Queste maschere viso coreane funzionano! | LookAtMe

Nel corso degli anni di vita di Beauty Cues ho avuto modo di provare tante, tante maschere viso, che a questo punto non le conto più. Ho esplorato questo mondo in lungo e in largo, provando i prodotti più strani, e quelli più comuni, ma la mia voglia di trovare la maschera viso migliore non si è mai esaurita e sappiate che per il resto dell'anno ne avremo ancora tante.
Questa volta ho provato delle maschere in tessuto coreane che secondo me, come tante delle loro conterranee, sono da prendere ad esempio quando si tratta di questo genere di trattamento. Sono le Animal FaceMask di LookAtMe.



Se mi seguite con attenzione, saprete che questo brand coreano è già stato una mia vittima: avevo infatti messo a confronto due dei loro cerottini anti punti neri qualche mese fa. LookatMe era infatti parte di una vendita su Veepee.it, da cui ho preso diversi prodotti, ma le trovate sempre disponibili su Yesstyle
Vi anticipo subito che, nonostante la confezione adorabile, le maschere non hanno alcuna stampa, ma sono semplicemente bianche. Le FaceMask Lookatme sono indicate per ogni tipo di pelle, ma man mano vi indicherò secondo me le differenze.
Le caratteristiche che invece le accomuna tutte sono invece la qualità del tessuto, che su di me  aderisce alla cute come un guanto, visto che il materiale ha il giusto spessore, è morbido ed elastico, riesce ad adattarsi bene al viso e i fori sono sufficientemente comodi, e sono tutte molto intrise di un siero abbondante ma più denso, che resta sul tessuto e gli dà quasi l'aspetto di un hydrogel. È così che a mio avviso si fanno delle maschere in tessuto piacevoli da utilizzare, che si adattano un po' a tutti e che funzionano.



LOOKATME Natural Bamboo Panda Face Mask
Maschera viso purificante e energizzante



"Maschera viso rinfrescante formulata con estratti di bambù. La sua potente formula aiuta a idratare, rinfrescare e illuminare la pelle all'istante. L'olio di girasole aiuta a combattere l'invecchiamento precoce, mantenendo il viso umettato più a lungo."

Mi spiace molto che questa maschera Look at Me non avesse sul tessuto quella stampa del panda perché credo che avrei spammato il mio selfie ovunque. Ma a parte queste stupidaggini, devo subito farvi notare che sulla confezione della mia Natural Bamboo Panda Face Mask c'è una incongruenza, perché nell'INCI non appare alcun olio di girasole, ma solo gli estratti di bambù che appunto hanno un potere idratante e rinfrescante. Ho tentato anche di togliere l'adesivo con la traduzione, ma anche la lista sottostante era identica. È stato un problema che ho riscontrato anche con le altre, ma non credo sia importante, quello che importa è l'utilizzo.



Questa maschera Look at me ha un lieve aroma agrumato che ho trovato essere una piacevole compagnia mentre la si lascia agire. I tempi di posa dovrebbero essere di 15/20 minuti, ma era talmente tanto comoda che ho tenuto la maschera per quasi un'ora e mezza, probabilmente mentre guardavo qualche serie tv, e l'ho rimossa più per noia visto che non mi aveva dato alcun fastidio. La pelle risultava più luminosa, in generale più che sufficientemente idratata e decisamente più elastica. Mi è parsa un po' più distesa, ma senza quella sensazione di pelle che tira follemente. Non l'ho trovata particolarmente rinfrescante, né sinceramente ho visto una azione purificante, però la Bamboo Panda Face Mask mi è piaciuta parecchio, anche per il fatto che il siero si era completamente assorbito senza lasciarmi la faccia appiccicosa. È effettivamente un trattamento che consiglierei un po' a tutti i tipi di pelle, ma quelle secche secondo me saranno contente di avere così tanto siero.

INFO BOX 
🔎 Veepee.it (vendita periodica), Yesstyle.it
💸 €1.50/1.50 (set da due maschere)
🏋 21ml
🗺 Made in Corea del Sud
⏳  1 maschera monouso
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸

LOOKATME Sweet Honey Bear Face Mask
Maschera viso levigante e nutriente


"Maschera viso formulata con miele ed estratto di propoli, che aiutano a controllare l'eccesso di sebo, rafforza la barriera protettrice della pelle. Contiene l'estratto di girasole che dona idratazione e aiuta a combattere l'invecchiamento, lasciando la pelle morbida e radiosa. È ideale per pelli grasse e sensibili per le sue proprietà antiinfiammatorie."
Anche nel caso di questa maschera viso Look At Me ho notato una incongruenza: fra gli ingredienti infatti non appare alcun estratto di girasole. Ci sono allantoina, pantenolo, estratti antiossidanti un po' particolari come quello di bacche di goji e di acai, ma nessun girasole.
Questa Sweet Honey Bear Face Mask profuma davvero di miele, in modo delicato e gradevolissimo. La sensazione sulla pelle e anche la quantità di siero la rendono identica all'altra Lookatme.



Anche in questo caso la posa è stata prolungata per quanto mi riguarda, ma saprete che non è un problema per me, e dopo averla rimossa, la mia pelle era compatta e idratata ma non esageratamente appesantita, e questo mi fa pensare che in effetti anche le cuti miste possano gradirla. Inoltre non risulta appiccicosa sul viso, sebbene il siero richieda qualche secondo per assorbirsi del tutto. Nel caso della Sweet Honey Bear Mask sentivo un po' di effetto tensore che, da un lato ha disteso la pelle ma, dall'altro, io non gradisco tantissimo per cui applicarci sopra una crema viso è stata una mia scelta per smollare quella sensazione.
Ciò non toglie che questa sheet mask Look at me sia molto gradevole ed efficace.

INFO BOX 
🔎 Veepee.it (vendita periodica), Yesstyle.it
💸 €1.50/1.50 (set da due maschere)
🏋 21ml
🗺 Made in Corea del Sud
⏳  1 maschera monouso
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸

LOOKATME Vegetable Bunny Face Mask
Maschera viso rivitalizzante e rinfrescante



"Maschera viso rivitalizzante e rinfrescante, formulata con estratto di orzo e collagene idrolizzato, che aiutano a idratare in profondità per rendere la pelle luminosa, morbida e sana."
Anche per questa maschera viso LookAtMe purtroppo la lista degli ingredienti non era in linea con la descrizione, ma ho come il sentore che il problema sia l'INCI. Infatti non trovo né orzo né collagene. Questo problema mi spiace un po' perché anche la Vegetable Bunny Face Mask si è rivelata valida.



Non ho percepito, anche nel suo caso una particolare freschezza sul viso durante la posa, mentre la profumazione mi ha ricordato quella tipica neutra che hanno le maschere coreane in tessuto, se ne avete provate sapete di cosa parlo.
La maschera è riuscita a rivitalizzare la mia pelle dandole un colorito più omogeneo e bello, e una consistenza più tonica e compatta. Non mi pare abbia una grande azione distensiva ma mi è piaciuto come la pelle risultasse risvegliata. Sono stati necessari alcuni minuti prima che svanisse una lieve sensazione di appiccicoso, ma nulla che mi abbia infastidito. La pelle era abbastanza idratata anche se io ho preferito proseguire con i miei prodotti della skin care, così come credo debba fare una pelle più secca con l'uso di questa maschera LookAtMe.

INFO BOX 
🔎 Veepee.it (vendita periodica), Yesstyle.it
💸 €1.50/1.50 (set da due maschere)
🏋 21ml
🗺 Made in Corea del Sud
⏳  1 maschera monouso
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸


LOOKATME Aqua Moisture Raccoon Face Mask
Maschera viso affinante e idratante 


"Maschera viso ricca di acido ialuronico, che aiuta a idratare in profondità e istantaneamente la pelle, migliorandone l'aspetto. Ravviva le pelli opache, secche e disidratate lasciandole radiose e sane."
L'unica fra queste maschere LookAtMe in cui l'INCI corrisponde alla descrizione è proprio questa Aqua Moisture Raccoon Face Mask, che è piena di diverse forme di acido ialuronico.
Anche in questo caso è arricchita con un profumo molto gradevole e pulito, sembrava quasi una saponetta. Non l'ho trovata rinfrescante sul viso, anzi molto sopportabile pur avendola utilizzata in una serata con una temperatura più bassa.



Non mi ripeto per quanto riguarda il tempo in cui l'ho lasciata agire, ma vado al punto dicendovi che anche lei si è confermata una maschera molto gradevole: nonostante la pelle non fosse particolarmente distesa, era più soda.
La mia sensazione è che questa Raccoon Face Mask idrati la pelle molto bene, con però un piccolo prezzo da pagare: ci son voluti infatti alcuni minuti prima che si assorbisse del tutto il siero residuo, e nel mentre la pelle risultava vagamente appiccicosa, ma non è servita troppa pazienza. Sono quindi d'accordo con Lookatme, questa è una maschera viso adatta a pelli più secche, disidratate che vogliono molti agenti umettanti.

INFO BOX 
🔎 Veepee.it (vendita periodica), Yesstyle.it
💸 €1.50/1.50 (set da due maschere)
🏋 21ml
🗺 Made in Corea del Sud
⏳  1 maschera monouso
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌱


Posso dire che queste maschere coreane LookAtMe funzionano e anche bene, e si avvicinano a quello che è il mio concetto di maschera in tessuto, che è quasi un trattamento idratante, e che potrebbe sostituirsi ad una intera skin routine.
Avete provato le Face Mask Look At Me?



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Due recuperi interessanti e due NOVITÀ di cui dobbiamo parlare...

Ci sono poche certezze nella vita: la morte, tranne quella della regina Elisabetta, le tasse, e la mia lista di serie tv da recuperare che non finisce mai. Tuttavia, fra nuove uscite e un paio di serie che erano da un po' nel cassetto, ho fatto un passo avanti.


The Act
Miniserie
⭐⭐⭐⭐🌠


Divento serio per raccontarvi la storia di The Act, che è forse una delle storie più angoscianti e al tempo stesso affascinanti che abbia conosciuto nell'ultimo periodo.
Quella di Gypsy Rose Blanchard è all'apparenza la vicenda particolare di una ragazzina in fondo normale, visto che sin dalla tenerà età sembra avesse bisogno di tantissime cure mediche per i suoi svariati problemi di salute degenerativi, che la costringono, tra l'altro, su una sedia a rotelle. Sempre al suo fianco, pronta ad accudirla, ad offrirle supporto e affetto, c'è la madre Dee Dee, che tutti conoscono come una donna dolce, amorevole, magari un po' apprensiva, ma completamente dedita alle cure della figlia Gypsy.


Sembra questa una vicenda drammatica come purtroppo moltissime altre, ma nulla di questo è vero.
Gypsy infatti non ha alcuna malattia o disabilità, può camminare tranquillamente, e non necessita di cure particolari, eppure la madre Dee Dee le ha sempre mentito, imprigionando la figlia in una messa in scena inquietante. Le manovre della donna non riguardano però solo Gypsy, perché infatti Dee Dee sfrutta le inesistenti problematiche della ragazzina per ottenere vantaggi e denaro dalle associazioni benefiche.
Gypsy pian piano si renderà conto che nulla di ciò che la madre le ha raccontato ed imposto, è vero e soprattutto nascerà in lei la voglia di poter finalmente vivere una vita normale come qualunque altra ragazza, ma dovrà arrivare ad un gesto estremo per uscire da questo tunnel fatto di una manipolazione psicologica incessante.


Forse non l'ho ancora detto, ma gli eventi di The Act sono tutti completamente veri. Gypsy Rose e Dee Dee Blanchard sono i nomi reali delle protagoniste di questa storia inquietante. Nella mia descrizione sono stato vago forse, ma quello messo in scena da Dee Dee è stato un vero e proprio calvario fisico e psicologico nei confronti della figlia, che si è trovata a subire, a quanto pare, violenze verbali e fisiche da questa madre che sapeva trasformarsi in un orco.
E se pensate sia una storia datata, vi sbagliate, perché solo di recente, nel 2017, le circostanze sono state chiarite e il caso è stato chiuso.


Vi dicevo che ho trovato affascinante The Act non perché abbia perso qualche rotella, ma perché mi è venuto spontaneo cercare informazioni sulle parti più raccapriccianti della storia, e pare che, nonostante la drammatizzazione, tantissime delle situazioni più strane, assurde, sordide, siano realmente accadute.
Una storia inquietante raccontata in modo inquietante, ma con una cura della messa in scena eccellente. Il tutto trascinato dalla bravura di Joey King e Patricia Arquette che rendono perfettamente il crescendo di una serie tv cruda e drammatica.
The Act merita di essere recuperata secondo me, sono solo otto episodi che vi verrà voglia di consumare uno dopo l'altro. È disponibile dallo scorso giugno su Starz Play, ma vi consiglio di prepararvi un po' psicologicamente prima di affrontarla.


Trying
Prima Stagione
⭐⭐⭐🌠


Cambiamo del tutto mood con Trying, un bocconcino di serie tv che trovate su Apple Tv Plus dal primo maggio di quest'anno, e che ci porta per le strade di Camden Town a conoscere Jason e Nikki, una giovanissima coppia che sta provando (appunto) ad avere un bambino. Jason e Nikki sono due ragazzi comuni, con dei lavori normali ma con tanto affetto e affiatamento da dare al loro pargolo. Tuttavia non sempre le cose vanno per come speriamo, e tocca trovare strade alternative. Nel loro caso, non potendo avere bambini biologici, proveranno ad adottarne uno, e quindi inizierà così il loro viaggio nel mondo dell'affidamento che li porterà a mettersi in discussione, l'uno con l'altra e con se stessi.


Trying è l'esaltazione della normalità, della semplicità, della verità, specie per quanto riguarda il mondo della genitorialità, ma non solo. Jason e Nikki infatti ci parlano anche del loro amore, e di come entrambi vogliono colmare un vuoto e crescere, diventare a tutti gli effetti gli adulti responsabili che tentano di accudire un'altra vita. Ma non pensate che Trying tratti solo dell'ansia di diventare genitori, perché è anche importante la parentesi su come i protagonisti si rapportano con loro stessi e come fronteggiano il peso della società, sempre disposta a giudicare ogni tua mossa e a non farti sentire mai abbastanza. Quindi lo sguardo si amplia e tocca una riflessione sull'esistenza in generale.


In Trying c'è dolcezza e ironia, anche se questa fa leva tutta sui dialoghi che non sempre sono riusciti a strapparmi una risata così fragorosa, ma che funzionano bene. C'è una Londra fresca e dinamica che fa da sfondo. C'è una colonna sonora piacevole e decisamente indie. E poi c'è anche il tempo per riflettere, anche se ammetto che avrei voluto un pelo più di introspezione, conoscere ad esempio qualche dettaglio in più sulla vita e sul passato di Jason e Nikki, visto che ci fanno subodorare qualcosa di più serio.
Capisco però che Trying è una comedy che non vuole incupirsi troppo, e non ha nemmeno il tempo di farlo, visto che gli otto episodi durano poco più di 20 minuti. Quanto basta insomma per raccontarci che i piani B possono rivelarsi altrettanto validi.
Ci sarà una seconda stagione in cui magari potranno darmi gli approfondimenti che cerco.


Amiche per la morte - Dead to Me
Seconda stagione
⭐⭐🌠


Ho da spendere due parole anche sulla seconda stagione di Dead to me. Se ricordate, il primo ciclo di episodi non mi aveva proprio fatto capitolare follemente della serie, seppur fosse gradevole. Godibile ma senza picchi, se non il fatto che ci fossero due attrici come Linda Cardellini e Christina Applegate che trascinano il tutto.


Questa seconda stagione, arrivata l'8 maggio su Netflix,  segue la strada già tracciata dalla prima, con Jen e Judy sempre alle prese con il loro rapporto conflittuale, dovuto a due caratteri opposti, e messo alla prova da tutto il caos che hanno creato intorno a loro: le due infatti sono sempre più legate da una scia di sangue, nella traballante speranza di riuscire a farla franca.
È una chimica che funziona quella fra le due donne, che ci porta ad avere momenti ironici e più leggeri, e momenti più drammatici. Devo dire che in questa stagione questi risvolti più seri e cupi mi hanno colpito un pelo di più rispetto alla precedente, proprio per il modo in cui li hanno messi in scena. Tuttavia in questa altalena di sensazioni, fra il sarcasmo e la tristezza, mi è sembrato che Jen e Judy fossero anche un pelo più isteriche, con reazioni non sempre realistiche e credibili.



Amiche per la morte 2 però secondo me soffre soprattutto per una storia non così intrigante, a tratti prevedibile, che poteva essere riassunta in decisamente meno episodi. Bisogna premettere che sin da subito la serie richiede di abbassare un po' la soglia della credulità, ma con questa seconda stagione si va ulteriormente avanti nell'assurdo e a tratti diventa un po' troppo. Come sempre vi dico, arrivare a situazioni strampalate, inevitabilmente mi porta ad essere meno coinvolto in una serie tv che alla fine può dire tutto e il contrario di tutto.


Posso capire che si tratta di una seconda stagione e che, come accade a moltissime serie tv, si muove a tentoni per non bruciarsi troppo un possibile rinnovo, ma non posso considerarla come una valida giustificazione. Insomma, fra personaggi secondari che servono poco allo sviluppo narrativo, e una chiusura finale che mi ha messo poca curiosità sul futuro della serie, secondo me questa seconda stagione di Dead To me non è stata delle più entusiasmanti, continua ad avere difetti più o meno importanti, che potrebbero essere smussati. Credo che solo grazie la durata degli episodi questa serie non risulta pesante, ma continua ad essere sempre una fresca compagnia da seguire.


In difesa di Jacob
Defending Jacob
Prima stagione
⭐⭐⭐


Ritorno su Apple tv + per raccontarvi di In Difesa di Jacob, serie tv tratta da un romanzo, e che è stata un po' vittima del Corona virus: la pubblicazione infatti doveva essere settimanale dal 24 aprile al 29 maggio, ma, a causa appunto della pandemia, il doppiaggio in italiano è stato fermato dal sesto episodio, per riprendere solo nell'ultimo periodo.
Quella di Defending Jacob è una storia che mi ha attirato subito, con la presenza di attori molto interessanti, e che prende le sembianze di un legal drama classico: Andy Barber è un procuratore distrettuale con una famiglia quasi da Mulino Bianco. Ha una moglie adorabile, un buon lavoro, un figlio adolescente che non ha mai dato grossi problemi. Tutto però cambia quando Andy si ritroverà ad indagare per l'omicidio di Ben, un ragazzo coetaneo di suo figlio Jacob, il quale finirà presto per essere coinvolto nelle indagini.
Jacob infatti sembra fosse bullizzato da Ben e che avesse quindi tutti i motivi per volerlo morto. Da quel momento la vita dei Barber verrà inghiottita in una voragine in cui nulla è come sembra, e che spingerà tutti a rivalutare la propria posizione e il proprio passato.


Messa così, In difesa di Jacob, sembrerebbe una serie particolarmente intrigante e che avrebbe potuto soddisfare completamente il mio palato. Eppure qualcosa mi è mancato e, ammetto, mi è anche dispiaciuto.
La storyline, come accennavo, non è affatto male, non spicca per originalità, ma si fa seguire con piacere. Io stesso, se non fosse stato per il Covid, avrei finito la serie in poco tempo. I colpi di scena funzionano discretamente, anche se la tensione a volte cede e dondola, e qui e lì ho trovato delle parti che potevano essere eliminate, mentre altre sono gestite molto bene. 
Credo che però il focus di Defending Jacob non sia tanto lo sviluppo delle vicende, quanto l'emotività e il risvolto più intimo e personale di una famiglia che si vede coinvolta in una faccenda così drammatica.


Credo che tutti abbiate notato la presenza di Chris Evans, che interpreta il padre di Jacob appunto, e che credo fosse alla sua prima serie tv, e dell'amatissima Lady Mary di Downton Abbey, ovvero Michelle Dockery, nei panni di Laurie Barber. Il cast è sicuramente il punto centrale della serie, e non devo dirvi io che sono bravissimi, ma anche in questo caso qualcosa non mi ha convinto.
Non ho amato troppo infatti la definizione dei caratteri di questi genitori: la madre sempre apprensiva, terrorizzata, contrapposta al padre che minimizza costantemente, e fa un po' lo sceriffo. Se da un lato questo ci dà una visione diversa su come si può affrontare un dramma simile, dall'altro lato mi è sembrato un po' banale come impianto.


Chris Evans poi in particolare, secondo me, è un pelo troppo perfetto per la parte del genitore distrutto e travolto dagli eventi.
Se questi però sono tutto sommato aspetti che posso farmi star bene senza troppa sforzo, meno indulgente mi sento di essere con la struttura generale della narrazione.
Col senno di poi ritengo che, oltre appunto ad eliminare alcuni passaggi inutili, fosse possibile dare maggior risalto allo snodo risolutivo finale, dando una costruzione più particolare, intricata e in crescendo già dagli episodi precedenti. Credo che In Difesa di Jacob funzioni abbastanza bene sia come miniserie, sia nell'eventualità di proseguire con una seconda stagione (ancora non confermata). Non posso però dirvi che sia una serie il cui dramma mi è arrivato allo stomaco e mi è rimasto una volta terminato l'ultimo episodio.




|Beauty Cues|
Gyada Cosmetics Linea Capelli Alla Spirulina: i miei TOP e FLOP 🍃

Sono da sempre convinto che un unico prodotto non possa fare la differenza, ma che serva l'azione congiunta di diversi cosmetici per vedere un miglioramento della nostra pelle e capelli.
Per questo spesso creo delle routine attingendo dallo stesso brand e dalle medesime linee: cerco di capire se, interagendo fra loro, possano massimizzare l'effetto l'uno dell'altro.
Con questa idea, e con la curiosità di approfondire la conoscenza di un estratto in particolare, ho scelto di creare una intera hair-care routine con i prodotti di Gyada Cosmetics alla Spirulina.



Che questa azienda siciliana sia finita nel mio mirino non è una novità, ma fino ad ora mi ero limitato a provare le maschere in tessuto prima, e i patch occhi e labbra dopo, nel corso del 2019. La linea per la cura dei capelli a base di alga spirulina mi ha però stuzzicato fin da quando è stata messa in vendita.
Questa gamma, che in totale raccoglie sette diversi prodotti, è rivolta a capelli spenti, deboli, che tendono alla caduta, e che quindi hanno bisogno di essere rinvigoriti. Gyada ha pensato quindi di sfruttare le proprietà della alga spirulina, che sicuramente vi suonerà almeno familiare visto che ormai è usata in tantissimi cosmetici e integratori per le sue proprietà ricostituenti.
La spirulina fa parte delle alghe azzurre ma ha un colore verde intenso e brillante (bellissimo!), prende il nome proprio dalla sua forma e pare sia ricca di proteine, vitamine (A, del gruppo B, D, E), aminoacidi e acidi grassi. Un mix di elementi che, aggiunti alla clorofilla, dà all'estratto di alga spirulina anche proprietà antiossidanti.




Nella linea rinforzante con spirulina, Gyada ha però voluto supportare questo elemento con altri ingredienti funzionali: dall'aloe che idrata e lenisce, all'estratto di avena addolcente, dagli estratti di ginseng ed equiseto stimolanti della crescita dei capelli, alla da me amata niacinamide, le cui proprietà meriterebbero una enciclopedia. Arricchiscono la linea poi due componenti ottime per i capelli, con capacità condizionanti, ristrutturanti e rigeneranti, ovvero l'estratto di semi di lino e le proteine idrolizzate del grano.
I cosmetici di Gyada Cosmetics sono formulati senza alcool, coloranti o conservanti, parabeni, siliconi o petrolati.
Non potevo insomma non affondare le mie manine (e i miei capelli) in una linea così ben strutturata, ma non tutto ha saputo rispettare le mie alte aspettative.


Gyada Cosmetics
Shampoo Rinforzante con Spirulina



Un gel denso con un colore fra il verde e l'ambrato, ed il profumo, che caratterizza tutta la linea alla spirulina, e che a me ricorda in parte la mandorla misto ad una nota erbosa, molto gradevole, fresco ed anche persistente sul capello, queste sono le caratteristiche generali dello Shampoo Rinforzante.
Ho sempre preferito usarlo diluito, e vi consiglio di farlo perché ne migliorate la distribuibilità, ed ho notato che serve davvero poco prodotto per fare un lavaggio più che soddisfacente. Il gel infatti si trasforma immediatamente in una schiuma morbida che avvolge i capelli ed aiuta nel massaggio del cuoio capelluto. Altrettanto immediato è anche il risciacquo del prodotto. 
In questa linea Gyada Cosmetics, lo shampoo è senza dubbio un top, anzi mi ha anche stupito. Sono sempre poco magnanimo con la categoria, non è colpa mia, ma perché il mio cuoio capelluto non sopporta nulla che non sia delicato e che scongiuri qualunque irritazione.



Con questo Shampoo Rinforzante ho trovato il giusto compromesso fra capelli ben puliti, leggeri e freschi, per i soliti 4/5 giorni, ma anche delicatezza sul cuoio capelluto, e quindi non accentua la purtroppo naturale secchezza e sensibilità che nel mio caso lo caratterizza. Non so come questa sua azione detergente delicata si possa adattare a capelli grassi, perché credo dobbiate alternarlo a qualcosa di più sgrassante.
Anche sulle lunghezze si comporta bene, lasciandole morbide e non appesantendo. Di per sé questo Shampoo Rinforzante Gyada non ha un potere condizionante fuori dal comune, ma se la cava bene sui miei capelli nel non creare nodi, anzi lascia i capelli abbastanza pettinabili. Sicuramente accompagnato da un balsamo, si ottiene una performance migliore, ma questo shampoo di per sé non ha secondo me particolari difetti, anzi in futuro potrebbe far di nuovo parte della mia cura dei capelli.

INFO BOX
🔎 Bioprofumeria, Amazon (link affiliato)
💸 € 9.90
🏋 250 ml
🗺 Made in Italia
⏳ 6 Mesi
🔬 Bio Cosmesi AIAB, Vegan, QC Certificazione Cosmesi, Nickel Tested <0,0001 
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L'impacco rinforzante di Gyada in realtà è quasi sempre stato il primo prodotto della mia hair care routine, ma è possibile usarlo anche come balsamo dopo lo shampoo. Ma andiamo per gradi.
Si tratta di una maschera capelli con una consistenza splendida, cremosa, ma molto facile da distribuire, sempre con questo profumo che a me piace molto, ed ovviamente di colore verde chiaro, grazie all'alga presente nella formulazione.
In questo impacco, oltre agli ingredienti in comune di questa linea Gyada alla Spirulina, ci sono anche olio di semi di lino (e non l'estratto), olio di semi di girasole, di oliva, ma anche burro di karitè


Nonostante però questa serie di ingredienti nutrienti, l'Impacco Capelli Rinforzante non è affatto pesante né rende untuosi i capelli, sia come maschera pre-shampoo, sia come balsamo dopo il lavaggio in una posa più breve.
Personalmente ho preferito usarlo con una posa lunga, distribuendo massaggiando una noce di impacco su cute e lunghezze inumidite, lasciandolo agire almeno per un'ora, così da massimizzare l'efficacia e il potere degli attivi anti caduta, ma, quando non ho avuto tempo di lasciarlo in posa, l'ho usato come un comune balsamo capelli e non mi è spiaciuto affatto. Gyada suggerisce di usarlo una o due volte a settimana, ed in effetti per me è l'ideale visto che appunto faccio lo shampoo con questa frequenza. 


I benefici che ho notato dall'uso costante di questo impacco con spirulina sono molteplici: principalmente nell'uso immediato i capelli restano molto morbidi e abbastanza disciplinati, anche se poi non uso un balsamo. In generale, come dicevo, i capelli restano leggeri, non va a togliere volume o a sporcarli prima del tempo, pur mantenendo la corposità. Anche come balsamo, quindi con una posa di circa 5 minuti, riscontro gli stessi risultati. Inoltre usato così, ha un potere districante immediato, e si sciacqua con estrema facilità.
Credo però che l'Impacco Rinforzante sia il prodotto che più in questa routine ha contribuito a rinforzare i miei capelli.



È vero che il passaggio dall'inverno alla bella stagione non segna per me un eccessivo aumento della caduta, ma questo è stato sicuramente un periodo stressante per tutti, aspetto che si riflette anche sulla salute dei capelli.
Ciononostante ho notato che, utilizzando questo trattamento con spirulina con costanza, i capelli tendono a cadere e spezzarsi con meno facilità, tanto da ritrovarmene meno sia nella spazzola che durante lo shampoo.
La nota stonata potrebbe essere il tempo di posa, ed il fatto che su di me questo Impacco Capelli Rinforzante Gyada non dona una lucentezza così palese, ma per il resto credo abbia davvero contribuito ad apportare benefici ai miei capelli.

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⏳ 6 Mesi
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Gyada Cosmetics
Siero Capelli Rinforzante con Spirulina



Questo siero per capelli Gyada secondo me merita una spiegazione più approfondita perché, come me, potreste essere tratti in inganno. Quando si parla di un prodotto rinforzante per capelli cosa pensate? Io a qualcosa che va applicato su tutta la chioma, magari proprio sulla radice, perché è da lì che parte la salute del capello. E poi, se mi date un prodotto definito "siero" sono ancora più convinto che vada applicato sulla cute come un concentrato rinvigorente.
Nel caso di Gyada però non è così, e vi basta girare la confezione per scoprire che il siero Rinforzante va applicato sulle punte per idratarle e prevenire che si danneggino. Per quanto sicuramente un capello elastico è più resistente, mi sfugge però come questo prodotto possa svolgere questa azione rinforzante visto che va applicato sulla parte più morta di cellule morte.
Io ho deciso di applicarlo su tutti i capelli umidi prima di procedere all'asciugatura, quindi come una qualunque crema condizionante. Non va risciacquata in ogni caso.
La consistenza del Siero Capelli Rinforzante con Spirulina è un incrocio fra una crema e un gel, una texture comunque gradevole, leggera e facile da gestire.
Decisamente antipatico è invece l'erogatore che preleva quantità lillipuziane, tanto che io sono arrivato a fare anche 15 push per avere una noce di prodotto.



Nel caso del siero rinforzante, Gyada ha aggiunto anche acqua di limone, acidificante e quindi che dovrebbe avere una azione lucidante. Ma, se devo essere onesto, io non ho notato alcuna particolare efficacia.
Certo, ammorbidisce un po' i capelli, e aiuta a disciplinarli, e sicuramente, contribuendo ad idratarli, aiuta in generale affinché le lunghezze siano più sane, ma non sono aspetti così evidenti da farmi
utilizzare il siero alla spirulina con entusiasmo. Lo stesso Impacco Capelli Rinforzante, se usato come balsamo, mi dà dei risultati più visibili, sia in termini di morbidezza che di lucentezza. Anzi soprattutto la luminosità è una caratteristica che non riesco ad ottenere con il Siero Rinforzante Capelli, pur giocando appunto con le quantità, ed abbondando.
Insomma questo prodotto è decisamente il mio flop da questa linea alla spirulina di Gyada: credo che abbia alla base un concetto poco chiaro, che per l'uso indicato non può avere l'efficacia promessa, e che comunque sui miei capelli non ottenuto risultati eclatanti. Anche il tappo in legno è una finzione perché va solo a coprire la plastica sottostante.
Io lo ridefinirei come una crema condizionante che lascia i capelli profumati, e che si adatta un po' a tutte le tipologie di chiome non essendo untuoso, ma non lo riacquisterei.

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💸 € 13.89
🏋 125 ml
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⏳ 6 Mesi
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Ho da spendere parole più lusinghiere invece per il Gel Rinforzante, che mi è sembrato un ottimo prodotto per lo styling.
La consistenza ha una media densità e si riesce a dosare molto bene con questo tipo di erogatore. So che molti lo utilizzano all'interno negli impacchi a base di henné ed erbe ayurvediche non solo perché questo gel Gyada contiene la spirulina e tutti gli ingredienti rivitalizzanti della linea, ma proprio perché ha un'ottima consistenza che aiuta le pastelle.
Come tutti i prodotti per definire le acconciature può essere usato sia sui capelli bagnati prima dell'asciugatura, che sui capelli asciutti, ma questo non è del tutto scontato. Molto spesso infatti i prodotti ecobio per lo styling  non aiutano tantissimo a gestire i capelli da asciutti, magari il giorno dopo lo shampoo, eppure questo di Gyada ci riesce. 
Devo però fare alcune specifiche: infatti ho notato che sul capello asciutto, il Gel rinforzante ha un effetto bagnato che a me non piace moltissimo. È gestibile e dà un risultato gradevole, ma io l'ho sempre utilizzato sui capelli umidi perché riesce a definire l'acconciatura ma, se ben dosato, non crea appunto l'effetto lucido. Se però si gioca con le quantità si può ottenere anche quel risultato più "plastico" e definito che magari ricercano molte persone con i capelli corti.


Effettivamente concordo con Gyada che lo indica per tutti i tipi di capelli, sia lunghi che corti, ricci o lisci, perché credo possa accontentare davvero chiunque, anche solo chi cerca un prodotto per bloccare i baby hair. 
In generale credo abbia una tenuta media, che può diventare anche molto buona aumentandone le dosi.
Mi piace inoltre che questo Gel Rinforzante non crei residui né sporchi i capelli in anticipo rispetto al solito: se ad esempio si eccede un po' con le dosi e si forma quell'effetto più incollato, basta un colpo di spazzola e si toglie quell'aspetto senza però rinunciare troppo alla tenuta, e soprattutto senza quei residui bianchi che lasciano alcuni prodotti per definire le acconciature.
Potreste pensare che sia un po' incoerente a giustificare la dicitura "rinforzante" per il gel capelli ma non per il siero, credo che però questo prodotto abbia una descrizione più corretta, e senza troppi fronzoli. Tutte queste caratteristiche, unite al fatto che non secca i capelli, fanno del Gel Capelli Rinforzante con Spirulina un ottimo prodotti per lo styling.

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Come sempre grazie per avermi letto fin qui e spero che possiate trovare spunti utili. Qual è la vostra esperienza con questa linea di Gyada Cosmetics? Avete provato prodotti con alga spirulina?



Ho provato la prima Maschera Viso di The Ordinary

In genere, quando un nuovo brand di skincare si lancia sul mercato cosmetico, include almeno uno o due trattamenti viso che possano accontentare tipologie diverse di cute, ma non è stato così per The Ordinary, che ci ha fatto attendere fino allo scorso anno per avere la loro prima maschera viso, ovvero la Salicylic Acid 2% Masque.

Salicylic Acid 2% Masque

In realtà c'era già un prodotto che va utilizzato come fosse una maschera, ovvero la AHA 30% + BHA 2% Peeling Solution, che io mi son sempre rifiutato di voler provare perché ho sempre avuto paura che potesse sensibilizzare la mia pelle. La Salicylic Acid 2% Masque invece mi ha attratto fin da subito perché, qualora l'avessi trovata troppo aggressiva, ne avrei potuto controllare più facilmente l'applicazione, stendendola solo sulle aree più impure.
Questa maschera viso The Ordinary ha infatti una texture particolare, è cremosa, leggermente granulosa, abbastanza soda, ma alla stesura risulta facile da distribuire in maniera omogenea. È una consistenza un po' diversa dal solito, e credo sia data dagli ingredienti: la Salicylic Acid 2% Masque è infatti composta, oltre che appunto da acido salicilico, da caolino e polvere di carbone che purificano ed assorbono il sebo, ma, a controbilanciare, hanno inserito emollienti e idratanti come squalene e glicerina.

the ordinary maschera acido salicilico

Ho già avuto modo qui di raccontare le capacità dell'acido salicilico: è parte dei beta-idrossiacidi, e non si limita solo ad una esfoliazione superficiale, ma essendo liposolubile viene attratto dal sebo della pelle, per questo è indicato per pelli oleose, con punti neri ed impurità di vario genere. Pare abbia anche una azione antinfiammatoria, per via della struttura chimica molto simile a quella dell'aspirina (acido acetilsalicilico appunto). Il due percento di acido salicilico, nonostante possa sembrare poco, è una quantità più che idonea per un cosmetico efficace ma delicato.
L'uso della maschera Salicylic Acid 2% è analogo a qualunque trattamento viso: va applicata una o due volte a settimana, su pelle pulita ed asciutta, evitando le zone più sensibili. Dopo averla lasciata agire 10 minuti, va sciacquata via.
Tutto questo l'ho detto a modo mio, ma è anche quello che spiega The Ordinary nella descrizione
"Salicylic Acid 2% Masque è formulata per contrastare il tono opaco e le irregolarità della texture. La formula, infusa con carbone e argille, mira a migliorare l'aspetto di levigatezza e chiarezza, lasciando la pelle fresca. La struttura dell'acido salicilico ne facilita la lipofilia e la miscibilità con i lipidi situati sulla superficie della pelle. È un ingrediente adatto per colpire la rimozione delle cellule morte sulla superficie della pelle grassa e soggetta a imperfezioni, allo scopo di rivelare una pelle più luminosa. Il carbone e le argille sono ingredienti rinomati per le loro capacità di pulizia profonda grazie alla porosità e all'ampia capacità di assorbimento. Aiutano a rimuovere le impurità facciali che altrimenti rimarrebbero sulla superficie della pelle e ostruiscono i pori."

Salicylic Acid 2% The Ordinary

In principio credevo che avrei applicato questa maschera viso The Ordinary solo sulla zona T, ma ho voluto tentare ad usarla su tutta la faccia ed è andata bene. Sulla pelle si fa sentire, nel senso che, nonostante io abbia una cute abituata agli acidi esfolianti, ho quasi sempre avvertito un pizzicore, ma non che volge al bruciore, direi più una sorta di freschezza intensa. Questa percezione dura praticamente per tutto il tempo di posa fin quando la maschera si asciuga.
Nonostante però questo formicolio, che comunque non mi ha mai dato fastidio, non ho riscontrato particolari rossori o irritazioni quando la rimuovo dal viso.
Ho capito subito che la Salicylic Acid 2% Masque sarebbe stata perfetta ogni qual volta avessi bisogno di un trattamento che andasse a levigare e rigenerare a fondo la pelle: ha la capacità infatti di rendermi la cute molto liscia e morbida, di portarsi via le irregolarità più superficiali. La pelle appare più in salute, fresca con un colorito più omogeneo e luminoso. Io tendo ad avere alcune zone del viso più ruvide, come ad esempio i lati del naso, e questa maschera viso The Ordinary riesce a farle sparire.

the ordinary recensioni

Non ho notato dei risultati istantanei eclatanti sui punti neri, pori dilatati e sui filamenti sebacei che ho sul naso, ma sicuramente va ad attenuare queste imperfezioni e a renderle meno visibili, specie se usata con costanza. Personalmente ho notato che queste aree migliorano se uso ogni giorno un prodotto con acido salicilico che lascio sulla pelle per tutta la notte, non un trattamento di pochi minuti.
A proposito della posa, nel giro di qualche applicazione, ho deciso di aumentare i tempi di azione della Salicylic Acid 2% Masque, arrivando anche a mezz'ora, questo da un lato potenzia l'effetto esfoliante secondo me, ma dall'altro tende a rendermi la pelle un po' più secca e tirante. La mia skin care abituale però è stata più che sufficiente a ridarmi idratazione ed elasticità. In generale comunque non aspettatevi una maschera viso delicata, ma più un trattamento che fa felici pelli spesse, impure, grasse o magari zone T capricciose. Io che ho una pelle che, per buona parte dell'inverno, tende ad essere secca, come dicevo ho dovuto poi ribilanciarne il potere seboassorbente, ma non ho mai avuto problemi importanti.
Aggiungo inoltre piccole note a margine: mi piace che non abbiano, come sempre, aggiunto fragranze al prodotto; non mi ha fatto impazzire invece la confezione perché, pur essendo un semplice tubo di plastica morbida, fa fatica a prelevare la maschera, specie quando sta per terminare. Inoltre ci vuole un po' di pazienza a rimuoverla, anche per via della colorazione.

INFO BOX
🔎 TheOrdinary.com, Lookfantastic.it, Cultbeauty, Douglas, Sephora, Beauty Bay
💸 €12
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La prima maschera viso ufficiale di The Ordinary devo ammettere che si è comportata proprio bene sulla mia pelle, dandomi quel trattamento strong che di tanto in tanto mi serve per risvegliare la cute. Mi spiace un po' che Deciem non abbia pensato fino ad ora ad una controparte che si potesse adattare alle pelli secche e disidratate perché, con i loro ingredienti, avrebbero potuto fare un prodotto davvero interessante.
Avete provato la Salicylic Acid 2% Masque?

Se vuoi conoscere la mia esperienza con tutti i prodotti The Ordinary che ho utilizzato in tre anni, clicca qui!



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Tormentoni che non ce la fanno, Amici poco speciali e l'album più atteso

Siete pronti per un altro round a suon di ultime uscite musicali? Io no, ma ci tocca, visto che fioccano più dei DPCM. Ne ho come sempre scelte alcune per voi, in parte da ascoltare, in parte da skippare illimitatamente.

Mahmood, Massimo Pericolo - Moonlight Popolare


Ero convinto che Moonlight popolare, il nuovo singolo di Mahmood, con il supporto del rapper Massimo Pericolo, mi piacesse, ed invece, nel corso degli ascolti, mi è calato molto. L'arrangiamento secondo me è interessante, mi piace come abbiano dosato i sintetizzatori anni '80 insieme al pop e al rap, così come funziona quel "My God, my God, my God" in crescendo. Però poi l'ho dimenticata, mi è passata la voglia di ascoltarla, quindi andiamo avanti.

Amici (per niente) speciali 


Qualora non lo sapeste, quest'anno Maria de Filippi ha cercato di riciclare alcune vecchie e nuove glorie di Amici, per creare una sorta di gara in cui il montepremi del vincitore sarebbe andato in beneficenza per aiutare a contrastare il Covid. Tutto bello, se non fosse che i cari Amici Speciali si sono presentati con dei nuovi inediti per niente speciali. Io non li ho sentiti tutti, perché non avevo la forza di affrontarli, ma ho voluto dare una chance al nuovo singolo di Irama, intitolato Mediterranea, perché pare abbia raggiunto la vetta di non so qualche classifica.


È effettivamente un brano molto estivo, ma mi sa proprio di tamarraggine, giostre, bancarelle, caos, gente poco raccomandabile, ragazzini trucidi, odori strani e cose del genere, che non mi danno proprio sensazioni positive.
Peggio mi sento con Quando Quando Quando di Alberto Urso a braccetto con J-AX.



Non sentivo una roba così brutta forse da quando nel 1999 usci Mambo n5, forse anche peggio di Il gattino virgola. Insomma, se l'obbiettivo era svecchiare Alberto Urso e dargli una hit da usare in radio questa estate, mi sembra che sia miseramente fallito.


Katy Perry - Daisies


Katy Perry e la sua nuova Daisies hanno fatto un po' la fine di Mahmood: si ascolta piacevolmente, e a primo impatto pensavo sarebbe stata una canzone che avrei sentito più e più volte. Ed invece nulla, l'ho rimossa dalla memoria nel giro di un giorno o due. Peccato, il video è molto carino.

Sia - Together (dal film Music)


Il 20 Agosto di quest'anno dovrebbe uscire un nuovo film intitolato Music che è stato scritto, diretto, prodotto e musicato dalla cantante Sia, che nel frattempo, il 20 Maggio, ha anticipato il suo progetto con questo nuovo brano appunto intitolato Together. Nel coloratissimo video, che è stato co-diretto da Sia, appaiono alcuni dei protagonisti proprio di Music, come Kate Hudson e l'immancabile Maddie Ziegler. Inutile dire che Together è un brano molto nelle corde e nello stile di Sia. Il tutto può riassumersi così:


Non credo di dover aggiungere altro.

Fedez - Problemi Con Tutti (Giuda)


È la prima volta che un pezzo di Fedez mi arriva così tanto, non come quella roba delle Feste di Pablo. Anzi, Problemi con tutti sembra scritta per me.


Jonas Brothers - Five More Minutes | X ft. Karol G


Da quando, nel 2019, i fratelli Jonas hanno deciso che era il caso di tornare assieme per fare più business, secondo me, in parte, ci ha guadagnato la loro musica. D'altronde Nick, Joe e Kevin non sono più i ragazzetti con capelli improponibili, ma sono dei padri di famiglia e la loro musica è cresciuta. Di recente, esattamente il 15 Maggio, hanno fatto una sorpresa ai fan con ben due brani. Il primo, Five More Minutes non mi ha fatto impazzire, soprattutto per il ritmo per me un po' troppo ripetitivo e dondolante


Molto carino, banale, ma almeno dal sapore estivo, l'altro brano X, in collaborazione con Karol G, una cantautrice colombiana, che alla fine nel brano dura giusto il tempo di un saluto, ma che aggiunge la nota latino-spagnoleggiante che serve.


The Weeknd - In Your Eyes Remix feat. Doja Cat


Sto ignorando volutamente  The Weeknd, sebbene sappia che ha fatto uscire un album quest'anno (After Hours a marzo), anche perché Blinding Lights, per me, è un po' troppo anni '80. Non sfugge molto da quel sound anche In Your Eyes, ma Doja Cat è la re Mida del momento, e qualunque cosa tocca diventa hit, più o meno.

OneRepublic, Negramaro - Better Days - Giorni Migliori


La versione ufficiale di Better Days mi era piaciuta e anche tanto, ma questa collaborazione con i Negroamaro, mi spiace dirlo, abbassa abbastanza il mio livello di gradimento. Sembra che Giuliano non riesca ad aggiungere nulla di buono, se non una sorta di traduzione simultanea.




Lady Gaga - Chromatica


Anticipato prima da Stupid Love e poi da Rain on me con Ariana Grande, all'urlo di "we gonna give the gays everything they want", Lady Gaga ha finalmente pubblicato, il 29 Maggio, l'attesissimo album Chromatica.
Non farò molti giri di parole, per dirvi che, per quanto ne abbia apprezzato il concetto generale di volerci trasportare via verso questo pianeta tutto rosa, il sesto album di Lady Gaga non mi ha stupito.


Non ho trovato ricerca, non ho trovato passione, ma solo un susseguirsi di brani pop dalla prevedibile sonorità dance anni '80 e '90. Lo stesso secondo singolo, Rain on me per me è classificabile come un meh: non mi piace l'arrangiamento, non mi è rimasto in testa il ritornello, ed ho trovato Ariana Grande al di sotto delle mie aspettative, un po' sottotono.


Dopo un paio di ascolti per me Chromatica è passato ad archiviato, eppure ci ho provato a dagli la giusta attenzione, credendo che mi avrebbe convinto e sarei finito in una spirale di amore per quest'album. Ed invece, al contrario, ha finito per annoiarmi, e per sembrarmi banale e vecchio. I brani peggiori per me sono Free Woman, Fun Tonight, Plastic Doll, Reply, 1000 Doves, e Babylon, che mi sembrano abbastanza qualitativamente al di sotto delle mie aspettative
Salvo, per il rotto della cuffia, 911, Sour Candy con le BlackPink, Enigma, ho trovato interessante il brano con Elton John, sono arrivato al punto che ho rivalutato Stupid Love.


Diodato - Un’Altra Estate


Aggiungere la parola "estate" per un brano che fai uscire, inevitabilmente, d'estate, non è una buona idea almeno dal 1992. Per questo secondo me Diodato non ha proprio scelto il singolo della vita. Il problema però non è solo il titolo, ma tutto il testo di Un'Altra Estate, che mi è parso banalotto, che parla di orizzonti, mare e nuotate, con l'accompagnamento della solita chitarretta che fa subito falò.

J-AX - Una voglia assurda


Anche J-Ax ha avuto uno slancio di creatività pari al passo di una 90enne in fila alla cassa, pensando che poteva fare il brano da passaggio in radio che allo stesso tempo strizza l'occhio all'attualità, e  magari con un titolo volpino. Non male come idea, ma il risultato di Una Voglia Assurda non mi ha fatto saltare sulla sedia.
E poi io questa voglia di stare fra la gente e urlare non ce l'ho proprio, mi spiace.



Francesco Renga - Insieme: Grandi Amori


Quello di Renga è secondo me il tormentone che proprio non ce la fa: il ritmo orecchiabile c'è, ma è portato avanti da un beat vecchio e stra-usato, il testo è una raffica di banalità senza poi molto senso. Belle le immagini del video, ma se l'obiettivo è scalare le classifiche estive, mi sa che è meglio lasciar perdere in partenza.






Due prodotti SUPER per il viso 🌹

Conosco i prodotti Antos ormai da diversi anni, e l'ho rovistato in lungo e in largo nel corso del tempo, eppure ancora sono curioso di provare i loro cosmetici, e molto spesso mi piacciono anche parecchio.
È successo lo stesso con questi due prodotti per il viso che, alla prima occasione, ho scelto di provare. Sono entrambi molto semplici, eppure, nella loro essenzialità, li ho trovato molto funzionali.



È stato durante il mio viaggio in Irlanda quando ho portato con me alcuni campioni di un prodotto Antos molto particolare, ovvero l'Olio Lavante, che però ho scelto di provare in full size nella versione alla Rosa.



La particolarità di questo prodotto secondo me è la texture, che descriverei come una crema fluida leggermente gelificata, molto gradevole da massaggiare durante la detersione, che ovviamente non produce schiuma.
Antos ha arricchito questo olio lavante con estratti ed olio essenziale di rosa damascena, che agisce da lenitivo sulla pelle, aloe, estratti di iperico e timo che hanno proprietà antiinfiammatorie e antibatteriche. In più ci sono anche olio di macadania e oliva che addolciscono la formula.
Questo olio Lavante alla Rosa mi è piaciuto ed anche molto, esattamente come la versione all'aloe. Sul viso è stato il detergente che ho usato ogni qual volta sentissi il bisogno di una detersione completa, accurata ma delicata e che rispettasse la mia pelle, che, giusto per promemoria, durante la stagione fredda tende al secco. Dopo averlo utilizzato mi son sempre trovato con il viso privo di eccessi di sebo, protezione solare, eventuale make up, impurità di sorta e soprattutto con una pelle morbida e che non tira.



Non serve insistere e fregare, ma fa tutto lui con un massaggio delicato: io sono solito applicarlo su pelle asciutta, massaggiare, inumidire le mani per proseguire appunto la detersione, e poi sciacquare via tutto. Basta semplice acqua corrente per rimuovere questo Olio Lavante, e non aspettatevi tracce unte difficili da rimuovere perché non è così. La pelle infatti resta pulita e fresca.
Trovo inoltre che questo Olio Antos abbia una azione addolcente e lenitiva.
È sempre stato abbastanza delicato anche sugli occhi non causandomi bruciore o appannamenti, inoltre l'ho usato sia al mattino che alla sera, senza alcun problema, e credo si adatti bene se praticate la doppia detersione.



Questa volta, avendo la full size, ho provato ad usarlo anche sul corpo, ma non mi ha soddisfatto allo stesso modo perché mi sembrava di dover usare troppo prodotto per una detersione accurata, specie se usato con una spugna poiché sembra che l'olio lavante quasi si perda. E poi mi spiaceva sprecarlo per questa mia pellaccia.
Credo sia un detergente viso adatto a pelli secche, o leggermente miste, ma anche sensibili e penso che l'odore, molto naturale di rosa, possa non infastidire anche chi in genere non ama questa profumazione, perché è davvero molto delicato.
Un piccolo appunto: la grafica della confezione adesso è leggermente diversa, ma l'INCI è identico.

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💸 €8.50
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All'olio lavante ho deciso di affiancare un altro prodotto alla rosa, ma questa volta ancora più semplice ovvero l'Acqua Aromatica appunto alla Rosa.



Ho notato una piccola incongruenza fra l'INCI della mia confezione e quello presente sul sito Antos: il mio infatti è puro idrolato di rosa damascena, mentre la lista degli ingredienti sul loro shop ha anche glicerina ed un paio di conservanti. Non so quale formulazione sia corretta, ma non credo ci sia una differenza abissale.
Come tutti gli idrolati, ho usato l'acqua Aromatica Antos come un tonico, ma non la applico con un batuffolo di cotone come consigliato, ma la travaso in un erogatore spray così da accentuarne l'effetto rinfrescante e lenitivo.



Le proprietà dell'idrolato di rosa si adattano infatti a chi ha una pelle secca, sensibile o tendente alle irritazioni, perché idrata, contrasta gli arrossamenti, addolcisce la cute e pare abbia anche proprietà anti age. A me piace perché dà alla pelle una idratazione leggera, la rende più distesa, e morbida. Un ottimo tonico da usare prima di tutti gli altri prodotti della skin care. Questa Acqua Aromatica alla Rosa infatti non lascia il viso appiccicoso e non ha reazioni strane con gli altri prodotti che utilizzo.



Non nego inoltre di averla utilizzata anche durante la giornata giusto, per ridare idratazione e freschezza al viso. Ma in generale gli idrolati hanno usi molteplici, ad esempio possono essere uniti alle maschere viso se ad esempio le componete da voi. Oppure possono essere utilizzati su corpo e capelli.
Anche l'acqua aromatica alla Rosa ha una profumazione naturale molto delicata, poco invadente e molto piacevole.

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Quali sono i vostri prodotti preferiti di Antos? Io credo che per il momento ho provato buona parte di quelli che mi incuriosivano maggiormente, ma ho sicuramente alcuni campioni in casa che magari mi faranno scoprire qualche altro prodotto adatto a me.



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