The Witcher 3 Prima Parte, che fantastica noia

Il 29 giugno è arrivata l'attesa (non tanto da me) prima parte di The Witcher 3 con Henry Cavill, in pieno nel trend che sta assumendo Netflix di dividere le sue serie tv in più parti, immagino tra l'altro nel tentativo di creare più hype sui suoi prodotti.
Dopo una prima stagione che definire catastrofica è un eufemismo, con il secondo ciclo di episodi mi ero quasi ricreduto, trovandovi del potenziale, ma arrivati a queste nuove puntate mi sembra di essere tornato nel baratro.

Metto le mani avanti dicendovi che è presto per tirare le somme, visto che dobbiamo aspettare il 27 luglio per scoprire gli altri tre episodi, quindi è un giudizio ancora da confermare. Inoltre non ho mai recuperato i romanzi fantasy da cui è tratta la saga, ne tantomeno i videogiochi. Aggiungeteci anche che alcune cose delle precedenti stagioni non le ricordavo in modo limpido, ma d'altronde è trascorso più di un anno della seconda stagione.
Tuttavia The Witcher 3 ha già fatto danni.
Molto più centrale questa volta è la figura di Cirilla, non solo per la sua evoluzione personale, visto che Geralt e Yennifer stanno cercando di aiutarla a sviluppare i suoi poteri e ad essere pronta fisicamente, ma anche nel suo ruolo nello scacchiere sociale e politico. Tutti infatti vogliono mettere le mani su Ciri, dagli elfi, ai nilfgaardiani, fino alla Redenia, fino ad una nuova minaccia, ovvero il mago del fuoco Rience.

In tutto questo lo strigo e la maga Yennifer cercano non solo di far crescere e proteggere Cirilla, che viene persino condotta nella scuola di magia di Aretuza per fare gavetta, ma anche mettere pace ed equilibrio fra i regni, con una posizione più neutrale possibile. 
Da non esperto e non abituale fruitore di contenuti fantasy, credo che quando una saga viene tratta da un libro e trasportata su una piattaforma "nazional popolare" come Netflix, è necessario fare un colpo al cerchio e un colpo alla botte, accontentando i fan nel vedere i loro personaggio e le storie ad essi collegati finalmente prendere corpo, e dall'altro lato rendere quel contenuto fruibile anche ai non fan del titolo. Nel caso di The Witcher, ed in particolare questa terza stagione, io credo che non abbiano accontentato nessuno.


Partiamo col dire che il reparto tecnico, di effetti speciali, costumi, e compagnia cantante, mi sembra sempre più migliorato, per esempio anche le iridi colorate, che all'inizio sembravano occhi vitrei di un animale impagliato, adesso hanno un aspetto più naturale. 

In generale volersi muovere in un piano meno scenografico, riducendo le scene di azione, e concentrandosi più agli intrighi di palazzo, poteva essere una scelta saggia, anche per creare dinamiche differenti, se quello che hanno raccontato in questi primi 5 episodi fosse stato impostato in maniera da interessare lo spettatore. In realtà The Witcher 3 mette un scena una serie di sotto trame che secondo me stuzzicano ben poco l'attenzione, con un'altra sfilza di personaggi che basta un attimo e ti perdi con tutti quei nomi da ricordare, ma se questo già non bastasse tutto si svolge in modo caotico e confusionario.

Solo un accenno invece alla minaccia più potente, ovvero la Caccia Selvaggia, di cui secondo me ci faranno sapere solo nella quarta stagione. 
Sia le linee temporali che quelle spaziali mi sembrano spesso miscelate in malo modo, e sono arrivato alla fine della prima parte, che ben poco mi era rimasto in mente, se non questa sorta di disinteresse misto a disorientamento, che ovviamente mi ha reso questa prima parte della terza stagione poco intrattenente e avvincente. Il quinto episodio poi è così incasinato che più volte ho pensato di essermi distratto o appisolato o di avere un disturbo neurologico, perché è un continuo riavviarsi per cercare di aggiungere altri tasselli.
Non so chi abbia potuto pensare fosse una buona idea, ma si sbagliava. Senza contare che questa svolta glamour e romantica, non fa altro che azzoppare il ritmo ed è quanto di meno necessario per una serie tv fantasy che dovrebbe essere fatta di azione e combattimenti.

Devo dire che sia Henry Cavill che Anya Chalotra continuano a vestire bene i loro personaggi e fanno il possibile per sostenere tutta la baracca. Non sono del tutto entusiasta di Freya Allan che cerca di dare a Cirilla un atteggiamento più maturo e forte, ma spesso sembra una braciola. Purtroppo inoltre ho trovato depotenziato Ranuncolo, i cui momenti comici non mi sembra siano simpatici come nelle passate stagioni.
Gli ultimi tre episodi di questa terza stagione spero che riescano a dare un po' di respiro ad una serie che mi sembra stia lentamente agonizzando sotto il peso di scelte sbagliate. Ho letto persino di un calo degli ascolti del 15% e mi sembra comprensibile, esattamente come capisco che Henry Cavill abbia scelto di abbandonare la nave prima che sia troppo tardi. 
Riuscirà The Witcher a salvarsi? E vedranno mai la luce la quarta e la quinta stagione ormai confermate? Qui la recensione della seconda parte. 








0 comments:

Posta un commento

E tu cosa ne pensi?

Info Privacy

Vi sono piaciuti