venerdì 18 agosto 2017

Attentamente anonimo.


Vi ricordate il mantello dell'invisibilità di Harry Potter?
Chi non ha mai desiderato che esistesse davvero una cosa simile?
Vuoi spiare quello che ti piace? Metti il mantello e ti apposti sotto casa.
Tua madre ti dice di portare fuori la spazzatura? Metti il mantello e sei subito un figlio degenere, oltre che fuori dal testamento di famiglia.
Ti suonano alla porta quelli di Equitalia? Metti il mantello e sei subito un evasore scappato all'estero.
Nascondersi ha i suoi risvolti positivi, e non vi sto dicendo di evadere, ma vi sto dicendo che ci sono cose da cui vogliamo scappare, ma anche altre che, allo stesso tempo ci attirano.
È una situazione strana, perché agire di nascosto tendenzialmente fa pensare che tu stia commettendo una sorta di reato appunto, qualcosa di cui devi vergognarti eppure a volte ci nascondiamo anche se non stiamo facendo niente di male.
Una volta c'erano gli squilli anonimi, ai tempi delle Summer Card e dei cellulari con la batteria grossa, lo schermo piccolo e, se facevano addirittura le foto, i pixel si vedevano dallo spazio tanto erano grossi. 
Chi non ha mai fatto uno squillo anonimo? Un po' per gioco agli amici, scassandoli con squilli continui, un po' al tipo che ti piaceva, nell'attesa di trovare il coraggio per dirgli che quelle chiamate erano tue, e che lo stavi pensando e che non sapevi che scrivergli. 
Era divertente, e stupido, e inutile allo stesso tempo, e tutto sommato non faceva male a nessuno, finiva a tarallucci e vino. O, alla peggio, ti diceva di smettere perché non gli interessavi. 
Poi sono arrivati gli sms anonimi. Non erano altrettanto diffusi da quel che ricordo anche perché era un po' più complicato farli e non tutte le compagnie telefoniche li consentivano.
Ad un certo punto tutto questo è diventato obsoleto e superato, perché abbiamo trovato il modo di espandere la nostra utenza, il nostro pubblico tramite una cosa denominata generalmente social
Basta una e-mail e una password ed ipoteticamente puoi assumere qualsiasi identità
Se Facebook però ha iniziato ad imporre agli utenti di avere un nome ed un cognome che fosse reale, Instagram e Twitter restano la terra dei moniker più disparati e dove puoi prendere una foto a caso e farla diventare la tua immagine del profilo. 
In questo senso, questi social in particolare, ci hanno consentito di farci sentire anche da sotto il nostro mantello dell'invisibilità, anche di avere un peso se necessario. 
E senza il filtro della richiesta di amicizia o del profilo lucchettato, siamo tutti anonimi affacciati su un mondo di anonimi
Un po' tutti abbiamo letto questa avvertenza non scritta che ti avvisa che sui social puoi incontrare di tutto. Le mille possibilità di internet sono alla fine come due facce di una medaglia, e dipende un po' dalla fortuna, da ciò che hai scommesso.
Anche sui blog è così. Si nasce anonimi, c'è chi resta tale, c'è chi scompare. C'è chi si fa avanti e mostra il proprio volto, il proprio nome. C'è chi mostra troppo, ma poi son fatti suoi.
Anche sui blog puoi incontrare di tutto, e doverti confrontare con feedback diversi, ma anche qui abbiamo filtri diversi, e farti finire in spam è un attimo. 
Ma c'è chi ha fatto un passo avanti, non solo ha aperto le porte su un pezzo della propria vita, ma ha abbattuto i muri della privacy, o meglio ha messo gli altri in condizione di farlo. 
"Chiedimi qualunque cosa", sottotitola ASKfm, una delle prime applicazione a consentire lo scambio di domande e risposte anonime.


Qualunque cosa, certo, con la consapevolezza che sta a me scegliere di rispondere oppure no. Ma quale sarebbe il senso di iscriversi e chiedere agli altri di porci domande, per poi non rispondere o rispondere scocciati e con aria di sufficienza, quando le domande non sono quelle che ci aspettiamo?
C'è gente che lo fa, e questo molto spesso porta ad una degenerazione, ovvero si arriva agli insulti.
In realtà gli insulti arrivano lo stesso, perché quando nessuno ci vede, o crediamo che nessuno ci veda, riveliamo la nostra vera identità.
Questo si chiama cyberbullismo
C'è anche chi chiede a questi anonimi di palesarsi (specie se i messaggi sono positivi), di farsi avanti, come se una persona che ha qualcosa da dire ma non ha gli strumenti umani per farlo, riesca a farlo dopo una confessione anonima.
Il cugino di ASKfm, ha cercato di arginare questa degenerazione ma da quanto ho visto con scarsi risultati. 
Curious Cat infatti si è attrezzata con una policy anti bullismo nelle condizioni d'uso.



Ma è servita effettivamente? Non credo.
Queste app che inondano per un po' le timeline hanno uno strano ciclo di vita: la loro benzina, una miscela di insoddisfazione e morbosità, tende a finire in fretta, ma con la stessa fretta si ricaricano e ritornano in pista sotto altri nomi e altre vesti.
E ci provano in tutti i modi a farle passare come applicazioni o siti volti a farci maturare, ma il risultato è scadente.
Sembra più un modo per venire a conoscenza dei pettegolezzi su di te, su quello che pensano gli altri di te, senza dover trovare qualcuno che ti spifferi tutto.
A scalare la classifica delle app più scaricate ci ha pensato Sarahah, che già dal nome dovrebbe comportare "onestà", ha cercato di darsi un risvolto positivo, di rendersi utile. L'origine sarebbe quella di ricevere opinioni anonime dai propri colleghi di lavoro, e loro stessi sui loro social parlano di "feedback costruttivo"


Ma come potete immaginare, da quanto ho visto, si è ripresentata la stessa dinamica dei predecessori: commenti a sfondo sessuale, insulti gratuiti, cattiverie di ogni forma e colore e via discorrendo.
Ho cercato di capire le ragioni che portano ad avvicinarsi a siti ed applicazioni di domande e risposte. Molto ti dicono di averle scaricate per passatempo, per curiosità, per gioco.
Io me li immagino anche divertirsi con giochi tipo scambiare la bottiglia dell'acqua con quella della candeggina, o correre di notte in autostrada vestiti di nero. Così, per gioco.
È vero che il risvolto negativo non è propriamente scritto nel libretto di istruzioni di queste app, ma mi riesce difficile immedesimarmi in questa curiosità, sarà che gli insulti li ricevo comunque, sarà che l'idea che circoli così tanta cattiveria e rabbia che cerca uno sfogo, che ribolle, che tenta di uscire da ogni piccola fessura, mi mette paura e un po' di ansia. Un livello di acidità che deve andare diretta al destinatario e colpire ad ogni costo. 
Non mi soffermo nemmeno sull'impatto che può avere sui giovanissimi, sugli adolescenti.
E mi chiedo, siamo così desiderosi di ricevere complimenti da perfetti sconosciuti, tra l'altro anonimi, tanto da sopportare anche che ci trattino male? O meglio, così disperati che ogni tipo di attenzione, seppur negativa, ci fa stare bene perché è comunque una forma di attenzione?
E chissà poi come si gestisce la paura di non riceverne affatto.
Che senso ha attirarsi ulteriore veleno, oltre quello che collateralmente si becca chi vive la rete? Se qualcuno volesse dirci qualcosa di importante, qualcosa per farci migliorare, non pensate che troverebbe modi più costruttivi per farlo e non tramite le sue frustrazioni?
Non è ancora il momento di arrenderci. 







lunedì 14 agosto 2017

|Beauty Cues Viso|
Review Naturaverde Bio Crema Viso e Crema Contorno Occhi 10% Bava di Lumaca Pura

Era quasi esattamente un anno fa quando vi ho parlato di un prodotto, un siero in particolare, che mi era molto piaciuto, con un ingrediente che tutt'ora incuriosisce molto, per le sue tante decantate proprietà, ovvero la bava di lumache. 
Il marchio, che fa parte del gruppo SO.DI.CO ha lanciato un'intera linea a base di bava di lumache. Infatti in principio i prodotti disponibili erano solo siero e crema viso, col tempo però sono arrivati una crema contorno occhi, e di fila tante altre referenze, fra detergenti viso, crema mani, crema corpo e persino le salviettine. 
Ovviamente mi son subito luccicati gli occhi a vedere tutti questi prodotti che comunque mantengono un costo abbordabile e che non vedevo l'ora di provare. 



Ma se pensate che ne abbia fatta incetta alla prima occasione utile, vi sbagliate, perché purtroppo questi cosmetici dalle mie parti non sono reperibili ma essendo io testardo, ho trovato il modo di accaparrarmene almeno un paio. Tempo fa infatti vi avevo raccontato la mia esperienza d'acquisto sul sito La Malizia Profumeria, che vende anche alcuni dei prodotti Naturaverde Bio
Prima di passare alle mie scelte nello specifico devo fare un appunto sulla bava di lumaca più in generale. La linea in questione contiene solo il 10% di questo ingrediente, che secondo me è un po' una percentuale per novizi, per chi ha curiosità su come può funzionare sulla propria pelle e non vuole lanciarsi su prodotti più costosi.
Già nel post del siero  vi avevo parlato un po' dell'ingrediente principe di questa linea, di come viene estratto ecc. Ma da più parti, quando ho appunto parlato di quel siero, mi hanno fatto notare che usarlo in estate non sarebbe stato ideale per via del fatto che la bava di lumaca può essere foto sensibilizzante in quanto, fra gli attivi che la compongono, viene fatta menzione della presenza di acido glicolico
Come sempre vi dico, informatevi, trovate le vostre fonti e scegliete cosa e come usare i prodotti. 
Dal mio canto posso dirvi che non ho riscontrato problemi nell'uso della bava di lumaca in estate o col sole diretto, e mi sono dato una risposta che ovviamente non è solo "uso la protezione solare". Come vi dicevo, per quanto riguarda Naturaverde Bio la percentuale di bava di lumaca è solo il 10%, quindi davvero bassa. Ma più in generale il fatto che contenga acido glicolico, non vuol dire assolutamente nulla perché parliamo di un componente di un componente disperso fra altri componenti. Capite bene già così a rigor di logica quanto acido glicolico possa esserci.
Ma siamo un po' più tecnici (attenzione non sono un chimico!): nelle varie ricerche ho visto che la quantità di acido glicolico contenuto all'interno della bava di lumaca (Helix Aspera) è dello 0.05-0.1%. Già qui capite che si parla di livelli veramente bassi, ma se ciò non basta, facciamo un altro ragionamento. L'acido glicolico, per esfoliare e rendere la pelle esposta ai danni solari, deve avere un pH basso, sintomo appunto di acidità e quindi di esfoliazione. Il pH della bava di lumaca in genere è nel range del 3.0-6.0 (altri studi dicono più alto fra il a 5.5 e 7.5), ma anche fosse particolarmente acida, non possiamo (o per lo meno, lo dovremmo misurare) sapere il pH del prodotto finale che andiamo ad usare. In genere per le creme viso che non hanno lo scopo di esfoliare, si aggira intorno al 5.5-6.5.
Con questo non voglio dire che la bava di lumaca non sia un ingrediente cosmetico valido, quello che dico è che un solo ingrediente non fa un intero cosmetico, che ci sono molti fattori da considerare, e che ovviamente le mie recensioni si rivolgono al prodotto finito e, più in generale, non amo decantare troppo le lodi di questo o quell'ingrediente, anzi non amo proprio parlare di ingredienti, ma in certi casi è necessario farlo. Penso quindi che la secrezione di questo piccolo invertebrato sia efficace, ma per la sua interezza, non per questo o quel componente della sua composizione chimica. 
Vi ho fatto due palle così, vero?! Passiamo ai prodotti.

Naturaverde Bio Crema Idratante Intensiva 



Il primo prodotto che ho utilizzato e che tuttora sto utilizzando è stata la Crema viso Idratante Intensiva. La sto testando da davvero parecchio tempo, l'ho usata di giorno, l'ho usata come crema notte; l'ho utilizzata con un clima un po' più freddo, e ora con le temperature decisamente più alte, e in ogni situazione mi è piaciuta.
Questa crema è contenuta in un barattolino e non un contenitore airless, ma c'è una ragione: ha una consistenza molto ferma, direi quasi burrosa.
La prima volta che ho aperto la confezione ero tipo 


e sinceramente al tatto ho pensato sarebbe stato un disastro. Mi dava l'idea di essere una crema molto consistente, molto ricca, e pensavo che una volta applicata sulla pelle si sarebbe sciolta lasciando una patina oleosa, comportandosi appunto come fosse un burro.
Niente di più sbagliato.


Infatti questa crema Naturaverde, nonostante la consistenza densa e ferma, si comporta esattamente come le altre creme: sulla pelle si fonde, si scioglie e si assorbe come qualsiasi altra crema. Niente patina oleosa.
Non so quale magia nera si nasconda dietro questa crema ma sulla mia pelle si comporta benissimo. Si stende molto bene, senza fare scia bianca e assorbendosi anche in poco tempo e completamente, non resta in superficie. Non la trovo né grassa, né soffocante o occludente.
Mentre la stendo avverto questo leggero profumo, che non saprei distinguere. È lo stesso del siero, ma è molto delicato e si dimentica in fretta.
Naturaverde Bio dice che la sua crema con il 10% di Bava di Lumaca Pura
"grazie alle sue molteplici proprietà, stimola la rigenerazione dei tessuti rendendo la pelle elastica e tonica. Arricchita con estratti Bio* di Camomilla e Burro di Karitè, dalle virtù idratanti e addolcenti, dona la giusta idratazione alla pelle, rendendo questa crema adatta anche alle pelli più delicate e sensibili. Un vero trattamento di bellezza per una pelle morbida, luminosa e protetta."
Su di me posso dirvi che è stato un buon idratante, sia giorno, per quanto però concerne il periodo più fresco, sia notte, per quanto riguarda l'uso che ne faccio attualmente. I risultati che ho notato di più oltre ad un buon grado di idratazione, sono appunto la morbidezza, ma soprattutto la setosità della pelle. Infatti questa crema mi lascia la pelle veramente vellutata, liscia, e direi anche luminosa.
Ti vien voglia di accarezzarti di continuo se non fosse imbarazzante e anche un po' inquietante. 
Ovviamente la consistenza e la presenza del burro di karitè e dell'olio di mandorle dolci si fa sentire. Con queste temperature così alte, anche utilizzata come crema notte, mi son ritrovato al mattino con naso e fronte un po' lucidi, ma non lo erano le mie zone secche per cui non posso assolutamente dare la colpa alla crema, ma solo alla natura della mia pelle.



Mi sento di consigliarla a pelli più normali e secche, nel periodo un po' più freddo, infatti io l'ho amata totalmente con i climi miti. Ma se avete una pelle molto secca, matura, o contate di usarla nel cuore dell'inverno, secondo me va affiancata o ad un prodotto più idratante per la sera, o ad un siero da applicare sotto.
Insomma la Crema Idratante Intensiva di Naturaverde Bio è Piertificata, è gradevole all'utilizzo, mi ha dato buoni risultati sulla pelle, non mi ha creato problemi di impurità e sinceramente sono molto curioso della versione Restitutiva, che mi sembra ancora più ricca.

INFO BOX
🔎 Grande distribuzione, Acqua e Sapone
💸 10.50€ / circa 7€ in offerta
🏋 50 ml
⏳ 12 Mesi
🔬 ICEA ECO Bio Cosmetics
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌸

Naturaverde Bio Crema Contorno Occhi Rigenerante Intensiva


Per secondo invece, anche se in realtà l'ho praticamente terminato, è giunto il contorno occhi di questa linea sempre a base di bava di lumaca. Rispetto al siero e alla crema viso, non so perché, questo prodotto ha una confezione con dei colori diversi, che non so se mi convincono. Una sorta di marrone dorato con la scritta scura, che probabilmente starebbe meglio sul fondo chiaro delle altre confezioni. Però mi piacciono molto di più i colori del tubetto che contiene la crema.
A questo punto vi immagino così: 


ma anche se non lo dico, il packaging lo noto sempre e d'altronde ci attira al momento dell'acquisto.
Comunque vi dicevo, la crema contorno occhi Rigenerante intensiva è contenuta appunto in un tubetto con beccuccio sottile. Un ottimo dosatore perché si tratta di una crema fluida, dalla texture leggera che necessità di un applicatore abbastanza attento. 


L'odore è appena percettibile, molto molto delicato, decisamente meno intenso della crema viso.
Naturaverde Bio dice che la sua crema dovrebbe 
 "contrastare i segni del tempo nella zona perioculare attenuando le prime rughe. La Bava di Lumaca impiegata al 10%, con le sue molteplici proprietà, rende questa crema preziosa e utile per una pelle elastica migliorandone la tonicità."
Dalla sua consistenza ho capito subito che ho fatto bene ad utilizzarla in estate e adesso vi spiego perché.
Innanzitutto posso dirvi, anzi ripetervi, che è una crema dalla consistenza leggera, non fa scia bianca, e su di me si assorbe nel giro di pochi secondi. Non è una crema grassa, se volete applicarci sopra del trucco si può fare senza problemi. Già subito dopo l'applicazione noto che, sia alla vista che al tatto, il mio contorno occhi risulta liscio, levigato, disteso. Non ho grandi segni di espressione ancora, ma anche quelle due pieghette che ho, assumono un aspetto meno marcato. Dall'altro lato però non avverto quella (odiosa) sensazione di pelle che tira, ed effettivamente da nessuna parte il marchio fa riferimento ad un effetto lifting. 
Come mai sono stato contento di averla utilizzata in estate? Perché secondo me questa crema pecca un po' nell'idratazione. O meglio, io ho un contorno occhi che tende ad essere secco e, nonostante appena applico il prodotto sento la pelle idratata, quando arrivo a sera, magari dopo 7 o 8 ore, sento che sulla zona manca un po' di idratazione, che quantomeno dovrei riapplicarlo. 


Quindi sì, la Crema Contorno Occhi Rigenerante Intensiva di Naturaverde è un ottimo prodotto per il giorno, per il periodo caldo, per quando non voglio qualcosa di troppo idratante, risponde bene alle mie esigenze nel periodo estivo, ma non lo consiglio a pelli mature, non lo consiglio a chi necessità (o desidera) sempre molto nutrimento. Io stesso la sera affianco un prodotto ben più consistente, ché l'età avanza, e non utilizzerei questa crema in inverno.
Ci tengo a sottolineare che comunque non mi ha creato alcun tipo di irritazione o sensibilità agli occhi, sin dal primo momento, e questo è molto importante.

INFO BOX
🔎 Grande distribuzione, Acqua e Sapone
💸 5.25€
🏋 15 ml
⏳ 12 Mesi
🔬 ICEA ECO Bio Cosmetics
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸

Ora voglio sapere tutto da voi: conoscete questi prodotti di Naturaverde Bio? Li avete provati? Concordate con me? Vi fa impressione l'idea della bava di lumaca? 🐌
Insomma, spill the tea, e ci leggiamo presto!




venerdì 11 agosto 2017

|#backtoseries chapter 16|
Novità su novità e un Middle Season recap (NO spoiler!)

Estate, ferie e tempo libero per molti significano anche divano, aria condizionata se possibile e serie tv. Per me invece è abitudine di tutto l'anno, per cui è sempre il momento per una classifica e per #BackToSeries. Questa volta sono quasi tutte novità che fino ad ora non avevo nemmeno nominato, ma c'è anche un po' il punto della situazione di una serie arrivata a più meno metà stagione, e questa volta inizio da quelle che mi sono piaciute di più.
Praticamente tutti i telefilm di questa classifica sono tratti da dei libri, perché bisogna sempre essere originali.

⭐⭐⭐⭐🌠

Questa classifica non inizia con cinque stelle ma "solo" con quattro e mezza, perché sono sulla difensiva per ragioni diverse.
Quattro stelle e mezzo le do infatti a Chiamatemi Anna, serie tv ispirata al romanzo Anna dai capelli rossi di Lucy Maud Montgomery.

Risultati immagini per chiamatemi anna seconda stagione

Titolo originale: Anne / Anne with an "E"
Genere: drammatico
Stagione: 1 stagione / 7 episodi / 45 minuti ad episodio
Uscita in Italia: 12 maggio 2017
Canale: Netflix

Chi è della mia generazione o giù di lì ricorderà il cartone animato che accompagnava la nostra colazione da bambini, e alla notizia di questa serie ero un po' curioso e un po' perplesso, ché le rivisitazioni, i sequel, i reboot non fanno molto per me, e tendo a preferire idee originali.
A primo impatto Chiamatemi Anna mi ha trascinato piacevolmente a quel periodo e a quel ricordo dell'infanzia. Ma mi sono subito reso conto di una differenza profonda. Se da un lato sono stati in grado di ricreare scene storiche dell'anime giapponese, dall'altro lato mi è parso ci fosse una maggiore drammatizzazione delle vicende e del personaggio di Anna.
Non so bene se sia una mia reminiscenza distorta, o il fatto che la mia ottica da "cresciutello" adesso è diversa rispetto ad anni fa, ma in questa serie ho ritrovato un personaggio ancora più profondo e sfaccettato e, se vogliamo, più adulto. Del cartone animato resta la Anna chiacchierona, e con una fantasia spropositata, ma in Chiamatemi Anna, questa fantasia sembra quasi un meccanismo del cervello per creare una via di fuga dalla realtà, il paracadute per tentare di salvarsi da una fine tragica.
Non mi pare che il cartone sia stato censurato in Italia, e non ho letto il romanzo, ma la serie tv secondo me sottolinea molto la psiche di una ragazzina che fin dall'infanzia è stata vittima di abusi, soprusi e violenze. Si perde un po' la leggerezza del cartone, ma si guadagna a mio avviso una storia toccante, dura, piena di ombre, e direi forse anche più attuale e verosimile. La conseguenza, ma allo stesso tempo la ragione di ciò, è che le tematiche che tocca sono davvero tante, ma tutte coerenti con la storia.
Non mi son sentito scippato di quel personaggio e di quel ricordo del passato, semplicemente mi sembra che la storia sia cresciuta con me, che abbia una trasposizione che può lasciare un messaggio ad un pubblico che adesso è più maturo.
Chiamatemi Anna mi è piaciuto e non solo per questa evoluzione, ma anche per la buona regia e per gli ottimi attori giovanissimi.
Una serie che consiglio a chi piace il dramma un po' frignone. Quattro stelle e mezzo perché è stata rinnovata per una seconda stagione (che andrà in onda nel 2018) e voglio vedere cosa ci riservano considerando che non annoiare in sette puntate da 45 minuti è facile, ma con 10 puntate ci può essere il rischio che qualcosa non quadri. 


Quattro stelle e mezzo le do pure a Trono di Spade, per il semplice fatto che la storica serie è ancora giunta a metà della settima stagione.


Titolo originale: Game of Thrones 
Genere: fantastico, drammatico
Stagione: 7° stagione / 7 episodi / 50 minuti ad episodio
Uscita in Italia: 24 luglio 2017
Canale: HBO/ Sky Atlantic / Rai 4

Lungi dal farvi spoiler visto che lo seguo in lingua originale, ma questa settima stagione è partita in quinta e sembra non volersi fermare. L'inverno sta bussando alle porte, ma dal rumore e dalla velocità che ha, sembra più una slavina che scende a valle. I fili narrativi si stanno unendo e cucendo una trama tutta nuova. E un po' rosico perché mi è parso che le precedenti stagioni fossero quasi preparatorie a quello che sarebbe successo in questo settimo capitolo, e quando capita mi sembra sempre una trovata pubblicitaria per tirare avanti. Come se tutto quello che è successo prima fosse stato annacquato e fillerato, mentre in realtà si poteva riassumere in meno episodi. Game of Thrones ha una sua coerenza nella sua complicata ingarbugliatezza (???) e non voglio dire che prima abbiano raccontato barzellette, perché questa stagione, come le precedenti, continua a prendermi come solo poche serie sanno fare, con i suoi colpi di scena, con l'azione e la tensione che da sempre contraddistingue lo show. Dico solo che adesso mi sembra tutto condensato, accelerato e che le puntate mantengono una certa intensità dall'inizio alla fine, senza bisogno di aspettare che la narrazione si capovolga alla nona puntata.
Anche qui quattro stelle e mezzo (ma sono sicuro diventeranno 5) perché ancora non ho visto la fine e tutto può succedere. Devo però dire che fino ad ora non si sono risparmiati affatto anche per quanto riguarda gli effetti speciali.
So che è presto per pensarci, ma di questo passo mi chiedo cosa vedremo nell'ottava stagione di Trono di spade



⭐⭐⭐🌠

Tre stelle e mezzo ma in modo provvisorio, vanno a The Last Tycoon, che si ispira all'omonimo romanzo di  Francis Scott Fitzgerald, rinominato in italiano Gli ultimi fuochi. 


Genere: drammatico
Stagione: 1 stagione / 9 episodi / 60 minuti ad episodio
Uscita: 28 luglio 2017
Canale: Amazon Prime Video

Indovinate? Non l'ho letto. Ma non importa. Quello che importa è che con le mie tre stelle e mezza non voglio dire che la serie non sia valida o che non mi sia piaciuta, ma oltre al fatto che mi mancano due puntate alla fine, mi sono mancati alcuni tasselli durante la visione.
Nella storia del celebre produttore cinematografico Monroe Stahr, mi è mancato un po' di ritmo, e un po' di suspance perché i colpi di scena si sciolgono in modo fluido così come la narrazione, che non ha grossi intrecci ma prosegue linearmente. Un passo dopo l'altro senza mai inciampare, senza mai correre, ma dove ogni tanto si rallenta.
Non mi sento di bocciare The Last Tycoon, che di per sé non ha nemmeno qualcosa di così negativo che possa farmela odiare. C'è tutto il glamour di quegli anni, gli abiti, le macchine, una ottima generale ricostruzione dell'epoca, tutte componenti che mi avevano attirato; c'è il mondo del cinema ovviamente, della Hollywood ai tempi d'oro. Insieme a questi bagliori ho scoperto che si affiancano anche le ombre dell'inizio del '900, come ad esempio la censura nazista, e il nazismo stesso che allargava il suo potere. Ma mi è mancata una vera discesa nella sofferenza, nelle difficoltà, nei problemi dell'epoca. È una serie drammatica, ma non così drammatica da avermi mosso emotivamente. I personaggi stessi tendono ad essere un po' piatti: ognuno segue il suo copione senza crescere, senza migliorare o peggiorare. 
C'è anche un cast di attori bellissimi (sì, anche Lily Collins e le sue sopracciglia!) e bravissimi, ma è come se tutta la serie galleggiasse in una zona media, senza mai eccellere in qualcosa. Durante tutta la visione, nonostante mi manchino ancora due puntate alla fine, ho avuto una costante idea: la serie è costruita per cercare di durare stramaledettamente altre stagioni. Anche qui ho avuto l'impressione di uno stiraggio delle prime puntate per sparare qualche colpo alla fine e cercare di attirare l'attenzione per un possibile futuro.
Appena la finisco sicuramente aggiornerò, al momento quel che penso di The Last Tycoon è che si tratta di una serie carina, di compagnia se vogliamo, con alcuni spunti validi, ma meno iconica di quanto pensassi. 



⭐⭐⭐

Zompo direttamente alle tre stelle che do ad American Gods e so che per qualcuno è troppo poco, ma io e questa serie non abbiamo legato. 



Genere: fantastico, drammatico
Stagione: 1 stagione / 8 episodi / 60 minuti ad episodio
Uscita in Italia: 1 maggio 2017
Canale: Prime Video


Le tante cose buone che avevo sentito avevano creato in me aspettative molto alte però, all'atto pratico, non si è rivelata una serie all'altezza dell'hype che ha creato, almeno per me. I punti a suo favore secondo me sono sicuramente un cast ottimo, oltre ad una cosa palese ovvero gli effetti digitali che mi son parsi ben fatti e quasi di una produzione ben più alta, ma manca una cosa: l'emozione. 
Sì, la regia è fantastica, la fotografia graffiante, con questi colori saturi e molto contrastati sembra una visione onirica che ti porta da un mondo all'altro, quasi fosse un sogno, ma questa serie non mi ha emozionato, anzi direi che mi ha annoiato. Ogni puntata è praticamente dedicata ad introdurre un nuovo personaggio, ma prima di vedere un accenno di intreccio fra i personaggi e la storia ci è voluta una intera stagione. 
No regà non si fa così, qui c'è gente che lavora!
A parte pochi momenti più tensivi, non mi ha lasciato col fiato sospeso, non mi ha trascinato e non mi sono ritrovato in un crescendo che mi ha portato all'esplosione finale, ma una costante che solo alla fine ha rivelato dei tasselli più importanti e di svolta. 
Non avendo letto il romanzo di Neil Gaiman da cui è tratto, non so se sia stata colpa mia che non ho trovato la chiave di lettura giusta, però ripeto, per quanto la visione di American Gods sia stata bellissima e intrigante tanto che meriterebbe 5 stelle, la ciccia mi è parsa ben poca. Ci sarà una seconda stagione, nel 2018, di ben 10 episodi
Se amate il genere fantastico ve la consiglio, magari abbassando le aspettative riuscirà a piacervi. 


Do tre stelle, ma non mi soffermo molto, anche a Decline and Fall, non tanto per la qualità del prodotto in sé ma perché è una miniserie fine a se stessa.



Genere: commedia, satira
Stagione: 1 stagione / 3 episodi / 60 minuti ad episodio
Uscita: 31 Marzo 2017
Canale: BBC One

Decline and Fall è la trasposizione televisiva dell'omonimo romanzo scritto alla fine degli anni '20 dallo scrittore inglese Evelyn Waugh. Non ho molto da raccontarvi se non che è stata una miniserie di tre episodi che mi hanno tenuto compagnia, senza troppo impegno delle sinapsi. Ad attirarmi, lo confesso, è stata la presenza di Eva Longoria, che non ha lunghissime apparizioni sullo schermi, però la serie è stata esattamente come me l'aspettavo, considerando che appunto parliamo di satira di inizio '900: la tipica commedia degli equivoci, con uno stile molto British e con personaggi grotteschi che si alternano e si scontrano. 
Lo stesso Waugh ha detto che l'intento del suo romanzo era quello di far ridere e, nonostante non possa dire di essere rotolato via dalla sedia per le risate, ho trovato che Decline and Fall sia una visione simpatica, svelta, senza troppe pretese.
Non un "must" da recuperare, ma se apprezzate lo stile e non è un problema seguirla in lingua originale, dategli una possibilità.



⭐⭐

Quando la mia amica Simona mi ha parlato de I Durrell - La mia famiglia e altri animali era entusiasta e con lo stesso entusiasmo mi ci sono accostato, ma questa mia gioia non è stata ripagata e da qui arrivano le due stelle in classifica, ma andiamo per gradi.


Titolo originale: The Durrells
Genere: commedia, drammatico
Stagione: 1 stagione / 6 episodi / 45 minuti ad episodio
Uscita in Italia: 9 giugno 2017
Canale: la EFFE

I Durrell narra le vicende di questa famigliola, una madre vedova e i suoi 4 figli, che, vertendo in condizioni economiche non raccomandabili decidono di raccogliere quattro stracci e trasferirsi dall'Inghilterra a Corfù per rifarsi una vita. È una storia tratta da un romanzo, che si ispira a fatti realmente accaduti, e che vengono raccontati dal più giovane della famiglia, ovvero il naturalista Gerald Durrell. Da ciò che ho capito non è una storia realmente autobiografica, in quanto ci sono differenze con la realtà e lo scrittore ha voluto mantenere quell'ottica fanciullesca del decenne di allora. Questo mi ha creato un po' di perplessità riguardo alla chiave di lettura, più realistica o più fantastica, da dare alla storia.
Come mai il mio entusiasmo si è smosciato? Per varie ragioni. 
La prima sono stati i personaggi che fin da subito ho trovato irritanti e scostumati, soprattutto i ragazzi. Questi giovani Durrell non sono esattamente bambini, anzi sono quasi adulti. Il più grande ha 21 anni, poi 18, 16 e infine appunto 10, e sono uno peggio dell'altro. Sono pigri, svogliati, egoisti e indisciplinati. La madre fa l'impossibile per dar loro sostentamento ma loro si dimostrano del tutto disinteressati alle fatiche della donna, uno la definisce persino una "misera vedova". Invece di contribuire, preferiscono lamentarsi e fare i capricci o, ancora meglio, pensare ai fatti propri e, quando va male, litigano fra di loro. La signora Durrell dal canto suo non è meglio, si dimostra infatti eccessivamente servizievole e totalmente incapace di tenere a bada i figli se non con momentanei attacchi isterici. Vi faccio un esempio rapido: c'è un momento in cui dice ad uno dei figli di andare a cercare del cibo, e questo decide di andare a caccia pur non sapendolo fare, infatti si ferisce e la donna sapete che fa? Afferma che sbaglia a non "accontentarsi solo della loro compagnia".

Una delle espressioni tipiche dei giovanotti Durrell, ma anche la mia a sentire certe battute.

Cioè una volta che tuo figlio si rende utile ma lo fa nel modo più cretino che può, tu ti prendi le colpe?! Ma tutto a posto? Non voglio darvi troppi spoiler, ma momenti come questo non mi hanno fatto ridere, ma mi hanno messo voglia di prenderli a sberle tutti quanti.
Il tutto è condito da una narrazione che non ha molta logica. Sempre restando fuori dai margini dello spoiler, vi dico solo che non mi è chiaro come, in una famiglia che vive con la "misera pensione" di una "misera vedova" appunto, ci sia un figlio che faccia bisboccia al bar, uno che ha un arsenale di fucili e munizioni, un'altra che ha un outfit diverso per ogni giorno e che ad un altro ancora sia consentito di rinchiudere in gabbia (!!!!!) o portarsi in cameretta (???) ogni tipo di bestiuola senza sapere come sfamarla.
Le peripezie dei giovani protagonisti poi mi son sembrate ancora meno convincenti. Direi che la seconda parte della serie mi è parsa più assurda e anche più noiosa. Vi faccio un esempio: l'unico figlio che spiccica qualche parola di greco (a detta anche di altri personaggi nella stessa puntata) finisce in tribunale perché non capisce un tizio che parla greco.
Nulla da dichiarare su regia e costumi che non sono male, forse la fotografia che resta un po' piatta.
I Durrell è comunque facilmente digeribile vista la durata, e io stesso sono arrivato alla fine, un po' perché non avevo di meglio da vedere, un po' nell'attesa che i personaggi evolvessero (cosa che non è accaduta).
Sempre su laEffe ci sarà probabilmente la seconda stagione che è già uscita in lingua originale e la serie è stata promossa per una terza stagione. Fate vobis.


Se siete giunti fin qui sappiate che vi ammiro per il coraggio, ma adesso son curioso di sapere se avete qualche serie tv in comune con me, o qualche suggerimento.
E ci leggiamo, come sempre, presto!





lunedì 7 agosto 2017

|Beauty Cues: Viso, Corpo|
Promossi e Bocciati Luglio 2017
(Ho trovato il peggior prodotto dell'anno!?)

Luglio ci ha lasciati ormai, e se avete letto, la cosa non mi dispiace affatto, ma ogni nuovo mese ormai da un po' si porta dietro le recensioni deii prodotti che ho preferito o che ho odiato più o meno lungo i 30 giorni appena trascorsi.
In realtà di flop ne ho solo uno (per fortuna delle mie finanze) ma è di quelli deflagranti per cui ve lo lascio per ultimo. 
Uno dei prodotti che ho apprezzato lungo questo mese e che credo porterò nel cuore per molto tempo è stata la Crema all'ossido di zinco di Natura Bella Baby.


Se avete perso qualche episodio dei capitoli precedenti ve la faccio breve: avevo una strana follicolite su una gamba. Dopo vari rimedi casalinghi, pozioni, misture, agli, fravaglie e fatture che non quagliavano, ho pensato che la pasta all'ossido di zinco potesse darmi sollievo e così è stato provando un campione della Pasta di mamma di Alkemilla
Ma con un campione quanto vuoi farci? Quattro applicazioni se il problema è circoscritto. Quindi ho comprato questa di Natura Bella cercando un prodotto con buon INCI (e anche perché volevo spendere poco). La consistenza è quella di una bella crema bianca e liscia, ovviamente un po' pastosa, un po' spessa, anche rispetto al prodotto Alkemilla. Il profumo invece  si avverte ma è delicatissimo, vira molto al naturale, e non ha la forza di essere persistente. 
Crema ricca di ossido di zinco per un’azione riparatrice delle zone irritate. 
È così che il marchio descrive la crema e per me è un pollice su senza ombra di dubbio: mi ha aiutato a far riassorbire l'irritazione della gamba. Certo, ci è voluta un po' di costanza, ma è stata davvero fondamentale a placare il prurito, il rossore e il bruciore. Ho apprezzato che fosse arricchita con burro di karité perché mi ha dato quel tocco di idratazione che effettivamente la zona irritata aveva bisogno.


L'ho quasi terminata anche perché altri in casa hanno apprezzato per lenire fenomeni irritativi dati dalla ceretta, e fra non molto la ricomprerò.
Come vi ho già detto, questa Crema all'ossido di zinco di Natura Bella Baby per me ormai è un must: funziona alla grande, è economica, è gradevole all'utilizzo e siamo diventati BFF.

INFO BOX
🔎 Eurospin
💸 1.60€
🏋 100ml
⏳ 6 Mesi
🔬ICEA Eco Bio Cosmesi, Vegan, nichel, cromo e cobalto tested (<0,4 ppm)
💓⇒ 🏆

Sempre fra i promossi, seppur non posso dirvi in sincerità che sia anch'essa un prodotto che correrò a riacquistare, ci metto anche la Crema Fluida Ecobiologica di Giardino dei Sensi Eco Bio all'Avena.


È una crema corpo diversa da come potete immaginare. Infatti nonostante l'azienda la definisca fluida e nonostante sia in un tubo, la consistenza è abbastanza cremosa, e ferma, non aspettatevi nulla di liquido insomma. Tuttavia, a questa consistenza corrisponde un'ottima spalmabilità del tutto esente dalla scia bianca, una assorbibilità molto veloce ma soprattutto totale, lasciando un tocco asciutto e per nulla grasso sulla pelle.
Il Giardino dei Sensi ci fa sapere che
Questa Crema morbida e leggera si avvale delle proprietà eudermiche dell’Estratto biologico di Avena per rendere l’epidermide morbida, idratata e finemente profumata. 
Per quanto riguarda il potere idratante siamo sulla sufficienza: per la mia pelle normale, leggermente secca in alcuni punti va bene sia nei periodi più miti che in questo caldo torrido. Non la consiglio a pelli particolarmente secche o generalmente molto esigenti né la utilizzerei io stesso in inverno.


La promuovo inoltre per il fatto che la pelle mi resta morbida, liscia ed idrata. Ma sono sicuro sarete curiosi della profumazione. Appena l'ho annusata dalla confezione questa crema non mi aveva fatto impazzire: sentivo un odore dolce, non stucchevole ma un po' pungente; e mi ero quasi spaventato perché è sicuramente una profumazione intensa. In realtà una volta sulla mia pelle, la profumazione si pacifica, resta dolce ma per me molto più gradevole e armoniosa.
Tutto ciò per dirvi che la Crema Fluida All'Avena di Giardino dei Sensi Eco Bio è promossa ed entra nella lista di quei prodotti che riesco a reperire facilmente e su cui so di potermi lanciare in caso di fretta, che costano poco e che hanno un buon rapporto fra resa e gradevolezza.

INFO BOX
🔎 Grande distribuzione
💸 2.95€ in offerta
🏋 200ml
⏳ 12Mesi
🔬ICEA Eco Bio Cosmesi, Nichel tested (<0,1 ppm)
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸

Per finire con i promossi ne ho due su cui non ho granché da dirvi proprio per quella che è la natura del prodotto stesso. Il primo è l'Aloe Collutorio tripla azione di Equilibra, che promuovo in scioltezza ma a cui ho dato un uso "alternativo".


L'avevo acquistato poco dopo il dentifricio sbiancante della stessa linea, quando però non era più in offerta da Acqua e Sapone (genio io!). Che dirvi se non che è un collutorio gradevole al gusto, fresco senza essere eccessivamente mentolato. Equilibra vanta effetti come
l’azione lenitiva dell’Aloe Vera, presente in formula in quantità pari al 30% del succo, della Malva e del Lichene Islandico con riduzione della proliferazione batterica garantita dall'olio essenziale di Tea Tree e dall'estratto di Pompelmo. Lo Xilitolo inoltre, riducendo l’acidità del cavo orale, contrasta la proliferazione dei batteri responsabili della formazione di placca e carie.
Il Mentolo rinfresca naturalmente il cavo orale. Utilizzato con regolarità, protegge i denti dalla carie e dal tartaro, aiuta a prevenire i disturbi gengivali e assicura un alito fresco.
ma sapete da voi che non basta un collutorio per non avere carie o disturbi gengivali, ma serve una corretta igiene orale a 360° e un po' di fortuna genetica.
L'uso alternativo che ne faccio prende ispirazione da una tecnica ayurvedica chiamata Oil pulling. Sara di Recensioni Cosmetiche ha fatto un post a riguardo davvero chiarissimo, ma la sintesi estrema è che questo oil pulling consiste nel fare dei lunghi sciacqui della bocca con dell'olio, meglio se al mattino a digiuno, per ottenere svariati benefici come alito più fresco e denti più bianchi. Capite anche da questa versione condensata che per me non è proprio un'esperienza paradisiaca quella di tenere in bocca una cucchiaiata di olio e star lì a rullarsela fra i denti. Per cui ho pensato che potevo sostituire l'olio con un collutorio e questo di Equilibra è stata la mia cavia per questo esperimento: al mattino, prima di bere, mangiare, e iniziare a mandare messaggi vocali su Whatsapp faccio degli sciacqui con il collutorio per almeno un minuto così da eliminare tutte le scorie e i batteri che si depositano nel cavo orale durante la notte. Preciso subito che la mia non è una tecnica comprovata che pretende di sostituire efficacemente l'oil pulling, ma una cosa che nella mia mente aveva una sua logica, e che era meglio che non fare nulla. Per me questi sciacqui al mattino sono diventati un'abitudine molto piacevole e, non so se sia una mia suggestione ma ho notato che l'alito resta più fresco più a lungo.
Per tirare le somme questo Aloe Coluttorio tripla azione di Equilibra è promossissimo, lo ricomprerò sicuramente e continuerò con i miei gargarismi mattutini.

INFO BOX
🔎 Grande distribuzione, Acqua e Sapone
💸 3.80€
🏋 500ml
⏳ 12Mesi
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌸

Un altro prodotto che non ha grandi cose da raccontare è la Thermal Water di Wycon. 


Non sono un abituale consumatore di acqua termale, né ho grande esperienza con questo cosmetico, anche perché si parla pur sempre di acqua. Quella di Wycon mi aveva incuriosito perché è arricchita con acido ialuronico, quindi speravo potesse avere una marcia in più.
La confezione di questa acqua termale rinfrescante è sottopressione a getto continuo, e spruzza un po' a nuvoletta, in modo molto sottile anche se un po' gocciolosa. Ovviamente non ha odore.
Le descrizioni dell'acqua termale sono sempre mirabolanti ma Wycon devo dire che ci va cauta
Spray a base di acqua Termale di Bognanco, ricca di sali minerali, ideale per rinfrescare e lenire l’epidermide. Da nebulizzare su viso e corpo tutte le volte che si desidera.
Io la utilizzo soprattutto sul viso o al massimo su petto e braccia, sia prima delle creme come fosse un tonico, sia durante la giornata, un po' per rinfrescarmi, un po' quando magari resto a lungo nei locali con aria condizionata e sento la pelle più secca. Ed in ogni occasione questa acqua termale di Wycon mi è piaciuta molto. L'ho trovata davvero rinfrescante, anche più, e non so se sia solo una mia suggestione, dello spray Thermae Terme Di Salsomaggiore di cui avevo parlato nella mia skin-care routine con poco più di 10 euro.


Per quanto riguarda l'efficacia lenitiva non so dirvi molto perché ho non rossori sul viso su cui possa constarne gli effetti. Ritengo che aiuti, come appunto fosse un tonico, a ribilanciare un po' l'idratazione dopo la detersione, ma ovviamente serve anche un cosmetico idratante a parte.
Insomma un prodotto come si suol dire sfizioso, piacevole per l'estate; unico neo il prezzo un po' più alto rispetto alla quantità, ma per un utilizzo più localizzato come il mio lo consiglio a chi cerca un po' di freschezza.

INFO BOX
🔎 Negozi Monomarca Wycon
💸 6.90€ in offerta
🏋 150ml
⏳ //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌸

E veniamo finalmente al prodotto flop di questo mese, che ancora una volta riguarda i denti. Ognuno ha le sue fissazioni d'altronde. E mi riferisco al Dentifricio Menta e Ratania di Ecor.


Andiamo per gradi e leggiamo cosa scrivono dietro la confezione
Dentifricio in pasta formulato con ingredienti di origine naturale. L'argilla bianca e la ratania favoriscono una corretta igiene orale. Il succo di aloe e l'olio essenziale di menta da agricoltura biologica proteggono la bocca e deodorano l'alito.
Premesso che non so nemmeno cosa sia la ratania e a che serva, vi posso dire però che questa descrizione è tutta sbagliata.
1) Non è un dentifricio in pasta ma è uno slime viscido e filamentoso, con un color grigiolino probabilmente dato dall'argilla; la classica consistenza che finisce tutta nel lavandino prima che in bocca. 
2) Pur con le migliori intenzioni ed olio di gomito, non sento che la bocca resta pulita, ma anzi mi sembra che si impasti in malo modo con la saliva.
3) Non deodora un bel niente. Ok, il dentifricio profuma di menta, ma in modo delicato e in bocca non si sente alcuna sensazione mentolata.

Una foto di scarsa qualità ma non potevo non farvi vedere questa consistenza e la situazione indecente che si crea.
4) Fa veramente pochissima schiuma.
Insomma non solo mi fa impressione utilizzare questo gel bavoso, metterlo in bocca e lavarci i denti, ma alla fine il risultato non mi piace nemmeno. Il sapore non è dei migliori, non sento la bocca fresca, non sento i denti DAVVERO puliti, ma l'unica cosa che sento è la sensibilità che mi ha creato perché su di me è anche aggressivo. 
Sì, signori e signore, questo Dentifricio Menta e Ratania di Ecor Bodycare per me è fra i peggiori prodotti del 2017. Non sono riuscito a terminarlo, anzi ho buttato metà confezione. Mi spiace Ecor, per me questo prodotto è completamente da riformulare. 

INFO BOX
🔎 Naturasì
💸 2.50€
🏋 75ml
⏳ 12Mesi
🔬 ICEA Eco Bio Cosmesi, Nichel tested (<0,2 ppm)
💓⇒ 🍂

Una lunga carrellata di prodotti promossi e bocciati che spero vi abbia tenuto compagnia, adesso fatemi sapere i vostri top e flop!
A presto.





venerdì 4 agosto 2017

{Aggiornamento 72}
Occultamenti


Ce l'abbiamo fatta.
So che quello che sto per dire potrebbe adirare chi in estate va in ferie o, al contrario, ci lavora, ma con Agosto manca solo un mese e finalmente ci saremo tolti il fardello della stagione per me più odiosa dell'anno.
Un piccolo passo avanti verso l'autunno, verso la quiete.
Lo so che Settembre sarà ancora caldo, che bisogna aspettare almeno la "notte uguale", l'equinozio d'autunno, ma vedere che le giornate iniziano ad accorciarsi è stato un desiderio che si è esaudito, una boccata di aria anche se non si respira.
Parlano di caldo record, ma se resti in casa con il condizionatore acceso, il caldo non esiste.


Che poi, in verità, nonostante le interminabili ore di luce, questa estate è volata. Giugno e Luglio mi son durati quanto una fetta di torta dopo 2 settimane di dieta. Ho girato la clessidra senza accorgermene, cosa che da un lato mi ha fatto piacere vista la passione che ho esplicitato poco sopra verso questa stagione. Dall'altro lato però non amo quando il tempo vola. In genere succede quando o ti diverti, o hai troppo da fare, ed in entrambi i casi vedersi il tempo scorrere fra le dita, non aiuta.
In realtà Agosto, in quanto anticamera anche solo mentale di Settembre, mi spaventa e non solo per tutte le volte che mia madre da bambino mi ricordava che in poco più che quattro settimane sarei tornato a scuola canticchiando "l'estate sta finendo".


Sì, c'è sempre stata poca ansia in casa mia. E soprattutto non ero nato quando uscì questa canzone. 
Settembre è il lunedì dei mesi, il momento in cui dovresti mettere la quinta, e non puoi farti trovare col motore ingolfato. 
Lo so, sto fantasticando più del dovuto e sto correndo sui tempi, ma portate pazienza. Sono pur sempre quello che si è svegliato al mattino ed ha provato il cappotto che aveva nell'armadio.
A proposito di due settimane, non so se avete notato la mia assenza a Luglio, quando purtroppo non mi sono rintanato su di un'isola sperduta nell'Oceano Pacifico. No, non ci sono ferie nel mio calendario, né stacchi, né viaggi. E per quanto la mia routine non sia quella faticosa di chi si alza al mattino presto ogni giorno, va a lavoro per 8/10 ore e poi deve occuparsi magari della casa, e della famiglia, staccare sarebbe un altro desiderio che vorrei vedere esaudito. Cambiare un po' marcia, cambiare aria, cambiare ritmo o semplicemente vedere delle pareti diverse non appena apro gli occhi al mattino.
Vi dicevo, due settimane di assenza per il semplice fatto che il mio computer era andato in assistenza. Certo 8 mesi di vita per un notebook di fascia alta sono un po' pochi, ma il problema non mi è parso grave e comunque l'esperienza con l'assistenza Asus è stata più che accettabile. Se riesco ne parlo, ché magari torna utile.
In queste due settimane ho creato, per ovvie ragioni, un po' di distacco dal pc e dalla rete, cosa che non mi è dispiaciuta affatto, anzi è diventata quasi un'abitudine.
Tra l'altro, visto che il mio telefono ormai ha la stessa utilità di un fermaporta nei giorni senza vento, mi son ritrovato allegramente quasi scollegato dai social
Non è male come esperienza, dovreste provarci. Ci si sente un po' esclusi dal mondo, indietro su tutto ciò che accade anche solo fuori dalla porta di casa, ma non si sta tanto male.
In realtà in passato ero solito disattivare per un po' i profili social, una sorta di rehab coatta per allentare la maglia della dipendenza. 
Ora, invece, tutto al contrario, i profili li attivo.
Ho creato infatti la pagina Facebook del blog



È un modo per arrivare in contatto a con chi non ha Twitter o Instagram. Ci devo prendere la mano, ma se vi va seguitemi anche lì.
Poi ormai sono del tutto dedito alla lettura, passione così sopita nel corso degli anni da rasentare il letargo. Invece mi sono aperto agli e-book, che si sono rivelati pratici e nemmeno troppo asettici. Certo, se ricevo un libro nuovo, lo annuso come sempre, e il contatto con la carta non può essere superato da uno schermo.
Ho finito Il bambino bugiardo, poi ho proseguito con La gemella silenziosa, sempre di S.K. Tremayne.


Anche qui, non so se ne parlo più approfonditamente, ma posso dirvi sicuramente che ho preferito il primo, mentre quest'ultimo mi è parso più acerbo come costruzione narrativa.
Però se cercate una applicazione per leggere epub, ebook e tutta quella roba lì, sia per smartphone che per tablet, mi sto trovando bene con Moon + Reader per Android, che legge davvero diversi formati di file. Le impostazioni, sebbene siano in italiano, sono un po' confusionarie, ma ci si prende la mano e una volta settate, le impostazioni restano tali.

Mi piace perché ha il filtro BlueLight che riduce appunto la luce blu del dispositivo e aiuta contro l'affaticamento degli occhi; Ma soprattutto mi piace perché è leggera e non mi lagga il telefono già malconcio, e anche se chiudi l'applicazione, una volta che vai ad aprirla di nuovo, ti lascia ritrovi alla pagina che stavi leggendo. Inoltre è gratis, sebbene ci sia una versione a pagamento.
No, non è una pubblicità occulta, è che semplicemente mi ci trovo bene.
Anzi, visto che ci sono voglio fare un po' un disclaimer sulla questione.
La pubblicità occulta sui social è stato l'argomento del periodo, tant'è che molti vip, di quelli conosciuti persino dalla congrega di suore alla fine della mia strada, hanno ricevuto le lettere dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust) affinché rivedessero il loro comportamento e sottolineassero quando i loro post sono spontanei o sono pubblicità, con dietro un contratto ed una retribuzione.



Cosa sacrosanta, specie considerando che dietro, nei casi di tale vipponi, c'è un business importante, ed è giusto che l'utente che poi diventa consumatore, ne sia consapevole.
Ho fatto anche io delle sponsorizzazioni di recente, e sono stato tacciato, sebbene ironicamente, di poca trasparenza. Come potete immaginare i miei di introiti sono ben lontani da quelli di uno qualunque dei nomi che tutti conoscete e non è necessario che io faccia, ma è comunque corretto (e legale) che anche io nella mia dimensione di formica all'interno di un immenso formicaio, faccia la mia parte.
Di base ci sono una infinità di possibilità quando si parla di questo tipo di marketing in quanto il blogger o l'influencer in genere hanno più scelte: dall'essere pagati per parlare di un prodotto che hanno ricevuto, o semplicemente per presentarlo, all'essere retribuiti in merce. Perché sì, ricevere prodotti è comunque una forma di retribuzione. O ancora, essere pagati per parlare bene di un prodotto, cosa che purtroppo pare capiti. 
Di base mi pare chiaro che non sia chiara la differenza fra smarchettare qualcosa vantando un'assoluta qualità e presentare qualcosa. E mi rendo conto come le collaborazioni retribuite o meno facciano ancora storcere il naso a molti.
L'AGM, per calmare le acque, ha suggerito quindi hashtag come #pubblicità, #sponsorizzato, #advertising, #inserzioneapagamento, o, nel caso si riceva un bene aggratis,  usare il #prodottofornitoda, seguito dal nome del marchio. 
Un po' bruttini questi hashtag, eh mio caro Garante.
Comunque ha ragione ed io nella mia trasparenza, non solo ho sempre segnalato quando ho ricevuto un prodotto, ma i miei articoli sponsorizzati sono indicati a chiare lettere o eventualmente con loghi, così come i miei post sui social, dove campeggia l'hashtag #Ad
Non credo serva molto altro al momento, ma seguo la situazione, e nonostante la trasparenza fisica mi riesca un po' difficile, cerco di essere in pari con quella morale.

Buon week-end e fatemi sapere come sta andando la vostra estate!








mercoledì 2 agosto 2017

|Beauty Cues: Corpo|
Review Bio Happy Cosmetics Bagnodoccia e Lozione corpo GreenWood (Legni e Scorze)

Ciao a tutti!
Oggi in leggerezza, scioltezza e freschezza magari, visto che siamo ancora a metà settimana, volevo parlarvi dei prodotti che stanno caratterizzando le mie (tante) docce di questi giorni, firmati Bio Happy Cosmetics

Un brand ecobio tutto sommato recente, made in Italy, prodotto da Gala SRL, che firma tra l'altro marchi come Delidea e Bionova, ma anche, a sorpresa (almeno per me), Mil Mil Bio
Al momento Bio Happy Cosmetics produce soltanto prodotti per il corpo quali bagnodoccia e lozioni, declinate in diverse profumazioni; più di recente inoltre ho visto che si sono aggiunte due nuove fragranze che in più includono eau de toilette e eau de parfum. Proprio perché è sul profumo che l'azienda mi è parso giochi la sua carta vincente.
Diverso tempo fa avevo scelto due prodotti che pensavo potessero adattarsi bene alla stagione estiva sotto tanti punti di vista, quindi questo è stato il momento ideale per testarli. Ho puntato sui prodotti con fragranza GreenWood, ovvero legni e scorze, che la stessa azienda descrive come 
Una fragranza maschile piena di vitalità. Menta, lavanda ed eucalipto donano freschezza mentre l'accordo di legni, opoponaxe vaniglia arricchiti da un accento di vetiver regalano una raffinata struttura
sulla carta, adatta ai miei gusti, ma se proseguite vi racconto la mia esperienza a 360°.

Bio Happy Greenwood Body Shower

Bio Happy Greenwood Body Shower

Contenuto in un tubo molto essenziale, il Bagnodoccia Legni e Scorze mi è piaciuto ma con alcuni "se". 
Ha la consistenza di un gel abbastanza liquido ma quelli di Bio Happy sono stati bravi perché gli hanno messo un foro di fuoriuscita abbastanza piccolo da evitare sprechi e sbrodolamenti. Altro punto a favore del packaging è che il tappo è sigillato da un pezzetto di plastica, ed è importante considerando che il marchio è venduto anche in catene di negozi come Naturasì dove certe manacce potrebbero aprire le confezioni. 
La quantità di schiuma che questo gel produce sulla spugna è a mio avviso quella corretta: non è troppa, tanto da risultare difficile da sciacquare, non è troppo poca da rendere la doccia un'esperienza poco piacevole. 
Tuttavia a questa buona percentuale di schiuma corrisponde una detersione perfettamente corrispondente a quanto dice l'azienda:
Una detersione delicata ed efficace, grazie ai tensioattivi naturali, arricchita da fragranze originali che trasformano ogni doccia in una gesto di cura per la pelle e un gioco di profumi per la mente.
Infatti sulla mia pelle questo body shower risulta essere in grado di detergermi bene, di lasciarmi effettivamente una sensazione di pulizia accurata e di freschezza, ma senza seccarmi la pelle, senza irritarla, senza aggredirla.
Io odio l'estate, e la odio perché la sudorazione aumentata dal caldo mi crea irritazioni in posti più disparati, come ad esempio la parte laterale dei polsi, così totalmente a random. E sembra una parentesi inutile, ma voglio dirvi che questo prodotto mi è parso adatto anche ad una pelle un po' più sensibile
Sono onesto: non mi aspettavo di trovarmi la pelle morbida e liscia, perché all'interno fra gli attivi si nota giusto l'aloe e nulla più. Invece mi ha sorpreso. 
Ma veniamo alla nota dolente: la profumazione. Sia dalla confezione che al momento dell'utilizzo avverto una fragranza maschile, delicata, legnosa ma in cui stona una nota balsamica probabilmente data da lavanda, menta ed eucalipto. Apprezzo queste fragranze, ma qui è come se non si sposassero bene, come se rendessero la profumazione poco equilibrata, con la conseguenza che non è diventata la mia preferita. Non persiste dopo essermi sciacquato, ma si sente bene durante la detersione.
Per tirare le somme il Body Shower GreenWood di Bio Happy, mi è piaciuto nell'utilizzo, ma lo ricomprerei in altre profumazioni. 

INFO BOX
🔎 Bioprofumeria, Naturasì
💸 3.99€
🏋 200ml
⏳ 12 Mesi
🔬 Natrue, Vegan, Nichel tested < 0,1 ppm
💓⇒ 🌸🌸🌸

Bio Happy Greenwood Body Lotion

Bio Happy Greenwood Body Lotion

Anche la lozione corpo Legni e Scorze di Bio Happy è contenuta in un tubo con tappo a scatto, che richiama la linea a cui appartiene grazie alle foglie verdi e blu della stampa.
La crema corrisponde effettivamente alla definizione di "lozione", quindi una texture leggera, sottile e una consistenza liquida, cosa in cui speravo visto che l'avevo tenuta da parte proprio per l'estate, quando la mia pelle non è secca come l'inverno, ma necessita comunque di un prodotto idratante. 
Applicandola non ho notato scia bianca, né una qualunque difficoltà nel farla assorbire, cosa che avviene nel giro di pochi secondi. La sento leggermente unta mentre la spalmo, ma una volta che il prodotto si è fuso con la pelle, la sensazione è assolutamente di asciutto. Quindi non risulta pesante o soffocante, cosa fondamentale visto che il rischio di risudarla fuori è altissimo. 
Il livello di idratazione sulla mia pelle normale, leggermente secca su gambe e braccia, è buono, e mi lascia la pelle liscia e morbida abbastanza a lungo. Non credo che possa pretendere di più, né in realtà mi serve di più nel periodo estivo. Ovviamente chi necessita di maggiore idratazione non penso punti su una lozione, ma più una crema vera e propria.
Di questa Body Lotion, Bio Happy dice
Leggera e di facile assorbimento, nutre intensamente senza appesantirla grazie ai sui ingredienti dermocompatibili lasciando la pelle delicatamente profumata.
E se per quanto riguarda il grado di idratazione mi sono già espresso, non mi sono espresso sul profumo. Profumo che credevo fosse identico a quello del Body Shower, ed invece sin da subito mi è parso più legnoso, più maschile, più deciso con solo degli accenti più dolci, terrosi e freschi. Una profumazione per il mio naso, più equilibrata, più variegata e sicuramente più piacevole. Non è una fragranza super intensa ma permane sulla pelle per un paio di ore.
È anche questa una profumazione a cui anelo? No, e anche in questo caso, un riacquisto comporterebbe un cambio di fragranza.

INFO BOX
🔎 Bioprofumeria, Naturasì
💸 3.99€
🏋 150ml
⏳ 12 Mesi
🔬 Natrue, Vegan, Nichel tested < 0,1 ppm
💓⇒ 🌸🌸🌸


Tirando le somme, sia il bagnoschiuma che la lozione corpo GreenWood di Bio Happy mi hanno dato una buona impressione a livello di resa, hanno risposto bene alle mie esigenze, ma per quanto riguarda le profumazioni, nonostante non le abbia trovate sgradevoli al punto da faticare ad usare i prodotti, proverei più volentieri le altre che il marchio offre.
Ma voi li avete provati? Fatemi sapere!
A presto.




lunedì 31 luglio 2017

|Candle(s) #12|
Yankee Candle Novità Primavera/Estate 2017

Come si dice, il primo amore non si scorda mai e io infatti non ho mai smesso di utilizzare le Yankee Candle.
Dopo l'assaggio Kringle Candle e la più approfondita parentesi sulle fragranze di Heart and Home sono tornato a casa con il marchio di candele profumate che preferisco, perché sì, c'è poco da fare: Yankee Candle sa sempre attirarmi in un modo o nell'altro.

In questi mesi il marchio infatti ha fatto uscire alcune novità che non potevo farmi sfuggire e su cui non potevo tacere. Fra queste c'è una collezione estiva 2017 chiamata Viva Havana che è composta da quattro fragranze che ovviamente ci fanno volare nella capitale cubana. Le fragranze di questa linea, sono appunto Viva Havana, Delicious Guava, Cuban Mojito e Tobacco Flowers, più ovviamente gli accessori dedicati.


Ho annusato in negozio tutte queste quattro varianti e mi son piaciute tutte, ma avevo perplessità su Delicious Guava, perché in questa candela ci sento molto la pesca almeno da spenta, e avevo paura che da accesa si sentisse il guava che per me non ha un buon odore e nemmeno un buon sapore; mentre Cuban Mojito mi è parsa una variante leggermente più fresca di Vanilla Lime, che non vi ho mai recensito, mi era piaciuta, ma non ero nel mood per acquistare qualcosa che le somigliasse. Ho scelto quindi le altre due.
Come saprete le mie sono impressioni a naso, non sono certezza matematica, però cerco di darvi le mie opinioni nel modo più completo utilizzando le candele praticamente fino alla fine (e non solo annusandole da spente che potete fare anche voi in negozio!).

Viva Havana 

yankee candle viva havana review
La nostalgia della vecchia Avana in una complessa miscela di sandalo, spezie, vaniglia.
note di testa: incenso
note di cuore: cannella chiodi di garofano, zenzero, noce moscata
note di fondo: ambra, oud, sandalo
Questa tart mi aveva attirato fin da subito per questa profumazione che da spenta mi sembrava legnosa, ma anche fresca. Una volta accesa invece si è rivelata decisamente più speziata. So che questo aggettivo fa pensare subito alle fragranze natalizie, a qualcosa di dolce, e molto più pungente. Invece in Viva Havana mi sembra tutto ben calibrato, queste note spezziate rendono certamente una fragranza più calda ma non mi ha ricordato le festività. Credo che le note di ambra e sandalo, che poi sono quelle che più avverto da spenta, riescano a mantenere la profumazione in una zona di "neutralità".
La tart, come sempre divisa in quattro parti, ha una buona intensità, ma la cera è un po' sbriciolosa. Ha anche una certa permanenza nell'aria una volta spenta.
Promossa, papabile di un riacquisto ma per mio gusto la utilizzerei più in altre stagioni e non proprio in estate.

Tobacco Flowers

yankee candle tobacco flowers review
Il dolce profumo legnoso e speziato dei fiori di tabacco.
note di testa: radice di zenzero, anice stellato
note di cuore: gelsomino, fiori di tabacco, foglia di bambù note di fondo: legno di cedro, cumaru
Di Tobacco Flowers invece avevo riconosciuto subito l'animo speziato in quanto la prima cosa che ho notato annusando la tart è stata la presenza dell'anice, che a me piace molto, unita ad una componente floreale. Una volta accesa si è rivelata una profumazione decisamente intensa, più ricca e direi più calda rispetto alla prima impressione. Anche per lei vale lo stesso discorso di Viva Havana: per una associazione mentale (leggasi sarò tarato) è una profumazione che ricomprerei in una stagione un po' più fresca. Non che ora che è estate (avviso ai lettori futuri) non sia piacevole, anzi la tengo accesa parecchie ore senza problemi, ma in questo periodo prediligo qualcosa di più fresco e neutro. 
È abbastanza persistente nell'aria ed ha un'ottima diffusione

Coastal Living 


Coastal Living un'altra collezione Yankee Candle relativamente recente perché il lancio risale a primavera. La linea è composta di quattro fragranze tutte caratterizzate ovviamente da un odore salmastro e fresco, ma con delle variazioni sul tema. Ero scettico in verità perché la mia unica esperienza con profumazioni a tema marino si rifanno a Turquoise Sky che a mio avviso è la Yankee Candle peggiore che abbia mai sentito. Da incubo. 
Quando però mi son trovato questa collezione in negozio mi sono davvero ricreduto sin dalla prima snasata. Mi sarei portato tutto a casa, ma ho preferito selezionare (ahahaha) alcuni pezzi. In realtà l'unica che ho scartato è Driftwood perché mi sembrava troppo legnosa e troppo intensa, ma non sgradevole. 

Coastal Living

yankee candle coastal living review
Un intrigante mix di salato e dolce - fiori costieri trasportati dalla calda brezza dell'oceano.
Note di testa: Sale marino
Note di cuore: Lavanda, fiore di mare
Note di fondo: Muschio, muschio dei coralli
Coastal Living è giunta fra le mie mani dopo rispetto alle altre. O meglio, le ho prese tutte insieme mi mi aveva lasciato titubante perché annusandola ci sentivo molto la parte dolce, pur non riuscendo a definire queste note, tanto da sembrarmi quasi fruttata; inoltre mi dava l'idea di essere troppo sintetica.
Una volta accesa ho scoperto una tart di media intensità, che resta abbastanza fedele all'idea che mi ero fatto da spenta: non distinguo tutte le componenti ma è una fragranza fresca, più floreale di quanto mi era sembrato da spenta, dolce senza incappare nello stucchevole. Non avverto molto la salinità di cui parlano nella descrizione, è più qualcosa di sotterraneo nella fragranza. La tengo piacevolmente accesa per parecchio tempo, non è particolarmente persistente nell'aria, ma c'è qualcosa che non me la fa amare ciecamente. Quindi sì, una tantum si può fare ma per me non sarà una presenza fissa.

Garden by the sea

yankee candle garden by the sea review
Un profumo delicato e floreale, di fiori dell'oceano e vivaci mazzi di armeria marittima.
Note Aromatiche:
Note di testa: Foglia di viola, petali di peonia
Note di cuore: Mughetto, armeria, fresia, loto
Note di fondo: Ambra bianca, muschi sensuali
Garden by the sea è un po' la sorella di Coastal Living perché anche qui ci troviamo una fragranza abbastanza floreale, fresca, ma non ci sento nulla di marino. Una profumazione piacevole, sia da spenta che da accesa, ma ha un piccolo problema: è molto delicata, davvero delicata. È stata la prima che ho terminato perché mi son ritrovato a dover aggiungere più cera di quanto faccio di solito. Ovviamente  non c'è grande permanenza nell'aria una volta spenta la candela.
Ottima quindi per chi ama queste fragranze molto discrete e sottili, perché comunque si sente, ma per chi come me è abituato a qualcosa di più incisivo potrebbe non apprezzare.

Sea Air

yankee candle sea air review
L'aria rinfrescante della spiaggia, con note di sale marino, ciclamino e rosa.
Note Aromatiche:
Note di testa: Acqua di mare, aria salmastra dell'oceano
Note di cuore: Ciclamino bianco, rosa, fiori di spiaggia
Note di fondo: Legno di sandalo
Reale sorpresa è stata Sea Air sicuramente quella che più caratterizza a mio avviso la collezione. Annusandola da spenta avverto più forti le note salate, tanto da aver paura potessero essere troppo intense, ma una volta accesa la tart mi è parsa più variegata ma sempre ben equilibrata: le note più salmastre si uniscono bene alle note floreali e legnose. Ne risulta, secondo il mio naso, una fragranza ottima, fresca, non invadente e piacevole da tenere per parecchio tempo accesa. Richiama effettivamente l'aria del mare, ma in modo elegante e gli accenti che completano questa profumazione riescono secondo me a renderla adatta ad ogni ambiente, stile e stagione.
Non ha una forte intensità, si avverte in modo netto ma siamo al livello medio della Coastal Living, e anche la persistenza non è alta.


Tirando le somme queste nuove collezioni di Yankee Candle sono Piertificate. Le ho apprezzate tutte con ovviamente delle preferenze, ma nessuna delle tart è stata in alcun modo fastidiosa o sgradevole tanto da costringermi a spegnere subito la tea light. Anzi tutte sono state accese per diverso tempo senza mai 

Fatemi sapere se le avete provate o se avete abolito le candele con questo caldo!
A presto!




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