Tutti gli acquisti dell'ultimo periodo: perplessità su H&M, offerte Yankee e buoni affari!

Dopo un periodo di magra sono tornato a fare qualche acquisto di vario genere e tipo e quindi come spesso capita, ho l'occasione, non tanto di raccontarvi quello che ho comprato ché tanto vi interessa come conoscere il modello di extension di Ariana Grande, ma per farvi conoscere le mie esperienze di acquisto, specie online, o magari qualche buona offerta.
Anzi direi di iniziare proprio da una promozione direi invitante che Yankee Candle ha proposto per la festa della mamma, dal 10 al 13 Maggio, offrendo uno sconto del 20% su tutti i prodotti nei negozi aderenti.


Non so se qualche negozio abbia prolungato l'offerta e magari ancora la trovate, ma, come ho già detto in passato, secondo me queste offerte sono azzeccate da tenere d'occhio (basta che andiate sulle pagine Facebook di Yankee Candle o dei rivenditori) per provare queste candele profumate e magari fare un po' di scorta se già le avete utilizzate. 
Dal canto mio, nonostante abbia un articolo da pubblicare riguardo alcune tart che ho utilizzato, devo dire che non ero super attirato da questa promozione. Da un po' di tempo l'azienda non mi sorprende con profumazioni che mi rapiscono al 100% già dalla prima annusata, ma non è colpa loro. Ho avuto modo di dare un'occhiata a tutte le ultime collezioni, sia quella primaverile, la Enjoy The Simple Things, che la collezione estiva Just Go, e mi son sembrate gradevoli; tuttavia, dopo aver provato più di 70 profumazioni diverse dello stesso brand, è il caso che io mi prenda una pausa da Yankee Candle e magari provi altro. 
Suona quasi come una separazione matrimoniale, ma non è un addio, anzi, proprio per celebrare questa pausa ho acquistato due tart grazie alla promo del 20%, ovvero Warm Desert Wind e Misty Mountains.

Offerta Yankee Candle

Da spente vi posso dire che mi sembrano due fragranze fresche ma non banali; la Misty Mountains è un po' più maschile, ma entrambe mi sembrano avere una intensità media.
Purtroppo nel negozio in cui sono andato non c'era più la collezione primaverile che avrei avuto piacere di annusare con più attenzione, e sinceramente non avevo per nulla voglia di vagare per altri negozi. Comunque proverò queste due tart e ne parleremo più avanti.

Sempre a proposito di promozioni, grazie alla cara Sara di Recensioni Cosmetiche ho scoperto che il sito di Collistar aveva, sempre in occasione della festa della mamma, uno sconto del 20% su tutta la merce più le spese di spedizione gratis. 


Il sito di questa storica azienda italiana di cosmetica è abbastanza facile da navigare, ben suddiviso ed ovviamente ha la comodità di avere praticamente tutte le referenze disponibili, però non ha delle condizioni di vendita allettanti. È vero che si può pagare con carta di credito, Paypal e persino alla consegna, ma è vero che l'ordine minimo parte da 20 euro, e che le spese di spedizione si aggirano sui 5,90€ e diventano gratis da 50 euro di ordine.
Ho avuto l'impressione inoltre che sul sito Collistar i prezzi siano di "listino" se così si possono definire, che non sono esattamente i più bassi, mentre in profumeria potreste trovare prezzi più convenienti e magari altre offerte. 
Però questa offerta per la festa della mamma mi è parsa un buon affare perché l'ecommerce offre anche un codice sconto di 10 euro per il primo ordine fatto sul sito iscrivendosi alla newsletter, cosa che rende secondo me l'acquisto interessante. 


Il mio ordine era orientato principalmente ad acquistare le testine per il Sonic Chromo System che non riuscivo a reperire (in realtà non è che le abbia cercate proprio strenuamente, ma sia su alcuni siti che da Limoni ad esempio erano terminate) per cui ho aspettato l'occasione per prenderle sul sito. 
Ho fatto il mio ordine giorno 9 Maggio e già il giorno successivo ho ricevuto una mail che mi confermava che il mio ordine era stato spedito e avevo il tracking disponibile con cui potevo controllare dove fosse arrivato il mio pacco. 
Giorno 14 Maggio il pacchetto era a casa mia in Sicilia, ed era tutto ben impacchettato con della pluriball.



Collistar a me ha spedito tramite Crono Express che è un servizio offerto da Poste Italiane ma è gestito da SDA, o per lo meno a me il pacchetto l'ha consegnato il corriere SDA.
Vi dicevo, mi servivano giusto le spazzoline di ricambio per il Sonic Chromo System, ma nel mio ordine ho aggiunto altri due prodotti nuovi e interessanti secondo me, e Collistar dà la possibilità di scegliere due campioni gratuiti (lo so, solo due, ma almeno li scegliamo noi e non sono a caso). 
Quindi sì il sito di vendita di Collistar mi ha stupito in positivo, è stato veloce e preciso, e credo che per future promozioni cederò ancora.

Tutto il contrario è invece il discorso che devo fare per il sito di H&M che sta perdendo colpi.


Non è la prima volta che vi parlo e che acquisto sul loro sito (qui ad esempio vi raccontavo com'era andato un ordine di qualche tempo fa), e tutto sommato mi son trovato bene ma ultimamente mi sembra che la qualità delle loro spedizioni sia peggiorata. 
In principio ad esempio H&M spediva con SDA garantendo dalle mie parti una certa velocità e precisione nella consegna, cosa importante non solo nelle spedizioni in generale, ma soprattutto per chi come me vive in Sicilia dove le consegne impiegano generalmente un giorno in più a giungere. 
Tuttavia già dall'anno scorso hanno iniziato a spedire con la Crono Economy di Poste Italiane, che può subire dei rallentamenti tipici del servizio postale italiano. 
Da un po' di tempo però campeggia sul sito una scritta che io avevo preso alla leggera.


I tempi di consegna sono di 7-9 giorni, così senza fornire una spiegazione della cosa. Io sinceramente pensavo che fosse un avviso per i clienti, per pararsi da eventuali ritardi e invece mi sbagliavo. 
Ho fatto un ordine giorno 22 Aprile, nulla di che, semplici t-shirt dalle maniche lunghe, il 27 Aprile si scusavano per il ritardo tramite una mail, e da quel momento non ho saputo più nulla del mio pacchetto fino al primo maggio quando, di notte, ricevo una mail che mi dice che il mio pacco è stato spedito e in cui includevano il link ad un tracking generico, senza che mi si dicesse con che corriere avrebbero consegnato. 
Sì, per me c'è una differenza, ma a parte questo, sono serviti ulteriori 3 giorni per ricevere il mio pacchetto tramite corriere SDA. Giorno 4 infatti ho ricevuto il mio ordine, esattamente 9 giorni lavorativi dopo.
Secondo voi, una multinazionale quotata in borsa come H&M può avere un servizio simile quando ci sono negozietti o bioprofumerie, gestiti da una sola persona, che magari durante i saldi riceve un centinaio di ordini e riesce comunque a farti arrivare la merce in tre/quattro giorni?


Vi pare normale che con la suddetta multinazionale bisogna organizzare gli ordini un mese prima per far tutto e ricevere la merce? Non so, per me è un po' troppo e mi sembra una grossa pecca per chi non può andare in negozio o semplicemente non ha un H&M fisico vicino. 
Ma il disservizio è continuato anche a loro discapito perché nel mio ordine c'era un reso da fare, e nell'organizzarlo tramite il sito SDA non ho avuto problemi (qui vi spiegavo più o meno come si fa) ma una volta che mi hanno rimborsato, non hanno trattenuto il costo del reso di 2.99€. 
Insomma mi pare che in casa H&M siano un po' troppo distratti, e del valido servizio che avevo riscontrato tempo addietro adesso è rimasta solo l'ombra. 

Cambiando del tutto argomento, ho fatto un giro da Lidl. Nelle ultime due settimane circa la catena di negozi tedesca ha proposto una linea Cien in edizione limitata che già lo scorso anno era disponibile sugli scaffali. Mi riferisco alla Tropical Summer Limited Edition che quest'anno ha ampliato un po' le sue referenze (in realtà in Spagna e Germania questi cosmetici c'erano già l'anno scorso) aggiungendo prodotti per il viso. 

Cien Tropical Summer Limited Edition

Avevo recensito se ricordate lo Smoothing Shower Exfoliant, in pratica uno scrub schiumoso dal profumo buonissimo, che mi era piaciuto molto, ma proprio l'anno scorso non ero riuscito ad accaparrarmi dei pezzi della collezione che più mi interessavano, ma a questa uscita ci sono riuscito.

Cien Tropical Summer Limited Edition

Ho preso ben due Spray-On Moisturiser (l'anno scorso era chiamata Body Lotion), nella fragranza Coconut Breeze e Tropical Paradise, che utilizzerò più avanti, un'acqua spray che mi fa ridere perché è semplice acqua, ma la spruzzi, e un burrocacao nella fragranza Perfect Peach che recensito qui, e un altro prodotto che non ho incluso in foto un po' per lasciarvi l'effetto sorpresa, un po' perché non so ancora se lo userò con costanza. Il resto della linea, vuoi perché non mi piacevano gli INCI, vuoi perché sono prodotti che non mi interessavano, l'ho scartato, ma se avete un po' di fortuna credo che ancora possiate trovare alcuni pezzi della Tropical Summer di Cien, da me ad esempio era pieno di burrocacao, prodotti piedi, e credo anche gli autoabbronzanti fossero ancora disponibili.
Sempre da Lidl, mentre ero alla cassa (giusto per tentarti all'ultimo minuto) ho notato delle barrette ai cereali che mi sembravano carine da provare, mi riferisco alle Crowni/ Muesli Bars di Crownfield.
Sono disponibili in diverse varianti di gusto e ho visto che sono in due formati, uno da 8 barrette per 200gr e uno da 6 barrette per 180gr in totale, e costano circa 1.69/1.79 € in base al peso.


Ora, lungi dal voler affermare che siano delle barrette dalla particolare qualità degli ingredienti o da considerarle delle barrette "dimagranti" come quelle che si vedono in televisione, a me son piaciute. Le ho trovate comode come colazione, come spuntino, o merenda, magari insieme ad un succo o a della frutta, non le reputo troppo dolci, eccetto quelle alla banana che per me hanno un sapore un po' intenso. Le mie preferite sono le Corn Flakes and Cacao, di cui ho apprezzato proprio il sapore del cioccolato bianco, pur non essendone un fan in linea di principio. Quelle ai Mirtilli Rossi sono perfette se amate l'aspro dei frutti di bosco. Insomma provatele.








|Beauty Cues #MaskWednesday|
La stessa maschera viso in CREMA e in TESSUTO!? Qual è la MIGLIORE? 🤔




Più volte qui sul mio blog ho parlato con voi del confronto fra maschere in crema e maschere in tessuto e diciamo che ho scoperto due fazioni ben distinte. Non mi è parso che qualcuno odi completamente le maschere in crema, ma un po' tutti le ritengono più comode e funzionali, mentre quando si parla di sheet mask mi avete sollevato più di qualche dubbio.
Io in verità mi trovo esattamente nel mezzo: da un lato mi piacciono le maschere e i trattamenti in crema perché sono facili da applicare, un po' più rapidi nella posa, e alcuni di essi sono anche efficaci. Tuttavia devo dire che non amo il fatto di dover sciacquare il viso dopo le maschere in crema perché mi dà l'idea di sprecare il prodotto e di ottenere meno o nessun beneficio. Per questo quando le utilizzo le tengo in posa molto a lungo, più di quanto indicato.
Dall'altro lato le maschere in tessuto mi sembrano davvero un coadiuvante alla routine: le metto su, le lascio in posa anche in questo caso più che posso e dopo che le rimuovo ho la pelle idratata senza dover sciacquare nulla, senza portar via gli attivi che ho sulla pelle e voglio far assorbire. Tuttavia capisco che spesso sono scoccianti da applicare e tenere sul viso, che alcune gocciolano un po' ovunque, che affinché vengano assorbite ci vuole molto tempo. Oltre alla questione economica: le maschere in tessuto sono monouso e dopo che le utilizzi, per quanto poi ci siano quelle persone che le riutilizzino, ma mi sembra un ulteriore pasticcio, si dovrebbero buttare. 
Alcuni di voi mi hanno detto che magari le trovano troppo fresche da usare in inverno, anche se poi è un questione soggettiva e in base alla maschera.
Insomma è una bilancia continua che pesa un po' da un lato e un po' dall'altro, almeno per me. In ogni caso non c'è chi sta nel giusto e chi nell'errore, non ci sono nuovi messia o scomunicati, semplicemente dipende da abitudini, esigenze, aspettative. 
Questa volta, per accontentare un po' tutti, ho voluto provare la stessa maschera sia in tessuto, che in crema e cercare di capire quale delle due sia migliore. 
Le maschere in questione sono la Anti-Wrinkle Beauty Mask e la Anti-Wrinkle Sheet Mask di Dr. Scheller, azienda tedesca che dal 1986 (data in cui non ero ancora nato, eh!) produce cosmetici naturali per la cura della pelle, ad oggi certificati bio. 

maschere viso dr scheller

Hans-Ulrich Scheller è stato un po' un precursore nel campo, appassionato grazie alla famiglia che già dagli anni '70 produceva prodotti di bellezza. 
Ovviamente capite da voi che una maschera in crema non può avere la stessa composizione di una maschera in tessuto che è imbevuto di siero, ma entrambe contengono due componenti che hanno funzione anti age e idratanti, ovvero amaranto e argan. Inoltre entrambe hanno lo stesso scopo ovvero 
"Liscia la pelle
Idrata
Rafforza e dona elasticità"
come affermato sul sito dell'azienda.

per pelle matura ed esigente


Argan Bio & Amaranto - Maschera Viso dr scheller

La maschera viso in crema Dr. Scheller ha una bella consistenza mediamente densa e ricca ma che si stende bene sul viso creando uno strato omogeneo di prodotto. Ma appena ho aperto la bustina e applicato la maschera, la cosa che più mi ha colpito non è stata la consistenza, ma l'odore, che sembra quello di un dolce al limone, fresco, agrumato e non stucchevole; certamente è ben presente durante la posa.
Ci sento anche un po' l'alcol che il prodotto contiene ma è una fragranza davvero buona.
Come vi dicevo, essendo un prodotto in crema, è arricchita con diversi ingredienti interessanti. Abbiamo appunto l'olio di argan e l'estratto di amaranto, ma anche il burro di karitè, l'olio di albicocca, il burro di illipé, olio di buriti, lo squalane e potrei continuare ma vi basta questo per capire che si tratta di un complesso di ingredienti che dovrebbero rendere nutriente questo trattamento. Infatti nella descrizione sul sito di Dr. Scheller dicono
"L'anti-wrinkle beauty mask migliora l'aspetto e rassoda la pelle. Le linee sottili e le rughe sono ridotte al minimo, l'elasticità è migliorate. Inoltre, la pelle viene idratata e protetta contro le influenze negative dei radicali liberi."
Mi lascia decisamente più perplesso il fatto che l'azienda definisca la confezione come una "monodose", perché va bene tutto, ma non ho abbastanza faccia per stendere 10 ml di un prodotto così cremoso. Io ci ho fatto 4 applicazioni, di cui due abbondanti. 
L'azienda inoltre suggerisce una posa di 10 minuti e poi va sciacquata con acqua, ed effettivamente sul mio viso, dopo questo tempo, il prodotto passa dall'essere bianco al diventare quasi completamente trasparente, ma in ogni caso l'ho sempre tenuta più a lungo di quanto suggerito e non ho mai avuto reazioni irritative.

Dr Scheller Argan Bio & Amaranto Maschera recensione

La maschera Argan Bio e Amaranto è piacevole, non va a seccarsi sul viso, non tira, non è particolarmente fresca, ma devo dirvi che non mi ha convinto del tutto.
Noto che, una volta che rimuovo il prodotto, la pelle è liscia e distesa, ed ha effettivamente un bell'aspetto sano, radioso, è un po' più tonica, ma noto pure che la mia pelle non risulta così idratata come forse dovrebbe, ma anzi accoglie con molto piacere il fatto che io dopo prosegua con la mia skin routine.
Da un lato ho ottenuto dei risultati visibili, dall'altro mi manca forse l'effetto principale, che poi è l'aspetto che più mi perplime e mi lascia deluso nelle maschere in crema.
Ho un'opinione tutto sommato positiva, ma non mi ha cambiato la pelle e sinceramente non ricomprerei questa maschera viso Dr. Scheller.

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Anti-Wrinkle Sheet Mask | Argan Bio & Amaranto - Maschera in tessuto

per pelle matura ed esigente 

Dr Scheller Argan Bio & Amaranto Maschera in tessuto recensione

Inizio questa recensione infrangendo subito un vostro probabile sogno: oltre a non essere perfettamente (ovviamente) identica alla maschera in crema, la maschera in tessuto Dr. Scheller non è completamente ad "INCI verde", infatti subito nella lista degli ingredienti appare il pentylene glycol. Sapete che per me non è un dramma, ma ognuno è libero di scegliere cosa mettersi in faccia.
L'odore agrumato è molto simile alla versione in crema ma un po' più delicato. 
Il siero di cui è impregnata è molto liquido e diciamo della giusta quantità: la maschera era ben imbevuta e solo una piccola parte di liquido era rimasta sul fondo della confezione. Se c'è una cosa che non mi è piaciuta sin da subito è la struttura della maschera: il tessuto è molto sottile, e loro tentano di agevolare l'applicazione aggiungendo una pellicola di plastica, ma a me questa protezione mi sa sempre di spreco e di plastica in più che può essere evitata scegliendo bene il materiale.



Dr. Scheller ci dà pure una bella spiegazione
"Il tessuto in cellulosa ha un'ottima tolleranza cutanea ed è biodegradabile al 100%. Il materiale è molto flessibile e si adatta perfettamente a qualsiasi forma del viso senza sfilacciarsi"
peccato che secondo me non corrisponde alla realtà.
La maschera aderisce alla pelle e non mi è cascata, ma la forma è abbastanza scomoda e striminzita. I fori nella zona degli occhi sono piccoli, così come lo è quello sulla bocca e dove il naso è semplicemente strana: starebbe bene a qualcuno che non ha praticamente naso per come è stata tagliata. 

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Su di me, che un naso ce l'ho, resta sollevata in quella zona.
Come vi dicevo, gli ingredienti della Anti-Wrinkle Sheet Mask sono per ovvie ragioni diversi e limitati: ad esempio l'argan non è in olio ma in estratto, ci dovrebbe essere più acido ialuronico, e si aggiunge la pullulan che sarebbe un polisaccaride estratto da un fungo che, oltre ad avere funzione addensante, pare abbia capacità antiossidanti e compattanti. 
Sulla pelle non l'ho avvertita come una maschera particolarmente fresca, è gradevole secondo me, ma ne ho provate di più rinfrescanti. 
Come vi dicevo le indicazioni che Dr. Scheller dà sono molto simili fra le due maschere, per questa in tessuto ci dice:
"Offre un effetto di bellezza istantanea unico in soli 15 minuti. La pelle è in grado di assorbire direttamente gli ingredienti istantaneamente mostrando risultati visibili. Le linee sottili e le rughe sono attenuate, l'elasticità della pelle è migliorata e i segni esteriori di invecchiamento precoce e indotto dall'ambiente vengono neutralizzati in modo efficiente. La pelle appare radiosa, uniforme e vivida. L'estratto di Paracress (Acmella in INCI ndr) diminuisce le linee d'espressione e ha un effetto levigante."
Io non ho seguito i 15 minuti indicati (e quando mai!) ma l'ho tenuta su circa un'oretta, quando ha iniziato a staccarsi in quanto completamente secca, e una volta rimossa, la pelle risultava lucida e al tatto leggermente appiccicosa. Nulla di fastidioso in verità ma toccandomi il viso ho avuto l'impressione che servisse ancora qualche minuto affinché il siero si assorbisse completamente. Diciamo che dopo 10 minuti circa la pelle risultava completamente asciutta e ben idratata al punto che avrei potuto non aggiungere altri prodotti. 

Dr Scheller Argan Bio & Amaranto Maschera recensione

Ho apprezzato comunque molto il turgore che questa Anti-Wrinkle Sheet Mask Dr. Scheller ha dato alla mia pelle e il modo in cui ha assottigliato i segni di espressione (sapete che la mia ruga in fronte è la mia cartina di tornasole in questo senso). Tuttavia non posso non menzionare il leggero rossore e sensazione di irritazione che ho avvertito sulla fronte. Nulla che mi abbia fatto preoccupare, anzi nel giro di poco era passata, e potrebbe essere stato un caso perché è raro che qualcosa mi provochi reazioni avverse, ma sinceramente ci sono troppi aspetti che mi spingono a non riacquistare la Maschera in tessuto Argan e Amaranto Dr. Scheller. 
Alla fine non mi sento di bocciarla in malo modo, ma non mi sento di consigliarla a pelli reattive o sensibili e penso che ci siano tante alternative alla pari o migliori e senza aspetti negativi. 
So che l'azienda ha fatto un'altra variante alla mandorla e alla calendula e forse potrei darle una chance.

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Quando ho pensato al confronto fra queste due maschere non sapevo come sarebbe andata a finire, potevano piacermi entrambe o odiare entrambe. In realtà ho avuto due esperienze diverse, forse com'è giusto che sia, riscontrando un po' i pregi e i difetti che ritrovo in questo tipo di prodotti in genere.
Voi di quale squadra fate parte? #TeamMascherainCrema o #TeamMascheraInTessuto?
Avete provato i prodotti Dr. Scheller?




|Beauty Cues|
Shampoo e Balsamo PHBIO: le mie opinioni!

Se c'è un cosmetico su cui sono schizzinoso e con cui faccio le lotte è lo shampoo, o più in generale i prodotti per capelli. 
Se un prodotto non funziona per me, lo capisco subito, praticamente dopo un paio di utilizzi; e se invece ne apprezzo un altro, aspetto ad esprimermi perché col tempo può saltar fuori qualche aspetto che finisce per farmi odiare quel prodotto.
La verità è che ho dei capelli un po' complicati: il cuoio capelluto è sensibile e tende ad essere secco, può arrivare ad irritarsi molto e desquamarsi, e non è una bella esperienza, quindi necessità di una detersione delicata; ma dall'altro lato la cute deve essere pulita, quindi devo comunque ottenere una detersione efficace. 
I capelli poi non sono altrettanto semplici: ne ho tanti, tendono ad essere secchi e diventano facilmente pagliosi e crespi. Ed ho pure i nodi, certo, non difficili da sbrogliare come su dei capelli lunghi ma senza un buon prodotto condizionante mi ritrovo un nido di merli in testa.
Dall'altro lato però i miei capelli non amano i prodotti troppo pesanti, ad esempio moltissimi oli da utilizzare come leave in, finiscono per appesantirmeli, ed appiattirli. Considerate ad esempio che se detergessi i capelli senza utilizzare nulla dopo si manterrebbero puliti anche una settimana, sebbene non sarebbero il massimo dello splendore. A proposito, faccio lo shampoo due volte a settimana, o un massimo di tre magari nel periodo estivo.
Insomma è tutto un gioco di equilibri che non sempre riesco a far funzionare. 
Da ormai svariati mesi ho invece trovato una combo che su di me va benissimo e mi ha davvero sorpreso, e mi riferisco allo Shampoo e al Balsamo Miglio e Avena per lavaggi frequenti di PhBio, disponibili da Lidl.

Balsamo shampoo phbio lidl

Di Ph Bio ho avuto modo di parlare quando ho recensito alcuni prodotti corpo, e lo avevo definito come un marchio misterioso perché non ci sono molte informazioni ufficiali, né un sito dell'azienda. Tuttavia PhBio pare abbia iniziato ad avere dimora fissa da Lidl, tant'è che da me ci sono un paio dei bagnocorpo, il detergente intimo ed uno o due varianti di shampoo. Inoltre continuano le uscite periodiche con altre referenze.
Di base la linea per capelli di PhBio che era disponibile originariamente a gennaio dello scorso anno è composta da 
  • Shampoo camomilla e aloe vera per capelli colorati e sensibili 
  • Shampoo miglio e avena per lavaggi frequenti 
  • Shampoo timo per capelli grassi e forfora 
  • Balsamo camomilla e aloe vera per capelli colorati e sensibili
  • Balsamo miglio e avena per lavaggi frequenti 
  • Balsamo timo per capelli grassi e forfora 
ovviamente tutti senza sls, paraffina, cocamide dea, sles, petrolati, oli minerali, parabeni. A questa gamma si sono aggiunte successivamente le maschere capelli, che questa settimana sono di nuovo disponibili da Lidl. 

ph bio shampoo balsamo

Ammetto che in principio questa linea capelli Ph Bio mi ha attratto anche più di quella corpo perché mi è piaciuto che un brand ecobiologico ed economico avesse un range di prodotti così vari, rivolti anche a capelli colorati.


PhBio Shampoo Miglio e Avena
per lavaggi frequenti 

PhBio Shampoo Miglio e Avena per lavaggi frequenti

Prima di tutto voglio dirvi non abbiate paura: probabilmente avrete visto alcuni detergenti naturali cambiare di colore così come il mio shampoo, ma è una cosa del tutto normale che capita appunto ai tensioattivi naturali. Diventano più bruni, come se ossidassero, ma questo non ne pregiudica la qualità e le proprietà. È un po' strano, e non ho capito perché i Bagnocorpo PhBio restino più chiari e trasparenti, mentre gli shampoo hanno questa variazione. 
Comunque lo Shampoo Miglio e Avena ha la consistenza di un gel fluido dalla media densità, che riesce ad essere ben dosato dal piccolo foro del tappo; il profumo è gradevole e fresco che non saprei decifrare, delicate note naturali potrei descriverlo. 
È uno shampoo dalle caratteristiche molto semplici (che è un bene) infatti all'interno oltre agli estratti di miglio e avena, che hanno proprietà idratanti e lenitive, c'è anche l'estratto di camomilla e l'aloe. 
Infatti sul retro si legge:
"Shampoo formulato con basi delicate arricchito con estratti di miglio e avena dalle proprietà nutrienti e protettive nei confronti del capello."
Come tutti gli shampoo, ho utilizzato anche questo di PhBio diluendolo come sono solito fare, e fin da subito produce una schiuma soffice che aiuta molto la detersione, ma che poi si va a sciacquare molto facilmente. 
Lo Shampoo Miglio e Avena mi è piaciuto fin da subito, su tutti i fronti. Da un lato mi deterge bene ma delicatamente la cute, senza seccarla, irritarla, inaridirla o rendermela pruriginosa, cosa che per me è molto importante, e mi fa arrivare allo shampoo successivo senza disastri, nonostante sia uno shampoo per lavaggi frequenti.  

Opinioni PhBio Shampoo Miglio e Avena per lavaggi frequenti

Sui capelli invece si comporta discretamente bene: nonostante non abbia un potere condizionante eccellente, li lascia leggeri e morbidi, e non particolarmente annodati. Certamente col balsamo ottengo il meglio (grazia, graziella e grazie al...) ma anche da solo questo shampoo mi rende già dei capelli presentabili. 
Mi sembra un prodotto adatto effettivamente a molti tipi di capelli, sia a chi appunto necessita di un prodotto da usare quotidianamente, sia a chi ha capelli più secchi come i miei, e a chi magari ha i capelli un po' più grassi e cerca un prodotto gentile da alternare ad uno più lavante. 
Lo Shampoo Miglio e Avena PhBio secondo me rispetta appieno la descrizione, e lo riacquisterei. 

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PhBio Balsamo Miglio e Avena
per lavaggi frequenti 

PhBio Balsamo Miglio e Avena per lavaggi frequenti

Il mio approccio a questo balsamo Ph Bio è iniziato un po' in perplessità, perché se capisco cosa significhi uno shampoo "per lavaggi frequenti" mi chiedo cosa possa significare in un balsamo. Nel senso intendono dire che è un balsamo leggero e quindi non va ad appesantire nell'uso costante, o, al contrario, è un balsamo più nutriente per evitare che i capelli si secchino con lavaggi più ravvicinati?
Non so se il mio dubbio abbia senso, però anche la descrizione sul retro della confezione non aiuta.
I signori PhBio infatti definiscono il loro balsamo come una 
"Emulsione condizionante arricchita con estratti di miglio e avena che aiutano a proteggere la normale struttura del capello. Dona morbidezza e lucentezza."
Poca poesia insomma. 
Ovviamente utilizzandolo mi sono chiarito sotto ogni punto di vista.
Il  Balsamo Miglio e Avena ha la forma di una crema abbastanza corposa, al punto che man mano che il prodotto finisce bisogna sbatacchiare un po' la confezione per prelevarlo. Questa corposità però non influisce sulla performance perché si applica e si distribuisce molto bene. In questo caso il profumo è molto simile allo shampoo, ma oltre ad avere delle note più floreali, mi sembra un po' più intenso e persistente. 
Anche negli ingredienti del balsamo troviamo il quattrico di estratti, ovvero miglio, avena, camomilla e aloe, a cui si aggiungono le proteine idrolizzate della soia.
E mi tocca essere ripetitivo perché anche il Balsamo Miglio e Avena è promosso, e non trovo un aspetto negativo. 
Intanto il potere districante che è praticamente istantaneo, ma anche la capacità che ha di ammorbidirmi i capelli, di condizionarli, di controllare il crespo e lasciarli setosi. 
Inoltre noto che lascia i capelli leggeri e lucidi.


Queste qualità perdurano anche nei giorni successivi allo shampoo, e non ho riscontrato che i capelli si appesantiscano più facilmente. 
Ho provato, vista la consistenza del prodotto, a tenere il balsamo in posa un po' di più, circa 5/10 minuti, quasi come fosse una maschera (non ho mai provato con pose veramente lunghe di mezz'ora o più però) ma non ho notato una particolare differenza, anche se male non fa. 
Se devo sollevare una nota, vi posso dire che è un prodotto che richiede un po' più di pazienza ad essere sciacquato via, ma nulla che possa essere problematico. 
Il Balsamo Miglio e Avena PhBio si candida al riacquisto per le sue belle capacità ma se posso darvi un consiglio direi di prenderlo se avete capelli da normali a secchi anche trattati, per i capelli grassi credo possa risultare troppo idratante.

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Nel corso dei mesi, utilizzando esclusivamente sempre in combo shampoo e balsamo PhBio, ho notato due cose interessanti. La prima è che non hanno mai smesso di funzionare, non hanno assuefatto i miei capelli e mi hanno sempre soddisfatto a livello di resa. In generale entrambi i prodotti mi aiutano anche a creare e mantenere la piega (AKA il ciuffo) più facilmente. Inoltre ho notato che, nonostante non abbia fatto particolari maschere o impacchi aggiuntivi nel corso di questi mesi, i capelli hanno mantenuto una buona salute sia a livello di cute che di chioma.
Più soddisfatto di così non so cosa potrei dirvi per dei prodotti che costano nemmeno 3 euro. Spero sinceramente che diventi una linea fissa da Lidl e che magari si espanda con altre referenze.
Voi avete preso qualche prodotto PhBio?




|#backtoseries chapter 26|
Due serie tv intriganti: una promossa... e un buco nell'acqua!

Sono terminate proprio di recente, anche nella programmazione italiana, due serie tv che in comune hanno decisamente ben poco, se non il fatto che il filo conduttore è una situazione misteriosa, intricata, che deve, in teoria, raggiungere una risoluzione. 
Si tratta di due serie tv su cui avevo molte speranze ma ammetto che non sono state del tutto ripagate, in particolare con una di queste serie. 
Come sempre non aspettatevi il racconto spoileroso della trama, ma più le mie generali impressioni dei telefilm, così da chiacchierare insieme se li avete visti, o farveli scoprire se non li conoscete. C'è un pelo di difficoltà per me in questo caso perché entrambe le serie in questione secondo me sono particolarmente legate al finale delle stagioni, per cui non potrò escluderlo dalle mie opinioni, ma sappiate che non racconto nulla di compromettente.
Dal 27 febbraio al 1 Maggio di quest'anno su Sky Atlantic è stata trasmessa Here and Now (⭐⭐), quasi una miniserie se considerate i 10 episodi di durata, ma una serie completa se considerate i 60 minuti ad episodio.



Here and Now ha uno strano potere: quello di attirarti puntata dopo puntata, sa mantenere l'attenzione dello spettatore in modo costante, magari senza picchi, senza esplosioni di colpi di scena impensabili, però ci riesce. Il problema è che arrivati alla fine per me hanno fatto un buco nell'acqua.
La storia alla base di Here and Now può risultare già sentita visto che di telefilm su famiglie americane da copertina ne abbiamo a iosa, This is us e Brothers and Sisters per citarne due che ho seguito. Ma c'è un passo avanti, c'è il tentativo di creare una storia più attuale, più reale, più cruda e diversa, perché i signori Bishop, Greg e Audrey, hanno voluto rendere molto particolare la loro famiglia, che si è sviluppata quasi come un esperimento sociologico. 


Tre dei loro quattro figli sono infatti stati adottati e provengono tutti da paesi diversi, fra l'Africa e l'Asia. Questo capite da voi che imbastisce tutta una serie di tematiche strettamente attuali, anche solo pensando al razzismo, o semplicemente alla percezione di chi ha uno stile di vita, una religione, una sessualità diversa. Sono tanti i riferimenti alla situazione socio politica degli Stati Uniti di oggi, ma oltre al rapporto con l'esterno, la famiglia Bishop è una polveriera al suo interno visto che tutti i suoi componenti si trovano in un periodo delicato e complicato delle loro vite, un periodo di transizione magari. Fin qui l'unica cosa che mi aveva disturbato è stato il doppiaggi in italiano del capostipite della famiglia, Greg Bishop (Tim Robbins), che io capisco la crisi di mezza età, capisco lo spaesamento, capisco aver perso la rotta, ma farlo parlare come un imbecille che non sa nemmeno mettersi un paio di calze, non era necessario. 


Ad un certo punto comunque in questo intreccio di tematiche interessanti, odierne e tutto quello che volere, si innesta una questione che sfiora un improbabile paranormale. O per lo meno credo che ormai possiamo conclamarlo come tale, perché se per un bel periodo sembrava si stesse soprattutto sondando all'interno della psicologia di uno dei personaggi, e di eventuali disturbi psichici, e il paranormale fosse solo una appunto poco credibile ipotesi, arrivati a pochi passi dalla fine un po' questo risvolto così coinvolgente, si perde. Ma si perde un po' tutto. Si perdere il senso della storia, delle vicende che erano accadute, il senso di tanti dialoghi.  


Sono arrivato alla fine e mi son chiesto perché. Perché buttare tutto all'aria? Perché autosabotarsi quando c'erano tantissime strade da intraprendere? Perché rendere i personaggi inutili nel poco che già avevano fatto, quando hai una quasi coralità da gestire e che può farti fare i big money e tante stagioni?
Perché non scavare in quelle condizioni psicologiche e patologiche che i personaggi avrebbero potuto rappresentare così bene?
I creatori di Here and Now hanno saputo azzopparsi da soli, nonostante avessero infinite possibilità, anche scontate e noiose, ma sicuramente meglio del risolvere tutto a tarallucci (ben cotti) e vino.
Purtroppo, come ho già detto un milione di volte, le sole tematiche non possono reggere l'intera struttura di una storia che deve portarti ad un finale logico che può essere pure aperto, disgiunto dal resto, volutamente volpino per cercare di creare attenzione ad una seconda stagione. Ma serve un racconto coerente e centrato, che possa creare empatia e non antipatia in chi segue la serie, e Here and Now non ha saputo esserlo da inizio a fine. 
Non posso dirvi molto altro, posso però dirvi che ovviamente non ci sarà la seconda stagione, visto che anche gli ascolti sono stati bassi. Un vero peccato. 

Sul filo di un mistero diverso si muove invece L'alienista - The Alienist (⭐⭐⭐⭐) trasmessa su Netflix dal 19 Aprile di quest'anno. 



Ad inizio di ogni puntata ti viene ricordato pedantemente che nel 19esimo secolo, le persone affette da disturbi mentali venivano considerate alienate dalla loro natura. E quindi i medici che studiavano queste patologie venivano definiti alienisti. Questo già vi basta per capire che la tela su cui vengono dipinte le vicende di The Alienist è un thriller psicologico ambientato a New York nella fine del 1800.
Diciamo che l'assunto di base non è proprio l'emblema dell'originalità, visto che si parla pur sempre di misteriosi ed efferati omicidi seriali a discapito di poveri bambini. Tuttavia le carte che questa serie gioca sono, in parte, per me vincenti.
Intanto la ricostruzione dell'epoca è accurata e su di me già questo ha un certo fascino. Così come hanno un certo fascino gli attori principali, Daniel Brühl, Dakota Fanning e Luke Evans che ancora non si è deciso a chiedere la mia mano. 


Se quindi la storia di base potrebbe non sembrare chissà che cosa, che di Jack lo Squartatore abbiamo sentito parlare ennesime volte, lo sviluppo de L'alienista è decisamente più interessante, visto che proprio la psicologia è il perno che muove sia i personaggi che la storia. 
Già questo terzetto, Sarah Howard, Laszlo Kreizler, e John Moore, si porta dietro un bagaglio particolare, fatto di un passato che ha lasciato le sue ferite, o comunque di un presente difficile.
Sono un po' compagni di sventure, uniti dalle proprie disgrazie, e decidono di unire le forze, ognuno come può, per scoprire questo assassino che si nasconde nell'ombra. 
La forza delle indagini è che si stanno affacciando in questo periodo storico dei nuovi metodi scientifici che possono essere utili a smascherare i criminali, che però ovviamente, per quanto affascinanti, erano ancora rudimentali.
The Alienist mi è piaciuta molto come serie tv, l'ho vista quasi in binge watching, proprio perché accanto alle indagini passano anche le vicende dei protagonisti che devono scontrarsi con dei poteri forti, che vogliono mascherare una rete illegale di brogli ben più articolata, per cercare di mettere un punto alla vicenda. Inoltre la storia riesce ad attualizzarsi perché in modo più o meno sotterraneo passano argomenti anche importanti, non solo legati all'epoca. 

Risultati immagini per the alienist second season

Sarah ad esempio è l'emblema del ruolo delle donne, viste o come sante di cristallo, o come diaboliche meretrici. Ma anche la sua difficoltà nell'essere presa sul serio e nel poter progredire a lavoro è importante da sottolineare. Vi suona familiare come situazione?
L'immigrazione, la propria sessualità e la corruzione sociale e politica, sono altri temi che ricorrono. Interessante anche l'introduzione di personaggi realmente esistiti che danno un risvolto un po' più realistico alle vicende, nonostante forse non si punti abbastanza l'attenzione a cosa implichi la presenza di personaggi reali in vicende così losche. C'è poi l'argomento più scottante, ovvero la prostituzione minorile.
Però L'Alienista non è esente da problemi più o meno grandi, che magari non vanno proprio a bloccare il piacere della visione, ma che mi hanno fatto abbassare un po' il voto.


Proprio quegli aspetti legati alla psicologia dei personaggi, alla loro storia, alle loro difficoltà, vengono un po' abbandonati e lasciati in sospeso senza darci alcune risposte, per dar spazio appunto alla parte tensiva delle indagini, e questo per me è un difetto abbastanza grande perché come vi dicevo alla fine la struttura del thriller è convenzionale, per cui devi cercare di far leva sulle originalità che hai ovvero le vicende dei personaggi. Anche in certi dialoghi, ad un certo punto, ti fermi e ti chiedi cosa abbiano voluto dire.
Allo stesso tempo quando è stato il momento appunto di far crescere ed esplodere la tensione e di far volgere le vicende al termine, quando arriva il momento clou insomma, mettono il piede sull'acceleratore e tolgono baracca e burattini di mezzo in fretta, affievolendo un po' il piacere del finale. 


Quando insomma dovevo avere queste palpitazioni un po' si perdono, in parte per appunto cercare di concludere, in parte nella prevedibilità di come sarebbero andate le cose. 
Non si sa ancora se ci sarà una seconda stagione di The Alienist, visto che il progetto alle spalle di questa serie è stato travagliato. So che ci sono altri romanzi di Caleb Carr, lo scrittore appunto di L'alienista, ma da ciò che ho letto sono ambientati in un'altra epoca. Io invece voglio ancora sfruculiare nelle vite di questi personaggi, penso abbiano ancora del potenziale da esprimere e credo possano cucirci sopra altre storie. 

Voi state seguendo qualche novità al momento?



|Beauty Cues #MaskWednesday|
Sfida fra cerottini anti punti neri: Holika Holika VS Bioaqua

Il #MaskWednesday si concentra soprattutto sulle maschere viso, ma ovviamente dalla cura della pelle non posso escludere quei trattamenti, quei prodotti, o quelle procedure che non si rivolgono soltanto all'idratazione e all'azione anti age, ma anche ad altre problematiche e disgrazie come i punti neri e le impurità della pelle.
Sono abbastanza fortunato perché i miei brufoli sono sporadiche apparizioni, ma ho qualche punto nero, specie sul naso, e cerco sempre trattamenti efficaci per arginare il problema. Non è la prima volta che vi parlo di strips (o patch o cerottini o chiamateli come volete) per eliminare i punti neri, così come sono sempre alla ricerca della black mask perfetta. 
Ma  ovviamente volevo avanzare di livello e per farlo mi sono rivolto ai nostri cari amici cinesi e coreani per trovare il prodotto ideale, e il fido Aliexpress. Ho pensato che potesse essere utile mettere a confronto proprio due prodotti provenienti da quei paesi in cui la cura della pelle è quasi un'ossessione, e far scontrare due brand che credo conosciate: Holika Holika e Bioaqua.


Se Bioaqua non è un brand nuovo sul mio blog (qui ho recensito diverse loro maschere), Holika Holika è la prima volta che lo nomino, ma per approcciarmi ho voluto proprio lanciarmi su un loro prodotto di punta, forse il più famoso.
A questo punto lo so che starete pensando: tutta 'sta manfrina per due cerottini per i punti neri. Ma in realtà non si tratta appunto del classico strip ma di veri e propri trattamenti a tre fasi, che dovrebbero essere una versione evoluta rispetto a quelli reperibili in Italia ed avere appunto un'azione più profonda e completa. 


Holika Holika è una azienda coreana nata nel 2010 che ha scalato abbastanza in fretta la vetta del successo grazie ad una sfilza di prodotti che a quanto pare non solo sono validi, ma hanno anche nomi accattivanti e packaging simpatici. Insomma sanno fare business per noi che ci caschiamo in queste cose. 
I Pig Nose Clear Blackhead 3-Step Kit sono appunto un mini set di tre cerottini che dovrebbero aiutare a rimuovere i punti neri.
Purtroppo il retro della mia confezione è scritto tutto in coreano, ma per fortuna ci sono delle immagini guida abbastanza chiare.
E poi sul sito Holika Holika canadese c'è una piccola ma efficace descrizione in inglese che dice

"Questo è un kit di 3 passaggi perfetto per tenere a bada le impurità dei dei pori. Il primo passo apre i pori consentendo di rimuovere facilmente i punti neri. Il secondo passo rimuove i punti neri. Il terzo passo aiuta a ridurre i pori"

La prima fase è un patch non adesivo in tessuto imbevuto di un siero, non so bene cosa sia ma ha una profumazione alcolica. L'ho tenuto applicato per una ventina di minuti come indicato e la sensazione sulla pelle è di freschezza e un pelino di bruciore. Non grave, tant'è che una volta rimosso il naso non era arrossato o irritato, ma anzi perdura quella sensazione di freschezza e e il naso appariva già con una grana più sottile e i pori più piccoli. Credevo che in realtà dovesse aprirli i pori, ma comunque ho sciacquato con acqua tiepida e sono passato alla fase successiva.
Il secondo step è un cerottino adesivo anti punti neri come tanti di quelli che vediamo in giro, solo caratterizzati dal colore rosa. L'odore non è granché ma è anche delicato. Va applicato ovviamente su pelle umida.



Questo secondo step del Pig Nose è abbastanza spesso non si capisce benissimo se aderisce al naso perfettamente ma mi pare che abbia fatto bolle di aria o ci siano punti in cui non si incolla.
Questa è appunto la fase più importante, perché deve andare ad eliminare le imperfezioni. Non ci vuole molto affinché si asciughi, circa 15 minuti.
Rimuoverlo devo dire che è leggermente doloroso. In genere questi strips contro i punti neri fanno ovviamente un pochino male, come strappare un cerotto. Questi di Holika Holika li ho trovati leggermente più dolorosi di altri. Il risultato però mi ha soddisfatto, sul cerottino ho notato diverse impurità. Il fatto che il cerottino sia rosa all'interno non aiuta in effetti a far risaltare i filamenti sebacei rimossi, però guardando con attenzione anche il naso appariva più pulito.



Tuttavia quel dolore nello strappare il cerottino mi ha creato un leggero rossore sul naso.
Il terzo step dei Pig Nose Clear Blackhead in questo senso è stato molto di aiuto perché è una mascherina semi rettangolare imbevuta di un siero più gelatinoso rispetto al primo step. Questo patch serve semplicemente a rinfrescare la zona e a completare la pulizia ed effettivamente aiuta a lenire, è fresco e piacevole. Gradevole anche il profumo, delicato e non invadente.
Nonostante non si incolli comunque non scivola via. L'ho tenuto in posa circa 30 minuti, anche perché l'azienda non dà un tempo di posa, e dopo ho notato che il rossore era decisamente attenuato. 
I cerottini Pig Nose Clear Blackhead 3-Step di Holika Holika secondo me funzionano bene, eliminano i punti neri più superficiali, ma purtroppo non ce la fanno su quelli più ancorati alla pelle (come molti cerottini). Certamente come sempre questi trattamenti hanno bisogno di costanza per vedere un risultato più definitivo, ma già da un trattamento ho notato i benefici. 
Non mi sento di consigliarli a pelli molto sensibili. 

INFO BOX
🔎 Aliexpress, BBCreamItalia, BeautyBay, online
💸 € 0.62/3.95
🏋 7 gr
🗺 Corea
⏳  //
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸

Bioaqua Remove Blackheads 3 Step - Kit




No, non vedete doppio, né ho sbagliato ad inserire la foto. In pratica questo kit di Bioaqua è la copia dei cerottini anti punti neri di Holika Holika, e per questo speravo che fossero un'alternativa un po' più economica a quest'ultimi, in realtà fra i due prodotti ci sono differenze. 
Intanto Bioaqua ci offre delle istruzioni e una descrizione da decifrare perché in un inglese tradotto alla carlona, ma sempre meglio di nulla è.
L'utilizzo è pressoché identico: abbiamo anche per il Remove Blackhead Bioaqua un primo cerotto/patch in cotone imbibito di un siero. Questo primo patch non ha odori particolari, sembra una comune maschera in tessuto solo localizzata. L'ho tenuta su per 15 minuti senza alcun problema o fastidio. L'unica cosa che posso segnalarvi è un leggero prurito per via del fatto che la maschera scivola un po' quindi fa un po' di solletico. 
Dopo i 15 minuti anche in questo caso son rimasto perplesso, per via del fatto che i pori mi sembravano più chiusi e più puliti, io invece mi aspettavo tutto il contrario, ma come per i patch Holika Holika ho proseguito con il secondo step, che poi è quello fondamentale, applicandolo sulla pelle umida. 
In questo caso il secondo cerottino è nero.



Questo ha un leggero odore chimico che non fa sperare benissimo, ma non è fastidioso. Il cerottino è un po' più spesso di quelli che ho provato in passato, anche più spesso di quello Holika Holika, sembra quasi plastificato, ed il fatto che sia nero dovrebbe far vedere meglio i punti neri che rimuove; ma in realtà una volta che si asciuga diventa grigino, quindi perde un po' questo effetto ottico.
Questo doveva essere il cerottino "svolta", il vero attivo nel 3 Step - Kit Bioaqua nel rimuovere i punti neri ma vi devo dire che non mi ha fatto impazzire. Non ho visto sullo strip tantissime impurità, ed ho come l'impressione che il primo passaggio abbia inficiato effettivamente un po' l'estrazione dei comedoni; per questo vorrei provare a non applicare il primo step, ma utilizzare solo il cerottino. Tra l'altro, al contrario di Holika Holika non mi ha creato alcun rossore. 


L'ultima fase anche per il kit Bioaqua altro non è che una maschera idratante in cotone con l'obiettivo di rinfrescare e lenire la zona. Non ha profumazioni particolari, ma mi sembra più imbevuta rispetto al primo patch. Anche questo non mi è parso così fondamentale o così efficace. Piacevole, sì, ma dopo aver tolto il cerottino adesivo (il secondo step), come vi dicevo, non ho avuto problemi di rossore, quindi non mi serviva nemmeno.
Insomma son rimasto un po' titubante e poco soddisfatto riguardo al Remove Blackhead 3 Step - Kit di Bioaqua. Non ho notato un'efficacia particolare, però vorrei riprovarli per capire meglio, magari usando solo il secondo step. Bioaqua inoltre ha un'altra versione di questo kit, con una confezione diversa e penso che testerò anche quella. 

INFO BOX
🔎 Aliexpress, online
💸 € 0.71
🏋 7gr
🗺 Cina
⏳ //
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸

Tirando le somme, la sfida per il momento è vinta dal Pig Nose Clear Blackhead 3-Step Kit 
di Holika Holika, che, nonostante il leggero rossore, ho trovato più efficace, ed ha un senso seguire tutti gli step. È vero che per il costo così esiguo a cui si trovano su Aliexpress potrei riprendere questi kit, ed è vero che Bioaqua è un passo indietro, ma nessuno dei due su di me è stato la svolta  definitiva nell'eliminare i punti neri.
La ricerca continua!
A presto.





|Beauty Cues|
Promossi e Bocciati Aprile'18 | Un po' di ritorni e se mi fanno l'alcol test....

Prima di lanciarci in altre nuove review di Maggio, vorrei togliermi di mezzo i prodotti promossi e bocciati di Aprile che sono praticamente tutti terminati e riguardano un po' tutto, dal viso, al corpo e ovviamente l'igiene orale, per cui accontento un po' tutti.
E all'urlo di "w le minitaglie" direi di non perdere ulteriore tempo.

Hurraw! Lip Balm Chocolate



Hurraw! non è un brand nuovo da queste parti, infatti questo Lip Balm Chocolate è il secondo loro burrocacao che provo. Avevo utilizzato più di un anno fa la variante Coconut e questo ritorno mi ha confermato che si tratta di un brand valido, con prodotti efficaci e piacevoli.
Hurraw è un'azienda con tutta una sua filosofia dietro, anche sulla scelta e sulla lavorazione degli ingredienti, oltre ad avere una gamma di balsami labbra sconfinata con più di venti referenze. 
La profumazione è l'aspetto che più attira secondo me verso i balsami Hurraw e sul lip balm Chocolate posso dirvi che non ha un aroma invadente o esagerato, e per questo mi piace molto: è una profumazione di cacao crudo non stucchevole, anzi direi un po' amara. 
Nonostante lo stick sia colorato, il burrocacao non lascia alcun colore ed effettivamente lo specifica anche l'azienda. 
Ho apprezzato anche la consistenza di questo lip balm, perché scorre bene sulle labbra, le avvolge e risulta confortevole. Non lo trovo minimamente appiccicoso o fastidioso sulle labbra, crea uno strato sottile, sicuramente lucido, che va a proteggere le labbra ma senza risultare pesante. 
È una consistenza ben equilibrata un pelo più oleosa che cerosa, ma questo per me è un vantaggio e non c'è da sorprendersi, visto che basta leggere l'INCI dove appaiono olio di ricino, di jojoba, di cartamo, di cocco e di mandorle.



Nello scorso post sul lip balm Coconut vi avevo detto due cose che mi sento di riconfermare: non amo tantissimo la confezione di questi balsami labbra Hurraw!. Lo so che in questo modo si consuma meno plastica, ma il tappetto così piccolo e la rotellina in fondo possono essere un po' poco pratici se siete sbadati come me. Un altro aspetto è l'idratazione: c'è, è più che sufficiente a rendere le labbra morbide e lisce, ma non è un nutrimento così profondo che vi sconvolgerà la vita, o per lo meno non ha sconvolto la mia. D'altra parte bisogna dire che l'azienda su molti di questi prodotti non fa particolari promesse di efficacia, quindi si potrebbe anche dire che è una mia presunzione quella di dire che non si tratta di un balsamo labbra magico, perché da nessuna parte viene affermata una cosa del genere. 
Io posso dirvi che se avete le labbra molto secche, aiuta certamente, ma non ripara dalla sera alla mattina. 
Sicuramente il Lip Balm Chocolate Hurraw! è fra i promossi di Aprile, ma ancora una volta mi sento un po' di ridimensionarne un po' la fama perché credo che ci siano tanti balsami labbra validi a costi più contenuti, mentre questi Hurraw! restano un simpatico sfizio a cui cederò qualche altra volta.

INFO BOX
🔎 Bioprofumeria, online
💸 €5.99
🏋 4.3gr
🗺 USA
⏳ 12 Mesi
🔬 EcoCert/Cosmos, Cruelty Free, Vegan, Kosher
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La Saponaria Idrolato di rosmarino bio


Qualche tempo fa provai un elisir anticaduta per capelli completamente naturale che richiedeva di essere mischiato con un idrolato (qui vi spiego meglio di cosa sto parlando) e avevo scelto l'idrolato di rosmarino de La Saponaria. Me lo sono quindi ritrovato in casa e non avendolo utilizzato tutto per quel siero anticaduta, ho deciso di usarlo come semplice tonico da vaporizzare sul viso. L'azienda lo suggerisce ovviamente come 

"un vero elisir per le pelli grasse e impure grazie alle sue proprietà dermopurifricanti."
ma a me questo potere non interessava, non solo perché non ho una pelle grassa, ma soprattutto perché ho usato l'idrolato per inumidire la pelle e poter veicolare meglio prodotti più oleosi come il Granactive Retinoid 5% in Squalane di The Ordinary. Diciamo che mi faceva gioco il fatto che quello di rosmarino non è un idrolato particolarmente idratante e che quindi non mi aggiungesse ulteriore nutrimento alla pelle, ma semplicemente facesse assorbire meglio il prodotto.
Quindi non posso parlarvi dell'efficacia specifica di questo prodotto perché non l'ho utilizzato con quell'intento e non ho le problematiche a cui è rivolto, però posso dirvi che ho notato un effetto astringete sui pori che sembrano più piccoli, e dall'altro lato non mi è parso essiccante o irritante sulla pelle. Anzi è abbastanza fresco e piacevole.
Come tutti gli idrolati, anche questo al rosmarino de La Saponaria ha una profumazione erbosa abbastanza pungente, non gradevolissima, ma ci si fa l'abitudine dopo un po'. 
Non lo ricomprerò, ma da diverso tempo voglio provare gli idrolati (ovviamente più azzeccati al mio tipo di pelle) del marchio, per cui probabilmente ritornerà in un'altra variante.

INFO BOX
🔎 Bioprofumeria, online
💸 €3.50
🏋 100ml
🗺 Italia
⏳  Scadenza sulla confezione
🔬 Vegan
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸



Non è la prima volta che mi sentite parlare di un collutorio Perlax perché è un marchio che trovo in diverse catene di negozi qui da me ed ha un costo così accessibile che almeno una chance gliela vuoi dare. Dopo quindi il Collutorio Naturale Extra Fresh ho deciso di provare l'altra versione Omeo che però, sebbene non metta fra i bocciati senza scampo, è un prodotto che non riacquisterò.
Già dalla descrizione fornita da Perlax potete capire perché:

"Collutorio alcolico dal gusto gradevole e persistente; senza conservanti e coloranti, garantisce un'igiene completa e aiuta a mantenere un alito fresco e gradevole.
Ricco di umettanti come glicerina, allantoina, sorbitolo che aiutano a mantenere l'equilibrio fisiologico della mucosa orale."
Infatti il problema è proprio l'alcol che a mio avviso si avverte un po' troppo. Il sapore non è pessimo ma mi ci son dovuto abituare proprio perché ripeto io ci sento un po' troppo l'alcol. Sapete che ormai per me è un passaggio imprescindibile fare degli sciacqui al mattino appena sveglio, quindi questa alcolicità per me è un pelo troppo.



Contro i dettami di Perlax, che suggerisce di usarne 20 ml puro per 30 secondi, l'ho preferito un po' diluito, così da rendere il sapore più delicato. In ogni caso lascia una buona sensazione di pulizia e una freschezza delicata.
Quindi sì non è stata un'esperienza drammatica ma al Collutorio Naturale Omeo Perlax ho preferito di gran lunga la versione Extra Fresh.

INFO BOX
🔎 Grande distribuzione, Ipercoop
💸 €4.50
🏋 250ml
🗺 Italia
⏳  6 Mesi
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌱

Caudalie Demaquillant Soin Doux | Detergente delicato viso - occhi 



La mia conoscenza del marchio francese Caudalie è scarsa e limitata ad un paio di minitaglie che mi ha regalato la mia amica Rory per cui provare questo latte detergente mi ha fatto piacere. Vi avviso che da ciò che ho capito, l'azienda ha riformulato il prodotto definendolo proprio latte detergente, ma da quanto ho visto in rete la versione che ho utilizzato si trova ancora in giro senza problemi.
Si tratta di una crema morbida e non particolarmente spessa che quando la si va a massaggiare  sul viso rivela una consistenza più fluida e che si sparge molto bene.
Come tutti i latti detergenti o i detergenti in crema mi piace applicarli a viso asciutto e solo dopo emulsionare con acqua. Sarò strano? Non so, mi sembra che funzionino meglio.
La profumazioni è molto delicata, fresca e credo sia un tentativo di riprendere una fragranza all'uva come un po' tutta la linea. Per me non sa proprio di uva ma non importa.
Il  Demaquillant Soin Doux secondo Caudalie promette di rendere

"la pelle pulita, morbida e protetta dai radicali liberi"

Essendo una minitaglia capite che ne ho fatti diversi utilizzi ma non prolungati in chissà quanto tempo però è un prodotto che ho apprezzato perché riesce a detergere il viso in modo delicato ma accurato. Trovo abbia un'azione restitutiva per cui, oltre che morbida mi lascia la pelle idratata e liscia. Per questo mi sento di consigliare questo Cleanser Caudalie a pelli da normali a secche, mentre eviterei per le misto-grasse perché ho l'impressione che possa essere un po' troppo delicato e non garantire una pulizia efficace.
Su di me è stato abbastanza gentile anche sugli occhi, non me li ha irritati né mi ha lasciato la vista appannata, neppure per qualche secondo. inoltre si sciacqua via molto facilmente. 
Il potere struccante secondo me è medio: non credo che possa portarsi via chissà che trucco, sicuramente agisce meglio con un dischetto di cotone ma sul waterproof non credo ce la faccia.



Insomma do la mia benedizione al Demaquillant Soin Doux di Caudalie, non lo ricomprerei perché preferisco consistenze un po' più dense ed ho già prodotti che amo in questa categoria, tra l'altro con formulazioni completamente naturali. I signori Caudalie infatti sono un po' volpini, perché accanto ad ingredienti di pregio, come olio di mandorla dolce e jojoba e altri estratti vegetali, piazzano qualche componente sintetico, ma se ve lo regalano, o ve lo trovate davanti o siete curiosi di provare qualcosa del marchio per me è stata una esperienza più fortunata che con il doccia schiuma dello stesso brand.

INFO BOX
🔎 Farmacia, Parafarmacia
💸 €14.50 Full size
🏋 30ml minitaglia/ 200ml Full size
🗺 Francia
⏳  6 Mesi
🔬 //
💓⇒ 🌸🌸🌸🌱


Specchiasol Crema Corpo DolceMiele
 

Volevo provare da diverso tempo una qualche referenza di questa azienda veronese ma da me non l'ho mai trovata. Così quando ho visto che in allegato ad una rivista c'era una minitaglia della loro crema corpo, mi sono lanciato come un gatto sul lardo, come avevo fatto con lo shampoo, ed ho fatto bene.
Specchiasol è un'azienda oserei dire storica, che da più di 40 anni produce non solo cosmetici ma anche integratori, te, tisane e molto altro. Da relativamente poco tempo credo abbiano rifatto alcune delle loro linee, introducendo anche una gamma di prodotti ecobio certificati per corpo e capelli.
La Crema Corpo DolceMiele è una crema effettivamente semplice già dagli ingredienti come olio di mandorle, burro di karitè e ovviamente miele.
E proprio per questi ingredienti è un prodotto che dovrebbe avere sulla pelle
"un’azione emolliente e protettiva"
e
"renderla idratata, vellutata e luminosa"
Un prodotto che non mi ha dato alcun problema nell'applicazione, in quanto, grazie alla consistenza cremosa media, si stende molto bene, con una scia bianca pressoché inesistente, e si assorbe abbastanza velocemente senza lasciarmi minimamente unto e dandomi la possibilità di vestirmi praticamente subito.



Ma anche per quanto riguarda gli altri aspetti della Crema Corpo DolceMiele non ho nulla di negativo da dire: idrata bene la pelle, al punto che riesco ad arrivare alla doccia successiva mantenendo questi benefici, me la lascia liscia, morbida e tiene a bada quelle aree più secche. Non è un prodotto che magari consiglierei ad una pelle esageratamente disidrata ma svolge bene il suo lavoro.
Un unico appunto che potrei sollevare è la profumazione, un po' intensa e persistente, in cui sento da un lato delle note dolci che ricordano molto vagamente la mandorla, dall'altro degli accenti floreali un po' pungenti al mio naso. Diciamo che non mi disturba, ma la preferisco quando va un po' a scemare, cosa che accade abbastanza in fretta.
Specchiasol, per la mia breve esperienza si è rivelato un brand valido, che spero di poter conoscere meglio, e la loro crema corpo DolceMiele non è da meno.

INFO BOX
🔎 Farmacia, Parafarmacia, Erboristeria
💸 €8.50 Full size
🏋 100ml minitaglia/ 250ml Full size
🗺 Italia
⏳  12 Mesi
🔬 ICEA EcoBio Cosmetics, Nickel Tested <0,0001
💓⇒ 🌸🌸🌸🌸🌱

E direi che per i promossi e bocciati di Aprile è davvero tutto e quindi ci vediamo con questo appuntamento al prossimo mese.
A presto!



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