venerdì 7 settembre 2018

|#backtoseries chapter 30|
Insatiable: magri è meglio? | La mia opinione e risposta alle critiche

Quando decido di seguire una serie tv generalmente cerco di non leggere nulla che possa influenzare la mia opinione. Questo lo facevo anche prima di avere una piattaforma in cui condividere pubblicamente ciò che penso, perché guardo quel che mi piace, e anche se gli altri la considerano stupida, alla fine non importa.
Non so se questo discorso è chiaro, ma quello che voglio dire è che quando ho scelto di seguire Insatiable, la nuova serie di Netflix, ero spinto dal nome, e dal trailer che mi dava l'idea di una storia più leggera, cosa di cui ho bisogno di tanto in tanto. Tuttavia i miei sogni di sollazzarmi con qualche risata facile sono stati spezzati da un'onda di critiche che Insatiable si è beccato persino prima di essere trasmessa.


Molte delle critiche che sono state mosse e sono addirittura confluite in una petizione per sospendere la serie, provengono dal fatto che Patty Bladell (Debby Ryan), a seguito di uno scontro con un senza tetto, si ritrova una mascella rotta che la costringe ad una dieta liquida per tre mesi, con l'inaspettata conseguenza che Patty dimagrirà di diversi chili assumendo le sembianze di una vera e propria reginetta di bellezza.
La ragazza capisce subito il potenziale del suo cambiamento e deciderà di sfruttare il suo nuovo aspetto per iniziare un piano di vendetta contro chi l'ha trattata male e bullizzata nel corso dei suoi anni da ragazza in carne.


Fat shaming, fat shaming, fat shaming, intervallato da qualche "body shaming", hanno urlato da più parti appena hanno visto il trailer, in quanto sembrava suggerire che in Insatiable soltanto le persone con una particolare forma fisica, preferibilmente magra o atletica, possano essere sexy, considerati desiderabili e avere l'opportunità di scegliere cosa fare nella vita, essere sicuri di sé, o partecipare eventualmente ad un concorso di bellezza. 
Body shaming aggravato, secondo i detrattori, dal fatto che il tutto è condito da situazioni trash, demenziali, dialoghi a volte scurrili e con doppi sensi, quindi un modo troppo leggero per trattare un argomento serio
Ma lasciatemi dire che guardando tutti gli episodi di Insatiable, la storia e i sottotesti che si colgono sono tutt'altri, e chi non ha cambiato idea rispetto al trailer probabilmente secondo me non ha capito molto di questa serie. O magari non l'ha nemmeno vista.
Fatemi partire con due domande: chi dice che un personaggio di fantasia di una serie tv deve fare e dire cose universalmente condivisibili?
E chi dice che devono essere azioni positive o "giuste"?



La risposta che state cercando è probabilmente nessuno, perché una serie tv può raccontare qualsiasi cosa con più o meno serietà ed ovviamente siamo noi spettatori a filtrare quello che vediamo. Altrimenti crederemmo sia giusto nascondere omicidi come Annalise Keating ed avere relazioni al limite dell'incesto come Brooke Logan.
Il fatto è che Insatiable, nonostante i colori saturi, il rosa shocking, i lustrini, le battute per nulla politically correct, nasconde una storia piena di ombre che coinvolgono tutti i personaggi. E ad un certo punto il peso ed il dimagrimento vengono fagocitati (per restare in tema) da queste ombre.
Ogni personaggio ha un segreto, e molto spesso riguarda l'accettazione di sé, ogni personaggio riflette la propria immagine in una controparte, in qualcuno che viene considerato migliore perché apparentemente riesce a star dietro ai canoni imposti dalla società. Ma tutto è finzione, perché nessuno è escluso dal commettere degli errori.
È qui che si smonta l'accusa di fat shaming: nessuno di questi "magri" è bello dentro quanto fuori.
Nessun allenamento o dieta riesce a tirarli fuori dai casini che creano.

Un concorso di bellezza poco inclusivo. Praticamente Miss Italia

Sono il primo che cerca di provare empatia per i protagonisti, ma a volte, se non ci si riesce, non vuol dire che questi non abbiano comunque qualcosa da dire.
A volte bisogna immedesimarsi, più che capire il personaggio.
Bob Armostrong (Dallas Roberts) ad esempio è un costruttore di facciate per nascondere la sua completa insicurezza. Lo fa con la sua vita, in cui cerca in tutti i modi di inquadrarsi, con una bella casa, e una moglie perfetta, Coralee che in realtà a sua volta nasconde le sue umili origini; e lo fa anche con le ragazze che trasforma in perfette reginette di bellezza
D'altronde questo è quello che hanno insegnato a Bob: cercare di vincere a tutti i costi.
Ma tutto scricchiola molto facilmente, ed è palese, eppure tutti guardano dall'altro lato perché semplicemente è più facile.
Patty da sola ci fa capire come tutte le critiche che sono state mosse ad Insatiable, non hanno senso, perché in lei l'esaltazione della magrezza contro il grasso, svanisce. Lei stessa si renderà subito conto che essere magra non ha veramente migliorato la sua vita, "non è magico", e non l'ha resa una persona migliore né le ha davvero fatto ottenere tutto quello che voleva, anzi l'ha fatta letteralmente impazzire.

Io all'Agenzia delle Entrate dopo la terza volta che mi rimbalzano.

Si renderà col tempo conto che al suo interno si formano dei pensieri malevoli e una rabbia che sfocia subito nell'odio più profondo, praticamente in ogni situazione.
Patty non ha avuto degli esempi solidi ed è stata sempre circondata da genitori assenti e da vessazioni a scuola. Al suo interno ha un solco di ira scavato da anni di prese in giro, di bullismo e di violenza e probabilmente l'unico modo in cui riesce ad rapportarsi con gli altri è proprio l'aggressività. Nonostante la magrezza raggiunta, nonostante la bellezza, è ben poca l'empatia che c'è in lei, il senso del perdono, la solidarietà.
Non è chiaro se Patty sia sempre stata così, e se l'essere dimagrita abbia fatto uscire il suo vero io, è però chiaro secondo me, che tutto quello che ha subito ha lasciato il segno.
Nessuno troverà la sua salvezza quindi, nessuna facciata diventerà reale, nessuno riesce davvero a migliorarsi, ma chi più chi meno, e Patty in primis, sarà risucchiato in un vortice sempre più nero.
Non so voi, ma questi per me non sono dei personaggi piatti, non sono dei personaggi vuoti. Hanno una storia da raccontare, ma il problema forse è che non ci piace sentirla.

"Quindi mi stai dicendo che Insatiable non fa tanto schifo?"

Posso capire che non tutti apprezzino lo stile trash e grottesco della serie, e che a volte il sarcasmo può risultare fuori luogo, ed annacquare i veri momenti di riflessione. Anche io ho notato che magari alcuni fili narrativi sono un po' forzati, o che non è così divertente come si potrebbe pensare. 
Tuttavia Insatiable riesce a sollevare tantissimi temi importanti senza cadere nel pietismo o nel miserevole. Sessualità, bullismo, temi più socio-politici come la vendita delle armi in America, le differenze generazionali, le dipendenze da alcol, droghe o appunto dal cibo.
Molti di questi temi vengono toccati appena, ma si notano chiaramente. Ad esempio il cibo visto come rifugio dalle frustrazioni, per colmare un vuoto o come unica fonte di certezza dove tutto e tutti sembrano non promettere la minima stabilità
So che questo punto è stato criticato, (che pensantezza però regà!) ma il fatto che non sia il comportamento di tutte le persone plus size, non vuol dire che non sia o sia stata la storia di qualcuno.
Anche l'idea di sentirsi comunque grassi dopo essere dimagriti è un argomento che passa da Insatiable, e che io stesso personalmente ho provato. O il pensiero di non essere "abbastanza donna" nonostante l'aver affrontato una transizione.
Ma è tutto un modo per dire che siamo esseri umani, ed abbiamo bisogno di tempo per imparare a guardarci con i nostri occhi e non con quelli degli altri. 
Abbiamo bisogno di tempo per guarire dal male fatto a noi stessi e subito da altri. 


Ho apprezzato molto il modo sottile in cui hanno sottolineato un aspetto che noto frequentemente nella realtà, ovvero che queste famose tematiche sensibili, vengono a volte sfruttate o manipolate dai media e dalle persone per impietosire, o, peggio, per trarne un vantaggio.
Credo che Insatiable non voglia dire alle persone come si deve essere, anzi, vuol proprio sottolineare come non bisogna essere con se stessi e con gli altri, e credo sia un peccato che rischi di non avere più possibilità di approfondire tutto questo, solo perché c'è chi si sente offeso perché non è una serie tv che parla di body positive ogni minuto. 
Questa è la storia di Patty, di Bob, di Coralee, dell'altro Bob, di Magnolia, di Angie, non è la vostra o la mia, ma non è detto che non possa dire qualcosa di me o di voi.
Perché la verità è che i mostri esistono in ogni forma, perché non hanno forma, ma gesti, parole e azioni.




26 commenti:

E tu cosa ne pensi?

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  1. Post sacrosanto, per una serie carinissima e onesta ingiustamente messa alla gogna. E lo dico da ex cicciottello, eh.
    Che fine ha fatto il senso dell'umorismo degli americani, sempre che lo abbiano mai avuto? I Bob già mi mancano.

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    1. Grazie mille! Mi chiedo anche io dove sia finito il senso dell'umorismo americano, pare che adesso non si possa fare satira che è subito un caso!

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  2. Mi è piaciuta molto questa tua disamina sulla serie. Io non l'ho guardata, ma le voci di queste critiche erano giunte persino a me.

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    1. Grazie mille, credo abbia avuto un impatto mediatico davvero forte per queste critiche, tanto che molti la conoscono per quello!

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  3. Non ho visto la serie, ma sono molto sensibile al tema del sovrappeso, perché, praticamente da sempre, soffro della sindrome dello yo-yo. Peso 65 chili un anno, 80 quello successivo. Poi, di nuovo 70, e così via. Senza mai seguire diete particolari, né avendo disturbi dell'alimentazione.
    Credo dipenda solo dallo stress. Boh

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    1. In molti, io stesso, si gonfiano con lo stress e sfogano sul cibo, per questo, anche se non si arriva all'obesità, comunque ritengo che la storia di Patty non sia così astrusa.

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  4. onestamente per me siamo arrivati a un punto in cui se dici una cosa appena diversa dalla massa su ogni tema ti mettono alla gogna.. cosa che non tollero perchè onestamente io rispetto ogni opinione altrui di qualunque tipo.. che poi il fatto di tutto il mondo curvy a mio avviso è stato completamente travisato ma vabbè quella è un'altra storia.. la metterò in lista comunque ^^

    mallory

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    1. Purtroppo sì, la storia del mondo curvy e del body positive è arrivato ad un picco malsano.

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  5. Hai spiegato perfettamente la serie e fatto capire il tuo punto di vista anche a chi come me non ne ha visto e sentito nulla se non l'eco di critiche che mi sono giunte addirittura giorni prima della pubblicazione su netflix (quindi di preciso fatte in base a cosa?!)
    Tu mi conosci, sai che non è il mio "stile" di serie tv, ma da come me l'hai raccontata e fatta arrivare c'è molto più su cui riflettere qui che in tanti pizzoni che molti fingono di apprezzare e capire, ma che non hanno capito manco gli attori che li hanno recitati :D

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    1. Giuro che a "pizzoni" ho pensato ad una pizza bianca con le olive XD Sarà l'argomento... Ma sì, ci possono essere anche altri modi per parlare di argomenti seri.

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  6. Post davvero molto interessante,non ho visto questa serie, d'altronde a casa mia si guardano ormai solo cartoni animati e passaimo da Peppa Pig, a George la scimmietta per finire a draghi e dinosauri in generale!!!
    Quindi con questo post mi hai molto incuriosita, appena riesco la guardo per me sarebbe un piacevole diversivo...
    un bacio

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    1. Eheheh ci credo Catia, con i bimbi piccoli è così :D
      Spero trovi il tempo per recuperarlo, secondo me nella sua demenzialità, ha degli aspetti interessanti!

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  7. Giustissimo quello che hai detto. Avevo sentito le critiche, ma immaginavo che fossero dettate dalla prima impressione, come spesso, purtroppo, si tende a fare in qualsiasi ambito della vita!

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    1. Questa volta mi sembra che abbiano preso un po' troppo la rincorsa...

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  8. Non l'ho vista, ma credo che ormai criticare senza informarsi prima sia diventata un'abitudine pericolosa.

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  9. Ma io stavo aspettando la seconda stagione...nooo! La penso esattamente come te

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    1. La seconda stagione non mi pare sia stata confermata ma nemmeno cancellata :) Ho paura che però se prosegue, potrebbe andare avanti con il freno tirato per non creare caos

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  10. Ovviamente non conoscevo la seie (ma vah?), però sono convinta che al giorno d'oggi si critica tanto per il gusto di criticare, senza nemmeno sapere di cosa si sta parlando!

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    1. Purtroppo sì, e purtroppo sempre di più. Ed è un peccato perché si finiscono per far danni!

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  11. Sinceramente detesto queste polemiche magari sono proprio loro i primi che quando passa una persona "curvy" la guardano male senza sapere i motivi per il quale una persona può avere qualche chilo in più! Comunque stiamo parlando di una serie televisiva, ci vuole un po' di leggerezza secondo me, ma ormai sembra che oggi ogni pretesto sia buono per creare polemica. Non la sto guardando ma appena finirò Z Nation la prenderò in considerazione! :)

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    1. Hai ragione, comunque non si può non guardare una serie tv con un minimo di leggerezza, se no diventa la fine e tanto vale guardare solo documentari e drammoni

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  12. Non conosco la serie e non ho sentito le critiche relative, ma voglio dire ... ma che ti importa? Ognuno guarda quello che vuole! Se stessimo ad ascoltare le critiche di tutti, che oltretutto criticano tutto, spesso giusto per dare aria alla bocca, saremmo davvero messi male.
    Annalise Keating? Ahahahhaha, ma è fantastica!

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    1. Non fraintendermi: è ovvio che ognuno guarda ciò che vuole e non intendo (né posso, né voglio) dire la mia su tutto ciò che riceve una critica anche perché sarebbe impossibile 😱 Però se una cosa incontra il mio interesse, e poi appunto vedo che ha mosso in generale l'attenzione, cerco di capirne come mai! :)

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    2. Discorso chiarissimo, forse mi sono espressa male io.
      A volte ho l'impressione che certe critiche siano fatte tanto per e spesso chi le muove non sa neppure di cosa parla.
      Non penso, in generale, che un qualcosa di positivo non si possa trovare anche in una serie, un film o in un libro che magari viene anche molto criticato.
      E' pur sempre una questione di gusti.

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    3. In generale mi trovi d'accordo, a volte le critiche sono su aspetti futili, o fatte in modo molto superficiale. Inoltre io molte volte apprezzo cose che magari altri criticano e viceversa. In questo caso, essendo un argomento delicato, più che avere una "certezza" mi chiedo, alla fine, se siamo arrivati al punto che un argomento delicato, debba essere necessariamente trattato in modo serio se no non viene capito.

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