venerdì 29 giugno 2018

Chiudere i ponti




Mi sono goduto questa sorta di pausa dall'estate, questo ritorno ad un autunno senza foglie rosse e croccanti, senza sciarpe, ma dove almeno una coperta sulle gambe la devi tenere ché la notte fa fresco.
Mi spiace pure per chi sperava in una fine di Giugno più soleggiata ma ci sarà tempo affinché l'estate possa esplodere. Intanto ho gioito dei temporali di sera, la pioggia sul tetto mentre dormo, il sole rincorso e adombrato dalle nuvole grigie.
Mi sono goduto il mio mare senza ragazzetti che cercano di farsi le canne in un angolo fra gli scogli o senza le coppie di fidanzati che si urlano contro cosa fare e cosa no.
Mi godo questo vento, che non agita anche me proprio per nulla, sebbene non lasci in pace un singolo capello.
Ho bisogno dei miei spazi, dei miei silenzi, per ora.

È strano come essere sempre in contatto con chiunque nel mondo, alla fine porti alla chiusura. O per lo meno ho chiuso i ponti a tutta una parentesi di vita che non riesco più a trasmettere nonostante non sia fatta di segretezza, né sia di dominio esclusivamente privato. E non ci sarebbe nulla di cui riflettere se non fosse che persino quando dal pubblico si passa al privato, sento che l'interazione si blocca. Non dipende tutto da me, a volte i tempi e i casini mi ingombrano. Ma in altre circostanze non capisco se sia fiducia o individualismo. 
Lo so che non serve conoscersi, ma serve vivere, ma esaminarsi a volte è più semplice che lasciarsi andare ai ricordi dei profumi lontani. Sembro sempre lo stesso eppure sono sempre in discussione con me stesso.
Ho un campionato di calcio in testa, mentre invece dovrei restare immobile

C'è stato un momento della mia vita, crescendo, in cui ho capito che non aveva senso essere timidi. Mi è bastato guardarmi da fuori per capire che la timidezza non porta nulla, quasi come non fosse una qualità come pensavo. Alla fine non c'è nulla da nascondere agli altri, nulla di alieno,  per cui essere giudicati. E anche se una cernita fra ciò che gli altri potevano sapere e ciò che invece doveva restare mio, poteva non bastare, si può sempre contare due cose: agli altri non interessa e dimenticano. Tutti dimentichiamo, e tutti ci disinteressiamo. Se riusciamo a dimenticare i momenti belli, figuriamoci quelli sbagliati. Dimentichiamo le storie, i passi falsi, e se non li dimentichiamo, non interessa comunque.

Ho chiuso i ponti, li ho sollevati è meglio dire, e forse per andare dall'altro lato bisogna fare un salto un po' più lungo. Il mio mondo è mio e lo gestisco io. Anche se non c'è nulla da gestire ché tanto non sai quando arriverà una carezza.

Allora vorrei stare sotto quella pioggia come se non potessi bagnarmi, ma senza pensare di dovermi asciugare, buttarmi in quel mare freddo senza la paura di gelare, partire senza conoscere la strada per tornare ma facendo rinascere la voglia di restare uniti.





mercoledì 27 giugno 2018

|Beauty Cues #MaskWednesday|
Un nuova Black Mask da Acqua e Sapone | Fria Myself




Black mask, maschera nera, maschera al carbone peel off. Con qualsiasi nome, questo trattamento che dovrebbe eliminare sebo, punti neri, cellule morte, e magari farci il miracolo, continua ad attirare l'attenzione ed incuriosire.
Io stesso vengo attirato come un americano sul cotechino il giorno del ringraziamento quando sento parlare di black mask perché, è vero che quelle che ho provato fino ad ora non posso dire che eliminino i punti neri al 100%, ma le ho trovate efficaci a rimuovere qualche impurità, cellule morte, pellicine e disgrazie, e quindi continuo ad acquistarle.
Tempo fa vi avevo parlato di una maschera che avevo scovato da Acqua e Sapone, la Oxy Esthétique Peel Off Black Mask, che a me era piaciuta, e che sto continuando ad usare. Ma la ricerca della black mask perfetta non finisce mai, ed ho voluto provarne una che è proprio una novità fra gli scaffali di Acqua e Sapone, e mi riferisco alla Maschera Detox Peel Off di Fria Myself.

Maschera Detox Peel Off Fria Myself

Vi ricordate quando due anni fa ho parlato dei trattamenti viso e delle maschere in tessuto Fria? Bene, proprio di recente Fria ha creato la linea Fria Myself, che è un po' una appendice delle maschere già in commercio (che, da quel che ho visto, non sono state rimpiazzate), e andando ad espandere la gamma con prodotti un po' diversi
Fria Myself infatti, oltre a maschere in tessuto, consta anche di maschere peel-off, trattamenti labbra e occhi, maschere bi-fase, e persino un siero all'acido ialuronico

Fria Myself maschere viso

Io ovviamente mi ci sono fiondato come una volpe in un pollaio aperto ed ho preso alcune di queste maschere, anche perché le ho trovate in offerta lancio. L'azienda presenta la sua linea così:
"La nuova linea cosmetica Fria Myself è stata studiata per donare benessere alla pelle grazie a specifici principi attivi di alta qualità finalizzati a contrastare l'indebolimento quotidiano della barriera epidermica causato dai fattori ambientali e a ripristinare i livelli naturali del pH cutaneo."
Infrango subito il sogno: in generale non si tratta di trattamenti eco biologici.
Il range che Fria Myself presenta devo dire che mi ha sorpreso, ma avendo già molte maschere non potevo esagerare. L'unica cosa che vorrei segnalarvi è che, almeno da me, queste nuove maschere Fria erano nello stesso espositore di altri trattamenti di un altro marchio che non credo c'entri nulla con questa linea e tra l'altro costa decisamente di più, anche se le confezioni hanno un po' lo stesso design. 
Comunque fra tutte quelle che ho preso la Maschera Detox Peel Off è stata la prima che ho voluto testare perché si tratta almeno all'apparenza di una black mask da sbucciare
Fria scrive sul retro della confezione
"La nuova linea cosmetica Fria Myself - maschera detox peel off è stata creata per nutrire ed idratare in profondità tutta la superficie del viso."
E questa è una supercazzola che non ha molto senso per cui proseguiamo
"L'assorbimento dei principi attivi contenuti negli estratti vegetali di Agarico Bianco e Pino marittimo oltre al Carbone Vegetale, concorrono a depurare la pelle favorendo un effetto astringente e migliorando l'uniformità della pelle"
Questo ha già più senso, e nella lista degli ingredienti spiccano anche l'aloe e la niacinamide o vitamina B3.
La Maschera Detox Peel Off di Fria Myself appare come una qualunque black mask, quindi con quella consistenza un po' collosa/plasticosa, ma l'ho trovata un po' più fluida e "sottile" rispetto ad altre che ho già provato. Inoltre ha anche un buon profumo fresco e delicato, e sapete che le black mask in genere hanno un odore alcolico molto forte.
L'azienda dice di applicarne uno strato omogeneo sul viso pulito, ed evitando il contorno occhi e labbra, ma questo lo dico io anche se non c'è scritto. In più dico che se questi trattamenti si dovrebbero fare dopo aver aperto i pori con del vapore (anche se ora fa caldo e i pori sono aperti per fatti loro).
Sempre Fria dice di attendere 10 minuti e rimuovere la maschera, ma è inutile che puntiate il timer: servono almeno 20 minuti prima che la maschera si secchi del tutto e ve ne renderete conto.
Una volta che si asciuga va rimossa dal basso verso l'altro, e devo ammettere che viene via facilmente e tutta in un pezzo.
Ma la domanda che vi starete ponendo è: la Maschera Detox Peel Off funziona?

Maschera Detox Peel Off Fria Myself Opinioni

Su di me no, non funziona affatto. Non fa essenzialmente nulla. Con una bustina sono riuscito a fare circa 4 applicazioni, perché l'ho applicata principalmente nella zona T dove ho più impurità.
La prima volta che l'ho usata ho notato che la maschera non riusciva ad avere quella presa, quell'aderenza, quella forza per poter asportare filamenti sebacei e punti neri, ma nemmeno un po' di pellicine ed altre cellule morte. Ho provato a creare uno strato più spesso sperando che riuscisse ad aumentare il grip, ma non c'è stato verso e non è cambiato nulla. Inoltre non ho notato questo effetto astringente così evidente sui pori.
Non mi ha creato, dall'altra parte, rossori o irritazioni particolari, né secchezza ma la Maschera Detox Peel Off di Fria Myself mi ha deluso sotto tanti punti di vista e non la riacquisterò.

INFO BOX
🔎 Acqua & Sapone, grande distribuzione
💸 €1.65 (in offerta)
🏋 10 ml
🗺 Italia
⏳ //
🔬 //
💓⇒ 🌸

La ricerca della black mask perfetta e facilmente reperibile continua ed ho ancora almeno un paio cartucce in canna (???), non temete.
Voi avete trovato queste novità di Fria Myself?




lunedì 25 giugno 2018

Come acquistare in saldo, ma spendere comunque troppo: HAUL! 😍😍


Grazie per avermi aiutato, perché oggi non sapevo bene di cosa parlarvi e invece sia su Facebook, che su Instagram, ad un mio sondaggio avete risposto praticamente tutti che volevate scoprire i miei acquisti dell'ultimo periodo
Non è che abbia fatto chissà quale affarone o scoperta senza precedenti, ma come sempre è l'occasione per parlarvi di qualche esperienza di acquisto online che magari vi torna utile per il vostro shopping.
Inizio subito dall'ordine che più ha richiesto tempo, ovvero il mio primo ordine da Wish.com, un e-commerce che vende articoli low cost spediti per la maggiore dalla Cina


Sicuramente da qualche parte in rete vi sarà apparso un banner o una pubblicità di questo sito, che alla fine non è poi così dissimile nei pregi e nei difetti da Aliexpress per esempio, ma anche altri siti asiatici. Infatti anche su Wish.com è disponibile una grande scelta di articoli, dall'abbigliamento all'elettronica all'oggettistica in genere, a prezzi più o meno piccoli e spesso con spese di spedizione gratuite; anche qui abbiamo una sorta di suddivisione in base al venditore, per cui il rapporto di vendita non è diretto con il sito, ma ora ci arrivo. In ogni scheda prodotto ci sono tutti i dati necessari fra cui anche le valutazioni dei clienti quindi abbiamo un minimo di indicazioni se quello che stiamo per acquistare è una ciofeca oppure no.
Capite da voi che per tutta questa convenienza non potete aspettarvi oggetti fatti a mano lievitati naturalmente, quindi è importante sapere che non riceverete merce di chissà quale eccelsa qualità, benché a volte si possono fare buoni affari. 
Wish.com propone alcune offerte interessanti che non ho notato su altri siti: in genere la merce subisce uno sconto temporaneo, ma oltre a questo ribasso è possibile ricevere un ulteriore sconto "di gruppo". In pratica se ti accodi ad altri che stanno acquistando lo stesso prodotto c'è un ulteriore (piccolo) ribasso. 



Tra l'altro Wish ha anche una applicazione gratuita sia per Android e iOs, che offre uno sconto fino al 50% per chi utilizza il codice che appare sull'applicazione, con un doppio guadagno: dopo che qualcuno ha utilizzato questo codice sconto per il primo ordine, anche tu puoi utilizzarlo e ricevere un abbassamento del prezzo. Il mio codice ad esempio è mshqqpq


Inoltre fino a giorno 26 giugno era possibile guadagnare un altro sconto del 50% semplicemente accedendo all'applicazione e guadagnando sette francobolli.


Purtroppo l'ho scoperto tardi e dirvelo ora non ha senso ma quello che voglio dire è che Wish propone varie promozioni e scontistiche che, sebbene i prezzi in genere siano modici, possono essere interessanti e da tener d'occhio. Inoltre su Wish è possibile pagare non solo con carta di credito ma anche con Paypal, quindi tramite un metodo sicuro.
Comunque io non volevo ordinare da questo sito per una semplice questione di orgoglio, visto che su Facebook continuavano ad apparirmi pubblicità su canotte contenitive.


Insomma una cosa del genere non me la merito. Così ho desistito. Poi, la mia amica Simona (MissPenny09) mi dice che proprio da Wish a pochi denari aveva trovato un aggeggio interessante ovvero un pop socket. 
Cos'è un pop socket? In pratica una sorta di bottone (e faccio bene a chiamarlo così vista che l'idea è nata proprio da un bottone) che si applica dietro a smartphone e dispositivi elettronici per farli stare in piedi su di un piano o aiutare a sorreggerli mentre li teniamo in mano. C'è anche chi li utilizza per avvolgere i cavi delle cuffiette. 
Io mi son sempre trovato bene con gli anelli che hanno più o meno la stessa funzione, e per me con uno smartphone da 6 pollici è un supporto fondamentale, ma volevo provare appunto un pop socket così ho inoltrato il mio ordine su Wish giorno 17 Aprile. L'offerta da cui ho acquistato non è più disponibile ma se cercate ne troverete a iosa e di tutti i colori.




Non ho specificato, ma iscriversi al sito è facilissimo e Wish ti invia delle mail per ogni passaggio. Ho pagato con Paypal e dal 17 Aprile è stata una lunga attesa come capita sempre con i siti cinesi o asiatici. Il tempo stimato inizialmente era fra il 18 Maggio e il 3 Giugno.



I pacchi da Wish non sono tracciabili, o per lo meno, è possibile sapere solo quando arrivano in Italia, ma una volta che vengono affidati a Poste Italiane si può solo pregare ed aspettare.
Comunque il 3 Giugno il mio pacchetto non era arrivato, ed ho atteso ancora. Giorno 10 Giugno mi ritrovo una mail al mio indirizzo in cui l'assistenza Wish (e non il venditore) in cui mi si chiedeva se avessi ricevuto il mio pacchetto, e, non so bene come, ma ho risposto giustamente che non lo avevo ricevuto, ma anche che volevo aspettare ancora.



Per intenderci, quella risposta non l'ho scritta io. E per quanto effettivamente non avessi fretta, mi ero un po' spazientito, ma ho aspettato. Finalmente giorno 14 Giugno ricevo appunto tramite Poste Italiane, senza alcuna firma, ricevo il mio pacchetto con il mio pop socket/bottoncione.



Sono rimasto comunque molto soddisfatto della merce: il pop socket che ho preso resta perfettamente incollato alla cover dello smartphone e  il meccanismo di apertura e chiusura funziona bene. Forse è un po' piccolo per sostenere in posizione orizzontale su un piano il mio smartphone, che, oltre che grande ha ovviamente un peso, però è comodo e questa versione marmo è anche molto carina (sebbene non appatti al 100% con il blu della cover che avevo già).


Ho fatto un altro ordine da Wish.com, e anche lì ho avuto un piccolo problema, ma ne parliamo appena ricevo quello che ho acquistato. Ovviamente l'esperienza con questo sito è consigliabile se siete psicologicamente preparati alle problematiche dei siti cinesi e senza spedizione tracciate.

Decisamente più liscia e semplice la mia esperienza con Candlesdirect.com che non è una novità per me, infatti cliccando qui trovate le informazioni su questo sito inglese di candele e profumatori per ambiente, oltre che gli acquisti che ho già fatto.

Risultati immagini per candles direct logo

Uso CandlesDirect ormai da più di un anno e mi trovo sempre bene, sia per la scelta, che per il servizio che per i costi e le offerte. A Maggio ad esempio avevano proposto uno sconto del 20% su tutta la merce ed ho deciso di approfittare.
Non vi dico cosa ho preso, ma vi lascio uno spoiler del contenuto del mio pacchetto


Come sempre da me in Sicilia i pacchetti di Candles Direct dall'Inghilterra arrivano in circa 10 giorni lavorativi. Per esempio io ho fatto il mio ordine giorno 26 Maggio, è stato spedito il 28 e l'ho ricevuto, come sempre imballato alla perfezione, tramite Poste Italiane giorno 11 Giugno
Super consigliato.

Mi sento di consigliare anche Il Giardino di Arianna, l'ecommerce di cosmetici ecobiologici da cui avevo già acquistato in passato ma non ne avevo parlato. 


È un sito così semplice e famoso che non ha bisogno certo che io ve lo presenti, posso però dirvi che entrambi gli ordini che ho fatto, a distanza di tempo, sono stati tutti puntuali e precisi. Senza contare la scelta di marchi che propone, c'è da perdersi.
Verso fine Maggio Il Giardino di Arianna aveva azzerato le spese di spedizione per qualsiasi ordine di almeno 5 euro, e quindi ho deciso di approfittare. In genere i loro costi di spedizione sono 
Consegna in tutta Italia Isole comprese
Per ordini con totale prodotti inferiore ai 29,90 € 
€ 5.90
Consegna in tutta Italia Isole comprese
Per ordini con totale prodotti superiore ai 29,90 €
€ 0.00
Diritto di contrassegno € 3.00
Spese di Giacenza (al giorno) € 5.00
quindi anche abbordabili, ma la mia idea era quella di fare un ordine piccolissimo. Fate finta di crederci, perché comunque ho sforato i 30 sacchi.
Ho fatto il mio ordine giorno 27 Maggio, pagando tramite Paypal, giorno 30 stato spedito e giorno 1 giugno, in tempi che nemmeno Usain Bolt ha fatto, il pacchetto era in Sicilia, tramite corriere Bartolini. Insomma nemmeno il tempo di controllare il tracking, che comunque è ovviamente disponibile.


Come sempre uno spoiler: ho preso alcune delle nuove maschere in tessuto di Bioearth, che erano in offerta lancio. Ne parliamo presto! E c'erano anche un paio di campioni, che non guastano.
Che dire de Il Giardino di Arianna se non che tornerò a fargli visita?

A proposito di tempi record, e concludo con questi acquisti, mi avete fatto praticamente un regalo. Vi ricordate LaLaLab? L'applicazione con cui stampare foto e riceverle direttamente a casa. Se vi state confondendo, fate un salto qui che spiego tutto in dettaglio.
Comunque tramite il codice sconto che avevo messo a disposizione, ho potuto guadagnare dei crediti (cosa che potete fare anche voi) con cui ho fatto stampare alcune foto ed ho preso anche questo


Un quadro poco autoreferenziale, ma ero curioso di tutto il procedimento per quanto riguarda non solo le stampe delle foto, ma anche di queste cornici, perché secondo me possono essere una buona idea regalo, anche quando si hanno poche idee (cioè sempre). Ho scelto la cornice 30x30 cm che costa 34.90€ ed in cui è possibile inserire una foto unica o appunto quattro. Le foto sono stampate su di un unico foglio sempre Fujifilm, e tutta la cornice può essere smontata quindi potreste inserire altre foto, inoltre ha un gancio per poterlo appendere.
In pratica creare l'ordine è stato semplice come sempre attraverso l'applicazione, tuttavia al momento del pagamento, Lalalab inserisce le spese di spedizione che nel caso del mio pacchetto, probabilmente visto l'imballo della cornice, ammontano a 7.90€, ed è una spedizione tracciata. Brutta notizia: questi costi di spedizione non possono essere inclusi nei crediti maturati con il proprio codice sconto. In ogni caso sono stati velocissimi: giorno 4 Giugno ho piazzato l'ordine, ed una prima parte dell'ordine è arrivata giorno 8 Giugno, mentre la cornice è arrivata l'11 Giugno, entrambi con corriere DHL.


La cornice era abbastanza ben imballata, in modo compatto direi, con dentro non del pluriball, ma comunque con del film di polietilene espanso, che ne riduceva gli urti.
Lalalab si è rivelato un ottimo servizio e nonostante me ne abbiate suggeriti tanti di simili, credo che prima o poi farò altri ordini e riempire la casa di foto. 

Con gli acquisti dell'ultimo periodo è tutto, ma torno presto perché in questo periodo ho un po' le mani bucate. Che gioia eh!?
A presto!




venerdì 22 giugno 2018

|Beauty Cues|
Prodotti viso, corpo e capelli Natura Bella 🌷🌷🌷



Fortunatamente da ormai qualche anno reperire prodotti ecobiologici e con buon INCI anche a cinque minuti da casa lasciando il sugo sul fuoco, è diventato molto più facile. Vuoi perché le marche si sono moltiplicate, vuoi perché brand di cosmesi comune hanno iniziato a prestare attenzione agli ingredienti magari introducendo una linea "verde" accanto alle referenze già in commercio. 
Fra gli scaffali di vari negozi, da Tigotà fino ad Eurospin, vi sarete quasi sicuramente imbattuti in uno dei tanti marchi che fanno parte del gruppo Pierpaoli, azienda italianissima della provincia di Ancona.


Le linee cosmetiche Ekos personal care, Ecosì, Nebiolina, Anthyllis, ma anche la gamma di detergenti per la casa Folia e Verde Officina sono solo alcuni dei nomi dei marchi che posso farvi senza ammorbarvi, perché Pierpaoli ci va giù pesante. 
E tutte queste linee sono eco certificate e non contengono SLES, SLS, Fenossietanolo, PEG, Parabeni, Saponi Alcalini, Alcool Etilico e Coloranti.
Bisogna dire però una cosa: alcune di queste linee cosmetiche fra di loro hanno delle somiglianze, non solo nelle referenze ma anche negli INCI. Spiccano un po' di più forse Anthyllis che ha anche dei prodotti per la cura del viso e dei solari, ed Ekos personal care, che recentemente ha aggiunto alle referenze anche crema corpo, deodorante e crema mani. 
Purtroppo da me non sono reperibili molte di queste linee (non avendo Tigotà dalle mie parti) ma sono riuscito miracolosamente a beccare da Eurospin alcuni prodotti della linea Natura Bella



In foto li vedete rinnovati nel packaging, e una novità, ovvero il balsamo capelli, ma l'INCI è in parte cambiato rispetto a quelli che ho acquistato io, in quanto sono stati aggiunti alcuni estratti vegetali, e questo mi spiana la strada per fare polemica. Nella Eurospin che ho più vicino casa, sono riuscito a trovare alcuni dei prodotti Natura Bella soltanto una volta, e nemmeno al completo. Da quel momento non sono mai più tornati, ed è una cosa stranissima perché invece la linea Natura Bella Baby è sempre disponibile e rifornita, infatti ho ripreso già più volte la pasta all'ossido di zinco di cui ho parlato qui
Mi sembra un po' assurdo, quasi peggio delle corse per le collezioni limitate Cien.
Comunque grazie alla mia incontinenza negli acquisti sono riuscito ad accaparrarmi comunque tre referenze per viso corpo e capelli.

Natura Bella Bagnodoccia Bouquet Muschiato



Natura Bella produce due diverse profumazioni dei suoi bagnodoccia e sono quasi certo che fosse disponibile soltanto questa variante al bouquet muschiato, che comunque ho gradito molto.
Si tratta di un gel liquido ma che si dosa bene grazie al foro molto piccolo del tappo, e dal profumo fresco e maschile, una profumazione comunque delicata che penso possa piacere un po' a tutta la famiglia; e che nonostante la delicatezza, resta sulla pelle almeno fino a quando esco dalla doccia. Una volta che applico la crema corpo, me la posso anche scordare ma non importa. 
È un prodotto dall'INCI molto semplice e corto e la stessa azienda ce lo presenta così
"Il Bagnodoccia Natura Bella deterge la pelle con delicatezza. La formula contiene Aloe Vera da Agricoltura Biologica, Pantenolo, dalle note proprietà idratanti e lenitive, e un tensioattivo a base di Olio di Oliva Biologico."
Non pensavo, ma è un bagnodoccia che, almeno per come lo uso io con la spugna, crea una bella schiuma, che aiuta molto la detersione.



Dall'altro lato però l'ho trovato un prodotto abbastanza delicato, adatto un po' a tutta la famiglia e a tutti i tipi di pelle, che non mi crea prurito né mi va a seccare zone che avverto già aride. È tra l'altro un bagnodoccia che si sciacqua molto facilmente. 
Se lo ritrovassi, anche nella nuova formulazione con betulla, lo riacquisterei.

INFO BOX
🔎 Eurospin, Grande distribuzione
💸 € 2.49
🏋 500 ml
🗺 Italia
⏳ 12 Mesi
🔬 ICEA Eco Bio Cosmesi, Vegan, Nickel, Chromo, Cobalto Tested <0,00004 %
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸

Natura Bella Detergente Viso e Mani



Sono rimasto anche piacevolmente sorpreso dal questo detergente mani e viso perché l'ho trovato un prodotto piacevole e funzionale. Anche in questo caso si tratta di un gel molto liquido, e state attenti perché l'erogatore non distribuisce il prodotto ma lancia missili terra aria, ed ha una profumazione molto naturale, leggera, un po' erbosa direi.
Non produce tantissima schiuma o per lo meno, non usato tal quale, ma tende più che altro ad emulsionarsi con l'acqua. 
Ma andiamo un attimo per ordine. Natura Bella dice che
"Grazie ad una base di detergenti naturali ed un estratto da Foglie di Olivo da Agricoltura Biologica il prodotto risulta particolarmente adatto per l’igiene di una pelle delicata come quella del viso."
Contiene anche Pantenolo.



Io l'ho usato circa il 60% delle volte per il viso e il 40% per lavare le mani, ed in ogni caso mi è piaciuto. Mi è capitato di dire in altre occasioni che al mattino preferisco detergenti per il viso cremosi che agiscano per affinità, anche d'estate generalmente, mentre la sera preferisco qualcosa di più sgrassante, che riesca a rimuovere lo sporco, il sebo e tutti i prodotti che ho sul viso dopo una giornata. Ed ora appunto che c'è anche la protezione solare non posso fare a meno di un prodotto di questo tipo. 


Il detergente viso e mani Natura Bella mi è piaciuto perché deterge bene il viso, lasciandolo libero da ogni sozzura senza andare a seccarlo, riducendo al minimo la sensazione di pelle che tira, e senza alcuna irritazione. Non brucia nemmeno sugli occhi
Giusto per darvi una scala con un prodotto che potreste aver provato, l'ho trovato leggermente più delicato dell'Aqua Rich Gel Detergente delicato di Cien, ma non meno efficace. Mi piace ovviamente usarlo anche con i vari dispositivi per la pulizia del viso.
Vi dicevo prima che è vero che al mattino preferisco prodotti cremosi, ma ciò non implica che non abbia usato questo detergente anche al mattino con buoni risultati.
È stato anche un lavamani clemente, specie con me che lavo le mani 50 volte al giorno, non andando a seccare la cute, ma anzi lasciandola morbida.  
Non da sottovalutare il fatto che si sciacqua via sia dal viso che dalle mani con molta facilità
Quindi sì, il detergente viso e mani Natura Bella si candida ad un secondo acquisto. Certo, se avete una pelle molto secca e sensibile, o se avete specifiche problematiche, potreste preferire altri detergenti.

INFO BOX
🔎 Eurospin, Grande distribuzione
💸 € 2.49
🏋 350 ml
🗺 Italia
⏳ 12 Mesi
🔬 ICEA Eco Bio Cosmesi, Vegan, Nickel, Chromo, Cobalto Tested <0,00004 %
💓⇒ 🌸🌸🌸🌱

Natura Bella Shampoo Lavaggi Frequenti


Fra tutti i prodotti Natura Bella, lo shampoo è stato quello con cui ho faticato ad avere un feeling, nonostante sia riuscito comunque ad usarlo e quasi terminarlo, ma vi posso spoilerare fin da ora che non lo ricomprerei
Pierpaoli lo descrive così

"Lo Shampoo Natura Bella detergente i capelli e il cuoio capelluto con delicatezza. La formula contiene un Estratto di Semi di Lino Biologico, Pantenolo, dalle ben note proprietà idratanti e lenitive, e un tensioattivo a base di Olio di Oliva biologico. Contiene inoltre ingredienti a base di oli vegetali che assicurano la protezione e la brillantezza dei capelli."
Rispetto alla versione che ho io, quella nuova di questo shampoo ha quasi lo stesso INCI: gli attivi son gli stessi ma c'è stato un rimescolamento degli ingredienti. 
Si tratta anche in questo caso di un prodotto molto fluido, direi quasi liquido, caratterizzato anch'esso da un profumo fresco, naturale, molto delicato, che non mi pare permanga sui capelli. 
Ho fatto un po' fatica i primi tempi con questo shampoo Natura Bella perché come sempre ho provato ad utilizzarlo diluito, ma non riuscivo a detergere bene i capelli. Così ho iniziato ad utilizzarlo puro, ma mi sembrava di utilizzare più prodotto del necessario, nonostante, essendo liquido, si distribuisca molto bene sui capelli.
La soluzione è stata quella di fare un primo passaggio con lo shampoo puro, e poi fare un secondo passaggio col prodotto diluito. Questo modo è stato quello che mi ha dato una buona prestazione, e così ho fatto praticamente sempre, ma non è che sia rimasto entusiasta.



Già dopo aver lavato i capelli, li sento un po' duri e un po' annodati, ma nulla che un buon balsamo non possa risolvere. Si comporta abbastanza bene anche sulla mia cute sensibile, detergendola bene senza aggredire. Tuttavia, fra i vari shampoo delicati per lavaggi frequenti che ho provato in passato, con questo di Natura Bella ho notato che i capelli si sporcano prima e di più, e faccio fatica a lavarli con la frequenza che ho di solito, ovvero due volte a settimana. Riesco magari a tirare avanti per 2/3 giorni, ma si nota che i capelli hanno un aspetto meno fresco e io stesso sento la necessità di rilavarli.
Lo Shampoo Lavaggi Frequenti Natura Bella quindi su di me non ha battuto né equiparato la performance di altri prodotti della stessa categoria, come ad esempio lo Shampoo Miglio e Avena di PhBio, ma anche quello delicato  per uso frequente di Phytorelax, e mi sembra in generale effettivamente un prodotto per chi deterge i capelli quasi tutti i giorni, e quindi vuole una particolare delicatezza.

INFO BOX
🔎 Eurospin, Grande distribuzione
💸 € 2.49
🏋 500 ml
🗺 Italia
⏳ 12 Mesi
🔬 ICEA Eco Bio Cosmesi, Vegan, Nickel, Chromo, Cobalto Tested <0,00004 %
💓⇒ 🌸🌸🌱

Se vi va, fatemi sapere se da voi Natura Bella è reperibile e se avete provato qualcosa di questa linea.
A presto!





mercoledì 20 giugno 2018

|Beauty Cues #MaskWednesday|
Maschere in tessuto Bioaqua... meglio dei filtri Snapchat!

Dopo l'incredibile successo (???) dello scorso anno, ritorno a parlare delle maschere in tessuto di Bioaqua, disponibili da Aliexpress e da tanti siti cinesi sparsi per il web. 
Non mi ero reso conto fosse già trascorso un anno dal mio primo post su questo marchio, e la cosa che mi inquieta di più è che in tutto questo tempo ho provato altrettanti trattamenti per il viso. In pratica vi ho presi per sfinimento. 
Bioaqua continua ad essere un brand del mistero, ma almeno su Aliexpress mi è parso il marchio con più referenze, fra cui anche skin care e make up, che io sinceramente non proverei, e che più gigionamente prova ad emulare/copiare altri marchi famosi. Ed è inutile che capitate da queste parti cercando se Bioaqua abbia buon INCI o sia bio, perché, oltre al fatto che in molte maschere non si capisce visto che è in cinese, nelle poche in cui la lista degli ingredienti è comprensibile io ci leggo componenti normali, come tanti prodotti in commercio che non aspirano alla naturalezza.
Le cinque maschere in tessuto che ho provato di recente secondo me sono carinissime, sembrano davvero dei filtri di Snapchat, e ce n'è una per la zona perioculare che vi farà cantare "ohohoh occhi di gatto".
Questa volta, ho fatto una cosa che penso possa venirvi in aiuto: cliccando sui nomi delle maschere trovate il link (questo in realtà lo faccio sempre) che non vi rimanda alle offerte con cui ho acquistato io, visto che per lo più sono scadute, ma ad una ricerca su Aliexpress con il nome esatto da cercare per trovare il prodotto.

Bioaqua V7 Toning Youth Mask (Apple e Orange)

A proposito di scopiazzamenti, queste maschere V7 Toning Youth Mask di Bioaqua mi sembrano la copia delle maschere V7 di Dr. Jart (credo ormai fuori produzione). Tuttavia devo dire che su Aliexpress non si trovano soltanto di Bioaqua ma anche altri brand si sono lasciati ispirare dall'idea. 
Le V7 Toning mask sono comunque disponibili in quattro varianti, Apple, Orange, Kiwi e Strawberry, ed immagino che quella "V" voglia richiamare il concetto di vitamine. 


maschere tessuto bioaqua aliexpress

Io ho scelto di provarne due, la Apple e la Orange e devo dire che ho avuto una esperienza praticamente identica con entrambe. 

maschere tessuto bioaqua aliexpressbioaqua maschere tessuto

Sono entrambe racchiuse nella bustina con la pellicola di supporto in plastica che ormai odio dichiaratamente, perché mi sembra di dover dispiegare non una ma due maschere.
Il tessuto è sottilissimo, un po' molliccio in zona naso e sopra il labbro, ma sono entrambe tagliate bene, molto comode da tenere sul viso ed aderiscono molto bene (avevo più di qualche millimetro di barba quando le ho fatte). L'odore per il mio naso è inesistente, così come non ho avvertito particolare freschezza mentre le avevo in posa. 

bioaqua maschere tessuto

Entrambe queste maschere in tessuto Bioaqua sono ben imbevute ma non al punto da gocciolare o da avere disavanzi nella confezione, cosa ottima a mio avviso. Quanto all'efficacia non so dirvi cosa dica l'azienda perché è tutto completamente in cinese, ma da dei trattamenti viso che si chiamano Toning Mask, mi aspetto tonicità e così è stato: sia la versione Apple che la Orange mi hanno lasciato la pelle compatta, soda e distesa.
Ovviamente ho riscontrato anche un'ottima idratazione, al punto che non ho bisogno di aggiungere altre creme o sieri, e una discreta luminosità. Quindi sì, sono assolutamente valide. 
Confesso però che entrambe, anche dopo una lunga posa (sul retro pare suggeriscano 20 minuti, ma io ho sforato), mi hanno lasciato una leggera sensazione appiccicosa, soprattutto in zona della mascella, dove immagino, stando seduto, il siero si sia accumulato. È una sensazione che sparisce in una decina di minuti extra, e tengo anche conto che adesso la mia pelle è un po' meno secca e esigente che in inverno, ma io ve lo dico perché qui non si fanno sconti a nessuno. 

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Bioaqua Animal Moisturizing Mask (Bear/Yellow)

bioaqua maschere tessuto

Ho avuto un po' di difficoltà a darvi qualche dritta in più su queste maschere Animal di Bioaqua perché nelle ricerche vengono incluse insieme ad altre maschere con la stampa a forma di animale, ma non c'entrano nulla. 
Queste Animal Moisturizing Mask di Bioaqua infatti non hanno alcun disegno o forma particolare, si presentano come una classica maschera in tessuto ed il cotone è molto trasparente, esattamente come le V 7 mask, ed anche qui con il supporto in plastica. Sono disponibili in tre varianti, e sono una più simpatica dell'altra. 

Io ho scelto quella gialla con l'Orso che pare sia al té verde, mentre le altre credo siano al collagene, ma chi può dirlo. In questo caso però abbiamo una vaga idea del fatto che sia una maschera idratante, e che debba anche rinfrescare e illuminare, visto che sul retro Bioaqua ha messo una frasetta in inglese.


Comunque non sono un fan di questo tessuto così sottile, secondo me tende un po' a slabbrarsi quando la si applica, però aderisce benissimo alla pelle. Anche nella Animal Moisturizing Mask il profumo è appena percepibile, il siero è abbondate e la maschera ben imbevuta, senza sgocciolii. Tuttavia non l'ho avvertita particolarmente fresca sul viso, sia durante che dopo la posa.
Fra tutte le maschere Bioaqua di questa ondata (che gioco di parole fantastico), questa è stata la mia preferitissima. Una volta rimossa la pelle era rimpolpata, molto luminosa, distesa e molto ben idratata. Il prezzo da pagare è una leggera sensazione di appiccicoso, ma ancora meno percepibile che nelle maschere V7. 
La riacquisterei.

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Bioaqua Animal Face Mask  (Dog)



Questa altra versione delle Animal Face Mask di Bioaqua è disponibile in quattro varianti: Tiger, Panda, Sheep e appunto Dog che è quella che ho preso.


L'idea della maschera a forma di animale non è proprio la più originale, però sinceramente non ne avevo mai provata una e temevo fosse un po' una sciocchezza, simpatica da vedere e per farsi una foto, ma nulla più, e invece i sono ricreduto. 
La Animal Face Mask Bioaqua nella variante Dog appare così


Molti mi hanno detto che sembra un panda e non li biasimo, ma a me è sembrata comunque divertente e anche valida: calza molto bene sia intorno alle labbra che dove gli occhi, e aderisce bene alla pelle senza cascare. Il siero non è eccessivo e mediamente liquido, e il profumo è molto delicato. Non l'ho trovata particolarmente fresca durante la posa, ma una volta rimossa lo era la pelle. 
Quanto all'efficacia di questa maschera Bioaqua non posso dirvi nulla di specifico visto che sul retro non c'è una singola frase in inglese. L'unica cosa che capisco è la centella asiatica in INCI.


Comunque posso dirvi che a me è piaciuta tantissimo. Intanto l'aspetto generale della pelle, dopo l'uso, appare davvero sano, luminoso e disteso. La pelle è rimpolpata e anche la mia ruga in fronte (sempre lei sì) appare più affinata. Inoltre, nota di merito, la pelle non era appiccicosa, ma semplicemente liscia. 
L'idratazione c'è ma è molto basilare, e ho potuto aggiungere gli altri prodotti della mia routine, non tanto perché non bastasse quanto sinceramente per accertarmi che il giorno dopo (perché come sempre l'ho fatta di sera con una lunga posa) non sentissi la pelle secca.
Anche questa la riprenderei nelle altre varianti. 

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Bioaqua Hydrating Black Eye Mask

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La Hydrating Black Eye Mask la prima maschera occhi di Bioaqua che provo ed è stata una esperienza carina. È anch'essa una maschera in tessuto impregnata di un siero gelatinoso che non gocciola affatto, aspetto importante vista la zona su cui va applicata. Sul mio contorno occhi si adatta bene e i fori sono abbastanza ampi per i miei occhi.


Non ho avuto alcuna reazione, né bruciore e sulla pelle risulta mediamente fresca. Mi è spiaciuto non averla messa in frigo prima di applicarla, perché sicuramente l'avrebbe resa davvero molto più rinfrescante.
Quanto ai risultati diciamo che Bioaqua fornisce come sempre una traduzione un po' confusa.
Diciamo che potrei generalmente dire che si tratta di una maschera anti rughe, idratante, e che promette anche di schiarire la zona perioculare.


Una volta rimossa la maschera la pelle era sicuramente ben idratata e compatta, ma non mi è parsa particolarmente distesa. Ho anche notato un leggerissimo rischiaramento della zona, ma nulla di particolare, non va ad eliminare l'occhiaia per intenderci.
Ho notato leggerissimi residui di siero che si erano asciugati, ma la pelle non risultava appiccicosa
Mi sento di promuovere comunque la Hydrating Black Eye Mask e la riacquisterei come un trattamento idratante extra da mettere in frigo prima dell'applicazione, e la consiglierei a chi ha il contorno occhi secco e magari d'estate non ama i prodotti pesanti.

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Direi che per il momento la mia esperienza con le maschere viso ed occhi di Bioaqua è terminata, ma state tranquilli che al prossimo #MaskWednesday non vi farò rovistare in siti cinesi!



lunedì 18 giugno 2018

{Recensioni Film 🎥🎬}
Tuo, Simon e un film che non è un film

Ragazzi, c'è penuria, e non mi riferisco alla mia situazione economica, intendo dire che c'è penuria di film che mi attirino fino al punto di alzare il sedere dal divano, raccattare qualcuno, e andare al cinema.
Solo una recentissima pellicola ha saputo attirare la mia attenzione, un po' per la tematica, un po' (anzi direi soprattutto) per come sarebbe stata sviluppata, e che si intitola Tuo, Simon (2018).


Simon è un ragazzetto tranquillo ed abbastanza sereno, con le sue passioni, con una famiglia che gli vuole bene, un po' stramba ma carina, e gli amici di scuola con cui passa gran parte del tempo.
Tuttavia Simon nasconde un segreto che proprio non riesce a dichiarare e neppure lui sa perché: Simon è omosessuale
Lui stesso non riesce a capire perché, ma proprio non ce la fa a rivelarlo ai suoi genitori, nonostante è conscio che loro capirebbero. Anche con gli amici non va proprio meglio, e cela anche a loro questa parte di sé. D'altronde Simon è un adolescente, e come tutti i giovani si trova in mezzo a quei grandi piccoli drammi che quella parte della vita ci fa trascorrere. Solo lo scambio di mail con un misterioso ragazzo, Blue, sarà la sua valvola di sfogo, anzi questo suo "amico" di penna finirà per avere un ruolo molto importante per il ragazzo. 
Tuttavia Simon si troverà costretto a dichiararsi, in modo anche ingiusto e quasi violento, a causa di quello che nel mondo LGBT (e non solo) si chiama outing.


Se pensate che il suo outing però scateni una serie di drammi e trasformi il film in angoscioso o magari pesante, se pensate di trovarvi in un sequel di Chiamami col tuo nome, vi sbagliate perché Tuo, Simon riesce a calibrare l'importanza di certe tematiche alla leggerezza con cui vengono raccontate. Ed è questa la sua forza.
L'assunto di base non è esattamente il più originale, non solo per la tematica, ma anche per la storia di questa famiglia un po' effetto Mulino Bianco, dello stesso Simon, giovane e carino (mai un protagonista che da sfigato resti sfigato), però è lo sviluppo a spiccare secondo me in questa  pellicola.
Simon ha paura di non essere accettato, che è la più grande paura di un omosessuale; ha paura di non essere più visto per quello che è, perché come tutti i ragazzi giovani non ha gli strumenti e perché anche la società purtroppo non manda spesso messaggi incoraggianti ed inclusivi.


C'è un personaggio in particolare, Ethan (Clark Moore), che rappresenta l'omosessuale effeminato che spesso vediamo nei programmi televisivi e in cui Simon non riesce ad identificarsi, non perché lo odi, ma perché non ci si ritrova e probabilmente sa di non avere la stessa sfrontatezza per sopportare e rispondere alle battute dei compagni di scuola. O per lo meno io ho letto quel personaggio così, come una possibilità nel mondo gay, ma non come la costante.
E vi dicevo, dalla perfezione della famiglia del ragazzo che un po' mi ha lasciato perplesso, si passa al realismo, che è la parte più bella. Simon fa errori, è egoista, incasina la sua vita e purtroppo anche quella dei suoi amici, per cercare di difendersi e di non fare un passo che non si sente ancora di affrontare. E questo è sbagliato ma giusto allo stesso tempo.


Tuo, Simon è un film delicato, simpatico, ironico e a tratti anche commovente. Ci sono dei momenti e situazioni che secondo me sono un po' poco realistiche o peggio, un po' fuori luogo ed esagerate;  e ci sono un paio di attori di Tredici, che non si rendono certamente più simpatici. Ci sono personaggi che avrei evitato, come ad esempio il preside della scuola, che rendono la storia troppo sopra le righe.
Inoltre mi sarebbe piaciuto un approfondimento dello scambio di mail, per capire anche come nasce e come riesce a diventare così profondo il rapporto fra Simon e Blue, e sono solo dettato dal fatto che per il protagonista sia appunto l'unica persona con cui sia riuscito ad aprirsi. Insomma avrei voluto togliere ogni dubbio sul fatto che si tratti di un sentimento vero e non di un caso o di una reazione immatura.


Tuo, Simon non è insomma un film perfetto, non credo vincerà qualche statuetta prestigiosa, ma secondo me riesce a raccontare un aspetto molto importante del coming out, come sia un passo segnante della vita di qualunque ragazzo o ragazza, che devi scegliere di poter fare con la massima consapevolezza e maturità, e riuscire a raccontare un tema così delicato, intimo e privato, con il giusto spirito, non è un lavoro semplicissimo.

Titolo originale: Love, Simon
Genere: drammatico, commedia, sentimentale

Durata: 110 minuti
Regia: Greg Berlanti
Uscita in Italia: 31 maggio 2018
Paese di produzione: Stati Uniti

Voto 7.5


Un altro film, che però non è esattamente un film, di cui vorrei parlare per chiudere il cerchio, è il finale di Sense8, la serie televisiva creata dalle sorelle Wachowski.


Sense8 nasce come una serie tv appunto, e se proprio non ne avete sentito parlare, qui ho raccontato le mie impressioni sulle prime due stagioni. Tuttavia, a seguito della seconda stagione, andata in onda a maggio dello scorso anno, non avendo ottenuto il successo sperato, Sense8 è stato cancellato da Netflix concludendosi così senza un finale. Per metterci una pezza, viste le grandi richieste dei fan (ma se erano così tanti, come mai la serie ha chiuso?), il servizio on demand di streaming si è passato la mano sulla coscienza, e, morso dai sensi di colpa, ha dato una conclusione a Sense8 creando uno special che è in pratica un film di due ore e mezza.
Titanic, Avatar e Ben Hur sono nulla a confronto.


Purtroppo anche questa conclusione, tanto attesa da molti, a me ha continuato a trasmettere le stesse sensazioni della serie tv: noia e inutilità.
Partiamo dalla struttura generale: la storia riprende esattamente da dove l'avevamo lasciata, ma invece di andare al sodo, come sempre in Sense8 si perde tempo in parentesi narrative che non solo mappazzano lo spettatore, ma sono essenzialmente inconcludenti.
Ad esempio, cosa ci importa dell'albero genealogico di Wolfgang? Perché andiamo a sfruculiare nel suo passato quando gli altri non hanno lo stesso trattamento?
Ma questa potrebbe essere una cosa da poco, se considerata in confronto alle tante stranezze, banalità, luoghi comuni e battute che non fanno ridere (salvo lo sdoppiamento fedifrago, quello fa ridere) a cui assistiamo lungo tutto questo episodio finale. 

Risultati immagini per Sense8 finale scenes
Io che la prendo bene dopo aver visto Sense8 Finale. 

Senza farvi spoiler, io avrei delle domande anche basilari sui nostri sensate, tipo come facciano a mantenersi a Parigi queste otto persone di cui soltanto due hanno più o meno un lavoro. O anche come sia possibile che un po' tutti i sensate abbiano amici in tutto il mondo. E se c'è una cosa che non ho mai capito (ma da sempre) è questa voglia random di far baldoria: basta un po' di musica ed iniziano a fare i cretini senza una logica, nonostante la situazione tensiva e magari precaria.
E vogliamo parlare del tanto chiacchierato viaggio in Italia? Alla fine è stato tradotto nel cliché più vecchio del mondo, dove l'italiano è la lingua dell'amore, e la pasta e la pizza sono buonissimi.


Mettiamo da parte le banalità e concentriamoci su un altro aspetto: l'epicità. Anche dal trailer sembra un finale movimentato, d'azione, ma il risultato è che hanno infarcito la narrazione con troppi inseguimenti, troppe sparatorie inutili, anche in rapporto con la roba che avrebbero dovuto e voluto condensare in queste due ore e mezza, che ad un certo punto ammorbano e basta.
E poi anche nel finale si mantiene la verbosità di Sense8: discorsi intricati su discorsi intricati che alla fine non si capiscono e non portano a nulla.
Son sicuro che i fan siano stati contenti di rivedere ancora una volta questa banda di sciamannati e il solito rendez-vous di corpi intrecciati, ma sinceramente per la storia che ci hanno raccontato Sense8 non mi mancherà.
È bellissimo sapere che film e telefilm che hanno una ampia diffusione, possano trasmettere messaggi di unione, di umanità, di apertura verso gli altri, sottolineare l'idea di come veniamo spesso giudicati in base al nostro status, alla nostra sessualità o alle nostre scelte di vita, ma, ancora una volta all'urlo del non basta voler trasmettere il concetto che l'amore vince su tutto, non bastano le tematiche sensibili, sono contento che questo capitolo si sia concluso.

Genere: drammatico, fantascienza
Durata: 151 minuti
Regia: Lana Wachowski
Uscita in Italia: 8 Giugno 2018
Paese di produzione: Stati Uniti

Voto 6





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