Harold è un giovanotto ricco e annoiato che, per sfuggire - ma al tempo stesso attirare - le attenzioni di una madre iperprotettiva, egoista e maniaca del controllo, ha l'hobby di inscenare il proprio suicidio, in maniera sempre diversa e truculenta.
Altro hobby è quello di prendere parte ai funerali di perfetti sconosciuti.
Proprio a uno di questi funerali incontrerà Maude, arzilla ed eccentrica nonnetta alla soglia degli 80 anni, con un passato da anarchica, che ha deciso di vivere i suoi ultimi giorni godendosi la vita e tutte le sfumature che questa riesce ad offrirle.
Fra i due nasce una forte amicizia che trasformerà una storia a quattro mani, in un assolo.
Maude, infatti, ruberà la scena per insegnare al giovane i piaceri della vita e del mondo, gli spiegherà le fasi evolutive e lo condurrà verso nuove esperienze, anche quella dell'amore.
Cercando di volare su una narrazione favolistica, il film pecca nella tematica che, anche se collocata nella sua epoca, risulta poco innovativa. Già Il Laureato, del 1967, per certi aspetti ci aveva regalato, con dinamiche e fini ovviamente diversi, il rapporto fra un giovane ed una donna matura.
Harold si dimostrerà una figura inutile all'economia del film. Un ragazzo incapace di imporsi se non con manifestazioni inutilmente provocatorie e fuoriluogo. Incapace di vivere, in un circolo continuo di inscenati finti suicidi che sottolineano il suo piglio da bizzarro sociopatico.
Sarà Maude a dare tridimensionalità al racconto. Un personaggio particolare ma vivo, ispirante per certi aspetti. Tuttavia la sua continua sottolineatura dell'ineluttabilità della vita e del suo circolo naturale non farà altro che annacquare il senso di un mistero e di un messaggio così grande.
Contraddittoria con sé stessa, finirà per seguire la sua coerenza, caratteristica da lei stessa criticata negli uomini, decidendo di porre fine alla sua vita il giorno del suo ottantesimo compleanno.
Contraddittoria con sé stessa nel porre fine ad una vita, lei che del vivere fino alla fine, ne ha fatto un motto.
Matura, ma non al punto tale da capire di stare illudendo un giovane acerbo e inesperto.
Personaggi irrisolti per una storia che non insegna nulla di nuovo.
Come si dice dalle mie parti, la vecchia aveva cento anni, ed ancora non aveva imparato.
Voto 5
Matura, ma non al punto tale da capire di stare illudendo un giovane acerbo e inesperto.
Personaggi irrisolti per una storia che non insegna nulla di nuovo.
Come si dice dalle mie parti, la vecchia aveva cento anni, ed ancora non aveva imparato.
Voto 5



