venerdì 23 settembre 2016

|Beauty Cues Special|
Silvercrest Spazzola elettrica per la pulizia del viso (Prime Impressioni)

Nelle mie cose sono molto estemporaneo.
Nel senso che sì, ci penso e ripenso, trovo i pro e i contro, ma se non ne vengo a capo, mi lancio a pesce e via.
Più o meno così è nato l'acquisto di questa spazzola per la pulizia del viso di SilverCrest, che trovate, credo in limited edition, da Lidl.

spazzola viso Silvercrest Lidl
19,90€//Lidl//Garanzia 3 anni
Scusate la foto ma in questi giorni c'è pochissima luce naturale.

Non mi serviva affatto, visto che ormai da mesi uso la Imetec Bellissima Face Cleansing, di cui voglio farvi una review completa, ma mi sembrava un aggeggino in parte diverso, o meglio in grado di assicurare un risultato diverso.
Il concetto di questa spazzola di SilverCrest ricalca (copia con carta carbone?!) quello del Foreo (che non ho): un dispositivo che da un lato è dotato di piccoli dentini in silicone che, con delle pulsazioni, riesce a detergere la pelle, mentre dall'altro lato ha una testina tonda con delle ondine leggermente in rilievo che consente di fare un massaggio al viso.
Il SilverCrest esiste in sole due varianti: una per pelle normale e sensibile di colore lilla, che è quella che ho preso, e una per pelli miste verde acqua; la differenza sta nella grandezza delle setole di silicone.
All'interno della scatola, oltre appunto alla spazzolina, c'è il caricabatterie USB con inclusa la presa da muro, una bustina in tessuto per portarlo in viaggio e ovviamente il libretto delle istruzioni.

La spazzolina sembra abbastanza solida nella fattura, è leggerissima e la superficie è liscia. È alta 11 cm, larga 7 cm e spessa 3 cm, quindi davvero tascabile. Nella parte bassa ci sono il tasto centrale di accensione e i due tasti per aumentare o diminuire l'intensità delle vibrazioni.
I dentini, sebbene possano spaventare, sono elastici, non rigidi, quindi si sentono, ma restano delicati. 

spazzola viso Silvercrest Lidl

Rispetto al Foreo, qui abbiamo anche un led che ci indica che l'apparecchio è acceso e lampeggia quando il dispositivo è in ricarica; quando la carica è terminata, il led rimane acceso in maniera fissa. Non ci sono quindi batterie da inserire, ma una batteria interna, che può essere un pro o un contro.
Confesso che non so come funzioni il ciclo di ricarica, perché il dispositivo era già carico, ma sulla confezione dicono "per massimo 50 applicazioni", per cui immagino che dopo circa 50 volte che si utilizzi, vada ricaricato.
Sulle istruzioni, oltre al fatto che bisogna lavarlo prima dell'uso, e alle generali indicazioni di sicurezza, ci sono i metodi di utilizzo.
La prima specifica è che il prodotto non serve a struccarsi, ma solo a detergere, quindi prima vi struccate e poi vi aiutate a detergere con questa spazzola.
Per accenderlo basta appunto premere una volta il tasto centrale e inizia il ciclo di pulizia. La spazzola inizia vibrare e potete decidere l'intensità appunto.
Le vibrazioni durano circa 15 secondi e poi fa come uno scatto di vibrazione per ricordarvi di cambiare zona. Sulle istruzioni è indicato di mettere il detergente sul viso umido, bagnare l'arnese, accenderlo (ma va?!) e fare dei movimenti verso l'esterno. Quindi dal mento verso l'orecchio, e dal centro della fronte verso le tempie; sul naso invece il classico movimento su e giù. 
Dopo 5 diciamo scatti di vibrazione che corrispondono alle 5 zone del viso da trattare, la spazzola farà tre scatti, per ricordarvi che il trattamento è finito.   
È consigliato di far durare questo trattamento 1 minuto, ma potete fare come vi pare. Certamente vi sconsiglio di starci le ore, perché anche la pelle più spessa e meno sensibile finirebbe per irritarsi. In ogni caso, dopo 3 minuti, la spazzola si spegne. 
Per finire il ciclo di pulizia, basta premere il tasto centrale e la spazzolina va in stand by. Premendo di nuovo parte il ciclo di massaggio. Nelle istruzioni ci dicono di poggiare la spazzola su cinque zone del viso: lati degli occhi, fra le sopracciglia e ai lati della bocca; in poche parole, dove si formano più spesso le rughe.  Ci dicono che la vibrazione dura circa 12 secondi, con la stessa modalità degli scatti.
Premendo ancora il tasto centrale, la spazzola si spegne.

spazzola viso Silvercrest Lidl


Pensavo che le due vibrazioni, massaggio e pulizia, fossero le stesse, in realtà ho visto che poggiando  l'apparecchio sull'acqua, le onde che producono sono diverse, per cui immagino che la frequenza sia diversa.
Chiedo scusa alla mia professoressa di fisica per come ho spiegato questa cosa, ma penso mi abbiate capito.
Ma veniamo un po' ai pro, ai contro, ed ai miei dubbi in genere, ma ci tengo a sottolineare che sono davvero primissime impressioni e voglio giusto chiarire alcuni punti se avete mezza intenzione di acquistare questa spazzola.
Oltre ai preconcetti "costa poco, vale poco" su cui sorvolo, perché ormai abbiamo capito che non sempre è così, i miei dubbi riguardavano la sensazione di durezza dei dentini in silicone, che in realtà si sono rivelati molto morbidi e scorrevoli sulla pelle.
La spazzola non aiuta il detergente a produrre schiuma, immagino perché i dentini sono corti, per cui non passa abbastanza aria e non hanno una grandissima mobilità per far gonfiare la schiuma. Ma non è un problema perché la spazzola scorre comunque molto bene senza la necessità che la schiuma appunto attutisca lo sfregamento (cosa che capita con altre spazzole).
La vibrazione si sente, anche alla potenza più bassa, e a me piace moltissimo (che detta così non suona bene). Avevo un po' il timore che le 6 velocità fossero più o meno tutte le stesse ma la differenza si sente
La potenza delle 3 velocità della funzione massaggio è inferiore, ma forse è più corretto aggiungere anche l'aggettivo diversa: secondo me è calibrato per poter andare un aree delicate come il contorno occhi. Non seguo solo le loro indicazioni, ovvero di massaggiare 5 punti del viso, ma vado anche a poggiare la spazzola vibrante anche sulla mascella dove l'ovale del viso tende a cascare, su fronte e guance,
Mi è capitato di barare: ho sfruttato la potenza maggiore della funzione pulizia ma con la testina della funzione massaggio, ovviamente evitando zone più delicate del viso.
Un punto cruciale che mi ha messo abbastanza dubbi riguardava l'impermeabilità dell'aggeggio
I signori SilverCrest scrivono sul manuale di istruzioni, cito testualmente:

La spazzola per la pulizia del viso è dotata di protezione contro forti getti di acqua (IPX6) e non può essere immersa in acqua né per brevi attimi né a lungo. La spazzola per la pulizia del viso è adatta per l'uso sotto la doccia.

Che tradotto significa che la spazzola resiste solo a schizzi di acqua, ma non potete immergerla nel lavandino pieno di acqua. Diciamo che ci vuole un po' di accortezza, o per lo meno adesso che è ancora nuova ce la sto mettendo, ma senza drammi. Avrei preferito anche solo un tappino di silicone sulla presa, per avere maggiore sicurezza, ma insomma, sta funzionando.

La presa per ricaricare la spazzola
Questa spazzola, così come il Foreo da ciò che ho visto in rete, è maneggevole ma non ergonomica. In realtà credo che la SilverCrest sia più maneggevole avendo una base più stretta. 
Però pecca di ergonomia, perché la forma non consente di andare nelle aree più incavate e piccole del viso come i lati del naso. La cosa si risolverebbe se la parte con le setole, invece di essere perfettamente piatta, fosse leggermente bombata come quella massaggiante. 
I misteri delle case cosmetiche.


Per quanto riguarda i risultati vi posso dire che la spazzola è effettivamente delicata sulla mia pelle. Certo, tengo una mano leggera: se ve lo sbattete in faccia, qualsiasi dispositivo graffia o irrita. Scivola bene anche con prodotti che schiumano poco, ma ovviamente preferisco che il trattamento sia aiutato da un po' di schiuma o ad esempio la vischiosità di un latte detergente. 
Riesco, proprio per questa delicatezza, ad utilizzare la spazzola due volte al giorno, e vi posso garantire che non per tutti gli strumenti di questo tipo è così. Sono inoltre molto curioso di vedere come si comporterà questa spazzolina sulla mia pelle in inverno, quando sarà più secca.
La pelle risulta molto morbida e luminosa, non mi ha creato irritazioni e non sento la pelle aggredita come vi dicevo. Sapete quella sensazione del tipo "ok, basta, lascio in pace la mia pelle"? Ecco. 
Ovviamente non posso parlarvi di risultati a lungo termine, però devo dire che mi son ricreduto su questo tipo di spazzole viso in silicone, che fino ad ora credevo fossero un po' inutili ad essere onesto.
Dopo questo test intensivo utilizzandola due volte al giorno, credo che utilizzerò il prodotto solo al mattino per una pulizia appunto più delicata (avrò scritto "delicata"80 volte!) e altro per la sera.

A chi consiglio questa spazzola elettrica viso di Silvercrest?

A chi vuole lanciarsi nel mondo delle spazzole o comunque dei tools per la detersione del viso senza spendere uno stipendio. A chi cerca un modo per pulire più efficacemente rispetto al semplice strofinamento con le mani, ma comunque non necessità di una pulizia dei pori davvero approfondita. 
La consiglio a chi vuole un prodotto pratico, perché è davvero comoda da portare in viaggio, ed avrete un dispositivo due in uno in poco spazio.
Non la consiglio a chi ama o ha bisogno trattamenti più strong, o comunque a chi, con queste necessità, conti di utilizzare solo questa spazzola. Non posso dirvi per quanto riguarda la versione per pelli miste, ma immagino che proprio per la consistenza e la grandezza delle setole, queste non riescano ad andare a fondo nei pori, e che quindi anche quella tipologia non sia certezza di una detersione profonda. Non la consiglierei infine a chi ha una pelle realmente super sensibile, ma in generale non consiglierei strumenti per la detersione. 

Spero di aver chiarito qualche dubbio, ma per qualsiasi cosa ci leggiamo giù nei commenti.

A presto!




lunedì 19 settembre 2016

|Beauty Cues|
Hair-Care Routine #6 salva estate e non solo
(maschera, shampoo e balsamo Biofficina Toscana)

Ciao a tutti!

Dopo un sacco di tempo si torna a chiacchierare di capelli con la mia amica Rory e dei prodotti che abbiamo utilizzato per prendercene cura durante l'estate, periodo in cui, si sa, i capelli si riducono uno schifo.
Devo ammettere che già prima dell'estate la congiunzione (credo) di un taglio, più una tinta, più il cambio di stagione avevano contribuito a rendere i miei capelli stopposi e generalmente disastrati, e i capelli te li tagli tu se vuoi, perché io di certo non voglio rasarmi come Britney nel 2007.
Quindi capelli secchi, che erano diventati ancora più secchi e bisognosi, più la mia cute secca e sensibile che non mi abbandona mai.
Questo per inquadrare quelle che sono le mie esigenze, che devono essere il faro quando leggete le varie review.
I prodotti che ho utilizzato sono firmati Biofficina Toscana, ma non perché ci sia qualche marchetta dietro, solo che, come dico sempre, sono convinto che se una azienda crea più prodotti, ne testa anche la sinergia e sono sempre curioso di vedere come posso beneficiarne.
Già tempo fa avevo provato alcuni loro prodotti per capelli e mi ci ero trovato bene.
Per molti sono prodotti stra visti, ma comunque voglio dire la mia e ve li metto in ordine di utilizzo.

Biofficina Toscana Maschera Balsamica Ristrutturante


200ml//9.90€//Bioprofumeria, online//PAO 12M //Certificato ICEA Eco Bio Cosmesi

Nel suo tubo in plastica morbida, questa maschera è una crema fluida con un profumo di caramelle alla mente che a me fa impazzire. In realtà mi piace tutto di questo prodotto. 
Mi piace la consistenza che me la fa applicare per bene su tutti capelli, senza che caschi sul piatto doccia prima di essere arrivata sulla testa o, viceversa, ti resta applicata tutta in un punto.
Mi piace l'odore come vi dicevo, ma mi piace soprattutto la sensazione di freschezza che dona, perché ovviamente avendo i capelli corti va a contatto con la cute ed è una goduria. 
Mi piace soprattutto il risultato che dà sui capelli
Ho usato questa maschera balsamica in tre modi diversi:
  1. come impacco pre shampoo con una lunga posa, magari aggiungendo altri ingredienti con un olio o del miele;
  2. come maschera pre shampoo con posa breve, quindi lasciata sulla capoccia giusto il tempo di insaponarmi, per poi sciacquarla via, fare lo shampoo e applicare un balsamo;
  3. come balsamo dopo shampoo, che in genere lascio in posa appunto il tempo di insaponarmi. 
L'ho adorata in ogni caso, specie come balsamo post shampoo, soprattutto se e quando aspetto qualche minuto in più prima di rimuoverla. 
Questa Maschera Biofficina mi lascia i capelli morbidi, disciplinati, ben condizionati, ma allo stesso tempo leggeri, voluminosi e per nulla appesantiti o appiattiti ma disciplinati. Ha inoltre un ottimo potere districante, non super istantaneo, ma c'è. Non posso quindi che concordare con la descrizione del prodotto quando dicono 
L’unione dell’olio di oliva bio toscano con gli estratti di edera, ortica, ippocastano, salvia e timo, coadiuvata da un’efficace molecola di derivazione vegetale, conferisce a questa maschera proprietà ristrutturanti e disciplinanti. Un ideale trattamento per capelli mossi e ricci a cui dà lucentezza e volume senza appesantirli.
Dovete sapere che i miei capelli sono ricci in stile Maria Antonietta d'Asburgo-Lorena, per questo motivo apprezzano molto i prodotti per questa tipologia di capelli, pur non avendo la lunghezza per far formare il boccolo. 
Infine questa maschera balsamica Biofficina mi supera anche l'ostica prova del nove, ovvero dormire. Se faccio lo shampoo e al mattino dopo mi ritrovo i capelli quasi come non avessi messo nulla, stile nido del cuculo, il balsamo o il prodotto condizionante chiaramente non funziona e non va bene per me. Con questo prodotto invece i capelli restano morbidi, mi doma il crespo e la pagliosità generale anche nei giorni a seguire dallo shampoo. 
Insomma, la promuovo, la ricomprerei e la consiglio a chi cerca una maschera (o un balsamo) idratante, condizionante ma non pesante.

Biofficina Toscana Shampoo Concentrato Rinforzante


150ml//6.90€//Bioprofumeria, online//PAO 6M //Certificato ICEA Eco Bio Cosmesi
Lo shampoo è contenuto in un tubetto di plastica trasparente molto rigida, ma non serve farsi 2 o tre mesi di palestra per prelevarlo, perché è un gel fluido e scorre bene.
L'odore mi sembra la classica profumazione Biofficina Toscana: balsamica, erbosa che a me piace sinceramente, a molte persone no.
Vi dico subito che ho avuto alcune perplessità i primi tempi con questo prodotto, ed ho capito perché la linea di questi shampoo Biofficina sia stata ideata con uno spargishampoo.
Apriamo una parentesi.

Personalmente non ho mai avuto problemi a diluire uno shampoo, mi basta giusto capirne il potere lavante o, al contrario, la delicatezza.
In genere diluisco lo shampoo in una bottiglietta trasparente di quelle che si trovano nei kit dei contenitori da viaggio; lavo i capelli con circa 5/7 ml di shampoo a cui aggiungo 80 ml di acqua, quindi molto ben diluito. Diciamo che utilizzo 1/3 di questo shampoo diluito per fare un primo passaggio, sciacquo e poi uso gli altri 2/3. A questo punto sarete più o meno così



ma è più facile a farsi che a dirsi e comunque vado molto ad occhio.
So che la diluizione è una scelta molto personale, in base alle proprie esigenze. C'è chi non diluisce affatto lo shampoo e ci si trova benissimo.
Chiusa questa parentesi. 

Le mie perplessità con questo shampoo Biofficina riguardavano proprio la diluizione perché mi sembrava che non riuscissi a trovare la giusta percentuale di acqua e shampoo da mixare, ma finivo per utilizzare troppo prodotto. Le prime volte mi spiattellavo tutto in testa anche se sentivo che i capelli erano già puliti. Dopo i primi tentativi, ho capito che il miglior modo per me per diluire questo prodotto senza uno spargishampoo grande, è quello di utilizzare pochissimo shampoo per volta diluendolo con molta acqua e ripetendo l'operazione due volte o tre se fosse necessario.
Quindi poco shampoo diluito tanto, lavo, sciacquo e ripeto.
Una volta capito come utilizzarlo mi ci son trovato meglio. 
Questo shampoo Biofficina non fa molta schiuma, ma lava bene, e con un po' di pratica si riesce a non sprecare troppo prodotto. Per quanto mi riguarda, fin dal primo utilizzo, ho sentito i capelli più corposi già al momento della detersione. Tuttavia tende un po' ad annodarli.
Come tutti gli shampoo, l'ho testato anche senza applicare la maschera prima e il balsamo dopo ed i capelli non erano al top: passabili in quanto erano voluminosi e abbastanza lucidi, ma un po' duretti e annodati.
Sulla cute invece non mi ha creato problemi ma il livello sgrassante è un po' al limite di ciò che il mio scalpo può sopportare. Diciamo che fosse stato più lavante quasi certamente mi avrebbe dato problemi.
Dietro la confezione si legge
Con tensioattivi di origine vegetale, è stato formulato per un’azione idratante e nutritiva. 
Mmmh, no. 
Per tirare le somme devo dire che non credo lo ricomprerei: mi aspettavo uno shampoo più condizionante e soprattutto più delicato. Inoltre la non praticità di diluizione non me lo fa preferire ad altri prodotti.
Lo consiglio però a chi ha capelli e cute normali, anche grassi (ma non troppo) magari sottili ma con l'utilizzo di un buon balsamo e soprattutto con lo spargishampoo che vi agevola l'uso. 


Biofficina Toscana Balsamo Volumizzante Protettivo


200ml//10,90€//Bioprofumeria, online//PAO 12M //Certificato ICEA Eco bio Cosmesi

In confronto alla maschera, questo Balsamo ha una consistenza più cremosa ma comunque si applica molto bene anch'esso. Il profumo mi piace un po' meno rispetto a quello della maschera, ma mi ricorda appunto il classico odore Biofficina (con una nota più dolce) che, come ho detto, apprezzo. Rispetto alla maschera Ristrutturante non è però solo l'odore l'unico elemento che ho preferito.
Il balsamo Volumizzante ha un potete districante a mi avviso istantaneo.
Tipo il Superman della districabilità, che lo applico e i capelli non hanno più nodi.

Sui miei capelli inoltre il potete volumizzante c'è e lo apprezzo pur non avendone necessità, ma a chi non piacciono capelli leggeri e vaporosi?! Però pecca per quanto riguarda il generale condizionamento della fibra. O meglio, appena lavati mi ritrovo con dei capelli molto carini, morbidi e districati, ma non questo balsamo non riesco a superare la prova del nove che vi raccontavo proprio sopra. Il giorno dopo averci dormito su, i capelli perdono di "idratazione" e mi risultano un po' più crespi e appunto secchi
Non in maniera drammatica come se non avessi messo nessun balsamo, ma diciamo che cerco altro da un balsamo.
Ovviamente questa è la mia recensione senza applicare prima nessuna maschera pre shampoo, ma semplicemente dall'utilizzo del balsamo dopo lo shampoo, altrimenti sarebbe forviante.
Sul sito dicono
Un innovativo balsamo ricco di principi funzionali formulato in modo da districare, nutrire e proteggere il capello senza appesantirlo, lasciandolo quindi leggero e libero per i successivi trattamenti styling Biofficina Toscana. 
e come avrete capito non mi ci ritrovo nella parte del "nutrire". So che questo balsamo piace a molte persone, ma so pure che io ho dei capelli "complicati".
Sicuramente lo consiglio a chi cerca un prodotto superdistricante, magari chi ha capelli grassi, sottili, piatti, ma anche a chi ha capelli corti, o chi non ha mai utilizzato il balsamo ('sta gente esiste, giuro!) per paura di appesantire i capelli: questo è perfetto.

Tutti questi prodotti comunque, con i loro pro e i loro contro, mi hanno aiutato a far riprendere un po' i capelli e a farli crescere più sani. Inoltre devo dire che agevolano molto anche con lo styling dei capelli, sebbene non posso rinunciare a dei prodotti appositi. A tal proposito voglio fare un piccolo post in cui vi parlo dei prodotti pre e post asciugatura capelli.
Per adesso è tutto, non mi resta che salutarvi, salutare la mia amica Rory e noi ci leggiamo presto!




sabato 17 settembre 2016

{Aggiornamento #52}
Routine, riflessioni, perplessità e qualche chiarimento



Quello che non ho detto è che, come a Capodanno, tutto cambia ma tutto resta lo stesso.
Tipo il 6 Gennaio che vuoi metterti a dieta ma poi ci sono gli avanzi delle feste da finire, e che fai, li lasci!?
Tutto resta più o meno quello, soprattutto fuori, ma un po' meno dentro.

Mi viene in mente quando andavo a scuola, per restare attualissimi, quando il ritorno fra i banchi mi sembrava la solita ruota che girava: compra i libri, lo zaino, incontra gli stessi compagni di classe, stessi insegnanti, stessi pomeriggi passati "a studiare", a chiamare i suddetti compagni per confrontare la versione di latino.


Anche quando ho cercato un punto di rottura, scegliendo di andare in una scuola in cui non conoscevo nessuno, in cui non sapevo nemmeno se ce l'avrei fatta,  la routine è tornata.
No, non mi manca la scuola.
Per quanto non ci sia stato male, per quanto abbia creato belle amicizie, per quanto non ne conservi poi un brutto ricordo perché alla fine ho vissuto bene, non mi manca.
Tuttavia, anche in quella che sembrava la ruota di un criceto, col senno di poi mi son reso conto che giorno dopo giorno cresceva una maggiore consapevolezza, crescevo io.
O meglio, ci provavo e ci provo ancora.

Anche in questi ultimi giorni sono caduto un po' nella routine, ma nonostante un po' di meh, e di pilota automatico non vuol dire che non accada nulla di interessante.

Ho fatto alcune Stories su Instagram e mi hanno fatto notare che non sono stato molto coerente con ciò che avevo scritto
In realtà le Stories sono state solo tre o quattro al momento, ma provo comunque ad esprimermi con altre parole rispetto la scorsa volta. 
Non ho nulla contro Instagram Stories o Snapchat, né con chi utilizza questi social. Trovo però che la loro impostazione non risponda alle mie esigenze, o meglio al modo in cui utilizzo ed ho piacere ad utilizzare i social. Ovvero comunicare e ricordare, o meglio, conservare un ricordo.
Capite bene che se pubblico una Stories con un buongiorno e una colazione, non è che rischi di perdere un capolavoro della fotografia contemporanea, o vi sto comunicando il segreto per dimagrire mangiando giorno e notte da McDonald per cui dobbiate far in fretta a vedere. 
Ho provato l'applicazione, la funzionalità, ma il fatto che non son riuscito ad usarla con costanza è illuminante su come non faccia per me.
Trovo inoltre poco interessante raccontare ogni istante di una normale quotidianità come la mia. Per questo motivo non guardo, ad esempio, i vlog su YouTube.
Trovo però un po' più interessanti le Stories di pagine come Pictures of New York o della youtuber Mimi Ikonn, ma non incastro il telefono per aggiornare l'applicazione di continuo per vedere se ci sono nuove stories.

Anzi, diciamo che il telefono si incastra da solo. Il mio Samsung Note 3 Neo penso sia stato l'acquisto più deludente di questi ultimi due anni, che nemmeno il mio iPhone 4 dopo appunto quattro anni di onorata carriera ha saputo raggiungere cotanta scazzatura tecnologica.
Il mio vecchio iPhone ha superato di tutto, dallo scambio ossessivo di sms pucci pucci di due diverse relazioni, alle chiamate infuocate per la fine delle stesse.
Ha superato persino la cera del mio bruciatore di tart che in un attimo di totale imbranatura ho riversato sul telefono, e ancora funziona.


Il Samsung invece si blocca di continuo, l'audio è già K.O. da un pezzo per motivi ignoti e vive di vita propria con riavvii del tutto immotivati.
Ma non me lo compro mica l'iPhone 7, nemmeno se iniziano a piovere soldi
Tento di tirare avanti con questo Note 3 Neo, dandogli il colpo di grazia a suon di tweet su Pechino Express e Uomini e Donne, ché tanto non corro il pericolo di intrecciare corrispondenze amorose, ma piuttosto corrispondenze di amorosi sensi.

Ormai avrete capito che Pechino Express è il mio programma preferito degli ultimi anni, forse l'unico della tv italiana, visto che seguo giusto serie tv straniere. È che hanno saputo trovare il giusto mix fra il trash imperante e il sapore dell'avventura e la bellezza paesaggistica. Non è facile. E soprattutto chiunque "partecipa" grazie a Twitter.
Mi stupisce che molti ancora non lo conoscano o lo snobbino nell'ottica che sia l'ennesimo programma televisivo all'italiana.
Un po' di preconcetti, da cui io non sono esente.

Avevo infatti raccontato dei miei dubbi sul trono gay a Uomini e Donne, il programma di Nostra Signora dei talk, Maria De Filippi.
Le mie perplessità riguardavano il fatto che l'onda trash che avvolge il programma, avrebbe coinvolto anche il trono gay, perdendo ancora una volta l'occasione di raccontare una realtà che spesso sfugge in tv, quella meno spettacolare, ma più vera,  e sarebbe un peccato visto che la storia di un ragazzo omosessuale raccontata in un programma del primo pomeriggio su una rete seguita come Canale 5, vuol dire fare un passo molto importante, tentenno ma non molto a dire "storico".
Claudio, il "tronista" mi sembra un ragazzo a posto, ma sono sul chi va là per quanto riguarda i corteggiatori, per cui ho pronta questa gif


E c'è chi va, e chi torna, questo è Settembre. 
Tanti telefilm, tanta nuova musica e per quanto mi riguarda tanta scrittura.
Ho preso un bel ritmo con i post qui sul blog, e mi spiace se chi mi segue dall'inizio si sente un po' tradito dal fatto che stia pubblicando davvero tanti post beauty, ma questo sono anche io. 
Quello che si perde nei pippardoni e quello che non passa una settimana senza essersi fatto una maschera. Una vita complicata, quella dei bipolari.
Probabilmente avrei dovuto aprire un altro blog o non so, ma cerco sempre di alternare gli argomenti
per non stancare me in primis. 
E a proposito, ora tocca a me andare (non a quel paese), per cui non mi resta che augurarvi buon week-end e come sempre, a presto!






lunedì 12 settembre 2016

|Beauty Cues Special|
Maschere viso dell'ultimo periodo #2 (Delidea, AFY, HQ)

Ciao a tutti!

Dopo un po' di tempo torno a chiacchierare delle maschere viso che ho usato negli ultimi mesi. Devo essere onesto: in questa estate non sono stato costante se non che con un solo prodotto, perché non avevo né particolari esigenze di idratazione, né di purificazione. Per cui sono esperienze che ho raccolto nel corso dei mesi. Ho pensato che sarebbe cosa buona e giusta se facessi questo tipo di recensioni più spesso con pochi prodotti piuttosto che una roba ammorbante con trenta maschere viso una volta l'anno. Quattro per volta mi pare un numero equo. 

Delidea Maschera viso Prime Rughe

20ml//1.99€//Online, Tigotà//Certificazione: NATRUE 

Sorella della Maschera Purificante, questo prodotto di Delidea non mi è spiaciuto ma l'ho trovato un po' strano. 
È una maschera in crema dalla consistenza burrosa, ma che si stende e si applica molto bene sul viso. 
Il profumo, fiorito, è un po' intenso, motivo per cui mi tengo lontano dal contorno occhi quando applico questa maschera, anche se non ci sono scritte controindicazioni sull'applicarla o meno sulla zona. La applico in dosi abbondanti e in maniera omogenea su tutto il viso (magari evito il naso se vedo che ho molti punti neri in quel periodo). In questo modo, con una bustina "monodose" riesco a farci anche 3 applicazioni, quindi un totale di circa sei applicazioni.
Anche se loro dicono di tenerla in posa 5/10 minuti, una volta spiattellata sulla faccia, la tengo su il più possibile, fin quando non si assorbe quasi del tutto e da bianca diventa trasparente. 
Cerco e consiglio di fare questi trattamenti idratanti quando ovviamente ho più tempo, e non cinque minuti prima di uscire. 
Tornando a questa maschera Prime Rughe di Delidea, quando è quasi del tutto trasparente (circa mezzora), massaggio i residui su viso e collo e così resto perché comunque è confortevole; tuttavia, essendo una crema spessa, ci vuole un po' prima che si assorba e tende a lucidare
Se non ho tempo o devo uscire, sciacquo con acqua tiepida come suggerisce l'azienda.
Parliamo dei risultati, che alla fine sono la cosa che conta di più. 
Come forse saprete, ho una pelle normale, leggermente più unta sulla zona naso, ma per il resto del viso si sta muovendo sempre più verso il secco. Una volta sciacquata via la maschera, la pelle risulta liscia, morbida e con i tratti più distesi. Tutto bello, ma la cosa "strana" è che se appunto sciacquo la maschera con acqua tiepida, sento il bisogno di applicare anche solo un velo di crema per ricreare il film idrolipidico della pelle. Questo mi fa capire che forse al prodotto manca un potere nutriente profondo.
L'alternativa sarebbe di tamponare con una velina i residui per rimuovere la lucidità, ma non è un metodo che mi piace molto.
Sul sito, la maschera è descritta così
Per rigenerare la pelle idratandola in profondità, grazie all'azione combinata di olio di mandorle, aloe vera, vitis e melograno. Per ritardare il rilassamento del viso e restituire tono.
Ma come avrete capito non concordo al 100%, specie se si parla di idratazione. 
La mia pelle è ancora giovane, magari su una pelle matura e segnata nu gliela fa, ma d'altronde si chiama "prime rughe" e non "solchi stagionati". Mi sento di promuoverla, ma diciamo che non è uno di quei prodotti per cui farei le corse per ricomprarlo una volta finito e non la consiglierei ad una pelle molto secca.

130g//4.96€//Online, Banggood
Di questa maschera viso vi avevo accennato nel post degli acquisti dell'ultimo periodo, visto che l'avevo acquistata grazie alla mia collaborazione con il sito Banggood.
Come vi avevo detto, sono il primo ad avere qualche remora nell'ordinare cosmetici dai siti asiatici, soprattutto perché non trovi mai un INCI che non sia in cinese, ma per una maschera viso posso chiudere un'occhio, e finora le mie esperienze sono state più che positive
Questa mi aveva colpito per il fatto di contenere questo fagiolo mung, che altro non è che un fagiolo verde i cui germogli sono chiamati "germogli di soia verde"
Questa maschera al fagiolo mung mi è arrivata ben confezionata (anche meglio di tanti prodotti italiani), con una pellicola esterna alla scatola e un sigillo all'interno del tappo. Dal colore sembra una classica maschera all'argilla ma la consistenza è abbastanza spessa, tanto che con poco prodotto si riesce a coprire tutto il viso.
L'odore è molto particolare e lo adoro: mi ricorda come dei fagioli dolci tostati, o meglio, mi ricorda vagamente il profumo dei fagioli che mia madre mette sulla pasta frolla della crostata per non farla lievitare.
Deve piacere, perché è abbastanza intenso.
Vi dico la verità: quando l'ho ricevuta a casa mi ero un po' pentito di averla presa perché ho pensato fosse la classica maschera all'argilla molto essiccante che va bene se hai una pelle mista o grassa; la mia pelle invece, come vi dicevo, questa estate è stata abbastanza normale, meno oleosa rispetto ad altri anni, per cui pensavo che non fosse adatta alle mie esigenze. 
Una volta provata mi son dovuto ricredere.
La applico su tutto il viso, e man mano si avverte una sensazione di freschezza che aumenta, quindi è piacevole d'estate, ma il bello viene una volta rimossa dal viso. 
Questa maschera AFY al fagiolo infatti mi va a chiudere i pori e mi lascia la pelle generalmente più pulita, liscia ma soprattutto compatta, freschissima, luminosa e per niente stressata. Non mi va a seccare o ad arrossare la pelle, anzi ha un'azione lenitiva e sembra quasi riequilibrante tant'è che, una volta rimossa non devo correre a mettere una crema viso. Riesco ad applicarla su tutto il viso, evitando il contorno occhi ovviamente, e non solo sulla zona T come faccio di solito. 
Personalmente mi piace applicarne uno strato leggermente più spesso per far si che non si secchi immediatamente, anche se, anche applicando uno strato sottile e lasciandola in posa non diventa mai effetto crosta come fanno molte maschere viso all'argilla, ma resta sempre "morbida". Diciamo che riesco a gestirne il potere purificante/essiccante: di base la tengo per circa 10-15 minuti, se voglio un effetto più strong la tengo anche 20 minuti. 
Non mi aspettavo mi piacesse così tanto, al punto che sono riuscito ad utilizzarla costantemente anche due volte a settimana.
Gli effetti descritti sul sito sono molteplici:
pulisce, sbianca, rimuovere i punti neri, la pigmentazione e l'acne, lo sporco dai pori e dalla pelle, rimuove i cheratinociti della pelle, migliora l'elasticità della pelle e la luminosità
Diciamo che hanno abbondato, ma posso dirvi che una volta rimossa, la mia pelle è più bella. Non elimina ovviamente i punti neri più ostinati, e non so dirvi l'effetto sull'acne, però immagino sia piacevole per la sua azione sfiammante.
Si sciacqua via facilmente, ancora più facilmente con una spugna.
Secondo me è adatta ad una pelle mista, ma anche a quelle pelli un po' più secche ma che comunque hanno impurità.

HQ Cosmetici Naturali Maschera Purificante Nature

1.95€//15ml// Grande distribuzione

Non so come mai non vi abbia già parlato di queste maschere HQ, visto che non è la prima volta che le acquisto, soprattutto perché, oltre ad essere economiche ad avere un INCI decente, trovo pratica la confezione col tappino richiudibile. Fossero tutte così le confezioni, il mondo sarebbe un posto migliore.
Questa maschera purificante si presenta come una classica maschera all'argilla: una pasta bianchiccia col classico odore argilloso (in questo caso non molto forte). Si stende bene sulla pelle, in maniera omogenea.  
La utilizzo solo sulla zona T, in particolar modo il naso che è la zona più impura. 
Loro dicono che la bustina duri per 3 applicazioni, ma secondo me, anche applicandola su tutto il viso, se ne possono fare pure 5 o 6 visto il sistema di chiusura molto pratico. 
Avendo una consistenza abbastanza sottile si asciuga nel giro di circa 10 minuti, anche qualcosa in meno. Si sciacqua via anche facilmente, semplicemente sciogliendosi. 
Ma veniamo ai risultati.
Sul sito dicono 
pulisce la pelle in profondità, restringe i pori e assorbe gli eccessi di sebo. Particolarmente adatta alle pelli grasse e miste.
Per quanto mi riguarda, sulle zone della mia pelle in cui non ho eccessive impurità o punti neri, come nel caso della mia fronte che è giusto un filo più lucida con qualche poro dilatato, mi piace. La pelle in generale, risulta più omogenea, più liscia e anche un po' più pulita. Quando però questa maschera si scontra letteralmente col mio naso e zone limitrofe, ovvero quei punti con maggiori pori dilatati, maggiori punti neri, secondo me non riesce ad assicurare una pulizia profonda. O per lo meno, sulla mia pelle i punti neri restano tutti più o meno al loro posto. Mi piace che assorba il sebo delicatamente, senza seccare troppo la pelle ma allo stesso tempo non è un effetto matificante che penso possa funzionare su una pelle molto grassa.
Il fatto che non arrossi la pelle è un altro plus, e penso possa andare bene per una pelle che non vuole un'azione urto perché magari ha poche impurità o tende ad essere secca.
Visto il costo l'ho presa diverse volte, anche per alternare alle altre, ma le do giusto una sufficienza, ma questa maschera HQ non mi ha svoltato l'esistenza.

HQ Cosmetici Naturali Maschera viso anti-stress Nature

1.95€//15ml//Grande distribuzione.
Sorella della maschera purificante, questa versione anti-stress ha la consistenza di una crema leggera, fluida di colore bianco. Il profumo è delicato ma erbosetto, quindi potrebbe non piacere, ma non aspettatevi nemmeno nulla di così fastidioso o invasivo.
Si stende abbastanza bene, vista la consistenza. Per rimuoverla basta passare una velina per rimuovere gli eccessi, o sciacquare con acqua tiepida, oppure, come faccio più spesso io, aspettare che venga in buona parte assorbita per poi massaggiare i residui.
Anche qui un prodotto che non mi ha svoltato l'esistenza.
I risultati secondo loro dovrebbero essere
la pelle è più morbida e idratata, il viso più luminoso e fresco.
Su morbidezza e freschezza posso concordare, specie sulla sensazione di fresco che lascia sul viso, molto piacevole, specie d'estate. Noto magari i tratti più distesi, ma stiamo parlando, nel mio caso, di piccoli segni che noto giusto io che sto lì ad osservarmi. Ma per quanto riguarda l'idratazione a mio avviso non ci siamo. La definirei scarsa, cosa che si accentua di più se vado a rimuoverla con l'acqua e se la mia pelle è più secca come in inverno.
Non la ricomprerei, anche se conto di provare quanto prima le versione Rassodante Levigante

Per adesso è tutto per quanto riguarda le maschere viso dell'ultimo periodo.
Vi saluto e ci becchiamo presto!




venerdì 9 settembre 2016

{Recensioni film}
Mister Chocolat - Io prima di te - Suicide Squad

Settembre si porta dietro qualche pellicola nuova, e direi per fortuna perché questa estate è stata da scazzo cinematografico. Poi qui piove e che vuoi fare?
Ho recuperato qualche film tutto sommato recente ma non c'è stato nulla che mi abbia impressionato tanto da volerlo rivedere.

Mister Chocolat (2016)


Titolo originale: Chocolat
Genere: drammatico, biografico
Durata: 110 minuti
Regia: Roschdy Zem
Uscita in Italia: 07 Aprile 2016
Paese di produzione: Francia

Non so cosa mi avesse spinto a vedere Mister Chocolat, forse il trailer. 
La storia - che non conoscevo - è quella del clown Rafael Padilla/Kanaga/Chocolat, il primo artista nero ad aver calcato i palcoscenici in Francia, ma il film si ispira soltanto alle vicende realmente accadute.


Da quanto ho letto in giro pare che, nonostante gli stereotipi razzisti dell'epoca, non ci fosse così tanta differenza fra chi fosse "vittima e carnefice" negli sketch del duo comico (molto spesso Chocolat, grazie alla sua bravura era in "vantaggio" rispetto a George Footit); inoltre sembra che Rafael Padilla non finì così tanto miseramente i suoi giorni solo perché era uno spaccone a cui piacevano le donne e il lusso come viene mostrato nel film, ma semplicemente si trovò ad avere alterne fortune lavorative una volta che il duo si era diviso e la morte della figlia a causa tubercolosi contribuì a farlo sprofondare nella depressione e nell'alcolismo. Insomma varie cose che sembrano aggiunte nel film giusto per smuovere compassione, nostalgia e tristezza nel pubblico.
Un film che francamente mi ha annoiato a tratti e non mi ha lasciato granché se non la voglia di conoscere di più dei protagonisti e delle loro vicende, visto che non è riuscito nell'intento di colmare alcuni vuoti. Mancano dei veri e propri approfondimenti ad esempio sulle condizioni dei neri dell'epoca, sulla lotta al razzismo che avrebbe reso il film più attuale. I personaggi sono raccontati con superficialità, soprattutto Chocolat, che sembra giusto un povero sciagurato; ne esce meglio Footit che risulta più complesso caratterialmente.
Bravi gli attori, sia Omar Sy (per quanto la sua sia una parte abbastanza piatta) che James Thierrée, piacevole la fotografia e i colori, finale toccante, ma per il resto per me è evitabile. 

Voto 5

***

Io prima di te (2016)



Titolo originale: Me before you
Genere: drammatico
Durata: 110 minuti
Regia: Thea Sharrock
Uscita in Italia: 1 Settembre 2016
Paese di produzione: UK, USA

Non prendetemi per cinico o peggio ma questo Io Prima di te non mi ha fatto commuovere come pare stia succedendo a tutti coloro che l'hanno visto.
L'ho trovato un film ben fatto, scorrevole e per nulla furbino, al contrario di Mister Chocolat, ad esempio. Ma, a parte il finale effettivamente toccante, intenso e in un certo senso inaspettato, (ma comunque non così sorprendente visto che le opzioni erano due), non ha rispettato le mie aspettative.
O avevo aspettative troppo alte.


Non so esattamente se il film ricalchi bene il libro da cui è tratto ma in ogni caso mi baso su quello che ho visto e non su quello che (non) ho letto.
Non ho apprezzato molto il personaggio di Louisa, o meglio, per quanto Emilia Clarke sia bravissima a non riproporre una Daenerys senza parrucca, mi hanno dato fastidio le sue costanti faccette e questa ondulazione delle sopracciglia. Mi aspettavo magari quelle facce con un look un po' meno variopinto per bilanciare i due aspetti, ma così per me è troppo. Anzi, a proposito, come fa una ragazza con difficoltà economiche ad avere tutte quelle scarpe? Un personaggio bizzarro al limite dell'irreale, che alterna momenti di stupidaggine totale, a momenti in cui sembra si svegli, diventando sexy e allo stesso tempo super intellettuale; non manca, come in molti film, la scena (odiatissima!) in cui lei si mette a leggere otto libri in una volta o dove si trasforma in Cenerentola con un abito. Tutto questo mi pare che un po' cozzi con i temi delicati del film. 
Inoltre, per quanto Louisa sia il personaggio principale, non abbiamo un background sulla sua vita. Della sua famiglia, ad esempio, si sa molto poco.
Ho preferito Will che invece ha dimostrato un carattere più articolato, un misto fra cinismo e rabbia ma anche dolcezza, rassegnazione e allo stesso tempo voglia di vivere e molto altro. Anche le sue vicende sono più ricche di avvenimenti, seppur condensati in poco tempo, e son riuscito a cogliere la sua storia in maniera coerente.
Insomma per farla breve l'ho trovato un film televisivo, che non credo meriti così tanto scalpore, non originale nella trama e con dei punti che mi hanno lasciato perplesso. Ha qualcosa di Quasi Amici e Colpa delle stelle (senza però i dialoghi senza senso), non l'ho trovato brutto, ma non mi son serviti i fazzoletti. 


Voto 7

***

Suicide Squad (2016)



Genere: fantascienza, azione
Durata: 123 minuti
Regia: David Ayer
Uscita in Italia: 13 agosto 2016
Paese di produzione: Stati Uniti

Avevo letto tantissime recensioni negative su Suicide Squad, ma tante tante al punto che stavo per non guardarlo. Di mio non sono un fan dei fumetti e ancora meno dei film basati sugli stessi. Ma superate queste remore e visto il film mi son chiesto cosa si aspettasse la gente.
È un film fantascientifico basato su effetti speciali, combattimenti, battute ad hoc, buoni e cattivi che si scontrano per la salvezza del mondo. E quindi, dov'è il problema?



Non credo che qualcuno abbia voluto dare alti intenti socio-psico-filologici a questa pellicola, immagino, e magari il fumetto da cui è tratto non è fra i meglio riusciti,  ma sinceramente Suicide Squad mi è sembrato un film coerente, che ha rispettato le mie aspettative, mi è parso piacevole e nelle sue due ore non mi ha fatto sbadigliare. 
Il cast è ricco, e sono stati tutti abbastanza bravi. La storia, per quanto semplice e a tratti banale, si fa guardare e non mi ha annoiato
Non ho capito bene i confronti fra il Joker di Jared Leto rispetto ai suoi predecessori, e non ho capito perché farli 'sti confronti visto che le sue apparizioni sullo schermo si contano sulle dita di una mano e durano giusto pochi minuti
I dialoghi sono un po' scarni e la colonna sonora sembra quasi vintage alle nuove generazioni; magari se non siete appassionati di fumetti potreste trovare sprecati i soldi del biglietto intero, ma come film che va ad alternarsi ad altre pellicole più profonde e articolate penso possa andare bene.


Voto 6



E con questo vi saluto e vi aspetto ai prossimi tre film.
A presto!





lunedì 5 settembre 2016

|Beauty Cues|
Prodotti Corpo: ScrubLove Original Lovin' (scrub corpo)

Buongiorno!

Quando da ScrubLove mi hanno contattato per farmi provare il loro scrub, ero tentato di non accettare.
Credo di aver già espresso la mia opinione sugli scrub corpo: non li ritengo indispensabili
Sono solito usare comunque una spugna o i guantini scrubbanti, che fanno un lavoro egregio e non vedo la ragione di aggiungere un prodotto in più nel mio bagno.
Poi però ho pensato che, avendo la possibilità di parlarne liberamente ed essendo io un po' prevenuto in generale, potevo essere quanto più onesto possibile e raccontarvi se questo di ScrubLove sia un prodotto veramente valido.


ScrubLove si presenta bene: è un brand Made in UK che utilizza materie prime organiche provenienti dal commercio equo solidale, infatti, sul retro della confezione ci si ritrova col simbolino della Rainforest Alliance.
I loro scrub sono composti da polvere di caffè organico e arricchiti con vari ingredienti, come olio di mandorle, argan, sale rosa dell'Himalaya e così via. 
Bello, no?
Sul sito ovviamente sono indicate in dettaglio tutte le caratteristiche di tutti i prodotti, disponibili in tre varianti.
Loro hanno scelto di inviarmi l'Original Lovin' che credo sia la ricetta "tradizionale".

200ml//14.95€//Online
Lo scrub mi è arrivato a casa in una bustina rosa di cartoncino, molto carina, ma ho trovato ancora più carina la confezione effettiva con tutti questi pois neri sullo sfondo bianco. È una bustina perfettamente impermeabile per poter conservare il prodotto e stare in doccia.
Una volta aperta la busta è iniziata la festa: sono stato letteralmente investito da questo buonissimo profumo di caffè e scorze d'arancia
Da bravo caffeinomane, ho asciugato la bavetta ed ho deciso di provarlo. Altra esperienza sensoriale molto piacevole è immergere le mani all'interno della confezione e sentire la polvere di caffè fresca, morbida ma granulosa appunto. 
Non so se l'ho spiegata bene, dovreste provarla. 
Subito dopo aver aperto la busta ed essermi ripreso dal profumo, ho notato che all'interno c'è una cerniera per richiudere il prodotto; tuttavia è inutile perché i granuli del caffè si ficcano all'interno e non permettono alle due parti di aderire. Poco importa: l'ho richiusa come un pacco di biscotti.


Loro non indicano se usarlo a pelle bagnata o asciutta, ma io l'ho utilizzato solo su pelle bagnata perché così scivola meglio e l'effetto scrubbante è perfetto per le mie esigenze. 
Se volete un effetto urto, come tutti gli scrub, si può usare a pelle asciutta.
Quindi entro in doccia, lavo col mio bagnoschiuma le parti che non necessitano di essere scrubbate, e poi prendo un pugno di questo scrub e inizio a massaggiarlo sulla pelle. Insisto sulle zone che so avere più necessità, ovvero braccia e gambe.
Devo confessare che la prima volta che ho usato questo prodotto, ho fatto un casino.
Risvegliato dall'estasi del profumo, - scusate la ripetitività - un po' per la "friabilità" del prodotto, un po' per la confezione, un po' per mia incapacità, l'ho fatto finire ovunque e essendo una polvere scura lo noti molto. Penso capiti con tutti gli scrub al caffè, tuttavia con un po' di pazienza l'ho sciacquato via sia dalla doccia che su di me.
Diciamo che non è uno scrub per i momenti di fretta, anche perché visti gli ingredienti, tenti di lasciarlo sempre un po' in posa.



Dalle applicazioni successive, ho iniziato a travasare un po' di scrub in un barattolino e riesco a prelevarlo meglio e a sprecarne meno.
Ma veniamo al risultato finale.
Mi è piaciuto questo scrub al caffè di ScrubLove?
Direi proprio di sì. Il potere scrubbante su di me è perfetto, non troppo intenso ma nemmeno troppo delicato, che poi, chi lo vuole uno scrub corpo effetto carezza?!
L'ho utilizzato, ovviamente senza sfregare troppo intensamente, anche sul viso e va benissimo.
Dopo averlo risciacquato, lascia sulla pelle un leggero velo degli oli che contiene che non vanno assolutamente lavati via. Io infatti dopo aver appunto rimosso tutti i granelli, do un'altra veloce massaggiata in modo da far assorbire appunto questo olio, così che, una volta asciugato, la pelle non è solo liscia e morbida ma è anche idratata.
Praticamente un prodotto due in uno. Mettiamola così: il tempo che perdi nel sciacquare il box doccia, lo risparmi dal dover applicare la crema.
Non so se possa bastare come idratazione su una pelle particolarmente arida ma è comunque un plus una volta che vai ad applicare la crema.


Sulla pelle e nel bagno resta questo odore di caffè per me molto piacevole.
Quindi non posso che consigliarlo a chi cerca uno scrub efficace, a chi ha una pelle da normale a secca, ma anche ai pigri che non amano la crema corpo e che così riescono ad unire due trattamenti in uno.
Ai signori di ScrubLove invece consiglio di rendere la formula un po' più "cremosa", ma soprattutto li ringrazio per avermi fatto provare il prodotto.
Con questo vi saluto ma prima fatemi sapere cosa ne pensate degli scrub al caffè.
A presto!





venerdì 2 settembre 2016

{Aggiornamento #51}
Quando è troppo.

Ah sei arrivato finalmente Settembre.
Nove mesi ci hai messo ma pare ieri che ho iniziato ad aspettarti.
Troppo, se pensi tutto quello che è successo, troppo poco se pensi a tutto quello che ancora desideri accada.
Più volte ti ho elogiato e omaggiato su queste pagine, per quel sapore di capodanno infuso che un po' tutti vediamo in te. 
Il solco di confine fra una stagione ma non è ancora finita, e una che ancora deve iniziare. 
Se tiriamo le somme, e facciamo un passo indietro, ai Settembre già passati, non è che sei stato proprio proprio queste solide fondamenta da cui ergere la casa di un futuro roseo.
Sei più la torre di Babele delle promesse che ci facciamo ma dimentichiamo nel giro di 30 giorni o forse meno. 
Ma in fondo non è colpa tua, ma l'umana incostanza che ci spinge anche ad abbandonare i nostri sogni, figuriamoci una dieta no carbs.
Certo, quest'anno, Settembre, ti porti il peso di una sequenza infinita di perdite, ma per noi, che un po' di fortuna in più l'abbiamo avuta, non possiamo mica lamentarci, anzi dovremmo avere ancora più forza. 
Ma in un periodo quando tutto è troppo, magari dovremmo smorzare, flettere, piegare i nostri angoli più appuntiti. 
Iniziare, o tornare a ragionare. E anche un po' sperare.
Sperare ci siano sempre meno #fertilityday e più menti fertili di idee concrete, ispiranti, sensate.
Meno terremoti, e più scosse interiori, di quelle che magari ti fanno nascere quelle idee di cui sopra.
Meno polemiche sterili sui social, per quello che fai o non fai e per come lo fai, e più socialità e basta.
Meno donazioni poracce, perché va bene non fare i conti in tasca alla gente, però dai; piuttosto più slanci sinceri e utili.
Utopia dite?

Apro la finestra per schiarirmi la mente, come direbbe Britney Spears, tanto oggi è piovuto e si può fare, e penso che anche io ho esagerato.
A pensare meno a me, e più agli altri. A non rispettare le promesse che avevo fatto a me stesso, quelle più importanti. Alle troppe aspettative create senza ragion d'essere.
Alla fine si tira una linea e si ricomincia, come un po' si fa, volenti o nolenti, ogni Settembre. Magari si può migliorare, ma se penso a quel che è stato e quello che ha da essere, non credo ci sia nulla di cui pentirmi.


Buon Settembre a tutti. 





lunedì 29 agosto 2016

#Saldi2016 - Pull&Bear e Banggood (abbigliamento, accessori e beauty)
- Seconda Parte -

Subito dopo i miei acquisti da H&M son passato dal sito di Pull&Bear dove, durante i saldi, ho riscontrato alcuni problemi.
Pull and Bear, per chi non lo sapesse è una catena di negozi facente parte del gruppo Zara.


Il sito di per sé non ha nulla che non va: è abbastanza intuitivo, non particolarmente fluido ma non soffre di grandi blocchi o rallentamenti.
Sul sito nelle caratteristiche di ogni capo, inoltre è indicata la taglia e l'altezza del modello, in modo da farvi sentire grassi scegliere meglio il capo da acquistare.
Si crea un profilo con i propri dati in modo semplice e veloce; l'unica attenzione è di non sbagliare ad inserire la password per tre volte di fila perché si blocca l'account e vi tocca contattare l'assistenza clienti per sbloccarlo.
L'assistenza clienti è abbastanza rapida nel rispondere.
Anche sul sito di Pull&Bear, durante questi saldi estivi, i capi sono stati messi in offerta a più riprese, con la problematica di rischiare di perdere la taglia; in realtà devo dire che non mi è capitato di non trovare la taglia, anche dopo alcuni giorni dall'inizio dei saldi.
Inoltre regalavano il trasporto da 20 euro di acquisti; non so quanto sia durata questa promo sulle spese di spedizione ma viene ripetuta spesso, anche in periodi non tipicamente di offerte (ad esempio al momento è attiva). In ogni caso le spese di spedizione standard in 3-5 giorni lavorativi costano 3.95€, e la spedizione è tracciata, quindi del tutto fattibile. È possibile farsi consegnare la merce gratuitamente nel negozio più vicino, così da poter scegliere a casa gli indumenti da acquistare, senza sgomitare con delle ragazzine assatanate.
Il reso a domicilio è gratuito e si può utilizzare la busta in cui era contenuta la merce per reimballarla.
I problemi a cui accennavo sopra riguardano proprio il reso della merce.
Dal sito Pull&Bear ho fatto tre ordini, uno il 7, un altro l'11 e uno il 19 Luglio, giunti da me in Sicilia rispettivamente il 13, il 15 e il 26. Il corriere che effettua le spedizioni è TNT e fin qui nulla da dire perché se vi fate due conti, i tempi sono corretti. TNT vi invia anche un sms per avvisare che consegneranno.
Di questi ordini ho fatto due resi. Il primo di un pantaloncino di cui volevo provare una taglia più grande, e un secondo reso per altri articoli non miei.
Richiedere la restituzione a domicilio è facile: basta entrare nel profilo che create sul sito e selezionare i capi che volete restituire. Di seguito arriva una mail da cui è possibile selezionare la data del reso e su cui sono indicate tutte le procedure necessarie. E qui casca l'asino.
Il reso viene effettuato tramite corriere Bartolini, che, nel mio caso, la prima volta si è presentato con un giorno di ritardo rispetto alla data stabilita, mentre la seconda volta non si è presentato affatto. Nel tracking che vi viene inviato per seguire il vostro reso, mi indicava che la spedizione era ancora in corso.
Ho aspettato quindi un paio di giorni ma il corriere non si faceva vedere, fin quando ho deciso di contattare il servizio clienti tramite e-mail; dal sito infatti è impossibile richiedere di nuovo il reso per la stessa merce, immagino proprio perché il processo non era fallito, semplicemente non era mai accaduto. Non è che, ad esempio, il corriere non mi aveva trovato a casa, semplicemente non era affatto passato.
Per darvi una logica temporale: giorno 28 Luglio richiedo il ritiro, giorno 29 mi arriva la mail dove posso scegliere la data del ritiro. Chiedo appunto il ritiro per giorno 1 Agosto ma per questa data non passa nessuno. Aspetto fino al 3 agosto e chiedo lumi al servizio clienti. Il 4 mi dicono che rimandano la mail per richiedere il reso. Non ricevo nulla e venerdì 5 Agosto ri-contatto il servizio clienti, che mi scrive l'8 agosto e finalmente si sveglia e decide di mandarmi la mail per organizzare la restituzione. Giorno 9 agosto il pacco è stato ritirato
Insomma, questo reso è rimasto da me per quasi due settimane prima che qualcuno venisse a ritirarlo. Secondo me è un pollice verso nella qualità del servizio Pull&Bear.
Ma veniamo agli acquisti, che vi dirò, all'inizio, visti dal sito non mi avevano esaltato all'ennesima potenza, ma grazie ai costi bassi e la necessità che avevo, mi sono lanciato.
Al primo ordine ho acquistato questo bermuda


Dalla foto presa dal sito può sembrare grigio, in realtà il tessuto, una tela di jeans leggera, ha una trama che mischia azzurro e grigio; lo sto usando moltissimo, fresco e comodo. Lo si intravede indossato qui.
Poi ho comprato una t shirt, ormai ribattezzata "la maglia centrino"
Mi era simpatica la fantasia e quindi l'ho presa. Unico difetto è che il modello calza lungo, e chi come me non supera i 180 centimetri di altezza non dovrebbe far andare la maglia troppo oltre la vita, perché altrimenti sembri nano e sproporzionato. La vedete a metà in questa foto su Instagram perché ho perso la foto ufficiale del sito.



Con il secondo ordine ho comprato queste scarpe, che ho adorato fin dal primo istante.


All'inizio pensavo non fossero particolarmente estive, e che le avrei utilizzate più in autunno, ma a vederle indossate ho cambiato idea. 
Già qualche tempo fa avevo acquistato scarpe di Pull&Bear ed hanno avuto un'ottima resa. Sebbene siano scarpe low cost sono ben fatte, sia nella parti cucite che nelle parti incollate, e i materiali sono abbastanza resistenti. 
Infine, dal terzo ordine, fra abbigliamento non mio, ho imboscato questo secondo paio di scarpe.


Non mi avevano convinto, tanto che ci ho fatto un sondaggio su Twitter per decidere, ma comunque, prima di sapere il responso del pubblico, le avevo già acquistate. Le uso praticamente tutti i giorni, e, sebbene siano abbastanza basse, le trovo molto comode.

Per restare in tema di acquisti, volevo parlarvi di Banggood.


Banggood è un sito asiatico con cui ho iniziato una collaborazione tempo fa. Ricordate forse la wishlist #MammaLoVoglio che avevo stilato.
Loro mi hanno dato un budget da spendere sul sito, che proprio in questo periodo compie 10 anni. Mica pizza e fichi!
Da quella wishlist ho scelto tre cose che mi sarebbe piaciuto avere (in realtà avrei scelto tutto, ma credo di aver fatto già abbastanza danni al mio portafogli).
La prima che è giunta fra le mie mani è questa borsa nera.



Più che una borsa la definirei un borsello, viste le dimensioni (24x15x4 cm come indicato sul sito), e per i miei gusti unisex. È fatta abbastanza bene, le cuciture sembrano solide e sono abbastanza dritte. 
Insieme alla borsa mi è arrivata la tracolla da spalla e la cinghietta per tenerla a mano, che è il modo in cui la uso io.
Cercavo una cosa simile da tempo, ché la sera, o quando sono in viaggio, non ho affatto voglia di portarmi dietro una borsa troppo grande, ma nemmeno troppo piccola, e per le mie esigenze questa è perfetta. È ben divisa: pur non essendo spessa, la borsa ha due tasche grandi che sono a loro volta separate in taschine e scomparti

Un esempio della divisione interna.
È in ecopelle, la chiusura è a calamita e sembra abbastanza solida.  Devo dirvi due aspetti negativi: il primo è che puzzicchiava di plastica. Nulla di indecente, l'ho fatta areare un po' ed è passato; il secondo penso lo si noti da sé: parlo dei profili del taglio del tessuto che hanno una sorta di colore rosa fucsia che può piacere, ma non a me. Credo che con l'utilizzo si scurirà, ma sono intervenuto barbaramente colorandoli con un pennarello indelebile. Adesso è perfetta. 
La spedizione da Banggood è stata abbastanza veloce. Ho effettuato l'ordine il 14 Giugno, spedito il 16 e l'8 Luglio era arrivato; 19 giorni, ma questa spedizione proveniva dai magazzini europei di Banggood che si trovano nei Paesi Bassi. 
Sempre dal sito ho ordinato il pennello ovale n° 4.


Sicuramente li conoscerete perché stanno spopolando, e io stesso li adoro. Questo in particolare un pennello perfetto per cipria, fondotinta ma pure per il correttore. Non è esageratamente grande ma nemmeno troppo piccolo, anzi, è una buona via di mezzo e, cosa fondamentale, è morbidissimo! Sul sito ce ne sono di tantissime misure, anche praticamente giganti. 
Voglio farvi una review più completa sui tools che uso per concealer e cipria. Questo pennello l'ho ordinato sempre il 14 Giugno e l'ho ricevuto il 20 Luglio.
Cinque giorni più tardi ho invece ricevuto questa Maschera viso al fagiolo Mug di Afy.


Di questo prodotto ho fatto una review completa perché lo sto utilizzando dal giorno in cui l'ho ricevuto, almeno una volta a settimana. So che molti storcono il naso ad ordinare cosmetici dai siti asiatici, io stesso non credo ordinerei un prodotto da utilizzare quotidianamente, soprattutto perché non ne posso leggere gli ingredienti (in questo caso sul sito sono indicati alcuni), ma una maschera viso si può fare. 
Nel mio caso poi ero orfano della famosa Black Mask tanto che stavo per acquistarla di nuovo su Banggood, ma poi ho preferito optare per questa.
Piccolo spoiler: mi piace il risultato sulla pelle ed ha un profumo molto particolare.

Dopo questa maratona vi saluto, e son curioso di cosa pensate dei miei acquisiti, ma, soprattutto spero di avervi dato qualche dritta utile per i vostri acquisti,

A presto.





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