|Beauty Cues|
Tutti promossi... o quasi!

L'appuntamento più amato dagli italiani, cioè quello con i prodotti terminati nell'ultimo mese, ritorna dopo un periodo di latitanza, visto che non avevo ancora messo fine ad alcun prodotti sparsi qui e lì in qualche routine. Non vi anticipo nulla su quali saranno i promossi e quali i bocciati, ma vi posso dire che è andata bene.


Apiarium Crema Viso Idratante
pelli normali e secche



Questa crema di Apiarium era uno dei prodotti che mi aveva inviato qualche tempo fa la bioprofumeria Gocce Verdi, e sono stato contento di poter provare qualcosa di questo brand biologico, che ha 25 anni di esperienza, anche perché tutte le opinioni che ho spesso letto qui e lì, mi sono sembrate positive e incoraggianti. E poi queste stampe retrò sono carinissime.
La crema viso idratante poi ha tutte le caratteristiche, almeno sulla carta, per essere un prodotto adatto a me: è infatti infusa con oli funzionali come quello di germe di grano e jojoba, seguiti da quello di rosa moscata e ricino, uniti ad altri ingredienti come acido ialuronico, vitamina E, collagene, miele e un estere della vitamina C, cioè l'Ascorbyl Palmitate, a formare un mix idratante e nutriente.



Ma non spaventatevi, la consistenza è tutt'altro che pastosa o unta, io la trovo proprio soffice e leggera, così come è delicata la profumazione fresca e vagamente dolce.
Non mi sentite molto spesso parlare di creme viso con particolare entusiasmo, e la verità è che secondo me è un po' difficile trovare un prodotto in questa categoria che non solo sia efficace e che non mi annoi subito, ma questa crema Apiarium ci è riuscita: l'ho trovata non solo piacevole ma anche versatile. Di per sé è un prodotto idratante che credo si adatti a pelli normali, ma anche leggermente miste, perché non appesantisce ma lascia la pelle liscia e appunto idratata e luminosa.



Se però avete una pelle un po' più secca e vi piace, come a me, stratificare più di un siero, questa crema viso Apiarium non crea cattive interazioni, risulta sempre confortevole e non untuosa. Soprattutto ho notato che i benefici che apporta alla pelle su di me durano tutto il giorno, anche nel periodo più fresco.
Non riesco a pensare ad un solo difetto di questa crema idratante Apiarium Cosmetci, se non il fatto che si trovi in un vasetto e non in un erogatore airless che protegga al meglio il prodotto, ma prestando un po' di attenzione non viene contaminato.

INFO BOX
🔎 Gocceverdi.it, Bioprofumeria, Amazon (link affiliato)
💸 €16.81
🏋 50 ml
🗺 Made in Italia
⏳  6 Mesi
🔬 BIOS NaturCosmetics
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌱

L'Erboristica di Athena's Bagno Doccia Nutriente
Patchouli Neroli



Meno entusiasmo, ma non una recensione negativa, per questo bagno doccia di L'Erboristica, che avevo preso in super sconto sul sito dell'azienda. Da un gel fluido ad una schiuma abbondante il passo è breve con questo prodotto Athena's, specie se usate una spugna come sono solito fare. 
La profumazione può sembrare abbastanza maschile, ma io la sento fresca, con una vena agrumata che secondo me la rende adatta a qualunque periodo dell'anno. È avvolgente durante la doccia ma non permane sulla pelle, ma poco male per me. 
Il Bagnodoccia Nutriente promette 

"In un unico prodotto le note rivitalizzanti dell’Olio di Patchouli e le proprietà  rilassanti e riequilibranti dell’Olio di Nerolì per una pelle tonica e vellutata."

Ed effettivamente ad ogni lavaggio la pelle risulta liscia e morbida, tuttavia, le mie perplessità riguardano l'idratazione che rilascia, che secondo me è troppo bassa per definirsi un detergente per il corpo "nutriente". Di per sé non mi pare accentui la secchezza della cute, ma mi è capitato di usarlo in un periodo di pelle particolarmente disidratata e non mi aiutava molto nel contrastare o almeno limitare il problema.



Credo che il basso potere idratante e nutriente di questo Bagno doccia L'Erboristica risieda nell'INCI: in generale non è fra le formulazioni più delicate che abbia mai provato, e fra il 99% di ingredienti di origine naturale ci sono anche succo di aloe, accompagnato da oli essenziali di arancia dolce, patchouli appunto, di legno di guaiaco e cedro, di vetiver e lavanda, giusto per citarne alcuni, che a mio avviso contribuiscono poco o nulla nel rendere il prodotto idratante, ma hanno più una azione tonificante, purificante e aromatizzante. Non è quindi un prodotto problematico, non mi ha dato irritazioni e si sciacqua abbastanza rapidamente, ma sicuramente deve far coppia con una buona crema idratante, specie se avete una pelle secca o molto secca. Per le mie esigenze non credo ricomprerò questo Bagno doccia Patchouli e Neroli di Athena's ma proverò sicuramente altro del brand. 

INFO BOX
🔎 Grande distribuzione, Sito dell'Azienda
💸 €5
🏋 400 ml
🗺 Made in Italia
⏳  6 Mesi
🔬 Vegan,  Nickel, Cromo, Cobalto Tested <0,0001
💓⇒ 🌸🌸🌱

Biopha Dentifricio Sbiancante Menta
con aloe vera biologica



Ho messo da parte i prodotti per l'igiene orale dai promossi e bocciati, o comunque dai terminati, non perché sia diventato improvvisamente poco attento alla mia salute ma perché ho deciso di includere solo quelli più interessanti per voi, come questo dentifricio sbiancante.
Biopha Nature è un brand francese che conoscevo da un po', ma che poi non ho più visto in giro ed ho praticamente dimenticato che esistesse fino a quando non l'ho rivista sul sito di Lillapois. Quello che mi ha avvicinato al dentifricio sbiancante Biopha è il fatto che contenga il 98% di ingredienti naturali, di cui il 18% biologici: all'interno della formulazione troviamo succo di aloe, acqua ed olio di menta, ed hanno aggiunto lo 0.32% di  fluoruro di sodio. Essendo un dentifricio sbiancante, Biopha afferma
"Grazie alle polveri minerali e al bicarbonato di sodio, questo dentifricio aiuta a ritrovare il bianco naturale dei denti. Il fluoro attivo aiuta a rafforzare lo smalto dei denti e l'estratto di menta bio rinfresca l'alito."
Si tratta di un dentifricio in pasta abbastanza compatta, tanto da fare un po' fatica a prelevarlo quando lo si sta per terminare, ma nulla di drammatico. Il sapore è mentolato, ma più adatto a chi ama i gusti delicati e non troppo dolci.



Io speravo in un aroma più intenso e deciso ma mi sono accontentato soprattutto perché l'utilizzo è ottimo: pur essendo un dentifricio biologico ho notato che fa schiuma quasi quanto un prodotto tradizionale. Questo secondo me aiuta molto la detersione del cavo orale, che mi è sembrata completa e accurata. Inoltre, pur con la sua consistenza abbastanza soda, non lascia residui in bocca. L'effetto sbiancante non l'ho notato in modo accentuato, direi più che altro che mantiene quello che già si ha, che è già a mio avviso un buon risultato. Un altro punto a favore di questo dentifricio Biopha è che non lo trovo aggressivo né su denti né su gengive, cosa importante per la mia sensibilità dentale.
Credo che se per voi la biologicità è una caratteristica imprescindibile per un dentifricio, dovreste dargli una chance. In ogni caso mi sentirete ancora parlare di Biopha Nature in futuro.

INFO BOX
🔎 Grande distribuzione, Lillapois
💸 €2.90
🏋 100 ml
🗺 Made in Francia
⏳  9 Mesi
🔬 Ecocert
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸


Antipodes Kiwi Seed Oil Eye Cream
Contorno Occhi con Olio di Semi di Kiwi


Per la serie "campioncini meritevoli di essere ricordati" nomino questo contorno occhi di Antipodes che mi è piaciuto parecchio. So che si tratta di un prodotto famoso anche perché, per via della presenza di olio di avocado, viene paragonato ad un contorno occhi di Kiehl's, che però non ho provato. Questo di Antipodes mi è piaciuto per svariate ragioni, ed avendo un uso ad un'area limitata, ho fatto diversi utilizzi da un campione. Credo che per me la Kiwi Seed Oil Eye Cream è la perfetta crema contorno occhi per il giorno durante il periodo invernale o per la sera, nelle stagioni un po' più miti. Su di me infatti nutre ed idrata bene la zona, ma non la lascia unta.


La consistenza cremosa si fonde molto bene e non richiede troppo tempo ad assorbirsi. Questa crema Antipodes non mi è sembrata al livello di prodotti pomatosi come quello di Martina Gebhardt, o i vari contorni occhi di Fitocose, ma credo svolga bene il suo lavoro su pelli tendenti al secco come la mia. Non mi ha dato inoltre alcun fastidio o lacrimazione agli occhi. Voglio darle una chance in full size, magari fatemi sapere se l'avete utilizzata e com'è stata la vostra esperienza. 

INFO BOX
🔎 Bioprofumeria, Online
💸 €23/34
🏋 30ml / 3ml campioni gratuiti
🗺 Made in Nuova Zelanda
⏳ 6 Mesi
🔬 AsureQuality Certified Organic
💓⇒ da provare! 

Antos Cosmesi Crema Mani Protettiva


Non ho mai fatto mistero che, specie durante l'inverno, appena vedo che magari le nocche o le cuticole stanno perdendo idratazione, applico un po' di crema corpo sulle mani prima di andare a dormire, ed ho sempre scongiurato l'accelerarsi del problema senza bisogno di prodotti specifici. Tuttavia in questo periodo di lavaggi quasi compulsivi ho avuto bisogno di un aiuto extra, visto che anche io, che in genere non ho mani eccessivamente secche o screpolate, ne ho risentito. Così ho tirato fuori dal cassetto tre campioni della crema mani Antos che conservavo da diverso tempo, tanto che un paio hanno la precedente formulazione, mentre uno è più recente. In realtà l'INCI non è così diverso, gli attivi sono rimasti gli stessi, eccetto per il miele, ma la consistenza è rimasta praticamente invariata.


Di entrambe le formulazioni adoro il profumo, è buonissimo, vagamente talcato, mi piace moltissimo la consistenza, e credo che crei davvero un film protettivo sulla pelle. Tuttavia, per le mie esigenze, preferivo per un pelo la vecchia formulazione di questa crema mani Antos: entrambe non sono untuose o appiccicose, si assorbono facilmente e rapidamente però il precedente INCI aveva su di me un tocco un po' più asciutto che apprezzavo di più. Per me di base non si tratta di un prodotto fondamentale (come le creme mani in genere) però non penso acquisterei la full size in questo caso.

INFO BOX
🔎 Sito dell'azienda, Bioprofumeria, Online
💸 €6/9.50
🏋 50ml/100ml / 5ml campioni gratuiti
🗺 Made in Italia
⏳ 6 Mesi
🔬 //
💓⇒ non adatta a me


Fatemi sapere intanto i vostri terminati dell'ultimo periodo che io ritorno presto con un'altra lunga carrellata.




|Beauty Cues|
Solari Coreani Etude House: vi dico la mia!

Dopo il colpo di fulmine dello scorso anno con i solari di Purito (di cui avevo parlato qui), il mio interesse per i brand coreani di skin care è lievitato come l'impasto per la pizza, soprattutto per quanto riguarda le loro protezioni solari, che sembrano essere più di un passo avanti rispetto a quelle presenti sul mercato occidentale ed europeo. D'altronde gli asiatici hanno capito che non ha senso avere una skin routine completissima e magari costosa, se poi non si protegge la pelle con una buona protezione solare: è come se al Louvre non ci fosse un sistema antifurto.
Per gli asiatici l'SPF è un passaggio di qualunque routine quotidiana.
Non mi soffermo sulle generalità della protezione solare perché sono cose che ripeto dal 2016, ed anche sul mio profilo Instagram (qui) trovate in evidenza delle storie in cui sottolineo alcuni dettagli sull'uso delle creme solari anche l'anno successivo all'apertura.
Da diverso tempo sto utilizzando due solari di una azienda coreana che immagino già conosciate, cioè Etude House.



Per quei quattro che non sanno di cosa stia parlando, Etude House è una azienda della Corea del Sud fondata addirittura nel 1985 che ad oggi fa parte del gruppo Amore Pacific, e che si rivolge soprattutto alla cura del viso e produce anche alcune linee di make-up.
I solari che ho messo alla prova li avevo presi su Yesstyle, ma alcuni prodotti Etude House sono disponibili anche su Amazon.
Vi anticipo che non è un vero e proprio scontro come ho fatto in altre occasioni, ma più una comparazione, visto che entrambi questi solari hanno molti punti in comune. Inoltre, nonostante abbia delle linee guida nella scelta della protezione solare, come ad esempio l'assenza di siliconi, e magari prediligere i filtri minerali, su questo tipo di prodotti, conoscendo l'importanza di usarli con quanta più costanza possibile, sono più propenso a chiudere un occhio o pure entrambi pur di avere una formulazione piacevole da usare. Questo panegirico per dire che i solari Etude House hanno filtri chimici e tante sostanze che a molti non piacciono, ma che a me, negli SPF non disturbano troppo.



Etude House - Sunprise Must Daily Lotion SPF50+ PA+++


La Sunprise Must Daily Lotion è, fra le due che ho provato, la protezione solare con un INCI un po' più semplice: come dicevo è essenzialmente un SPF a base di filtri chimici, ma in questo caso troviamo anche un filtro fisico, cioè il biossido di titanio, che però non rende la consistenza pastosa e pesante.
Etude House la descrive come una "gel type sun lotion" ma per me è proprio una lozione fluida con un profumo neutro e fresco, che non è fra i miei preferiti, ma non mi disturba.
Si tratta di un SPF50+ e se ricordate, lo scorso anno, proprio con i solari Purito avevamo imparato che "PA" sta per Protection Grade of UVA, e con tre più, questo prodotto Etude House si attesta ad una protezione alta contro appunto i raggi UVA.
Nella formulazione della Sunprise Must Daily Lotion hanno aggiunto anche estratto di portulaca o porcellana, quella pianta che vediamo spesso nelle nostre campagne, che pare abbia un'azione antiossidante e sia ricca di vitamine e l'acido ialuronico per idratare.



Questo solare Etude House è indicato sia per il corpo che per il viso, ed io l'ho provato in entrambi i modi scoprendo che funziona bene, ma con alcuni intoppi. La Sunprise Lotion ha un'ottima stesura, nonostante il filtro solare fisico, la scia bianca fa capolino leggermente appena la si stende, ma svanisce una volta assorbita. Secondo me si adatta a tutti gli incarnati e sulla pelle risulta leggera e fresca. Non va ad occludere, non crea quei film pesanti nonostante il fattore di protezione 50, e anche nelle giornate calde e umide che già purtroppo sono arrivate, non va ad aumentare la sudorazione. L'unico aspetto a cui vi suggerisco di prestare attenzione è applicarla vicino alla zona perioculare, perché se migra appunto verso gli occhi può essere fastidiosa.


Non la trovo nemmeno appiccicosa, ma purtroppo il finish per me è troppo luminoso. Dà alla pelle un aspetto che per i miei gusti è troppo unto, specie in zone in cui non lo trovo un effetto carino, come la zona T. È strano perché davvero non la percepisco sul viso, ma la Sunprise Must Daily Lotion non ha l'aspetto estetico che più preferisco.
Mi spiace perché credo che protegga bene, aiuta a non far scaldare o arrossare la pelle, ma per mio personalissimo gusto, l'ho preferita sul corpo, dove dà idratazione e confortevolezza ed ovviamente la lucidità non è un problema. Se avete una pelle molto secca, magari matura, potrebbe soddisfarvi un po' di più. Etude House non suggerisce nulla su una possibile resistenza all'acqua e, vista la facilità con cui la sciacquo via, credo che sia una crema solare più adatta alla città che a grandi bagni al mare.

INFO BOX 
🔎 Yesstyle.com (link affiliato)
💸 €7.65
🏋 50gr
🗺 Made in Corea
⏳  12 Mesi
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌱             



Più ricca invece è la lista di ingredienti della Sunprise Mild Watery Light, che contiene anche estratti interessanti, nonostante non ci siano estreme differenze nella consistenza: si tratta sempre di una crema fluida, che non ha alcuna scia bianca, e che sul viso risulta sempre fresca e impalpabile.
In questo caso abbiamo solo filtri chimici, affiancati da altre componenti interessanti: l'estratto di centella, di nuovo quello di porcellana, succo di aloe e l'estratto particolare di cactus cereus che pare abbia efficacia antiossidante. Può essere utilizzata sia sul viso che sul corpo secondo Etude House.
Più in basso nell'INCI ci sono anche olio di baobab e di semi di girasole, immagino in quantità infinitesimali, ma non dispiacciono.



Anche la Sunprise Mild Watery Light non la sento sul viso, non accentua la sensazione di calore né mi risulta soffocante o occlusiva e non la trovo appiccicosa. Sembra una crema viso qualsiasi, quasi come se non avesse un SPF 50. Non vi ho detto che entrambe le confezioni di queste protezioni solari Etude House sono pratiche perché hanno un beccuccio che riduce al minimo gli sprechi.
Pure la sua efficacia è molto vicina alla Sunprise Must Daily Lotion: protegge abbastanza bene la pelle dai raggi solari, non la fa arrossare né surriscaldare; non mi pare che sia particolarmente water proof visto che la rimuovo con i comuni detergenti.


Anche in questo caso sconsiglio di fare una applicazione troppo vicina agli occhi, tuttavia l'aspetto che mi fa preferire la Sunprise Mild Watery Light è il finish che da alla pelle: è sicuramente un risultato luminoso, ma resta più satinato, più esteticamente elegante, naturale e piacevole da vedere, oltre che più facile fa gestire nel corso di giornate calde. Secondo me si adatta anche a pelli un po' più miste. È una protezione solare sicuramente idratante, ma non la trovo eccessivamente grassa e unta. Su di me preferisco solari più opacizzanti, ma comunque anche un aspetto meno lucido come quello di questa crema Etude House credo spinga più facilmente a riapplicare il prodotto.

INFO BOX 
🔎 Yesstyle.com (link affiliato)
💸 €7.16
🏋 50gr
🗺 Made in Corea
⏳  12 Mesi
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸             


La collezione di solari Etude House è abbastanza ampia, e infatti ce ne sarebbe un altro che mi piacerebbe provare, ma intanto ho già altro in uso. Ho solo un problema: le confezioni sono troppo uguali, così come i nomi, e per uno poco attento come me possono essere un problema.
Fatemi sapere, se vi va, qual è la vostra esperienza con questa azienda, bella o brutta che sia stata.





Dramageddon 2... un anno dopo: cosa è successo fra Tati, James, Jeffree e Shane?

Un anno fa nella beauty community americana di YouTube si era scatenata una guerra fra alcuni degli influencer più seguiti dell'intera piattaforma: Tati Westbrook, Jeffree Star, James Charles. Una faida che sembrava stesse trovando la sua risoluzione dietro le quinte, e, se volete conoscerne l'origine, potete leggere qui, ma è ritornata più prepotente che mai proprio nelle ultime settimane, e con l'aggiunta di un nome altrettanto noto, ovvero Shane Dawson.
Per spiegare come la questione si sia riaperta, e perché quest'ultimo sia entrato nel secondo capitolo del Dramageddon, dobbiamo però fare un passo indietro.



Prima di proseguire, sappiate che la situazione è particolarmente complicata, basata molto più sulla parola dei singoli che su prove concrete, per cui tenterò di ricostruire una cronistoria esplicativa di quanto è accaduto. È un puzzle in cui tutti i pezzi, sebbene sembrino staccati, alla fine si riuniscono. Inoltre vi anticipo che si tratta di argomenti seri, di persone accusate di reati pesanti, e spero di non urtare la sensibilità di nessuno. Ovviamente, se così fosse, chiudete senza remore.

Dopo il video "Bye Sister", con cui Tati aveva scatenato il panico nella community, sembrava che ognuno stesse ritrovando il proprio posto: James Charles da un lato, con il video "No More Lies" aveva riconquistato il suo pubblico e chiarito tutte le accuse che gli erano state mosse; e la stessa Tati, dall'altro, era ritornata con review e imbellettamenti.
Tutto bello, fino a quando, ad aprile di quest'anno, Jeffree Star, viene intervistato su Dahvie Vanity, il leader di una band di musica dance che prende il nome di Blood on the Dance Floor, nata ai tempi di MySpace. Vanity è stato accusato, più volte nel corso degli anni, di diversi reati, fra cui abusi sulle sue fan minorenni.


Jeffree collaborò con la band intorno al 2009, per poi accusare nel 2010 Dahvie di "atti orribili", ma torna a lavorare di nuovo con la band nel 2012, e la supporta fino al 2014. Solo di recente Jeffree Star ha preso una posizione più neutra, dichiarando nel podcast del giornalista Chris Hansen, che all'epoca vi erano molte maldicenze su Dahvie Vanity, ma che lui non aveva mai assistito personalmente alle molestie del cantante.




















Se vi chiedete cosa c'entri tutto questo con il famoso Dramageddon, è presto detto: in un altro podcast, chiamato Mom's Basement, Jeffree è stato ancora una volta intervistato sulla faccenda di Dahvie Vanity, ma gli è stata posta una domanda più diretta sul caso James Charles del 2019, visto che le accuse mosse ai due erano paragonabili. In questa intervista, Jeffree ha ammesso di avere ancora delle prove contro Charles, che non lo considera una vittima della sitauzione, e che il suo intento non era di distruggere la carriera del ragazzo, perché quella è stata colpa del video di Tati Westbrook, grattando quindi, con le sue unghiette coperte di Swarovski, una ferita ancora non rimarginata.


Già in questi podcast iniziava a circolare il nome di Shane Dawson, e l'internet non ci ha messo molto a pensare che anche lui avesse un ruolo nella vicenda che riguardava i tre moschettieri del contouring Tati/James/Jeffree, e non solo per la sua docuserie su Youtube che racconta "Il meraviglioso mondo di Jeffree Star", poi diventata un contratto milionario per Shane grazie alla linea di make-up "Conspiracy".
Solo teorie di Twitter, che però hanno iniziato a trovare fondatezza anche nelle parole di chi ha conosciuto Shane e Jeffree di persona. Il primo a farsi avanti è stato Kameron Lester, un altro beauty influencer e make-up artist di Youtube, che ha denunciato, in una diretta su Instagram, le sue ragioni per cui non avrebbe più supportato Jeffree (e il suo brand di cosmetici) e Shane Dawson.


Kameron racconta che Jeffree è stato di grande aiuto per la sua carriera su Youtube, anche facendolo partecipare ad una campagna pubblicitaria della Jeffree Star Cosmetics, dandogli quindi una visibilità importante. Tuttavia, fin dall'inizio della loro "amicizia", ha notato più di qualche comportamento strano: in particolare Kam pare abbia assistito ad una chiamata fra Jeffree e Shane Dawson, il quale insultava ed imprecava contro James Charles, con somma sorpresa di Kam, visto che Shane non ha mai dimostrato nei suoi video online un carattere particolarmente iroso. La chiamata sarebbe avvenuta a Febbraio 2019, prima dello scoppio del Dramageddon 2.0, quindi antecedente al video di Tati "Bye Sister".

Nella sua live, Kam ammette di aver avuto paura a parlare contro uno degli youtuber più seguiti e danarosi, ma che nel corso del tempo si è reso conto di essere stato usato in quanto ragazzo nero da sfruttare nelle campagne pubblicitarie di Jeffree, per aggiungere una quota di inclusività e dimostrare di aver superato il suo passato razzista.
Le mura damascate che proteggono Jeffree Star hanno iniziato sempre più a tremare quando si sono aggiunte molte altre voci pronte a sottolineare le falsità e le doti manipolatorie del miliardario stellato.
Prima Tab David, modello ed amico di vecchia data di Jeffree, che in un video racconta che questo non è affatto cambiato, ma continua ad avere atteggiamenti razzisti e diffamatori, oltre a parlare male alle spalle dei suoi presunti amici, dimostrando una doppia faccia online e offline.


A Tab sono poi seguiti a ruota due canali Youtube, o meglio due "drama channel", Ashlye Kyle e Sanders Kennedy, i quali, con tanto di screenshot dei messaggi, hanno iniziato a raccontare come Jeffree Star li abbia imbeccati con notizie su quello che stava per accadere prima dei due Dramageddon, quindi sia nella caduta di Laura Lee e Manny Mua, che lo scorso anno nell'attacco a James Charles.
In particolare, nei messaggi inviati a Ashlye Kyle, Jeffree passava dallo spettegolare sul fatto che James avesse fatto delle operazioni di chirurgia estetica, a battute più dirette in cui lo accusava di essere un predatore sessuale.
Ashlye Kyle ammette che all'epoca si sentiva onorata di avere un rapporto amichevole con una celebrità come Star, ed il fatto che lui le desse queste informazioni sottobanco l'ha aiutata parecchio nel far crescere il suo canale, ed addirittura, le notizie che lo youtuber le passava, le hanno consentito di guadagnare quasi 38mila dollari in un mese con i suoi video, grazie a questa fonte di prima mano.


Ashley spiega che, col senno di poi, ha capito che pure lei è stata utilizzata come pedina, affinché la storyline che Jeffree voleva mandare avanti contro James Charles potesse essere diffusa.
Anche tra i messaggi di Ashley ritorna, in modo del tutto inatteso, il nome di Shane Dawson, e lì le voci che anche lui fosse in qualche modo un burattinaio dietro gli attacchi all'allora diciannovenne James, sono divampate, costringendolo ad un lungo chiarimento su Twitter, poi ovviamente cancellato, sulla sua posizione nel Dramageddon.


La lunga controrisposta di Shane non è stata da tutti apprezzata, anzi, per molti è stato un modo di darsi la zappa sui piedi: accusare di egocentrismo, superficialità e smodato amore per il "drama" la beauty community americana, e specie alcuni suoi esponenti, non è sbagliato, se non fosse che lui stesso è amico di uno degli Youtuber più problematici, ovvero Jeffree Star. Ci sono poi un paio di elementi che non vanno a suo favore, come sottolineare che "probabilmente Jeffree era contento di veder cadere un suo avversario" come James Charles, e che questo meritava una "lezione di umiltà", cosa che sembra suggerire fosse contento di dargliela lui stesso. 

So che a questo punto sarete saturi di informazioni, ma prima di proseguire con ciò che è accaduto in questa seconda parte del Dramageddon, bisogna dare un'occhiata al quadro generale. Sull'onda del movimento Black Lives Matter sono riemerse alcune foto e video che hanno peggiorato l'immagine di Jeffree Star e Shane Dawson
Il primo più volte in passato è stato accusato di razzismo, ma di recente sono state condivise sue foto dei primi anni del 2000 accanto alla Confederate Flag, simbolo di razzismo e oppressione, oltre al tentativo di creare un sito e una possibile linea di make-up chiamata Lipsticknazi.


In un lungo post su Twitter, e poi tramite Snapchat, Jeffree ha risposto che questi sono errori del passato e di cui si dice costernato, ma all'epoca era una persona diversa, che credeva che queste immagini potessero essere una forma d'arte.



Poche parole invece per quanto riguarda le "confessioni" di amici e colleghi, se non il voler evitare di ricadere in quella spirale di negatività, fatta di pettegolezzi, screenshot e botte e risposta senza fine.
Non pensate che prenda alla leggera della accuse di razzismo, ma il capitolo su Shane Dawson è ancora più disturbante e a tratti disgustoso.
Sono riemersi infatti alcuni video in cui Shane utilizza la blackface, la brownface, linguaggi razzisti, xenofobi e irrispettosi. Ci sono poi insulti a persone disabili, e chiacchierate sull'ipotetico omicidio di una donna. Ma soprattutto sono stati diffusi video, presenti su un suo canale secondario chiamato ShaneDawsonTV, in cui Shane ha atteggiamenti, fa battute ed ha modi di fare molesti nei confronti di minori, il tutto filmato per il pubblico di Youtube. Non si tratta di un caso isolato, ma di comportamenti reiterati nel tempo, quando Shane era sicuramente più che maggiorenne. Non mancano anche atteggiamenti "strani" verso gli animali, così come in podcast più recenti, lo youtuber ha continuato a raccontare suoi pensieri deviati e offensivi. È una lista davvero lunga.



Non condividerò nulla dei video ormai cancellati che dimostrano i comportamenti razzisti e pedofili di Shane perché li trovo agghiaccianti, e comunque potete trovarli in rete, ma sicuramente hanno generato lo shock generale e reazioni di sdegno, rabbia e indignazione. L'aspetto più drammatico secondo me è che già in passato Shane era stato accusato per quei video, ed aveva fatto anche pubblica ammenda, ma quel materiale è rimasto sul suo canale.
Ne è seguito un lungo video di scuse, in cui racconta che lo "Shane del passato" non conosceva quanto potesse essere irrispettoso il suo comportamento, ma pensava solo a creare contenuti shockanti, provocatori e che facessero divertire.


Le scuse di Shane Dawson hanno sortito repliche contrastanti: da un lato i fan più convinti lo hanno perdonato, in quanto non era il solo che, all'epoca, trovava divertenti quei personaggi e battute (e, tristemente, quei video facevano milioni di visualizzazioni), dall'altro, molti altri hanno considerato finte quelle scuse, affermando che, se avesse davvero considerato quel materiale offensivo, lo avrebbe rimosso prima che qualcuno glielo facesse notare, soprattutto perché quei video continuavano ad essere monetizzati e quindi a generargli profitto.
Le conseguenze più ampie non sono tardate ad arrivare: Youtube ha infatti demonetizzato tutti i canali di Shane, cosa molto rara specie con un creator così seguito e prolifico; Target, la catena statunitense di grande distribuzione, ha rimosso il suo libro dagli scaffali; il brand i make up Morphe ha fermato la distribuzione della linea di cosmetici in collaborazione fra Shane e Jeffree Star. Al momento Shane continua a perdere migliaia di iscritti dai suoi canali Youtube.


Tutto questo può sembrare scollegato dalla questione del Dramageddon, ma ci aiuta a tratteggiare i caratteri dei personaggi coinvolti. Ad esempio, Shane Dawson si è sempre dimostrato sensibile ed empatico nei suoi video, specie ad esempio nei vari documentari sulla vita di Jeffree Star ed altri personaggi su Youtube, ma una persona così di cuore può realmente fare costantemente battute razziste e pedofile senza riconoscerne la gravità? Può avere come amici persone problematiche? È possibile che lo Shane sensibile, buono, un po' nevrotico e impacciato, non fosse altro che l'ennesimo personaggio messo in scena dallo youtuber?

Arriviamo al 30 giugno, quando, dopo un mese di assenza dai social, Tati Westbrook ha finalmente rotto il suo silenzio raccontando, con un lungo video su Youtube, tutti i retroscena accaduti dallo scorso anno fino ad oggi, sullo scandalo che ha coinvolto lei e James Charles.


Essendo un video di quaranta minuti, non posso riassumerlo tutto, ma i punti secondo me da mettere in evidenza di "Breaking my silence" sono:
  • James e Tati si sono incontrati a Dicembre 2019 per parlare e confrontare i messaggi che avevano sulla faccenda; Tati si scusa pubblicamente con James Charles;
  • Tati afferma che il video Bye Sister non nasceva per un problema di concorrenzialità fra il suo brand di vitamine e quello sponsorizzato da James, ma per le bugie che le raccontavano Shane Dawson e Jeffree Star;
  • Tati ha avuto paura per la sua incolumità, tanto da aver raccolto tutti i documenti sulla questione e li ha consegnati ai suoi avvocati;
  • Grazie alla prima serie di Shane Dawson, Tati ha creduto che Jeffree fosse cambiato, e così si è avvicinata a lui, pensando di poter essere una buona influenza;
  • Tati afferma che aveva perplessità sugli atteggiamenti di James prima che scattasse lo scandalo di Maggio 2019;
  • Jeffree Star ha iniziato quasi subito a parlare male di James Charles a Tati;
  • Tati credeva fosse solo mera rivalità, ma quando anche Shane Dawson si è schierato contro James Charles, ha iniziato a credere che quelle dicerie fossero vere;
  • La sera prima di filmare il video Bye Sister, Tati asserisce di aver ricevuto un audio da Jeffree Star di una delle probabili vittime di abusi di James Charles.
  • Tati ritiene che Jeffree e Shane fossero estremamente gelosi di James Charles, e volessero annientare il suo potere mediatico anche in vista del lancio della loro palette Conspiracy e del merchandise legato al documentario;
  • Sempre la youtuber crede che dietro a tutta la questione ci siano anche altre persone coinvolte.
Il video di Tati Westbrook ha scatenato tantissime critiche, in quanto molti non le credono perché, non avendo portato delle prove, sembra stia ripetendo lo stesso atteggiamento dell'anno scorso. Inoltre c'è chi sottolinea le discrepanze fra il modo di fare sicuro nell'accusare James nei video dell'anno scorso, e quello remissivo di adesso. Anche Tati sta perdendo al momento diversi iscritti al suo canale.
Non credere alle sue parole però mi riesce alquanto difficile, perché faccio fatica a figurare cosa avrebbe guadagnato nell'esporsi così, prendendosi sin dall'inizio tutta la responsabilità. Dall'altro lato invece Shane Dawson avrebbe potuto procurarsi materiale per una futura docu-serie che avrebbe fatto il botto, visto che si tratta dei canali più seguiti su Youtube, mentre Jeffree si toglieva di mezzo un grosso rivale. La voce di Tati mi sembra un tassello perfetto nel puzzle che già tante altre persone avevano predisposto.



Tuttavia il video di Tati ha diversi punti deboli: avrebbe dovuto secondo me sottolineare maggiormente che James aveva un comportamento che non le piaceva o che comunque non condivideva, prima che conoscesse Jeffree e Shane. Così come avrebbe dovuto mettere in evidenza ancora più strenuamente che è stata lei a decidere di pubblicare il video Bye Sister, non perché aveva una pistola puntata alla testa. La parte peggiore è quando afferma che temeva che James Charles potesse commettere un gesto inconsulto per l'odio che stava ricevendo, ma per poi decidere comunque di pubblicare il video accusa.
Ma se il tentativo di Tati di ripulire il suo nome e fare chiarezza sulla faccenda può sembrare goffo o artefatto, è stata decisamente più imbarazzante la reazione di Shane in una diretta su Instagram.


Non solo non sembra nemmeno ascoltare cosa Tati stia dicendo ma si nota come vorrebbe imprecare, urlare e scalpitare, ma non può uscire dal personaggio buono e empatico. 
Ad oggi Jeffree Star e Shane Dawson non hanno risposto pubblicamente e ufficialmente alle accuse di Tati e non sappiamo se privatamente stiano preparando un contrattacco, magari sul piano legale. Solo James Charles, paparazzato in attesa di comprare qualcosa, ha detto di non voler dichiarare nulla sulla faccenda. Intanto pare che però lui e Tati abbiano ripreso a seguirsi su Instagram a dimostrazione che il rapporto fra loro è tornato su un piano civile. 
Spero che la faccenda trovi una sua risoluzione nelle sedi più corrette e non a colpi di video perché nessuno ne uscirà davvero vincitore e perché non credo di farcela più a sentir parlare di questi quattro.
Quello che importa secondo me è che chi fa parte della rete, sia come spettatore che come creatore di contenuti, deve riuscire a costruire un ambiente positivo, maturo e interessante.





|Beauty Cues #WeeklyMask|
Maschere in tessuto con buon INCI | BEAUTY FACE

La ricerca della maschera viso perfetta continua senza sosta, e nell'ultimo periodo ho avuto modo di mettere alla prova un brand che forse potrà piacere a molti di voi, ovvero Beauty Face.
Conosco questa azienda polacca da diverso tempo, e l'avevo notata proprio perché si concentrata su un range di prodotti per la cura del viso, che va dalle maschere appunto, ad alcuni sieri e patch per labbra e contorno occhi, tutti pieni di attivi interessanti e con INCI accettabili.
La gamma è decisamente ampia, quindi per il momento ho preferito iniziare ad esplorarla partendo da quattro maschere in tessuto Beauty Face.



Buona parte delle sheet mask della linea Intelligent Skin Therapy hanno il 99% di ingredienti di origine naturale, non contengono siliconici e parabeni, ma il tessuto ha una caratteristica particolare: è infatti derivato da foglie e bucce di banana che non solo è un'ottima fibra naturale ricavata da quelli che diventerebbero poi rifiuti organici, ma pare si crei un materiale perfetto per far sì che la pelle assorba al meglio gli attivi.
Beauty Face ha arricchito la sua linea di maschere con diversi ingredienti ad azione specifica per diversi tipi di pelle.
Partiamo dal tessuto di queste maschere Intelligent Skin Therapy che è sottile e delicato, ha una consistenza particolare, sembra quasi carta. La prima volta che le ho utilizzate mi si è strappato un angolo senza nemmeno fare chissà quale forza, ed ho capito che bisogna anche prestare un po' di attenzione quando si estrae la maschera dalla bustina. Dall'altro lato però, un tessuto così malleabile, mi ha consentito di aggiustare quei punti in cui mi può dar fastidio, come sul mio naso. La forma non è perfetta, su di me risulta un po' troppo tonda, ma non sono maschere scomode da tenere in posa.


BEAUTY FACE Intelligent Skin Therapy Face Mask Hyaluronic Acid
Maschera Viso Acido Ialuronico



Una delle cose che mi piacciono di Beauty Face è che indica abbastanza precisamente la destinazione di ogni maschera viso, suggerendo l'età e al tipo di pelle a cui si adattano meglio, e lo scopo a cui sono destinate. La Hyaluronic Acid ad esempio è indicata per pelli dai 25 anni in su (eccomi!) soprattutto quelle che hanno tendenza a perdere idratazione.
Il suo scopo è quello di
"idratare e nutrire la pelle, migliorarne l'elasticità e la compattezza, rinforzare la barriera lipidica e assottigliare le prime rughe e le linee di espressione."
Tutto questo dovrebbe avvenire grazie ad una combinazione di due forme di acido ialuronico, amino acidi, glicerina e tocoferolo.
Quello che posso dirvi della mia esperienza con questa maschera viso Beauty Face è che il profumo che emana è molto flebile, appena percepibile per me, e che sul viso è piacevole da lasciare agire grazie alla sua freschezza moderata.
Il siero è ben trattenuto dal tessuto ed è nella giusta quantità: non gocciola via, non resta sul fondo nella bustina ma finisce tutto sul viso. Inoltre la maschera ha aderito benissimo per tutto il tempo, ma questo riguarda tutte quelle che ho provato da questa linea Intelligent Skin Therapy.



Ci ha impiegato un bel po' prima che la maschera Hyaluronic Acid risultasse più asciutta, così come, una volta rimossa, ci son voluti alcuni minuti prima che il siero sparisse del tutto nella pelle. Mi piace che, anche per quanto riguarda i tempi di posa, Beauty Face specifica che possano andare dai 15 ai 30 minuti, o fin quando la pelle non ha assorbito tutto il siero, cosa che in genere faccio realmente.
Dopo averla usata, non posso che confermare le promesse che vi dicevo sopra: la Hyaluronic Acid Mask Beauty Face ha fornito alla mia pelle tutta l'idratazione di cui aveva bisogno in quel momento (anche se non sembra faccio le maschere in base alle necessità, non a caso) e soprattutto non mi è rimasta la pelle appiccicosa o appesantita come si può pensare con una maschera a base di acido ialuronico. La pelle inoltre era più tonica ma comunque elastica.
Pelli secche, un po' stressate, magari tiranti, fatevi sotto perché potrebbe piacervi.

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BEAUTY FACE Intelligent Skin Therapy Face Mask Oxygen
Maschera Viso Ossigeno Attivo



Credo che la Face Mask Oxygen non sia al più adatta a me visto che dovrebbe
"detergere delicatamente, fungere da antibatterico, tonificare e lenire, aiutare ad ossigenare la pelle, ridurre il rossore, le irritazioni e alterazioni cutanee"
In generale è indicata per una pelle dai 15 anni in su (età che ho superato da qualche anno) e per pelli soggette ad inquinamento e punti neri. Quello che a me incuriosiva è come ci potesse essere ossigeno all'interno di questa maschera Beauty Face. La verità è che ovviamente non c'è ossigeno all'interno dell'INCI, ma questa azione purificante, anti batterica e antiinfiammatoria dovrebbe essere data dalla alta percentuale di estratto di alga Aosa. Personalmente non ho mai letto che un'alga possa avere questo effetto sulla pelle, ma più in generale, da quel che so, ha un'azione umettante.
Beauty Face ha aggiunto estratto di centella (qui per scoprirne tutte le proprietà) e di aloe vera e credo siano le sostanze che hanno quella azione sfiammante e lenitiva. Anche in questo caso hanno aggiunto acido ialuronico, amino acidi e glicerina.



Vi dicevo che non ho più una pelle giovanissima e particolarmente impura, ma le ho dato una chance ed è stata una esperienza piacevole, almeno da un punto di vista dell'utilizzo. Mi aspettavo che la Face Mask Oxygen fosse fresca sul viso, ma in realtà non lo è stata per me una sensazione così palese, ed inoltre non ha profumo, aspetto che non mi dispiace.
Tuttavia non ho trovato in questa maschera Intelligent Skin Therapy una questa grande efficacia: la pelle aveva un aspetto leggermente più omogeneo ma nulla da farmi urlare al miracolo, era morbida e liscia e sicuramente idratata. Forse una pelle molto infiammata potrebbe vedere un risultato più evidente, io però non ho notato una azione lenitiva così spiccata sul mio viso. Non credo la ricomprerei perché non ho notato una azione specifica, ma ammetto che anche la Maschera Ossigeno Attivo Beauty Face non mi ha lasciato residui o il viso appiccicoso.

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BEAUTY FACE Intelligent Skin Therapy Face Mask Basil
Maschera Viso Basilico



Anche per questa Beauty Face, quello che mi aveva incuriosito è l'estratto di basilico, che non credo di aver mai provato, nonostante anche questa maschera sia rivolta a pelli giovani, che hanno bisogno di tenere a bada l'acne e le conseguenti irritazioni, e la produzione di sebo, quindi una tipologia di cute non proprio come la mia.
Ammetto che non conoscevo l'estratto di basilico come un agente purificante per la pelle, pare invece che l'olio essenziale della pianta, anch'esso presente nell'INCI di questa Face Mask Basil, abbia una azione riequilibrante per la cute e che sia anche antiossidante. Il tutto è supportato dall'estratto di cetriolo, che lenisce e rinfresca. Una insalata, per farla breve.
Tutta la posa è stata confortevole: anche la maschera Basilico non mi è sembrata rinfrescante, nonostante sia ben imbevuta, ed è rimasta incollata alla mia faccia per tutta la mezzora in cui l'ho lasciata agire. Non ha un odore distinguibile secondo me, ed è un peccato perché una maschera al profumo di pesto mi manca.



Mi aspettavo che il siero rilasciato dal trattamento fosse leggermente appiccicoso, caratteristica che avevo in effetti notato anche solo al tatto quando ho applicato la maschera, invece la pelle non aveva questo residuo, aveva assorbito completamente il siero ed era liscia e morbida.
Mi è sembrato che la Face Mask Basil Beauty Face abbia svolto la sua efficacia: la mia pelle dopo il trattamento appariva con un colorito più uniforme, i pochi rossori del mio viso erano più attenuati. L'idratazione che rilascia credo si adatti effettivamente ad una pelle acneica e grassa, visto che per me era proprio basic, ma in ogni caso ha dato supporto e comfort alla mia pelle, quindi la promuovo.

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BEAUTY FACE Intelligent Skin Therapy Face Mask Ginkgo Biloba
Maschera Viso Ginkgo Biloba



A questo punto mi prenderete per uno stupido, ma anche la maschera Ginkgo Biloba, non è, sulla carta, la maschera più adatta a me essendo rivolta a pelli dai 50 anni in su, ma prevenire è meglio che curare, e, a dirla tutta, non mi aspettavo che mi facesse tornare indietro nel tempo. Inoltre ha ingredienti che mi piacciono molto, come vitamina B3 o niacinamide, acido ascorbico, e acido ialuronico. Ovviamente c'è l'estratto di ginkgo, che ha effettivamente le proprietà promesse dall'azienda:
"nutre e idrata intensamente, aiuta a ridurre le rughe e le linee di espressione, rinforza i vasi sanguigni e migliora il tono e la consistenza della pelle"
L'esperienza generale è stata uguale a tutte le altre Beauty Face che ho provato, in termini di sensazione sulla pelle e di adesione ad essa. Anche la posa ha rispettato più o meno gli stessi tempi, sebbene ho notato che la maschera iniziava ad asciugarsi già dopo circa 15 minuti.




Dopo aver rimosso la Face Mask Ginkgo Biloba, ci sono voluti alcuni minuti affinché la sensazione di appiccicoso passasse, cosa che mi aspetto da una maschera per pelli più mature, su una pelle non proprio matura, ma fin da subito ho notato che il viso era luminoso, disteso e tonico, e ne ha giovato anche il colorito visto che mi è sembrato più omogeneo.
La maschera Ginkgo Beauty Face mi è sembrata un trattamento completo per pelli un po' più bisognose e segnate, ma la indicherei per pelli più disidratate, perché appunto quella vischiosità potrebbe non essere ben tollerata da pelli miste. Mi fa piacere che questa maschera si distingua, almeno sulla mia pelle, ad esempio dalla versione con acido ialuronico.

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La mia esperienza con Beauty Face è stata sicuramente fortunata e spero che per voi possa essere un brand interessante come lo è stato per me. Anzi fatemi sapere se avete già provato i trattamenti Intelligent Skin Therapy e cosa mi consigliate.

|P_laylist|
È arrivata l'estate e purtroppo si sente

L'estate ormai si fa sentire, e non parlo solo per il caldo e le zanzare che ronzano la notte nelle orecchie, ma anche per tutte le nuove hit estive che stanno sbocciando in questi giorni. E a suon di mare, sole, playa, bonita, chiquita, il tormentone dell'estate 2020 è servito. Vi anticipo che questa P_laylist può essere un po' strana per il mix di generi e stili, ma queste sono le ultime novità musicali in cui sono incappato. Ma soprattutto preparatevi a picchi di trash.


Fedez, Robert Miles - Bimbi Per Strada (Children)


Sapevo che il mio idillio con la musica di Fedez non sarebbe durato molto, ed infatti con Bimbi per strada, uscita l'11 giugno, ritorno a non apprezzarla molto. Mi piace il concetto alla base del pezzo: un omaggio al dj Robert Miles scomparso prematuramente, e famosissimo soprattutto negli anni '90. Tuttavia il risultato finale, per quanto l'abbia ascoltato con piacere, non fa per me. Il video inquietante poi era evitabilissimo.

DJ Matrix, Cristina D'Avena, Amedeo Preziosi - Faccio la Brava


Credo sia passato in sordina, ma questo pezzo cantato da Cristina D'Avena secondo me è simpatico. Qualunque cosa cantati, suona sempre come una sigla di un cartone animato, e non credo sentissimo proprio l'urgenza per un nuovo pezzo dance, che tanto suona sempre banale e scontato, ma ripeto, l'accoppiata della voce di Cristina in un pezzo attuale come Faccio la Brava non mi è sembrata tremenda.


Boomdabash, Alessandra Amoroso - Karaoke


2020 e ancora le canzoni con "lu sule, lu mare, lu ientu". Devo esprimermi? Perché se lo faccio non posso non dire che la voce di Alessandra Amoroso in Karaoke mi risulta più fastidiosa del solito. Ma facciamo che non dico niente.

Charlie Puth - Girlfriend


Ciao Charlie, io pensavo che potessimo conoscerci, e magari col tempo diventare qualcosa di più. Ma poi le tue canzoni hanno iniziato a deludermi, ora parli di fidanzate con questo ritmo anni '80 che ormai ci ha stremati un po' tutti. Quindi direi che è meglio se restiamo amici, che ne dici?
Scherzi a parte, sono sicuro che Girlfriend piacerà alle radio, ma a me sembra molto molto banale.


Achille lauro Bam Bam Twist (feat. Gow Tribe, Frenetik & Orang3)


Comincio a non capire dove voglia andare a parare Achille Lauro che è passato dall'irriverenza di Me Ne Frego, al romanticismo di 16 Marzo, fino al mood retrò di Bam Bam Twist. Non che sia un male o che siano brutti pezzi, ma diciamo che non me li immagino tutti proprio dentro un album.


Beyoncé - BLACK PARADE


Giorno 19 giugno, in occasione del Juneteenth, ovvero il giorno della celebrazione della emancipazione dalla schiavitù negli Stati Uniti, Beyoncé ha pubblicato un nuovo singolo in supporto non solo a questo giorno particolare ma più ampiamente a tutta la comunità e al periodo di crisi che si sta vivendo in America. Ora, slegando la canzone da qualunque collegamento socio-culturale, a parte il testo interessante, ricco di riferimenti, questo modo di cantare di Beyoncé a me non piace.


Marina Rei - Dimenticarci


Marina Rei ritorna con un nuovo album, pubblicato il 26 giugno, ed intitolato Per essere Felici, ed io per un attimo mi sono incuriosito dei singoli che aveva lanciato, ma l'ultimo estratto, Dimenticarci, mi ha stupito. Mi chiedo chi abbia deciso nel suo team che fosse una buona idea far uscire nel pieno di giugno una canzone così lenta (per non dire lagnosa) che sembra quasi una interlude. 


Black Eyed Peas, Maluma - Feel The Beat


Mi mancano i Black Eyed Peas di una volta, quelli con Fergie che cantavano le canzoni della mia adolescenza. Ora, nonostante sicuramente il successo (almeno all'estero, qui in Italia non li ho sentiti), a me sembra solo che rincorrano dei suoni che vanno di moda, senza creare loro qualcosa di nuovo. 


Takagi & Ketra, Elodie - Ciclone ft. Mariah, Gipsy Kings, Nicolás Reyes, Tonino Baliardo


Nomino ufficialmente Ciclone il tormentone dell'estate 2020. È vero che per fare una canzone ci sono voluti più di sette artisti, fra cui una Mariah non Carey, ma, secondo me, rispetto a quello che sentiamo in questo periodo, è un pelo più originale. Mi piace il concept del video di riprendere il film Il ciclone, e Elodie è semplicemente bellissima. 

Giusy Ferreri, Elettra Lamborghini - La Isla


Mi ha convinto anche l'accoppiata Ferreri-Lamborghini in La Isla, ma, per quanto sicuramente la sentiremo ovunque fino allo sfinimento, secondo me è abbastanza più banale rispetto a Ciclone, dal testo al ritmo latineggiante, fra la dance e il reggaeton. Diciamo un secondo posto.


Baby K - Non mi basta più (special guest Chiara Ferragni)


Più interessante, ma solo sulla carta, l'accoppiata Baby K con Chiara Ferragni, peccato che quest'ultima "canta" giusto due parole qui e lì. Nella lotta all'ultima hit di questa estate, secondo me Non mi basta più merita un terzo posto rispetto a Ciclone e La Isla. Mi sembra un po' troppo una canzone da giostra per adolescenti. E poi metterci Pantene in mezzo per fare lo spot non mi sembra una idea geniale. 


Bobo Vieri, Nicola Ventola, Lele Adani - Una vita da bomber


Chiusura trash con la prima canzone dell'ex calciatore Christian Vieri. Fa già ridere così, ma forse è peggio anche il video che sembra scimmiottare le clip americane, con piscine e ragazzette snodate, ma con un budget limitato. Insomma, una roba evitabile, che puzza un po' della mascolinità tossica che non sentiamo il bisogno di esportare, ma che temo avrà qualche spazio in radio. 

 Jerry Calà - Un metro indietro


Prima di giudicarmi male seguitemi nel ragionamento: non intendo dire che una canzone di Jerry Calà, quello dei film trash anni '80 e 90, possa essere bel pezzo o competere come tormentone estivo, però ammetto che, pur non avendo dietro una grande produzione, e un grande lavoro di ricerca del sound e del testo, è fatta bene. Un metro indietro credo sia attuale, gradevole ed ha un video simpatico. Non penso che la sentiremo in giro, ma credo che, rispetto a certe robe che sentiamo oggigiorno da chi invece fa il cantante di mestiere, possa funzionare. 


Fatemi sapere la vostra classifica su queste nuove uscite estive, che son curioso.



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