mercoledì 22 marzo 2017

|Beauty Cues Update|
Review Dr. Konopka's (prodotti corpo)

Ciao a tutti!
Volevo far un post smilzo ché ancora stiamo a metà settimana e tutti abbiamo il nostro bel da fare. Dopo avervi parlato un po' della mia esperienza d'acquisto da BioEmporio Natura e dei prodotti viso del Dr. Konopka's, oggi volevo lasciarvi le mie impressioni sui due prodotti corpo che ho utilizzato (e pure finito e già differenziato le confezioni, per farvi capire la puntualità) dello stesso marchio.
Dr. Konopka's ha un buon range di cosmetici corpo, fra cui burri corpo, creme, scrub e anche dei fanghi. Tuttavia il reparto detersione lascia un po' a desiderare perché tra i prodotti che il brand offre ci sono, ahimè, (notare il tono drammatico) un paio di saponi che non hanno buon INCI, per cui la scelta si riduce a due detergenti liquidi.

Dr. Konopka's - Sapone Liquido Lenitivo Mani e Corpo (Soothing Hand&Body Wash)




Fra i due prodotti disponibili su BioEmporio Natura, ho scelto quello a mio avviso più versatile, ovvero il sapone corpo e mani, da usare eventualmente anche sul viso. Ma mi dispiace dire che per me questo è un prodotto no
Abbiamo a che fare un gel denso e trasparente caratterizzato da un profumo buonissimo di lavanda e leggere note di menta, molto naturale come fragranza, non effetto bustine profuma armadio e un dispenser a beccuccio che preleva quasi tutto il prodotto fino alla fine.
Il claim dell'azienda dice
Questo sapone lenitivo mani e corpo utilizza l'essenza di erbe speciali n°54 del Dr. Konopka che ha un'azione lenitiva e un effetto idratante e aiuta a detergere delicatamente e nutrire la pelle.
Combinato con l'olio di lavanda per aiutare il rilassamento ed alleviare la tensione e lo stress.
ma su di me questo effetto idratante e di nutrimento della pelle non è pervenuto, anzi, lo trovo abbastanza essiccante.
Come detergente per le mani mi ha creato davvero delle screpolature alle nocche, cosa che non sono solito avere anche d'inverno. Come docciaschiuma ha funzionato meglio sicuramente perché il prodotto non entrava in contatto direttamente con la pelle, ma tramite la spugna, quindi veniva diluito. Comunque anche in questo modo su di me non risulta idratante ma solo meno sgrassante.
Punto a favore è che produce una buona schiuma, un po' liquida ma morbida e più che accettabile per un prodotto eco biologico, ma per me Dr. Konopka's ha floppato con questo sapone liquido e non lo ricomprerei e non lo consiglio, a meno che non siate teglie unte di lasagna.
Siete teglie unte?

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Una foglia secca, al posto dei fiori di ciliegio, rende meglio il gradimento.

Dr. Konopka's - Crema Corpo Idratante Rosa e Lavanda (Moisturizing Body Cream)




Tutta altra storia è stata questa crema corpo idratante che mi è piaciuta fin dal primo utilizzo.
Appena aperto il tappo in alluminio (almeno credo, in ogni caso dà un tocco carino) di questo barattolone in plastica, ci ho trovato una crema da un leggero color rosa e con un leggero odore floreale e al tempo stesso dolce, non invadente, ma che ha poco a vedere con rose e lavanda, perché il mio naso non percepisce queste componenti. 
La texture è cremosa, ma non pastosa o grassa, direi che a contatto con la pelle è piacevolmente fresca ed emolliente, se riesco a darvi un'idea. Ve lo ricordate il Fruttolo? 20 anni fa (😰), l'ultima volta che l'ho mangiato, aveva questa consistenza. Probabilmente anche un tubo di plastica morbida andrebbe bene e sarebbe più pratico.
L'azienda ce la spiega così:
Crema Corpo Vegan idratante su ricetta del dottor Konopka, per qualsiasi tipo di pelle, con Olio di Rosa Mosqueta Bio e olio di lavanda biologica che rendono la pelle più liscia, elastica e morbida; inoltre aiutano a rigenerare la pelle e la proteggono da secchezza e irritazioni.
e le mie impressioni di questo prodotto sono molto vicine a questa descrizione. Su di me è intanto idratante, direi un buon sette e mezzo nella mia personalissima classifica di idratazione.
Intanto una crema che si stende discretamente bene, con una scia bianca commisurata appunto al potere idratante. Anche la velocità di assorbimento è legata al fatto che parliamo di una crema più corposa, ma non mi è parso ci volesse molto.
Su di me è stata come vi dicevo una buona crema idratante, e mi lasciava la pelle liscia e morbida, e cosa non da poco, questa sensazione perdurava fino alla doccia successiva. 
Probabilmente avrebbe reso ancora meglio se non fosse dovuta andare a bilanciare e ristabilire l'idratazione dopo un prodotto sgrassante come il sapone di cui vi parlavo sopra, ma così ha voluto il caso.
Così così la persistenza della profumazione sulla pelle, che dopo qualche ora svanisce.
Promossa comunque, e sebbene il dottore la consigli a tutti i tipi di pelle io direi più per pelli normali secche, ma non troppo. 

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E così per il momento ho finito con i prodotti corpo di Dr. Konopka's, per cui adesso tocca la domanda di rito: li ricomprerei? Penso che proverei altri prodotti idratanti, soprattutto i burri corpo, ma per quando riguarda i docciaschiuma preferisco, come avrete capito, orientarmi su altro.
Adesso vi saluto, e ci leggiamo presto!






lunedì 20 marzo 2017

Coscienza e responsabilità.

Risultati immagini per Il sonno della ragione genera mostri.

Sono molto distratto ultimamente e se è colpa della primavera stiamo messi molto bene per i prossimi tre mesi. Sbadato lo sono di mio, memoria pari allo zero, ma con la mente altrove, in un altrove non propriamente fisico, reale e tangibile, non propriamente un pensiero, e questo non mi capita spesso. Anzi i pensieri stanno all'ombra
Dovrei dire che non ci sto con la testa, ma ho paura che richiediate un TSO tutto per me.
Diciamo allora che vivo uno stato di incoscienza dove i pensieri stanno all'ombra e cerco di vivere un quotidiano nel migliore più semplice possibile. 
Ma non si può vivere sempre incoscientemente che poi si vedono i risultati. 
Tipo l'incoscienza di uno stato che decide di basare le proprie finanze anche sulle debolezze della gente e non ci vuole un genio a capire che prima o poi arriva qualcuno più furbo di te, e te la fa sotto al naso. Peccato che poi il risultato di certe mosse ricada sulle spalle di tutti, che non puoi stare in un castello di carte, sperando che regga ad un qualsiasi vento.
Ci vorrebbe più coscienza quando si prendono certe decisioni. 
Ci vuole coscienza quando ad esempio scrivi online. Perché non puoi tirarti più indietro quando quello che hai scritto porta il tuo nome e ti si ritorce contro. Non puoi tirartene fuori dicendo che non ne sapevi nulla, non è che ti sei finito l'ultima fetta di tiramisù e ti scoccia dirlo perché sei a dieta.
Qui ad esempio sono il responsabile di ciò che scrivo e non sapete quante volte ho trovato nei post passati frasi senza filtro, gettate senza troppa noncuranza, magari frasi che risultavano ironiche solo nella mia mente, ma che altri potevano fraintendere. Quando ti seguono quattro gatti e due lontani parenti pettegoli non ci pensi molto, ma quando non conosci più i volti che sono dietro un numero che cresce, ti fermi a riflettere e inizi a scegliere cosa pubblicare.
Bisogna essere responsabili delle proprie scelte anche quando sei conscio delle reazioni che vai a creare, come ha fatto Bill Condon. Magari lo sapeva che Beauty and the Beast sarebbe stato censurato in alcuni paesi, come Russia e Malesia, ma alla fine ha scelto la strada che ha ritenuto più giusta, prendendosi le eventuali responsabilità.
Ci vuole coscienza anche quando diamo un consiglio a qualcuno, perché in un mondo che ci vuole come marionette sorridenti, il consiglio più responsabile e coscienzioso, è di essere se stessi, accettare anche una giornata di broncio e magari un giorno potrete festeggiare insieme la stessa felicità.

Buona settimana.








venerdì 17 marzo 2017

|Beauty Cues|
Hair-Care Routine #8 (Vitalcare Natural Bio)

La mia amica Rory ed io abbiamo concordemente deciso che fosse arrivato il tempo per una nuova hair-care routine completa.
Che poi chiamatela hair-care routine, chiamatela review, chiamatela come vi pare, è tutta una scusa per parlare dei nostri prodotti per capelli, di cosa ci è piaciuto, e di cosa invece avremmo fatto volentieri a meno. 
Come avrete letto dal titolo i prodotti che ho utilizzato sono tutti di Vitalcare Natural Bio.


Vitalcare è un brand made in Italy, anconitano per l'esattezza, distribuito e prodotto da SO.DI.CO Srl, ovvero la stessa azienda che produce anche marchi come NaturaVerde Bio.
Sicuramente vi sarà capitato di vedere fra gli scaffali di qualche supermercato i prodotti per capelli di Vitalcare, il marchio però è balzato alla mia attenzione quando circa 2 anni fa ha creato una linea ecobiologica. Questa linea si chiama appunto Natural Bio e, come dichiara il claim dell'azienda, i prodotti non contengono ingredienti come sodium lauryl sulfate (SLS) e il sodium laureth sulfate (SLES) ma anche siliconi, parabeni e petrolati. 
La linea è composta da cinque referenze, ma io ne ho scartate due: il balsamo, di cui avevo sentito recensioni negative, e i cristalli liquidi bio, che gli oli non sono proprio Best Friend Forever con i miei capelli, salvo che come impacco.
La linea è studiata per essere rinforzante e idratante quindi sarebbe dovuta essere perfetta per i miei capelli secchi e per la mia cute sensibile ma vediamo in dettaglio i prodotti.

Vitalcare Natural Bio Shampoo Fortificante

vitalcare natural bio shampoo

Ad aprire la strada verso una routine firmata Vitalcare è stato certamente lo shampoo che mesi addietro era allegato in minitaglia con una rivista. Ed è nota la mia passione per le minitaglie.
In foto ne vedete due perché ci fu una seconda uscita con un altro giornale quindo mi ci ero fiondato perché in certe cose sono proprio sveglio.
Questa linea ha solo uno shampoo e l'azienda non indica per quali capelli è adatto e già questo mi aveva insospettito, perché un solo prodotto non può garantire di risolvere tutte le necessità di tutte le tipologie di capelli. Ma andiamo oltre.
Lo shampoo è un gel fluido e trasparente. L'odore è fresco, direi leggermente agrumato e fiorito. Tutti i prodotti di questa linea hanno lo stesso profumo che, non è il mio preferito ma è piacevole. 
Come sempre io l'ho utilizzato diluito e in questo modo produce una schiuma voluminosa e morbida
Vitalcare dice che il suo shampoo

idrata e rigenera il capello dalla radice alle punte, ridonando forza e bellezza al capello indebolito e sciupato. Risultato: i capelli sono più forti, sani e luminosi. 
Ma ecco, no.
Al primo utilizzo questo shampoo mi era piaciuto molto, per questo mi ero fiondato a comprare una seconda confezione. 
Ma col tempo e con gli utilizzi ho capito che per me è molto lavate, fin troppo per i miei gusti e per le mie necessità. Non lo definirei come lo shampoo maggiormente sgrassante ed aggressivo che abbia mai provato, ma nell'uso continuato (e con continuato intendo usandolo 3 volte consecutivamente) ho notato che mi va a seccare la cute che lavaggio dopo lavaggio sentivo più tirante.
L'effetto sui capelli non è male perché non lo trovo eccessivamente essiccante. Dà un effetto molto simile allo shampoo alla mela di Lavera per intenderci, quindi capelli morbidi, non molto districarti ma tutto sommato disciplinati e leggeri. Anzi direi che li lascia pure più condizionati rispetto al prodotto tedesco appena citato. Ma come vedete dalla confezione specifica anche che "rispetta la cute", cosa che non posso affermare per quanto riguarda la mia esperienza.
E a chiudere il cerchio questi shampoo contiene Coco glucoside, che pare ormai accertato non piaccia alla mia cute, ma è stata mia responsabilità volerlo provare.
Lo consiglierei a capelli e cute normali ma anche grassi, perché secondo me va benissimo, ad esempio l'ho apprezzato un po' di più quando dovevo rimuovere impacchi oleosi.

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Vitalcare Natural Bio Maschera Capelli Protettiva


La maschera capelli invece mi ha sorpreso. Partivo un po' sfiduciato perché le opinioni sul balsamo non erano buone, e io con i miei capelli secchi mi son detto, che ci faccio?! Quindi ho voluto provare direttamente la maschera a mo' di balsamo.
In realtà la stessa azienda dice
svolge un'azione districante ed idratante, rendendo i capelli morbidi e luminosi. [...] Lasciare in posa per 1 minuto. 
Quindi un trattamento istantaneo come appunto un balsamo. Io ovviamente cerco di lasciare il prodotto agire almeno 3/5 minuti, e, se ho tempo, anche di più, e questo vale in generale.
Altro punto a sfavore di questa maschera era il fatto che si trovasse in un barattolo che, nonostante il doppio coperchio di protezione, mi dà sempre l'idea che si possano formare muffe mettendoci le mani bagnate dentro. Anche qui discorso in generale.
Credo che comunque questa maschera Vitalcare potrebbe stare dentro in tubo di plastica morbida perché ha una consistenza abbastanza morbida seppur cremosa. Per capirci, è un po' più densa della maschera di Omia Laboratoires ma si distribuisce altrettanto bene.


I risultati che ho notato si avvicinano molto a quelli del claim dell'azienda in quanto mi lascia i capelli effettivamente morbidi e luminosi ma non appesantiti. Il potere districante è buono, ed in grado di ristabilire la situazione dopo lo shampoo che un pelo aggroviglia. Non mi sento però di consigliarla a chi ha capelli molto secchi magari danneggiati perché non è miracolosa e non è così idratante.
Il profumo come vi dicevo è lo stesso dei prodotti di tutta la linea ma delicato quindi non mi ha sembra permanga sui capelli.
Questa maschera ha superato la prova cuscino? Sì, anche nei giorni successivi i capelli restano condizionati come dopo il lavaggio.
Insomma, è sempre bello avere un prodotto di facile reperibilità su cui poter contare.

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Lacca Fissaggio Leggero


E dopo un prodotto sì, un altro prodotto no. Le premesse in questo caso erano buone, perché trovare una lacca ecobiologica che funzioni non è semplice, ma andiamo per gradi.
Allora, da dove inizio?
La lacca si presenta come un qualunque prodotto fissante spray in commercio, ma non contiene gas per cui non è sottopressione. Infatti il getto non è continuo ma "a spruzzi", ma questo non è un problema, perché comunque il liquido viene erogato in modo sottile.
Anche in questo prodotto abbiamo la stessa fragranza fresca delle altre referenze.
Dove sta il problema? Nel prodotto in sé. 
Da Vitalcare dichiarano 
La sua esclusiva formula arricchita con estratti biologici di Avena e Camomilla*, dalle proprietà idratanti e protettive, dona alla capigliatura un fissaggio leggero e naturale, lasciando il capello luminoso e morbido.
ma mi pare abbiano preso troppo sul serio le parole "fissaggio leggero". Infatti questa lacca riesce a funzionare solo se per esempio voglio mettere in ordine i baby hair o qualche capello che scappa, oppure in quei giorni in cui già dopo l'asciugatura i capelli stanno in ordine senza troppa fatica, ma se i miei capelli decidono di fare i cavoli loro, questa lacca non li mette in riga. E considerate che io faccio una pettinatura morbida, su uno stile più costruito non credo possa molto.
Che poi capisco l'intento di creare un prodotto che non secchi i capelli, che li lasci morbidi e non incolli, ma lo sappiamo un po' tutti che per creare una pettinatura stabile serve un po' di texture e di "secchezza" del capello. 
Inoltre questa lacca Vitalcare tende un po' a sporcarmi i capelli se cerco di stratificare il prodotto. Aspetto positivo però è che dall'altro lato non lascia residui bianchi e non secca i capelli, ma se ho bisogno di tenuta per una intera serata o magari c'è anche solo un po' di vento o umidità, utilizzo sempre lo spray per capelli di  ECO-Cosmetics
Voglio lanciare un messaggio ai signori Vitalcare: riformulatela per favore!

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E così finisce la mia esperienza con i prodotti Vitalcare Natural Bio, che non è stata disastrosa ma nemmeno super esaltante. Spero che decidano di ampliare la linea con dei prodotti che non solo abbiano un buon INCI ma che siano mirati a necessità capillifere particolari.
E voi conoscevate questa linea?




lunedì 13 marzo 2017

{Recensioni Film 🎥🎬}
Il Diritto di Contare
- Moonlight -
Barriere

Sembra voluto, ma in realtà la sorte ha voluto che tutti i film di questo ultimo periodo riguardassero tematiche delicate e di spessore e soprattutto che avessero persone nere come protagonisti. Effettivamente c'è stato un po' un boom in questo periodo di pellicole simili, anche per strizzare l'occhio ad una sequela di awards. Ma a noi i pettegolezzi non ci interessano, per cui vi lascio alle mie impressioni in generale positive, ma non entusiaste.


Il diritto di contare (2016)

Titolo originale: Hidden Figures
Genere: biografico, drammatico
Durata: 127 minuti
Regia: Theodore Melfi
Uscita in Italia: 8 Marzo 2017
Paese di produzione: Stati Uniti d'America

Il diritto di contare è stato in questa tripletta il film più nelle mie corde, almeno sulla carta. Una storia realmente accaduta, la difficoltà dell'essere donne e nere negli anni '50, essere svalutate nel proprio essere, nella propria intelligenza e nel proprio talento, non solo in quanto di un sesso diverso rispetto alla "classe dominante", ma anche per il proprio colore della pelle.
Non ci si allontana molto dalla realtà quotidiana, ed anzi consiglierei di vedere il film a coloro che sottovalutano l'importanza dei diritti civili e di quanto coraggio e faccia tosta ci voglia nel progredire.


Quella del film però mi è parsa sicuramente una versione più edulcorata e romanzata delle difficoltà subite e superate dalle protagoniste, che posso solo immaginare, più alleggerita non solo dai colori sgargianti ma anche da qualche battuta. 
Questo alleggerimento per quanto mi riguarda è stata la carta vincente per cercare di dare ad una storia, che segue linearmente quanto accade un po' in tutti i film americani sulla rivalsa dei protagonisti, un po' di respiro, leggerezza e originalità. E come molti film di questo genere, si tende a strafare. So che sembra io abbia qualcosa contro il film lunghi, ma i film possono essere lunghi ma sensati e coerentemente ricchi. In questo caso non posso dire che manchi la coerenza, ma il frequente passaggio dal lato professionale, al lato personale della vita delle protagoniste mi è sembrato un modo per rendere la storia più smielata, e di arruffare quante più lacrime facili possibili.
Ecco, ne Il diritto di contare per me la soglia dell'imbolsimento, specie in certe parti, non è molto lontana. Le linee narrative, per quanto proseguano in modo costante e anzi crescente secondo me sono un po' infagottate, forse nel tentativo di darci un quadro quanto più completo.
Tuttavia però la bravura degli attori, una bella ricostruzione generale e vi dicevo, quelle battute, quella delicata ironia, fanno scorrere tutto meglio.
Mi sono emozionato? Sì.
Ho conosciuto una storia per me nuova? Sì.
Mi sono sorpreso? Non direi.

Voto 7 

***

Moonlight (2016)



Genere: drammatico
Durata: 111 minuti
Regia: Barry Jenkins
Uscita in Italia: 16 febbraio 2017
Paese di produzione: Stati Uniti d'America

Al contrario, Moonlight non è riuscito ad entrarmi dentro come speravo e come potrebbe sembrare sulla carta.
È anche questo un film sulle difficoltà incontrate dal protagonista, una storia dura che sembra non avere mai un risvolto positivo. Il ciclo della vita che lascia i suoi segni, ferite che tornano a far male, anche quando sembrano guarite.


La difficoltà però sta anche nel film stesso, che a dialoghi ricchi preferisce il silenzio di immagini e soluzioni registiche. Immagini decisamente evocative, al limite del poetico ed in grado quasi di lasciarti col fiato sospeso, ma sono appunto frammenti. Per me, per quanto possa essere rimasto colpito dalla storia che in fin dei conti non risulta inverosimile, i momenti più intensi emotivamente sono stati appunto momenti. La bellezza del film è stata, oltre alla bravura degli attori, anche quelle scelte di regia, di immagini e di inquadrature che riescono a rendere lo stato d'animo del momento.
Ho apprezzato anche il modo con cui queste tematiche sensibili sono state toccate senza risultare esasperate o standardizzate, ma con una delicata scioltezza nella loro ruvidità. Però come in Il diritto di contare si va in eccesso, qui per me si va troppo in difetto.
Se cerco di andare con la mente alla visione di Moonlight, ritrovo quelle scene di cui sopra ma non riesco ad afferrare completamente le sensazioni che mi ha lasciato. 
Lo so sembra un turpiloquio ma ho davvero faticato ad entrare in questo film. In parte credo di essere rimasto io sulla porta, in parte credo che l'accesso fosse troppo piccolo. 

Voto 7-

***

Barriere (2016)



Titolo originale: Fences
Genere: drammatico
Durata: 138 minuti
Regia: Denzel Washington
Uscita in Italia: 23 febbraio 2017
Paese di produzione: Stati Uniti d'America

Tutt'altra storia per Barriere, dove le parole si sprecano anzi ti investono. 
Per tutta una prima parte del film mi son sentito veramente investito, sopraffatto dalle parole di Troy Maxson  (Denzel Washington) che fa praticamente un monologo, o forse è meglio dire una paternale. Parla sempre, anche quando non è "in scena". Non è una parte facile, almeno a me ad un certo punto mi stava indisponendo. 


Ho detto "in scena" perché Barriere nasce come uno spettacolo teatrale e questa caratteristica è ripresa in ogni singolo aspetto, dai dialoghi appunto, alla posizione dei personaggi, al loro modo di salire "sul palco", alle inquadrature quasi fisse. E lo so che pensate che può essere palloso, ché se vai al cinema non vuol dire che volevi andare al teatro, ma non fermatevi alla prima ora del film.
Nella seconda parte infatti (per fortuna) esplode l'intensità di una storia che è più sfaccettata e che sorprende quasi rispetto alla partenza. Prende anche ritmo e corpo la storia che, rispetto alle altre due pellicole, è un quadro familiare e tocca solo marginalmente temi come l'emarginazione e il razzismo. E da che ti sembra tutto statico, a che ti inghiotte.
Emerge chiaramente la metafora delle barriere, che non sempre sono luoghi fisici, ma a volte sono persone se non addirittura noi stessi. Il film è riuscito a raccontarmi in modo emozionante e con una recitazione per me di un livello altissimo, una storia realistica, che fa male quasi sentirla. 
Viola Davis si meritava tutto il suo Oscar, ma gli altri vi assicuro non sono da meno.

Voto 8


Lo so, son tre film non esattamente spassosi ma così è andata questa volta.  Spero che le mie impressioni siano tutto sommato comprensibili, perché specie per Moonlight e Barriere non è stato facile capire il film e crearmi un'idea lineare che potesse essere messa nero su bianco.
Voi li avete visti? Che ve n'è parso?







venerdì 10 marzo 2017

|Beauty Cues Update|
Review Dr. Konopka's (prodotti viso) ed esperienza su BioEmporio Natura

Era il 31 Ottobre dello scorso anno quando, fra le tantissime offerte per Halloween ho deciso di approfittare del 25% di sconto offerto da BioEmporio Natura, una bioprofumeria di Parma che ha sia il sito che un negozio fisico. 


Puntavo questo sito da diverso tempo visto che ha una quantità di brand spropositata, e anche un range di marchi un po' diverso da altri siti che frequento di solito e che secondo me riesce ad accontentare tutte le esigenze e le tasche. Hanno anche una linea cosmetica a proprio nome.
Su questo e-commerce non ho nulla da dire: si naviga con estrema facilità, è semplice, chiaro, ben suddiviso in sezioni e ci sono spesso offerte invitanti. Ad esempio per ora ho visto che hanno alcuni sconti che vanno dal 15 al 25%
Le spese di spedizione costano 4.90€, più o meno nella media con altri siti, e gratis da 49.90€.
Si può pagare con Paypal (ma ci sono altri metodi di pagamento) e ogni passaggio è confermato da una mail. 
Il pacco ha impiegato un po' di tempo ad essere spedito, ma considerate che di mezzo c'erano le festività dell'uno Novembre e una certa congestione di ordini viste le offerte.
Così giorno 7 Novembre il mio pacco è partito da Parma, ed è giunto nelle mie mani il 9 Novembre tramite corriere SDA
Quando il corriere ha suonato alla porta mi ha preso lo sconforto nel vedere che la scatola contenente la merce presentava un alone, chiaro sintomo che dentro qualcosa si fosse rotto (sembra quasi poetica 'sta frase). Il pacco non era però visibilmente ammaccato o rovinato (stranamente eh, ché mi arrivano certi "pacchi" nel senso meno aulico del termine) ma uno dei prodotti doveva aver subito qualche danno. 
Al momento dell'apertura l'immagine che mi si è parata davanti è stata questa

Scusate la qualità della foto ma penso sia comunque esplicativo.

Nonostante mi sembrasse tutto ben imballato, praticamente il tappo di uno shampoo si era rotto e quindi mezzo litro di prodotto si era riversato nella scatola, insozzando tutto. Ho contattato subito BioEmporio Natura, allegando le foto e spiegando l'accaduto. Devo dire che l'assistenza che mi ha fornito Roberta, la proprietaria della bioprofumeria, è stata ottima: risposte rapide e cortesia. Loro mi hanno chiesto se il tappo dello shampoo avesse dello scotch a protezione, cosa che purtroppo non c'era. Per cui si sono scusati dell'accaduto e mi hanno rimborsato il costo dello shampoo. Secondo me la colpa era da addebitare al 50% anche al corriere, non solo all'imballaggio, ma diciamo che è andata così, e tutto sommato sono riuscito a salvare una minitaglia di shampoo e soprattutto le creme non sono state contaminate.
Insomma, nonostante questo piccolo incidente, penso sia un sito valido e da cui farei (e farò) altri ordini, anche ora se potessi.
Ma cosa c'era in questo pacco?
Oltre ai prodotti Organic Shop di cui vi ho già lasciato le mie impressioni, c'erano anche tanti prodotti firmati Dr Konopka's.


Anche Dr. Konopka's è un brand low cost di cosmetici naturali, provenienti dalla Russia e prodotti nei laboratori della Eurobio Lab.
Il font e lo stile old fashioned delle etichette non sono solo una mossa di marketing, pare infatti che il brand sia nato negli anni '30, quando appunto il dottor Konopka aprì la sua piccola farmacia a Tallin in cui vendeva rimedi a base di estratti di erbe e piante medicinali. Sul sito trovate la storia più dettagliata.


Questo concetto è stato poi mantenuto per creare quella che è la moderna linea di cosmetici firmati appunto Dr. Konopka's.
Quando mi approccio ad un brand che non conosco, cerco sempre di pescare un assaggio di quelle referenze che possano fare al caso mio, che possa utilizzare in maniera simultanea e in cooperazione, e che possano darmi una idea sulla validità del marchio. Così ho scelto dei prodotti sia per il viso, che il corpo e i capelli.
Oggi mi concentro in particolare su viso che già stiamo facendo tardi. 
Purtroppo il duttur non ha pensato a creare un detergente specifico per il viso; questa è una carenza di molti brand che non capirò mai. Comunque se vi interessa sono agli sgoccioli con i prodotti di Omia Laboratoires.
Se nelle foto non vedete le confezioni di carta di alcuni prodotti, è per il piccolo inconveniente che è accaduto.


Dr. Konopka's - Tonico Viso Pelli Normali e Secche
(Moisturizing Face Toner)


Il marchio ha in linea due tipologie di tonico: questo che ho acquistato io e che appunto loro stessi chiamano tonico in due varianti (pelli secche e normali e pelli grasse) e poi due essenze di erbe, che a guardare l'INCI hanno sì degli estratti di piante, ma anche degli oli per arricchire la formulazione. Pensavo che il prodotto potesse fare a caso mio in quanto il Dr. Konopka ci dice
Questo tonico viso idratante è fatto con estratto di camomilla bio ricco di sostanze nutrienti minerali e bisabololo che contribuire a calmare e levigare la pelle.
Combinato con acqua di rose, deterge delicatamente e idrata. Il risultato sarà una pelle morbida e delicata.
Già dal profumo si intuisce che il prodotto è ricco di camomilla e meliloto, infatti se non vi piacciono gli odori di queste due componenti potete skippare la lettura, perché si avvertono abbastanza.
Come forse saprete io travaso i tonici in un contenitore con dosatore spray, e li utilizzo prima della crema, e dopo la detersione, che di star lì a sprecare dischetti di cotone non mi va. Ma in questo caso non vi so dire se sia l'esatto utilizzo perché l'azienda parla di "detersione", quindi immagino per completare anche la pulizia del viso.
Nell'utilizzo che ne ho fatto io comunque questo tonico Dr. Konopka's non mi ha soddisfatto. Appena spruzzato è piacevole, fresco (anche se ho provato di meglio) sulla pelle, ma una volta che va ad asciugarsi non sento questa particolare idratazione, anzi, sento la pelle leggermente tirante, come può fare un tonico astringente su una pelle che non ha nulla da astringere. Anche i pori mi sembrano più chiusi dopo averlo utilizzato.


Non in modo fastidioso e non ho riscontrato problemi nell'uso prolungato, ma il mio concetto di idratazione è un altro. Non avendo grandi rossori non so parlarvi dell'effetto lenitivo, ma guardando gli ingredienti immagino sia efficace.

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Due fiori di ciliegio per essere buoni, e perché non ho avuto diciamo problemi, ma nemmeno benefici.

Dr. Konopka's - Crema Viso Attiva Anti-Age
(Age-Defying Active Face Cream)



Tutta un'altra storia è stata la mia impressione della crema viso antiage. Dr. Konopka's ha ben quattro diverse creme per il viso: lenitiva, emolliente, nutriente e quella che ho scelto io per pelli mature (ma non si faccia dell'ironia sulla mia età).
La crema è contenuta in un barattolino di plastica, confezione che non piace a molti, mentre a me non crea problemi pur preferendo gli airless. Il profumo invece mi piace senza ombra di dubbio: è dolce e lamponoso, un po' diverso dai prodotti che uso in genere; forse può essere un po' intenso per qualcuno, ma io mi ci sono abituato presto e non mi ha mai dato fastidio.
La consistenza è un'altra cosa secondo me fantastica di questa crema, perché è una consistenza fresca sulla pelle, leggera, non grassa né pastosa o occlusiva. L'unica scia bianca che ho notato si è creata quando ho abbondato con le dosi (cosa non necessaria) ma nulla di impossibile da gestire. La crema infatti si assorbe anche in fretta. Dall'altro lato però a questa consistenza corrisponde una crema che per la mia pelle, che è normale in genere, ma d'inverno diventa più secca, specie in alcune aree, è stata ottimale per la stagione fredda. Non solo mi ha dato l'idratazione che cercavo ma mi ha dato l'impressione di proteggere bene durante le giornate più fredde e ventose. È stata una crema stupenda sia di giorno che per la notte, visto che mi svegliavo con la pelle liscia, idratata, morbida e non grassa.
L'azienda dice 
Questa crema antietà per il viso contiene essenze di erbe n°49 e n°54. Vitamine e minerali forniscono nutrimento supplementare alla pelle matura; nutre e idrata la pelle per prevenire l'invecchiamento. In combinazione con i lamponi stimola la rigenerazione e ristabilisce il naturale equilibrio della pelle, lasciandola morbida ed elastica.
Non so dirvi se la crema abbia un effetto antiage (anche se già idratare bene previene le rughe), ma posso dirvi che è un prodotto che ricomprerei e vorrei provare le altre varianti. È stata lei la crema che ha egregiamente sostituito il prodotto di Omia Laboratoires che non mi ha soddisfatto appieno. 

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Quattro fiorellini perché pur essendo ottima, potrebbe non adattarsi a tutte le necessità e alla secchezza di una pelle matura.


Per quanto riguarda le crema contorno occhi, Dr. Konopka's ha due referenze: una che credo sia più un gel defaticante e antigonfiore, e quella che ho scelto io più idratante e appunto rigenerante. 
La crema è in un tubetto con un beccuccio sottile che permette di dosare bene il prodotto, che altro non è che una crema bianca con un profumo delicatissimo e per me non fastidioso. La consistenza è media: appena prelevata è abbastanza ferma ma poi si stende e si applica come una crema più fluida.
Su di me è stata una crema contorno occhi perfetta da giorno anche adesso che è inverno.
Io ho il contorno occhi tendente al secco, per cui necessito di una crema nutriente, e questa lo è stato, idratandomi bene la zona per tutto il giorno, ma senza ungere.
Dal sito ci dicono
Crema arricchita con l'emulsione n. 49, vitamine e minerali per nutrire e rigenerare la pelle dando una sensazione morbida intorno all'occhio. In combinazione con l'estratto di Angelica aiuta a rallentare l'invecchiamento della pelle, che diventa più morbida e tesa.
Per la notte preferisco qualcosa di più idratante e trattante, ma per il giorno mi ha colpito per come mi lascia il contorno occhi, ovvero liscio, compatto e devo dire che, anche se il prodotto non ha questo scopo, e l'azienda non lo descriva nel suo claim, io ho notato un leggero effetto antigonfiore. Nulla di miracoloso ma mi dà l'idea di lasciarmi gli occhi più sgonfi, visto che al mattino sembro un pechinese. L'assorbimento è assolutamente rapido.
Dopo la delusione del contorno occhi di Equilibra, questo è stata una bella sorpresa.

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Aggiungo, ma lo avrei detto se fosse stato così, che questo prodotto non mi ha dato problemi di sensibilità agli occhi. Devo però fare un appello al Dr. Konopka o ai suoi discendenti: perché non mettete un tappo un po' più corto a questo tubetto? Perché quando la crema sta per finire e tu cerchi di tenere il flacone in posizione verticale, in modo che poi non devi star lì a spremere come un matto, un tappo così lungo fa perdere equilibrio al tubetto che casca di continuo. Sembra una cavolata ma a me dà i nervi.

Lo so, è un post lunghissimo per soli tre prodotti, per questo ho preferito dividere e parlarvi un'altra volta degli altri prodotti che ho preso. 
Fatemi sapere se conoscevate il brand!

A presto.








mercoledì 8 marzo 2017

{Aggiornamento #63}
Calo di certezze



Una frase di Confucio recita 
Prima di intraprendere la strada della vendetta, scavate due tombe.
Ecco, prima di fidarti di qualcuno o di qualcosa, scavane dieci.
Non vi fidate di nessuno. Mai. 
Questo l'ho capito da tanto tempo. A non fidarmi delle persone, che per fallace errore o innata cattiveria davanti sorridenti e dietro son serpenti.
Le voci però girano, come il Karma, e volte capisci subito chi hai di fronte, altre volte ci vuole più tempo. 
Dovrei smettere di credere a molte cose, come ad esempio ai meteorologi che ci dicono che arriva la primavera e invece c'è vento, piove, grandina e fa freddo.
Ma dovrei imparare anche a non fidarmi del tutto di me stesso.
Vi scrivo che sono praticamente al buio, che se mi date un cuscino dormo in un attimo. 
Tipo che mi fidavo abbastanza del mio gay radar ma non avevo capito che Imma Battaglia e Eva Grimaldi (ora sull'Isola dei Famosi ndr) stessero insieme. 



Avevo annusato ci fosse qualcosa, ma avendo presentato Imma come una amica io ci ho creduto. E invece no, pare ci sia altro e mi sembra bello perché hanno presentato la loro storia senza etichette. Sicuramente in modo spettacolarizzato ma carino.
Allo stesso tempo però dovremmo smettere di credere a ciò che sentiamo in tv che magari te lo devi un po' aspettare che la storia nata sul trono gay di Uomini e Donne sarebbe finita presto, visto che con tutta probabilità questa storia somigliava più ad un contratto. Carino il percorso, tremendo il post programma. 
Dovremmo smettere di essere prevenuti in effetti, io per primo. Ma allo stesso tempo dovremmo imparare a non credere a tutte le cose che sentiamo. Tipo quelle su George Michael che è morto per cause naturali, contro ogni malalingua di sorta; ma qualunque siano state le cause, sarebbero stati comunque fatti suoi, e della sua famiglia. 
Già da tempo invece per fortuna non do più ascolto alla mia memoria, visto che ho totalmente dimenticato di nominare C'era una volta Studio Uno quando ho parlato dei miei telefilm, che una volta che la Rai fa qualcosa di decente diamogli i meriti. 



Io ad esempio l'ho trovata adorabile, e se posso darvi un consiglio, recuperatela.
E ogni tanto dovremmo avere qualche dubbio, tipo sullo sciopero di oggi, in concomitanza della festa delle donne. Capisco la voglia ma soprattutto la necessità di protestare, non vedo molta attinenza nello sfociare nello sciopero, anche se in fondo lo sciopero è anche una forma di protesta. "Un giorno senza una donna" l'hanno chiamata in America, per sottolineare l'importanza delle donne nella nostra vita ed in ogni aspetto della società.
Ma un giorno basta? Non so.
Meglio di nulla? Non so.
Ma in questo barcollamento di pensieri sconclusionati e confusi, che io stesso non ho capito dove voglia andare a parare, sono convinto di una cosa: le mimose resteranno fiori bruttini con un discutibile odore.






lunedì 6 marzo 2017

|#backtoseries chapter 12|
This is Us top, il fiasco di The Affair, Black Mirror meh e...

Parlare di serie tv è sempre difficile, ché se aspetti il momento che tutte finiscano o quantomeno vadano in pausa per dire la tua, beh, ti tocca aspettare l'eternità. Specie per chi, come me, non placa la propria vena e curiosità telefilmica. Ma la faccio breve questa intro proprio perché ho tante serie tv di cui parlare, ma non voglio ammorbare i non appassionati.
Come sempre vi ricordo che queste sono le mie impressioni, e che tendenzialmente seguo la messa in onda americana, per cui è possibile ci siano degli spoiler, che, per quanto cerchi di evitarli, e non siano il punto di questi post, possono capitare. Statevi accorti.
Anche questa volta vado di classifica e stelline!


⭐⭐⭐⭐⭐

Non ho assolutissimamente dubbi nel dare cinque stelline a This is Us, serie drammatica firmata NBC.



This is us è una serie delicata, emozionante, coinvolgente, ma anche fatta molto bene. Non è una storia diciamo al limite dell'incredibile, anzi è un racconto lineare della vita di una famiglia "qualunque", ma la carta vincente di questa serie è il modo in cui vengono imbastiti fatti del passato con la realtà attuale. Attenzione però non confondete il mio "lineare" con semplice e banale, perché è la storia ha un suo intreccio narrativo da seguire, che ha le sue curve e a volte anche i suoi nodi e i temi che va a toccare sono molto forti, importanti. 
Fino ad ora, e seguendo la programmazione americana mancano due episodi alla fine della prima stagione, non c'è stata una puntata che alla fine non mi abbia lasciato qualcosa, che sia una lacrima, a volte decisamente più di una, un sorriso, qualcosa su cui riflettere o semplicemente il piacere di aver visto una bella serie tv. Anche le puntate che magari all'inizio mi hanno fatto storcere il naso, alla fine mi hanno saputo sorprendere. 
Tutto questo incorniciato da un cast di attori bravissimi. Un telefilm corale, per chi come me era orfano di Brothers & Sisters ad esempio.
So che è stata confermata una seconda stagione e un po' di paura ce l'ho, visto che ultimamente non ho avuto molta fortuna con i telefilm che hanno intrapreso questa strada. Già adesso, come potete immaginare, è una di quelle serie tv che mettono tanta carne al fuoco, per cui il rischio è che poi diventi stomachevole.
Ma vedremo, intanto seguitela ché secondo me merita.


⭐⭐⭐⭐

Quattro stelle (tutte meritate, sia chiaro) le do a The Night Of  - Cos'è successo quella notte?, miniserie di otto puntate che in Italia è stata trasmessa da Sky Atlantic, lo scorso autunno.



Vi dico la verità: con questo telefilm non è stato amore alla prima visione. Ho fatto psicologicamente fatica a seguire una storia che racconta in parte una delle mie paure, ovvero essere incolpato di qualcosa senza poter dimostrare la propria innocenza. Ognuno ha le proprie debolezze, che volete farci. 
La mia amica Simona, che me l'ha suggerita, però ne aveva tessuto così bene le lodi che ho deciso di "forzarmi" e andare un po' oltre le mie personalissime remore e ho un po' superato i miei timori. Ovviamente la storia poi si evolve e mette un po' in secondo piano quello che è il punto di inizio delle vicende e questo ha reso più facile per me la visione. E son stato fortunato perché me ne sarei probabilmente pentito. Superate le prime remore sono finito col fare binge watching per recuperare il possibile, questo per spiegarvi come la storia riesca ad intrigare.  
Se dovessi descriverla a chi non la conosce, direi che The Night of è una miniserie cupa, dura e anche particolare soprattutto per quello che è lo snodo della vicenda. Molti sono rimasti un po' delusi dal finale e io stesso non amo quando nelle ultime puntate appaiono dei personaggi che risolvono la vicenda quasi magicamente, perché questo comporta il fatto che lo spettatore si senta praticamente buttato fuori dal gioco dell'indovina chi, e questo capita in tante serie, non solo The Night of. Ho però apprezzato il fatto che alla fine della fiera non ci fossero vincitori, quanto piuttosto tutti si sono dimostrati portatori di un fardello di colpe. Uno snodo quindi che è perfettamente in linea con tutta la storia. 
Insomma, se non l'avete fatto, recuperatela che pare arriverà una seconda stagione


⭐⭐⭐

Tre stelle invece per Victoria, che ho finito di vedere da così tanto, che quasi me ne scordavo. In realtà sta andando in onda su LaEffe, su Sky, quindi per chi segue la programmazione italiana è tutta roba nuova. Non so però quanto sia conosciuta e seguita qui in Italia.


Dal nome potrete capire facilmente che si tratta di una serie inspirata alla vita della regina Vittoria, e in particolar modo, per quanto riguarda la prima stagione, si concentra sulla sua ascesa al trono e sulla gioventù. Immagino che man mano che la serie (anche se ancora è stata confermata solo per una seconda stagione) andrà avanti, toccherà anche altri periodi di quella che è diventata la seconda reggenza più lunga nella storia del Regno Unito.
Daje tutta Elisabé!
Insomma detta così una serie perfetta per me che amo gli show biografici e storiografici. Nel caso di Victoria però mi è parso che la storiografia andasse un po' in secondo piano rispetto ad una parte più romantica e sentimentale. Questo può essere un minus se considerate che secondo me The Crown ha il perfetto bilanciamento di questi aspetti, cosa per me importante. 
Metteteci pure che all'inizio non ho ben inteso quali fossero gli intenti degli sceneggiatori visto che i personaggi mi sembravano un po' troppo marcati, quasi caricaturali direi. Fortunatamente c'è uno sblocco in questo senso man mano che ho proseguito con le puntate. 
Altri punti a favore sono l'ottima ricostruzione, i costumi, una buona recitazione e il fatto che le puntate tendano a scorrere. Ci sono stati alcuni momenti in cui mi ha annoiato ma non ci sono ingarbugliamenti che creino confusione. 
La regia e l'impostazione mi hanno ricordato un po' Downton Abbey, cosa sempre buona e giusta.
Piccola nota ancora più personale: quanto fastidiosa è la sigla?
Insomma secondo me si merita una chance. Siamo ovviamente diverse tacche sotto The Crown, ma credo che questo Victoria possa maturare.

Tre stelle vanno anche a The Vampire Diaries, in dirittura di arrivo per la chiusura di tutta la serie. 



Già questo fa guadagnare una stellina al telefilm, visto che già a tempo avevano stirato la storia per propinarci stagioni e puntate in più. Il rischio, come è stato nel caso di TVD è che la serie finisca per annoiare e per essere ripetitiva. Già infatti dalla quinta stagione lo show ha subito un calo di ascolti abbastanza brusco, che ha portato questa ottava stagione ad essere la meno vista nella storia della serie. Io come molti mi sono affezionato col tempo ai personaggi, e alle storie agli intrecci romantici e fantastici. Una sorta di rivergination mentale. Si chiude quindi in parte un capitolo, ma andiamo alla ciccia.
Mi spiace per chi segue la programmazione italiana visto che immagino a fatica abbiano evitato gli spoiler, considerando tutta la caciara dei ritorni di questa stagione, ma personalmente, tutto sommato ho apprezzato il ritorno di vecchi personaggi, visto che appunto si tratta della chiusura definitiva, ma la storyline principale alla base di questa ottava stagione non mi è parsa proprio sfavillante, anzi direi un po' noiosa, lenta, impastata in meccanismi triti, soprattutto per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi. Stefan si è confermato l'ammosciapalle di casa Salvatore, mentre Damon per fortuna ha mantenuto un po' di verve lungo tutta la storia. Non mi è piaciuta molto come è stata trattata la parte di Bonnie, che spesso mi ha annoiato e ho trovato davvero sciapa.
Per cui la fine è anche un respiro di sollievo per una serie che ha fatto il suo tempo. 


⭐⭐

Suits si merita due stelle secondo me.



Sesta stagione finita da pochissimo per chi segue la messa in onda americana, e una settima in cantiere per questa estate. Anche loro un po' come The Vampire Diaries hanno arrancato parecchio specie nella prima metà della stagione. Il filone narrativo centrale ormai è un illegal drama: non si vede una causa finita in tribunale da secoli; tutta la vicenda di Mike continua a sguazzare nella illegalità più assoluta, mentre tutti gli altri intrecci per quanto mi riguarda hanno attratto pochissimo il mio interesse. La relazione fra Tara e Louis mi pare semplicemente ridicola, incastrata apposta per allungare un po' il brodo e non far cadere nel dimenticatoio personaggi come Louis che appunto non avrebbero molto altro da dire. Donna che si sveglia adesso e tenta una scalata imprenditoriale con un aggeggio di dubbia utilità è altrettanto inutile per quanto ami il personaggio. 
Un altro twist a fine stagione, come è stato un po' alla fine della quinta, ma ho timore che nella settima ci possa essere poca aria nuova in cucina.

Due stelle e molta perplessità per Black Mirror.


Dico subito che sono due stelle (e non una) da prendere con le pinze, perché non ho finito di vedere le tre stagioni, ma sono fermo alla terza puntata della seconda stagione. Sinceramente non capisco il successo di questa serie di cui avevo sentito così tanto parlare che alla fine ho iniziato a seguirla con molta curiosità e molte aspettative. Quello che ho capito è che alla gente piace molto quando politica, social e mass media vengono criticati, e questo piace alla stessa gente che è attacca a Facebook e Twitter. Poi se l'impostazione è quella di una realtà distopica, si urla al capolavoro. Non ne vedo una logica.
Io me l'aspettavo molto più dark, molto più intrigante e magari con degli accenti horror o comunque disturbanti, ma non ho trovato nulla di tutto ciò in Black Mirror.
Comunque vi dicevo, a me non ha fatto impazzire in primis per il fatto che si tratta di una serie antologica con puntate autoconclusive, dove non hai appunto una consequenzialità nella narrazione e non hai nemmeno gli stessi personaggi per cui non ti ci affezioni, ma anzi, nel mio caso va a troncare l'interesse di proseguire la visione di puntata in puntata.
Altra cosa che non amo (ma non la amo in generale) è l'inserimento di volgarità o scurrilità fine a se stesse, solo per solleticare lo spettatore. Più di una puntata aveva ad esempio dei riferimenti al sesso, e ogni volta mi chiedo, non riuscite proprio a vendervi in altro modo? Evidentemente no.
Aggiungeteci anche che non ho notato scelte registiche particolari, per cui che ne resta? Una grande delusione, un po' di noia e la voglia di non continuare.



Una stella e tanta nevrosi per The Affair, che per quanto mi riguarda, rispetto alla prima stagione è calato a picco. E do una stella perché non ho posso darne mezza, o frantumarla e farne polvere e passare il Folletto. 


La particolarità di questa serie è stata sempre la psicologia dei personaggi, e di come questa si incastrasse in un caso giudiziario di non semplice risoluzione, e di come ogni personalità fosse diversa e fosse vista in modo diverso in base al tipo di relazione che c'era fra i componenti della storia. The Affair era un diamante, e come un diamante non solo era bello da vedere ma era anche sfaccettato. 
Nella terza stagione però questo diamante è diventato un pezzetto di carbone, di quello buono nemmeno ad accendere un fuoco. La storia è diventata aria fritta, non c'è stato un argomento, un inizio da cui lanciare l'intreccio narrativo, ma tutto si è basato sulle paranoie dei personaggi che alla fine ci hanno condotto verso il nulla, visto che risultavano effettivamente scollegate da qualcosa di più concreto ma soprattutto più interessante.
Noah è il centro di tutto, l'unico fra le parti che più o meno evolve, ma l'unica emozione che mi ha smosso è stato un prurito alle mani che passerebbe solo prendendolo a sberle. 
Il resto, fra amanti ed ex, è stato il contorno che lasci al bordo del piatto perché no, non ti va proprio di averci a che fare.
La professoressa ninfomane è poi la ciliegina su una torta che non ha sapore, e come potete immaginare non è di certo lei a darglielo. 
Ecco una serie di mie reazioni pacatissime a fine di un episodio a caso di The Affair:


Devo aggiungere altro?

Volevo fare due menzioni esenti da stelline ma molto sbrigative. La prima va a Big Little Lies, una miniserie che sta andando in onda in America su HBO ma che verrà trasmessa in Italia dal 15 Marzo. 


Fino ad ora sono andate in onda solo due puntate ma mi ha già molto incuriosito. Mi ricorda un po' quello che era The Affair i primi tempi, ma con un guizzo in più, con una punta di Pretty Little Liars. E poi con attrici come Reese Witherspoon, Nicole Kidman e Shailene Woodley, mi aspetto molto. 
Altra menzione va a Feud che è andato in onda proprio ieri, il 5 marzo, e che spero di recuperare oggi. 


Il nuovo lavoro di Ryan Murphy si prospetta molto interessante, e sono anche curioso di quello che sarà il sequel con la seconda stagione intitolata Charles and Diana
Insomma, avrò molte ore da spendere incollato allo schermo, voi intanto fatemi sapere quali sono le vostre serie del momento.
A presto!





venerdì 3 marzo 2017

{Aggiornamento #62}
Sesso, droga e contraddizioni



Febbraio è una sveltina, passa in fretta e non sempre è soddisfacente. 
Ma passa, arriva Marzo e questa è una buona cosa, a secondo dei punti di vista. 
Arriva la primavera, anzi dicono che climaticamente sia già arrivata, e sono tutti contenti perché si sono scordati dell'allergia, della sonnolenza, e anche degli ormoni, per restare in tema. Che pare che l'accoppiamento sia un obbligo necessario e che tutti ti chiedano se hai già trovato con chi aprire le danze nella stagione degli amori. Non lo sanno che le relazioni estive non arrivano al pandoro?
E poi non voglio fare la fine di Jennifer Aniston. Se hai scritto "ex" prima del tuo nome, non voglio sentirti più, ma se mi scrivi, sono rughe e perplessità, non si vive bene.
Ma poi chi li manda più gli sms? 
Comunque vista la pioggia dei giorni scorsi, e visto il freddo che sento mentre vi scrivo, non credo molto alla primavera in anticipo e non mi va di citare Laura Pausini.
Certo, le giornate più lunghe sono una bella invenzione, soprattutto per farti sentire in colpa nella tua procrastinazione.
Guarda, hai più ore di luce per far ancora più cose cose, cose che però stai solo pensando di fare e nella realtà non stai facendo.
Ognuno ha le proprie contraddizioni.
Tipo me che penso di far le cose che dovrei fare, ma poi agisco come se fregasse cazzi di tutto, per restare in pendant con la mia risposta di ieri a quegli account che ti vogliono vendere i follower.
Oppure me che penso che dovrei leggere di più e invece sono lento, e un libro non lo finisco mai. Sto leggendo Rosso Istanbul, di Ozpetk al momento. È stato un regalo di Natale, e capite il dramma di aver bisogno di due mesi per finire un libretto da un centinaio di pagine. Ieri sera è anche uscito il film di cui sono molto curioso. 

Oppure sempre me, che penso che sarebbe meglio mettere da parte qualche spicciolo per, ad esempio, un nuovo telefono (le puntate precedenti) che non decida in maniera arbitraria ed ignota di non ricaricare la batteria (ed altre stramberie) per più farti esplodere le vene in fronte per 24 ore consecutive, e invece mi lancio in acquisti discutibili e meno necessari, che poi vi ritroverete in qualche post.
Alla fine siamo un paese fatto di contraddizioni
Un paese in cui ci sono tanti medici obiettori di coscienza, che si dichiarano strenuamente contrari all'aborto, almeno quello in strutture pubbliche, e poi ci sono quelli che invece di salvare quelle vite che tanto osannano, non c'hanno proprio voglia. Un timbro e via, a giocare a tennis
Un paese che tiene tanto alla vita umana, ma poi no, le madri surrogato no, l'adozione ai single no, lasciamo i bambini per strada; l'eutanasia no, finché non diventi una larva e anche allora no, nemmeno, ci spiace.
Succede una cosa giusta, che un giudice della corte d'appello di Trento dichiara genitori due uomini che sono ricorsi alla maternità surrogata all'estero, e che in Italia non avevano riscontri legali. In sintesi estrema, per il giudice non importa come tu sia venuto al mondo, ma è importante che chi ti ha cresciuto ed accudito l'abbia fatto degnamente, forse anche meglio di chi ha potere "generativo". 
Però non tutti ci arrivano, e non è che possiamo star lì a spiegarci sempre, no?
No, infatti. Troppa energia e troppo sforzo, e qui basta un attimo di pausa che arriva Lady Gaga a soppiantarti, che sia al Coachella o alla sagra della luganega poco importa. 
Però la chiudo qui, devo chiuderla perché non si sa mai che a l'urlo di "fake news" mi bannano il Pier(ef)fect.
In ogni caso tranquilli ché, sebbene siamo tutti in equilibrio dalla dubbia stabilità, e basta un'altra eruzione dell'Etna e frano miseramente, tenere botta ormai è uno stile di vita.




Buon week-end.




martedì 28 febbraio 2017

|Beauty Cues Special|
Maschere viso in tessuto asiatiche (Malie)

No, ieri non avevo proprio voglia di parlare degli Oscar, visto che sarete stati invasi di articoli, video e meme a riguardo e, diciamocelo, se non fosse stata per la gaffe della quasi vittoria di La La Land non ci sarebbe stato molto di cui chiacchierare.
La parabola dei look passava dal carino, al banale per discendere verso il mediocre, quindi non avevo nemmeno molto da commentare.
Per cui, contro ogni regola di SEO, ho deciso di parlare di maschere in tessuto asiatiche.
I coreani quando si parla di skin care ce la sanno proprio.
Sono fissatissimi ed effettivamente in oriente la cura della pelle è una vera e propria arte, quasi una disciplina da seguire con metodo e con costanza.
Dal canto mio, di orientale ho solo un po' gli occhi e con la skin care mi arrabatto come posso ma sicuramente non mancano le maschere, e quelle in tessuto sono una scoperta relativamente recente. Se ricordate vi avevo parlato delle maschere Fria, che secondo me sono un po' lo starter pack per chi vuol provare le maschere in tessuto, magari senza fare ordini online, magari spendendo poco e trovandosele direttamente sotto casa. Ma c'è sicuramente di meglio. 
Il problema di questo tipo di prodotti è il rapporto quantità/prezzo perché se considerate che una maschera (monouso) arriva a costare dai 2 ai 5 euro, non è poco. In questo senso però ci viene incontro internet che è pieno di sorprese (e di offerte). 
La mia amica Simona (MissPenny09 su Youtube) ad esempio ha scovato su eBay, un kit molto interessante di maschere asiatiche in tessuto, ad un prezzo piccolissimo. In un video (clicca qui) spiegava in dettaglio dove le aveva reperite e quanto tempo avevano impiegato ad arrivarle. Il marchio di queste maschere dovrebbe essere Malie, e sono appunto Made in Korea.


Di quel pacchetto ho avuto modo di provare cinque diverse maschere, con cinque diversi attivi. 
Quello che accomuna tutte le maschere è sicuramente la tipologia di tessuto, il classico cotone morbido, senza alcuna trama, ma liscio che per me è la soluzione ideale perché tenere a lungo una maschera in tessuto con una texture può anche lasciare dei segni (temporanei ovviamente).
Di comune hanno pure l'INCI, che, a colpo d'occhio sembra identico, salvo l'estratto o l'attivo che dà il nome alla maschera. 
Preciso subito che non è una lista di ingredienti ecobiologici o naturali, ma mancano alcuni ingredienti dannosi, e sono tutte a base di acido ialuronico. Famo a capisse, sono delle maschere per chi non si formalizza sulla provenienza del prodotto, sull'INCI o appunto sul brand. L'INCI quasi identico mi aveva fatto pensare che le maschere fossero, a livello di risultato, altrettanto simili e invece ogni prodotto si è comportato in maniera diversa, per cui vediamole un po' in dettaglio.
Un paio di precisazioni: nessuna maschera mi ha creato brutte reazioni; per me questi prodotti sono un trattamento idratante serale, per cui tengo in posa le maschere almeno 30 minuti, se riesco a star più tempo, meglio ancora. La mia pelle è normale, più secca in alcune zone, e con naso e fronte più miste, ma non in modo eccessivo.
Mi scuso per le foto, ma fotografare queste confezioni lucide è sempre una impresa per la mia fotocamera. 

Red Ginseng Ultra Hydrating Essence Mask


La prima cosa che ho notato appena aperta la busta è che la maschera è ben imbevuta, potrei dire effettivamente "il giusto" perché non è né troppo imbevuta da sgocciolare, né troppo poco da seccarsi subito e avere poco potere.
L'odore di questa al ginseng a me ricorda le carote fresche. Sembra che io senta odore di carote ovunque, sarò stato un cavallo in un'altra vita. L'ho trovata un po' troppo intensa e persistente come profumazione, tant'è che, conservando la bustina, dopo più di un mese, ancora odora.  
Il  siero contenuto è liquido ma leggermente tendente all'oleoso al tatto, non in modo fastidioso, anzi dà l'idea di idratare bene. 
Ma andando alla ciccia, i risultati che mi ha lasciato questa maschera una volta rimossa sono luminosità, colorito uniforme, morbidezza, freschezza e idratazione della pelle.
Ve li ho messi in ordine. Il primo risultato e sicuramente quello più evidente è stata la luminosità ed in generale un colorito uniforme. Il secondo beneficio è la morbidezza: la pelle risulta veramente liscia e morbida al tatto; e a pari merito metto la freschezza, secondo me perfetta anche per l'inverno visto che non è eccessiva. Poi viene l'idratazione. Sotto questo punto di vista mi aspettavo un po' di più perché una volta tolta la maschera, la zona delle guance e del mento non avevano quasi per nulla residui di siero; sulla fronte invece c'era più prodotto ma non ci è voluto molto che la mia pelle assorbisse tutto.
Secondo la descrizione dietro, la maschera promette idratazione, elasticità e morbidezza, e posso dire che non hanno molto torto, ma non è stata la migliore.


Non credo la ricomprerei, visto che già fra queste cinque ho trovato di meglio.


Potato Ultra Hydrating Essence Mask


Non poteva certo mancare a casa di Mr. Potato.
Se apparentemente somiglia alla sorella, quindi tessuto liscio, e un buon quantitativo di siero, ho notato delle differenze. Intanto il profumo, più neutro e delicato, non che l'altro fosse fastidioso ma la percezione degli odori è sicuramente soggettiva.
Altra cosa che ho notato è che, nonostante un INCI identico come vi dicevo, il siero di questa maschera alla patata era più corposo, direi più gelloso e questo secondo me ha fatto la differenza nel risultato finale.
Qui ho notato maggiore idratazione rispetto alle altre che ho provato, ma soprattutto maggiore turgore della pelle, maggiore compattezza. Sul retro della confezione tentano di spiegare che la maschera, arricchita con l'estratto di patata, dovrebbe riparare la pelle danneggiata dai raggi UV, schiarirla e renderla liscia e morbida.


Per quanto riguarda i danni dati dal sole non credo di averne e non penso che una maschera possa, in una sola applicazione, ripararli, ma sulla morbidezza sono d'accordo. Quindi è papabile di un riacquisto, anche per un periodo freddo come questo.


Pomgranate Ultra Hydrating Essence Mask


Fra le maschere, questa al melograno è stata quella con l'odore più gradevole, con delle note fruttate e più dolci.
Il siero che conteneva questa variante era più liquido, diciamo più simile alle maschere che già conosciamo. Per il resto invece il tessuto era uguale alle altre sorelle.
I risultati anche in questo caso sono stati leggermente diversi, nonostante la maschera garantisca caratteristiche identiche a quelle che troviamo sulla maschera Red Ginseng, quindi idratazione, elasticità e morbidezza.


Intanto ho notato che la maschera era leggermente più fresca delle altre due, ma senza risultare eccessiva adesso che è inverno. Una volta rimossa, la pelle era un po' più idratata rispetto a quando ho usato la Red Ginseng, ma leggermente meno rispetto a quella Potato. Su di me, fosse stata leggermente più idratante, sarebbe meglio, ma nonostante ciò, avendola utilizzata la sera, quindi come idratante notturno, non ho avuto, il giorno successivo la pelle secca o tirata; diciamo che però non è stata il top. Non so se mi sono espresso chiaramente. A livello di compattezza e morbidezza diciamo che seguiva le sorelle.
Potrei ricomprarla, ma meglio in periodi meno freddi, e con minori esigenze di idratazione.


Green tea Ultra Hydrating Essence Mask


Fra questo piccolo set, questa maschera in tessuto al tè verde è stata la più deludente, ma non è tutta colpa sua. Il profumo è tipico dei cosmetici che hanno questa sostanza come attivo, e lo trovo tutto sommato gradevole, non eccessivamente invasivo. Ho subito notato che la maschera mi è parsa più asciutta rispetto alle altre (restando sempre nell'ottica che queste maschere sono tutt'altro che asciutte), e il siero un po' più liquido e sottile come texture. 
La maschera promette una azione lenitiva, astringente - grazie alla catechina (che io ho letto "cotechino") contenuta nel tè verde - e diciamo purificante.


Sinceramente non mi aspetto tutti questi aspetti da una maschera in tessuto, che generalmente è più idratante. Al massimo cerco di vedere se i pori sono più piccoli. In questo caso non ho visto una particolare efficacia astringente, ma allo stesso tempo non è stata nemmeno particolarmente idratante. Potrei dire che è andata a sfiammare quei leggeri rossori che ho sul viso, ma sinceramente questo risultato lo ottengo con tutte le maschere in tessuto. Dopo averla rimossa ho sentito  il bisogno di mettere una crema, quindi no, non ci siamo e non credo la riacquisterei. 

Cucumber Ultra Hydrating Essence Mask


Effettivamente questa maschera in tessuto ha un certo odore di cetriolo, frescolino e gradevole, ma sulla pelle non risulta così fresca (e va benissimo così visto che è inverno). Il siero in questo caso mi è parso liquido e devo dire che era anche abbondante, forse più che in tutte le altre maschere, tanto che nella busta c'era un po' di residuo. 
Malie ci dice che questo prodotto sia perfetto per pelli secche e per andare a rinfrescare la pelle arrossata. 


Per quanto riguarda i risultati che ho visto su di me, direi che potrei fare una classifica con luminosità al primo posto, compattezza al secondo e idratazione al terzo. La prima cosa che ho notato è stata infatti una certa luminosità della pelle, un bel colorito omogeneo. In secondo luogo ho visto che la pelle era più rassodata e compatta. Per quanto riguarda l'idratazione su di me è stata media, non mi ha sorpreso ma non mi ha nemmeno costretto a mettere la crema dopo. Anche questa se dovessi ricomprarla, la utilizzerei in un periodo di pelle meno secca.

INFO BOX
🔎 eBay, Online 💸 1€ singola/ 14€ circa set da 16 maschere
🏋25gr l'una
⏳ 12 Mesi
💓⇒ 🌸🌸🌸

Ho dato a queste maschere in tessuto Malie tre fiori di ciliegio (🌸) su cinque perché secondo me sono valide, nonostante non tutte abbiano avuto un risultato pazzesco sulla mia pelle. Restano prodotti comunque molto piacevoli da utilizzare e che fanno "spa" in casa, e che proverei in altre varianti.
E per il resto, ci leggiamo presto con altre tantissime maschere.






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