Ritorni "molto attesi" su Netflix, fra santi e finali (forse)!

Oltre alla terza stagione di LOL Chi Ride è fuori, ho avuto modo di vedere altre serie tv che sono state rinnovate per una seconda stagione. Sono molto diverse fra di loro, ma essendo uscite più o meno nelle stesse settimane e avendole viste nello stesso periodo, ve le beccate insieme. 


Sex/Life 
Seconda stagione

Quasi due anni fa la prima stagione di Sex/Life si era beccato critiche di tutti i tipi e in parte potevano essere condivisibili, ma dall'altra parte io l'ho apprezzata perché, sotto una veste indubbiamente leggera e friccicarella, c'erano anche intenti più profondi. Con l'arrivo però della seconda stagione, pubblicata su Netflix il 2 marzo di quest'anno, riprendiamo esattamente dal punto in cui ci avevano lasciati nel 2021.
La serie infatti vuole parlare di amore e sesso da un punto di vista femminile, e la sua protagonista, Billie (interpretata da Sarah Shahi), ci ha mostrato cosa accade se nella vita decidiamo di non accontentarci di una vita apparentemente perfetta, specie se sentiamo che ci manca qualcosa.
La ricerca di un amore più solido e di una sessualità più intensa hanno portato Billie a mettere in discussione il suo matrimonio, e provare a ricominciare una nuova vita con il suo ex di sempre Brad, ma le cose non hanno comunque funzionato. E così arriviamo alla seconda stagione, che vede Billie ancora ferita dal passato ma pronta a provare nuove emozioni e mettersi in discussione.

Sex/Life 2 non mi è piaciuta tanto quanto la prima stagione, ma è stata un buon proseguo alle varie storyline che avevamo imparato a conoscere ed anzi ci ha dato qualche approfondimento in più su altri personaggi, come Sasha, la migliore amica di Billie, che questa volta riesce ad mostrarci anche parte del suo vissuto. È forse più questo personaggio secondario a raccontarci la dicotomia fra lavoro e vita privata che molte donne devono affrontare. 

La nostra eroina Billie è invece ormai più avviata nella sua carriera accademica, quindi vuole rimettere in sesto la sua vita privata, con una separazione da gestire, e la voglia di mettersi al centro. Il suo percorso in questa seconda stagione, pur dovendo essere il perno di tutto, risulta un po' affrettato, complice sicuramente i due episodi in meno rispetto al primo capitolo, ma forse anche l'impossibilità di aggiungere altre avventure al suo vissuto.
Ci sono comunque tante facilonerie nel corso di tutta questa seconda stagione di Sex/Life, ma anche la protagonista fa da aggancio per toccare altri temi, come la solidarietà femminile. 


Ci sono stati infatti diversi passaggi che avevano bisogno di essere raccontati con maggiori dettagli e dinamiche differenti, che non risultassero a volte anche risibili. Cooper ad esempio, il marito di Billie, non ne esce benissimo, è forse anche il personaggio che viene trattato peggio, ma c'è un però.
Infatti Sex/Life 2 ha un epilogo che funge praticamente da finale per la serie, quindi non restiamo con storie in sospeso perché tutti i protagonisti hanno trovato la loro strada. In effetti non ci sono conferme per una terza stagione ma io credo vada bene così.

Questa seconda stagione comunque mette in atto colpi di scena più o meno riusciti, e si è lasciata seguire volentieri.
Sex/Life non resterà nella storia come una delle migliori serie tv sui rapporti interpersonali e amorosi, ma l'ho trovata comunque come un tentativo di raccontare il sesso e la vita con onestà e attraverso una protagonista che non è una eroina perfetta ma una donna "comune" con pregi e difetti. 


Tenebre e Ossa 
Seconda stagione


Dopo due anni dal primo ciclo di episodi il 16 Marzo è tornata su Netflix la saga fantasy tratta dai romanzi di Leigh Bardugo, che ci riporta al Grishaverse dove la nostra santa Alina si sta ancora battendo per distruggere la faglia e soprattutto Aleksander l'Oscuro, che è sopravvissuto (mica vi aspettavate che schiattasse bell'e buono). Non sarà (ovviamente) una strada rettilinea, ma attraverserà diversi ostacoli: Alina, accompagnata dall'innamorato Mal, infatti dovrà trovare un amplificatore (anzi due) che la aiuteranno a potenziare la sua forza e poter arrivare al suo obbiettivo. Fra una fuga e l'altra finiranno per conoscere l'ambiguo corsaro Sturmhond, che però presto si rivelerà tutt'altra persona.
Dall'altro lato seguiamo ancora la strada dei Corvi, che avranno anche loro delle inattese difficoltà da affrontare, ma anche confrontarsi ognuno col proprio passato e i propri traumi.


A distanza di tutto questo tempo non ho recuperato i libri da cui è tratto Shadow and Bone, per cui la mia recensione non può fare un confronto, so però che i creatori della serie tv Netflix hanno fatto confluire in un'unica stagione le storyline di due diversi romanzi, e questo spiega molte cose.
Parto col dire che Tenebre e Ossa 2 mi è piaciuta, perché credo raggiunga tutti gli obbiettivi che una serie tv fantasy dovrebbe avere: il microcosmo che hanno creato è sfaccettato e interessante, la serie si segue con estremo piacere, è avvincente, c'è la parte romantica, che forse risulta più adolescenziale, ma dà qual sapore in più alla storia, c'è tanta avventura e qualche colpo di scena che ravviva il ritmo. C'è poi una buona messa in scena, dei bei costumi, una CGI che risulta abbastanza credibile dove viene piazzata. 


C'è stato poi l'approfondimento di alcuni personaggi, come vi accennavo per quanto riguarda i Corvi, ma lo stesso Oscuro mi è sembrato ben strutturato, pur restando più defilato in questa stagione, perché non ci viene presentato come malefico tal quale, ma come una creatura tormentata, che crede davvero al fatto che il fine giustifichi i mezzi.
O ancora, ho apprezzato come sono stati introdotti nuovi personaggi in questa seconda stagione di Tenebre e Ossa.
Quel che a me, che non ho una conoscenza particolare dei libri, è piaciuto meno è stata la mancanza di approfondimento, o meglio di una costruzione delle circostanze che portano ad una determinata risoluzione: è come se certi passaggi fossero messi a caso, o accadano perché "così deve essere", senza una reale ragione.


Non tutti i personaggi poi hanno trovato una apertura e uno sviluppo particolare all'interno della storia: penso soprattutto a Mal che spesso sembra un cagnolino che segue la sua padrona. Ma tutte le dinamiche romantiche, come dicevo, mi sono sembrate semplicistiche. Assurdo secondo me ad esempio quello che accade fra Genya e David, assolutamente non necessario, ma inserito solo per una drammatizzazione delle vicende.

Non ho amato moltissimo, ancora una volta, i dialoghi, che spesso mi sembrano troppo poco curati.
Tenebre e Ossa secondo me non ha mai avuto la precisione delle grandi saghe fantasy a cui abbiamo assistito (penso ad esempio a Game of Thrones), ma sa essere convincente e credo che chiunque, anche persone non così legate al genere, la possano apprezzare.
La serie tv è stata cancellata da Netflix alla seconda stagione. 



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