio, o comunque di qualcosa di serio e profondo, però hanno comunque perso di mordente. Il tema centrale, come un po' nel ciclo della vita, è la morte, che viene raccontata sotto forme diverse, e se da un lato questo fornisce anche momenti più dolorosi, dall'altro non ci danno molto il tempo per poterli capire, assimilare ed eventualmente coinvolgerci emotivamente.

Il metodo Kominsky invecchia benissimo: guardate la terza stagione - Wired

L'impressione che ho avuto è che fosse tutto una corsa per arrivare ai grandi momenti che stavamo aspettando, forse perché non pensavano di chiudere così presto. La scelta però di togliere due episodi rispetto alle stagioni precedenti, mi ha subodorare il fatto che forse non avessero poi tanti argomenti da affrontare. 
Dall'altro lato le scene più ironiche sono diventate esagerate e irrealistiche, già dalle prime battute e ben oltre lo stile a cui eravamo abituati. 
Fortunatamente questa terza stagione di Il Metodo Kominsky ripaga con una buona snellezza e velocità (ovviamente!), e nonostante l'assenza di uno dei mattatori principali, Alan Arkin, non mancano delle spalle giuste per dar man forte a Sandy. 
Diciamo che fosse stata una stagione di passaggio, magari la seconda, avrei chiuso un occhio su alcune scelte, ma nel suo insieme questo gran finale de The Kominsky Method secondo me è al di sotto delle aspettative.





18 commenti:

E tu cosa ne pensi?

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  1. Lupin ha sbragato decisamente diventando una barzelletta totale.. peccato perché era partito molto bene :(
    Kominsky l'ho amato a dismisura, ovviamente senza Alan Arkin è come viaggiare a tre cilindri, ma una Porsche a tre cilindri fa comunque ingoiare polvere praticamente a tutti! ;)

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    1. Il tuo "sbragato" riassume sempre tutto bene!
      Posso concordare con te sul fatto che senza Arkin comunque sono riusciti ad andare avanti. Sull'essere davanti a tutti concordo meno 😄

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  2. Ciao Pier, ti aspettavo al varco su Lupin e il Metodo Kominsky, molto curiosa di leggere i tuoi giudizi. Per quanto riguarda Lupin ti appoggio in pieno, io mi sono spesso addormentata per la noia ( non per la stanchezza).Davvero tanto fiacco e lento, tanto che ho saltato alcune parti e ho compreso tutto ugualmente. Peccato.... Kominsky a me è piaciuta anche senza Alan Arkin, per il motivo che la sua presenza l'ho sempre sentita, certo che se ci fosse stato ancora lui l'avrei apprezzata ancora di più. Credo abbiano fatto bene ad accorciarla, un concentrato di sentimenti, di vita e morte che mia ha fatto ridere, ma anche tanto piangere. Non ho ancora visto la quarta stagione delle ancelle, lo farò con calma; per me è una serie molto coinvolgente e mi ha sempre procurato ansia, devo scegliere il giusto momento.

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    1. Ciao Arianna! Ci metto sempre un po' con le serie, ma arrivo 😄
      posso capire la noia per Lupin, credo che certe parti potevano davvero essere completamente tagliate, accorciate o proprio non pensate 🤣😅
      Ti aspetto per sapere su Handmaid's Tale 😊

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  3. The Handmaid's Tale 4 la aspetto, vedrò quando potrò, sperando sia meglio di quello che si dice e che tu dici ;)

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  4. Ultimamente faccio un po’ fatica a seguire le Serie Tv. Oggi ho provato ad iniziare Loki

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    1. È normale avere un periodo più pieno, alla fine non c'è obbligo 😊

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  5. La nuova dell'ancella con molta fatica ho iniziato ad affrontarla in questi giorni. Dopo la noia della stagione precedente (salvata solo da quel finale al cardiopalma) speravo la chiudessero qui, e invece ci aspetta un altro anno. Resisterò?

    Mi trovi d'accordo su Kominsky, un finale gestito male, frettoloso e che non ha lo stesso smalto, la stessa profondità delle altre stagioni. Capisco chiudere, ma prendetevi un po' di tempo!

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    1. Sull'ancella mi sono posto come limite la prossima stagione: se non è conclusiva e si comporta allo stesso modo di questa, non proseguirò.


      Un po' un peccato per Kominsky, ma ammetto che non essendo mai stata una serie per me di punta, diciamo che piango con un occhio come diciamo dalle mie parti.

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  6. the handmaids tale io lo amo e lo amerò sempre una delle mie serie proferite ma d'altronde la trama quella è e ormai i colpi di scena sono ben pochi, io sono onesta Lupin ni dall inizio, già le prime puntate per me niente di che c ho messo una vita a vederle e le ho viste perché erano poche sennò lo abbandonavo..

    mallory

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    1. Anche per me all'inizio The Handmaid's Tale era una delle serie che più mi aveva colpito. Ora purtroppo non ha più lo stesso impatto per me.
      Hai proseguito con la seconda parte di Lupin?

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    2. sisi l'ho proseguito perchè 5 erano e ho detto ma vediamo pure sta seconda parte ma ribadisco il mio ni non mi ha convinto proprio la serie in generale

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    3. Capisco,che peccato 😔

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  7. La quarta stagione del racconto dell'ancella l'ho terminata non molto tempo fa assieme a mia sorella. Mi ritrovo molto in quello che hai detto anche tu. La hanno un po' trascinata, pur avendo portato dei risvolti sostanziosi. La cosa che non mi è piaciuta - e anche mia sorella l'ha notata - è che alcune storie non sono state approfondite, come Nic che pare essersi sposato, le ragazze che sono morte nell'incidente del treno sono state sì, trattate nelle stagioni precedenti, ma non più di tanto, le nuove zie che a volte sembrano docili con le ancelle ed altre sembrano peggiori di zia Lidia (senza un motivo apparente)... Insomma ci sono state diverse cose strane... Senza contare poi il fatto che le vittime adesso stanno passando da carnefici senza neanche farsi problemi più di tanto di non essere sgamate e soprattutto, solo da quando subentra June nel gruppo, mentre fino a prima del suo arrivo le ragazze risultavano comunque rassegnate al loro dolore. Per me il cambiamento è stato troppo brusco, non so... Che ne pensi?

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    1. Credo che tutta la parte di Nic, ma più in generale su Gilead sia stata semplicemente ignorata perché un po' tutti si sono stufati di quella parentesi che può portare solo narrazioni terziarie su personaggi secondari. Onestamente a me non sarebbe importato molto 🤣 Anzi mi sarei annoiato, e mi ha fatto sorridere anche solo nel vedere che faceva zia Lidia.
      Sul cambiamento brusco delle ex ancelle posso concordare, anche se credo che il messaggio sotterraneo sia "June è carismatica, ha sempre avuto influenza sulle sue compagne, può essere una leader"

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    2. Sì, la questione del carisma di June l'ho pensata anche io, però così facendo fanno passare le altre quasi come delle non pensanti che si adattano a seconda di chi hanno davanti :-/

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    3. È che alla fine è tutto Junecentrico, quindi quando arriva lei le cose si muovono, altrimenti ciao 😅

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