lunedì 20 maggio 2019

James Charles Drama: cosa è successo e cosa possiamo imparare?

Probabilmente in Italia la notizia non ha avuto un'onda particolarmente propulsiva ma se seguite alcuni canali Youtube stranieri sarete venuti a conoscenza di una situazione controversa che si è scatenata nella beauty community di oltre oceano, che non solo mi ha colpito in quanto tale ma che secondo me porta a riflessioni più ampie.
Se non sapete nulla a riguardo, provo a spiegare l'accaduto, ma perdonatemi se non sarò chiaro perché si tratta di una situazione intricata, fatta di gossip, screenshot, illazioni, contraddizioni e a volte circostanze poco esplicitate, ma che ha avuto una forte portata, al punto che ne hanno parlato anche emittenti come la CNN, Fox News, e il New York Times.
James Charles è un ragazzo omosessuale di 19 anni, ma è anche un miliardario grazie alla sua presenza sui social dove raccoglie in totale circa 30 milioni di follower, principalmente giovanissimi. Prima della sua "caduta", James era il Beauty Guru più seguito su Youtube con oltre 16 milioni di iscritti al suo canale, ma la sua carriera come make up artist e content creator, arrivata all'apice praticamente nel giro di un paio di anni, è stata costellata da diverse problematiche, situazioni imbarazzanti, e spesso controverse.


Tempo addietro tweettò che stava andando in Africa e temeva di prendere l'ebola.
O ancora, in un video sembrò sottintendere che gli uomini trans non fossero uomini. Lui si è scusato, e siamo andati tutti avanti.
Il frame che ha dato fuoco all'intera pellicola (notate il gioco di parole a tema) però è stato il Coachella di quest'anno, il famoso festival di musica che si tiene negli Stati Uniti. Già prima dell'evento James Charles stava attraversando una tempesta per il fatto che i biglietti per un Meet&Great con lui costassero fino a 500 dollari, ma le cose sono andate peggio, quando, per un suo stesso tweet, salta fuori una questione un po' complicata: se da un lato James lamentava di essere stato usato per la sua fama da un ragazzo di nome Gage Gomez, dall'altro lato lo stesso Gage e gli screen dei messaggi intercorsi fra i due sembrano raccontare un'altra storia.



Pare infatti che James, a seguito di un rifiuto da parte del ragazzo, sia diventato un po' pesante e azzeccoso, rivangando il fatto che lui avesse pagato il biglietto del volo e del Coachella a Gage, che però non si era dimostrato altrettanto disponibile nell'avere un rapporto con lui e ad essere affettuoso.

Una situazione un po' promiscua, su cui ho fatto un po' fatica a prendere una posizione ma una cosa mi è chiara: è inaccettabile pretendere una eventuale prestazione sessuale o una relazione affettuosa, in cambio di qualcosa liberamente offerto, ed in questo James ha completamente torto, specie in considerazione di certi messaggi in cui alterna l'essere vittima con il puntare il dito e cercare di mette l'altro ragazzo all'angolo. Un gioco di bastone e carota dove cerca di colpevolizzare l'altro pur essendo in una posizione di vantaggio.

Dall'altro lato lo stesso Gage a mio avviso però è stato un po' confuso: prima si approccia a James Charles come bisessuale-curioso, quindi interessato ad esplorare e tentare un rapporto con un ragazzo, e "casualmente" sceglie la settimana del Coachella per tentare di chiarirsi le idee, "casualmente" con un personaggio come Charles; poi nel suo video-confessione, in cui mastica fastidiosamente tutto il tempo delle patatine, dice invece di essere etero e che James ne era al corrente.
Il problema però resta: James ha cercato di imporre la propria superiorità economica e sociale contro una persona "inferiore" da questo punto di vista?
Arriviamo a Maggio, il Coachella è bello che andato, e James pubblica su Instagram (dove, vi ricordo, è seguito da oltre 15 milioni di persone, soprattutto giovanissimi) una storia in cui ringrazia un'azienda chiamata Sugar Bear Hair per averlo aiutato con il servizio di sicurezza al festival, e soprattutto raccontando come si trovi bene con i prodotti di questa azienda, provati solo per una settimana. Capeggiava in alto ovviamente l'hashtag advertising, come si deve fare quando si sponsorizza un prodotto.



Sugar Bear Hair è un'azienda di integratori, molto spinta dalle sorelle Kardashian, dalla forma di caramelle gommose che promettono di aiutare la crescita dei capelli, in più adesso c'è anche una variante di questo supplemento che dovrebbe aiutare a dormire. Più volte Sugar Bear Hair è stata al centro dell'attenzione per non essere esattamente l'integratore più efficace.
Questo mi fa riflettere su una cosa che so già: noi che siamo da questa parte dello schermo dobbiamo essere attenti a cosa vogliamo trasmettere, il messaggio che mandiamo, i prodotti di cui parliamo, il pubblico a cui ci rivolgiamo, ma soprattutto l'onestà con cui lo facciamo. Pur non avendo milioni e milioni di lettori, dobbiamo essere consci delle persone che potenzialmente possono leggerci, e che un tweet o un post può magari raggiungere anche migliaia di persone. Io stesso mi rendo conto che anni fa scrivevo in un modo che  con la maturità di oggi rileggo in maniera diversa, che se all'epoca ritenevo simpatica un'espressione, adesso mi sembra fuoriluogo, nonostante non creda di essere mai stato altamente offensivo. Questo si traduce anche nel non accettare delle collaborazioni che possono essere controverse, e son sicuro che se posso farlo io, può farlo anche chi in banca ha 12 milioni di dollari.
Questa sponsorizzazione da parte di James si è tradotta nella reazione, prima non esplicitata ma poi ben chiarita da parte di un'altra youtuber: Tati Westbrook.


Tati, al contrario di James, è una youtuber di vecchia data, che prima di questa baraonda aveva un folto seguito di oltre cinque milioni di iscritti al suo canale. La politica di Tati è sempre stata quella di tenersi fuori dalle polemiche e dai drammi, continuando la sua carriera di reviewer su Youtube con classe, eleganza e sempre con garbo. Lo stesso giorno della storia pubblicitaria di James Charles, Tati è apparsa triste su Snapchat piangendo sul fatto che si sentisse sola e che la community beauty fosse "malata".
Già qui sono volate critiche su di lei perché molti ritengono che una donna a 37 anni non dovrebbe stare a piangere sui social, ma affrontare le cose privatamente ed in modo maturo.

Sinceramente in primo momento ho pensato anche io che sarebbe stato meglio prendersi del tempo per vedere meglio la situazione magari da un altro punto di vista ed eventualmente affrontarla privatamente. Oggi però facciamo tutti così: prendiamo i social e ci riversiamo le nostre frustrazioni. Ma c'è un'età "giusta" per esporre i propri sentimenti online o comunque pubblicamente? Io non credo, alla fine le emozioni sono uguali per tutti ed essere chiusi non vuol dire necessariamente essere maturi. Credo però che un passo indietro dalla tecnologia, specie nei momenti più delicati e magari semplicemente riscoprire la bellezza dello stare da soli, nei proprio spazi.
Tati comunque non ha fatto alcun nome lì per lì nei suoi snap, ma l'internet non ci ha messo molto a fare due più due e a capire che si stesse riferendo a James. Anche lì ci son state diverse critiche: c'era chi sosteneva infatti che Tati fosse amareggiata semplicemente perché l'amico James avesse fatto pubblicità ad una azienda di vitamine sua concorrente, essendo lei stessa proprietaria di un brand di integratori chiamato Halo Beauty.
Dopo qualche giorno non è tardato ad arrivare il video di Tati, adesso cancellato, in cui spiegava come mai, dopo due anni di amicizia, non volesse più essere associata al nome del ragazzo.



La donna ha raccontato come sia stata per James non solo una amica ma anche un mentore, avendo più esperienza nel campo, come l'abbia aiutato davanti e dietro le quinte a far crescere il suo canale Youtube e ad avere contratti più vantaggiosi. Ma poi ha aggiunto tutta una serie di situazioni che si sono accumulate e stratificate nella sua testa e nel rapporto con James che l'hanno portata a chiudere l'amicizia, ed in particolare ci sono tre aspetti molto pesanti che hanno colpito tutti: essenzialmente Tati ha definito James un amico manipolatore, un predatore sessuale fissato con i ragazzi etero ed un cattivo esempio per il suo pubblico di giovanissimi.

Avere a che fare con una persona che ci manipola non è facile, ma credo sia capitato un po' a tutti. È in genere un atteggiamento subdolo che non si nota a mio avviso fin da subito. Nella mia esperienza, un amicizia con una persona manipolatrice inizia normalmente, ma poi lentamente questa comincia a prendersi sempre più spazi, facendo leva sulla benevolenza dell'altro, ed avere maggiori pretese. Inoltre, una volta che conosce i tuoi punti deboli, finisce per sfruttarli a suo vantaggio, in genere ponendosi come "superiore", così da avere maggiore controllo sull'altro. Molte volte non riguarda nemmeno cose pratiche ma abbiamo la sensazione di essere manipolati, ed è difficile da spiegare. Avere a che fare con una persona manipolatrice non è semplice, ma appena lo scoprite, se posso darvi un consiglio, scappate. So che spesso comporta delle rinunce, o che magari quella persona cerchi di ribaltare le carte in suo favore, ma alla fine è una liberazione.
Non sono mancate le critiche a quel video, come il fatto che poteva raccontare prima queste situazioni, affrontarle in privato o comunque lasciar stare la vicenda perché si tratta di un ragazzo di 19 anni. A mio avviso però chi ha mosso queste accuse non ha visto il video, in quanto Tati spiegava che aveva già provato a parlare con James di persona senza sortire effetto, oltre al fatto che temeva che le conversazioni private venissero manomesse e ribaltate a suo sfavore. Inoltre sono circostanze relativamente recenti per cui non credo che Tati abbia nascosto molto a lungo questa storia. Inoltre non c'è un limite di tempo per denunciare un problema, specie di questa portata dove sei propenso a valutare i pro e i contro.

Il fattore età a mio avviso non è un punto valido da sollevare in nessun caso, perché si parla pur sempre di un ragazzo maggiorenne che, per quanto sia normale possa commettere degli errori essendo giovane, è comunque a capo di un business da milioni di dollari, e non può non essere cosciente dell'atteggiamento che ha fuori e dentro i social, che poi sono anche il suo luogo di lavoro. Al giorno d'oggi ancora di più, ho come l'impressione che si maturi o si debba maturare prima rispetto ad altri periodi storici. Vi svelo una cosa imbarazzante e personale ma non troppo: per evitare che potessero crearsi inconvenienti ho preferito iniziare delle frequentazioni affettive dopo aver compiuto 18 anni, così da potermi assumere la totale responsabilità di qualunque cosa sarebbe potuta succedere, nonostante avessi capito prima quale direzione volessi prendere. Questo per dire che se ci riuscivo io che 18 anni li avevo durante la prima guerra mondiale, anche i ragazzi di oggi possono riuscire a fare scelte più consapevoli.
Dal video di Tati, che ha superato 40 milioni di visualizzazioni prima di essere rimosso, si è scatenato un vero e proprio putiferio dove chiunque ha messo bocca, cavalcando e sottolineando l'aspetto più cupo di questa storia ovvero il rapporto di James Charles con i ragazzi eterosessuali e soprattutto il risvolto da predatore sessuale.
La reazione di tutti non si è fatta attendere e si è tramutata nel tentativo di "cancellare" James.



Oggi i giovani la chiamano "cancel culture" ma noi in italiano potremmo dire boicottare una persona o un brand, e ne avevo parlato già in passato discutendo di etica di marketing. E già all'epoca mi sono chiesto a quanto serva questa pratica, considerando che molto spesso il sabotaggio non avviene in massa, o non supera l'onda della polemica che si scatena sui social. In questo senso James è l'emblema di come, nonostante abbia iniziato subito a perdere follower, non sia mai stato del tutto cancellato. Ma c'è anche un altro problema: la cultura della cancellazione è spesso superficiale visto che basta poco per spostare gli equilibri e si arriva al punto che le stesse persone che ti portano all'apice del successo, il giorno dopo vogliono affossarti senza nemmeno pensarci. Le stesse persone che ridevano alle tue battute, adesso ti voltano le spalle. Questa è una sorta di catena strana, dove tutti vogliono salire sul carro del vincitore, ma ridere del perdente è ancora più divertente, e non puoi restare fuori dal giro, perché va di moda "odiare" questo o quel personaggio. Ma non porta a nulla. 
Si è letteralmente aperto un vaso di Pandora, fatto di defollow da parte di personaggi famosi, meme, video, tweet satirici, ma soprattutto di testimonianze da parte di ragazzi eterosessuali i quali affermavano che James Charles ci avesse provato con loro, inviando messaggi privati anche abbastanza diretti. Fra queste testimonianze ha colpito quella della cantante Zara Larsson, la quale ha accusato James di scrivere al suo ragazzo, nonostante sapesse che stavano insieme e che appunto non fosse interessato.



Purtroppo lo stesso James più volte anche in video ha dimostrato il suo interesse nei ragazzi eterosessuali, spesso mettendoli in imbarazzo o dimostrandosi un po' troppo "fisico" nei loro riguardi. Un esempio è la frase che scrisse al cantante Shawn Mendes durante una diretta Instagram.
Inoltre sempre James ha ammesso di trovare più attraenti gli uomini eterosessuali perché c'è una maggiore difficoltà, e quindi sia più avvincente, sedurli e "convertirli", oltre al fatto che, secondo lui, sono più mascolini degli omosessuali.



Non voglio aprire la questione del "predatore sessuale", perché è una situazione delicata, che sfocia ovviamente in un risvolto legale difficile da seguire e poter giudicare senza competenze e senza tutti i dettagli delle vicende, ma devo dire un paio di cose.
La prima è che purtroppo molti ragazzi gay credono che soltanto i ragazzi eterosessuali siano virili e che solo con loro ci possa essere una maggiore divisione fra ruolo appunto maschile e femminile. Questa teoria, o per meglio dire pregiudizio, non so da cosa nasca, forse da troppe fiabe con principesse in pericolo lette da bambini, ma la realtà omosessuale è molto più variegata di quanto si pensi e non tutti sono effeminati, o cercano, al contrario, un partner particolarmente rude e maschile.
Ma ancora più importante è sottolineare come la sessualità non sia una scelta, non può essere cambiata e non ci sono possibilità di convertire qualcuno, tanto meno con minacce. Nel corso del tempo si può scegliere di sperimentare, si può anche cambiare punto di vista, cosa che non può partire dall'esterno, ma solo dall'interno. Ad esempio, molti degli omosessuali con cui ho parlato negli anni e che hanno avuto dei rapporti eterosessuali, mi hanno detto che hanno soffocato il proprio essere gay per ragioni diverse, fra cui il condizionamento esterno, ma alla fine hanno dovuto seguire la loro vera natura. 
In tutto questo marasma è entrato a gamba tesa anche un altro personaggio noto a Youtube e al gossip: Jeffree Star, il quale in un primo momento non solo non ha calmato le acque, ma ha spinto affinché la situazione peggiorasse, aggiungendo il carico da novanta con alcuni tweet.



Come vi dicevo, nel corso dei giorni la notizia ha fatto il giro del web e credo sia diventata incontrollabile soprattutto per i protagonisti.
Giorno 10 maggio James è tornato con un video in cui si scusava con Tati, ma non ha minimamente placato le acque. Dopo una settimana, giorno 16, la stessa Tati ha pubblicato un video in cui spiegava le sue ragioni, non immaginando tutto questo caos, anzi temendo che le si ritorcesse contro (Tati aveva 5 milioni di iscritti su Youtube contro i 16 milioni di James, ricordate?) cercando di mettere fine alla questione che aveva sollevato e alla valanga di odio che si è mossa, dicendosi e mostrandosi ferita dalla situazione. Ha spiegato inoltre che il suo primo video-accusa voleva essere un allarme per James affinché capisse che era ora di cambiare rotta, e che comunque vuole bene al ragazzo.


Il 18 però di questo mese, lo stesso James Charles pubblica un altro video in cui spavaldamente fornisce la sua versione dei fatti, un po' in contraddizione con il filmato in cui si scusava affranto e sospirante, ma comunque cercando di ripulire il proprio nome e dicendo che quanto affermato da Tati e da chiunque lo abbia infangato, fosse errato. Il video pare abbia sortito il risultato sperato: James per molti non era più "cancelled" tanto da riguadagnare praticamente istantaneamente gli iscritti persi.
Se proprio devo dire la mia, non credo al video di James perché ritengo che se Tati Westbrook sia stata così veemente nell'iniziare tutta questa bagarre, doveva avere delle informazioni certe, o non si sarebbe mossa anche solo per non mettere a rischio la sua carriera e l'ottima reputazione che si è creata per anni. Inoltre lei stessa ha sottolineato che dal video di James sarebbero stato necessario aggiungere ulteriori chiarimenti.
Sembrava che le prove dovesse averle invece Jeffree Star, che su Twitter tuonava come se fosse pronto a chiudere per sempre il capitolo James Charles, ma alla fine, spoiler: non è stato così.
Nel suo ultimo video Jeffree infatti ha voluto fare un passo indietro, per aprire un nuovo capitolo fatto di positività ed amore e mettere da parte l'odio, per il bene suo e di tutti i milioni di persone che seguono lui, Tati e James.
E pare, che il diretto interessato appunto, James Charles, abbia accettato le scuse.


Immagino che nel dietro le quinte ci sia tanto altro che non è stato chiaramente spiegato, non so se ci saranno altri capitoli di questo Dramagheddon, ma al momento sembra che i protagonisti vogliano affrontare privatamente la questione. Capisco che sia una storia più ingarbugliata del caso Mark Caltagirone-Pamela Prati, ma credo abbia smosso molti più spunti di riflessione, che mi hanno permesso di toccare temi delicati ed importanti.





26 commenti:

E tu cosa ne pensi?

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  1. Pier, condivido pienamente il discorso sulla sessualità e ti faccio i complimenti per questo articolo. Hai sollevato domande importanti partendo da quello che solo apparentemente è considerato esclusivamente gossip.

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    1. Grazie mille! Credo che questa storia tocchi degli argomenti davvero delicati che non ci si può solo soffermare sul gossip e su chi la spunta a suo di screenshot ma c'è tanto altro, ed è uno spaccato attuale alla fine.

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  2. Molto belle le parole che hai speso sulla sessualità.
    "La sessualità non è una scelta". Bisognerebbe inciderlo sulla pietra.
    Bella anche la riflessione sull'esternare i sentimenti sui social. Non è un male e non c'è un'età giusta. Ma non bisogna esagerare. Alla fine anche per me è così: nei momenti più delicati la solitudine è un buona compagnia, anche perché poi ci fa assaporare meglio il sostegno delle persone che ci vogliono bene.
    Per il resto i protagonisti di questa storia mi fanno molto tristezza, nonostante le tasche piene di soldi, mi auguro che sia stato tutto combinato a tavolino...

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    1. Grazie mille Ricc.
      Alla fine penso che basti un buon amico nei momenti difficili, o starsene soli, così da raccogliere le idee e ripartire. Non so se sia stato combinato a tavolino, ma non vedo quale sia il beneficio perché comunque le persone coinvolte sono tante...

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    2. Beh, vero che il tizio ha perso dei follower, ma poi li ha ripresi.
      Fanno parlare di loro (pensa: senza questo baillame, non avresti scritto il post e io non avrei mai conosciuto questi personaggi, ora invece sono andato a vedermi il loro profilo instagram e hanno fatto un click in più :D), si danno importanza e si mettono in vetrina verso quelle aziende che poi dà loro il sostentamento :D.

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    3. C'è una teoria a riguardo ovvero che Jeffree Star (tipo molto complicato) abbia lanciato e fomentato Tati contro James per farlo cadere in quanto James era il più seguito, mentre Jeffree era secondo.... ma è puro gossip!

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  3. Visti gli ottimi commenti di chi mi ha preceduta, voglio essere un po' dissacrante.....
    Ma questa gente ha anche un lavoro (vero)? 😜

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  4. Non conoscevo questa storia anche se anche alcuni YT italiani ne hanno parlato (o almeno, mi pare di aver visto questi nomi in qualche anteprima che non ho aperto perché poco interessata) ed anche se mia sorella l'altra volta mi stava costringendo a tradurle il video di questa Tati (ho collegato fosse lei ora solo perché mi tornavano i fatti rispetto a quello che hai scritto tu xD) però dopo un minuto le ho detto che non ne potevo più e si è rassegnata ahah.
    Non commento quindi la storia in sé che ha dell'assurdo, né i personaggi che, ripeto, non avevo mai neanche sentito nominare, però leggendo il tuo post mi sono detta una cosa: pensa quanto sia triste creare queste sceneggiate di fronte a migliaia di persone che, quindi, si impicciano (giustamente, perché se ti metti tu in piazza è perché vuoi che lo facciano) dei tuoi screen, del tuo passato, con il diritto anche di metterci bocca (e poi cominciare ad insultare).
    Mi sembra un po' di vedere un pezzo di carne con intorno tutta una vasca di Piranha.
    Non so se ho reso l'idea.
    Quanto alla frase di questo James sul "convertire" gli etero o meglio, le persone, nemmeno mi esprimo: le valùte si convertono, le unità di misura si convertono, le taglie si convertono. Non la sessualità delle persone, scemo.
    Con affetto xD

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    1. ahahah ora potrai dare il mio post a tua sorella così non avrà bisogno di traduzione 😂
      La questione che poni è altrettanto interessante: c'è un limite per i personaggi pubblici ad esporsi? Io non seguo ad esempio moltissimo Tati sui social ma non mi pare che condivida chissà quanto del proprio vissuto. So invece che Jeffree ha parlato molto di sé in passato.

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  5. Ho in parte seguito la vicenda e come sempre, tu hai raccontato e hai dato degli ottimi spunti di riflessione.
    Un ulteriore spunto di riflessione vorrei scriverlo io. Ormai negli ultimi due-tre anni, moltissimi youtuber o instagrammer raggiungono il successo che sono appena maggiorenni e la cosa ho notato gli dia moltissimo alla testa. Non è più come YT dei primi anni in cui nasceva la beauty community italiana, quando a fare video erano persone che avevano già qualche anno di più e a sfondare era difficilino. Ora è tutto più immediato, c'è più passaparola e a diventare personaggi "noti" nel web non ci vuole tantissimo. Probabilmente mi sto incartando in questo mio stesso pensiero, ma spero si capisca.
    Per farti capire quello che intendo provo a farti un esempio: non trovo sia necessario andare a beccare il gossip americano; basta guardare la beauty community italiana in cui se provi a lamentarti di alcuni brand (vedi Nabla o Cosmyfy) da semplice consumatore, vieni attaccato da ogni angolo da gente che fa il/la makeup artist e ha qualche migliaio o milione di followers e offende anche con parole pesanti, perché loro sono loro e gli altri non sono nulla. Vanno bene solo quelli che li venerano... Oppure ancora il motivo per cui era nato il movimento #meritocracyforbeauty: solo i makeup artist e chi faceva look spettacolari potevano avere l'onore di collaborare con i brand di makeup perché solo loro potevano mostrare le performance ottimali di un prodotto. Erano stati totalmente ignorati i blogger che pur non essendo makeup artist, restano comunque dei consumatori. Poi la questione si era ampliata ed era sfociata in un "condividiamo chi merita" tant'è che decisi di partecipare anche io poi (in parte criticando anche il tutto). Ciò non toglie che il pretesto di partenza fosse quello e il fatto di voler emergere a tutti i costi. Non appena le persone a capo hanno raggiunto il loro obiettivo, si son montate la testa pure loro...

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    1. La tua riflessione è perfettamente in linea con la situazione perché effettivamente James risponde al tuo identikit: giovane e arrivato al successo nel giro di poco.
      Non avevo sentito parlare del #meritocracyforbeauty ma in effetti mi sembra una fesseria grande quanto una casa :D

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  6. Bel post, hai scritto tante riflessioni interessanti. Non conoscevo la questione perché come youtuber Usa seguo solo Emilynoel83 e Jessica Braun, due ragazze che parlano tranquillamente di makeup e ogni tanto della loro vita, ma assolutamente senza drammi e senza giudizi sulle faccende di altre persone. Personalmente i litigi via video e screenshot non mi appassionano molto, però mi colpisce la cattiveria che riescono a scatenare nei diretti interessati e in perfetti sconosciuti, come se il fatto di interagire online legittimasse l'uso di insulti e volgarità che di persona probabilmente si eviterebbero.

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    1. La cattiveria è tanta in effetti, ho letto di tutto in queste settimana, uno su tutti Jeffree Star che parte un quarta a dare del predatore sessuale e del pedofilo come nulla fosse D:

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  7. Le riflessioni più intelligenti che abbia sentito o letto su questa vicenda sono tutte racchiuse nel tuo post!
    Come sai ho seguito, ma non molto, tutta la vicenda, anzi diciamo che ti ho anche sfruttato come bignami 😂
    Comunque era bello quando la community beauty parlava di beauty 😅
    Oggi sono noti più per gli scandali veri o presunti che per altro.

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    1. Stai a vedere che sarò io a riunire i tre xD
      L'altro giorno mi è apparso un video di Nikkie Tutorial e mi son detto " wow, ma esistono ancora i tutorial!?" 😅😂

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  8. a me quello che ha fatto più impressione è la facilità con cui sia possibile manipolare e spostare l'opinione pubblica social, James Charles in pochi giorni è passato virtualmente (ma anche fisicamente visto i milioni di iscritti acquisiti, persi e riacquisiti in pochissimo tempo) da idolo a demonio/nemico pubblico a povera vittima innocente bullizzata, il gregge mi fa sempre paura, ad ogni video o commento cambia idea in massa contraddicendosi di continuo...non riesco a non pensare ai danni che questo atteggiamento acritico può avere su argomenti ben più importanti della vita comune

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    1. È davvero spaventoso tutto questo movimento, solo a pensare che Tati abbia guadagnato 5 milioni di iscritti e lui ne abbia persi 3 è davvero spaventoso, ed è vero che comunque questa stessa cultura (che poi si traduce in populismo) venga applicata alla vita comune.

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  9. Peggio di Beautiful questa vicenda. Io non ne sapevo nulla e questi tizi non li conoscevo neppure, del resto accendo youtube solo per ascoltare musica :D
    Ho letto tutto attentamente e mi meraviglio della tua capacità di stare dietro a tutto :D complimenti. Baci.

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    1. ahahah grazie, devo dire che è stata una vicenda intricata ma accattivante e poi aveva risvolti interessanti :D

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  10. Sono personaggi che conosco poco, ma mi era parso di sentire qualcosa su questa vicenda (forse in un video di Cheryl Pandemonium?). La verità è che purtroppo la beauty community di beauty non ha più molto. Voglio dire, anche in quella italiana, dove per fortuna c'è meno "drama" rispetto a quella americana, ormai si cerca solo di acchiappare visualizzazioni con video inutili. Ne cito una su tutte: Carlita che co ha tenuti in ballo per una settimana a chiederci se fosse realmente incinta o meno... :D

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    1. Oddio da quanto non seguo più Carlita XD Diciamo che è meglio una litigata su una palette che questo caos, molto più problematico

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  11. Complimenti per come hai approfondito un argomento come questo... Anche a me ha dato parecchio da pensare tutto questo drama e in generale questa cultura della cancellazione è dell'odio. Ti ringrazio davvero molto, Lettura interessantissima. 👏👏👏👏👏

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    1. Grazie mille! L'ho trovata una situazione affascinante comunque proprio per i risvolti più ampi. Poi magari è scritta tutta a tavolino e amen, ma secondo me ha dato buoni spunti!

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  12. L'unico che conosco di sti 3 è Jeffree Star XD beati loro che fanno i miliardi facendo i video!odioso pretendere una "ricompensa" per qualcosa che hai offerto,è come quando ti portano a cena e se non gliela dai si lamentano con gli amici che hanno speso per niente 🙄

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    1. Esatto, è la stessa situazione che si crea fra uomo e donna, in modo trasversale accade anche fra uomini.

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