13 aprile 2015

Tag - 5 minuti prima di dormire

Buongiorno!
La mia cara Simona - MissPenny09 su Youtube, nonché amica, nonché zia acquista nonché altri intrecci che non stiamo qui a spiegare mi ha nominato in un tag molto carino, che tra l'altro è un'idea che viene da un blog, Redditude.
"Cinque minuti prima di andare a dormire", ovvero gli ultimi cinque step della nostra beauty routine, ma non solo, che facciamo prima di sprofondare tra le braccia del nostro amato Morfeo.

In genere la sera ripeto quello che faccio al mattino, che se volete farvi un'idea potete cliccare qui ma presto arriverà una nuova skin care routine del momento; però effettivamente in questo periodo gli ultimi passi prima di dormire sono stati un po' diversi.

In genere faccio la doccia nel tardo pomeriggio, e, a meno che non mi tocchi uscire eccheduepallenonc'hovoglia, spruzzo un tonico, metto il contorno occhi e continuo con i fatti miei.
Poi, quando è ora di appropinquarmi alla branda, passo la Crema Antirughe all'Acido Glicolico 8% di Fitocose. Mi sta piacendo, e credo che ve ne parlerò in un post apposito.
Della funzione "antirughe" come potete immaginare, all'onesta età di 25 anni, non mi tange, ma volevo provare degli acidi esfolianti per dei segni che ho sul viso, e quindi l'ho utilizzata come un trattamento notturno e periodico. Non mi ha dato problemi, irritazioni o secchezza, ma ho preferito iniziare con una bassa concentrazione di acido glicolico proprio per vedere che reazione potessi avere.

Non posso poi saltare il balsamo labbra, o meglio, potrei se volessi svegliarmi senza labbra. In genere la notte utilizzo il balsamo più idratante che ho sottomano e mi sto trovando discretamente bene col Balsamo Labbra Nutriente della Yves Rocher della linea Culture Bio. Non dà questa idratazione assurda che ti rimette a nuovo le labbra con le crepe sanguinolente, ma è accettabile, si stende bene, e non ha un gusto sgradevole. Poi non profuma troppo così la notte non dà fastidio.

Poi ci sono due cose che cerco di fare con costanza, perché me ne scordo e poi me ne pento. La prima è passare un po' di crema sulle mani. Non è che ne abbia bisogno, non ho le mani screpolate, ma le cuticole e le pellicine intorno, specie in inverno, si sollevano e danno fastidio. Durante il mio viaggio a Parigi poi è stato davvero un disastro.

So che esistono prodotti specifici - ma va?!- però mi accontento così e cerco quindi di ricordare di farlo. Per adesso sto usando la Crema Corpo Idratazione Prolungata di Giardino Cosmetico. "Prolungata" anche no, idratante per pelli non particolarmente secche ed esigenti direi di sì. Non adatta all'inverno, o meglio, pure io che non ho grossi problemi, se devo prendere freddo a spalmarmi la crema, preferisco qualcosa di corposo, ma per questo periodo inizia ad andare bene. Ha un buon profumo anche abbastanza persistente.

Altro step che cerco di impormi è l'olio di ricino.
Il primo che fa una battuta a riguardo si becca un ban da oggi fino a Natale.
Non è solo la purga dell'epoca fascista, ma è un toccasana per le mie sopracciglia che, sebbene sembrino folte, sono soggette a buchi qui e lì. Un groviera, soprattutto nella parte finale. Ci vuole costanza ma aiuta, e poi lo si trova anche a poco nelle parafarmacie.

Infine, inforco la mia Tangle Teezer e pettino i capelli...al contrario.
Mi spiego: io non pettino spesso i capelli da asciutti perché si gonfiano ed increspano, tuttavia la sera prima di andare a dormire ho preso l'abitudine di farlo, non solo per rimuovere i capelli spezzati o staccati, ma per portare i capelli nel verso opposto a come li porto di solito (da sinistra verso destra). Così facendo ho notato che i capelli mantengono più volume. Sarà una strunzata ma funziona, provare per credere.

E finisco qui.
Ora mi toccherebbe taggare e mi piacerebbe passare la palla alla mia amica Rory di La Rockeuse, Tiziana di Forzatamente Esiliata, Sara di Le divagazioni di una Fatina Arancione, Tersicore  e Giulia si Diario di un'ex Stacanovista.
E poi chi vuole se l'accolla!




7 aprile 2015

{Aggiornamento #33}
Meditiamo

La Primavera mi ha rincoglionito, non c'è altro da dire.
Non ci sono spiegazioni di sorta: quando lasci l'auto aperta per due volte e te ne vai nella più completa tranquillità, c'è qualcosa che non quadra, ma proprio nella tua testa.
Effettivamente sono abbastanza scollegato, che questo "pilota automatico"[cit.] che ho inserito, non può essere mica così sensibile. Si perde pezzi per strada.
Infatti volevo dirvi un'altra cacchiata che ho fatto ma non la ricordo. Per intenderci.
Che poi, do la colpa alla Primavera, ma il resto delle stagioni non sono proprio una lince, ma in questi giorni è tornata la solita sonnolenza e lassismo.

Io gioco con i cioccolatini su Instagram
Con la scusa delle feste mi son pure preso un po' di pausa dal blog, e dai blog che leggo, ma senza una ragione, anche perché avevo dei post pronti che non ho avuto voglia di pubblicare.
Non so perché, non chiedete ma non avevo voglia. E non ho nemmeno fatto nulla di speciale.
Devo dire una cosa che farà inorridire i credenti all'ascolto, ma a me Pasqua mette tristezza.
Non quella romantica malinconia come a Natale, ma proprio tristezza.
Anche un paio di anni fa avevo più o meno questo mood.

Quindi le giornate sono state pressapoco decenti, ma a Pasqua son rimasto a casa fra parenti e parentume vario, ho mangiato tante lasagne e tanta cioccolata.
Ma vogliamo parlare del costo delle uova di Pasqua quest'anno? Stiamo per scherzando? 
Per più di 10€ potevi aggiudicarti della cioccolata all'olio di palma, più una sorpresa made in China che tempo due giorni finisce nella spazzatura o peggio nella trachea di vostro figlio. 
Non mi sembra il caso.
Sono anche stato un po' in giro a scoprire angoli delle zone in cui vivo e che non conoscevo nemmeno. 
Invece a Pasquetta ho declinato un invito secondo me forzato, ma di base c'era anche poca voglia di far qualcosa.
La cosa buona di questo periodo low energy, è che penso anche meno.
Ne parlavo con una mia amica, io penso, e tanto, e sempre.
La mia testa non si scollega mai, e anche quando credo di non pensare, è perché sto pensando ad altro. Oppure quando cerco di pensare a qualche cazzata, tipo che ho da spammare tanti post per la mia rubrica di belletto, mi rendo conto comunque di pensare. 
Voi pensate tanto? Come fate a non pensare?
Io pensavo (ma và?!) e me lo confermava appunto questa amica, che potrebbe aiutarmi fare della meditazione
Però confesso che per molto tempo ho pensato che la meditazione mi avrebbe dato sui nervi: stare lì ore a non muoversi, a cercare di staccare da tutto e tutti, mi sembra una perdita di tempo. Invece pensare mi da la sensazione di impiegare comunque il mio tempo, anche se non sto facendo nulla materialmente. 
Tra l'altro, avevo conosciuto un tipo che era molto nella meditazione e in un certo tipo di spiritualità, ma diceva che non sono pronto. A far cosa non si sa.
Insomma, vado di Xanax e faccio prima.

A proposito di pensare, ho dei pallini fissi in testa, e tutti decisamente encomiabili.
In primis, la fotografia. Lungi da me dal dire che sia un fotografo, ché non ne ho né gli strumenti, né le capacità, però è un'arte che mi è sempre piaciuta e, complice il nuovo telefono - potrete mai prendere con serietà una persona che fa foto col telefono?! - riesco a fare qualche scatto carino.
Una foto pubblicata da Pier (@pier_ef_fect) in data:

Questo è quello secondo me meglio riuscito, ma anche gli altri mi sono piaciuti e mi sono meravigliato di me stesso.
Ma la costanza che mi pervade mi farà scocciare delle foto nel giro di 2 giorni.

Ho poi deciso che voglio un parka leggero o qualcosa che ci somigli. Temo che non ci sarà una vera mezza stagione per indossarlo ma lo voglio. Pensavo ad una cosa del genere

Linee semplici, senza troppe tasche, o cuciture, o inserti o dettagli. E su colori basic, sabbia, o blu. Devo trovarlo.
Sempre in tema di acquisti ho deciso che voglio un paio di occhiali da sole.
Ciao, sono Pier e non ho mai posseduto un paio di occhiali da sole - fatta esclusione per quelli in plastica comprati a 5 anni al mercato.
Di base ho un problema: mi stanno tutti mediamente dimmerda. Può sembrare brutale ma non c'è altro modo per dirlo. Io con gli occhiali da sole: una diapositiva

Ecco.
Quindi la ricerca di un paio di occhiali da sole durerà più di tutte e cinque le stagioni di Game of Thrones. 
E sempre in tema di acquisti ho preso questa borsa
A molti non piacerà, ma per me una hand&shoulder bag è il massimo della comodità, e poi sono abbastanza grandi per metterci tutto ciò che io mi porto dietro. Purtroppo non è facile trovare - o so scemo io, che può pure essere - questo tipo di borse, per uomo, che siano come dico io: semplici, non troppo grandi e dai colori ben appattati.
L'unico neo di questa che ho preso è che non sono convinto dei colori e della lunghezza dei manici. Ma, visto che Asos ha il servizio resi, ho pensato di prenderla e si vedrà una volta che sarà nelle mie mani.  

Ed infine ho deciso: questa è la mia canzone del periodo

After every fight
Just apologize
And maybe then I'll let you try and rock my body right
Even if I was wrong
You know I'm never wrong
Why disagree?
E voi, come state, miei cari pasticcini ipocalorici?




30 marzo 2015

{La Poraccitudine #17}
Avéne

Di pubblicità ne abbiamo viste tante, dagli spot Durex con una deficiente incapace di sbattere due uova, allo "strategismo sentimentale" di Alfonso Luigi Marra con tutto quello che aveva comportato.
Poi sono arrivati i tizi di ProVita con la madre convinta che a scuola possano far diventare gay il proprio figlio.

E infine loro, i signori Avène, l'azienda nota per i prodotti a base di acqua termale, che hanno lanciato un nuovo spot intitolato RELIEVE ME.

Scena: uno sfondo bianco sfuma su una ragazza dagli occhioni verdi e dall'aria vagamente libidinosa.
Si morde il labbro e poi arriva lui con la faccia del "me cojoni" nemmeno avesse visto qualcosa di veramente grosso, tipo una banconota da 500 euro (chi le vede ancora?).
Stacco di nuovo e spunta un signore di mezza età, un po' George Clooney, un po' pizzicagnolo, anch'esso con una faccia fortemente compiaciuta, come se dopo un immane sforzo, abbia finalmente prodotto un altrettanto poderoso risultato. 
Poi ritorna il belloccio di prima sempre più ingrifato, con tanto di sospiri e strabuzzamento di occhi, e riappare la ragazza sempre più coinvolta in un turbinio fra l'orgasmico e la costipazione da intestino pigro.

Il video


Non so, ma nella mia mente perversa ruota un dubbio: che succederebbe se la ragazza con i "fastidiosi pruriti intimi" dovesse trovare questa crema?
Aiuto.








26 marzo 2015

If you don't wanna try

L'altro giorno leggevo una frase tipo 
L'indifferenza non è un'arma se l'altro non se ne accorge
O una cosa simile, e lì per lì non ci ho prestato attenzione perché stava sotto un selfie posatissimo e mi chiedevo cosa cazzo centrasse, come sempre.
Una frase fatta così banale che mi sono sorpreso per ciò che mi ha portato alla mente.
Non che mi rispecchi, ché le tattiche le ho abbandonate da un pezzo, non sapendole usare.
Dico davvero, quelle cose tipo "mi ha scritto lui, ora tocca a me" oppure "no, basta mi faccio desiderare perché ho espresso i miei sentimenti", proprio non mi riescono, non gliela faccio.

E l'indifferenza non mi appartiene proprio perché piuttosto che tacere e passare in sordina, straparlo come in preda alla febbre spagnola. 
Avete presente un animale in gabbia che inizia a sbattersi a destra e a manca, che si graffiano contro le sbarre della loro prigione pur di non cercare di liberarsi?
Ecco l'immagine è quella. Poco poetica, lo capisco, scusate signori LAV.
Io non so farmi sedurre dall'idea del non detto, del vedo non vedo.
Sono una rapida.
Parole su parole su parole. Vaghi tentativi di spiegarsi e farsi capire. 

E poi, come un animale in gabbia ti stanchi. Ti fermi, prendi fiato e cerchi le forze per continuare a farti sentire da quel claustrofobico spazio in cui ti hanno relegato.
Insomma l'esatto opposto di ciò che diceva la frase sotto la foto.

Ma poi quella frase è quasi esplosa nella mia mente, che ha sempre rifiutato l'atarassia soprattutto emotiva.
Molte volte, quasi nella maggior parte dei casi, non importa ciò che dici, se sia giusto o sbagliato. 
Non importa quanto parli, quanto forte gridi, quanto riesci a far tremare le sbarre della gabbia in cui ti hanno ficcato.

Non importa perché fin quando non ci sarà qualcuno pronto a capire e ad ascoltarti, saranno solo energie spese inutilmente.
Se non ci sarà qualcuno pronto a provare ad ascoltarti, saranno solo suoni al vento.
Se non ci sarà davanti a te qualcuno pronto a scardinarsi, anche per un solo secondo, sarà sangue amaro che avrai sputato sulla tua testa, e sulla tua testa è ricaduto.
Perché le persone sono come i granelli di sabbia, se cerchi di spostarli scivoleranno da ogni lato pur di non muoversi. Non importa quante mani avrai da usare. 
È inutile urlare contro chi è sordo da un orecchio, pur parlandogli nell'altro ti dirà che stai sbagliando lato.


Ora riposa.






24 marzo 2015

|Beauty Cues Update|
BSL Cosmetics - SkinSo Siero AntiAging

Quando l'ultima volta vi ho parlato di un prodotto per il viso non sapevo che da lì a poco la situa sarebbe degenerata. 
E' stato un inverno particolare, con giornate fredde, e se la tua crema viso non serve a nulla, il risultato è che fai la muta come i serpenti. Ti screpoli e ti tira tutto e no bueno, amigo.

Così il mio animo consumista mi stava per spingere a comprare una nuova crema viso più corposa, ma poi mi sono ricordato del Siero Anti Età che la BSL Cosmetics mi aveva inviato pochi giorni prima del mio compleanno a Novembre.


Devo dire che ero un po' scoraggiato all'inizio perché la mia scarsa conoscenza dei sieri me li faceva immaginare in forma liquida, oleosa o in gel (gellosa?), e credevo non fosse adatto a me, avendo bisogno di un prodotto nutriente.
In realtà questo siero si presenta proprio come una crema di colore biancosi assorbe velocemente, altro aspetto che mi faceva pensare che non fosse adatto ad una pelle secca.
Invece mi ha dato l'idratazione profonda che stavo cercando: nel giro di pochi giorni, utilizzandolo mattina e sera, ho visto le screpolature sparire e la pelle più luminosa.

Ho provato sia ad utilizzarlo in combo con altri prodotti, sia da solo, e mi piace in ogni caso. 
Ne basta davvero una punta, perché abbondando col prodotto, finisce per ungere, invece una goccia basta per tutto il viso. 
Dando un'occhiata agli ingredienti effettivamente è pieno di attivi, come il Superossido dismutasi, l'acido ialuronico, il pantenolo, la Vitamina E.
L'hanno messo in un erogatore airless per cui riesci a pushare la giusta quantità e con i suoi 30ml ci fai davvero diversi mesi.
Inoltre, pur essendo un siero ricco e idratante, non mi ha creato impurità o brufoli.
Efficace sulle rughe?
Non so, perché non ho rughe.



Posso però dire che lascia davvero la pelle tonica, liscia e con un piacevole turgore, per cui su una pelle matura deve essere abbastanza figo.
Aspetti negativi?
L'odore, che è un po' il classico odore delle creme da farmacia;
Il prezzo, un po' alto per le mie finanze ma la BSL Cosmetics è una nuova azienda made in Italy, per cui sosteniamo i giovani, la nostra economia e facciamo contento Matteo Renzi.
Ma per voi che mi seguite c'è uno sconto del 50% inserendo il codice PIERREFFECT al momento dell'acquisto sul sito BLSCosmetics.com.


Insomma, grazie a BSL Cosmetics per non avermi fatto cadere a pezzi durante questo inverno.
Invece per voi c'è uno sconto del 50% inserendo 




19 marzo 2015

{Aggiornamento #32}
Io non mi fido delle persone

Forse dovevo dare ascolto a tutti quei link su Facebook con frasi fatte riguardo l'onestà e il rispetto, che è una moneta di scambio e che non si da se prima non si riceve, e quelle cose lì.
E io invece no, devo fare la fatina sempre gentile e disponibile e cortese.
Ma gli altri mica ci pensano a te. Ognuno si fa sentire a tempo nel tempo libero, come un hobby. Come giardinaggio. Vi sembro un bonsai per caso? 
Vi sembro un giardino zen che puoi raschiare col tuo rastrellino zen per rimetterti a posto i Chakra?
Ma ti ci cavo gli occhi col rastrello.
Sapete che vi dico? Voglio essere maleducato.
Fanculo.
Non a voi, a chi se lo merita.
A chi vorrebbe tenerti legato ad un appiglio appeso al nulla.
Non me ne importa se Google decide di farmi andare nel dimenticatoio dei motori di ricerca per questo sciorinamento di scurrilità varie.
Anzi, lo ridico. Vaffanculo.

Mi sento meglio.

Qui dove ti giri è un polemica. 
Prima con lo spoiler di Striscia la Notizia sulla finale di Masterchef. Io, che ve lo dico a fare, sono arrivato dopo, non seguendo né uno né l'altro. 
Ho trovato assolutamente poraccio che un programma televisivo cerchi di affossarne un altro, d'altro canto però tutta la mobilitazione che c'è stata mi è parsa parecchio infantile. 
Certo, ti rode pagare un abbonamento per poi avere delle anticipazioni importanti, ma se sei un fan del programma segui tutte le dinamiche, non certo solo di sapere chi è il vincitore. Tra l'altro pare che il vincitore non sia così alle prime armi
In ogni caso mi è parso tutto troppo serio per trattarsi di programmi televisivi.

Poi è stato il turno di Dolce e Gabbana, e qui si apre una parentesi che facciamo Natale.
Personalmente che Domenico Dolce chiami "bambini sintetici" i bambini nati in vitro lo trovo oltremodo depauperante della necessità e delle difficoltà che spinge le coppie alle moderne tecniche di procreazione. 

Però, chiariamoci, 'sti due non hanno mica voce in capitolo sulle scelte socio politiche più importanti.
Sono due persone libere, due stilisti e come tali possono esprimere e pensare la fava che gli pare e piace. 
Aggiungeteci pure che hanno ottenuto l'effetto desiderato: far parlare di sé.
Omofobia?
Non mi pare abbiano detto di bruciare i genitori e tutti i nati da utero in affitto, e di deportare in Siberia le madri surrogato. 
Hanno detto un'idea a cui si può aderire o meno. Un'idea, come la mia o la vostra. E che abbiano cambiato in idea nel corso di 10 anni non mi pare così fuori dal mondo.
Boicottarli o meno ha poco senso. Se vi piacciono i loro abiti, mutande, cenci e profumi continuate a comprarli, ché non credo andrete a finanziare la campagna politica di Matteo Salvini.
E vi dico anche di più: in Italia, specie in piccole comunità, un bambino ad una coppia gay non lo farei adottare, perché se avete mai visto un gruppo di ragazzini targati 2015, saprete quanto sono stronzi, ché già i grandi a certe cose non ci arrivano.

Notizia che non ha avuto altrettanto rimbalzo è stata quella dei registri delle unioni civili in Sicilia, e anche lì critiche visto che Crocetta è omosessuale. Peccato valga anche per le coppie eterosessuali non sposate appunto.
Vedremo quali saranno gli effettivi risultati.

Comunque io non mi sono reso conto che anche Marzo è finito. Pensate che sarei dovuto andare al Cosmoprof, e, anche se poi è saltato per quest'anno, non ho realizzato che sarei già dovuto essere partito.

A proposito, qualcuno ci va? Io ho saltato perché non mi si incastrava bene con altri impegni, ma in linea generale non mi sono strappato i capelli per l'evento in sé, perché è molto ampio e riguarda settori che non mi interessano propriamente; mi spiace piuttosto non poter incontrare la mia amica Simona, ma ci saranno altre occasioni.

Devo dire che una certa indolenza ha fatto anche la sua parte. Non lo so, mi sento tanto una Duracell scarica che mi sale la noia anche a scrivere un messaggio. Non so a cosa sia dovuto, ma certe volte mi sembra di vivere su un tapis roulant che cammini, cammini ma non arrivi mai.
Aggiungeteci pure che ogni mattina, quando mi sveglio, mi guardo allo specchio, e mi sembra di aver dormito sotto un sasso.
Ok, i 25 segnano un passaggio importante, ma certe mattine mi serve lo stucco per avere un minimo di decenza.

La consolazione in questo mare di calorie accumulate a rimuginare, è che la cosa che più conta è che questo peregrinare, magari scomposto e senza una meta, ci porti più lontano dalle ipocrisie e verso la direzione che noi vogliamo e che ci fa stare meglio.

Voi come state, bellezze?





16 marzo 2015

|Birdman|
Midnight in Paris
|Le due vie del destino|

Birdman o (L'imprevedibile virtù dell'ignoranza) (2015)

Titolo originale: Birdman or (The Unexpected Virtue of Ignorance)
Paese di produzione: Stati Uniti d'America
Durata: 119 min
Genere: drammatico
Regia: Alejandro González Iñárritu

Riggan è un attore di mezza età con una carriera in continua discesa, che tenta di far funzionare uno spettacolo teatrale, dopo anni di cinema. Riggan infatti interpretava Birdman (l'uomo uccello.....) il classico supereroe ammerigano strafigo, nei classici film ammerigani pieni di effetti speciali. E da questo personaggio sarà ossessionato, letteralmente.
Miglior film agli Oscar ma a me ha fatto letteralmente venir sonno. Due ore di volgarità senza senso, di drammi di un attore che ha fatto il suo tempo e non riesce a capacitarsi di non avere più vent'anni - avanguardia pura -, di scene ridicole che non mi hanno fatto ridere. 
E va bene la metafora-denuncia di uno show biz sempre più superficiale e incastonato in pregiudizi come faceva notare Una Fragola al giorno, ma a me, davvero, non ha lasciato nulla, né un brivido, né una riflessione.
Un film che finisce per auto incastrarsi, per non prendere il volo (guarda che metafora con l'uomo uccello) al di fuori della sala cinematografica, e restare fine a se stesso.
E la povera Emma Stone, ridotta a figlia tossica e ninfomane?
Ho apprezzato molto la regia, ma non ho trovato spunti originali nella narrazione.

Voto 6-
***
Midnight in Paris (2011)

Paese di produzione: Spagna, USA
Durata: 100 min
Genere: commedia, fantastico
Regia:Woody Allen

Un altro film di Woody Allen, sia mai che ne alla fine ne divento fan. 
Lo conoscerete sicuramente: Gil fa lo sceneggiatore, ha successo ma vuole provare a fare lo scrittore e per trovare la giusta ispirazione, va in vacanza a Parigi con la futura moglie. Qui si perderà per le magiche strade della capitale francese e si ritroverà catapultato in un'altra epoca, gli anni '20, circondato dai miti, scrittori e artisti di ogni genere, che lo hanno da sempre accompagnato. 
Non si può sfuggire al proprio presente, e anche potendo, quello che si prospetta non sarebbe comunque meglio di ciò che abbiamo. O magari è meglio, ma ci manca comunque qualcosa.
Non si può sfuggire alla sofferenza, alla frustrazione. 
Sarebbe solo un continuo trovare insoddisfazione.
Ci si può solo lavorare su e cercare di migliorare, magari rivoluzionandosi.
Questo è il messaggio che il caro vecchio Woody ci lascia, con un film piacevole, scorrevole, senza grossi inghippi. E grazie a Parigi, anche Owen Wilson mi diventa simpatico.

Voto 7 e mezzo

***
Le due vie del destino (2014)

Titolo originale: The Railway Man
Paese di produzione: Australia, Regno Unito
Durata: 116 min
Genere: biografico, drammatico
Regia: Jonathan Teplitzky

Confesso di averlo visto un po' per caso, non sapendo esattamente di che cosa trattasse. Poi ho scoperto essere basato su una storia realmente accaduta durante la seconda guerra mondiale quando Eric Lomax, ufficiale inglese, venne rapito dai giapponesi e trasportato insieme ad altri uomini per costruire la ferrovia fra Thailandia e Birmania, opera praticamente impossibile per via delle condizioni geografiche e climatiche. 
Eric assisterà alla barbarie e al sadismo dei giapponesi e porterà con sé il trauma per molti anni a venire. Chi ha avuto dei nonni magari che hanno avuto a che fare con esperienze di guerra, può immaginare quanto siano difficili da metabolizzarne. Lo stesso per Eric, che insieme alla moglie Patti dovrà affrontare questo doloroso passato.
Un film commovente e forte. A tratti un po' noioso, con alcune scene evitabili che non fanno altro che allungare le quasi due ore di film, ma comunque coinvolgente.

Voto 7 



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