Marzo e Aprile ci hanno scavato la buca e sepolti con nuovi singoli e nuovi album. Talmente tanta nuova musica che non ci bastano due orecchie per ascoltare le novità che vengono lanciate nel panorama musicale internazionale. E maggio non si sta differenziando poi molto, visto che a colpi di teaser e anticipazioni, pare stiano per arrivare altri nuovi brani.
Già solo ieri sono spuntati quattro nuovi titoli da nomi altrettanto attesi.
La prima è Christina Aguilera, che, dopo sei anni dal suo ultimo album Lotus, cambia di nuovo veste e lancia Accelerate con 2 Chainz e Ty Dolla $ign, che anticipa il suo nuovo disco in uscita il 15 Giugno intitolato Liberation.
Accelerate ha fatto discutere già da diversi giorni prima della sua pubblicazione, per via del fatto che sia stata prodotta da Kanye West, che se non seguite, sta dando un po' di matto su Twitter dove ad esempio, appoggia il presidente Trump; ma anche fuori dai social ha, per dirne una, definito come una scelta la schiavitù degli afro americani.
I can't, quindi concentriamoci sulla musica. Il nuovo singolo di Christina Aguilera è effettivamente un po' diverso da quanto mi aspettassi, visto che mette un po' da parte la voce e si dedica ad uno stile che unisce l'hip hop, l'r'n'b, e un po' di ritmi tribali.
Avrei preferito che fosse un po' più corta, e il video ha immagini altamente disturbanti, ma Accelerate superato un primo scoglio di dubbi, mi è entrata in mente, l'ho riascoltata già più e più volte.
Immagino che il resto dell'album sarà diverso, ma intanto Accelerate va in loop nelle mie cuffie.
Christina non è l'unica coinvolta in questo marasma di nuovi brani, c'è anche una sua collega, per restare in tema di grandi voci, che non ha un vero è proprio singolo, ma fa parte della soundtrack di Deadpool 2 (al cinema il 16 Maggio). Mi riferisco a Ashes di Celine Dion.
Sinceramente, se non l'avete ancora sentita non vi state perdendo molto: è la classica ballatona che Celine Dion ormai propone da anni ed anni ed anni ed anni per i suoi stessi dischi, dove lo sai che prima o poi tira un acuto che ti fa cadere il lampadario della cucina. Nulla di nuovo sotto al sole, anzi Ashes sinceramente mi sembra pure un po' sciapo, e non capisco l'esaltazione generale.
Il video poi è raccapricciante. Lo sappiamo che Deadpool è un personaggio simpaticone, irriverente e sopra le righe, per cui ci sta un effetto un po' grottesco e parodistico, ma questa ballerina con la sua tuta è semplicemente brutta.
Il video poi è raccapricciante. Lo sappiamo che Deadpool è un personaggio simpaticone, irriverente e sopra le righe, per cui ci sta un effetto un po' grottesco e parodistico, ma questa ballerina con la sua tuta è semplicemente brutta.
E il filtro bellezza sparato al massimo sulla faccia di Celine è un po' ridicolo.
E poi parliamone, chi le ha decolorato così tanto le sopracciglia?
Non vedo differenze pic.twitter.com/yv1v99IaZA— Pier(ef)fect (@Pier_ef_fect) 3 maggio 2018
Ripeto, non è un singolo ufficiale, ma Ashes non la riascolterò più di un altro paio di volte prima di dimenticarla.
Sono molto curioso invece del progetto di Sia, la cantante di Everyday is Christmas giusto per riportarvi all'ultima cosa per cui l'abbiamo sentita, che ha unito le forze con Diplo e il cantautore inglese Labirinth (se non avete mai ascoltato Jealous piangendo a dirotto, mi spiace per voi) per formare il progetto LSD. Nulla di illegale, sono solo le iniziali dei loro nomi.
Pare ci sarà un album, ma intanto, sempre ieri, è uscito il primo singolo, Genius.
Probabilmente non una canzone che ascolterò a manetta mattina e sera (anche perché davvero qualcuno potrebbe pensare sia sotto effetto di qualche stupefacente), ma intanto ho apprezzato che Sia abbia fatto un pezzo un po' diverso dalla sua solita roba elettronica piena di vocals; e secondariamente sono davvero curioso di cosa creeranno per cui mi sembra un terzetto da seguire.
Genius ha comunque qualcosa di ipnotico e credo che più la si ascolti e più si ha voglia di sentirla.
Pensate che abbia finito con le novità?
Ma nemmeno per sbaglio
"Tutti bramiamo qualcosa", è più o meno quello che cantano i Florence and the Machine nel nuovo singolo Hunger, che farà parte dell'album High as Hope.
Ed è vero, tutti abbiamo fame di qualcosa, e non parlo necessariamente di una pizza calda e croccante, mi riferisco a necessità di vita, all'amore, al bisogno di guarire le proprie ferite.
Messa così suona bene, ma devo dire che Hunger l'ho apprezzata più riascoltandola che a primo acchito. Ma sono io ad avere un problema con i Florence and the Machine perché ho sempre l'impressione che puntino a quell'indie, concedetemi il termine, snob, di chi vive come se tutto fosse un filtro Instagram dai colori saturi. Non amo questa sorta di fan service, questa languidezza già vista. In questi video ad esempio c'è sempre qualcuno buttato a terra che poi prende esageratamente vita, e alla fine, l'obiettivo di originalità si perde secondo me.
Inoltre il beat di Hunger mi sa di già sentito, sebbene al momento non mi viene in mente dove. Potrei cambiare idea con gli ascolti ma al momento preferisco molto di più a primo impatto quello che era il precedente singolo, Sky full of song.
Pensate che abbia finito con le novità?
Ma nemmeno per sbaglio
"Tutti bramiamo qualcosa", è più o meno quello che cantano i Florence and the Machine nel nuovo singolo Hunger, che farà parte dell'album High as Hope.
Ed è vero, tutti abbiamo fame di qualcosa, e non parlo necessariamente di una pizza calda e croccante, mi riferisco a necessità di vita, all'amore, al bisogno di guarire le proprie ferite.
Inoltre il beat di Hunger mi sa di già sentito, sebbene al momento non mi viene in mente dove. Potrei cambiare idea con gli ascolti ma al momento preferisco molto di più a primo impatto quello che era il precedente singolo, Sky full of song.
E lo so che sono pezzi con intenti diversi, e apprezzo il collegamento fra i due video, ma Sky full of song mi arriva più genuinamente e meno volpinamente. In ogni caso sentirò che altro tirano fuori i Florence + The Machine.
Cambiamo del tutto genere e passiamo a uno che secondo me non sta sbagliando un passo, ovvero Shawn Mendes. Ogni volta che penso che abbia 18 anni resto sempre un po' sorpreso perché Shawn ce la sa.
È vero che il suo stile è molto Millennials e io per lui sono una tardona, ma è anche vero che secondo me per quella che è la sua età e il suo pubblico sta seguendo un percorso azzeccato.
Andiamo in ordine: 22 marzo 2018, esce In My Blood e me ne innamoro. Sonorità pop rock, la fragilità del testo, la sua voce che arriva liscia e delicata, ma che si spezza qui e lì nella sofferenza del brano.
23 Marzo e Shawn pubblica Lost in Japan, un brano un po' più fresco con sonorità incrociate, fra il funk e l'RnB, ma che mi prende un po' meno per questo voler gigioneggiare alla Justin Timbarlake di cui proprio non abbiamo bisogno.
Ieri un altro colpo di coda con Youth in collaborazione con un certo Khalid che non conosco. Con Youth, Shawn segue la strada dell'RnB più netto ma porta delle sonorità radiofoniche e abbastanza estive. Le due voci si sposano bene e la canzone finisce per collocarsi esattamente fra i due brani appena citati secondo il mio ordine di preferenza.
Shawn Mendes è giovane, probabilmente deve migliorare un po' vocalmente dal vivo, anche se immagino non sia facile avere a che fare col suo timbro arioso e grattato allo stesso tempo, ma lo vedo centrato sul suo percorso e sappiate che il 25 Maggio uscirà il suo album omonimo per cui me ne sentirete ancora parlare.
Lo so, sto fangirlando per un ragazzetto, ma diamo largo ai giovani e Shawn quando vuoi, sono qui.
Facciamo ancora un passo indietro. 6 Aprile 2018 Calvin Harris e Dua Lipa pubblicano un nuovo singolo in collaborazione: One Kiss.
Pensate abbia fatto le corse per sentirlo? Beh, quasi, ma non ci sono riuscito, dico davvero.
Per tutto un mese in pratica non ho avuto modo, e quando avevo modo me ne scordavo. Poi giusto un paio di giorni fa è uscito il video e finalmente ho centrato l'obiettivo.
Non è esattamente il mio pezzo, non mi strappo i capelli per questi suoni un po' house/dance anni '80 e '90 ma vi preparo psicologicamente perché credo ci bombarderanno tutta l'estate. Il video, caleidoscopico e anche questo dal vago sapore retrò, mi ha fatto un po' sorridere, con Calvin Harris a reggere il bicchiere che pare un cartonato. E Dua Lipa è sempre più bella, ma l'ho preferita in IDGAF.
Sempre il 6 aprile, è stato pubblicato un album che mi son sorprendentemente ritrovato ad ascoltare con piacere, e mi riferisco a Invasion of privacy di Cardi B.
Un misto di rap, hip hop e trap che per adesso va tanto e di cui non capisco nulla. Non lo so se sia la nuova Nicki Minaj né mi interessa perché non la seguo e comunque ha una carriera più prolifica ma, oltre ad adorare Cardi B su Instagram e nelle interviste per il suo modo schietto di esprimersi, con Invasion of Privacy mi ha avvicinato ad un genere che non è il mio abituale. Drip, Bartier Cardi e Be Carful i pezzi che preferisco.
C'è chi dice già che fra un anno Cardi B sarà dimenticata, ma secondo me saprà restare ancora un po' in scena.
Nella categoria "album di compagnia ma niente altro" metto America dei Thirty Seconds To Mars, pubblicato ovviamente il 6 Aprile di quest'anno.
C'è chi dice già che fra un anno Cardi B sarà dimenticata, ma secondo me saprà restare ancora un po' in scena.
Nella categoria "album di compagnia ma niente altro" metto America dei Thirty Seconds To Mars, pubblicato ovviamente il 6 Aprile di quest'anno.
L'intento era quello di quasi descrivere gli Stati Uniti di oggi, una sorta di soundtrack per un documentario (che esiste e si intitola A Day in the Life of America) immagino anche di critica alla situazione sociopolitica americana; il risultato è però un album annacquato da echi, cori inutili, e un mix di generi e suoni che creano un lavoro a mio avviso impastato e al tempo stesso disomogeneo, in parte acerbo, che forse avrebbe potuto fare una band più giovane e inesperta.
Fanno compagnia i Thirty Seconds To Mars di America, ma senza grandi aspettative.
Per la categoria "Ci hai provato" invece ho due belle signorine. La prima è Ariana Grande che il 20 aprile pubblica il lead single del suo prossimo album, Sweetener e che si intitola No Tears Left to Cry.
Fanno compagnia i Thirty Seconds To Mars di America, ma senza grandi aspettative.
Per la categoria "Ci hai provato" invece ho due belle signorine. La prima è Ariana Grande che il 20 aprile pubblica il lead single del suo prossimo album, Sweetener e che si intitola No Tears Left to Cry.
Ariana Grande riesce a muoversi abbastanza bene nelle classifiche, le sue canzoni fanno impazzire grandi e piccoli, ed hanno una musicalità radiofonica. È insomma una che ci prova e ci riesce, ma No Tears Left to Cry, nonostante l'abbia ascoltata volentieri più e più volte, non resta secondo me in mente come i singoli precedenti.
Ma anche se la mia opinione è un po' così, sono sicuro che per lei andrà bene. Solo una cosa, Ariana: ti ricordo che eri quasi rimasta calva a furia di tingere i capelli. La decolorazione non è una scelta migliore.
Kylie Minogue fa anche parte della categoria "Ci hai provato" con il suo album Golden, uscito il 6 aprile di quest'anno (giuro che non me lo sto inventando), ma poteva tenere compagnia ai Thirty Seconds To Mars fra gli album che ascolti a tempo perso ma che non ti dicono molto.
Ma anche se la mia opinione è un po' così, sono sicuro che per lei andrà bene. Solo una cosa, Ariana: ti ricordo che eri quasi rimasta calva a furia di tingere i capelli. La decolorazione non è una scelta migliore.
Kylie Minogue fa anche parte della categoria "Ci hai provato" con il suo album Golden, uscito il 6 aprile di quest'anno (giuro che non me lo sto inventando), ma poteva tenere compagnia ai Thirty Seconds To Mars fra gli album che ascolti a tempo perso ma che non ti dicono molto.
Un mix di country, pop con una goccia di dance che poco mi ha emozionato e che forse poco si addice a Kylie. Diciassette brani della versione Deluxe secondo me sono un po' troppi, avrei fatto una pulizia eliminando un po' quei pezzi filler, che riempiono un progetto secondo me poco originale, e anche escludendo a priori i Gente de Zona, che non credo qualcuno sopporti e che non apportano mai nulla di buono.
Nella categoria "Ok, ma piano" completamente inventata al momento metto invece tre artisti italiani.
La prima è Carmen Consoli che il 13 Aprile è tornata con un album dal vivo intitolato Eco di sirene.
Una raccolta di 22 brani in cui Carmen ficca anche due inediti insieme ai successi che l'hanno resa famosa. In Eco di sirene, la cantantessa ha spogliato musicalmente i suoi brani più famosi e la ri-registrati in presa diretta creando una sorta di unplugged con voce, chitarra, violoncello e violino.
Il problema non è il risultato finale, sempre sul filo della critica sociale come è solita fare, godibile come dicono quelli bravi, e interessante, ma sono io che con la Consoli preferisco andarci piano e ascoltarla a piccole dosi. Non male anche Tano (in siciliano) e Uomini topo, i due inediti che ha messo in mezzo a questo progetto.
Così come ho apprezzato ma centellinata, la voce di Maria Antonietta in Deluderti.
Dal cantautorato all'indie italiano il passo non è tanto lungo. Maria Antonietta è in giro da un po', ma credo che abbia anche lei fatto un passo avanti solo ultimamente, o per lo meno, io l'ho notata solo di recente. Deluderti riprende quei suoni anni '60 e '70 che non fanno proprio originalità, e lo stile sempre uguale con cui Maria Antonietta modula la voce, schiacciando un po' il suono, mettendo aria per restare nello stile, cambiando registro quando la tonalità sale un po', nel corso dei 9 brani secondo me la rende un pochino pesante, ma, ripeto, a piccole dosi, l'ho apprezzata e i suoi testi sono da ascoltare con attenzione.
Sempre a piccole dosi ascolto anche Vivere o Morire di Motta.
Diciamo che a Motta va meglio per quanto riguarda il rapporto con le mie orecchie perché spazia un po' fra sonorità leggermente diverse, ci mette le percussioni, i violini, uno stile un po' più orchestrale, passando per l'indie rock, dando un po' più di grinta e di movimento a Vivere o Morire.
Un album di emozioni, intimo se vogliamo, sul vivere appunto "come se fosse l'ultima notte insieme", sul lanciarsi senza pensare. Motta può crescere, credo che questo sia il secondo album da solo (prima faceva parte di un gruppo ma non chiedetemi ché non so altro) e penso che ancora abbia altro da raccontare.
E per concludere la mia P_laylist non può mancare la categoria "Il ritorno che nessuno voleva" con le Lollipop.
Dal successo di Down Down Down a giù nelle classifiche fino al dimenticatoio, la girl band made in Italy ci riprova per la seconda volta con un organico dimezzato. Marcella Ovani, Veronica Rubino e Marta Falcone lanciano Ritmo Tribale mentre Roberta Ruiu resta a casa a lamentarsi che le Lollipop senza di lei non esistono. Più trash di così nemmeno Uomini e Donne.
Ritmo Tribale, è un po' un mix dei vecchi successi del gruppo, ma fatto peggio; sembra una canzone scritta per funzionare nelle ricerche su internet, e tentare una paio di passaggi in una qualche radio regionale grazie a frasi in spagnolo messe totalmente a caso. Per il resto non funziona nulla, dalle coreografie del video, al voler scimmiottare uno stile e una produzione di cui chiaramente non possono far parte.
Mi spiace per le Lollipop, ma credo che siano destinate a sparire un'altra volta.
Direi che con la musica di circa un mese a questa parte è tutto.
Voi che state ascoltando al momento?
Direi che con la musica di circa un mese a questa parte è tutto.
Voi che state ascoltando al momento?


































