Non solo Netflix: le mie opinioni sulle serie tv di Apple Tv e HBO Max

Mi sposto per una volta su piattaforme meno prolifiche con due serie tv che, per via dell'uscita a cadenza settimanale, sono terminate da poco. Non ci azzeccano niente l'una con l'altra, ma le impressioni sono state comunque simili: nulla di imperdibile, ma poteva andare peggio.



Imperfect Women - Le Amiche Del Cuore
Miniserie

Su Apple Tv, dal 18 Marzo al 29 Aprile sono arrivati gli 8 episodi di Imperfect Women, miniserue tratta dal romanzo omonimo di Araminta Hall, e con un cast che è stato per me il punto di attrazione verso questa miniserie.

Eleanor (Kerry WashingtonUnprisoned), Mary (Elisabeth Moss, The Handmaid’s Tale) e Nancy (Kate Mara) sono tre amiche di vecchia data con delle vite molto diverse fra loro, eppure si sostengono a vicenda, cercando di comprendere i pregi e i difetti l'una dell'altra. Eleanor ad esempio è vista come quella a cui confidarsi perché meno bacchettona rispetto a Mary, mentre Nancy è quella un po' più invidiata vivendo nel lusso che suo marito Robert (Joel KinnamanDetective Hole) le consente. Tuttavia le cose finiscono in tragedia: Nancy verrà trovata morta e non sembra essere stato un incidente, così Eleanor e Mary cercheranno di trovare l'assassino ma sarà come aprire un vaso di Pandora. Tutte e tre le donne hanno infatti diversi scheletri nell'armadio che la morte dell'amica porterà alla luce. 

Se vi piacciono i thriller al femminile come Big Little Lies, Tanti piccoli fuochi, ma anche titoli più recenti come The perfect couple, allora sono quasi certo che Imperfect Woman possa essere la compagnia giusta per voi, ma devo fare alcuni appunti.

La mia opinione della serie tv è in generale positiva e non potrebbe essere altrimenti perché abbiamo appunto attori capaci, un buon impiego di denaro per rendere la serie esteticamente credibile, e una storia che si lascia seguire volentieri. Probabilmente le cose che andrò a sottolineare derivano dal fatto che io sono qui a parlare di serie tv e ne vedo a pacchi ogni mese, mentre una persona "normale" a certi aspetti nemmeno fa caso.
Il primo neo di Imperfect Woman è proprio la trama: sono infatti tanti i titoli che mi vengono in mente a cui potrei paragonarla. Diciamo che è un giallo abbastanza tradizionale, dove man mano vengono fuori elementi del passato e del presente dei protagonisti, e a cui si intreccia il solito whodunit in cui il dubbio di innocenza salta da personaggio in personaggio.

Per dirla in sintesi, in Imperfect Women - Le Amiche Del Cuore manca quel salto affinché la sceneggiatura renda la serie diversa dal resto dei tanti titoli che ogni giorno vediamo. Anche ad esempio il finale poteva essere costruito con più mordente, magari anche con un episodio in meno che riuscisse a concludere con più impatto.

Aggiungo poi una piccola nota di stizza: secondo me Apple ha un po' azzoppato la godibilità della serie perché è la classica produzione che vedresti tutta in un sorso, ed invece l'uscita settimanale ci costringeva ad una attesa inutile. Meglio insomma vederla adesso che tutti gli episodi sono disponibili.

Spero che queste mie note di demerito abbiano un po' eventualmente ridimensionato le vostre aspettative, qualora vogliate dare una chance ad Imperfect Woman, perché è in realtà una serie tv tutto sommato promossa nel suo insieme.
Colpisce infatti proprio per le dinamiche fra le tre protagoniste, che, al netto del fattaccio e della drammatizzazione televisiva, raccontano tre storie spesso empatizzabili e sono unite in un rapporto molto più realistico di quanto si possa sembrare. Il cast come dicevo è forse il punto più forte di questa serie tv Apple Tv: a parte qualche eccesso nella interpretazione di Kerry Washington (come vi dicevo per Little Fires Everywhere), sono tutti perfetti, calati e calzanti.



Rooster 
Prima stagione


È invece terminata l'11 maggio di quest'anno la nuova serie tv con Steve Carell, intitolata appunto Rooster, che però non è il nome del protagonista.

Carell
(The Four SeasonsAsteroid City) veste i panni di Greg Russo, uno scrittore di mezza età che ha avuto un discreto successo attraverso una serie di romanzi commerciali su un investigatore di nome Rooster. Greg, al contrario del suo fascinoso protagonista, è un uomo semplice, mite, con una vita normale, a tratti banale e forse un pelo incasinata. Grazie all'invito della professoressa di inglese Dylan Shepard (Danielle Deadwyler, Carry-On) per presentare i suoi romanzi in un college dove tra l'altro lavora la figlia Katie (Charly Clive), Greg si ritroverà a frequentare il campus ufficialmente come insegnante di scrittura. In realtà lo scrittore tenterà di sostenere Katie che è stata da poco tradita dal marito, anche lui professore. Inutile dire che il percorso di Greg all'interno del college sarà costellato di alti e bassi, fra personaggi improbabili e svolte inaspettate.

Se bazzicate il mondo seriale avrete sicuramente sentito parlare di Bill Lawrence, creatore di tante serie tv di successo nell'ambito comedy, come i cult Scrubs e Ted Lasso, e che ha firmato anche Rooster a cui mi sono approcciato con attenzione. Io infatti non amo quel tipo di comicità ma qui tutto sommato non è andata male, anche se forse mi aspettavo di più.

Le dinamiche all'interno della serie tv sono tante, seppur sia tutto trattato in modo leggero ma non troppo, e riguardano principalmente i rapporti personali e professionali. Ci sono i rapporti padre-figlia, o comunque le relazioni sentimentali ed affettive in senso più ampio; Greg infatti si interfaccerà con la sua ex moglie, una sempre perfetta Connie Britton, ma anche con nuove fiamme, amicizie e conoscenze. Ma ovviamente ci sono molte delle situazioni tipiche delle serie tv ambientate nei campus universitari.
Nell'ambito lavorativo, in un certo senso Rooster mi ha portato alla mente un po' la ormai cancellata English Teacher perché ovviamente Greg dovrà interfacciarsi con la ormai suscettabilissima Gen Z, rendendo la serie anche un po' uno spaccato dei nostri tempi e una sorta di critica del sistema universitario. 

Rooster è poi una serie tv corale, anche se al centro c'è sicuramente Greg che è comunque tratteggiato in una maniera interessante. Steve Carell secondo me è perfetto in questo ruolo: il suo protagonista è un uomo comunque come molti altri, goffo, ma nemmeno troppo (o troppo poco) rispetto a tutte le persone che gli girano intorno. Così diventa una comicità più vicina al mio gusto, meno sopra le righe, anche se non mancano i personaggi assurdi. È poi interessante la scelta cromatica della serie, che punta meno alle luci sgargianti delle comedy e più a nuance fredde da film.

Il mio personalissimo problema però con Rooster è che ci fosse stata o meno nel mio palinsesto di serie tv non avrebbe fatto una grossa differenza. È infatti una serie tv di comfort, che fa sorridere ma non esplode mai. Non c'è quell'episodio che ad esempio ricordo come particolarmente divertente o intensamente riflessivo, ma è tutto abbastanza tiepido, gradevole ma non estremamente brillante. 

Quella coralità che ad esempio vi accennavo su funziona metà perché alcuni personaggi restano fuori da evoluzioni e approfondimenti. Penso ad esempio al marito di Katie, che dovrebbe appunto essere più centrale visto che dà l'incipit alla storia. 

Per questo Rooster è una di quelle serie tv che metti lì un po' di sottofondo, che segui con interesse ma senza mai troppo impegno. La durata è perfetta per non stancarsi troppo, ma anche in questo caso avrei preferito la possibilità del binge watching. È stata comunque rinnovata per una seconda stagione da HBO Max quindi vedremo cosa proporranno. 

0 comments:

Posta un commento

E tu cosa ne pensi?

Info Privacy

Una novità. Iscriviti qui

Vi sono piaciuti