martedì 28 aprile 2020

|Beauty Cues #WeeklyMask|
Maschere agli alginati EO Laboratorie 🌸

Si è capito che le maschere agli alginati mi son piaciute? Nel corso degli ultimi anni c'è stata una diffusione ampia di questa "tecnologia", specie fra i brand di cosmetici naturali, che l'hanno sfruttata al meglio. Io ad esempio tre anni fa avevo provato la Maschera Peel-Off di La Saponaria, che è stata per me l'apripista in questo settore.
Ma poi è arrivata quella di Antos, che ha usato gli alginati in modo molto particolare. Un po' meno originali (e forse funzionali) le maschere in coppetta di Ettang, ma il concetto è sempre quello: sfruttare diversi estratti di alghe non solo per creare quello strato gommoso simpatico da rimuovere, ma anche per la capacità di idratare la pelle e rimineralizzarla.
Ero per questo molto curioso di mettere alla prova le Algae Facial Mask di EO Laboratorie Natural & Organic.



Questo brand russo non è proprio nuovo sul mio blog, visto che diverso tempo fa avevo utilizzato un loro tonico viso, anche con molto piacere, e resto ancora curioso di scoprire altri prodotti perché il loro range è davvero ampio a prezzi che fanno gola. È curioso il fatto che questa azienda sia identificata con nomi diversi: prima pare che si chiamasse EC Lab, ma ora pare che ufficialmente sia EO Laboratorie o ECO Laboratorie, ma quel che importa è la sostanza. Le Algae Facial Mask sono quattro, tutte con il 99% di ingredienti naturali; io ne ho provate solo tre e, nonostante ognuna è caratterizzata da componenti diverse, ho notato che hanno un'unica descrizione generale.
"Le speciali proprietà curative e la versatilità delle maschere di alginato sono spiegate dal fatto che sono realizzate con alghe marroni, che sono uno degli ingredienti naturali di altissima qualità utilizzati in cosmetologia. Le maschere di alginato prevengono l'invecchiamento precoce della pelle del viso, hanno un effetto lifting, restringono i pori dilatati e migliorano la carnagione."
Anche il modo di uso, ovviamente, è uguale fra queste maschere: l'azienda suggerisce di mischiare in una ciotolina 20gr di prodotto (una intera bustina) con 60 ml di acqua fredda. Io invece ho usato tutte queste maschere EO Laboratorie due volte, andando semplicemente ad occhio. Potreste tentare tre applicazioni al massimo, se avete un viso piccolo, ma sappiamo che queste maschere agli alginati vanno stese in modo abbondante, motivo per cui non rischierei.

EO Laboratorie Algae Facial Mask Hydrating
Maschera viso alle alghe "Idratante"



La Algae Facial Mask idratante è stata la prima che ho utilizzato e credo abbia fatto fare bella figura al brand. La maschera ha questo bel colore verde menta, con un profumo fresco e gradevolissimo. La pastella si è formata molto facilmente in entrambe le applicazioni, e quasi senza grumi; inoltre ho notato che si può anche aggiustare il tiro con le quantità di acqua mentre la si mescola, così da renderla eventualmente più fluida. Ed è stato così per tutte queste Algae Facial Mask, al contrario delle Ettang insomma.
Visto che ci sono vi lascio una piccola nota tecnica: queste maschere a base di alginati possono essere un po' sbrodolose, perché appunto dobbiamo usare abbastanza prodotto a formare uno strato spesso. Nel caso delle EC Lab non è un grosso problema perché si solidifica in fretta superficialmente. Se vi dovesse colare sulle sopracciglia o ad esempio la applicaste per sbaglio sull'attaccatura dei capelli, non impanicatevi, perché basta inumidire la zona e si rimuove la maschera senza portar via capelli o sopracciglia.
Comunque dopo circa mezzora, la maschera si asciuga completamente, ma io prolungo i tempi di posa di almeno 10/15 minuti non solo perché la rimozione non riesca, ma perché voglio che la pelle assorba tutte le sostanze e l'umidità che rilascia la maschera.



La Hydrating Algae Facial Mask contiene
"L'olio di mandorle bio  che nutre, tonifica, leviga e schiarisce la carnagione, la pelle diventa liscia ed elastica. Contiene un gran numero di vitamine essenziali: F, A, E.
L'aloe vera ha un effetto idratante e aiuta nel recupero e nella rigenerazione delle cellule.
La polvere di fucus stimola i processi rigenerativi, migliora l'elasticità della pelle, promuove il rilassamento e combatte lo stress.
L'acido ialuronico è l'idratazione più efficace e aiuta a mantenere l'acqua nei tessuti"
Per me è stata indubbiamente una delle migliori maschere viso agli alginati provate finora e non solo per l'applicazione. L'ho apprezzata perché mi lascia la pelle abbastanza idratata, ma soprattutto mi piace la sensazione di compattezza che dà, rendendo la cute più tonica. Ho notato che riesce a dare alla pelle un aspetto più disteso, riposato, con un colorito omogeneo e roseo. I residui che lascia sono davvero minimi, motivo per cui vi invito a non sciacquare subito tutto il viso, ma ad usare un panno giusto per rimuovere dove necessario.
Non ci sono insomma motivi per cui non riacquisterei questa Algae Facial Mask Hydrating.

INFO BOX
🔎 Bioprofumeria, Makeup.it, Bioemporionatura
💸 €2.90 (in offerta)
🏋 20gr
🗺 Made in Russia
⏳ Scadenza sulla confezione
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌸


EO Laboratorie Algae Facial Mask Instant Lifting
Maschera viso alle alghe "Lifting istantaneo"



Il colore della Instant Lifting è invece poco invitante, una sorta di marrone malva che ha suscitato facile ironia in chiunque mi abbia visto. Però il profumo è davvero gradevole, un po' floreale, talcato, ma appena percepibile, quindi non dà alcun fastidio mentre agisce.
In questo caso sono stato un po' sbadato e alla prima applicazione ho aggiunto un po' troppa acqua, ma non ci sono stati problemi: la polvere di queste maschere hanno un'ottima resa, per cui  possibile aggiungere una punta di acqua in più, ma bisogna ovviamente prestare attenzione. In questo caso ho risolto semplicemente aspettando appena una decina di secondi che la maschera si rapprendesse e poi l'ho potuta applicare. La posa è durata forse qualche minuto in più perché ho voluto accertarmi che la maschera fosse asciutta, ma non ho avuto poi problemi con la rimozione.
Ad arricchire questa maschera viso EO Laboratorie ha inserito
"L'olio organico di rosa fornisce rigenerazione, delinea viso e palpebre, riduce le piccole rughe mimiche e legate all'età, rimuove le macchie di pigmento e aumenta la resilienza e l'elasticità.
L'estratto di arancia idrata, stimola la sintesi del collagene, rinforza la pelle, ringiovanisce, si stacca grazie agli acidi organici.
La spirulina previene l'invecchiamento, solleva e leviga la pelle all'istante, migliora il colore del viso.
L'acido ialuronico è il componente idratante più efficace, mantiene i tessuti idratati, migliora considerevolmente la biodisponibilità dei componenti attivi."
In questo caso non so se sono del tutto d'accordo riguardo alle proprietà dell'estratto di arancia, ma non importa perché questo trattamento mi è piaciuto.



La maschera Instant Lifting EC Lab mi ha reso la pelle compatta, dandole un aspetto più omogeneo, riposato e luminoso. Sentivo la pelle fresca e idratata oltre che compatta, però, forse perché ho usato tutte queste Algae Mask nello stesso periodo, non posso dire di aver notato nella Istant Lifting un effetto appunto distensivo così marcato da poterla distinguere dalla versione idratante. Insomma se me la mettessero nella stessa confezione non le distinguerei, ma restano entrambe molto valide, anche per pelli un po' più secche.

INFO BOX
🔎 Bioprofumeria, Makeup.it, Bioemporionatura
💸 €2.90 (in offerta)
🏋 20gr
🗺 Made in Russia
⏳ Scadenza sulla confezione
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌸

EO Laboratorie Algae Facial Mask Anti Age
Maschera viso alle alghe "Anti età"



Devo dirvi che appena ho aperto la Facial Mask Anti Age non mi sembrava promettesse bene, visto che puzzava. Lo so, sono poco delicato, ma dirvi che percepivo l'odore dei componenti naturali, in questo caso, poteva sembrare una perifrasi troppo edulcorata per la situazione. Io sentivo proprio odore di alghe, che non è esattamente quanto desideri stenderti sul viso. Fortunatamente una volta che ho creato la mia pappetta, il profumo si è attenuato e son riuscito a lasciarla agire senza troppo ribrezzo.
La maschera Anti Age di EO Laboratorie contiene
"La caffeina aiuta ad aumentare il tono muscolare, idrata la pelle, ha un effetto antinfiammatorio, aumenta l'elasticità e la compattezza della pelle e stimola la microcircolazione.
L'estratto di ginseng organico nutre, idrata e previene la disidratazione della pelle, stimola il rinnovamento delle cellule della pelle, ha proprietà rigenerative, leviga le rughe e previene la comparsa di nuove, stimola la sintesi del collagene.
L'acido ialuronico è il componente idratante più efficace, favorisce la ritenzione idrica nei tessuti e migliora significativamente la biodisponibilità dei principi attivi."
Ho notato che nella descrizione sulla mia confezione c'è un errore, e devono aver inserito quella dell'unica che non ho acquistato, ma l'INCI è invece corretto.



La rimozione è stata semplice e rapida anche in questo caso, non mi ha dato problemi, ma non avevo dubbi visto che la maschera non ha fatto grumi quando ho aggiunto acqua, e si è stesa bene sul viso. Dopo averla utilizzata ho notato che la pelle del viso era decisamente distesa e tonica, direi che la Algae Facial Mask Anti Age si distingue in questo rispetto alle sue sorelle, dando un'azione liftante un po' più spiccata. Non ho notato un miglioramento della luminosità del colorito, ma non ci sono ingredienti che dovrebbero agire su questo, ma in generale la pelle aveva un buon aspetto. La cosa che più mi è spiaciuta è però che fosse leggermente meno idratante delle altre Algae Mask EO Laboratorie. È come se fosse un po' quella maschera preparatoria per il giorno, che migliora alcuni aspetti della cute, e la prepara per altra skin care e make up, ma non come un vero e proprio trattamento idratante serale. Ciò però significa che la Facial Mask Anti Age magari si può adattare anche a pelli un po' più grasse e miste, fermo restando che secondo me un po' tutte queste maschere sono utilizzabili da tutti i tipi di pelle, perché non appesantiscono.

INFO BOX
🔎 Bioprofumeria, Makeup.it, Bioemporionatura
💸 €2.90 (in offerta)
🏋 20gr
🗺 Made in Russia
⏳ Scadenza sulla confezione
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌱


EO Laboratorie si è confermato, per me, un brand da approfondire ulteriormente in futuro, e che mi sembra anche valido. Fatemi sapere se avete provato qualche maschera viso agli alginati che vi è piaciuta, o se magari per voi è un prodotto un po' troppo macchinoso.





giovedì 23 aprile 2020

|Beauty Cues|
Prodotti terminati, "dimenticati" e... alternative economiche! 😏

Non tutti forse sanno che il segreto dietro le mie tante review è che sono sempre un passo indietro rispetto ai prodotti che sto utilizzando. È per questo che voi avete modo di leggere anche diverse skin e hair routine complete ed articolate, in un tempo relativamente breve, nonostante io abbia terminato il prodotto e ne stia usando un altro.
Sembra un dietro le quinte stupido, ma mi aiuta a spiegarvi che a volte devo scegliere cosa inserire e cosa escludere dalle recensioni per non fare post eccessivamente lunghi e tediosi.
Ho pensato quindi di raccogliere, tra l'altro alcuni dei prodotti che erano rimasti fuori dagli scorsi promossi e bocciati.

Biovera Balsamo Delicato Capelli 



Una delle recensioni che forse ho rimandato per più tempo è quella di questa minitaglia del balsamo delicato capelli di Biovera, che mi aveva dato parecchio tempo fa la mia amica Simona (MissPenny09) sapendo che con i capelli corti ci avrei potuto più utilizzi e così è stato.
Biovera fa parte di Cosmo Farma, un'azienda italiana, esattamente di Pistoia, che produce diverse gamme di cosmetici, fra cui appunto la linea eco certificata Biovera. Avevo provato la loro crema colorata per il viso un paio di anni fa, se ricordate.
Non so come mai ma il balsamo capelli non appare fra i prodotti sul sito, ma ho visto che molte bioprofumerie online lo hanno disponibile.
Non mi concentro tanto su ingredienti e caratteristiche perché si tratta di un sample alla fine, seppur sostanzioso, ma posso dirvi che questo balsamo ha una bella consistenza cremosa e leggera, che si stende sui capelli facilmente e omogeneamente. Il profumo che avverto è delicato e fresco, ma non è particolarmente influente perché non mi pare persista.
Ho trovato il Balsamo Delicato Biovera un buon prodotto, che districa bene e in maniera istantanea, e ammorbidisce anche i capelli. Tuttavia non acquisterò la full size perché, per le mie necessità, non è sufficientemente condizionante e disciplinante, non mi dà un grande supporto nel fare la piega, né me li rende particolarmente luminosi.
È un prodotto che se avete capelli normali può andar benone, perché non appesantisce, ma per i miei capelli difficili conosco già balsami migliori.

INFO BOX
🔎 Bioprofumeria, online
💸 €8.50 full size
🏋 250ml
🗺 Made in Italia
⏳ 6Mesi
🔬 Icea Eco Bio Cosmesi, Vegan
💓⇒ buono... ma non per me!

Antos Cosmesi Deodorante Naturale Roll On agli Agrumi


Passando ai prodotti corpo, ho ormai terminato questo deodorante di Antos che viene considerato unisex. Si tratta di un antitraspirante a base di allume di rocca, motivo per cui vi consiglio sempre di shakerare prima di usare questo tipo di prodotti. All'interno però ci sono anche altre componenti per rendere la formula fresca e funzionale. Antos scrive sul sito
"Gli oli di oliva e di vinaccioli idratano e nutrono la pelle lasciandola morbida e vellutata. La formulazione ricca di estratti di erbe dalle proprietà lenitive, idratanti e rinfrescanti rende questo deodorante delicato sulla pelle e in grado di donare una sensazione di freschezza e pulizia. Il mix di oli essenziali dona una nota mediterranea e fruttata al tuo corpo e ti accompagna per tutta la giornata."



Sull'efficacia non posso che dirne bene: questo deodorante agli agrumi su di me riesce a reggere egregiamente per almeno 8 ore, pure se la giornata è un po' più movimentata o agitata.
Dopo le otto ore, sento che non c'è quella protezione sufficiente, ma in ogni caso non mi crea cattivi odori. È un po' la reazione che ho con tutti i deodoranti a base di allume di potassio, che su di me funziona molto bene. In generale lo trovo un prodotto delicato, che non secca la pelle e non mi ha creato irritazioni; inoltre lascia la zona abbastanza fresca e asciutta. Non ho notato macchie sui vestiti, ed è un deodorante che si asciuga molto in fretta sulla pelle.


Tuttavia ho trovato due elementi non negativi a prescindere, ma che non mi son piaciuti: intanto mi aspettavo una profumazione agrumata, essendo appunto questo il nome del deodorante, invece io sento molto l'aroma delle componenti naturali come l'estratto di rosmarino e l'olio essenziale di lavanda. È comunque una fragranza piacevole, non particolarmente intensa, ma non ha nulla a che vedere con gli agrumi secondo me. Ma la cosa peggiore è stata la sfera di questo deodorante Antos che non scorre bene sulla pelle. È come se l'alloggio dove è incastrato il roll on sia troppo stretto, e questo significa che quando lo si applica, a volte, scorre a vuoto perché la sfera non scivola e non distribuisce prodotto. Insomma, due piccoli inconvenienti, ma che mi fanno pensare che il Deodorante Naturale Roll On Antos non sarà un riacquisto.

INFO BOX
🔎 Antoscosmesi.it, Bioprofumeria
💸 €8.50
🏋 50ml
🗺 Made in Italia
⏳ 6 Mesi
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌱



Un promemoria invece su questo latte corpo ai frutti rossi di Biofficina Toscana, che sarà perfetto per la primavera (se e quando arriverà davvero). È un latte appunto, quindi con una consistenza fluida, leggera ma si sente che idrata bene la pelle e la lascia morbida. Non mi è sembrata, seppur da un solo campione, una di quelle lozioni corpo che poi si rivelano inutili. Certo, ora che la mia pelle del corpo è decisamente tendente al secco, più che un latte mi serve una crema corposa, ed infatti ho notato che questo di Biofficina non mi dà quella idratazione prolungata. Tuttavia ho l'impressione che su una pelle leggermente meno secca, quindi in un periodo più clemente, possa fare il suo dovere. Mi è piaciuta anche la profumazione, nonostante in genere non ami l'aroma dei frutti rossi, questo è carino, fresco, non troppo dolce né mi è sembrata troppo intensa. Insomma proverei molto volentieri la full size.

INFO BOX
🔎 biofficinatoscana.com, Bioprofumeria, online
💸 € 13.80 (full size)
🏋 200 ml
🗺 Made in Italia
⏳ Campione da 7ml
🔬Icea Eco Bio Cosmesi, Nickel Tested <0,0001
💓⇒ merita una chance!

Comodynes Huile Splendeur Hydrating Dry Oil
Olio secco viso, corpo e capelli



No, non state leggendo male, e vedete benissimo. Quello in foto è un potenziale concorrente del più famoso (e costoso) prodotto di Nuxe che avevo avuto modo di provare ormai due anni fa.
Nel tempo avevo trovato un altro olio corpo che poteva essere considerato un dupe (qui per sapere di cosa parlo), ma questo Huile Splendeur secondo me è nato proprio nel tentativo di imitare quanto più possibile il prodotto di Nuxe, e non solo per il nome. Premetto però che non so quale dei due prodotti sia nato prima, quindi esattamente non so chi ha copiato chi
Comodynes è un brand spagnolo che avevo scovato sul sito di Lillapois, e che mi pare si concentri molto su prodotti autoabbronzanti, ma hanno anche una serie di cosmetici per il viso e anche del make-up. Pare che l'azienda sia nata nel 1996, quindi ha avuto il suo tempo per affermarsi, ma sinceramente non la conoscevo, nonostante faccia parte della Ganassini Corporate, che include anche brand come Korff e Rilastil.



Huile Splendeur si presenta con questa bella confezione, semplice ma elegante ed ha un erogatore spray visto che si tratta di un olio molto liquido e sottile. La sua funzione è alla fine praticamente identica a quella del prodotto Nuxe.
Sul sito Comodynes dicono
"HUILE SPLENDEUR è un olio secco formulato con 7 oli vegetali di Rosa Silvestre, Macadamia, Argan, Oliva, Avocado, Rosmarino, Carota e vitamine E ed F, illumina, idrata, ripara e ammorbidisce la pelle, che può essere utilizzata su viso, corpo e capelli, donando luminosità e lasciando un perfetto tocco satinato.
All'interno, anche in questo caso, troviamo vari oli vegetali ed emollienti che appunto rendono il tocco del prodotto più asciutto. Non ci sono siliconi e petrolati, visto che è naturale al 98.7%, e non ho visto nemmeno parabeni. C'è secondo me un errore nella spiegazione, perché in INCI non ci sono olio di rosa e rosmarino, ma sono estratti.
Ovviamente non potevo non fare un confronto fra l'INCI di questo olio e quello dell'Huile Prodigieuse® Nuxe, e i due prodotti condividono ben cinque elementi, in ordine giustamente diverso nella lista degli ingredienti.
Fare una analisi di quale sia migliore non è semplicissimo: l'Huile Nuxe ad esempio ha oli pregiati, come quello di Camelia Japponica, ma il profumo è inserito più in alto nell'INCI, che significa che le percentuali di alcuni di questi oli siano basse; l'Huile Splendeur ha invece oli più comuni, eccetto forse quello di carota, ma il profumo è praticamente alla fine della lista. In effetti l'aroma mi è sembrato lievemente più delicato dell'olio corpo Nuxe, ma resta comunque un mix talcato e floreale, molto gradevole.



Direi però di mettere da parte i confronti o finiamo per confonderci. Per quanto riguarda l'Huile Splendeur Comodynes è ovviamente un prodotto multiuso, ma io non l'ho mai applicato sul viso, ma principalmente sul corpo e qualche volta sui capelli.
Sul corpo, applicato su cute umida dopo la doccia, l'ho trovato un dry oil molto piacevole da usare, che si assorbe comunque in fretta lasciando la pelle morbida e setosa e dà in effetti un aspetto lievemente satinato. L'idratazione che fornisce è sufficiente per una pelle da normale a secca, ma quando si scontra con una pelle decisamente secca, non ce la fa a nutrirla a fondo e soprattutto per un periodo molto lungo. Io ad esempio negli ultimi tempi ho notato una cute più secca su braccia e gambe e il Dry Oil Comodynes non mi ha dato una idratazione così prolungata da farmi arrivare alla doccia, e quindi all'applicazione, successiva, pur mantenendosi quella morbidezza della cute.



Lo stesso vale sull'utilizzo per i capelli, avendoli io tendenti al secco, spessi e difficili, non è il miglior prodotto che mi aiuta a tenerli a bada, anche se usato come impacco.
Direi che a livello di nutrimento entrambi gli oli si trovano sullo stesso grado.
Avevo notato lo stesso effetto con l'olio Nuxe (aridaje): sono cosmetici che mettono al primo posto la gradevolezza e l'esperienza dell'uso più che la performance e, secondo me, se scelti con questa prospettiva, possono rivelarsi un po' delle coccole da concedersi ogni tanto, più che magari il prodotto idratante da usare quotidianamente. In ogni caso, l'Huile Splendeur Comodynes è davvero un'ottima alternativa economica (io lo presi anche con un ulteriore sconto) ed anche un buon prodotto da avere nel proprio beauty, anzi mettetelo sulla vostra console del bagno o della camera da letto che fa bella figura.

INFO BOX
🔎 Lillapois, Korff.it
💸 €12,90/ 5.68 (in offerta)
🏋 100 ml
🗺 Made in Spagna
⏳  8 mesi
🔬//
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌸   


Mondevert Bagnodoccia Rilassante e Shampoo Idratante



Sono solo due minitaglie ma voglio non solo appuntarmi di dargli più chance in futuro, ma anche sottolineare come Mondevert sia un brand che andrebbe approfondito e supportato. 
Lo scorso anno avevo provato le maschere in tessuto sempre di questo brand, che mi erano piaciute moltissimo (qui la review), ma nel mio ordine avevo inserito anche queste due minitaglie.
Per un po' di tempo ho evitato di parlarne anche perché al momento sul sito alcuni prodotti non sono disponibili, ma mi son piaciuti così tanto che non potevo semplicemente dimenticarmene e andare oltre.
Il Bagnodoccia Rilassante è una carezza, e lo so che può suonare inflazionato come termine, ma non so come altro descriverlo: è un gel che si trasforma in una schiuma soffice e avvolgente, che deterge bene la pelle, ma non la va a disidratare, anzi la lascia morbida e liscia. 


Ma spicca soprattutto il profumo, buonissimo, in cui le note di sandalo sono accompagnate da una punta di vaniglia che dà quella dolcezza e delicatezza alla profumazione, che davvero aiuta a rende il momento della doccia più rilassante. 
Appena sarà disponibile sul sito Mondevert lo prenderò sicuramente in taglia grande perché mi ha creato una discreta dipendenza. 

INFO BOX
🔎 Mondevert.it
💸 €1,50 (minitaglia)/ 5.90 (full size)
🏋 30ml/200ml
🗺 Made in Italia
⏳  12 mesi
🔬//
💓⇒ da provare!   

Anche con lo Shampoo Idratante Mondevert la mia esperienza è stata sicuramente positiva ma ho qualcosina in più da dire.



Mi è piaciuto moltissimo la profumazione fresca, dove spicca la lavanda; anche in questo caso il gel si trasforma in una schiuma morbida che deterge bene i capelli, ma rispettando la sensibilità del cuoio capelluto. Sapete che il mio è tendente al secco e si irrita facilmente, eppure con questo shampoo mi è sembrato che la situazione fosse sotto controllo. Ho notato però che ha bisogno di essere accompagnato da un buon balsamo perché tende ad aggrovigliarmi i capelli, ma non me li secca e me li lascia anche morbidi e leggeri.

INFO BOX
🔎 Mondevert.it
💸 €1,50 (minitaglia)/ 6.80 (full size)
🏋 30ml/200ml
🗺 Made in Italia
⏳  12 mesi
🔬//
💓⇒ da provare!   

Entrambi i prodotti Mondevert mi son sembrati concentrati per cui sono riuscito a farne più utilizzi, ma spero che l'azienda valuti l'idea di farne delle travel size da 50ml, così da essere perfette per i viaggi e dare la possibilità di provare bene il prodotto.

Inutile dire che ho già tanti altri prodotti in fase di testing, tanti campioni con scoperte interessanti e sempre qualche sorpresa.





venerdì 17 aprile 2020

|P_laylist|
Canzoni inaspettate e ....perché non le hanno finite?

È arrivato il momento di mettere mano alle nostre playlist per aggiornarle con le ultime uscite musicali.
La quarantena e il virus non sta facendo molto bene alla musica, visto che tour e nuovi album sono stati rimandati, come ad esempio Chromatica di Lady Gaga, disco che doveva essere pubblicato il 10 aprile ma che è stato posticipato a data da destinarsi.
Tuttavia siamo fortunati perché altri artisti, vuoi per tenerci compagnia, vuoi perché hanno legato il loro singolo ad una raccolta fondi destinata a contrastare il coronavirus, hanno invece pubblicato un nuovo singolo, magari ispirati dalla situazione.
Ma qui non si parla di chi è più generoso, ma di musica per cui vi racconto come sempre, cosa mi è piaciuto e chi invece ha fatto un buco nell'acqua.

J-AX - Supercalifragili ft. Annalisa e Luca Di Stefano


Vince, soprattutto per il video homemade, questa Supercalifragili di J-Ax con Annalisa, che hanno sfruttato Tik Tok in modo simpatico, ironico e, alla fine, con un risultato carino secondo me. Per quanto riguarda la canzone, non sopporto più questo modo, ormai vetusto, per cui la voce femminile, in questo caso quella bellissima di Annalisa, debba fare solo i ritornelli che seguono le parti del rapper, ma ho sicuramente sentito di peggio, e, appunto, l'insieme di brano e clip mi ha convinto.
Non ho idea chi sia Luca di Stefano, ho scoperto che aveva partecipato a All Together Now, ma non ho capito cosa abbia fatto all'interno del pezzo. Stesso pensiero sui vari ragazzi che si susseguono a colpi di faccette e mossette, nel video. Immagino siano "personaggi" sempre famosi su Tik Tolk.


Annalisa - Houseparty


Visto che l'ho nominata tanto vale parlare anche del nuovo singolo di Annalisa, pubblicato il 14 aprile, e che, invece, non mi ha convinto per niente. In una intervista ha dichiarato che questa canzone, registrata mesi fa, è diventata un po' una profezia perché appunto racconta della "voglia di trovare modi alternativi di stare insieme." e riscoprire una quotidianità diversa. Io sinceramente questo messaggio in Houseparty ho fatto molta fatica a coglierlo, ma soprattutto il brano ha un sound così banale da risultare già vecchio e, allo stesso tempo, perfetto per scalare in classifica. Non mi è chiaro perché Annalisa si sia fissata col successo radiofonico ad ogni costo.

PARTYNEXTDOOR & Rihanna - BELIEVE IT


Eravamo un po' tutti curiosi di sapere quale sarebbe stato il ritorno di Rihanna sulle scene musicali, visto che ormai da anni sembra più interessata al make-up e alla lingerie. Tuttavia la sua collaborazione in Believe it è stata più veloce di una zanzara ad agosto. Quasi non ci si accorge della sua presenza nel brano. Alla fine non è poi una grossa perdita perché chi lo conosce questo PartyNextDoor? E poi il brano, molto RnB, non è nemmeno granché.
Però, Rihanna, datti da fare.


Roby Facchinetti - Rinascerò, Rinascerai


Uno dei brani, forse il primo, che è stato legato ad una causa benefica è stato proprio Rinascerò, Rinascerai composto e cantato da Roby Facchinetti, e scritto dall'ex Pooh Stefano d'Orazio. L'obiettivo è quello di raccogliere fondi per l'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, città di origine di Facchinetti, che è stata pesantemente colpita dal Covid-19. Ecco, se posso darvi un consiglio spassionato, evitate la canzone, al massimo scaricatela (legalmente) cosicché i proventi vadano in beneficenza, e donate direttamente per la raccolta, così da non dover sentire un brano abbastanza banale e ripetitivo, con un video che sembra fatto in Power Point.


Mahmood - Eternantena


Da questo periodo di isolamento possono però nascere anche brani interessanti, come il nuovo singolo "social" di Mahmood. Non ho capito benissimo il significato di Etenantena, anzi mi sembra un po' una canzone lasciata a metà, che non ha una apertura finale, come se ne mancasse un pezzo. Il video inoltre ha atmosfere abbastanza cupe, forse non molto adatte a rincuorarci in questo periodo, ma c'è poco da fare: la voce di Mahmood migliora ogni cosa e le produzioni che lo affiancano sono sempre di qualità.
Il 12 marzo ha pubblicato anche una versione acustica di Rapide, per non farsi mancare nulla.


Little Mix - Break Up Song


Una nuova era, la sesta per esattezza, per le Little Mix che hanno un nuovo singolo dal 27 Marzo, che si intitola appunto Break Up Song. Un brano dance dai suoni sintetizzati tipici degli anni '80, carino, piacevole, radiofonico, fresco, giusto per la stagione e per quattro ragazze così giovani. Ascolto sempre volentieri le Little Mix, ma ogni loro brano passa come un bicchiere di acqua, senza lasciare un grande ricordo in me. C'è anche una versione acustica di Break Up Song, anche se non mi ha convinto moltissimo. Insomma, andiamo avanti.

Achille Lauro - 16 Marzo (feat. Gow Tribe)


Mi ha stupito Achille Lauro, che con questo suo ultimo singolo (pubblicato i primi di Aprile) ci fa sapere che anche i cattivi ragazzi hanno un animo romantico. 16 Marzo è infatti una ballata pop rock, romantica ma malinconica e un po' triste. Forse, anche in questo caso, non il brano più energico per questa parentesi che ci sta coinvolgendo tutti, ma, nonostante non mi aspettassi una traiettoria così diversa dopo Me ne frego, lo promuovo.


LES FLAMES - QUARANTENA


Non so nulla sulle Les Flames se non che si tratta di un gruppo musicale composto da quattro ragazze giovanissime, e che il 27 Marzo hanno pubblicato un brano che ha fatto il giro della rete. Quarantena è un remix di Discoteca delle Exchpoptrue, che ai più giovani non dirà nulla, ma se eravate gradicelli agli inizi degli anni 2000 allora sapete di cosa parlo. Quarantena va preso per quello che è, ovvero un brano ironico, eppure racconta a modo suo la nostra realtà del momento. Lo stile ricorda decisamente Myss Keta, ma vedremo se le Les Flames si faranno conoscere o resteranno una one hit (virtuale) wonder.


Faouzia - Wake Me When It's Over


Sono un po' deluso da questa ultima uscita di Faouzia, artista canadese-marocchina, che secondo me ha una talento non da poco. Da quando l'ho scoperta ho cercato, nel mio piccolo, di darle sostegno, ma Wake Me When It's Over mi è sembrato un brano poco ragionato, poco ben strutturato. Un po' come per Mahmood, mi sembra una canzone che non è stata finita, che non ha una apertura o un punto focale che faccia sbocciare la melodia. Se posso chiudere un occhio sul video home made data la quarantena, non posso però considerare appagante una canzone che forse va bene come filler in un album.


OneRepublic - Better Days


Mi ha emozionato molto il video che i OneRepublic hanno associato alla loro nuova canzone, nata proprio durante questa quarantena. Alla scorsa P_laylist vi avevo detto che il loro album Human sarebbe dovuto uscire l'8 maggio, ma causa Covid-19 i loro piani sono stati decisamente scombussolati. Hanno però pensato di creare una nuova canzone, Better Day appunto, che sarà comunque presente nel disco, e ne hanno legato una raccolta fondi. Il video invece raccoglie filmati dei giorni in quarantena dei fan dei OneRepublic raccolti da tutto il mondo. Perché a noi in Italia queste cose non riescono mai bene?


Elodie - Andromeda (Remix) ft. Madame


Decisamente inutile, per me, questo remix, pubblicato il 9 aprile, di Andromeda, il brano che Elodie aveva portato a Sanremo 2020, questa volta arricchito con la voce della giovane rapper Madame. Un pezzo così secondo me non aveva bisogno di alcun ritocco, specie se non stravolge o non aggiunge qualcosa di davvero significativo al brano.


Dua Lipa - Future Nostalgia


Una costante rivalutazione è Dua Lipa per me, che in principio non solo la trovavo poco talentuosa, ma anche poco simpatica. Col tempo ho un po' rivalutato non solo il personaggio ma anche la sua musica, per quanto la ritenga più un passatempo che il rifugio per i miei tormenti.
Credo che però divertire sia un po' obbiettivo di Dua Lipa, o quantomeno è il messaggio che ho colto dal suo nuovo disco Future Nostalgia.



Un altro progetto che è due volte vittima di questo virus: Dua infatti aveva posticipato la pubblicazione dell'album al 3 aprile, ma causa del leak online dell'intero disco, la cantante ha dovuto anticipare il lancio al 27 marzo. Future Nostalgia comunque è un mix di sonorità dance e pop molto anni '80, con una spolverata di RnB, un insieme non molto originale, ma sicuramente godibile. In principio non mi aveva convinto, mi sembrava troppo omogeneo, ma con un secondo e terzo ascolto ho notato che mi tiene compagnia, dà una bella carica. Salto però sempre gli ultimi brani perché non mi piacciono. Dua Lipa ha dichiarato che ci sarà una Deluxe Edition di Future Nostalgia e spero che sia un po' più varia.

Kelly Clarkson - I Dare You


Non un singolo ma un intero progetto per Kelly Clarkson, che proprio il 16 Aprile ha pubblicato la sua nuova I Dare You, ma non solo in un'unica versione ma ben 6, declinando il brano con la collaborazione di giovani artisti stranieri, che cantano il pezzo nella loro lingua natale. Dal francese allo spagnolo passando per l'arabo, I Dare You diventa multilingua.



Se pensate che però Kelly abbia solo cantato in inglese, vi sbagliate perché in ogni versione ha fatto la sua parte ma sempre nella lingua natia del featuring. La canzone secondo me è già bellissima com'è, ma tutta l'idea intorno mi è piaciuta moltissimo, anche se a stento parlo l'italiano.


Non conoscevo nessuno degli artisti coinvolti, se non Faouzia ovviamente, che secondo me è quella che riesce meglio a stare al passo vocalmente con Kelly Clarkson, ma ognuno a modo suo rende emozionante questo brano.
Sento odore di successo, ed un po' ci spero anche.


Sam Smith, Demi Lovato - I'm ready


Interessante il nuovo singolo di Sam Smith che ha congiunto le forze e l'ugola con Demi Lovato in I'm Ready. Non posso dirvi che mi sia rimasta proprio in testa o abbia cliccato play più e più volte, ma d'altronde la canzone è stata pubblicata proprio oggi, 17 Aprile, per cui diamole tempo di crescere con gli ascolti. Non mi piace né ho capito il concept del video, che sembra la solita solfa. E poi, visto che sono qui per farmi odiare, non capisco perché Sam Smith insista con queste coreografie che non gli riescono.


Elisa - Andrà Tutto Bene ft. Tommaso Paradiso

 

Tremendo il duetto fra Elisa e Tommaso Paradiso, in Andrà tutto bene. Già il titolo rende la canzone trita, ma ripeterlo altre quattrocento volte in tutto il brano non aiuta, soprattutto se da contorno c'è un testo abbastanza banale.
Il brano è stato pubblicato il 10 aprile e, visto il ritardo, mi sembrano due imbucati che non volevano mancare alla festa, ma in realtà i proventi di Andrà tutto bene saranno devoluti a sostegno della Protezione Civile. Almeno qualcosa di buono.


Non credo di avere altre cattiverie da dire su queste novità musicali, ma fatemi sapere quale vi ha colpito di più o su quale magari concordiamo.








lunedì 13 aprile 2020

|Beauty Cues|
La mia skin routine serale con The INKEY List 🖤

Dopo aver parlato (pure troppo ampiamente) della mia skin routine quotidiana, volevo raccontarvi cosa uso per la cura serale della pelle, che nell'ultimo periodo è stata caratterizzata da tre prodotti di The INKEY List.

The inkey list recensione

Proprio lo scorso anno avevo avuto modo di presentarvi questo brand, e con l'occasione avevo fatto un approfondimento su un ingrediente molto particolare che THE INKEY LIST propone, per cui, se volte conoscere di più sull'azienda, qui trovate tutte le info che ho raccolto.
Dall'anno scorso ad oggi son però cambiate un paio di cose: intanto l'azienda inglese si è dotata di un sito decisamente più dettagliato rivolto solo a The Inkey List, dove conoscere i prodotti, creare la propria routine e chiedere direttamente a loro quali cosmetici scegliere per le proprie esigenze.
Inoltre hanno lanciato altre nuove referenze, con un pack ancora più preciso nello specificare le caratteristiche dei singoli prodotti, e suddividendoli in macro categorie: Clean, Hydrate, Treat, Moisturize e SPF.
Ovviamente in questi mesi ho ampliato anche la conoscenza dei prodotti The Inkey List, proprio ad iniziare da questa parte della mia routine serale.


The INKEY List Salicylic Acid Cleanser
Detergente viso con acido salicilico


È stato il mio detergente viso per praticamente quasi tutti i mesi invernali e, nonostante sia indicato per pelli normali e grasse, l'ho apprezzato sotto ogni punto di vista. Si tratta di un gel abbastanza sodo, completamente trasparente e anche inodore, che a contatto con l'acqua crea un accenno di schiuma, e si massaggia più agevolmente sul viso. The INKEY List suggerisce di detergere il viso con il Salicylic Acid Cleanser per almeno un minuto, e di usarlo mattino e sera.


Io ho preferito usarlo solo la sera non solo perché arricchito con acido salicilico, ma anche perché durante la stagione fredda preferisco usare i detergenti in gel solo per la detersione serale quando sento il bisogno di una pulizia più profonda e accurata.
A proposito dell'efficacia e degli ingredienti, The Inkey List scrive 
"Questo detergente non essiccante e leggermente schiumogeno rimuove il trucco e lo sporco, contribuendo nel contempo a ridurre i punti neri e le impurità.
Oltre a detergere efficacemente la pelle, questo detergente all'acido salicilico al 2% ha un composto di zinco aggiunto. Insieme aiutano a controllare il sebo, riducendo i punti neri e le imperfezioni e promuovendo una carnagione più uniforme.
INGREDIENTI CHIAVE:
L'acido salicilico al 2% aiuta a sbloccare i pori ed esfoliare delicatamente
Il composto di zinco aiuta a ridurre il sebo in eccesso
0,5% di allantoina aiuta a lenire le irritazioni"
A proposito dell'acido salicilico, fa parte dei beta-idrossiacidi, e non solo esfolia, ma essendo attratto dall'olio, tende a dirigersi proprio verso i pori ostruiti da punti neri e impurità in genere, che sono molto spesso causati da accumuli di sebo. 


Inoltre ha anche una funzione anti-age, perché stimolando il turn over cellulare, ed agendo in superficie della pelle, ne migliora anche l'aspetto più generale. L'acido salicilico è una molecola di media grandezza, superiore ad esempio a quella dell'acido glicolico, per questo agisce bene in superficie.
In più ho visto nell'INCI di questo detergente viso The Inkey List anche glicerina, per addolcire ulteriormente la formula. 
Il Salicylic Acid Cleanser è forse uno dei miei prodotti preferiti di questo brand, e più in generale mi è piaciuto anche a confronto ad altri detergenti viso: pulisce a fondo la pelle, ed è vero che un po' me la lascia tirante, ma in modo così minimo che la skin care abituale basta e avanza a riequilibrare la situazione. Mai mi ha creato irritazioni, screpolature, secchezza o problemi di sorta.


Soprattutto quel che mi piace del Clearser THE INKEY LIST è che mi lascia la pelle molto liscia, tiene a bada i punti neri, che io ho soprattutto sul naso, e le pellicine, migliorando l'aspetto generale della pelle, che risulta più omogenea e luminosa, e con una grana più bella.
Un piccolo trucco: quando vedo la pelle più impura o magari più spenta, lascio il detergente in posa qualche minuto, ad esempio mentre faccio la doccia e poi lo sciacquo via. È un metodo che consiglio se avete esperienza con i peeling chimici, ma se invece siete dei novizi, è meglio sfruttare il fatto che sia un prodotto a risciacquo, e quindi farlo stare poco a contatto con la pelle. 
Non trovo sia un detergente particolarmente difficile da sciacquare via, e, come vi anticipavo, si può adattare un po' a tutti i tipi di pelle, ad eccezione forse di quelle troppo secche e disidratate e molto sensibili. Aggiungo che a me non dà il minimo fastidio agli occhi, e che se la cava bene anche a rimuovere un make-up leggero, come ad esempio una base viso.
E non fatevi ingannare dalle quantità perché, proprio per la consistenza, riuscirete ad usare il Salicylic Acid Cleanser per un bel po' di tempo.

INFO BOX 
🔎 Sephora, Lookfantastic, Feelunique, Asos, Cult Beauty
💸 €11.99
🏋 150ml
🗺 Made in UK
⏳ 6 Mesi
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💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌸

The INKEY List Snow Mushroom Moisturizer
Idratante Viso



Meritava forse una recensione a parte, per poter approfondire questo particolare attivo, ma anche perché lo Snow Mushroom The Inkey List, nella sua semplicità, mi è piaciuto molto.
Il Tremella Fuciformis, che comunemente è chiamato fungo della neve o fungo dell'orecchio argento, è molto diffuso nella cucina e nella medicina cinese, ma quello che a noi interessa è il suo estratto, in quanto è una fonte ricca di polisaccaridi, che lo rendono un'agente umettante ed idratante perfetto per la pelle. Pare che lo snow mushroom extract addirittura abbia una capacità di trattenere l'acqua maggiore rispetto all'acido ialuronico, ma senza quella sensazione di appiccicoso che capita con gli altri umettanti, e sembra che possa vantare capacità antiossidanti


The Inkey List ha racchiuso questo ingrediente in una formulazione gel abbastanza ferma, lievemente opaco, che però si stende sul viso e si assorbe su di me molto velocemente senza fare patine. La confezione col tappo a vite dosa perfettamente il prodotto proprio grazie alla sua consistenza.
Sul sito si legge 
"Questo moisturizer gelatinoso super-idratante e leggero aiuta a lenire, calmare e ridurre la comparsa di arrossamenti, fornendo allo stesso tempo un effetto rinfrescante sulla pelle.
INGREDIENTI CHIAVE:
L'estratto di Tremella Fuciformis allo 0,3% fornisce un effetto rinfrescante sulla pelle
L'umettante a base di aminoacidi al 2% aiuta a idratare e nutrire la pelle
0,2% di Madecassoside con proprietà anti-prurito e anti-arrossamento"
Se non lo sapeste gli aminoacidi sono componenti che si trovano già nella nostra pelle, e sono le composti delle proteine essenziali della cute, fanno parte di quelli che vengono chiamati "fattore idratanti naturali", che aiutano a mantenerla idratata e resistente. Il madecassoside è invece estratto da un altro famosissimo ingrediente cosmetico, ovvero la centella asiatica.


Ma torniamo allo Snow Mushroom Moisturizer: io lo applico dopo il tonico, come un qualunque siero idratante. Sulla pelle è leggero, lo trovo delicatamente rinfrescante e, nonostante l'abbia utilizzato per la maggior parte nella routine serale, va benissimo per il giorno, anzi per me è perfetto per il periodo caldo come unico siero per il viso. Durante i mesi freddi, o se avete una pelle secca, certamente deve essere rinforzato con una buona crema idratante, ma già da solo questo Snow Mushroom Moisturizer fornisce idratazione e confortevolezza alla pelle, lasciandola morbida.
Non mi ha mai dato problemi con gli altri prodotti della routine perché semplicemente si assorbe in un paio di minuti senza lasciare alcun residuo. Inoltre l'ho da sempre applicato anche sul contorno occhi senza fastidio o bruciore.



Lo Snow Mushroom Moisturizer The INKEY List secondo me è una perfetta alternativa per tutti coloro che non sono mai del tutto soddisfatti dai classici sieri con acido ialuronico ad esempio, ma cercano un primo step di idratazione per la pelle, che non appesantisce, da usare indistintamente notte o giorno.

INFO BOX 
🔎 Sephora, Lookfantastic, Feelunique, Asos, Cult Beauty
💸 €11.39
🏋 30ml
🗺 Made in USA
⏳ 6 Mesi
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Devo perdere qualche minuto in più sul terzo prodotto della mia skin routine.
Quando mi approccio ad un prodotto, seguo ovviamente le istruzioni dell'azienda e, nel caso del Ceramide Night Treatment, The Inkey List suggerisce di
"Utilizzare 2-3 notti a settimana come ultimo passo prima di dormire. Segui la tua solita routine per la cura della pelle, ma sostituisci il tuo passaggio idratante con questo trattamento notturno per un ulteriore nutrimento durante la notte. Si consiglia di utilizzare acido ialuronico prima dell'uso per attrarre più idratazione. Una volta assorbito, lasciare agire durante la notte e lavare la mattina successiva."
Tuttavia a me questo metodo non convinceva del tutto, e quindi ho capito che dovevo debunkare il prodotto. In primis non capivo infatti proprio "l'obbligo" di usare il Ceramide Night Treatment soltanto la sera, visto che in INCI non notavo alcun ingrediente che potesse dare problemi durante il giorno.



Il trattamento è ovviamente a base di ceramidi, che The Inkey List descrive così:
"Disponibile naturalmente nella pelle, la ceramide è la colla che unisce le cellule della pelle, aiutando la barriera della pelle a reidratarsi, essere elastica e protetta. Questa miscela al 3% di Ceramidi lavora durante la notte a vari livelli della pelle per colpire la pelle disidratata. Questo trattamento è anche formulato con un acido ialuronico multi-molecolare al 2,5%, che fornisce un'ondata totale di idratazione volumizzante della pelle."
Se non lo sapeste, le ceramidi sono lipidi che appunto sono già ampiamente presenti nello strato corneo della pelle, e la rendono resistente, come una barriera che ne evita la disidratazione. Come per tutti gli elementi naturalmente presenti nella cute, il passare degli anni e i fattori ambientali rallentano la produzione delle ceramidi (che iella!), causando una maggiore secchezza e perdita di tono. Pare che diversi studi ne confermino l'efficacia protettiva, sebbene le ceramidi applicate topicamente non vanno esattamente a rimpiazzare quelle che abbiamo perso.
Nel Ceramide Night Treatment troviamo anche olio di jojoba, glicerina, squalane, e una serie di aminoacidi che idratano e nutrono la pelle.
Vi dicevo che nell'INCI di questo prodotto The Inkey List non vedevo nulla che lo rendesse obbligatoriamente un "trattamento notte" e così, con un po' di faccia tosta, ho chiesto informazioni all'azienda, la quale mi ha subito risposto che il loro team usa il Ceramide Night Treatment di giorno specie durante un volo, per mantenere l'idratazione, ma che lo consigliano per la notte per via della consistenza.



La texture è in effetti particolare: una sorta di gel crema, abbastanza spessa, molto gradevole da stendere sulla pelle, ma non l'ho trovata appiccicosa o pesante, anzi si assorbe abbastanza in fretta. In questo caso abbiamo un contenitore airless che dosa molto bene il siero. In ogni caso non è necessariamente una consistenza che di giorno può essere disdicevole, quindi due punti per me.
Ora, lo so che sto parlando di un prodotto che fa parte della mia skin care serale, ma a me interessa (e piace) comunque capire i cosmetici presi da soli, perché alla fine non tutti seguiamo la stessa identica routine.
The Inkey List suggerisce di usare questo trattamento dopo aver usato un siero a base di acido ialuronico, ma a me sembra semplicemente ridondante, visto che il Night Treatment già ne contiene una buona percentuale. Per questo io l'ho usato dopo lo Snow Mushroom Moisturizer o da solo, in base al bisogno di idratazione della mia pelle. Inoltre l'azienda dice che il Ceramide Night Treatment dovrebbe essere l'ultimo step della routine e qui viene il problema più grande: per me l'ultimo passaggio della cura della pelle, specie d'inverno, deve essere il prodotto più idratante, e purtroppo questo trattamento non lo è.



Se avete una pelle normale, mista, o magari grassa, può anche bastarvi, ma io, che durante l'inverno ho una pelle tendente al secco, sento l'assoluta necessità di seguire questo prodotto con qualcosa che sia davvero nutriente, con una certa occlusività che vada a bloccare tutti i layer idratanti che ho applicato prima, oltre che idratare a sua volta. Quindi per me questo trattamento notturno di The Inkey List, nonostante sia idratante e lasci la cute abbastanza morbida e compatta, non è questo prodotto "extra" da aggiungere di tanto in tanto, ma l'ho inteso come un siero viso quotidiano più corposo. Aggiungo che se dopo il trattamento utilizzo un olio, si creano qui e lì piccoli pallini, non del tutto visibili ma che si avvertono al tatto, sottili come bicarbonato per favi intendere la percezione; non c'è alcun problema se invece uso una crema.
In definitiva consiglio il Ceramide Night Treatment se cercate un prodotto che contiene specificatamente questi attivi ad una discreta percentuale, se ad esempio siete stati molto esposti al freddo, o se avete usato qualche trattamento che può aver compromesso la barriera cutanea e volete un attivo cosmetico in grado di risanarla. Se però avete una pelle secca o molto secca, e volete un prodotto nutriente per la notte, è meglio puntare su altro.

INFO BOX 
🔎 Sephora, Lookfantastic, Feelunique, Asos, Cult Beauty
💸 €17.45
🏋 30ml
🗺 Made in USA
⏳ 6 Mesi
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Spero che questa sezione della mia routine serale vi abbia potuto dare qualche dritta interessante, anche sugli ingredienti principali che li caratterizzano. Se siete curiosi di conoscere altre review sui prodotti The Inkey List, magari con qualche attivo particolare, sappiate che non tarderanno ad arrivare, e per restare aggioranti potete seguirmi sulla pagina Facebook, su Instagram e su Twitter.




mercoledì 8 aprile 2020

|Sotto la copertina|
Alte aspettative (a volte) disattese

Lo so, è passato più di un anno da quando ho parlato l'ultima volta di libri, e, da sotto la copertina, siamo passati sotto al lenzuolino fino al piumone con tanto di coperta elettrica, ma se come me avete un sonno variabile e leggete solo la sera prima di andare a letto, e se avete una pletora di interessi da gestire, allora capirete che ha un senso questo ritardo.
Inoltre vorrei parlarvi di tre libri che ho terminato negli ultimi mesi, ma i terminati sono quattro, solo che ne ometterò uno perché lo ritengo uno di quei manuali da scegliere più personalmente. Invece questi tre tomi di cui vorrei condividere le mie opinioni, credo siano letture che possono accontentare gusti diversi e fasce di età diverse.
Il primo di questi è proprio un libro per ragazzi, anche se non specificato, e si tratta de La città delle Bestie di Isabel Allende.


Titolo Originale: La ciudad de las bestias
Autore: Isabel Allende
Editore: Feltrinelli
Pagine: 242
Data di pubblicazione: 2002
Prezzo: copertina rigida € 9 / ebook € 6.99

In effetti ero probabilmente adolescente quando l'infermiera della mia dentista mi suggerì di leggere qualcosa della scrittrice cilena, ma io, senza poi una reale ragione, nel corso degli anni avevo accantonato la Allende, salvo poi recuperare forse il suo romanzo meno adatto a me che ormai sono un tardone, ma che si è rivelato comunque una lettura molto piacevole
Isabel Allende dedica infatti questo romanzo, che fa parte di una trilogia, ai nipoti, ed i protagonisti de La Città delle Bestie sono proprio la stravagante, avventuriera e battagliera nonna Kate che fa la giornalista, ed il nipote Alex, un ragazzo comune che sta attraversando un periodo difficile: la madre infatti si è ammalata e deve fare delle cure, per questo Alex e le sue sorelle saranno mandati a stare per qualche tempo dalle nonne. Al ragazzo toccherà appunto andare da Kate, che è in procinto di partire per una spedizione in Amazzonia
Quello che sembrava un viaggio sicuramente particolare, diventerà un'avventura incredibile, magica e misteriosa a contatto non solo con un ambiente del tutto diverso rispetto a quello a cui è abituato Alex, ma anche alla scoperta di culture e persone che lo aiuteranno a crescere, a formarsi ed a rafforzarsi. 
Non posso dirvi che La città delle bestie sia diventato uno dei miei libri preferiti, perché non è così: come dicevo non sono proprio il target adatto per una storia di questo tipo, ed in effetti non mi è del tutto entrata nel cuore. Però non solo è una lettura gradevole, che scorre velocemente, leggera senza essere vuota, ma ha qualche spunto per poter far riflettere anche appunto un pubblico che non può immedesimarsi del tutto. I colpi di scena, quei momenti di tensione  danno poi una spinta a far scorrere le pagine più velocemente. Ci si può anche affezionare a questo giovane protagonista che ancora ha molto da imparare, ed emozionarsi insieme a lui ad ogni scoperta. In generale mi è sembrata una storia originale che unisce probabili tradizioni, a fantasia e realtà. Non mancano le descrizioni dettagliate dei luoghi, degli odori, ma non diventano troppo pedanti.
Sicuramente voglio recuperare altri romanzi della Allende, anche perché pare che lo stile de La Città delle Bestie si discosti proprio dal suo modo solito di scrivere, per cui vedremo se mi innamorerò di questa autrice.

Volevo invece innamorarmi ed anche farmi ispirare dalla biografia di Michelle Obama intitolata Becoming - La mia storia



Titolo Originale: Becoming
Autore: Michelle Obama
Editore: Feltrinelli
Pagine:  498 
Data di pubblicazione: 13 novembre 2018
Prezzo: copertina rigida € 9 / ebook € 6.99

Non ho intenzione di diventare first lady degli Stati Uniti ma, credo che come tutti, ero incuriosito di conoscere un po' del dietro le quinte di questa figura emblematica, specie se poi a parlare è una delle donne più ammirate, invidiate, iconiche, e ispiranti del nostro secolo. D'altronde se Becoming è diventato un caso editoriale ed ha venduto 10 milioni e rotte di copie, siamo in molti ad avere questa curiosità.
Si parte dall'infanzia della piccola Michelle Robinson, che si muove fra i quartieri del South Side di Chicago, e che proviene da una famiglia umile ma appassionata che la spingerà a cercare ed ottenere sempre il meglio, per poi passare agli studi in giurisprudenza che la porteranno non solo a capire cosa significhi "essere l'unica donna nera in una stanza", ma soprattutto a conoscere quel ragazzo pieno di vita e di ideali che cambierà per sempre il suo destino. La vita pubblica e privata di Michelle (e di Barack) Obama sarà il pane quotidiano di tutti i giornali, pronti a giudicare ogni sua mossa, ma questa volta è la stessa ex first lady ad avere la parola per poter raccontare la sua storia. 
Il risultato è una biografia indubbiamente interessante, anche perché quello che racconta è storia contemporanea a praticamente tutti i lettori. Io stesso più volte sono andato a cercare in rete le foto dei vari eventi più o meno ufficiali raccontati. È vero che per noi italiani, o comunque non americani, che non siamo a conoscenza di come si vive e quale cultura si respira in certi luoghi degli Stati Uniti, può risultare poco chiaro capire tutte le dinamiche di certe situazioni, specie appunto quando Michelle Obama racconta della sua infanzia ed adolescenza. Tuttavia a snellire questa parte, ci viene in soccorso una scrittura (o meglio una traduzione) leggera e gradevole, e comunque mi è stato facile empatizzare con la giovane Michelle avendo avuto anche io una infanzia semplice e senza troppi fronzoli.


Man mano che però la storia cresce, quindi quando si passa alla sua vita alla Casa Bianca, ho iniziato a notare un certo squilibrio. Se appunto la parte della giovinezza è emotiva, ricca di dettagli (forse anche troppo visto che il risultato è un tomo abbastanza spesso) e coinvolgente, invece la fase della vita più adulta secondo me poteva essere resa più intensa, avrei voluto una chiave di lettura più introspettiva. Più in generale avrei voluto conoscere dettagli che magari non si sapevano già o che io stesso avrei potuto capire come ad esempio il dover bilanciare la vita lavorativa con quella familiare, o ancora il duro lavoro dietro una campagna elettorale. Qualcosa più rivolto alle sue sensazioni che a quello che le capitava.
Questo quasi freno nell'introspezione mi ha fatto mancare dei passaggi, per esempio Michelle parte con il non essere d'accordo affinché Obama si candidi come presidente, eppure quasi di punto in bianco ce la ritroviamo come componente attivo che ha appunto abbracciato questa campagna elettorale.
Personalmente poi non so se vorrei dedicare nella mia biografia così tanto tempo al mio rivale come Michelle ha fatto con l'ascesa di Trump.
Ho sicuramente percepito onestà e passione in Becoming. La mia Storia e sono arrivato alla fine con un senso di appagamento, ma, per quanto sia una lettura interessante, per certi versi non ha del tutto risposto alle mie aspettative.


È stata invece la fama ed il tam tam sui social che mi ha spinto a leggere I Leoni di Sicilia – La Saga dei Florio, l'ultimo romanzo di Stefania Auci.


Autore: Stefania Auci
Editore: Editrice Nord
Pagine:  436
Data di pubblicazione:  6 maggio 2019
Prezzo: copertina rigida € 17.10 / ebook € 9.99

Un successo in questo caso di ritorno in Italia, visto che prima era stato pubblicato negli USA e in alcuni paesi europei e solo a maggio dello scorso anno da noi.
Ammetto che non conoscevo la storia della famiglia Florio (sebbene di libri a riguardo ce ne siano diversi) che, giunta dalla Calabria in Sicilia alla fine del '700, ha creato un impero imprenditoriale e che da Palermo le fece raggiungere i vertici dell'intera Europa. Idee all'avanguardia e visionarie, sostenute dal costante lavoro e dall'ingegno degli uomini Florio, dai fratelli Paolo ed Ignazio prima, e da Vincenzo dopo, all'epoca proprietari di un negozio di aromi e spezie, ma con una immensa voglia di riscatto e fame di evolvere ed imporsi.
Un romanzo molto gradevole questo della Auci che innesta non solo la storia appunto di tre generazioni di questa grande famiglia, ovviamente, come lei stessa ammette, romanzando dove non arrivano le fonti ufficiali, ma anche il periodo storico che imperversava, visto che ci troviamo in una Palermo ricca e brulicante, ma anche contrastata dai tumulti e dalle rivoluzioni in Sicilia e in Italia.



I Leoni di Sicilia – La Saga dei Florio è un romanzo che ha il sapore di un classico, la storia che racconta è avvincente ed affascinante, non è fatta solo di vittorie ma anche di alcune sconfitte, e lo sviluppo della narrazione non ha grossi intoppi grazie ad un ordine lineare delle vicende. Posso dirvi che proseguire la lettura per me è stato facile, gradevole, ma se non ci fossero stati quegli snodi più drammatici, intensi o tensivi, che sono andato a cercare e di cui sentivo il bisogno, che mi hanno dato una spinta, avrei fatto un po' di fatica. Il problema più grande per me de La Saga dei Florio è che proprio quell'ordine cronologico degli eventi rischia di rendere la storia troppo didascalica, così come le bellissime descrizioni ad inizio di ogni capitolo, alla lunga risultano ripetitive.
Ho apprezzato però la caratterizzazione dei personaggi: tutti sono ben tratteggiati, con pregi e difetti, senza la presunzione di voler creare figure perfette, e tutti sono ben calati nel ruolo che l'epoca richiedeva a tutti. In particolare ho trovato perfette le figure femminili, tutte al loro posto, come era solito nell'800, ma con caratteri decisi e passionali, che sanno imporre la loro forza quando necessario.
Credo che questa opera di Stefania Auci meriti la fama che ha raggiunto, e sono contento di aver conosciuto la storia della famiglia Florio che ha contribuito a rendere celebre la mia terra nel mondo. Spero che il secondo libro su I Leoni di Sicilia, se e quando ci sarà, sappia imparare dai suoi "errori" e puntare più alle sensazioni, magari correndo qualche rischio.


Non ho ancora scelto quale sarà la mia prossima lettura, credo un bel thriller o qualcosa di leggero. Voi invece cosa avete sotto la copertina?

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