24 maggio 2016

|Beauty Cues Update|
Due prodotti capelli che non mi hanno soddisfatto.

Ciao a tutti!
Un post veloce, rapido e indolore per parlarvi di due prodotti per capelli che non hanno soddisfatto le mie esigenze, o meglio, uno credo semplicemente non sia adatto a me; l'altro invece non mi sento di consigliarlo a nessuno, perché penso ci sia di meglio senza troppo ravanare in giro.
pier(ef)fect yves rocher shampoo
300ml//3.95€//Negozi Monomarca
Questo shampoo volumizzante di Yves Rocher non posso dire mi abbia fatto piangere manco fossi un protagonista de Il Segreto.
La confezione è molto easy ma robusta e il tappo ti fa dosare abbastanza bene il prodotto.
Mi piace il profumo, o meglio, mi piace quando va a contatto con l'acqua perché annusandolo dalla confezione è un po' troppo erbosetto; schiumando diventa più delicato e gradevole. Mi piace anche come lascia i capelli, tutto sommato non troppo aggrovigliati o pagliosi. Certo, ci vuole un balsamo dopo, ma la situazione che lascia non è drammatica.
È uno shampoo in gel abbastanza fluido e fa una buona schiuma (non troppa in verità) ma mi piace più diluirlo, non solo per abitudine, ma perché trovo si sparga meglio e si utilizzi meno prodotto. 
Il pro è che effettivamente mi pare dia volume ai capelli; non che ne abbia particolare bisogno, infatti non l'ho acquistato io, ma mi piace quando i capelli sono più corposi e leggeri. Ed effettivamente questo shampoo mi dà questa sensazione. 
Dall'altro lato però è un prodotto per me troppo lavante. O meglio, finita la shampata e asciugati i capelli, non avverto prurito o quella sensazione di pelle che tira che chi ha il cuoio capelluto secco e sensibile conosce tristemente bene. 
Tuttavia, nei giorni a venire, se ad esempio sudo, la cute mi dà fastidio, si irrita e questo mi fa capire che comunque questo shampoo, anche se non immediatamente, va a sensibilizzarmi lo scalpo
Come un po' tutti gli shampoo volumizzanti, evidentemente è particolarmente sgrassante, perché se i capelli vengono detersi molto bene e perdono le sostanze grasse che li filmano, risultano già più leggeri e quindi con più volume. 
Dal sito di Yves Rocher vi riporto infatti che 
Per capelli fini, le proprietà della Malva, per dare corposità e volume alla capigliatura.
Formula che non appesantisce. Formula senza silicone
I capelli sono più leggeri
Ed hanno ragione, nulla da dire sulla questione volume.
Secondo me questo shampoo è perfetto per chi ha capelli sottili con cute normale, o meglio ancora grassa. 

Lovea - Maschera Capelli Nutriente (Masque Nutritif au Karité)


pier(ef)fect lovea maschera capelli
50ml minitaglia//3.90€// OVS, Coin
Per chi non lo sapesse Lovea è un brand francese, con una buona quantità di referenze che in Italia è venduta da OVS e in alcune Coin. I prodotti sono abbastanza economici tuttavia non sono così ben distribuiti. Dalle mie parti infatti sono arrivati praticamente di recente e solo le minitaglie di alcuni loro prodotti, che almeno ci permettono di provare il prodotto e non incappare in sole.
Se ricordate infatti avevo provato lo shower gel alla vaniglia che mi era piaciuto parecchio.
Questa Maschera Nutriente al Karitè, ha una consistenza in crema, molto simile a quelle di Omia Laboratoires per intenderci, ed un colore giallino che mi ricorda un gelato alla vaniglia. La confezione è un semplice barattolino con tappo a vite, e penso che anche il full size sia così.
Il profumo è anch'esso gradevole: un po' floreale, un po' dolce. Non resta sui capelli, ma non ci spiace.
Tuttavia questo prodotto Lovea è un po' fiacco nella sua azione sui capelli.
Ho provato questa maschera sia con una posa più lunga sui capelli umidi, sia come balsamo con una posa più breve che come cowash. In tutti i casi ho trovato che il prodotto fosse districante ma non sufficientemente ammorbidente, idratante e comunque condizionante.
Ricordo che i miei capelli, sebbene non lunghi, sono secchi, crespi, tendono ad essere mossi e gonfi per cui hanno bisogno di essere disciplinati. E questa maschera Lovea, per me, è acqua fresca.
Con le mie abilità da poliglotta traduco dal francese il sito Lovea, che descrive il prodotto così

La Maschera Nutriente Lovea Nature Arricchita con burro di Karitè, nutre e ripara in profondità i capelli secchi.
e la mia risposta è


Essendo un 50 ml, l'ho praticamente finita, ma c'è molto di meglio per quanto mi riguarda; non ho notato questo effetto riparatore (anche perché i capelli non si aggiustano tipo macchine) ma nemmeno condizionante.

E questo per adesso è tutto. Ovviamente ci aggiorniamo presto con una nuova e più completa hair care routine. Fatemi sapere e conoscete questi prodotti e se solo io incappo in mezze sole.
A presto!


19 maggio 2016

#StillZitello - Storie di quotidiana gaytudine
Momento magnetico

Nelle puntate precedenti...



Dopo una estenuante ricerca, trovi il tipo che ti piace.


O per lo meno pensi che possa piacerti.
Ma già ti è sembrato carino, ha una foto scattata quantomeno negli ultimi 5 anni, si presenta bene, sembra conoscere anche un po' di sintassi e soprattutto non mostra gli attributi senza nemmeno sapere il tuo nome e se sei quantomeno maggiorenne.
Un piccolo gesto, un punto a favore per l'umanità: scoprire che esiste gente dotata di raziocinio e pudore.
In passato, ma anche ora, la moda era di chiederti subito di dove fossi così da organizzare un incontro alla velocità di Usain Bolt.
Ma l'ultimo trend vuole invece che prima ti chiedano la foto a mare, perché a mare sei ignudo abbastanza da mostrare tutte le doti che tua madre o ore in palestra ti hanno donato, e poi si può sempre approfondire, ma soprattutto fa più fine che andare diretti al punto.
Ma, ah-ah, io non vado a mare.


E in linea generale, anche se ci andassi, non starei lì a farmi tutte 'ste foto.

Chiariamoci subito, noi che abbiamo superato i 20anni da poco, abbiamo ben poco da tirarcela.
I 30 sono dietro l'angolo, e da lì il corpo inizia a invecchiare più velocemente e non è più tempo di fare i santarellini come Beyonce prima dell'avvento di Jay Z
Insomma dopo tutto ciò hai capito che ti piace. O meglio, ti attrae, ché per piacerti deve scucire prima qualcosa.
E in quel momento non importa se l'hai raccattato nella peggiore bettola di periferia o in quella chat abbandonata pure dai feticisti
Ha superato il bootcamp e sono aumentate le possibilità che possa avere l'X Factor.



Fra uno scambio di like, o cuori o stelline e poi commenti, arriva lo step successivo: i messaggi privati.
I messaggi privati sono uno statement: se ti ho mandato un messaggio privato vuol dire che voglio parlare esclusivamente con te. Più o meno.
Il messaggio privato però nasconde in sé il gene dell'ansia. Col messaggio privato non hai più scuse. Giri le carte e non puoi più usare la scusa che ti si era inceppato il mouse ed hai messo mi piace anche alle foto dal 2009 ad oggi.
In privato ti tocca quanto meno trovare una scusa del perché hai contattato.
I messaggi privati possono essere una comfort zone o una gabbia tediosa.
Intanto nei messaggi privati capisci se hai davanti una persona noiosa, ma dopo anni che ripeti le solite cose, un po' ti scocci comunque.
Ma repetita iuvant, nel senso che ad un certo punto credi di essere come ti dipinti, e sembri quasi una persona migliore.
Di dove sei?
Che fai nella vita?
Che segno sei?
Sei single?
Ti piace lo shabby chic?
E il new old?
Solite domande, solite risposte.
Chiacchieri che ti chiacchieri e magari ci si scambia il numero di telefono. Anzi, per restare al passo con i tempi, prima si passa da Snapchat et similia, che in pratica non ti costringe a dare il numero di telefono. Prima eravamo decisamente più diretti e anche meno furbi.
E poi magari scatta una chiamata. O un messaggio vocale. E' un passo importante quello della chiamata.
La prima volta che senti la voce di qualcuno che hai conosciuto solo tramite messaggi è sempre un'emozione ma al tempo stesso un attacco di ansia. Basta un attimo che dall'altro lato ci sia qualcuno con la voce di Cristiano Malgioglio a distruggere l'incantesimo.


O il fatto che non ci sia feeling nemmeno per una chiamata e tempo 5 minuti ti inventi che devi dare da mangiare all'iguana del vicino. E vorresti essere tu quel pasto pur di non sopportare la persona dall'altro capo del telefono.
Chiacchieri che ti chiacchieri vengono fuori molte cose, l'uno dell'altro forse anche più di quanto vorremmo.
Dicono ci siano cose che non si possono capire al telefono, ed è vero.
Ci sono gesti attenzioni, profumi che capisci solo faccia a faccia. Ma ce ne sono altre che passano comunque. Quando hai un po' di esperienza te ne rendi conto.
Magari il tipo che ti attrae ha superato i primi step e sembra essere attratto da te.
Fra due calamite che si attirano si crea un momento magnetico.
Fra gli esseri umani il flusso magnetico è la voglia di conoscersi, sul serio.
Che non implica sposarsi, adottare un figlio, prendere un cane. Non vuol dire diventare irrimediabilmente inseparabili. Non vuol dire nemmeno finire ineluttabilmente innamorati.
Implica solo la predisposizione a voler conoscere davvero qualcuno, senza che questa diventi il passatempo quando hai finito le vite a Candy Crash.
Aperto verso ogni possibilità e non chiuso nelle paure.
E se non sei pronto non c'è nulla di male ad ammetterlo, ma non lasciare che siano gli altri a dover scavare nelle tue zone d'ombra. Certe cose capitano, non possiamo dire il contrario.
Ma siamo pronti a farle capitare?
L'intensità del momento magnetico dipende dalla forza dei poli e dalla loro distanza.
E' vero, dietro l'angolo ci sono belle sorprese. Ma a volte perdere qualche treno è molto meglio che allungare il nostro tragitto.




12 maggio 2016

|Beauty Cues Special| Il mio beauty da viaggio per Milano + piccolo haul Sephora

Dopo aver raccontato la mia recente esperienza milanese, avevo voglia di chiacchierare sui prodotti che ho portato nel mio beauty da viaggio.
Avendo i limiti del bagaglio a mano, non ho portato molta roba, ma ho usato qualcosa di interessante di cui voglio annotarmi qualche prima impressione, il resto invece sono alcuni dejavu e un paio di anticipazioni dei prossimi post sulle varie routine.
So che ad alcune persone può sembrare tanto (specie se consideriamo che esiste gente che porta giusto spazzolino e rasoio in una busta di plastica), per me è il basic.

Skin Care 

Per la detersione del viso ho portato con me il mio amato Human + Kind Wash-Off Facial Cleanser, il detergente in crema che ho utilizzato questo autunno/inverno. 


Un prodotto che ho apprezzato molto e che straconsiglio a chiunque abbia una pelle normale o leggermente mista e secca. Ne avevo appositamente lasciato un po' nel tubetto, visto che, un po' per il freddo, un po' per l'acqua più calcarea di Milano, prevedevo pelle secca. Le mie previsioni si sono avverate ma nulla che si avvicini a fare la muta per fortuna.
Ne avevo fatta una recensione completa se volete saperne di più, ma vi basti sapere che per me è diventato un favoritissimo di tutti i tempi (???). Ho portato anche il pannetto; amo pure lui, ma come vi avevo accennato nella review di mesi fa, ha perso un po' della morbidezza iniziale, ma per me resta utilizzabilissimo.

Per idratare questo faccione ho portato un campione della crema viso Eudermica di Alkemilla, con cui ci ho fatto una settimana di applicazioni circa.

Campione gratuito//Full size 50ml// 21,80€
In realtà avevo anche altri campioni, ma ho utilizzato solo questa perché, sebbene la mia pelle sia più tendente al secco, avevo comunque paura di lucidarmi con tutti gli sbalzi termici della città, cosa che non è avvenuta.
Questa crema di Alkemilla ha una consistenza fluida, odore fiorito un po' classico e gradevole, buona velocità nell'assorbirsi, niente scia bianca. Mi ha lasciato la pelle liscia ma l'idratazione è un po' bassa.
Dalla descrizione del sito mi ha colpito la parte in cui dicono
Aumenta la resistenza della pelle verso le condizioni climatiche avverse
che non mi pare corrisponda al vero, almeno sulla mia pelle. E se in un periodo primaverile comunque sentivo il bisogno di applicare la crema più volte, non so con "condizioni climatiche avverse" come possa funzionare.
Loro la suggeriscono per una pelle normale o mista, e forse può funzionare ma per me posso solo dire che non la comprerei perché alla mia pelle serve altro e per il costo che ha mi sembra una cremina poco incisiva. 

Per il contorno occhi ho usato un altro noto su queste pagine: il Filler Superidratante Concentrato viso, contorno occhi e labbra, di Helan che è quasi agli sgoccioli.


Di lui ne avevo appunto già parlato, un prodotto collaudato e promosso, mi lascia la pelle liscia, distesa e idratata ma non mi sento di consigliarlo ad una pelle davvero disidratata o per chi cerca qualcosa di consistente per la notte. Se non lo sapete, è di nuovo disponibile con la rivista "Più sani più belli" di Maggio al costo di 3.90 euro. Dategli una chance, che magari finisce per piacervi.

Per le labbra una piccola anticipazione: sto utilizzando ormai da diverso tempo il Balsamo Labbra Rigenerante con olio di melograno di Burt's Bees.


Mi piace parecchio perché idrata, senza essere pesante sulle labbra ma soprattutto le rende molto carine visivamente
Forse un po' lucido per un uomo, ma chi se ne importa.

Sempre per il viso ho portato anche un campione di protezione solare. So che a molti sembrerà prestissimo, ma il primo sole di Maggio secondo me è peggio che starsene ad Agosto ad abbrustolire come una cotoletta alla brace, e a me piace camminare per le strade senza dover zig zagare come una biscia.  Ho "scelto" (non è che abbia un campionario di protezioni solari a casa) la Crema Solare Media Protezione con SPF 30 di Alkemilla, e mi è troppo piaciuta.

Campione gratuito// Full size 150ml //16.80€
Vi avevo parlato l'anno scorso dei solari che avevo provato, e di come avessi iniziato a nutrire una profonda repulsione per questi solari pesanti e sbiancanti. "Never again!" mi sono detto.
Quindi sono sceso a compromessi lanciandomi nel mondo dei solari con filtro chimico o comunque con entrambi i filtri.
Vi dicevo, questa crema solare di Alkemilla mi è piaciuta tanto. In primis non è pesante o unta anche con più strati di prodotto, si assorbe bene, ha un buon profumo che si avvicina al cocco, ma, cosa non meno importante non sbianca, o meglio, sbianca in modo quasi impercettibile. Davvero buona.
Ovviamente non posso darvi grandi info sulla effettiva protezione perché non mi son messo lì a prendere sole, però posso dirvi che una volta rimossa, la pelle era effettivamente idratata e morbida.
Come vedete dalla foto, ho un altro campione quindi posso testarla un altro po', ma potrei acquistarla in full size.

Passando al corpo ovviamente non avevo spazio né intenzione di portare qualcosa per la detersione. Ho portato la mia crema corpo del momento, che è la Lozione Corpo di H&M nella profumazione Relaxing acquistata qualche tempo fa.


Una crema adatta alla stagione calda secondo me, che tutto sommato mi sta piacendo anche se me l'aspettavo più idratante. L'ho ovviamente travasata in una confezione piccola. Mi piace anche il profumo, maschile e delicato, ma non molto persistente.
E sempre per il corpo ho usato il deodorante Natura Amica al tè verde


Ho già presentato le mie rimostranze riguardo al profumo che non mi piace affatto, ma l'efficacia di questo prodotto ha superato anche lunghissime giornate comprese di passeggiate al sole e sbalzi di temperatura. 
Che si può volere di più?
Un profumo migliore, questo sì, ma il prodotto resta uno dei miei preferiti.

Hair Care 

Per quanto riguarda i capelli, con me avevo due campioncini: uno dello Shampoo delicato Gocce d'Acqua e uno del balsamo Ristrutturante Gocce di Seta, entrambi della linea Sinergia di Phitofilos.
Mea culpa: non ho foto del balsamo
Campione gratuito// Full size 250ml// 12,50€
Con il campione dello shampoo delicato ho fatto circa uno shampoo e mezzo, nel senso che la seconda volta, non avendo abbastanza prodotto, mi son venuti una schifezzuola. È uno shampoo in gel trasparente, mediamente denso con un profumo floreale e fresco molto carino. Fa una buona schiuma e mi è parso pulisse bene senza essere aggressivo, ma potrebbe anche essere tutto il contrario con un uso prolungato, anche perché Phitofilos lo presenta come uno shampoo adatto in particolar modo ai capelli grassi. 
Il balsamo ristrutturante Gocce di seta invece si presenta con una consistenza cremosa abbastanza ferma (dietro al campione il prodotto è presentato anche come "maschera", ma poi sul sito hanno corretto il tiro, perché non è così denso), ma si sparge bene sui capelli ed ha anche lui un buon profumo floreale ma un pochino più dolce. Mi è parso districante ma come prima funzione credo sia più idratante e condizionante. Sempre da questo primissimo test mi è sembrato che questo balsamo Phitofilos sia da dosare bene per non appesantire, e comunque per capelli da secchi a molto secchi. Son riuscito a utilizzare il campione per tre lavaggi diversi.
Il risultato non mi è spiaciuto affatto, i capelli erano puliti, disciplinati e luminosi l'unica cosa che ho notato è che questa combo non mi ha lasciato i capelli parecchio voluminosi e si può ancora lavorare sulla morbidezza. Vedremo in futuro perché ho altri campioni di Phitofilos, e hanno tirato fuori delle minitaglie da 50 ml che mi tentano.

Per lo styling ho usato un prodotto che mi sta piacendo molto ma che secondo me è da usare con alcune accortezze. Parlo dello Spray Capelli con Melograno di ECO-Cosmetics


Non mi pare che sia un marchio molto chiacchierato in rete, ed è un peccato perché trovare dei prodotti per lo styling che siano ecologici ma performanti è difficile. Ci tornerò perché voglio sondare tutti i pro e contro, ma intanto posso dirvi che con questo spray, che è in tutti i sensi una lacca, la piega mi regge bene durante la giornata.
Ovviamente l'ho travasato in uno spruzzino più piccolo, per poterlo potare in viaggio.

Maschere viso

Sempre nella previsione di pelle secca e brutta, ho pensato di portare nel mio beauty da viaggio un paio di maschere viso. Ho fatto un post a riguardo e ne farò altri perché ultimamente ho ripreso ad avere maggiore costanza nella cura della pelle del viso. Ma, parliamoci chiaro, è uno dei tanti modi con cui la mia psiche cerca di ritagliarsi spazi di relax.
Detto questo, in un momento di pausa dai miei giri in città, ho utilizzato la Maschera idratazione profonda di Essence.


È una maschera in tessuto imbibita di un siero. Non è la prima volta che la compro e mi piace perché la trovo rinfrescante e lenitiva. Anche idratante, ma non aspettatevi nulla di così potente, soprattutto su una pelle secca secca. Io la tengo in posa fin quando la mia pelle non assorbe il più possibile il siero, almeno 20 minuti, e a volte la metto in frigo, così da essere ancora più fresca. Una volta rimossa, massaggio i residui di siero e non applico nulla; la pelle effettivamente è liscia, morbida e luminosa.
Dietro la confezione leggiamo che
Lascia la pelle soffice compatta e luminosa
Ed hanno ragione.
Non ho capito bene se non sia più venduta in Italia, o per lo meno così riporta il sito, io l'avevo in casa da un po' di tempo. Un po' mi spiace ma ci sono tante alternative.
Unico neo un po' il profumo a mio avviso, un po' sintetico e pungente ma per nulla persistente. 

Invece una novità almeno per me sono quei patch di cui ho messo la foto su Instagram. Sono i Patchs Lifting intensivi per occhi e labbra all'Acido Ialuronico + Peptidi di Iroha.


In pratica sono dei cerottoni in hydrogel che dovrebbero liftare e idratare la zona del contorno occhi o del contorno labbra. Io li ho usati sulla zona perioculare e devo dirvi che mi son piaciuti. Intanto si applicano facilmente senza scivolare per cui si possono tenere su anche molto tempo, e fare le faccende di casa o semplicemente i fatti vostri; sono rinfrescanti e ho notato un leggero effetto lifting sulle due pieghette che ho sotto gli occhi. Essendo pieghe di espressione l'effetto è stato momentaneo, ma su una pelle segnata possono essere interessanti. Hanno anche un effetto idratante, e la pelle risultava liscia. Non ho visto invece alcuna efficacia sulle occhiaie, ma ammetto che durante il mio soggiorno milanese non erano particolarmente marcate, forse perché non sono stato molto (per niente direi) al pc.
Anche loro un odorino un po' così.

Infine, e giuro che sarò breve, volevo parlarvi di qualche acquisto fatto da Sephora.
Come vi ho detto, avevo solo il bagaglio a mano, che, come in ogni mio viaggio, era pieno. Per cui niente abbigliamento o oggetti vari, ma ho potuto prendere giusto qualcosa che non mi avrebbe creato problemi ai controlli in aeroporto. Parlo delle maschere in tessuto e dei patch occhi di Sephora. Da tempo ne sento parlare, e da altrettanto tempo ero curioso di provar queste maschere.
Credendo fortemente nella sinergia delle cose, ho appattato le maschere e i patch della stessa linea.
Ho scelto in base all'efficacia che contano di avere e quindi mi sono aggiudicato Perle, dal principio uniformante e illuminante, Rosa ad effetto idratante e Alghe, purificante e detossificante.


Il costo è di 3,90€ l'una e non chiedetemi dell'INCI, ché non è il top, ma non è nemmeno a livello drammatico. Vi farò sapere.
Mi son dilungato giusto un po', ma spero di avervi tenuto compagnia.
Ci sentiamo presto!




7 maggio 2016

A Milano.

"Women and children first" dice un signore tedesco a me ed ad una donna accanto a me, per invitarci a salire.
"Unfortunatly I'm not a child anymore" rispondo io.
"You are a child in my eyes, I'm 76" ribatte lui.
E dopo aver ringraziato, salgo su di un bus cigolante e intriso di un dopobarba scadente, che mi avrebbe condotto in aeroporto per lasciarmi dietro la mia Sicilia e una giornata piovosa.
I viaggi in autobus ti fanno capire su quanto hai da riflettere, su quel che farai, su quel che hai fatto, su come mai la città in cui stai per atterrare non ti abbia lasciato un bel ricordo.
O forse erano le persone che hai visto a non averti lasciato un bel ricordo?

Dopo due ore di strada, e un'ora e venti minuti di cielo, un volo stranamente in anticipo mi fa arrivare a Milano.
Vengo accolto da un venticello sottile e freddo ma in una casa che racconta l'eleganza e la cultura del padrone di casa, dove le finestre dipingono la passione per la città di cui calpestiamo il suolo, con la Madonnina del Duomo che si intravede da un lato e quei nuovi grattacieli, alieni ai miei occhi, dall'altro.

Il mio arrivo in serata mi ha permesso di godermi solo una cena, da Gong, ma il giorno dopo mi avrebbe atteso molto altro.
Quando sono in viaggio non dormo mai molto, anche se potrei; nuovi rumori e un nuovo letto mi svegliano presto, ma non mi spiace affatto.
Ogni mattina guardavo il sole alzarsi e brillare sulle finestre dei palazzi e ogni mattina mi chiedevo come facessero a dire che sei grigia, Milano.
Al mio primo risveglio in città sapevo che mi avrebbe atteso un'amica. Concordiamo di vederci in stazione centrale ma il nostro incontro dura troppo poco, le ore volano, lei deve partire e io devo dirigermi verso Fondazione Prada.


Una foto pubblicata da Pier(ef)fect (@pier_ef_fect) in data:

Lo ammetto: per il mio livello culturale Fondazione Prada è stata un'esperienza velatamente criptica, fra quel che anche io riesco a considerare arte e quel che mi sembra ciarpame, ma non posso non suggerirla, almeno per una volta.


Una foto pubblicata da Pier(ef)fect (@pier_ef_fect) in data:

Un pasto veloce e poi un pomeriggio a passeggio.
Dicono che il modo di conoscere meglio una città sia percorrerla a piedi.
Camminare per Milano però, più che farmela conoscere, me l'ha fatta respirare, facendomi capire un po' meglio cosa vorrei dagli spazi in cui vivo.
La prima tappa non poteva che essere il Duomo, immenso e maestoso. E anche se mi ero ripromesso di non fotografarlo, la prima cosa che ho fatto, dopo essermelo trovato davanti, è stato immortalare il momento.

Duomo Milano

Non senza attimi di panico, ma questa è tutta un'altra storia.
Dopo aver girato le vie limitrofe avvicinandomi a piazza San Babila, il mio tempo disponibile era quasi terminato, per cui mi son diretto verso casa. 
Ricordo bene come si è conclusa quella giornata: aperitivo e cena da Ceresio 7 con un panorama di quelli che vedi nei film.

E dopo una bellissima serata, c'era un'altra alba ad attendermi e un'altra giornata.
Una giornata ancora più nelle mie corde. Infatti prima visitiamo castello Sforzesco le cui sale raccolgono svariate opere d'arte, fra cui l'incompiuta Pietà Rondanini di Michelangelo.
Il bambino che è in me invece è rimasto incantato dalle armature e dalle spade, l'adulto però mi ha ricordato quanta gente deve esser perita con le stesse.

Castello Sforzesco

Pietà Rondanini Michelangelo

Dopo il castello, ci siamo diretti alla XXI Triennale di Milano, con parco Sempione da un lato e l'Arco della Pace dall'altro.
Nella mia mente ritorna ancora chiaramente l'emozione nel visitarla. Specie la Neo Preistoria, l'esposizione di Andrea Branzi e Kenya Hara, che con un verbo e un oggetto, non solo mostra l'evoluzione umana ma ne racconta i tratti e, da un senso di paura per un'epoca lontana e ignota, sono stato attraversato dal rammarico per un'epoca che invece conosco fin troppo bene.



Ovviamente dopo aver sfamato solo il nostro senso artistico sono insorti i nostri stomaci. E l'osteria con vista sulla terrazza della Triennale è perfetta per questo, col suo panorama che da un lato sazia e dall'altro affama.


Il pomeriggio dello stesso giorno mi aspettava un altro giro in città un po' all'avventura, un po' a fianco di amici che da tempo contavo di incontrare.

Il giorno seguente sapevo già che ad aspettarmi non ci sarebbe stato solo il bagliore del sole sui vetri, ma anche quel senso di malumore che si ha quando inizi a trovare i tuoi nuovi ritmi, ma devi tornare ai tuoi vecchi spazi.
Non prima però di salutare un'ultima volta la città, di imboccare una strada diversa, di incontrare nuovi volti. 
Milano è la ragazza figa del liceo. Tu la guardi ma lei non sa che esisti, e allo stesso tempo, con un sorriso può farti sentire la persona più importante.
Dall'ultima fugace visita il mio ricordo per la città era confuso, per varie ragioni, fra cui una umanità che credevo lontana dal mio modo di essere.
Lentamente ho piegato questa visione verso qualcosa di diverso, e non certamente la Milano grigia e fredda di cui molti parlano, ma di quella al tempo come una musica che non smette di suonare. 
I chilometri che ho fatto a piedi lungo le sue strade, non sono nemmeno un quarto rispetto a quelli che ci separano, ma ho come la sensazione che la rivedrò.
Grazie a te.
A presto, Milano.



29 aprile 2016

Candle(s) #6
Bolsius Aromatic e novità Yankee Candle

Ciao a tutti!
La primavera ci ha più o meno accolto, con giornate calde e altre un po' strambe ma non importa. Quel che importa è che iniziamo ad abituarci alla bella stagione. E come farlo se non con una qualche candela profumata che possa inebriarci i sensi e la fantasia?
Questa intro, inutilmente poetica, giusto per dirvi che mi andava di chiacchierare sulle ultime candele profumate che ho provato, su quel che mi è piaciuto, e cosa invece no. 

Dopo varie perplessità ho deciso di provare le candele Bolsius Aromatic.


Bolsius è un marchio Made in Polonia con una buona distribuzione; ho visto i loro prodotti da Brico Center, da Ipercoop e in altri negozi. Ovviamente non ho trovato tutta la linea che consta diverse fragranze e di diverse tipologie di profumatori, dalle candele in bicchiere, dalla tee light, al votivo, al diffusore a bastoncino fino alle cialcine da fondere insieme. 
Inoltre il costo è accessibile e questo a me non spiace mai. Sul sito è ben spiegato tutto quello che riguarda questo prodotto e c'è anche una sezione chiamata "Scoprite la vostra fragranza", ma nulla a che vedere con il test di MilleFiori Milano. 

Per prova ho scelto un paio di votivi: Magnolia, che ovviamente è una fragranza più fiorita, e Sandalwood che invece è più maschile e legnosa.


Come loro specificano sul sito, il concetto dei loro votivi è simile a quello di Yankee Candle, ovvero che con uno crei una atmosfera, con più votivi aumenta l'intensità della fragranza. Io però ho scelto profumazioni diverse per cercarne una che potesse soddisfarmi maggiormente.
In realtà entrambi i votivi Bolsius si sono comportati allo stesso modo cioè, entrambi hanno una intensità di profumazione bassa che si sprigiona dopo circa 2 ore di combustione. Questo vuol dire che comunque non è una candela che dà fastidio, ma allo stesso tempo, non è adattissima a chi ama profumazioni intense o vuole aromatizzare spazi grandi. Penso che per arrivare ad una certa intensità, servano almeno 3 o 4 votivi, almeno per quanto riguarda le fragranze che ho scelto.
La cera si scioglie uniformemente e non fa fumo o nero sul bordo del bicchiere. Non permane granché del profumo una volta spenta la candela.
Sinceramente non riproverei queste Bolsius Aromatic, a meno che non trovi ad esempio le cialdine e una fragranza che possa colpirmi particolarmente già da spenta.

Sempre di Bolsius, volevo segnalarvi le tealight neutre da mettere sotto il bruciaessenze.


Le ho trovate decisamente di qualità, ma la cosa più importante è che spegnendole non fanno fumo o puzza per cui non alterano il profumo della tart che avete sciolto.

Passiamo invece ad un brand che ci dà sempre tanta soddisfazione, ovvero Yankee Candle.


I signori Yankee Candle hanno tirato fuori due nuove collezioni per questa primavera: Riviera Escape, di cui però in negozio non ho ancora trovato nulla, e My Serenity che consta di 4 profumazioni, ovvero Lemongrass & Ginger, Peony, Moonlight, e Serenity appunto.


Lemongrass &Ginger non mi ha colpito positivamente, troppo finto agrumata per le mie narici. Le altre tre invece mi son piaciute. Tuttavia al mio primo round di acquisti ho preso solo Peony e Moonlight.


Peony


Note di testa: Peonia dolce – Note di cuore: Peonia rosa – Note di fondo: Legni chiari

Questa fragranza è la prima che ho provato e mi è piaciuta. Un sentore fresco, fiorito ovviamente, femminile, intenso. Ci avverto anche una nota fruttata, come di pesca. Ho cercato di ricordare se avessi mai annusato una peonia per capire se in qualche modo la tart possa somigliare effettivamente al fiore, ma non fa parte delle mie esperienze. Comunque ripeto, per me Peony è promossa ed è una fragranza che permane discretamente dopo essere stata spenta.

Moonlight


Note di testa: Bergamotto – Note di cuore: Legno di fico, bambu’ – Note di fondo: Legni, patchouli

Moonlight è una fragranza più maschile, ma comunque tutto sommato neutra. La prima cosa che ho notato è che questa profumazione è delicata, tanto che per avvertirla a pieno ho dovuto sciogliere quasi metà tart, contro il classico quarto che sono solito spezzare e utilizzare. Mi è piaciuta per varietà le note legnose, ma non ho avvertito il bergamotto. Potrei ricomprarla ma una volta spenta non mi pare resti granché nell'aria.
Un ragazzo nei commenti diceva di avvertire un odore ceroso, che io però non sento. La cosa più vicina a questo sentore ceroso per me sono le note finali, quelle più legnose che tendono ad essere un po' sintetiche, ma poi ognuno c'ha il suo naso e a me non danno fastidio.

Sempre in tema di nuove collezioni, ma che nuove non sono, quei geniacci dei signori Yankee Candle hanno aggiornato la linea Pure Essence, di cui, se ricordate, vi avevo già parlato.
Le fragranze sono tre: Vanilla, Verbena e White Tea. Le ho annusate e gradite tutte e tre, ma nei negozi a mia disposizione c'erano solo i votivi, così ne ho presa solo uno.

White Tea 



Note di Testa: Limone – Note di Cuore: Tè Bianco – Note di Fondo: Patchouli

Il votivo di White Tea mi è piaciuto parecchio. Il mio naso sente il Tè bianco e una punta di Patchouli ma il limone sinceramente no. È fresca e gradevole, tuttavia, ho trovato un po' debole il formato votivo di questa fragranza. Il profumo si avverte, nulla a che vedere con le Bolsius, ma perde di incisività e anche di permanenza una volta spenta. Penso che prenderò la tart per vedere se rispetta le mie aspettative. 

Infine volevo farvi una rapida carrellata delle referenze classiche che potete trovare tutto l'anno negli stand Yankee Candle e che ben si accordano con queste prime giornate calde. 

Coastal Waters



Una fragranza fresca e neutra. Questo "impeto dei freschi spruzzi (???) dell’oceano" sta ad indicare il profumo che i signori Yankee affibbiano alle fragranze che ricordano il mare, quindi un profumo salmastro, al mio naso un po' sintetico, ma molto meglio di Turquoise Sky. Ci avverto anche una nota fiorita che la rende più gradevole. Comunque credo sia fuori produzione, ma se la trovassi in giro non so se la riprenderei.

Sweet Apple


Per me non è né dolce, né melosa. Non riesco a descriverla, anche se comunque non è sgradevole o fastidiosa, ma francamente è stato un acquisto inutile. Ha di buono che dopo averla spenta persiste nell'aria un profumo piacevole, più buono di quando la si accende. Non la ricomprerei, è insipida.

Black Plumb Blossom



Una fragranza fiorita che si mischia a delle note più fruttate. Loro dicono susine, io dico frutti di bosco, ma piace al mio naso. Anche per quanto riguarda il muschio bianco che i signori YC ci fanno notare, io non lo sento.
Non risulta sintetica, né pungente, anzi è avvolgente e persiste nell'aria. Vorrei provare a sentirla anche in una stagione più fresca. Promossa.

Garden Sweet Pea



Sapete cos'è lo "sweet pea"? Ve lo dico con una gif.


Esatto, il pisello odoroso tanto caro ad Enzo Miccio, ma che io non ho mai annusato.
Comunque questa tart ha una fragranza molto particolare. Un connubio di note floreali, con delle punte legnose e altre punte più dolci. Intensa e avvolgente, tanto che io, avendo piccoli spazi da proifumare, devo utilizzare davvero poca tart o comunque non farla bruciare molto a lungo. 
Promossa anche in climi non propriamente caldi.

Fluffy Towels


Fluffy Towels, come un po' tutte le profumazioni a cera bianca, mi è piaciuta molto. Una profumazione fresca, neutra, che dovrebbe ricordare il profumo degli asciugamani freschi di ammorbidente, e effettivamente vi riesce. Potrebbe essere assimilabile all'arcinota Clean Cotton, tuttavia in Fluffy Towels ci sento delle note floreali più marcate. Nella descrizione ci sono anche note di limone, mela, lavanda e lillà, ma non le ho avvertite così distintamente. 
Buona anche la persistenza post spegnimento. Promossa.


E per il momento è tutto, ma credo che fra non molto seguirà un post con tante altre profumazioni, e magari anche qualche novità!

A presto.



23 aprile 2016

|Beauty Cues Update|
Maschere viso dell'ultimo periodo (Montagne Jeunesse, Delidea, Clinians, Pilaten, Le erbe di Janas)

Era la fine dello scorso anno quando vi ho raccontato tutti gli step della pulizia del viso che faccio in casa e con cui mi trovo, per le mie esigenze, abbastanza bene. 
Sono dei passaggi che, come vi spiegavo, non faccio sempre, un po' perché non ne sento la necessità, un po' perché a volte non c'è tempo nemmeno per soffiarsi il naso; ma non rinuncio mai alle maschere.
Anzi, per dirla tutta, cerco di essere più costante con le varie maschere purificanti e idratanti piuttosto che con tutto l'ambaradan. 
Comunque volevo appunto lasciarvi le mie impressioni di qualche prodotto usato (e finito) da un po' tempo. Ovviamente la strenua ricerca della maschera viso perfetta non si ferma qui.
E, a farmi compagnia e a sharare le sue opinioni sui prodotti da lei provati, c'è la mia amicissima Rory!

Montagne Jeunesse Maschera viso Aloe Vera Face Spa Aloe Vera & Gree Tea

montagne jeunesse face spa
2€//Grande distribuzione, online// 1 maschera
Montagne Jeunesse è un marchio tutto da scoprire, se non fosse che reperirne i prodotti è una caccia al tesoro. Qui da me riesco a trovarlo in un paio di supermercati, fra cui Ipercoop, dove però costa un po' di più e non è presente tutta la linea. In ogni caso, online si trova abbastanza facilmente.
Questa maschera all'aloe e tè verde, in particolare, si presenta come le classiche maschere in tessuto imbevute di siero, che si applicano lasciando liberi occhi e bocca. 
Si applica a viso pulito e si tiene in posa 5-10 minuti. Io, per abbondare, cerco di tenerla fin quando non mi scoccio ché tanto male non fa
Personalmente apprezzo le maschere in tessuto ma a volte ho come la sensazione che il loro effetto sia momentaneo e non sai quanto sia efficace, anche perché è solo una monodose. 
Questa di Montagne Jeunesse mi è piaciuta; l'ho trovata abbastanza imbevuta, e mi ha dato la sensazione di essere lenitiva e rinfrescante. Mi ha lasciato la pelle tonica, luminosa e con i pori un po' chiusi. Piacevole. Unica pecca l'odore, un po' sintetico ma non eccessivamente forte.
Sul sito dicono 
La vostra pelle ha bisogno di nuova energia? Riportala alla vita con la nostra rinfrescante miscela di Succo di Aloe Vera e fresco tonificante  Tè verde. La soluzione più attuale per una pelle lenita e purificata.
Diciamo che, tralasciando l'entusiasmo e il "purificata", posso dire che il prodotto risponde alle caratteristiche. Non è molto idratante, per cui se avete una pelle secca e sperate in questo risultato, secondo me non fa per voi.
Ricomprabilissima, specie da usare dopo trattamenti più aggressivi e arrossanti. 

Delidea Maschera Viso Purificante

delidea maschera purificante
20ml//3€// Tigotà, Acqua e Sapone, Online
Delidea produce due tipi di maschere viso e io, appena ho potuto, me le sono aggiudicate entrambe. La prima che ho utilizzato è proprio la maschera purificante
In genere questo tipo di trattamenti che dovrebbero contrastare le impurità li applico solo sulla zona T e sulle tempie
Questa Maschera purificante di Delidea si presenta come una cremina color verdino con una consistenza quasi in mousse. È un pochino strana e non riesco mai a stenderla in modo perfettamente omogeneo. L'odore è di mela, un po' sintetico e un po' troppo intenso ma non importa.
Una volta asciutta, dopo circa 10 minuti, non è di quelle maschere che vi paralizza la faccia; anche tenendola su un po' più tempo non si secca mai al 100% ma resta sempre un po' elastica e questo è un bene perché non va a seccare troppo la pelle. Dall'altro lato però non mi pare vada bene per una pelle eccessivamente grassa che vuole o ha bisogno di un'azione bomba.
Parliamo degli effetti: è così purificante?
Cosa promette di fare?
Leggiamo sul sito
Per purificare e rigenerare la pelle in profondità, grazie all'azione combinata dell'argilla verde, dell'acqua micellare biologica di limone e del succo di mela. Ideale come trattamento riequilibrante settimanale.
Per quanto mi riguarda non ho visto una efficacia sorprendente su punti neri o pori dilatati, però ho notato che tende a sfiammare i brufoletti e a farli seccare prima. Personalmente non ne ho molti, per cui non è esattamente il prodotto che appatta meglio con la mia pelle. Però può tornare utile anche per un uso topico.
La maschera viene via bene, come se diventasse una schiumetta e mentre si sciacqua si avvertono dei microgranuli che esfoliano la pelle e la lasciano morbida.
Ulteriore aspetto positivo di questa maschera Delidea è che non irrita o arrossa la pelle per cui va bene anche come trattamento last minute o, se come me, vi addormentate col prodotto sulla faccia. 
Visti questi pros and cons non credo la ricomprerei.

Clinians Patch punti neri
8€ circa//Grande distribuzione// 8 patch
Di cerottini per eliminare i punti neri avevo provato soltanto quelli di Essence che come vi dicevo funzionano a fasi alterne. Diciamo che credo siano un aiuto, ma non la soluzione, specie per quei punti neri piccoli e profondi.
Questi patch di Clinians sono sulla stessa falsariga di quelli Essence ma con alcuni accorgimenti che li rendono migliori.
Intanto puzzano meno.
Secondo sono più sottili e quindi si incollano meglio. Terzo hanno una linguetta di plastica che consente di incollarli sul naso senza impiastricciarvi troppo le mani.
La confezione contiene 8 cerottini, quattro per il naso e quattro per fronte e mento.

fronte- mento

naso
Personalmente li uso solo sul  naso perché sul resto del viso non ho particolari imperfezioni, e i patch a forma di triangolo da applicare su fronte e mento li utilizzo comunque sul naso e vi dirò, li preferisco a quelli appositamente tagliati per il naso. Riesco ad applicarli meglio e si incollano molto bene, seguendo bene la forma del mio naso sbilenco. 
Si applicano su pelle umida e pulita. Personalmente sciacquo semplicemente il viso con acqua tiepida e cerco magari di far dilatare i pori lasciando un panno bagnato e caldo sulla zona. Applico il cerottino e aspetto almeno 10 minuti che sia perfettamente asciutto.
Funzionano?
Sì, abbastanza. Anche loro come gli Essence non sono la certezza di un naso pulito e depurato dai malefici abitanti dei pori ma aiutano a dargli un aspetto più omogeneo soprattutto se avete magari una serata e non volete arrossarvi la pelle. Diciamo che su di me tolgono un 20/40% di impurità.
Sul sito dicono
CLINIANS HYDRA BASIC Patch Cosmetici con Acqua di Mela è un trattamento di pulizia profonda che consente la rimozione dei punti neri e degli eccessi di sebo nella zona T (fronte - naso - mento) in pochi semplici gesti.
Non so se il mio pacco sia vecchio o sia cambiata la linea per cui sul sito c'è scritto "HYDRA BASIC" invece di "HYDRA T". Considerando che i punti neri sono costituiti anche da sebo, ci sta come descrizione. Ma una maschera all'argilla a livello di "essiccazione" del sebo, funziona meglio e in modo più esteso.
Non ricordo il prezzo, ma probabilmente, contenendo più striscette, sono più convenienti di quelli di Essence.


Pilaten Black Head Pore Strip

pilaten black mask
3/5€// Online// 10 bustine da 6 gr
Essendo famosissima all over the World, anche io ho voluto provare la Pilaten Black Mask, la maschera peel off nera protagonista di quelle orride immagini in cui sembra che nei pori della gente si nascondano gli Inferi. 
Non credo abbia bisogno di presentazioni, anche se mi par di capire che vi siano brand diversi a produrla e probabilmente abbiano diverse formulazioni rispetto a questa Pilaten.
Sono maschere reperibili in vari siti cinesi, Amazon e Ebay, e il costo è davvero basso.
Io, nel dubbio che mi facesse schifo, ho preferito prendere la versione in bustine monodose, anche se, con una bustina riesco a farci pure tre applicazioni. 
Si presenta come una roba brutta, nera, dalla consistenza gommosa e leggermente appiccicosa. Ha un odore di alcool/chimico, che per fortuna svampa in fretta.
Non è la cosa più deliziosa da spalmarsi in faccia, anzi è proprio una maschera pro misantropia.
Non ci sono istruzioni in italiano sulla bustina per cui io faccio così:
  • Prima di applicarla cerco di far dilatare i pori con acqua tiepida e un panno da lasciare in posa qualche istante. Non utilizzo detergenti per pulire il viso perché molti hanno un PH acido che va a richiudere i pori, per cui, tendenzialmente, cerco di farla al mattino quando non ho un'intera giornata sul volto.
  • Applico uno strato abbondante di Black Mask solo sulla zona T, raramente su tutto il viso. 
  • Una volta applicata, lascio asciugare almeno 20 minuti, ma anche di più, per una migliore presa.
  • Strappo via la maschera dal basso verso l'alto.
Ma andiamo all'efficacia.
Pare chiaro che questa Black Mask dovrebbe eliminare i punti neri. Nel mio caso ha un potere molto simile ai cerottini: si porta via circa un 10/30% di impurità, quindi la maggior parte resta ancorata.
Tuttavia, quello che mi piace di questa maschera è il suo potere esfoliante e astringente probabilmente dovuto all'alcool di cui sopra. 
Pur probabilmente contenendo i peggiori elaborati chimici, non mi ha creato problemi sulla pelle. Non è aggressiva, non mi arrossa troppo il viso, ma non la consiglierei per una pelle sensibile o particolarmente secca.
Fa male rimuoverla? Leggermente, ma se proprio non ce la fate basta sciacquarla via con acqua tiepida e un panno.
Non credo ricomprerei questa Pilaten Black Mask, ma tutto sommato la uso volentieri a mo'di strip su naso e fronte. 

100gr//4.20€//Bioprofumeria, online// PAO 12m

Sebbene sia conosciuta principalmente come trattamento ayurvedico per i capelli, l'amla può essere utilizzata anche sul viso. Io ho scelto questa di Le erbe di Janas perché la reperisco facilmente, ma non credo vi siano grandi differenze fra un marchio e l'altro.
Dal sito di Janas leggiamo che l'amla
E' uno dei rimedi più utilizzati in Medicina ayurvedica. E' ricchissima di vitamina C ed è un potente antiossidante naturale.
Pelle: Si usa come maschera per nutrire ed ammorbidire la pelle, illumina l'incarnato ed offre una pulizia profonda, ottima per il trattamento di inestetismi come brufoli e punti neri.
Salto a piè pari la parte sui capelli perché ne vorrei parlare un'altra volta. 
Per chi non conoscesse quest'erba, si presenta come una polverina color sabbia con un odore erbaceo appunto, un po' pungente ma non troppo invasivo.
Si mischia un po' di polvere (circa un cucchiaino) con l'acqua calda e si lascia riposare, per poi applicarla sul viso.
Ora, io ho provato più volte ad applicarla sia su tutto il viso che solo sulla zona T, ma se tento di tenerla poco più di due minuti mi arrossa molto la pelle, e il rossore dura molto.
Capite che per uno sbadato come me che, mentre ha su la maschera fa mille cose e si dimentica di sciacquarsi, è un dramma.
Per questo, sulla reale efficacia dell'amla come maschera viso, ho sempre storto un po' il naso: può funzionare a tenerla 2 minuti e ad aver paura ad usarla? Così così.
Seguendo le linee guida dovrebbe nutrire ed ammorbidire. Se per nutrire intendiamo che idrata a fondo, direi di no, ma non mi pare che secchi la pelle.
Illumina l'incarnato e offre una pulizia profonda? Insomma. Per illuminare, sì, secondo me l'amla funziona, anzi è l'effetto che più mi piace. Trovo che abbia un potere astringente e che, essendo leggermente granulosa, quando la si va a rimuovere, fa un effetto scrub. Ma non elimina i punti neri più di un qualunque scrub.
Oltre all'arrossamento, che pare sia normale comunque, un altro effetto indesiderato che ho letto sul web sarebbe quello che l'amla, come sui capelli, tende a scurire i peletti del viso.
Per quanto mi riguarda, più che scurire i peli (o i capelli) mi pare che li lucidi, con la conseguenza che sembrano più scuri e "brillanti". Tuttavia sul viso non ho riscontrato questo effetto, ed essendo uomo, qualche pelo sul viso ce l'ho.
Dunque sono arrivato alla conclusione che chi trova che l'amla scurisca i peli del viso, ha più barba di me.
Comunque non è un prodotto che consiglierei come maschera viso.

Chiudo qui per oggi, ma torno presto con altre review di tante altre maschere.
Buon week-end!



18 aprile 2016

{Aggiornamento #48}
La (brutta) fine che ho fatto e (troppi) acquisti del periodo.

Sono pervaso da una costante sensazione di aver abbandonato questo spazio quando non riesco a pubblicare quanto e quando vorrei. Ma star dietro a tutto è difficile.
Ho realizzato che, il 2015 è stato l'anno dell'immobilismo, o comunque della scarsa produttività, della poca voglia di fare.
Un rubinetto lasciato aperto pensando che entro qualche istante vai a chiuderlo. Invece torni e trovi tutto allagato, quando volevi soltanto un bicchiere d'acqua.
Eppure eri lì un istante fa.
Ok, questa metafora la capiamo solo io, me e me stesso ma è per dire che guardando indietro ho preso coscienza che il mio 2015 è stato così: un fluire di acqua senza nemmeno accorgermene.
Com'è iniziato, è finito.
Adesso invece sembra tutto più movimentato. Giornate che si riempiono, che se fossero volate cosi mentre ero a scuola, sarei stato lo studente più felice al mondo. 
Ora la clessidra si deve girare più rapidamente e in tutto questo i due bulbi pieni di sabbia sembrano non bastare più.

Quanto vorrei avere avuto il tempo di quelli che son stati tutto il tempo a dirci come votare al referendum sulle trivelle, e perché sì e perché no e perché astenersi e pure perché non astenersi.
Non si è raggiunto il quorum, ma è certo che se a dirti di astenerti al voto è un membro del governo, qualcosa non quadra. 
Vorrei il tempo di chi ha avuto tempo di girare tutti gli eventi della Milano Design Week.
Vorrei avere (avuto) il tempo di chi è andato al concerto di Mariah Carey solo per capire per quale forza misteriosa 12 centimetri di tacco riescano a sostenere cotanta ampiezza vista la rarità dell'evento.


E invece io no, il tempo vola e resto a casa, un po' facendo da filippino, un po' facendo lo studente, un po' facendo il factotum, un po' facendo schifo e basta.

E in tutto questo mi son dovuto scontrare, o meglio mi sto tuttora scontrando con l'ingabbiata voglia di comunicare che mi sento dentro. È come se quello che volessi dire, non riuscisse a fluire nel modo e nei tempi in cui vorrei e vien fuori una roba sincopata e confusa, perché per primo è confusa nella mia mente.
Ma poi ci penso, a quant'è bello staccare, chiudere quella porta e non preoccuparsi più dei problemi degli altri senza sensi di colpa.
Isolarsi.

Ma dopo 'sta lagna che manco una prefica, che cosa ho fatto di bello in questi giorni?
Shopping, tanto e sano, visto che comunque era tutto in offerta.

La mia amica Simona (MissPenny09 su Youtube) mi ha contagiato con gli acquisti sul sito di H&M che aveva messo molti capi in sconto al 50% e, dopo un primo acquisto ricevevi una cartolina con un ulteriore sconto del 15% e spese di spedizione a gratis. Capite bene che ho fatto non uno, ma ben 2 ordini.
È un sito molto preciso negli ordini, e lo sapete che io abitando su di un'isola subisco il ritardo di almeno un giorno sulla consegna della merce; ecco, con loro ricevo tutto a casa nell'arco di 36 ore circa dal momento della spedizione

Gli unici 2 inconvenienti del sito di Hennes & Mauritz sono:
  1. Non puoi pagare con Paypal, ma bisogna dire che il pagamento con carta mi è parso sicuro;
  2. Le taglie.
Se molti siti, come concordavamo con Simona, indicano che taglia e quanto sia alto il modello che indossa un determinato capo, per darvi una maggiore idea sulla misura, H&M non lo fa. A questo si aggiunge il fatto che le taglie sono in nomenclatura europea o, per jeans e pantaloni maschili, americana.
Nel caso di taglie europee bisogna aggiungere 4 taglie a quella indicata sul cartellino; 
nel caso di taglie americane bisogna fare + 14 sulla taglia indicata. 
Vi si intrecceranno gli occhi, ma così è. 
Se vi steste chiedendo se abbia il culo così pesante dall'andare in uno dei tantissimi negozi H&M, la risposta è "forse sì". In realtà prima di un mesetto fa, non avevo un negozio di questa catena nel raggio di 80 km. Tuttavia, adesso che c'è il negozio qui "vicino", faccio fatica ad orientarmici nel trovare la merce; inoltre quel che trovi in negozio è in parte diverso da quel che trovi sul sito, e viceversa.

Ma andando alla ciccia, che ho comprato?
In primis, delle tute. Era dall'ultima volta che ho fatto educazione fisica al liceo - evento che si perde nella notte dei tempi - che non compravo una tuta.
Ho resistito ad una strenua lotta intestina che mi spingeva ripudiare (un po' pretestuosamente in verità) le moderne tute con elastico alla caviglia. Insomma, mi facevano schifo tanto quanto quel minestrone con l'uovo sopra che i francesi chiamano carbonara.
Dopo lunghe ricerche ho dovuto gettare la spugna accettando il fatto che se avessi voluto un capo pratico e comodo, avrei dovuto accettare i maledetti elastici alla caviglia. 
Così ho fatto un primo, timido, ordine che includeva questa tuta (o meglio, jogger).

È un blu scuro, e, sebbene abbia scazzato un po' la taglia comprandone una un po' più grande, lo sto indossando spesso e volentieri. È davvero comodo, la fascia elastica alla caviglia, sistemandola un po', non si nota eccessivamente e non vi sottolinea il fianco o la coscia importante, come nel mio caso. Inoltre, sebbene sia felpato, non è così spesso come tessuto e non risulta pesante ancora. 

Comunque superata la reticenza iniziale mi son lanciato in un ulteriore ordine.

Questa volta però in una taglia corretta. Rispetto alla sorella, sebbene il modello sia molto simile, è leggermente più calda, motivo per cui non l'ho ancora utilizzata e credo la metterò presto da parte.
Sempre in tema calzoni ho voluto provare anche i pigiami, sia per il costo ma anche per il fatto che fossero totalmente in cotone.



Ne ho presi due grigi, uno blu e uno borgogna con delle ancore bianche. La striscia sotto non è elastica, quindi non stringe, ma consente al pantalone di non arrivarvi alle ascelle. Molto fresco come tessuto. Peccato che non ci siano già appattate delle maglie.

Spostandoci alla parte superiore del corpo ho preso qualche capo che potesse funzionare nella mezza stagione, per cui, manica lunga ma non eccessivamente doppio come dice la mia amica Rory.
Ho scelto questa felpa, che essendo di neoprene (nome astruso che ho copiaincollato) resta un po' più strutturata addosso, motivo per cui, anche se ho preso una taglia più larghetta, veste abbastanza bene.

Poi ho preso questa, che loro chiamano "felpa" ma non ha nulla delle felpe, ma mi piaceva perché resta un po' lunga e tonda sul sedere, ed ha una cucitura lungo la schiena. 
È leggera, abbastanza adatta alla stagione. Non ho capito come mai le maniche non hanno il bordo in maglina come in questa foto, ma semplicemente un centimetro di cucitura. Non so, mistero ma son dettagli. L'avrei presa bianca, ma forse non c'era più la taglia o non so cosa mi abbia frenato.
E per finire, in questo arcobaleno di colori ho scelto un pullover di cotone anch'esso leggero e adatto al periodo, e, non avendone, l'ho preso nero.

Anche lui l'ho solo provato e mi è parso fresco e comodo, ma vediamo ad indossarlo più a lungo. 
Fra i capi d'abbigliamento del mio ordine su H&M, c'era anche questo parka

Mi era piaciuto perché, pur essendo grigio, lo trovavo luminoso, tuttavia, una volta ricevuto non solo la taglia - una L - era troppo grande per me ma non mi ero accorto fosse tutto poliestere, al contrario degli altri colori di questo modello che hanno una certa percentuale di cotone. Ho provato il reso: basta rimettere tutto nel sacchetto/scatola in cui ti arriva il prodotto e poi segui le istruzioni dal sito e prenotare il tuo reso. Giorno 15 Aprile ho ricevuto la mail che il reso era arrivato ma ancora niente dinero. Vi aggiornerò.

Ovviamente non potevo perdermi la linea Conscious che oltre ad abbigliamento, ha alcune nuove referenze cosmetiche: prodotti per il corpo, maschere viso, shampoo, balsamo e burri per le labbra, tutti con un occhio attento all'INCI e tutto certificato ECOCERT.

 
Io ho fatto un salto nel vuoto scegliendo questa Lozione per il corpo nella versione Relaxing. Un "salto nel vuoto" perché sul sito non sono indicati gli ingredienti e le informazioni reperibili in rete sono pochissime. Comunque ne parliamo meglio in Beauty Cues.

Vorrei anche il tempo di chi riesce a stare al passo con le serie tv perché io nun gliela fò.  Ieri è tornato Il 24 torna Trono di spade con la sesta stagione; ma ci sono pure Outlander, il nuovissimo The Catch, il recuperabile American Crime Story e molto altro. 



In verità, non è che frema dalla voglia di restare 40 o più minuti al pc, magari la sera dopo una giornatina non propriamente allegra e sollazzante, ma quando segui molte serie tv devi avere una tabella di marcia. 
Non so come farò esattamente, con una sessione di esami vicinissima, ma ce la posso fare, ancora non so come, ma probabilmente organizzandomi;
D'altronde se Jon Snow ha alte possibilità di essere sopravvissuto alla congiura dei guardiani della notte, chi sono io a non resistere a questi giorni di delirio primaverile?
Appunto.

Un bacio a tutti!




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