mercoledì 18 novembre 2020

|#backtoseries|
Le (bellissime) serie tv al femminile da vedere questo autunno ⭐

Non voglio cincischiare in inutili introduzioni, questa volta, perché mi urge il bisogno di parlarvi di tre serie tv che mi sono piaciute davvero molto, e che hanno protagoniste femminili molto forti. Un altro filo conduttore che le collega è l'ambientazione temporale, molto curata, ma collocata in un'epoca passata. Se sono elementi che in genere vi convincono, forse allora dovreste recuperare queste serie tv.

L'Alienista: L'angelo delle tenebre
 The Alienist: The Angel of Darkness
Seconda stagione
⭐⭐⭐⭐

Ci sono voluti due anni, ma finalmente abbiamo avuto la seconda stagione di L'Alienista, che è stata pubblicata su Netflix il 22 Ottobre. Ancora una volta i protagonisti sono alle prese con le indagini per trovare un particolare serial killer, il quale sceglie come vittime bambini ancora in fasce. 
Se nella prima stagione (qui) il caso era condotto dall'alienista Laszlo Kreizler e dal suo amico e giornalista John Moore, in questo secondo ciclo di episodi sarà Sara Howard a mettere davanti il suo talento di detective, dopo aver avviato la sua agenzia investigativa privata.


Quando speri che una serie venga rinnovata per una seconda stagione, speri anche che quantomeno mantenga le stesse qualità della prima, e credo che L'Alienista 2 riesca in questo intento. Sono stati infatti 8 episodi molto intriganti e cupi, che, ancora una volta ci accompagnano verso la risoluzione di un caso crudo e macabro, con parecchi momenti di tensione. Forse per qualcuno può non essere un pregio, ma io invece ho apprezzato che, quando sembra che la storia sia alla conclusione, c'è sempre qualche altro piccolo tassello da risolvere, aggiornando così l'attenzione dello spettatore.
Mi sembrata una vicenda solida, che funziona da inizio a fine senza, grossi buchi o forzature, o per lo meno io non ne ho notati.


È stata in questo senso secondo me una buona scelta quella di ridurre la stagione di due episodi, passando da 10 a 8, perché altrimenti si sarebbero immischiate lungaggini poco appetibili. Non è mancata inoltre l'approfondimento sui personaggi, che qui e lì trasmettono pezzi del loro vissuto, ed anzi, in alcuni casi, si mischiano con le indagini.
Ancora una volta poi non manca la cura dei dettagli, dei costumi e delle scenografie a cui The Alienist ci aveva già abituati dalla prima stagione.


Avrei voluto forse qualche approfondimento in più su quella che alla fine prende lo scettro di protagonista, ovvero Sara Howard, che poteva magari offrirci qualche flashback più corposo sul suo passato, ma forse se lo tengono buono da parte per una prossima futura stagione. In ogni caso ci danno un personaggio forte e coraggioso, e diventa un pretesto anche per farne un simbolo di femminismo e rivoluzione. 
Non mi sento invece di chiudere un occhio sul quarto episodio che mi è sembrato un po' raffazzonato. Ma queste sono tutte minime imperfezioni, perché mi son goduto ogni singola puntata di questa seconda stagione di The Alienist grazie a tutto quel range di emozioni che trasmette, dalla tensione appunto, alla dolcezza. Non so se ci sarà una terza stagione, però spero che proseguano sempre con questa prospettiva rivelatasi vincente.

 

La regina degli scacchi 
The Queen's Gambit
Miniserie
⭐⭐⭐⭐🌠


Arrivo tardi forse, ma non posso esimermi anche io dal tessere le lodi di La regina degli scacchi, nuova miniserie Netflix disponibile dal 23 ottobre. Per molti è sembrato strano, ma sì, questa serie tv parla proprio di scacchi, ma lo fa in un modo eccellente. Prima infatti di arrivare al gioco di strategia dobbiamo fare un passo indietro: Beth Harmon è solo una bambina quando, dopo aver perso la madre, finisce in un orfanotrofio femminile. Qui conoscerà una istitutrice severa ma riuscirà a farsi amica una ragazza, con cui condividerà diverso tempo all'interno della struttura. Non sarà facile per Beth, ma la sua permanenza migliorerà quando, grazie al custode Shaibel, scoprirà gli scacchi. Da quel momento Beth troverà il suo pezzo mancante, e soprattutto la sua vera strada nella vita.
Quando poi, non senza reticenze, la sua madre adottiva crederà nel suo talento, per la giovane non ci saranno più confini nel mondo degli scacchi.


The Queen's Gambit è una delle migliori serie Netflix del 2020, e non ho alcun dubbio nell'affermarlo: ha una storia convincente, drammatica senza essere pietistica, e, cosa più importante, le partite di scacchi vengono gestite talmente bene che non annoiano come si potrebbe pensare, ma creano tensione e pathos. 
Personalmente non so giocare nemmeno a dama, ma la serie è talmente tanto convincente che, anche chi non ne capisce nulla, resta incollato allo schermo. Inoltre gli scacchi sono anche l'occasione per darci una rappresentazione socio-politica dell'epoca, in particolare lo scontro fra Russia (o meglio Unione Sovietica) e Stati Uniti.

Una vicenda così affascinante da sembrare una storia vera, anche se si tratta di un adattamento da un romanzo di Walter Tevis, che trova la sua mossa vincente nell'interpretazione di Anya Taylor-Joy. La sua bellezza aliena, forse non perfettamente nei canoni, si presta benissimo a dare il volto a Beth, tanto che non le servono nemmeno grandi dialoghi filosofeggianti per convincerci a restare ammaliati. Ma quello che mi è piaciuto è soprattutto la costruzione del personaggio: di talenti naturali che trovano la loro strada ne abbiamo visti tanti, ma Beth Harmon si impegnerà molto nel fruttare questo suo genio, studiando duramente da tutte le sconfitte in cui inciamperà lungo la sua strada, ed anche ascoltando anche i consigli di chi sembra non avere le sue stesse capacità.

La Regina degli scacchi riesce ad appassionare amanti di questo gioco e non, grazie ad una storia fatta non solo di vittorie, ma anche di delusioni, momenti cupi ed estremamene umani, senza trasformare il tutto in un pesante melodramma lirico, ma non dimenticando tematiche di spessore. Non manca la ricercatezza dei dettagli e delle ricostruzioni, degli abiti e degli ambienti anni '60. Insomma, nella strana ipotesi che non l'abbiate fatto, recuperate questa serie.


Mrs. America
Miniserie
⭐⭐⭐🌠


Negli anni '70 gli Stati Uniti erano in fermento per tante ragioni, inclusa la ratifica dell'Equal Rights Amendament (ERA), una proposta di emendamento che avrebbe dovuto garantire egualità di diritti a tutti i cittadini americani, senza distinzione di sesso. Ma se da un lato i gruppi femministi battagliavano affinché l'ERA venisse ratificato in tutti gli stati, dall'altro, le forze conservatrici, capitanate soprattutto da Phyllis Schlafly, ne propagandavano tutti i difetti possibili per evitarne la diffusione. 
Una battaglia per i diritti che avrà eco fino ai giorni nostri.


Mrs. America è un'altra esclusiva di Tim Vision Plus (ne avevo parlato nella recensione di Love Life) che mi ha sorpreso, non solo per la fattura generale e per il cast che vede i nomi, fra le altre, di Cate Blanchett, Sarah Paulson, Uzo Aduba, e Rose Byrne, ma soprattutto per la storia che racconta. Una vicenda piena di passione, battaglie sociali, scontri politici, ma soprattutto il fervore per sostenere una causa a cui si tiene particolarmente. 
Come specificato ad inizio di ogni episodio, si tratta di una storia basata su fatti e personaggi reali, ma che ovviamente è stata romanzata. Eppure pare che moltissimi degli avvenimenti che hanno visto queste due fazioni di donne contrapposte, siano davvero accaduti, anche quelli più eclatanti.


Devo anche ammettere che con la visione mi sono ricreduto su un pregiudizio che avevo all'inizio: mi ero infatti convinto che Mrs. America fosse particolarmente incentrato sul personaggio di Cate Blanchett, ed invece mi sbagliavo, perché, nonostante Phyllis Schlafly sia spesso presente, tutte le parti hanno persino un intero episodio dedicato.
Quello che mi è piaciuto di questa serie è che non mi è sembrata esageratamente rivolta nel voler dividere fra buoni e cattivi, conservatori malvagi contro liberali benefattori, ma che tutti sono invischiati nel gioco della politica che spesso spinge a contraddizioni. L'esempio lampante è la stessa Phyllis che è al tempo stesso un esempio di ciò contro cui lotta, ma vittima del suo stesso ruolo politico. Più in generale le stesse femministe che lottano per un ampliamento dei diritti, spesso si dimostravano poco inclusive.


Nonostante l'ovvio distacco da circostanze che riguardano in primis gli Stati Uniti, e con passaggi non sempre chiari sulla politica americana, è Mrs. America mi è sembrato un ritratto emozionante di un'epoca e della passione che tutte le sue protagoniste ci hanno messo per proseguire la loro visione. Oltre all'argomento generale, che è sempre attuale, gli strascichi della vicenda sono giunti fino ai giorni nostri: la Schlafly è stata ad esempio una sostenitrice della campagna di Trump e, come vi anticipavo, solo fra il 2017 e il 2018, altri stati americani hanno ratificato l'ERA, quindi una battaglia che ancora non è terminata.



Come sempre per tutti i commenti ci leggiamo qui giù, e se avete visto queste serie fatemi sapere cosa ne pensate.



23 commenti:

E tu cosa ne pensi?

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  1. Tutte serie che mi attirano molto.. soprattutto L'Alienista (e va bene, lo ammetto, è per Luke Evans). Spero di cominciarne qualcuna appena possibile. ;)

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    1. Luke Evans è sicuramente un buon incentivo per seguirla, e in questa stagione ancora di più 😄

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  2. Alla Regina degli Scacchi nessun veto, ma alle altre due probabile di sì..

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    1. Sono tre serie molto diverse fra loro, che secondo me meritano un po' tutte. Dipende certo dai gusti

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  3. Ho visto anch'io la seconda stagione de L'alienista e condivido il tuo apprezzamento; mi piace molto il personaggio di Sara. Riguardo alla Regina degli scacchi avevo la tua stessa perplessità: non ho la minima idea di come si giochi a scacchi e avrei paura di non riuscire a seguire. Anche mio figlio che ha visto questa serie però mi conferma che questo non preclude il divertimento.

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    1. Ti posso dire che si segue tranquillamente, gli scacchi vengono davvero gestiti bene, in maniera anche scorrevole e accattivante!

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  4. Io non solo sono rimasto intrigatissimo dalla Regina..ma ho cominciato anche a giocare a scacchi!

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    1. Cioè, hai cominciato dopo aver visto la serie?

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    2. Esatto. Comprato scacchiera e manuali. Gioco anche online. Magari febbre passeggera. Certo meglio non conoscere neanche la dama, perché nonostante si giochi sullo stesso "campo", i concetti sono molto diversi, e si fa fatica ad uscire da schemi predefiniti.. ecco perché gli scacchi non tramontano..

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    3. Ah ottimo, una nuova passione! In effetti anche a me verrebbe da pensare alla dama mentre si gioca 😅

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  5. BASTA! Sono stufa di concordare su tutto!
    Ma che siamo diventati?
    Dove sono i bei tempi alla Sandra e Raimondo ehhhh? 😂
    Comunque Mrs America non l'ho visto, non mi attira moltissimo ma mai dire mai.

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    1. Sarà questo secondo lockdown che mi ha fatto perdere il senno 🤣🤣🤣

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  6. Ciao Pier! Sembra molto interessante l'alienista..chissà potrebbe piacere a mio marito come genere! Io non li ho visti nessuno dei tre ma prenderò spunto. Un bacione

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    1. Ciao Cinzia! È una bella serie, ti consiglio di recuperarla! Baci :)

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  7. HO adorato sia L'Alienista che La Regina degli scacchi, la terza non l'ho vista, ma può essere che la recuperi. Mi intrigano moltissimo le serie ambientate, sono affascinata dalla ricostruzione delle scene e dei costumi e soprattutto dall'atmosfera. A mio parere questa seconda stagione dell'Alienista è ancora meglio della prima, pare tutto ben oliato, benissimo recitato e anche la storia più intrigante e originale. Mi sarebbe piaciuto che andasse a buon fine anche la storia d'amore fra Luke e Dakota, ma magari la tengono in caldo per la prossima stagione, che spero venga prodotta. La Regina degli scacchi e deliziosa, l'ho vista in due giorni e non è da me, mi ha talmente presa che mi dispiace che non abbia un seguito, oppure no ?

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    1. Secondo me se la sono tenuta da parte sia per una prossima stagione sia che per fare suspanse :D
      Spiace anche a me per la regina degli scacchi, ma sono sempre più convinto che sia meglio una stagione valida invece di 15 meh

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  8. Lunga vita alla regina Beth! Serie che ha stregato davvero tutti, ma con valide ragioni.

    Mrs. America invece l'avevo iniziata quest'estate, ma non era certo la stagione giusta per tutta quella serietà, e l'ho accantonata. La devo riprendere, devo solo trovare lo spazio...

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    1. Mrs America posso capire che non abbia grossissimo appeal a meno che non si abbia una passione per la storia in generale.

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  9. Alienista già in lista da un po' devo decidermi a iniziarla (anche solo per Luke Evans dai, lo ammetto) idem La regina degli scacchi. Al momento sto per finire The Crown e caro Pier, aspetterò la tua anche su questa quarta stagione ovviamente!

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    1. Sono anche io in dirittura di arrivo con The Crown e ne parlo presto :)

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  11. L'Alienista non è il mio genere, mentre La regina degli scacchi la inizierò sicuramente appena finito The Crown :)

    Assurdo, comunque, che io non sapessi di una serie con la mia amora Cate Blanchett!

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    1. Ci può stare che qualcosa sfugga :D La recupererai?

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