mercoledì 16 giugno 2021

I film LGBT+ dell'ultimo periodo

Non mi sentite spesso parlare di film con personaggi e storie a tema LGBTQ+ e in effetti ammetto essere un mio limite: faccio fatica a trovarne che davvero mi soddisfino. Essendo una comunità a cui faccio parte da anni ormai, e che ho vissuto e vivo in maniera diretta e approfondita, mi riesce difficile trovare dei film in cui rispecchiarmi. Molto spesso infatti si cade in dei cliché datati e noiosi, o, dall'altra parte, sembra che i personaggi gay e lesbiche devono essere sempre coinvolti in chissà quale dramma senza fine, e sono pochi invece i prodotti che riescono a distinguersi in qualche modo. 
Proprio gli ultimi film che ho visto rispondono secondo me perfettamente a questa premessa: alcuni sono interessanti, altri evitabili.


Il ballo dei 41 (2020)


Ignacio de la Torre vede davanti a sé un divenire difficile ma luminoso: è fidanzato ufficialmente con Amada Díaz, la figlia del presidente messicano Porfirio Díaz, e, con un appoggio così potente, sogna di diventare governatore. C'è un lato che però Ignacio deve nascondere: è infatti un assiduo frequentatore del "club dei 41", un circolo privato in cui può vivere la propria omosessualità insieme ad altri uomini. Diventerà però il club dei quarantadue quando Ignacio porterà con sé Evaristo, un giovane impiegato di cui si è innamorato.
Il segreto di Ignacio pone in crisi il matrimonio con Amada, la quale vuole un bambino dal suo sposo, e, sopraffatta da dubbi e maldicenze, farà di tutto per smascherare il marito. Sarà l'epilogo per la sua carriera ma anche per la vita degli altri uomini del club.

Può sembrare una storia inventata, ma è invece un fatto realmente accaduto, passato alla storia proprio come il ballo dei 41, uno scandalo che travolse l'opinione pubblica messicana all'inizio del '900 quando quarantuno uomini, fra cui alcuni personaggi di spicco, furono scoperti travestiti da donne durante una retata a quella che doveva essere una festa privata. A mio avviso è proprio il contesto che rende questo film particolarmente forte: si parte da un fatto reale di omofobia, che fa parte della storia, ma che può essere generalizzato e trasportato fino ad oggi.


Infatti all'epoca in Messico, l'omosessualità non era ufficialmente un reato, ma con la scusa di venir meno al buon costume e al decoro, quegli uomini vennero imprigionati, e questo divenne un precedente per continuare a sopprime ogni forma di libertà in questo senso.
Tornando al film, Il ballo dei 41 mi è sembrato ben fatto, con una buona recitazione, e una ottima ricostruzione storica, ed il risultato è forte, crudo, ma sa essere anche molto delicato. È vero che la trama tende un po' a rallentare da circa metà film, ma non per questo mi ha annoiato, anche grazie alla regia, pulita e gradevole.
Credo si potesse dare anche maggiore dimensione ai personaggi, soprattutto alla storia fra Ignacio ed Evaristo, ma tolte queste imperfezioni minori credo che Il ballo dei 41 merita più di una chance.

Titolo Originale: El baile de los 41
Genere: drammatico, storico 
Durata: 93 minuti
Regia: David Pablos
Uscita in Italia: 12 Maggio 2021 (Netflix)
Paese di produzione: Messico
Voto 7


Maschile singolare (2021)


Già prima del suo arrivo su Prime Video, Maschile Singolare ha suscitato molta curiosità e un po' di chiacchiere sparse sul web, e io stesso ho voluto scoprire di cosa trattasse.
La storia è semplice: la vita di Antonio si stravolgerà quando il marito gli rivelerà che da tempo ormai frequenta un altro uomo, che non riesce più a guardarlo con gli occhi di prima e che è meglio se si separino. Per Antonio, disoccupato tra l'altro, si apriranno le porte della casa di Denis, suo affittuario, che lo aiuterà a sbloccarsi emotivamente e lo convincerà a darsi altre chance. Denis inoltre lo aiuterà a trovare lavoro e fra un flirt e l'altro, Antonio potrà finalmente cercare la sua strada.


I miei timori nei confronti del cinema italiano mi fanno sempre stare in allerta, e soprattutto mi fanno partire nella visione di qualunque film senza troppe aspettative. Parto col dire però che Maschile Singolare non mi è sembrato un film brutto: nonostante non abbia una trama particolarmente avvincente, non mi ha annoiato, è stato di compagnia, e qui e lì riesce anche a strappare un sorriso. 
Se però provi a scavare un po' più a fondo, in questa pellicola non ho trovato molto altro, anzi direi che lo spessore è quello di un foglio di carta. Per quanto ci provino infatti a non scadere nelle banalità e nello stereotipo, Maschile Singolare riesce poco a distinguersi da tanti altri film a tema LGBT e non.


È vero che alcune delle dinamiche raccontate sono realistiche, ed anche la storia fra Antonio e Lorenzo viene presentata in una piacevole accezione spontanea e naturale, ma dall'altro lato ci sono intere parti che secondo me danno ancora una volta una immagine troppo prospettica del mondo gay. Tutti i personaggi ad esempio seguono particolari canoni estetici, e la cosa comica è che cercano di far passare Antonio come il brutto anatroccolo della comitiva, ma in realtà è un ragazzo giovane e più che in forma. I suoi incontri via chat, tutti corrisposti tra l'altro, sono sempre con persone con le stesse caratteristiche.


Viene inoltre ancora perpetuato il fatto che quasi certamente degli amici omosessuali abbiano fra di loro rapporti fisici, come se non sapessimo distinguere i diversi livelli di affezione. 
Antonio mi è sembrato un personaggio molle: parte in un modo, e per trovare la propria strada decide praticamente di diventare un altro, creando a mio avviso un po' di confusione, come se la riscoperta emotiva debba necessariamente passare per quella sessuale, senza alcun approfondimento della sua sfera più intima. Denis è più interessante, coerente, ma il suo percorso è frammentario. Luca invece è come una latta dei biscotti: ti aspetti che dentro ci siano dolciumi e invece ci trovi ago e filo. 


In Maschile Singolare non c'è poi profondità: va bene l'intento di restare leggeri e non allungare troppo il film, ma le parti drammatiche mi sono sembrate davvero prive di emotività; dall'altro lato la comicità molto spesso è involontaria, e persino le battute di Michela Giraud non sono tutte riuscite.
Non credo che sia una occasione persa, perché di occasioni ce ne sono sempre molte e si possono creare se serve, inoltre penso che trovare un film del genere su una piattaforma (quasi) gratuita vada più che bene, ma diciamo che non avrei pagato il biglietto al cinema per vedere questo Maschile Singolare.

Genere: commedia 
Durata: 101 minuti
Regia: Alessandro Guida e Matteo Pilati
Uscita in Italia: 4 Giugno 2021 (Prime Video)
Paese di produzione: Italia
Voto 5.5





lunedì 14 giugno 2021

|Beauty Cues|
The Inkey List meglio di The Ordinary?! La mia recensione/comparazione

Non è un segreto che i creatori di The Inkey List, il brand inglese di cui vi ho parlato più volte, si siano fatti ispirare da The Ordinary, creando una linea di prodotti con formulazioni chiare e trasparenti e ad un prezzo accessibile. Infatti alcuni dei primi prodotti che l'azienda britannica ha lanciato, prima che la gamma esplodesse di referenze anche per i capelli, somigliano proprio a quelli che il marchio del gruppo Deciem aveva già nel proprio range.
Ho pensato quindi che potesse essere utile raccontarvi la mia opinione sui prodotti di The Inkey List che ricordano proprio quelli The Ordinary, e vedere quali siano i migliori.



Era un esperimento che ho fatto (e che ritornerò a fare) anche con Revolution Skincare, e se avete letto quella recensione, saprete che un vero e proprio confronto può essere solo teorico visto che, anche se in due prodotti troviamo lo stesso attivo alle stesse percentuali, l'insieme delle formula fa la differenza dando poi vita a due cosmetici potenzialmente incomparabili. Prendetela quindi soprattutto come una recensione sui prodotti di The Inkey List, e come una mera preferenza personale e un gioco nel confronto con The Ordinary. 


The Inkey List Hyaluronic Acid
Siero viso con acido ialuronico


Anche The Inkey List ha appunto proposto il suo siero con il 2% di acido ialuronico, ma a leggerne l'INCI si trovano già due importanti differenze con The Ordinary: la prima sta nelle forme di questa molecola, che in questo caso è sodio ialuronato e acido ialuronico; il secondo aspetto che rende questo siero The Inkey List differente è la presenza del Matrixyl 3000, una combinazione di due peptidi antirughe. Non è specificata la percentuale, ma comunque va ad arricchire la formulazione e credo che sposti un po' l'approccio che troviamo col brand canadese di avere un unico attivo per siero.



Lo Hyaluronic Acid The Inkey List ha una consistenza gellosa fluida e leggera, che su di me ha un assorbimento rapido e nessun residuo appiccicoso o pesante, ed è completamente inodore. Lo trovo da un punto di vista sensoriale fresco e gradevole, facile da accostare ad altri prodotti per la skincare, sia di giorno che di sera. Ne ho apprezzato il potere idratante che, sebbene non risponda completamente alle mie esigenze, come mi capita spesso con i sieri a base di acido ialuronico, riesce ad essere sufficiente e soprattutto a durare nel corso della giornata.



Rende in generale la pelle abbastanza morbida e distesa, e non ho dubbi nel dirvi che preferisco questo Hyaluronic Acid allo Hyaluronic Acid 2% + B5 di The Ordinary, ma devo sottolineare ancora una volta che secondo me, The Inkey List ha puntato a migliorare la performance di un siero semplice, elaborando leggermente la formula, avvicinandosi così un po' più ad un prodotto cosmetico comune. Non trovo comunque quello straordinario potere antiage che tanti decantano quando si parla di acido ialuronico, ma dà comunque un vago turgore e miglioramento alla pelle.
Piccola nota a margine: ho usato questo siero anche sul contorno occhi, e l'ho apprezzato senza fastidi.

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The Inkey List Collagen Booster
Siero viso rassodante



Il Collagen Booster di The Inkey List è un siero peptidico a base di due molecole con azione simile:
il Matrixyl 3000™, aiuta ad aumentare la produzione di collagene
il Syn®-tacks, un doppio peptide, che aiuta a fornire benefici di potenziamento del collagene.
Se il primo vi suonerà familiare, anche perché lo troviamo pure nello Hyluronic Acid, il secondo potrebbe essere meno comune, ma credo basti sapere che nei test in vitro pare abbia dimostrato di essere efficace nello stimolare la produzione di collagene di tipo IV, VII e XVII, ed in generale allo Syn-Tacks si associano miglioramenti cutanei di vario tipo. Inoltre contiene anche acido ialuronico per essere ancora più idratante.



Con queste premesse ho pensato che il Collagen Booster The Inkey List potrebbe avvicinarsi (anche qui con un piccolo slancio di fantasia) al Matrixyl 10% + HA di The Ordinary, complice anche una texture liquida e leggera, ma ci sono diversi aspetti che mi fanno preferire quest'ultimo al siero del brand inglese. Non mi spingo invece ad un paragone con il Buffet ché è decisamente più elaborato e fa secondo me le piste ad entrambi.

Il Collagen Booster mi ha ricordato molto anche lo Hyaluronic Acid di cui parlavo su: la consistenza è leggermente più liquida, ma se fossero nella stessa confezione ammetto che non saprei distinguerli. Inoltre su di me si assorbe bene, ha un tocco abbastanza asciutto e per niente appiccicoso, e non ha mai litigato con gli altri prodotti che ci vado a sovrapporre. Su di me inoltre il Collagen Booster The Inkey List ha una discreta azione idratante e umettante, e percepisco abbastanza quel potere rimpolpante ed elasticizzante a cui fa riferimento l'azienda. Ammetto che però ho provato ad usare questi due sieri su due diverse metà del viso, e la differenza era davvero minima.



In ogni caso il Collagen Booster non riesce a battere il Matrixyl The Ordinary, che su di me ha un'azione tonificante lievemente maggiore. Inoltre The Inkey List non svela, stranamente direi, la percentuale di peptidi di questo prodotto, e credo che sia dato dal fatto che non sia così esaltante. Per riassumere, il Collagen Booster è secondo me un buon siero viso con una delicata azione anti età, e che ho usato con piacere, tuttavia non è riuscito a surclassare altri prodotti con cui mi sono trovato meglio. Lo consiglio solo se ad esempio il Matrixyl 10% non vi ha soddisfatti.

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The Inkey List Caffeine Eye Cream
Crema contorno occhi alla caffeina



La Caffeine Eye Cream pare essere uno dei best seller in assoluto di The Inkey List, e riesco a capire perché. Non la definirei proprio una crema perché ha più la consistenza di un gel/crema, abbastanza leggera e con una ottima facilità di stesura. All'interno troviamo ovviamente la caffeina, per aiutare a sgonfiare la zona perioculare e schiarire le occhiaie, ma l'azienda ha aggiunto anche
"Matrixyl 3000™, aiuta ad aumentare la produzione di collagene
Estratto di corteccia di Albizia Julibrissin, aiuta a ridurre i segni di affaticamento della pelle sotto gli occhi"
insieme ad emollienti come esteri di jojoba, squalane e fosfolipidi, e ingredienti idratanti come l'acido ialuronico. Si tratta quindi di un prodotto che vuol prendersi cura del contorno occhi su più fronti. L'azienda inoltre suggerisce di mettere il prodotto in frigo per circa 30 minuti, per aumentare il potere decongestionante e rinfrescante.



Ci è voluto poco affinché la Caffeine Eye Cream diventasse uno dei prodotti che preferisco di The Inkey List per varie ragioni: intanto credo che possa essere usato sia come siero contorno occhi, quindi che precede altre creme, sia da sola. In purezza questa crema alla caffeina mi aiuta a migliorare diverse situazioni del contorno occhi, sia nello sgonfiare eventuali ristagni di liquidi, sia nel ridurre leggermente le occhiaie. Non è miracolosa certamente, ma se ad esempio non ho due cerchi scuri effetto cazzotto, mi è capitato pure di poter evitare di mettere il correttore.  In generale poi lascia la pelle abbastanza liscia e un pochino più compatta.


Il potere idratante della Caffeine The Inkey List è sufficiente, per esempio durante l'estate per me è il prodotto ideale da usare di giorno, anche sotto al trucco, visto che si assorbe bene e in fretta; per la sera o per la stagione fredda preferisco associarla ad una crema molto più nutriente, ché l'età avanza. Se le lodi che ho tessuto fino ad ora non sono bastate, allora non posso che sottolineare più chiaramente che la Caffeine Eye Cream per me batte di lunga la Caffeine Solution 5% di The Ordinary: nessun dei due prodotti è il sacro Graal per me, ma The Inkey List ha aggiunto al suo siero contorno occhi ingredienti che agiscono su più fronti, è più facile da usare, più idratante e fresco. Già da sola la Caffeine Cream mi soddisfa, cosa che non accade con la Caffeine Solution. 
Aggiungo che non mi ha mai dato fastidio agli occhi ed è inodore. Se però mi conoscete un pochino saprete quanto detesti i tubetti che non stanno in posizione verticale da soli, e in questo caso il tappo è davvero minuscolo.

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Che ve ne pare di questi prodotti The Inkey List? Spero che il confronto con The Ordinary possa essere utile, e ci leggiamo presto con altri esperimenti simili. 



venerdì 11 giugno 2021

|Beauty Cues #WeeklyMask|
Tutto sulle NUOVE maschere Ampolle di Garnier 🍉🥦🍍

Nonostante i miei acquisti siano praticamente ridotti alla mera necessità, se mi seguite su Instagram già sapevate che, appena le ho trovate scontate, mi sono fiondato a picco sulle nuove Maschere in Tessuto Ampolle di Garnier.



Dopo aver provato un po' tutte le loro Hydra Bomb e Nutri Bomb, non potevo che dare una chance alle nuove arrivate, che appunto vengono definite "ampolle" credo sia per la formula più concentrata, sia per il conseguente minor tempo di posa di 5 minuti
A prima vista mi è piaciuto che Garnier abbia voluto tentare di ridurre l'impatto di questi prodotti: oltre ad una formulazione e ad un tessuto vegani, il pack è ridotto del 42 % rispetto alle Hydrabomb. Credo che stiano riducendo anche le confezioni delle altre maschere viso in tessuto, e mi sembra una buona mossa.
Inoltre anche in queste maschere ampolle, Garnier ha saputo calibrare bene il tessuto e la quantità di siero, visto che sono tutte ben imbevute ma senza sprechi, e aderiscono bene alla pelle. Dall'altro lato ammetto che 5 minuti di posa mi sembrano però il vero spreco, proprio perché dopo così poco tempo sono ancora umide. C'è però un "ma" di cui devo parlare, quindi vediamole in dettaglio. 


Garnier Skinactive Maschera in tessuto Ampolla Rassodante
1% Acido Ialuronico ed Estratto di anguria



Pur non essendo il fan numero uno dell'acido ialuronico, ho voluto provare questa maschera ampolla Garnier sperando di restarne stupito. In effetti si tratta di una sheet mask dal tessuto molto sottile, simile alle coreane, ma resistente e malleabile. Molto comoda da tenere sul viso e sprigiona una piacevole freschezza mentre agisce. Il profumo è anch'esso piacevole.
La maschera ampolla rassodante ha l'1% di acido ialuronico, unito ad altri umettanti come la glicerina e appunto l'estratto di anguria che pare abbia una azione idratante, ma essendo ricco di vitamine, anche antiossidante.
Avendo usato per prima questa maschera in tessuto, è stato tutto una scoperta, ed ammetto che a primo impatto mi ha suscitato una sensazione un po' strana: ho sforato, come faccio sempre, i tempi di posa, e dopo circa 20 minuti, nonostante la maschera fosse ancora umida, era come se si stesse incollando sempre più al viso. 



Credo che il siero contenuto si fosse un po' rappreso, creando questa sensazione di appiccicoso. Una volta rimossa, infatti, la maschera rassodante Garnier aveva lasciato questo residuo vischioso, ma in una decina di minuti era completamente scomparso, lasciandomi il viso liscio, idratato e compatto. Non direi abbia avuto una azione rassodante pazzesca, ma mi è sembrato sia riuscita a tonificare e distendere un po' i tratti. Non è la maschera restitutiva che utilizzerei in pieno inverno, né forse quella che consiglierei a pelli più secche e segnate, ma risulta sufficientemente idratante ed efficace, quindi la promuovo. L'unica pecca, e sarà il leitmotiv da qui in avanti, è che per me la posa di cinque minuti è un nonsense, ma forse è la soluzione a questa sensazione di appiccicoso che lascia. 

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Garnier Skinactive Maschera in tessuto Ampolla Detox Purificante
2% Niacinamide ed Estratto di Cavolo Nero



Non potevo invece non provare questa maschera viso a base di niacinamide, ma in questo caso ho notato che ha un tessuto diverso rispetto all'ampolla all'anguria: sottile ma un po' più rigido, con dei fori un po' più piccoli, ma nulla di scomodo. Anche l'adesione alla pelle non è affatto male. Il problema invece può essere la profumazione, un po' troppo intensa per i miei gusti, mi ricorda un po' un sapone, e immagino che, per chi ha una sensibilità alle fragranze, sia troppo. Sul viso è vagamente fresca ma non fastidiosa.
Per quanto riguarda la maschera Ampolla Detox, oltre ad un buon due percento di vitamina B3, contiene ovviamente l'estratto di cavolo nero, che pare essere un condizionante cutaneo e antiossidante, ma anche la centella asiatica, di cui ho avuto modo di parlare ampiamente qui.



Anche con questa maschera Garnier ho iniziato già dopo circa una decina di minuti ad avvertire quella sensazione che vi dicevo: come se la maschera si incollasse alla pelle. Questa volta però, sapendolo, non mi sono preoccupato e l'ho lasciata agire circa 25 minuti. Togliendola dal viso il residuo appiccicoso c'era, ed è rimasto anche dopo parecchi minuti e dopo aver massaggiato la pelle. Nulla di così sgradevole, ma non posso dire sia la sensazione che vado ricercando nei miei prodotti viso. 
La maschera Niacinamide Garnier mi ha comunque idratato molto bene la pelle, l'ha distesa, e mi è sembrato abbia anche migliorato la zona dei pori dilatati con una azione astringente. La pelle ha comunque ottenuto un buon aspetto, e sarei curioso di vedere se con una posa molto più breve la sensazione di appiccicoso si attenua. 
Ho notato inoltre che il giorno dopo la pelle aveva una bella luminosità ed un colorito omogeneo.

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Garnier Skinactive Maschera in Tessuto Ampolla Anti Fatica
1% Vitamina C ed Estratto di Ananas



Nella maschera Anti fatica ho ritrovato quel tessuto morbido ed elastico della maschera ampolla con acido ialuronico, ho solo dovuto allungare i tagli sul naso per far sì che aderisse alla perfezione, e il risultato è praticamente effetto seconda pelle. In questo caso l'odore è vagamente fruttato e fresco, ma molto delicato. Come forma di Vitamina C, Garnier ha scelto il derivato Ascorbyl Glucoside, che è idrosolubile e stabile, mentre l'estratto di ananas ha diverse funzioni: compie una leggera azione esfoliante, è antiossidante, umettante.



La reazione di questa maschera Garnier sulla mia pelle, a primo impatto, è stata uguale alle altre: si era lasciata dietro un velo appiccicoso, che ha richiesto diversi minuti per sparire. Tuttavia sin da subito ho notato che la pelle era un po' più distesa, e soprattutto la percepivo ben idratata e compatta, oltre che elastica. Mi aspettavo però un potere illuminante decisamente più alto, invece da questo punto di vista non si è distinta. Ho però sperato che almeno il giorno dopo la pelle fosse migliorata anche visivamente come con l'altra maschera ampolla alla Niacinamide, ma purtroppo, ad occhio nudo, non ho notato nulla. Per questo la ampolla con vitamina C, almeno su di me, pur essendo promossa, non ha svolto questa azione anti fatica e rigenerante che mi aspettavo.

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Che ve ne pare di queste nuove maschere ampolle di Garnier?



mercoledì 9 giugno 2021

|#backtoseries|
Le "mini" serie tv da scoprire e la peggiore dell'anno 🤦🏻‍♂️

Quando seguo una serie tv più articolata e lunga, affianco sempre una miniserie o comunque un telefilm dalla durata minore, un po' perché cerco di sfruttare al meglio il tempo, un po' perché, generalmente, sono più leggeri o trattano temi importanti in modo più sciolto e centrato. È il caso di due serie tv in particolare che ho finito di vedere recentemente, ma purtroppo di mezzo c'è un flop così colossale da cui devo, per dovere umano e civile, mettervi in guardia.


Nudes 
Miniserie 
⭐⭐🌠


Apparsa su Raiplay il 20 Aprile, Nudes raccoglie 3 storie diverse, ma legate da un filo conduttore comune il revenge porn fra gli adolescenti. Vittorio, Sofia, Ada sono tutti ragazzi giovanissimi che, da angolazioni diverse, si ritrovano in una situazione più grande di loro. Vittorio infatti dovrà fronteggiare l'accusa di aver condiviso il video di una ragazza coinvolta nel rapporto con un amico; Sofia invece si troverà dall'altro lato, quando a sua insaputa verrà filmata e un suo video verrà condiviso fra i suoi compagni. Una sorte diversa ma altrettanto complicata spetterà ad Ada, che, ingenuamente, si fiderà di un contatto trovato tramite una chat online

Nudes è una serie dalla struttura molto semplice, ma che prende respiro proprio grazie al fatto che racconta tre filoni narrativi che non si toccano ma viaggiano su binari paralleli. È chiaro che il pubblico a cui si riferisce è quello dei più giovani e alle famiglie, e il suo punto di forza credo sia raccontare delle situazioni particolarmente complesse ed attuali, in un modo abbastanza diretto e sufficientemente  realistico. Anche i dialoghi, per esempio, mi sono sembrati abbastanza credibili e senza troppi cliché.


Nudes sa poi spaziare fra diversi argomenti: si parte dal revenge porn raccontato con modi e prospettive diverse, ma si passa a temi più ampi come il valore dell'amicizia e l'importanza del supporto della famiglia, soprattutto per ragazzi a quella età e in situazioni particolari, e l'eccessivo uso di social con tutto ciò che comporta.
Non ci vuole molto a capire che non si parla di un capolavoro della serialità, visto che ad esempio la recitazione e la regia non sono di particolare livello, ma può avere un suo senso per gli adolescenti, anche perché tutto porta ad una strada: se necessario, bisogna saper chiedere aiuto. E per quanto la serie sia limitata a raccontare i fatti più che a voler insegnare come eventualmente evitare certe situazioni, credo possa portare a riflettere sia i più giovani che i più grandi, perché in fondo non c'è età per cascare in certe situazioni. 


Dollface
Prima Stagione 
⭐⭐⭐


Mi sposto su Star, dove il 5 Marzo è arrivata una serie tv che risale al 2019, ma che è stata per me molto piacevole da seguire, ovvero Dollface. Anche in questo caso l'incipit è abbastanza attuale, infatti a chi non è capitato di vedere sparire un'amica o un amico una volta che si fidanza? Ecco, è il caso di Jules che, dopo cinque anni, viene mollata dal ragazzo Jeremy, e così decide di tornare dalle amiche. Ma, ovviamente, non sarà facile riconquistare la fiducia e il grado di affiatamento che aveva con le ragazze prima di allontanarsi. Jules però si dovrà scontrare anche con i problemi a lavoro, i nuovi incontri tramite app di appuntamenti, e imparare a trovare di nuovo se stessa.


Femminile, leggera, spiritosa, un po' fumettosa, ma anche attuale, è così che descriverei DollFace se dovessi usare solo aggettivi. Potrei aggiungere anche snella, visto che gli episodi durano venti minuti circa, ma mi sembra il caso di aggiungere anche qualche parola in più. Credo che Dollface sia giusta nel suo stile e centri il suo intento, unendo appunto situazioni tragicomiche, che fanno spesso sorridere e divertire, ad una scanzonata presa in giro di alcune dinamiche sociali, partendo appunto da quello che dà l'incipit alla serie. Ma il personaggio di Jules ci aiuta a confrontarci anche nei confronti di alcuni stereotipi e pregiudizi, soprattutto sulle donne e sull'amicizia femminile.


Ho trovato molto carino, anche se un po' incasinato, proprio in questo senso l'episodio in cui vanno ad affrontare i diversi tipi di femminismo, che è un argomento spesso di scontro anche sui social. Dall'altro lato il problema di Dollface credo sia proprio che non c'è una particolare continuità negli episodi in termini generali di qualità: qui e lì gli avvenimenti vengono intercalati dall'immaginazione di Jules, un po' come accadeva in Ally McBeal se come me non siete di primo pelo, e non sono sempre scenette riuscite, né le ho trovate tutte particolarmente comiche. In generale non si parla di personaggi complessi con personalità così fortemente strutturate, perché il primo obbiettivo di Dollface credo sia intrattenere, e lo ha fatto piacevolmente, almeno per quanto mi riguarda.


Enlightened - La nuova me
Prima stagione
🌠


Faccio un salto ancora più indietro negli anni, al 2011 esattamente, quando venne lanciata in America una serie intitolata Enlightened, con protagonista Laura Dern, composta da sole due stagioni e dalla durata di circa 25 minuti ad episodio. Da noi in Italia è invece arrivata solo il 12 maggio di quest'anno, e per varie ragioni sono stato subito incuriosito da questa serie, ma sono stato presto smentito.
Ma andiamo in ordine: Enlightened racconta le vicende di Amy la quale, a seguito di un forte esaurimento sul posto di lavoro, decide di prendersi una pausa, e cercherà di ritornare in carreggiata attraverso un percorso riabilitativo alle Hawaii. Amy riuscirà in seguito a tornare al suo posto di lavoro, ma le verrà dato un altro incarico, decisamente più svalutante, e il rapporto con i colleghi metterà in difficoltà la sua ritrovata stabilità.


Nonostante le stagioni siano due, io mi sono trascinato a fatica solo nella prima, e arrivato alla fine ho capito che dovevo avvisarvi di non perdere nemmeno un secondo a guardare Enlightened, perché è una delle serie più insipide che abbia visto negli ultimi anni. Parte infatti da un assunto a mio avviso sbagliato, visto che da un lato non conosciamo come fosse prima Amy, dall'altro, tornare sullo stesso posto di lavoro, che l'ha fatta star male, non mi sembra proprio da persona "illuminata". C'è inoltre una incongruenza: se consideriamo che prima Amy aveva un ruolo di maggior controllo, ed era a conoscenza di alcune dinamiche fra i suoi colleghi e nel suo luogo di lavoro, non ha senso che voglia ritornarci o eventualmente che si indigni scoprendole come fosse tutto nuovo.


Ma c'è di peggio, perché la protagonista insiste nel voler a tutti i costi riabbracciare i rapporti con le persone con cui ha avuto comunque un forte scontro, e lo fa rendendosi ad ogni costo pesante e antipatica anche a noi che dobbiamo seguire le sue disavventure. Non c'è quindi un grande percorso introspettivo, ma più questo frustrante, continuo sbattere con una realtà a cui Amy non appartiene più e che non vuole più accettarla. Non c'è una scoperta o una riscoperta, ma solo una persona che porta avanti le proprie rinnovate convinzioni e vuole imporle a quello che dovrebbe essere il suo passato.


Sono veramente pochissimi i momenti in cui ci possiamo confrontare con delle riflessioni più interessanti, come quando Amy ci racconta del suo spontaneo paragonarsi agli altri, alle loro vite che viste dall'esterno sembrano perfette. Molto affascinante se consideriamo si tratta di una serie ante-social o quasi. Per il resto però credo che Enlightened - La nuova me sia la peggior serie dell'anno, è fiacca, noiosa, priva di spunti, esente da comicità o qual si voglia range di emozioni, con vicende narrative che non intrigherebbero nemmeno chi non ha mai visto un film o un telefilm in vita sua. Sono rimasto molto stupito nel leggere che nel 2012 venne candidata ai Golden Globes, quando, in realtà non avrebbe nemmeno dovuta essere creata, almeno con questi intenti.


lunedì 7 giugno 2021

|Beauty Cues|
Ripescati e terminati in vista dell'estate! ⛱

Prosegue la mia corsa ai prodotti terminati, e se come me siete stati degli accumulatori seriali potete immaginare la gioia nel veder finire qualcosa che magari stazionava su una mensola o in un cassetto nell'attesa che arrivasse il suo turno. Se l'altra volta mi sono concentrato sui prodotti per il corpo (qui), questa volta sono per lo più cosmetici per il viso.

The Ordinary Natural Moisturizing Factors + HA
Crema idratante con aminoacidi e acido ialuronico



Ho terminato e forse leggermente rivalutato il Natural Moisturizing Factors di The Ordinary, che più volte in passato ho promosso ma non esaltato. Si tratta di una crema che "contiene 11 aminoacidi, fosfolipidi, acidi grassi alfa/beta/gamma, trigliceridi, steroli ed esteri di steroli, glicerina, precursori delle ceramidi, urea, saccaridi, sodio PCA e acido ialuronico" e di per sé non ha nulla che non vada. 
Ha una consistenza particolare, ma si stende bene, non è grassa, infatti non contiene oli, su di me si assorbe bene.
Non ho mai amato il NMF di The Ordinary perché non la trovo una crema straordinaria in grado di surclassare altri prodotti della sua categoria, anzi su una pelle secca o molto secca dovete necessariamente affiancarla ad un siero o un olio perché da sola non è abbastanza occlusiva; funziona meglio su pelli normali.



Ho iniziato a rivalutare la Natural Moisturizing Factors + HA quando ho deciso di usarla un po' ovunque: sono quasi sicuro di aver letto che The Ordinary stessa suggerisce che questa crema possa essere usata anche sul corpo e così ho fatto. L'ho provata infatti come crema contorno occhi, come crema mani, gomiti, per le labbra, e in tutte queste aree l'ho apprezzata proprio per la sua azione ammorbidente ma non untuosa o appiccicosa. Inoltre non fa i capricci con i sieri The Ordinary né con i prodotti di altri brand.
Non è che stia facendo le corse per andare a ricomprarla, ma se mi dovesse ricapitare fra le mani, la utilizzerei sicuramente con un occhio diverso rispetto al passato.
A voi piace? Che uso ne fate?

INFO BOX
🔎 TheOrdinary.com, Lookfantastic.it, Online
💸 €5.80
🏋 30ml
🗺 Made in Canada
⏳ 12 Mesi
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸



Optima Naturals Colours of Life Skin Protection 
Integratore con Betacarotene, acerola e vitamina E


È proprio pensando all'estate, e al sole che ho deciso di utilizzare uno degli integratori che mi ha inviato Optima Naturals cioè lo Skin Protection. Si tratta essenzialmente di capsule arricchite con un pool di antiossidanti, ovvero la microalga Dunaliella Salina che è naturalmente ricca di betacarotene, l'estratto di acerola che invece è una perfetta fonte di vitamina C, e la sempre ottima Vitamina E. Come sostanze hanno ovviamente varie funzioni, dall'aiutare il sistema immunitario allo stimolare la formazione di collagene, ma in questo caso hanno lo scopo di rinforzare la pelle dalla radiazione solare, aiutare a pervenire scottature ed eritemi solari, oltre ad avere una azione antiossidante.


Skin Protection non va a sostituire la crema solare ovviamente, ma vuole supportare la naturale resistenza della pelle al sole dall'interno. Inoltre è una composizione adatta a vegani e vegetariani.
Da quando ho iniziato ad inserire gli integratori che uso nelle mie review vi ho sempre detto che parlo della mia personale esperienza e non do consigli in questo ambito, e quello che posso dirvi su questo Skin Protection Optima Naturals è che credo abbia svolto il suo compito. Ovviamente non ho un modo per misurare il potere antiossidante e anti radicali liberi, e sono molto attento ad espormi al sole con accortezza. Ho utilizzato questo integratore in via preventiva proprio in vista dell'estate, quando, nonostante l'attenzione, il sole diventa più intenso, quindi volevo preparare la pelle affinché non si arrossasse o scottasse, ma avesse tutte le difese possibili.


Come aspetto più visibile esternamente credo di poter annoverare anche il fatto che nel corso del mese circa di utilizzo non ho avuto nemmeno un brufoletto, e credo che in questo senso l'apporto di betacarotene, quindi di vitamina A, abbia contribuito. Mi è sembrato inoltre che aiuti a dare alla pelle un aspetto più sano in generale.
Assumere due capsule dello Skin Protection Optima Naturals, oltre che facili da deglutire, non mi ha dato alcun fastidio allo stomaco. 
Credo che in futuro, in vista dell'estate, farò altri cicli con questo integratore Colours of Life per coadiuvare questa azione interna-esterna.
Voi state preparando in qualche modo la pelle all'esposizione solare?

INFO BOX
🔎 Amazon, Erboristeria, Parafarmacia, Online
💸 €18
🏋 60 compresse
🗺 Italia
⏳  scadenza sulla confezione
🔬 Gluten Free, GMP Certified
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌱


Fior di Magnolia Tonico Viso Bio Riequilibrante
Con estratto di Magnolia, Malva e Rosa Damascena



Da qualche tempo la linea Fior di Magnolia Bio disponibile da Eurospin, è evoluta, prendendo il nome di Amo Essere Eco e modificando leggermente il pack, ma pare che nella sostanza non sia cambiato nulla per quanto riguarda almeno l'INCI del tonico, che unisce appunto degli idrolati, come malva, rosa, iris e ovviamente magnolia, alla glicerina. 
Definirlo riequilibrante credo possa dare un messaggio sbagliato su questo tonico Fior di Magnolia: infatti secondo me fa pensare a un qualche effetto sulla produzione di sebo o magari un potere astringente. Io invece l'ho percepito come un tonico idratante, preparatorio della pelle per la skincare, rinfrescante: l'ho travasato in una confezione con erogatore spray per essere più pratico da utilizzare.



Non ho riscontrato in linea generale grossi problemi in questo prodotto, è sicuramente semplice e non regala risultati straordinari, ma credo sia un tonico onesto. Posso capire come mai alcune tipologie di pelle possono trovarlo un po' appiccicoso e pesante, credo complice la quantità di glicerina, ma su di me il tonico Fior di Magnolia non lascia patine né mi risulta unto, si assorbe senza problemi in pochi istanti. 
Credo che in futuro potrei riacquistarlo, se dovessi avere bisogno di un tonico viso economico e facile da reperire. Lo avete provato?

INFO BOX
🔎 Eurospin
💸 €2.99
🏋 150ml
🗺 Italia
⏳  12 Mesi
🔬 ICEA Eco Bio Cosmesi
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸



BioQ Cosmo Natura Fitogel Viso 
Detergente Rosa Canina e Ginseng 


Avete visto il brand BioQ in giro? Fa parte del brand Qualikos e ricordo che era disponibile da Lillapois e forse OVS, ma sono due negozi che non frequento molto spesso. Ho pensato comunque di raccontarvi brevemente la mia esperienza con questo detergente viso: è ovviamente un gel sodo, che a contatto con l'acqua crea una leggera schiuma, e si sciacqua via con abbastanza facilità. 
Su di me è stato perfetto sia per la detersione mattutina che per quella serale, per cui l'ho preferito come faccio di solito con i detergenti in gel



Il Fitogel Cosmo Natura viene indicato per pelli impure e con eccessi di sebo, ma secondo me è adatto un po' a tutte le tipologie di cuti, perché è abbastanza delicato, deterge bene il viso, e non mi lascia zone secche o la sensazione di pelle che tira e dà fastidio. Si porta via tracce di sebo, protezione solare e make up e anche sugli occhi riesco a passarlo senza che bruci.
L'unico vero neo di questo prodotto per me è la profumazione: per me ha proprio quell'odore di rosa antica che non mi piace affatto, tanto che la prima volta ero davvero tentato dal non utilizzarlo. Col tempo mi ci sono un po' abituato, ma per questa ragione diciamo che non lo riacquisterei. Se per voi non è un punto negativo, o amate la profumazione alle rose, il Fitogel Viso BioQ ha la mia benedizione per quanto riguarda la sua efficacia.
Ho altri prodotti di questa azienda e sicuramente li proverò volentieri.

INFO BOX
🔎 Grande distribuzione
💸 €3,92
🏋 150ml
🗺 Italia
⏳  12 Mesi
🔬 VeganOk, Cruelty Free, AIAB, QC Certificazione Cosmesi
💓⇒ 🌸🌸🌸🌱


L'Erbolario Crema Detergente Viso All'Olio di Argan
Campioncino



Per l'angolo del campioncino degno di nota, inserisco questo detergente cremoso di L'Erbolario. Ha una texture fondente e una profumazione che a me ricorda un po' un biscotto. Si applica sulla pelle asciutta e poi si va ad inumidire con le mani, proseguendo il massaggio. Su di me è stato un ottimo detergente in crema che lascia il viso pulito senza appesantire o ungere minimamente, ma rendendo la pelle più morbida, levigata, e fresca. Anche la rimozione è molto facile e abbastanza rapida e non mi ha dato fastidio agli occhi.



Avrei voluto averne più campioni perché mi è piaciuto, ma credo proprio che lo acquisterò in full size non appena riprenderò con lo shopping. Anzi, se avete provato questo detergente L'Erbolario, fatemi sapere come vi siete trovati nel lungo periodo. Ho l'impressione che anche il rapporto costo-resa sia molto valido, bastando poco prodotto per avere una detersione efficace.

INFO BOX
🔎 Negozio monomarca, sito dell'azienda
💸 €16.50
🏋 125ml
🗺 Italia
⏳  12 Mesi
🔬 //
💓⇒ da acquistare in full size!


venerdì 4 giugno 2021

|Beauty Cues|
Cien Sun Crema Solare Opacizzante SPF 30: promossa o bocciata? 🌞

Quando vi ho parlato dell'ultimo solare che ho testato, vi avevo fatto accenno a tutte le creme con SPF che ho usato e recensito qui sul blog, sottolineando che le mie review su Cien potevano essere datate, visto che l'azienda ha riformulato buona parte della gamma Sun. Inoltre ha ampliato la linea con alcune interessanti aggiunte, come appunto la Crema Solare Opacizzante SPF 30.

Cien Sun Opacizzante SPF 30

Devo mettere le mani avanti dicendovi che non ho capito se sia permanentemente nella linea Cien Sun o sia una piccola edizione limitata, ma so per certo che è già il secondo anno consecutivo che appare fra gli scaffali di Lidl, quindi immagino sia qui per rimanere. 
La seconda premessa, ancora più importante, è che Cien e Lidl collaborano con la Fondazione Umberto Veronesi, per cui, per ogni prodotto solare acquistato, l'azienda donerà 50 centesimi per contribuire alla ricerca e alla lotta dei tumori della pelle.

Cien Sun fondazione veronesi

Tornando al prodotto, nonostante venga indicata come Opacizzante, questa crema solare Cien non viene specificatamente considerata come una protezione per il viso, infatti sul retro si legge che può essere stesa su tutto il corpo. Si tratta comunque di un solare con appunto SPF 30 a base di filtri chimici, sia UVA che UVB, fra cui quello che da qualche mese è sotto la lente di ingrandimento, ovvero l'octocrylene.

Lungi dallo scendere in tecnicismi che poi non saprei come dipanare, ma questo filtro solare, in uno studio di marzo 2021, è stato considerato come potenzialmente cancerogeno perché diventerebbe benzofenone col il tempo. Come sempre ho cercato di informarmi da più parti e vi invito a fare altrettanto, ma dalle fonti che ho consultato, è risultato che, oltre al fatto che nello studio i prodotti testati vengono invecchiati per sei settimane tenendoli ad una temperatura di 40 gradi, quindi una condizione un po' difficile, pare che le quantità di benzofenone che una crema solare con octocrylene può rilasciare siano molto inferiori a quelle problematiche, e risulti ancora meno pericoloso in quanto ha un uso topico.
Per farla breve, è sempre la dose che fa il veleno, e non ci sono attualmente problemi con questo ingrediente, staremo a vedere con il tempo.

Cien Sun Crema Solare Opacizzante SPF 30

La Crema solare Cien Sun Opacizzante mi aveva colpito perché speravo potesse essere una sorta di alternativa alla versione sempre mattificante proposta da Nivea e la puntavo proprio nella speranza di ritrovare un prodotto leggero e non untuoso.
La crema solare SPF 30 Cien ha una texture abbastanza cremosa e fluida, che risulta fresca e piacevole da stendere sulla pelle, e con una profumazione molto vicina a quelli di tanti solari. Non avevo dubbi che la scia bianca, vista la formulazione, sarebbe stata praticamente assente: una volta stesa e asciugatasi, mi sembra completamente trasparente. 

cien sun solari recensioni

Non ha alcuna specifica in termini di resistenza all'acqua, e infatti si lava via molto facilmente con un detergente comune. 
Il risultato di questa protezione solare sulla mia pelle è molto confortevole: ho una cute normale, tendente un po' a lucidarsi sulla zona T soprattutto con il caldo, e questo solare Cien Sun l'ho trovato piacevole, fresco e si assorbe molto bene e in velocità, soprattutto nelle dosi abbondanti raccomandate. La mia pelle non lo ributta fuori, non mi risulta appiccicoso o soffocante, ed è praticamente impalpabile.
A mio avviso fornisce anche una buona base trucco e credo possa adattarsi sia su pelli più secche, visto che anche sopra un siero e una crema viso si comporta bene, sia su pelli più grasse, facendo le veci degli altri step della skincare. 

Cien Sun Crema Solare Opacizzante SPF 30

Devo però ammettere che la definizione di "opacizzante" che Cien dà non viene del tutto rispettata. Infatti credo possa far pensare che questo prodotto abbia un finish matt, quasi cipriato, e che riesca a controllare a sua volta la produzione di sebo. Su di me noto più un risultato satinato, che resta tale nel corso delle ore, ma non definirei opaco. Se devo fare un confronto, preferisco comunque il risultato che mi dà la Nivea Idratante Opacizzante, che secondo me è un passo avanti per tocco secco.
Per me comunque la Crema solare SPF30 Cien Sun è promossa e credo sia adatti a chiunque voglia una protezione leggera ma che non secca né unge, e che appunto aiuti a difendere la pelle dai raggi del sole, senza surriscaldare troppo la cute.
Aggiungo che non mi ha dato fastidio agli occhi, nonostante l'alcol in INCI, e che spero che Cien ne produca una versione più grande visto che loro stessi non ne limitano l'uso al viso.

INFO BOX
🔎 Lidl
💸 €2.49
🏋 50ml
🗺 Made in Germania
⏳  12 Mesi
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌱


Che ve ne pare di questa gamma Cien Sun? Avete provato questo o gli altri solari?



mercoledì 2 giugno 2021

Di reunion, recuperi e rifacimenti...🤔

Si torna finalmente al cinema sia fisicamente, che virtualmente, visto che in queste ultime settimane mi sono dedicato non solo alle serie tv, ma anche a recuperare qualche film e uno special che mi incuriosiva.


Friends: The Reunion (2021)



Non è un film appunto, ma un episodio speciale, quello che ha coinvolto il cast di Friends riunitosi dopo 17 anni per tornare sullo storico set, e raccontare e raccontarci alcuni dei momenti più carini della serie diventata cult. Fra un'intervista, un dietro le quinte, qualche pettegolezzo d'annata, e interventi (non solo estetici) di fan più o meno famosi, Friends The Reunion unisce qualche risata ad un po' di commozione, non solo per la fine di qualcosa che ha fatto la storia della serialità, ma anche per un epoca che è passata. 


Quando Friends andava in onda ero praticamente un bambino (anche se non si direbbe), per cui non ne ero un fan sfegatato: ricordo che lo guardavano le mie sorelle maggiori, che giustamente ne capivano maggiormente le dinamiche, io invece mi soffermavo a qualche battuta più simpatica e qualche momento comico. Eppure credo sia sintomatico del successo di Friends il fatto che, anche una persona come me che non lo seguiva con la stessa attenzione e coscienza che ho adesso, ne conosca alla fine i passaggi e le situazioni più iconiche. In questo senso in effetti hanno aiutato anche le repliche che si sono seguite negli anni, ma il punto è che comunque, da quasi "esterno" alla serie tv, ho trovato questa Reunion molto carina.
Rivedere appunto le scene più famose, riderne ancora, o commuoversi per la fine delle riprese dell'ultimo episodio, non manca proprio nulla secondo me in questo special, e penso che sia stato davvero un bel regalo per i fan più fedeli.



Dalla mia prospettiva, non posso dire di essere scoppiato in lacrime alla vista di questa Reunion, ma sicuramente è stato molto piacevole ritrovare il cast, scoprire alcune gaffe durante le riprese, e un po' ritornare alle sensazioni e allo stile dell'epoca.
Mi sarei invece volentieri evitato la presentazione, per quanto marginale, di James Corden, perché lui ormai sembra una figura onnipresente quando si tratta di produzioni americane, e anche perché non aggiunge nulla a qualcosa che già con la presenza degli attori che interagiscono fra di loro, avrebbe funzionato bene ugualmente.
In ogni caso, che siate nostalgici o meno, credo che Friends The Reunion possa essere un bel salto negli anni '90 e in un pezzo importante nel mondo delle serie tv. Sono curioso all'idea della creazione di una sorta di sequel, magari con un film, ma non credo che questo avverrà mai.

Genere: commedia/special
Durata: 104 minuti
Regia: Ben Winston
Uscita in Italia: 27 Maggio 2021 
Paese di produzione: Stati Uniti
Voto 8



I Mitchell Contro le Macchine (2021)


Mi sposto su Netflix dove ho recuperato un film d'animazione, uscito il 30 aprile, molto particolare che credo meriti di essere visto anche solo per le scelte tecniche.
I Mitchell contro le macchine racconta di una famigliola tranquilla ma con i suoi problemi intestini (come in ogni famiglia), che si ritroverà a dover chiarire alcune discussioni e dinamiche, specie fra il capofamiglia Rick e la figlia maggiore Katie, proprio quando la popolazione mondiale è stata coinvolta dall'attacco di robot che, ribellatisi al loro creatore, vogliono imprigionare e annientare tutti gli esseri umani. Un po' per caso, i Mitchell si trasformeranno da comune famiglia a super eroi. 


Se le premesse narrative de I Mitchell contro le Macchine sono alla fine abbastanza consuete e già usate in molti film, d'animazione o meno, a spiccare è sicuramente l'impianto estetico, la scelta di unire e fondere in un mondo variopinto e movimentato, stili e tecniche diversi in un'unica pellicola. Il risultato nel suo insieme è secondo me originale, diverso, fresco, mi è piaciuto molto, oltre che avere un impatto molto più moderno, e il rimescolare in mezzo tante piccole chicche, fra meme e easter egg, lo rendono un film particolarmente contemporaneo. A dirla tutta, non ho proprio raccolto tutti i riferimenti che hanno inserito qui e lì, anche perché alcuni sono abbastanza difficili da scovare, ma anche i più impreparati si accorgeranno di come abbiano attinto ad esempio al mondo del web.


Ma in The Mitchells vs the Machines si innestano anche tematiche diverse, oltre allo scontro generazionale, come ovviamente l'uso della tecnologia diventato incontrollabile, il costante confronto che abbiamo con gli altri anche attraverso i social. Ma si arriva persino al bisogno di affermare se stessi, nella propria unicità, tema che si ritrova molto in Katie ovviamente. 
Mi è piaciuta molto l'idea che in fondo generazioni diverse, che hanno visioni contrapposte, possono collaborare, unirsi e ritrovarsi,  e che non serve restare ognuno arbitrariamente nelle proprie posizioni.


È un film che ho trovato molto divertente, spassoso, che ha secondo me anche una giusta durata, e che credo possa accontentare appunto tutte le generazioni: i più piccoli (e non solo) si incantano fra animazioni, avventura, e in questo scontro fra buoni e cattivi (anche se non c'è uno stacco poi troppo netto), i più grandi avranno tanti temi su cui riflettere, magari rispecchiandosi in questa famiglia. 
Ho un'unica perplessità: ma i ragazzi di oggi conoscono davvero i Furby?

Titolo originale: The Mitchells vs the Machines
Genere: commedia, animazione, avventura
Durata: 113 minuti
Regia: Mike Rianda, Jeff Rowe
Uscita in Italia: 30 Aprile 2021 
Paese di produzione: Stati Uniti
Voto 7.5

Crudelia (2021)


Atteso come una busta paga, il 26 Maggio è arrivato il nuovo film Disney su una delle malvage più incallite di sempre: Crudelia. Questa volta però, più che il suo costante inseguimento con gli scodinzolanti dalmata, ripercorriamo le orme della sua infanzia difficile, cercando di nascondere il suo essere outsider, fino alla giovinezza, che la porterà a scoprire tutta la verità sul suo passato e a ritrovare realmente se stessa. Sarà un percorso doloroso ma anche liberatorio, che porterà Cruella ad un nuovo stadio più consapevole della sua vita.


L'ho fatta un po' poetica questa trama, ma il nuovo film Crudelia ha in realtà una storia molto più movimentata e meno introspettiva di quanto abbia forse fatto intendere. Si susseguono infatti una serie di avvenimenti a catena, con colpi di scena più o meno riusciti, che portano ad una evoluzione altalenante della nostra (anti)eroina. 
Parto col dire che si tratta di un film che mi è piaciuto abbastanza, ma nella mia mente ci sono diversi strati di lettura di Cruella che vorrei esaminare e su cui magari confrontarci, e che mi hanno portato a rivalutare la percezione del film nel suo insieme.


Il primo di questi layer è quello dell'impatto estetico generale, inteso proprio come piacevolezza della visione, che credo sia fantastico, per tutta la creazione degli abiti, delle scene, del trucco, e ovviamente dell'ambientazione anni '60 e '70. È un film dove la ricercatezza visiva la fa da padrone, e anche se siete un po' degli scappati di casa come me, non potrete fare a meno di notare ad esempio tutti i dettagli degli abiti. In questo primo layer includo anche la musica che sarà costata un boato, ma che è curatissima, e il cast con Emma Stone ed Emma Thompson, che primeggiano nei loro ruoli senza pestarsi i piedi (in senso lato intendo). 


C'è poi il secondo livello, quello emotivo, dove le cose secondo me iniziano a perdersi. Il piano drammatico infatti suona a volte un po' esagerato, quasi caricaturale; in quello della tensione mi è mancata la percezione del pericolo. La stessa Baronessa ad esempio, oltre ad essere circondata da scagnozzi ai suoi ordini, e ad avere ben pochi scrupoli, non sembra avere particolari doti in grado di mettere in difficoltà faccia a faccia la protagonista. Dall'altro lato non si capisce se Cruella abbia particolari capacità nel combattimento o addirittura poteri, che possano farla stare un passo avanti.
Alcune scelte narrative mi sono sembrate molto poco originali, come se fosse un collage di varie cose camuffate qui e lì. Una durata inferiore inoltre secondo me, eliminando o snellendo alcuni passaggi, avrebbe contribuito a rendere il film un po' più d'impatto, soprattutto nella seconda parte.


Il terzo livello è riguarda il film nel suo complesso e visto dall'esterno. Per questo non posso fare a meno di pensare che questa nuova Cruella come personaggio sia un po' friabile: abbiamo una sorta di doppia personalità che però non ha uno sviluppo chiaro. Si tratta di qualcosa di innato forse, ma ci viene spiegato molto rapidamente e superficialmente, non è chiaro se c'è uno scatto volontario o meno. Manca poi il passaggio rispetto alla prima Crudelia, che è a tutti gli effetti una cattiva, e mi chiedo, alla luce di questo film, se dobbiamo cambiare modo di leggere anche la villain del cartone animato. Il problema di ripulire i cattivi che già conosciamo secondo me crea un po' di confusione. 


Nonostante sia stato affascinato da alcuni aspetti del film, per tutte queste ragioni, questo live action di Crudelia, è stato un po' al di sotto delle aspettative: come un gioco pirotecnico ma dove sono pochi i singoli fuochi che riescono davvero ad illuminare il cielo. 

Titolo originale: Cruella
Genere: commedia, drammatico, fantasy
Durata: 134 minuti
Regia: Craig Gillespie
Uscita in Italia: 26/28 Maggio 2021 (cinema e streaming)
Paese di produzione: Stati Uniti
Voto 7



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