mercoledì 18 luglio 2018

|Beauty Cues #MaskWednesday|
Maschere in tessuto ECO BIO | Bioearth

La mia curiosità in fatto di maschere viso non si placa mai facilmente, e quando sento parlare di qualche novità, drizzo subito le antenne (o il ciuffo) per capire se mi possono interessare o meno. Diciamo che però alla fine ci casco sempre. 
Era il Cosmoprof di quest'anno quando Bioearth, ha lanciato una lunga serie di trattamenti rivolti alla cura del viso, non solo maschere viso in tessuto, che in totale sono nove ma anche maschere in crema, persino per le mani, e dei sieri per il viso da usare da soli o appunto dopo i trattamenti. 



Tutto molto interessante specie per il settore ecobio, ma personalmente mi sono diretto quasi subito alle maschere viso in tessuto, che ho acquistato da Il Giardino di Arianna, come vi spiegavo qui, perché il resto dei prodotti non mi ha propriamente esaltato. 
Nelle maschere in crema mi ha frenato un po' la presenza di Caolino in quelle che mi attiravano di più ovvero la Maschera Viso Effetto Lift Lampone e Maschera Viso Antiage Bacche Di Goji: è vero che una buona formulazione sfrutta le proprietà dell'ingrediente attenuandone gli effetti "indesiderati" ma trovarsi con un tubetto da 100ml di prodotto che non ti piace, non è bello. 

I sieri, per quanto all'apparenza sembrino splendidi, invece non mi hanno convinto per il rapporto quantità-prezzo: un boccino da 5ml per 6€ circa, che termini prima di capire se abbia fatto effetto.
Mi sono quindi concentrato sulle maschere in tessuto che secondo me sono anche qualcosa di particolare, non solo per il fatto che siano appunto ecobiologiche, ma perché sono intrise di diversi ingredienti interessanti. In generale il range di maschere viso Bioearth è suddiviso per tipologia e lo si capisce in base al colore della confezione. 



Le maschere monouso in cellulosa sono
  • Maschera viso Antiage Idratazione Intensa
  • Maschera viso Effetto filler
  • Maschera viso Epigenetic Lift
  • Maschera viso Idratante energizzante
  • Maschera viso Idratante lenitiva
  • Maschera viso Illuminante antiossidante
  • Maschera viso Macchie e pigmentazioni
  • Maschera viso Purificante
  • Maschera viso Rigenerante
L'azienda le descrive come
"Le Maschere Bioearth sono trattamenti intensivi, naturali e certificati bio-eco. Ricchissime di principi attivi in forma altamente bio-disponibile, rinnovano la pelle dando un tocco immediato di vitalità e energia. Bioearth ha pensato a una maschera per ogni esigenza della pelle: purificante per eliminare le imperfezioni, illuminante, per restituire energia e tonicità alla pelle spenta. E tante altre ancora. Formulate in modo naturale e nel pieno rispetto degli animali, le maschere Bioearth offrono formule Vegan e Vegetarian, nichel tested, dermatologicamente testate e certificate bio-eco da AIAB."
Io ne ho scelte quattro diverse muovendomi proprio in base agli ingredienti contenuti e all'efficacia promessa perché non conoscevo il prodotto e sinceramente non ne ho letto in giro.

maschere viso Bioearth

Si sono rivelate effettivamente tutte e quattro dei trattamenti con caratteristiche diverse, ma con in comune ovviamente il tessuto di cui sono composte: si tratta di una cellulosa sottile ma non esageratamente, non tende ad esempio a slabbrarsi o strapparsi.



La forma mi sembrava un po' piccola e invece il taglio è perfetto sia nella zona degli occhi (niente ciglia che sbattono, amen!) sia dove la bocca. Aderisce perfettamente alla pelle.
Sapete inoltre che non tengo conto dei 15/20 minuti di posa indicati da Bioearth perché mi dilungo sempre di più.


Bioearth Maschera viso rigenerante



"Maschera Viso monouso per pelli stanche e disidratate a base di Estratto di Bava di Lumaca ed Acqua di Rosa Damascena che rende la pelle visibilmente più fresca e tonica. Contiene Succo di Aloe Vera ed estratto di Jania Rubens."
La maschera rigenerante Bioearth è stata la prima che ho provato, attratto dal fatto che contenesse bava di lumaca, di cui ormai sono fan.
Appena aperta la bustina ho avvertito un profumo delicato, con, secondo me, delle note agrumate. Il siero è liquido e la maschera è ben impregnata. Non c'era disavanzo di prodotto nella busta, e il tessuto trattiene bene il liquido, quindi nessuno sgocciolamento. Sulla pelle io l'ho avvertita leggermente fresca, in modo piacevole, ma ho provato maschere decisamente più rinfrescanti.



Sinceramente una volta rimossa dal viso, quando il siero era completamente asciutto, non ho visto un risultato che mi abbia lasciato a bocca aperta. La pelle risultava sicuramente morbida al tatto e più distesa, oltre che un po' più tonica, proprio per questo non la definirei una maschera inutile. Tuttavia non ho notato una particolare idratazione né soprattutto una particolare luminosità che invece mi aspettavo visto che si tratta di una maschera rigenerante e visto che contiene bava di lumaca.
Ci tengo a sottolineare che il siero non era affatto appiccicoso e si è assorbito alla perfezione e che comunque l'efficacia della bava di lumaca si vede in più di un utilizzo.
Comunque non credo riacquisterei questa maschera rigenerante; piuttosto se cercate un trattamento effetto urto, vi consiglio quella di Dr. Organic che contiene comunque bava di lumaca.

INFO BOX
🔎 Bioprofumeria, online
💸 €5.95
🏋 15ml/ 1 maschera monouso
🗺 Italia
⏳ //
🔬 Bio Eco Cosmesi AIAB, Vegan, Nickel Tested <0,0001
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Bioearth Maschera viso Illuminante Antiossidante



Fra queste maschere Bioearth, la Illuminante Antiossidante mi ha attirato per tutto il pool di ingredienti che contiene.
Si legge sul retro:
"Maschera Viso monouso in cellulosa formulata con Acido Ferulico, estratti di Microalghe Verdi e Melograno, per pelli stanche e devitalizzate. La sua piacevole applicazione ottiene l’immediato effetto di illuminare la pelle del viso, lasciando una sensazione di pelle setosa e vellutata. Contiene ingredienti ad azione antiossidante e Succo di Aloe Vera ed estratto di Jania Rubens."
Non so le qualità delle microalghe verdi, idem per quanto riguarda la jania rubens che è sempre un'alga ma rossa; ho invece già avuto modo di parlare dell'acido ferulico. Spulciando l'INCI ho notato che contiene anche un derivato della vitamina C.


Ha un buonissimo profumo talcato leggermente speziato che secondo me è aromaterapico, mi rilassa, sa proprio di zen. Anche questa maschera era ben imbevuta, il siero è liquido, ma non so perché mi è parso che la mia pelle l'abbia assorbito molto più velocemente rispetto alla rigenerante. 
Tenerla sul viso non è particolarmente rinfrescante, ho avvertito una sensazione di freschezza maggiore una volta rimossa. E con questo mi ricollego ai risultati e ve lo dico senza troppi giri di parole: a me è piaciuta. La pelle era effettivamente più luminosa ed anche più distesa. Inoltre l'ho trovata un po' più idratante della maschera rigenerante. Non ho riscontrato appiccicume o residui di siero. Per cui sì, la maschera viso Illuminante Bioearth potrebbe far parte di un futuro acquisto. 

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Bioearth Maschera viso Idratante Energizzante



Fra la gamma Bioearth le maschere in tessuto propriamente intese come idratanti sono due, e ho scelto questa energizzante perché mi sembrava adatta all'estate, come qualcosa che potesse risvegliare un po' i sensi. 
Partiamo dal profumo: ottima fragranza, vanigliata ma non stucchevole. Forse mi aspettavo qualcosa di fruttato visto che l'azienda ha inserito appunto succo di mela. Anzi leggiamo la descrizione:
"Maschera Viso monouso in cellulosa studiata per donare un’intensa sensazione di idratazione grazie alla presenza di Acqua di Rosa Damascena e Succo di Mela Rosa, ingrediente a sostegno della Biodiversità. Dopo l'applicazione, la pelle del viso appare fresca e giovane. Contiene Succo di Aloe Vera ed estratto di Jania Rubens."
In INCI spiccano anche l'estratto di kiwi, di rosa canina e ritorna l'acido ferulico
A parte questi tecnicismi, ho notato che fra tutte, questa maschera idratante è quella che ha impiegato più tempo ad assorbirsi, nonostante il siero appaia uguale a quello delle altre; tuttavia una volta rimossa la pelle non era né particolarmente appiccicosa, né unta.


Il risultato più evidente che questa maschera Bioearth ha offerto alla mia pelle è sicuramente l'idratazione. Non ho avuto bisogno di proseguire con altri prodotti della mia skin routine (certo, adesso che fa caldo, d'inverno quasi certamente avrei messo altro). Inoltre i piccoli (ad essere generosi) segni di espressione appaiono più distesi. Non l'ho avvertita sulla pelle rinfrescante come speravo né ho notato una particolare luminosità. Magari su questi due aspetti rivedrei il prodotto perché non ho avvertiti la sensazione di "rivitalizzazione" della pelle.
È appunto una maschera idratante che va bene secondo me per pelli secche e segnate anche un po' più mature.

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Bioearth Maschera viso effetto filler



Al contrario delle altre maschere Bioearth, questa effetto filler è intrisa di un siero più denso, bianco e lattiginoso, all'apparenza sembra quasi una garza medica imbevuta, se avete presente, ed ha un profumo decisamente più delicato delle altre, direi appena percettibile al mio naso. Inoltre rispetto alle altre non l'ho trovata in alcun modo fresca sul viso.
La differenza di siero non influisce però sull'aderenza alla pelle della maschera, anzi resta sul viso forse persino meglio se è possibile.
Una volta rimossa son rimasto sorpreso. Di base questa maschera viene presentata come effetto filler perché imita la capacità riempitiva di certi trattamenti tramite sostanze idratanti e nutrienti, che vanno a nutrire la pelle e quindi a farla sembrare più rimpolpata. Bioearth infatti dice

"Maschera Viso monouso in cellulosa formulata con ingredienti selezionati di origine naturale dall'azione nutriente come l’Olio di Macadamia, l’Olio di Vinaccioli e l’Olio del Ducato (ingrediente a sostegno della Biodiversità). Le sfere di Acido Ialuronico completano il prodotto e dopo l’applicazione, la pelle appare visibilmente più levigata ed elastica. Contiene Succo di Aloe Vera ed estratto di Jania Rubens."
Questo "trucchetto" di appunto nutrire la pelle per distenderla, funziona. Infatti una volta rimossa questa maschera, la mia pelle appariva più soda e liscia, levigata, ma anche più luminosa, oltre che nutrita e in una situazione di confortevolezza. Tuttavia c'è un piccolo prezzo da pagare perché questa maschera mi ha lasciato un residuo oleoso sul viso. 



Non mi ha dato fastidio, non mi è venuta voglia di lavarmi, diciamo che nel giro di una ventina di minuti si era in buona parte assorbito, ma mi ha dato l'idea di una maschera/trattamento più ricca di quanto sia abituato, adatta all'inverno magari, a pelli spente, atoniche e secche. Io la ricomprerei volentieri, perché mi è sembrata diversa dal solito, ma credo che la gradirei anche di più con un clima più freddo e una pelle più bisognosa. 

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Non credo di dover ribadire che la mia esperienza con le maschere viso in tessuto di Bioearth ha un bilancio positivo. È stato facile usarle, è stato gradevole, le profumazioni sono particolari e gli ingredienti interessanti. Le avete provate?



lunedì 16 luglio 2018

ILIAD 10 giorni dopo... Siamo già alla resa dei conti?

Vi avevo raccontato quali sono state le mie prime impressioni su Iliad, come mi sono trovato a creare la sim e i tempi in cui ho ottenuto la portabilità, ma non vi avevo raccontato quello che è successo dopo con questa nuova compagnia telefonica.

Fatemi fare una premessa: la navigazione dati da smartphone può dipendere dal dispositivo che utilizziamo, a volte perché magari è vecchio, a volte perché ha delle componenti particolari. Senza scendere in tecnicismi io ad esempio posseggo uno Xiaomi, e chi ha sentito parlare di questa compagnia o di aziende cinesi, sa che possono non avere la banda 20 o 800Mhz, che essenzialmente consente di agganciare al 4G con alcuni operatori, in particolare Wind perché trasmette appunto a 800Mhz.
Questa è giusto una parentesi per dirvi che la mia navigazione è sempre stata un po' limitata, ma per le mie esigenze andava bene e non ero mai particolarmente scoperto. 


Il mio passaggio ad Iliad è dipeso dal fatto che dopo anni in Wind senza mai chiedere nulla, né fare giochetti del tipo finti passaggi ad altri operatori, ma anche senza particolari problemi, mi ero deciso a trovare una offerta più conveniente, pronto anche ad affrontare qualche inconveniente. 
Vi dicevo che giorno 5 Luglio ho ottenuto la portabilità del numero, ma avevo già provato la rete Iliad a casa col numero provvisorio, e mi era parso che la navigazione fosse molto buona, direi anche meglio rispetto a quella che avevo con Wind. 
Ovviamente la prova effettiva dovevo farla fuori casa, e proprio giorno 5 il caso volle che uscissi per cena. Così non essendo io alla guida ho iniziato a fare delle prove proprio in movimento. Ho testato le mappe di Google e sembravano scorrere bene. 
Ho provato anche a mandare in streaming video di Youtube e anche in buona qualità la riproduzione non si bloccava. 
Tutto una bomba, fino a quando ci siamo fermati per cena e lì sono nati i primi intoppi. La linea, nonostante il segnale era forte, andava come a singhiozzi, non permettendomi nemmeno di inviare messaggi su WhatsApp. In pratica accadeva che, nonostante il segnale fosse presente e anche buono, sia in H+ che in 3G, la rete internet non funzionava. Letteralmente non potevo far nulla. 
Questa è stata la mia reazione:


Ero un po' in panico e volevo capire come risolvere subito.
Sul momento ho capito che riavviare il telefono o disattivare e riattivare la rete dati, faceva "ripartire" la connessione. Ma non potevo stare tutto il tempo ad accendere e spegnere il telefono anche perché non si capisce quando internet decide di smettere di funzionare: ripeto, il segnale appare attivo e funzionante.
Così mi son messo a cercare (un po' a fatica) in rete scoprendo che comunque nel giorno della portabilità più persone avevano avuto problemi, ed effettivamente ci può stare, ma che avevano risolto semplicemente aspettando che diciamo la portabilità venisse perfezionata. 
Però ho voluto comunque fare delle prove, e cercando in rete ho scoperto che il procedimento suggerito era quello di scaricare l'applicazione gratuita che la stessa Iliad mette a disposizione ovvero Mobile Config, cancellare l'APN inserito precedentemente (che io, vi ricordo, avevo inserito manualmente seguendo le istruzioni), avviare l'applicazione affinché riconfiguri il telefono e quindi riavviare il dispositivo.
E io da bravo studente così ho fatto.
Mobile Config è molto semplice e appena scaricata a me diceva questo:


È partita in automatico questa procedura che prima aggiornava la sim (e non so cosa volesse dire esattamente) e poi credo avrebbe dovuto reimpostare l'APN in automatico. Già dopo un paio di minuti la procedura era terminata e sullo schermo appariva questo:


Sinceramente non ho premuto su "Salva" perché non sapevo nemmeno cosa avrei salvato e magari ho sbagliato ma ho semplicemente riavviato il cellulare e quando lo riacceso ed ho cliccato sulla applicazione questo è ciò che ho letto sullo schermo:

 
Non so se sia stata colpa mia che non ho appunto salvato, ma Mobile Config credo abbia aggiornato la Sim ma non configurato l'APN. Così ho proceduto inserendo i dati nuovamente a mano. Nei giorni direttamente successivi sinceramente non ho avuto modo di fare le stesse prove che avevo fatto con streaming di video, ma ho notato che la connessione sembrava più stabile.
Giorno 9 però ho notato gli stessi problemi di cui sopra, abbastanza di continuo: il segnale appariva ma connessione assente
Mi sono deciso quindi a chiamare il servizio clienti, al 177
È una chiamata gratuita per chi è già utente Iliad ed è un numero disponibile dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22, mentre il sabato e i festivi è disponibile dalle 9 alle 20.
La chiamata è stata positiva o meglio, sin da subito loro specificano che gli operatori rispondono dall'Italia perché scusatemi ma io certi operatori stranieri non li capisco quando parlano. Inoltre l'attesa affinché qualcuno mi rispondesse è stata breve. 
Il ragazzo che ha cercato di aiutarmi è stato gentile ma credo che neanche lui abbia capito bene il mio problema. Mi ha fatto controllare alcune impostazioni e mi ha detto una cosa strana ovvero se escludessi l'eventualità che una applicazione tentasse di collegarsi ad un'altra rete


Sinceramente non so nemmeno se una cosa del genere sia possibile né come fare a capirlo. Ma anche lui non mi sembrava convinto, e infatti ha desistito subito all'idea. Alla fine si è arreso all'evidenza ed ha segnalato un problema di rete. Non mi ha detto se è quando ci sarebbe stata una risoluzione. 
Comunque io ho proseguito le mie indagini scoprendo che questo problema della mancata connessione nonostante la presenza di segnale, va molto a punti nella mia zona (che è la costa orientale della Sicilia). In certe aree la connessione è fluida, in altre è praticamente impossibile navigare se non con costanti attiva-disattiva  dei dati. 
Vi aggiornerò con ulteriori novità, ma intanto aneddoto comico: nonostante Vodafone e Tim stiano cercando di affossare iliad con l'accusa di pubblicità ingannevole, sapete chi mi ha chiamato in questi giorni? La Tim per propormi dopo solo più di 6 anni che non sono loro cliente un winback. Come dire che certi amori fanno giri immensi e poi ritornano. 
Io intanto resto Iliad e vediamo come evolve la situazione. 


venerdì 13 luglio 2018

|Beauty Cues|
Promossi e Bocciati Giugno '18 | Alcune novità, ma un pugno di sabbia in bocca, no! 😒

È arrivato l'appuntamento con i prodotti promossi e bocciati del mese appena passato, ed anche questa volta la fortuna mi ha guardato le spalle e ho potuto provare dei prodotti effettivamente validi. 
Dal punto di vista cosmetico, l'unica cosa di cui posso lagnarmi di Giugno è la Maschera Detox Peel Off di Fria Myself, che vi ho bocciato qui e che mi ha lasciato davvero deluso.
Per il resto invece solo belle novità.
Fra i promossi del mese c'è sicuramente il Detergente Viso di Double B Tailored Beauty, finito fra le mie mani grazie sempre a Simona (MissPenny09) che mi ha mandato questa minitaglia.


Double B è un'azienda italianissima, romana per l'esattezza, che produce cosmetici naturali sia per il viso che per il corpo, inclusa una linea solare, curando ovviamente la scelta degli ingredienti. 
Nonostante sia appunto una minitaglia in realtà ho usato questo detergente viso per almeno un paio di settimane perché basta poco prodotto. Si tratta di un gel fluido con un profumo buonissimo, fresco, floreale e una punta dolce. Usato da solo non è schiumogeno, ma con le spazzoline per le detersione del viso riesce a creare una schiuma morbida. Si tratta di un prodotto semplice, arricchito con proteine del grano idrolizzare, ma nella sua semplicità mi è piaciuto molto.
Double B dice di lui
"E' molto delicato e non lascia quella sgradevole sensazione di pelle "che tira" dopo averlo usato."
e non posso che essere d'accordo. Fa quasi uno strano effetto: da un lato sento la pelle molto ben detersa, morbida e fresca, dall'altro lato non avverto minimamente la sensazione di pelle che tira, né in generale appare secca. 


Double B consiglia di evitare la zona perioculare, ma io ci vado prestando molta attenzione affinché il prodotto non finisca negli occhi perché in effetti pizzica. 
Per il resto questo detergente viso per me è super promosso: svolge un'azione pulente delicata ma efficace, anche nel togliere la protezione solare visto che siamo in periodo, si sciacqua via facilmente, e credo possa rispondere alle esigenze di un po' tutti i tipi di pelle.

INFO BOX | Double B Detergente Viso
🔎 Sito monomarca Double B, Online
💸 €23.50 full size
🏋 50 ml/200ml full size
🗺 Italia
⏳  3 Mesi
🔬 Cruelty Free, Vegan
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Altro promosso per restare in tema cura del viso è lo stick labbra Delicato d'Asina de La Dispensa


La Dispensa è un'azienda italiana, esattamente di Bellusco, in provincia di Monza e Brianza, e consta di tante linee di cosmetici anche in questo caso naturali, divise in base all'ingrediente attivo che contengono. A colpirmi fra le tante referenze è stata la linea al latte di asina che sinceramente non avevo ancora mi provato in un cosmetico.
Vi ricordate Cleopatra che ci si faceva il bagno per avere la pelle morbida e idratata? Ecco il concetto è quello, infatti l'azienda dice
"La linea Delicato d’Asina, racchiude i principi attivi del latte d’asina in formulazioni delicate, rappresentano un eccezionale trattamento cosmetico naturale per la pelle ed esaltano le proprietà emollienti, idratanti, nutrienti e rivitalizzanti di questo prodigioso latte."
Lo Stick Labbra Delicato d'Asina contiene oltre appunto il latte d'asina, un mix di ingredienti funzionali. La Dispensa lo descrive così:
"Pratico stick che nutre e idrata la pelle grazie all'azione sinergica di: Latte d'asina, Acido Ialuronico, Burro di Karitè e Olio di Jojoba e Cera d'Api. Ideale per dare alle tue labbra una piacevole sensazione di idratazione in ogni stagione e condizione climatica: sole vento e freddo."
inoltre contiene anche olio di ricino, anch'esso con azione nutriente. Questo stick a me è piaciuto molto sotto tanti punti di vista: la consistenza è burrosa con una punta di cerosità, senza risultare pesante, ma con la giusta morbidezza anche ora che il caldo ci sta stroncando, che riesce ad avvolgere bene le labbra, e regala un finish leggermente lucido, ma non fuoriluogo per un uomo (come se a me preoccupasse avere le labbra glossy glossy). 


Mi è piaciuta la profumazione delicata, vanigliata ma non invadente, seppur ben percepibile. E mi è piaciuta ovviamente la resa: lo Stick Labbra Delicato d'Asina mi lascia le labbra nutrite, morbide e lisce. Non posso chiedere di meglio, e credo sia un ottimo prodotto anche per labbra esigenti. Anche in termini di resistenza sulle labbra devo dire che ha una buona durata, non è certamente di quelli che svaniscono in un attimo. Quindi confortevolezza e protezione assicurati.
Sinceramente penso che La Dispensa sia un'azienda che meriti qualche attenzione in più.

INFO BOX | La Dispensa Stick Labbra Delicato d'Asina
🔎 Bioprofumeria, online
💸 € 4.30
🏋 5.7ml
🗺 Italia
⏳ 6 Mesi
🔬 Bio Eco Cosmesi AIAB, Nickel Tested
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Ho apprezzato anche molto lo Spray-On Moisturiser di Cien nella profumazione Coconut Breeze.


Si tratta proprio di una crema per il corpo spray che Cien ha inserito nella Tropical Summer Limited Edition (qui per sapere altri miei acquisti da LIDL) quindi purtroppo vi toccherà aspettare la prossima estate, a meno che non abbiate fatto scorta quest'anno. 
Non so perché in questa mandata l'abbiano chiamata Moisturiser invece di Body Lotion come gli altri anni, ma è la stessa solfa, ed è sempre declinata in tre profumazioni. Io ho utilizzato la Coconut Breeze che ha una fragranza intensa e decisa, che sì richiama il cocco, ma è mixata con delle note floreali che la rendono una profumazione fresca, e non stucchevole. Persiste un po' sulla pelle.
In generale non si tratta di un prodotto che spicca per la scelta degli ingredienti, ma almeno lo hanno arricchito con olio di mandorle e appunto aloe
Il punto di forza di questa crema spray di Cien è la praticità: basta girare il tappo per rivelare l'erogatore spay. Il getto è sottile e continuo, e funziona bene, non mi pare sprechi prodotto. 


Tuttavia credo che l'ugello tenda ad otturarsi un po' e vada messo sotto l'acqua calda per stapparlo.
Ovviamente per essere spray questo moisturiser ha una consistenza liquida, sottile, che diventa bianca solo se erogata in un punto ravvicinato, altrimenti nemmeno la vedete. E proprio questa consistenza va a rendere il prodotto ancora più pratico e adatto per l'estate, infatti si distribuisce benissimo e in pochi gesti e secondi è spalmato e assorbito dalla pelle, senza alcuna untuosità, anzi con un tocco abbastanza fresco.


Sull'altro piatto della bilancia ci va il fatto che non si tratta di una crema particolarmente idratante, anzi su di me l'idratazione arriva a stento a fine giornata. Per me questo non è un difetto perché con un clima caldo e umido preferisco un prodotto meno efficace ma più sopportabile, piuttosto che non mettere nulla; però non è il prodotto che consiglierei a pelli molto secche. 
Promuovo lo Spray-On Moisturiser di Cien proprio per la stagione estiva, per la piacevolezza di utilizzo, per il profumo e perché è a prova di pigrizia e di afa. 

INFO BOX | Cien Spray-on Moisturiser 
🔎 LIDL                             
💸 € 1.99
🏋 150 ml
🗺 Germania
⏳ //
🔬 //
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E come sempre non posso non tenervi aggiornati della mia igiene orale ad ogni promossi e bocciati, e pure questa volta ci ficco un dentifricio, ovvero il Pure White Repair di Mentadent.


Non è la prima volta che uso un dentifricio di questa linea, anzi avevo apprezzato il Neo Smalto Repair, tuttavia in questo caso non mi sono trovato altrettanto bene tanto da  pensare di ricomprarlo.
Avrò detto un milione di volte che i miei denti che tendono a sensibilizzarsi per cui cerco sempre dentifrici che tengano a bada questa problematica. Poter trovare un prodotto da grande distribuzione (quindi con un costo accessibile) e che funzioni è sempre bello, e sulla carta il dentifricio Pure White sembra adatto a questa funzione. Oltre a vantare ben 10 funzioni, dalla protezione dalla carie a denti più bianchi, da rinforzare le gengive a denti sensibili, l'azienda dice
"Mentadent Pure White Repair, con la tecnologia MicroPure™, ti dà una pulizia interdentale dall'efficacia dimostrata anche nelle aree più difficili da raggiungere."
In pratica è un dentifricio in gel pieno di tantissimi granulini. Come tutti i prodotti Mentadent ha un buon sapore, fresco e una punta dolce, e riesce a creare abbastanza schiuma che aiuta la detersione. 


È vero che questi granuli danno una sensazione di pulizia davvero accurata e profonda, senza risultare minimamente abrasivi o aggressivi, ma io non li sopporto molto: in parte si sciolgono in bocca, ma per un po' li avverto come una sensazione sabbiosa che appunto non mi fa impazzire. 
Per quanto riguarda i tanti benefici che Mentadent decanta posso dire che sì, funziona sulla sensibilità dentale, ma non è il migliore in questo senso. Idem per quanto riguarda il potere sbiancante che trovo scarso. 
Insomma il dentifricio Pure White Repair di Mentadent non è tremendo, non è un bocciato, non è inutilizzabile, ma ho provato e sono sicuro che sullo scaffale al supermercato ci sia di meglio. 

INFO BOX | Mentadent Dentifricio Pure White Repair 
🔎 Grande distribuzione, Acqua & Sapone           
💸 € 2.50
🏋 75 ml
🗺 UK
⏳ 12 Mesi
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Tutto sommato Giugno non è andato male da questo punto di vista. Mi piace il fatto che ci siano un paio di marchi un po' più di nicchia o che comunque io non avevo mai provato. 
Ci vediamo al prossimo mese con i promossi e bocciati!




lunedì 9 luglio 2018

|#backtoseries chapter 28|
Serie tv da paura! 😱😱😱

Ma quanto sono lento a guardare le serie tv? Giuro che dopo ed in contemporanea con Tredici ho visto anche altro ma me la sono presa sicuramente comoda, un po' perché me li sono goduti, un po' perché ho avuto un ottimo calendario, con le serie tv ben distribuite durante la settimana.
Proprio fra questi telefilm ce ne sono stati due che stranamente ho trovato accomunati e me ne sono reso conto praticamente dopo averle terminate. Entrambe si caratterizzano da un'atmosfera abbastanza ansiogena, cupa a tratti, misteriosa. Vediamole insieme.

In principio è stato un libro, poi un film negli anni '70, e per ultima questa miniserie andata in onda su Sky Atlantic dal 5 Giugno, come a dire che del maiale non si butta via niente e i remake sono sempre ben accetti. Per me però la storia raccontata in Picnic at Hanging Rock era del tutto inedita.

Immagine correlata

Ci troviamo in Australia, ad inizio '900, ed Hester Appleyard dirige con severità il suo collegio in cui istruisce alcune delle signorine dell'alta società e di alcune famiglie in vista. Tuttavia, nel giorno di San Valentino, tre delle giovani ragazze si persero durante il picnic nei pressi di Hanging Rock. Da quel momento scattarono le ricerche che durarono per giorni, e portarono il collegio Appleyard a subire un declino inevitabile in termini di credibilità, sbriciolandosi come un castello di sabbia.


Pare che la scrittrice di Picnic a Hanging Rock, Joan Lindsay, abbia dato incipit al suo romanzo con una finta pagina di giornale in cui si raccontava la scomparsa delle ragazze, ed effettivamente, anche la serie tv, nonostante fin da subito si colga uno strano alone di mistero, sembra avere un taglio realistico, come se gli avvenimenti possano realmente accadere o essere accaduti, dando ancora più angoscia allo spettatore. Tuttavia basta poco affinché la narrazione si immerga in una dimensione più mistica, eterea, straniante, di sogno.
E puntata dopo puntata, la storia si carica di sensazioni, di tensione, e di varie emozioni. C'è anche un velo di erotismo, di sensualità che avvolge un po' tutte le ragazze del collegio. Ci sono anche alcune tematiche, come la voglia di evasione tipicamente giovanile, che appare chiarissima.



Tuttavia c'è stato un momento, che non saprei ben identificare, in cui Picnic a Hanging Rock ha perso un po' della magia, e dell'esoterismo che avevo colto nelle prime puntate. Non credo di farvi spoiler perché lo avrete letto ovunque: la storia ha un inizio preciso, ma non ha una fine degli eventi ben chiara. Quindi ero preparato psicologicamente che non avrei avuto una storia lineare, però ho avuto l'impressione che alcune cose fossero messe semplicemente a caso, senza aggiungere o togliere qualcosa agli avvenimenti o ai personaggi. E questo mi ha portato a staccarmi, perché si subisce secondo me l'effetto sorpresa della non sorpresa: se può succedere di tutto mi aspetto anche che arrivino gli alieni.



Sono arrivato alla fine delle sei puntate di Picnic a Hanging Rock ed avevo perso quel mix di sensazioni che avevo riscontrato all'inizio. Potrei anche dare parte della colpa, seppur minima, ai troppi flashback che riguardano la signorina Appleyard, di cui sinceramente poco ci interessa. Anzi sul personaggio avrei due parole da spendere visto che Natalie Dormer, reduce da Game of Thrones, è sicuramente il nome che attira l'attenzione su questa miniserie, e per quanto sia brava non l'ho trovata del tutto azzeccata; ho scoperto dopo che il personaggio del romanzo non ha così tanto spazio, ed è una donna più adulta, cosa che avrei preferito per dare uno stacco maggiore con le ragazze.


Tra l'altro, anche la voce del doppiaggio, mi è parsa più adatta ad una donna matura.
Ho invece apprezzato la musica, il taglio della regia molto moderno, che dà ritmo alla storia, la scelta di scene in cui si gioca con le ombre, le luci, i riflessi, che creano un'atmosfera straniante e inquietante. Anche la ricostruzione generale dell'epoca non è male.
Picnic a Hanging Rock non è secondo me la serie tv per cui far le corse se l'avete persa, ma può essere interessante se amate le serie in costume e il sapore dei thriller dark, se in generale non avete di meglio da vedere, o se semplicemente avete visto il film e volete criticare questa nuova versione. 
Io ad esempio sono curioso di vedere il film per capire come è stata impostata la storia. 

Basi simili a Picnic a Hanging Rock le ho trovate in un'altra serie tv, questa volta disponibile sulla piattaforma Amazon Prime, che si ispira non solo su un romanzo di Dan Simmons, ma su una vicenda realmente accaduta. Mi riferisco a The Terror, serie tv prodotta nientepopodimeno che da Ridley Scott.


Nel 1845 due navi della Royal Navy, la Erebus e la Terror si diressero verso il polo nord per superare il famoso Passaggio a nord-ovest. Sotto il comando di sir John Franklin le due navi però trovarono soltanto ogni forma di sfortuna in un ambiente ostile come l'artico. La spedizione infatti restò bloccata nel ghiaccio per ben due anni, e quando Sir Franklin morì, il comando passò al capitano Francis Crozier, che tentò la disperata camminata verso sud nel tentativo di salvare i suoi uomini. Tuttavia, da quel momento non si seppe più nulla di lui e degli altri membri, circa un centinaio, che facevano parte dell'equipaggio. 


Quella della Erebus e della Terror è una storia che ha i suoi strascichi fino ai giorni nostri. Infatti dalla scomparsa delle navi seguirono diverse spedizioni per ritrovare tracce dell'equipaggio, e solo nel 1854 e 58 furono trovati alcuni resti come il diario di bordo di Franklin, ed anche alcuni corpi mummificati intorno al 1980, ma poi nulla fino al 2014, quando sono stati ritrovati i resti sott'acqua della Erebus, e poi della Terror nel settembre del 2016. La vicenda non è stata chiarita del tutto, per cui la serie tv non può essere fedele ai fatti realmente accaduti; inoltre viene aggiunta una componente soprannaturale che però secondo me ha una sua logica.
The Terror per me è una delle serie più interessanti che abbia visto negli ultimi tempi e potrei definirla come il dipinto dell'umana miseria. La storia di per sé è lineare, e scorre nei suoi dieci episodi a piccole pennellate. C'è chi l'ha definita anche noiosa, secondo me solo perché ha una struttura narrativa abbastanza classica, dove il momento di azione arriva quasi esclusivamente alla fine. Ma tutto ciò che c'è prima secondo me è estremamente affascinante. 


Non solo la capacità recitativa degli attori, Jared Harris per nominarne uno tanto caro, ma anche la caratterizzazione psicologica dei personaggi, che in un modo o nell'altro sono intrisi di grande umanità, chi con più ombre che luci magari, ma comunque un po' uno spaccato sociale. In fondo The Terror riesce a creare un piccolo ecosistema, un mondo che si muove con delle regole e dei tempi che sono tutti suoi. D'altronde anche vivere su una nave è come stare in un universo parallelo, specie in un'epoca in cui i contatti con l'esterno erano limitatissimi. 
Arriva chiaro secondo me il senso di claustrofobia, di abbandono fino ad arrivare alla follia e alla disperazione. Ed è forte come quella umanità venga poi trasmutata in orrore quando raggiunge il suo punto di ombra massimo. 
In questo senso, seppur la storia è stata romanzata e rimaneggiata, è credibile che ci sia parte di verità.


Gli uomini della Terror vivevano già in condizioni precarie, rese ancora più deboli da un clima impossibile da reggere. Questo portò a tutta una serie di malattie, e se il corpo è debilitato, potete immaginare come potesse essere lo stato psicologico di quegli uomini. E secondo me in The Terror si riesce a cogliere bene come quelle paure diventarono follie, diventarono gli ammutinamenti,  il terrore appunto, diventarono la lotta alla sopravvivenza portata all'estremo. Ma diventarono anche quel briciolo di empatia, sensibilità, ed umanità che brillerà in alcuni dei personaggi. 
Il clima che si respira è angoscia, attesa, frustrazione, ma non ho trovato noia e tempi morti. I dialoghi sono scorrevoli, sono semplici. La regia sa muoversi bene.
Però The Terror non è comunque esente da qualche difetto. 


Non sono dei punti importanti nella narrazione, ma quando si mette il piede sull'acceleratore, e si passa all'azione, secondo me si perde qualche pezzo della storia che non viene spiegata bene, o per lo meno, io me lo sono perso. 
Vi dicevo inoltre che la componente soprannaturale di per sé non è fondamentale, e secondo me trova una sua logica solo come uno specchio delle paure umane: sono sempre più grandi rispetto ai fatti reali e spesso sono formate da ciò di cui si cibano. Questa è una mia lettura assolutamente non comprovata e metaforica, poi magari è stata messa in mezzo giusto per far casino.
Inoltre avrei voluto un maggiore spazio a quella che era l'opinione pubblica dell'epoca sulla faccenda, perché mi sembra poco credibile che la sorte delle navi e dell'equipaggio interessasse solo alla moglie del capitano Franklin.


Per me The Terror merita di essere vista specie da chi ama le serie in costume e riesce ad apprezzare la commistione di più elementi, chi ricerca l'approfondimento dei personaggi, e riesce a cogliere anche quei messaggi che non appaiono palesi sullo schermo. La sconsiglio invece a chi mal tollera la crudezza di certe vene horror.
La serie è stata rinnovata per una seconda stagione, ambientata durante la seconda guerra mondiale, e sempre col filone del terrore, quindi immagino diventerà una serie antologica.

A voi piacciono le serie ansiogene o preferite qualcosa di più tranquillo e rilassante?


venerdì 6 luglio 2018

ILIAD: è davvero la rivoluzione? Le mie prime impressioni!

Quando ha lanciato la sua offerta ha sconvolto concorrenza ed utenti, ed ha saputo attirare l'attenzione con pochi spot mirati a sottolineare il suo punto di forza: la trasparenza. Mi riferisco ad Iliad, la nuova compagnia telefonica che da fine maggio è approdata in Italia.

Iliad non è nata dall'oggi al domani, ma viene dalla Francia, dove è stata fondata nel 1990. È anche più giovane di me.
Con la fusione Wind e 3 Italia in un'unica azienda, Iliad è riuscita a poter entrare nel mercato italiano, e proprio da Wind ha ottenuto parte delle frequenze radio fino a che appunto non avrà le proprie antenne per trasmettere la rete. 
L'offerta di Iliad è molto semplice, e consta di 
30GB in 4G+
Minuti illimitati
SMS illimitati
Minuti illimitati verso oltre 60 destinazioni
Minuti e SMS illimitati
+ 2GB dedicati in Europa
tutto ad un costo mensile di 5.99€ per sempre, almeno stando a quanto dichiarato fino ad ora, più 9.99€ solo una volta per la sim.
Sul sito c'è una brochure prezzi con tutti i dettagli anche per quanto riguarda le chiamate all'estero. Sempre sul sito sono ovviamente esplicate tutte le condizioni ed è possibile controllare la copertura di rete
Questo è per darvi un'idea di cosa sto blaterando qualora non ne abbiate mai sentito parlare, ma ci tengo a precisare che non ho nulla a che fare con Iliad, non ho contatti con l'azienda o con il servizio clienti che possano esservi di aiuto. Quello che voglio raccontarvi è la mia opinione ed esperienza sincera con questa compagnia telefonica, da come ho acquistato la sim, e come mi sono trovato da utente qualsiasi, anzi senza particolari conoscenze tecniche. 

Partiamo dall'inizio: sono stato un cliente Wind per diversi anni, credo almeno cinque o sei. All'inizio andava bene: all'epoca le offerte base "All Inclusive" più economiche partivano quasi tutte dai 2GB di internet, 200 minuti ed 200 SMS per circa 7€ al mese. Col tempo però l'offerta è stata, come dicono quelli bravi, rimodulata più volte, raggiungendo i 10.89€ per un aumento di un paio di giga di internet ed un paio di centinaia di minuti e sms. Ovviamente di mezzo c'è stata anche l'onda dei 28 giorni di rinnovo, che ha comportato ad altre revisioni della mia tariffa. 



Insomma, era diventata una spesa direi anacronistica, ché ormai con 10 euro hai almeno 9GB di internet e minuti illimitati. Mi ero stufato e volevo cambiare, ma Wind come molte compagnie, offre delle offerte interessanti solo per i nuovi clienti, mentre i vecchi vengono abbandonati agli aumenti.
Mi si è posto quindi davanti un bivio più o meno: passare a Vodafone, o il suo nuovo braccio virtuale chiamato ho. mobile, ed Iliad, ed ho scelto quest'ultima per un semplice motivo, cioè che avevo voglia di novità.
Volevo provare una nuova compagnia, dare spazio ai giovani, seppur avendo i miei dubbi. 

Intanto la copertura: il sito Iliad in questo senso è un po' farlocco, perché se vado ad inserire un qualunque CAP e via, mi appare una notifica in cui mi si dice che si è verificato un errore.


Questo è un po' un problema, perché avere delle indicazioni generali sulla copertura di rete sarebbe utile, soprattutto per chi si sposta spesso. Tuttavia personalmente non percorro lunghe distanze e conoscevo ovviamente la rete di Wind della mia zona, di quali problemi può avere e di come funziona in generale, e mi sono voluto lanciare.
La SIM Iliad può essere acquistata presso i pochissimi negozi fisici che ci sono in Italia, nei più diffusi appositi Simbox che sono una sorta di terminale dove è possibile inserire i propri dati e ritirare subito la sim, oppure tramite il sito Iliad.it, opzione che ho scelto io che c'ho il culo pesante.

Così giorno 28 giugno ho iniziato la procedura.
Subito sull'homepage del sito, basta cliccare su Registrati, per essere indirizzati alla procedura che è davvero semplice.


Una volta entrati, potrete innanzitutto scegliere se creare una sim con un nuovo numero, così che i vostri ex non lo abbiano, oppure richiedere in automatico la portabilità. Se volete mantenere il numero di telefono che già avete, bisogna inserire il codice ICCID che trovate proprio stampato sul retro della sim.
Io ho mantenuto il mio numero, e giusto per farmi una grossa risata, ho chiesto che venisse trasferito il credito. Avevo circa 30 centesimi di euro sulla vecchia sim.



È una procedura guidata molto semplice. Di seguito bisogna inserire i dati della SIM quindi il nome dell'intestatario, data di nascita e luogo.
Quanto al metodo di pagamento invece ho visto che si può pagare solo con carte del circuito Mastercard o Visa, oppure si può optare per il pagamento manuale che immagino sia il pagamento alla consegna.



Il passo successivo è forse quello più curioso, infatti ovviamente la sim vi deve essere recapitata a casa e possono essere scelti due metodi: il primo è che ricevete la sim nella buca delle lettere e poi, non so come, dovrete fare una sorta di videochiamata (immagino sul sito) per identificarvi; il secondo è tramite corriere Bartolini, e consiste nel dare al corriere una fotocopia della carta di identità.



In ogni caso non ci sono costi di spedizione, per cui il totale speso sono esattamente 15.98€ ovvero i 9.99€ per la sim, più i 5.99€ per il primo mese di attivazione dell'offerta.
Io ho scelto questa seconda opzione come vi dicevo quindi con identificazione tramite corriere, ma ora ci arrivo. Dopo il riepilogo di tutti i dati, e dopo aver dato la conferma del pagamento, ho ricevuto una mail all'indirizzo che avevo indicato, in cui mi davano i dati di accesso alla mia area personale del sito Iliad.it.



Dall'area personale sul sito si può controllare tutto: dal contratto (di una sola pagina), all'offerta, al contatore dei dati consumati.
Giorno 29 Giugno ho ricevuto una mail da parte di Bartolini che mi diceva che aveva in carico il mio pacco contenete la sim e che mi sarebbe stato consegnato giorno 3 Luglio, e così è stato.
Giorno 3 Luglio il mio bellissimo corriere Bartolini con gli occhi smeraldo ha bussato alla mia porta, con virilità ha squarciato una busta che conteneva un'altra busta, e mi ha fatto firmare quello che immagino sia il contratto, ha ritirato la fotocopia della mia carta di identità ed è andato via veloce come il vento, perché le cose belle durano poco.



All'interno della busta ovviamente c'era la Sim Iliad ma anche generali indicazioni su come configurare la sim, su come trovare i codici PUK, i numeri per il credito ed il servizio clienti.
Insomma un prontuario di primo soccorso.


Per attivare la sim basta collegarsi all'area personale Iliad ed inserire il codice ICCD della nuova sim e l'attivazione avviene in pochi secondi. Dopodiché la sim funziona con un numero provvisorio (se avete richiesto la portabilità) e anche l'offerta è attiva, ed è possibile a tutti gli effetti navigare, inviare sms e chiamate.
Come sempre, arriva una mail in cui si avvisa che:
"Riceverai a breve la data effettiva della tua portabilità via SMS. Ti ricordiamo che, previa convalida della richiesta di portabilità da parte del tuo vecchio operatore, la tua offerta con quest'ultimo sarà automaticamente disattivata con il completamento della
portabilità. "
Io avevo disattivato il rinnovo della promozione che avevo con Wind perché non sapevo esattamente quanto avrebbe impiegato la portabilità, e non intendevo rinnovare una offerta che poi non avrei usato.



Sto parlando più o meno in forma impersonale, ma questo è ciò che mi è successo fino a qui: nessun intoppo e tutto a prova di ciompi.
Una volta inserita la sim nello smartphone a me non si è configurato automaticamente l'APN e quindi l'accesso ad internet, ed ho seguito la guida/prontuario che dicevo sopra che era in allegato alla sim.

Scusate la qualità, ma se cliccate su vi si ingrandisce e diventa leggibile. 

Ho preferito fare la configurazione manuale tramite le impostazioni dello smartphone, ma ci sono varie opzioni, e se vi collegate a http://iliad.it/config  le potete scoprire. La pagina vi rimanda anche alla possibilità di scaricare un'applicazione chiamata Mobile Config che serve anche ad aggiornare la sim.

Ma parliamo della portabilità. Io ho scelto sin da subito di mantenere il mio numero ex Wind, ma è possibile richiedere la portabilità in un secondo momento sempre tramite il sito.
Da giorno 3 luglio, in cui avevo attivato la sim, ho ottenuto la disattivazione della vecchia sim e quindi il passaggio del mio numero sulla nuova, esattamente due giorni dopo, ovvero il 5 Luglio. In verità non ho ricevuto alcun sms riguardo alla data effettiva della portabilità, ho solo atteso che la sim Wind risultasse disattivata.
Così ho iniziato a testare un po' la linea Iliad, soprattutto per quanto riguarda la connessione internet, perché con sms e chiamate non mi è parso ci fossero problemi sia a ricevere che ad inviare.

Per quanto invece riguarda la rete internet mobile funziona bene, ma devo dire che non sono ancora, giustamente, del tutto convinto sulla sua solidità, ma voglio testarla meglio.
Io, per darvi un'idea, abito nella costa della Sicilia orientale, e devo dire che nella mia zona la copertura Wind è stata discreta: non ho mai navigato alla velocità della luce, ma questa è una questione che dipende anche dal telefono.
Inoltre ho letto in rete che, il giorno della portabilità ci possono essere dei problemi dovuti al passaggio tecnico, quindi potrei darvi informazioni frammentarie e inesatte.


Fino ad ora comunque la mia esperienza con Iliad è positiva: creare la SIM è semplice, i tempi di consegna e di attivazione, oltre che di passaggio dal numero, mi sono sembrati più che accettabili. La configurazione eventuale dello smartphone è semplice, la navigazione c'è.
Iliad è certamente una azienda che deve farsi le ossa in Italia, che può avere dei problemi tecnici anche per il grande flusso di persone che in questi giorni stanno passando a questa nuova compagnia telefonica, ma mi sembrano comunque impegnati e motivati nel cercare di rendere la loro offerta forte e competitiva.

Cliccando qui trovate il mio aggiornamento dopo 10 giorni dal passaggio ad Iliad.

Conoscevate Iliad? Vi attira o temete sia l'ennesima compagnia che vuole approfittarsi degli utenti?




mercoledì 4 luglio 2018

|Beauty Cues #MaskWednesday|
La mia opinione su TUTTE le maschere viso GEOMAR!!!

La recensione delle maschere viso di questo mercoledì per me è un po' un amarcord perché si tratta delle prime maschere che acquistai (oltre la classica argilla da impastare con acqua, limone, miele e quel che vi pare) quando mi avvicinai alla cura della pelle e a trattamenti più naturali. Si parla di una roba come quasi 10 anni fa, per cui capite bene che di acqua sotto i ponti ne è passata.
Mi riferisco alla maschere viso in crema di Geomar, marchio novarese che fa parte del gruppo Mirato.

Maschere viso Geomar Review

Non so se ci sia qualcuno che non sia mai stato attirato da queste bustine verdi ma io devo dire che nel corso di questi anni ci sono ritornato raramente, un po' per provare altri trattamenti, un po' perché non avevo trovato la maschera in grado di stupirmi. Tuttavia, con la scusa delle nuove maschere in tessuto Geomar (di cui parlo prestissimo!) mi sono lanciato sulla variante classica cremosa, anche perché ho notato il simbolino che indicava una nuova formulazione ed ho pensato fosse il caso di fare un aggiornamento. Ed effettivamente ho notato dei cambiamenti.

Secondo me queste maschere Geomar sono perfette per il multimasking, quindi se avete aree della pelle con necessità diverse. Il punto comune a queste maschere è che tutte promettono di agire in 5 minuti, ma sapete già che io tendo ad abbondare con i tempi di posa, ovviamente in base al tipo di maschera. Con una delle due dosi indicate da Geomar ci faccio circa 3 applicazioni abbondanti
Inoltre contengono tutte il 95% di ingredienti di origine naturale, in parte da agricoltura biologica; mentre non contengono parabeni, siliconi, coloranti e oli minerali.


Geomar  Maschera Viso Esfoliante Illuminante 

La maschera Esfoliante si è aggiunta per ultima fra questi trattamenti Geomar ma ha attirato subito la mia attenzione perché amo i prodotti illuminanti, nonostante non sia più un grande fan degli scrub fisici. Si tratta infatti di una cremina dalla consistenza fluida, bianca, con dentro tantissimi piccolissimi granelli. Non mi è piaciuto molto l'odore, un po' sintetico ma si può sorvolare perché per me non è intenso o fastidioso.


Io la applico, come consiglia l'azienda, massaggiando su tutto il viso, senza però esagerare perché se ho capito una cosa sulla maschere-scrub è che al momento di sciacquare, continua l'effetto esfoliante e non voglio irritare la pelle. In questo caso non si tratta comunque di una sensazione scrubbante aggressiva anzi, a definirei delicata. 
Sul retro della confezione scrivono

"La Maschera Viso Esfoliante GEOMAR è un trattamento specifico che idrata ed elimina dolcemente le cellule morte e le impurità dalla pelle del viso, favorendone il rinnovamento cellulare, in soli 5 minuti.
Contiene Alga Corallina, una micro polvere che svolge una delicata e naturale azione esfoliante, Fiore di Iris Biologico, dalle proprietà idratanti e Lightoceane®, alga marina che svolge un'azione illuminante.
La sua texture cremosa, leggera e con particelle esfolianti è molto piacevole da applicare ed è indicata in caso di pelle spenta e opaca."
Una volta massaggiata, la lascio in posa per circa 10 minuti e la maschera si secca, ma, pur contenendo anche caolino, non tira la pelle come una maschera all'argilla verde ad esempio, né si screpola; dall'altro lato però la maschera riesce ad assorbire un po' del sebo della pelle.

Penso di aver spiegato malissimo, ma quello che voglio dire è che questa maschera di Geomar mi aiuta da un lato ad esfoliare la pelle, dall'altro a purificarla ma in modo molto delicato, senza irritazioni o rossori. Ho apprezzato molto la finezza dei granuli perché su di me puliscono bene i pori, e la mia pelle appare luminosa, levigata e fresca.
Dall'altro lato però lascia effettivamente anche un po' di idratazione alla cute. Non è però una maschera grassa, o che sciacquando lasci una patina, ma va via alla perfezione.



Non la consiglio a chi magari ha una pelle molto spessa o molto grassa e vuole una azione esfoliante più potente. La consiglio invece a pelli normali, miste ma anche a quelle pelli con molte impurità o brufoli che però non vogliono un'azione scrubbante che poi finisce per irritare e peggiorare la situazione.

L'unica cosa che non mi è piaciuta di questa maschera è la confezione. È vero, le bustine monodose sono odiose a prescindere  perché non hanno una chiusura e  in genere ci si fanno sempre 3 o 4 applicazioni, e quindi o le travaso in un barattolino, o ripiego l'angolo della bustina per preservare il prodotto. Bene, la bustina di questa maschera Geomar perde colore, o meglio il prodotto che inevitabilmente fuoriesce e sporca la confezione, fa si che il colore si sciolga. Quindi nel momento in cui andate a strizzare la bustina per un'altra applicazione, vi troverete le mani verdi.
No bueno.
È l'unica maschera con cui accade questo problema, e mi è successo con due confezioni a distanza di tempo, quindi se posso darvi un consiglio travasatela subito in un pot. Per il resto la Maschera Viso Esfoliante Illuminante è promossa e se cercate questo tipo di trattamento multi funzione può fare per voi.

INFO BOX
🔎 Grande distribuzione, Acqua & Sapone
💸 €0.70/1.00
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Geomar Maschera Viso Idratante Anti Stress


Nonostante Geomar la descriva come una 
"texture fresca in gel è molto piacevole da applicare ed è indicata per tutti i tipi di pelle, in particolare in caso di pelle secca e stressata."
secondo me la maschera idratante antistress ha la consistenza più di una crema bianca dalla texture sottile e leggera, e con un profumo abbastanza deciso, femminile e fresco.
Proprio questa consistenza secondo me la rende piacevole e facile da stendere, ma secondo me anche da far assorbire, infatti sulla mia pelle, da bianca qual è appena stesa, diventa come trasparente e al  momento del risciacquo, dopo la mia solita posa di almeno 20 minuti, restano solo pochi residui che vengono via molto semplicemente.
Geomar non fa tantissima poesia sulle potenzialità di questo trattamento, ma dice 
"La Maschera Viso Idratante GEOMAR è un trattamento specifico che “disseta” la pelle e ristabilisce il suo naturale equilibrio idrolipidico in soli 5 minuti.
Contiene Aloe Vera, idratante e lenitiva, Fiore di Altea Biologico dalle proprietà calmanti ed emollienti e Sea Moist Complex che aiuta a mantenere il corretto livello di idratazione della pelle."
Una volta rimossa su di me in effetti non noto una estrema levigatezza della pelle, o un particolare turgore, nemmeno una eccessiva luminosità, però credo che fra tutte queste maschere Geomar sia quella che mi dà maggiore idratazione e confortevolezza alla pelle. È proprio una maschera idratante, con una azione lenitiva, fa quel che promette senza troppi fronzoli.


Non posso dire che è il prodotto che ricomprerei domani, perché comunque di maschere idratanti ce ne sono a bizzeffe e io mi aspetto qualche beneficio in più, però è valida, e magari alle pelli secche, ma anche normali, leggermente miste, può piacere una idratazione leggera e non occludente. 

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🔎 Grande distribuzione, Acqua & Sapone
💸 €0.70/1.00
🏋 2x7.5 ml
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Geomar Maschera Viso Anti-age Rassodante 

Geomar Maschera Viso Anti-age Rassodante

A livello di texture, la maschera Anti age Geomar mi ricorda la sorella idratante: una crema fluida e sottile che si applica sul viso molto bene. Rispetto alla sorella però ha tre differenze: intanto l'odore, che pur restando sul floreale il mio naso avverte come più intenso. Nulla di fastidioso, ovviamente. Inoltre mi sembra anche un po' più fresca sulla pelle, e mi sono accorto che non diventa trasparente e quindi non viene assorbita tanto quanto la maschera idratante, ma nemmeno quanto la maschera nutriente che vediamo fra un attimo. La mia follia mi porta anche a fare comparazioni applicando prodotti diversi sulle due metà della faccia, perché le review sono una cosa seria. 
Geomar ci dice che si tratta di un 
"un trattamento specifico rassodante antietà che aiuta la pelle a ritrovare il giusto livello di elasticità in soli 5 minuti, minimizzando l’insorgere dei radicali liberi.
Contiene Ambra Oceanica, alga marina che svolge un’azione rassodante ed antirughe e BIO Fiore di Ibisco, dalle proprietà tonificanti ed anti invecchiamento."
Sappiamo che l'azione antietà è data da tanti fattori, però questa maschera Geomar mi è piaciuta e credo raccolga tutte le caratteristiche che cerco in un trattamento viso: idratazione, luminosità, morbidezza e distensione dei piccoli segni di espressione.



Mi dà alla pelle un aspetto roseo, sano, molto piacevole, e lascia anche una piacevole sensazione di freschezza. Anche questa è semplice da rimuovere, non la trovo occludente, fastidiosa o pesante.
Sinceramente la ricomprerei e se avete una pelle spenta, normale/secca ve la consiglio.

INFO BOX
🔎 Grande distribuzione, Acqua & Sapone
💸 €0.70/1.00
🏋 2x7.5 ml
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Geomar Maschera Viso Nutriente Vellutante

Geomar Maschera Viso Nutriente Vellutante

Rispetto alle altre maschere, questa Nutriente Vellutante ha una consistenza leggermente più corposa, cremosa, fondente ed un profumo fresco e floreale, un pelino dolce altrettanto gradevole che tiene compagnia durante la posa.
Questo penso sia merito degli ingredienti che contiene, come
"Burro di Karité Biologico, con attività emolliente ed idratante, Estratto di Pappa Reale che nutre e rigenera la pelle, Ceramidi e Proteine del Latte ad alta capacità protettiva e nutriente.
La sua texture ricca e vellutata è molto piacevole da applicare ed è ideale per le pelli molto secche, spente e stressate."
Al contrario delle mie aspettative, come vi dicevo, la maschera Nutriente viene anch'essa risucchiata dalla mia pelle come la maschera idratante, sparendo quasi nel nulla, tant'è che quando vado a sciacquarla non ho molto prodotto da rimuovere. Inoltre, nonostante gli ingredienti più corposi, non lascia alcuna patina o tocco oleoso.



Sinceramente però sono rimasto un po' deluso da questa maschera Geomar perché l'ho trovata semplicemente idratante ma non così nutriente come dovrebbe essere, e se lo noto adesso che è estate e la mia pelle è più facile da soddisfare, figuriamoci quando la pelle è più arida. Certamente dà morbidezza alla pelle, che appare anche più liscia, per cui non è un prodotto inutile che mi sento di bocciare, ma mi aspettavo un po' di più, ripeto, proprio in termini di nutrimento della pelle. Mi sarebbe piaciuto quasi fosse un impacco per pelli aride, mentre invece la maschera punta a mantenere la piacevolezza della gamma, piuttosto che la performance. 
Se avete una pelle normale, mista potrebbe essere la maschera idratante che cercate.

INFO BOX
🔎 Grande distribuzione, Acqua & Sapone
💸 €0.70/1.00
🏋 2x7.5 ml
🗺 Italia
⏳ //
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💓⇒ 🌸🌸🌱


Geomar Maschera Viso Purificante Effetto Matt

La vera sorpresa nel ritornare ad utilizzare queste maschere Geomar dopo anni è stata certamente questa maschera purificante. Da un po' di tempo ho quasi bandito le maschere strettamente rivolte a pelli miste e grasse perché in genere le trovavo essiccanti e stressanti per la pelle, anche da usare sulla zona T, dove ho comunque più sebo e impurità.

Geomar Maschera Viso Purificante Effetto Matt

Questa di Geomar non era da meno, perché nella precedente formulazione si comportava come una qualunque maschera all'argilla appunto contenendo sia caolino che bentonite: aveva una consistenza quasi in pasta più che in crema, si seccava andandosi a sgretolare una volta asciutta, e come un po' tutte le maschere all'argilla mi inaridiva la pelle (non ditemi "non vanno lasciate seccare le maschere all'argilla", perché lo so; mi riferisco ad un uso conscio del prodotto). Ho ritrovato in casa metà dose ancora non utilizzata col vecchio INCI, un po' ridotto male, a testimonianza che non era piaciuta granché.


La nuova formulazione che l'azienda ha proposto invece mi è piaciuta molto a partire dagli ingredienti
"La Maschera Viso Purificante GEOMAR è un trattamento specifico che aiuta ad eliminare dal viso impurità ed eccesso di sebo e a liberare i pori ostruiti in soli 5 minuti*.
La sua formula contiene Argilla Bianca ,dalle note proprietà purificanti e seboequilibranti, e Fiore di Malva Biologico, astringente e calmante. E' particolarmente indicata per le pelli grasse e miste."
Nell'INCI spiccano anche estratti di camomilla, lavanda e timo. Già la consistenza è diversa: si tratta di una crema dal profumo fresco e delicato, che si stende molto bene; e quando si va a seccare sulla pelle non diventa rigida e sbriciolabile come qualunque trattamento all'argilla, ma resta morbida e gentile sulla cute. Questo lo noto anche nei risultati perché la pelle non appare secca, arrossata e bisognosa di idratazione, ma sembra più levigata, morbida, e luminosa


Assorbe il sebo in eccesso senza strapparlo via dalla pelle come si fa con la pagina di un diario segreto dopo che lui ti ha lasciato, ed ha anche un generale effetto sui miei pori che appaiono un po' ridotti. Insomma è il tipo di maschera purificante che cerco: funzionale ma delicata.
Personalmente utilizzo la maschera viso Purificante Geomar solo su mento naso e fronte, ma penso che pelli grasse e miste, anche problematiche, potrebbero avere molto giovamento ad applicarla sul tutto il viso.

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Non mi sono affatto pentito di questo ritorno al passato con le maschere Geomar, che hanno anzi migliorato il ricordo che avevo di loro. Certo, ho le mie preferenze ma nessuna di questa mi ha spinto alla bocciatura.
Voi le conoscete, le avete provate o non vi hanno mai fatto cadere in tentazione?



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