Cosa mi è successo a Torino

Tutti parlano di Torino come una città a misura d'uomo, ma su di me, che vengo da un paesino sperduto del profondo sud italiano, che impatto avrebbe avuto? Da tanto volevo scoprirlo, e seppur un lungo week-end non basta per farti conoscere un luogo nuovo, certamente ti dà un punto di partenza. 



Come sempre, con un piano di battaglia spalmato per tre giorni, con tutti i punti di interesse che avevo intenzione di visitare, e un provetto compagno di viaggio (e non solo), ho iniziato quella che doveva essere una vacanza tranquilla. Ma fra una partenza con due ore di ritardo, che ci ha costretti ad un arrivo in notturna, un tassista che credeva di essere in GT Racing, e un albergatore con una insolita passione per lo Statuto Albertino, l'incipit sembrava decisamente traballante.
Fortunatamente, dopo poche ore di sonno, è iniziato il vero viaggio, partito dalla Venaria Reale


Se ve lo steste chiedendo, sì, il mio itinerario includeva anche gli orari perché abbiamo prenotato online quanto più possibile, per assicurarci i posti ed evitare le file. 
Venaria Reale si raggiunge facilmente con i mezzi pubblici nel giro di circa 50 minuti dal centro, ma la mia idea era quella di visitarla il venerdì sperando che fossimo più riposati e soprattutto che la calca del weekend non ci inseguisse. 
La reggia di Venaria ci ha accolti dopo una passeggiata lungo un vialone, e si apre con la parte più umile del piano interrato, in cui viene raccontata la storia e la struttura della tenuta, per poi condurci verso la parte nobile, barocca, sontuosa e ricca. Una passeggiata sempre a naso all'insù, specie nella luminosa e iconica Grande Galleria.

È vero, lascia di stucco, ma armatevi di pazienza se volte fare una foto in cui non appaiano decine di turisti alle volte spalle. 
Meritano l'altrettanto la suggestiva Cappella di Sant’Uberto e i giardini che avvolgono Venaria Reale, ma la pioggia (e la stanchezza) ci ha sorpresi ed ha accorciato, seppur di poco, la nostra visita. 
Per fortuna il resto della giornata siamo stati graziati da un clima più piacevole, leit motiv di tutta la mia permanenza a Torino, e dopo un po' di riposo, una passeggiata ci ha portati a Piazza San Carlo, che mi ha dato una impressione diversa rispetto alle immagini viste in giro, di maggiore calma.

È seguita una breve visita a Palazzo Carmignano ma era solo un intermezzo rispetto alla nostra reale meta, ovvero l'aperitivo/esperienza al particolare Floris House e una cena nel meno entusiasmante, ma comunque gradevole, ristorante Kipling di fronte a Piazza Bodoni
Il dopo cena è stato un ulteriore occasione per scoprire la Torino notturna, sempre affascinante e misteriosa, e le scarpe ci hanno portato fino a ponte Vittorio Emanuele I, ma i miei piedi imploravano pietà, pensando anche al giorno successivo e alla visita del Museo Egizio
Il giorno seguente infatti, dopo un passaggio al museo del Risorgimento, che onestamente poco mi incuriosiva, la mia fascinazione per l'antico Egitto ha brillato quando abbiamo varcato le soglie di quello che è il secondo museo sulla popolazione nilotica più antico al mondo. 


È vero che l'inizio della visita può risultare un po' tiepido, con questa lunga pergamena e l'introduzione al museo stesso, ma già al secondo piano ci si addentra nella parte più interessante e impressionante, fra resti umani, sarcofagi, statuette, utensili per la vita quotidiana, resti del cibo e ovviamente dell'ampio culto della morte con le sue pratiche che nel tempo hanno subito mutamenti. Se è difficile restare indifferenti alla sala dei sarcofagi, è la galleria dei Re che secondo me resta più impressa per la sua impostazione e imponenza.
Poco impattante ma sempre piacevole la mostra temporanea al terzo piano sulla nascita dell'Aida, l'opera di Giuseppe Verdi.
Inutile soffermarmi sul fatto che anche il Museo Egizio richiede gambe resistenti, e dopo un pranzo veloce a base di bagel, e un breve riposo, ci siamo diretti al Parco del Valentino



Il parco si è prestato davvero ad una passeggiata in relax, ma sarebbe stato troppo spingerci oltre il posticcio Borgo Medievale (costruito a fine '800). Ci sarà occasione in futuro di vedere la parte frontale del Castello Valentino, ma intanto la sera ci aspettava una cena da Razzo che non posso non eleggere come il miglior ristorante del mio breve soggiorno torinese.
La sera invece siamo arrivati nei pressi della cattedrale di San Giovanni Battista, ma non abbiamo voluto arrivare eccessivamente affaticati alla tappa del giorno seguente, ovvero la Mole Antonelliana e il museo del cinema.

Credo sia stato geniale allestire all'interno della Mole un museo così particolare, che mischia cultura a puro intrattenimento e che in ogni suo angolo ha qualcosa di curioso da mostrare. Non essendo un fan di Dario Argento e dell'horror in genere, anche questa parte temporanea della mostra non mi ha annoiato. 
Purtroppo già da giorni non erano disponibili i biglietti per l'ascensore verso il Tempietto, per cui per questa volta è saltata. 
Per pranzo ci ha rinfrancati il buonissimo cibo Il Melograno, proprio a pochi passi dalla Mole, ed in effetti abbiamo avuto bisogno di energie perché prima abbiamo visitato la Chiesa della Grande Madre di Dio, e il pomeriggio è stato dedicato al Palazzo Reale.



Pienissimo di tesori (e di polvere, allergici avvisati), il Palazzo Reale è un altro di quei luoghi che ti riempie gli occhi e ti tiene a testa all'insù fin dall'entrata, e per tutto il percorso non delude mai, dall'armeria Reale, fino all'altare della Sindone che non può non lasciare a bocca aperta. Anche la parte più museale dell'edificio si è rivelata interessante, ma è stata la galleria archeologica a trattenerci di più.
Non ho una opinione particolarmente entusiasmante della esposizione temporanea "Animali a Corte", che spesso secondo me disturbava degli ambienti già bellissimi. I giardini, ultimo step, si sono prestati per una sosta all'ombra per riprendere un po' di fiato. 


Quello che restava del mio viaggio a Torino è stato dedicato ad una serata rilassante nel dehor di Luogo Divino, ma le sensazioni erano quelle malinconiche del ritorno.
D'altronde Torino ci ha accolti e fatti star bene lungo tutti questi giorni, il suo fascino, il suo mistero, quel vago sapore di piccolo mondo antico, quel passato a cui la città tiene e cura molto, mi sono piaciuti e mi hanno lasciato una bella sensazione.
Torino è diventata parte dei bei ricordi, e anche se penso già alla prossima tappa, ci ritornerò volentieri. 




18 commenti:

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  1. Sono anni che dico di voler visitare Torino e sono anni che, puntualmente, per una cosa o per l'altra rimando.
    Quindi intanto grazie per averci raccontato il tuo viaggio. Molto belle anche le foto. Baci.

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    1. Ciao Sara! Anche per me è stato lo stesso: ho visitato diverse città del nord Italia ma Torino mi mancava e rimandavo da tanto.
      Grazie mille, baci e buona serata

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    2. Non sono mai stata a Torino ma mi piacerebbe moltissimo. In tanti dicono che è splendida e dalle tue foto credo sia una cosa indiscutibile!

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    3. Questo anzi è solo un piccolo assaggio delle foto che ho fatto 😍 ne ho tantissime, ma rischiavo di rendere il post pesante
      In ogni caso, sì, merita una visita ☺️

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  2. Torino è una delle mie città preferite. Purtroppo da quando è esplosa la pandemia non ho mai più avuto modo di andarci ma per due anni mi sono data alla pazza gioia dei suoi bei festival cinematografici. Hai provato il Bicerin? (forse faceva troppo caldo ma è una delle gioie della vita!!)

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    1. Allora è arrivato il momento di tornare :D
      No, il Bicerin non lo abbiamo provato proprio perché c'era troppo caldo. Pare ne facciano una versione estiva, ma magari proverò l'originale in futuro 😁

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  3. Torino è una città davvero affascinante, ci vivo come ben sai da quasi un anno e mi affascina ogni giorno sempre di più grazie a tutti i suoi punti culturali, artistici e storici. Purtroppo però il tempo si rivela sempre una grande sorpresa perché cambia costantemente, passando da un eccesso all'altro. Ti auguro di ritornarci con uno stato d'animo più sereno e magari con un tempo migliore.

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    1. Purtroppo ha inserito il commento precedente come "anonimo" ma adesso la mia identità è stata rivelata 😂

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    2. Ciao Chiara! Non preoccuparti per il commento anonimo ☺️ Sono contento che la tua permanenza a Torino sia positiva ( non ne avevo dubbi a giudicare ciò che leggo 😄). Diciamo che più che serenità mi sarebbe servito un po' più tempo, ma sono stato comunque molto bene 😍

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  4. Tutto bello, io di certo sarei però andato anche all'Allianz Stadium ;)

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  5. Non ha entusiasmato poi troppo Torino.. è mancata quell'empatia che altre città del nord comunicano a pelle (Genova, Padova, Mantova, MIlano..) ma Museo Egizio. Mole e il gelato torinese, valgono da soli la visita.. peccato aver saltato il bicerin.. davvero un must!

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    1. Ogni città dà reazioni e sensazioni diverse. Ad esempio se qualcuno ti sentisse parlare di empatia e Milano, penso ti insulterebbe (a me Milano piace).
      Il bicerin non fa impazzire il mio compagno ad essere sinceri, io non l'ho provato perché troppo caldo, non mi andava molto

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  6. Pier prima di tutto ciao! Come stai? Come sai io ormai vado a momenti. Ci sono volte in cui riesco a pubblicare, leggere ed essere presente ed altri in cui sparisco per giorni o settimane (se non mesi!). Su ig i post mi capitano più frequentemente davanti, quindi un cuoricino lo lascio sempre con piacere :)
    Tornando al post! Torino è una di quelle città che vorrei visitare anche io perché appunto meno caotica rispetto ad altre grandi città del centro e nord Italia. E poi già solo per il cioccolato e il museo egizio credo ne valga la pena, specie per quest'ultimo da come ne parli :)

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    1. Ciao Ilenia! Intanto grazie mille per aver trovato un po' di tempo per passare da qui! Io bene grazie, tu? 😊
      Torino merita più di una visita, personalmente fra un po' di tempo un'altra capatina la farei perché è stato molto piacevole (e penso proprio ti possa piacere!)

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  7. Se torni a Torino, sai dove ti consiglio di andare? A Superga!
    Magari prendendo il trenino a cremagliera che parte da Corso Casale :-)
    Quando penso a Torino, Superga è la prima cosa che mi viene in mente.
    Anche perché, se stai percorrendo l'autostrada Milano-Torino... e a un certo punto vedi in lontananza la Basilica di Superga... significa che tra non molto sei arrivato :-)

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    1. Eh lo so, purtroppo è toccato scegliere fra Venaria e Superga perché non c'era tempo per entrambi. Prima o poi tornerò!

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  8. Ciao Valeria, stranamente mi è successa la stessa cosa. Questo addirittura mi era finito in spam e non so come mai non lo avessi visto prima. Scusami! Grazie mille per aver apprezzato il mio commento.
    Dici bene, non siamo andati a Superga perché non abbiamo avuto tempo, ed essendo più distante abbiamo puntato a Venaria. Devo però dirti che non ricordo la Mole blu. Forse in quel periodo non la accendevano così? Ho controllato anche le foto ma non vedo una illuminazione particolare...

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