giovedì 22 aprile 2021

La mia visione del blogging nel 2021

Ha senso un blog nel 2021? Se lo chiedono in tanti, da diverso tempo, e me lo sono chiesto anche io più volte non solo di recente, ma nel corso di questi ultimi anni, già da quando l'importanza del blogging ha iniziato a scricchiolare. 


Sono ben 10 anni che scrivo qui sul blog, e nel tempo ho visto tanti mutamenti, non solo su questa piattaforma, non solo in questo modo di comunicare, ma anche nella mia visione del blogging, e del mio modo di pormi. 
Credo sia del tutto normale ed evolutivo che cambino i gusti, i trend e i modi di esprimersi. Negli anni passati ad esempio c'è stata una forte ondata di blog puramente personali, usati come valvole di sfogo, e che spesso hanno subito l'usura di quelle emozioni, finendo abbandonati quando la ventata di più o meno segreta passione si spegneva.
È ovvio secondo me che chi scrive sia in qualche modo spinto dal proprio quotidiano, dal tempo che ha a disposizione, dalle idee che riesce a raccogliere dentro ed attorno a sé, e ovviamente dalle emozioni che prova. Da tutto ciò secondo me finisce per evolvere il proprio stile di scrittura e il modo in cui ci si approccia al blog. 


Per me non è mai stato solo quello, anche se a volte ho sentito il bisogno di trasferire qui alcuni aspetti della mia vita, pensando che sarebbe stato un luogo sicuro a cui affidare le mie parole. Non è stato sempre così, me lo hanno fatto notare di recente, ma ammetto che i post di aggiornamento, che sono stati spesso rivolti al privato, ma anche al pubblico, sono fisiologicamente andati scemando seguendo comunque la mia visione del blogging.

A chiunque mi chiede una regola per fare il blogger, o per aprire un blog rispondo sempre di parlare di ciò che piace. Questa è la risposta anche alla domanda principale sul senso di avere un blog nel 2021: l'unico modo soddisfacente per portare avanti una passione, è esserne gratificati in prima persona, altrimenti non ha senso. Non è la prima volta che affronto questo argomento, ma tutt'oggi molti approdano ai blog con la speranza di successo immediato e soprattutto ritorno economico, ma non è così.

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O per lo meno, io non conosco la tecnica per una rapida scalata alla fama e al denaro, per cui se avete dritte, ho già carta e penna in mano, pronto a prendere appunti.
Ho sempre creduto, in passato come adesso, che ad esempio, proporsi ad aziende e testate possa essere un buon modo per far circolare il proprio nome e creare collaborazioni, ma cercare di farmi notare a tutti i costi non è mai stato un mio modo di fare.

Il centro quindi di tutta la baracca è il mio punto di vista: il senso di avere un blog sta nell'ottica di creare qualcosa che io per primo sfrutterei, riterrei utile e piacevole. D'altronde, se abbiamo bisogno di una informazione, non la cerchiamo su Instagram o Tik Tok, che sono il regno delle mode passeggere, ma su Google, santificato nella sua solidità. 
Credo che l'unico modo per essere soddisfatto del proprio sito sia crearlo e condurlo con passione reale per scrivere, condividere e trasmettere, perché solo così, qualunque cosa arrivi "da fuori", ci sentiremo appagati.


Tantissime volte ad esempio un post non viene apprezzato, magari commentato o visualizzato quanto magari immaginavo, ma dall'altro lato, se penso di aver fatto un buon lavoro, non mi sento svalutato. Ormai ho un po' imparato a prevedere quale può essere la sorte di un post, ma ancora mi stupisco a volte, in positivo come in negativo.
Da un po' di tempo ormai sono convinto di portare avanti il mio lavoro, cercando di fare del mio meglio e soprattutto con serenità, senza farmi abbattere da numeri e statistiche.
Ma, oltre che da dentro, ho da sempre considerato importante guardarci dal di fuori: a meno che non si tratti di un blog personale su cui scrivere anche a caso, non si può escludere dal radar quello che "funziona", quali sono le chiavi di ricerca che portano al blog, di cosa sta parlando il mondo fuori in questo momento, ma senza fossilizzarsi. 


Per esempio, se seguissi solo le chiavi di ricerca, dovrei parlare sempre delle stesse quattro aziende, ma io voglio che il blog sia anche qualcosa di "enciclopedico", pieno di informazioni anche più di nicchia. Accettando sempre il fatto che quello che offro possa non piacere ampiamente quanto a me.

C'è inoltre tutto un comparto di foto, impaginazione, grafica, formattazione e buona indicizzazione da non trascurare, per non stancare chi legge e farlo scappare esasperato come capita spesso a me. Tutti aspetti fondamentali per chi vuole aprire un blog, ma da rivedere anche in chi invece si ostina con lo stesso stile a mio avviso incomprensibile. Ritengo ci siano delle regole se voglio rendere il mio blog più visibile, ed è inutile lamentarsi se non faccio il minimo sforzo per seguirle. 
E non bisogna secondo me sottovalutare il potere dell'approfondimento, e soprattutto della completezza e della correttezza delle informazioni date. Lo capisco che non tutti hanno tempo di scrivere e altri non hanno tempo di leggere, ma 
A) un blog non può essere un telegramma in cui non si capisce nulla; 
B) se l'argomento interessa, il tempo per leggere si trova.


Ho poi dovuto fare dell'autocritica e ho capito che era il caso abbandonare rubriche che, almeno per come le avevo impostate, non funzionavano. Dal 2021 ad esempio non ho più pubblicato playlist musicali, ben al di sotto delle visualizzazioni che sono solito raggiungere e che spesso non mi entusiasmava comporre, ho lasciato perdere i commenti a Sanremo, che in verità comportavano troppo lavoro per poi performare solo in un periodo breve. Ho, come anticipavo, ridotto i post di aggiornamento più personali, perché ho sempre pensato interessassero solo a poche persone e non riuscissi sempre a renderli abbastanza ispirazionali e generalizzabili da poter essere percepiti anche da chi non cerca solo pettegolezzo. 
Non ho però smesso di cercare di essere costante nel pubblicare: di mese in mese creo il mio calendario editoriale, nulla che non possa variare ma che mi dia almeno una griglia di partenza e mi aiuti a non dimenticare quello di cui vorrei parlare.


Ho rivalutato anche il modo in cui leggo, commento e mi approccio agli altri blog: mi focalizzo su post che davvero mi incuriosiscono, e trascuro quelli che non seguono più o meno le "regole" che credo siano essenziali. Mi immedesimo nell'altro, e non amo ricevere commenti a caso. Mi accorgo spesso quando la stessa persona mi lascia una serie di commenti a distanza di pochi minuti l'uno dall'altro, così come noto se qualcosa palesemente spiegato nel post viene poi ignorato nel messaggio del commentatore. Non ho mai amato fare altrettanto e quindi evito, adesso più di prima.
 
La presenza e la costanza cerco di applicarla anche nel rispondere sempre in poco tempo ai commenti, specie se c'è una domanda specifica, ma qualcuno in cielo sa quanto mi snervi rispondere a commenti lasciati superficialmente solo nella speranza di essere ricambiati.
Bado molto più al mio orticello, complice anche il fatto che da un po' non trovo blog che mi entusiasmino. 

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La parte bella del web è che molte volte non ci sono standard incisi nella pietra o visioni obbligatorie da seguire, ma ognuno attua quello che ritiene più logico, opportuno, facile e vicino al proprio modo di fare ed essere, e alla propria creatività. Questa è più o meno la mia ottica per quanto riguarda il blogging e credo che un blog nel 2021, ma in qualunque periodo storico, abbia senso e possa funzionare se c'è la voglia di esserci con perseveranza, con desiderio, con piacere di farlo ma anche con qualche sacrificio, con l'idea di un progetto più o meno chiaro e che ci appartenga, altrimenti è meglio dedicarsi a qualcosa che può colmare meglio la nostra voglia di condividere. 



26 commenti:

E tu cosa ne pensi?

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  1. Io ormai vado avanti col blog per tenere traccia di quello che guardo, vista la mia memoria sempre più labile.
    Anche se i numeri sono diventati terrificanti e i commenti peggio che andar di notte mi importa davvero poco: la soddisfazione più grande è ricevere messaggi di un'amica che magari non sento da tempo e che mi dice "Grazie, giusto ieri ho visto un film bellissimo che senza di te non avrei mai conosciuto".
    Questa per me è la vera essenza del blogging!

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    1. Capisco e condivido la visione di "diario" già utile per noi, perché anche io più e più volte mi son dimenticato di cose viste e usate, e sono andato a cercarmele sul blog 🤣
      A me, che sia una amica, che sia una persona che non conosco ma con cui condivido realmente la stessa passione e interessi, fa comunque sapere di averla aiutata. In fondo non cambia molto, no?
      È per questo che dico che bisogna anche curare un po' l'ottica esterna.

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  2. 'sta cosa del "progetto" blog da un po' la riprendono in tanti. Sa un po' di pianificazione, di lavoro, di regolarità, di meccanismi, di controllo ritorni.. e probabilmente, il fatto di essere andato in pensione, mi allontana ancor più da certe dinamiche. Io scrivo per me e il blog è il mio raccoglitore. Riesco a tenere in un un unico luogo moltissimo di ciò che mi frulla in testa e che una volta avrei trovato poi sparso su foglietti, agende, note di cellulare, insomma qua e là. Seguo chi scrive come mi piace, e come te lo dice. Il do ut des non mi interessa. Insomma, si naviga a vista. Prendo appunti in bozza, e quello è il mio unico editor. Ovvio l'amore per la scrittura è benzina feroce. Altrimenti basterebbe un facebook qualsiasi..

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    1. Non sono del tutto d'accordo Franco. Nel senso che capisco il tuo punto di vista: ho lavorato tanti anni, e ora voglio essere libero e godermi al meglio quel che viene.
      È proprio quello che dicevo: pubblico dei contenuti perché mi piacciono, pur sapendo che magari non verranno apprezzati. Ma non mi sento in obbligo di essere sempre qui presente sul blog o appunto di pubblicare solo cose che funzionano.
      Però credo che anche gli hobby abbiano bisogno di un po' di organizzazione e progettualità, senza per forza diventare un lavoro.
      Se ad esempio facessimo giardinaggio e coltivassimo ortaggi, un minimo di studio e programmazione nel cosa piantare o quali trattamenti fare, dovremmo farlo comunque, no? Magari non faremmo grandi raccolte e produzioni di massa, ma di certo non puoi andare a caso. Tu stesso poi prendi appunti, annotazioni, e secondo me è un po' una pianificazione di un progetto, o scriveresti quel che ti viene in mente appena sei al pc.

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    2. Certo prendo i miei appunti, spunto di riflessione, ed il blog fa da catalizzatore, ma ho fatto caso che tra gli ultimi miei sei post tre sono nati proprio al volo, spulciando tra cronaca fresca fresca e articoli letti. Working in progress. ;)

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    3. Qual è allora la differenza dal programmare un post? Per dire, questo post sul blogging è nato di getto, lo avrò scritto per intero a due riprese. Ho solo deciso in questi giorni che lo avrei pubblicato ieri...

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  3. Personalmente non ho mai pensato al mio blog come un mezzo per le visualizzazioni ma solo come un mio diario/riferimento.
    Non solo ho una pessima memoria e quindi mi è comodo per ricordare alcune cose, ma è anche pratico nel caso io voglia far vedere qualcosa in particolare a qualcuno che ho letto/creato/comprato.
    Ovviamente mi fanno piacere i commenti e mi fa piacere aver scoperto, tramite questo mondo, tanti altri blog e blogger interessanti! ;)

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    1. Anche per me è per prima cosa un diario, infatti più volte mi sono auto-googlelato per cercare cose utilizzate o viste 🤣
      Credo che però ci sia differenza fra "mezzo per le visualizzazioni" e "mezzo per le interazioni". Credo infatti che un blog fatto bene, con appunto un po' di programmazione dietro, non debba per forza essere una macchina da visualizzazioni, anzi, è pure possibile che quelle visite non le "raggiunga". Personalmente preferisco aver sfruttato il mezzo per essere arrivato ad una sola persona per cui quella mia recensione o post era utile in quel momento. Non so se rendo l'idea...

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    2. Sì, capisco quello che intendi; alla fine essere in qualche modo di aiuto, porta grandi soddisfazioni. Io ho visto tante cose e prodotti interessanti sul tuo blog che non conoscevo quindi sono contenta di averti trovato! xD

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    3. ahaha di questo mi fa molto piacere 💖

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  4. Voglio trovare un senso, anche se un senso non ce l'ha.

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  5. Discorso controverso. Io scrivo su Recensioni Cosmetiche da 11 anni, tutto è cambiato, ma io sono rimasta la stessa. E forse il problema è quello, pur avendo scelto anche social e una comunicazione più rapida, continuo a preferire la scrittura, il mettere nero su bianco i miei esperimenti.
    Faccio bene, faccio male? Non avendo mai cercato un ritorno economico, continuerò fin quando avrò tempo e desiderio di continuare, fintanto che avrà senso per me. Non sono sul mercato e non sto vendendo nulla.
    Baci.

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    1. Quindi per te i blog hanno senso anche nel 2021 😄
      Baci

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  6. Credo fermamente che i blog abbiano un senso anche nel 2021 e oltre. Sono da anni una lettrice e penso (spero) di saper riconoscere una scrittura appassionata e disinteressata da una tirata via e copiata da un articolo di stampa. Negli anni ho visto scomparire tanti blogl, e me ne sono dispiaciuta. Quelli che hanno resistito però hanno la tempra e la costanza che solo una grande passione può dare.Sono rimasti i migliori. Penso che a tanti piaccia una lettura più veloce e sintetica, e questo si può trovare su tanti social ma io cerco un approfondimento sincero e voglio premiare tutto il lavoro che c'è dietro a un bell'articolo.

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    1. Ciao Arianna! Il tuo punto è interessante perché in effetti mi sono concentrato dal di dentro, ma anche dal di fuori per me è brutto vedere dei blogger scomparsi senza alcuna traccia (ho pensato anche male alle volte). Continuare non è affatto semplice, a volte basta anche qualche impegno in più o pensiero, e ti passa un po' la voglia in effetti. Onestamente non amerò mai le letture striminzite e faccio davvero fatica anche a capire o leggerle (tipo su Instagram, testi chilometrici a carattere minuscolo 😅)

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  7. Anche il mio blog ha un po' di anni ed è vero sono cambiate tante cose nel corso del tempo. Il mio senso l' ho trovato nel fatto che scrivere mi fa stare bene, ci sono stati dei periodi più o meno lunghi in cui ho smesso ma sentivo che mi mancava qualcosa. Questo come ho detto è il MIO senso se poi il discorso è se vale la pena a livello di guadagno, visualizzazioni ecc.. credo che per ognuno sia diverso. Buona giornata 😊

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    1. Credo anche io che, chi continua a scrivere sui blog, lo faccia proprio per il benessere che dà, per il bisogno di condividere, per il piacere di farlo, altrimenti non basta. O per lo meno, io credo diventi stantio e si nota!
      Buona serata a te! 😊

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  8. "L'unico modo soddisfacente per portare avanti una passione, è esserne gratificati in prima persona" sacrosante parole! Io avevo un blog personale su Splinder a 14 anni, piattaforma che poi fu chiusa... feci una migrazione, ma abbandonai quel blog quando cominciai ad andare all'università, un vero peccato... mi piacerebbe rileggerlo.
    Poi nel 2014 ho aperto Life'n'Style, all'inizio piena di entusiasmo e sempre con piano editoriale alla mano, negli ultimi 3 anni i post, invece, sono diminuiti sempre di più, mentre sono aumentate le volte in cui mi sono chiesta se avesse senso tenere ancora il blog. Ogni volta in cui sono stata vicina a dire BASTA, però, è sempre successo qualcosa che mi ha trattenuta dal farlo. Il blog è il mio piccolo angoletto, amo il beauty e amo scrivere, so creare un post in ottica SEO, ma sul blog non lo faccio per principio perché voglio essere libera (naturalmente è una mia scelta personale). Ogni tanto guardo le statistiche dei post e mi stupisco del fatto che, nonostante tutto, ci sia un bel numero di visualizzazioni! Inoltre, negli anni, alcune aziende si sono fidate di me e sono nate delle collaborazioni spontanee... è già più di quanto potessi sperare!
    Quest'anno mi sono data un obiettivo: scrivere almeno 2 post al mese! E non vorrei parlare troppo forte, ma piano piano pare che io ci stia riuscendo...
    Grazie per questo post e per l'opportunità di parlare un po' del mio, del tuo, dei nostri blog! Baci!

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    1. Intanto grazie a te! 😄
      Il tuo blog su Splinder esiste ancora? Mi pare di capire di no, ma magari si può recuperare con una copia cache o simili...
      Sulla questione dell'ottica Seo dici una cosa sacrosanta che forse nel mio post viene fraintesa: non è un obbligo fare un blog costruito per funzionare in rete, anzi, ognuno fa come vuole. Solo che taaaaaaaaante volte negli anni ho sentito persone lamentarsi delle visualizzazioni senza però sforzarsi a provare a migliorare. Io ad esempio non ne sono molto, non so nemmeno se sono in grado di farlo, ma con l'idea di rendermi utile cerco di non fare lavoro invano.
      Baci!

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  9. Volevo leggermi questo post con calma da quando ho letto il titolo su Bloglovin' lo ammetto :D
    Sai bene che il tema del blogging è qualcosa che mi sta molto a cuore perché mi appassiona scrivere, condividere le mie esperienze con chi mi legge, scambiare delle chiacchiere con altri blogger nei commenti o sui social. Dall'altra parte, però tutti i miei piani per essere quanto più organizzata e fare tutto, negli ultimi mesi non mi servono a molto. Con il lavoro sono costantemente sotto pressione e arrivo già al tardo pomeriggio stracotta e finisco con il concludere nulla.

    Ho notato che ti sei levato qualche sassolino dalla scarpa XD fantastico! Però devo dire che mi rivedo molto nel tuo approccio da blogger. Sono diventata molto più selettiva nelle letture che scelgo e nei blog. E come te ultimamente non trovo dei blog nuovi che mi facciano venire voglia di tornarci. Ormai sono tutti così incentrati su IG e TikTok, che a volte mi viene voglia di chiudere tutto, però poi penso - come hai detto tu - che le ricerche non le facciamo sui social, ma su google quindi desisto.

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    1. Intanto grazie mille! Spero che non sia stato un post troppo ammorbante (a proposito di guardarsi da fuori) perché l'ho buttato giù un po' di getto.

      Sì, mi sono tolto anche qualche sassolino 😂😅 Spero di non aver offeso nessuno, però è appunto la mia visione, poi ognuno fa come meglio crede! I social sono un'ottimo appoggio per molti, io personalmente non mi ci ritrovo, tanto che se noto un prodotto che mi incuriosisce, me lo cerco dal pc ché preferisco 😅

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    2. Pier ci mancherebbe!
      Comunque non è assolutamente stato ammorbante, anzi l'ho lasciato sedimentare e stamattina mi sono alzata con una voglia di fare che non hai idea. Spero solo di riuscire a mantenere questo guizzo!

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    3. Mi fa piacere allora averti ispirata in qualche modo 😊😘💖

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  10. io ormai scrivo più per me che per gli altri ma capisco il fatto che dietro a un post ci sia lavoro e che non è cosa da poco quindi lo si fa per passione sicuramente perchè per il successo quale successo?! xD non so certo per quanto potrò andare avanti ma finché la barca va lasciala andare xD

    mallory

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    1. Diciamo che se l'interesse è quello di scrivere per te, sicuramente riuscirai ad andare avanti un bel po', se appunto ti appassiona. Io stesso resisto da 11 anni proprio per la passione :D

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