3 agosto 2015

#backtoseries chapter 7
Nuovi Amori, delusioni e rompimento di m...

Vista la fine di alcune serie tv ho pensato ci stesse bene un re-cap dei telefilm che seguo e aggiornarci su alcune novità che ho scoperto relativamente di recente.
Come sempre, come ogni #backtoseries fate attenzione ad eventuali spoiler!

Inizio con Trono di Spade visto che è la serie finita da più tempo.

Ho sentito opinioni contrastanti su questa quinta stagione, mentre a me è piaciuta parecchio. Narrativamente scorrevole, piacevole, coinvolgente e abbastanza movimentata, senza quegli intoppi come nelle passate stagioni dove si stava un intero episodio a cincischiare su un'unica cosa (leggasi episodio 9 della quarta stagione, ad esempio). Certo, i colpi di scena sono stati riversati tutti alla fine, con la morte di Jon Snow, per cui sono partite scommesse come alle corse dei cani riguardo agli occhi che cambiavano nella scena finale, e tutte le altre storie a seguire, ma non mi è parsa affatto noiosa. 
Aspetto di vedere come finirà per Sansa, la cui parte mi aveva un po' annoiato, e anche per Arya. L'unica cosa che inizia a pesarmi è la durata. A me la stagione è volata, visto che in streaming le puntate sono state leakkate prima, ma, per quanto ovviamente sia una serie che richiede lunghi tempi di lavorazione, montaggio, editing, almeno un paio di puntate in più non guasterebbero. Concordate?

Restando in tema di telefilm finiti da un po' di tempo, c'è anche la terza stagione di Orange is the new black.

Come posso dirlo senza risultare offensivo?
Per me in tutta onestà questa stagione è stata una chiavica. Lenta, noiosa, per nulla divertente o irriverente. M'ha messo sonno e ho fatto davvero fatica a proseguire, tanto che, arrivato a metà stagione, meditavo di abbandonare baracca e burattini (o meglio carcere e guardiola). Un intreccio narrativo senza senso, con tanto di ripescaggio di personaggi che definire secondari è un eufemismo. Alex e Piper si lasciano ma non sembra che a qualcuno interessi molto. Piper ciula a destra e a manca, ma bòn, nessuno se ne accorge, nemmeno un pettegolezzo. Ci preoccupiamo di più di come si vendono mutandine usate, o di come si mangia in mensa. Mettiamo in mezzo qualche monologo più o meno ben riuscito e facciamo 14 episodi. Solo a fine stagione la questione viene ripresa, ma nel frattempo abbiamo conosciuto anche la vita dei sorci delle cantine.

Fresca e mega delusione per Wayward Pines, una delle serie su cui avrei anche scommesso una delle mie creme ecobio, e invece.

L'idea di partenza era buona, ve la racconto un po' ché l'altra volta sono stato breve: un uomo Ethan Burke, a seguito di un incidente, mentre indaga per la scomparsa di due agenti suoi colleghi, si ritrova bloccato in una strana cittadina, i cui abitanti vivono sotto l'egida di una sorta di Grande Fratello che sembra voler preservare la stabilità del luogo. 
Qui incontra una degli agenti scomparsi, che gli riferisce che anche lei ha avuto un incidente, ma nel 1999 (ma come, se era scomparsa solo da qualche mese? Ethan c'aveva pure una tresca con questa). Ma siamo nel 2014, lo sappiamo, ne siamo sicuri. Lo sappiamo perché a capo di questo piano pare vi sia il dottor Jenkins, il quale pare essere in combutta con il supervisore di Ethan, il quale chiede espressamente di fermare "l'operazione". Anche questo lo vediamo palesemente. Quindi sembra vi sia effettivamente un progetto, e ti viene subito da pensare che stiano creando una sorta di laboratorio dove le cavie non sono simpatici topini bianchi, ma esseri umani. Un thriller psicologico con un intreccio complottistico, immagini.
Questa idea sembra confermata dal fatto che al di fuori delle recinzioni elettriche di Wayward Pines vi siano delle strane creature (gli Abbie) molto violente ma dalle sembianze umane, e pensi si trattino di esperimenti mal riusciti.
E invece no, scordatevelo, perché faranno di tutto per convincervi che non siamo nel 2014 ma nel 4028, che gli esseri umani si sono estinti e che Wayward Pines sia il tentativo di salvaguardare gli ultimi uomini rimasti sulla terra.
Così, senza logica, senza consequenzialità narrativa, una sequela di minchiate, che forse avrebbe trovato una sua risoluzione in una seconda stagione, ma che per fortuna non avranno seguito perché la serie, giustamente, è stata fermata. Una delusione senza appello.
Menzione d'onore a Ben Burke, come figlio più cretino che si sia mai visto in una serie tv.

Pretty Little Liars invece è in pausa ma solo per l'estate così per un paio di mesi prendiamo una boccata d'aria dalla serie più assurda di sempre.


Non bastano sei stagioni per scoprire chi sia A, adesso introducono anche personaggi a caso come se fossero sempre esistiti ma nessuno se ne era accorto. E basta con queste giacche strette ad Alison che ha le braccia da impastatrice di sfoglia emiliana. Basta con 'sto tira e molla fra Spencer e Toby, basta con questa tensione sessuale fra Emily e chiunque sia donna biologicamente, basta con Aria che chiaramente si farebbe bombare da Ezra in ogni angolo di Rosewood.
Finirà mai questo calvario? Io VVB liars, ma ho i miei livelli di sopportazione.

Quanto alle serie ancora in onda, oltre a Suits e Devious Maids, che proseguono indisturbate come sempre e che consiglio come sempre per qualcosa di disimpegnato, c'è un nuovo amore nel mio range di telefilm e si chiama True Detective


Per voi magari è una serie arcinota, ma io ho iniziato a seguire la prima stagione su suggerimento di Simona (MissPenny09 su Youtube) e l'ho divorata (la serie, non Simona) sebbene non sia un fan del genere poliziesco.
Un telefilm molto particolare le cui puntate sono come sessioni di cucito: episodio dopo episodio, a volte con calma, a volte premendo il piede sull'acceleratore, si viene a creare un quadro intricato e sempre più ampio, dove si vede comparire man mano non solo il filone narrativo che riguarda l'indagine che i detective devono risolvere, con tutta una trafila di personaggi più o meno coinvolti (come accade appunto nelle indagini) e vicende, ma anche i caratteri dei protagonisti principali. Definirlo un puzzle è riduttivo: qui l'intreccio è molto più intricato, non abbiamo una sola immagine o una sola scena, ma molto di più. 
Infatti secondo me è una serie non adatta a chi non riesce a mantenere costante l'attenzione e vuole solo un po' di svago. E penso che anche chi l'ha già visto ed apprezzato, con una seconda visione coglierebbe molte più cose sfuggite con la prima visione. A me è piaciuta molto la prima stagione, che andava a intrecciare anche un arco temporale molto ampio, dal 1995 al 2012, e mi risultava meno "all'americana", al contrario della seconda stagione che invece pare abbia già ricevuto parecchie critiche. Sinceramente aspetto che finisca prima di esprimermi, ma già posso dire che ad esempio, seppur non apprezzo al 100% lo stile narrativo, mi piace la parte più introspettiva, la caratterizzazione dei protagonisti.
Insomma, la vera scoperta per me, altro che Wayward Pains.

E voi, soddisfatti dalle serie tv che state seguendo?


27 luglio 2015

{Aggiornamento #37}
Sì, No

Si sta come ghiaccioli, nel freezer, quando va via la corrente

Avevo bisogno di un incipit poetico per raccontare lo stato mentale di questo periodo dove la paura di sciogliersi si fonde con la papabilissima probabilità di morire.
Molto poco melodrammatico, vero?
Ma poi qualcuno mi spiega come mai si suda ma non si scioglie il grasso?
Perché? Penso che Piero ed Alberto Angela debbano darci una risposta, ce lo meritiamo! Piero ed Alberto, sciogliete questo dubbio se potete. O almeno trovate un modo per scioglierci l'adipe, ma fate qualcosa.

Ad onor del vero è piovuto ed anche oggi il tempo è grigio, avrete visto su Instagram, quindi sono stato anche gongolante, se non fosse che in casa resta la stessa temperatura che trovi al centro dell'Etna.

Poi ha smesso, ma io continuo a ascoltare questo video a ripetizione, che mi dà l'idea di fresco.
La cosa che mi stupisce è che tutti soffrono il caldo ma sono tutti pimpanti e vitali. Vanno in spiaggia, ai concerti, alle feste, si laureano, si sposano, fanno all'amore (si spera), vanno ai falò finti fatti con le torce, mangiano salsicce e friarielli alle sagre di paese. Tutti se ne lamentano ma poi gli piace. Ma dico, se proprio vi piace tanto 'sta arsura cuocibudella, andate all'inferno.
Io ho solo voglia di dormire sul pavimento, e di non essere disturbato da essere vivente alcuno.

No, non ho messo il blog in pausa, cerco di pubblicare quando mi riesce possibile - con meno frequenza, lo ammetto - e ho voglia, ma stare molte ore al computer diventa frustrante e io mi infastidisco e finisco per alzarmi di continuo, specie a scrivere post lunghi di questo genere. Ma non ho piani particolari, viaggi, villeggiature, spostamenti, trasferimenti su Kepler  452b et similia.
Penso pure che oramai internet si usi costantemente, per cui chi ti vuole leggere lo fa anche sul cellulare, sul tablet o whaterver. Senza contare poi che non sto scrivendo la Divina Commedia 2.0, per cui l'umanità può anche perdersi uno dei miei scritti.

non sono ancora andato a mare. Il perché è dato dal fatto che,  avendo la spiaggia a 5 minuti di auto mi coglie l'accidia pensando che "posso andarci quando voglio". Il che è vero, ma se mi viene voglia di andarci sabato e domenica - lo so, ho proprio la mentalità del middle class man - poi la mia parte razionale mi ricorda che ci sono orde di bambini, famiglie e palle, pronte a rompere le scatole, a far casino e a insabbiarti il telo mare. La parte razionale vince sempre.
Non meno importante un certo inquinamento delle mie zone. Ne avevo parlato l'anno scorso e ho come l'impressione che la situazione sia peggiorata. Lo so, è drammatico.

No, non ho fatto acquisti con i saldi. Anzi, non sono quasi nemmeno uscito durante i saldi. Io odio comprare in saldo, non trovo mai nulla e c'è sempre troppa calca per venirne a capo. Non ci capisco nulla insomma. Ma non mi serviva nemmeno nulla. Ho letto qui e lì che molti brand hanno cicciato fuori le collezioni vecchie e autunnali, giusto per incentivare le vendite visto che con 40 gradi all'ombra la voglia di provare un maglione di cachemire collo alto, è alle stelle.
Le poche cose che ho acquistato (leggasi cosmetici bio) ve le ho messe su Instagram, ma appunto non tutto era in saldo.

, a Strasburgo mi leggono, visto che nel penultimo Aggiornamento parlavo del fatto che se il Parlamento Europeo non si sbilancia più nettamente riguardo alla legislazione italiana sulle coppie di fatto, è del tutto inutile che stiano li a chiacchierare e stendere relazioni. Invece pochi giorni fa la Corte europea dei diritti dell'Uomo con una sentenza ha sanzionato l'Italia a regolare la questione e a mettersi in pari.

No, non credo che cambierò sesso come dice la Binetti, nemmeno all'anagrafe. Mi spiace che alla signora non sia chiaro un concetto così elementare: sono un uomo, sto bene nel mio corpo - tranne il naso e gli occhi in giù - e il mio corpo rispecchia il mio animo e le mie sensazioni, e mi piacciono gli uomini. Non sento il bisogno di cambiare nulla, e voglio che i miei documenti rispecchino la mia persona.
Ma posso dire una cosa? A me questo fatto di "dover" rispondere a certa gente ha proprio stancato. Vedo persone che si smazzano a commentare e twittare in risposta a gente che magari ha 3000 follower, per cui una cassa di risonanza effettiva relativamente piccola. La noia.

Lasciateli perdere, lasciateli sparire, lasciateli sciogliere al caldo come le meduse sugli scogli!

, continuo a dormire con i video di gente che bisbiglia, ma non vi ho detto che il vero ASMR, la regina della sonnolenza, la fatina dei riposini sereni, è lei: Lisa Eldridge.

Per chi non lo sapesse Lisa Eldridge è una make up artist famosa fuori e dentro il contesto di Youtube. Trucca molte celebrity e ha preso parte a programmi televisivi. Ma, nota non meno importante è super rilassante. Ha una classe ed un'eleganza che la rendono eterea al limite dell'iperuranicità. Potrebbe darsi due colpi di martello sugli occhi e dire di aver fatto uno smoky eye sui toni del viola, ma lo farebbe con una tale grazia ipnotica che a me personalmente rilassa e muove una considerevole dose di endorfine. Ma non mi importa ciò che fa, è probabile che fuori dal video rutti e si scaccoli ai semafori - come tutti gli esseri umani, anche se dubito che lei lo sia - ma resta comunque magnifica.
Hi Lisa! I love you!

No, non ho pianto per fallimento del Postalmarket, il famoso catalogo da cui ordinare la qualunque, ma ci sono rimasto molto male che io me lo ricordo ancora come sfogliavo le pagine e come ero contento quando arrivava quello nuovo.

Due figure ormai scomparse: Postalmarket e Natalia Estrada
Abbiamo comprato qualche volta ed era una istituzione e con lui si chiude un'epoca. E vogliamo parlare della sezione intimo, nell'era in cui internet non esisteva e in tv c'erano solo le veline? Non devo aggiungere altro se no preghiamo insieme e diciamo

Con Postalmarket sai, uso la testa
Ed ogni pacco che mi arriva è una festa
Postalmarket prezzi inchiodati
E sottolineo inchiodati 
Sì, ho trovato una sorta di pace dei sensi, semplicemente fregandomene. Non so come ma nel mio cervello è scattata una molla - non omicida, tranquilli - per cui non c'ho più sbatty di correre dietro alle persone. Fino all'altro ieri avrei fatto trecento discorsi pur di chiarire con Caio, far pace con Tizio, rasserenare la situazione con Sempronio. Ma adesso non c'ho proprio voglia, o forse interesse. Né tanto meno faccio finta che nulla sia successo per tenere alta la bandiera del quieto vivere. Oppure far le due di notte a scambiarsi messaggi su messaggi su WhatsApp.
Chi c'è, c'è, chi non c'è non sa che si perde.

Come state trascorrendo la vostra estate? Ci vediamo sotto nei commenti.





20 luglio 2015

|Beauty Cues Update|
Tre prodotti no

Lo scopo della rubrica Beauty Cues è certamente quello di fare quattro chiacchiere e evitarvi qualche ciofeca astronomica.
Personalmente devo ammettere che grazie alle recensioni trovate online, e grazie ad un po' di esperienza, da molto tempo non trovavo delle sole clamorose sotto tutti i punti di vista. Al massimo prodotti tiepidini o che non mi convincevano del tutto, ma questa volta ci sono cascato ben tre volte.
Uno dei programmi più belli e divertenti degli ultimi 15 anni. Non vedo l'ora che torni.

Ve ne parlo ma intanto confortatemi.
Lush - Nonsimangia! - Sapone

Piccola premessa: a me Lush piace. Mi incuriosisce sempre, ha un suo stile riconoscibile, e in bottega ci sono sempre dei commessi gentili. Ma i prodotti sono cari, e preferisco spendere cifre così alte per marchi con caratteristiche diverse. Inoltre non ho i negozi vicino per cui non c'è nemmeno pericolo che caschi in tentazione.
Quanto a Nonsimangia, in passato lo avevo già acquistato trovandolo ottimo. Quando sono andato a Modena ho pensato di riprenderlo memore delle esperienze passate. Prima di usare i saponi vi consiglio di lasciarli asciugare un po', togliendo la carta (io li metto negli armadi così profumano) così da non sciogliersi subito. Inoltre questi di Lush io li taglio a fette da un centimetro circa.
Fa una schiuma leggera e ha un buon profumo dolce, tipo di miele, che purtroppo non persiste sulla pelle. Il problema principale però è che lo trovo davvero troppo sgrassante, e io ho una pelle normale. O è cambiata la mia pelle o hanno cambiato la formula, fatto sta che uscendo dalla doccia sento la pelle che tira parecchio, specie sulle gambe e sulle braccia. Ho notato che questo effetto sgrassante si sente meno sul viso, ma ho dedotto sia una questione puramente tecnica: infatti sul viso il sapone ci resta 30 secondi, sul corpo invece tutto il tempo di insaponarmi.
Non lo ricomprerò nemmeno sotto tortura.

Benecos - Natural Body Cream

Delusione certamente più economica è questa crema corpo di Benecos. Non c'è molto da dire: ha una idratazione scarsa, specie se prima uso un detergente come il sapone Lush. Si stende benino ma fa un po' di scia bianca, avendo una consistenza abbastanza spessa. Il problema principale è l'odore. Questa crema se annusata dal flacone ha un odore agrumato piacevole. Una volta stesa l'odore diventa come metallico. Limone meccanico praticamente.
"Fortunatamente" dopo un'oretta circa non si avverte più, ma stendendola pensavo
E ovviamente l'odore va a mischiarsi con la profumazione data magari dal bagnoschiuma o da quello che avete usato per lavarvi, variando verso fragranze non propriamente piacevoli.
Insomma, tutto il contrario della mia amata crema di Equilibra.
La confezione è da 150ml, quindi è durata poco e ormai questa crema è stata sostituita da una nuova linea, ma se la trovate in giro, lasciatela sullo scaffale.

Biorepair - Total Protective Repair- Dentifricio
Ho preso la foto dal web, gne gne!
Può sembrare strano parlare di un dentifricio ma non essendo particolarmente economico per essere appunto un dentifricio, ve lo devo proprio dire. Di piacevole questo prodotto ha che è in pasta e non in gel che odio, e un buon sapore fresco, che resta a lungo. Tuttavia se mi dici di "riparare lo smalto" dei denti io penso anche se sei desensibilizzante (come il mio amato Elmex che costa quanto un drago di Daenerys). In realtà, se soffrite di denti sensibili - che "ghiacciano" per intenderci - questo prodotto non fa una ceppa. O meglio, se voi lo usate almeno 3 volte al giorno, sentirete un minimo di effetto, ma se magari lo alternate ad altro o saltate un lavaggio perché magari siete fuori a pranzo o siete zozzi o che ne so, questo minimo miglioramento svanisce. L'ho terminato, e in buona sostanza mi sembra il classico dentifricio da supermercato. Fortuna che era in offerta.

Fatemi sapere i vostri prodotti bocciati del periodo!

17 luglio 2015

P_laylist #8
Estate 2015

Sono davvero mesi e mesi che non pubblico una delle mie playlist, ma non avevo nulla da pubblicare, ché avevo la mente altrove e preferivo starmene in silenzio.
Ma con l'esplosione dell'estate a chi non viene voglia di danzare anche solo mentalmente, ché se solo ti muovi inizi a grondare di sudore come un freezer rimasto aperto?! Ecco, quindi torna la mia rubrica che spero possa darvi qualche suggerimento per masterizzare le vostre compilation in pieno stile Hit Mania '98. D'altronde a chi non piacerebbe percorrere la strade californiane a bordo di un pick up con la musica a palla tipo così?
Appunto.
Inutile dirvi che il 90% di queste canzoni sono tamarrate e non sono minimamente contemplate le ballatone.
Partiamo da quelle che ormai mi stanno sulle scatole, ma che comunque mi piacciono.
Appena uscita mi piaceva molto

Want to want me - Jason Derulo

poi hanno iniziato a passarla ovunque e di continuo e mi ha dato sui nervi, ma ogni tanto mi piace sentirla. Poi diciamolo, lui c'ha una voce un po' irritante, che dopo un po' è normale ti viene a noia.
Stessa sorte per 
One last time - Ariana Grande
che mi piaceva già quando uscì l'album, My Everithing, ma fra il bombardamento radiofonico e la versione con Fedez, ho mollato la presa. L'avete sentita?
Dice una cosa tipo
Giochiamo al gioco delle differenze sociali 
che io penso sempre l'abbia scritto sul suo iPhone 6 in oro e mi viene da ridere.
Per quanto riguarda invece le canzoni che stanno via via prendendo la strada dell'aceto c'è

Lean on - Major Lazer & DJ Snake, feat. MØ

che è tipo la Jai Ho - ve la ricordate?!del 2015, e 

Firestone - Kygo ft. Conrad Sewell


che i primi tempi trovavo persino rilassante, adesso invece sto iniziando a non tollerare che la diano di continuo.
Apriamo una parentesi ed un appello: ma chi ha detto alle radio che a noi piace sentire sempre la stessa solfa? Perché ti devono portare a noia con una canzone? Te lo credo che poi, finita l'estate non li vuoi sentire manco fare una nota a 'sti tizi.
Smettetela! Non è marketing, è scassamento di maroni!

Mi ricompongo e continuo con i pezzi che invece apprezzo ancora, come

Worth It - Fifth Harmony ft. Kid Ink



Bitch, I'm Madonna - Madonna ft Nicki Minaj


Maroon 5 - This summer gonna hurt like a motherfuc**r

che è una vera e propria grower. 
Di recente ho scoperto il culmine del trash, l'apoteosi della tamarraggine, ma so che mi perdonerete perché è estate, parlo di lei

Hey Mama - David Guetta ft Nicki Minaj, Bebe Rexha & Afrojack

Un "innumerevole numero"[cit.] di persone per una sola porcheria. Straordinario no?!
Sempre fra roba nuova nuova ho sentito e apprezzato

Jess Glynne - Don't Be So Hard On Yourself


La cosa peggiore è che potrei continuare a rullo a pubblicare oscenità, ma mi pare di aver ampiamente valicato le soglie del comune senso del pudore. 
Quindi sentitevi liberi di condividere le canzoncine che ascoltate in questa stagione, senza troppe remore ché qui nessuno vi giudica. So che per alcuni non saranno delle novità, ma chiss l'è.
Come state trascorrendo questa estate?
Vi bacio, ci sentiamo presto! 




10 luglio 2015

|Beauty Cues Update|
Solari Viso e Corpo (2015)

I solari sono il dramma assoluto dell'estate, perché pure se vuoi andare mezz'ora al mare, ti tocca metterlo.
Per noi mozzarelle, che fra amiche ci chiamiamo mozzy, è ancora più necessario, visto che ci scottiamo più facilmente. E ci sono i nei da proteggere.
Io poi odio scottarmi, mi prende proprio a male, ché già dormo di merda, ci manca solo essere ustionati da non poter appoggiare la schiena al letto.
E poi il sole ci brucia il collagene e non voglio ritrovarmi a dover raccogliere da terra parti del mio corpo che non dovrebbero cadere prima dei 40 anni.
Così con la mia amica Rory abbiamo deciso di chiacchierare un po' dei solari del periodo.

Da un paio di anni scelgo solari con filtri fisici, o meglio, li prediligo perché pare siano più stabili. Ora, è inutile che vi venga a fare la lezioncina di cosmetologia come fanno alcuni esimi colleghi blogger, copiando (male) a destra e a manca. Posso parlare come consumatore che cerca di informarsi e rimandarvi al forum l'Angolo di Lola dove spiegano in dettaglio la differenza fra filtri chimici e fisici.
Posso dirvi che non sono un amante del sole, del caldo e delle ore a rosolare come un cotechino in pentola per il cenone di Capodanno. Non lo sopporto proprio fisicamente, benché avrei piacere ad avere un leggero colorito ambrato tipo Beyoncé in una foto sfocata.
Ma raggiungere questo colorito per me è alquanto difficile e visto il mio fototipo e la quantità poderosa di nei che percorrono il mio corpo, anche i dermatologi mi sconsigliano di stare troppo al sole. Per questi motivi utilizzo i solari anche in città.
In genere vado a mare dalle 16 fino intorno alle 20. Non prima. Posso sopportare l'orario fra le 10 e le 12 ma non mi capita mai per abitudine. 

Ci sono 2 cose che però voglio specificare:
  • i solari a filtri fisici possono sbiancare, è così che funzionano;
  • mettere poca crema solare "perché così non sbianca" è una fesseria. Per rispettare l'SPF che appare sulla confezione bisogna mettere una buona quantità di crema, molta crema. Se ad esempio compri una crema con SPF 50 e ne metti un velo perché ha la consistenza di calcestruzzo, abbassi l'SPF e non hai più una protezione alta, ma anzi la abbassi, anche di molto. Tanto vale che ne compri una da 30 che si spalma bene e riesci a sopportare in quantità generose.
Fatte queste premesse passiamo ai prodotti viso e corpo che sto usando per adesso!

Il primo prodotto di cui vi parlo e il
Fitocose - Latte solare alla carota, Alta protezione (SPF 27)

Me lo avrete sentito nominare molte volte ed effettivamente uso questa crema da diverso tempo, tanto da testarla in svariate situazioni.
È una crema fluida dal colore giallino. Il profumo è delicato, non riesco a descriverlo bene; per questa sua consistenza e colore si stende abbastanza bene facendo relativamente poca scia bianca. Diciamo che si fonde bene.
Per quanto riguarda il livello di protezione devo dire che funziona bene, perché pur non facendo grandi bagni di sole, comunque non mi fa arrossare la pelle, ma la fa abbronzare. Il problema di questa crema è che risulta abbastanza oleosa, come se avessi messo un prodotto un po' più idratante di ciò che la pelle richiede, per cui dopo un paio di ore in cui inizio a sudare, la sento pesante. Non in modo esagerato ma dirvi che è confortevole al 100% sarebbe falso.


Ho provato più volte ad utilizzarla sul viso ma è too much: avete presente la sensazione di appiccicume (che schifo!) sulle rughe naso labiali? Ecco quell'effetto per me insopportabile.
L'ho tollerata bene ad Aprile durante mio viaggio in Emilia, quando ancora non faceva caldissimo ma c'era comunque sole. Venivo da un mese di acido glicolico e dovevo proteggermi dai primi raggi. 
Vista questa consistenza è diventata una crema solare esclusivamente per il corpo e preferibilmente a mare.
Non è specificatamente resistente all'acqua, va riapplicata ma regge discretamente bene e non mi ha macchiato il costume.

Per il viso quindi ho dovuto provare altro che mi desse meno fastidio.
Ho iniziato da poco a testare la 
Viviverde Coop - Crema solare viso protezione 30

Su questa posso davi delle prime impressioni perché non l'ho messa sotto sforzo a mare ma l'ho solo usata per andarci in giro. E' una crema anche questa molto fluida, bianca e con il classico odore dei solari, ma molto delicato.
Sebbene sia fluida questa crema una volta stesa ha una texture più spessa della Fitocose, infatti sbianca molto di più. Su di me, per intenderci, è come un fondotinta di una tonalità in meno della mia carnagione - ed ho detto tutto. Su una tipo Belen, sarà tipo 4 colorazioni in meno.

Però questa texture così spessa, si assorbe abbastanza facilmente, tanto che io la metto a zone perché man mano che la spalmi fa un po' di attrito, ma il risultato è più asciutto, meno untuoso, più sopportabile. Anche qui, non mi sento di dire che sia impalpabile, ma mi ci sto trovando bene. Sembra proteggere molto bene e resistere abbastanza a sudore e acqua, e una volta rimosso mi lascia la pelle idratata. 

In sintesi sono i classici solari ecobio, con i loro pro e i loro contro, forse anche fra i meno untuosi della media, per quanto leggo in giro.
Li ricomprerei? Non so, ma non credo. Ma non credo comprerei più solari con filtri fisici, o almeno mi informerei molto bene prima di acquistarli perché già non amo il sole, il caldo e tutte queste amenità varie, se poi devo avere anche solo una leggera sensazione di pesantezza sulla pelle, non se ne esce. Io ho una pelle normale/mista, una persona con la pelle che trasuda sugna, immagino si scorticherebbe dal fastidio.

Voi conoscete questi prodotti? Li avete provati?





6 luglio 2015

| Adaline - L'eterna Giovinezza |
Kingsman - Secret Service
| The Secret Life of Marilyn Monroe |

Realizzo adesso che non ho parlato di film per molto tempo, più di 3 mesi. Il che vuol dire che effettivamente nell'arco di questi 3 mesi non ho visto granché.
Il che vuol dire che non ho trovato nulla che mi attraesse ma, non meno rilevante, guardo troppe serie tv, ed ho una pessima gestione del tempo.

Adaline - L'eterna Giovinezza (2015)

Titolo originale: The Age of Adaline
Paese di produzione: USA
Durata: 110 min
Genere: drammatico, sentimentale
Regia: Lee Toland Krieger

Adaline vive di attimi pur avendo ancora tutta la vita davanti. Letteralmente l'eternità. A seguito di un incidente negli anni '30, Adaline resterà per sempre giovane (e figa) fino ai giorni nostri. Costretta in una vita che non può essere normale, con la costante paura di essere rifiutata, o peggio di diventare un fenomeno da baraccone, inizierà a fuggire fino a dover fare i conti con un passato che ritorna e da cui tenta, per una volta di non scappare.

Avevo delle buone aspettative per questo film e non mi ha deluso. E' un film onesto: non ha grosse pretese, non vuol essere un pezzo storico della cinematografia mondiale. Vuol solo essere una pellicola romantica con punte drammatiche. Emotivamente mi ha colpito e sinceramente lo rivedrei pure. Non credo ci sia molto da raccontare. La trama è lineare, scorrevole, piacevole.
Mi chiedo solo come faccia Blake Lively ad essere figa da qualsiasi angolazione. Ti odio Blake!

Voto 7

***
 Kingsman - Secret Service (2014)
Titolo originale: Kingsman: The Secret Service
Paese di produzione: Regno Unito
Durata: 129 min
Genere: azione, commedia
Regia: Matthew Vaughn

Eggsy è un giovane talentuoso ma spiantato, cresciuto solo dalla madre, dopo che il padre è morto in una missione segreta in Medio Oriente. Proprio con la morte del padre, quando era ancora bambino Eggsy conosce Harry Hart, collega del padre. Per una serie di  peripezie, Harry rivela a Eggsy che suo padre, come lui, era un Kingsman, un agente segreto ben addestrato che si occupa nell'ombra della sicurezza globale. Harry vuole cambiare il percorso personale del giovane talentuoso e sveglio e gli proporne di partecipare alle selezioni per diventare il nuovo Kingsman. Tuttavia da semplice apprendista, Eggsy si rivelerà molto di più, a punto da salvare le sorti della terra.

Suggeritomi come un film leggero, per farsi due risate, in realtà si è rivelata una roba alla James Bond, inutilmente violenta. O meglio, inaspettatamente violenta, perché da che credi di guardare un film rivolto ad un pubblico giovane, a che vedi gente infilzata come uno spiedino. Non mi ha fatto ridere, però se amate gli action movie, con combattimenti ed inseguimenti, è perfetto per voi.
Solita storia del ragazzo tolto dalla strada che diventa un eroe. Potete evitarvelo.

Voto 5

***
The Secret Life of Marilyn Monroe (2015)


Paese di produzione: USA
Durata: 160 min
Genere: biografico
Regia: Laurie Collyer

La storia della diva, dell'icona, del sex simbol, dell'eterna e impareggiabile Marilyn Monroe vista sotto un'altra prospettiva: non l'attrice, ma la donna. Dall'infanzia, segnata da una madre con seri problemi mentali, all'ascesa, non semplice, verso lo star system americano che l'ha resa celebre in tutto il mondo, questa miniserie ripercorre la vita di Norma Jeane; le sue insicurezze, le sue paure, una vita privata travagliata e una eredità biologica non semplice da gestire, anzi spesso trascurata, che la porterà dall'olimpo, all'inferno.

Ve la metto qui fra altri film però è una miniserie da due puntate andata in onda a Maggio. E' stata trasmessa dal canale Lifetime ed è tratta dall'omonimo best seller. Non conoscevo sinceramente tanti dettagli della vita di Norma Jeane che appare meno superficiale e insicura di Marilyn. E' convinta di poter salvare la madre malata; è convinta delle proprie capacità e si impegna per dare il meglio di sè. Ricerca e crede nell'amore, anche quando questo le si rivolta contro. L'ho trovata una miniserie coinvolgente e ben girata, forse un po' confusionaria in alcune parti, ed in altre troppo biografica e didascalica, ma comunque piacevole, specie per chi è incuriosito da questo personaggio. Buona anche l'interpretazione di Kelli Garner che non risulta troppo caricaturale.


Voto 6 e mezzo



2 luglio 2015

|Beauty Cues Update|
Due prodotti coccolosi per l'estate

All the single ladies. now put your hands up!

Siete anche voi come me zitellone impenitenti a tratti inchiavabili che non potendo cercare affetto e rifugio nel cibo e/o nel sesso occasionale, sperate di trovare prodotti cosmetici coccolosi? Allora ho trovato due prodotti corpo che fanno a caso mio e vostro.
In realtà anche voi, fortunelle che avete trovato una creatura vivente che vi supporti e sopporti, potete continuare a leggere.

Vi racconto com'è andata.
Cercavo una crema corpo in offerta che avevo visto su un volantino. Noi non abbiamo Acqua & Sapone, non siamo a questo livello di civilizzazione, abbiamo invece una catena privata che in qualche modo ne ricalca le orme.
Dicevo, mi sono diretto in suddetto negozio tutto pimpante perché la suddetta era crema corpo al Cocco.
E chi non ama il cocco?
Ecco appunto.
Vado lì e, preso dalla foga e dall'eccitazione che solo gli sconti sanno dare, prendo lei:
L'Erboristica di Athena's - Mousse Doccia Cocco

Già, un doccia schiuma.
Peccato me ne sia accorto quando ormai ero a casa, ben lontano dal suddetto negozio. Ho pensato che magari sarebbe stato profumoso ugualmente, e comunque la crema corpo sua sorella era terminata sullo scaffale per cui pur tornando indietro sarei rimasto a bocca asciutta.
Effettivamente annusandolo è buonissimo: sembra un biscottino al cocco. Ma non assolutamente stucchevole, né esageratamente dolce o sintetico. Perfetto per l'estate.
Praticamente è un gel abbastanza liquido, di colore giallino. Fa una schiuma morbida, lava bene ma è abbastanza delicato: no irritazioni, no prurito, no cose strane.
Ad onor del vero devo ammetter che spalmandoselo sulla pelle il profumo vira verso una fragranza più fiorita, ma resta avvolgente e piacevole.
Alla fine la pelle è morbida e delicatamente profumata, per cui non ho pianto troppo aver sbagliato l'acquisto.

Ovviamente dovevo abbinare una crema corpo che appattasse a questo doccia schiuma. E che fosse tollerabile con questa stagione canicolare.
Ora, io che ho "inventato" La Poraccitudine, vi pare potessi tornare a comprare la crema non più in saldo!?
Ecco, no. Così ho deciso di testare il connubio con una crema che avevo già il casa ed è stato amore.
La crema in questione è la
Equilibra - Crema corpo fluida Mandorle


Effettivamente è una crema fluida, si stende molto bene senza fare scia bianca. Si assorbe facilmente ed è mediamente idratante. Per me che ho una pelle normale va bene anche in questo periodo, perché non la risudo fuori né mi lascia unto, ma confesso che nelle sere d'afa pensavo a tutto tranne che a mettermi la crema corpo. Lascia la pelle morbida per diverse ore.
Il punto forte di questa crema però è l'odore: un odore di monoi, persistente, intenso ma non nauseabondo. Avete presente il profumo dei solari? Quello, ma meno dolce, più fiorito. E la cosa più bella è che il profumo resta sulla pelle e sui vestiti per ore. Se annusate la confezione vi sembrerà un po' forte, ma una volta stesa diventa veramente piacevole (ovviamente per me medesimo, magari a voi fa schifo).

Insomma, fatemi sapere se l'avete provato e se anche a voi questi profumi fanno venir voglia di cantare in giro per le strade

Senti questa pelle com'è profumata, mi ricorda l'olio di Tahiti

Ma mi raccomando, non fate menzione alle sere quando c'era freddo e si bruciavano le gomme di automobili, che non sta bene.





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