lunedì 20 luglio 2020

|Beauty Cues|
La verità su REVOLUTION SKINCARE... e il mio (mini) confronto con THE ORDINARY

Che The Ordinary abbia portato un po' di scompiglio nel mondo della cosmesi è ormai acclarato, dato l'interesse che scatena questo brand, e che io stesso noto quando ne parlo. Ma la sua influenza si è espansa al punto che molte aziende hanno iniziato ad ispirarsi, come ad esempio nel caso di The Inkey List, e mi ha spinto a cercare alternative a The Ordinary, come Cos De Baha. Persino alcune aziende nostrane, come Venus, hanno creato dei concentrati con attivi puri.
Un altro brand che si è posto come un'ulteriore opzione, o forse dovrei dire clone, del marchio canadese, è Revolution Beauty London, che forse conoscete come Make-Up Revolution, la quale nel 2018 ha lanciato la sua prima linea di skincare.



Questa azienda inglese, nata nel 2014, si proponeva proprio come un brand di make up ed il loro obbiettivo (conclamato) è di offrire appunto delle linee di trucco di qualità, a costi accessibili a chiunque, ma stringendo appieno il concetto di inclusività, cosa di cui all'epoca si discuteva ancora poco.
"Il trucco è importante, indipendentemente da età, sesso, etnia o sessualità. #OpenMinds è l'appello di Revolution a tutti per celebrare la diversità, abbracciare l'imperfezione, rispettare l'espressione personale e sostenere la bellezza nelle sue molteplici forme."
così si legge sul loro sito, e così in effetti dimostrano con range di colorazioni adatte ad ogni tono di pelle, e sui loro social, aperti a chiunque abbia talento e creatività. Inoltre Revolution Beauty (o Make-up Revolution, o Revolution PRO, o Makeup Obsession, sono tutti parte della stessa famiglia) non è testata sugli animali ed ha pure la certificazione PETA, molti dei loro prodotti sono vegan, ma soprattutto sul loro sito appaiono dichiarazioni importanti in merito alla "Modern Slavery" che si traduce in un buon trattamento dei dipendenti ma anche in una accurata selezione della filiera degli approvvigionamenti delle materie prime. 
Revolution insomma sembra un brand con una etica molto forte, ma sin da subito una imponente ombra si è posta su questa azienda: infatti i loro prodotti sono stati più e più volte definiti come "dupes" ovvero copie di brand più famosi e/o costosi, e questo si ricollega alla stessa Revolution Skincare, che come potete vedere voi stessi, ricorda tantissimo i sieri viso di The Ordinary. Packaging molto simile, nomi e componenti quasi identici, ed il range di prezzo, che in genere non supera i 15 euro, rendono queste due aziende quasi come due sorelle.


La proprietà intellettuale non è però una cosa che può essere semplicemente ignorata, e questo ha portato a dividere gli appassionati: da un lato c'è chi apprezza di poter acquistare ad un prezzo decisamente più piccolo (magari chiudendo un occhio o entrambi sulla qualità) una palette che ricalca i colori e le texture di prodotti più costosi, dall'altro c'è chi invece preferisce investire sul makeup "originale", sostenendo chi ha creato quel concept.
Un altro "problema" meno noto con Revolution Beauty è secondo me la quantità di prodotti che l'azienda lancia settimanalmente: va bene essere al passo con i trend, ma la "fast beauty" non è proprio quanto di più etico, oltre al fatto che ci potrebbero essere dei problemi nella produzione e nei test dei cosmetici.
In generale, Make-up Revolution credo abbia fatto troppo affidamento sugli influencer e sui social, e penso che questo non li aiuti molto ad evolvere, e ad uscire da questo mondo virtuale.
Essere così "Instagram friendly" credo contribuisca a renderlo un marchio che si rivolge ad un pubblico più giovane, ed il rischio che si possa perdere di credibilità e di maturità con queste premesse, secondo me è alto, specie se si parla di skin care che vorrebbe essere efficace.




Sapete che io stesso mi diverto a provare delle maschere viso strane e particolari, ma non acquisterei un intero range di tonici dai colori fluo e dalle profumazioni intense, né trattamenti viso slime.
In principio quindi ho storto anche io un po' il naso, perché Revolution Skincare, al contrario di The Inkey List ad esempio, non mi sembrava avesse portato una sua idea originale, magari sul packaging o sui nomi dei prodotti, ma poi ho cambiato idea. Infatti, guardando da un'ottica più ampia, ho pensato che non è del tutto un male avere alternative comunque economiche per prodotti similari, specie se magari uno dei due è out of stock, oppure se sono venduti in canali diversi, con la possibilità di scontistiche. Inoltre Revolution Beauty ha comunque proseguito la strada della skin care in parte a modo suo, aggiungendo attivi differenti, e prodotti più vari come diversi detergenti e struccanti viso, e appunto molte maschere.
Per me resta un po' inevitabile fare un confronto con The Ordinary, specie con alcuni prodotti, e per questo ho deciso di addentrarmi nel mondo di Revolution Skincare iniziando proprio a paragonare le formulazioni di queste due aziende.



Per far ciò ho scelto di provare lo Starter Pack Never Basic Collection (al momento sold out), ovvero un set di minitaglie (altro punto a loro favore) con tre sieri viso per una skin routine "base", che credo sia disponibile solo sul sito Revolution Beauty
Il mio intento non è stato capire come funzionino gli attivi di questi prodotti su di me nel lungo periodo, perché lo so già, ma studiarne gli INCI per vedere se siano migliori o peggiori rispetto a quelli di The Ordinary. Tutti e tre i sieri dello Starter Pack sono ovviamente disponibili singolarmente nel formato da 30ml, per questo vedremo le caratteristiche di ognuno.



Revolution Skincare Blemish and Pore Refining Serum 10% Niacinamide + 1% Zinc
Siero antiimperfezioni e pori dilatati 



Anche Revolution ha proposto un siero a base di Niacinamide (o Vitamina B3) rivolgendolo a pelli grasse, impure, visto che questo ingrediente
"regola la produzione del sebo della pelle per aiutare ad evitare ulteriori congestioni, mentre lo zinco ha proprietà lenitive che aiutano a ridurre la comparsa delle imperfezioni attive."
Proprio parlando del Niacinamide 10% di The Ordinary (qui la review) avevo spiegato le ulteriori proprietà di questo ingrediente e come mai mi piace utilizzarlo pur non avendo una pelle particolarmente grassa.
A primo acchito i due sieri sembrano quasi identici, ma le formulazioni hanno alcune differenze: Revolution Skincare infatti non ha inserito l'estratto di tamarindo, ma ha optato per l'aggiunta di glicerina che a mio avviso fa la differenza. Il loro Blemish and Pore Refining Serum ha una consistenza più liquida, trasparente e leggera rispetto a quello di The Ordinary, mi piace molto come si stende e la freschezza che rilascia. Non lo trovo appiccicoso e non mi ha dato l'impressione di cozzare con altri prodotti della skin care. Inoltre non ha alcun odore, nemmeno quello dei componenti.
Per me il siero 10% Niacinamide + 1% Zinc di Revolution Beauty batte quello di The Ordinary, anche se leggermente più costoso: trovo che infatti abbiano saputo fare una formula più bilanciata, che ha un potere astringente ma che non mi ha seccato la pelle come accadeva con il brand canadese già dopo pochissime applicazioni. Credo che proprio la glicerina (e il propanediol) contribuiscano a dare un potere più umettante al siero, due elementi che rendono il Blemish and Pore Refining Serum più adatto secondo me a diversi tipi di cute, anche quelle un po' più delicate e miste, e che per me è ideale per l'estate. Sono molto curioso anche della variante con il 15% di Niacinamide di Revolution, visto che lo descrivono come idratante.

INFO BOX
🔎 RevolutionBeauty.com, BeautyBay, Makeuprevolution.it, Online
💸 €6.99
🏋 30ml/ 5ml
🗺 Made in UK
⏳ 12 Mesi
🔬 //
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Revolution Skincare Plumping & Hydrating Solution 2% Hyaluronic Acid
Soluzione idratante e rimpolpante


Anche il siero a base di acido ialuronico di Revolution è praticamente un clone di quello di The Ordinary (ne ho parlato qui): contengono le stesse due forme di questa molecola, ma l'INCI del brand inglese è più spoglio, non contenendo né pantenolo né quell'estratto di alga rossa
Sono sempre dell'idea che a me non serve un prodotto specifico con solo acido ialuronico perché è un componente che su di me non ha l'efficacia straordinaria tanto decantata, ma soprattutto che è già presente in tantissimi prodotti per la cura della pelle, tuttavia, se devo proprio scegliere, per me vince di poco la Plumping & Hydrating Solution di Revolution.
La consistenza è anche in questo caso liquida e molto gradevole da massaggiare sulla pelle, e non presenta alcun odore, ma soprattutto ho notato che riesce a dare al mio viso una idratazione un po' più "stabile", non troppo influenzata dal clima esterno, come mi accadeva per il siero The Ordinary. Inoltre non lo trovo vischioso o sgradevole, e la mia pelle lo assorbe nel giro di un paio di minuti.
Credo che anche per la Solution 2% Hyaluronic Acid la carta vincente sia una maggiore presenza di glicerina, che evidentemente piace molto alla mia pelle. Questo a mio avviso lo rende ideale per cuti più secche, o a chi come me lotta nel trovare un siero con acido ialuronico che funzioni sempre.
Tuttavia, come dicevo per il siero The Ordinary, non mi sono innamorato follemente nemmeno di questo di Revolution Beauty.

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Revolution Skincare Fine Line Correcting Serum 0.2% Retinol
Siero viso antiage al retinolo


Se per gli altri sieri Revolution Skincare non c'è una differenza abissale con The Ordinary, devo lasciare qualche specifica in più per quanto riguarda il Serum 0.2% Retinol
A proposito di questo ingrediente ho fatto un approfondimento che trovate qui, e per me è diventato fondamentale. Non mi soffermerò sull'efficacia del retinolo nei cosmetici, perché si tratta di un attivo cosmetico che agisce nel corso di mesi con un uso costante: io ho notato che aiuta la mia pelle a restare tonica, liscia, morbida, luminosa e credo mi abbia aiutato anche a migliorare alcune cicatrici da acne. Lo 0.2% è una quantità ideale per cominciare ad usare questo attivo, specie in una formulazione oleosa ed emolliente come quelle proposte da Revolution e The Ordinary appunto.
Il marchio canadese inserisce il retinolo in una soluzione di squalene, olio di jojoba e aggiunge l'estratto di pomodoro che dovrebbe essere antiossidante e contrastare eventuali irritazioni date dalla vitamina A (se volete leggere la recensione completa la trovate qui).
Revolution Beauty invece ha scelto oli vegetali come olio di cocco, di mandorla, di semi d'uva e di semi di girasole, il tutto a creare una texture oleosa (ovviamente) ma molto gradevole, liquida e che la mia pelle ha apprezzato fin da subito. Non li ho usati in contemporanea, ma credo che la consistenza sia anche più leggera di quella del prodotto The Ordinary, e penso sia più adatta anche a pelli leggermente miste. Prevale l'odore di questi oli, ma non mi dà troppo fastidio. 
Tuttavia da un punto di vista più tecnico capisco che molti non amino l'olio di cocco e di mandorle sul viso, perché possono risultare comedogenici. Inoltre Revolution Skincare ha optato per una confezione trasparente per il Fine Line Correcting Serum, anche nel formato da 30 ml, e sappiamo che il retinolo è suscettibile alla luce. 
Quindi seppur da un punto di vista dell'uso mi è piaciuto il 0.2% Retinol Serum di Revolution, da una prospettiva più teorica credo che The Ordinary abbia fatto un prodotto migliore, oltre ad offrire altri sieri viso con retinolo più potenziati.

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🏋 30ml/ 5ml
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Spero che questo approfondimento vi aiuti ad iniziare a destreggiarvi fra i prodotti di Revolution Skincare e magari quali scegliere rispetto a The Ordinary. Ho già in programma altri confronti e altre recensioni su questa azienda per cui, se vi va, seguitemi su Instagram e Facebook dove aggiorno sempre con le ultime review.








19 commenti:

E tu cosa ne pensi?

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  1. Secondo me, ogni brand ha i suoi punti di forza e i suoi punti deboli e in ogni caso bisogna saper scegliere perché è davvero difficilissimo, se non impossibile, che TUTTI i prodotti mantengano la stessa qualità. Per quanto riguarda Make Up Revolution, sono convinta che bisogna saper scegliere: ho almeno 3 delle loro palette e ammetto che non hanno tutte la stessa qualità. Una è tra le mie preferite da anni, le altre due un po' meh... sulla skincare, poi, vado sempre con i piedi di piombo e devo ammettere che quando hanno lanciato la loro linea l'ho del tutto snobbata. Vedo, però, che tu ti trovi abbastanza bene, per cui chissà... magari in futuro... mai dire mai! ;)

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    1. Mi trovi d'accordo: un po' tutti i brand hanno differenze di qualità fra un prodotto e l'altro, a volte anche molto evidente. Il problema è se oltre alla qualità, si tratta anche di un clone di un prodotto più costoso.

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  2. molto interessante analisi e comparazione, magari tra mille anni quando finirò un po' di cose qualcosa la proverò. Della loro skin care ho avuto di provare solo diverse maschere viso e anche lì alcune molto valide ed efficaci, altre meno, ma non semplicemente perchè meno adatte a me ma proprio perchè prodotti più carini esteticamente che come utilità reale.

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    1. Ci rileggiamo nel 2025 😂😂 Spero non sia stata troppo incasinata come comparazione!

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  3. Avevo notato questa somiglianza con The Ordinary ma non ho mai sentito l'interesse di approfondire né di acquistare qualche prodotto.
    Avevo le palette occhi anni fa, non erano male.
    Baci.

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    1. So che la linea di make up ha comunque più di qualche prodotto valido 😁 Mi pare di capire che però il tuo interesse in The Ordinary non sia molto alto, no?

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  4. Ho usato i cosmetici di questo brand in passato appunto per i prezzi bassi e devo dire non erano neanche di scarsa qualità. Ho dato un'occhiata anche io a questi prodotti per capire appunto le differenze con The Ordinary, ho notato le differenze negli ingredienti però ecco bisognerebbe provarli, quindi grazie per la recensione!

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    1. Ciao! Sì secondo me quelle minime differenze fanno la differenza 😄 Certo non ti ritrovi con un prodotti antitetici, hanno comunque quegli attivi e svolgono quelle funzioni. Direi poi che si tratta di reazione della pelle e di scelta di texture.
      Baci

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  5. Aspettavo questo confronto Pier!
    Guarda ti dirò, secondo me Revolution in qualche modo ha saputo distaccarsi dal creare solo dupe. Specialmente negli ultimi anni, non so se ci hai fatto caso, tante delle loro palette, soprattutto quelle create in collaborazione con vari influencer, hanno una selezione colori di tutto rispetto e originale, non ripresa da altri brand. Per la skincare inizialmente ero molto restia all'idea di provarla, perché credevo che avrebbero creato un'accozzaglia di ingredienti anche non troppo gradevoli, visto il prezzo e visto che si sono da sempre occupati di makeup prima d'allora. Poi ho iniziato a sentirne parlare sempre più spesso e ti dirò, qualcosina vorrei provare anche io per farmene un'idea!

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    1. Spero sia stato utile e chiaro 😊🙏🏻
      È vero, ho notato che con le collaborazioni tirano fuori idee più originali, ma continuano dall'altro lato i dupe. Inoltre penso che ci siano fin troppe collaborazioni, che sicuramente i fan dei vari youtuber e influencer apprezzano, ma chi è fuori dal web secondo me a stento conosce...

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    2. Questo è vero. Io stessa pur facendo parte in qualche modo dei consumatori "del web", conosco ben pochi personaggi di quelli con cui si associano per le collaborazioni XD

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    3. ahahaha lo stesso vale per me!! 😄 Più dei tre quarti per me sono totali incognite!

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  6. Controllare gli inci equivalenti di The ordinary è la prima cosa che avevo fatto anch'io! :D All'inizio riproponevano proprio gli stessi prodotti poi hanno cominciato ad aggiungere e diversificare anche se non tutto sembra altrettanto interessante.Per me la presenza maggiore di glicerina è un punto a sfavore perché mi fa sudare molto, ho notato anche un uso maggiore di acido benzoico, sodio benzoato, potassio sorbato, ecc che su di me risultano piuttosto irritanti (infatti molto bio italiano ormai è diventato off limits). Sulla stessa scia ti segnalo anche Garden-of-Wisdom, Lixir Skin e la linea skincare di Beauty Bay nel caso non li conoscessi già :)

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    1. Ti posso spoilerare che sul mio browser c'è una cartella di preferiti chiamata Deciem Dupes, dove c'è GOW, Beauty Bay, ma non c'è Lixir perché il prezzo si alza sia rispetto a The Ordinary che nel rapporto quantità/prezzo, ma anche perché a parte la vitamina C e il retinolo, non ho trovato formulazioni che mi entusiasmassero 😉😄

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